CATALOGO CORSI SICUREZZA 2005-2006



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CATALOGO CORSI SICUREZZA 2005-2006 Definito in base al decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195, al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 ed alle successive integrazioni Conferenza Stato Enti Regioni del 26 Gennaio 2006 ( Atto di Repertorio n 2407, G.U. n 37 del 14 Febbraio 2006 ) Attuazione art.2, commi 2 3 4 e 5 del D.L.vo n 195 del 23 Giugno 2003 REDAZIONE A CURA DI RENATI CARMELO Pagina 1 di 17

INDICE Come consultare il catalogo 03 Percorsi Formativi per Autoriparatori 04 Tavola riassuntiva percorsi formativi (Dlgs n 195 23/6/2003) 05 Corsi base Mod. A: Formazione di base per RSPP, ASPP 06 Formazione per titolari di impresa/ DDL 09 Modulo C: Aspetti gestionali relazionali per RSPP 11 Corsi Monografici, rischi specifici (Dlgs n 195 23/6/2003) Rischi legati alla presenza di cancerogeni o mutageni 13 Rischi chimici 13 Rischi fisici Rumore 14 Videoterminali 14 Microclima e illuminazione 14 Rischi legati alla organizzazione del lavoro Ambienti di lavoro 15 Movimentazione manuale dei carichi 15 Movimentazione merci:app.sollevam. /mezzi di trasporto 15 Rischio infortuni - Rischio elettrico 16 Rischio meccanico Macchine Attrezzature 16 Rischio esplosioni: Atmosfere esplosive 16 - Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi(D.M. 10/3/1998) Rischio medio 17 Dispositivi Protezione Individuale DPI caratteristiche e scelta 17 Pagina 2 di 17

CATALOGO CORSI SICUREZZA 2005-2006 Definito in base al decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195, al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 ed alle successive integrazioni Disposizioni attuative da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e regioni del 26 Gennaio 2006, atto di Repertorio n 2407, relativo a: D.L.vo n 195 articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5 PREMESSA In seguito all art. 2 del D.Lgs. 195/03 che reca l attuazione dei commi 2, 3 e 5 dell art. 8 bis del D.Lgs. 626/94 vengono definiti i percorsi formativi modulari per il raggiungimento delle capacità tecnico professionali richieste agli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (per brevità ASPP) e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (per brevità RSPP). NORME ED ISCRIZIONI I corsi verranno svolti presso sedi dislocate rispetto alla sede territoriale del committente. Le iscrizioni e le relative modalità di pagamento saranno perfezionate tramite il gestore di rete ( e-mail renati@tin.it ) che si riserva di annullare o rinviare l edizione del corso qualora non ci siano un numero sufficiente di iscritti. Ogni variazione sarà tempestivamente segnalata. Eventuali rinunce degli iscritti dovranno essere tempestivamente segnalate ( entro 15 giorni dall inizio del corso). Trascorso tale termine verrà comunque emessa fattura. COME CONSULTARE IL CATALOGO La seguente scheda riassuntiva dei percorsi formativi è lo strumento per individuare il percorso formativo definito in base al settore di attività ed hall anzianità di ruolo ricoperto nell ambito del Servizio di prevenzione e protezione. Si giungerà in questo modo alla composizione di un percorso modulare con durata e contenuti corrispondenti a quelli previsti dai requisiti normativi. Pagina 3 di 17

