Le Attività per le Informazioni Territoriali e la Telematica

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1 Le Attività per le Informazioni Territoriali e la Telematica Domenico Longhi Luciano Cococcia Angelo Di Giacomo Struttura Speciale di Supporto Sistema Informativo Regionale Servizio per le Informazioni Territoriali e la Telematica Le Attività per le Informazioni Territoriali e la Telematica della Regione Abruzzo sviluppate dall omonimo Servizio hanno, negli anni scorsi prodotto: il Portale Internet della Regione Abruzzo; il sistema informativo geografico regionale; la rete telematica regionale (RegioNet) e la realizzazione del Centro Tecnico della stessa. In particolare le attività degli ultimi mesi, dopo aver assestato il Portale Internet, hanno riguardato gli ultimi due punti portando la Regione a disporre da un lato di una rete conforme a tutte le normative sulla sicurezza e la privacy e totalmente in banda larga e dall altro alla realizzazione di una infrastruttura di dati geografici a livello regionale, infrastruttura quest ultima che sarà la base su cui si innesterà il progetto SigmaTer realizzato dalla Regione Abruzzo congiuntamente con le Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Valle d Aosta. Il Sistema Informativo Geografico Nel corso degli ultimi trent anni, la Regione Abruzzo ha maturato una sensibile esperienza nel campo della cartografia che, dalla produzione di cartografie a stampa, è evoluta alla costruzione di sistemi informativi geografichi. E nei primi anni ottanta che nasce l esigenza di rappresentare la realtà in modo puntuale ed attendibile, non solo al fine di monitorare l evoluzione nell uso del territorio abruzzese, ma anche per fornire ai decisori pubblici degli strumenti obiettivi per la pianificazione. Inizialmente la Regione Abruzzo, per raggiungere i suoi obiettivi di rappresentazione cartografica, utilizzò quale base le carte di base prodotte dall Istituto Geografico Militare (IGM), tramite aggiornamento speditivo sulle quali venivano riportati i tematismi di interesse quali: le USSL (oggi ASL), le diocesi, le comunità montane etc. Ben presto ci si rese conto che l interesse per questo settore era sensibilmente maggiore di quello inizialmente ipotizzato, e le basi cartografiche che l IGM poteva fornire non soddisfacevano più le esigenze della Regione per un duplice ordine di motivazioni: da un lato le scale di rappresentazioni erano troppo generiche e quindi non utili per indagare fenomeni estremamente dettagliati, dall altro per motivi di diritti sul trattamento e la diffusione dei dati territoriali. È in tale periodo 1982/87 che la Regione Abruzzo intraprese, tra le prime regioni in Italia, il progetto per la realizzazione dell Ortofotocarta Regionale alla scala 1: Queste considerazioni inoltre portarono il Settore Informatica a dotarsi, nel 1987, di attrezzatura specifica quale: un calcolatore DIGITAL, un plotter piano ed un restitutore meccanico della Galilei di Firenze; contestualmente si provvide ad istruire il personale dipendente all uso di detta strumentazione tecnica per poterli avviare alla fotorestituzione. E indubbio che l investimento sia hardware che umano fu ingente, ma la visione lungimirante e forse azzardata per quel periodo, ha portato alla creazione di un settore cartografico indipendente, capace di poter gestire dalla fase di progettazione a quella di realizzazione e diffusione di materiale cartografico. La sfida lanciata negli anni 80 non si è mai interrotta, così dalla produzione di cartografia stampata, si è giunti alla costruzione di sistemi informativi Geografici. Questa evoluzione consente da un lato di continuare la tradizione della cartografia a stampa, dall altro permette la costruzione di banche dati integrate, sia geografiche che alfanumeriche. E la natura insita nei Sistemi Informativi Geografici (GIS) a consentire questo genere di operazioni. Parliamo di trasversalità in quanto, una volta archiviate le informazioni geografiche dettagliate, ribadendo sia geografiche che alfanumeriche, si ha la possibilità di costruire un database oggettivo, scevro da ogni soggettività imputabile all utilitarismo individuale, tale da rendere il sistema informativo geografico uno strumento indispensabile come supporto alle decisioni. Il Servizio dovendo operare all interno della struttura regionale, è principalmente rivolto alla costruzione di informazioni geografiche sia di base che tematiche, a supporto delle attività di tutte le strutture operative della Giunta Regionale.

