Numero nove 7 marzo 2014 La situazione dei mercati mondiali dei cereali - prospettive 4 marzo 2014 Powered by Aretè s.r.l. In questo numero Mercati: le quotazioni nazionali dei principali prodotti agricoli - pagg. 1/2 Mercati: le prospettive del mercato mondiale dei cereali - box pagg. 1/2 Grano: la concimazione azotata - pagg. 3/4 Rassegna stampa ANB: Terra e Vita N. 8/2014 - "La Bietola rivede i 50.000 ettari" - pag. 5 Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 17 al 28 febbraio 2014 4 marzo 2014 CEREALI Per la campagna 2013/14 IGC prevede esportazioni di cereali pari a 285,8 milioni di tonnellate, valore superiore a quello della previsione del 30 gennaio 2014 e superiore rispetto al valore riportato per l anno 2012/13 di 20,6 milioni di tonnellate. La previsione della produzione, che risulta essere pari a 1.956,6 milioni di tonnellate, ha un valore superiore rispetto a quello della previsione del 30 gennaio 2014 e superiore rispetto a quello dell anno 2012/13, di 166,8 milioni di tonnellate. I consumi sono stimati al rialzo rispetto alla previsione del mese precedente di 3,9 milioni di tonnellate ed al rialzo rispetto al 2012/13 per un ammontare di 96,8 milioni di tonnellate. del 20,17%, superiore 5,57% rispetto a quello registrato nel 2012/13. Powered by Aretè s.r.l. GRANO TENERO Nelle ultime settimane, il mercato italiano del frumento ha manifestato un andamento stabile/rialzista. Il 27 febbraio il frumento nazionale n.1 a Bologna è stato quotato 244,00 euro/t, valore invariato rispetto alla quotazione del 13 febbraio. Il 27 febbraio il frumento nazionale n.3, sulla medesima borsa merci, ha avuto una quotazione di 209,50 euro/t, valore superiore di 2,00 euro/t rispetto alla quotazione del 13 febbraio. continua Associazione Nazionale Bieticoltori e-mail: anb@anb.it www.anb.it 1
GRANO DURO Il 27 febbraio alla borsa merci di Bologna il frumento duro fino produzione nord è stato quotato 277,50 euro/t, valore invariato rispetto a quello registrato il 13 gennaio; il frumento duro fino produzione centro è stato quotato 279,00 euro/t, valore anch esso invariato rispetto a quello registrato il 23 febbraio. Il 25 febbraio alla borsa merci di Milano il frumento duro fino nord è stato quotato 285,50 euro/t, valore inferiore di 2,00 euro/t rispetto a quello quotato l 11 febbraio. Sulla piazza di Foggia il frumento duro fino il 26 febbraio ha registrato un valore di 272,50 euro/t valore superiore di 10,00 euro/t rispetto al dato del 12 febbraio. Il grano duro, nelle ultime due settimane, ha presentato un andamento ribassista nel mercato di Foggia e rialzista in quello di Bologna e Milano. MAIS Durante le ultime due settimane, il mercato nazionale del mais è stato caratterizzato da un andamento stabile/rialzista. Alla borsa merci di Bologna, la quotazione del mais nazionale il 27 febbraio (pari a 188,00 euro/t) ha registrato un valore superiore di 2,00 euro/t rispetto alla quotazione del 13 gennaio. Il 25 febbraio il mais nazionale ibrido, sulla borsa di Milano, è stato pari a 190,50 euro/t, valore invariato rispetto a quello registrato l 11 febbraio. SOIA Nelle ultime settimane, il mercato nazionale della soia è stato caratterizzato da un andamento rialzista. Il 28 febbraio la soia nazionale, sulla borsa di Bologna, ha registrato un valore pari a 462,50 euro/t, quotazione superiore di 15,00 euro/t rispetto a quella registrata il 13 febbraio. Sulla borsa merci di Milano, il 25 febbraio, la soia nazionale ha ricevuto una quotazione pari a 466,50, valore superiore di 18,00 euro/t rispetto a quello registrato l 11 febbraio. COLZA I prezzi sul Matif sono pari a 373,50 euro/t sulla scadenza di maggio 2014 e 361,00 euro/t sul raccolto con scadenza agosto 2014. GRANO Per la campagna 2013/14 IGC prevede esportazioni di grano pari a 146,5 milioni di tonnellate, valore inferiore di 0,1 milioni di tonnellate a quello della previsione del 30 gennaio 2014, e in aumento rispetto all anno 2012/13 di 6,0 milioni di tonnellate. La previsione della produzione, che risulta essere pari a 707,7 milioni di tonnellate, assume un valore superiore rispetto a quello registrato il 30 gennaio 2014 ed è stimata in aumento rispetto all anno precedente di 52,5 milioni di tonnellate. Anche i consumi vengono stimati al rialzo, per un ammontare di 16,6 milioni di tonnellate, rispetto al 2012/13. del 27,48%, superiore dell 1,85% rispetto a quello registrato nel 2012/13. MAIS Per la campagna 2013/14 IGC prevede esportazioni di mais pari a 110,4 milioni di tonnellate, valore superiore rispetto a quello della previsione del 30 gennaio 2014 e superiore di 14,3 milioni di tonnellate rispetto al valore registrato nel 2012/13. La previsione della produzione, che risulta essere pari a 958,7 milioni di tonnellate, assume un valore superiore rispetto a quanto stimato il 30 gennaio 2014 ed è stimata al rialzo rispetto al 2012/13, per un ammontare di 97,6 milioni di tonnellate. Anche i consumi sono stimati al rialzo per un ammontare di 67,9 milioni di tonnellate rispetto al 2012/13. del 16,50%, superiore del 1,76% rispetto a quello registrato nel 2012/13. Associazione Nazionale Bieticoltori e-mail: anb@anb.it www.anb.it 2