Percorsi Formativi per Autoriparatori Responsabile ed Addetti Servizio Prevenzione e Protezione macrosettore ATECO di riferimento cod DL Gruppo 4 Modulo A ( durata 28 h ) I contenuti devono essere conformi ai contenuti del D.M. del 16.1.1997 ed integrati con i contenuti mancanti. L attestato ottenuto, previo test di accertamento per acquisizione conoscenze, è un credito formativo permanente ( frequenza obbligatoria 90% ). L attestato, od esonero in funzione periodo di svolgimento del ruolo, è necessario per poter accedere ai successivi moduli. Modulo B Durata da 12 h a 68 h in funzione del macrosettore ATECO di riferimento Autoriparazione - cod DL Gruppo 4 - durata max 48 h Il modulo di specializzazione tratta la natura dei rischi correlati alle specifiche attività svolte nell azienda di riferimento [ valutazione dei rischi ( autocertificazione ) e/o documento valutazione dei rischi ( in funzione dei dipendenti )]. Il modulo prevede una valutazione intermedia e finale con rilascio di attestato di frequenza con validità quinquennale. E previsto un esonero per Responsabili con esperienza nel macrosettore di riferimento superiore ai 3 anni. Obbligo immediato frequenza al corso di aggiornamento di cui al comma 3 dell accordo ( vedi Aggiornamento quinquennale 60 h ) Modulo C ( durata 24 h ) E obbligatorio per tutti i Responsabili e richiede, quale requisito di iscrizione, gli attestati rilasciati al termine dei moduli precedenti e/o esoneri verificati rispetto ai requisiti richiesti. Il modulo prevede test di accertamento per acquisizione conoscenze relative al sistema gestione di sicurezza ( 4h ), Organizzazione della Prevenzione ( 4h ), Relazioni e Comunicazioni ( 4h ), Analisi Fattori di Rischio ( 4h ) e processi di formazione aziendale ( 8h ). Tabella Riconoscimento crediti professionali e formativi pregressi per R.S.P.P. Macrosettore Autoriparazione Esperienza Titolo Studio Modulo A Modulo B Modulo C > 3 anni ( nomina <del 14.02.03 ) ( attivo dal 13.08.03 ) Da 6 mesi a 3 anni ( nomina <del 14.02.03 ) ( attivo dal 13.08.03 ) Qualsiasi Esonero Esonero 24 h Qualsiasi Esonero 48 h 24 h < 6 mesi Nuovo D.M. 16.01.97 art. 3 16 h Diploma Diploma Esonero 48 h 24 h 28 48 h 24 h Pagina 4 di 17

Scheda riassuntiva percorsi formativi ( Dlgs n 195 del 23/6/2003 ) Destinatari Autoriparatori Cod. Corso Durata > 3 anni ASPP Gruppo 4 da 6 mesi a 3 anni < 6 mesi e nomina > 3 anni RSPP Gruppo 4 da 6 mesi a 3 anni < 6 mesi Nomina Datori di lavoro RLS Qualsiasi Qualsiasi Diploma Qualsiasi Qualsiasi Diploma Diploma Titolo Studio Mod. A ) Formazione di base per RSPP e ASPP 28 Esonero Esonero Esonero Esonero Esonero Esonero 28 D.M. del 16.01.1997 - art.3 16 16 16 C o r s i Formazione Per RLS 32 32 Formazione per Titolari di Impresa 16 16 Mod. C ) Aspetti Gestionali - Relazionali per RSPP 24 24 24 24 24 Durata complessiva Modulo B Esonero 48 48 Esonero 48 48 48 Corso di Aggiornamento 28 A / 60 R 28 60 Cancerogeni 4 Chimici 6 Rischi Fisici R i s c h i s p e c i f i c i Rumore 2 Videoterminali 2 Microclima ed Illuminazione 2 Rischi legati ad Organizzazione Lavoro Ambiente di Lavoro 1 Movimentazione manuale dei carichi 1 Movimentazione Merci: app. sollevamento 2 Rischi Infortuni Elettrico 6 Meccanico: macchine ed attrezzature 6 Rischio Esplosioni 4 Sicurezza Antincendio: DM 10/03/98 Rischio Medio 8 Dispositivi di Protezione Individuale 2 Totale Ore di Formazione 28 48 64 24 72 72 100 Pagina 5 di 17