2 Questa scelta viene imposta sia dal ruolo istituzionale di questo ente pubblico che dai lunghi tempi di realizzazione dei dati geografici. Scopo dell ente Regione Abruzzo sarà quello di fornire informazioni uniformi alle singole amministrazioni locali, per poi riceverne, di risulta, dati più dettagliati. Un esempio di questa politica viene messo in luce dalla realizzazione della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) in scala 1:5.000 che consente una semplificazione della realtà attraverso l uso di una serie di elementi convenzionali. Ad esempio gli edifici verranno in fase di restituzione individuati genericamente come edifici civili ; dall interazione di questo settore con i Comuni specifici, sarà poi ottenibile una serie di informazioni accessorie collegabili all edificio stesso quali: sede comunale, asilo nido ; biblioteca etc. Grazie alla integrazione tra banca dati alfanumerica e geografica risulta più semplice gestire gli aggiornamenti del dato geografico. È noto, del resto, quanto il problema dell aggiornamento cartografico sia importante per questo settore al fine di poter tempestivamente monitorare i cambiamenti territoriali ed intervenire di conseguenza. Da qui l ulteriore passo avanti mosso da questo settore attraverso la costruzione di un geodatabase. Un geodatabase sfrutta le potenzialità di un database relazionale consentendo l impostazione di modelli di comportamento, proprietà e risposta a relazioni. Tutto ciò comporta naturalmente un aumento nei tempi di produzione dei dati geografici, in fase di progettazione, ma comporterà un risparmio di tempo in aggiornamento. In particolare il Servizio ha intrapreso dal 2001 la realizzazione della CTRN alla scala 1:5.000, tale progetto sarà completato entro i prossimi due mesi. Oggi inoltre, superata l esigenza primaria, costruire una base geografica omogenea e completa dell intero territorio regionale sono stati avviati due ulteriori progetti: il Progetto SigmaTer ed il progetto Servizi Informativi Integrati per la Gestione del Territorio (sviluppato nell ambito del programma per lo sviluppo dei servizi a banda larga nelle Regioni del Mezzogiorno delibera CIPE n. 83/2003, con la collaborazione del Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione e del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica del Ministero dell Economia e delle Finanze). Prima di entrare nello specifico dei singoli progetti, possiamo riassumere l attività della Struttura Speciale di Supporto in tre filoni: 1. Attività interna Per la realizzazione ed il completamento del Sistema Informativo Geografico Regionale il Servizio ha articolato la propria attività nelle seguenti aree operative: Fototeca e Archivio Cartografico Regionale Carta Tecnica Regionale Numerica in scala 1:5.000 Carte Tematiche, Carta del Vincolo Idrogeologico (ai sensi del R. D. 30 dicembre 1923) Ortofoto Digitali in scala 1: e 1: Attività per l'intesa Stato Regioni sul Sistema Cartografico di riferimento Realizzazione dei DB Prioritari Realizzazione del DB Topografico DBPrior 10k Realizzazione della Rete Geodetica a 7 KM 3. Attività per l'accordo di Programma Quadro ed il Piano Nazionale di e-government Progetto Sigmater Progetto Rete di Supporto GPS ai Sistemi Informativi Geografici Servizi informativi integrati per la gestione del territorio LA FOTOTECA E L ARCHIVIO CARTOGRAFICO REGIONALE Presso il Servizio per l Informazione Territoriale e la Telematica si dispone di un cospicua collezione di foto aeree su supporto cartaceo ottenute dai voli di telerilevamento effettuate (aggiudicate per la maggior parte alla Compagnia Generale Riprese Aeree), per la realizzazione delle carte tecniche regionali alla scala 1: : L informatizzazione del materiale fotografico conservato è divenuta oltremodo necessaria. le foto, opportunamente codificate, scannerizzate, archiviate su supporti magnetici ed ottici, costituiranno una fototeca. Si avrà perlomeno, il duplice vantaggio di un pronto recupero per la visione da parte dell utenza e un minimo degrado delle foto stesse dovuto all uso. supporti dovrà essere informatizzato e per un pronto recupero e per limitarne al minimo il degrado dovuto all uso. Notevole è anche la disponibilità del materiale cartaceo, digitale e dei dati costituenti il G.I.S. (Geographic Information System) per poter meglio organizzare il lavoro di distribuzione ed ottimizzare l acquisto e/o la produzione del materiale stesso. (vedi Regione Flash numero Speciale del ).

