LA NUOVA NORMA UNI 9795



Похожие документы
UNI 9795 GENNAIO 2010

SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

Ing. Lorenzo Rossi 1

UNI 9795 ED RIVELAZIONE FUMI

Seminario tecnico Rivelazione Incendio - Seminario Tecnico - Rivelazione incendio -

CONTROLLO INIZIALE E MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI RIVELAZIONE INCENDI

UNI COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI VERCELLI. Seminario di aggiornamento Ordine Ingegneri della Provincia di Vercelli

UNI EN Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio Parte 11: Punti di

Linee di interconnessione secondo le evoluzioni normative UNI - CEI

La nuova UNI 9795 Lancenigo di Villorba (TV), 13 ottobre per realizzare un Impianto secondo

SEMINARIO TECNICO. Sistemi fissi di rivelazione automatica. La nuova normativa UNI9795. Il suo presente e futuro e TS EN Ing. Sergio Sanfratello

SymCAD/C.A.T.S. modulo Canali Schema

Reti Idranti Antincendio

Allegato alla circolare n. 9/ / Istruzioni d installazione

Domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell art. 269, D.lgs. 152/2006 (stabilimenti anteriori al 2006).

Riflessioni sulle manutenzioni norma UNI 11224

Sistemi di Rivelazione Incendio La norma UNI 9795:2013

Impianti di rilevamento fumi (Norme di installazione)

Parametri di dimensionamento SENFC

COMPORTAMENTO AL FUOCO DI PAVIMENTI RESILIENTI A BASE DI PVC (M. Piana G. Vidotto)

Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione di allarme antincendio secondo UNI 9795:2010

VITAL PANNELLO DI FIBRE DI CELLULOSA ISOLAMENTO TERMICO ED ACUSTICO BIOECOLOGICO IN FIBRE DI CELLULOSA

Nuovo codice di prevenzione incendi. Capitolo S.9: Operatività antincendio

Progettare impianti di rivelazione incendi

1 CARICAMENTO LOTTI ED ESISTENZE AD INIZIO ESERCIZIO

Relazione di calcolo

DD350. Rivelatore di fumo

Novità: Ventilazione Standard

VENTILAZIONE DEI LOCALI PER LA COMBUSTIONE. By C. Perissinotto

Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE

VITAL PANNELLO DI FIBRE DI CELLULOSA ISOLAMENTO TERMICO ED ACUSTICO BIOECOLOGICO IN FIBRE DI CELLULOSA

2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994

IL D.M. 16/2/2007 E LE PRESTAZIONI DI RESISTENZA AL FUOCO DEI PRODOTTI. dott. ing. Luca Ponticelli C.N.VV.F.

Rivelazione incendi e prevenzione incendi. Dott.Ing. Annalicia Vitullo - Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Parma

antifurto radio Sistema MY HOME Sistema antifurto radio

QT_EFC_03. I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03

CERTIFICAZIONE ISO 14001

Ecotherm Wood PLUS Protocollo Tecnico Costruttivo

TIPOLOGIE DI IMPIANTI SENFC Pagina 1 di 8

SISPA Sicurezza Incendio S. r. l.

Elementi di insonorizzazione

Risposte dell UNI al Ministero dell Ambiente su quesiti posti da ASL

Come si monta uno scambiatore di calore a piastre?

LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI:

Scheda tecnica. Plafoni filtranti a soffitto a flusso verticale. Aghito Tecnologie ALTA TECNOLOGIA OSPEDALIERA. advanced air diffusion

Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro

Allegati Obbligatori ( DM 37 / 2008 ) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ N. DEL

Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea

AMPLIAMENTO DEL PERCORSO MUSEALE PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE SUGLI IMPIANTI

Il dm 7 agosto 2012 e la gestione delle modifiche del rischio incendio nelle attività soggette al DPR 151/11.

Ministero dell Interno Dipartimento Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile Comando Provinciale di Savona

Installazione dei contatori a membrana per reti gas metano

CALEFFI. Valvola di scarico termico con reintegro incorporato. serie /09. sostituisce dp 01058/07. Funzione

Ogni batteria genera, come descritto dalla normativa vigente CEI EN class , un flusso di

1) Numero della dichiarazione di conformità di cui la relazione è parte integrante;

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

FOCUS NORMATIVO LA PROTEZIONE AL FUOCO

I vetri di sicurezza. Linee guida per la sicurezza in edilizia

SymCAD/C.A.T.S. modulo Antincendio

IL DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.


SEMINARIO TECNICO. Sistemi fissi di rivelazione automatica. La nuova normativa UNI9795. Il suo presente e futuro e TS EN Ing. Sergio Sanfratello

INFO 25 Ultimo aggiornamento 27 febbraio 2013 Rev.03

Switch Sensor da incasso con tecnologia PIR

RASTIGNANO DI PIANORO VIA VALLE VERDE, 2

Anno Rapporto ambientale

Free. sistemi a mani libere per veicoli e persone. ti si apriranno tutte le porte da 1,5, 3 o 5 metri

Indice. Ventilazione Standard

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT

titolo e contenuto della tavola: ELETTRICO CDZ STUDIO ING. MICHELE DESIATI

Gli impianti di scarico Indicazioni, vincoli e requisiti di progettazione

Protecting your life in laboratory. Containment test of Fume Cupboards Test dell indice di contenimento Cappe Chimiche

Impianti di propulsione navale

La ventilazione meccanica controllata LA VENTILAZIONE DEI LOCALI

IMPIANTI DI RIVELAZIONE ED ALLARME INCENDIO

UNIVERSITTA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA - POLO UNIVERSITARIO DI COMO CALCOLI ESECUTIVI DEGLI IMPIANTI, DATI DI PROGETTO

