Studio numerico di un collettore parabolico lineare

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Studio numerico di un collettore parabolico lineare"

Transcript

1 Energie Rinnovabili di Arturo de Risi, Marco Milanese, Fabrizio Naccarato, Marco Potenza, Domenico Laforgia Tecnica 57 Studio numerico di un collettore parabolico lineare trasparente basato sull impiego di nanofluidi a base gassosa Nel presente lavoro si propone lo sviluppo di un collettore parabolico lineare con ricevitore trasparente in quarzo (CPLT), impiegante, quale fluido termovettore, un nanofluido a base aria. In particolare è stato svolto un processo di ottimizzazione dei parametri funzionali di un CPLT (temperature e portate di lavoro, concentrazione di nanoparticelle) raggiungendo un rendimento solare-termico teorico di esercizio pari al 66.74% a una temperatura di ingresso del nanofluido di 473 K. numerical analysis of a transparent parabolic trough collector based on gas-phase nanofluids In this work, a study on a transparent parabolic trough collector (TPTC), which use a gas-based nanofluid as heat transfer fluid, has been carried out. Particularly, the optimization of the PTCT has been carried out, by varying temperature, mass flow rate and nanoparticles concentration and reaching a theoretical solar to thermal efficiency equal to 66.74% with a nanofluid inlet temperature equal to 473K. Introduzione Lo scopo del presente lavoro è di migliorare le prestazioni termodinamiche dei collettori parabolici lineari (CPL), utilizzando un ricevitore trasparente (CPLT) che consenta l assorbimento diretto della radiazione solare da parte del fluido termovettore. Una delle principali problematiche nell utilizzo del solare ad alta temperatura è di individuare dei fluidi termovettori, di facile gestione, che garantiscano elevati coefficienti di scambio termico e la possibilità di operare con grandi flussi di calore. Allo stato attuale della tecnica i concentratori parabolici lineari per alte temperature utilizzano come fluido termovettore, sali fusi o oli diatermici [1]. I primi consentono il raggiungimento di temperature di 550 C, grazie alle quali è possibile ottenere un rendimento elevato del ciclo termodinamico abbinato all impianto solare. Tuttavia i sali fusi non consentono all impianto medesimo di operare al disotto della temperatura di solidificazione degli stessi pari a circa 250 C e ciò si ripercuote sulla complessità d impianto e sui relativi costi. Gli oli diatermici, viceversa, possono essere utilizzati fino a temperature massime di 400 C e ciò comporta forti penalizzazioni delle performance d impianto. Inoltre, gli oli diatermici sono tossici e ciò ne limita fortemente l utilizzo. Al fine di superare i limiti tecnologici sopra accennati sono state svolte alcune esperienze impiegando come fluido di lavoro aria; tuttavia dette esperienze hanno messo in luce notevoli problemi di carattere tecnologico legati principalmente alle elevate pressioni necessarie a garantire adeguate portate in massa. Nel presente lavoro si propone una soluzione alternativa che prevede l uso di un ricevitore solare trasparente attraverso il quale, un nanofluido a base gassosa, ovvero una miscela costituita da un fluido base (aria, azoto o altro gas) e da nanoparticelle, può assorbire direttamente la radiazione solare, migliorando le prestazioni termodinamiche dei CPL. L idea di migliorare lo scambio termico nei fluidi sospendendo particelle di materiali ad alta conducibilità termica è stata proposta da Maxwell sin dal Tuttavia, i nanofluidi sono relativamente nuovi: essi rappresentano una classe di fluidi innovativi per lo scambio termico [2, 3, 4, 5]. Le nanoparticelle, grazie alle ridotte dimensioni, rimangono in sospensione anche per velocità di flusso molto basse evitando depositi. Per ottenere un miglioramento delle proprietà termiche del fluido si possono usare particelle sia di natura metallica, sia non, in concentrazioni variabili. Gli studi su tali fluidi dimostrano che è possibile utilizzare basse concentrazioni di nanoparticelle per migliorare le proprietà termiche del fluido base. In particolare, un vantaggio dei nanofluidi riguarda l incremento del coefficiente di assorbimento ottico rispetto al fluido base [6, 7]. Tale assorbimento è funzione non solo della natura della materia, ma anche della radiazione e in particolare della sua lunghezza d onda. Un ulteriore vantaggio relativo all impiego dei nanofluidi in abbinamento con i CPLT è legato al fatto che, grazie al ridottissimo diametro, la superficie di scambio termico delle nanoparticelle con il gas che le circonda è di circa 10 6 volte superiore a quella equivalente del tubo ricevitore di un impianto solare a concentrazione di tipo tradizionale. L alta superficie di scambio termico e il più elevato coefficiente di assorbimento ottico sono due caratteristiche fondamentali, che rendono l uso dei nanofluidi particolarmente indicato per il trasferimento del calore in impianti solari termodinamici ad alta temperatura, migliorandone le performance [8, 9]. Inoltre, l impiego dei nanofluidi può rendere più semplice ed economica la gestione degli impianti solari termodinamici, venendo meno la necessità di grandi sistemi di accumulo termico, oggi indispensabili negli impianti che utilizzano i sali fusi come fluido termovettore. Arturo de Risi, Marco Milanese, Fabrizio Naccarato, Marco Potenza, Domenico Laforgia Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione - Università del Salento

