Il cancro nelle Marche



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Il cancro nelle Marche La mortalità per tumori nella regione Marche Nelle Marche (1.443.000 abitanti nel periodo 1992-95), secondo i dati ISTAT, ogni anno, muoiono per cancro circa 4.000 persone (2.413 maschi e 1.611 femmine), e, secondo una stima basata sui tassi di incidenza rilevati nel periodo 1991-95 in Provincia di Macerata (1), i nuovi casi di tumore diagnosticati (compresi circa 1.400 carcinomi cutanei), sono 7.600 (4.150 maschi e 3.450 femmine). La frequenza dei decessi è più alta del 30% nei maschi (m/f=1,5); circa 3/4 di essi hanno un età superiore a 65 anni, solo il 5% ha meno di 50 anni. La frequenza della mortalità per sedi, nel periodo 92-95, è diversa nei due sessi: - nei maschi prevalgono i decessi per neoplasie del polmone (26,2%) seguiti da quelli dello stomaco (12,3%), della prostata (9,0%), del colon (7,4%) e della vescica (5,0%); - nelle femmine sono più frequenti i decessi per tumori della mammella (16,9%), a cui fanno seguito quelli per cancro dello stomaco (12,4%), del colon (9,6%), del polmone (6,4%), del pancreas (5,7%) e dell ovaio (4,6%) (Tab. 1 ). Fonti informative (1 ) Registro Tumori Provincia di Macerata, Università degli Studi di Camerino: - Incidenza dei tumori in Provincia di Macerata in Cancer Incidence in Five Continents (IARC) 1997 ; - Incidenza e mortalità in Provincia di Macerata (in Il Cancro in Italia (AIRT) 1997; - Dati inediti in corso di pubblicazione. (2) Atlante della mortalità per tumori nella Regione Marche 1992-95 (in corso di pubblicazione) (3) Atlante della mortalità per tumori nella Regione Marche 1980-1983, Università Camerino, 1988 (4) Atlante della mortalità per tumori nella Regione Marche 1984-1987. Quad. Oncol.1:11-219, 1991. (5) Atlante della mortalità per tumori nella Regione Marche 1988-19991. Quad. Oncol.4:23-94, 1994 (6) ISTAT 90

Tab.1 Frequenza % della mortalità per alcune sedi tumorali nelle Marche. Anni 1980-83 e 1992-95. Rispetto al 1 quadriennio 1980-83 (3), la situazione attuale (2) evidenzia che: - nei maschi sono in aumento i tassi di mortalità per neoplasie del colon (+31,0%), del rene (+27,4%), del pancreas (+26,5%) e del polmone (+7,6 ), sono stabili quelli per tumori della prostata, mentre diminuiscono quelli per cancro dello stomaco (-33,0%), del retto (-21,0) e quelli per leucemie(-7,6%); - nelle femmine è in aumento la mortalità per tumori del pancreas (+ 41,7%), dell ovaio (+21,5%), del colon (+ 18,2%) e del polmone (+ 9,2%), è stabile quella della mammella e diminuisce quella per cancro dell utero (- 37,8%), dello stomaco (- 29,3%), del retto (27,8%), della vescica (-20,8%) e per le leucemie (- 7,9%) (Tab. 2 e 3). 91

Tab.2 Variazioni % della mortalità per tumori maligni nelle Marche nel periodo 1980-83/1992-95. Maschi. *tassi stand. con pop. italiana cens. 1981 Tab.3 Variazioni % della mortalità per tumori maligni nelle Marche nel periodo 1980-83/1992-95. Femmine. * tassi stand. con pop. italiana cens. 1981 92

