GUIDA DI APPROFONDIMENTO DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA"

Transcript

1 GUIDA DI APPROFONDIMENTO DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1

2 SOMMARIO PREMESSA... 3 L INNOVAZIONE NELLE IMPRESE... 3 INNOVAZIONE IN UNA NUOVA IMPRESA: LE IMPRESE START-UP... 4 COME SI GESTISCE L INNOVAZIONE IN UNA START-UP... 7 INNOVAZIONE IN UNA IMPRESA ESISTENTE... 9 RADAR INNOVAZIONE... 9 PROCESSO DELL INNOVAZIONE GENERAZIONE DI IDEE (BRAINSTORMING) REALIZZABILITÀ DELL IDEA SCOUTING TECNOLOGICO SCOUTING BREVETTUALE PROGETTAZIONE COOPERAZIONE BIBLIOGRAFIA

3 PREMESSA Un impresa per avere successo non può prescindere dall innovazione. In questa guida troverai informazioni per capire come la tua impresa può essere innovativa. Potrai inoltre analizzare le diverse componenti della tua impresa per cercare di capire dove e come innovare, come avviare un processo di innovazione dalla generazione delle idee alla loro concretizzazione. L INNOVAZIONE NELLE IMPRESE Il primo passo da compiere per scegliere come innovare è guardare dentro l impresa, capire il suo posizionamento nei confronti dei concorrenti, capire quali sono i valori che la contraddistinguono. Vari sono i sistemi/modelli che aiutano le aziende a fare questa autodiagnosi, in questa guida si propone il modello messo a punto da Mohanbir Sawhney, Robert C., Wolcott e Inigo Arroniz, il cosiddetto Radar dell'innovazione, che mette a confronto 12 differenti dimensioni da cui l impresa può trarre occasioni di innovazione. Dopo aver guardato all interno dell impresa è necessario analizzare il mercato, cioè conoscere gli scenari futuri e capire quindi i reali bisogni dei clienti (sia di quelli già in essere che di quelli appartenenti a nuovi segmenti di mercato). Conoscere a fondo l azienda, il mercato i clienti determina le condizioni necessarie per la creazione di nuovo valore che possa aumentare la soddisfazione del cliente magari riducendo le risorse e i costi associati. Conclusa questa fase è necessario mettere in moto il processo creativo, cioè cercare tutte le idee possibili e selezionare quelle che sembrano più promettenti. Le idee selezionate dovranno essere approfondite con lo sviluppo di uno studio di fattibilità economica e di un business plan attraverso cui stimarne costi e ricavi. L ultimo step è la ricerca di eventuali fonti di finanziamento per la realizzazione dell idea innovativa. 3

4 INNOVAZIONE IN UNA NUOVA IMPRESA: LE IMPRESE START-UP Le start-up si definiscono come l operazione e il periodo durante il quale si forma una impresa. Insomma l avvio di una nuova attività imprenditoriale. Ma non è così semplice perché una start-up è una qualcosa di più complesso, è individuare nuove opportunità di mercato che altri ancora non vedono o non comprendono pienamente. Aspetti normativi delle start-up L'art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 chiamato anche Decreto Legge Crescita 2.0 coordinato con la Legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, prevede l'introduzione nel nostro ordinamento giuridico di un quadro normativo finalizzato alla nascita ed alla crescita di nuove imprese innovative (start-up innovativa). Questa legge è importante per: favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l'occupazione, in particolare giovanile; contribuire allo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale, alla creazione di un contesto maggiormente favorevole all'innovazione; promuovere maggiore mobilità sociale e attrarre in Italia talenti, imprese innovative e capitali dall'estero. In favore della start-up innovativa sono previste una serie di esenzioni ai fini della costituzione ed iscrizione dell'impresa nel Registro delle Imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell'impresa. In particolare: esonero dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per l'iscrizione nel Registro delle Imprese nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio; possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi. All'interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Dopo questo periodo, il collaboratore potrà continuare a lavorare in start-up solo con un contratto a tempo indeterminato; 4