2 58 Energie Rinnovabili PROGETTOAZIONE DEL CONCENTRATORE PARABOLICO LINEARE TRASPARENTE (CPLT) Le parti principali che costituiscono il CPLT sono la superficie parabolica riflettente e il ricevitore trasparente. Quest ultimo è costituito da due tubi concentrici di quarzo di spessore pari a 3 mm e raggio interno rispettivamente di 20 mm e 33 mm. Fra i due tubi è realizzato il vuoto (Figura 1). trasmissione 1/3.000, in grado di erogare una coppia massima di 65 Nm. Il sistema permette una rotazione completa in un minuto circa. La tensione di alimentazione è di 12 V per una potenza massima assorbita di 100 W. Il sistema è stato posizionato sull asse della parabola e risulta essere solidale con il movimento dell intero concentratore. Occorre notare che sull uscita del motoriduttore 1 sono presenti due assi calettati insieme, che trasmettono il moto ai due lati della parabola. Il motore è fissato al supporto centrale tramite una piastra imbullonata. Grazie alla configurazione realizzata è possibile una movimentazione della parabola da un angolo minimo di ad un massimo di -12 rispetto all asse verticale per un angolo totale pari a La posizione di minimo viene utilizzata nelle ore notturne al fine di ridurre la formazione di condensa sullo specchio, che porterebbe a una sua graduale opacizzazione con conseguente diminuzione dell efficienza del concentratore. In Figura 2 è riportata un immagine d insieme del prototipo oggetto di realizzazione. Figura 1 - Schema non in scala del CPLT Il CPLT presenta un estensione lineare pari a mm, una corda di apertura pari a mm e un punto focale posto a mm dalla base dello specchio. In particolare, il sistema di concentrazione dei raggi solari è composto da due specchi parabolici affiancati, aventi lunghezza di 1,25 m, calettati su di uno stesso asse e sorretti tramite un sistema a sbalzo con quattro cuscinetti SKF SY40TF su di un pilone montato su ralla girevole. I singoli parabolidi sono costituiti da una lamiera di 2 mm di spessore sulla quale è incollato lo specchio. La lamiera è saldata su tre centine collegate tramite aste longitudinali che irrigidiscono la struttura. Il sistema d inseguimento solare del concentratore è basato sulla movimentazione di due motori indipendenti per uno spostamento a due assi: il primo lungo la direzione est-ovest (asse EO) per l orientamento azimutale dello specchio e il secondo nella direzione nord-sud (asse NS) per l elevazione. Il sistema è provvisto, inoltre, di una serie di sensori che ne permettono il controllo sia della posizione durante la fase d inseguimento, sia della movimentazione durante le fasi di regolazione veloce, ma anche la correzione della posizione teorica in base alle condizioni reali di irradiamento. Con riferimento alla movimentazione lungo l asse EO è stato utilizzato un sistema a ralla (Transtecno modello ST7) accoppiato al motore (Transtecno EC ) tramite un riduttore a vite senza fine con precoppia (Transtecno ECP050/523 1/168,84), avente rapporto di trasmissione 7, una coppia in uscita massima di 26 Nm e una velocità massima di rotazione pari a 18 rpm. La tensione di alimentazione è di 12 V per una potenza massima assorbita di 70 W. Grazie al sistema di movimentazione EO, è possibile effettuare una rotazione completa di 360 del concertatore, in modo da seguire in maniera opportuna lo spostamento azimutale del sole nel corso della giornata. Riguardo alla movimentazione lungo l asse NS è stato utilizzato un sistema a due riduttori combinati a vite senza fine con rapporto di Figura 2 - Immagine d insieme del prototipo di CPLT Simulazioni strutturali I calcoli strutturali del prototipo sono stati effettuati considerando il peso proprio del sistema, il vento a 140 km/h e un carico termico ottenuto applicando una temperatura di 550 C sul collettore e di 100 C sui supporti e sullo specchio. In Figura 3a è riportata un immagine concernente lo spostamento massimo con tutti i carichi applicati. Si può notare che la massima deformazione si ottiene in corrispondenza delle lamiere del ricevitore. Tale deformazione si verifica in condizioni particolarmente gravose e per questo all interno del sistema di controllo è stata inserita una funzione per disporre la struttura in direzione parallela a quella del vento qualora la sua intensità superi i 140 km/h. In Figura 3b sono riportati i risultati in termini di deformazione totale della struttura del paraboloide soggetta ai carichi statici e vento pari a 80 km/h in cui le deformazioni non superano il millimetro. Figura 3 - Deformazione del CPLT in differenti configurazioni di carico

3 Energie Rinnovabili Controllo della movimentazione del prototipo Il prototipo di CPLT è dotato di un sistema di controllo del tipo realtime, in quanto provvede, istante per istante, ad aggiornare le due rotazioni al fine di ottimizzare la quantità di radiazione solare trasmessa al fluido. Il movimento del CPLT è garantito da un controllo in PWM (pulse width modulation) del segnale di potenza dei motori elettrici. Il sistema hardware di controllo è una FPGA (field programmable gate array) con processore real-time on-board. Le interfacce con il sistema parabola sono integrate al controllore attraverso dei moduli IO analogici e digitali. Il dispositivo di controllo è in grado di funzionare autonomamente e può essere gestito da qualunque postazione fissa attraverso la rete ethernet. Inoltre, il sistema di controllo esegue uno status log di tutta la sensoristica e delle condizioni generali del sistema, come irraggiamento e potenza termica raccolta, oltre agli angoli di orientamento della parabola. IL MODELLO TERMODINAMICO DEL CPLT Definita la geometria del CPLT, obiettivo del presente lavoro è quello di calcolare l efficienza di conversione del sistema da energia radiante solare a energia termica. A tale scopo sono state assunte le seguenti ipotesi: 1. flusso unidimensionale di nanofluido all interno del ricevitore; 2. perdite di calore trascurabili nei tratti di tubazione esterna al CPLT; 3. vuoto assoluto nell intercapedine fra i due tubi in quarzo del CPLT; 4. ricevitore discretizzato spazialmente in 25 elementi, ciascuno di lunghezza pari a 0,1 m (nel modello matematico si ipotizza che l input dell elemento i-esimo sia costituito dall output dell elemento (i-1)-esimo); 5. sistema di inseguimento solare privo di errori di puntamento; 6. assorbimento totale della radiazione solare da parte del nanofluido. La radiazione solare assorbita dal nanofluido termovettore, Q!"#, all interno del CLPT può essere calcolata con la seguente espressione: dove: Avendo indicato con: - Q!"# il flusso di calore incidente sul ricevitore; inc - Q!"# il flusso di calore disperso verso l ambiente dal ricevitore per loss conduzione, convezione ed irraggiamento; (1) (2) (3) (4) --L la lunghezza del ricevitore; --ṁ f la portata massica di nanofluido; --c p il calore specifico del nanofluido; --T out la temperatura di uscita del nanofluido dal ricevitore; --T in la temperatura di ingresso del nanofluido nel ricevitore; --I la radiazione solare; --S la superficie di raccolta dello specchio corretta in ragione dell ombreggiamento del ricevitore; --q l angolo formato dalla radiazione solare con la normale alla superficie S (nel presente lavoro supposto pari a 0); --r s la riflettività dello specchio; --t il coefficiente di trasmissione del tubo esterno del ricevitore; --a il coefficiente di assorbimento del tubo interno del ricevitore; --g il fattore di forma che tiene conto degli errori di puntamento del concentratore (nel presente lavoro supposto pari a 1); --K tag il fattore che tiene conto della variazione angolare delle proprietà ottiche dei materiali; --r è il raggio interno del ricevitore; --e n l emissività del nanofluido; --s la costante di Stephan-Boltzmann; --ξ la frazione di energia radiante emessa dalle nanoparticelle e dispersa in ambiente; --T f la temperatura media del nanofluido; --T amb la temperatura ambiente; --R la resistenza termica totale (conduzione + convezione + irraggiamento) alla trasmissione del calore del ricevitore. Infine il rendimento solare-termico, h g, del CLPT può essere calcolato secondo la seguente equazione: dove: --Ṗ c è la potenza elettrica assorbita dal compressore per muovere il nanofluido termovettore all interno del sistema e dal sistema di movimentazione del CLPT; --h el è l efficienza di generazione media del sistema elettrico nazionale; - Q!"# è il flusso di calore totale proveniente dal sole ed incidente TOT sullo specchio. OTTIMIZZAZIONE DEL CPLT Al fine di definire le condizioni operative che massimizzano le performance del sistema, è stata variata la temperatura di ingresso nanofluido, la concentrazione in volume di nanoparticelle e la portata massica di nanofluido secondo i range riportati nel seguito: --Temperatura di ingresso nanofluido: [K] con step di 10 [K]; --Concentrazione nanoparticelle: 0,1-1 [%vol] con step di 0,1; --Portata massica: 0,05-0,75 [kg/s] con step di 0,05 [kg/s]. Inoltre, al fine di eseguire i calcoli di ottimizzazione delle performance del CPLT, sulla base dei modelli matematici sopra indicati, sono stati fissati i seguenti valori: --Intensità radiazione incidente: [W/m 2 ]; (5)

