Bollettino. Settimanale. Anno XIX - n. 10

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1 Bollettino Settimanale Anno XIX - n. 10 Pubblicato sul sito il 30 marzo 2009

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3 SOMMARIO OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE 5 C INALCA JBS/RAMO DI AZIENDA DI EURO CARNI Provvedimento n C E.ON ITALIA/E.T. ENERGIA E TERRITORIO SERVIZI COMMERCIALI Provvedimento n C SHELL ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI LUNIKGAS Provvedimento n C IPERCOOP SICILIA/RAMO DI AZIENDA DI S.S.C. SOCIETÀ SVILUPPO COMMERCIALE Provvedimento n C CENTRALE PARTNERS/PREZIOSO-TECHNILOR Provvedimento n C SHELL ITALIA/AREA DI SERVIZIO "ALENTO EST" A14 Provvedimento n C ITALGAS/RAMO DI AZIENDA DI S.E.I. SERVIZI ENERGETICI INTEGRATI Provvedimento n C COOPSERVICE/RAMO DI AZIENDA DI NUOVA EMILPOL Provvedimento n C DRAGENOPHARM APOTHEKER PUSCHL/INSTITUT FUR INDUSTRIELLE PHARMAZIE FORSCHUNGS UND ENTWICKLUNGSGESELLSCHAFT Provvedimento n SEPARAZIONI SOCIETARIE 33 SP109 - TRAMBUS/ATTIVITÀ AUTOBUS DI LINEA GT Provvedimento n ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA 40 AS505 - COMUNE DI ROVIGO GESTIONE SERVIZIO DI RADIO TAXI 40 AS506 - COMUNE DI TIRANO (SO) - SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE 42 AS507 - COMUNE DI SANREMO (IM) - CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE 44 PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 47 PS IDRABLU-ADDEBITO SPESE SPEDIZIONE Provvedimento n PS95 - WIND ABSOLUTE TARIFFA Provvedimento n PS RICHIESTE MISURE ESECUTIVE DADA GERMANIA E UNGHERIA Provvedimento n PS740 - BARCLAYS BANK-ESTINZIONE MUTUO Provvedimento n

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5 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE C INALCA JBS/RAMO DI AZIENDA DI EURO CARNI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione di INALCA JBS S.p.A., pervenuta in data 12 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI INALCA JBS S.p.A. (di seguito, INALCA), società controllata congiuntamente da CREMONINI S.p.A. e da JBS S.A., opera nella commercializzazione all ingrosso e nella lavorazione di carni bovine e di prodotti a base di carne. Il fatturato realizzato da INALCA nel 2007 è stato, a livello mondiale, di circa 607 milioni di euro, di cui circa 562 milioni di euro nell Unione Europea e 434 milioni di euro in Italia. Il ramo d azienda oggetto di acquisizione è costituito da impianti, macchinari e attrezzature ubicate all interno dello stabilimento industriale adibito a lavorazione e commercializzazione all ingrosso di carni bovine localizzato in Capo d Orlando (ME) di proprietà della società EURO CARNI S.r.l. (di seguito, EURO CARNI). Il fatturato riferibile al citrato ramo d azienda, realizzato nel 2007, corrisponde a circa 20 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nella cessione in affitto da parte di EURO CARNI a favore di INALCA del ramo d azienda sopra descritto, per sei anni, decorrenti dalla stipula del contratto definitivo tra le parti. E previsto che EURO CARNI, in virtù della conclusione e attuazione del contratto appena citato, cessi la propria attività di lavorazione e commercializzazione all ingrosso di carni bovine. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo di parte di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro.

6 6 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato rilevante Il mercato interessato dall operazione comunicata è quello della vendita all ingrosso di carne bovina. L attività citata comprende, in particolare, la commercializzazione di carne bovina con osso ai grossisti e la vendita di carne disossata principalmente alla grande distribuzione moderna, ai punti vendita operanti con la formula di discount ed alle società di catering. Attualmente la vendita all ingrosso di carne bovina è connotata da una tendenziale strategia di contenimento di costi, da una crescente attenzione ai requisiti di sicurezza e di qualità alimentare, nonché da un attenta selezione delle carni 1. Il mercato della vendita all ingrosso di carne bovina ha dimensione geografica nazionale, in virtù delle caratteristiche della domanda, costituita principalmente dai grossisti e dalla grande distribuzione organizzata, nonché dell uso generalizzato di automezzi con celle frigorifere, che consente di trasportare i prodotti a grandi distanze senza che essi deperiscano. Effetti dell operazione INALCA è presente nel mercato della vendita all ingrosso di carne bovina in Italia con una quota di mercato pari a circa il 7%. In tale mercato la quota detenuta dal ramo d azienda oggetto dell acquisizione è del tutto marginale, inferiore all 1%. Il mercato rilevante si caratterizza per la presenza di numerosi e qualificati concorrenti che sono in grado di esercitare una sufficiente pressione concorrenziale nei confronti di INALCA. In particolare, nel mercato della vendita all ingrosso di carne bovina sono presenti numerosi e qualificati operatori, quali CONSORZIO UNIPEG, VERCELLI S.p.A., COLOMBEROTTO S.p.A., VICENTINI CARINI. Per quanto precede, l operazione comunicata non appare alterare significativamente le condizioni concorrenziali nel mercato rilevante. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà 1 Cfr. DATABANK Carne bovina aggiornato al 2008.