5 la start-up potrà remunerare i propri collaboratori con stock option cioè opzioni che danno il diritto di acquistare azioni della società, se quotata, ad un determinato prezzo d'esercizio (detto strike), e i fornitori di servizi esterni come ad esempio gli avvocati e i commercialisti attraverso il work for equity, cioè con pagamento con la partecipazione al capitale. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una start-up; credito d'imposta la start-up godrà di un accesso prioritario alle agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato; introduzione di incentivi fiscali per investimenti in start-up provenienti da aziende e privati per gli anni 2013, 2014 e Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti in start-up, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di altre società che investono prevalentemente in start-up. Il beneficio fiscale è maggiore se l'investimento riguarda le start-up a vocazione sociale e quelle che operano nel settore energetico; introduzione del crowdfunding, cioè il processo di finanziamento collaborativo tramite cui un gruppo di persone ripone la propria fiducia versando somme di denaro per supportare la start-up. Il crowdfunding verrà regolamentato dalla Consob; Accesso semplificato, gratuito e diretto per le start-up al Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l'accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. Gli incubatori certificati possono beneficiare dello stesso trattamento speciale riservato alle start-up; Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle start-up da parte dell'agenzia ICE (Agenzia governativa per la promozione all Estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane). Il sostegno include l'assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l'ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l'attività volta a favorire l'incontro delle startup innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital (cioè finanziamenti per la formazione del capitale iniziale delle start up) e di capitale di espansione. Vediamo quali sono i requisiti per essere una Start Up secondo questa normativa. 1) È una società di capitali di diritto italiano, costituita anche in forma cooperativa, o società europea avente sede fiscale in Italia, che ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. 5

6 2) Al momento della costituzione e nei 24 mesi successivi, la maggioranza delle quote o azioni del capitale sociale e dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria dei soci è detenuta da persone fisiche. 3) È costituita e svolge attività d'impresa da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda. 4) Ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia. 5) A partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro. 6) Non distribuisce e non ha distribuito utili. 7) Non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. 8) Le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 20 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa. 9) Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che ha svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero. 10) È titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività d'impresa. 6

7 COME SI GESTISCE L INNOVAZIONE IN UNA START-UP DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE La mia idea è realmente innovativa? Che genere di innovazione si tratta? Di prodotto? Di processo? Incrementale? Radicale? Quali i percorsi per dar corpo alla mia idea? In generale due sono le strade: 1) sviluppare l attività di ricerca e sviluppo all interno dell impresa (MAKE); 2) acquisire know how dall esterno (BUY). La scelta di sviluppo interno dell innovazione (MAKE) avviene quando l impresa: necessita di controllare le risorse che maggiormente contribuiscono alla creazione di valore e vantaggio competitivo nel business in cui opera l impresa (core business): questo significa prendere decisioni su come orientare le risorse a fini specifici e come limitare l accesso dei competitor alle stesse risorse; può sfruttare economie di scopo, ovvero può disporre già di conoscenze, anche se parziali, necessarie allo sviluppo dell innovazione. La scelta MAKE è quindi particolare in quanto, soprattutto le piccole e medie imprese (PMI), non hanno le strutture e le forze per poter fare R&D (Ricerca e Sviluppo) in azienda, sia per gli alti costi che per i tempi lunghi di cui queste attività hanno necessità. Allora può essere utile, soprattutto per le start up, ma non solo, approcciare direttamente una strategia di tipo BUY. Tale scelta impone due linee di azione: 1) acquisizione di tecnologie tramite acquisto di brevetti, licenze o per imitazione (acquisendo, evidentemente apportando alcune modifiche, un prodotto o un processo che si ritiene innovativi e cercando, naturalmente, di non cadere sotto i vincoli della proprietà intellettuale); 2) acquisizione di tecnologie dall esterno, per esempio stipulando contratti per R&D con Università e centri di ricerca pubblici e privati, oppure stipulando accordi per sviluppare prodotti e/o processi con altre imprese. Questa scelta comporta: la riduzione del rischio, in quanto questo viene condiviso con altri; ridurre il time-to-market cioè il tempo che intercorre tra l ideazione del prodotto e la sua commercializzazione; 7

8 flessibilizzazione dei costi (da costi fissi a costi variabili); DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE possibilità di sfruttare i meccanismi di mercato per definire il prezzo della transazione; ottimizzazione delle risorse, esternalizzando le attività marginali e concentrandosi su quelle principali dell azienda. L innovazione si può acquisire in vari modi: acquisizione di un altra impresa per possederne rapidamente le risorse (acquisizione); assunzione di esperti in una disciplina o acquisizione di una piccola impresa per ottenere rapidamente know-how (educational acquisition); fusione con altra/e impresa che possiede una risorsa di interesse per far nascere una nuova impresa (merger); accordo di collaborazione con altre imprese nella creazione di una nuova impresa volta a generare una certa risorsa (joint venture); acquisizione di licenze per lo sfruttamento di una risorsa (tecnologia, marchio) (licensing); acquisizione di una quota di minoranza di azioni di un altra impresa che possiede le risorse di interesse (minority equity); definizione di un piano di azioni congiunto fra due o più imprese basato sullo sfruttamento di risorse proprie per il raggiungimento di benefici condivisi (partnership o consorzio se sono più di due imprese); condivisione di risorse fra più imprese che collaborano tra loro anche senza alcun accordo formale (network dinamico); acquisizione di capacità produttiva (subfornitura progettazione) senza significativo scambio di know-how (outsourcing); acquisizione delle risorse incorporate in beni/servizi tramite transazioni di mercato (buy). 8