MODULO A: FORMAZIONE DI BASE RSPP E ASPP ( Contenuti minimi come da D.M. 16 gennaio 1997, art.3 e D.Lgs 195/03 art. 2 comma 4 ) Prerequisiti: Nominati dal datore di lavoro, con sufficienti conoscenze tecniche comprovate, capacità relazionali, di coordinamento, propositive, consuntive. Dettaglio prerequisiti ed esenzioni in tabella A4. Finalità: Il Decreto Legislativo 626/94 (decreti collegati) rappresenta uno strumento innovativo nel campo della sicurezza, igiene e prevenzione nei luoghi di lavoro. Il Decreto prevede un sistema di gestione della sicurezza aziendale che vede coinvolti molteplici attori, tra cui il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Art. 4). A questo soggetto sono demandate funzioni di tipo analitico gestionale e di supporto tecnico nelle azioni di analisi e di controllo dei rischi e di programmazione degli interventi di Prevenzione e Protezione, nonché interventi di informazione formazione per tutti i lavoratori I contenuti del corso rispondono ai macrosettori in cui sono state suddivise le aziende secondo il codice ATECO, così come da documento della Conferenza Stato -Regioni Durata: 28 ore A1.1 - Durata : 4 ore Presentazione del corso: L approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi. Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento La gerarchia delle fonti giuridiche: Le Direttive Europee La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale L evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali Il D.Lgs. 626/94: l organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminate in modo associato alla normativa vigente La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: gli apprendisti. A1.2 - Durata : 4 ore I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 626/94: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali Il Datore di lavoro il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP il Medico Competente (MC) il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso I Lavoratori e i lavoratori autonomi I Costruttori, i Fornitori Pagina 6 di 17

Il Sistema Pubblico della prevenzione - Vigilanza e controllo - Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni - Le omologazioni, le verifiche periodiche - Informazione, assistenza e consulenza - Organismi paritetici e Accordi di categoria A1.3 Durata: 4 ore Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni. Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98, ecc.) Documento di valutazione dei rischi Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate A1.4 - Durata: 4 ore La classificazione dei rischi in relazione alla normativa Rischio da ambienti di lavoro Rischio elettrico Rischio meccanico Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto) Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti Rischio incendio ed esplosione Il quadro legislativo antincendio e C.P.I. Gestione delle emergenze elementari A1. 5 Durata: 4 ore La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza (I) Principali malattie professionali Rischio cancerogeni Rischio chimico Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono A1. 6 Durata: 4 ore La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro (II) Rischio rumore Rischio vibrazioni Rischio videoterminali Rischio movimentazione manuale dei carichi Rischio da campi elettromagnetici Il microclima L illuminazione A1. 7 Durata: 3 ore Pagina 7 di 17

Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio Il piano delle misure di prevenzione Il piano e la gestione del pronto soccorso La sorveglianza sanitaria: ( visite mediche e giudizi di idoneità ) I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo La informazione, la formazione e l addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico V1 Durata: 1 ora Verifica di fine corso Esame di un caso aziendale con somministrazione di un test a risposte chiuse. Pagina 8 di 17

FORMAZIONE PER TITOLARI DI IMPRESA/ DDL (Contenuti minimi come da D.M. 16 gennaio 1997, art.3) Prerequisiti: Datori di lavoro che assumono l incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione secondo quanto previsto dall art.10 D.Lgs.626/94. Finalità: L art. 10 del Decreto Legislativo 626/94 (decreti collegati) prevede che per le seguenti tipologie di azienda il datore di lavoro possa assumere la carica di RSPP: aziende artigiane ed industriali con meno di 30 dipendenti (escluse alcune ad alto rischio), aziende agricole con meno di 10 dipendenti, aziende della pesca con meno di 20 dipendenti, altre aziende con meno di 200 dipendenti. Il corso fornirà gli elementi di base relativi alla sicurezza, igiene e salute dei luoghi di lavoro, in modo da poter adempiere correttamente le funzioni previste in capo al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Durata: 16 ore A1.1 - Durata : 4 ore Presentazione del corso: L approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi. Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento La gerarchia delle fonti giuridiche: - Le Direttive Europee - La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale - L evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro - Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali - Il D.Lgs. 626/94: l organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata - La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: gli apprendisti - Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità. A1.2 ( A1.3 ) Durata: 4 ore Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione - Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali. - Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni. - Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile - Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98, ecc.) Documento di valutazione dei rischi - Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati - Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare - Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento- Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate Pagina 9 di 17

A1.3 ( A1.4 ) - Durata: 4 ore La classificazione dei rischi in relazione alla normativa Rischio da ambienti di lavoro - Rischio elettrico - Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature - Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto) - Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti Rischio incendio ed esplosione Il quadro legislativo antincendio e C.P.I. - Gestione delle emergenze elementari A 1.4 ( A1. 7 ) Durata: 3 ore Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio Il piano delle misure di prevenzione - Il piano e la gestione del pronto soccorso - La sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi) - I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo - La informazione, la formazione e l addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico V3 Durata: 1 ora Verifica di fine corso - Esame di un caso aziendale con somministrazione di un test a risposte chiuse. Pagina 10 di 17

