IMPIANTI FERROVIARI ARMAMENTO... 4 SEGNALAMENTO INTRODUZIONE...4

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMPIANTI FERROVIARI ARMAMENTO... 4 SEGNALAMENTO... 9 1. INTRODUZIONE...4"

Transcript

1

2 IMPIANTI FERROVIARI ARMAMENTO INTRODUZIONE TARIFFA AM Principali voci di riferimento Integrazioni e modifiche ALLEGATI...8 SEGNALAMENTO PREMESSA IMPIANTI A.C.E.I Cabina Banco di manovra Quadro luminoso Cavi da interno Cavi da esterno Cavi atossici Illuminazione Carpenteria Sistemi di alimentazione Scaricatori Impianti di terra Indicatori di isolamento Filature Registratore cronologico di eventi Condizionamento Piazzale Canalizzazioni Pozzetti Segnali Sbalzi e portali per segnali Casse di manovra Scatole di controllo P.L Picchetti indicatori Giunti Tavole di orientamento Illuminazione deviatoi Filature...20 b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 1 di 59

3 6. IMPIANTI DI BLOCCO AUTOMATICO Generalità Condizioni generali per l impianto Disposizione normale dei segnali Occupazione dei segnali Liberazione delle sezioni di blocco Disposizione a via libera di un segnale di blocco Dispositivo di annuncio treni Registrazioni su zona dell o.r Condizioni particolari dei circuiti di binario a correnti codificate Frequenze di codice Ripartizione, nel periodo, delle fasi on e off Utilizzazione dei codici Comando dei segnali Segnalazione di rallentamento temporaneo in linea Rivelazione dell eventuale rottura dei giunti isolanti Insensibilità agli impulsi transitori generati alla liberazione di un giunto isolante Selettività e protezione dai disturbi delle apparecchiature di ricezione del codice Ripetizione dei segnali in locomotiva Banalizzazione della circolazione Alimentazione dell impianto Apparecchiature di campagna Segnali di P.B.A Circuiti di binario del blocco Sistemazione delle apparecchiature di blocco nelle garitte e nelle cabine di stazione Generalità Garitte Protezione dei circuiti elettrici Sistema di teleinformazioni Collegamento a terra delle strutture metalliche in linea e in stazione...27 TELECOMUNICAZIONI TELECOMUNICAZIONI DI LINEA Forniture Cavi e cunicolazioni Accessoristica Accessoristica cavi in rame Telefonia selettiva Circuiti telefonici selettivi per dirigente Centrale Operativo (DCO) Circuiti telefonici selettivi per Manutenzione (MAN) Telediffusione sonora per linee C.T.C Installazione Posa cavi e protezioni Giunzione...52 b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 2 di 59

4 Sezionamento e terminazione dei cavi Apparati di telefonia selettiva Sezionamenti delle guaine ed impianti di terra Caratteristiche elettriche di trasmissione dei circuiti Documenti di riferimento...58 b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 3 di 59

5 ARMAMENTO 1. INTRODUZIONE L'esecuzione di lavori dovrà essere eseguita sotto l'esatta osservanza di tutte le norme stabilite dai seguenti documenti, che costituiranno parte integrante e sostanziale del contratto di appalto: 1) Tariffa dei prezzi AM, Ente Ferrovie dello Stato, 1 Volume, edizione 1992, depositata presso l'ufficio del Registro Atti Privati di Roma al n C/4758 in data 22/01/1993 e Appendice 99 AP 99 AM del (solo alcune voci della tariffa AM sono maggiorate in base alla circolare RFI/A1007/P/01/00012 del 06/07/2001 Livello dei prezzi per lavori di armamento ), per entrambe è stata applicata una maggiorazione del 7%; 2) Disposizioni Generali Tecniche ed Amministrative per l'esecuzione e gestione dei lavori di manutenzione dell'armamento (edizione aggiornamento 1963), approvate dal Ministro dei Trasporti con Decreto n 5360 in data 23/06/1965, limitatamente alle disposizioni tecniche ed all'art. 27 delle disposizioni amministrative; 3) Condizioni generali di contratto per gli appalti di opere, dei lavori e delle forniture in opera dell'ente F.S., approvate con deliberazione n 589 del Consiglio di Amministrazione nella seduta n 36 del 27/10/1987 e registrate presso l'ufficio del Registro Atti Privati di Roma in data 06/04/1988 al n C/16700; 4) Condizioni generali di contratto per le forniture dell'ente F.S., approvate con deliberazione n 590 del Consiglio di Amministrazione nella seduta n 36 del 27/10/1987 e registrate presso l'ufficio del Registro Atti Privati di Roma in data 06/04/1988 al n C/16701; con le precisazioni riportate nei capitoli seguenti. 2. TARIFFA AM 2.1. Principali voci di riferimento Per l esecuzione dei lavori di costruzione del binario, trovano applicazione principalmente le seguenti voci della Tariffa AM, volume 1 : Categoria BN Lavori al Binario Gruppo A Costruzione di binario Gruppo B Costruzione di brevi tratti di binario Gruppo C Demolizione binario corrente Gruppo D Spostamento trasversale a sè stante di binari e scambi Categoria GA Lavori in Galleria Gruppo A Compenso aggiuntivo per lavori in galleria b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 4 di 59

6 Categoria ML Materiali d'armamento, terrosi e pietrisco Gruppo A Scarico pietrisco da carri ferroviari Gruppo C Scarico da carri ferroviari di pietrisco, pietrischetto, detrito e sabbia per costituzione depositi Gruppo G Scarico da carri ferroviari di materiali d'armamento Gruppo H Scarico da automezzi stradali di traverse in calcestruzzo armato Gruppo L Carico su carri ferroviari di pietrisco depositato in cumuli Gruppo N Carico su carri ferroviari di materiali d'armamento Gruppo T Detrazioni Gruppo U Fornitura di pietrisco Gruppo Y Addebiti Categoria PB Paraurti Gruppo D Posa in opera paraurti metallici Categoria PL Passaggi a livello Gruppo A Demolizione massicciata stradale PL Gruppo B Trattamento generale massicciata stradale PL Categoria PZ Picchettazione riferimento curve Gruppo E Picchettazione riferimento curve allo scoperto Gruppo F Picchettazione riferimento curve in galleria Gruppo G Picchettazione riferimento curve allo scoperto Gruppo H Picchettazione riferimento curve in galleria Gruppo M Posa picchetti Categoria SB Lavori agli scambi Gruppo A Montaggio in opera di scambi o intersezioni Gruppo B Demolizione di scambi o intersezioni Gruppo C Spostamento longitudinale a sè stante di scambi e intersezioni Categoria SL Saldatura di rotaie Gruppo A Saldatura di rotaie con procedimento alluminotermico Gruppo B Saldature di rotaie con procedimento elettrico Gruppo C Regolazione tensioni interne di lunghe rotaie saldate Categoria TM Trasporto materiali Gruppo A Impiego mezzi trazione Gruppo D Trasporto pietrisco Gruppo E Carico, trasporto, scarico pietrisco Categoria TR Traverse Gruppo A Lavorazioni in corrispondenza delle traverse Gruppo B Ricambio, rilavorazione e posa in opera di traverse 2.2. Integrazioni e modifiche La tariffa AM troverà applicazione con le modifiche e/o integrazioni dei paragrafi seguenti Come indicato dalla avvertenza n 2130 alla voce AM.SL.A.A, in deroga a quanto stabilito all'art.32 delle "Condizioni Generali", le spese per il trasporto all'istituto Sperimentale delle Ferrovie dei campioni di saldature alluminotermiche di rotaie, da sottoporre a prova di laboratorio, sono a carico delle Ferrovie stesse. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 5 di 59

7 2.2.2 Al 1 capoverso dell'avvertenza n 2062 alla voce AM.ML.U. (pag. 112) dopo le parole "privo di sostanze che, a giudizio insindacabile delle Ferrovie, siano ritenute nocive alla salute dei lavoratori", aggiungere "in particolare il pietrisco dovra' essere totalmente esente da amianto" Il riferimento n 46 alle voci di tariffa AM.RG, AM.RN, AM.RT e AM.SZ (relativo alla Circolare L /338/6.5 del 25 ottobre 1986 "Scartamento del binario") e' integrato dall'appendice TC.C/A-ES.I/A/63/17 del alla Circolare suddetta. Lo stesso riferimento n 46, come sopra integrato, e' esteso anche alla voce di tariffa AM.BN Il riferimento n 101 alla voce AM.SL.C. (relativo alla circolare S.OC/S/ del 19/11/1990 "Istruzioni sulla costituzione e controllo L.R.S.") e' integrato dalle "Norme tecniche per la saldatura in opera di rotaie, eseguita con i procedimenti alluminotermico ed elettrico a scintillio". Detto riferimento viene esteso, con le modifiche di cui sopra, anche alle voci AM.SL.A. ed AM.SL.B. In particolare si stabilisce che: "Per le rotaie 700 (con resistenza minima a trazione di 687 N/mm 2 ) le saldature possono essere eseguite fino alla temperatura di -5 C; per le rotaie tipo 900 (con resistenza minima a trazione di 883 N/mm 2 ) le saldature possono essere eseguite fino alla temperatura di rotaia di 0 C. Nel caso di saldatura di rotaie tipo 900, se la temperatura della rotaia e' inferiore a +10 C e si usa il procedimento di saldatura con preriscaldamento abbreviato (PRA), si dovra' preriscaldare alla temperatura di 40 C-50 C anche un tratto di rotaia di lunghezza 1 metro per ciascun lato della giunzione da saldare. L'avvertenza n 2123 alla voce AM.SL.A (pag. 301), 1 e 2 comma del punto "B) Accettazione delle saldature", nonche' l'avvertenza 2139 alla voce AM.SL.B (pag. 309), 1 e 2 comma del Capitolo "Verifiche delle saldature", sono modificate come segue: "A cura delle Ferrovie, tutte le saldature saranno sottoposte, per l'individuazione delle difettosita' interne, a controlli ad ultrasuoni mediante rivelatori digitali. Qualora si riscontrassero difettosita' interne nel corpo della saldatura, si dovranno adottare, a giudizio delle Ferrovie, i seguenti provvedimenti: a) difettosita' presenti nel gambo e nella suola rifacimento immediato della saldatura, a cura dell'appaltatore, in presenza di qualsiasi difettosita' rilevata; b) difettosita' presenti nel fungo eliminazione immediata della difettosita' di qualsiasi dimensione; riduzione del prezzo della saldatura nella misura del 50% in presenza di difettosita' avente dimensione massima inferiore a mm 10; esecuzione di apporto di metallo, a cura dell'appaltatore, per difettosita' presenti fino a 25 mm dal piano di rotolamento, e riduzione del prezzo della saldatura nella misura del 50%. Qualora non vi siano le condizioni tecniche per il rifacimento immediato della saldatura (ad esempio la temperatura non favorevole) la stessa potra' essere eseguita successivamente, previo immediato inganasciamento. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 6 di 59