9 INNOVAZIONE IN UNA IMPRESA ESISTENTE DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE Un impresa esistente spesso ha una visione molto ristretta della innovazione identificandola esclusivamente come sviluppo di nuovi prodotti e come attività di ricerca e sviluppo. Chi ha questa concezione di innovazione rischia di perdere terreno nei confronti di quei concorrenti che sanno fare innovazione quotidianamente utilizzando tutti gli strumenti a propria disposizione. Per poter fare business innovation occorre quindi cambiare una o più dimensioni del proprio sistema aziendale. Per capire il concetto di dimensione aziendale, occorre fare riferimento al lavoro degli studiosi Mohanbir Sawhney, Robert C. Wolcott e Inigo Arroniz The 12 Different Ways for Companies to Innovate che propongono una sorta di mappa (radar dell innovazione) in cui vengono indicate tutte le direzioni verso le quali un azienda può indirizzare la propria innovazione. Questo significa che l azienda, per poter fare business innovation deve saper creare nuovo valore in modo creativo sia per i propri clienti che per l azienda stessa riuscendo a cambiare una o più dimensioni del proprio sistema aziendale. L innovazione è rilevante solo se crea valore per se e per i propri clienti infatti sono i clienti che alla fine danno valore a quella innovazione mettendo mano al proprio portafogli. RADAR INNOVAZIONE L innovazione richiede una attenta valutazione di tutti gli aspetti di un business: puoi avere anche un ottimo prodotto ma se il tuo canale di distribuzione non è all altezza non avrà il successo che merita. Occorre quindi avere una visione a 360 della tua impresa considerandone tutte le dimensioni. Quali sono quindi queste dimensioni? Sawhney, Wolcott e Arroniz propongono il cosiddetto Radar dell innovazione. 9

10 Offerta Marchio Piattaforma Presenza Soluzioni Fornitori Clienti Organizzazione Esperienza del cliente Processo Creazione del valore Fig. 1 (The radar innovation. Mohanbir Sawhney, Robert C. Wolcott and Inigo Arroniz, 2006) Funziona proprio come una mappa in cui vengono indicate tutte le direzioni verso le quali un azienda può indirizzare la propria innovazione. Esso si sviluppa su quattro dimensioni chiave: 1. CREA (Offering:risponde alla domanda: cosa?), offerta della società; 2. CLIENTI (Customers: risponde alla domanda chi?), i clienti che la società serve; 3. PROCESSI (Processes: risponde alla domanda come?), i processi che vengono impiegati in azienda; 4. PRESENZA (Presence: risponde alla domanda dove?), i punti dove rendere disponibili i propri prodotti nel mercato. Oltre queste quattro chiavi abbiamo altre 8 dimensioni: piattaforma, soluzioni, esperienze dei clienti, creazione del valore, organizzazione, fornitori, rete, marchio. In sintesi il radar identifica le direzioni verso le quali orientare gli sforzi di innovazione: OFFERTA, creazione di nuovi prodotti/processi/servizi; PIATTAFORMA (O STANDARDIZZAZIONE), introduzione di componenti comuni, metodi di assemblaggio o tecnologie che costituiscono un insieme di prodotti o servizi; 10

11 SOLUZIONI, insieme di prodotti, servizi, informazioni che rispondono a esigenze specifiche dei clienti; CLIENTI, innovare lungo questa dimensione significa trovare nuovi segmenti di clienti oppure bisogni non ancora soddisfatti o percepiti; ESPERIENZA DEL CLIENTE, Innovare qui significa rivedere le interazioni tra cliente e azienda a tutti i livelli in modo da rispondere meglio alle esigenze del cliente; CREAZIONE DEL VALORE, ridefinire il modo con cui l azienda viene pagata o creare nuove tipologie di flussi di entrata; PROCESSO, riprogettare i processi interni di un azienda per ottenere maggiore efficacia, efficienza, qualità; ORGANIZZAZIONE, ridefinire lo scopo della impresa, i ruoli all interno di essa, cioè il modo in cui essa è organizzata e le relative responsabilità; FORNITORI, migliorare il flusso di informazioni attraverso la catena di rifornimento, intendendo questa come l insieme della attività e degli agenti che si occupano del trasferimento di beni, servizi e informazioni dalla fonte al consumatore finale; PRESENZA, creazione di nuovi punti di presenza (canali di distribuzione, punti vendita); RETE, è il collegamento tra l azienda e i suoi prodotti con i clienti e i fornitori; MARCHIO, simboli, parole, contrassegni attraverso cui l azienda trasmette il proprio prodotto/servizio al cliente. Come esempio di utilizzo del Radar, si consideri l introduzione sul mercato dell Ipod della Apple. Per tale prodotto la Apple, nell ambito del Radar, ha preso in considerazione non solo le dimensioni offerta e piattaforma (quindi il nuovo prodotto e metodi di assemblaggio) ma anche i fornitori, la presenza (avere a disposizione e in modo portatile intere raccolte di musica, foto, video), collegamento in rete (Interfacciandosi con sistemi windows e Mac), value capture (utilizzo di itunes per la vendita di musica) e la marca (estendendo il marchio Apple). Tradizionalmente, la maggior parte delle strategie di innovazione delle imprese sono il risultato di semplice inerzia ("questo è quello su cui abbiamo sempre innovato") o consuetudine industriale ("così è come innovano tutti"). Ma quando una società identifica e persegue dimensioni di innovazione trascurate, è possibile cambiare la base di concorrenza e lasciare altre imprese in netto svantaggio, perché ogni dimensione richiede un insieme di competenze diverse che non possono essere sviluppate o acquisite in breve 11