7 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO

8 8 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 C E.ON ITALIA/E.T. ENERGIA E TERRITORIO SERVIZI COMMERCIALI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società E.ON S.p.A., pervenuta in data 19 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI E.ON Italia (di seguito, E.ON) è una società attiva nel settore della vendita del gas e nella generazione, distribuzione e vendita di energia elettrica, ed è controllata in via esclusiva da E.ON AG, società holding a capo dell omonimo gruppo che ha la sua sede principale in Germania. E.ON AG, società quotata in borsa in Germania ed il cui capitale sociale è detenuto per il 75,2% da investitori istituzionali, svolge, tramite le proprie controllate, attività lungo la filiera dell energia elettrica e nei mercati a valle della filiera del gas in Europa e nei settori regolamentati e non regolamentati delle utilities negli Stati Uniti. Nel 2007 il gruppo E.ON, ha realizzato un fatturato, in Italia, pari a [1-2] 1 miliardi di euro circa. E.T. Energia e Territorio Servizi Commerciali S.r.l. (di seguito, ET) opera nell attività di vendita del gas naturale nella regione Marche. Il capitale sociale di ET è per il 60% detenuto da CIS S.r.l., società operante nella distribuzione del gas nei comuni marchigiani che ne detengono la proprietà, e che attualmente esercita il controllo esclusivo su ET. Il restante capitale sociale di ET è detenuto da E.ON, indirettamente, attraverso la sua controllata Tecniconsul Servizi S.r.l., che dispone di una quota del 30%, mentre il restante 10% è di proprietà di Tecniconsul Costruzioni e Gestioni S.r.l., i cui azionisti sono esclusivamente persone fisiche. Nel 2007, il fatturato di ET, realizzato esclusivamente in Italia, è pari a 6,7 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisizione, da parte di E.ON, del controllo esclusivo di ET, attraverso il trasferimento della quota del capitale sociale detenuta da CIS in capo ad E.ON. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. L operazione rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro. 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti alcuni elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.

9 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE I mercati rilevanti Sotto il profilo merceologico, il mercato rilevante interessato dall operazione in esame è quello della vendita di gas naturale, che consiste nella fornitura e consegna di gas ai clienti finali allacciati alle reti di distribuzione o alla rete di trasporto del gas. In ragione delle differenziazioni e specifiche caratteristiche espresse dalla domanda e dall offerta, è possibile individuare distinti mercati del prodotto in relazione: a) alla vendita di gas alle imprese di generazione di energia elettrica (clienti termoelettrici) con consumi, di norma, ampiamente superiori ai mc/anno; b) alla vendita di gas ai clienti finali di medio grandi dimensioni (principalmente imprese dell industria e del commercio di dimensioni medio grandi), con consumi superiori a mc di gas/anno; c) alla vendita di gas ai clienti finali di piccola dimensione (principalmente clienti residenziali e piccole imprese dell industria e del commercio), con consumi inferiori a mc di gas/anno. In particolare, la domanda espressa da tali categorie di clienti finali presenta caratteristiche differenziate in merito ai profili di consumo, al livello della rete cui sono allacciati (rete di trasporto/rete di distribuzione), alla destinazione finale del gas (riscaldamento e uso domestico; fattore produttivo per l industria; materia prima per la generazione), alle caratteristiche del prodotto domandato (tipologia di trasporto, modulazione, misura etc.) e al tipo di offerta commerciale richiesta (caratteristiche del contratto e prezzo di vendita, etc.). A tali caratteristiche distintive, dal lato della domanda, corrisponde anche una diversa struttura dell offerta sui diversi mercati sopra individuati, e differenti dinamiche competitive. Quanto alla dimensione geografica di tali mercati, in ragione della scala di attività delle imprese operanti nella vendita di gas ai clienti termoelettrici ed ai clienti finali di dimensione medio grande, nonché delle dinamiche competitive osservate dal lato dell offerta, si ritiene che i suddetti mercati possano essere definiti a livello nazionale. Per quanto riguarda il mercato della vendita di gas ai clienti finali di piccola dimensione, dal lato dell offerta sono ancora principalmente attive le imprese di vendita di gas integrate verticalmente con le imprese di distribuzione del gas, storicamente presenti sul territorio ed operanti in regime di concessione in una o più aree locali comunali. La dimensione geografica di tale mercato potrebbe, pertanto, avere dimensione subnazionale. L area geografica che, allo stato, potrebbe forse approssimare meglio la dimensione dello stesso è l area di attribuzione di ciascuna concessione esclusiva di distribuzione. Si deve tenere conto che, tuttavia, le singole concessioni di distribuzione non corrispondono necessariamente all impianto di distribuzione interconnesso sottostante, e che le modifiche in corso circa l individuazione delle aree locali di riferimento per la riallocazione delle concessioni di distribuzione potrebbero portare a superare la dimensione comunale. In ogni caso, ai fini della presente operazione, l esatta definizione della dimensione geografica di tale mercato può essere lasciata aperta, in quanto essa non incide sulla valutazione concorrenziale dell operazione stessa. L operazione in esame interessa esclusivamente la vendita di gas ai clienti di finali di medio grandi dimensioni e la vendita ai clienti finali di piccole dimensioni, mercati su cui sono attive entrambe le Parti. Infatti, ET non è operante sul segmento della vendita rivolta alle imprese di generazione elettrica.