8 2.2.5 Nel riferimento n 82 alle voci di tariffa AM.RG, AM.RN, AM.RT, AM.SB e AM.SZ anziche' "Istruzione 60/D del 10/7/1968 n L.SA.12/125268/337", relativa alle "Giunzioni isolanti incollate prefabbricate", leggasi "Istruzione tecnica per le giunzioni incollate di rotaie e per gli incollaggi di cuori monoblocco in acciaio fuso al Mn di deviatoi - Fabbricazione - Posa in opera e connessi provvedimenti per il binario n TC.C/A/011131/008/63 del ". Lo stesso riferimento n 82, come sopra modificato, viene esteso anche alla voce di tariffa AM.BN All'avvertenza n 2138 alla voce di tariffa AM.SL.B (pag.309) il 2 e 3 comma vengono annullati e sostituiti come segue: "Mediante la pressa viene esercitata, in corrispondenza della saldatura, una pressione graduale, in un tempo non inferiore a 3', in modo da indurre nel campione una deformazione permanente, da misurare sulla base di un metro, rispettivamente di: a) per le rotaie normali: non inferiore a 25 mm per le rotaie del profilo 60 UIC; non inferiore a 30 mm per le rotaie del profili 50 UNI; b) per le rotaie dure: non inferiore a 11 mm per le rotaie del profilo 60 UIC. La suddetta pressione e' esercitata con un punzone a sezione quadrata di 60 x 60 cm il cui punto di contatto con il saggio in prova deve essere raccordato con un raggio di 10 mm. A seguito di tale deformazione il saggio non dovra' rompersi ne' lesionarsi nella zona di saldatura ed in quella immediatamente circostante" I limiti di durezza Brinell richiamati alle avvertenze n 2124 e n 2130 alla voce di tariffa AM.SL.A sono modificati come segue: " a) rotaie normali minimo 230 HB massimo 270 HB b) rotaie dure e campioni costituiti da rotaie miste (rotaia normale da un lato e dura dall'altro) minimo 275 HB massimo 315 HB" Il sistema di saldatura alluminotermica denominato "RIA", previsto nella Tariffa AM, e' sostituito dalla sigla "PRL" (sistema di saldatura con preriscaldamento lungo delle rotaie) Il riferimento n 1913 alla voce AM.LL.A. (pag 59) e' integrato dai seguenti ulteriori oneri: lo stringimento accurato di tutti gli organi di attacco e delle ganasce di giunzione previa lubrificazione anticipata di almeno un giorno, compresa la sostituzione od aggiunta di quelli che risultassero deteriorati o mancanti, il rinnovo in posizione ben centrata, rispetto alla sede di appoggio, delle tavolette di legno o delle piastre di gomma rotte o che abbiano lavorato eccentricamente, nonche' l'aggiunta di quelle mancanti; b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 7 di 59

9 la regolarizzazione planimetrica, anche in via sistematica, con l'occorrente spostamento trasversale del binario fino a centimetri cinque, sia in retta che in curva, da eseguirsi prima della rincalzatura degli appoggi secondo le picchettazioni di riferimento, oppure, in mancanza di esse, secondo le istruzioni delle Ferrovie; (qualora vengano richiesti spostamenti trasversali superiori a cinque centimetri trovera' applicazione la voce AM.BN.D.); la sistemazione del livello longitudinale e trasversale del binario, anche sistematica, in retta ed in curva, alzando all'occorrenza, ad esclusivo giudizio delle Ferrovie, e prima della rincalzatura degli appoggi, il piano del ferro fino a centimetri tre, anche limitatamente ad una sola fuga di rotaia per modifica della sopraelevazione in corrispondenza delle curve; (qualora vengano richiesti spostamenti superiori a tre centimetri trovera' applicazione la voce AM.BN.E.); la rincalzatura meccanica di tutti gli appoggi in modo che il binario non presenti difetti di livello trasversale e longitudinale superiori ai limiti prescritti all'art.19 delle "Disposizioni Generali" ed abbia un regolare allineamento; la rimozione ed il ripristino delle passatoie esistenti lungo linea e nelle stazioni nonche' delle controrotaie in corrispondenza dei P.L. (tali operazioni saranno compensate in economia); la manutenzione del binario livellato in ciascun periodo come specificato all'art.19 delle "Disposizioni Generali " Nel testo della voce AM.SL.C.201.A, pag.312 seconda riga, in luogo di "AM.SA.C.201.B" leggasi "AM.SL.C.201.B", e similmente nel testo della voce AM.SL.C.201.C, seconda riga, in luogo di "AM.SA.C.201.D" leggasi "AM.SL.C.201.D". 3. ALLEGATI Le prescrizione tecniche di cui nei testi sottoelencati vengono richiamate integralmente e formano parte integrante del presente capitolato Tariffa dei prezzi AM, Ente Ferrovie dello Stato, 1 Volume, edizione Delibera F.S. del 05/08/1998, anch essa con maggiorazione del 7%, per la fornitura dei materiali. Appendice 99 AP 99 AM del Disposizioni Generali Tecniche ed Amministrative per l'esecuzione e gestione dei lavori di manutenzione dell'armamento (edizione aggiornamento 1963). Condizioni generali di contratto per gli appalti di opere, dei lavori e delle forniture in opera dell'ente F.S. Condizioni generali di contratto per le forniture dell'ente F.S. Delibera AS/1234 del 30/6/1992 Ente Ferrovie dello Stato. Delibera AS/1235 del 30/6/1992 Ente Ferrovie dello Stato. Ordine di servizio n 10/1993 del 7/4/1993 FS SpA. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 8 di 59

10 SEGNALAMENTO 4. PREMESSA Il presente capitolato tecnico è da considerare integrativo e modificativo, per le parti variate, di quanto prescritto nelle Leggi, Istruzioni, Norme Tecniche, Capitolati di seguito richiamati. Le caratteristiche dei componenti e delle relative pose devono essere conformi a tutte le vigenti Istruzioni, Norme Tecniche, circolari, ecc., delle FERROVIENORD SpA e/o delle FERROVIE DELLO STATO S.p.A. Capitolati - istruzioni - norme prescrizioni Si riportano di seguito gli estremi delle principali norme alle quali l'appaltatore deve uniformare la sua condotta nella esecuzione delle realizzazioni oggetto del Progetto Esecutivo. 1) Capitolato Generale Tecnico d'appalto delle opere che si eseguono dall'amministrazione delle Ferrovie dello Stato, approvate dal C.d.A. nella seduta del , depositata presso l'ufficio Contratti delle Ferrovie dello Stato con Atto Pubblico , n. 13 di Repertorio, registrato a Roma il 24 stesso mese al n del reg. 349, atti pubblici gratis; 2) Capitolato Generale Tecnico delle opere metalliche che si eseguono dall'amministrazione delle Ferrovie dello Stato, approvate dal C.d.A. nella seduta del , depositata in Roma presso l'ufficio Contratti della Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato con Atto Pubblico , registrato a Roma il al n.4626 del reg. 291, atti pubblici gratis; 3) Capitolato Tecnico per le forniture dei prodotti in acciaio laminati a caldo, profilati unificati od in profilati F.S. (II.V.1 CM S.LC 1978 e modificazioni) 5) Capitolati. Istruzioni, Norme, Prescrizioni ed Istruzioni Tecniche e Disegni per gli impianti di segnalamento, apparati centrali elettrici e blocco nella loro edizione più recente: - Capitolato tecnico IS.01 per l'esecuzione degli impianti di segnalamento, apparati centrali e blocco; - Norme Tecniche IS 402 relative alla fornitura di apparecchiature elettroniche destinate agli impianti di sicurezza e segnalamento (Edizione 1988); - Prescrizioni Tecniche per l'esecuzione degli impianti A.C.E.I.; - Prescrizioni Tecniche IE-IS per l'allestimento ed il collaudo delle unità relative agli apparati centrali; - Prescrizioni Tecniche per l'esecuzione degli impianti di blocco automatico a correnti codificate; - Norme Tecniche I.S. 717/92 integrate con i paragrafi A e B delle I.S. 381/82; - Norme Tecniche I.S.381/82 per la progettazione, esecuzione, verifiche e prove di impianti di segnalamento (per quanto applicabili); - Specifica Tecnica I.S. 728 per la messa a terra degli impianti di sicurezza e segnalamento; - Istruzione I.E.44 Ed.1969 delle FERROVIENORD per l'esercizio degli apparati centrali (Verifiche che devono precedere l'attivazione degli apparati centrali elettrici del tipo a pulsanti); 6) Norme CEI nelle edizioni più recenti relative a tutti i macchinari apparecchiature e materiali degli impianti elettrici nonchè all'esecuzione degli impianti stessi, nonchè le modificazioni UNI ed UNEL già rese obbligatorie con decreti governativi nei modi e nei termini stabiliti dai decreti stessi o, comunque, già definiti e pubblicati, per quanto applicabili; b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 9 di 59

11 7) "Istruzioni per il calcolo, l'esecuzione e la manutenzione delle costruzioni metalliche" contenute nella pubblicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, reparto Ingegneria Civile, aggiornato per quanto riguarda l'esecuzione del D.M. 30 Maggio 1974, pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. n. 198 del 29/7/1974 e norme CEI 11-4 n. 246 del 1969 e 9-2 n. 339 del 1973; 8) "Norme generali concernenti l'esecuzione e l'impiego della saldatura autogena", approvate con decreto del Ministro delle Comunicazioni in data 26 febbraio 1936; 9) Legge 1 Marzo 1968, n. 186, pubblicata nella G.U. del 23 Marzo 1968 n. 77 con oggetto "Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature e macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici"; 10) Tabelle "U.N.I." per l'accettazione dei materiali ferrosi; 11) 'Norme "U.N.I." relative alle saldature; 12) "Condizioni tecniche, metodologie analitiche, prove tecnologiche dei prodotti vernicianti" della Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato; 13) Norme U.N.I. - U.N.I.F.E.R relative alle prove sui cunicoli e sui coperchi; 14) Tutte le tabelle U.N.I. richiamate nelle norme, nelle istruzioni, prescrizioni tecniche innanzi citate nonchè nelle voci di tariffa; 15) Norme per la sicurezza degli impianti (Legge 05-9/90 n. 46); Nel prezzo dell'opera sono compresi e compensati tutti gli oneri derivanti dall'osservanza dei suddetti Capitolati, Disposizioni Generali, Istruzioni, Disegni, Leggi e Norme, ecc. Qualora le Norme, i Regolamenti, le Istruzioni, i Capitolati, ecc. appena richiamati, stabiliscano per uno stesso oggetto prescrizioni diverse, sono da applicarsi quelle più restrittive. 5. IMPIANTI A.C.E.I Cabina Banco di manovra Il Banco di Manovra (BM) è quella parte dell interfaccia operatore che consente l attuazione dei comandi e, in alcuni casi, la visualizzazione di informazioni di controllo. Il Banco di manovra è strutturato nel modo seguente: per le stazioni di tratta: - levette e pulsanti per le funzioni di comando manovra individuale enti e di soccorso Il B.M. deve presentare le seguenti caratteristiche: - realizzazione in acciaio inox od in lamiera verniciata a caldo; - dimensioni idonee a contenere tutti gli organi di attuazione necessari a seconda della sua strutturazione (levette, pulsanti e/o pulsantiere elettroniche, piastra telefonica per telefonia di servizio e selettiva) e a consentire lo svolgimento del lavoro del Dirigente Movimento (D.M.), secondo le indicazioni contenute negli schemi di principio e le direttive della Dirigenza Lavori; - piano superiore in lamiera con sovrapposta copertura in legno rivestita in materiale sintetico antigraffio e antiriflesso; - pannelli sul retro ad incastro asportabili e con chiusura mediante chiave Yale; - leve e pulsanti posati su tessere; - cavi attestati al BM con un adeguato lasco che di norma è 0.5 m posato sul fondo del pozzetto del banco stesso utilizzando barre serracavi; - alloggiamento suonerie per allarmi; b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 10 di 59

12 - alloggiamento amperometro per il controllo dell assorbimento di deviatoi e P.L. in manovra. Negli impianti di tratta gli interruttori a scatto dei deviatoi e P.L. saranno posizionati nella struttura del B.M. Per il posizionamento del B.M. valgono le indicazioni della nota I.E. n.124 del Le levette ed i pulsanti devono essere realizzati secondo quanto previsto dalle Prescrizioni tecniche I.E. I.S./298/1968 per la fornitura ed il collaudo dei pulsanti e delle maniglie degli apparati a pulsanti Quadro luminoso Il Quadro Luminoso (QL) è quella parte dell interfaccia operatore che consente di visualizzare i controlli di enti di piazzale e di linea, e di seguire la dinamica del processo relativo alla formazione e distruzione di itinerari e istradamenti. Il Q.L. deve essere a tessere componibili (tipo mosaico) e sarà montato sul Banco di Manovra. Il Q.L. deve presentare le seguenti caratteristiche: - simbologia conforme a quanto indicato nello schema V 262; - attestamento dei cavi a barre serracavi ed impiego di connettori ad innesto; - impiego di un sistema di adeguata ventilazione, con prese d aria nella parte bassa del Q.L. e filtri antipolvere, nel caso occorra contenere il valore della sovratemperatura. Per il posizionamento del Q.L. valgono le indicazioni della nota I.E. n. 124 del delle F.S Cavi da interno Le discese dei cavi dagli armadi verso il locale D.M. dovranno essere fissate su staffe in acciaio zincato per mezzo di serracavi e ordinatamente distribuite. Tali cavi dovranno avere una scorta in lunghezza di 1.5 m. I cavi di relazione fra i diversi armadi devono essere posati al di sopra di questi e sostenuti da un apposito grigliato capace di sostenere un sovraccarico di 200 Kg/m2. Essi dovranno essere ben distribuiti per evitare accumuli in singole zone del grigliato. Tutti i cavi devono avere lunghezza tale da essere posati con un adeguato lasco Cavi da esterno I cavi di relazione con il piazzale devono essere attestati alle morsettiere posate su armadi al di sotto dei quali è realizzato un apposito pozzetto. Tali cavi devono essere attestati con morsetti serracavo e miscelati in coni terminali; i relativi conduttori devono essere intubettati, cablati e stretti fra loro mediante fascetta e posati in mezzo alle morsettiere dal basso verso l alto. I cavi devono avere, sul fondo del suddetto pozzetto, una scorta in lunghezza di 1.5 m. Le scorte dei cavi non allacciate vanno portate fino alla morsettiera posta più in alto. Nell attraversamento dei pozzetti di piazzale i cavi dovranno, di regola, avere lunghezza tale da sfiorarne il fondo Cavi atossici I cavi atossici per impianti di segnalamento non presentano emissioni nocive di fumi e gas tossicocorrosivi nel caso di incendio. Detti cavi hanno anche caratteristica di non propagazione dell incendio. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 11 di 59

13 I cavi atossici per segnalamento vanno impiegati per pose relative a: - ufficio D.M.; - galleria o sotterraneo. Nelle sale relè e in ambienti dove ci sia una notevole quantità di cavi e presenza di persone, l impiego dei cavi atossici è in alternativa a quello dei cavi tradizionali posati con modalità previste dalla normativa vigente Illuminazione Impianto sala relè L illuminazione generale del locale dovrà assicurare un illuminamento minimo di 200 lux calcolato a quota piano di calpestio ed un grado di uniformità non inferiore a 1:3. Di norma, gli apparecchi per tale illuminazione saranno installati a soffitto o a parete in corrispondenza dei corridoi laterali di accesso alle file di armadi relè. Gli apparecchi per l illuminazione localizzata degli armadi relè saranno di norma del tipo per lampade fluorescenti da 2x18 W, installati a sospensione sotto i grigliati portacavi e comandati da interruttore di tipo stagno IP 55 posto sul fronte accessibile degli armadi. In funzione della disponibilità di potenza, parte degli apparecchi per l illuminazione localizzata dovrà essere alimentata dal circuito derivato dalla riserva ACEI: di regola 1 apparecchio su 3, con un minimo di 1 per ogni fila di armadi. Questi apparecchi dovranno essere opportunamente contrassegnati in modo da consentirne l individuazione. Sia gli apparecchi per l illuminazione generale che quelli per l illuminazione localizzata dovranno avere corpo e schermo in materiale termoplastico autoestinguente e grado di protezione IP 44. L impianto di distribuzione generale, luce e F.M., sarà di norma realizzato sotto traccia con tubo flessibile o a vista con tubo rigido. L impianto di illuminazione localizzata sarà del tipo a vista in tubo rigido e si svilupperà a partire da apposite cassette di derivazione poste a parete in prossimità degli armadi relè. In corrispondenza dei corridoi tra file di armadi dovranno essere installate a parete delle prese di tensione di tipo stagno IP 55 e almeno una presa telefonica. Tutte le condutture sotto traccia o a vista, dovranno essere in materiale termoplastico autoestinguente. All ingresso del locale dovrà essere previsto un quadro elettrico generale stagno tipo IP 55, del tipo da incasso o da parete, in materiale termoplastico autoestinguente, adatto al contenimento di apparecchiature modulari e completo di coperchio trasparente. L impianto del locale sarà completato da una lampada di emergenza portatile con batterie ermetiche ricaricabili Impianto Ufficio D.M. L illuminazione del locale dovrà assicurare un illuminamento minimo di 250 lux calcolato a quota piano di lavoro ed un grado di uniformità non inferiore a 1:3. Gli apparecchi per l illuminazione saranno del tipo adatto a locali con videoterminali e avranno grado di protezione IP 20. Almeno un apparecchio di questo impianto dovrà essere alimentato dal circuito derivato dalla riserva ACEI; il numero di tali apparecchi può aumentare in funzione della disponibilità di potenza. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 12 di 59

14 Gli apparecchi alimentati dal circuito di riserva dovranno essere opportunamente contrassegnati in modo da consentirne l individuazione. L impianto di distribuzione generale, luce e F.M., sarà di norma realizzato sotto traccia con tubo flessibile o a vista con tubo rigido o canaletta. Saranno installate a parete delle prese di tensione con accanto almeno due prese telefoniche. Tutte le condutture sotto traccia o a vista, dovranno essere in materiale termoplastico autoestinguente. All ingresso del locale dovrà essere previsto un quadro elettrico generale di tipo A.S.D. con grado di protezione IP XC (norma C.E.I /3), del tipo da incasso o da parete, in materiale termoplastico autoestinguente, adatto al contenimento di apparecchiature modulari e completo di coperchio trasparente Impianto locale centralina di continuità (u.p.s.) e batterie L illuminazione del locale dovrà assicurare un illuminamento minimo di 200 lux calcolato a quota piano di calpestio ed un grado di uniformità non inferiore a 1:3. Gli apparecchi per l illuminazione dovranno avere corpo e schermo in materiale termoplastico autoestinguente e grado di protezione IP 44. Tali apparecchi potranno essere installati a soffitto o a parete. L impianto di distribuzione generale, luce e F.M., sarà di norma realizzato sotto traccia con tubo flessibile o a vista con tubo rigido. Tutte le condutture sotto traccia o a vista, dovranno essere in materiale termoplastico autoestinguente IP Carpenteria La carpenteria degli armadi di contegno delle unità e quella delle unità stesse nonché quella relativa ai telai per apparecchiature delle testate di B.A., deve essere conforme ai disegni FS della serie Sistemi di alimentazione Centralina Disponendo, in ogni stazione, di due fonti distinte di alimentazione primaria trifase 380V 50 Hz, ENEL e FERROVIENORD, si è adottata la soluzione di una centralina di alimentazione e riserva, costituita da un gruppo statico di continuità trifase 380 V 50 Hz completo di by-pass elettronico e manuale. La centralina statica dovrà rispondere a quanto specificato nelle N.T. IS702 ed.91 delle F.S. Per l alimentazione degli impianti ci si dovrà attenere anche a quanto contenuto nella circolare R.F.I./T.C. SS/009/523 del 2002 (disposizioni integrative per l alimentazione degli impianti I.S.). La centralina statica sarà dotata di telecommutazione "rete principale / rete riserva". Tale commutazione dovrà avvenire in maniera automatica scambiando la fonte di alimentazione prioritaria (rete principale ENEL) con la fonte alternativa (rete di riserva FERROVIENORD) e viceversa, limitando al minimo gli interventi di erogazione della batteria di accumulatori di riserva del gruppo statico di continuità. In corrispondenza degli accessi al locale centralina devono essere esposti i cartelli monitori previsti dalla normativa vigente. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 13 di 59

15 Quadro secondario di alimentazione Tale complesso, ubicato nella sala relè, è costituito da più armadi tipo FS contenenti le apparecchiature necessarie a produrre tutte le tensioni elettriche indispensabili al funzionamento dell'impianto di segnalamento e di blocco automatico codificato. Sotto riserva vengono derivate le mandate a 380 V, 50 Hz, una per ogni linea a doppio binario per l'alimentazione delle garitte di blocco per direzione di partenza fino alla stazione limitrofa. Tale alimentazione, in caso di necessità, potrà essere immessa dalla stazione limitrofa. La potenza dei trasformatori è calcolata sulla base della metà della portata nominale degli interruttori a scatto di tipo F.S. ad innesto con una rnaggiorazione finale del 30%. Le portate degli interruttori a scatto saranno scelte secondo i carichi da proteggere, tenendo conto delle eventuali contemporaneità e secondo la circolare F.S. V 150. I trasformatori dovranno rispondere a quanto contenuto nella Notizia Tecnica I.S Batterie di accumulatori Si utilizzeranno batterie di accumulatori al Pb/Ca di tipo ermetiche, capaci di garantire un'autonomia di circa 30 minuti primi. L installazione delle batterie sarà effettuata in appositi armadi e nel rispetto della normativa vigente. In corrispondenza degli accessi al locale devono essere esposti i cartelli monitori previsti dalla normativa vigente. I collegamenti per la connessione delle batterie alla centralina verranno effettuati mediante cavi opportunamente protetti aventi colore rosso per la polarità positiva e blu o nero per quella negativa Scaricatori Gli scaricatori dovranno essere a resistenza non lineare (R.N.L.). Tali scaricatori sono di due tipi: - tipo A) adatto per circuiti di segnalamento a c.c. fino alla tensione nominale di 282 V e per circuiti a c.a. fino alla tensione nominale di 200 V efficaci; - tipo B) adatto per circuiti di segnalamento a c.c. fino alla tensione nominale di 634 V e per circuiti a c.a. fino alla tensione nominale di 450 V efficaci. Nell ambito cabina gli scaricatori vanno installati nell armadio arrivo cavi. Non devono essere inseriti scaricatori sui circuiti di relazione del B.A. ( III., f.s., inversione B.A., ecc.). Per l impiego degli scaricatori ci si dovrà attenere anche a quanto prescritto nei paragrafi , , Utilizzo degli scaricatori della Specifica Tecnica I.S Impianti di terra I collegamenti di terra e protezione degli impianti di segnalamento saranno realizzati in armonia con quanto prescritto nella circolare C/ delle FS aggiornata con quanto contenuto nella Specifica Tecnica I.S Indicatori di isolamento Per verificare che i circuiti elettrici di apparato, con sistema di protezione IT, mantengano un sufficiente isolamento verso terra, devono essere impiegati dispositivi indicatori di isolamento. I punti di inserzione sono: - uscite centralina 380/220/150 V ca; - uscita quadro distribuzione utenze 150/120 V ca; b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 14 di 59

16 - uscita quadro distribuzione utenze 80 V ca; - uscita quadro distribuzione utenze 144 V cc; - uscita quadro distribuzione utenze 60 V cc; - uscita quadro distribuzione utenze 48 V cc; - uscita quadro distribuzione utenze 24 V cc Filature La filatura da eseguire negli impianti di segnalamento è classificabile in corta, media e lunga. La filatura corta si sviluppa in: telai con due ordini di filatura - tra relè e relè e connettori laterali assemblati in unità tipiche, atipiche e telai fuori unità telai con un ordine di filatura con connettori di riordino - tra relè e relè e/o altre apparecchiature; - tra relè e/o altre apparecchiature e i connettori di riordino (telai per garitte da B.A. e P.L.). Per tale filatura dovranno impiegarsi conduttori con sezione di 0.5 mm2. La filatura media si sviluppa in: telai con due ordini di filatura - tra i connettori laterali di unità diverse; - tra i connettori laterali delle unità ed i connettori di riordino telai con un ordine di filatura con connettori di riordino - tra relè e relè e/o altre apparecchiature attraverso la canaletta laterale; - tra relè e/o altre apparecchiature e i connettori di riordino; - tra relè e/o altre apparecchiature e telai di armadi diversi (telai per garitte da B.A. e P.L.). - tra connettori di riordino di telai di armadi diversi (telai per garitte da B.A. e P.L.). telai con un ordine di filatura senza connettori di riordino - tra relè e/o altre apparecchiature e telai di armadi diversi (telai per garitte da B.A. e P.L.). Per la filatura media dovranno impiegarsi conduttori con sezione di 1 mm2. La filatura lunga si sviluppa in: telai con due ordini di filatura - tra i connettori di riordino di telai di armadi diversi telai con un ordine di filatura con connettori di riordino - tra i connettori di riordino di telai di armadi diversi; - tra i connettori di riordino di telai di armadi relè e BM; - tra i connettori di riordino di telai di armadi relè e QL; - tra i connettori di riordino di telai di armadi relè e registratore cronologico di eventi; - tra i connettori di riordino di telai di armadi relè e pannello degli interruttori a scatto; - tra i connettori di riordino di telai di armadi relè e armadi di telecomando o pulsantiera. Per tali collegamenti si dovranno impiegare: - 1 caso : cavetti 20x1 mm2; - 2 caso : cavetti 5x0.5 mm2, 12x0.5 mm2 o 20x0.5 mm2 a seconda del numero dei contatti effettivamente utilizzati; - 3 caso : cavetti 20x0,5 mm2; - 4 caso : cavetti 20x1 mm2; - 5 caso : cavetti 4x2.5 mm2; b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 15 di 59

17 - 6 caso : cavetti 20x1 mm2. Le sezioni minime di tutti i conduttori sopra elencati sono valide in tutti i circuiti, con l eccezione di quelli che richiedano specificatamente sezioni maggiori. L allacciamento dei conduttori ai morsetti dovrà essere sempre effettuato mediante l uso di terminali capicorda a schiacciamento senza saldatura Registratore cronologico di eventi Sono previsti due tipi di registratore cronologico di eventi: - a punte (orologi registratori); - statico. Di norma nei nuovi impianti verranno impiegati quelli a funzionamento statico. Dovrà essere garantita, di norma, una scorta di registrazioni di circa il 5% di quelle richieste dall impianto. Le registrazioni verranno effettuate secondo le indicazioni riportate negli schemi di principio applicati Condizionamento Di regola, nei locali, il mantenimento di una adeguata temperatura ai fini del buon funzionamento degli impianti e delle apparecchiature sarà realizzato con un idoneo ricambio d aria Piazzale Canalizzazioni Le canalizzazioni possono essere eseguite: - in banchina; - in corrispondenza dei binari; - in attraversamento dei binari. Si considerano eseguite in banchina le canalizzazioni posate al di fuori della fascia compresa tra le due parallele esterne alle rotaie, e distanti 1.50 m dal bordo interno della rotaia più vicina allo scavo. Le canalizzazioni eseguite in corrispondenza dei binari sono quelle posate entro la fascia anzidetta. Le canalizzazioni possono essere realizzate impiegando: - cunicoli; - canalette; - tubi. I cunicoli possono essere: - in muratura; - in cemento; - in materiale plastico. Le canalette possono essere: - in resina termoindurente; - in acciaio zincato a caldo. Dovranno essere utilizzate, per quanto possibile, canalette in resina termoindurente. In particolare ci si dovrà attenere a quanto contenuto nella Circolare R.F.I./D.M.A./A 1007/P/01/ del Le canalette in cloruro di polivinile e di vetroresina dovranno essere di spessore e qualità tale da non presentare, dopo la posa dei cavi che dovranno contenere, una freccia di inflessione superiore a 5 mm fra due appoggi contigui distanti 1 m. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 16 di 59

18 I tubi da impiegare devono essere in materiale plastico, serie pesante. La modalità di posa delle canalizzazioni può essere: - affiorante in banchina, quando la sommità del coperchio del cunicolo risulta allo stesso livello del terreno circostante; - interrata in banchina in modo che la sommità del coperchio del cunicolo o del tubo risulti a profondità non minore di 20 cm sotto il livello del terreno; - interrata in banchina in modo che la sommità del coperchio del cunicolo o del tubo risulti a profondità non minore di 10 cm sotto il livello del terreno e sia realizzata, al di sopra del cunicolo o del tubo, una protezione con conglomerato cementizio composto da 300 Kg di cemento per ogni metro cubo di miscela inerte di ghiaia e sabbia, dello spessore minimo di 10 cm e di larghezza pari 1.5 volte la larghezza esterna del cunicolo o del diametro esterno del tubo; - interrata in banchina con le modalità prescritte dal Capitolato Tecnico TT/239 nel caso in cui il cunicolo contenga cavi TT principali di ogni tipo o secondari; - interrata in attraversamento di binari o strada, in modo che la sommità del coperchio del cunicolo o del tubo risulti a profondità non minore di 30 cm sotto il piano di piattaforma; - in vista sul terreno, su qualsiasi opera o struttura, purché ad una distanza maggiore di 2 m dalla più vicina rotaia e con, su tutte le facce in vista del cunicolo, una protezione di conglomerato cementizio composto da 300 Kg di cemento per ogni metro cubo di miscela inerte di ghiaia e sabbia e dello spessore minimo di 5 cm; - sopraelevata dal terreno, o rispetto a qualsiasi opera o struttura, utilizzando canalette. Di norma le canalizzazioni per i marciapiedi e gli attraversamenti saranno realizzate con tubi. I cunicoli da impiegare dovranno rispondere ai disegni V 317/318, TT 3134, oppure essere conformi ai tipi UNI 4095, ed essere posati rispettivamente affioranti e interrati; sia nel caso di posa affiorante che interrata, devono essere posti di norma, ad una distanza, dalla rotaia adiacente, non inferiore a quella per cui le canalizzazioni possono essere considerate eseguite in banchina. Nel caso di canalizzazione con l uso di tubi si dovranno prevedere almeno 2 tubi di scorta per ogni dorsale e almeno 1 tubo di scorta per ogni traversata; tali tubi dovranno avere diametro identico a quello della tubazione principale. Il coefficiente di riempimento dei tubi non deve essere maggiore di 0.6. Per le canalizzazioni interrate dovranno essere previsti cippi indicatori del percorso. Per la posa delle canalette occorre impiegare staffe in acciaio zincato con dimensioni minime 40x6 mm e adeguata altezza, distanziate di 1 m. Se sono applicate a parete o a muraglioni, le staffe devono essere fissate con tasselli in acciaio di diametro non inferiore a 10 mm o adeguate zanche. Il fissaggio del coperchio delle canalette va fatto con fascette in acciaio zincato delle dimensioni minime di 20x3 mm. Negli altri casi le staffe portacanalette dovranno essere fissate su paletti in acciaio zincato ad U delle dimensioni minime di 40x35x6 mm che dovranno essere infissi in blocchi di conglomerato cementizio aventi dimensioni di 0.30x0.30x0.30 m e distanziati di 1 m. La posa di più canalette sullo stesso paletto si realizzerà sovrapponendo le stesse e distanziandole adeguatamente. Per la continuità della canalizzazione nelle variazioni di percorso si dovranno utilizzare adeguati raccordi Pozzetti I pozzetti avranno, di norma, le seguenti dimensioni (interno): b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 17 di 59

19 - 120x120 cm (h max 250 cm); - 80x80 cm (h max 150 cm); - 80x60 cm (h max 150 cm); - 50x50 cm (h max 60 cm). Le caratteristiche realizzative sono: - manufatti in cemento gettato in opera a meno del fondo; - distanza massima tra due pozzetti non superiore a 20 m; - distanza adeguata tra il piano di calpestio e la prima fila di tubi e tra il fondo e l ultima fila di tubi; - costruzione di gradini interni nel caso di altezza superiore a 100 cm; - telaio di sostegno del coperchio in acciaio zincato; - coperchio in acciaio zincato dello spessore minimo di 8 mm e munito di appositi perni o maniglie, agevolmente estraibili, per permettere il sollevamento e tali da non emergere, in posizione di riposo, oltre il filo superiore del coperchio stesso; di norma i coperchi non dovranno superare il peso di 35 Kg, altrimenti saranno costruiti a più elementi con una apposita struttura di sostegno asportabile o che comunque non impedisca i lavori di infilaggio o sfilaggio dei cavi. Posa in canalizzazioni interrate Nel caso di rilevante presenza di ratti, nel piazzale e in linea la protezione dei cavi sarà realizzata mediante l uso di sostanza atossica espansa da introdursi all ingresso di tutte le canalizzazioni che si diramano dall interno dei pozzetti. In caso contrario la protezione dei cavi si realizzerà, con le modalità sopra indicate, nelle sole canalizzazioni che si diramano dall interno dei pozzetti di arrivo cavi per la cabina e arrivo cavi per le garitte di B.A. e P.L. Posa in cunicoli affioranti Nel caso di rilevante presenza di ratti, nel piazzale e in linea la protezione dei cavi sarà realizzata mediante il riempimento del cunicolo con sabbia. In caso contrario non verrà effettuato, di norma, il riempimento del cunicolo con sabbia Segnali I segnali sono del tipo a specchi dicroici. Le paline dei segnali saranno in acciaio zincato. Le scalette delle strutture UNIFER devono essere ancorate al basamento e rispondere alle prescrizioni vigenti in materia di prevenzioni infortuni. Le salite dei cavi ai segnali devono essere opportunamente protette e le sommità delle stesse catramate. I blocchi di fondazione per il sostegno dei segnali devono avere forma parallelepipeda, dimensioni minime 150x100x120 cm e dovranno essere realizzati in opera con conglomerato cementizio composto da 250 Kg di cemento per ogni metro cubo di miscela inerte di ghiaia e sabbia Sbalzi e portali per segnali Il dimensionamento delle strutture deve essere effettuato considerando un carico per gabbia di 240 Kg e lunghezza di quest ultima tale da permettere la posa, nell ambito del suo sviluppo, di tutte le parti costituenti il segnale (cuffie, indicatori, ecc.). b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 18 di 59

20 Tali strutture devono essere realizzate in acciaio zincato a caldo con bulloneria in acciaio inox e devono essere complete di reti di protezione, organi di sostegno e di fissaggio, tiranti e grigliati per passerella. La rigidità della struttura deve essere tale da non far deviare il fascio luminoso fuori della visuale del personale di macchina dei treni e la freccia massima della struttura stessa deve garantire il rispetto del profilo minimo degli ostacoli. Le salite dei cavi lungo le strutture devono essere opportunamente protette. La rete elettrosaldata di protezione della gabbia dovrà essere di dimensioni tali da poter garantire il rispetto delle norme antinfortunistiche vigenti per la protezione da contatti TE nel caso di distanze ridotte. Se l ubicazione di sbalzi, portali e paline dovesse ricadere in prossimità del trefolo di terra, quest ultimo dovrà essere protetto con guaina isolante per una lunghezza tale da garantire gli operatori da contatti accidentali e dovrà essere distanziato con idoneo supporto Casse di manovra Per armamento leggero vanno impiegate le casse L 90. Per armamento pesante vanno impiegate le casse P 80: Scatole di controllo Le scatole di controllo della posizione aghi tipo FS 92 rilevano la corretta posizione degli aghi di un deviatoio in relazione alle sue caratteristiche geometriche ed alle caratteristiche della manovra elettrica impiegata. Il loro numero, la loro ubicazione ed il loro allacciamento sono definiti dagli appositi disegni e schemi P.L. Il blocco di fondazione per il sostegno di barriere o semibarriere dovrà avere dimensioni 98x66x80 cm ed essere realizzato in opera con conglomerato cementizio composto da 250 Kg di cemento per ogni metro cubo di miscela inerte di ghiaia e sabbia Picchetti indicatori Per i circuiti di binario di immobilizzazione dei deviatoi telecomandati deve essere installato il picchetto limite speciale secondo le modalità previste nel disegno V Giunti I giunti di rotaia per la separazione di circuiti di binario contigui possono essere di due tipi: - isolanti; - incollati. Si adottano i giunti di tipo incollato per i binari di corsa e nei casi di tratti di binario particolarmente trafficati Tavole di orientamento Dovranno essere impiegate tavole di orientamento di tipo distanziometrico. Il blocco di fondazione per il sostegno delle tavole dovrà avere dimensioni di 0.50x0.50x0.80 m ed essere realizzato in opera con conglomerato cementizio composto da 250 Kg di cemento per ogni metro cubo di miscela inerte di ghiaia e sabbia. b059im--r0_cap.imp.ferr..doc 19 di 59

164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;

164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni; Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici. (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 5 maggio, n. 109) Il

Dettagli

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA Oggetto della presente relazione è la progettazione relativa all illuminazione di servizio e di emergenza della zona tecnica della piscina

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - Art. 1 - Campo di applicazione

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO PROVINCIA DI LECCE Importo Progetto 1.000.000,00 RELAZIONE TECNICA 1. Premessai Dal sopralluogo effettuato si è stabilito che l'impianto elettrico del piano primo risulta di recente rifacimento ed a norma,

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero dell ex Convento San Domenico in Martina Franca, in Corso Umberto Via Metastasio, inteso

Dettagli

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA 1 Premessa La presente relazione riguarda l impianto elettrico da realizzarsi nel complesso edilizio

Dettagli

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 12 febbraio 1955, n. 51, che delega al Governo l'emanazione di norme generali e speciali in materia di prevenzione infortuni e

Dettagli

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa DESCRIZIONE DELL OPERA La presente relazione si riferisce alla realizzazione di

Dettagli

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT).

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT). ndividuazione degli impianti Gli impianti oggetto del progetto sono previsti all interno di una struttura scolastica. Gli impianti esistenti sono sprovvisti di Dichiarazione di Conformità, pertanto saranno

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici. Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quater

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici. Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quater REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici Prezzario Regionale dei lavori pubblici Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quater Anno: 2008 Indice Voci finite i Indice D.0009 - IMPIANTI

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LA PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI NEGLI IMPIANTI FERROVIARI DI SEGNALAMENTO E TELECOMUNICAZIONE

LA PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI NEGLI IMPIANTI FERROVIARI DI SEGNALAMENTO E TELECOMUNICAZIONE LA PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI NEGLI IMPIANTI FERROVIARI DI SEGNALAMENTO E TELECOMUNICAZIONE Introduzione La protezione contro le sovratensioni, rientra tra le prescrizioni per la sicurezza e deve

Dettagli

Computo metrico impianto elettrico

Computo metrico impianto elettrico Documento: Computo metrico impianto elettrico Oggetto: Progetto impianti elettrici locale CED piano interrato, bagni disabili piano terra e primo, ampliamento ufficio polizia locale piano terra, impianti

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

RELAZIONE. OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO

RELAZIONE. OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO RELAZIONE OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO L impianto in progetto presenta le seguenti caratteristiche

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA - Complesso Biotecnologico - Istituti Biologici COMPLETAMENTO PALAZZINE D e E Nr. PREZZIARIO CODICE DESCRIZIONE U. M. Prezzo % Incid. Man.

Dettagli

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI)

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) via E. Boner n 36 - Messina tel. 090.46868 - fax 090.5726244

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) 1. INTRODUZIONE Il bivacco di Pian Vadà è costituito da un edificio a due piani, ciascuno di superficie

Dettagli

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz Premessa L impianto in questione è relativo ad un progetto per la realizzazione di un campo polivalente coperto e di un immobile adibito a spogliatoio presso la zona PIP. La documentazione di progetto

Dettagli

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO 1 Indice 1 PREMESSA...2 2 RIFERIMENTI NORMATIVI...2 3 CARATTERISTICHE GENERALI...3 4 CORPI ILLUMINANTI PREVISTI IN PROGETTO...5 5 VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE...8

Dettagli

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive; o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE 1) CONFORMITA ALLE NORME Tutti i componenti elettrici utilizzati devono essere a regola d arte ed idonei all ambiente di installazione. Il materiale elettrico soggetto

Dettagli

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 INDICE 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 2.1.1 Campo fotovoltaico pag. 3 2.1.2 Sezionatore pag. 4 2.1.3 Inverter

Dettagli

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi).

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi). R E L A Z I O N E I M P I A N T I S T I C A Resa ai sensi della ex L. 46/90, così come modificata dalla L. 37/09 e succ. mod e integr. Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo

Dettagli

Varie in vetroresina. OEC Catalogo Prodotti

Varie in vetroresina. OEC Catalogo Prodotti Colonnina Serie LTE/TX COLONNINA TAXI in VETRORESINA Codice Articolo: T0PL0037 Ricevitore Serratura Altezza (mm) Diametro (mm) Dimensioni d ingombro 1950 320 Vetroresina centrifugata di colore Giallo.

Dettagli

Impianti sportivi (Norme di Installazione)

Impianti sportivi (Norme di Installazione) Norme di installazione (le disposizioni indicate si riferiscono ad un impianto sportivo classificato come locale di pubblico spettacolo; se così non fosse, seguire le indicazioni per un impianto ordinario)

Dettagli

RELAZIONE TECNICA VV.F

RELAZIONE TECNICA VV.F VAR. MET.: DERIVAZ. PER MARATEA DN 250 (10 ) - 75 bar L = 508 m RELAZIONE TECNICA VV.F 3 Nov. 12 Emissione per permessi con inserita P.E. Faragasso Lupinacci Barci 2 Giu. 12 Variato tracciato Inserita

Dettagli

1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2

1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2 INDICE pag. 1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2 2.1 PREMESSA... 2 2.2 CABINA MT/BT... 2 2.3 IMPIANTO DI TERRA... 3 2.4 QUADRI ELETTRICI... 3 2.5 DISTRIBUZIONE ELETTRICA... 5 2.6 APPARECCHI DI

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 19,04 Kwp Sede Andria via Guido Rossa 21

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 19,04 Kwp Sede Andria via Guido Rossa 21 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 19,04 Kwp Sede Andria via Guido Rossa 21 Art. Descrizione U.M. Q,tà Prezzo unitario Totale A.1.01 B.1.01 B.1.02 B.1.03 SISTEMI DI MONTAGGIO

Dettagli

INDICE 218 60050-821 CEI:1998

INDICE 218 60050-821 CEI:1998 218 60050-821 CEI:1998 INDICE A (accensione di approccio)... 821-02-49 agente addetto alla manovra dei dispositivi del segnalamento... 821-05-15 ago... 821-04-01 ala semaforica... 821-02-18 alimentazione

Dettagli

POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1

POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1 POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1 AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE DI MODELLI PER LA DIMINUIZIONE DEI CONSUMI NEGLI USI

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI 1. premessa Il complesso immobiliare oggetto dell intervento consta di due edifici, CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PER L ARTE E LA CULTURA e OSTELLO DELLA GIOVENTU

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1

IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1 Cap. XI IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1 11.2 OPERE COMPIUTE Prezzi medi praticati dalle ditte installatrici del ramo per ordinazioni dirette (di media entità) da parte del committente, comprensivi di: materiali,

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006)

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006) COMUNE DI IMPRUNETA Provincia di Firenze CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (art. 30 del D.Lgs. 163/2006) ALLEGATO Interventi sugli impianti elettrici Il Responsabile

Dettagli

SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE. Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato

SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE. Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato è predisposta per l installazione di una struttura interna o esterna a sostegno

Dettagli

Disciplinare descrittivo e prestazionale

Disciplinare descrittivo e prestazionale Disciplinare descrittivo e prestazionale Sommario PREMESSA... 1 OGGETTO DELL APPALTO... 1 REQUISITI DI RISPONDENZA A NORME, LEGGI E REGOLAMENTI... 1 ILLUMINAZIONE PUBBLICA, QUADRI E LINEE ELETTRICHE...

Dettagli

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire

Dettagli

EUROIMMOBILIARE S.r.l.

EUROIMMOBILIARE S.r.l. Committente: EUROIMMOBILIARE S.r.l. Oggetto: PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA LOTTIZZAZIONE MURELLE VECCHIA VIA COGNARO 35010 VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (PD) RELAZIONE TECNICA IMPIANTO

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO REDATTO DA ARCH/ING ELENA AMERI Ai sensi del D.M. 37/28 art 5 comma 2 punto c) RELAZIONE TECNICA 0. PREMESSA Il progetto dell

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE Moduli fotovoltaici. gruppo di conversione

SPECIFICHE TECNICHE Moduli fotovoltaici. gruppo di conversione GENERALITA Gli impianti previsti nel presente progetto dovranno complessivamente essere in grado di produrre non meno 200.000 kwh/anno. I siti individuati, in cui si prevede di installare i moduli, risultano

Dettagli

Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato

Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTO ELETTRICO LUGLIO 2007 descrizione Pagina 1 di 1 A1.1 - QUADRO GENERALE ESTERNO QGE Quadro di tipo prefabbricato in materiale

Dettagli

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA CAPO 1 DESCRIZIONE GENERALE DELL APPALTO...2 Art. 1 - Oggetto dell appalto...2 Art. 2 Descrizione sommaria delle opere in variante...2 CAPO 2 CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DA REALIZZARE...2

Dettagli

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia 1. PREMESSA Nella presente relazione sono illustrati i criteri di scelta delle soluzioni progettuali adottate, in relazione alla classificazione dei luoghi ed in ottemperanza alle norme tecniche di riferimento.

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA IMPIANTI ELETTRICI REGIONE CALABRIA COMUNE DI SANT ANDREA SULLO IONIO PROVINCIA DI CATANZARO COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI DI RESTAURO DI BENI STORICO- ARTISTICI DELLA CHIESA DI SANT ANDREA APOSTOLO (POR CALABRIA 2007/2013

Dettagli

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

2.3.1 Condizioni ambientali

2.3.1 Condizioni ambientali 2.3 impianti elettrici delle macchine CEI EN 60204-1 /06 L impianto elettrico delle macchine riveste, ai fini della sicurezza, un importanza rilevante. Al momento dell acquisto della macchina o in caso

Dettagli

PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO

PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO PESA A PONTE IN CEMENTO PRECOMPRESSO SLIMCAP - CWB MODULARITA E COMPONIBILITA ROBUSTEZZA STRUTTURALE FLESSIBILITA ED ELASTICITA RESISTENZA AGLI AGENTI AGGRESSIVI TRASPORTI CONVENZIONALI PROFONDITA BUCA

Dettagli

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO APPALTO DI : SERVIZIO ENERGIA GESTIONE CALORE DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA O DI COMPETENZA DELLA CITTA DI MONDOVI. PERIODO 2004 2010 (EVENTUALMENTE

Dettagli

Impianto fotovoltaico non integrato 1,5

Impianto fotovoltaico non integrato 1,5 Impianto fotovoltaico non integrato 1,5 kw Fornitura materiale per un sistema fotovoltaico monofase, completo di ogni accessorio, con potenza di picco pari a 1,52kWp. Costruito con numero 1 stringa di

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI Relazione tecnica Oggetto: Progetto per la costruzione di una cabina Enel di trasformazione a 15KV/400V in elementi prefabbricati da realizzarsi nel terreno sito

Dettagli

SERIE 90 EIB. Apparecchi per la domotica

SERIE 90 EIB. Apparecchi per la domotica Apparecchi per la domotica 179 IL SISTEMA BUS KNX/ E LA SUA ARCHITETTURA I sistemi BUS costituiscono una moderna tecnologia per la realizzazione degli impianti negli edifici residenziali, in quelli dedicati

Dettagli

CONVERTITORI DC/DC NON ISOLATI ASSEMBLATI IN CUSTODIA

CONVERTITORI DC/DC NON ISOLATI ASSEMBLATI IN CUSTODIA CONVERTITORI DC/DC NON ISOLATI ASSEMBLATI IN CUSTODIA MANUALE OPERATIVO PREMESSA Con l acquisto del convertitore DC/DC il cliente si impegna a prendere visione del presente manuale e a rispettare e far

Dettagli

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 4 3 DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE E CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO... 5 4 CRITERI DI SICUREZZA ADOTTATI... 6 4.1 PROTEZIONE CONTRO SOVRACCARICHI

Dettagli

TREVIGLIO FUTURA S.p.a. RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI

TREVIGLIO FUTURA S.p.a. RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI Committente: TREVIGLIO FUTURA S.p.a. Societa' Trasformazione Urbana Piazza Manara, 1-24047 Treviglio (BG) Progetto: RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI 00 REVISIONE Emissione disegno

Dettagli

ISTRUZIONE. per l Esercizio sulle Linee a doppio binario Banalizzate (ad uso del personale dei treni) (I.E.L.B.) Disposizione 33/2003 EDIZIONE 2003

ISTRUZIONE. per l Esercizio sulle Linee a doppio binario Banalizzate (ad uso del personale dei treni) (I.E.L.B.) Disposizione 33/2003 EDIZIONE 2003 ISTRUZIONE per l Esercizio sulle Linee a doppio binario Banalizzate (ad uso del personale dei treni) (I.E.L.B.) Disposizione 33/2003 EDIZIONE 2003 METROTIPO SpA REGISTRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CHE HANNO

Dettagli

SCHEDA TECNICA STRUTTURE PREFABBRICATE IN C.A.V. MONOBOX 7 MONOBOX 9

SCHEDA TECNICA STRUTTURE PREFABBRICATE IN C.A.V. MONOBOX 7 MONOBOX 9 SCHEDA TECNICA STRUTTURE PREFABBRICATE IN C.A.V. MONOBOX 7 MONOBOX 9 CARATTERISTICHE GENERALI Strutture MONOBOX prefabbricate in c.a.v. di tipo monolitico. Il sistema produttivo è in regime di qualità

Dettagli

LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI

LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI CITTÀ DI IMOLA SETTORE URBANISTICA, EDILIZIA PRIVATA E AMBIENTE PREZZIARIO DEL COMUNE DI IMOLA (ai sensi dell art. 133 D.Lgs. 163/2006) LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI Anno 2013 *** INDICE ***

Dettagli

CATALOGO GENERALE RISCALDAMENTO MULTIBLUE

CATALOGO GENERALE RISCALDAMENTO MULTIBLUE CATALOGO GENERALE RISCALDAMENTO MULTIBLUE 15 SISTEMI DI CALDAIE IN CASCATA MODULI MULTIBLUE La semplicità della modularità 1 2 14 11 10 3 14 17 6 9 15 4 13 8 5 16 12 7 COMPONENTI PRINCIPALI 1. Kit collettore

Dettagli

Circolazione ed Impianti di Sicurezza e Segnalamento

Circolazione ed Impianti di Sicurezza e Segnalamento Circolazione ed Impianti di Sicurezza e Segnalamento Principali concetti relativi a: Segnali luminosi; Stazione; Treno; linea a semplice binario, incrocio; linea a doppio binario, precedenza, binario legale

Dettagli

SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO SCHEDE TECNICHE

SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO SCHEDE TECNICHE SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO SCHEDE TECNICHE Scheda Rev. Emissione Titolo Progettazione e realizzazione di ACEI del tipo: a) con LIS-001 4 maggio

Dettagli

PROTEZIONI. SEZIONE 5 (Rev.G) Scaricabile dal sito www.urmetdomus.com nell area Manuali Tecnici. sez.5. INSTALLAZIONE...6 Avvertenze...

PROTEZIONI. SEZIONE 5 (Rev.G) Scaricabile dal sito www.urmetdomus.com nell area Manuali Tecnici. sez.5. INSTALLAZIONE...6 Avvertenze... SEZIONE 5 (Rev.G) Scaricabile dal sito www.urmetdomus.com nell area Manuali Tecnici. Le sovratensioni di rete RIMEDI CONTRO LE SOVRATENSIONI... INDICE DI SEZIONE...6 Avvertenze...6 Schema di collegamento...6

Dettagli

NUOVA SERIE 74 PS. Pulsanti, selettori e segnalatori ø 22 mm

NUOVA SERIE 74 PS. Pulsanti, selettori e segnalatori ø 22 mm NUOVA SERIE 74 PS Pulsanti, selettori e segnalatori ø 22 mm SERIE 74 PS Pulsanti, selettori e segnalatori ø 22mm La serie 74 PS è il sistema di pulsanti, selettori e segnalatori dal diametro 22mm con grado

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale zaccari. Progetto Esecutivo. Capitolato tecnico impianti

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale zaccari. Progetto Esecutivo. Capitolato tecnico impianti Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como -

S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como - S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como - PROGETTO PER REALIZZAZIONE NUOVI UFFICI in via Anzani n 37 - COMO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO OPERE ELETTRICHE E CABLAGGI Il progettista Agosto 2011 1 1 QUADRI ELETTRICI

Dettagli

PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE FONDO PER LO SVILUPPO E COESIONE 2007-2014

PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE FONDO PER LO SVILUPPO E COESIONE 2007-2014 PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE FONDO PER LO SVILUPPO E COESIONE 2007-2014 PROGETTO ESECUTIVO PER LAVORI DI COSTRUZIONE DI UN FABBRICATI DI E.R.P. COMPOSTO DA N. 8 ALLOGGI SITO

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE IMPIANTI ELETTRICI PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA

REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE IMPIANTI ELETTRICI PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA BB3 / D E REL / 0 1 7 Committente REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO Commessa OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE Progetto IMPIANTI ELETTRICI Fase PROGETTO DEFINITIVO Documento Originale:

Dettagli

ATTUATORE ELETTRICO ROTATIVO SERIE SEF (AR2 )

ATTUATORE ELETTRICO ROTATIVO SERIE SEF (AR2 ) ATTUATORE ELETTRICO ROTATIVO SERIE SEF (AR2 ) ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO E LA MANUTENZIONE Leggere le istruzioni prima dell'uso. Questo dispositivo di controllo deve essere installato secondo i regolamenti

Dettagli

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI Azienda USL n. 3 Pistoia P.IVA 01241740479 Area Funzionale Tecnica Settore Tecnico Distaccato della Z/D Valdinievole P.zza XX Settembre, 22 51017 Pescia (PT) Tel. 0572-460431 fax 0572/460433 Ospedale dei

Dettagli

Econtek. Tecnologie per l'energia e il controllo LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO TECNOLOGIA LED SOX

Econtek. Tecnologie per l'energia e il controllo LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO TECNOLOGIA LED SOX LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO TECNOLOGIA LED SOX Zero spese di energia elettrica massima sicurezza da folgorazione recupero dei vecchi pali e dei cavi interrati riciclandoli zero manutenzione linee elettriche

Dettagli

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv 1 L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv La Norma CEI EN 50107 ( entrata in vigore nel settembre del 1999 e classificata come 34-86) fornisce i criteri

Dettagli

EG4 Star CENTRALE A MICROPROCESSORE

EG4 Star CENTRALE A MICROPROCESSORE Curtarolo (Padova) Italy MANUALE DI INSTALLAZIONE EG4 Star CENTRALE A MICROPROCESSORE IST0571V1.3-1 - Generalità Indice Generalità... pag. 2 Caratteristiche tecniche... pag. 2 Scheda della centrale...

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4

2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4 SOMMARIO 1. PREMESSA... 2 2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4 3. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELL AREA PARCHEGGI PER LA POSA

Dettagli

LAMPIONE FOTOVOLTAICO modello ELIOS

LAMPIONE FOTOVOLTAICO modello ELIOS LAMPIONE FOTOVOLTAICO modello ELIOS L PRIMO LAMPIONE FOTOVOLTAICO COMPLETAMENTE TARABILE SFHERA SRL Pagina 1 IL SISTEMA Il lampione fotovoltaico è composto da : Pannello fotovoltaico N 2 batterie ermetiche

Dettagli

R e [Ω] 50[V]/ I = 50[V] / 0,3[A] = 166 [Ω]

R e [Ω] 50[V]/ I = 50[V] / 0,3[A] = 166 [Ω] IMPIANTO DI TERRA La messa a terra di protezione di tutte le parti dell impianto sarà effettuata collegando le parti interessate ad un impianto di terra unico. Il suddetto impianto di terra comprenderà:

Dettagli

1 PREMESSA... 2 2 DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI... 3

1 PREMESSA... 2 2 DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI... 3 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI... 3 2.1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 2.2 DATI TECNICI DI PROGETTO... 4 2.3 DESCRIZIONE DELLE OPERE... 6 2.3.1 Linee e cavidotti di

Dettagli

CABINE ELETTRICHE PREFABBRICATE IN C.A.V.

CABINE ELETTRICHE PREFABBRICATE IN C.A.V. CABINE ELETTRICHE PREFABBRICATE IN C.A.V. PRESENTAZIONE 0 2 CABINE ELETTRICHE CABINE ELETTRICHE In linea con le continue evoluzioni tecniche e normative, la SICA CABINE S.r.l. propone una vasta gamma di

Dettagli

SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp

SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire le

Dettagli

modello SBP/M - 31 APPLICAZIONI CONSIGLIATE

modello SBP/M - 31 APPLICAZIONI CONSIGLIATE modello SBP/M - 31 La pesa a ponte modulare SBP/M-31 in versione sopraelevata è idonea per la pesatura di automezzi stradali fino ad un massimo di 60 tonnellate. La struttura di tipo isostatico a moduli

Dettagli

F.lli DISPENSIERI Snc VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO. Autore. Sergio Sani

F.lli DISPENSIERI Snc VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO. Autore. Sergio Sani VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO Oggetto EDIFICIO COMMERCIALE IMPIANTO ILLUMINAZIONE E FORZA MOTRICE EDIFICIO COMMERCIALE Zona Lavori PONTASSIEVE L'offerta è stata redatta per avere uno standard di qualità

Dettagli

SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010

SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010 Aggiornamenti sulla normativa e casi pratici

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

COMUNE DI FRIGNANO Provincia di Caserta

COMUNE DI FRIGNANO Provincia di Caserta COMUNE DI FRIGNANO Provincia di Caserta Lavori di completamento di via Limitone dal Cimitero alla S.S. Nola - Villa Literno Relazione Tecnico-Descrittiva TAV. n. 1 Il Responsabile del Settore tecnico F.to

Dettagli

Sistema di rivelazione fughe gas. contatti del modulo relè opzionale LZY20-R. Descrizione. Centralina di comando. Sonda per gas metano IP44

Sistema di rivelazione fughe gas. contatti del modulo relè opzionale LZY20-R. Descrizione. Centralina di comando. Sonda per gas metano IP44 s 7 682.1 INTELLIGAS Sistema di rivelazione fughe gas per centrali termiche QA..13/A QA..13/A Sistema elettronico per la rivelazione di fughe gas per una o più sonde per il comando di una elettrovalvola

Dettagli

Comune di Sovico Concessione per la l affidamento del servizio di pubblica illuminazione - Capitolato speciale

Comune di Sovico Concessione per la l affidamento del servizio di pubblica illuminazione - Capitolato speciale Comune di Sovico (MB) CAPITOLATO SPECIALE ALLEGATO 4 PROVE TECNICHE E ILLUMINOTECNICHE rif. art. 25 L elenco seguente comprende le attività minime di esecuzione delle prove tecniche ed illuminotecniche

Dettagli

A LAVORI A CORPO COMPUTO ESTIMATIVO A1 IMPIANTO MT/BT A2 QUADRO GENERALE BASSA TENSIONE

A LAVORI A CORPO COMPUTO ESTIMATIVO A1 IMPIANTO MT/BT A2 QUADRO GENERALE BASSA TENSIONE A LAVORI A CORPO A1 IMPIANTO MT/BT QUADRO MEDIA TENSIONE NP01 A1.1 Quadro Media Tensione (QMT) Tipo SM6 standard SCHNEIDER ELECTRIC (o equivalente) con protezione arco interno sul fronte e sui lati IAC

Dettagli

l unico sistema di trattamento dei tubi catodici che consente di tagliare la cintura antimplosione e separare i vetri in un unica stazione di lavoro.

l unico sistema di trattamento dei tubi catodici che consente di tagliare la cintura antimplosione e separare i vetri in un unica stazione di lavoro. EcoCRT : trattamento tubi catodi di monitor e televisori Un progetto : Premessa e finalità della macchina La macchina è stata progettata e realizzata per il taglio del tubo catodico (separazione pannello

Dettagli

Comune di Arcore Provincia di Monza e Brianza

Comune di Arcore Provincia di Monza e Brianza Comune di Arcore Provincia di Monza e Brianza Servizio: Sviluppo del Territorio Largo V. Vela, 1 Tel. 039 60171 BANDO DI GARA PER LA CONCESSIONE D USO DI SUPERFICI DI PROPRIETA COMUNALE SU CUI INSTALLARE

Dettagli

SEMINARIO TECNICO IL RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO: LA STRAGE CONTINUA?

SEMINARIO TECNICO IL RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO: LA STRAGE CONTINUA? Presenta SEMINARIO TECNICO IL RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO: LA STRAGE CONTINUA? Con il patrocinio di: Città di GROSSETO Grosseto 4 marzo 2011 1 perché oggi parliamo di linee vita : Le cadute dall alto sono

Dettagli

Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico 16 16 Impianto fotovoltaico totalmente integrato kw Fornitura materiale per un sistema fotovoltaico trifase, completo di ogni accessorio, con potenza di picco pari a 15,96kWp. Costruito con numero 12 stringhe

Dettagli

DESIGNAZIONE DEI LAVORI

DESIGNAZIONE DEI LAVORI pag. 1 R I P O R T O LAVORI A CORPO QUADRI E MANOVRE ELETTRICHE (SpCap 1) 1 QEA - MODIFICA E AMPLIAMENTO QUADRO AUTOMAZIONE NPE.01 Fornitura e posa in opera modulo aggiuntivo 2000x600x500 per ampliamento

Dettagli

REGIONE PUGLIA Comune di Modugno (Ba) Riqualificazione urbana di aree degradate presso il Quartiere S. Cecilia INDICE

REGIONE PUGLIA Comune di Modugno (Ba) Riqualificazione urbana di aree degradate presso il Quartiere S. Cecilia INDICE INDICE 1. OGGETTO... 2 2. SCOPO... 3 3. IMPIANTO IDRICO... 4 4.1 TUBAZIONI IMPIANTO ADDUZIONE ACQUA... 4 4. MATERIALI E PEZZI SPECIALI... 6 5. LEGGI E NORMATIVE DI RIFERIMENTO... 7 1 1. OGGETTO Il presente

Dettagli

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento La lavorazione dell impianto elettrico nell appartamento si sussegue con una scansione temporale che deve tener conto dei tempi e dei modi tipici

Dettagli