12 tempo. E innovare lungo una dimensione influenza spesso le scelte rispetto ad altre dimensioni. È inoltre possibile utilizzare il radar dell innovazione come Benchmarking delle concorrenti in grado di rivelare i punti di forza e di debolezza di ciascuna società nonché eventuali opportunità. Offerta Marchio Piattaforma Presenza Fornitori Soluzioni Clienti Azienda 1 Azienda 2 Organizzazione Esperienza del cliente Processo Creazione del valore Nel diagramma in figura abbiamo messo a confronto due aziende che hanno evidentemente fatto delle scelte molto chiare: l azienda 1 ha maggiormente indirizzato i propri sforzi sull innovazione nella propria organizzazione, mentre l azienda 2 su nuovi prodotti/processi. 12

13 PROCESSO DELL INNOVAZIONE Il processo che porta all innovazione può essere suddiviso in tre fasi successive: 1) ANALISI analizzare la propria impresa, la sua identità e la sua potenzialità. analizzare gli scenari futuri del proprio mercato; attraverso un processo creativo cercare tutte le idee possibili. 2) PROGETTAZIONE generare e selezionare le idee che sembrano essere promettenti; approfondire le idee più promettenti, attraverso uno studio di fattibilità tecnica ed economica. 3) VALUTAZIONE fare un business plan per l implementazione dell idea, stimandone i costi ed i ricavi; cercare le fonti di finanziamento per la nuova idea. GENERAZIONE DI IDEE (BRAINSTORMING) Il centro di tutta l attività innovativa è la generazione di idee. Si vuole proporre qualcosa di nuovo al mercato che risponda a delle esigenze specifiche dei nostri clienti. Come fare? L approccio può essere: avere una singola idea, valutarne i pro e i contro, decidere di approfondire e portarla avanti; considerare una serie di idee in poco tempo, fare una prima selezione basandosi su criteri qualitativi; sulle idee rimaste fare un ragionamento più complesso e individuare l idea da concretizzare. Per compiere queste operazioni è necessario avere collaborazione all interno e all esterno dell azienda. 13

14 Un modo di procedere è il Brainstorming: un gruppo di discussione eterogeneo e competente, cioè proveniente da settori diversi dell azienda o esterni e con nozioni almeno di base sul problema da affrontare. All interno del brainstorming si fa una ricerca sistematica delle nuove idee da sviluppare: è la fase creativa vera e propria dove le idee possono essere anche tra le più strampalate ma sulle quali successivamente si costruiscono delle idee più realistiche. Si affinano quindi le idee, cioè si individuano quelle che sembrano più concrete e a cui si può dedicare tempo, risorse e persone. Individuate le idee si devono comparare e confrontare. Il confronto verrà fatto in base alle potenzialità, ossia al successo sul mercato, e alla fattibilità, cioè alla realizzabilità dell idea. Graficamente si può avere la situazione seguente: ALTA POTENZIALITÀ BASSA FATTIBILITÀ ALTA POTENZIALITÀ ALTA FATTIBILITÀ Potenzialità BASSA POTENZIALITÀ BASSA FATTIBILITÀ BASSA POTENZIALITÀ ALTA FATTIBILITÀ Fattibilità Fig. 2 Quadrante valore 14

