LA STAMPA QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867

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1 * In edicola con La Stampa a solo.0 in più * LA STAMPA QUOTIDIANO FONDATO NEL 867 ANNO 48 N. 66,0 IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. /0 (CONV. IN L. 7/0/04) ART. COMMA, DCB - TO PIACENZA L eruzionein un sito vicino ad Agrigento:ipiccoli di 7 eanni erano in gitacon il padrecheèriuscito a salvarsi Esplodeunvulcanello,duefratellinisepoltidalfango Ioprosciolto Mamaipiù Un esplosioneimprovvisa,unacolonnadi fangochezampilla,lacollinachefranasuse stessa.poiilterroreelegridadeituristi.la tragedia è avvenuta ieri nella riserva naturale di Macalube d Aragona, dove un cosiddetto «vulcanello freddo» ha eruttato gas e fango. Drammatico il bilancio: una bambina di 7 anni èmorta,doposeioreisoccorritorihannorecuperatoilcorpodelfratellodi,mentreilpadre, un carabiniere, è riuscito a salvarsi. Il sito èstatosubitochiusoelamagistraturaha aperto un inchiesta. Anello APAGINA ANSA/ CALOGERO MONTANA Il luogo dove è avvenuta l esplosione nella riserva naturale delle Macalube alle porte di Aragona L INCURIA CHE AUMENTA IPERICOLI MARIO TOZZI APAGINA tragedie comelamia Dimenticò nell auto il figlio di anni che morì Il giudice: non era capace di intendere e di volere Giubilei e Rizzato APAGINA8 Ultimo giorno di trattative, domani direzione Pd e vertice sindacale Lavoro,laCgilverso loscioperogenerale Renzipensaallafiducia Il governo media su contratti e licenziamenti Ma su punti le distanze restano incolmabili ASSENZA DI STRATEGIA IL FALLIMENTO POLITICO DEI GRILLINI GIOVANNI ORSINA Aunannoemezzo dalle elezioni, il Movimento Stelle appare un esperienza politicamente fallimentare. In diciotto mesi i grillini hanno fatto ben poca politica, partecipando di rado in maniera costruttiva alle discussioni e decisioni su questioni cruciali per il futuro del Paese. Pure iniziative come quella recente di aprire alla minoranza del Partito democratico in chiave antirenziana sembrano appartenere al novero delle mosse estemporaneepiùchescaturiredaun ragionamento politico strutturato. CONTINUAAPAGINA * La sfida.seilgovernoattuerà la riforma del lavoro per decreto sarà sciopero generale. A tuonare, da Cerviadoveèincorsol assemblea nazionale della Fiomconcuiscenderàin piazzailottobre,èilsegretario generale della Cgil Susanna Camusso. * Ilpremier.Mentrel arcivescovo di Genova e presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco afferma che l articolo8nonè«undogmadifede»machequalsiasi decisione deve essere presapercrearepostidilavoro «se no non serve», Matteo Renzi non esclude un voto di fiducia. Baroni, BertinieSchianchiALLEPAG.E IL CASO La rivincita del giornalismo Sito francese festeggia i 00 mila abbonati senza contributi e pubblicità Cesare Martinetti APAGINA FAMIGLIA ESCUOLA I PALETTI CEI ANDREA TORNIELLI La«scomunica» dei vescoviarenzi,il«gelo»trala Ceieilgoverno, lafinedellatreguaconilpremier,lebacchettate della Chiesa su Matteo... Leggendo i giornali di ieri l orologio della storia sembrava essere tornato indietro di anni, con i vertici della Conferenza episcopale intenti a lanciare altolà dal pulpito bacchettando governi e governanti. CONTINUAAPAGINA4 ILLIBRODELMESE La vera storia del Milite Ignoto Emilio Franzina lo fa nascere in Brasile da emigranti italiani Antonio Scurati APAGINA6 CATALOGNA ALLE URNE IL NOVEMBRE PER L INDIPENDENZA. RAJOY: NON POTETE Gli indipendentisti ieri in piazza a Barcellona: l 80% dei catalani vuole votare AFP PHOTO/ LLUIS GENE BarcellonasfidaMadrid Referendum, Illegale Nella solennecornicedi Palazzo San Jaume, sede del governocatalano, ilpresidentearturmashafirmatoieriildecreto per la convocazione ufficiale del referendum indipendentista in Catalogna il novembre, lanciandoilguantodisfidaamadrid. Ma il governo centrale, infuriato, assicura che quel voto non si terrà:«è incostituzionale». Orighi e Paci APAG. LASPAGNAMETTEINGIOCO LA SUA IDENTITÀ ROBERTO TOSCANO Ilnovembreicatalanisaranno chiamati a pronunciarsi su un doppio quesito referendario:. Vuoi che la CatalognasiaunoStato?e(in caso affermativo). Vuoi che questo Stato sia indipendente? CONTINUAAPAGINA MATRIMONIO A VENEZIA CALCIO CrepeNeiMuridiCasa? Georgehagiàdetto sì Ieri lo scambio delle promesse con Amal ma la registrazione ufficiale ci sarà domani Maria Corbi APAGINA JuveeRomafannoilvuoto Doppio Tevez e Morata per battere l Atalanta Anche i giallorossi ok: domenica scontro diretto Brusorio, Buccheri, Garanzini, Nerozzi e Oddenino DAPAG. APAG. Prenota subito un sopralluogo tecnico gratuito

2 . Primo Piano.LA STAMPA Ha detto LAVORO LA SFIDA DEL GOVERNO In piazza Intanto manifesteremo per il cambiamento e l uguaglianza U L unità Bisogna insistere sul fatto di incrociare Cisl e Uil, la divisione, oggi, aiuta il governo Cgil La segretaria del sindacato maggiore, Susanna Camusso ANSA Camussoprontaalloscioperogenerale Lo faremo, se si dovesse procedere per decreto sul Jobs Act : Landini: inizia una fase di mobilitazione ROMA «Se si decidesse di procedere con il decreto, bisognerà proclamare lo sciopero generale». Dopo l apertura dei giorniscorsiadiscuteredicontratti a tutele crescenti e temporanea sospensione dell art.8, tornano minacciose le parole del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, riguardo al Jobs act, al momento una legge delega in discussione al Senato: non sarebbe accettabile portarlo avanti per decreto, come ha paventato di poter fare nelle settimane scorse il premier Renzinelcasoincuiilprovvedimento dovesse impaludarsi; se il governo facesse quella scelta bisognerebbe indire uno sciopero generale, è la reazione della Cgil. Per intanto, si comincia a organizzare la mobilitazione IlottobreinSan Giovanni una prima manifestazione, con tuttalafiomafianco IL VIDEO GIRATO SULL AEREO «L Italia non è un paese finito» La missione negli Stati Uniti è servita a Matteo Renzi a convincersi ancora di più che «l Italia non è un Paese finito» e che «la pagina migliore la dobbiamo ancora scrivere»: ieri Renzi ha registrato un video sul volo di Stato di rientro in Italia, col bilancio del viaggio. nazionale del ottobre in piazza San Giovanni a Roma, approvata dal direttivo del sindacatoconsoli4voticontrari su («un record», ironizza la Camusso), a cui parteciperà anche la Fiom impegnando«tutte le proprie strutture per la massima riuscita dell iniziativa». Una manifestazione«all insegna del cambiamento nel nostro Paese, a partire dalla libertà e dalla uguaglianza nel lavoro», spiegalacamusso,cheprimadel direttivo è ospite all assemblea nazionale Fiom, da dove il segretario Maurizio Landini garantisce che l appuntamento di fine ottobre«non concludeunafase,mainiziaunafase di mobilitazione». E«non è una scelta di rottura» con Cisl euil,assicuralacamusso,al contrario «bisogna insistere sulfattodiincrociarecisleuil perché la divisione, oggi, è uno straordinario argomento in mano al governo». Così, mentre il premier Renzi torna dalla visita negli StatiUniti(esidicesicuro,in unvideogiratosulvolodiritornoepostatosulsitodelgoverno,che«l ItalianonèunPaesefinitomainfinito»e«lapagina migliore» è ancora da scrivere «e tutti insieme la scriveremo»), mentre si prepara alla Direzione nazionale delpddidomaniperdiscutere dijobsact,cgilefiomattaccano sull argomento.