Relazione. sull'attività svolta nell'anno. Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano Cooperativa a r.l. Via del Macello Bolzano

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione. sull'attività svolta nell'anno. Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano Cooperativa a r.l. Via del Macello 4 39100 Bolzano"

Transcript

1 Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano Cooperativa a r.l. Via del Macello Bolzano Relazione sull'attività svolta nell'anno 2004 tel fax

2 RELAZIONE SULL ATTIVITA NELL ANNO 2004 INDICE I. L ATTIVITA NELL ANNO 2004: I PUNTI CENTRALI 1. FINANZIAMENTO DEI COMUNI Pagina 2 a) Assegnazioni definitive per l anno 2004 Pagina 2 b) Assegnazioni per il 2005 Pagina 2 c) Contributi perequativi Pagina 3 d) Contributi per l ammortamento dei mutui Pagina 4 e) Mutui presso la Cassa depositi e prestiti ed il Fondo regionale di rotazione Pagina 5 f) Patto di stabilità provinciale Pagina 5 2. CONTRATTAZIONE COLLETTIVA Pagina 7 a) Accordo di comparto per il personale con incarico dirigenziale Pagina 7 b) Accordo complementare all accordo di comparto per il personale senza incarico dirigenziale Pagina 8 c) Accordo intercompartimentale per il personale senza incarico dirigenziale Pagina 8 3. CONSIGLIO DEI COMUNI Pagina 9 4. ORDINAMENTO DEI COMUNI Pagina PASSAGGIO DEL PERSONALE AUSILIARIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI ALLA PROVINCIA Pagina DISEGNI DI LEGGE Pagina 17 a) Legge urbanistica Pagina 17 b) Ordinamento piste da sci Pagina 17 c) Proposte per la Legge Omnibus Pagina 17 d) Legge di regolamentazione del traffico aereo Pagina 18 e) Legge Provinciale per le teleferiche in servizio privato Pagina 18 f) Disegno di legge regionale a favore delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza Pagina 19

3 7. ULTERIORI INIZIATIVE Pagina 20 a) Stato giuridico dei Segretari Comunali Pagina 20 b) Servizi sociali Pagina 21 c) Piste ciclabili intercomunali Pagina 21 d) Scuole di musica Pagina 22 e) Realizzazione del nuovo inceneritore per l Alto Adige Pagina 23 f) Incontri nei comprensori Pagina 23 g) Pubbliche relazioni Pagina 24 h) Archivi comunali Pagina INCONTRI CON MEMBRI DELLA GIUNTA PROVINCIALE E REGIONALE Pagina CONTATTI CON ALTRI CONSORZI DI COMUNI Pagina ATTIVITA IN COMMISSIONI, COMITATI E GRUPPI DI LAVORO Pagina 31 II. SERVIZI 11. CONSULENZA Pagina 34 a) Informazioni e sostegno alle attività Pagina 34 b) Consulenza del lavoro ed elaborazione centralizzata stipendi Pagina 36 c) Introduzione del protocollo informatico e della gestione documentale Pagina SCUOLA AMMINISTRATIVA Pagina ELABORAZIONE DATI Pagina 42 a) Attività del reparto EDP Pagina 42 b) Ulteriori iniziative Pagina 44 c) Comitato di contatto per l informatica Pagina 45 d) Informatica Alto Adige SpA Pagina 46

4 III. NOTIZIARIO INTERNO a) Modifica dello statuto del Consorzio dei Comuni Pagina 48 b) Organi del Consorzio Pagina 48 c) Consiglio dei Comuni Pagina 49 d) Organi del Consorzio per il bacino imbrifero dell Adige Pagina 50 e) Portatori di Anelli e Distintivi d onore Pagina 51

5 I. L ATTIVITA` NELL ANNO 2004: I PUNTI PRINCIPALI 1

6 1. FINANZIAMENTO DEI COMUNI a) Assegnazioni definitive per l anno 2004 Nel 2004 per il finanziamento dei Comuni sono stati stanziati nel bilancio provinciale, in un primo momento, ,00 euro. Con l accordo aggiuntivo si apportavano ulteriori ,00 euro, cosicché, nel 2004, veniva assegnato ai Comuni un ammontare complessivo di ,00 euro. Inoltre, con l accordo aggiuntivo sono stati devoluti ,40 euro stanziati nel fondo per le assegnazioni per lo svolgimento di servizi in forma coordinata perché non erogati. Nell anno 2004 tali assegnazioni per la gestione in comune di servizi sono state sfruttate soltanto da alcuni comuni: complessivamente sono stati assegnati ,60 euro. I mezzi messi a disposizione con l accordo aggiuntivo pari a ,40 euro sono stati destinati, da un lato al finanziamento di lavori di ristrutturazione e di adattamento di strutture scolastiche, al finanziamento della costruzione di piste ciclabili intercomunali ed al fondo ammortamento mutui, dall altro lato sono stati destinati al fondo per gli investimenti. b) Assegnazioni per il 2005 A seguito della scadenza dell accordo triennale e dopo diverse trattative è stato raggiunto l'accordo di fissare la quota del 13,5% per il finanziamento dei comuni anche per gli anni Il relativo accordo unitamente all'accordo sulla finanza locale per il 2005 è stato sottoscritto il 6 dicembre Dall applicazione del fattore del 13,5% risulta, per il 2005, un importo complessivo di ,00 euro per il finanziamento dei Comuni. In riferimento all'aumento percentuale della quota pro-capite, il Presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder, fino adesso, si è dichiarato contrario. L accordo riguardante il 2005 prevede quindi le seguenti assegnazioni: Le quote pro capite dei Comuni nell anno 2005 sono rimaste quelle dell'anno 2004 ed ammontano: per i Comuni fino a abitanti Per i Comuni da a abitanti Per i Comuni con più di abitanti 424,00 euro 463,00 euro 567,00 euro Ai sensi dell art. 43 LP. n. 19/2001 al Comune di Bolzano viene erogato l importo di ,50 euro per le funzioni amministrative che esso esercita per la soppressa comunità comprensoriale. 2

7 È stato confermato inoltre l abbinamento tra assegnazioni pro capite e copertura d alcuni servizi. Per l esercizio 2005 è stata confermata la quota di copertura del 90% riguardo ai servizi di approvvigionamento idrico, acque reflue, rimozione dei rifiuti, fermo restando che in caso di non raggiungimento della quota di copertura, l anno successivo saranno apportati tagli ai trasferimenti pro capite. Per le Comunità comprensoriali sono stati confermati sia gli importi fissi, che ammontano a ,00 euro sia le quote pro capite ammontanti a 4,50 euro e che sono destinate alla copertura delle spese correnti. Per gli investimenti vengono stanziati complessivamente ,55 euro, di cui ,43 euro riguardano la legge n. 27/1975; altri ,00 di euro fanno riferimento alla legge sull edilizia scolastica. Inoltre anche quest'anno ,12 euro sono destinati al finanziamento della costruzione di piste ciclabili intercomunali. Il procedimento di assegnazione dei mezzi finanziari per la costruzione di piste ciclabili intercomunali - nella misura del 60%, stanziati nel bilancio provinciale, e nella misura del 40%, stanziati nel fondo per la finanza locale - è stato semplificato e ridotto all'adozione di un unica delibera. Il Consorzio dei Comuni con determinazione si è dichiarato contrario alla proposta che le ripartizioni provinciali foreste e servizio strade possano attingere direttamente dal fondo sulla finanza locale i mezzi finanziari necessari per la costruzione di piazzole di sosta sulle piste ciclabili e per la realizzazione della segnaletica. Per la gestione e la manutenzione delle piste ciclabili intercomunali sono stati messi a disposizione complessivamente ,00 euro. La disciplina dell'anno scorso è stata confermata. A titolo di compensazione per l ICIAP abolita (imposta comunale imprese arti e professioni) sarà ripartito tra i Comuni, in rapporto alle entrate ICIAP del 1997, l importo di ,00 euro costituente una quota dell IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). c) Contributi perequativi I rappresentanti dei Comuni fino a abitanti hanno presentato una proposta volta ad aumentare le assegnazioni di tutti i comuni fino a abitanti con una spesa aggiuntiva di ca ,00 euro perseguendo l'obiettivo di abrogare la disciplina attuale sul fondo perequativo percepita come iniqua e di evitare per il futuro gli abusi riscontrati. Dopo la verifica di legittimità e relative trattative il comitato per gli accordi sulla finanza locale ha deciso di aumentare il fondo perequativo dell'anno scorso da ,00 euro a ,00 euro per il 2005 e di prevedere per le realtà più difficili un passaggio graduale al nuovo sistema. È stata introdotta la seguente disciplina in sostituzione della previgente disciplina sul fondo perequativo: 3