3 CARTE TEMATICHE Sono attualmente in corso di realizzazione due prodotti di cartografia tematica: 1. la carta sperimentale delle tipologie forestali 2. la carta del vincolo idrogeologico Quello delle tipologie forestali e del vincolo idrogeologico, che seguono il completamento della Carta dell Uso del Suolo, sono tematismi importanti che hanno pesanti riflessi su tutte le attività di pianificazione studio e progettazione (la Legge Regionale Urbanistica considera infatti l uso del suolo come elemento fondamentale per le attività di pianificazione urbanistica). Il vincolo idrogeologico che la carta rappresenterà, è stato istituito con R.D. 30 dicembre 1923 n.3267 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.1117 del Per quanto attiene alla Carta delle Tipologie Forestali essa rappresenta la specializzazione, fino al quinto livello Corinne Land Cover dell uso del suolo, è sviluppata tramite fotorestituzione e controllo a terra delle chiavi di interpretazione ed è realizzata in collaborazione con l ARIT. I dati del Vincolo Idrogeologico, su supporto cartaceo, vengono forniti dalle Sezioni Provinciali del Corpo Forestale dello Stato. Il lavoro consiste nel recupero del materiale, alquanto deteriorato dall uso, attraverso la scannerizzazione delle mappe catastali, gli schizzi ed i disegni e la fotocopiatura delle relazioni dalle quali estrarre la descrizione geomorfologia, geologica, idrografica e dello stato colturale delle zone sottoposte a vincolo e digitalizzando il tutto su supporti magnetici ed ottici. Oltre la carta del vincolo idrogeologico in costruzione, sono disponibili la: Carta geomorfologica dei bacini idrografici (1: ) Carta delle aree esondabili (1:25.000) Carta dell'uso del suolo (1:25.000) ed Carta dell'uso del suolo (1:25.000) ed Carta Forestale sperimentale (1:25.000) Carta Progetto Transitalia per il rilevamento dei danni delle foreste (1:25.000) Carta del patrimonio architettonico fortificato (1: ) Carta dei parchi e delle riserve (1: ) Carta del territorio urbanizzato (1: ) Carta della vegetazione (1: ) Carta del vincolo idrogeologico (1: ) Carta del vincolo idrogeologico, forestale e sismico (1: ) Carta del vincolo paesaggistico e archeologico (1: ) Carta delle tipologie forestali della provincia di Teramo e L'Aquila nord Carta delle tipologie forestali della provincia di Chieti Carta delle tipologie forestali della provincia di Pescara e L'Aquila Carta della Linea di costa. ORTOFOTO DIGITALI SCALA 1:5.000 e 1: L ortofoto è una fotografia aerea che ha subito un processo di ortorettificazione, ovvero un trattamento geometrico che consente di mantenere, nell opportuna scala, inalterati i rapporti fra gli elementi reali ed i corrispondenti riportati sulla foto. Il Servizio per l Informazione Territoriale e la Telematica si è dotata recentemente di uno scanner fotogrammetrico, risoluzione fino a 7 micron. E quindi possibile scandire l insieme delle foto aeree (strisciate) scattate su una determinata fascia territoriale e calibrare la scala dei grigi in modo da aumentare la nitidezza dell immagine. La procedura per l ottenimento di ortofoto digitali in linea di massima, consiste nei passaggi riportati di seguito: scansione e calibrazione dei grigi; orientamento interno con le marche fiduciali (punti di riferimento certi) riportate sugli angoli della foto stessa attraverso l inserimento dei dati relativi alla macchina da ripresa e della quota media del volo effettuato; si procede alla georeferenziazione cercando sull immagine dei punti ben individuabili, detti G.C.P. (Ground Control Point) e assegnando a questi delle coordinate note estratte utilizzando la C.T.R., vecchie ortofoto digitali, rilievi a terra eseguiti con le tecniche classiche oppure con il sistema GPS (Global Positioning System).