10 10 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 Effetti dell operazione Per quanto riguarda la vendita di gas naturale ai clienti finali di dimensioni medio grandi, l operazione non appare in grado di modificare le condizioni di concorrenza esistenti, atteso che la quota di E.ON su tale mercato è pari a circa il [1-5%] mentre la quota di ET è inferiore all 1%. Nel mercato della vendita di gas ai clienti finali di piccola dimensione, non si realizzano sovrapposizioni tra le attività delle Parti nei mercati locali individuati dai singoli ambiti comunali. Infatti, ET è operativa, esclusivamente nella Regione Marche, in 12 comuni della Provincia di Ancona e 3 comuni della Provincia di Macerata in cui E.ON non è attiva 2. A livello nazionale, i volumi di gas venduti dal gruppo E.ON a questa tipologia di clienti nel 2007 sono circa il [1-5%] delle vendite complessive di gas a livello nazionale a tali clienti, mentre la quota di E.T. è inferiore all 1%. Non si ritiene pertanto che la realizzazione dell operazione sia idonea a pregiudicare l assetto concorrenziale preesistente nei mercati della vendita di gas naturale interessati dall operazione. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà 2 Relativamente a tale punto, è stata richiesta alla Parte notificante l operazione un integrazione delle informazioni trasmesse.

11 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO C SHELL ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI LUNIKGAS Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società Shell Italia S.p.A. pervenuta in data 20 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Shell Italia S.p.A. (di seguito, SHELL) svolge attività di raffinazione, spedizione, vendita e distribuzione di prodotti petrolchimici. Il capitale sociale di SHELL è interamente detenuto dalla società Shell Italia Finanziaria S.p.A. che fa parte del gruppo Royal Dutch Shell plc., attivo a livello internazionale nell esplorazione, produzione e vendita di greggio e gas naturale e nella produzione e vendita di prodotti petrolchimici. Il fatturato consolidato realizzato dal Gruppo Shell nel 2007, è stato di 242 miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [ ] 1 miliardi di euro a livello comunitario e [4-5] miliardi di euro in Italia (al netto di IVA e accise). Lunikgas S.p.A. (di seguito, LUNIKGAS) è una società che ha nella propria disponibilità un ramo d azienda, oggetto dell operazione in esame, rappresentato da un impianto di distribuzione carburanti ad uso autotrazione situato sulla rete stradale ordinaria della provincia di Ferrara. Nel 2007, il predetto ramo d azienda ha realizzato un fatturato pari a [1-10] milioni di euro II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisizione da parte di SHELL del controllo del ramo d azienda di LUNIKGAS costituito dall impianto di distribuzione carburanti ad uso autotrazione, ubicato nel comune di Ferrara, in Via Ravenna n L operazione è realizzata attraverso l affitto da parte di SHELL del descritto ramo d azienda, per un periodo di 12 anni. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di parte di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.

12 12 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE IV.A. I mercati rilevanti I mercati del prodotto interessati dall operazione comunicata sono il mercato della distribuzione su rete stradale ordinaria di carburanti per uso autotrazione e il mercato della commercializzazione in rete di lubrificanti. Sulla base delle caratteristiche della domanda e dell offerta, l estensione geografica dei mercati della distribuzione di carburanti e lubrificanti su rete stradale è di tipo locale e coincide, in prima approssimazione, con il territorio della provincia in cui è situato l impianto oggetto di affitto. Pertanto, i mercati rilevanti ai fini della presente operazione sono quelli della distribuzione su rete stradale ordinaria di carburanti e della commercializzazione in rete di lubrificanti nella provincia di Ferrara. IV.B. Effetto dell operazione Nel 2007, SHELL deteneva, nei mercati della distribuzione su rete stradale ordinaria di carburanti e di lubrificanti della provincia di Ferrara, quote pari, rispettivamente, a [10-15%] e a [25-30%], mentre quelle dell impianto affittato, erano pari a [1-5%] e a [1-5%]. Poiché l operazione riguarda l affitto di un punto vendita con quote di mercato marginali e considerato che nel mercato rilevante sono presenti qualificati operatori come Eni, Api, Tamoil, Total ed Esso, l operazione in esame non sembra idonea a modificare in maniera sostanziale e durevole le condizioni concorrenziali nei mercati di riferimento. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà

13 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO C IPERCOOP SICILIA/RAMO DI AZIENDA DI S.S.C. SOCIETÀ SVILUPPO COMMERCIALE Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società IPERCOOP SICILIA S.p.A., pervenuta in data 20 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI IPERCOOP SICILIA S.p.A. (di seguito, IPERCOOP), con sede legale a Palermo, è una società controllata da quattro Cooperative di dettaglianti tra cui COOP LIGURIA, COOP ADRIATICA, COOP CONSUMATORI NORD EST e COOP LOMBARDIA, che operano nel settore della vendita al dettaglio e all ingrosso di generi alimentari e non alimentari di largo consumo. In particolare, IPERCOOP è attiva nell acquisizione, commercializzazione e distribuzione di generi di largo consumo attraverso una rete di vendita propria con tipologia ipermercato. Nel 2007 il fatturato consolidato realizzato in Italia da IPERCOOP è stato di circa 4,4 miliardi di euro. Oggetto di acquisizione è un ramo d azienda appartenente alla società S.S.C. SOCIETÀ SVILUPPO COMMERCIALE S.r.l. (di seguito, S.S.C.), appartenente al Gruppo CARREFOUR, attiva nel commercio al dettaglio nel settore della distribuzione moderna. In particolare, a S.S.C. fanno capo gli ipermercati a marchio CARREFOUR attivi in Italia. S.S.C. è controllata dal gruppo GS S.p.A. (di seguito, GS), e ad essa fanno capo gli ipermercati ad insegna CARREFOUR attivi in Italia. Il gruppo GS S.p.A., infatti, è controllato dal gruppo CARREFOUR. Il fatturato consolidato realizzato in Italia da S.S.C. nel 2007 è stato di 2,6 miliardi di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisto, da parte di IPERCOOP, di un ramo d azienda, costituito da un punto vendita per la grande distribuzione di prodotti alimentari e non alimentari con superficie di vendita di m 2. Il descritto ramo d azienda, sito a Roccella (PA), è attualmente inattivo, e non ha mai operato in passato. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo di parte di un impresa, costituisce concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale

14 14 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato del prodotto Il settore interessato dalla concentrazione in esame è quello della distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo. All interno della distribuzione moderna possono distinguersi diverse categorie di punti vendita (ipermercati, supermercati, superette e discount), che si differenziano in base a caratteristiche quali la dimensione della superficie di vendita, il posizionamento di prezzo, l ampiezza e la profondità della gamma di prodotti offerti, le caratteristiche espositive, la presenza di banchi per i prodotti freschi, la disponibilità di parcheggi. Secondo quanto stabilito dall Autorità 1, la diversità nella qualità e nel livello di servizi offerti dalle varie tipologie di punto vendita ne rende piuttosto deboli i rapporti di sostituibilità reciproci, che risultano sostanzialmente limitati alle categorie immediatamente contigue. Tra le diverse categorie dimensionali vi è infatti una catena di sostituibilità che va dagli ipermercati alle superette, con relazioni maggiormente significative tra segmenti contigui e pressoché trascurabili agli estremi della catena. Ai fini dell individuazione del mercato rilevante dal punto di vista del prodotto occorre pertanto partire da ciascuna tipologia di punto vendita e affiancare, a ciascuna di esse, i segmenti immediatamente contigui. Nel caso in esame, considerata la dimensione del punto vendita oggetto di acquisizione, di circa m 2, il mercato del prodotto rilevante è il mercato degli ipermercati, composto da questi ultimi e dai supermercati con superficie superiore a m 2. Il mercato geografico Da un punto di vista geografico il mercato ha dimensione locale, in considerazione dei comportamenti di acquisto dei consumatori e dell importanza da questi attribuita alla prossimità dei punti vendita. L esatta delimitazione della dimensione geografica dei mercati deve essere effettuata caso per caso, sulla base della dimensione dei bacini di utenza dei singoli punti vendita delle imprese interessate e del loro livello di sovrapposizione. In prima approssimazione essa può essere circoscritta ai confini amministrativi provinciali. Nel caso in esame, l ambito geografico di riferimento ai fini della valutazione dell operazione comunicata è quello della provincia di Palermo. Gli effetti dell operazione Nel mercato degli ipermercati della provincia di Palermo l acquirente non è presente ed il ramo d azienda oggetto di acquisizione è attualmente non attivo. Pertanto, a seguito dell operazione si assisterà all ingresso di un nuovo operatore, IPERCOOP, sul mercato, che deterrà una quota, in termini di superficie utilizzabile per le vendite, pari a circa il 22%. Nello stesso mercato operano inoltre concorrenti qualificati, tra i quali AUCHAN CARREFOUR, DESPAR, con quote pari rispettivamente al 30%, al 28%, al 19%, ma anche INTERDIS e CONAD, con quote pari a circa il 6% e il 5% 2. L operazione in esame, pertanto, non appare in grado di alterare significativamente le condizioni concorrenziali nel mercato interessato. 1 Cfr. decisione dell Autorità, C Schemaventuno-Promodes/Gruppo GS, provv. n del 18 giugno 1998, in Boll. n. 25/98. 2 Cfr. dati ACNielsen aggiornati a settembre 2008