15 Bassa potenzialità / bassa fattibilità Le idee posizionate in questo quadrante corrispondono ad una difficile realizzabilità e a scarsa rispondenza ai bisogni del mercato, sono quindi da eliminare perché si tratta di idee non perseguibili. Bassa potenzialità / alta fattibilità In questo quadrante le idee possono essere alla portata dell azienda che ha le conoscenze/competenze/risorse per realizzarli quindi sono fattibili, facili da portare a compimento. In genere sono riferibili ad innovazioni di tipo incrementale ma non hanno grande impatto nel mercato, non stravolgono il business dell azienda. E quello che l azienda dovrebbe comunque fare, cioè migliorare costantemente i propri prodotti e processi per garantirsi una stabilità nel mercato. Alta potenzialità/ alta fattibilità Di solito in questo quadrante vanno a finire quelle idee che sono ipoteticamente alla portata dell azienda, quindi fattibili, e rispondono ai bisogni del mercato. Ma qui occorre fare maggiore attenzione in quanto potrebbe essere una idea o già sviluppata da altri o fattibile di plagio, cioè facilmente copiabile e quindi aprire un mercato per gli altri competitor. l nuovo, potrebbe aprire un mercato agli altri competitor? Occorre quindi fare un attenta analisi di mercato e se l idea è veramente originale predisporre quanto serve per la sua protezione (brevetti, copyright). Alta potenzialità/ bassa fattibilità Le idee posizionate in questo quadrante possono avere un alto riscontro sul mercato, ma presentano difficoltà nella realizzazione. Sono quelle che ci portano maggiormente alla sfida per l innovazione. Per poterle realizzare occorrono nuove tecnologie, risorse ingenti per lo sviluppo, la prototipazione, la brevettazione. Oppure nuovi canali di vendita, altre risorse interne, una rete di commercializzazione. REALIZZABILITÀ DELL IDEA Una volta sviluppata l idea occorre valutare la sua realizzabilità attraverso vari elementi: 1) definizione requisiti tecnici economici del nuovo prodotto/processo (scouting tecnologico per capire se è fattibile); 2) valutazione dell originalità del prodotto e quindi eventuale brevettazione (scouting brevettuale); 15

16 3) analisi delle risorse interne ed esterne per sviluppare il progetto (ridistribuzione delle competenze in aziende e/o acquisizione di nuove figure professionali o collaborazione con realtà esterne); 4) definizione di eventuali collaborazioni con partner tecnico scientifici che sostengano l azienda nell impiego di nuove tecnologie; 5) definizione di costi e tempi di sviluppo del progetto e della sua industrializzazione (competenze e macchinari necessari per la realizzazione del prodotto e valutarne i costi di investimento e i tempi dei possibili flussi positivi di cassa); 6) analisi del mercato, si valutano la domanda, la possibile concorrenza e la capacità di mantenere il prodotto nel mercato, da qui si definiranno quantità e prezzo di vendita e quindi i possibili ricavi e i tempi di rientro dei capitali investiti; 7) stesura del progetto di dettaglio, occorre calendarizzare tutte quelle operazioni che portano alla realizzazione dell idea o prodotto (diagramma di gantt). ale sistema permette di pianificare, coordinare e tracciare le singole attività, illustrandone lo stato di avanzamento nel tempo. A ciascuna attività verrà attribuito un inizio ed un termine, un costo e le risorse occorrenti; 8) definizione di un modello di business, cioè la creazione di una struttura strategica e organizzativa che permetta all azienda di acquisire vantaggio competitivo generando valore. È importante e necessario sottolineare che le suddette fasi sono messe secondo una certa sequenza logica per una maggiore comprensione ma ognuna deve essere necessariamente ben valutata e comunque è suscettibile di revisione. Prima di iniziare la realizzazione di una idea occorre essere certi che questa sia fattibile tecnicamente e sostenibile economicamente. SCOUTING TECNOLOGICO Lo scouting tecnologico è importante in quanto permette di acquisire informazioni dettagliate su una specifica tecnologia necessaria per il processo di innovazione. È uno studio che società e professionisti offrono alle aziende, tramite ricerche approfondite e sistematiche di know-how e documentazioni tecnico-scientifiche. In base a questi studi l azienda può: disporre di un quadro chiaro ed approfondito sulla tecnologia di interesse; identificare quali sono le aziende più innovative che utilizzano tale tecnologia; 16

17 fare un paragone con i prodotti più innovativi presenti sul mercato o in fase di precommercializzazione; identificare i principali centri di competenza che operano nel settore. SCOUTING BREVETTUALE Lo scouting brevettuale permette di capire l originalità di una innovazione e quindi la sua potenziale brevettabilità studiando il posizionamento tecnologico delle aziende concorrenti (competitors). Consiste nelle seguenti componenti: analisi dei competitors; definizione del portafoglio brevettuale; monitoraggio dei trend tecnologici; individuazione e analisi delle correlazioni esistenti fra le tecnologie sviluppate dai competitors; individuazione delle strategie di r&d dei competitors; analisi delle aree tecnologiche; individuazione dei key players e delle relative strategie; individuazione di networks tra key-players; individuazione di competenze. PROGETTAZIONE La progettazione è la fase più delicata in cui bisogna prevedere per ogni azione tempi di attuazione e costi. Quindi una buona pianificazione e gestione del progetto è alla base del successo della nostra idea innovativa. I progetti hanno anche essi un proprio ciclo di vita che generalmente è identificato da una serie di fasi e azioni che aiutano alla gestione efficace del nostro progetto. Ognuna di queste fasi ha come fine la produzione di uno o più oggetti (deliverables), che possono essere per es. lo studio di fattibilità, il progetto di dettaglio o il prototipo funzionante, oggetti questi che chiaramente devono essere tangibili e verificabili. Al termine di ogni fase si deciderà se quel dato oggetto ci soddisfa oppure dobbiamo apportare delle modifiche. 17