4 Mosaicatura delle ortofoto così ottenute, a ricostruire il taglio delle sezioni nella scala desiderata. REALIZZAZIONE DEI DB PRIORITARI Il progetto ha visto la realizzazione e popolamento dei database geografici con i dati necessari alla lettura di una carta geografica a grande e grandissima scala. E indubbio il vantaggio nell utilizzare un sistema siffatto in quanto consente la visualizzazione delle caratteristiche fisico-logiche dei particolari riportati con sempre maggiore dettaglio a seconda dell aumento di scala. Ad esempio, passando la visualizzazione da una scala 1: a quella di 1:5.000 è possibile apprezzare un numero maggiore di particolari, strade comunali interne. Il progetto è stato realizzato nell ambito dell intesa Stato Regioni Enti Locali sul Sistema Cartografico di Riferimento Nazionale ed attualmente è in corso la sua seconda edizione finalizzata alla vestizione cartografica del GeoDB alle scale 1: ed 1: REALIZZAZIONE DELLA RETE GEODETICA DI RAFFITTIMENTO Consiste nel raffittimento della rete geodetica primaria dell IGM95 (Istituto Geografico Militare) istituita per l inquadramento delle coordinate geografiche e cartesiane, di elemento territoriale all interno di una rete nazionale di riferimento (appunto l IGM95). La rete, sviluppata secondo le specifiche dettate dalla richiamata Intesa Stato Regioni Enti Locali, è attualmente in fase di completamento. Essa consterà di circa punti materializzati a terra dei quali circa saranno coincidenti o direttamente collegati ai Punti Fiduciali Catastali. Ciò permetterà di avere una rete geodetica unica sia per le finalità catastali che per quelle geografiche. Tale rete sarà parte integrante dei DB del progetto SigmaTer e permetterà di definire dei meccanismi univoci di trasformazione dei due DB.