15 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà

16 16 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 C CENTRALE PARTNERS/PREZIOSO-TECHNILOR Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società 21 Centrale Partners S.A., pervenuta in data 20 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI 21 Centrale Partners S.A. (di seguito, 21 CP) è una società di diritto francese di private equity (société de gestion de portefeuille) specializzata nelle operazioni di leverage buy-out e nell investimento in società mid-market, prevalentemente in Francia. Attraverso i fondi che gestisce, 21 CP controlla, direttamente o indirettamente, una serie di società attive in diversi settori economici, 21 CP è controllata direttamente da 21 Investimenti Partners (di seguito, 21 IP), che controlla anche 21 Partners SGR S.p.A. (di seguito, 21 SGR), attiva nella gestione collettiva del risparmio attraverso l istituzione, la promozione e l organizzazione di fondi comuni d investimento mobiliare di tipo chiuso, principalmente in Italia. RSVP S.r.l. (di seguito, RSVP), una società veicolo partecipata dagli amministratori di 21 CP e di 21 SGR, e Saibot S.r.l. (di seguito, Saibot), una società holding controllata da una persona fisica, sono i maggiori azionisti di 21 IP, ed hanno concluso, in data 1 ottobre 2008, un term sheet le cui disposizioni prevedono che RSVP e Saibot controllino congiuntamente 21 IP. Nel 2007, 21 IP ha realizzato a livello mondiale un fatturato consolidato di circa 1,8 miliardi di euro, di cui circa [1-2] 1 miliardi di euro per vendite in Europa e circa [ ] milioni di euro per vendite in Italia. Il gruppo di società controllate da Prezioso-Technilor S.A.S. (di seguito, Prezioso-Technilor) è attivo nel settore della manutenzione industriale attraverso lo sviluppo e la fornitura di sistemi isolanti e rivestimenti, principalmente per impianti industriali (piattaforme, raffinerie, centrali elettriche e nucleari, serbatoi, etc.) e infrastrutture (gallerie, ponti, dighe, ferrovie, etc.). Il gruppo Prezioso-Technilor è attivo in Francia e, a livello mondiale, in una serie di altri Stati, per esempio Portogallo, Polonia, Venezuela, Nigeria, etc. In particolare, il gruppo Prezioso-Technilor offre servizi a clienti industriali del settore pubblico e privato, con particolare riferimento alle seguenti attività: (i) rivestimenti per metalli e cemento (protezioni anitcorrosive, antiabrasive, decorative, resistenti a sostanze chimiche, etc.); (ii) sistemi isolanti (soluzioni per l isolamento da suono, alte temperature, freddo, sostanze chimiche, etc.); (iii) sistemi di protezione passiva antincendio (pannelli antincendio, malte antincendio, compensatori, etc.); 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.

17 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO (iv) servizi per centrali nucleari (attività di decontaminazione di siti radioattivi); (v) progetti di impalcature. Il gruppo Prezioso-Technilor è controllato esclusivamente dalla holding Saint Clair, la quale è direttamente controllata da Mezzanine (Prezioso) 2000 s.a.r.l. che, a sua volta, è direttamente controllata dalla società di investimenti Indigo Capital Conseil S.A.S. Nel 2007, il gruppo Prezioso-Technilor ha realizzato a livello mondiale un fatturato consolidato di circa 164 milioni di euro, di cui circa 112 milioni di euro per vendite in Europa e circa [inferiore a 1 milione di] euro per vendite in Italia. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE Secondo quanto previsto dallo Share Purchase Agreement (di seguito, S.p.A.), 21 CP acquisterà da Mezzanine (Prezioso) 2000 s.a.r.l., attraverso una società veicolo (di seguito, Newco), il 100% delle azioni di Saint Clair Holding S.a.S. (di seguito, Saint Clair), la società holding del gruppo Prezioso-Technilor. E previsto che alcuni degli attuali amministratori del gruppo Prezioso-Technilor parteciperanno al capitale di Newco, detenendone circa il 30% delle azioni, mentre 21 CP deterrà il restante 70%. Attraverso la detenzione del 70% del capitale di Newco, 21 CP, in particolare, nominerà la maggioranza dei componenti del comitato di sorveglianza di Newco, il quale è competente ad adottare decisioni commerciali strategiche quali l approvazione del business plan e del budget annuale e la designazione dei vertici aziendali del gruppo Prezioso-Technilor. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 5, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE L operazione in esame riguarda il settore della manutenzione industriale ed in particolare le seguenti attività: rivestimenti per metalli e cemento; sistemi isolanti; sistemi di protezione antincendio; decontaminazione di impianti nucleari; impalcature. Ciascuna di queste attività potrebbe identificare un distinto mercato del prodotto. In alcuni casi, l Autorità ha analizzato alcuni settori che solo in parte sono paragonabili alle attività del gruppo Prezioso-Technilor, come la manutenzione di impianti industriali 2, la manutenzione di turbine industriali 3, la fornitura di sistemi isolanti per edifici industriali 4, lo sviluppo e la realizzazione di impalcature 5. 2 C8172 Polimeri Europa/Ramo d azienda di ABB Estense Service, Decisione n /07. 3 C3662 GE Industrial Products Europe GE Packaged Power/Thomassen International, Decisione n. 7581/99.