4 60 Energie Rinnovabili --Angolo d incidenza: 0 [rad]; --Spessore dei tubi: 0,003 [m]; --Conducibilità termica tubi: 2 [W/mK]; --Emissività dei tubi: 0,8 [-]; --Conducibilità termica nanoparticelle: 3,25 [W/mK]; --Densità nanoparticelle: [kg/m 3 ]; --Emissività nanoparticelle: 0,78 [-]; --Velocità del vento: 4 [m/s]; --Temperatura ambiente: 298,2 [K]. Il range di temperatura del nanofluido in ingresso all impianto ( K) è stato scelto considerando che gli impianti CPL sono normalmente destinati alla produzione di energia elettrica e necessitano dunque di temperature elevate. Il range di concentrazione di nanoparticelle (0.1%vol - 1%vol) deriva dalla necessità di garantire l assorbimento ottico della radiazione solare, una capacità termica al nanofluido sufficiente al trasporto dei quantitativi di calore in gioco e il contenimento delle perdite di carico dovute al trasporto di polveri. Infine, il range di portata massica, analogamente al parametro precedente, è stato definito considerando la capacità termica del nanofluido e il contenimento delle perdite di carico. Complessivamente sono state testate configurazioni funzionali del CPLT e i risultati ottenuti sono stati filtrati imponendo la seguente condizione di uscita: h g 0 (6) Ciò ha consentito di escludere dall analisi dei risultati quelle configurazioni impiantistiche nelle quali l energia di pompaggio del nanofluido risultava superiore all energia raccolta dal CPLT. In tal modo, le soluzioni ammissibili sono state ridotte a ANALISI DEI RISULTATI Alla luce delle simulazioni numeriche effettuate e al fine di valutare le relazioni intercorrenti fra la concentrazione in volume di nanoparticelle, la portata massica di nanofluido e il rendimento solare-termico del CLPT, sono stati sviluppati dei diagrammi collinari per 4 differenti temperature di ingresso del nanofluido nel sistema: 473 K, 573 K, 673 K e 773 K. I risultati sono riportati rispettivamente in Figura 4, mentre la Figura 5 riporta le curve di rendimento del CPLT in funzione di (T f -T a )/I, al variare della concentrazione di nanoparticelle e fissata una portata massica di 0,05 kg/s (caso a) e 0,75 kg/s (caso b), ovvero gli estremi del range di portate esaminate. Dall analisi della Figura 4 emerge che il rendimento solare-termico del CLPT è fortemente influenzato dalla portata massica e in particolare tende a diminuire con l aumento della portata. Ciò è spiegabile considerando che, all aumentare della portata, mantenendo invariati tutti gli altri elementi del sistema, aumentano le perdite di carico nel collettore e conseguentemente la potenza necessaria alla circolazione forzata del nanofluido. Inoltre, fissata una portata esiste una concentrazione di nanoparticelle che massimizza il rendimento del CLPT. Ciò è dimostrato sia dall andamento collinare dei grafici di Figura 4, sia dai risultati riportati in Figura 5 laddove, in particolare, emerge che le curve di massimo rendimento del CLPT si ottengono sempre per una concentrazione intermedia Figura 4 - Rendimento del CPLT in funzione della concentrazione in volume di nanoparticelle e della portata massica di nanofluido. Caso a) T in = 473 K; Caso b) T in = 573 K; Caso c) T in = 673 K; Caso d) T in = 773 K. nel range delle concentrazioni esaminate. In altre parole, la concentrazione di nanoparticelle influisce sulla capacità termica del flusso e in ultima analisi sul rendimento solare-termico del sistema: valori troppo bassi di concentrazione determinano una capacità termica del nanofluido insufficiente per un trasporto ottimale del calore, viceversa valori superiori a un certo limite causano inutili incrementi delle perdite di carico legate al trasporto pneumatico delle nanoparticelle. Dal confronto della Figura 5a con la Figura 5b emerge che aumentando la portata da 0,05 kg/s a 0,75 kg/s, il valore massimo di efficienza, registrato alla temperatura minima di ingresso del nanofluido (473 K a cui corrisponde (T f -T a )/I = 0,17), si riduce di oltre il 15% (passando dal 65% al 50%), mentre il rendimento minimo registrato alla temperatura di 773 K (a cui corrisponde (T f - T a )/I = 0,47) diventa addirittura negativo (valori non riportati sul grafico di Figura 5 per effetto dell assunzione dell Equazione 6). Figura 5 - Rendimento del CPLT in funzione di (T f - T amb )/I al variare della concentrazione di nanoparticelle e fissata una portata massica di 0,05 kg/s (caso a) e 0,75 kg/s (caso b).

