La valutazione delle immobilizzazioni immateriali

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1 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle immobilizzazioni immateriali Seconda lezione 1 DEFINIZIONE condizioni produttive controllate dall impresa, utili per l esercizio della sua gestione economica Risorse aventi una particolare connotazione immateriale, ottenute dall impresa in conseguenza di un accadimento passato e capaci di generare benefici economici futuri. l oggetto rappresentativo della risorsa produttiva non presenta i connotati di materialità tipici dei beni tangibili fisicamente. 2

2 DEFINIZIONE per l iscrizione è necessario che sia avvenuto nel passato un evento economico tale da garantire il controllo della risorsa considerata e che questa sia in grado di generare benefici economici futuri Risorse aventi una particolare connotazione immateriale, ottenute dall impresa in conseguenza di un accadimento passato e capaci di generare benefici economici futuri. la risorsa controllata dall azienda può essere considerata immobilizzata se presenta un utilità pluriennale 3 La legge individua le seguenti voci principali di immobilizzazioni immateriali che devono essere obbligatoriamente indicate nella prima classe della sezione B: 1) Costi di impianto e di ampliamento. 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità. 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno. g 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili. 5) Avviamento. 6) Immobilizzazioni in corso e acconti. 7) Altre. 4

3 i civilistica ili Categorie di immobilizzazioni i i immateriali 1) Costi di impianto e di ampliamento. ONERI PLURIENNALI 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità. 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno. BENI IMMATERIALI 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili. 5) Avviamento. AVVIAMENTO 6) Immobilizzazioni in corso e acconti. 7) Altre. 5 ONERI PLURIENNALI Costi sostenuti dall impresa per l acquisizione o la produzione di risorse e condizioni produttive aventi utilità pluriennale, destinata cioè a non esaurirsi in un unico esercizio. 1. costi di impianto e di ampliamento: sostenuti in modo non ricorrente in precisi e caratteristici momenti della vita dell impresa, (fase pre-operativa p o quella di accrescimento della capacità operativa esistente). SEGUE 6

4 ONERI PLURIENNALI 2. Costi di ricerca e sviluppo: oneri sostenuti per ottenere nuovi prodotti, processi produttivi, innovazioni tecnologiche ed industriali, ovvero per migliorare in misura significativa i medesimi elementi. Si distinguono: ricerca di base: studi, esperimenti, indagini e ricerche che non hanno una finalità definita con precisione, ma che sono da considerarsi di utilità generica per l impresa ricerca applicata: studi, esperimenti, indagini e ricerche che si riferiscono direttamente alla possibilità ed utilità di realizzare uno specifico progetto sviluppo: l applicazione dei risultati della ricerca o di altre conoscenze possedute o acquisite in un progetto o programma per la produzione di materiali, strumenti SEGUE 7 ONERI PLURIENNALI 3. Costi di pubblicità: rientrano in questa voce i soli costi pubblicitari, che nella sostanza sono assimilabili ai costi di impianto e ampliamento, in quanto relativi al lancio di un nuovo prodotto o all avvio di una nuova attività produttiva. 8

5 BENI IMMATERIALI Diritti che assicurano un controllo legale delle risorse detenute e che tutelano l azienda dallo sfruttamento altrui della medesima risorsa. Devono essere: - controllabili dall azienda; - identificabili, - misurabili in modo relativamente affidabile, - trasferibili autonomamente in quanto separabili e valutabili in modo autonomo rispetto all azienda 9 BENI IMMATERIALI 1. I diritti di brevetto sono diritti che assicurano l esclusivo sfruttamento t di un invenzione, i entro i limiti iti stabiliti dalla legge. Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni industriali, i modelli di utilità e i modelli e disegni ornamentali 2. I diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno sono costituiti dai diritti d autore. A norma dell art C.C., formano oggetto del diritto d autore le opere dell ingegno di carattere creativo. 3. Le concessioni sono provvedimenti con i quali la pubblica amministrazione trasferisce ad altri soggetti i propri diritti o poteri 10

6 BENI IMMATERIALI 4. Le licenze sono autorizzazioni con le quali si consente l esercizio di attività regolamentate. 5. Il marchio (insieme alla ditta e all insegna) è uno dei segni distintivi dell azienda o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato. Svolge la funzione di unificare le caratteristiche qualitative e produttive di un determinato prodotto o dell azienda e, al tempo stesso, la funzione di collettore della clientela dell impresa. 11 BENI IMMATERIALI Altri beni immateriali: costi di software Il software viene distinto in: costi accessori all hardware software di base, costituito dall insieme delle istruzioni indispensabili per il funzionamento dell elaboratore; software applicativo, costituito dall insieme delle istruzioni che consentono l utilizzo di funzioni del software di base al fine di soddisfare specifiche esigenze dell utente. beni immateriali nei seguenti casi: - software acquistato a titolo sia di proprietà che di licenza d uso - software prodotto per uso interno, se è tutelato ai sensi della legge sui diritti d autore. 12