18 La linea di progettazione o meglio il numero e la tipologia delle fasi non sono sempre le stesse ma possono variare a seconda del tipo di innovazione che si vuole portare avanti. Un tipico progetto di innovazione nel campo industriale può essere costituito dalle seguenti fasi: 1) fattibilità, al termine di questa fase si decide se procedere oppure no; 2) pianificazione, definizione di massima di attività, tempi, costi, scadenze; 3) produzione,la messa in opera dell impianto o del processo; 4) collaudo. Diverso invece è il ciclo di progetto nella ricerca farmaceutica: 1) ricerca e screening. studi e ricerca sia di base che applicata per la scoperta di particolari molecole messe alla base di un farmaco per il trattamento di particolari patologie. 2) sviluppo pre-clinico. test di laboratorio per determinare efficacie e sicurezza del farmaco, a valle dei quali si avvieranno le procedure per la sperimentazione clinica. 3) sperimentazione. analisi cliniche (tossicità, metabolismo, efficacia) e legate al processo produttivo (costi, stabilità del principio attivo ). questa fase termina con la definizione finale della formula del farmaco. 4) postsubmission. attività di supporto finalizzate all ottenimento dell approvazione ministeriale al commercio del farmaco. In tutte le tipologie di progettazione comunque è naturalmente previsto, durante tutto lo svolgimento del progetto stesso, una serie di azioni di coordinamento e pianificazione (processi di pianificazione, processi esecutivi e di controllo) che il team di progetto deve seguire passo dopo passo. Compito del project manager, cioè del responsabile di tutto il ciclo di progettazione è quello di saper integrare e mediare tra tutti i vari processi: dedicare troppe risorse ad una singola fase potrebbe distogliere l attenzione dalle altre. È necessario far fronte alle specifiche in termini di tempo, costi e qualità del risultato (è il cosiddetto triplo vincolo). 18

19 COOPERAZIONE DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE L innovazione non è solo l idea geniale dell imprenditore ma piuttosto una sfida che riguarda tutta l azienda e tutte le persone che vi lavorano: dall imprenditore, ai dirigenti, a ogni collaboratore. Ognuno è invitato, a partire dalle proprie esperienze e conoscenze, a contribuire all innovazione in tutti gli ambiti e in tutte le attività dell impresa, per renderla più stabile e più interessante per i clienti. Il percorso indicato in questa guida mette in luce la necessità, soprattutto in alcune fasi chiave del processo innovativo, di partner esperti in vari settori che aiutino l impresa a compiere il passo giusto al momento giusto. È necessario ricercare dei partner nel territorio dove opera l azienda, siano essi aziende, istituzioni, professionisti, con i quali sviluppare una duratura cooperazione e che accompagnino l imprenditore in ogni fase di realizzazione del progetto innovativo. In particolare nella fase di analisi e progettazione sarà necessario usufruire dei servizi di società di consulenza per l innovazione, di ricerca di mercato, e di università e/o centri di ricerca pubblici e privati specifici al proprio settore. Nella fase di Valutazione per mettere a fuoco l idea da realizzare (per esempio, per conoscere l offerta già presente sul mercato) oltre che le già citate società di consulenza per l innovazione, centri di ricerca e società di ricerche di mercato sono necessari anche gli apporti di studi di deposito brevetti/patent licensing, studi legali per la proprietà intellettuale. Per la realizzazione dell idea invece è necessario appoggiarsi a studi di progettazione, studi di prototipazione, laboratori di prova e di test, società per il supporto al trasferimento tecnologico. Per finanziare l idea è invece consigliabile rivolgersi a: società per il supporto alla finanza agevolata, società per il supporto a finanziamenti a credito o a capitale di rischio, fondi di venture capital, seed capital o società di gestione del risparmio che gestiscono fondi 19

