PLUS Comune di Monterotondo (RM) Intervento n 3: Nuova sostenibilità del verde

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2 0 Indice 0 Indice Premessa Impianto termico Impianto idrico sanitario Descrizione impianto acqua potabile Dati di progetto impianto distribuzione acqua potabile Contemporaneità parametri Dimensionamento impianto di adduzione acqua Calcolo dei diametri da adottare per le tubazioni Impianto di scarico acque nere Generalità Dati di progetto Colonne verticali di scarico Collettori di scarico Raccolta delle acque meteoriche delle costruzioni... 8 Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 2

3 1 Premessa La presente relazione tecnica è inerente le opere idriche e termiche a servizio della riqualificazione di un parco sito in Monterotondo Scalo. L impianto termico di climatizzazione è a servizio del solo padiglione e consiste in un condizionatore con funzionamento a pompa di calore e compressore regolato da inverter. L impianto idrico trae origine dal punto di consegna (presunto) dell Ente erogatore posto al limite di confine del parco e via Val Pusteria e alimenta una rete idrica a servizio delle utenze poste nelle due costruzioni: il padiglione e la casetta di allattamento; alimenta inoltre due beverini ed una fontana. La rete è completata dalla produzione di acqua calda sanitaria per mezzo di due pannelli solari termici del tipo a circolazione naturale posti sulle coperture delle costruzioni menzionate. L impianto di scarico serve i servizi igienici presenti nelle due costruzioni e conferisce i fluidi nella condotta comunale che transita lungo la direttrice di via val Pusteria. 2 Impianto termico Nel solo fabbricato denominato padiglione è previsto un impianto di riscaldamento e raffrescamento dell ambiente. E stata prevista l installazione di una macchina del tipo split system a pompa di calore da inserire verticale a pavimento dotata di moto condensante posta esternamente sul piano copertura. Le due unità sono collegate tra loro per mezzo di una coppia di tubazioni di rame (ϕ ¼ liquido, ϕ ½ gas) opportunamente coibentate con spessori idonei per circuiti di refrigerazione. La classe di efficienza energetica sia nella stagione estiva che in quella invernale deve essere non inferiore ad A e rispettivamente EER>3,2 e COP>3,60. Trattandosi di edificio isolato con superficie inferiore a 50 m 2, esso ricade nell ambito di esclusione dal calcolo secondo il D. Lgs. 192/05 e s.mn.i. come disposto dall art. 3 comma 3 lettera c. Si è proceduto pertanto ad una valutazione approssimata del fabbisogno che, occorre rilevare, ha maggior peso nel caso estivo in presenza di affollamenti consistenti. Il calcolo è quindi relativo a questa stagione, nel funzionamento invernale il sistema, dotato di inverter, modulerà la potenza erogata in funzione della temperatura impostata all interno del locale. Considerando cautelativamente una presenza massima di 25 persone e un carico totale (sensibile e latente) procapite di 150 W si ha un carico di 3,75 kw; aggiungendo a questa cautelativamente un minimo contributo per le rientrate termiche dall involucro edilizio e dalla ventilazione naturale del locale si ritiene congrua una macchina capace di erogare 5 kw frigoriferi e corrispondentemente un carico elettrico di circa 1,6 kw. Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 3

4 3 Impianto idrico sanitario 3.1 Descrizione impianto acqua potabile L'impianto idrico avrà origine dal contatore generale installato a cura della azienda erogatrice presso uno degl ingressi al parco lungo via Val Pusteria (presso il quale è preferibile inserire un filtro grossolano a protezione dell intera rete). Tutti i tratti esterni interrati sono realizzati con tubo di polietilene ad alta densità. All'interno delle costruzioni la rete di distribuzione sarà in polietilene AD o in alternativa in tubazione multistrato PE-X-Al e correrà a pavimento ed a parete dei locali da servire. Deve essere previsto opportuno dispositivo ammortizzatore di colpi di ariete alla sommità delle derivazioni e di organo d intercettazione all ingresso con rubinetto di scarico; inoltre occorrerà verificare la pressione di rete e se eccedente gli usi deve essere previsto un opportuno riduttore di pressione a monte delle utenze di erogazione. Per la produzione di acqua calda sanitaria è stata prevista l installazione di due pannelli solari termici (uno a copertura del padiglione ed uno a copertura della casetta allattamento) del tipo a circolazione naturale. Ogni pannello è dotato di accumulo da 100 litri integrato nella struttura del pannello stesso (così da minimizzare l aspetto estetico) e lo schema di riferimento è riportato nell allegato al presente documento. 3.2 Dati di progetto impianto distribuzione acqua potabile Portata sbocchi di erogazione 1 Acqua fredda Acqua calda Pressione minima l/s l/s kpa Lavabo 0,10 0,10 50 Vaso all'inglese 0, Contemporaneità II coefficiente di contemporaneità in funzione del numero di apparecchi sanitari è quello riportato da Vito Giorgio Colaianni - Impianti tecnici dell edilizia. 1 Si riporta per completezza la portata anche di sanitari non presenti in fase progettuale Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 4

