Impianti Meccanici Calcoli Esecutivi e Relazione illustrativa Impianto Idrico Sanitario

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1 ZeroCento - Studio di Pianificazione Energetica Ing. Ing. Maria Cristina Sioli via Zezio 54 - Como via El Alamein 11/b - Como Progetto Edilizia Residenziale Pubblica da locare a Canone Sociale e Moderato Via Mons. Polvara - Lecco Intervento 02 Committente A.L.E.R. Via Caduti Lecchesi a Fossoli, 34 - Lecco (CO) Progetto Architettonico Arch. Progetto Impianti meccanici Ing. Ing. Maria Cristina Sioli Impianti Meccanici Calcoli Esecutivi e Relazione illustrativa Impianto Idrico Sanitario Como, 15 Marzo 2009 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 1 di 15

2 Sommario Specifiche 3 Elaborati 5 Criteri progettuali 6 Calcolo delle Unità di Carico 8 Calcolo delle portate 10 Determinazione del diametro delle tubazioni 11 Dimensionamento della rete di scarico 12 *** Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 2 di 15

3 Specifiche Le tubazioni saranno conformi alle specifiche della normativa vigente in materia ed avranno le caratteristiche indicate dettagliatamente nelle descrizioni delle opere relative. - Tubazioni in acciaio zincato: I tubi in acciaio zincato senza saldatura dovranno essere idonee al trasporto di acqua ad uso sanitario e conformi alle seguenti norme: per diametri fino a Ø 4" incluso: tubo zincato in acciaio senza saldatura longitudinale, con giunti filettati, serie UNI 8863 M - UNI 5745 IGQ 8603; per diametri da Ø 5" a Ø 6": tubo zincato in acciaio senza saldatura longitudinale, con giunti filettati, serie UNI 8863 P-UNI 5745 IGQ 8603; per i diametri oltre 6": tubo nero liscio di acciaio senza saldatura longitudinale, lavorato e successivamente zincato a caldo, con giunti e attacchi ad apparecchi e valvolame flangiati, serie UNI Le tubazioni dovranno avere profili diritti entro le tolleranze previste e privi di difetti superficiali sia interni che esterni. Tutti i rivestimenti dovranno essere omogenei, aderenti ed impermeabili. Le tubazioni in acciaio nero FM dovranno essere protette con verniciatura con doppia mano di antiruggine. Le giunzioni potranno essere eseguite mediante raccordi in ghisa malleabile a filettare del tipo a vite e manicotto. Le tubazioni in acciaio zincato i relativi raccordi utilizzate per la realizzazione dell'impianto del gas dovranno avere caratteristiche conformi alle norme, regolamenti e leggi vigenti in materia. - Tubazioni in polietilene ad alta densità (PEAD): Si adotteranno tubazioni in Polietilene ad alta densità, aventi caratteristiche idonee ad ogni specifico impiego: per impianti di scarico si adotteranno tubazioni in Polietilene ad alta densità, serie PE 63, secondo UNI 7613/78, della classe di pressione PN 6 per diametri fino a Ø 75 mm, e della classe PN 4 per diametri da Ø 90 a Ø 160 mm; per impianti idrici in pressione si adotteranno tubazioni in Polietilene ad alta densità, serie PE 100, secondo UNI 7611/78, classe di pressione PN 16. Le materie prime utilizzate nella fabbricazione delle tubazioni dovranno essere quelle omologate dall Istituto Italiano dei Plastici (IIP): non saranno accettate tubazioni costruite con materiale di base ottenuto per rigenerazione di polimeri di recupero anche se selezionati. Le tubazioni saranno di colore nero con una rigatura di riconoscimento realizzata unicamente per coestrusione con la tubazione stessa; detta rigatura sarà di colore blu per i tubi adibiti al trasporto di acqua potabile e di colore giallo per il gas; le tubazioni per fognatura saranno invece di colore nero uniforme. Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 3 di 15

4 Le tubazioni dovranno riportare ad ogni metro una marcatura indelebile con i seguenti dati: nominativo del produttore o nome commerciale del prodotto; diametro esterno del tubo; serie del tubo e/o PN; sigla identificativa del lotto di produzione della materia prima; tipo di utilizzo (303 per le fognature, 312 per acqua potabile, etc); giorno, mese, anno e turno di produzione; numero della linea di estrusione; dicitura o sigla identificativa della resina omologata da IIP; numero della norma di riferimento; marchio IIP del produttore di tubi; Le giunzioni potranno essere eseguite mediante raccordi meccanici, raccordi misti (nel caso di collegamenti con tubazioni di acciaio o altri materiali), raccordi a elettrofusione o mediante saldatura di testa. - Altre tubazioni omologate per l utilizzo specifico. Tutte le tubazioni dovranno essere accompagnate da documentazione di omologazione e fascicolo con caratteristiche tecniche e comunque approvate preventivamente dalla direzione lavori. Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 4 di 15

5 Elaborati Sono parte integrante del progetto esecutivo i seguenti elaborati grafici: TAVOLA 4 Rete scarico piano 1 TAVOLA 5 Rete scarico piano 2 TAVOLA 6 Rete scarico piano 3, 4, 5, 6 TAVOLA 7 Rete scarico copertura TAVOLA 8 Rete scarico piano terra TAVOLA 9 Impianto idrico sanitario piano 1 TAVOLA 10 Impianto idrico sanitario piano 2 TAVOLA 11 Impianto idrico sanitario piano 3 TAVOLA 12 Impianto idrico sanitario piano 4 TAVOLA 13 Impianto idrico sanitario piano 5 TAVOLA 14 Impianto idrico sanitario piano 6 TAVOLA 16 Impianto idrico sanitario copertura Eventuali discordanze tra le basi architettoniche presenti nei disegni elencati ed i disegni architettonici della parte edile sono irrilevanti al fine della definizione del progetto esecutivo degli impianti. Tutte le misure sono da verificarsi sul posto a cura dell appaltatore. Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 5 di 15

6 Criteri progettuali Si descrivono di seguito i criteri generali in base ai quali è stato svolto il progetto dell impianto idrico sanitario alle singole unità immobiliari. L'impianto idrico-sanitario sarà costituito dalla rete di alimentazione di acqua calda e fredda alle varie utenze e dalla rete di scarico generale per l allontanamento delle acque reflue. Nella centrale tecnologica sarà posizionato l arrivo generale dell acquedotto con relativa valvola d'intercettazione generale dell'acqua fredda, il riduttore di pressione con relativo by-pass, il filtro e il manometro di controllo. Da questo punto saranno derivate le linee dell acqua fredda alle varie utenze. Da un sistema di bollitori ad accumulo, alimentati sia dalla caldaia a condensazione presente nella centrale tecnologica, sia dai pannelli di captazione solare termico installati sul tetto, si produce l acqua calda per l'alimentazione di tutte le Unità Immobiliari. Una valvola miscelatrice posta in Centrale Termica provvede a regolare la temperatura di mandata dell acqua calda sanitaria. Vista la distanza tra la centrale tecnologica e le utenze più sfavorite, si prevede un sistema di ricircolo dell acqua calda, per garantire l immediata disponibilità di acqua calda alla giusta temperatura, evitando sprechi energetici dovuto allo spillamento di acqua non in temperatura. La rete di distribuzione idrica sarà interamente realizzata con tubazioni multistrato PE reticolato/alluminio/pe reticolato opportunamente isolate ed idonee al trasporto di acqua potabile. Tanto al fine di evitare lo stillicidio estivo che per garantire un miglior isolamento termico e fonico, si richiede che anche le tubazioni di acqua fredda siano coibentate. I consumi di acqua fredda e acqua calda sanitaria di ogni Unità immobiliare sono contabilizzati per mezzo di un cosiddetto modulo satellite che rileva in continuo il consumo volumetrico delle due utenze della singola Unità immobiliare. Tale unità è predisposta per la centralizzazione delle letture ed il monitoraggio degli allarmi dovuti da malfunzionamenti o manomissioni. All interno di ogni Unità immobiliare è prevista una intercettazione dell erogazione di acqua calda e di acqua fredda in ogni locale servito mediante rubinetti incassati di arresto a cappuccio, in modo da consentirne l esclusione dalla rete per eventuali operazioni di manutenzione del singolo locale. La rete di scarico sub-orizzontale per il collegamento di tutti gli apparecchi alle colonne di scarico acque nere verrà eseguito con tubazioni in polietilene ad alta Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 6 di 15

7 densità saldato in opera. Le colonne di scarico verticali saranno realizzate con tubazioni fonoassorbenti per impedire la propagazione del rumore all interno dell edificio. Ogni colonna è singolarmente dotata di opportuna ventilazione per la regolarità di funzionamento degli scarichi con percorso fino alla copertura del fabbricato. *** Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 7 di 15

8 Calcolo delle Unità di Carico In base alle tabelle di cui alla UNI-9182 Appendice F si hanno le seguenti evidenze riguardo alle tipologie di unità immobiliari presenti. Apparecchi Portata Punti Unità di Carico nominale l/s AF AC Tot TRILOCALE Bagno Grande 1- Lavabo 0,10 2 0,75 0,75 1,00 1- Vaso a cassetta 0,10 1 3,00 3,00 1- Bidet 0,10 2 0,75 0,75 1,00 1- Vasca 0,20 2 1,50 1,50 2,00 sub-tot 1 7 6,00 3,00 7,00 Bagno Piccolo 2- Lavabo 0,10 2 0,75 0,75 1,00 2- Vaso a cassetta 0,10 1 3,00 3,00 2- Lavatrice 0,10 1 2,00 / 2,00 sub-tot 2 4 5,75 0,75 6,00 Cucina (zona cottura) 3- Lavello 0,20 2 1,50 1,50 2,00 3- Lavastoviglie 0,10 1 2,00 / 2,00 sub-tot 3 3 3,50 1,50 4,00 Totale Trilocale 14 15,25 5,25 17,00 BILOCALE Bagno 1- Lavabo 0,10 2 0,75 0,75 1,00 1- Vaso a cassetta 0,10 1 3,00 3,00 1- Bidet 0,10 2 0,75 0,75 1,00 1- Vasca 0,20 2 1,50 1,50 2,00 1- Lavatrice 0,10 1 2,00 / 2,00 sub-tot 1 8 8,00 3,00 9,00 Cucina (zona cottura) 2- Lavello 0,20 2 1,50 1,50 2,00 2- Lavastoviglie 0,10 1 2,00 / 2,00 sub-tot 3 3 3,50 1,50 4,00 Totale Bilocale 11 11,50 4,50 13,00 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 8 di 15

9 Componendo opportunamente i valori relativi alle Unità immobiliari secondo i vari piani ed i vari edifici, si ottengono i seguenti valori globali. Zone omogenee Punti Unità di Carico AF AC Tot Scala 01 Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano TOTALE Scala ,00 90,00 282,00 Scala 02 Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano Totale Piano TOTALE Scala ,00 90,00 282,00 Utenze Comuni Consumi Centrale Termica 1 0,75 0,75 Portagomma Locale immondizia 1 0,75 0,75 Portagomma Autorimessa 1 0,75 0,75 Portagomma tetto Scala ,75 0,75 Portagomma tetto Scala ,75 0,75 TOTALE Utenze comuni 5 3,75 3,75 TOTALE GENERALE ,75 180,00 567,75 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 9 di 15

10 Calcolo delle portate In base alle tabelle di cui alla UNI-9182 Appendice F-4, a partire dalle unità di Carico si ottengono le seguenti portate specifiche che tengono conto della contemporaneità. Zone di impianto Unità di Carico Portata nominale l/s AF AC Tot AF AC Tot Trilocale 15,25 5,25 17,00 0,75 0,26 0,82 Bilocale 11,50 4,50 13,00 0,60 0,25 0,64 Trilocale 15,25 5,25 17,00 0,75 0,26 0,82 Singolo Piano 42,00 15,00 47,00 Singola Scala 252,00 90,00 282,00 5,80 2,90 6,25 Totale Scala ,00 180,00 564,00 9,05 4,60 9,40 Altre Utenze 3,75 / 3,75 0,20 / 0,20 TOTALE GENERALE 507,75 180,00 567,75 9,10 4,60 9,45 In base alle scelte progettuali di organizzazione della distribuzione acqua calda e fredda all intero complesso, si ottengono le seguenti portate dei singoli rami. Portata Singoli Rami Portata nominale l/min Portata nominale mc/h AF AC Tot AF AC Tot dal Contatore generale 567,00 34,02 a distribuzione Scala ,00 276,00 32,58 16,56 a distribuzione singola Scala 348,00 174,00 20,88 10,44 Trilocale 45,00 15,60 2,70 0,94 Bilocale 36,00 15,00 2,16 0,90 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 10 di 15

11 Determinazione del diametro delle tubazioni In base alle tabelle di cui alla UNI-9182 Appendice N-10, è ora possibile individuare come segue le sezioni delle tubazioni minime necessarie al rispetto della velocità massima imposta dalla norma, nei vari materiali di interesse. Alimentazione Singoli Rami ACCIAIO - DN minimo Nominale AF AC Tot dal Contatore generale DN 80 3" a distribuzione 12 piani DN 65 2"1/2 DN 50 2" a distribuzione singola Scala DN 65 2"1/2 DN 50 2" a singola utenza TRILOCALE DN 25 1" DN 20 3/4" a singola utenza BILOCALE DN 25 1" DN 20 3/4" Alimentazione Zone di impianto PE PFA 16 Di AF AC Tot mm dal Contatore generale Fi 90 73,60 a distribuzione 12 piani Fi 90 73,60 Fi 63 51,40 a distribuzione singola Scala Fi 75 61,40 Fi 63 51,40 Multistrato a singola utenza TRILOCALE Fi 32 26,00 Fi 26 20,00 a singola utenza BILOCALE Fi 32 26,00 Fi 26 20,00 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 11 di 15

12 Dimensionamento della rete di Scarico Il dimensionamento della rete di scarico si effettua utilizzando tabelle di natura empirica che forniscono i diametri da considerare per i vari tratti della rete (diramazioni, colonne e collettori) in funzione della portata di scarico espressa in US (unità di scarico) e della pendenza. Come valore unitario dell unità di scarico US si assume lo scarico di un lavandino standard che corrisponde ad una portata d acqua pari a 28 [lt/min]. Apparecchio Uso Unità di scarico Diametro condotto di scarico Base [Us] ds [mm] l/min lavabo privato wc privato bidet privato Vasca privato doccia privato lavabo pubblico wc pubblico bidet pubblico Vasca pubblico doccia pubblico Di seguito si riporta il calcolo delle Unità di Scarico delle varie discendenti di un singolo edificio, una volta stabilito che ogni locale servito dispone di un allaccio ad una propria colonna, in comune unicamente in verticale con le altre Unità Immobiliari omologhe. L edificio a fianco replica l identico schema. Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 12 di 15

13 Apparecchi Unità di Scarico Portata nominale Portata nominale US d min l/min mc/h Trilocale 1 - Bagno Grande 1- Lavabo 1 35, Vaso a cassetta 4 80, Bidet 2 35, Vasca 3 40,00 84 sub-tot Totale colonna di scarico Trilocale 1 - Bagno Piccolo 2- Lavabo 1 35, Vaso a cassetta 4 80, Lavatrice 3 40,00 84 sub-tot Totale colonna di scarico Trilocale 1 - Cucina (zona cottura) 3- Lavello 2 40, Lavastoviglie 2 40,00 56 sub-tot Totale colonna di scarico Bilocale - Bagno 1- Lavabo 1 35, Vaso a cassetta 4 80, Bidet 2 35, Vasca 3 40, Lavatrice 3 40,00 84 sub-tot , Totale colonna di scarico Bilocale - Cucina (zona cottura) 2- Lavello 2 40, Lavastoviglie 2 40,00 56 sub-tot , Totale colonna di scarico Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 13 di 15

14 Trilocale 2 - Bagno Grande 1- Lavabo 1 35, Vaso a cassetta 4 80, Bidet 2 35, Vasca 3 40,00 84 sub-tot Totale colonna di scarico Trilocale 2 - Bagno Piccolo 2- Lavabo 1 35, Vaso a cassetta 4 80, Lavatrice 3 40,00 84 sub-tot Totale colonna di scarico Trilocale 2 - Cucina (zona cottura) 3- Lavello 2 40, Lavastoviglie 2 40,00 56 sub-tot Totale colonna di scarico Si ritiene che in favore della affidabilità di funzionamento nonché della buona pratica, debba essere specificato uno scarico minimo del vaso a cacciata pari a DN 110. Tutti gli altri percorsi di scarico sub-orizzontali vengono considerati di piccolo diametro e quindi con moto a canaletta tale da occupare il 70% ca. della sezione di passaggio. Di conseguenza, la colonna verticale viene dimensionata in DN 140. Come previsto dalle norme di buona tecnica, tale diametro resta costante per tutto lo sviluppo verticale, salvo il condotto di ventilazione primaria a tetto, pari a metà della sezione indicata. Stante il modesto sviluppo orizzontale degli scarichi affluenti alle colonne verticali, e l assenza di punti di scarico multipli dalla portata rilevante, non è prevista alcuna ventilazione secondaria. Al piede del fabbricato si considerano collettori suborizzontali con pendenza massima del 2%, peraltro a norma ampiamente verificati dalle tubazioni di diametro suggerito. Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 14 di 15

15 Colonne verticali Unità di Scarico US D minimo Diametro adottato mm. mm. Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Totale colonna di scarico Collettori suborizzontali Unità di Scarico Pendenza max 2% US D minimo Diametro adottato mm. mm. TOTALE Edificio TOTALE Edificio TOTALE Complesso Tutte le misure sono da verificarsi sul posto a cura dell appaltatore. Ing, & ing. Maria Cristina Sioli Como, 15 Marzo 2009 Proprietà riservata: riproduzione e diffusione vietata Pag. 15 di 15

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