5 PROGETTO SIGMATER Il progetto SIGMA TER è un progetto sviluppato cooperativamente dalle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Valle d Aosta e da altri 20 Enti Locali. Esso è stato cofinanziato dal primo piano nazionale di e-government ed è stato avviato nel corso dell anno La finalità che intende realizzare è il supporto operativo agli Enti Locali regionali per lo sviluppo dei servizi on-line quale supporto al processo di Decentramento Amministrativo. Oggi in Regione Abruzzo sono decentrate molte funzioni in ambito urbanistico, ambientale e territoriale. Il progetto ha come obiettivo il superamento degli elementi di debolezza determinati dalla realtà di un territorio difficile e di un sistema degli enti locali parcellizzato, si contano infatti ben 305 comuni (di cui uno solo sopra i abitanti). Ciò a portato la Regione a predisporre una diversa struttura architetturale del progetto, rispetto a quella predisposta dalle altre Regioni. Infatti nel modello architetturale predisposto dalle altre Regioni è previsto che il Data Base Topografico Integrato a livello regionale si interfacci con altri Data Base Topografici Integrati delocalizzati a livello comunale; mentre in quello proposto dalla Regione Abruzzo tali due Data Base sono presenti entrambi nel Centro Servizi Regionale ed i servizi applicativi ai Comuni vengono forniti tramite Web Services direttamente dal Centro Servizi Regionale. Questa infrastruttura tecnica ed organizzativa nasce anche da esperienze, purtroppo fallite, per lo sviluppo di poli locali per l introduzione dei Sistemi Informativi Geografici nella pratica quotidiana degli Enti Locali. L infrastruttura che si sta costruendo in ogni caso non è di tipo coercitivo, i Comuni che vorranno seguire altre strade per l attivazione del processo di decentramento delle funzioni catastali potranno attuarle, senza che ciò determini penalizzazioni per gli enti che aderiranno al sistema SIGMA TER Abruzzo. La particolare scelta architetturale non precluderà nessuna autonomia operativa degli enti locali, la Regione sarà una sorta di Gestore di Servizi ASP per tutti gli Enti, garantendo a tutti la massima autonomia, realizzando nel contempo una drastica razionalizzazione delle risorse finanziarie necessarie al funzionamento del sistema e nel contempo rendere possibile l introduzione del supporto delle tecnologie GIS presso tutti gli enti locali regionali, anche nei più piccoli Comuni montani. Regione Catalogo dati DBTI GeoDB GeoDB locali locali DB DB l DB li locali Servizi infrastrutturali territorio integrazione / sincronizzazione Porta di dominio SPC/ internet Web services Utente esterno Porta di dominio PAC es. Ag. Territorio Porta di dominio Ente locale nella regione es. Comune, Provincia, Comunità montana,

6 In particolare il singolo Comune non sarà costretto ad acquisire software di gestione GIS ove non necessario. Infatti, i servizi forniti da SIGMA TER Abruzzo saranno dei servizi applicativi di tipo Web Services. Il Centro Servizi Regionali svolgerà, su richiesta del singolo ente locale, ed a titolo gratuito, anche il ruolo di integratore dei materiali cartografici e territoriali provenienti dai singoli enti. Ciò permetterà agli enti locali di non dover indispensabilmente disporre di personale tecnico in grado di utilizzare sistemi software GIS ma comunque disporre di servizi applicativi tipici dei Sistemi Informativi Geografici. Altra punto di forza è determinato dal fatto che tali servizi applicativi saranno integrati con quelli predisposti nell ambito della ComNet-RA. Tale integrazione migliorerà il livello di cooperazione applicativa tra i Sistemi Informativi dei vari enti determinando la realizzazione di un organico sistema di servizi applicativi a livello regionale quale quelli previsti dal progetto Sviluppo della Società dell Informazione nella Regione Abruzzo. PROGETTO RETE DI SUPPORTO GPS AI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI E in fase finale di gara. Affidataria del progetto è l A.R.I.T.. Essa presenta sedici postazioni GPS, dislocate in altrettanti Comuni della regione. Ciascuna postazione è completa di PC per il trattamento delle informazioni modem e relativa linea per la trasmissione dei dati alla stazione centrale di servizio. L obiettivo è quello di partire con i lavori per la sua realizzazione entro l estate del corrente anno in modo da renderla operativa entro la primavera-estate PROGETTO CARTA TECNICA REGIONALE NUMERICA, scala 1:5.000 Il progetto prevede la fotorestituzione, a partire dalle foto aeree degli elementi costituenti il territorio della regione Abruzzo, quali edifici, strade, ferrovie, ponti e quant altro possa essere catturato da foto aeree durante i voli appositamente studiati e programmati. Specialisti si occupano poi, di individuare e codificare gli elementi territoriali in modo che il sistema informativo geografico regionale possa interpretare e ridisegnare opportunamente gli elementi secondo la simbologia classicamente adottata. Dei tre lotti funzionali nei quali il progetto è stato diviso, il primo comprendente la fascia costiera, ettari circa, è stato realizzato. I lavori dei due lotti restanti, II e III, per un estensione di circa ettari, frazionati in cinque lotti di dimensioni simili, sono iniziati il 20/3/2004 e dovrebbero terminare in maggio 2006.

7 Progetto per la ristrutturazione del sito internet Cartografia On-Line Il nuovo sito dedicato alla sezione Cartografia della Regione Abruzzo è in fase di completamento. Per la realizzazione del lavoro si è provveduto alla riorganizzazione della precedente struttura con l introduzione di una serie di innovazioni riguardanti l organizzazione dei contenuti e la veste grafica. La nuova impostazione, finalizzata alla chiarezza e immediatezza delle informazioni, predilige l apertura ai temi trattati a partire proprio dalla home page del sito, caratterizzata da tutta una serie di voci, raggruppate per argomenti, ma rese immediatamente leggibili all utente e non nascosti all interno di menù a discesa. Si è inteso procedere in questa maniera per facilitare l accesso alle aree del sito privilegiando la riorganizzazione dei documenti per materia migliorando i servizi offerti agli utenti del web, agevolando la ricerca delle informazioni e fornendo materiali sempre aggiornati. Da sottolineare l impegno per l adeguamento alle regole del W3C (World Wide Web Consortium) applicando le linee guida per l accessibilità ai contenuti del Web, al fine di ottenere la validazione sia per quanto attiene l utilizzo dei CSS, sia per quanto attiene l XHTML 1.1. e consentire la leggibilità dei materiali anche ai soggetti disabili, secondo le disposizioni della Legge 9 gennaio 2004 n. 4, nota come Legge Stanca. Il lavoro per la realizzazione del nuovo sito dedicato alla Cartografia si è articolato nelle seguenti fasi: studio del materiale presente nel sito esistente; accordo con i responsabili del servizio per il riordino del materiale e la necessità di mettere in linea nuovi contenuti relativi alle attività e ai prodotti della cartografia; realizzazione del repertorio del materiale cartografico interno alla struttura; realizzazione del prototipo del sito per il controllo dei contenuti e della navigabilità attraverso la creazione di bozze in HTML; studio della veste grafica sia per quanto attiene la pagina di presentazione, sia per le pagine interne al sito; studio del logo relativo al Sistema Informativo Geografico; integrazione del servizio di vendita on-line; compilazione del sito attraverso l utilizzo del Content Management. PROGETTO VIE E NUMERI CIVICI Tra i materiali predisposti nel primo lotto della C.T.R.N. scala 1:5000, è anche presente un grafo della viabilità strutturato secondo le specifiche della citata Intesa Stato Regioni Enti Locali vers Tale grafo riguarda essenzialmente la viabilità principale e, pertanto, non è sufficiente per realizzare l aggancio con le banche dati catastali. Per integrare le informazioni carenti (toponomastica e numeri civici) o completamente mancanti (viabilità, soprattutto urbana, non presente nella strutturazione della C.T.R.N.), è stata finanziata una campagna di rilevazione a terra e di ricognizione delle banche dati ecografiche comunali effettuata da squadre di tecnici in sito. I dati così raccolti dovranno essere strutturati secondo le specifiche definitive dell Intesa (vers. 1007) approvate dal Comitato Tecnico di Coordinamentro dall Intesa stesso e trattati per il collegamento con le banche dati catastali già presenti nel progetto SigmaTer. L attività da espletare, oltre che il supporto generale, prevede controlli in corso d opera in particolare sulla predisposizione e il caricamento della banca dati. PROGETTO SALIX La pianta denominata Salix herbacea è una delle specie a rischio di estinzione nelle montagne abruzzesi a causa del riscaldamento climatico. È un piccolo salice nano con fusto sotterraneo che in estate emette foglioline e rade infiorescenze appena sopra la superficie del suolo. E stato