8 Al fine di attenuare o rimuovere squilibri di finanziamento della spesa corrente e per la copertura della stessa, ai comuni con popolazione inferiore a abitanti, in aggiunta ai trasferimenti attraverso la quota pro-capite, è assegnato un ulteriore importo calcolato nel seguente modo: dai abitanti sono detratti gli abitanti residenti nel comune in data e la differenza moltiplicata per 200,00 euro. Il comune, per il quale l assegnazione perequativa per il 2005 è inferiore al contributo perequativo assegnato per il 2004 ai sensi del punto 2.1 dell accordo del , può, dopo aver esaurito tutte le possibilità di operare risparmi, richiedere un finanziamento speciale nella misura dell 80% della differenza accertata. La misura del finanziamento speciale per gli anni seguenti è fissata come segue: per l anno 2006 per l anno 2007 per l anno % della differenza accertata 40% della differenza accertata 20% della differenza accertata A partire dal 2009 non saranno concessi finanziamenti speciali. Per le assegnazioni perequative ed i finanziamenti speciali sono stati stanziati ,40 euro In aggiunta sono assegnati complessivamente ,60 euro ai comuni che hanno stipulato una convenzione con altro comune per la gestione di funzioni in forma coordinata. La grande maggioranza dei piccoli comuni è soddisfatta del nuovo modello di finanziamento; i due o tre comuni, i cui contributi perequativi rispetto all'anno precedente subiscono delle riduzioni, hanno invece criticato la nuova disciplina. d) Contributi per l ammortamento dei mutui L importo di ,00 euro è destinato nel 2005 all ammortamento di mutui che i Comuni ottengono dalla Cassa depositi e prestiti, dal fondo di rotazione regionale o da altri istituti di credito. Le disposizioni riguardanti i contributi, in linea di massima, sono state confermate per il Per la realizzazione d acquedotti, fognature, case di riposo, case di cura e abitazioni per anziani, per i quali si ricorre a mutui con decorrenza ventennale, saranno erogati contributi nella misura sufficiente a far sì che rimanga un onere annuo netto del 2,5% dell ammontare del mutuo a carico del Comune (mutuo agevolato). In analogia alle disposizioni riguardanti i contributi per tutti gli altri progetti (mutui ordinari) è stato introdotto uno scaglionamento dei contributi in funzione della misura dell'indebitamento. L onere di ammortamento annuale viene aumentato di 1 punto percentuale (mutuo ventennale 3,50 % e mutuo decennale 5,50 %), quando la somma dell importo dell assumendo mutuo e degli importi relativi ai mutui agevolati già assunti negli ultimi 8 anni e nell anno corrente supera il seguente valore medio per abitante: 985,00 euro per abitante per i Comuni con più di abitanti 1.085,00 euro per abitante per i Comuni da a abitanti 1.395,00 euro per abitante per i Comuni fino a abitanti. 4

9 Quando viene superato il 150% dei valori medi fissati l onere di ammortamento annuale è aumentato di ulteriori 1,5 punti percentuali (mutuo ventennale 5 % e mutuo decennale 7 %). Quando viene superato il 200% dei valori medi fissati l onere di ammortamento annuale è aumentato di ulteriori 2,5 punti percentuali (mutuo ventennale 7,5 % e mutuo decennale 9,5 %). Non viene concesso alcun contributo, quando è superato il triplo dei valori medi fissati. Per i mutui ordinari di durata venntenale l'onere di ammortamento annuale del comune è stato aumentato dal 5% al 5,50%. Non si erogano invece più contributi in conto IVA per i progetti riguardanti i settori del sistema idrico, delle acque reflue e della rimozione dei rifiuti. Al fine del finanziamento di un massimo del 90% dei costi standard secondo il programma principale per l'edilizia scolastica è possibile, in alternativa alla legge sull edilizia scolastica (legge provinciale n. 21/1997), ottenere mutui che sono interamente a carico del fondo per l ammortamento dei mutui. Nel 2005, a tale scopo, sono a disposizione mezzi fino al tetto massimo di ,00 euro, quindi ,00 di euro in meno del A tal riguardo è stata introdotta la disposizione che il finanziamento di scuole di musica in base al programma principale per l edilizia scolastica è escluso, tranne in casi eccezionali e giustificati. Gli asili continuano ad essere esclusi dal programma principale per l'edilizia scolastica. e) Mutui presso la Cassa depositi e prestiti ed il Fondo regionale di rotazione Nel 2004, i Comuni dell Alto Adige hanno ottenuto mutui ammontanti a complessivamente più di ,00 euro presso la Cassa depositi e prestiti e presso il Fondo regionale di rotazione. In base ai mutui si continua a finanziare prevalentemente la costruzione di acquedotti e di fognature. Si ricorre però anche ai mutui per realizzare strutture sociali, campi sportivi e strutture per il tempo libero. Anche nel 2005 in base ad un apposita convenzione il coordinamento e la trasmissione delle domande di mutuo alla Cassa depositi e prestiti viene effettuato dal Consorzio dei Comuni. f) Patto di stabilità provinciale La disciplina relativa al patto di stabilità provinciale dell'anno scorso è stata confermata ed estesa ai comuni fino a abitanti. La disciplina è stata anche estesa alle Comunità comprensoriali, per il complesso delle spese correnti per l'amministrazione del

10 Il complesso delle spese correnti dei Comuni e il complesso delle spese correnti per l'amministrazione delle Comunità comprensoriali per il 2005 non possono pertanto superare l ammontare degli impegni aumentato del 6 per cento assunti a tale titolo nell anno Le spese non considerate spese correnti nel 2004, nonché le spese per la conduzione di case di riposo e centri di degenza non sono considerate spese correnti nel Le sanzioni previste per la violazione del patto di stabilità per il 2005 sono state confermate. L Ufficio vigilanza della Provincia continuerà a vigilare sulla corretta applicazione del patto di stabilità essendo pure responsabile della comminazione delle sanzioni. 6

11 2. CONTRATTAZIONE COLLETTIVA a) Accordo di comparto per il personale con incarico dirigenziale Le trattative avviate nel novembre 2003 si sono protratte, con alcuni intervalli, per tutto il Nonostante i datori di lavoro avessero stabilito che le conseguenze economiche del nuovo contratto dovevano entrare in vigore solo a partire dal primo giorno del mese della sottoscrizione, quest ultima è avvenuta soltanto poco prima di Natale, il 22 dicembre Hanno occupato la maggior parte del tempo, le trattative riguardanti le richieste dei Sindacati per un aumento delle indennità di funzione ai dirigenti del settore sociale, ovvero ai direttori dei servizi sociali ed ai direttori delle fondazioni di case di riposo. Un cedimento dei partner contrattuali pubblici ovvero la parziale considerazione delle richieste sindacali avrebbe chiamato in causa l associazione dei Segretari comunali; questa aveva annunciato la richiesta di una aumento dell indennità di funzione per i Segretari comunali dei Comuni piccoli. In questo modo si intendeva ristabilire l equilibrio nel trattamento economico tra le singole categorie di dirigenti, raggiunto con l ultimo accordo di comparto. La situazione creatasi ha lasciato ai rappresentanti del Consorzio dei Comuni uno spazio di manovra alquanto limitato. Presidente Franz Alber, Assessore dott. Ingeborg Bauer Polo e Presidente delle Comunità comprensoriali Oswald Schiefer (d.s.) alla firma del contratto di comparto per il personale con incarico dirigenziale in data Con il nuovo accordo i Vicesegretari dei Comuni con più di abitanti sono stati inquadrati nella 9 qualifica funzionale. Un aumento meno consistente dell indennità di funzione è stato riconosciuto ai Segretari comunali dei Comuni fino a abitanti per lo svolgimento della coordinazione unica dei lavori di costruzione pubblici. Poiché nei Comuni medi e grandi tale funzione non viene sempre esercitata dal Segretario comunale, il relativo aumento dell indennità di funzione nei Comuni con più di abitanti può essere riconosciuto dalla Giunta 7

12 comunale. Viene concesso un riconoscimento finanziario ai Segretari comunali che sono incaricati con la direzione di una casa di riposo o di una casa di cura. Per i dirigenti possono essere previsti orari di lavoro flessibili che permettano di conciliare meglio le esigenze di servizio e le esigenze familiari. b) Accordo complementare all accordo di comparto per il personale senza incarico dirigenziale Il 12 maggio 2004 è stato firmato un accordo complementare all accordo di comparto del In tale occasione sono stati chiariti alcuni dubbi sorti nell applicazione dell accordo di comparto. c) Accordo intercompartimentale per il personale senza incarico dirigenziale Sono ora state avviate le trattative per il nuovo contratto collettivo intercompartimentale. Le organizzazioni sindacali hanno presentato un elenco delle loro richieste per il periodo contrattuale I rappresentanti della delegazione pubblica hanno preso posizione in merito ai singoli punti dichiarando che a loro avviso alcuni fondamenti dei contratti in vigore, tra cui il modello degli inquadramenti o la progressione economica non devono subire modifiche, in quanto si sono dimostrati validi. In data 21 dicembre 2004 le parti contrattuali hanno firmato un breve contratto integrativo al contratto intercompartimentale del 1 agosto Ciò era necessario, affinché i dipendenti, in caso di patologie gravi, potessero interrompere l'aspettativa per il personale con prole rispettivamente il permesso per motivi educativi senza perdita del periodo residuo. 8