MODULO C: ASPETTI GESTIONALI RELAZIONALI PER RSPP (Contenuti minimi come da D.M. 16 gennaio 1997, art.3 e D.Lgs 195/03 art. 2 comma 4) Prerequisiti: Nominati dal datore di lavoro, con sufficienti conoscenze tecniche comprovate, capacità relazionali, di coordinamento, propositive, consuntive, titolo di studio minimo diploma di istruzione secondaria superiore. Dettaglio prerequisiti ed esenzioni in tabella A4. Finalità: Modulo di specializzazione per soli Responsabili SPP e riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali (art. 8 bis, comma 4, del d..lgs. 626/94). Durata: 24 ore Contenuti: C.1 - Durata : 8 ore Presentazione del corso - Organizzazione e sistemi di gestione La valutazione del rischio come: a) processo di pianificazione della prevenzione b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l individuazione e l analisi dei rischi c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione e confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.) Il processo del miglioramento continuo Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici) C.2 - Durata : 4 ore Il sistema delle relazioni e della comunicazione - Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc.. - Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro - Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione - Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica C.3 Durata: 4 ore Pagina 11 di 17

Rischi di natura ergonomica L approccio ergonomico nell impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature L approccio ergonomico nell organizzazione aziendale L organizzazione come sistema: princìpi e proprietà dei sistemi Rischi di natura psicosociale Elementi di comprensione e differenziazione fra stress e mobbing Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sull efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute Strumenti, metodi e misure di prevenzione Analisi dei bisogni didattici C.4 - Durata: 6 ore Ruolo dell informazione e della formazione Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 626/94 e altre direttive europee) Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro Metodologie per una corretta informazione in azienda ( riunioni, gruppi di lavoro ) Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc) Elementi di progettazione didattica analisi dei fabbisogni definizione degli obiettivi didattici scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi metodologie didattiche sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali V4 Durata: 2 ore Verifica di fine corso Esame di un caso aziendale con somministrazione di un test a risposte chiuse. Colloquio di verifica delle competenze relazionali Pagina 12 di 17

RISCHI SPECIFICI RISCHI LEGATI ALLA PRESENZA DI CANCEROGENI E MUTAGENI (D.Lgs. 626/94 Titolo VIII) MB3 -Durata: 4 ore Il quadro normativo I rischi per la salute dovuti alla presenza di agenti cancerogeni Le prescrizioni di sorveglianza sanitaria Gli agenti cancerogeni, classificazione allegato XI D.Lgs 626/94 Le misure igieniche da osservare Le funzioni degli indumenti di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale e loro corretto impiego. Il modo di prevenire il verificarsi di infortuni e le misure da adottare per ridurre al minimo le conseguenze. Casi particolari: la manipolazione di agenti cancerogeni del gruppo 4. RISCHI CHIMICI MB2 - Durata: 6 ore (D.Lgs. 626/94 Titolo VII- bis) Il quadro normativo Gli agenti chimici ed i rischi per la sicurezza e la salute connessi al loro impiego (gas-vapori fumi, polveri- liquidi) Valutazione dei rischi secondo le linee guida specifiche I valori limite di esposizione professionale (TLV) La scheda di sicurezza L etichettatura Precauzioni ed azioni adeguate per protezione dei lavoratori Dispositivi individuali di protezione e loro corretto impiego Pagina 13 di 17

RISCHI FISICI (D.Lgs. 626/94) MB4.1 RUMORE - Durata: 2 ore Il quadro normativo Fisiologia dell orecchio e dell apparato uditivo I rischi dovuti alla rumorosità delle lavorazioni Le prescrizioni di sorveglianza sanitaria, visite periodiche Le misure da osservare Le funzioni dei dispositivi di protezione individuale MB4.3 VIDEOTERMINALI - Durata: 2 ore La legislazione vigente (Titolo VI) I riferimenti normativi nazionali ed internazionali Gli aspetti ergonomici (attrezzature, ambiente, interfaccia uomo-calcolatore) Gli aspetti sanitari L uso corretto delle attrezzature e dei sistemi MB4.4 MICROCLIMA E ILLUMINAZIONE - Durata: 2 ore Il quadro normativo (microclima) I parametri tecnici di climatizzazione Controllo del microclima Condizioni di lavoro particolari Riferimenti normativi e obblighi del datore di lavoro (illuminazione) Grandezze illuminotecniche e valori di illuminamento (strumenti di misura) La luce naturale, artificiale, i fenomeni di abbagliamento Gli aspetti ergonomici delle postazioni di lavoro in riferimento a riflessi ed abbagliamento Pagina 14 di 17