LA CONCIMAZIONE AZOTATA DEL GRANO Per il grano la concimazione azotata costituisce un aspetto agronomico fondamentale nella determinazione delle rese e della qualità tecnologica della granella. L'importanza dell'analisi del terreno Come per la maggior parte delle colture, anche per i cereali autunno vernini l azoto rappresenta l'elemento principale della fertilità. Non bisogna, tuttavia, trascurare anche gli altri elementi, soprattutto qualora i medesimi non raggiungano, nel suolo, la soglia di sufficienza. L analisi del terreno rappresenta uno strumento di grande utilità per approntare un razionale programma di concimazione della coltura. Le principali scelte colturali sul tema della concimazione azotata Per i cereali autunno vernini, le decisioni più importanti in relazione alla concimazione azotata riguardano i seguenti aspetti: - esigenze complessive della coltura; - epoche di distribuzione; - dosi e tipologia del in ogni singola somministrazione. I programmi di concimazione azotata Lo schema riportato nella pagina successiva propone un programma di concimazione azotata indicativo, formulato a titolo puramente orientativo. Per il grano duro e per il frumento di sono stati suggeriti piani di somministrazione azotata sovrapponibili, in considerazione del medesimo fabbisogno medio di azoto (vedere tabella box a destra). L'effettiva entità delle singole somministrazioni dovrà essere definita in considerazione della cultivar, dello stato della coltura, dell andamento stagionale e delle peculiarità aziendali (tessitura, dotazione azotata, rotazione, rese, tecniche colturali, altri aspetti.). Il fabbisogno azotato medio dei cereali autunno vernini Il quantitativo di azoto asportato dalla coltura dipende, sostanzialmente, dalla quantità di granella prodotta e dalla specie coltivata. La tabella successiva riporta i parametri medi di asportazione per singola classe qualitativa. Quantitativo medio di azoto asportato per produrre una tonnellata di granella Specie o classe qualitativa Kg N 2 per 1 t granella orzo e avena 18 f. biscottiero 21 f. panificabile 25 f. di 31 f. duro 31 Come ripartire l'apporto azotato nelle singole somministrazioni Oltre l'80% del fabbisogno azotato del grano riguarda il periodo compreso fra la fase d'inizio levata e quella della granigione e oltre la metà di queste esigenze è concentrata nell'ultima fase del ciclo vegetativo. L'apporto azotato autunnale appare, pertanto, ingiustificato, in quanto la dotazione residua presente nel terreno risulta normalmente sufficiente a soddisfare le esigenze della coltura in tale fase. Associazione Nazionale Bieticoltori e-mail: anb@anb.it www.anb.it 3
Distribuzione in fase di fine accestimento 40-50 30-40 Nitrato ammonico da 26 a 35% Distribuzione in fase di inizio levata 80-90 80-100 Nitrato ammonico da 26 a 35% Distribuzione in fase di botticella - 30-40 titolo Urea 46% Qualora non sia possibile effettuare tale somministrazione, rimodulare opportunamente i successivi interventi. Distribuire i quantitativi più bassi prevedendo un ulteriore somministrazione di minerale. Privilegiare dosi più alte su cultivar poco predisposte all allettamento, non effettuando successive somministrazioni azotate o qualora si effettui un successivo intervento unicamente per via fogliare. Utilizzare le dosi più basse prevedendo una successiva concimazione fogliare con prodotti e dosaggi adeguati (circa 20 kg/ha). La somministrazione fogliare può influire positivamente sull aumento del contenuto proteico dei grani duri, dei frumenti panificabili superiori e dei grani di ; in caso di associazione ad altri prodotti (diserbante, insetticida, fungicida) verificare la compatibilità, anche in riferimento ai dosaggi. La somministrazione azotata in botticella può essere utile anche nei grani teneri, valutando il contesto complessivo della coltura e modulando le precedenti somministrazioni azotate. La prima somministrazione azotata deve essere concomitante con la ripresa vegetativa e coincidente con la differenziazione della spighetta all'interno della pianta. Nella fase di accestimento la disponibilità azotata assume particolare importanza per una ripresa sollecita della coltura dopo la stasi invernale; tuttavia, al fine di non indurre fenomeni di allettamento, in tale stadio l'apporto a- zotato deve essere opportunamente modulato. Si suggerisce di apportare circa il 30% del fabbisogno totale previsto. La seconda applicazione, coincidente con l'inizio della fase di levata, deve prevedere un apporto pari al 40-50% del fabbisogno totale. La terza distribuzione, riferita alla fase di botticella, è più importante per i grani duri e per i teneri di per i riflessi sugli aspetti qualitativi. La medesima prevede un apporto azotato pari al rimanente 20%. Il corretto impiego di fertilizzanti a lento rilascio può consentire di ridurre il numero delle applicazioni. Si raccomanda di rispettare le disposizioni vigenti in materia e quanto previsto dalle direttive o da eventuali specifici protocolli, in particolare in relazione alla direttiva comunitaria nitrati. Redatto da Giovanni Bellettato - responsabile divulgazione tecnica ANB Associazione Nazionale Bieticoltori e-mail: anb@anb.it www.anb.it 4
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