18 18 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 Il mercato geografico di ciascuno dei segmenti descritti sembra avere dimensione comunitaria, dal momento che i costi di trasporto sono ininfluenti e le barriere all entrata di scarsa rilevanza 6. Anche considerando che le attività del gruppo Prezioso-Technilor siano riconducibili a distinti mercati rilevanti, la quota di mercato di Prezioso-Technilor su ciascuno di tali mercati è inferiore al [5-10%] a livello comunitario e inferiore all 1% a livello italiano; in particolare, con riferimento alla quota del gruppo Prezioso-Technilor a livello italiano, si rileva che esso ha realizzato in Italia, nel 2007, esclusivamente un fatturato pari a [inferiore a 1 milione di] euro. 21 CP (ed il gruppo a cui essa appartiene) non è attiva nei mercati in cui il gruppo Prezioso- Technilor opera, né in alcun mercato a monte o a valle rispetto ai mercati in cui il gruppo Prezioso- Technilor opera. Su tutti i mercati rilevanti, il gruppo Prezioso-Technilor continuerà a sostenere l intensa concorrenza da parte di altri operatori con quote di mercato simili o anche superiori. In virtù di quanto considerato, l operazione in questione non comporterà alcuna modificazione della struttura concorrenziale dei mercati interessati. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà 4 C2616 Isodom/Superisolanti Ermes, Decisione n. 4508/96. 5 C9206 BS Private Equity-Felofin/Felicia, Decisione n /08. 6 L Autorità ha individuato una dimensione sovranazionale per i mercati della manutenzione di turbine industriali, della fornitura di sistemi isolanti e della progettazione e realizzazione di impalcature (cfr. casi cit. supra).

19 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO C SHELL ITALIA/AREA DI SERVIZIO "ALENTO EST" A14 Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società Shell Italia S.p.A., pervenuta in data 23 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Shell Italia S.p.A. (di seguito, SHELL) svolge attività di raffinazione, spedizione, vendita e distribuzione di prodotti petrolchimici. Il capitale sociale di SHELL è interamente detenuto dalla società Shell Italia Finanziaria S.p.A. che fa parte del gruppo Royal Dutch Shell plc., attivo a livello internazionale nell esplorazione, produzione e vendita di greggio e gas naturale e nella produzione e vendita di prodotti petrolchimici. Il fatturato consolidato realizzato dal Gruppo Shell nel 2007, è stato di 242 miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [ ] 1 miliardi di euro a livello comunitario e [4-5] miliardi di euro in Italia (al netto di IVA e accise). Autostrade per l Italia S.p.A. (di seguito, ASPI) è concessionaria della progettazione, costruzione ed esercizio di reti autostradali e ha pubblicato il 14 dicembre 2007 una sollecitazione alla domanda di partecipazione per l affidamento di una sub-concessione, oggetto dell operazione in esame, per l esercizio dell attività di distribuzione di prodotti carburanti e lubrificanti da esercitarsi nell Area di servizio denominata Alento Est, situata lungo la tratta autostradale A14 Bologna- Taranto, al Km. 394, in direzione Nord. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisizione da parte di SHELL, in esito all espletamento di un procedimento di gara ad evidenza pubblica, di una sub-concessione per l esercizio dell attività di distribuzione di prodotti carburanti e lubrificanti presso l Area di Servizio denominata Alento Est, situata lungo la tratta autostradale A14 Bologna-Taranto, al Km. 394, in direzione Nord. Per effetto di tale operazione, SHELL gestirà in via esclusiva il servizio di distribuzione carburanti presso l Area di Servizio per la durata di 5 anni. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di parte di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.