«non abbiamo intenzione di accettare peggioramenti o stravolgimenti dei diritti dei lavoratori», avverte Landini; no«all idea di lavoro servile», aggiungelacamusso,chesidichiara«d accordo» con i giudizi arrivati venerdì dalla Cei(«il governovuoleloscontroconi lavoratori e i sindacati», dice la leader Cgil), mentre il segretario dimissionario della Cisl Raffaele Bonanni, riprendendo la definizione data dal premier dei lavoratori divisi dall art.8inserieaeb,loinvitaa portare quelli«della serie B allaseriea:questoèunvalore». Ipostidilavoro,sileggenelle conclusioni del direttivo della Cgil, non si creano«con regole sulmercatodellavoro»macon «una coerente politica espansiva e affrontando il tema della disuguaglianza»: secondo la Camusso la soluzione da cui partire è la«patrimoniale sulle grandi ricchezze». Da cui ricavare risorse«per far ripartire l occupazione». [F. SCH.] il caso PAOLO BARONI ROMA Certol articolo8eilnododelreintegro.ilrischio di«scardinare» lo Statuto dei lavoratori contrapposto alla necessità di «aggiornarlo». Ma i punti«indigeribili» del pacchetto-polettiperunalargafettadel sindacato, in primis la Cgil(e quindi anche per la minoranzapd),sonomolti.esonotutti concentrati nell articolo 4 della legge delega. Primo scoglio, la«revisione della disciplina delle mansioni».ilgovernoparladicontemperare «l interesse dell impresa all utile impiego del personale, in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale, con l interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalità e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell inquadramento». La Cgil invece denuncia esplicitamente il rischio di demansionamento, un operazione«inaccettabile». Per questa via, sostiene l ex sindacalista Giorgio AiraudooggideputatodiSel,si Giuliano Poletti Icinquescoglicheseparano ilpremierdaisindacati Reintegro, demansionamento, soldi: un intesa tutta in salita cerca solo di ridurre gli stipendi. Tutte accuse che l ex ministro Maurizio Sacconi(Ncd), uno dei registi della riforma, respinge evocando «mansioni flessibili» in relazione«ai nuovi modi di lavorare che richiedono comportamenti più duttili, autonomi e più responsabili». Mediazione possibile? Sì alla flessibilità, ma solo con l accordo tra le parti e a salario invariato. Altra scelta che rischia di aumentare la precarietà anziché ridurlaèilcommacheprevede la possibilità di estendere a tutti i settori produttivi, anche alzando la soglia massima di reddito, l utilizzo dei voucher impiegato oggi per i lavori saltuari (stagionali, colf, baby sitter...). Anche in questo caso si paventa il rischio che, allargando le ma- glie,leimpreseallafinenepos- Civati «Lascissione? Unrischioreale» Ho l impressione che Renzi voglia rompere». Lo dice l esponente del Pd Pippo Civati a Radio Monte Carlo. La scissione è un rischio reale? «È un rischio se Renzi non si rende conto di essere anche il segretariodiunpartitochepuòavere legittime differenze al proprio interno e che è stato eletto per difendere l articolo 8 così non certo per abolirlo». «Sul lavoro si può trovare una mediazione di qualità senza umiliare le ragioni di nessuno», aveva detto in mattinata Civati. «Dipenderà da Renzi. Spero che cambi tono mentre viaggia in aereo. È chiaro che se sarà un confronto western lo vincerà lui perché i numeri in direzione ce li ha». sano abusare. Quindi, per far passare la norma, la condizione è una sola: deve resta l attuale sogliadeimilaeurodireddito. Ancora un tabù, ancora un problema: il controllo a distanza dei lavoratori. Lo«Statuto» è nato quando Internet manco esistevaedèchiarochemolte norme oggi risultano superate. Perquestoilgoverno punta alla L ACCUSA PerCgil(eSel),sitenta solo di ridurre ancora gli stipendi «revisione» di tutta questa distanza, tenendo conto dell evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore». Definizione forse unpo generica,mapoinemmeno troppo. Epperò la minoranza Pdfamuroanchesuquesto:«si controllino le macchine, non le persone». Per Sacconi invece, «la doverosa tutela della dignità del lavoratore», che ovviamente resta confermata in pieno,«non deve diventare motivo di inibizione per il migliore impiego delle nuove tecnologie, incluse le opportunità di telelavoro fin qui trascurate». Quarto«scoglio», il riordino dei contratti. In seguito all introduzione del contratto unico si punta a disboscare l attuale selva fatta di 47 differenti modelli. La norma inserita nella delega è abbastanza chiara: parla esplicitamente di«abrogazione di tutte le disposizioni che disciplinano le singole forme contrattuali, incompatibili con le disposizioni del testo organico semplificato» e punta «eliminare duplicazioni» e«difficoltà interpretative e applicative». Ma anche questa formulazione,perlaminoranzapd,è troppo generica. Ma altrettanto generica però è la sua controproposta. Infine, c è il nodo dei soldi. Renzipuntaastanziaremiliardi nella prossima legge di Stabilità per estendere gli ammortizzatori sociali ai co.co.co: ilsospettodimoltiècheperòsi tratti degli stessi soldi oggi usatiperlacassainderogae gli altri ammortizzatori. Vero? Falso?Certoèchecosì,allavigilia della direzione Pd di domani e poi del confronto/scontroinsenato,lapartitasicomplica ancor di più.

3 LA STAMPA. Primo Piano. Retroscena CARLO BERTINI ROMA No, di reintegro perinuovicontrattinonsiparla, esiste piuttostoildiscorsodi provare ad arricchire la riforma complessiva», taglia cortodapalazzochigiunodi quellichehainmanolapratica. Confermando che si metteranno nella legge di stabilitànonsoloqueiduemiliardi per finanziare i nuovi ammortizzatori sociali, ma che il premier vorrebbe dare subito un altra sforbiciata al costodellavoroperleimprese: unaltrotagliodel0%dell Irap costerebbe altri due miliardi e trovarli senza aumentare le tasse è impresa ardua. Ma malgrado tutte le ben note difficoltà a trovare IL NODO DEL REINTEGRO Per evitare gli abusi anche l età rientrerebbe nelle fattispecie protette Domani le due riunioni decisive IlPd Cgil, Cisl, Uil Domani si riunisce la direzione del partito democratico. I temi da discutere sono molti, a partire dalla situazione politica nel partito sul Jobs Act. Gli emendamenti (sette) della minoranza saranno trattati, e probabilmente si deciderà di tentare una mediazione con l area della minoranza del partito. Area che ha dato qualche segnale distensivo nelle ultime ore. Renzinonesclude unvotodifiducia emediasuicontratti Aperture sui licenziamenti discriminatori Primarie in Emilia, Bonaccini favorito Prodiinospedale,nonvoterà La sfida dell affluenza è la prima che oggi il Pd e il centrosinistra emiliano-romagnoli devono vincere alle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione fra Stefano Bonaccini e Roberto Balzani. Rispetto alle consultazioni nazionali mancheranno probabilmente molti elettori all appello. Sicuramente ne mancherà uno non qualsiasi: Romano Prodi. Il Professore è infatti, da qualche giorno, ricoverato in ospedale per una lieve affezione bronchiale e per questo motivo, domani, non andrà a votare. Una mancanza importante, ma che non nasconde alcun caso politico: Prodi, assicurano in ambienti a lui vicini, avrebbe voluto partecipare, come ha sempre fatto. Romano Prodi Domani si riunisce anche la segreteria unitaria di Cgil Cisl e Uil. I tre sindacati hanno assunto posizioni diverse. La Cgil la più dura, ma negli ultimi giorni - prima di ieri - Susanna Camusso aveva aperto qualche spiraglio: disposta a discutere sulla durata del periodo senza reintegri, purché si arrivi comunque a un reintegro pieno, alla fine dei tre anni. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione (dovrebbe tornare a casa già nei primi giorni della prossima settimana), ma i medici hanno prescritto all ex premier qualche giorno di assoluto riposo. Quindi niente primarie. Bonaccini, segretario regionale uscente, è il favorito d obbligo. Il premier Matteo Renzi risorse,«lo vogliamo assolutamente fare e aspiriamo comunqueatagliareunaltro0 percento». Lapostaingiocononinveste solo l articolo 8, dunque, ma è strettamente collegata allaleggedistabilità,sucuila minoranza del partito intendedarebattagliagiàdaora. Sulprimoversante,ilpiùsignificativo, al punto in cui stannolecose,conimargini dimediazioneridottiazeroo quasi, salgono le quotazioni di un ipotesi strong, quella di mettere la fiducia sul testo del governo, ma molto dipenderàcomeandràlunedìladirezione. Una fiducia che potrebbe convenire politicamenteadentrambeleparti,a RenzieaisuoioppositoriinternidelPd:ilpremiernon solo la userebbe, come spiega un dirigente del partito,«per far vedere all Europa di aver piegato le resistenze dimostrandodiavereforzadifarele cose più innovative». Ma anche per ricompattare nel modo più indolore la maggioranza, mettendola così facendo al riparo dalle incursioni di Forza Italia, che al Senato sarebbe costrettaavotareno.eidissidentidelpddalcantoloropotrebberoaquelpuntovotarea favore solo perché costretti, pur tenendo il punto. MaintantoRenzieisuoi tecnici si stanno premurando pure di smontare gli altri argomenti di critica sul merito: sul nodo dell articolo 8, saranno definite meglio le fattispecie di licenziamenti discriminatori periqualiègiàprevistoilreintegro: materia delicata, si sta valutando se comprendere anchesessoedetà,ilchepotrebbeesserlettocomeunaconcessioneseadesempiosidesselafacoltàdireintegroperi licenziamenti senza giusta causa degli ultracinquantenni. Ancoranonèstatodeciso,«ma LAPRESSE lamateriaèvagaedèutilespecificarla meglio», ammettono da Palazzo Chigi. Sul resto, lunedì Renzi spiegherà che si sta lavorando alla riduzione delle forme contrattuali, uno dei punti principali sollevati dalla minoranza, lasciandone alla finesoloquattroocinqueinessere.sifaràinoltreinmododi rendere più favorevole fiscalmenteilcontrattoatempoindeterminato. E si sta lavorando per scongiurare gli attacchi di rimando sui lavoratori di serie«aeb»,evitandoladiscriminazione di lasciar fuori alcune categorie dall assegno di disoccupazione «universale», anche perché la minoranza batte i pugni sulle«risorse certe»damettereincampo. Che i margini di trattativa siano scarsi lo dimostra l affanno con cui tutti si preoccupano di cercare sponde, alle richiestedicuperloecompanyi renziani rispondono in queste ore «dipende tutto da Matteo...».Edifronteairenziani doc come Ernesto Carbone, chechiudonolaporta,«nonè più tempo di mediazioni», Gianni Cuperlo lancia un estremo«appello al premier, non si salva il Paese dividendolo».eavvertechesullalottaall evasione, falso in bilancio e risorse certe per gli ammortizzatori la sinistra darà battaglia. Sull articolo 8 chiede che «a fronte di un licenziamento discriminatorio, illegittimo o privo di motivazioni, alla fine della prova la possibilità di reintegro venga mantenuta come accade in Germania». Ma nello scenario di muro contromurochesiprofilaper la Direzione di domani, gli stessi protagonisti dello scontro interno, cioè i bersaniani chehannoancoraunaforzain Parlamento sperano- senza poterlo confessare esplicitamente-cheilgovernonelcaso estremo scelga la strada della fiducia. Intervista FRANCESCA SCHIANCHI ROMA IL PARTITO «Io per quattro anni non fui in maggioranza, ma mi adeguavo» Selaminoranzavota indissensodalgruppo ladittanonesistepiù Gentiloni: non bisogna trattare, le tutele sono estese grande operazione di «IlJobsactèlapiù sinistra immaginata sulmercatodellavoroinitaliadamoltianni Altroche Thatcher!». Quindi, onorevole Gentiloni, Renzi non deve trattare con la minoranza per cambiare alcuni punti? «Cometutteleleggi,anchela legge delega può essere migliorata, ma nei suoi punti essenziali è un operazione di estensione delletuteleachinonneha. Ed è una gigantesca mistificazione presentarla come qualcosa che limita i diritti: se Renzi avallasse questa mistificazione, anche in piccola misura, il risultato tragico sarebbeodilasciarelecose comestannoodifareunennesimo pasticcio». Chi fa questa mistificazione,laminoranzadelpd? «La minoranza, alcune posizioni sindacali C è la tendenza a presentare questa legge che estende le tutele come un operazione che invece limitaidiritti:aquestalogicarenzi non può prestarsi». Dalla minoranza fanno notare che Renzi non aveva detto nel suo programma di voler superare l art. 8 «Stiamo parlando di una riformachesiponeilproblemadi chiperdeillavoroenonhadiritto alla cassa integrazione, di quelle lavoratrici che decidono diavereunfiglioenonhannoil diritto alla maternità, di dare la garanzia di una retribuzione minima a livello orario». Ma nel programma non diceva di superare l art. 8 Gentiloni Paolo Gentiloni, deputato del Pd, è un grande sostenitore delle ricette renziane «Io per quattro anni sono stato in minoranza e tante decisioni nonsosefosseroneldocumentoconcuibersaniavevavinto il congresso nel 00. Chi guidailpartitohaildirittodifare lesueproposte.echinonle condivide ha il diritto di votare contro in Direzione». Ha il diritto di votare contro anche in Parlamento? «Ioinqueiquattroanninonricordodiavermaivotatoinmaniera diversa dal gruppo. Non si può teorizzare che il principio di attenersi alle decisioni della maggioranza vale se sei tumaggioranzaeseseiinminoranza non vale più. Improvvisamente la ditta non segue piùleregolebasilaridiunaditta». E se qualcuno votasse comunque contro? «Farebbe un grave errore. Noncredochesiriunirebbeil Comintern per decretare l espulsione del dissidente, ma non riduciamo il discorso a una questione disciplinare La convivenza in una comunitàpoliticasibasasupocheregole essenziali: dibattito libero e poi comportamenti parlamentari corretti. Non siamo un club di liberi pensatori». C è il rischio che vengano a mancare voti al Senato e magariarriviilsoccorsodifi? «E difficile fare previsioni sul comportamento di singoli senatori,maquestaleggeècosì importante per il governo che fatico a pensare che ci possano essere dissensi rilevanti». Così importante da mettere la fiducia? «Dello strumento della fiducia si è spesso abusato per ragioni diurgenzaedicalendario.in qualche caso se ne potrebbe riscoprire la vera natura verificando su un punto fondamentale il sostegno al governo». Su questa riforma sembra essere in atto una resa dei conti dentroalpd.e così? «Non credo ci siano interessi piùomenostrumentaliolavolontà di mettere il bastone tra le ruote al segretario. Penso una cosa non meno rilevante, però:pensochecisiainalcune componenti del Pd in maggioranzafinoaunannofaun idea molto difensiva, e a tratti perfino conservatrice, della nostra politica. Ma un Pd baluardo della difesa dei diritti conquistati dalla sinistra negli Anni70nonparlaoggiallamaggioranza degli italiani». Jena Linea Finalmente Renzi ha cambiato linea, ieri aveva la camicia azzurra.