20 BIBLIOGRAFIA DECISIONI CRITICHE PER L INNOVAZIONE Christian Garavaglia. Innovazione e struttura di mercato, Università Carlo Cattaneo, LIUC Dicembre 2004 Matteo Girardi. Makers e User Entrepreneurship: Percorsi innovativi di creazione d'impresa. Tesi di Laurea. Corso di Laurea magistrale in Marketing e Comunicazione, Ca Foscari, 2012 Lars Larsson. The Outsiders Blessing: Radical innovation through corporate entrepreneurship in smallestablished firms. Graduate School Master of Science in Innovation and Industrial Management. University of Gothenburg, 2010 Tino Michalski. Radical innovation through corporate entrepreneurship from a competence-based strategic management perspective. Department of Business and Law, University of Applied Sciences Frankfurt, Germany K. Ramachandran, T P Devarajan, Sougata Ray. Corporate Entrepreneurship: How? Indian School of Business Joao Ferreira. Corporate Entrepreneurship: a Strategic and Structural Perspective. International Council for Small Business ICSB , 47th World Conference, San Juan, Puerto Rico, June 16-19, 2002 Ashish Arora, Sharon Belenzon, Luis A. Rios, Make, Buy, Organize: The interplay between R&D, external knowledge, and firm structure. Duke University, Fuqua School of Business Mirella Migliaccio. Innovazione architetturale ed innovazione radicale: effetti sulle competenze organizzative delle imprese. Sinergie n. 67/05 Mohanbir Sawhney, Robert C. Wolcott and Inigo Arroniz. The 12 different ways for companies to innovate. Magazine: Spring 2006Research Feature April 01, 2006 Giovanni Ferrazzi. Orientamento all Innovazione e alla Creatività: come creare un impresa innovativa. Appunti corso, Università degli Studi Milano Pietro Bazzoni, Chiara Terraneo, Diego Civetta. Vademecum per l innovazione. Know Net - Officine Italiane Innovazione. CDO2009 Oscar Pallme. PMI x innovazione. Utopia o reale possibilità? Come anche le PMI possono innovare e competere con successo. Atti SMAU 2011 Davide Diamantini. Materiali per il corso di sociologia dell innovazione 2012 Alessandro Agnestis, Carlo Mannino, Marco Pranzo. Ottimizzazione nella gestione dei progetti. Maggio

La start-up innovativa

La start-up innovativa La start-up innovativa Guida sintetica per utenti esperti sugli adempimenti societari Per maggiori informazioni: http://startup.registroimprese.it Adempimenti amministrativi ed informazioni sulle nuove

Dettagli

LA STARTUP INNOVATIVA

LA STARTUP INNOVATIVA LA STARTUP INNOVATIVA GUIDA SINTETICA PER UTENTI ESPERTI SUGLI ADEMPIMENTI SOCIETARI, REDATTA DALLE CAMERE DI COMMERCIO CON IL COORDINAMENTO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DISCIPLINA DI RIFERIMENTO:

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Circolare N.175 del 27 Novembre 2013

Circolare N.175 del 27 Novembre 2013 Circolare N.175 del 27 Novembre 2013 PMI. Tutte le informazioni per la quotazione in borsa online Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che ABI, AIFI, ASSIREVI, ASSOGESTIONI, ASSOSIM,

Dettagli

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Ing. Stefano Molino Investment Manager Innogest SGR SpA Torino, 31 Marzo 2011 Venture Capital: che cos è? L attività di investimento istituzionale

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Chi siamo Siamo una delle più consolidate realtà di Internet Marketing in Italia: siamo sul mercato dal 1995, e

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS

LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS Milano, 29 gennaio 2014 LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS Carissimi Azionisti e Partner, Il 2013 per noi è stato un anno entusiasmante. Abbiamo completato con successo il nostro progetto

Dettagli

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani AIM Italia Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani Perché AIM Italia I mercati di Borsa Italiana AIM Italia si aggiunge all offerta di mercati regolamentati di Borsa Italiana MTA MTF 3 Perché

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Real Consultant Srl Company Profile

Real Consultant Srl Company Profile Ooooo Real Consultant Srl Company Profile a company Regulated by RICS (The Royal Institution of Chartered Surveyors) Aprile, 2013 Indice REAL CONSULTANT - COMPANY PROFILE REAL CONSULTANT IL NOSTRO PROFILO

Dettagli

IL PORTALE DELLE AGEVOLAZIONI

IL PORTALE DELLE AGEVOLAZIONI IL PORTALE DELLE AGEVOLAZIONI - Manuale Operativo - www.finanziamenti-a-fondo-perduto.it COS E COME FUNZIONA Portale di aggiornamenti su agevolazioni ed incentivi che prevede: Servizio di ricerca online

Dettagli

Master Universitario di I livello

Master Universitario di I livello Master Universitario di I livello In Obiettivi e sbocchi professionali: Il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti, gli strumenti adatti per gestire con efficacia progetti nel settore delle

Dettagli

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze

Dettagli

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO 92 Generazione dei concetti di prodotto Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica Analizzare i prodotti della concorrenza Costruire e collaudare

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni MTA Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni L accesso ai mercati dei capitali ha permesso a Campari di percorrere una strategia di successo per l espansione e lo sviluppo del proprio