20 20 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato rilevante Il mercato del prodotto rilevante è quello della distribuzione su rete autostradale di carburanti per uso autotrazione (benzina, gasolio, GPL). Il mercato della distribuzione sulla rete autostradale di carburanti per uso autotrazione si distingue dal mercato della distribuzione su rete stradale in ragione del minore tempo di percorrenza, assicurato in condizioni normali dal tragitto autostradale, rispetto a quello su strada ordinaria. Infatti, in considerazione dell utilità di poter raggiungere più velocemente il luogo di destinazione, interrompere il percorso autostradale solo per effettuare un rifornimento di carburante non è una soluzione economica conveniente. A differenza della disciplina che regola la distribuzione di carburanti sulle reti stradali, ove vige solo un regime autorizzatorio, per l esercizio dell attività di distribuzione di carburanti presso un impianto di distribuzione su rete autostradale è necessario anche l affidamento di una subconcessione da parte delle società che gestiscono, in concessione, i tratti autostradali interessati. Nel mercato in esame, l offerta è caratterizzata dalla presenza delle principali società petrolifere, attive a livello nazionale nella commercializzazione di carburanti ad uso autotrazione e verticalmente integrate anche nelle fasi a monte della raffinazione e della logistica. Con riferimento alla dimensione geografica del mercato, si osserva che gli impianti di distribuzione carburanti su rete autostradale limitrofi, e situati nella stessa direzione di marcia, sono sostituibili dal lato della domanda. L estensione geografica del mercato interessato dall operazione in esame può essere definita in relazione all esigenza di ogni conducente di rifornirsi di carburante quando il serbatoio del suo veicolo sia prossimo al livello di riserva. Essa è dunque calcolata in base a percorsi lungo le tratte autostradali di raggio pari circa a 100 km rispetto all impianto di distribuzione carburanti in esame. L ampiezza del mercato geografico relativo al singolo impianto di distribuzione autostradale deve, di volta in volta, essere misurata in relazione alla sua ubicazione e allo specifico segmento di tratta autostradale su cui è situato. Il mercato geografico rilevante ai fini della presente operazione comprende tratte relative a due diverse autostrade la A25 e la A14 direzione Nord che ricadono nel raggio di un percorso di 100 Km dall Area di Servizio Alento Est. Effetti dell operazione Nel mercato geografico rilevante sono presenti 9 stazioni di servizio, compresa quella in esame e, al momento, nel mercato rilevante non è presente alcun impianto a marchio SHELL. A seguito dell operazione in esame, quindi, SHELL verrà a detenere nel mercato rilevante un unica area di servizio, su un totale di 9. L operazione in esame non sembra idonea a modificare in maniera sostanziale e durevole le condizioni concorrenziali nel mercato di riferimento dove sono presenti le principali società petrolifere attive in Italia (Eni, Api, Esso, Erg Tamoil, Q8). RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;

21 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà

22 22 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 C ITALGAS/RAMO DI AZIENDA DI S.E.I. SERVIZI ENERGETICI INTEGRATI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della Società Italiana per il Gas per azioni - Italgas S.p.A., pervenuta in data 23 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Società Italiana per il Gas per azioni - Italgas S.p.A. (di seguito, Italgas) è una società attiva nella distribuzione di gas naturale. Il capitale sociale di Italgas è interamente detenuto da Eni, società attiva, direttamente e attraverso società controllate, nei settori del petrolio, del gas naturale, della petrolchimica, della finanza, dell ingegneria e dei servizi. In particolare, ENI svolge direttamente l attività di approvvigionamento di gas dall estero e l attività di vendita di gas, all ingrosso e al dettaglio, in Italia. Il capitale sociale di Eni è detenuto per il 20,31% dal Ministero dell Economia e Finanze e per il 9,9% dalla società Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., mentre il restante capitale è flottante presso alcune borse valori. Il fatturato realizzato da Eni nel 2007, a livello mondiale, è stato di circa 87,6 miliardi di euro, di cui circa 37,3 miliardi di euro realizzati in Italia. Oggetto di acquisizione è un ramo d azienda relativo all attività di distribuzione di gas nei comuni di Settimo Torinese (TO) e Brandizzo (TO) detenuto dalla società Servizi Energetici Integrati S.E.I. S.p.A. (di seguito SEI). Nel 2007 il suddetto ramo d azienda ha realizzato un fatturato di circa 2,7 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisto da parte di Eni, per il tramite di Italgas, del ramo d azienda di distribuzione del gas di SEI. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di parte di un impresa costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 448 milioni di euro.