5 Energie Rinnovabili L incremento della temperatura del nanofluido incide dunque, negativamente sul rendimento solare-termico dell impianto, principalmente a causa delle dispersioni per irraggiamento verso l ambiente esterno, proporzionali com è noto a T 4. Pertanto da un punto di vista del rendimento di conversione solare-termico è opportuno ridurre al minimo le temperature del fluido di lavoro, invece in una logica d impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica (non oggetto della presente trattazione) è necessario considerare le temperature ottimali che massimizzano il rendimento elettrico dell intero sistema. Alla luce dei risultati trovati, nel seguito sono riportati i parametri della soluzione ottima fra le configurazioni esaminate. --Temperatura d ingresso nanofluido: 473 [K]; --Concentrazione nanoparticelle: 0,6 [%vol]; --Portata massica: 0,1 [kg/s]; --Velocità di flusso: 1,99 [m/s]; --Rendimento solare-termico massimo: 66,74 [%]. Si può osservare che il rendimento massimo raggiunto dall impianto è pari al 66,74% ed è stato ottenuto per una temperatura d ingresso del nanofluido di 473 K, una concentrazione di nanoparticelle pari a 0,6%vol, una portata massica di nanofluido pari a 0,1 kg/s e una velocità di flusso pari a 1,99 m/s. Conclusioni Nell ambito del presente lavoro è stata effettuata la progettazione e l analisi prestazionale di un CPLT, basato sull impiego di nanofluidi a base gassosa. Detti fluidi, grazie all elevata superficie di scambio termico delle nanoparticelle e all elevato coefficiente di assorbimento ottico risultano particolarmente indicati per il trasferimento del calore in impianti solari termodinamici ad alta temperatura, migliorandone le performance e rendendone più semplice ed economica la gestione rispetto agli impianti solari termodinamici, dotati di grandi sistemi di accumulo termico. Al fine di individuare i parametri ottimali di funzionamento del sistema progettato, nel presente lavoro sono state simulate differenti configurazioni operative, variando la temperatura d ingresso nel sistema del nanofluido, la portata massica, la concentrazione volumetrica di nanoparticelle. Dal processo di ottimizzazione è emerso che: --l incremento della temperatura del nanofluido incide negativamente sul rendimento solare-termico dell impianto, principalmente a causa delle dispersioni per irraggiamento verso l ambiente esterno proporzionali a T 4 ; --la concentrazione di nanoparticelle influisce sulla capacità termica del nanofluido e sulle perdite di carico legate al trasporto pneumatico delle polveri; in ultima analisi ciò si ripercuote sul rendimento solare-termico del sistema: valori troppo bassi o troppo alti della concentrazione di nanoparticelle determinano perdite nel rendimento del sistema; --la portata massica, oltre un certo valore riduce le prestazioni del sistema a causa delle perdite di carico generate dalle crescenti velocità di attraversamento del nanofluido. In condizioni ottimali il sistema sviluppato raggiunge un rendimento solare-termico teorico pari al 66,74% a una temperatura di ingresso del nanofluido di 473 K. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 1. G. Manzolini, M. Bellarmino, E. Macchi, P. Silva, Solar thermodynamic plants for cogenerative industrial applications in southern Europe, Renewable Energy 36 (2011) J.C. Maxwell, A Treatise on Electricity and Magnetism, 2nd ed., Oxford University Press, Cambridge, UK, 1904, p Kakaç Sadik, Anchasa Pramuanjaroenkij, Review of convective heat transfer enhancement with nanofluids. International Journal of Heat and Mass Transfer 52 (2009) J. Buongiorno, Convective Transport in Nanofluids. Journal of Heat Transfer 128 (3) (2010) A.J. Hunt, Small Particle Heat Exchanger, Lawrence Berkeley National Laboratory, P. Abdelrahman, P. Fumeaux, P. Suter, Study of solid-gas suspension used for direct absorption of concentrated solar radiation. Solar Energy, 22 (1979) J. Oman, P. Novak, Volumetric Absorption in Gas-Properties of Particles and Particle-Gas Suspension, Solar Energy 56 (6) (1996) F.J. Miller, R.W. Koenigsdorff, Theoretical-analysis of a hightemperature small-particle solar receiver. Solar Energy Materials 24 (1991), F.J. Miller, R.W. Koenigsdorff, Thermal modeling of a small-particle solar central receiver. Journal of Solar Energy Engineering. 122 (2000) NOMENCLATURA Q!"# flusso di calore incidente sul ricevitore [W]; inc Q!"# flusso di calore disperso verso l ambiente [W]; loss L lunghezza del ricevitore [m]; ṁ f portata massica di nanofluido [kg/s]; c p calore specifico del nanofluido [J/(kg K)]; T out temperatura di uscita ricevitore del nanofluido [K]; T in temperatura di ingresso ricevitore del nanofluido [K]; I radiazione solare [W/m 2 ]; S superficie corretta dello specchio [m 2 ]; q angolo dalla radiazione solare [rad]; r s riflettività dello specchio [-]; t coefficiente di trasmissione [-]; a coefficiente di assorbimento [-]; g fattore di forma [-]; K tag fattore di variazione delle proprietà dei materiali [-]; r il raggio interno del ricevitore [m]; e n emissività del nanofluido [-]; s costante di Stephan-Boltzmann [W/(m 2 k 4 ]; ξ frazione di energia dispersa in ambiente [-]; T f temperatura media del nanofluido [K]; T amb temperatura ambiente [K]; R resistenza termica [K/W]; Ṗ c potenza del compressore [W]; h el efficienza del sistema elettrico nazionale [-]; flusso di calore incidente sullo specchio [W]. Q!"# TOT

Il Solare Termodinamico per la Produzione di Energia Elettrica e Calore a Media Temperatura

Il Solare Termodinamico per la Produzione di Energia Elettrica e Calore a Media Temperatura Efficienza Energetica, il forziere nascosto dell industria sarda Il Solare Termodinamico per la Produzione di Energia Elettrica e Calore a Media Temperatura Prof. Daniele Cocco Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

Collettori solari. 1. Elementi di un collettore a piastra

Collettori solari. 1. Elementi di un collettore a piastra Collettori solari Nel documento Energia solare abbiamo esposto quegli aspetti della radiazione solare che riguardano l energia solare e la sua intensità. In questo documento saranno trattati gli aspetti

Dettagli

CSP e cogenerazione: le possibili sinergie nel settore industriale

CSP e cogenerazione: le possibili sinergie nel settore industriale CSP e cogenerazione: le possibili sinergie nel settore industriale Ennio Macchi Direttore del Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Il mio dipartimento sta investendo molto sul solare termodinamico

Dettagli

Plus installativi rispetto al solare termico

Plus installativi rispetto al solare termico Guida al prodotto Il SolarBeam SolarBeam è una Parabola a Concentrazione Solare che utilizza il più efficiente sistema solare disponibile sul mercato. La forza della concentrazione solare (CSP) è la tecnologia

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

14. LA TRASMISSIONE GLOBALE DEL CALORE

14. LA TRASMISSIONE GLOBALE DEL CALORE 4. LA TRASMISSIONE GLOBALE DEL CALORE Quando la trasmissione del calore coinvolge tutte e tre le modalità finora viste si parla di 'trasmissione globale' del calore. Si tratterà in particolare nel seguito

Dettagli

Progetto SOLAR. Prototipo Eliostato realizzato dall'unità Operativa di Catania

Progetto SOLAR. Prototipo Eliostato realizzato dall'unità Operativa di Catania Progetto SOLAR Prototipo Eliostato realizzato dall'unità Operativa di Catania L Unità Operativa di Catania, afferente al Dipartimento di Ingegneria Industriale, nell ambito del progetto SOLAR prevede lo

Dettagli

Termologia. Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti

Termologia. Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti Termologia Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti Trasmissione del calore Legge di Wien Legge di Stefan-Boltzmann Gas

Dettagli

Progetto CSP Archetype. 19 Giugno 2012 Fabrizio Bizzarri

Progetto CSP Archetype. 19 Giugno 2012 Fabrizio Bizzarri Progetto CSP Archetype 19 Giugno 2012 Fabrizio Bizzarri Framework Program 7 (FP7) Caratteristiche ti del bando comunitario i Progetto Archetype SW 550: Impianto Concentrated Solar Power Multipurpose -

Dettagli

ST1 Un serbatoio contenente azoto liquido saturo a pressione ambiente (temperatura di saturazione -196 C) ha forma sferica ed è realizzato con due gusci metallici concentrici di spessore trascurabile e

Dettagli

Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia http://www.crs4.it. Il CSP in Sardegna il Progetto 'ESTATE LAB'

Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia http://www.crs4.it. Il CSP in Sardegna il Progetto 'ESTATE LAB' Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia http://www.crs4.it il Progetto 'ESTATE LAB' Indice degli argomenti 1. 2. 3. 4. 5. La nascita del Progetto ESTATE LAB I Partner e la Sede

Dettagli

Oggi si possono elencare tre tecnologie principali che consentono di trasformare in energia utilizzabile (termica o elettrica) l energia del sole :

Oggi si possono elencare tre tecnologie principali che consentono di trasformare in energia utilizzabile (termica o elettrica) l energia del sole : L energia solare Per energia solare si intende l energia sprigionata dal Sole e trasmessa sulla Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica (luce e calore). Sfruttando direttamente tale energia, attraverso

Dettagli

SOLARE TERMICO PANNELLI SOLARI. Sistemi Integrati MultiEnergia

SOLARE TERMICO PANNELLI SOLARI. Sistemi Integrati MultiEnergia SOLARE TERMICO PANNELLI SOLARI Sistemi Integrati MultiEnergia PANNELLI SOLARI La Gamma La gamma di pannelli solari Thermital si compone di pannelli solari piani e sottovuoto; di seguito vengono riportate

Dettagli

LA LUCE. Lezioni d'autore

LA LUCE. Lezioni d'autore LA LUCE Lezioni d'autore VIDEO L ottica geometrica e il principio di Fermat (I) La radiazione riflessa da specchi ha importanti applicazioni. Si pensi al settore energetico dove specchi piani in movimento

Dettagli

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Università di Catania Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile AA 1011 1 Fondamenti di Trasporti Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Giuseppe Inturri Dipartimento

Dettagli

IMPIANTI SOLARI TERMICI

IMPIANTI SOLARI TERMICI IMPIANTI SOLARI TERMICI 27 Aprile 2007 Lavinia Chiara Tagliabue IL COLLETTORE SOLARE Un collettore solare trasforma la radiazione solare in calore che può essere utilizzato: 1. per produrre aria calda

Dettagli

Sviluppo di configurazioni innovative di Impianti Solari a Concentrazione

Sviluppo di configurazioni innovative di Impianti Solari a Concentrazione CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Paola Ammendola Istituto di Ricerche sulla Combustione Sviluppo di configurazioni innovative di Impianti Solari a Concentrazione da PON REC 2007 2013 a Horizon 2020 26

Dettagli

vantaggi energetici economici ambientali

vantaggi energetici economici ambientali vantaggi energetici economici ambientali Indice L energia solare Principi base Come funziona un sistema solare termico Funzionamento Classificazioni I componenti dell impianto 2 La tecnologia del solare

Dettagli

MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI

MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Anno Accademico 2012-2013 INTRODUZIONE Docente Francesco Benzi Università di Pavia e-mail: fbenzi@unipv.it Dispense in collaborazione

Dettagli

UNION CAMERE DEL VENETO 26 Novembre 2015 Hotel Laguna Palace Soluzioni ibride per la produzione di energie rinnovabili: quali opportunità per il

UNION CAMERE DEL VENETO 26 Novembre 2015 Hotel Laguna Palace Soluzioni ibride per la produzione di energie rinnovabili: quali opportunità per il Indice UNION CAMERE DEL VENETO 26 Novembre 2015 Hotel Laguna Palace UNION CAMERE DEL VENETO 26 Novembre 2015 Hotel Laguna Palace Archimede Solar Energy UNION CAMERE DEL VENETO 26 Novembre 2015 Hotel Laguna

Dettagli

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua 6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua L insieme di equazioni riportato di seguito, costituisce un modello matematico per il motore in corrente continua (CC) che può essere rappresentato

Dettagli

Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera

Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera Si consideri un convoglio ferroviario per la trazione leggera costituito da un unità di trazione, la quale è formata

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

Prof. Federico Rossi

Prof. Federico Rossi VOLUME PRIMO TEMI ASSEGNABILI ALL'ESAME DI FISICA TECNICA (Corso di Laurea in Ingegneria Industriale) Prof. Federico Rossi Le sezioni A relative al Primo volume sono le seguenti: A1 Diagramma di stato

Dettagli

Progetto Archimede: calore ad alta temperatura dall energia solare

Progetto Archimede: calore ad alta temperatura dall energia solare Progetto Archimede: calore ad alta temperatura dall energia solare SOLTERM-SVIL SVIL Ing. Giorgio Giorgiantoni ENEA CR Casaccia Via Anguillarese 301 00060 S.M.Galeria Roma tel.+39 06 3048 4011, fax +39

Dettagli

Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali

Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali G. Chiani, L. Mercatelli, P. Sansoni, D. Fontani, D. Jafrancesco, M. De Lucia

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL

Dettagli

DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO. Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To

DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO. Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To INTRODUZIONE La gamma dei gas e dei liquidi di tempra commercialmente disponibili

Dettagli

CAPITOLO 5 IDRAULICA

CAPITOLO 5 IDRAULICA CAPITOLO 5 IDRAULICA Cap. 5 1 FLUIDODINAMICA STUDIA I FLUIDI, IL LORO EQUILIBRIO E IL LORO MOVIMENTO FLUIDO CORPO MATERIALE CHE, A CAUSA DELLA ELEVATA MOBILITA' DELLE PARTICELLE CHE LO COMPONGONO, PUO'

Dettagli

speciale energie rinnovabili

speciale energie rinnovabili AMICO SOLE DA ALCUNI DECENNI TECNOLOGIE AD HOC CONSENTONO IL PIENO SFRUTTAMENTO DELL ENERGIA DA IRRAGGIAMENTO SOLARE. UN IMPIANTISTICA OPPORTUNA E INTEGRATA RENDE POSSIBILE LA COMPLETA AUTONOMIA ENERGETICA

Dettagli

L energia proveniente dal sole può essere sfruttata sostanzialmente attraverso due principali tecnologie: il collettore solare e il pannello

L energia proveniente dal sole può essere sfruttata sostanzialmente attraverso due principali tecnologie: il collettore solare e il pannello Ing. Francesco Calise DETEC- Università degli Studi di Napoli Federico II L energia proveniente dal sole può essere sfruttata sostanzialmente attraverso due principali tecnologie: il collettore solare

Dettagli

Miglioramenti Energetici Solare Termico. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico 2014-2015 81

Miglioramenti Energetici Solare Termico. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico 2014-2015 81 Miglioramenti Energetici Solare Termico Scolastico 2014-2015 81 Sostituzione Generatore di Calore Sostituzione adeguamento sistema di Distribuzione Sostituzione del sistema di emissione Installazione Solare

Dettagli

Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473

Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473 Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473 Parte 1 a - Concetti di base 1.0.0 - Natura del calore 1.1.0 - misura del calore: - strumentazione - scale

Dettagli

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO CONTROLLO TERMICO Equilibrio termico 2 Al di fuori dell atmosfera la temperatura esterna non ha praticamente significato Scambi termici solo

Dettagli

Corso di ENERGIE ALTERNATIVE Efficienza di un collettore solare

Corso di ENERGIE ALTERNATIVE Efficienza di un collettore solare POLITECNICO DI BARI - FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA Corso di ENERGIE ALTERNATIVE Efficienza di un collettore solare Docente: Prof. Ing. Bernardo Fortunato

Dettagli

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA Comando pneumatico: è costituito da un insieme di tubazioni e valvole, percorse da aria compressa, che collegano una centrale di compressione ad una

Dettagli

ELETTROTECNICA ED IMPIANTI ELETRICI La Produzione di Energia Elettrica. Le centrali solari e il solare termico

ELETTROTECNICA ED IMPIANTI ELETRICI La Produzione di Energia Elettrica. Le centrali solari e il solare termico ELETTROTECNICA ED IMPIANTI ELETRICI La Produzione di Energia Elettrica Le centrali solari e il solare termico Le centrali solari fotovoltaiche sfruttano i requisiti già visti ma hanno potenza superiore

Dettagli

Rendimento globale: Assegnati combustibile. rapporto

Rendimento globale: Assegnati combustibile. rapporto Esoreattore (turbogetti o ramjets) Spinta: Velocità efficace: Resistenza ram Spinta del getto: Spinta netta (condizioni adattamento: ): Impulso specifico all aria: Consumo specifico di combustibile (TSFC):

Dettagli

Azionamenti elettronici PWM

Azionamenti elettronici PWM Capitolo 5 Azionamenti elettronici PWM 5.1 Azionamenti elettronici di potenza I motori in corrente continua vengono tipicamente utilizzati per imporre al carico dei cicli di lavoro, nei quali può essere

Dettagli

TRASMISSIONE DEL CALORE. Conduzione in regime stazionario

TRASMISSIONE DEL CALORE. Conduzione in regime stazionario TRASMISSIONE DEL CALORE Conduzione in regime stazionario 35 ESERCIZIO TDC-KS40 Calcolare la resistenza e la potenza termica che attraversano una parete (6 m 3 m) di mattoni comuni (conducibilità termica

Dettagli

Centrale Termodinamica Cogenerativa Solare Indipendente, integrabile a Biomasse da 120KWe a oltre 1MWe

Centrale Termodinamica Cogenerativa Solare Indipendente, integrabile a Biomasse da 120KWe a oltre 1MWe 1 2 3 4 Centrale Termodinamica Cogenerativa Solare Indipendente, integrabile a Biomasse da 120KWe a oltre 1MWe SIP SOLAR COB : Sistema Solare Termodinamico a Sali fusi con accumulo Indipendente e Modulare

Dettagli

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Ing. Davide Palumbo Prof. Ing. Umberto Galietti Politecnico di Bari, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management

Dettagli

Ing. Vitti Antonio. L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni.

Ing. Vitti Antonio. L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni. Ing. Vitti Antonio L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni. New York, Settembre 2005 1 I problema: Il camino non controllato raffredda la casa. Si consideri la seguente sistuazione: -Casa

Dettagli

Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile. Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2

Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile. Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2 Educazione ambientale Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE 2009 290 Obiettivo F2 http://educazioneambientale.ning.com è lo spazio web dove

Dettagli

ENERGIA INTERNA ENERGIA INTERNA SPECIFICA. e = E/m = cv T ENTALPIA. H = E + pv ENTALPIA SPECIFICA. h = H/m = cp T h = e + pv = e + p/d L-1

ENERGIA INTERNA ENERGIA INTERNA SPECIFICA. e = E/m = cv T ENTALPIA. H = E + pv ENTALPIA SPECIFICA. h = H/m = cp T h = e + pv = e + p/d L-1 L - SISTEMI APERTI ENERGIA INTERNA E = n Cv T E = m cv T (Cv molare = J/kmol C) (cv massico = J/kg C) ENERGIA INTERNA SPECIFICA e = E/m = cv T ENTALPIA H = E + pv H = n Cp T H = m cp T (Cp molare = J/kmol

Dettagli

SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F.

SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F. SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F. Andrew Gigiel, Giuliano Giuliani, Fabio Polonara and Christian Vitale Andrew Gigiel CCC Consultants,

Dettagli

Strumenti di misura per audit energetici

Strumenti di misura per audit energetici Università Roma La Sapienza Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica Strumenti di misura per audit energetici Prof. Marco LUCENTINI Università ità degli Studi di Roma "La Sapienza" Analizzatori di rete

Dettagli

catalogo tecnico pannelli solari

catalogo tecnico pannelli solari sistemi solari catalogo tecnico pannelli solari I N D ICE Pannello solare FK 7300 N piano vetrato verticale Pannello solare FK 7300 L piano vetrato orizzontale 2-5 6-9 Pannello solare FK 8250 4H piano

Dettagli

La ricerca e la tecnologia ENEA nel solare termodinamico

La ricerca e la tecnologia ENEA nel solare termodinamico Solare termodinamico, una ricchezza per il Paese: quali gli ostacoli? Milano, 7 Maggio 2014 La ricerca e la tecnologia ENEA nel solare termodinamico Francesco Di Mario ENEA, Unità Tecnica Fonti Rinnovabili

Dettagli

PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CON IMPIANTI A COLLETTORE SOLARE. Ing. Attilio Pianese

PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CON IMPIANTI A COLLETTORE SOLARE. Ing. Attilio Pianese PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CON IMPIANTI A COLLETTORE SOLARE Ing. Attilio Pianese ENERGIE RINNOVABILI Le energie rinnovabili (innovative) sono caratterizzate da: DISPERSIONE E DILUIZIONE ALEATORIETA

Dettagli

Concentratori solari elettrotermici compatti e loro possibile incentivazione

Concentratori solari elettrotermici compatti e loro possibile incentivazione Nuovo conto energia 2011 e Virtual Power Plant Concentratori solari elettrotermici compatti e loro possibile incentivazione Dott. Ing. Alberto Reatti Professore Associato Dipartimento di Elettronica e

Dettagli

Prefazione...III. 2.2.6 Impianto idrico con o senza serbatoio di compenso...18 2.2.7 Macchine e attrezzature produttive di riserva...

Prefazione...III. 2.2.6 Impianto idrico con o senza serbatoio di compenso...18 2.2.7 Macchine e attrezzature produttive di riserva... Indice Prefazione...III CAPITOLO 1 GENERALITÀ SUGLI IMPIANTI MECCANICI DI SERVIZIO PER L INDUSTRIA 1.1 Contenuti e finalità...2 1.2 Definizione e classificazione degli impianti industriali...2 1.3 Definizione

Dettagli

SSL: Laboratorio di fisica

SSL: Laboratorio di fisica Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento Tecnologie Innovative SSL SSL: Laboratorio di fisica Resistenza nel vuoto Massimo Maiolo & Stefano Camozzi Giugno 2006 (Doc. SSL-060618

Dettagli

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi fluidodinamica CFD su dispositivi a colonna d acqua oscillante OWC -

Dettagli

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE La trasmissione del calore può avvenire attraverso tre meccanismi: - Conduzione; - Convezione; - Irraggiamento; Nella conduzione la trasmissione del calore è riconducibile

Dettagli

Gli impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici Gli impianti fotovoltaici 1. Principio di funzionamento degli impianti fotovoltaici La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l energia solare incidente sulla superficie terrestre

Dettagli

ENERGIA DAL SOLE. Paolo Gambino, Università di Torino

ENERGIA DAL SOLE. Paolo Gambino, Università di Torino ENERGIA DAL SOLE Paolo Gambino, Università di Torino L ENERGIA DAL SOLE 1PW=10 15 W= 1 milione di miliardi di W= 1 milione di GW In un ora più energia di quella che l umanità usa in un anno. Da qui fotosintesi

Dettagli

LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2

LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2 LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2 Esercizio 11 Una pentola contiene 2 kg di acqua ad una temperatura iniziale di 17 C. Si vuole portare l'acqua

Dettagli

Il CSP in Puglia: il Pogetto Laboratorio Solare

Il CSP in Puglia: il Pogetto Laboratorio Solare Il CSP in Puglia: il Pogetto Laboratorio Solare Prof. Ing. Arturo de Risi Università del Salento - Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione I partner del progetto SOLAR Università del Salento - Centro

Dettagli

Impianti Fotovoltaici

Impianti Fotovoltaici Impianti Fotovoltaici Gianluca Gatto Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di ingegneria Elettrica ed Elettronica 1 INDICE Impiego dell energia solare Effetto fotovoltaico Tipologie Impianti

Dettagli

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 PNEUMATICA L efficienza negli impianti e nei sistemi pneumatici Guido Belforte, Gabriella Eula Politecnico di Torino Dipartimento di Meccanica CONDIZIONI DI RIFERIMENTO

Dettagli

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici.

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progetto d anno: Laser 2dof A.A. 2010/2011 Progettazione Funzionale di Sistemi Meccanici e Meccatronici Taglio laser a due gradi di libertà

Dettagli

PANNELLI SOLARI LSK JC

PANNELLI SOLARI LSK JC DESCRIZIONE PER CAPITOLATO Scatola portante costituita da un pezzo unico stampato in alluminio ed opportunamente nervato per dare consistenza meccanica all insieme. Il materiale ha caratteristiche di resistenza

Dettagli

A. Beghi, L. Cecchinato, M. Rampazzo

A. Beghi, L. Cecchinato, M. Rampazzo Supervisione e Controllo di Sistemi HVAC per una Gestione Efficiente degli Edifici df A. Beghi, L. Cecchinato, M. Rampazzo Seminario: Efficienza Energetica negli Edifici Aula Magna A. Lepschy Dipartimento

Dettagli

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata Sensori termici Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata 1. Il trasferimento di calore 2. Equivalenti elettrici dei parametri termici 3. La misura di temperatura

Dettagli

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto ANALISI NUMERICA DELLA CONVEZIONE FORZATA DI ARIA IN SCHIUME METALLICHE A. Diani, L. Rossetto Le schiume metalliche sono una promettente classe di materiali cellulari che consistono in una interconnessione

Dettagli

CAPITOLO 1 POMPE DI CALORE GEOTERMICHE (GROUND SOURCE HEAT PUMPS)

CAPITOLO 1 POMPE DI CALORE GEOTERMICHE (GROUND SOURCE HEAT PUMPS) CAPITOLO 1 POMPE DI CALORE GEOTERMICHE (GROUND SOURCE HEAT PUMPS) Le pompe di calore geotermiche, dette più propriamente in Inglese Ground Source Heat Pumps (GSHPs), comprendono diversi sistemi a pompa

Dettagli

Il calcolo della resa termica, dei sistemi radianti, secondo le nuove normative (Gianni Lungarini Direttore Tecnico Velta Italia)

Il calcolo della resa termica, dei sistemi radianti, secondo le nuove normative (Gianni Lungarini Direttore Tecnico Velta Italia) Il calcolo della resa termica, dei sistemi radianti, secondo le nuove normative (Gianni Lungarini Direttore Tecnico Velta Italia) Quadro normativo La prima norma che trattava il dimensionamento di sistemi

Dettagli

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA turbine eoliche ad asse verticale VAWT A.A. 2008/09 Energie Alternative Prof.B.Fortunato

Dettagli

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO 1. QUADRO NORMATIVO La scelta dei componenti di frontiera tra ambiente esterno ed interno o tra ambienti interni contigui è determinata dalla necessità

Dettagli

v. p. green Energy G3 30KW

v. p. green Energy G3 30KW v. p. green Energy G3 30KW costruzione molto robusta che si adatta a tutti venti manutenzione ridotta triplo freno a disco non necessita di inverter il migliore compromesso qualità/prezzo diametro del

Dettagli

Valvole di regolazione

Valvole di regolazione Valvole di Regolazione Valvole di regolazione Sono attuatori che servono a modulare la portata di fluido (liquido o gassoso) nei circuiti idraulici Diffusissime nel controllo di processo industriale (es:

Dettagli

Progressi nella costruzione di un concentratore parabolico solare a forma di gronda con inseguimento automatico

Progressi nella costruzione di un concentratore parabolico solare a forma di gronda con inseguimento automatico Progressi nella costruzione di un concentratore parabolico solare a forma di gronda con inseguimento automatico Di Richaross Shane Grüninger 12 febbraio 2014 1 Indice 1 Il prototipo 4 2 Problemi e modifiche

Dettagli

Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici. prof. ing. Luigi Maffei

Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici. prof. ing. Luigi Maffei Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici prof. ing. Luigi Maffei Le grandezze fotometriche Sono definite per valutare in termini quantitativi le caratteristiche

Dettagli

Le pompe di calore 1

Le pompe di calore 1 Le pompe di calore 1 Le macchine termiche Una macchina termica utilizza un fluido in un circuito chiuso per scambiare energia meccanica e termica con l ambiente esterno Il secondo principio della termodinamica

Dettagli

IMPIANTI di RISCALDAMENTO

IMPIANTI di RISCALDAMENTO ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI Di Vittorio Docente: GILBERTO GENOVESE IMPIANTI di RISCALDAMENTO Carico termico invernale Anno Scolastico 2008-2009 CORSO: Impianti CONTENUTI: Sistema clima impianto - edificio

Dettagli

Pannelli radianti: comportamento termico e prestazioni

Pannelli radianti: comportamento termico e prestazioni Pannelli radianti: comportamento termico e prestazioni ing. Stefano Paolo Corgnati, Ph.D. POLITECNICO DI TORINO Dipartimento di Energetica stefano.corgnati@polito.it 1 Pannelli radianti: comportamento

Dettagli

T E C N O L A S E R 2000 W

T E C N O L A S E R 2000 W 1 Data: 14/11/2011 Come da Vostra gentile richiesta, siamo lieti di sottoporvi la nostra migliore offerta per una Macchina taglio laser T E C N O L A S E R 2000 W Macchina usata revisionata anno 2005,

Dettagli

Esercizi non risolti

Esercizi non risolti Esercizi non risolti 69 Turbina idraulica (Pelton) Effettuare il dimensionamento di massima di una turbina idraulica con caduta netta di 764 m, portata di 2.9 m 3 /s e frequenza di rete 60 Hz. Turbina

Dettagli

INVOLUCRO TRASPARENTE

INVOLUCRO TRASPARENTE INVOLUCRO TRASPARENTE SUPERFICI VETRATE Tra i diversi componenti dell involucro edilizio, le finestre svolgono le funzioni più complesse, con aspetti spesso contrastanti tra loro. Devono contribuire a

Dettagli

La mission aziendale è contenuta nel nome stesso: innovare, realizzando sistemi ad alta tecnologia e di elevata performance.

La mission aziendale è contenuta nel nome stesso: innovare, realizzando sistemi ad alta tecnologia e di elevata performance. 2014/V10 CSP 1 Innova nasce nel 2000 intorno ad un progetto imprenditoriale che raccoglie investitori e ricercatori per lo sviluppo di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La mission

Dettagli

Turbogeneratori ORC:

Turbogeneratori ORC: Turbogeneratori ORC: Adeguamento ai requisiti delle recenti regole tecniche di connessione alle reti pubbliche e regolazione secondaria di potenza Roberto Bini, Managing Director Renewables. Grid. Energy

Dettagli

EED Sonde Geotermiche

EED Sonde Geotermiche EED Sonde Geotermiche EED è un software per il calcolo delle sonde geotermiche verticali - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Dettagli

Corso di Tecnologia Meccanica

Corso di Tecnologia Meccanica Corso di Tecnologia Meccanica Modulo 3.7 Deformazione plastica LIUC - Ingegneria Gestionale 1 Macchine per la fucinatura e lo stampaggio LIUC - Ingegneria Gestionale 2 Classificazione Macchine ad energia

Dettagli

RAPPORTO DI CALCOLO 110123-R-2522

RAPPORTO DI CALCOLO 110123-R-2522 RAPPORTO DI CALCOLO Analisi FEM VALUTAZIONE NUMERICA DEL CONTRIBUTO ALLA RESISTENZA LIMINARE DI PARETE OPACA VERTICALE ED ORIZZONTALE DI VERNICE TERMORIFLETTENTE A BASSA EMISSIVITA (UNI EN ISO 6946:2008)

Dettagli

Allo stato attuale dell arte, gli otturatori delle valvole

Allo stato attuale dell arte, gli otturatori delle valvole INGEGNERIA DI MANUTENZIONE Innovazioni sulle valvole dei compressori alternativi Studi ed esperienze per migliorarne la capacità di tenuta e l efficienza fluidodinamica M. Schiavone, A. Bianchi, Dott.

Dettagli

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Corso di formazione ed aggiornamento professionale per Energy Managers-Trenitalia BOLOGNA 15-16 Giugno 2011 METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Ing. Nino Di Franco ENEA-UTEE-IND IL CONTROLLO DELLA

Dettagli

Studio dei sistemi di captazione e concentrazione dell energia energia solare termica, non focalizzanti, di piccole dimensioni

Studio dei sistemi di captazione e concentrazione dell energia energia solare termica, non focalizzanti, di piccole dimensioni Studio dei sistemi di captazione e concentrazione dell energia energia solare termica, non focalizzanti, di piccole dimensioni In collaborazione con: D.M. 593/2000 Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca

Dettagli

Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA

Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Anno: 1 Semestre: 1 Corso integrato: MATEMATICA, FISICA, STATISTICA ED INFORMATICA Disciplina: FISICA MEDICA Docente: Prof.

Dettagli

SENSORI E TRASDUTTORI

SENSORI E TRASDUTTORI SENSORI E TRASDUTTORI Il controllo di processo moderno utilizza tecnologie sempre più sofisticate, per minimizzare i costi e contenere le dimensioni dei dispositivi utilizzati. Qualsiasi controllo di processo

Dettagli

Sistemi CSNA 20 R Blue

Sistemi CSNA 20 R Blue OME DI CAORE Sistemi / Circolazione naturale Sistemi CSNA 20 R Blue roduzione di acqua calda sanitaria coerciale eso netto SISTEMA CSNA 20 R 150/1 BUE 720 1220 2770 94 SISTEMA CSNA 20 R 220/2 BUE 720 2325

Dettagli

ECOPACK CARATTERISTICHE TECNICHE SISTEMA SOLARE A CIRCOLAZIONE NATURALE PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA ANNI DI GARANZIA

ECOPACK CARATTERISTICHE TECNICHE SISTEMA SOLARE A CIRCOLAZIONE NATURALE PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA ANNI DI GARANZIA ECOPACK SISTEMA SOLARE A CIRCOLAZIONE NATURALE PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA Sistema completo con collettore piano, accumulo sanitario ad intercapedine e raccordi idraulici di collegamento.

Dettagli

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI IMPIANTO ELETTRICO Potenza elettrica 2 La potenza installata varia con la complessità del veicolo Primi satelliti 1W Satellite per

Dettagli

PLUS DTH IL PRODOTTO I CERTIFICATI

PLUS DTH IL PRODOTTO I CERTIFICATI IL PRODOTTO I collettori solari della serie 10 DTH-CPC sono il risultato del pluriennale lavoro verso l eccellenza. Ricerchiamo la soddisfazione del cliente garantendo la cura della qualità, dell affidabilità

Dettagli

D.B.S. PROGETTI I SISTEMI IBRIDI A POMPA DI CALORE

D.B.S. PROGETTI I SISTEMI IBRIDI A POMPA DI CALORE I SISTEMI IBRIDI A POMPA DI CALORE Integrare pompa di calore ad aria e caldaia in un unico sistema di riscaldamento può portare a drastiche riduzioni dei consumi di energia primaria. Un sistema di controllo

Dettagli

LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO

LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO 1. LA TRASMITTANZA TERMICA La grandezza più importante per caratterizzare il comportamento termico dell involucro

Dettagli

L irraggiamento solare

L irraggiamento solare L irraggiamento solare 1.a. L energia solare Il sole è una stella ed è sede di reazioni termonucleari a catena. Nel nucleo incandescente si produce così una temperatura stimata tra 16 e 40 milioni di gradi;

Dettagli

I collettori solari termici

I collettori solari termici I collettori solari termici a cura di Flavio CONTI, ing. LUVINATE (Varese) Tel. 0332 821398 Collettori solari a BASSA temperatura I collettori solari a bassa temperatura utilizzati normalmente negli impianti

Dettagli

Criteri di selezione martinetti

Criteri di selezione martinetti Criteri di selezione martinetti I martinetti meccanici trasformano il moto rotatorio in un movimento lineare. Questa trasformazione avviene con una perdita di potenza fra vite e madrevite. Questa perdita

Dettagli