13 3. CONSIGLIO DEI COMUNI Nel periodo aprile 2004 aprile 2005 il Consiglio dei comuni ha espresso il proprio parere in merito a 14 disegni legge ed a 10 disegni di regolamenti di attuazione. Esso ha inoltre elaborato alla fine dell estate 2004, su richiesta del Presidente della provincia, una proposta per una sanatoria di violazioni edilizie, dopo che alcune sentenze della Corte costituzionale avevano chiarito che la Provincia di Bolzano avrebbe dovuto mettere in atto il condono edilizio statale muovendosi entro i limiti individuati dalla Corte costituzionale. La Giunta provinciale ha accolto i punti fondamentali della proposta presentata dal Consiglio dei comuni e il Consiglio provinciale li ha approvati nella Legge provinciale del , n. 6. Il Consiglio dei comuni, oltre a pronunciarsi sul bilancio di assestamento 2004 e sulla Legge finanziaria 2005 ha espresso il proprio parere anche sulle misure per la tutela dei non-fumatori. Alcune richieste del Consiglio sono state accolte, mentre altre non sono state prese in considerazione. In occasione del bilancio di assestamento 2004, è stato evitato che la predisposizione dei piani di zone esposte a pericoli avvenisse senza disposizioni transitorie scongiurando il pericolo di immobilizzazione dello sviluppo urbano. Grazie ad una proposta del Consiglio dei comuni, presentata in occasione dell esame del bilancio di assestamento 2004 il Consiglio provinciale ha creato i presupposti legali affinché l amministrazione dei beni di proprietà comunale gravati di usi civici, affidata alla Giunta comunale, potesse essere svolta attraverso il bilancio dei Comuni. Non si è invece riusciti a fermare il regolamento concernente le microstrutture per i bambini da 0 a 36 mesi, ancora incompleto secondo il Consiglio. I reclami secondo i quali prima si dovrebbe procedere al potenziamento e miglioramento dei servizi esistenti quali asili nido e centri di Tagesmutter sono rimasti inascoltati. Stessa sorte ha subito la richiesta alla provincia di finanziare le nuove strutture oltre che assumerne le spese di gestione. Allo stesso modo non è stata presa in considerazione la proposta presentata in occasione dell esame delle modifiche alla Legge finanziaria riguardanti la refezione scolastica, approvate dalla Terza Commissione legislativa. Tale proposta aveva previsto di mantenere l attuale regolamentazione e di non trasferire la competenza per la garanzia del servizio ai Comuni. Non è purtroppo neanche stato possibile evitare la cancellazione dei mezzi finanziari necessari per garantire questo servizio. Per il disegno del regolamento di attuazione concernente l introduzione del certificato clima è stato espresso parere positivo. In merito ai seguenti disegni di regolamenti d attuazione è stato invece espresso un parere negativo: Direttive per la costruzione di scuole di musica: il relativo disegno prevede non solo l obbligo di rispettare gli standard ed il programma planivolumetrico nelle nuove costruzioni e ristrutturazioni ma anche l obbligo di ristrutturare i locali attualmente utilizzati per le scuole di musica secondo le direttive. I costi già elevati dovuti a tale obbligo così porterebbero ulteriori aumenti. Le direttive secondo il Consiglio devono essere applicate soltanto per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni e non deve essere introdotto l'obbligo di ristrutturare i locali attualmente utilizzati per le scuole di musica al fine di 9

14 rispettare le direttive. Regolamento sul servizio di approvvigionamento di acqua potabile: per i gestori del servizio di approvvigionamento di acqua potabile il disegno prevede delle condizioni talmente rigide che non è più possibile la gestione del servizio in economia diretta. Tali condizioni implicano aumenti di costi che verrebbero trasferiti al consumatore finale. Modifica del regolamento sull'appalto e sull'esecuzione di lavori di costruzione pubblici: il disegno prevede che la soglia per l'affidamento di incarichi mediante trattativa privata sia abbassata da ,00 euro a ,00 euro, anche se i risparmi che si potranno ottenere grazie a migliori offerte che perverranno difficilmente potranno compensare il maggior carico di lavoro che si viene a creare. Direttive provinciali per il nuovo regolamento della distribuzione di giornali e riviste, ai sensi dell'art. 3 della legge del n. 108: la Giunta provinciale non ha competenza per la determinazione dei criteri di autorizzazione di punti vendita non esclusivi. Sarebbe più sensato approvare con Legge provinciale la riduzione dell estensione minima di superfici di vendita prevista dalla legge statale, adeguandola alla realtà della nostra Provincia. Mentre la trasmissione dei disegni di legge provinciali non ha presentato particolari difficoltà, alcuni importanti disegni di regolamenti e atti amministrativi di contenuto generico, per esempio in materia di urbanistica e lavori pubblici, non sono stati trasmessi e, ciò nonostante, siano stati approvati dalla Giunta provinciale. Tutto questo pur avendo il Presidente della provincia Durnwalder assicurato in una sua lettera la trasmissione di detti documenti al Consiglio dei comuni. Le proposte in questione sono stati trasmessi soltanto dopo le proteste da parte del Consiglio dei comuni. E stato infine espresso un parere in merito al Disegno di legge provinciale n. 65/05 concernente la Modifica di Leggi provinciali in diversi ambiti parte 1. Il Consiglio dei comuni, in questo contesto, ha espresso un parere decisamente negativo in merito alla limitazione prevista per i pareri espressi dal Consiglio dei comuni, in quanto tali pareri sono spesso di grande importanza per quel che riguarda le modifiche deliberate dalla Commissione legislativa. Pur accorciando i tempi di 10 giorni con la cancellazione del termine per il parere del Consiglio dei comuni non si riuscirebbe poi ad accelerare l approvazione delle Leggi provinciali. Il periodo di 10 giorni serve infatti anche per le procedure amministrative interne del Consiglio provinciale, per esempio per la stesura dei rapporti delle minoranze. La nuova regolamentazione è inoltre in forte contrasto con la riforma costituzionale sulla rivalutazione dei Comuni, deliberata dal Parlamento nel Nel parere su questo disegno di legge sono inoltre state segnalate le difficoltà nella trasmissione dei disegni di regolamenti ed è pertanto stato proposto di definire in modo più chiaro la competenza del Consiglio dei comuni nel testo di legge. Deve infine essere menzionata la proposta del Consiglio dei comuni di modificare le disposizioni in materia di edilizia agevolata. Si vuole ottenere che il contributo pari al 50% dell indennità di esproprio, attualmente corrisposto ai sensi dell art. 87, c. 7 della legge sull edilizia agevolata direttamente all assegnatario, venga pagato in futuro anche quando il Comune metterà a disposizione le proprie superfici adatte all edilizia abitativa e la propria cubatura originaria per il recupero. Queste proposte non sono ancora state trattate e si aspetta ancora la decisione in merito. 10

15 I membri del Consiglio dei Comuni nel febbraio 2004 all incontro con il Presidente della Provincia dott. Luis Durnwalder 11

16 4. ORDINAMENTO DEI COMUNI La Giunta regionale guidata dal Presidente della Provincia dott. Luis Durnwalder, e dall assessore regionale Adelino Amistadi, si sono proposti di far approvare dal Consiglio regionale entro il 2004 la Legge regionale sulla riforma delle autonomie locali. Una commissione tecnica regionale aveva elaborato nella primavera 2004 un disegno legge presentato alla Giunta regionale. Oltre ai rappresentanti della Regione e delle Province di Bolzano e Trento, hanno potuto collaborare in questa commissione di lavoro e presentare proposte anche rappresentanti del Consorzio dei Comuni. Per il Consorzio dei Comuni è stata importante in particolare l approvazione di una legge, che accanto all ordinamento dei comuni in senso stretto contiene la nuova disciplina delle indennità di carica degli amministratori comunali e modifiche all ordinamento elettorale. Tra le numerose richieste presentate dal Consorzio dei Comuni una parte non è stata presa in considerazione. Il Consorzio ha poi tentato, con l appoggio del Consigliere provinciale Seppl Lamprecht, di sottoporre le proprie idee alla Commissione legislativa in parte con successo. Il testo approvato dalla Commissione legislativa tuttavia apportava nuove modifiche, di cui non tutte erano nell interesse dei Comuni. I partiti dell opposizione hanno presentato direttamente al Consiglio regionale una serie di proposte di modifiche. I partiti di maggioranza sono pertanto stati costretti ad offrire delle soluzioni di compromesso per garantire l approvazione della legge prima della fine dell anno. Così facendo sono state introdotte nuove regolamentazioni che, sull indennità di carica e in altri ambiti, hanno ribaltato le volontà iniziali del Consorzio dei Comuni. La Legge Regionale n. 7/2004 è stata infine approvata il 22 dicembre D.s.a.d.: Sindaco dott. Giorgio Giacomozzi, Presidente Franz Alber, Assessore Regionale Adelino Amistadi, dott. Giuseppe Negri, dott. Benedikt Galler 12