Negli ultimi sedici anni, l aumento del numero complessivo dei morti per neoplasie (pari ad un incremento medio annuo del 1,5% nei maschi e 1,1% nelle femmine), sostanzialmente, è legato solo alle variazioni di frequenza dei decessi che nei maschi avvengono sopra 65 anni di età e nelle femmine sopra 70 anni (incremento medio annuo 2,8% e 2,2%, rispettivamente) (2). Il tasso di mortalità per tutte le sedi, infatti, è diminuito del 2,4% nei maschi e del 10,3% nelle femmine e i tassi età-specifici sono in aumento solo nei maschi ultrasettantenni e nelle femmine con più di 85 anni. A livello delle Province la mortalità neoplastica presenta, complessivamente, un gradiente di valori a diminuire da nord a sud (da Pesaro ad Ascoli Piceno), più evidente nel sesso maschile. In provincia di Pesaro, in particolare, la frequenza dei decessi, nei maschi, risulta nel complesso significativamente più elevata di quella regionale, mentre in provincia di Ascoli Piceno è più bassa di circa il 6%. All interno della Provincia pesarese, inoltre, è soprattutto la mortalità per tumori dello stomaco nelle ASL di Pesaro e di Urbino e quella del polmone nella ASL di Pesaro ad innalzare, fino a raggiungere il primo posto, il tasso complessivo nei maschi (Tab. 162 in allegato statistico). In provincia di Ancona i tassi per tumori del colon e del polmone, relativi ai maschi della ASL del capoluogo, risultano significativamente più elevati dei corrispondenti valori regionali. Nelle femmine, le differenze della mortalità, riscontrate sia nell ambito delle province che delle ASL, risultano generalmente più contenute e non evidenziano mai situazioni particolarmente rilevanti (Tab. 163 allegato statistico). Rispetto alla situazione nazionale la mortalità per tumori nelle Marche presenta, generalmente, tassi più bassi ad eccezione di quelli per tumori della prostata, dello stomaco e del colon in entrambi i sessi, che risultano lievemente più elevati (Tab. 162 e 163 allegato statistico). 93

L incidenza dei tumori in Provincia di Macerata (1991-1995) In Provincia di Macerata, nel corso del quinquennio 1991-95 (circa 297.000 abitanti) sono stati registrati (1), in media, 1.700 casi di tumore ogni anno (932 maschi e 768 femmine, rapporto m/ f = 1,21), compresi 272 carcinomi della pelle (148 maschi e 124 femmine). La distribuzione dei casi per sede anatomica, esclusi i carcinomi della pelle, vede al primo posto, nei maschi, i tumori del polmone ( 17,2%), seguiti da quelli della prostata (13,4%), dello stomaco (11,2%), della vescica ( 10,6) del colon (9,8%) e del retto (5,8%) per accennare solo ai principali. Nelle femmine la neoplasia più frequente è quella della mammella (25,7%) a cui fa seguito quella del colon (11,4%), dello stomaco (9,6%), dell endometrio (6,2%), del retto (4,9%) e dell ovaio (4,2%). In relazione ad altre aree italiane servite da Registri tumori l incidenza tumorale complessiva della provincia di Macerata si colloca nella parte bassa della graduatoria (10a posizione su 13 Registri). Tab. 4 Incidenza per alcune sedi di tumore: tassi standardizzati (con pop. ital. 1981): Anni 1991-1995 Maschi. 94

Tab.5 Incidenza per alcune sedi di tumore: tassi standardizzati (con pop. ital. 1981): Anni 1991-1995. Femmine. (1 ) Registro Tumori Provincia di Macerata, Università degli Studi di Camerino: - Incidenza dei tumori in Provincia di Macerata in Cancer Incidence in Five Continents (IARC) 1997 ; - Incidenza e mortalità in Provincia di Macerata (in Il Cancro in Italia (AIRT) 1997; - Dati inediti in corso di pubblicazione. Sopravvivenza per tumore nella provincia di Macerata Come è noto, l analisi della sopravvivenza dei malati di tumore sia in casistiche cliniche che di popolazione, rappresenta un importante indicatore dell efficacia degli interventi di prevenzione secondaria e dei trattamenti terapeutici. In Tab. 164 (allegato statistico) viene riportata la distribuzione dei casi incidenti registrati nel triennio 1991-93 nella popolazione delle 6 USL maceratesi (circa il 95% dell intera Provincia: sono esclusi i Comuni di Apiro, Cingoli, Poggio S. Vicino, Matelica ed Esanatoglia perché afferenti, a quel tempo, a due USL della prov. di Ancona, mentre è compreso il Comune di Loreto). L analisi è stata condotta solo per le sedi numericamente più frequenti ed escludendo i casi registrati esclusivamente sulla base del certificato di decesso (DCO 1,2% nei maschi e nelle femmi- 95

ne), mentre la proporzione dei casi diagnosticati con esame istologico è stata pari al 78.6% nei maschi e 80,0% nelle femmine. Da una prima analisi, i tempi di sopravvivenza relativa a 5 anni dei malati di tumore maceratesi, per le sedi più frequenti, non si discostano da quelli italiani ed europei riportati in letteratura (Itacare ed Eurocare) (Tab. 9-7). Tab.6 Sopravvivenza relativa % dei casi incidenti registrati in provincia di Macerata nel periodo 1991/93 Maschi. Survival of cancer patients in Italy the Itacare study. Tumori 83 (1) 1997; **Survival of cancer patients in Europe The Eurocare study. IARC, Lyon 1995. 96

