CAPITOLO 3 Resistenze, supporti, shadows e Prima di cominciare a spiegare un paio di figure grafiche vorrei porre l attenzione su un concetto che, almeno personalmente, non ho mai trovato scritto da nessuna parte. Aver intitolato i miei e-books e corsi in dvd o online Day trading sul mercato italiano e Swing trading sul mercato italiano non è semplicemente dovuto al fatto che tutti gli esempi riportati riguardano esclusivamente titoli italiani. C è un qualcosa di più profondo che sta alla base: la diversità dei vari mercati. Vi farò capire questo con un semplice esempio. Ore 9:00 apre Piazza Affari. L indice (prenderò come riferimento il Ftse Mib) dopo alcune sedute negative, prende fin da subito la via del ribasso, anche i future americani con il passare del tempo peggiorano sempre più. Alle ore 14:29 l indice italiano perde 2 punti percentuali dall apertura e anche i futures americani perdono circa l 1%. Ore 14:30 escono importanti dati americani sorprendentemente positivi, molto più rispetto alle attese. Sia il mercato italiano, sia i futures americani cominciano un forte recupero che porterà il Ftse Mib a chiudere addirittura positivo. A livello grafico si forma un Hammer (figura 18), che ci fornisce un segnale rialzista per la successiva seduta. Figura 18 - Hammer Nella seconda metà della seduta americana, cominciano a crescere le vendite e le prese di profitto per il buon inizio e il mercato piano piano torna ai livelli pre-dati e chiude ai minimi di giornata con i tre maggiori indici in perdita di oltre un punto
percentuale. In questo caso, graficamente, abbiamo una lunga candela rossa, segnale decisamente ribassista per la seduta del giorno seguente. La domanda, probabilmente banale, che vi porgo è: domani l indice Ftse Mib sarà, almeno nelle prime ore di contrattazioni, positivo come suggerito dall Hammer formatosi il giorno prima o negativo come invece ci fa capire la chiusura di Wall Street? Questo esempio, che per la precisione non ho inventato ma semplicemente riportato in quanto realmente accaduto, fa capire come non tutti i patterns candlesticks hanno la stessa valenza su tutti i mercati azionari. Dobbiamo, infatti, tenere conto che questo tipo di rappresentazione grafica è nata in Giappone e poi, in seguito, esportata negli Stati Uniti. Due mercati ben differenti da quello italiano. Non solo. Specialmente a livello di day trading bisogna tenere conto di un altro aspetto molto importante. Mentre per i titoli italiano il tick varia in base al valore del titolo, per quelli americani (e non solo: francesi, tedeschi ) il valore del tick è sempre pari a 0,01 (cioè un centesimo). Il tick è lo scostamento di prezzo minimo che può compiere un titolo al rialzo o al ribasso. Per fare un esempio, Generali che ha attualmente un valore di mercato di 14,29 quando si muoverà lo farò almeno di un centesimo (valore del suo tick) passando a 14,28 oppure a 14,30. Terna, invece, avendo un tick di 0,0025 (cioè un quarto di centesimo) e un prezzo di mercato di 3,01 quando si muoverà come minimo passerà a 3,0075 oppure a 3,0125. Negli Stati Uniti, invece, sia per un titolo dal valore di $ 3,86 (Citigroup), sia per un titolo dal valore di $ 59,32 (Research in Motion, cioè Blackberry) il valore del tick sarà sempre di un centesimo e questo fa si che a livello grafico spesso non vi siano proporzioni (6 ticks d incremento per Citigroup rappresentano un 2%, per Research in Motion, invece, solo lo 0,10%). Quindi, quel sul mercato italiano nasconde in sé un qualcosa di più profondo, l aver modificato (soprattutto a livello di day trading) i vari patterns e averli adattati al mercato italiano. Aver scelto solo quelli che risultavano essere, a determinate condizioni, i più profittevoli e con le più alte percentuali di successo. Precisato questo aspetto che io giudico fondamentale passiamo a vedere un paio di configurazioni grafiche che io utilizzo nel mio trading. Nel capitolo precedente abbiamo accennato alle resistenze e ai supporti. Questi sono molto importanti per fare
trading poiché indicano quando un trend, probabilmente, è giunto al termine (almeno momentaneamente). Tutti i titoli hanno dei livelli sia al rialzo, sia al ribasso che fanno molta fatica a superare e spesso, tali livelli, indicano, appunto, la fine momentanea del trend. Quando un titolo si muove in orizzontale (quindi non sale ne scende) si trova all interno di una congestione. Questa congestione è delimitata superiormente da una resistenza e inferiormente da un supporto. Nel grafico sotto riportato (figura 19) potete vedere come Enel negli ultimi mesi si stia muovendo in orizzontale. Movimento delimitato in alto da una resistenza (linea rossa) e in basso da un supporto (linea verde). Vedete bene come il titolo al raggiungimento dei livelli di resistenza e di supporto freni la sua corsa e ritracci. Figura 19 - Enel resistenza e supporto Una figura che lancia un forte campanello d allarme riguardo alle resistenze e ai supporti (che vedremo nel dettaglio in questo capitolo) sono le candele con lunghe shadows superiori o inferiori.
Capiamo meglio di cosa si tratta passando subito a vedere il primo esempio. In figura 20 troviamo il grafico di Astaldi. Figura 20 - Astaldi upper shadows Notate come dopo una salita del titolo che l ha portato da area 5,60 dei primi di ottobre in area 6,60/6,80 qui si formino quattro candele con upper shadows molto pronunciate e lower shadows quasi inesistenti o comunque molto corte. Segno evidente che il titolo provi a continuare a salire ma si trova di fronte una forte resistenza. Effettuerà in seguito un altro tentativo di sfondamento ma inutilmente e subito dopo Astaldi prenderà la via del ribasso. Le lunghe shadows dimostrano come il titolo provi a proseguire nel suo trend ma che appena raggiunge un certo livello qui comincino le vendite (se ci troviamo in un trend rialzista come nel caso dell esempio appena visto) o gli acquisti (se ci troviamo in un trend ribassista). Vediamo un altro esempio. In figura 21 è riprodotto il grafico di Landi Renzo.
Figura 21 - Landi Renzo lower shadows A differenza del precedente esempio questa volta troviamo graficamente un gruppo di candele con lower shadows molto pronunciate che testimoniano come in area 2,80 passi un supporto ostico da sfondare. Pur riuscendo a scendere per quattro giorni sotto tale livello, la chiusura avviene sempre sopra fino a quando il quinto giorno Landi Renzo prende con decisione la via del rialzo che lo porterà a guadagnare quasi il 20% in sole tre sedute. Oltre alle long shadows, esiste un altra formazione grafica che ci fa capire che molto probabilmente siamo arrivati in una zona di resistenza o di supporto. Vediamo subito il prossimo grafico e poi vi spiego. Prima di tutto voglio porvi una domanda: guardate il grafico in figura 22 e le candele segnalate dalle prime due frecce nere, ditemi chi ha il controllo del mercato? Esatto, i rialzisti. Il trend è fortemente rialzista e le lunghe candele verdi denotano un pieno controllo dei rialzisti nei confronti dei ribassisti. Adesso guardate le candele
segnalate dalla terza freccia nera, adesso chi ha il controllo del mercato? Se avete detto nessuno, avete dato la risposta corretta. Figura 22 - Finmeccanica Checkmate Notate, infatti, la serie di sei candele che si muovono in orizzontale e con perfetta alternanza di body verdi e body rossi. Segno che i rialzisti hanno perso il controllo del mercato e che adesso le forze rialziste e quelle ribassiste si equivalgono. Il segnale è indubbiamente poco positivo per chi è posizionato al rialzo e almeno una pausa, se non un ritracciamento, c è da attenderselo. Quello appena visto è un chiaro esempio di ciò che Steve Nison definisce Checkmate (scaccomatto). Al termine di un uptrend (trend rialzista), una serie di candele verdi (o bianche) seguite da candele rosse (o nere), o con piccoli real body, vicini alla stessa resistenza rivela che i tori sono stati checkmated, messi in scacco. Allo stesso modo, al termine di un downtrend (trend ribassista), una serie di candele rosse (o nere) seguite da candele verdi (o bianche), o con piccoli real body, vicini allo stesso supporto rivela che gli orsi sono stati, a loro volta, checkmated.
Vediamo un altro esempio. In figura 23 il grafico di Saipem. Figura 23 - Saipem Checkmate Per prima cosa notiamo la discesa del titolo dopo aver raggiunto la resistenza sita a 22,50. I ribassisti (in questo caso) assumono il controllo del mercato (prima freccia nera) con una serie di candele rosse che proiettano Saipem in area 20,00. Qui, segnalato con la seconda freccia nera, la discesa si arresta e si formano, sempre orizzontalmente, quattro candele ancora una volta con perfetta alternanza di colore verde e rosso, al termine delle quali, il titolo riprende a salire e torna nuovamente a testare la resistenza. Avete visto come poter individuare livelli di supporto e di resistenza in qualsiasi mercato vi troviate. Una precisazione prima di concludere il capitolo. Mentre le lunghe shadows le utilizzo sia a livello di day trading (per chi non lo sapesse, aprire e chiudere una posizione all interno della stessa seduta), sia a livello di swing trading (tenere aperta, cioè, una posizione per più sedute), il Checkmate lo utilizzo solo quando faccio swing trading in quanto a livello di day trading, dato il time frame ridotto di ogni singola
candela, non riveste una grande importanza. Capita, anzi, spesso che per molte candela un titolo si muova orizzontalmente, senza fornirci nessuna indicazione.