RISCHI LEGATI ALL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO (D.Lgs. 626/94) MB5.1 AMBIENTI DI LAVORO - Durata: 1 ora DefinizionI Principali obblighi del datore di lavoro Requisiti dei luoghi di lavoro Le vie di uscita MB5.2 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI - Durata: 1 ora Definizione Limiti e rischi Gli obblighi del datore di lavoro Norme generali di comportamento Uso di attrezzi ausiliari Uso dei dispositivi di protezione individuale La patologia da sforzi ripetuti Calcolo del peso limite raccomandato (metodo di NIOSH) MB5.3 APPARECCHIATURE. DI SOLLEVAMENTO E MEZZI DI TRASPORTO- Durata: 2 ore Limiti Obblighi del datore di lavoro Rischi Norme generali Norme particolari Uso dei mezzi di aggancio e imbrago Uso dei DPI Sanzioni per il lavoratore Carrelli elevatori a motore: - generalità - obblighi del datore di lavoro - rischi - norme di comportamento e norme tecniche - uso dei DPI - sanzioni per il lavoratore RISCHIO INFORTUNI Pagina 15 di 17

(D.Lgs. 626/94 e D.Lgs.235/2003 art. 4) MB6.1 RISCHIO ELETTRICO - Durata: 6 ore Definizioni Rischi: - grandezze fondamentali - effetti della corrente elettrica sul corpo umano - contatti diretti ed indiretti - innesco di esplosioni e incendi Obblighi del datore di lavoro Norme di comportamento per i lavoratori I dispositivi di protezione individuale. MB6.2 RISCHIO MECCANICO MACCHINE ATTREZZATURE - Durata: 6 ore Definizioni Obblighi del datore di lavoro Rischi Norme generali di protezione delle macchine: - organi di trasmissione del moto - organi lavoratori - organi di comando Norme di comportamento generali Norme specifiche: - torni - trapanatrici, maschiatrici e simili - mole - segatrici alternative, circolari e a nastro Uso dei dispositivi di protezione individuale RISCHIO ESPLOSIONI (D.Lgs. 626/94 Titolo VIII- bis) MB7 ATMOSFERE ESPLOSIVE - Durata: 4 ore Disposizioni generali Obblighi del datore di lavoro Allegati XV-bis, ter e quater Rischi e cause di esplosione Precauzioni ed azioni adeguate per protezione dei lavoratori SICUREZZA ANTINCENDIO (D.M. 10 marzo 1998) Pagina 16 di 17

MB8.2 PREVENZIONE INCENDI - Rischio Medio - Durata: 8 ore L'incendio e la prevenzione incendi (2 ore) - Principi sulla combustione e l'incendio; - le sostanze estinguenti; - triangolo della combustione; - le principali cause di un incendio; - rischi alle persone in caso di incendio; - principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (2 ore) - Le principali misure di protezione contro gli incendi; - vie di esodo; - procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme; - procedure per l'evacuazione; - rapporti con i vigili del fuoco; - attrezzature ed impianti di estinzione; - sistemi di allarme; - segnaletica di sicurezza; - illuminazione di emergenza. PARTE PRATICA - Durata: 4 ore Il piano di sicurezza aziendale, controlli e procedure Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi; Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale; Esercitazioni sull'uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE - DPI (D.Lgs. 626/94 Titolo IV) MB9 CARATTERISTICHE E SCELTA DEI DPI - Durata: 2 ore Quadro normativo di riferimento Gli obblighi del datore di lavoro nei D.P.R. 547/55 e 303/56 Gli obblighi del datore di lavoro nel D.Lgs. 626/94 Obblighi dei lavoratori I DPI nel D.Lgs. 277/91, Requisiti dei DPI D.Lgs. 475/92 Individuazione e uso dei DPI DM 02/05/2001 Norme tecniche Pagina 17 di 17