Tab.7 Sopravvivenza relativa % dei casi incidenti registrati in provincia di Macerata nel periodo 1991/93. Femmine. Survival of cancer patients in Italy the Itacare study. Tumori 83 (1) 1997; **Survival of cancer patients in Europe The Eurocare study. IARC, Lyon 1995. 97

I Tumori Infantili nelle Marche L attivazione di un Registro Tumori Infantili Regionale ha richiesto un osservazione epidemiologica retrospettiva dal 1990 al 1995. Dal 1990 al 1995, nella regione, sono stati registrati 176 nuovi tumori infantili (98 maschi e 78 femmine) ed il gruppo diagnostico più frequente, in entrambi i sessi, è stato quello delle leucemie che, complessivamente, comprende 63 nuovi casi (35,8% di tutti i tumori infantili), seguito dalle neoplasie del sistema nervoso centrale (SNC) con 30 casi (17,0 %), dai linfomi con 23 casi (13,1%) e dai tumori del SN simpatico con 16 casi ( 9,0%) (Tab. 8). All interno del territorio regionale l incidenza nei maschi è compresa tra 121,8 casi/milione di bambini residenti in provincia di Macerata e 199,2 in provincia di Ascoli Piceno; nelle femmine tra 57,1 casi/milione in provincia di Pesaro e 174,0/milione in provincia di Ascoli Piceno. I tassi di incidenza più elevati per leucemie, (92,5 casi /milione) e linfomi, (30,8 casi/milione) sono osservati, rispettivamente, nelle province di Ascoli Piceno e Macerata. Un incidenza più elevata di quella regionale si osserva, inoltre, per i tumori del sistema nervoso, nei maschi residenti nelle province di Pesaro ed Ascoli Piceno e nelle femmine delle province di Ancona ed Ascoli Piceno. (Tab. 9) Nel 1998 l Agenzia Regionale Sanitaria ha autorizzato il Registro Tumori della provincia di Macerata ad estendere la registrazione delle neoplasie infantili su tutto il territorio della Regione allo scopo di realizzare, successivamente, un registro regionale. Per il biennio 96-97 sono stati rilevati complessivamente 43 casi (24 maschi e 19 femmine): tale numero non risulta definitivo poiché sono tuttora in corso il controllo delle segnalazioni di ricovero in diversi ospedali regionali ed extra-regionali e la ricerca delle diagnosi presso gli Archivi dei Servizi di anatomia patologica delle Marche e i Centri di oncoematologia nazionali. Fonti informative Le fonti di informazione dei casi sono state: l Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP) di Bologna, gli Archivi clinici ospedalieri delle ASL marchigiane, in particolare quelli dell ospedale dei bambini G. Salesi di Ancona, i referti istocitopatologici dei Servizi di Anatomia patologica ed il Registro Tumori Provincia di Macerata. Childhood cancer in the Marche region (Italy): Incidence, mortality and geographycal distribution. First results. Quad. Oncol. 7: 115-122, 1997 L acquisizione dei dati ha consentito di costituire una Unità Operativa regionale che partecipa allo studio SETIL (SETIL-Marche: Studio Epidemiologico multicentrico Italiano sulla eziologia dei Tumori del sistema Linfoemopoietico e dei neuroblastomi nel bambino, con particolare riferimento ai campi magnetici). 98

Tab.8 Incidenza per tumori infantili nella Regione Marche: numero di casi, tassi specifici per età, tassi grezzi e standardizzati (con pop.italiana 1981 e mondiale), per milione di bambini residenti, registrati nel periodo 1990-95. 99

Tab.9 Incidenza per tumori infantili nelle Province e nella regione Marche (per milione di bambini residenti) : tassi standardizzati (con pop. italiana e mondiale). 100

I Mesoteliomi asbesto-correlati nelle Marche Il Mesotelioma maligno, patologia con letalità molto elevata e breve sopravvivenza, ha la caratteristica, ormai unanimemente riconosciuta, di essere associato all esposizione ad amianto e, come tale, può essere considerato un evento sentinella della presenza di aree a rischio di amianto. Il D.Lgs 277/91, emanato a protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dalla esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici durante il lavoro, con particolare riferimento, fra l altro, ai rischi da amianto (la cui cessazione d impiego è stata attuata con D.Lgs 257/92), all art. 36 prevede, in particolare, che presso l Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) venga istituito un Registro Nazionale dei casi accertati di Mesotelioma asbesto-correlati (Re.Na.M). Il DPR 336/94 (Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie professionali nell industria e nell agricoltura), riconosce, inoltre, il Mesotelioma maligno a localizzazione pleurica, pericardica e peritoneale come malattia professionale legata a lavorazioni che espongano all azione di fibre di amianto e rende quindi obbligatoria la denuncia dei casi, anche al solo sospetto, all INAIL ed all Autorità Giudiziaria. Nel 1996, l ISPESL, insieme all ISS, ha emanato le Linee Guida per la rilevazione e la definizione dei casi di Mesotelioma che prevedono, fra l altro, l istituzione di Centri Operativi Regionali (COR), da individuare presso gli Osservatori Epidemiologici Regionali o gli Archivi dei Mesoteliomi (laddove esistono), o i Registri Tumori di popolazione, i quali fungeranno da anelli di congiunzione tra i soggetti segnalatori dei casi ed il Re.Na.M. In attesa che venga emanato il D.P.C.M. in attuazione del citato D.Lgs 277/91, il Servizio sanità regionale ha autorizzato il Registro Tumori della provincia di Macerata ad attivare le procedure per la rilevazione su tutto il territorio delle Marche, dei casi di Mesotelioma maligno asbestocorrelati a partire dal 1996, seguendo le succitate Linee Guida dell ISPESL. Tale iniziativa, oltre a fornire un quadro generale sui livelli di esposizione professionale all amianto nella nostra Regione, potrà contribuire anche alla successiva realizzazione del Registro Mesoteliomi Maligni Regione Marche, allorchè la Regione procederà alla costituzione dei COR. Sono attualmente in corso le operazioni di consultazione delle cartelle cliniche dei pazienti dimessi con diagnosi di mesotelioma pleurico, pericardico e peritoneale, il controllo dei referti dei Servizi di anatomia patologica e delle schede di morte. Poiché circa il 75% dei soggetti affetti da mesotelioma pleurico, documentato sul piano clinico ed istologico, viene correttamente assegnato alla categoria nosologica tumore maligno della pleura, abbiamo voluto effettuare una prima analisi utilizzando i dati di mortalità ISTAT della nostra regione riferiti agli ultimi 16 anni. Una brevissima sintesi dei risultati di una prima indagine (Tab. 10), indica che anche nelle Marche, negli ultimi due decenni è aumentata l esposizione dei lavoratori all amianto, soprattutto nei maschi, nelle aree già note: Ancona (addetti alla cantieristica navale), Jesi, Fano, Pesaro. Tab.10 Mortalità per tumore maligno della pleura nelle Marche: tassi standardizzati per 100 mila residenti. 101

Ricoveri di residenti marchigiani per neoplasia della pleura (1630-1639 ICD IX) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 59 nel 1996, 57 nel 1997 e 60 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 4,1x 100.000, 3,9x 100.000 e 4,1x 100.000 (Tab. 159-161 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 1,27, 2,0 e 2,53 nei tre anni. La classe modale di età è stata per i maschi compresa tra 45-64 nel 1996 e 1997, 65-74 nel 1998. Per le femmine è stata nel 1996 e 1997 compresa tra 65-74 e >75 nel 1998. SHR Le province di Pesaro e Ancona mostrano un eccesso di ricoveri di residenti rispetto allo standard regionale nei tre anni, mentre le Province di Macerata e Ascoli mostrano valori inferiori. L andamento appare decrescente da nord a sud. Fig.1 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Neoplasia della pleura (ICD IX 1630-1639). Anni 1996-1998. 102