17 Di seguito si riportano alcune importanti novità. Ordinamento dei comuni in senso stretto I Comuni possono stabilire nello statuto la propria forma di gestione amministrativa. Nei Comuni fino a abitanti, al sindaco, agli assessori e all organo esecutivo possono essere assegnate mansioni amministrative. In Alto Adige gli amministratori comunali potranno pertanto essere amministratori comunali anche in futuro. Il principio della separazione tra politica e amministrazione introdotto con la riforma Bassanini non viene applicato. Per quanto riguarda la nuova competenza del Consiglio comunale sull approvazione dei progetti preliminari, il Consorzio ha richiesto lo scaglionamento dei Comuni secondo il numero di abitanti. Non è stato possibile evitare l introduzione obbligatoria della consultazione popolare a livello comunale. I costi per le manifestazioni di riconoscenza a favore di dipendenti vengono classificati come spese di rappresentanza Ordinamento elettorale dei Comuni Fino alla nomina della nuova giunta, le competenze della stessa spetteranno al nuovo sindaco eletto. La norma sull incompatibilità tra la carica di assessore comunale e quella di consigliere comunale nei Comuni fino a abitanti è stata relativizzata, nel senso che essa può essere abrogata tramite lo statuto comunale. Non ha più avuto seguito l iniziale richiesta del Consorzio dei Comuni di limitare a un massimo di tre i mandati dei sindaci Indennità di carica La Legge Regionale n. 7/2004 ha soddisfatto una richiesta che il Consorzio dei Comuni sta proponendo da decenni: la separazione delle indennità di carica degli amministratori comunali dagli stipendi dei segretari comunali e con il riferimento alle indennità dei consiglieri provinciali. Non sono state accolte le richieste del Consorzio che voleva introdurre un regolamento sulle pensioni e un indennità di buona uscita per il sindaco. Il Consorzio si è impegnato con successo affinché al sindaco del Comune di Bolzano venisse riconosciuta l indennità lorda equiparata a quella di un consigliere provinciale. Negli altri Comuni, l indennità viene graduata in ragione del numero di abitanti e della dimensione, importanza e funzioni del Comune. Anche gli assessori dei Comuni fino a abitanti percepiranno in futuro un indennità di carica. Un ulteriore punto di discussione ha riguardato l organo a cui affidare la determinazione dell indennità di carica. Il Consorzio dei Comuni si è espresso a favore della Giunta provinciale su proposta del Consiglio dei Comuni. Dopo lunghe discussioni su pressione da parte dei partiti dell opposizione è stato deciso che le indennità saranno determinate dalla Giunta regionale in comune accordo con la Giunta provinciale, sentiti rispettivamente il Consiglio dei Comuni e il Consorzio 13

18 dei Comuni. Il legislatore ha stabilito la soglia minima e la soglia massima, distintamente per i Comuni dell Alto Adige e del Trentino. Per il periodo amministrativo è stata inoltre introdotta una limitazione delle spese, con riferimento alle indennità corrisposte nel Per tale motivo è probabile che non venga accolta la richiesta del Consorzio dei Comuni secondo cui con l introduzione della nuova regolamentazione nessun amministratore comunale potrà percepire indennità più basse. Ulteriori disposizioni La legge regionale ha abolito espressamente e con effetto retroattivo i controlli dell autorità di vigilanza, che dall entrata in vigore della Legge costituzionale n. 3/2001 comunque non sono più stati effettuati. E inoltre stata delegata alle Province di Bolzano e Trento la competenza legislativa negli ambiti del regolamento del personale, dei Segretari comunali, della contabilità, della collaborazione intercomunale e dei servizi pubblici. La delega avente ad oggetto i Segretari comunali è stata contestata dal Governo nazionale presso la Corte Costituzionale. E infine stata abolita per i Comuni la Legge Regionale sui procedimenti amministrativi (n. 13/1993) ed è stata disposta l applicazione delle corrispondenti norme delle Leggi Provinciali. Poiché non sono state previste norme transitorie per disciplinare tale cambiamento, quest ultimo ha generato problemi consistenti. 14

19 5. PASSAGGIO DEL PERSONALE AUSILIARIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI ALLA PROVINCIA Già nel 2002 è stata presa la decisione di massima concernente il passaggio del personale ausiliario delle scuole elementari alla Provincia. Nel 2003, tramite Legge Provinciale è stata creata la base per i contratti e le convenzioni necessari a tale scopo. Nel 2004 sono stati eseguiti i lavori preparativi con l obiettivo di effettuare il passaggio in data Gli impiegati del Consorzio dei Comuni hanno investito molto tempo per raccogliere e analizzare dati, fornire le necessarie informazioni ai Comuni e per organizzare incontri con i rappresentanti dei Sindacati e con i responsabili dei diversi Uffici provinciali. Si sono anche dovute trovare soluzioni per situazioni più complicate, ovvero per i casi in cui il personale addetto alle pulizie opera non soltanto nell edificio scolastico, ma anche nel Municipio o nei centri polifunzionali. Le parti si sono messe d accordo sul passaggio del personale in questione alla Provincia, garantendo il servizio di pulizia nei locali comunali tramite una convenzione stipulata con l Amministrazione provinciale. Per il personale addetto alle pulizie, ciò significa che rimarrà invariato il numero di ore svolte per il Comune. Presso alcuni Comuni erano stati impiegati liberi collaboratori, i quali potevano passare alla Provincia solo se erano in possesso dei requisiti necessari per lavorare alle dipendenze di questo Ente, e in primo luogo dell attestato di bilinguismo. Grazie all informazione tempestiva dei Comuni e del personale interessato, la maggior parte dei casi sono stati risolti con esito positivo, permettendo il passaggio del personale alla Provincia. Alcuni sindaci hanno manifestato la loro preoccupazione. Analizzando la situazione futura, queste preoccupazioni si sono però rivelate infondate. Poiché nelle scuole elementari, per lo stesso numero di classi sono impiegati meno bidelli rispetto alle scuole medie, si dovrebbe attendere la richiesta di un trattamento equo, ovvero di aumentare il personale nelle scuole elementari. Dopo il passaggio del personale ausiliario alla Provincia, detta richiesta non è più di competenza dei Comuni. Si è preso atto che la nuova regolamentazione a lungo termine dovrebbe costituire un vantaggio per i Comuni. Conclusa una breve trattativa con i Sindacati, è stato sottoscritto un apposito contratto collettivo, che stabilisce le clausole di garanzia per il personale addetto alle pulizie, i bidelli e i custodi che passeranno alle dipendenze della Provincia; tali clausole riguarderanno in primo luogo il mantenimento della qualifica funzionale e del trattamento economico. La Provincia aveva fatto dipendere il passaggio dei dipendenti alla Provincia dal mantenimento dell obbligo da parte dei Comuni di contribuire ai costi del personale nella misura stabilita al momento del passaggio. Tali importi saranno dedotti dalle quote pro capite assegnate ai Comuni. La Ripartizione personale della Provincia, oltre al tasso annuo di inflazione, aveva richiesto il 10% di sovraccarico per le spese di amministrazione. Nelle trattative finanziarie condotte con il Presidente della Provincia si è riusciti a ridurre tale quota al 5%. 15

20 I Comuni i quali avevano affidato il servizio di pulizia delle scuole elementari a ditte private, hanno fatto passare il relativo contratto alla Provincia. Sono inoltre state suddivise con un apposita convenzione le competenze per la gestione scolastica nelle scuole elementari e medie, secondo i seguenti criteri: I Comuni sono responsabili per: la costruzione degli edifici scolastici, compresa la predisposizione delle reti informatiche manutenzione ordinaria fornitura di energia e acqua, riscaldamento, smaltimento rifiuti e acque di scarico. L Amministrazione provinciale è responsabile per: dotazione standard di sussidi didattici, inclusi PC materiale didattico e materiale d uso stampati e materiale di cancelleria spese telefoniche, hardware e software e altre spese per l amministrazione scolastica. A partire dal 2005, i Comuni verseranno alle direzioni delle scuole elementari e medie per ciascun alunno l importo forfetario di 55,00 euro. Il passaggio formale in data 1 gennaio 2005 è stato effettuato come programmato. Alcune difficoltà di partenza sono state inevitabili; è da prevedere che nell anno corrente ci saranno ulteriori domande da chiarire. Il vengono sottoscritti nell ufficio del Presidente della Provincia gli accordi sul passaggio alla provincia del personale ausiliario delle scuole elementari. 16

21 6. DISEGNI DI LEGGE a) Legge urbanistica L assessore provinciale dott. Michl Laimer ha istituito un gruppo di lavoro per la revisione della Legge urbanistica provinciale. Il Consorzio dei comuni ha incaricato il proprio Vicepresidente, il sindaco Wilfried Battisti Matscher, a collaborare in tale gruppo di lavoro. Poco prima di Natale al Consorzio sono pervenute le prime proposte di modifica. Le modifiche concernenti Commissione edilizia comunale prevedono che questa debba essere composta per la maggior parte da tecnici iscritti ad albi professionali. Queste modifiche sono state respinte dalla totalità dei sindaci. Poiché l attuale composizione delle Commissioni edilizie si è dimostrata valida, il Consorzio dei comuni non ravvisa la necessità di apportarvi delle modifiche. Al Comune dovrà essere concesso anche in futuro di scegliere i rappresentanti per tale organo di consultazione senza limitazioni. I Comuni desiderano che la Provincia non influisca sulle decisioni della Commissione attraverso i tecnici. E pertanto stato richiesto con forza il mantenimento dell attuale composizione delle Commissioni edilizie, anche perché in questo modo si garantisce che i suoi membri dispongano delle necessarie conoscenze delle situazioni locali. b) Ordinamento piste da sci Al Consorzio dei comuni è stato trasmesso affinché formulasse una propria presa di posizione, un disegno di legge per adeguare l attuale ordinamento delle piste da sci (L.P. n. 6/1981) all ordinamento statale. Il Consorzio ha presentato le seguenti proposte in merito: Devono essere definite le piste agibili. Il procedimento per l imposizione delle servitù coattive e la determinazione delle indennità non dovranno essere estesi alle piste ciclabili. Un regolamento d attuazione dovrà stabilire i tassi minimi d assicurazione contro i rischi di responsabilità civile per i gestori di piste da sci agibili. La legge dovrà conferire al sindaco la possibilità di regolamentare o limitare per motivi di sicurezza tramite provvedimento il traffico degli automezzi impiegati sulle piste, ad eccezione dei mezzi di soccorso. c) Proposte per la Legge Omnibus La Giunta Provinciale aveva deciso che la legge finanziaria 2005 non sarebbe stata integrata, come nel caso degli anni precedenti, con molteplici modifiche di leggi provinciali vigenti. Modifiche ed adattamenti legislativi urgenti sarebbero stati attuati con l ausilio della cosiddetta Legge Omnibus. Il Consorzio dei Comuni ha 17

22 inviato al Presidente della Provincia, su suo diretto invito, le proprie richieste e proposte per la legge Omnibus, qui di seguito riportate: nuova regolamentazione del contributo sul costo di costruzione: introduzione di una soglia pari al 1,5 % per tutte le categorie; è esclusa solo la prima casa con 495 m³; il Comune ha il diritto di fissare percentuali più alte (fino al 5%) per le singole categorie. Partecipazione attiva e diritto di voto dei Sindaci alla commissione VIA. Deve essere di competenza del Sindaco il rilascio dell autorizzazione per manifestazioni pubbliche della durata di più di due giorni e con una prevista partecipazione di più di persone. Al Sindaco potrà essere conferita la competenza in materia di rilascio di autorizzazioni per attività, quali il noleggio biciclette e il noleggio sci, l esercizio delle tipografie, le agenzie commerciali, i rifugi, le agenzie viaggi, le scuole di sci, le guide alpine, gli insegnanti di sci, le guide turistiche e gli interpreti. Ordinamento dell edilizia abitativa agevolata: il contributo una tantum a fondo perduto del valore pari a 50% deve essere garantito quando il Comune assegna agli autorizzati le proprie superfici edificabili o le cede agli stessi con il recupero della cubatura originaria di cui era in possesso. Modifica dei contributi in conto interessi per l acquisto di beni immobili secondo la LP n. 12/1985. d) Legge di regolamentazione del traffico aereo Già nell anno 2003 la Ripartizione provinciale di Natura e Paesaggio aveva istituito un gruppo di lavoro con lo scopo di modificare in alcuni punti la rigida legge vigente sul traffico aereo (LP n. 15/1997). Il Consorzio dei Comuni è stato invitato alle sedute del gruppo di lavoro, continuate nell anno Sulla base della regolamentazione attualmente vigente il traffico aereo nella Provincia di Bolzano è concesso solamente in ambiti limitati. Il Presidente della Provincia può concedere inoltre nulla osta temporaneamente limitati per l utilizzo a scopo professionale di velivoli e per i voli di esercitazione delle scuole di volo. Il Sindaco dell area di competenza può concedere il nulla osta temporaneo per un massimo di quattro ore per singole manifestazioni sportive e di intrattenimento o di pubblico interesse. Il Consiglio dei Comuni ha espresso il suo rifiuto alla flessibilità prevista dell attuale regolamentazione e alla competenza del Sindaco e della Comunità Comprensoriale di concedere aree di atterraggio all interno del territorio comunale. In tale modo verrebbe esercitata troppa pressione sui sindaci. Anche i Sindaci dei Comuni turistici si sono pronunciati contro una maggiore flessibilità in questo ambito. e) Legge Provinciale per le teleferiche in servizio privato La Legge Provinciale n. 5/2000 per le teleferiche in servizio privato prevede la stesura di un elenco comunale, in cui le teleferiche in servizio privato e tutti gli altri 18

23 ostacoli al volo siano denunciati al Comune con relativa comunicazione. A sostituzione dell elenco comunale sarà pubblicata in futuro su Internet una carta comunale in formato digitale, a disposizione di tutti gli aventi diritto all accesso, in modo particolare ai piloti di elicotteri del servizio di soccorso e della protezione civile. La Ripartizione Foreste del Comune è responsabile della preparazione di questa cartina. Le comunicazioni relative alle teleferiche in servizio privato e agli ostacoli al volo dovranno essere di conseguenza inoltrate alle stazioni forestali e non più ai Comuni come in precedenza. Restano di competenza dei Comuni il rilascio del nulla osta e tutte le competenze in ambito urbanistico. Gli uffici provinciali hanno accordato con il Consiglio dei Comuni la modifica legislativa necessaria per la nuova regolamentazione sopra citata. f) Disegno di legge regionale a favore delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza Con riferimento alla proposta di legge regionale relativa alle cosiddette IPAB l ufficio regionale di competenza ha richiesto al Consorzio dei Comuni un parere su due importanti questioni. Il Consorzio dei Comuni ha approvato solo parzialmente la nuova regolamentazione, e più precisamente solo nella misura in cui diventi residenza di assistenza il Comune in cui il cittadino era residente prima di essere ricoverato per la prima volta nella Casa di riposo. Un passaggio successivo in un altra casa di riposo non dovrebbe comportare modifiche per la residenza di assistenza, la quale non dovrebbe essere collocata nel Comune in cui si trova la casa di riposo che il cittadino ha lasciato. Il Consorzio dei Comuni ha inoltre respinto la proposta per cui il Comune di assistenza debba anticipare le intere spese della casa di riposo e richiedere il rimborso dell importo dovuto dall ospite della casa di riposo e dai suoi parenti. E stata inoltre rifiutata la proposta di un aspettativa non retribuita per gli impiegati comunali nel ruolo di Direttori di una casa di riposo, in quanto la situazione rappresenterebbe un vantaggio ingiustificato a favore della casa di riposo ma a spese del Comune. In questo la prassi secondo cui i Segretari Comunali gestiscono le case di riposo sarebbe compromessa. 19

24 7. ULTERIORI INIZIATIVE a) Stato giuridico dei Segretari Comunali Su iniziativa dell Associazione dei Segretari Comunali è stato istituito nella primavera del 2004 un gruppo di lavoro per l elaborazione di una proposta di legge relativamente allo stato giuridico dei Segretari Comunali della Provincia di Bolzano. La direzione del gruppo di lavoro è stata assegnata all esperto di Diritto del Lavoro Prof. Luca Nogler dell Università di Trento. In qualità di rappresentanti del Consorzio dei Comuni hanno partecipato alle riunioni i Sindaci dott. Bruno Senoner, Arnold Schuler, il dott. Johann Wild e il Direttore del Consorzio dott. Benedikt Galler. Durante i diversi incontri è stato confermato l orientamento, maturato negli anni precedenti all interno del Consorzio dei Comuni e dell Associazione dei Segretari Comunali, di mantenere in vigore il sistema attuale integrandovi alcune modifiche. Saranno migliorate le attività di formazione per l acquisizione delle necessarie capacità professionali e di organizzazione di successivi corsi di aggiornamento. I Segretari Comunali continueranno ad essere assunti in qualità di impiegati comunali a seguito di concorso e firmeranno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il rapporto di lavoro potrà essere interrotto con un licenziamento anticipato a causa di un abuso di fiducia. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio dei Comuni si è interessato alle proposte del gruppo di lavoro. Sono stati discussi insieme diversi aspetti, quali la riduzione delle classi dei Segretari, la problematica dell avvicendarsi di Segretari nei piccoli Comuni e la formazione professionale. La proposta di ridurre le quattro classi è subito stata abbandonata. Al fine di garantire maggiore continuità e stabilità all attività di amministrazione dei piccoli Comuni, deve essere introdotto l obbligo per il Segretario Comunale in carica di rimanere all interno del Comune per un periodo di tempo minimo da uno a tre-quattro anni. Per quanto riguarda la formazione, il Consiglio di Amministrazione ha espresso parere negativo su una qualificazione eccessiva. I Segretari Comunali devono essere impiegati comunali di alto livello, come requisiti di accesso devono essere richiesti quindi il diploma di laurea e l abilitazione alla professione. Nell autunno del 2004 il gruppo di lavoro ha presentato una bozza di testo per una proposta di legge. Contemporaneamente, a livello regionale, è stata emanata la legge per la riforma delle autonomie locali, con la quale è stata prevista la delega dell autorizzazione alle proposte di emendamento per lo stato giuridico dei Segretari Comunali al Consiglio Provinciale delle Province di Bolzano e Trento. Al momento della definizione dell ambito necessario per il legislatore provinciale è stata posta particolare attenzione, affinché l orientamento accordato tra il Consiglio dei Segretari Comunali e il Consorzio dei Comuni sia valutato con la dovuta considerazione. 20

25 b) Servizi sociali Nell ambito di un ampio colloquio intercorso tra il Consiglio d amministrazione e l assessore provinciale dott. Richard Theiner, tenutosi alla fine di ottobre 2004, sono stati discussi tra l altro i seguenti argomenti: Decreto di armonizzazione Già prima dell approvazione del Decreto n. 30/2000, il Consorzio dei comuni aveva espresso il timore che l armonizzazione delle tariffe sociali avrebbe avuto ripercussioni negative sui Comuni. Rilevazioni effettuate nel 2002 hanno confermato questi timori. Il Consorzio dei comuni ha pertanto inoltrato diverse proposte per migliorare il suddetto decreto. L assessore provinciale ha ritenuto di accogliere soltanto le seguenti modifiche: considerazione delle donazioni effettuate negli ultimi 10 anni invece che negli ultimi 5 anni e adeguamento, al posto di scaglionamento, dell assegno per le piccole spese. Il Consorzio aveva invece richiesto che anche la prima abitazione dopo un anno e i beni ad uso proprio del paziente e dei suoi familiari fossero presi in considerazione nel calcolo della tariffa giornaliera nelle case di riposo e di cura. Interventi per l assistenza alle persone non autosufficienti L assessore provinciale Theiner dichiara che l introduzione degli interventi per l assistenza delle persone non autosufficienti a breve termine comporterà per i Comuni uno sgravio nei pagamenti integrativi alle tariffe giornaliere. Aumenti dei costi nelle Case di riposo si ripercuotono però negativamente per i Comuni. I Comuni dovranno pertanto rafforzare la loro influenza sulla gestione delle Case di riposo. Strutture per la cura di bambini piccoli Agli asili nido e all assistenza all infanzia nei prossimi anni si aggiungeranno servizi diurni, nei quali i bambini saranno curati anche solo per alcune ore al giorno o per alcuni giorni alla settimana. I Comuni dovranno mettere a disposizione le necessarie strutture e la Provincia parteciperà alle spese di gestione. I genitori che usufruiranno di questo servizio dovranno partecipare alle spese per la gestione della struttura tramite il pagamento di una tariffa. L Assessore provinciale ha assicurato la partecipazione del Consorzio dei comuni alla stesura del relativo regolamento d attuazione. c) Piste ciclabili intercomunali Sebbene precedentemente sancito in una Legge provinciale, si sono presentate difficoltà iniziali in merito alla partecipazione della Provincia alla manutenzione delle piste ciclabili intercomunali. Il Direttore della Ripartizione Viabilità della Provincia aveva informato le Comunità comprensoriali dell impossibilità di assumere l onere dei lavori di manutenzione delle piste ciclabili. Di contro il Consorzio dei Comuni ha manifestato la propria opposizione, citando l accordo 21

26 stipulato con il Presidente della Provincia, secondo cui la Provincia si sarebbe assunta, all interno dei propri cantieri, la responsabilità della parte meccanica della manutenzione delle piste ciclabili intercomunali. Si è partiti da tale presupposto in occasione dello stanziamento di fondi dell accordo finanziario per l anno E seguito un incontro con il Presidente della Provincia Durnwalder e l Assessore Provinciale Mussner, durante il quale è stato garantito ai rappresentanti del Consorzio dei Comuni e delle Comunità comprensoriali che la Provincia avrebbe presentato entro breve termine proposte costruttive a favore di una collaborazione reciproca. Durante un incontro successivo nel novembre 2004 l Assessore Provinciale Mussner ha assicurato l acquisto di due macchinari da utilizzarsi nei cantieri provinciali per la manutenzione delle piste ciclabili. Al fine di coordinare i diversi organi che si occupano della realizzazione delle piste ciclabili intercomunali nella Provincia di Bolzano, il Direttore di dipartimento dott. Heinrich Holzer ha istituito riunioni di servizio, alle quali partecipa anche il Consorzio dei Comuni. d) Scuole di musica In merito alle scuole di musica, l anno scorso si sono discusse alcune questioni, senza tuttavia raggiungere una soluzione concreta. Partendo dalla norma provinciale la quale prevede che i Comuni debbano mettere a disposizione gratuita locali per le scuole di musica, il Consorzio dei comuni è dell avviso che i Comuni debbano far fronte soltanto alle spese per l affitto, la corrente, il gas, il riscaldamento e l acqua, senza dover sostenere anche le spese di pulizia. Il presidente dell Istituto per l educazione musicale, dott. Walter Stifter, che ha avuto due incontri con i rappresentanti del Consorzio dei comuni, ha dichiarato di non essere d accordo con tale ripartizione delle spese. A suo avviso l obbligo di mettere a disposizione gratuitamente i locali include anche l obbligo di sostenere le spese di pulizia. E stata inoltre oggetto dei colloqui la ripartizione delle spese di gestione delle scuole di musica tra i Comuni circostanti. Secondo il parere del Consorzio dei comuni, sarebbe necessario che i Comuni che ospitano le scuole di musica e i Comuni del territorio di affluenza stipulassero una relativa convenzione. L istituto per l educazione musicale preferirebbe che i Comuni si accordassero su un importo forfetario per ogni allievo. Non si è trovato un accordo sulla proposta presentata dal Consorzio dei comuni in merito agli allievi provenienti dal di fuori del territorio di affluenza. Secondo il Consorzio, essi dovrebbero pagare una tassa d iscrizione più alta che dovrebbe comprendere un importo forfetario quale rimborso spese per il Comune in cui ha la sede la scuola di musica. Questo importo dovrebbe essere sostenuto dall allievo oppure dal Comune di provenienza. Ad avviso dell Istituto per l educazione musicale, la compensazione delle spese dovrebbe essere regolata unicamente dai Comuni senza essere addebitata alle scuole di musica o agli allievi. 22

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

CITTA di SARZANA Provincia della Spezia REGOLAMENTO

CITTA di SARZANA Provincia della Spezia REGOLAMENTO REGOLAMENTO ISTITUTIVO E DI GESTIONE DEL FONDO DI ASSISTENZA, PREVIDENZA ED INCENTIVAZIONE DEI SERVIZI SVOLTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

STRUTTURA DI SUPPORTO AL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DEL LAZIO

STRUTTURA DI SUPPORTO AL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DEL LAZIO IL CONTROLLO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DELLE REGIONI: IL RUOLO DELLA CORTE DEI CONTI ALLA LUCE DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DAGLI ARTT. 1 E 1 BIS DEL D.L. 174/2012 (CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L.

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V.

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. COMUNE DI ROCCARAINOLA PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. Il presente atto abroga e sostituisce il precedente regolamento approvato con delibera di

Dettagli

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL.

LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. ( OVVERO UGUAGLIANZA NELLA DISUGUAGLIANZA), LEGGE 124/99 - ART.8 TRASFERIMENTO DI PERSONALE SCOLASTICO A.T.A.

Dettagli

Settore Formazione e Lavoro Servizio Attività formative AVVISO

Settore Formazione e Lavoro Servizio Attività formative AVVISO PROVINCIA DI FROSINONE Settore Formazione e Lavoro Servizio Attività formative AVVISO PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DI ASPIRANTI PRESIDENTI DI COMMISSIONE D ESAME PER I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Articolo 1 - Oggetto e finalità Oggetto e finalità 1. La presente

Dettagli

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA Art. 1 ( Scuola Civica di Musica ) E costituita nel Comune di Villacidro la Scuola Civica di Musica nella forma di cui all art. 114 del D. Lgs.vo n. 267 del 18 Agosto

Dettagli

Statuto della Fondazione dell Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

Statuto della Fondazione dell Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano Statuto della Fondazione dell Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

L'anno addì.. del mese di, in T R A. La Dr.ssa nata a ( ) il, nella. sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda

L'anno addì.. del mese di, in T R A. La Dr.ssa nata a ( ) il, nella. sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda L'anno addì.. del mese di, in Desenzano del Garda, nella Residenza Municipale T R A La Dr.ssa nata a ( ) il, nella sua qualità di Dirigente del Comune di Desenzano del Garda abilitato alla stipulazione

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici.

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici. LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO Norme in materia di opere e lavori pubblici. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 21 del 30 luglio 1980 Il Consiglio regionale ha approvato.

Dettagli

Allegato alla deliberazione giuntale n. 202 dd. 30.12.2015 CONVENZIONE. per il sostegno delle attività di formazione musicale con particolare

Allegato alla deliberazione giuntale n. 202 dd. 30.12.2015 CONVENZIONE. per il sostegno delle attività di formazione musicale con particolare Allegato alla deliberazione giuntale n. 202 dd. 30.12.2015 COMUNE DI AVIO PROVINCIA DI TRENTO N. Rep. Atti Privati CONVENZIONE per il sostegno delle attività di formazione musicale con particolare riferimento

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE PREAMBOLO Il presente Regolamento disciplina l attività del Consiglio dell Ordine Forense di Frosinone nell osservanza delle disposizioni legislative in materia

Dettagli

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina 16 La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina Con l'emanazione del D. Lgs. 21 aprile 1993, n. 124 come modificato dalla L. 8 agosto 1995,

Dettagli

Cod. L005 - Assegni per il nucleo familiare Va indicata la spesa complessiva, sostenuta dall Istituzione nel corso dell anno 2007, per l erogazione

Cod. L005 - Assegni per il nucleo familiare Va indicata la spesa complessiva, sostenuta dall Istituzione nel corso dell anno 2007, per l erogazione Cod. L005 - Assegni per il nucleo familiare Va indicata la spesa complessiva, sostenuta dall Istituzione nel corso dell anno 2007, per l erogazione di assegni per il nucleo familiare al personale dipendente

Dettagli

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI DISCIPLINA PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO PER LA PROGETTAZIONE O PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE EX. ART. 18 LEGGE 109/94 E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI AGGIORNATO ALLA LEGGE 415/98 e s.m.i.

Dettagli

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato Art. 1 Modalità assunzione personale docente 1. L assunzione del personale docente a

Dettagli

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n.

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025035) SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Finalità e ambito di applicazione

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * Chi è interessato dalla Riforma Sono interessati alla riforma della previdenza complementare attuata con il decreto legislativo n. 252/2005

Dettagli

Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti

Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti 1. Che cos è il bilancio del Comune? Il bilancio è lo strumento con il quale il Comune programma le attività e i servizi dell ente per l anno successivo. Al

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASLAZIONALE VIA SOLAROLI, 17 - NO BILANCIO DI PREVISIONE 2012

DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASLAZIONALE VIA SOLAROLI, 17 - NO BILANCIO DI PREVISIONE 2012 PARTE SPESE Codice Denominazione Previsioni definitive anno 2011 Dipartimento Medicina VARIAZIONI IN AUMENTO VARIAZIONI IN DIMINUZIONE previsione anno 2012 01 RISORSE UMANE 145.005,26 15.175,01 129.830,25

Dettagli

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Legge Regionale 28.06.2013, n. 15 Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Gestione Commissariale - D.P.G.R. N. 90 del 02.07.2013

Dettagli

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione autonoma Trentino- Alto Adige (Legge finanziaria) 1 Art. 1 (Sviluppo

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE

CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE SCHEMA CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE L anno il giorno del mese di TRA Il Comune di con sede in via n., Codice

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

TABELLA N. 4 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

TABELLA N. 4 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI TABELLA N. 4 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI 353 foglio 1 di 2 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (Tabella 04) 040/678 Indice analitico capitoli Capitolo UdV Foglio Capitolo

Dettagli

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori,

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

Piano triennale di avvio per la prevenzione della corruzione

Piano triennale di avvio per la prevenzione della corruzione AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI Piano triennale di avvio per la prevenzione della corruzione Anni 2014-2016 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI PRELIMINARI Paragrafo

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

ALBO REGIONALE DEI PERITI, DEGLI ISTRUTTORI E DEI DELEGATI TECNICI

ALBO REGIONALE DEI PERITI, DEGLI ISTRUTTORI E DEI DELEGATI TECNICI L.R. 08 Gennaio 1986, n. 8 Istituzione dell' albo regionale dei periti, degli istruttori e dei delegati tecnici per il conferimento di incarichi connessi ad operazioni in materia di usi civici (1) TITOLO

Dettagli

VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) 1 di 6 VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) (ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs 9/04/2008, n. 81 e ss.mm.ii.). Il sottoscritto sig. in qualità di segretario di seggio

Dettagli

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it (Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) Art.1, comma 207. Detrazione per spese aggiornamento Art.1, comma 207. Per l anno 2008 ai docenti delle

Dettagli

APPELLO AI CANDIDATI SINDACI DI MILANO PER LA TRASPARENZA E L EFFICIENZA

APPELLO AI CANDIDATI SINDACI DI MILANO PER LA TRASPARENZA E L EFFICIENZA APPELLO AI CANDIDATI SINDACI DI MILANO PER LA TRASPARENZA E L EFFICIENZA Le sottoscritte associazioni milanesi : FONDAZIONE CIVICUM, A.I.M.- Associazione Interessi Metropolitani, AMBIENTE MILANO, API MILANO,

Dettagli

COMUNE DI RAGUSA REGOLAMENTO ISTITUTIVO E DI GESTIONE DEL FONDO DI ASSISTENZA E PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

COMUNE DI RAGUSA REGOLAMENTO ISTITUTIVO E DI GESTIONE DEL FONDO DI ASSISTENZA E PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI RAGUSA REGOLAMENTO ISTITUTIVO E DI GESTIONE DEL FONDO DI ASSISTENZA E PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE Art. 1 Istituzione E istituito il fondo di assistenza e previdenza per

Dettagli

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile.

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. Statuto Regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. approvato con delibera della Giunta Comunale n. 29 del 18.03.2004 modificato con delibera della Giunta Comunale n. 216 del

Dettagli

(1) Dopo il comma 9 dell articolo 11 della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, e successive modifiche, sono aggiunti i seguenti commi 10 e 11:

(1) Dopo il comma 9 dell articolo 11 della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, e successive modifiche, sono aggiunti i seguenti commi 10 e 11: q) Legge provinciale 26 gennaio 2015, n. 1 1) Modifiche di leggi provinciali in materia di istruzione, di stato giuridico del personale insegnante e di apprendistato 1) Pubblicato nel supplemento n. 1,

Dettagli

Il sottoscritto progettista delle opere: Cognome Nome nato a Prov. il C.F. Iscritto all Albo/Collegio dei della Provincia di al n.

Il sottoscritto progettista delle opere: Cognome Nome nato a Prov. il C.F. Iscritto all Albo/Collegio dei della Provincia di al n. Protocollo Al Responsabile del Settore Gestione del Territorio del comune di Verdellino Relazione tecnica di asseverazione Allegata alla Comunicazione di Inizio lavori per Attività Edilizia Libera non

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI AREA INNOVAZIONE TECNOLOGICA SETTORE SISTEMI INFORMATIVI REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA Delibera n. 10/2009 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA composta dai seguenti magistrati: dott. Andrea RUSSO dott. Antonio SCUDIERI dott. Giuliano GALLANTI

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA 25/09/2002 1712 2 OGGETTO: Legge n. 338/2000 L.R. n. 38/1996. Indirizzi agli sulle modalità di finanziamento dei progetti per la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari

Dettagli

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, con sede in Roma,

Dettagli

Comune di Desenzano del Garda Bilancio di previsione 2010/2012

Comune di Desenzano del Garda Bilancio di previsione 2010/2012 Comune di Desenzano del Garda Bilancio di previsione 2010/2012 1 Il quadro finanziario dei Comuni si inserisce in un contesto di finanza pubblica particolarmente indebolito dalla crisi economica che ha

Dettagli

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012 Allegato n. 2 alla Delib.G.R. n. 19/4 del 8.5.2012 AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2012 PREMESSA Con il presente programma, parte essenziale del più complessivo programma di interventi a favore delle

Dettagli

VERBALE DI ACCORDO. premesso che

VERBALE DI ACCORDO. premesso che 1 VERBALE DI ACCORDO A Parma, il 25 giugno 2013 tra la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza SpA anche nella sua qualità di Capogruppo, la Banca Popolare FriulAdria SpA, la Cassa di Risparmio della Spezia

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione A cura del Servizio Politiche Economiche e Finanziarie e del Pubblico Impiego PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI

Dettagli

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA Protocollo di Intesa tra l'università degli Studi di Napoli "Federico II" e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno il giorno.del mese

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA. Fondo per l' edilizia abitativa.

LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA. Fondo per l' edilizia abitativa. Legge 1985032 Pagina 1 di 7 LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA Fondo per l' edilizia abitativa. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 53 del 30 dicembre 1985 Il Consiglio

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO

IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO PENSIONI: DAL 1 GENNAIO 2012 è CAMBIAto TUTTO Una nuova riforma pensionistica L evoluzione demografica ha determinato un aumento esponenziale del numero dei pensionati rispetto

Dettagli

Regolamento del personale dipendente

Regolamento del personale dipendente Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 68 del 12.09.2007 (mod. con Del. 186 del 12.5.2010 e Del 283 del 11.6.2013) Regolamento

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI Marca da Bollo 16,00 DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI Legge regionale 23 marzo 1995, n 12 e s.m.i.

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA Legge 1977003 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

Dettagli

Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11

Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11 Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11 Regime di perequazione specifica aziendale per le imprese di distribuzione elettrica con meno di 5.000 punti di prelievo, ai sensi dell articolo 38, comma

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014

PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014 PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014 (art. 159 e 190 D. Lgs 297/94; art. 3 L. 23/96) Allegato DGC n. 153/5.12.2013 L anno duemilatredici

Dettagli

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista ADEMPIMENTO " NOVITA " FISCO I contribuenti che possiedono redditi di lavoro dipendente,

Dettagli

Note interpretative. Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143)

Note interpretative. Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143) Note interpretative Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143) 11 novembre 2009 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato Consiglieri Co-Delegati

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE

REGOLAMENTO COMUNALE Comune di CASTELGRANDE Provincia di POTENZA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA CONCESSIONE, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI E L ATTRIBUZIONE DI VANTAGGI ECONOMICI S O M M A R I O Art.

Dettagli

MODULO 5 DATI CONTABILI

MODULO 5 DATI CONTABILI MODULO 5 DATI CONTABILI 1. GENERALITÁ Il Modulo Dati Contabili raccoglie informazioni riguardanti le entrate accertate e gli impegni di spesa corrente per ciascuna Funzione/Servizio. Le informazioni richieste

Dettagli

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio.

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio. STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. A norma degli articoli 4 e ss. del Codice Civile è costituita la Fondazione denominata Fondazione Studi Oreste Bertucci Art. 2 - Sede legale. La Fondazione

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M. Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Dettagli

LA GIUNTA. A voti unanimi e palesi, anche per quanto riguarda l immediata esecutività dell atto:

LA GIUNTA. A voti unanimi e palesi, anche per quanto riguarda l immediata esecutività dell atto: Oggetto: Modifica di alcune condizioni di svolgimento del Telelavoro nella Provincia di Bologna. Approvazione del relativo Progetto Generale e autorizzazione alla sottoscrizione del Contratto Collettivo

Dettagli

MODELLO UNICO 2001. a intermediari autorizzati (professionisti, associazioni di categoria, CAF, altri soggetti abilitati);

MODELLO UNICO 2001. a intermediari autorizzati (professionisti, associazioni di categoria, CAF, altri soggetti abilitati); MODELLO UNICO 2001 Sono obbligati a presentare la dichiarazione in forma unificata UNICO 2001 i contribuenti tenuti alla presentazione di almeno due delle seguenti dichiarazioni: Redditi; IVA; IRAP. A

Dettagli

Regolamento di disciplina delle anticipazioni

Regolamento di disciplina delle anticipazioni PreviGen - Cassa di previdenza per i Dipendenti delle aziende convenzionate - Fondo Pensione Regolamento di disciplina delle anticipazioni Ai sensi dell Art. 11 comma 7 del D. Lgs. 252, 5 dicembre 2005

Dettagli

COMUNE DI SARMATO Provincia di Piacenza

COMUNE DI SARMATO Provincia di Piacenza COMUNE DI SARMATO Provincia di Piacenza SERVIZIO SOCIALE PUBBLICA ISTRUZIONE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 19 del 29.06.2012 regolamento

Dettagli

CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI

CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N 78 del 26 settembre 1997 e N 13 del 12 marzo 1998 TITOLO 1 Finalità

Dettagli

SIOPE Pagina 1 PAGAMENTI PER CODICI GESTIONALI. Ente Codice 000141639000000 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA (ATENEO) Periodo ANNUALE 2013

SIOPE Pagina 1 PAGAMENTI PER CODICI GESTIONALI. Ente Codice 000141639000000 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA (ATENEO) Periodo ANNUALE 2013 SIOPE Pagina 1 Ente Codice 000141639000000 Ente Descrizione UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA (ATENEO) Categoria Universita' Sotto Categoria UNIVERSITA Periodo ANNUALE 2013 Prospetto PAGAMENTI PER CODICI

Dettagli

Ministero dell istruzione dell università e della ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico

Ministero dell istruzione dell università e della ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico ACCORDO NAZIONALE tra il Ministero dell istruzione, della e dell università e le Organizzazioni sindacali concernente l attuazione dell articolo 2 della sequenza contrattuale (ex art. 62 ccnl/2007) sottoscritta

Dettagli

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E DOTAZIONE L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni

Dettagli

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo

Dettagli

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia Il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTO il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare

Dettagli

Leggere la riforma Sostenere i diritti

Leggere la riforma Sostenere i diritti Leggere la riforma Sostenere i diritti La scheda di analisi dei provvedimenti del Governo a cura della Uil Scuola 1 Con l anno scolastico 2015/2016 entra in vigore per alcune parti importanti la legge

Dettagli

L anno, il giorno. del mese di, nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA

L anno, il giorno. del mese di, nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA Protocollo di Intesa tra la Seconda Università degli Studi di Napoli e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno, il giorno. del mese di,

Dettagli

C I R C O L A R E. Adempimenti per attuazione Accordo quadro sui Contratti di Collaborazione Coordinata Continuativa (CO.CO.CO.)

C I R C O L A R E. Adempimenti per attuazione Accordo quadro sui Contratti di Collaborazione Coordinata Continuativa (CO.CO.CO.) COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità SETTORE AFFARI ISTITUZIONALI SETTORE SVILUPPO ORGANIZZATIVO C I R C O L A R E OGGETTO: Adempimenti per attuazione Accordo quadro sui Contratti di Collaborazione

Dettagli

Rendiconto di Gestione 2014

Rendiconto di Gestione 2014 ALLEGATO 12 Comune di Riccione Rendiconto di Gestione 2014 Altri quadri contabili Assessore al Bilancio Dott. Roberto Monaco Dirigente al Bilancio Dott.ssa Cinzia Farinelli INCASSI PER CODICI GESTIONALI

Dettagli

Prospetto dei dati SIOPE (Incassi)

Prospetto dei dati SIOPE (Incassi) Prospetto dei dati Prospetto dei dati (Incassi) Esercizio : 2014 Voci di : ENTRATA Mese di : Dicembre Calcolato su : REVERSALI Titolo 1 - Entrate tributarie 1101 ICI - IMU riscossa attraverso ruoli 569,81

Dettagli

Art. 1 Normativa di riferimento

Art. 1 Normativa di riferimento REGOLAMENTO PER L UTILIZZO IN ATTIVITA SOCIALMENTE UTILI DI LAVORATORI TITOLARI DI TRATTAMENTI PREVIDENZIALI AI SENSI DELL ART. 1 E DELL ART. 7 DEL D. LGS. N. 468 DEL 01/12/1997 Art. 1 Normativa di riferimento

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE COMUNE DI BRENTONICO P R O V I N C I A D I T R E N T O REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE **** Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 dd. 31/03/2009 Modificato con deliberazione

Dettagli

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente)

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L ENPAM (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza medici è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato;

Dettagli

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE INFORMAZIONI PUBBLICITARIE CONTRATTO DI CREDITO RIMBORSABILE MEDIANTE RILASCIO DI DELEGAZIONE DI PAGAMENTO PRO-SOLVENDO DI QUOTE DELLO STIPENDIO, SALARIO, COMPENSO IDENTITA E CONTATTI DEL FINANZIATORE

Dettagli

VERBALE DI ACCORDO (Elezione RLS, rimborso oneri alle imprese e finanziamento R.L.S.T.-A.S.L.E.) tra

VERBALE DI ACCORDO (Elezione RLS, rimborso oneri alle imprese e finanziamento R.L.S.T.-A.S.L.E.) tra VERBALE DI ACCORDO (Elezione RLS, rimborso oneri alle imprese e finanziamento R.L.S.T.-A.S.L.E.) In Milano, 22 ottobre 2012 tra - l'associazione DELLE IMPRESE EDILI E COMPLEMENTARI DELLE PROVINCE DI MILANO,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64 del decreto legge 25 giugno

Dettagli

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2011

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2011 ALLEGATO N. 2 ALLA DELIBERAZIONE N. DEL AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA ANNO 2011 PREMESSA Con il presente programma, parte essenziale del più complessivo programma di interventi a favore delle politiche

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO Art. 1 - Natura e fondatori La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto (di seguito indicata come Fondazione) è un istituzione di alta cultura,

Dettagli

CONSIGLIO COMUNALE. Vista la deliberazione di Giunta Comunale n. 17 del 23/01/2008 Assegnazione aree PIP ;

CONSIGLIO COMUNALE. Vista la deliberazione di Giunta Comunale n. 17 del 23/01/2008 Assegnazione aree PIP ; C.C. n. 50 del 26.11.2014 Oggetto: Assunzione mutuo per Debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva n. 100/2014 emessa dalla Corte d Appello di Brescia, Sezione Prima Civile, ai sensi dell art.

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

I. L attivitá nell anno 2014: i punti principali. Relazione sull attivitá svolta nell anno

I. L attivitá nell anno 2014: i punti principali. Relazione sull attivitá svolta nell anno Relazione sull attivitá svolta nell anno 2014 1 Indice I. L attivitá nell anno 2014: i punti principali 1. Finanziamento dei Comuni 1.1 Accordo sulla finanza locale definitivo per l anno 2014 1.2 Accordo

Dettagli

COMUNE DI NOVAGGIO. Che accompagna la richiesta di approvazione del preventivo del comune di Novaggio per l anno 2014

COMUNE DI NOVAGGIO. Che accompagna la richiesta di approvazione del preventivo del comune di Novaggio per l anno 2014 Messaggio Municipale No. 11-2013 Che accompagna la richiesta di approvazione del preventivo del comune di Novaggio per l anno 2014 Ris.Mun 9330 Data 11.11.13 Dicastero Finanze Per esame della commissione

Dettagli

I Fondi pensione negoziali

I Fondi pensione negoziali I Fondi pensione negoziali 45 I Fondi pensione negoziali sono forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine negoziali, è di natura contrattuale. Essi sono destinati a specifiche

Dettagli