MANUALE SOFTWARE RETE GAS

Norma UNI 9795 (gennaio 2010) Nuova edizione della Norma UNI Controllo Iniziale e Manutenzione

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO

PROVINCIA DI CREMONA c.f

TESTO. Art. 2. Sono abrogati i decreti ministeriali 10 gennaio 1950 e 2 agosto ALLEGATO

Evoluzione della Normativa Antincendio La nuova edizione della norma UNI 9795

simulatore di ponti termici e condensazione

1. PREMESSA 2. CALCOLI E VERIFICHE FOGNATURA ACQUE REFLUE

Soluzioni Progettuali Scheda: SP34 Rev: 05/01/2011 Pagina 1/6 STATO DI FATTO

adesso riparmierete il 30% con le nuove apparecchiature Ecofanseason

IE 080 Uffici Novembre 2015

RELAZIONE TECNICA DELL IMPIANTO TERMICO


CONDIZIONATORE MANUALE Gruppo comando condizionatore - (riscaldatore e ventilazione)

Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa

CAPIAMO IL "LINGUAGGIO" DELLA norma UNI EN ISO serie 9000

IMPIANTI DI RIVELAZIONE INCENDIO. Ing. PAOLO MAURIZI Corso 818/84

Modello: linea vita temporanea 2 operatori. Norma: EN 795 B CODICE:

IMPIANTI DI RIVELAZIONE E SEGNALAZIONE INCENDIO IN RELAZIONE ALLE AREE DA PROTEGGERE

Транскрипт:

Le modifiche Le novità

Inserimento di nuovi riferimenti normativi Inserimento della UNI 7546-16 per segnalazione dei pulsanti (cartelli indicatori) Inserimento ISO 6790 per simbologia da utilizzare nei progetti

La distribuzione dei rivelatori non è più espressa in mq ma con raggio di copertura I rivelatori di calore hanno raggio max di 4,5 I rivelatori di fumo hanno raggio max di 6,5 per soffitti piani e di 7-7,5 per quelli inclinati I rivelatori nei corridoi potranno avere posizionamento vantaggioso

Nei locali con travi si opererà nel seguente modo:. Trave inferiore al 5% dell altezza non si considera. Trave maggiore del 30% dell altezza è come un locale a sé stante. Nel caso di cassettoni invece si dovrà considerare il volume V = a (H h). Dove a = 4 metri quadrati per un rivelatore di calore. Dove a = 8 metri quadrati per un rivelatore di fumo

La distribuzione dei rivelatori in locali con circolazione di aria elevata avranno un solo coefficiente maggiorativo La tabella indicante il coefficiente maggiorativo che si deve applicare ai controsoffitti e pavimenti galleggianti è stato modificato Gli impianti da considerare per la maggiorazione sono quelli legati a processi produttivi e non al benessere

Si parla di rivelatori di fiamma UV ed IR Si parla di cavo termosensibile non resettabile Si parla di rivelatori puntiformi combinati, quelli di fiamma UV/IR non fanno parte di questa categoria N.B. Attenzione all uso generalizzato dei rivelatori di tipo combinato

Si parla di rivelazione ad aspirazione e campionamento. La copertura di una tubazione non può eccedere i 1600 metri quadrati. I rivelatori ad aspirazione e campionamento operando con differenti principi di rivelazione hanno uno standard basato su tre differenti livelli di sensibilità (A,B e C)

Si parla di dispositivi via radio. La comunicazione deve essere bidirezionale. I componenti devono essere identificabili dalla centrale. I pulsanti devono avere interfacce separate rispetto ai rivelatori, ai moduli I/O ed agli avvisatori acustici

Le segnalazioni acustiche dovranno:. Livello acustico maggiore di 5 db rispetto al rumore di fondo. Livello acustico compreso tra 65 ed i 120 db. Negli ambienti con persone dormienti prevedere 75 db alla testata del letto. I sistemi vocali devono essere conformi alle EN 54.16 e EN 54-24

I pulsanti manuali dovranno:. Poter essere raggiunti da ogni punto della zona con un percorso non maggiore di 30 o 15 metri. Il loro posizionamento dovrà avere altezza compresa tra 1 e 1,6 metri.. Ciascun punto di segnalazione dovrà essere indicato con cartello secondo la UNI 7546-16

I cavi dovranno:. Essere resistenti al fuoco per almeno 30 minuti a bassa emissione fumi e zero alogeni (EN 50200 PH30). Il percorso cavi di un anello chiuso deve essere fatto in modo che si possa danneggiare un solo ramo. Non viene più indicato cavo preferibilmente schermato basta che sia del tipo indicato dal costruttore

La nuova normativa prevede una Appendice A relativa alla documentazione di progetto. Questa dovrà avere:. Un progetto preliminare in fase iniziale. Un progetto esecutivo in fase successiva. Una relazione tecnico-descrittiva, uno schema a blocchi e degli elaborati grafici. Si segnala che per i simboli si può fare riferimento alla Norma ISO 6790

La nuova normativa prevede anche una Appendice B relativa al posizionamento dei rivelatori per condotte. Questi dovranno:. Essere collocati a valle dei ventilatori e filtri ed a monte di ciascuna derivazione con portate maggiori di 3500 m3/h. Nei canali di ricircolo. Dove l intero spazio è protetto da rivelatori o negli edifici ad un solo piano non sono invece richiesti

Permetterà certamente un incremento nell uso delle sirene indirizzate Attenzione alla copertura dei combinati Sostituzione del tipo di cavo da doversi utilizzare Nuove tecniche di rivelazione Sistemi via radio