23 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE I mercati rilevanti L operazione in esame interessa il mercato della distribuzione di gas naturale. L attività di distribuzione di gas naturale, definita dall articolo 2, comma 1, lettera n), del Decreto Legislativo n. 164/00, come «il trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali per la consegna ai clienti», è riconosciuta quale «servizio pubblico», affidato dagli enti locali in concessione esclusiva tramite gara, per un periodo non superiore ai dodici anni. In forza dell articolo 21, comma 2, del Decreto Legislativo n. 164/00, l attività di distribuzione di gas deve essere svolta in regime di separazione societaria da ogni altra attività connessa al settore e, dunque, anche dalla vendita. Nel contesto di mercato, delineato dalla regolamentazione vigente, l attività di distribuzione è configurabile come un monopolio legale relativo alla gestione della rete di gasdotti locali, e l unica forma di concorrenza possibile è dunque quella relativa alla partecipazione alle gare per l affidamento delle concessioni venute a scadenza (c.d. concorrenza per il mercato). Il mercato geografico Il mercato della distribuzione di gas naturale ha dimensione locale coincidente con il territorio dei comuni per il quale è rilasciata la concessione per l esercizio dell attività. Nel caso di specie gli ambiti geografici rilevanti sono quelli nei quali opera il ramo d azienda oggetto di acquisizione, individuati dai comuni di Settimo Torinese e Brandizzo. Effetti dell operazione Nei mercati locali della distribuzione del gas naturale individuati dai territori dei comuni di Settimo Torinese e Brandizzo, nei quali opera il ramo d azienda oggetto d acquisizione, l operazione notificata comporta la mera sostituzione di un operatore, monopolista, con un altro. Considerando il posizionamento a livello nazionale nella distribuzione di gas naturale del gruppo ENI e del ramo d azienda oggetto di acquisizione, si rileva, inoltre, che gli stessi rappresentano rispettivamente circa il 29,5% 1 e lo 0,1%, in termini di quota sui volumi di gas complessivamente distribuiti, a dati In considerazione di quanto sopra si ritiene che l operazione in esame non sia idonea a modificare le condizioni concorrenziali nei suddetti mercati rilevanti della distribuzione di gas naturale. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 1 Ivi incluse sia le quote di mercato detenute nella distribuzione di gas dalle imprese soggette al controllo congiunto di ENI, sia la quota di mercato attribuibile ai volumi di gas distribuiti da Eni per il tramite della società controllata Italgas S.p.A. nel comune di Roma ed in alcuni comuni limitrofi, attività quest ultime oggetto dell operazione di concentrazione C GDF SUEZ/ITALGAS, di cui al Provvedimento n del 11/12/2008, non ancora perfezionatasi.

24 24 BOLLETTINO N. 10 DEL 3 0 MARZO 2009 IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà

25 BOLLETTINO N. 10 DEL 30 MARZO C COOPSERVICE/RAMO DI AZIENDA DI NUOVA EMILPOL Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 12 marzo 2009; SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della Coopservice Società cooperativa p.a., pervenuta in data 23 febbraio 2009; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Coopservice Società cooperativa p.a. (di seguito, Coopservice) è una società di diritto italiano attiva in tre settori principali: (i) pulizie e sanificazioni, in particolare in campo sanitario; (ii) facility management, con riferimento tra gli altri a pulizie civili e industriali, movimentazione merci e servizi globali di logistica e gestione; (iii) vigilanza e sorveglianza armata con molteplici finalità (antirapina, antitaccheggio, trasporto e scorta valori, ecc) e modalità (presidio, videosorveglianza, tele-vigilanza, ecc). Il capitale sociale di Coopservice è ripartito tra circa cinquemila persone fisiche, nessuna delle quali risulta singolarmente in grado di esercitare il controllo, in quanto il diritto di voto è unitario e indipendente dalla quota posseduta. Il fatturato di Coopservice, pari a 500,8 milioni di euro nell esercizio 2007, è realizzato interamente in Italia. Oggetto di acquisizione è il ramo d azienda di Nuova Emilpol S.r.l. (di seguito, Nuova Emilpol) attivo nella prestazione di servizi di vigilanza armata nel territorio della provincia di Parma. Nuova Emilpol è una società attiva nei settori di vigilanza armata svolti da guardie giurate dipendenti ai sensi dell art. 134 T.U.L.P.S. nelle province di Modena e Parma. Il capitale sociale di Nuova Emilpol è detenuto da K-Matt S.p.A. (73,87%) e da Emil Service Società Cooperativa (26,13%). Il fatturato del ramo di azienda oggetto di acquisizione, pari a euro nell esercizio 2007, è realizzato interamente in Italia. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame riguarda l acquisto, da parte di Coopservice, della proprietà del ramo d azienda di Nuova Emilpol di cui sopra. Le parti hanno previsto che Nuova Emilpol e i suoi amministratori si obblighino a non iniziare e/o a non svolgere, per la durata di 5 anni decorrenti dalla data di efficacia del contratto definitivo, sul territorio della provincia di Parma e comunque nei confronti dei clienti ricompresi nel ramo di azienda oggetto di cessione, e per questi ultimi clienti senza limiti geografici, né direttamente né tramite terze persone fisiche e/o giuridiche, qualsiasi attività che per l oggetto, l ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela del ramo di azienda oggetto della cessione.

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