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda può essere considerata come: Un insieme organizzato di beni e persone che svolgono attività economiche stabili e coordinate allo scopo di

Dettagli

Dall Idea al Progetto

Dall Idea al Progetto CORSO DI EUROPROGETTAZIONE MODULO 2 Dall Idea al Progetto DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei 1 CAPITOLO 1 STRUTTURARE UN PROGETTO Modulo 2 Dall Idea al Progetto 2

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Art. 1 ATTIVAZIONE L Università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma attiva il Master di

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

IL «PATENT BOX» E ALTRI INCENTIVI FISCALI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO

IL «PATENT BOX» E ALTRI INCENTIVI FISCALI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO IL «PATENT BOX» E ALTRI INCENTIVI FISCALI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO BERGAMO, 22 MAGGIO 2015 4T-TECH TRANSFER THINK THANK-2 EDIZIONE Studio Lucchini LEGGE DI STABILITA 2015

Dettagli

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI BANDO SVILUPPO DI RETI LUNGHE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE DELLE FILIERE TECNOLOGICHE CAMPANE - FAQ Frequent Asked Question : Azioni di sistema per l internazionalizzazione della filiera tecnologica

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE PRATICHE DELLE IMPRESE START-UP INNOVATIVE

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE PRATICHE DELLE IMPRESE START-UP INNOVATIVE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE PRATICHE DELLE IMPRESE START-UP INNOVATIVE Ufficio Registro Imprese Versione aggiornata a Giugno 2014 INDICE ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE PER UNA NUOVA SOCIETA CON

Dettagli

Quest: Costruisci la tua idea di Thinkalize

Quest: Costruisci la tua idea di Thinkalize Quest: Costruisci la tua idea di Thinkalize SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE I TERMINI DEL PRESENTE BANDO. PARTECIPANDO, LEI PRESTA IL CONSENSO A ESSERE VINCOLATO AI TERMINI E ALLE CONDIZIONI DESCRITTE

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

Perché AIM Italia? (1/2)

Perché AIM Italia? (1/2) AIM Italia Perché AIM Italia? (1/2) AIM Italia si ispira ad un esperienza di successo già presente sul mercato londinese Numero di società quotate su AIM: 1,597 Di cui internazionali: 329 Quotazioni su

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale.

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale. Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MEMIT Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture X Edizione 2013-2014 MEMIT Master in Economia e management

Dettagli

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Partner Nome dell azienda SAIPEM Settore

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 Concorso di idee per iniziative imprenditoriali innovative Che cosa è Valore Assoluto è un iniziativa della Camera di Commercio di Bari, giunta al terzo anno di attività e finalizzata

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA

GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA Progetto SPIN OVER Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 gennaio 2005 progetto Spin Over, a cura del Gruppo iella Nasini e Sandra

Dettagli

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Nicola Romito Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Esperienza Presidente at Power Capital aprile 2013 - Presente (1 anno 4 mesi) * Consulenza per gli investimenti, gestione di portafoglio

Dettagli

SUA-RD Sperimentazione anno 2013

SUA-RD Sperimentazione anno 2013 Firenze 21 Gennaio 2015 Sperimentazione anno 2013 La Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) è strutturata in 3 parti Parte I Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento Parte II:

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & 2013 GENNAIO-MARZO 9 CORSI: MARKETING STRATEGY BRANDING & VIRAL-DNA CONTENT STRATEGY DESIGN & USABILITY WEB MARKETING CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT SOCIAL

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere e Filosofia Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Prof.ssa Claudia M. Golinelli Relazioni tra proprietà, gestione

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI DECRETO 24 SETTEMBRE 2014

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI DECRETO 24 SETTEMBRE 2014 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI DECRETO 24 SETTEMBRE 2014 Circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014 INTRODUZIONE Questa guida è stata realizzata per facilitare la compilazione

Dettagli

Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento. Esempi e strumenti di attuazione. A. A Beccara I. Pilati Trento RISE

Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento. Esempi e strumenti di attuazione. A. A Beccara I. Pilati Trento RISE Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento Esempi e strumenti di attuazione A. A Beccara I. Pilati Trento RISE S3 PAT ICT Micro nano-elett. Qualità della vita Agrifood Nanotech. Fotonica

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 RECUPERO CREDITI L agente in attività finanziaria può svolgere l attività di ristrutturazione e recupero dei crediti? Si. L art. 128-quaterdecies del TUB

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO

GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO Avviare e sviluppare un impresa con il venture capital e il private equity GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO Indice 1. Perché una guida...4 2. L investimento nel

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo.

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo. CAPO II INVESTIMENTI Acquisto, costruzione, ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di immobili aziendali Art. 9 comma 1 200.000,00) 200.000,00) Fino al 50% 200.000,00) se LEASING: fino al 40%

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli