BELLARIA: LA PROCURA AVVIA

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1 Anno I n DICEMBRE Tel NOVEMBRE Il Colonello Antonio Di Iulio comandante del contingente dei Carabinieri caduti a Nassiriya, ricorda la tragedia a pagina 4 PESCHIERA BORROMEO La magistratura ipotizza reati contro l Ammnistrazione pubblica SAN CARLO La città ha ritrovato la sua unità nel nome del Santo Patrono; le cronache dei festeggiamenti a cavallo di due settimane a pagina 5 ATTUALITA Nuovo ordine mondiale : Obama ricevette dalle grandi banche ben di dollari a pagina 6 L INTERVISTA Abbiamo incontrato l Assessore ai Servizi Sociali Maria Angela Norma Bellini : «Sforzo economico straordinario della Amministrazione» a pagina 9 LE VOLPI ROSSE Tutti gli inganni della sinistra sul Centro commerciale vengono a galla: cittadini e Consiglio Comunale presi per i fondelli a pagina 10 BELLARIA: LA PROCURA AVVIA UN PROCEDIMENTO PENALE Servizio a pagina 3 Il nemico storico dell Europa: la Gran Bretagna! Luciano Bonocore Finalmente si gioca a carte scoperte, Cameron con il suo sorriso all inglese ha detto di no al salvataggio dell euro e si è ritirato nella sua isola, apparentemente isolato. Pensa di giocare la partita assieme ai suoi amici sostenitori, gli speculatori della finanza internazionale, in USA e GB, per affossare l euro e con esso l Europa. In questo gioco sarà determinante, in Europa, il cavallo di Troia, il direttorio dei Goldman s Boys nella BCE, in Italia, in Grecia ecc. Gli inglesi non hanno mai amato l Europa. Per secoli hanno dominato il mondo. Con le loro navi, la Compagnia delle Indie e con i corsari, entrambi al servizio della monarchia, hanno razziato merci e materie prime dei popoli sottomessi. Famosi furono i corsari inglesi (sir) Francis Drake ed Henry Morgan che, rispettivamente, sul finire dei secoli XVI e XVII, assaltavano i porti spagnoli nelle Americhe e attaccavano i galeoni carichi di oro ed argento diretti verso la Spagna. Ce la faremo Antonio Falletta Cari lettori, credo opportuno che in un momento di crisi economica come quello che stanno attraversando tutte le fasce sociali, sia opportuno lanciare un messaggio di unità, coesione e speranza. Durante lo svolgere della mia attività di Sindaco, mi confronto tutti i giorni con la disperazione di tante famiglie, alla quale viene negata anche la speranza di un futuro migliore. Per restituire un futuro a tutti gli uomini e alle donne di buona volontà, bisogna ripartire dai bisogni reali delle persone, delle famiglie, dei lavoratori. Oggi più di ieri quindi, sono convinto che nessuna azione per il bene della nostra comunità possa prescindere dal dialogo e dal confronto. Ma è importante in questi momenti non spegnere l esigua fiammella della speranza ai più bisognosi che a seguito dei drastici tagli alla spesa della pubblica amministrazione e degli enti locali, mettono a rischio la loro dignitosa sopravvivenza. Il nostro Comune ha dimostrato senso di responsabilità, investendo maggiormente nei servizi sociali, ricominciamo tutti insieme da qui. Un investimento con molti continua a pag. 2 continua a pag. 2 NOI DI PESCHIERA BORROMEO - il giornale della comunità peschierese - PERIODICO BIMESTRALE - Testata registrata presso il Tribunale di MIlano il 29/09/2011 numero 490. Questo numero è stato chiuso in redazione il giorno 25/10/2011. Direttore Responsabile Luciano Bonocore - In Redazione Luigi Di Palma, Raffaele Cioffi, Ruggero Monteverde, Barbara Tornatore, Lucio Falconieri, Gerardo Velotto, Mario Moro, Antonio Falletta, Dalia Frizziero, Roberta Guffanti, Paola Leso, Pino Carraro, Gaspare Gattuccio, Enrica Perucchietti, Alessandro Schiavi Editore Destra Libertaria via Matteotti, Peschiera Borromeo MI Redazione Via Quasimodo, Peschiera Borromeo MI - Tipografia Nuova Sebe S.P.A. via Brescia, Cernusco sul Naviglio MI Gli articoli non firmati, e quelli firmati Redazione, sono riconducibili alla Redazione, il responsabile è il Direttore.

2 2 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 Il nemico storico dell Europa: la Gran Bretagna! Segue dalla prima pagina Per secoli gli inglesi hanno sempre giocato a dividere e dominare gli europei, sono entrati nella Unione Europea solo per interesse, si sono rifiutati di entrare nell eurozona per tenersi la loro sterlina. Quando alla fine del 2008, l Unione Europea volle discutere della riforma del settore bancario e finanziario proponendo più trasparenza e limitazione, gli inglesi si opposero. In pratica, nelle intenzioni dell Ue, si trattava di stabilire un controllo sulle attività degli hedge riducendone la capacità di indebitamento (e quindi la portata delle operazioni speculative). Oggi si capisce bene il rifiuto di Cameron quando dice: Noi non vogliamo aderire all euro, siamo contenti di esserne fuori, come lo siamo di non fare parte della zona Schengen. Noi non vogliamo rinunciare alla nostra sovranità. Noi vogliamo i nostri tassi di interesse, la nostra politica monetaria. I motivi del rifiuto di Cameron, che obbedisce agli interessi e alle strategie inconfessabili delle lobby finanziarie internazionali il cui centro è sempre la City, li ha confermati qualche giorno fa il Financial Times. Il segmento degli hedge funds versato, negli ultimi 10 anni, nelle casse del partito conservatore britannico ammonta a circa 14,3 milioni di sterline. Più di metà della cifra è stata sborsata nel biennio , in coincidenza con la campagna elettorale e la successiva sconfitta del Labour. Negli ultimi dieci anni, il numero uno di Red Kite Michael Farmer e i suoi colleghi di Man Group Lord Fink e di CQS Michael Hintze hanno sborsato da soli qualcosa come 7,7 milioni di sterline in attività di sostegno e finanziamento al partito di David Cameron. Nonostante ciò oggi gli inglesi americani se la passano peggio di noi europei. La follia poi e che, per uscire dalla crisi terminale del Sistema, certi ambienti neocon americani e inglesi, che sono 1% contro il 99%, hanno elaborato quella che qualcuno ha definito chaos géostratégique e l'ère psychopolitique. Per creare le condizioni e le ragioni per scatenare nuove e devastanti guerre, dopo la Libia, la Siria e l Iran. Per poi coinvolgere Russia e Cina. Di fronte a questo nuovo scenario geopolitico l Europa deve scegliere: essere trascinata nella follia di una probabile guerra termonucleare voluta dal blocco atlantista (USA e GB) o trovare il coraggio di creare nuovi equilibri geopolitici e scegliere il proprio alleato ad EST, verso la Russia, verso il Pacifico. Tenendo conto che l esplosione del Sistema sta solo aspettando il detonatore! Luciano Buonocore direttore responsabile Ce la faremo dalla prima pagina sacrifici su altri fronti ma che sono certo voi comprenderete, necessario. Penso che nessuno possa prescindere dalla realtà che stiamo vivendo. Per superare le difficoltà c è bisogno di tutti. E altrettanto vero che ognuno di noi deve sentirsi parte di un unica grande comunità che è fatta dalla rete di solidarietà che le persone hanno la capacità di costruire intorno alle fasce deboli. Abbiamo bisogno di ritrovarci in modo unito attorno a questi principi e valori che fondano la storia della nostra città, e della nostra patria; per trovare quello slancio e quella coesione che ci aiutino ad affrontare le sfide complesse e impegnative del nostro tempo e a perseguire l interesse generale e comune al di sopra dei particolarismi. Una comunità unita è la sola garanzia per non lasciare indietro nessuno. Buone feste. Antonio Falletta Domenica 27 novembre 2011 Lettera aperta al giornale locale Noi di Peschiera Borromeo dal segretario del circolo cittadino PRC Il vicesindaco di Peschiera Borromeo replica al Orazio De Andrea La delusione di vedere il PRC agire congiuntamente con quelli che hanno combattuto fino ad ieri Egregio direttore, ho letto con molto interesse il primo numero del giornale da Lei diretto. Sono stato positivamente colpito dalla Sua polemica sulla crisi globale del mondo occidentale e sul diritto di reagire al fallimento del sistema capitalistico-finanziario non assoggettandosi ai responsabili dell attuale crisi finanziaria e morale. Parole sante! Ho letto poi l articolo dell assessore Piromalli nel quale si accusano esponenti di Rifondazione Comunista appassionatamente intenti a cementificare il più possibile sul territorio di Peschiera Borromeo. Cosa posso dire? La delusione dal punto di vista umano è fortissima. Conoscendo personalmente l assessore e stimandolo non comprendo il motivo di una così enorme falsità. Proprio di fronte ai disagi generati dall apertura del nuovo centro commerciale, vorrei ricordare che i consiglieri di Rifondazione Comunista uscirono dalla maggioranza e rinunciarono all assessorato in palese dissenso con tutti gli altri componenti della giunta. E siamo stati i promotori di tutte le manifestazioni contro la costruzione della Galleria Borromea, avendo accanto anche la Lega Nord che oggi fa finta di niente e vota i provvedimenti della giunta sulla apertura a fronte di opere non ultimate. Siamo sempre stati coerenti votando contro tutte le iniziative immobiliari delle giunte precedenti ( C1 e C2 a San Bovio, Cascina Monasterolo). Invito l assessore Piromalli a leggersi il resoconto stenografico del consiglio comunale sull affaire MAPEI dove il consigliere Brunet gli rendeva merito di aver votato contro quel provvedimento (insieme a Rifondazione Comunista) a differenza dei consiglieri di Forza Italia e l imbarazzata risposta del capogruppo Di Palma. Ci sarebbe piaciuta la medesima onestà politica ed intellettuale ed invece ci troviamo di fronte ad un tentativo di palese disinformazione. La nostra opposizione è sempre nel merito e mai alla persona. Resto ovviamente a completa disposizione in qualunque momento ad un contraddittorio con l assessore Piromalli laddove lui volesse confutare le mie affermazioni. Cordiali saluti Orazio D Andrea segretario circolo cittadino PRC Egregio sig. Orazio D'Andrea, segretario del circolo cittadino Prc, la ringrazio per avere messo in rilievo un'affermazione contenuta nel mio articolo ("Delusione di allora e delusione di oggi nel vedere appassionatamente accomunati politici come Chiapella, Colombo, Buzzella ed esponenti di Rifondazione comunista"), evidentemente equivoca e foriera di fraintendimenti, dandomi l'opportunità di chiarirla in contraddittorio. La "Delusione di ieri" non riguarda Rifondazione Comunista, almeno non interamente: se infatti da un lato è storia che alle elezioni del 2004 (al ballottaggio) fu proprio l'apparentamento di Tabacchi con la coalizione di Società e ambiente (nel quale vi era prevalentemente Rifondazione Comunista) a determinarne la vittoria, dall'altro è altrettanto indubbio che, alle prime avvisaglie manifestate dalla giunta Tabacchi di cementificare selvaggiamente (avvisaglie coincise con le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Mariotti), non passò attimo che Rifondazione Comunista uscì dalla maggioranza, iniziando un'opposizione dura e tenace. Opposizione tenace, che valse tutta la mia stima e approvazione per Rifondazione, nonostante si trattasse anche di una sorta di redenzione politica, obbligata dal fatto di avere consegnato (nonostante i miei avvertimenti al candidato sindaco di Rifondazione, Facchini) Peschiera Borromeo a coloro che dopo, come sanno tutti, ne hanno fatto urbanisticamente uno scempio; opposizione dura, come non riuscirono ad attuarla minimamente gli allora Consiglieri di Forza Italia, da me stesso fortemente bersagliati di critiche (al pari della "Giunta Costruttrice"), come evidenziato, senza alcun imbarazzo, dal capogruppo del Pdl Di Palma. La "Delusione di oggi" ahimè, riguarda invece Rifondazione Comunista: non le persone che ne rappresentano le idee, quanto il merito della loro scelta di agire oggi congiuntamente a coloro che hanno strenuamente combattuto ieri. Non è affatto una questione di coerenza: condivido pienamente la sua affermazione secondo cui "ci si oppone al merito e non alla persona", ma a una condizione: che la persona sia credibile, che non abbia perso totalmente la capacità di fare seguire coerentemente a un intento un'azione. Rifondazione Comunista è credibile? Si. L'ha dimostrato più di una volta in passato: ma coloro che a essa oggi si accompagnano (Chiapella e Buzzella) certamente no. Domenico Piromalli

3 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ Il Piano di Intervento Integrato di Bellaria sotto inchiesta La procura avvia un procedimento penale La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un procedimento penale sul Piano Integrato di Intervento di Bellaria. Il procedimento è stato aperto in seguito all esposto del Sindaco di Peschiera Borromeo Antonio Salvatore Falletta depositato Le colpe delle illegittimità e i rischi del P.I.I. di Bellaria non possono pagarli i cittadini Ripristino della legalità e tutela dei diritti e della salute dei cittadini. Malinverno, sindaco, a febbraio del La magistratura ha ravvisato ipotesi di reati. Nel 1997, Regione Lombardia stralcia la destinazione dell Area da Commerciale Direzionale riconducendola ad agricola Da un po di tempo a questa parte, alcuni giornali di partito a Peschiera Borromeo si stanno trasformando in ufficio stampa dei costruttori, in particolar modo di quelli del PII di Bellaria. Producono valanghe di documenti (solo di parte), sono presenti anche sui siti internet sostenendo a spada tratta gli interessi dei costruttori, senza minimamente pensare alla tutela degli interessi legittimi dei cittadini. I Proprietari degli appartamenti del P.I.I. Bellaria si trove- rebbero da soli ad affrontare spese legali con enormi problemi (inquinamento acustico, deposito esplosivi e flash fire e pool fire) se l amministrazione Falletta dovesse rinunciare al ripristino della legalità. I Proprietari degli appartamenti vanno difesi adesso!!! Senza svincolare gli ex amministratori (Tabacchi, Chiapella, Buzzella e company) e i costruttori dalle loro responsabilità. Questo è il compito di una seria, onesta e responsabile amministrazione. Il Piano di Intervento Integrato di Bellaria sotto inchiesta L'ex assessore all'urbanistica Silvio Chiapella e il suo megafono nel Consigliere comunale Enrica Colombo, da quando sono al governo della città PDL e Lega Nord, sono stati colpiti da uno stato agitazione permanente. Perché? Se questi signori sono nel giusto e tutte le loro scelte urbanistiche da San Bovio e a Bellaria sono legittime, perché tanta agitazione, perché minacciano e tremano? Come mai, invece di difendere l'istituzione dell'amministrazione comunale e di collaborare con il Sindaco. Difendono da sempre, a spada tratta, gli interessi delle società immobiliari sul territorio? Come mai il giornale Nota Democratica sembra l ufficio stampa del fondo immobiliare Atlantic (il fondo immobiliare proprietario di gran parte dell intervento)? Certo, a difendere le società immobiliari, soprattutto quelle di Bellaria, non sono soli. Sono, sinergicamente, in compagnia di personaggi che, non si sa per quali motivi e a nome di chi, distribuiscono volantini che contengono notizie false e inganni continui, insulti e diffamazione a persone e istituzioni. Il fatto di essere però in buona compagnia non li assolve dalle loro responsabilità, non solo amministrative, visto che l'amministrazione comunale ha provveduto ad agire, nell'interesse dell'ente, all'annullamento, per il momento parziale, del P.I.I. Bellaria (504 appartamenti, scuola materna, parco pubblico) a cui ha fatto seguito un esposto alla Procura della Repubblica di Milano, che ha portato all'apertura di un procedimento penale per reati contro l'amministrazione. Il nostro invito a questi signori è quello di avere pazienza, alla fine la verità viene sempre a galla. Tabacchi, sindaco, Le aggressioni e le pressioni sistematiche alle istituzioni Le intimidazioni inquietanti al Sindaco, Giunta e Consiglieri cosa nascondono? Qual regia si occulta dietro le loro azioni? Da quando è scoppiata la grana Bellaria, l allegra banda dei difensori dei costruttori composta da Chiapella, Buzzella, Colombo, Tabacchi, Ortugno e soci, non perdono occasione per attaccare i componenti dell Amministrazione; in ogni occasione e con ogni mezzo, senza nessuna esclusione di colpi bassi o allusioni calunniose. Arrivano addirittura a vere e proprie azioni di intimidazione. Fra le intimidazioni più inquietanti quella di Rodolfo Petrosino, presidente della nuova Spa Idea Fimit Sgr nata da una fusione delle società dei fondi Atlantic, proprietaria di buona parte del Piano di Intervento Integrato di Bellaria. Il mana- Nel 2004, il responsabile tecnico comunale del settore indicava, a fronte di una richiesta della Giunta di trasformare l area interessata in Residenziale, una volumetria massima di mc di nuove costruzioni P.I.I di Bellaria. La verita Lunedì 19 dicembre 2011 alle ore 21 il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare l avvio del procedimento di annullamento parziale del P.I.I. di Bellaria. Invitiamo i cittadini ad assistere al dibattito e alla votazione. Questo è un passaggio importante per la nostra città. Chiapella, assessore Urbanistica Nel luglio 2007, la Giunta Tabacchi Chiapella incrementa la volumetria di costruzione a mc , con un considerevole e inspiegabile aumento di cubatura ger di lungo corso fra i più pagati in Italia, paragonato nell ambiente ad uno squalo, per la sua arguzia nel fiutare gli affari, ha inviato un accurata raccomandazione ai Consiglieri comunali, e ai funzionari comunali affinché ci pensassero bene ad annullare i permessi a costruire. Uguale comunicazione è stata inviata al Sindaco di Mediglia, Paolo Bianchi accusato: di mancata assunzione di qualsiasi iniziativa vista che l azienda Mapei si trova nel comune di Mediglia. Pronta la replica del sindaco di Mediglia che ha immediatamente risposto alla IDeA Finit sgr che ha confutato le assolute infondatezze delle accuse. Il Progetto approvato in Consiglio comunale: Lotto 1: 13 plazzi con 5 e 6 piani Lotto 3: 5 palazzi con 7 piani Permessi a costruire rilasciati illegittimamente: Lotto 1: 2 palazzi con 8 piani e 4 palazzi con 7 piani Lotto 3: 2 palazzi con 7 piani e 2 palazzi con 8 piani

4 4 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 ITALIANI La commemorazione delle vittime di Nassiriya con il Colonello dell Arma Antonio Di Iulio «La camionetta gli piombava addosso a tutta velocità e loro coraggiosamente sono riusciti fermarla prima che arrivasse sotto il palazzo, sono morti per evitare un massacro» Da sinistra: l Assessore Donatello De Mercurio, il Colonnello Antonio Di Iulio e il Presidente del Consiglio comunale Luciano Buonocore Sono passati otto anni dal tragico attentato a Nassiriya. Il 12 novembre 2003 sono state assassinate 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni. Alle 10.40, ora locale, un camion cisterna carico di tritolo è scoppiato davanti alla caserma italiana dei Carabinieri. Molti di loro erano Carabinieri. Peschiera Borromeo il 12 novembre ha voluto commemorare i caduti. La Fanfara del III battaglione Carabinieri "Lombardia" nata nel 1946, diretta dal maresciallo Andrea Bagnolo, ha reso toccante il ricordo delle vittime con le sue soavi note. Ospite d onore della serata il colonnello Antonio Di Iulio comandante del 7 reggimento Carabinieri a Nassiriya, durante quelle tragiche ore; lo abbiamo incontrato e ci ha rilasciato questa intervista esclusiva per i lettori di Noi di Peschiera Borromeo. Sono già passati 8 anni, cosa le è rimasto di quella terribile esperienza? Una giornata che mi ha lasciato tanta rabbia. Mi ha segnato profondamente, ha segnato, ritengo, tutti gli italiani. Noi siamo consci, siamo consapevoli dei rischi a cui andiamo incontro. Soprattutto in quelle che tecnicamente si chiamano le missioni fuori area. Sono quelle più ad alto rischio e i Carabinieri della 2 brigata mobile e i carabinieri del Gis del Toscani del 7 e del 13 sanno bene quali sono i pericoli a cui vanno incontro tutti i giorni. Ma quello fu un attacco vigliacco. Un nemico che si è prsentato in maniera subdola. Mi lascia un forte senso di frustrazione, un amaro in bocca incredibile. Da quel tragico evento, abbiamo dovuto aumentare la nostra attenzione in quelle missioni. Ora siamo ancora più guardinghi, più attenti a migliorare le difese... quelli sono momenti in cui si acquisisce il know how necessario per difendersi in modo più efficace. Superstiti ce ne sono stati, anche alcuni dei miei Carabinieri sono stati feriti nell attentato. Grazie a Dio, è a loro che dobbiamo la ricostruzione dell accaduto. Quei militari dilaniati dall esplosione al primo posto di guardia, dei quali non si è riuscito a ricomporre le salme, hanno tentato il tutto per tutto per fermare gli assalitori. Come è andata realmente? Si, sono stati eccezionali i ragazzi al corpo di guardia. Erano 3 Carabinieri con la C maiuscola che quando si sono resi conto di quello che stava accadendo, hanno dato il massimo di loro stessi nell affrontare quei vigliacchi assassini; mentre la camionetta gli veniva addosso con la loro azione di fuoco, sono riusciti a fermarla prima che arrivasse sotto il palazzo, sotto il quale non ci dimentichiamo che c erano due cisterne nostre per la benzina che, se fossero esplose pure quelle, succedeva una tragedia dieci volte superiore. La differenza sostanziale fra i militari italiani e i militari dei Paesi alleati è che gli italiani si fanno volere bene; dopo quello che è successo si riesce ancora a fare missioni di pace con quello spirito? Si. Io le parlo della mia esperienza: una delle altre cose che abbiamo fatto noi è quella portare aiuto alla dottoressa Barbara Contini che era la governatrice della provincia di Dicarra dove c è Nassiriya e noi del 7 reggimento abbiamo per circa un anno raccolto di tutto a partire da giocattoli, lavagne, banchi, dolciumi, prodotti farmaceutici. Addirittura i letti di due ospedali di Bolzano a cui avevo chiesto espressamente di tenermi da parte le cose che loro non utilizzavano più, poiché i miei ragazzi volevano ricostruire l ospedale,...con i pezzi di una vecchia campagnola, ha aggiustato il motore e quindi noi a quel punto siamo diventati i personaggi di riferimento di quel posto perché gli avevamo ridato l acqua... soprattutto la parte riservata alle donne, completamente distrutta. In Iraq ho portato palloni, penne, matite, olio, di tutto e di più. E a che cosa è servito? È servito per poter avere una merce di scambio, per poter iniziare un colloquio con quelle popolazioni. Racconto un aneddoto velocissimo... Il mio capomeccanico che era a Nassiriya, dove è fondamentale la presenza di meccanici, riparatori, perché i mezzi vanno incontro a un usura maggiore a causa delle alte temperature, si accorse che in un villaggio era stata distrutta, dai miliziani, la pompa che aspirava l acqua. Con i pezzi di una vecchia campagnola, ha aggiustato il motore e quindi noi a quel punto siamo diventati i personaggi di riferimento di quel posto perché un altra cosa che mi ha colpito: alcuni miei ragazzi mi hanno mandato via mail alcune foto di una manifestazione di ordine pubblico del luogo, e mi sono accorto che, davanti a tutte queste immagini, appariva un ragazzo con la maglia dell Inter con lo sponsor Misura. Mi sono messo in contatto con un mio Tenente per capire se lì seguissero il calcio, lui mi ha risposto che lo seguono in modo incredibile il calcio italiano e ci chiedono notizie di Totti e di Del Piero soprattutto. Appena partì un contingente inviai palloni e magliette, che mi sono state regalate dalla Diadora. I ragazzi erano contenti delle attrezzature ma ci dissero che il loro campo di calcio era minato. Io allora mi sono mosso e ho dato un input in modo che sminassero due campi sportivi; così, i ragazzi hanno cominciato a giocare Italia contro Iraq. Ecco, questi sono i momenti in cui, come dice lei, gli italiani riescono a differenziarsi, perché gli italiani spesso e volentieri smettono l uniforme per essere più vicino a chi ha bisogno. Il segreto di noi italiani è che ci sappiamo adattare a tutto e soprattutto sappiamo trasmettere il nostro carattere, la nostra cultura, il nostro modo di vivere anche nelle terre più lontane; lo stanno facendo anche ora in Afghanistan. Massimo Pettinati Il segreto di noi italiani è che ci sappiamo adattare a tutto e soprattutto sappiamo trasmettere il nostro carattere la nostra cultura il nostro modo di vivere anche nelle terre più lontane Messa Caduti - Martiri di Nassirya

5 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ La cronaca dei due week end dedicati al Santo Patrono per il rinvio dei festeggiamenti di una settimana ac ausa del maltempo Nel nome di San Carlo, grandi e piccini si sono ritrovati a disputare il Palio delle Frazioni Don Claudio, Mons Delpini, Alberto Schiavi, Stefano Tognolo Cambiare si può : il monito del monsignor Delpini Giovedì sera 3 novembre, presso la Sala consiliare di Peschiera Borromeo, in occasione del Convegno Riformare la chiesa e la società: strategia e tormento di San Carlo, organizzato dal Presidenta del Consiglio Luciano Buonocore per i festeggiamenti del Santo patrono di Peschiera Borromeo, il vescovo ausiliare della Diocesi di Milano ha invitato i presenti a prendere esempio dalla tenacia del Santo. Il quale, con la sua personalità, ha dato nuovo vigore alla Chiesa, e con la sua opera risanatrice all insegna della sobrietà e del rigore morale ci ha insegnato che anche alle situazioni più difficili c è una via di uscita. Chiaro il riferimento al particolare momento politico in cui viviamo. Venerdì sera presso l oratorio Sacra Famiglia di Bettola, monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare e delegato ai grandi eventi ha celebrato una messa solenne durante la quale ha ricordato alla comunità peschierese l importanza della famiglia come centro di riferimento per i nostri giovani. Sabato 5 novembre nel pomeriggio, al Teatro De Sica, la tombolata benefica dedicata a Mariavittoria, la piccola scomparsa a solo un anno in seguito alla leucemia. Lo spettacolo infatti è stato il mezzo per raccogliere fondi a favore del Comitato Maria Letizia Verga per lo studio della leucemia infantile. Sul palco, l indimenticabile interprete di Heidi Elisabetta Viviani e il noto cabarettista Franco Romeo. Grandi e piccini, al grido di Il coccodrillo come fa hanno devoluto 506 euro per il Comitato Maria Letizia Verga. Sempre sabato, alle ore 21, i cori peschieresi hanno celebrato una messa cantata sempre presso la chiesa della Sacra Famiglia. Le tragedie dovute al maltempo hanno indotto l Amministrazione a variare il programma per la festa del Santo Patrono. Niente fuochi d Artificio e la caccia al tesoro rinviata di una settimana. La settimana successiva, il 12 novembre, con uno splendido sole, il Trofeo delle Frazioni che, attraverso la Caccia al tesoro, viene assegnato in custodia alla frazione che ha dato i natali alla squadra vincitrice, ha visto una partecipazione incredibile. Fin dal mattino, circa duecento persone, divise in diciotto squadre provenienti da tutte le frazioni, hanno girato per le vie di Bettola, alla ricerca delle soluzioni che gli indizi creati appositamente dai Giudici del Trofeo delle Frazioni, Sergio Leondi, storico locale, Duilio Cavenago responsabile della Protezione civile peschierese, e i dirigenti scolastici De Marco e Palladino, hanno nascosto in città. Numerose le domande legate alla città e al quartiere ospitante il palio. I più giovani hanno avuto l occasione di imparare molto, e alla fine un lauto pranzo tutti assieme ha sancito la vittoria della squadra di Bettola Tortuga, che si è aggiudicata, in custodia per un anno, il quadro del santo di Alberto Schiavi. Facoltà dei vincitori è quella di decidere la frazione del palio 2012, la scelta è caduta su Mezzate. Nel pomeriggio, la festa è continuata in piazza Lombardi, fra castagne e vin brulé. Da segnalare la splendida presentazione del quadro di Alberto Schiavi e del percorso artistico del famoso pittore che il funzionario comunale Carmine Picariello, esperto e di Storia dell Arte, ha illustrato ai presenti la sera del dibattito con monsignor Delpini. Un esempio che deve servire da canovaccio per la valorizzazione delle incredibili eccellenze presenti nel comune di Peschiera. Massimo Pettinati Società Famiglia con Franco Romeo e Elisabetta Viviani Il pranzo alla fine del palio I vincitori con l organizzazione

6 6 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 ATTUALITA Obama ricevette da Goldman Sachs, J. P. Morgan, Citigroup, Morgan Stanley e gli altri colossi bancari ben di dollari, ripagati con il salvataggio delle Grandi Banche di Enrica Perucchietti Mentre i tentacoli della banca d affari Goldman Sachs non per nulla ribattezzata Calamaro Vampiro hanno raggiunto anche l eurozona, che ora rischia il collasso della moneta unica, il nostro nuovo esecutivo di tecnocrati ha ricevuto la benedizione anche da Obama. Il Presidente americano plaude al neo Governo di Mario Monti, ennesimo uomo della Goldman insediatosi senza consenso elettorale alle vette di una politica globale sempre più manovrata dalle lobby finanziarie. Non per nulla chi traghettò l Italia verso l euro fu proprio un altro uomo della Goldman Sachs, e membro del Gruppo Bilderberg, Romano Prodi Neppure Barack Obama si è rivelato immune ai tentacoli della Banca di investimento: durante la passata campagna elettorale l allora candidato democratico ricevette da Goldman Sachs, J.P. Morgan, Citigroup, Morgan Stanley e gli altri colossi bancari ben dollari, contributo che venne ripagato con il salvataggio delle Grandi Banche durante l apice della crisi finanziaria. Salvataggio che avvenne senza la richiesta di requisiti di trasparenza o l introduzione di norme più severe contro la deregulation dei mercati finanziari. Se nell eurozona, infatti, stiamo assistendo all insediamento degli uomini di Goldman Sachs nei maggiori punti di potere (Draghi, Borges, Papademos, Monti, ecc ), negli Usa Obama si sta preparando a riaffrontare la campagna elettorale per la conferma alla Casa Bianca. Un cammino che si presenta in salita almeno sul fronte interno, dove il tasso di disoccupazione è fermo a quota 9%. Per far fronte al malcontento generale, Obama si prepara ora a raccogliere 1 miliardo di dollari per macinare nuovi consensi. Ma come dimostro nel mio saggio, L altra faccia di Obama, ombre dal passato e promesse disattese, l amministrazione democratica ha presto disatteso ogni promessa di cambiamento schierandosi dalla parte di quei gruppi di potere che ne avevano finanziato la scalata alla Casa Bianca. Chi ha interesse a smantellare ciò che rimane della nostra economia e delle nostre democrazie? Simbolo del Sogno americano, accolto come un Messia multietnico da un elettorato sfiancato da due disastrosi mandati Bush, Obama si è rivelato per quello che è realmente: non un uomo del popolo salito alla ribalta per i propri meriti, ma l ennesimo burattino di un elite di Banchieri. Basta studiare la sua biografia piena di ombre per capire chi è realmente il Presidente americano e chi si nasconde dietro di lui. O seguire la pista dei soldi per vedere chi ha finanziato Obama nella scorsa campagna elettorale, la più dispendiosa della storia: Grandi Banche, Multinazionali del Petrolio, Ogm, Elettronica e Difesa, Compagnie di Assicurazione, Studi legali. Alla luce degli assegni si capisce perché durante il suo primo mandato, invece di apportare il cambiamento e la speranza tanto promessi, si è schierato dalla parte dei Gruppi di Potere, privilegiando banche e multinazionali, seguendo addirittura le orme di G.W. Bush sul fronte estero. Da paladino dei diritti umani si è rivelato un guerrafondaio astuto e spietato. Così il Premio Nobel alla Pace che gli è stato conferito alle intenzioni è finito per scontrarsi contro la dura realtà: la prosecuzione dei conflitti in Afghanistan, Iraq, infine la guerra in Libia per la detronizzazione dell ex alleato Gheddafi, mentre si preparano i piani per l invasione di Siria e Iran. È la teoria dell accerchiamento globale di Russia e Cina attraverso la conquista preventiva del Medio Oriente teorizzata dal mentore di Obama, lo stratega polacco Zbigniew Brzezinski, già consigliere per la sicurezza nazionale di Jimmy Carter: colui che durante la Guerra Fredda finanziò Osama bin Laden e i mujaheddin in Pakistane Afghanistan contro le armate sovietiche. Perché anche Obama, né più né meno dei suoi predecessori, è invischiato nei segreti della Cia, affiliato a gruppi occulti legati a Massoneria, Gruppo Bilderberg, Commisione Trilaterale e Illuminati. Chi avrebbe mai potuto immaginare che colui che si presentò come l agente del cambiamento è in realtà imparentato con Bush, Cheney, Palin, e Clinton? Com è possibile che su 44 Presidenti americani ben 35 compreso Obama siano tutti imparentati tra loro? Quali interessi nasconde questa dinastia che controlla la finanza, l economia, la politica mondiale? Che cosa rimane dei proclami di cambiare e innovare l America? Rimane quel Governo Ombra che decide le sorti degli Usa e del mondo intero, arrivando perfino a insediare in Europa governi tecnici senza il consenso popolare: sono i tanti strumenti di un unico disegno politico, finanziario, globale di cui tutti noi siamo pedine inconsapevoli. La costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale, così tanto auspicato dai vari Rockefeller, Rothschild, Du Pont, JP Morgan, Kissinger, Kofi Annan, Bush, Clinton, Blair, Tremonti, Napolitano, ecc... La prossima volta che distrattamente in Tv o dalle pagine di un quotidiano sentirete un politico auspicare il ricorso a un Nuovo Ordine Mondiale, drizzate le antenne, e chiedetevi a chi fa comodo smantellare ciò che rimane della nostra economia e delle nostre democrazie per erigere un governo mondialista manovrato come ricordano gli Indignados dall 1% della popolazione: i Banchieri. Alla prossima intelligente furbata Come nostro dovere, ci occupiamo anche di politica nazionale. Credo sia inevitabile parlare del momento difficilissimo che sta attraversando il nostro Paese. Ciò detto, tutti voi penserete: «Ovvio, state per parlarci della crisi economica, di spread, titoli di stato, ecc Non siete originali!» Ne parlano già tutti (oggi, invero, un po' meno): tranquilli! Parliamo invece del nostro presidente Napolitano, già elogiato nel lontano 2001 da Kissinger (tra i fondatori della Trilateral Commission)che lo indicava come «il mio ex comunista preferito». Napolitano, ex migliorista, ha sempre creduto e dichiarato di condividere le strategie della Goldman Sachs e del progetto mondiali sta, come ebbe a dichiarare il 4 novembre 2007: «Si richiede un nuovo sforzo di coesione nazionale e un concreto impegno per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa e contribuire alla costruzione di un nuovo ordine mondiale». Si comprende quindi del perché ha scelto Monti e i migliori professori, assertori di un Nuovo Ordine Mondiale. Infine, vi è chi sostiene che nel nostro Paese sia stato compiuto un colpo di Stato moderno. Così Sansonetti, in una sua intervista del 24 novembre, che prosegue: «È stata violata la legalità e sospesa la sovranità popolare. Napolitano come gran parte del vecchio gruppo dirigente comunista non ha mai avuto un buon rapporto con la democrazia». Premessa a tutto ciò «un'intelligente furbata»(espressione del fondatore di La Repubblica), la nomina a Senatore a vita del professor Monti il giorno prima dell'incarico. La stampa che conta non fa una piega, dopo i tanti (falsi) allarmi lanciati per gli attentati di Berlusconi. Ora sistemato il Professore ("Preside") agli affari correnti (leggi crisi economica ), il nostro ineffabile Presidente si sta dedicando a riscrivere ancora la nostra Costituzione: avanti con la richiesta di cittadinanza per i nati da genitori stranieri in Italia. Richiesta forse non proprio disinteressata. Sta forse pensando alle elezioni del 2013? Tutti voti utili (?) per la Sinistra! Alla prossima intelligente furbata. Lucio Falconieri

7 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ Politica economica L insostenibile leggerezza del debito L unica possibilità che ha il sistema finanziario globale per evitare di trascinare nel baratro anche il sistema economico, è quello di tornare all origini delle banconote come introduzione per un articolo è quantomeno originale, il motivo invece è serio, visto che lo scopo non è quello di pubblicizzare un sito web per fini commerciali, bensì di stimolare i lettori a una verifica real-time sul tema che di seguito vado a trattare. L orologio del debito pubblico statunitense è un sito che si auto-aggiorna e ci permette di conoscere i dati del bilancio Usa, istante dopo istante. All apertura del suddetto link web siamo portati tutti a stropicciarci gli occhi, increduli davanti al monitor del personal computer, scalpore suscitato nel leggere cifre, impressionanti, superiori ai 54 mila miliardi di dollari, identificanti il debito totale a stelle e strisce, di cui quasi 16 mila rappresentati dal debito contratto da ogni singolo cittadino verso le istituzioni finanziarie, per lo più di quella nazione. Sono cifre incredibilmente enormi se paragonate a quelle che hanno gettato l Europa in crisi finanziaria e non solo, visto che la stessa identità e vita dell euro è a rischio, cifre che paradossalmente non spaventano i creditori degli Stati Uniti, ma soprattutto non fanno gridare a un default che è innegabilmente nei numeri, consentendo loro, ciò nonostante, di rifinanziare il proprio enorme debito, a tassi irrisori. Il debito di alcuni Stati europei è innegabilmente elevato soprattutto se lo si guarda in rapporto con il prodotto interno lordo; una cosa però è certa, il nostro paese, l Italia, seppur con il debito pubblico tra i più alti del vecchio continente, può certamente contare su una ricchezza dei propri cittadini davvero sostanziosa, tale da potersi comprare almeno 2 volte il debito pubblico italiano, e a questo dato non di poco conto non dobbiamo dimenticare la ricchezza immobiliare e il valore incalcolabile dei nostri Beni culturali, artistici e storici. Volendo scendere sullo stesso piano del paradosso sopra ricordato, qualcuno si è mai chiesto quale stratosferico valore si potrebbe attribuire a città come Roma o Venezia? Di certo New York o Los Angeles non potrebbero competere e quindi neppure avere lo stesso peso, a garanzia del proprio Paese, nei confronti dei creditori, ma questo l alta finanza non lo considera, forse perché tangibile e reale e non virtuale. Virtualità che appunto è alla base di tutto ciò che viviamo oramai da inizio estate, rappresentata da termini come lo Spread e il Default, sbandierati impunemente onde fomentare paure per giustificare successivi, dichiarati inevitabili, interventi impopolari, etichettati sempre virtualmente come lacrime e sangue, onde farci ingoiare la pillola amara, dopo averci addirittura paventato il peggio. Le istituzioni finanziarie e le banche sono una conseguenza dell evoluzione del commercio in Italia dai tempi delle Repubbliche marinare, infatti vennero dapprima stampati dei titoli a garanzia dell oro depositato, onde evitare il rischio trasporto, titoli che poi non vennero più portati all incasso bensì scambiati per altre operazioni commerciali, fatto questo che ha stimolato le banche a stampare della carta avente un valore intrinseco, rappresentato dall oro presso di esse depositato. I soldi sono quindi una naturale necessità dell attività di commercio. I commercianti utilizzavano la moneta cartacea e i titoli al portatore, lasciando l oro in banca come deposito reale della loro ricchezza; i banchieri, nel frattempo, apprendevano questa evoluzione e con l ausilio della statistica scoprivano come le banconote non venissero quasi mai portate all incasso con il prelievo del rispettivo oro rappresentativo il valore intrinseco assegnatole. Pertanto hanno deciso di mantenere a garanzia solo il 20% dei depositi in oro e utilizzare il restante per prestarlo e ovviamente guadagnarci. I clienti non potevano sapere questo o non si sarebbero più fidati di una banca che utilizzasse l 80% dei risparmi dell utente per prestarli in giro e guadagnarci. Quindi nacquero nuovi tipi di contratto bancario con nuove clausole, lontane dalla trasparenza per evitare la fuga dei depositi in oro, inoltre per invogliare gli utenti a versare i propri risparmi in banca, venne inventato il tasso di interesse sui soldi in giacenza sul conto, quindi anche il cliente guadagnava se affidava i suoi risparmi alla banca. Certo nessuno si domandava seriamente come fosse possibile fare soldi dal nulla, come fosse possibile che una banca da una somma presa ad esempio di 1000 versata, potesse ritornare indietro una somma di Come si dice a caval donato non si guarda in bocca. Quei 100 in più rispetto al depositato erano una piccolissima parte dei guadagni fatti dalla banca con i 1000 del cliente, derivanti da investimenti e prestiti. Un sistema geniale, si facevano soldi dal nulla e inoltre si distribuivano tra la popolazione più moneta e oro di quanti in realtà non ce ne fossero in deposito, quale unica e vera reale ricchezza. Fu così che per, la prima volta, la ricchezza reale divenne man mano ricchezza statistica. Questo sistema è andato avanti per secoli, evolvendosi e strutturandosi sempre di più. La percentuale meglio definita come riserva frazionaria nel tempo si è ridotta enormemente, scendendo sino al 2%, vale a dire che le banche usano il 98% dei depositi dei propri clienti per investimenti e prestiti, arrivando a guadagni stratosferici, tali da permettere loro di fare circolare, anche grazie all ausilio delle nuove tecnologie, masse monetarie immense, appunto virtualmente, masse che hanno creato tanto sviluppo e tanta ricchezza ma anche tanto debito, non essendo più rappresentative dell oro depositato nei forzieri. Infatti la riserva frazionaria è un diabolico meccanismo statistico basato sul fatto che solo una piccolissima percentuale della popolazione va a ritirare i soldi contemporaneamente. Ciò significa che su 100 correntisti bancari solo i primi due riuscirebbero a ritirare tutti i contanti depositati, mentre gli altri novantotto rimarrebbero a secco, a parità di risparmi versati, ovviamente. Ma da questo momento entra in gioco la seconda grande mutazione del sistema bancario, dopo quella dell introduzione della riserva frazionaria, si passa alla gestione privatizzata del debito tra Paesi e alla centralizzazione del problema dell inflazione. In poche parole gli Stati non riuscivano più a mantenere in equilibrio un sistema completamente virtuale, soprattutto non riuscivano a scambiarsi beni e servizi in modo equo ed equilibrato, dato che il sistema che creava la ricchezza non poteva dipendere da quanto fossero bravi i singoli Stati a tenere sotto controllo l irruenza del capitalismo sfrenato e senza regole. Fu così che invece di fare qualche passo indietro, invece di mettere dei paletti per controllare la frenetica corsa, si incentivò il sistema ai limiti dell insostenibilità. Gli Stati decisero di privatizzare la gestione della loro moneta in modo da delegare a privati sia l emissione della moneta, sia il controllo dell inflazione, sottraendo di fatto ai cittadini la sovranità monetaria. Si è così perso completamente il valore reale della moneta. Questo valore è diventato del tutto virtuale e si basa completamente solo sulla fiducia che noi portatori abbiamo in essa. La moneta in circolazione ha un valore intrinseco pari a zero, il valore nominale può esser ad esempio 50 euro; in realtà è un semplice foglio di carta con sopra stampato un valore non rappresentativo della ricchezza sottostante, in quanto inesistente. Ma non solo, a volere essere precisi, ogni banconota non soltanto non rappresenta una ricchezza ma è rappresentativa di un debito, quello contratto dagli Stati attraverso l emissione di obbligazioni necessarie ad affrontare il costo degli interessi che, nel nostro caso, la Bce pretende, per stampare e gestire la circolazione monetaria. L unica possibilità che ha il sistema finanziario globale per evitare di trascinare nel baratro anche il sistema economico, è quello di tornare alle origini delle banconote, ai tempi delle Repubbliche marinare, predisporre un'unica modalità di pagamento a livello globale non replicabile, che sia fondata e rappresenti la ricchezza reale che viene prodotta e non presunte ricchezze indefinibili nascoste in qualche forziere sotterraneo. Il contrasto tra questa sfuggente evanescenza del debito e viceversa la necessità di dare una consistenza alla ricchezza per affrontarlo, si risolve in un paradosso insostenibile.

8 8 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 L a scellarata attività del segretario del Partito Democratico peschierese, inadeguato, incosistente e sempre perdente Il fallimento di Francesco Ortugno, la sua inconsistenza politica e la deriva del PD L incredibile inconsistenza di Francesco Ortugno come uomo politico ormai è davanti agli occhi di tutti. Non ha influito alla crescita del PD locale, quando era in maggioranza e tantomeno lo sta facendo ora che è in minoranza. Tolta la simpatica campagna Zeru tituli che faceva il verso al sindaco Falletta in tema calcistico, non c è stato nessun intervento del Segretario del PD cittadino degno di nota. Il fatto inconfutabile è come sia possibile che Francesco Ortugno sia ancora alla guida del Partito Democratico peschierese, nonostante tutte le sconfitte politiche subite in questi anni. Tutto questo la dice lunga sulla inesistenza di idee e di azioni politiche che attanaglia il PD cittadino. Per analizzare le imbarazzanti posizioni di un uomo che, durante i primi anni del nuovo secolo, sotto la grande ala protettrice del presidente Penati, ha giocato a fare il leader di una formazione politica che si candidava a alternativa di governo, è sufficiente ripercorrere le tappe più salienti della sua disastrosa carriera politica. Verso la fine del 2008 e l inizio del 2009 il PD cittadino fu dilaniato da una guerra intestina che contrappose la cricca degli assessori Colombo, Buzzella e Chiapella, e dei consiglieri Salvalalio, Lanati e Baratelli all ex sindaco Francesco Tabacchi, sostenuto dall uomo forte di Penati, Cesare Cerea e di conseguenza dal resto del PD. La prima battaglia della guerra si giocò tutta nella Segreteria milanese del Partito Democratico, dove la grande rete di conoscenze stesa da Silvio Chiapella, durante la sua carica di amministratore della Cied Spa, una partecipata intercomunale politicizzata dalle varie nomine, costrinse Tabacchi sindaco uscente allo svolgimento delle Primarie. Primarie poi vinte da Tabacchi. Qui, la prima grande sconfitta di Ortugno: non seppe gestire la situazione e il partito cittadino si sgretolò di fatto in due tronconi. La seconda grande sconfitta fu causata da...invece di pensare alla salute dei cittadini e di coadiuvare le istituzioni per chiarire la faccenda, si schierò a spada tratta a difesa del partito dei costruttori, gridando al complotto politico... un autogol, durante il Consiglio comunale del 14 marzo 2009, dove si discuteva della crisi originata proprio dalla spaccatura del PD da parte appunto della neonata Base Democratica. Francesco Ortugno dichiarò pubblicamente che Silvio Chiapella incrementò arbitrariamente la volumetria della attuale Microsoft. Era chiaro ormai a tutti che i veri motivi delle dimissioni di Tabacchi erano altri e non certo quelli che da ambedue gli schieramenti venivano dichiarati. Poi le elezioni, perse al ballottaggio, principalmente per un articolo apparso sul quotidiano Libero dove il cronista, evidentemente ben informato, dava Tabacchi, sindaco uscente, in accordo con l ex s i n d a c o Malinverno, allora sotto processo e dipinto da tutti come un mostro politico. Voci confermate e mai smentite, infatti, accreditavano a Filippo Penati la regia di quell accordo che Francesco Tabacchi però non volle mai sottoscrivere, almeno pubblicamente, nonostante le pressioni di Cesare Cerea (ex vicesindaco e stretto collaboratore di Penati) e di Francesco Ortugno allora presidente del Consiglio dimissionario nonché segretario del PD. Ormai la frittata era fatta, i militanti del PD punirono le intenzioni della loro segreteria, non andando a votare. Poi arrivò il momento di fare l opposizione, ma in Consiglio comunale, l opposizione di Ortugno è stata sempre strumentale, fine a se stessa e mai pensata per i cittadini. Basti pensare che non sostenne neanche l esenzione dell addizionale Irpef per le fasce più deboli, ma al contrario con una faccia tosta incredibile inscenò manifestazioni di scarso successo, contro quel provvedimento che tutti i Comuni governati dal Partito Democratico della provincia di Milano avevano invece usato per incrementare e in alcuni casi addirittura raddoppiare l addizionale Irpef. Alla faccia delle fasce deboli che tanto millantano di rappresentare. Nel frattempo anche l ex sindaco Tabacchi abbandonò il PD di cui era capogruppo e entrò nel gruppo misto, di fatto divorziando proprio da Francesco Ortugno, reo a suo dire di manifesta pochezza politica. Poi venne il pericolo di inquinamento acustico e ambientale del Piano Integrato di Bellaria; invece di pensare alla salute dei cittadini e di coadiuvare le istituzioni per chiarire la faccenda, si schierò a spada tratta a difesa del partito dei costruttori, gridando al complotto politico. Guarda caso fra i costruttori ci sono i Presidenti di due Cooperative che erano rappresentati fino al 2009 in Consiglio Comunale nelle file del PD, uno da se stesso e l altro dal figlio. Sempre in Consiglio comunale disse che fu costretto a votare quel PII dalle decisioni del suo partito sotto le pressioni di Tabacchi e Chiapella, nonostante lui non lo ritenesse un buon intervento. Insomma, una ambiguità politica che si riflette su tutto il partito, che subisce passivamente la sua impalpabile dirigenza. Sempre in affanno sui grandi temi nazionali ed della sinistra, sempre europei a rincorrere le iniziative di Sinistra Ecologia Libertà, di Base Democratica e di Rifondazione Comunista. Più di una volta in consiglio Comunale è stato accusato dalle sinistre antagoniste di scarsa attenzione ai temi caldi del momento e addirittura di voler salire sul carro dei vincitori solo all ultimo. L ennessimo inganno di Ortugno perpetrato ai danni dei cittadini Per incrementare la sua reputazione mediatica Francesco Ortugno non ha trovato di meglio che comprare una pagina di un giornale locale a metà con la Cooperativa Edificatrice, Lavoratori (chissà chi la paga veramente, visto che la sua compagna svolge un ruolo dirigenziale all interno) e non differenziandola dal resto del giornale come invece la legge inpone, si fa le domande e si da le risposte, tutto da solo. Un campione della comunicazione non c è che dire. Non avendo idee da esporre alla stampa non ha trovato di meglio che commetere un infrazione alle regole del garante della comunicazione. In questo modo, tenta di far credere ai lettori di quel periodico che le affermazioni degli articoli siano del giornalisti invece che sue. Un ennesimo inganno, altrimenti non si spiegherebbe perchè non differenziare chiaramente la pagina in questione dal resto d e l giornale.

9 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ Intervista all Assessore ai servizi sociali della Lega Nord Maria Angela Norma Bellini L Amministrazione ha fatto uno sforzo economico straordinario Cambiare direzione è possibile Soddisfazione per il primo incontro sul PGT a San Bovio Scambiando qualche parole con l'assessore Bellini, ci si accorge immediatamente che oltre ad essere una Donna di grande cultura, è una donna che dimostra ogni giorno tanto coraggio, coraggio nel gestire, in questo forte periodo di crisi il disagio sociale che in questo ultimo decennio è aumentato notevolmente. I servizi garantiti dal settore servizi sociali da Lei gestito sono diversi: servizi per la prima infanzia, servizi per i giovani, servizio anziani, servizi di sostegno alle famiglie (contributi economici, politiche attive del lavoro), servizio disabili, ufficio casa, associazionismo (escluse le associazioni sportive). L Assessore ci mostra con estrema trasparenza una tabella con elencati i singoli servizi dettagliati anche nei costi. In breve vi illustriamo qualche dato significativo: -Asili nidi comunali: riprogettazione dei Servizi per la prima infanzia e approvazione nuovo regolamento. Spese sostenute per nuovo appalto ,00 euro periodo Sett. - Dic Costo annuo 2012: ,0 -Spese sostenute per nuovo appalto e servizi accessori (trasporto, etc ) ,0 -Assistenza domiciliare anziani e servizio di pasto a domicilio: spesa sostenuta ,79 euro. Prelievi a domicilio: il servizio prelievi a domicilio istituito nel Dal 2007 è previsto un rimborso della quota a carico dell utente da parte del Comune. Spesa sostenuta 2.781,44euro -Servizio di trasporto per anziani e disabili: nuova gestione del servizio di trasporto a favore di anziani e /o diversamente abili del nostro Comune presso strutture di riabilitazione, centri diurni, etc, con la finalità di garantire un servizio di maggiore qualità e mezzi di trasporto adeguati. Spesa sostenuta da Giugno a Dicembre 2011: ,00euro e per l anno 2012: ,00 euro. L'Assessore, ci racconta che da quando ha l'onere e l'onore di sedere questo assessorato ha visto, non soltanto un' aumento del disagio sociale che ci viene proiettato ma anche una modifica dei contenuti del bisognoso. Oggi il tipo di utenza che i servizi sociali affronta è diverso da quello che si è abituati a pensare come destinatario di una richiesta agli stessi. Ormai non dobbiamo più limitarci a pensare alle esigenze tradizionali come ad esempio all'immigrato con problemi di ogni tipo (casa, lavoro, permesso di soggiorno...) ma...la fascia media ad alta scolarizzazione e alta specializzazione che perdono il lavoro e per vari motivi non lo trovano più... adesso si hanno bisogni anche occulti di fasce che faticano a manifestare il bisogno. Sono ad esempio la fascia media ad alta scolarizzazione e alta specializzazione che perdono il lavoro e per vari motivi non lo trovano più. Ora non si ha più la povertà di chi ha un isee basso ma si ha la povertà di chi ha un isee differente ovvero di chi ha redditi impe- gnati con i pagamenti del mutuo. Per questo motivo si è pensato di soddisfare il bisogno educativo di coloro che hanno necessità di affidarci l'educazione dei piccoli per potersi dedicare ad attività lavorative che consentono il mantenimento di queste situazioni (mutuo più spese familiari). Andare incontro a questo tipo di bisogno ha significato uno sforzo economico straordinario che questa Amministrazione ha affrontato. Dopo un primo momento di difficoltà l'intera Giunta e il Sindaco hanno compreso bene questa importanza e hanno fatto un notevole sforzo per metterci a disposizione i fondi necessari. Tanta gratitudine si deve dare allo straordinario lavoro di equipe che si è creato perché mentre i bisogni sono cresciuti, il personale è rimasto lo stesso e fa fronte con gli stessi numeri a questa accresciuta mole di lavoro in maniera assai gagliarda. Una grande amica nonché collega che lavora i n maniera assolutamente costruttiva con questo Assessorato è l'assessore Carla Bruschi. Non bisogna tralasciare che la situazione economica del Paese in generale ha fatto si che le risorse che generalmente derivavano al Distretto attraverso le Regioni e la Provincia sono state già più che dimezzate e si andrà verso la proiezione di un annullamento come ad esempio il fondo per la disabilità (fondo non autosufficienze), che è di notevole importanza, verrà annullato. Sicuramente questo Comune non lascerà i non autosufficienti al proprio destino. In conclusione tutto quello che si farà in larga misura diventerà sempre più legato alla capacità delle persone e sempre meno legato alle risorse. Un comune virtuoso come Peschiera Borromeo, capo fila di un distretto composto da cinque comuni, su quali risorse potrà contare dal momento che è tenuto a rispettare il Patto di stabilità? Barbara Tornatore Venerdì 18 novembre, nell'auditorium della scuola media di San Bovio, si è svolta la presentazione del Pgt. L'evento ha riscosso un grande successo per l'affluenza dei cittadini, interessati all'importanza dei contenuti dello stesso. L incontro tra i cittadini di San Bovio e l'amministrazione comunale, protrattosi fino alle due di notte, è stato ritenuto positivo e costruttivo da ambo le parti: «I cittadini di San Bovio hanno avuto nei confronti dell'amministrazione ha dichiarato il sindaco Antonio Falletta un atteggiamento vincente per non avere mai esasperato i toni del confronto». Anche l'assessore Carla Bruschi ha mostrato apprezzamenti per lo svolgimento della serata, ma soprattutto ha ringraziato il Sindaco per essere stato di parola e avere presentato un piano regolatore dove si salvaguardia il Parco Agricolo Sud, che l allora "Peschiera nel cuore" sosteneva già in campagna elettorale. Ma entrando nel merito della serata non si può non fare riferimento alla citazione dell ingegnere Leonardo Grosso, consigliere comunale della Lega con la delega al Pgt: Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni" (Eleanor Roosevelt). Grosso spiega che adesso bisogna guardare ai problemi dei cittadini perché da 60 anni si è dovuto edificare per incassare gli oneri necessari a pagare le spese correnti. Sempre secondo il brillante Ingegnere del Carroccio, bisognerebbe utilizzare gli oneri urbanistici per investire nelle infrastrutture necessarie: «Ormai serve sostiene Leonardo Grosso innovazione, coraggio di cambiare, di dire ad alta voce: stop alla cementificazione. Gli unici insediamenti previsti di unità abitative saranno nelle zone dismesse, riqualificando le zone di degrado come ad esempio le cascine a Sud del depuratore, che prima di luglio erano occupate abusivamente e poi sono state sgombrate. Questo della ripresa e del recupero delle cascine è un argomento molto caro alla Lega e a tutta la maggioranza perché, con l arrivo dell'expo 2015, bisognerà pensare al loro recupero, magari come strutture ricettive che possano convogliare gli utenti dell aeroporto di Linate verso Peschiera conclude Grosso con un forte richiamo alle tradizioni agricole del territorio. Tutti i giorni abbiamo la possibilità di cambiare il futuro quindi... cominciamo dal Pgt». Gaspare Gattuccio

10 10 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 LE VOLPI ROSSE Cosa c è sotto la strenua difesa della bretella Monticello? Colombo, Galimberti e Ortugno prendono per i fondelli l intera città: escono senza votare L opposizione fa l opposizione alla sua creatura. Il Centro commerciale è sorto su terreni agricoli, destinati anche ad accogliere i capricci delle acque del Lambro, trasformati quasi con un gioco di prestigio da agricoli in terreni per una nuova espansione commerciale. Corre l anno La variante al Prg individua le aree a Sud/Ovest Paullese e comprende i terreni tra l ex Cartiera Fabriano e la strada Anas adiacente al Depuratore consortile (quindi anche i terreni del futuro PII di Bellaria!). Successivamente, nella Conferenza dei Servizi del gennaio 2006, viene autorizzata l apertura di un centro commerciale con il parere negativo dei rappresentanti dell Ascom di Melzo e dell Unione Commercianti Provincia di Milano. Le posizioni politiche sulla vicende sono ormai note, in sintesi: contrari solo i componenti dell attuale Maggioranza e il Prc. Viene predisposto un crono-programma che prevede un Consiglio comunale il 17 novembre 2011, il collaudo delle opere il 21 novembre e, da parte dell Operatore, l apertura al pubblico del Centro commerciale per il 24 novembre. Il passaggio in Consiglio comunale, fissato dopo il parere dei legali sia dell Amministrazione sia dell Operatore, prevede al punto 1 dell OdG la delibera: Autorizzazione apertura Centro commerciale. Alle ore 22 circa inizia il dibattito e con grande sorpresa l opposizione comincia una sterile melina, prima sulla necessità dell esame in Consiglio comunale della delibera e successivamente sulla viabilità del Centro commerciale, in particolare sulla Bretella Monticello. È quasi un paradosso: l attuale Maggioranza è costretta a difendere scelte a suo tempo non condivise ma che ora impegnano istituzionalmente l Amministrazione al rispetto di accordi a suo tempo presi dalla precedente Ammnistrazione. Per il mancato completamento della strada di gronda di Bellaria (legato a lungaggini sul completamento degli espropri), il Sindaco assicura soluzioni alternative provvisorie, precisando che solo il collaudo tecnico del 21 novembre potrà consentire o meno l apertura del Centro. Superato l aspetto formale, si ripropone petulantemente il problema della Bretella Monticello come il toccasana di tutti i mali. Sul tema le posizioni sono chiare: l attuale Maggioranza dice no a questa soluzione, ennesima violenza al territorio di Peschiera Borromeo. Le Amministrazioni rosse, nei loro 60 anni di governo, hanno sempre permesso queste violenze senza né impedirle né pretendere efficaci opere di mitigazione (ad esempio, l interramento della Paullese, le barriere antirumore e attraversamenti pedonali sulla Paullese. La posizione della Maggioranza non è preconcetta. Bisogna avere il coraggio e l onestà di affermare che la Bretella Monticello con il Centro commerciale non ci azzecca, o quasi.. Come affermato nel verbale sulla Conferenza dei Servizi dal Rappresentante della Provincia, la Bretella serve a velocizzare il traffico sulla Paullese (eliminando i due semafori) ma anche a recuperare la funzione dello svincolo a due livelli (altezza Centro Commerciale/ via Di Vittorio) che era stato realizzato dall Anas come snodo viabilistico di connessione tra l Idroscalo e San Donato. Possiamo tradurre in Bretella: via Emilia (Tangenziale Est)-Paullese- Rivoltana-Cassanese? Si comprende ora la posizione di questa Maggioranza che non è disponibile a pagare cambiali firmate da altri? L opposizione, sostenendo questi due punti, ha prolungato il dibattito sino all una di notte! Tre ore di discussione per fare approvare una delibera su un progetto targato Pd-Base Democratica. Si raggiunge il culmine al momento della votazione: neanche il coraggio da parte di queste due forze politiche di Chissà perchè Ortugno & Co. sono usciti dall aula invece di votare? State attenti cittadini perchè le bugie non stanno in piedi, prima o poi crollano Nel corso di un Consiglio comunale dissi: «Sapete cos'è una bugia? È una verità detta a tre quarti; se tu modifichi la parte finale diventa una realtà ribaltata». Nei Consigli comunali, nelle commissioni, nelle conferenze dei capigruppo, nelle comunicazioni, lo scontro con alcune opposizioni è scandito da perdite di tempo infinite. Tutto ciò con il solo scopo di far prevalere l'ostruzionismo demagogico su base ideologica. Raccolgono firme affinché nulla venga costruito all'interno del Parco Agricolo Sud, salvo poi in passato fare uno stradone che lo taglia (Chiapella docet). Si legano e denunciano il Sindaco per il taglio di un albero, costruiscono un PII (Piano di Intervento Integrato) a Bellaria, con una scuola materna e un parco pubblico, tra la Paullese e la Mapei (incoscienti). La solitudine di Francesco Tabacchi esprimere un voto, escono dall aula! Viene da pensare che, con tutta la sceneggiata fatta, si sia voluto dimostrare una strenua difesa della Bretella Monticello (vero obiettivo), tanto la delibera per il Centro commerciale sarebbe stata approvata ugualmente con i voti della Maggioranza. Lucio Falconieri Dichiarano in Consiglio comunale che non erano d'accordo con quel piano di intervento a Bellaria, ma hanno dovuto cedere alle pressione su ordine del Pd (Ortugno docet). Si divertono a San Bovio a dare ai costruttori, con allegate modifiche ai limiti cimiteriali, cubature in più da costruire. Alla Microsoft aumenti di volumetria e di altezza (da 7 a 21 m) e poi gli espropri per le strade le fanno fare a noi, facendole pagare all Amministrazione, e quindi a tutti cittadini (geniali)! Il consigliere del Pd Galimberti dichiara sulla stampa locale di aver fatto tante interpellanze come negli anni precedenti, quando lui era in maggioranza; molto probabilmente la scorsa Amministrazione gliele ha cestinate tutte. Noi, in poco più di due anni, abbiamo ridato dignità alla frazione, cambiandole il volto, ristrutturando il parco Wojtyla con moderne attrezzature, valorizzando piazza Costituzione con la presenza di eventi e manifestazioni, provvedendo alla cura del verde e all inaugurazione di un area cani a Bellingera. Si prende gioco dei bisogni dei cittadini affermando demagogicamente che non c'è la volontà di mettere un medico a Mezzate, sapendo benissimo che la decisione non dipende dall Amministrazione (ipocrita). Ciliegina sulla torta è il comportamento in Consiglio comunale sul nuovo centro commerciale. Hanno fatto tutto loro: trasformazione dell area da agricola in commerciale, viabilità, ubicazione e location da disastro, con effetti devastanti sugli abitanti di Bellaria. A tre giorni dall'apertura, in aula consiliare, hanno fatto ostruzione fino alle 2 di notte (cinque per la delibera) per poi uscire dall'aula al momento del voto, perché la viabilità e l esproprio, sempre alla faccia dei contribuenti, non erano stati fatti per tempo. Esilarante. Per questo spero che la gente possa giudicare con serenità, non solo attraverso le parole, ma soprattutto con i fatti, e dica basta alle bugie, non dando più credito a questi pifferai e affabulatori della politica. Luigi Di Palma

11 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ Peschiera città sicura La sicurezza è un bene di tutti i cittadini Cari amici e concittadini, il tema della sicurezza si fa sempre più scottante ed è facile constatare, aprendo un qualsiasi quotidiano, quali siano le attese e i nervi scoperti di tutti gli italiani in merito a questa importante questione. La sicurezza è intesa come un senso di tranquillità sociale e ordine pubblico, questo principio è fondato sul rispetto della legalità e cioè delle prescrizioni di legge. Perciò Legalità e Sicurezza sono strettamente interconnesse tra loro, considerato che il principio di legalità, che vincola tutti all osservanza delle regole poste dall ordinamento giuridico, ha lo scopo principale di realizzare la sicurezza individuale e nel contempo la tranquillità sociale come espressione della libertà inviolabile della persona (art. 13 della Costituzione). La garanzia dei diritti individuali e la difesa della stabilità sociale fondano insieme la solidità o solidarietà della convivenza civile, il tema della sicurezza dovrebbe prescindere dagli orientamenti politici perché la sicurezza è un bene di tutti i cittadini, in quanto la legalità non è né di Destra né di Sinistra. Infatti, la sicurezza è un bene inderogabile di tutti e di ciascuno, perché è vivere in una società organizzata sulla base della certezza del diritto e della libertà in un contesto sicuro, dove nessuno si deve mai guardare le spalle per qualsiasi motivo. Giunti a questo punto è necessario porsi un quesito, e cioè se il sistema normativo sia adeguato a tutto quello che sta accadendo in Italia. Occorre analizzare e valutare se le vigenti norme giuridiche siano idonee a garantire a ragionevole e condivisa armonizzazione, tra loro, le esigenze del singolo con quelle della collettività nel suo insieme. Intanto bisogna essere consapevoli e quindi prenderne atto, se gran parte della popolazione avverte la percezione che è in pratica la rappresentazione della realtà di vivere nella paura e di conseguenza nell insicurezza; se ciò fosse vero, vuol dire che le normative vigenti sono inefficienti e la loro applicazione è resa inefficace. Per chiudere in bellezza si può aggiungere che per noi cittadini peschieresi il tema è molto sentito ma, a parte alcuni episodi spiacevoli dove sono state protagoniste negative alcune frazioni della città, si può dire che Peschiera Borromeo è un comune abbastanza sicuro, e questa sicurezza è data dal fatto che tutte le persone che lavorano in questo settore cercano di porre molta attenzione in questa attività. Gerardo Velotto Il vicepresidente del Consiglio comunale Linate merita attenzione Linate, talmente lontana che a tanti è addirittura sconosciuta. In passato le precedenti Amministrazioni l hanno trascurata,se non addirittura dimenticata. Finalmente qualcosa è cambiato. Siamo passati dai proclami elettorali delle precedenti amministrazioni a importanti interventi dell attuale governo sulla frazione di Linate, e i fatti lo dimostrano: potatura degli alberi, sistemazione dei marciapiedi e dei giardini, area cani, navetta per i cimiteri la domenica, segnaletica stradale, sistemazione fognatura, ecc. Certo c è ancora molto da fare; la via Milano ha bisogno di una asfaltatura e di una nuova segnaletica orizzontale laterale, bisogna reintegrare le panchine che sono state dedicate alla nuova area. Stiamo cercando di trovare la quadratura del cerchio per avere la linea 66 dell Atm anche la domenica. Le aspettative sono alte e per il Comune è un momento difficile, visti i tagli del Governo, ma, nonostante tutto, ci siamo e continueremo ad esserci per ascoltarvi e dedicarvi l attenzione che meritate. In primavera è prevista la sistemazione del parco pubblico e la realizzazione di una ZTL (zona a traffico limitato) e poi proseguiremo con altri interventi necessari alla frazione. Mario Moro La parola al Presidente dell Associazione residenti San Bovio L analisi dei problemi della nostra frazione L Associazione Residenti San Bovio, oltre all attività nel sollecitare le istituzioni alla soluzione dei problemi quotidiani del quartiere, ha istituito, nel 2009, un gruppo di lavoro, con persone rappresentanti i vari settori della vita sociale, commerciale e istituzionale della frazione, per analizzare le problematiche urbanistiche, sulle quali coinvolgere le istituzioni pubbliche e private. I risultati di questo gruppo di lavoro sono stati presentati al sindaco Falletta con la sua Giunta, in occasione di una affollata pubblica assemblea, organizzata dall Associazione il 23 ottobre Le problematiche, suddivise in tre aree, (*), comprendenti le osservazioni sul nuovo Pgt (Piano di Governo del Territorio) sono la road map sulla quale l Associazione incontra, periodicamente, la giunta Falletta per la verifica e l aggiornamento delle soluzioni adottate per l urbanizzazione della frazione. L Associazione si tiene in contatto, quotidianamente, con le famiglie di San Bovio, tramite lettere, posta elettronica, telefonate e incontri nel quartiere, raccogliendo così in modo diretto i disagi, le richieste e i suggerimenti. Le osservazioni, in merito al nuovo Pgt (piano di Governo del Territorio) che abbiamo ricevuto dalle famiglie di San Bovio, sono state formalmente riportate al Sindaco e agli Assessori per competenza. Cogliamo l occasione per augurare a tutte le famiglie di Peschiera Borromeo un sereno Natale e salute e prosperità per il Le problematiche (*) Viabilità SP 160 Mirazzano Vimodrone (messa in sicurezza) Via Trieste (traffico mezzi pesanti) Collegamenti tra via Umbria, caduti di Nassiriya e Cascina Fornace Piste ciclabili Trasporti Servizi ATM (più corse e più qualità del servizio) Collegamenti con le frazioni (Mezzate, Bettola, Canzo, Linate, Bellaria) Collegamento al passante FS Segrate Servizi Asilo nido e Scuola dell infanzia Centro medico polifunzionale Uffici comunali decentrati (ad es. anagrafe) Ampliamento aree di Culto Sicurezza (videosorveglianza e Polizia locale) Centro aggregazione giovani Ufficio postale (ampliamento degli spazi) Attività commerciali (riqualificazione centro commerciale in via Abruzzi) Telecomunicazioni e Toponomastica (Nassiriya e Cascina Fornace) Verde attrezzato (Carengione per attività sportive all aria aperta e percorso vita) Manutenzione (verde aiuole strade dossi segnaletica) Illuminazione Parcheggi e Arredo Urbano Pgt (Piano di Governo del Territorio) Aree dismesse (destinazione d uso e rapporto tra spazi a uso pubblico - commerciale e residenziale) SP 160 (Messa in sicurezza) Pino Carraro Una delle tante Interruzioni della SP 160, a causa di un incidente. La strada, unica via d accesso, al quartiere Quadrifoglio 4, via caduti di Nassiriya è rimasta bloccata per oltre mezz ora, in attesa dei mezzi per la rimozione della vettura incidentata.

12 12 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 L Associazione San Carlo Borromeo mette a disposizione un polol di esperti per risolvere le questioni di ogni giorno Allo Spazio Aperto San Carlo un servizio di consulenza gratuito, legale e assicurativo Cari cittadini peschieresi, vi informiamo che da oggi è aperta, per tutti coloro che avessero necessità, la nostra rubrica L avvocato risponde. Un servizio a carattere legale assolutamente gratuito dove vi è garantita riservatezza e privacy. Per chi ne volesse usufruire, basta mandare le richieste alla nostra Redazione, sarà nostra cura inoltrare i quesiti allo Studio Legale Associato "Barelli - De Cesare" di via Timavo 24, a Milano, che risponderà. Barbara Tornatore Egregio Avvocato, mi chiamo Enrico e sono un meccanico. Alcune settimane fa, un signore di nome Giacomo mi ha portato la sua splendida auto d'epoca per una manutenzione generale. Dopo un primo esame della vettura, ho fatto al signor Giacomo un preventivo di 1.500, che lui subito ha accettato. Durante il lavoro sull'auto, però, mi sono accorto di un paio di difetti da sistemare, dovuti probabilmente a una manutenzione non eseguita a dovere in precedenza; inoltre, le parti di ricambio, trattandosi di un auto d'epoca, sono assai costose. Per questo, alla fine chiesi al cliente per il lavoro da me svolto la somma di Il signor Giacomo, andato su tutte le furie per la variazione di prezzo, non mi ha pagato nemmeno un euro, così io non gli ho restituito la vettura. Alcuni giorni dopo, ho ricevuto una lettera in cui il mio cliente mi minaccia di depositare una querela a mio carico per appropriazione indebita. Ho qualcosa da temere? Grazie per l'attenzione. Enrico F. Egregio sig. Enrico, il reato di appropiazione indebita è previsto e punito dall'art. 646 del Codice Penale, inserito nel titolo tredicesimo, dedicato ai delitti contro il patrimonio. Affinchè tale fattispecie criminosa possa definirsi perfezionata, il soggetto attivo deve appropriarsi di denaro o di diversa cosa mobile altrui che detiene, a qualsiasi titolo, al fine di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto ai danni del legittimo proprietario. Nel caso di specie, il sig. Giacomo, nel momento in cui ha portato la propria vettura presso la sua officina, legittima la sua persona a detenerne il possesso momentaneo, al fine di svolgere il lavoro richiesto. Il rifiuto del Suo cliente di pagare quanto a lei dovuto in relazione al suo lavoro, considerata anche la ridotta differenza tra il conto finale e quanto pattuito in sede di preventivo, è da considerarsi assolutamente illegittimo. Pertanto, la sua decisione di trattenere l'automobile a garanzia del pagamento del suo lavoro, è da ritenersi comportamento lecito ai sensi di quanto disposto dall'art del Codice Civile, il quale disciplina il diritto volgarmente definito "di ritenzione". Inoltre, sotto il profilo penalmente rilevante, il comportamento da lei tenuto non appare idoneo a integrare la fattispecie di appropriazione indebita, per carenza dell'elemento soggettivo: non è, infatti, sua intenzione trattenere l'autovettura in oggetto al fine di sottrarla al legittimo proprietario, bensì unicamente a garanzia del credito da Lei legittimamente vantato e tutelato dalla legge Egergio Avvocato, mia moglie e io abbiamo vissuto gli ultimi 10 anni della nostra vita ospitando presso la nostra abitazione una ragazza di nome Katia, la quale ha sempre avuto molta cura di noi. Proprio le amorevoli attenzioni da lei prestate nei nostri confronti, ci hanno convinto a donarle la nostra abitazione. Alla redazione dell'atto pubblico di donazione, è stata inserita una clausola, con la quale Katia si è obbligata ad assistere mia moglie e me per tutto il resto della nostra vita, e a pagare le nostre spese funerarie. Purtroppo, tre mesi fa la mia povera moglie è deceduta e Katia non ha provveduto al pagamento delle spese relative alla celebrazione del rito funebre. Sono molto deluso dal suo comportamento, e desidero revocare la mia donazione. Posso farlo? Ringeazio e porgo distinti saluti. Carlo C. Egr. sig. Carlo, la donazione, posta in essere da lei e dalla sua defunta moglie, è vista dal nostro Codice Civile alla stregua di un contratto tra le parti. Tale contratto a titolo gratuito è connotato dallo spirito di liberalità attraverso il quale il soggetto (ovvero i soggetti, come nel caso di specie) donante dispone di un proprio bene a favore di un soggetto donatario, senza esservi in alcun modo obbligato da alcuna norma giuridica. Nel caso in oggetto, intercorreva tra lei, la sua defunta moglie e la sig.na Katia un vero e proprio contratto di donazione, anche se subordinato al rispetto, da parte del soggetto donatario, di alcune condizioni. Tale tipologia di donazione è da inquadrarsi nell'istituto della donazione modale, disciplinato dall'art. 793 del Codice Civile. Infatti, la donazione dell'appartamento in oggetto veniva subordinata all'adempimento da parte della sig.na Katia di due prestazioni ben precise: l'assistenza, vita natural durante, nei suoi confronti e di quelli di sua moglie, e il pagamento delle spese funebri di entrambi. Di conseguenza, il mancato adempimento da parte della sig.na Katia degli obblighi relativi alle spese funerarie, alle quali si era impegnata ad adempiere, è una causa di risoluzione del contratto. Sul punto, si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione, la quale ha avuto modo di affermare come "se nell'atto di donazione viene apposta clausola di risoluzione nel caso in cui i donatori non provvedano ad assistere i donanti per tutta la loro vita e a sostenere le spese per i loro funerali, il solo inadempimento di una di tali obbligazioni comporta la risoluzione del contratto". Pertanto, visto che nell'atto di donazione era esplicitamente prevista la clausola di risoluzione, come disposto dall'art. 793 c. 4 del Codice Civile, e data l'inadempienza (anche morale) di cui si è resa autrice la sig.na Katia, lei potrà citare la sua donataria a giudizio, al fine di vedere dichiarata la risoluzione del contratto di donazione Lo studio si rende disponibile per un incontro mensile da programmare su eventuali tematiche da concordare. Ringraziando lo Studio "Barelli - De Cesare" per la Sua consulenza, vi aspettiamo numerosi. Noi di Peschiera, offre l opportunità attraverso lo spazio aperto San Carlo, di usare strumenti di grande modernità, atte a garantire un sostegno benefico per eventuali problemi del cittadino La salute e la tranquillità a portata di Socio Famiglia, lavoro, stabilità economica, successo. Tutto ha un comune un denominatore: la salute. La salute è un patrimonio da tutelare, per questo sempre più persone chiedono più qualità alle prestazioni sanitarie. Oggi il Servizio Sanitario Nazionale non può più soddisfare le necessità dei cittadini perché costretto a contenere le spese. Questo, di conseguenza, si traduce in una diminuzione della qualità dei servizi, che indirizzano molte persone a rivolgersi alle strutture private o in libera professione per garantirsi prestazioni più rapide ed efficienti. In questi casi i costi da sostenere sono alti, per non dire impossibili per molti. La società di mutuo soccorso Mutua 1886, gestita senza scopo di lucro perché si ispira ai valori di solidarietà e mutualità volontaria, si basa sulla contribuzione volontaria e sulla suddivisione del rischio tra i Soci, mettendo a disposizione un programma di prevenzione e tutela, controlli di base e specialistici per monitorare, in via preventiva, il proprio stato di salute. Anche per i propri familiari. A volte si rinuncia alla prevenzione perché rappresenta un costo. Grazie alle quote associative di Mutua 1886, particolarmente vantaggiose, la prevenzione si sposa perfettamente con i sussidi offerti che presentano visite, accertamenti diagnostici e cure che migliorano la qualità della vita, anche in caso di assistenza a domicilio necessaria ai cittadini più anziani, spesso con patologie di non autosufficienza.essere Socio di Mutua 1886 significa: nessuna coda, nessuna attesa sfiancante, ma solo il meglio della sanità. E in più vantaggi fiscali e Bonus Fedeltà. Il nostro responsabile di zona, Dal Molin Marco, è a disposizione presso l Associazione San Carlo per fornire tutte le informazioni necessarie. Barbara Tornatore

13 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ Le iniziative dello Spazio Aperto San Carlo Borromeo L Associazione San carlo Borromeo organizza un corso formativo gratuito sui diritti e i doveri dell automobilista, come compilare corretttamente una costatazione amichevole e come tutelarsi da danni e dimperizie. Appuntamento al 14 gennaio 2012 Ferito o travolto e ucciso da un auto pirata : questo è quanto leggiamo sui quotidiani o sentiamo dalle televisioni con sempre maggiore frequenza negli ultimi tempi. L'articolo in questione è ricco di particolari nel descrivere la dinamica della disgrazia ma nessuno ci dice cosa fare se anche noi ci trovassimo in quelle situazioni. Dopo oltre 40 anni dall'entrata in vigore della legge 990, che regola l'assicurazione di tutti i veicoli a motore, ancora oggi non abbiamo mezzi di informazione (giornali, televisioni, ecc...) che riservino un piccolo spazio per informare i cittadini su quali sono i loro diritti quando sono alla guida di un veicolo a motore. Per questo motivo vogliamo tenere alcuni corsi informativi, guidati da tecnici competenti e aperto a tutti i nostri cittadini, presso la nostra sede in via Quasimodo 1, dell associazione San Carlo Borromeo. L appuntamento è per sabato 14 gennaio 2012, alle ore I temi che tratteremo sono: guida all'assicurazione obbligatoria di autoveicoli in rispetto della legge 990; cosa fare in caso di incidente stradale; illustrazione del modulo di constatazione amichevole di incidente e suo utilizzo. Certi di farvi cosa gradita, vi aspettiamo. Carlo Leso Presidente Associazione San Carlo Borromeo Per prenotazioni, scrivi a

14 14 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 Non riceve più gli applausi neanche dai suoi per il vecchio gioco della strumentalizzazione ideologica Le Associazioni meritano di più? Meno male che c è Ortugno Mercoledì 16 novembre 2011, presso la Sala Mazzola di via Papa Giovanni XXIII a Peschiera Borromeo, si è svolto l incontro "Le Associazioni meritano di più". Un incontro organizzato dalla Sinistra. Il mero tentativo di francesco Ortugno di strumentalizzare il problema è miseramente naufragato nel ridicolo. Sono stati invitati al dibattito, oltre che i Consiglieri comunali, gli esponenti della Giunta, nonché i presidenti delle Consulte dello sport, Fabio del Prete, della Cultura, Donatella Lanati, e del volontariato, Enzo Casati. Il Presidente della Consulta della Cultura, sicuramente ubbidente al suo capo Silvio Chiapella, ha dato forfait temendo una strumentalizzazione politica. Consulta della Cultura, che ancora oggi è presieduta dalla falange dissidente della Sinistra peschierese di Base Democratica (ora anche di Sel) ancora incapace di metabolizzare di aver fallito: prima al governo e oggi all'opposizione. In platea erano presenti anche tre assessori: l assessore allo Sport, Stefano Tognolo, l'assessore alle Pari Opportunità Carla Bruschi e l'assessore ai Servizi sociali Maria Angela Bellini. Il dibattito ha preso il via con Francesco Ortugno che ha cercato di strumentalizzare Del Prete e Casati, che invece si sono subito smarcati mettendo sul piatto le responsabilità di tutte le Giunte prima di questa, che secondo loro non hanno mai voluto dialogare insieme alle Associazioni e anzi Fabio del Prete ha ringraziato pubblicamente l impegno di questa Giunta che, nonostante mille difficoltà dovute ai tagli agli enti locali, sta cercando di soddisfare le richieste delle Associazioni. L imbarazzo del segretario del Pd locale Francesco Ortugno si riusciva a percepire fino agli ultimi posti in Sala Mazzola. Imbarazzo poi andato alle stelle quando Giancarlo Monici dell Idv e Orazio De Andrea dei Circoli della Sinistra hanno sottolineato che a Peschiera da molti anni vige una cattiva abitudine di nascondersi dietro alle Associazioni per fare politica attiva e di come questo poi crei problemi nel rapporto con l Amministrazione; chiara allusione alla Proloco, i quali presidente e vicepresidente, senza dimettersi, corsero alle ultime amministrative, e alla Caritas, dove lo stesso Enzo Casati era candidato nella lista pro Tabacchi. Messo alle corde proprio da quest incontro che aveva organizzato, ha cominciato ad attaccare la neonata associazione San Carlo Borromeo, rea a suo parere di avere celebrato la nascita con numerose personalità di spicco del mondo politico nazionale. Invidioso forse perché all inaugurazione di quella della sua partner erano assenti. Ma come? Si parla di assenza di dialogo e di risposte dell'amministrazione comunale e stasera le parti sono tutte qui, che pacatamente si confrontano smentendo che le argomentazioni basate sull'assenza di risposte stiano in piedi. L intervento dell assessore Bellini ha dissipato ogni dubbio: «Ogni Associazione mi ha chiesto soldi e non dialogo ha dichiarato l Assessore del Carroccio ; l'entità di contributi ed elargizioni erogate da questa Amministrazione era enorme. Ultimamente mi sono sentita un "bancomat". Non ci sono soldi e quelli che ci sono vanno impiegati in modo diverso». L intervento dell assessore Carla Bruschi è stato perentorio, ha accusato pubblicamente Ortugno di incapacità politica nel volere disegnare questa Giunta come un insieme di fannulloni, quando invece, a suo dire, deve continuamente mettere le pezze ai disastri fatti da loro. «La brutta abitudine di volere usare le Associazioni ha dichiarato l Assessore Carla Bruschi per i propri scopi politici deve finire e stasera i presenti lo hanno capito. Caro Ortugno, questa è la prima lezione: umiltà». In definitiva, una serata sintetizzata da uno sconsolato Orazio D Andrea (Prc) che si è posto una domanda nel finale: «Ma se un cittadino, che non conoscesse le premesse, si trovasse ad assistere a un incontro come quello di stasera, come può capire se le Associazioni meritino di più di quello che già hanno e del dialogo che invece c'è?». Le bandiere di partito sono rimaste dignitosamente arrotolate ai lati di una fredda Sala Mazzola, Francesco Ortugno sconsolato se è andato, con la coda in mezzo alle gambe. Anche questa volta ha dimostrato la sua inadeguatezza a guidare un partito che si candida ad alternativa di Governo, ma come si dice ormai a Peschiera: quando c è Ortugno, meglio stare a casa! Redazione Aspettare il 2015 o agire subito? Peschiera Calcio, una gestione fallimentare Continua imperterrita la battaglia del Don Chisciotte pro tempore, come lo stesso ama apostrofare ogni suo interlocutore dispensando questa perla di saggezza legata alla non eternità di ogni ruolo. Una battaglia che ha già dato i suoi acerbi frutti: un fuggi fuggi di tutte quelle famiglie che non hanno creduto nella serietà degli intenti ostentata sul sito web da aggiornatissime news su link spesso inesistenti (clicca qui ) che di tutto raccontano tranne che di vicende puramente e apoliticamente sportive. Vicende che vedono l unica società che dal 1968 a oggi è riuscita con l attuale dirigenza fiera di non avere amici nell attuale Amministrazione comunale a restare senza squadre giovanili e senza preparatori, che da anni si sono spesi volontariamente per educare al gioco del calcio le giovani leve. Ora è argomento senza ancora visibili soluzioni la gestione di un centro sportivo che doveva vedere importanti investimenti, motivanti una gestione che avrebbe dato fino al 2015 la possibilità di ritorni economici idonei. Ma c è un problema: senza questi investimenti, che senso ha attendere il 2015? Perché non determinare ora il valore del danno indotto da una concessione non rispettata nei confronti della città e di cercare da subito nuove soluzioni che valorizzino l area e ricreino un ambiente dove ritrovarsi a fare sport? Riservare a una continua ed estenuante polemica su dettagli e ripartizioni delle responsabilità, mettendo continuamente in discussione l operato della pubblica Amministrazione e le capacità politiche dell Assessore alla partita non penso che paghi. Gli stati di degrado e di presunta pericolosità sono stati più volte ufficialmente notificati ai responsabili e da svariati mesi attendono una risposta e una azione attribuibile sempre e direttamente al gestore. Ma al posto di rispondere a queste responsabilità si preferisce spostare l attenzione sulle vicende di altre realtà. Dalia Friziero

15 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/ La posta di Massimo Pettinati Inviateci le vostre lettere, pubblicheremo quelle più interessanti con la relativa risposta Cari lettori, da questo numero inizia la rubrica delle lettere. Inviteremo le istituzioni a rispondere ai vostri quesiti e alle vostre curiosità. In ogni numero pubblicheremo quelle più interessanti dal punto di vista della collettività; nel pieno spirito del nome del nostro giornale, Noi di Peschiera Borromeo. Inviate le vostre lettere a: Massimo Pettinati POSTALMARKET Buonasera, vi contatto per avere un'informazione relativa a San Bovio. Mi piacerebbe sapere a chi appartiene l'area della Postalmarket, ormai in disuso e brutta da vedere, per provare a fare una proposta su come utilizzare quell'area (molto grande) senza che i cittadini e il Comune ne traggano svantaggio. In modo da rivalorizzare una zona che, altrimenti, rischia di essere abbandonata e mal frequentata (i Vigili e i Carabinieri ne sanno qualcosa). Aspetto una risposta, mi auguro rapida. Grazie. Gentile signora Daria, nel Piano di governo del territorio approntato da questa Amministrazione, è stata data la possibilità di riqualificare l area, con la possibilità di sviluppare una parte commerciale e il resto produttivo/ricettivo/terziario, la condizione che è stata posta però e quella della realizzazione di una piazza che possa dar luogo ad un centro di aggregazione per la frazione di San Bovio. La proprietà è di una Società veneta. Massimo Pettinati NOI DI PESCHIERA BORROMEO Buon giorno, mi aggiungo a chi ha già fatto richiesta di sapere chi paga questo giornale che, secondo me, non può chiamarsi "Noi di peschiera" ma eventualmente "Noi del Pdl di Peschiera". In attesa di cortese risposta, vi saluto. Grazie. Roberto Pelitti Gentile Roberto, ci scusiamo con lei e i sui amici se non vi abbiamo chiesto prima il permesso di chiamarci Noi di Peschiera ; per il futuro ci segnali lei a chi dobbiamo rivolgerci per dare un nome alle nostre iniziative. Ci chiede anche chi paga il giornale, certamente non è Base Democratica e neppure il Pd, che di soldi ne hanno. Ci siamo permessi di finanziarci da soli, senza chiedere la vostra autorizzazione e il vostro aiuto finanziario. Nel salutarla, spero che continui a leggere il nostro giornale. Buona lettura per il prossimo numero di Noi di Peschiera. Luciano Buonocore LA DIFESA DEL TERRITORIO Egregi Signori, ho sul mio tavolo alcuni giornali come Nota di Base Democratica, 7giorni, Noi di Peschiera Borromeo, Società & Ambiente e altri ancora. Ognuno dice tutto e il contrario di tutto gli altri non hanno fatto, noi faremo, ci vuole una svolta, ecc Ma di fronte a certe affermazioni non posso restare indifferente. De Micheli: «Un inversione di tendenza contro le scellerate scelte urbanistiche e viabilistiche degli ultimi 20 anni» e qualche riga più in basso: «Quali le importanti scelte viabilistiche in progetto? L allargamento della Mirazzano Vimodrone, mettendola in sicurezza». Perché questa non è forse una scelleratezza? Lo sanno anche i bambini che grandi strade vuole dire grande traffico di auto e camion e che tanto asfalto chiama tanto cemento Scrivo questa lettera per fare un appello: accantonate per qualche tempo le vostre divergenze e se ci riuscite, evitate di mostrare alla popolazione peschierese tutto il vostro astio nei confronti dei vostri avversari; oramai un cittadino come me fa fatica a capire chi ha torto e chi ha ragione. Ultimamente la politica la si misura a suon di: dovrebbero vergognarsi, hanno preso in giro i cittadini, ecc Ma chi di voi si sente sicuro di avere sempre fatto tutto quello che è giusto fare? Una cosa è certa: quello che è stato fatto è lì da vedere davanti ai nostri occhi: grossi cubi di cemento e lingue di nero asfalto che hanno irreversibilmente rovinato il territorio in cui viviamo. Con questo voglio sottolineare che quello che dovrebbe avere la priorità assoluta nei vostri programmi (sia che voi siate di destra, di centro o di sinistra) è la salvaguardia del territorio, perché è l unica strada che se percorsa male non ci consente di tornare indietro; ogni casa costruita, ogni albero abbattuto sono fatti irreversibili e quel verde che ora viene calpestato dai nostri figli per giocare non lo sarà più per l eternità se viene impunemente edificato. Tutti gli altri problemi si possono risolvere se non oggi magari domani, ma sono problemi reversibili!!! Forse in un futuro purtroppo non molto lontano, quando non ci sarà più spazio per costruire né una casa né una strada, in quel futuro non avrete più argomenti per litigare e addossarvi colpe e in quel futuro vivremo tutti, e con tutti intendo anche voi che state nella stanza dei bottoni, tutti vivremo una gran vita di plastica e mangeremo cibi sintetizzati perché agricoltura sarà solo una parola del vocabolario. Distinti saluti. Dario Ciuti Gentile Dario, farò mio il suo invito per una politica migliore che metta al centro le esigenze del cittadino, allargherò il suo invito a tutte le forze politiche responsabili affinché ci si concentri su temi importanti e vitali per il nostro futuro. La difesa del territorio è una grande battaglia che le forze politiche che sostengono la Giunta Falletta stanno combattendo in uno scenario dove il consumo del territorio ha caratterizzato questi ultimi 20 anni. Non sarà facile ma esiste di fatto una grande discontinuità con il passato, il Consiglio comunale approverà una Pgt che non contemplerà il consumo di nessuna area del Parco Sud. L allargamento della strada Miarazzano -Vimodrone, è diventata oggi una necessità a causa del notevole sviluppo residenziale e terziario che genera un aumento di traffico nella frazione San Bovio Luciano Buonocore SCUOLA DELL INFANZIA Gentilissimi, vorrei chiedere al dott. Di Palma, che parla di allargamento e rifacimento di Scuole dell'infanzia e primarie, se sono in effetti confermati anche i lavori alla Scuola dell'infanzia. Al momento credo siano confermati solo i lavori per le Scuole primarie e medie. La nostra Scuola dell'infanzia è oberata di bambini e, anche se quest'anno è stata aggiunta una nuova sezione, gli spazi sono insufficienti. I bambini piccoli non dispongono più, da quest'anno, della stanza per la nanna (che è stata appunto destinata alla nuova sezione), che per bimbi di 2 anni e mezzo o 3 è ancora molto importante. Ho potuto parlare con l'assessore, ma mi ha detto che per il momento non ci sono soluzioni in merito e che avrebbe proposto lavori di ristrutturazione e allargamento, insieme a quelli delle primarie, al prossimo Consiglio. Il Sindaco, però, in presentazione del nuovo Pgt non mi pare ne abbia parlato. San Bovio è piena di bambini, la Scuola dell'infanzia deve essere una priorità... al momento credo sia anche l'unica del Comune che non offre ai bambini uno spazio per il riposo. La ringrazio per l'attenzione e attendo un cortese riscontro. Marina Casella Gentilissima signora Marina Casella, preciso che euro sono messi a disposizione per l ampliamento a breve delle scuole a San Bovio. È allo studio anche un progetto per valutare le esigenze scolastiche nei prossimi anni. Cordialità. Luigi Di Palma SAN BOVIO E PESCHIERA BOR- ROMEO Venerdì 18 novembre, anzi sabato, visto che era passata la mezzanotte da più di un ora, stavo tornando a Mezzate dopo l incontro pubblico avvenuto a San Bovio con la cittadinanza che ha illustrato le linee guida del Pgt che verrà proposto alla città. Ho percorso la strada per arrivare a Mirazzano. La nebbia e l intensa umidità rendevano la strada viscida e la visibilità pessima, permettendomi di avanzare al minimo della velocità necessaria ad evitare manovre pericolose. E mi chiedevo se questo progetto di allargamento fosse tanto folle come dicono a gran voce alcune persone. Io non so se chi la pensa così abbia la necessità quotidiana o sporadica di percorrere questa strada in situazioni al limite della sicurezza, ma di certo un mezzo di soccorso, un ambulanza o un camion dei pompieri come potrebbe raggiungere in tempo utile a una richiesta di intervento senza rischiare di mettere a repentaglio la vita dell equipaggio o di chi malauguratamente si trovasse a percorrere quella strada, magari in bici o in moto? Quando succedono tragedie come quelle di Genova sono poi il Sindaco e gli amministratori a dovere rispondere per non avere messo in atto quelle misure tali a garantire la sicurezza degli abitanti. È un dovere istituzionale della pubblica amministrazione. Gianni Morelli Difficile non essere d accordo con lei, anche i primi continua a pag. 16

16 16 Noi di Peschiera Borromeo - n 2 del 16/12/2011 risultati di un sondaggio informativo su la pagina Facebook di Amo San Bovio promuoveva a largo consenso l allargamento e la messa in sicurezza dalla Strada provinciale. Finalmente la frazione sarà collegata con il resto della città con dei mezzi agevoli che consentano un raggiungimento dei servizi anche da chi non si sposta con l auto. Massimo Pettinati LA 923 A SAN BOVIO Egregio dottor Di Palma, ho letto con interesse il suo articolo pubblicato sul numero 1 di Noi di Peschiera. Fra le tante attività previste non ne ho vista una che ritengo molto utile e che, secondo me, non dovrebbe essere particolarmente complessa da realizzare (tra l'altro mi risulta sia stata già richiesta molte volte): si tratta del prolungamento della linea del pullman Atm 923, il cui capolinea è attualmente a San Felice, fino a San Bovio. Questo permetterebbe l'utilizzo del treno con stazione a Segrate per raggiungere Milano e il collegamento con l'ospedale San Raffaele, attualmente raggiungibile solo in auto. Cordialmente, Dario Guzzetti Gentile sig. Guzzetti, abbiamo avviato da tempo un tavolo con l Atm e la provincia di Milano per verificare la fattibilità di quanto ci chiede. Pensiamo che sia un collegamento necessario e importante. Siamo in attesa a breve del conteggio economico necessario a realizzare tutto ciò. L Atm, in alternativa, ha proposto anche una navetta che da San Bovio porti al capolinea della 923. Vi terremo informati sui futuri sviluppi. Luigi Di Palma Le novità sul Centro Borsellino Rivoluzione al Borsellino. Martedì 29 Novembre il Consiglio comunale, approvando la modifica al Piano delle Opere pubbliche, ha dato il benestare, con un finanziamento di circa euro, alla copertura con una tensostruttura dei due campi di calcetto del Centro sportivo che, con le dovute trasformazioni, verranno adibiti al basket e alla pallavolo. Il tutto per sopperire alla mancanza di spazi per le società sportive locali, da tempo in difficoltà. Questo è un primo, concreto passo che, grazie anche alla riconferma di Fabio Del Prete alla Presidenza della Consulta dello Sport, avvenuta lunedì 7 novembre, rinsalderà la collaborazione fra le associazioni sportive e l Aministrazione comunale. Infatti,con la creazione di un regolamento della stessa consulta,ci saranno nuove proposte interessanti nell ambito dello sport del nostro Comune che, come già ribadito dall assessore Tognolo, verranno di volta in volta esaminate sia da un punto di vista tecnico che di fattibilità. L intento è quello di arrivare in un futuro, speriamo non lontano, ad avere sempre maggiori opportunità per la pratica dello sport. Così facendo, si raccolgono anche le richieste e le aspettative di tutti coloro che hanno a cuore la crescita dei giovani peschieresi affinché, attraverso attività sportive e luoghi a esse dedicati, si creino nuovi spazi di sana aggregazione e ritrovo. Ruggero Monteverde La città saluta con entusiasmo e partecipazione, l iniziativa Auguri on ice, mercatini di Natale e pattinaggio sul ghiaccio in piazza della Costituzione a Mezzate fino al 8 Gennaio

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