5 3.4 parametri Pressione minima a monte degli sbocchi di erogazione: rubinetti normali 5 m.c.a. Diametri minimi delle tubazioni di alimentazione acqua calda e fredda per tutti gli apparecchi: 1/2" ad esclusione della cassetta del vaso che potrà avere un diametro di 3/8". Velocità massima dell'acqua nelle tubazioni: Collettori principali: 1,5 m/sec. Distribuzione agli apparecchi: 1-1,2 m/sec. 3.5 Dimensionamento impianto di adduzione acqua Per la determinazione delle portate massime contemporanee, necessarie per il dimensionamento delle reti di distribuzione acqua fredda e calda, si è seguito il metodo di calcolo delle Unità di Carico (UC) relativamente a utenze degli edifici adibiti ad uffici (approssimazione più aderente rispetto alla reale destinazione d uso), raccomandato dall Ente Nazionale Italiano di Unificazione delle Norme UNI Calcolo dei diametri da adottare per le tubazioni Per il calcolo dell impianto di adduzione acqua è stata utilizzata la seguente formula: 4Q D = π v Dove: D= diametro in m Q= portata in m³/s V= velocità il m/s Le perdite di carico distribuite sono state ricavate con un espressione monomia, l equazione di Hazen- Williams: 10,695 Q J = 1,852 C D Dove: J= perdite distribuite Q= portata in m³/s C= coefficiente di scabrezza adimensionale (pari a 150 per tubazioni in plastica e 120 per tubazioni in acciaio) D= diametro in m Le perdite di carico concentrate sono state valutate con metodo tabellare. Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 5 1,852 4,8704

6 4 Impianto di scarico acque nere 4.1 Generalità Il sistema di scarico utilizzato è del tipo con colonna di scarico unica e diramazioni di scarico riempite parzialmente (sistema I). Gli apparecchi sanitari sono connessi a diramazioni di scarico riempite parzialmente e sono dimensionate per un grado di riempimento uguale a 0,5 (50%) e sono connesse ad un unica colonna di scarico. Tutti gli impianti di scarico all'interno delle costruzioni ed anche esternamente sono realizzati in PEAD. I singoli apparecchi saranno dotati di sifone e le dimensioni delle diramazioni saranno tali da assicurare la ventilazione necessaria per il corretto funzionamento in fase di scarico. La rete di scarico sarà dotata di ventilazione primaria ottenuta dal prolungamento delle tubazioni fino alla copertura. 4.2 Dati di progetto Diametri minimi dei collegamenti dei singoli apparecchi alla rete di smaltimento: Lavabo DN 40 Vaso all'inglese DN 110 Piletta DN 63 Unità di Scarico per apparecchio (Sistema I): Lavabo 0,5 Vaso all'inglese 2 Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 6

7 4.3 Colonne verticali di scarico Per il calcolo della portata totale nel singolo ramo o colonna è stata utilizzata la seguente formula: Q ww = k DU dove: Q ww è la portata delle acque reflue espressa in l/s k è il coefficiente di frequenza espresso in l/s ½ DU è la somma delle unità di scarico degli apparecchi a monte del tratto di cui si deve calcolare la portata espressa in l/s. Il limite massimo di utilizzo per diramazioni di scarico ventilate con sistema I sono: lunghezza massima tubazione:10 m n. massimo di curve a 90 : senza limitazione pendenza minima 0,5% Poiché si è scelto di realizzare ogni colonna verticale con il primo tratto DN 100 la ventilazione primaria non inferiore a DN 63, la capacità massima complessiva per colonna risulta essere pari a Q max =5,6 l/s con DN 100, mentre l afflusso in ognuno dei due servizi è non superiore a Qservizi = 2.73 l/s. 4.4 Collettori di scarico La dimensione dei collettori di scarico è funzione della portata d acqua delle colonne ad essi collegate. La normativa tecnica europea suggerisce di dimensionare i collettori utilizzando formule quali quella di Colebrook-White che si riporta per completezza: 1λ = 2 ln " 2, 51 Re λ + ε % $ # 3, 715D & ' dove: ε è la scabrezza assoluta λ è il fattore di resistenza da utilizzare per il calcolo delle perdite di carico continue D è il diametro della tubazione Re è il numero di Reinolds. I collettori sono stati dimensionati per una velocità compresa tra 1 e 1,5 m/s (collettore principale e diramazioni) con un grado di riempimento pari al 50% ed una pendenza P=1,0%. In relazione alla dislocazione del punto di consegna e della scarsa disponibilità di interramento fino al collettore stradale, si è scelto di utilizzare due collettori separati a servizio delle due costruzioni, minimizzando così i percorsi. Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 7

8 4.5 Raccolta delle acque meteoriche delle costruzioni Lo smaltimento delle acque meteoriche interessanti la copertura delle costruzioni avverrà attraverso pluviali verticali che confluiscono direttamente all esterno del fabbricato nel caso del padiglione; attraverso le falde del tetto nel caso della casetta di allattamento. Le zone limitrofe ai fabbricati dovranno prevedere materiali permeabili e drenanti. Impianto termico, idrico e sanitario - Relazione tecnica e principi di calcolo Pagina 8

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