segnalato sulle vallette nivali dei Sibillini, del Gran Sasso e dei Monti della Laga, a partire da una quota di circa 2000 m s.l.m. La stazione di Monte Aquila sul Gran Sasso rappresenta il limite meridionale dell area di distribuzione della specie in Italia e, insieme con quelle della Sierra Nevada in Spagna e dei Balcani, dell intero areale. Segnalazioni più meridionali, come per esempio quella di Monte Focalone sulla Majella, non sono state confermate da ripetuti sopralluoghi. In collaborazione con la Facoltà di Scienze MMFFNN dell Università dell Aquila è stata effettuata una serie di rilievi con la strumentazione GPS in dotazione al Servizio; per ciascun individuo è stata realizzata una scheda di riferimento nella quale sono state riportate caratteristiche relative ai singoli individui

8 (dimensioni, stato di salubrità, presenza di macromiceti ed eventuali note particolari) e al sito di localizzazione (coordinate geografiche, quota ed esposizione); sono in atto, inoltre, studi tesi a fornire ulteriori informazioni di tipo ecologico. La campagna di rilievi non è ancora terminata. Le attività richieste prevedono l elaborazione dei rilievi effettuati negli ultimi due anni e la predisposizione, il caricamento della relativa banca dati e ulteriori indagini in campagna. I materiali già prodotti sono visitili sul sito internet Cartografia On-Line. La rete telematica regionale (RegioNet) e la realizzazione del Centro Tecnico Interregionale (CTI) Presso la sede regionale di L Aquila in via Leonardo da Vinci, è stata realizzata l infrastruttura del Centro Tecnico della Rete RegioNet (CT). Tale infrastruttura, pur essendo principalmente rivolta ad offrire servizi telematici agli uffici della Regione Abruzzo sparsi sul territorio, costituisce di fatto uno dei due Centri di eccellenza per l erogazione di servizi telematici sul territorio Abruzzese previsti dal progetto di E-Gov COMNET-RA. Inoltre, Il CT si propone sia come Centro di Competenza per la Rete Unitaria delle Pubbliche Amministrazioni Regionale (RUPAR) nel pieno rispetto delle direttive del CNIPA, che come nodo della Rete delle Regioni ICAR. Per la realizzazione del Centro sono state approntate tre Sale: Sala NAP-EPO È il luogo dove vengono concentrati tutti i flussi telematici e gli apparati (modem, DCE-DTE, Router,) che consentono la connettività WAN. UTA... C.S.C Giunta Regionale Beni Museali Sulmona Sipa LL.PP. C.G. + Bura Sopr. BB. AA. Agricoltura Intranet giunta 1 Intranet giunta 2 Beni Museali Switch Attualmente sono raccolti: 4 flussi intranet 1. Giunta 1 veloce 4 Mb che collega il Centro Tecnico a 7 sedi remote di Giunta (LLPP, CSC, ex ISEF, Genio Civile, Sanità Turismo); 2. Giunta 2 veloce 4 Mb che collega il Centro Tecnico a 5 sedi remote di Giunta (Uff. Roma, Presidenza, BURA, Giunta PE, Form. Professionale); 3. Agricoltura veloce 4 Mb che collega il Centro Tecnico a 18 sedi remote della Direzione Agricoltura; 4. Consiglio Regionale veloce 0,512 Mb che collega il Centro Tecnico alla sede del Consiglio a l Aquila in V. Iacobucci. 6 flussi extranet 1. Extranet Beni Museali veloce 0,512 Mb che collega il Centro Tecnico a 3 sedi remote di altri Enti; 2. Extranet A.R.I.T. veloce 0,512 Mb che collega il Centro Tecnico RegioNet al Centro Tecnico ComNet-RA posto in Tortoreto Lido (TE); 3. Extranet S.I.M. veloce 0,512 Mb che collega il Centro Tecnico a 1 sede remota di Giunta; 4. Extranet Toscana veloce 0,256 Mb che collega il Centro Tecnico a 1 sede remota di altro Ente; 5. Extranet Sanità veloce 4 Mb che collega il Centro Tecnico a 8 sedi remote di altri Enti; 6. Extranet Formazione veloce 0,512 Mb che collega il Centro Tecnico a 1 sede remota di altri Enti.

9 1 flusso internet da 4 Mb La NAP-EPO è connessa tramite 72 linee rame FTP cat. 6 e 72 linee in fibra ottica alla Sala di Permutazione. Sala di Permutazione Tramite quattro armadi di permutazione passiva vengono raccolte: le 72 linee rame e le 72 linee in fibra ottica provenienti dalla sala NAP-EPO; le 600 linee rame e le 500 linee in fibra ottica provenienti dalle 25 piazzole della Server Farm e le 208 linee rame e le 208 linee in fibra ottica provenienti dai 13 armadi di piano della rete LAN. Inoltre nella sala di permutazione sono alloggiati; gli apparati attivi di swiching che sezionano varie aree reti con criteri di sicurezza differenti governati dal sistema di firewall; ed uno dei due centri stella della LAN. Schema logico della sala di permutazione (Sala B) Armadi di piano 36 fibra + 36 rame full-duplex 36 fibra + 36 rame full-duplex Lan corpo B piano prese NAP-EPO Interconnessione armadi 20 prese 16 fibra +16 rame fu ll-duplex da ogniuno dei 13 armadi 208 prese canale portacavi sospeso solo DATI 20 prese rame Aree Interne Aree Esterne A1(15RU) P1(24RU) DB DMZ A2(15RU) Intranet DB DMZ A3(15RU) Internet P3(6RU) P2(32RU) AS EXT A5 espanzioni future AS EXT P4(32RU) A4 espanzioni future Centro stella 4507R (15RU) canale portacavi sospeso solo DATI 20 prese rame 10 fibra +15 rame full-duplex da ogniuno dei 20 armadi 500 prese 10 fibra +15 rame full-duplex da ogniuno dei 20 armadi 500 prese Sala A Server Farm È la sala preposta ad ospitare i server. È dotata di 25 piazzole aeree ciascuna dotata di presa di alimentazione preferenziale, presa di alimentazione continua, 24 connessioni rame FTP cat. 6 e 20 connessioni in fibra ottica. La sala ha capacità di ospitare 250 server in 25 rack, allo stato attuale sono in produzione 51 server in 14 rack. Tutte le sale sono dotate di: Sistema di climatizzazione In grado di mantenere temperatura e umidità costanti il sistema è controllabile da remoto. Sistema antintrusione Costituito da: un sistema di videosorveglianza con registrazione automatica attivata dal movimento; un sistema antifurto; un sistema per il controllo di accesso mediante smart card con registrazione degli eventi. Sistema anti black-out costituito da un gruppo elettrogeno da 630KVA con autonomia di 48 ore a pieno carico e due UPS in ridondanza di guasto ciascuno in grado di erogare 400 KVA L infrastruttura del Centro Tecnico Interregionale si completa con una infrastruttura di cablaggio di palazzo estremamente flessibile che consente la convivenza di varie reti fisicamente disgiunte. Tale

10 cablaggio e realizzato con 14 armadi di piano (uno per ogni piano del palazzo) interconnessi tra loro a magliatura totale tramite 8 linee rame FTP cat. 6 e 16 linee in fibra ottica. La magliatura totale consente a ciascun armadio di assolvere il compito di centro stella della LAN, allo stato attuale due armadi svolgono il compito di centro stella della LAN in ridondanza di guasto. Il CT si completa con un complesso sistema di Firewall a ridondanza di guasto; un potente sistema antivirus; un sistema di storage basato su una Storage Area Network (SAN) con 5 TeraByte di spazio disco disponibile espandibile fino a 32 TeraByte; un sistema automatizzato di backup ed un sistema di monitoraggio della rete basato su IDS (Secure Intrusion Detection).

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