7 AVVIAMENTO Attitudine di un azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria. Si distingue in: avviamento originario (o internamente prodotto): frutto di una gestione aziendale efficiente nell organizzazione (del complesso dei beni aziendali e delle risorse umane); avviamento derivato (o acquisito a titolo oneroso): deriva da acquisizione di una azienda o di una partecipazione, da un operazione di conferimento d azienda, di fusione o scissione 13 AVVIAMENTO L avviamento che può essere iscritto alla voce B.I.5 è soltanto quello derivato e il valore da iscrivere nel bilancio di esercizio si calcola per differenza fra il prezzo complessivo sostenuto per l acquisizione dell azienda e il valore corrente dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti. 14

8 CONDIZIONI DI CAPITALIZZAZIONE Condizioni necessarie per la capitalizzazione delle risorse immateriali sono: 1. Il riferimento a costi effettivamente sostenuti, distintamente identificati, attendibilmente quantificati, che non esauriscono la propria utilità nell esercizio di sostenimento. 2. La manifesta capacità di produrre benefici economici futuri. 15 CONDIZIONI DI CAPITALIZZAZIONE Oneri pluriennali 1. Acquisto a titolo oneroso: condizione generalmente verificata 2. Utilità futura: bisogna dimostrare la congruenza e il rapporto causa-effetto tra i costi in questione e il beneficio che dagli stessi l impresa si attende. La iscrivibilità all attivo attivo deve essere verificata individualmente per ogni componente di costo 16

9 CONDIZIONI DI CAPITALIZZAZIONE Oneri pluriennali Costi di ricerca e sviluppo: Non sono capitalizzabili i costi di ricerca di base. I costi di ricerca applicata e quelli di sviluppo possono essere capitalizzati, purché siano congiuntamente: relativi ad un progetto, chiaramente definito; identificabili e misurabili riferiti ad un progetto realizzabile ricuperabili tramite i ricavi Costi di pubblicità Possono essere capitalizzati quando: hanno carattere di eccezionalità e non di ricorrenza; sono relativi ad azioni dalle quali l impresa ha la ragionevole aspettativa di importanti e duraturi ritorni economici. 17 CONDIZIONI DI CAPITALIZZAZIONE Oneri pluriennali Secondo quanto previsto dal legislatore: «i costi di impianto e d ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell attivo con il consenso del collegio sindacale». 18

10 CONDIZIONI DI ISCRIZIONE Beni immateriali 1. Acquisto a titolo oneroso: condizione generalmente verificata 2. Utilità futura: - Per brevetti, diritti d autore e marchi, l utilità pluriennale è assicurata dal fatto che tali beni immateriali sono tutelati giuridicamente; - Per le concessioni e le licenze, dal fatto che il diritto di sfruttamento è concesso per periodi di tempo prestabiliti. Per tutti i beni immateriali è sempre necessaria una valutazione, da parte dell organo amministrativo dell effettiva utilità pluriennale. 19 CONDIZIONI DI ISCRIZIONE Avviamento Punto 6, art : «l avviamento può essere iscritto nell attivo con il consenso del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per esso sostenuto». 1. Acquisto a titolo oneroso: è iscrivibile SOLO L AVVIAMENTO DERIVATO 2. Utilità futura: Al redattore del bilancio si presentano le seguenti possibilità: non iscrivere l avviamento quando il maggior prezzo pagato non è giustificato dalla futura redditività dell azienda acquisita; iscriverlo al costo quando il maggior prezzo pagato è giustificato dalla futura redditività dell azienda acquisita. 20

11 CONDIZIONI DI ISCRIZIONE Avviamento L AVVIAMENTO DERIVATO E possibile quantificarne il valore, poiché incluso nel corrispettivo pagato per l acquisizione di un azienda, di una ramo di azienda o di una partecipazione. Il prezzo complessivo pagato dall acquirente è calcolato considerando due componenti: il valore corrente dei beni appartenenti al patrimonio dell azienda acquisita; l avviamento inteso come capacità dell azienda di produrre redditi futuri. 21 VALORE DI ISCRIZIONE Art.2426 C.C.: «Le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto. Può comprendere anche altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione interna e presso terzi» Il valore di iscrizione non può eccedere il valore recuperabile (maggiore tra il presumibile valore di realizzo e valore d uso). ammontare che può essere ricavato dalla cessione dell immobilizzazione in una vendita contrattata a prezzi normali di mercato tra parti bene informate e interessate, al netto degli oneri diretti da sostenere per la cessione stessa. valore attuale dei flussi di cassa futuri derivanti o attribuibili alla continuazione dell utilizzo dell immobilizzazione, compresi quelli derivanti dallo smobilizzo della stessa 22 al termine della sua vita utile

12 AMMORTAMENTO Art.2426 C.C.: «il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivati nella nota integrativa» con riguardo agli oneri pluriennali: «devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore ai cinque anni». Inoltre «fino a che l ammortamento non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l ammontare dei costi non ammortizzati» i per l avviamento: «deve essere ammortizzato entro un periodo di cinque anni. È tuttavia consentito ammortizzare sistematicamente l avviamento in un periodo limitato di durata superiore, purché questo non superi la durata per l utilizzazione di questo attivo e ne sia data adeguata motivazione nella 23 nota integrativa». ACCADIMENTI PARTICOLARI Art.2426 C.C.: «l immobilizzazione che, alla data di chiusura dell esercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo i numeri 1) e 2) deve essere iscritta a tale minor valore; questo non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata». t 24

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