4 4. Primo Piano.LA STAMPA VATICANO CHIESA E POLITICA U Analisi ANDREA TORNIELLI ROMA SEGUE DALLA PRIMA PAGINA Ma non si era detto e ripetuto che Papa Francesco desidera una Chiesa meno direttamente immischiata in politica e la fine di ogni collateralismo? A generare l impressione della rottura di un patto di non belligeranza o di una presunta luna di miele tra le gerarchie e l ex sindaco di Firenze sono state le parole pronunciate dal segretario della Cei, Nunzio Galantino durante la conferenza stampa di venerdì: «Non è questione se il premier Renzi piaccia a noi o no, se sia simpatico o antipatico... Bisognerebbe chiedere alla gente se sta trovando le risposte. La nostra impressione è che ci sia da ridisegnare l agenda politica mettendo come priorità la famiglia, il lavoro, i giovani e i temi della formazione e della scuola ma non annunciandoli, affrontandoli veramente... Ma io non ce l ho con Renzi, anzi, è giovane e simpatico». Il segretario dei vescovi italiani aveva risposto a una domanda piuttosto precisa, che citava come esempio i due diversissimi giudizi dati su Renzi la scorsa settimana dal direttore del «Corriere della Sera» Ferruccio de Bortoli (contro il premier) e dall amministratore delegato di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne (favorevole al premier). Ieri mattina Galantino, prelato abituato a esprimersi con schiettezza, è rimasto sorpreso per l enfasi data al- I temi sollevati R AIUTI ALLE FAMIGLIE LaCeichiede aiuti per le famiglie numerose R LOTTAALLA DISOCCUPAZIONE Necessario agire per creare subito nuovi posti di lavoro R SCUOLE PARITARIE Sostenerle farebbe risparmiare lo Stato R COPPIE DI FATTO 4PerlaCei regolarizzarle oranonè una priorità Famiglie,lavoroescuola IpalettidellaCeiaRenzi Ilgridodiallarmedeivescovi.Bagnasco:l articolo8nonèundogma Conferenza episcopale La Cei è scesa in campo nei giorni scorsi per sollecitare la politica ad agire di più e ad annunciare di meno ANSA le sue parole e per il fatto che siano state interpretate come una «scomunica» al governo. Ciò non significa che per la Chiesa tutto ciò che Renzi sta facendo, come lo sta facendo (e anche ciò che non sta facendo), vada bene. Ma è su alcuni contenuti concreti, legati alla vita quotidiana dei cittadini italiani, che la Cei vuol fare sentire la sua voce, senza farsi strumentalizzare da una parte o dall altra e soprattutto parlando alla politica, dunque non solo all esecutivo, ma anche al Parlamento, consapevole peraltro che si stanno mettendo in moto processi di riforma attesi da decenni. Il presidente Cei «Crearepresto postidilavoro» I vescovi ribadiscono la loro esortazione alla politica italiana: sul lavoro è tempo di un nuovo patto sociale. Fondato su due consapevolezze: da un lato l articolo 8 «non è un dogma di fede», dall altro ogni decisione che sarà presa «deve mirare a un solo obiettivo: creare posti di lavoro». QuestoilmonitodiAngeloBagnasco presidente della Conferenza episcopale italiana. Al primo posto per i vescovi ci sono certamente i problemi della famiglia, la mancanza di politiche fiscali adeguate, che tengano conto dei nuclei familiari con figli a carico: la Cei si chiede perché di discuta tanto di riconoscimento di diritti alle unioni omosessuali, mentre non si fa nulla per la stragrande maggioranza delle famiglie, che in questo tempo di crisi funzionano sempre più come ammortizzatori sociali. Le norme fiscali in vigore e i regolamenti finiscono oggi in diversi casi per favorire i single rispetto alle coppie con figli. A questo si collega il tema del lavoro, e in particolare quello giovanile: a colpire Galantino è l esperienza di alcune zone del Sud, dove i giovani non cercano neanche più lavoro, non sapendo dove andare a chiedere e dove chi ha voglia di fare e di intraprendere si ritrova soffocato da una burocrazia che sembra pensata per tarpare le ali a qualsiasi slancio e inventiva. È in quest ottica, a partire «dalle esigenze della gente con cui siamo a contatto ogni giorno», che Galantino ha chiesto di evitare «sterili scontri» sul tema del lavoro. Un altro dei punti caldi che i vescovi vorrebbero fossero tenuti presenti nell agenda della politica riguarda la scuola, l unica «scuola pubblica, che può essere statale o paritaria». «In Italia - ha detto Galantino - si sente sempre parlare di senza oneri per lo Stato, a proposito delle scuole paritarie, ma immaginate che tutte queste scuole chiudano all improvviso: dove collocherebbe lo Stato il milione e 00 mila studenti che le frequentano? Ricordiamo che le scuole paritarie fanno risparmiare allo Stato circa 6 miliardi ogni anno». Come pure è considerata importante l avviata riforma del terzo settore, sulla quale pure gravano incognite. Non dunque un referendum pro o contro Renzi: la Cei non vuol farsi arruolare da chi punta a sbarazzarsi del premier, né intende entrare in battaglie politiche. Vuole parlare cercando di dar voce alle domande spesso drammatiche di fasce sempre più ampie della popolazione, tenendo ben presenti le parole che Francesco aveva detto nell intervista con «La Stampa» del dicembre 0 a proposito del rapporto tra Chiesa e politica, che deve convergere «soltanto nell aiutare il popolo. Quando i rapporti convergono prima, inizia quel connubio con il potere politico che finisce per imputridire la Chiesa». Intervista GIACOMO GALEAZZI CITTA DEL VATICANO «Si tratta di una forzatura, di una strumentalizzazione infondata», replica l arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi alla presidente del Friuli Venezia Giulia e vicesegretaria nazionale del Pd, Debora Serracchiani secondo cui «il Papa capisce il cambiamento meglio della Cei». Insomma il «basta slogan» rivolto al premier Matteo Renzi dai vescovi italiani non segna fratture tra l episcopato nazionale e il Pontefice. Anzi stessa linea. «Con Francesco abbiamo un identica sensibilità verso la disoccupazione giovanile, la sofferenza delle famiglie, il disagio economico di frange sempre più estese della popolazione», assicura il presidente dell osservatorio «Van Thuan» sulla dottrina sociale della Chiesa, commissario Cei per il Welfare ed ex segretario del dicastero vaticano Crepaldi: Soloforzature Siamoinsintonia conpapafrancesco L arcivescovo di Trieste replica alla Serracchiani «Iustitia et Pax». Quindi «sostenere che la Cei è più lenta del Pontefice nel comprendere le priorità del governo equivale a stravolgere la realtà». Vescovi lontani dal Papa? «Da sempre la Cei dà voce ai problemi del Paese. Vanno riascoltate le parole che Francesco ha rivolto alla nostra assemblea di maggio e il suo grido d allarme a Cagliari per l emergenza lavoro. È la medesima preoccupazione che ha espresso lunedì il presidente della Cei, Angelo Bagnasco nella prolusione al consiglio permanente. La gente è stremata e non può attendere. La richiesta è rivolta ai responsabili della cosa pubblica, a quanti hanno risorse finanziarie o capacità imprenditoriali: fare rete, super partes per superare la crisi. Venerdì, poi, il segretario generale Galantino ha ribadito il monito di Francesco: pensare a chi non ha lavoro. Invece di fare annunci. Convergenza totale di approccio e di sollecitazioni». Cei troppo conservatrice? «I fatti dimostrano il contrario. Stiamo preparando un forum sui giovani e la precarietà. È tradizionale della Cei richiamare le classi dirigenti sulle istanze che arrivano dalle diocesi. Noi operiamo ogni giorno sul territorio e conosciamo direttamente i problemi delle persone. Ce ne facciamo interpreti proprio nella linea del Papa. In Italia si registrano diseguaglianze sociali da paese in via di sviluppo. Si sta allargando la forbice tra poveri e ricchi. Questo particolare aspetto della povertà lo avevamo già studiato al Pontificio consiglio Giustizia e pace ma riguardava i paesi dell Asia e dell Africa. Ora, invece, le disuguaglianze sono in forte aumento nelle nazioni ricche. È un nuovo fenomeno: anche in Italia va affrontato con serietà dalle istituzioni. Non c è tempo da perdere, il Paese è in affanno». E un declino senza rimedio? «E una condizione che la Cei ha ben presente attraverso i suoi organismi caritativi. In una realtà tutto sommato benestante come Trieste nell ultimo anno e mezzo sono raddoppiate le attività di assistenza delle parrocchie e della Caritas. E ciò perché sono raddoppiati i poveri e la loro domanda di aiuto. Tutti gli indicatori ce lo confermano: i pasti delle mense, gli interventi degli empori solidali e dei centri di ascolto per gli indigenti, le esperienze di microcredito. In piena recessione Chiesa e istituzioni civili devono cooperare al massimo. Fatti, non parole». La necessità di cambiamento mi pare che Papa Francesco l abbia capita prima emeglioditantialtri Debora Serracchiani Governatore del Friuli Venezia Giulia Arcivescovo Giampaolo Crepaldi è arcivescovo di Trieste QualèlasoluzioneperlaCei? «I sociologi la definiscono solidarietà corta. Si riesce a soddisfare momentaneamente un bisogno ma non a garantire una risposta sufficiente, strutturale. La crescita della povertà va affrontata con politiche di sviluppo e riforme incisive: lavoro, stato sociale, sistema fiscale. Se il governo non interviene in profondità le dinamiche presenti nel sistema continueranno a produrre effetti perversi. Il governo deve intervenire subito all insegna dell equità, che è un valore fondamentale della dottrina sociale della Chiesa. Da Francesco riceviamo esortazioni esigenti ed evangeliche. La Chiesa italiana è molto sensibile all indigenza in aumento. Per il bene comune poniamo questioni concrete, senza ingerenze nella sfera politica».

5 LA STAMPA. Primo Piano. FORZAITALIA LE STRATEGIE U Renzivuolefarelenostreriforme BerlusconiincollegamentoconilmeetingPpediPerugia:percoerenzanonpossiamodiredino Infondo,perForzaItalia,è una questione di coerenza. «Selasinistrastafacendoil contrario di quanto fatto in passato come possiamo dire dinoaquelleriformechenoi volevamo?». Collegato telefonicamente conilmeetingdelppediperugia, il sillogismo di Silvio Berlusconi è chiaro: se sull art. 8 l ex Cavaliere vede il governo Renzi convergere sulle stesse posizioni sposate da sempre dal centrodestra, allora FI il caso MATTIA FELTRI ROMA MENO TASSE Untemamoltocaro al centrodestra e punto d orgoglio di Renzi Pochi giorni fa Silvio Berlusconi, con non scontata lucidità, ha definito sé una bandiera a mezz asta. E però, per paradosso, proprio oggi sventolano in sommità del pennonelebattagliediunventennio, combattute e mai vinte per colpe varie, del centrodestra e non soltanto. In queste settimane si racconta del milione abbondante di manifestanti radunati al Circo Massimo dalla Cgil di Sergio Cofferati nel marzo del 00 in difesa dell articolo8,manonsaràinutile ricordare una direzione nazionale dei Democratici di sinistra(4 dicembre 00, segretario Piero Fassino) che produsse un ordine del giorno per emettere condanna contro«l attacco condotto dal governo Berlusconi all articolo 8», e cioè «uno degli architravi del nostro diritto del lavoro e delle moderne relazioni industriali»; evviva, dunque, alla «ritrovata unità dei sindacati confederali». Massimo D Alema- ora dipinto come un anticipatore della riforma proposta da Matteo Renzi-scrisseunaletteraal Corriere della Sera e puntualizzò il suo pensiero: «Proposte confuse, inique, controproducenti». Lui comunque l articolo 8 non aveva mai inteso sfiorarlo. Se Berlusconi non la spuntò dipese dai tremori della sua maggioranza, dall opposizione sdegnata della sinistra, soprattutto dalla forza ora annacquata della Cgil. Eppure Berlusconi non ebbe mai gli atteggiamenti sprezzanti riservati da Renzi ai sindacati: lui li incontrava, talvolta sosteneva la necessità di«un dialogo serrato», magari li accusava di essere «campioni del conservatorismo», esprimeva aperto fastidioperilritosuperatoeal ribasso della concertazione. Nonècheorasiparlid altro. E però Renzi combatte nonpuòdicertodireno.ponendo, però, una clausola di salvaguardia.«noi inizialmente diciamo sì- argomenta Berlusconi-.Ciguardiamodentroese nonsonofattenelmodogiusto diremo no». Certo, rimane l esigenza di marcare le distanze da ungovernocherestapursempre di centrosinistra, nonostan- teilpattodelnazarenoabbiafi- nito per sfocare distanze e distinzioni.«renzi è bravo, combattivo e ha una caratteristica cheamemanca,lacattiveriaammette l ex Cavaliere-. E bravoadannunciaremanonfarà molto: i trenta giorni iniziali sono diventati cento e poi mille... farà la conoscenza della macchina politico-burocratica che in Italia non permette di governare». E azzarda una previsione:«vedo il futuro della sinistra diviso in due parti, quella ideologica e una metà socialdemocraticaconrenzi».econquesta metà«potremo lavorare». Poi rispolvera vecchi cavalli di battaglia: dall «uso politico Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con alcuni sostenitori in un ristorante ad Arcore della giustizia», alla sua esperienza a Cesano Boscone,«è venutodameunanzianodicendo diesserecomunistamadiaver decisodivotarefi»eilnuovo partito azzurro? «Un partito monarchico per la mia figura di leader, ma anarchico per tutto il resto», taglia corto Berlusconi, aprendo alla rottamazione dei politici di professione: «Non guardanoalbenedelpaesema alla sedia. È successo anche da noi,guardiamoadalfanoelupi». [A.PIT.] La dottrinaberlusconi dopo0annisifalargoasinistra Dalla mancanza di poteri del premier, al superamento dell articolo 8 passando per la riforma della Giustizia: sono diventati i temi del governo I punti caldi Magistratura Il governo ha messo mano alla responsabilità civile e anche all organizzazione contro un avversario indebolitodallastoriaespiazzatoda ceffoni che arrivano da sinistra: il premier si fa riprendere dallo smartphone e replica a Susanna Camusso che lui non haunbelnientedaconcertare conchiinvecedidifendereilavoratori ha difeso ideologie del secolo passato. Insomma, siamoancoralì.siamoaltema centralissimo e ripetuto a noia daunsemprepiùprolissoberlusconi sull impossibilità di governare: si metteva davanti a pubblico e telespettatori e si Occupazione L abolizione dell articolo 8 è sempre stato un cavallo di battaglia del centrodestra prendeva delle mezzore per descrivere l iter infinito di una legge, fra commissioni, doppia lettura(camera e Senato), dominio del parlamentarismo, controlli costituzionali: tutte cose eccellenti in tempi in cui la rapidità non era richiesta. Berlusconi disse nei suoi modi sempre un po dozzinali che per guadagnare tempo sarebbe stato utile far votare soltanto i capigruppo(ma aggiunse: «Chinonèd accordopuòvotare contro o astenersi»); in confronto quello del Movimento Palazzo Chigi Berlusconi si è sempre lamentato dello scarso potere nelle mani dell esecutivo Fitto «Bisognarenderevisibile lanostraopposizione» «Ho ascoltato da Silvio Berlusconi parole chiare: Forza Italia deve essere opposizione e alternativa a Renzi. Molto bene. Ora è dunque necessario rendere questa alternativa e questa opposizione davvero visibile e percepibile per gli elettori, per le famiglie e le imprese, sia in Parlamento che nel Paese, ogni giorno». Così in una nota il «critico» Raffaele Fitto, europarlamentare di Forza Italia. cinque stelle è un capolavoro: si chiama«traditore» chi vota indissensoelosicaccia,eilvicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, teorizza il dibattitomapoinonsonoammesse defezioni(intanto che Renzi studiailmododirafforzarei poteri dell esecutivo, e nel frattempo pure lui comanda tramite i decreti d urgenza, per i quali l urgenza non è evidentemente più un requisito). Quelli di destra, si diceva, avevano la solita tentazione totalitaria, e qualcosa del genere lo si attribuiscearenzi,mafraipartiti èpocaroba,ilpiùvienedafuori il Parlamento, da giornali, da intellettuali. Chissàalloraseèproprioun paradosso,oseinveceèlalogica conseguenza che, declinante Berlusconi, dilaghi la sua dottrina, specie a sinistra. Il nuovo Pd non soltanto abbandona la complicata teoria di Padoa Schioppa sulla bellezza delle tasse, ma le abbassa(gli 80euro)epromettediabbassarle ulteriormente. Contrasta tremontianamente il rigore europeista, punta verdinianamente a una legge elettorale chepremiilpartitoenonlacoalizione, sfida brunettianamente il tempio della pubblica amministrazione, e si intravede semmai il pericolo che tutte queste riforme berlusconianamente non vengano approvate. Sarà interessante soprattutto vedere che sarà di quella della giustizia: il concetto di inchieste a orologeria, spuntato di colpofuoridaforzaitalia,ele geremiadi di Luigi De Magistris(prima erano corrotti i politici, ora i giudici), hanno resoevidente-secen erabisogno-cheirapportifrapolitica e magistratura sono da ridefinire, dopo un ventennio di parziale e colpevole cessione di sovranità alle procure. Al Gay Village Pascale: Sìai matrimoni ealleadozioni perlecoppiegay ANTONIO PITONI ROMA Ospite due volte di Vladimir Luxuria in appena due giorni. Venerdì, per cominciare, ai microfoni di Radio Capital. Giusto il tempo per accoglierne l invito a prendere parte, ieri sera, alla tappa conclusiva delgayvillagediroma,dove Francesca Pascale non arretradiuncentimetro.«iltempo sta scadendo(messaggio a Matteo Renzi, ndr) e l Italia nonpuòrestareunpaesebigotto. Sono a favore dei matrimonigayedelleadozioniper le persone omosessuali. Confermo che prestissimo in Forza Italia nascerà un dipartimentoperidiritticiviliemi auguro possa guidarlo Mara Carfagna, il miglior ministro per le Pari opportunità che l Italia abbia mai avuto». E Silvio Berlusconi è d accordoconlei?«credodisì,è unliberaleenonmistupirebbechelapensassecomeme», continua la fidanzata dell ex Cavaliere, «scortata» dalla padrona di casa Luxuria. Il problema, semmai, restano le resistenze nel gruppo dirigente del partito. A cominciare da Maurizio Gasparri.«Bisogna evitare la morte della famiglia acolpidiunionieadozioni gay», andava del resto ripetendo, appena qualche ora La Pascale con una Drag queen prima dell apparizione della Pascale al Gay Village. Imma Battaglia, consigliere comunalediselaroma,lericorda cheilgruppodifisistaopponendo al registro delle unioni civili.«lo ritengo un erroretaglia corto la compagna di Berlusconi-. Spero si rendano conto che stanno sbagliando, anche perché se arrivasse un segnale del genere da Roma, la battaglia sarebbe praticamente vinta». Ma, Forza Italia a parte, le resistenze non mancano neppure da parte del Nuovo centrodestra. Riuscirà a cambiare il pensiero di Alfano?«Inrealtànonsose Alfano ha un pensiero», liquida la questione lapidaria. Non prima di un ultimo affondo agli scissionisti:«in Ncd c è un ministro della Sanità(Beatrice Lorenzin, ndr) che sono contenta non faccia più parte di Forza Italia». Eppure dal 4adoggi,iltemadeidiritti civilinonèmaistatounabandiera azzurra.«perché i tempi noneranomaturi-osservala Pascale-.Maorasonocambiati». Alla trasferta romana, la compagna di Berlusconi, tesserata ArciGay e GayLib, è arrivata senza Dudù.«Se fossegay?inrealtàstafrequentandodudina,maselofosse glivorreibenelostesso».e tra Matteo(Renzi) e Silvio nessun dubbio:«preferisco il miosilvio,ancheseèmeno cattivo di Renzi».

6 6. Primo Piano.LA STAMPA NAPOLI LACRISIELEPOLEMICHE DeMagistrisverso lasospensione Mamiricandiderò Tradomaniemartedìcisaràladecisionedelprefetto Possibilelostopfinoa8mesiperpoivotarenel06 U Luigi De Magistris ieri ha inaugurato lo zoo di Napoli con il figlio La battuta Ringrazio Putin, ObamaeilPapache non sono intervenuti nella vicenda L annuncio Lancio una sfida: nel 06 mi ricandido a sindaco, costruirò il mio consenso Luigi De Magistris GUIDO RUOTOLO NAPOLI Lodicecomesedovesserespingere al mittente un insulto:«non sono come Berlusconi».Sarà,masicomportaed esterna proprio come il miglior Berlusconi. Ieri mattina, allozoodinapolicheaveva appena inaugurato, il sindaco Luigi De Magistris dispensava sorrisi, battute e foto ricordoconivisitatori,dopolanottataccia in consiglio comunale perilvotosulbilancio,chepocoprimadelle7haapprovato allontanando lo spettro del commissariamento. Un bagno salutare di folla. Poi, sempre come l ex premier spiegachesoloilpopolopuò mandarlo a casa:«quella sentenza non può condizionare una elezione democratica, un percorso amministrativo, una esperienza politica». Come se nulla fosse, per tutto il giorno DeMagistrisnonsièdifeso, nonhamostratodiavereleore contate, consapevole che non potrà evitare la tagliola della legge Severino, ma ha rilanciatolasfidaancheconuntonoirriverente:«ringrazio Obama, Putin e il comandante della Nato di non essere intervenuti». Il sindaco arancione non sembra voler ascoltare i suggerimentidiuncaroamico,l ex pm palermitano, Antonio Ingroia,chelohainvitatoadimettersi:«Penso che sia innocente, che il processo non abbia trovato una prova della sua colpevolezzaechelasentenzasiasbagliata. Ma deve dimettersi». No, lui non leva il disturbo. Stressato da telecamere e microfoni finoasera(indirettadafabio Fazio e Massimo Gramellini), De Magistris ha annunciato: «Fino al voto del 06 ricostruirògiornodopogiornoilmio consenso. Mi ricandiderò. Sarebbe un errore se togliessi il disturbo, sto portando fuori Napoli dalla crisi, dai rifiuti, dai debiti». Ambrogio Prezioso, presidente dell Unione Industriali fotografa Napoli:«È una città ferma. Ha grandi progetti privati, che sono fermi perché non vanno avanti i progetti pubblici che dovrebbero creare, con le infrastrutture, le condizioni per realizzare i progetti privati. Centinaia di milioni fermi, progetti di rigenerazione urbana di centinaia e centinaia di ettari bloccati dalla burocrazia». Federico Libertino, segretario della camera del lavoro di Napoli:«Èunacittàinginocchio, con le periferie abbandonate, con una crescente insicurezza sociale, un diffuso degrado che incide sulla qualità del vivere civile». Se il prefetto dovesse applicare l articolo della legge Severino, che stabilisce l immediata sospensione dalla caricadisindacofinoa8mesi, De Magistris passerà il testimone della reggenza al vicesindaco, e nello stesso impugnerà la sospensione davanti al Tar, e quando si voterà sarà ancora lui il candidato a sindaco. Tuttisiaspettanochetralunedì e martedì arrivi in Prefettura il dispositivo del Tribunale diromachehacondannatoil sindaco e il consulente GioacchinoGenchiaunannoetre mesiperabusod ufficio.eil prefetto dovrebbe(quasi) automaticamente procedere alla sospensione del sindaco«fino a 8 mesi». In via teorica il prefetto dunque potrebbe ridurre la pena, ma se fosse comminata l intera sospensione Napoli arriverebbe alla scadenza naturale delle elezioni. Venanzio Carpentieri, segretario provinciale del Pd, vorrebbe che si votasse per il consiglio comunale a marzo,quandosivoteràperilconsiglio Regionale. E intanto chiede la sospensione delle elezioni del ottobre per il Consiglio Metropolitano. L avversario Caldoro Luigi sta pagando una legge sbagliata Deve governare Il governatore: la Severino fu un grave errore ma lui non doveva attaccare i magistrati Intervista Presidente Stefano Caldoro, governatore campano, esponente di Forza Italia FRANCESCO GRIGNETTI ROMA Stefano Caldoro, governatore della Campania, è dispiaciuto per il caro nemico De Magistris. Ieri gli hainviatounsmsdivicinanza,cheilsindacosièaffrettato a divulgare. Ma Caldoro non c è rimasto male«perché pur nella distanza politica, il rapportotranoièbuonoemi dispiace che Luigi sia la vittima di una legge sbagliata». Perché parla di una legge sbagliata, Caldoro? «Perché in Italia mi sembra che il garantismo sia applicatoacorrentealternata,eioinvece mi ritengo un garantista atempopieno.quindi,sereputochequellaleggesiaun errore, non ho difficoltà a dirlo.pensocheseunuomopolitico venga votato per governare una città, hadirittoafarlofinoinfondo, amenochenon gli venga meno la sua maggioranza, oppure nei casi previsti dal codice penale. Con la Severino, invece, siamovenutimenoaunprincipio costituzionale di fondo. LaCartadicechesièinnocenti fino a sentenza definitiva? E qui, in deroga al principio, si afferma che per essere sospesibastaunacondannainprimogrado». È una legge giustizialista? «Premesso che ho la massima stima per l avvocato Severino, che è una delle migliori giuristedelpaese,lamiacriticaè al legislatore. Un governo tecnicononhapassatoenonha futuro,eselegiferasutemi fondamentali può solo sbagliare perché non ha cultura politica. Quella legge, insomma,fuunerrore». LE CRITICHE «Pesa la sua azione di politico incline al giustizialismo» De Magistris ha attaccato soprattutto i magistrati che l hanno condannato. «E secondo me, ha sbagliato. Nonèilmagistratochevacriticato. Può fare errori, per carità. Il condannato De Magistris ha tutto il diritto di dire d essere innocente, che farà appello, e che conta in una assoluzione in secondogrado.maèlalegge che va condannata. D altra parte,danoisiderogadicontinuo al principio costituzionale della presunzione di innocenza. L ItalianonèilPaesecheviene condannato a ripetizione dall Europa per abuso di custodia cautelare? Della legge non mi piace nemmeno l impianto: se io venissi condannato per reati fiscali o societari, capirei l interdizione dalle attività di un consiglio di amministrazione, ma perché sospendermi da tutto?». Il sindaco di Napoli paga la contraddizione di essere stato un campione di quell area, culturale prima ancora chepolitica, percuil uomopolitico deve dimettersi alla primaombra.senonperunavviso di garanzia, di sicuro per un rinvio a giudizio, figurarsi per una condanna. O no? «Verissimo: paga a caro prezzo la sua azione di politico incline al giustizialismo. Il che mi convinceancordipiùquantoilgiustizialismo sia una barbarie». Con il suo sms gli ha dato consigli? «Me ne guarderei bene; non siamocosìamici.elalegge,pur sbagliata, è legge. Certo, una politica matura dovrebbe porsi il problema di riportare il garantismo nella legislazione, che non significa immunità o impunità, ma rispetto della Costituzione».

7 gg Dossier/L Italiachetentailrilancio LA STAMPA. Primo Piano. 7 g Imutuiripartono Boomdirichieste perlaprimacasa L Abi: nei primi 8 mesi dell anno crescita del 8% Lepiccoleimprese nonincassano idebitidellostato Certificazione e saldo difficili con gli enti locali I ritardi Dati 04 e var. sulla media europea Tempi medi di pagamento tra P.A. e imprese private GIUSEPPE BOTTERO Icartelloni pubblicitari che spuntano agli angoli delle strade e le campagne sul web l hanno sbraitato per mesi: i tassi viaggiano al minimo, è il momento di passare in banca. Il clima di fiducia che in primavera è balzato ai massimi dal 00 ha fatto il resto: e gli italiani, prima timidi poi più decisi, hanno ricominciato a chiedere mutui. A fotografare quelle che sembravano sensazioni sono i numeri dell Abi, che ha passato ai «raggi X» i flussi di 84 banche: tra gennaio e agosto sono stati erogati oltre,6 miliardi di euro di prestiti per la casa, con un aumento del 8,6% sullo stesso periodo del 0. Un dato superiore anche a quello dei primi mesi del 0, quando le erogazioni si attestarono poco sotto quota 4 miliardi. Parlare di ripresa sarebbe esagerato, ragionano dall associazione, MA IL MERCATO È FRAGILE Dopo un trimestre positivo gli affari immobiliari hanno ripreso a rallentare ma sicuramente, spiegano, «siamo di fronte a un inversione di tendenza». Non è detto che riusciremo a tenere il ritmo: nelle ultime settimane le aspettative economiche sono scese un bel po e con queste pure il desiderio di investire sul mattone. Ad aumentare, nel corso del 04, sono stati soprattutto i mutui a tasso variabile, che rappresentano il 7,7% degli stanziamenti e ad aprire i cordoni della borsa sarebbero stati soprattutto i grandi istituti, specialmente al Centro-Nord. La convinzione è che gli interessi resteranno bassi per un po, ragiona un osservatore come Massimo Anedda, che sulla piattaforma Mutuionline mette a confronto le offerte delle banche. «Le prospettive sono positive», dice, anche per chi - in corsa - sceglie di rinegoziare il mutuo. «Grazie ai tassi così bassi la surroga si rivela in molti casi una fonte di grande risparmio». Certo, i livelli pre-crisi restano lontani. Il Codacons fa notare che nel 007 i mutui erogati per l acquisto di un abitazione ammontavano a 6,7 miliardi di euro, mentre nel 0 le erogazioni si sono fermate a 7,6 miliardi di euro. Il risultato è un crollo del 7% in soli sei anni. E pure le agenzie immobiliari continuano a soffrire: nel secondo trimestre di quest anno davanti alla A spingere in banca le famiglie sono i tassi d interesse ai minimi compravendita di case è ricomparso il segno meno (-,6%) dopo una fiammata tra gennaio e marzo. Colpa, ragionano dall Agenzia delle Entrate, della fine del nuovo regime fiscale deciso in fase di legge di Stabilità, un mix di agevolazioni in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, che aveva dato una spinta al settore. La flessione però ha solo sfiorato il mercato delle prime abitazioni. Eppure le imprese edili continuano a vedere nerissimo. «Il mercato è totalmente bloccato», taglia corto il presidente di Confedelizia Corrado Sforza Fogliani. «La gente non ha fiducia e non l avrà finché non riceverà un segnale forte». Per rilanciare il settore Sforza Fogliani sollecita una sforbiciata delle rendite catastali. «Una diminuzione di tre punti percentuali costerebbe appena 7/800 milioni di euro. Condomini e proprietari di casa in genere devono essere risarciti del furto che uno Stato onnivoro gli ha fatto provocando una caduta dei valori immobiliari di 000 miliardi per recuperare 4 miliardi di imposte, il triplo cioè di quanto pagavano nell. Chi aveva alle spalle un immobile che lo rassicurava, se lo trova deprezzato fino a un quinto». Addio alla certezza del 7 Stipendiinritardonelleaziendeminori Addio alla certazza dello stipendio il 7 del mese: più della metà delle piccole e medie imprese non rispetta la scadenza. Lo rivela un indagine dell Adnkronos, che ha interpellato oltre mille aziende sul territorio, con la collaborazione di diverse associazioni d impresa. A costringere ai ritardi sono la mancanza di credito, i mancati pagamenti delle pubbliche amministrazioni e quelli fra le imprese private. Rispetto alla stessa rilevazione di circa un anno fa, si registra un incremento di oltre punti percentuali delle imprese che dichiarano di aver pagato più di una mensilità in ritardo rispetto al termine stabilito: adesso sono il % contro il 4% dell ottobre0.ec èdipeggio:il% delle Pmi è in arretrato di almeno una mensilità di stipendio (erano il 8% l anno scorso). LUIGI GRASSIA DUE ITALIE DIVERSE Meglio le aziende grandi, sofisticate e creditrici degli organi centrali Matteo Renzi dice: il problema dei debiti delle pubbliche amministrazioni è risolto, perché qualunque imprenditore può sedersi davanti al computer e certificare il credito. Poi va in banca e si fa dare la somma dovuta, in base al meccanismo predisposto dal governo d intesa con le stesse banche. Ma allora le decine di miliardi che mancano all appello? Secondo il presidente del Consiglio i soldi potrebbero essere tutti rimborsati in 4 ore, basta che gli imprenditori seguano la procedura. È vero o no? L unica cosa da fare è chiedere alle associazioni di categoria e verificare come se la cavano gli imprenditori che si cimentano. Se nel 00% dei casi chi ci prova ce la fa, ha ragione Renzi. Se invece nelle procedure di registrazione c è una percentuale significativa di insuccessi, o se poi le banche non collaborano, la promessa non è mantenuta. In apparenza la questione è semplice e il torto e la ragione si possono tagliare col coltello. E invece il sondaggio presso le associazioni degli imprenditori dà un indicazione a sorpresa: dal punto di vista del saldo dei debiti è come se le aziende italiane vivessero in due universi differenti, e non si tratta della scontata distinzione fra Nord e Sud o di qualche altra facilmente prevedibile. Risulta che se le aziende sono grandi, sono dotate di competenze contabili e fiscali (al loro interno o reperire sul mercato) e hanno tendenzialmente rapporti con organi centrali dello Stato, riescono effettivamente a certificarsi in pochi istanti al computer e ad avere i soldi dalle banche in 4 ore. Ma se le imprese sono piccole e aspettano soldi da enti locali, trovano molto più difficile completare la procedura, i tempi possono dilatarsi a un mese o due di lotta con la burocrazia, e a volte non si riesce a concludere. Sul lato più sereno della barricata, Giancarlo Somà, responsabile dell ufficio economico dell Unione Industriale di Torino, sintetizza così la situazione sul suo territorio: «Di regola quando ci Italia Grecia Spagna Portogallo Cipro Belgio Croazia Francia Bulgaria Slovacchia Ungheria Lituania Slovenia Romania Rep. Ceca Irlanda Olanda Austria Svizzera Regno Unito Polonia Lettonia Danimarca Germania Svezia Islanda Estonia Finlandia Media UE Elaborazione Cgia Mestre su dati Intrum Justitia *Rispetto alla media UE, miliardi I vecchi debiti dello Stato che sono stati saldati 7 miliardi Le risorse stanziate per risolvere il problema * LA STAMPA sono questioni fiscali o amministrative complesse, i nostri centralini sono bombardati dalle richieste di chiarimenti degli associati. Stavolta invece i telefoni sono abbastanza tranquilli. Qualcuno si lamenta, certo, ma sono casi singoli, molto specifici». Come riscontro è solo indiretto, sia chiaro, ma per adesso bisogna accontentarsi di questo, perché i dati del governo sulle percentuali di successo della procedura non ci saranno se non fra una decina di giorni. Ma in generale le varie strutture di Confindustria distribuite per l Italia, a cui aderiscono imprenditori mediamente grandi e dotati di competenze sofisticate, riferiscono che la piattaforma elettronica funziona. Semmai qualche problema viene dalle filiali locali delle banche, che non sempre riconoscono la certificazione; ma sono problemi destinati a sparire, visto che le sedi centrali degli istituti hanno firmato gli accordi. Il quadro cambia in peggio quando si sondano i piccoli e medi imprenditori federati dalla Confapi. Dice il responsabile per la finanza e il fisco Giuseppe Villa: «Qui alla sede di Roma ci vengono dirottati i casi eclatanti che non si riesce a risolvere al livello delle sedi territoriali. E purtroppo ce ne sono. Soprattutto gli enti locali cercano di non pagare in ogni modo, perché questo potrebbe voler dire far saltare i bilanci». E anche il fatto che i soldi siano anticipati dalle banche non risolve il problema per questi enti, lo rinvia soltanto. In sostanza sono stati fatti passi da gigante, ma non tutti i nodi sono stati sciolti.

8 8. Primo Piano.LA STAMPA FAMIGLIA GENITORI E GIUSTIZIA U Ioprosciolto,mabastatragediecosì Il padrelo dimenticò inauto: morì a anni. Il giudice: inquel momento non era capace diintendere e divolere FRANCO GIUBILEI PIACENZA La tragedia Andrea Albanese dimenticò il figlio in auto il 4 giugno scorso davanti all azienda Il piccolo Luca morì per asfissia: era rimasto chiuso nell abitacolo sotto il sole per nove ore Prosciolto. Il papà di Luca Albanese, che nel giugno di un anno fa dimenticò il figlio di anni nell auto parcheggiata al sole, provocandone la morte per asfissia, non è responsabile perché in quel momento era incapace d intendere e di volere a causa di un amnesia dissociativa. All indomani della decisione del gip di Piacenza Elena Stoppini che lo libera dalle conseguenze giudiziarie del suo comportamento, Andrea Albanese commenta così su Facebook: «Non è un successo per nessuno, se non per la giustizia e per la nostra battaglia per la diffusione dei sistemi anti abbandono». E la campagna Mai più morti come Luca avviata con la moglie, che dal giorno dell incidente è rimasta al suo fianco, per dotare le auto di un dispositivo di allarme che segnali la presenza di bambini a bordo. La pagina aperta sul social network ha raccolto oltre 0mila adesioni. Ovviamente la pronuncia del magistrato, adottata su richiesta conforme del pm e della difesa, non attenua lo strazio per quel che avvenne il 4 giugno del 0 davanti all azienda in cui Andrea Albanese lavora tuttora come controller di gestione: fu allora che il padre, convinto di aver già portato il piccolo all asilo, lo lasciò invece in auto nove ore. «Fino a poco più di un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse l amnesia dissociativa, poi mi ha distrutto la vita», racconta ora. Il suo legale Paolo Fiori aggiunge che l unico commento del suo assistito dopo la lettura della sentenza, giunta dopo che le perizie psichiatriche avevano accertato la patologia che ha provocato la dimenticanza, è stato un «Grazie avvocato»: «La decisione è un risultato positivo, ottenuto anche grazie al contributo del pm, ma sempre in senso relativo e marginale spiega il legale -: si è evitato che al dolore si sommasse un altra complicazione, ANSA ma il vissuto esistenziale di un padre che perde il figlio di certo non viene annullato dall esito di un processo». Intanto il padre mette in guardia sull amnesia dissociativa: «E una patologia più frequente di quanto si pensi, subdola, improvvisa e transitoria, il più delle volte innocua ma, in combinazione con molta sfortuna, pericolosissima» Non è l unico motivo per cui tanti bimbi muoiono ogni anno per ipertermia in auto, «ma è sicuramente una delle cause». Quindi indica le possibili soluzioni per evitare che sciagure come la sua si ripetano: «A portata di mano ci sono Remmy e i tanti altri sistemi che sono nati dopo la nostra tragedia Ma serve una legge, perché i genitori non ammettono di rischiare una cosa del genere, non l avrei ammesso nemmeno io. Spero che le proposte di legge siano quanto meno discusse, subito. Per salvare la vita del prossimo bimbo non pensiamo più alle cause, alla moralità, non serve Salviamolo con un beep, un semplice beep».. L amnesiadissociativa puòcolpiretutti domande a Filippo Bogetto Psichiatra Una fuga da se stessi, totale e improvvisa. Un buco nero nell attenzione, in cui ci si stacca dal presente e ci si proietta oltre. Convinti di aver fatto un azione, magari abituale, che invece non è mai avvenuta. È questo l amnesia dissociativa, il disturbo diagnosticato ad Andrea Albanese, quello che l ha scagionato dall accusa di omicidio colposo per l abbandono del figlio in auto, per nove ore. «Può succedere a tutti, ma non è una condizione che viene dal cielo e che capiti senza preavviso o motivo», avverte però Filippo Bogetto, psichiatra e docente all Università di Torino. Come si spiegano casi estremi come quello del papà di Piacenza? «La sfera dissociativa fa parte dei disturbi gravi: non è qualcosa in cui si entra ed esce in un attimo. In casi come questi bisogna cercare un problema più profondo: un disturbo che può aver accompagnato il soggetto anche per tutta la vita, PREVENZIONE «Si è vulnerabili sotto stress Al primo segnale di squilibrio bisogna chiedere aiuto» frutto di un trauma antico o solo di un periodo di grande stress». Basta quindi lo stress come fattore scatenante? «I meccanismi dissociativi sono usati in psicoanalisi, come meccanismo di difesa per rimuovere qualcosa di troppo doloroso. Quando sono involontari, sono sintomi di un disturbo e - specie in quest epoca - succede che emergano anche senza una malattia evidente e già diagnosticata. Come risultato della tensione sul lavoro, del rischio di perdere il posto, o per difficoltà a livello di affetti, in famiglie spesso fragili». Quale può essere un consiglio? «Badare ai segnali di squilibrio e disagio, non vergognarsi e ammettere essere in difficoltà, chiedere aiuto. A uno specialista, ma prima ancora a un amico fidato o al partner. Anche qui c è da combattere una caratteristica del nostro tempo, che ci vuole tutti sempre perfetti, a posto e invincibili». [STE. RIZ.] Cagliari Rinuncioallavoro maridatemilabimba NICOLA PINNA SESTU (CAGLIARI) Per amore Antonella si era messa alla ricerca di un lavoro, anche faticoso e anche lontano da casa. E per lo stesso amore, quello verso la figlia di anni, ora lo ha dovuto lasciare. Perché quel lavoro, onesto sì ma che la costringeva spesso a lasciare la Sardegna, per gli assistenti sociali del paese è incompatibile con i doveri di una buona madre. Soprattutto con quello di stare insieme alla figlia giorno e notte, dal lunedì alla domenica. Antonella, invece, partiva di frequente e affidava ai vicini l incarico di accudire la sua Giulia alle amiche e alle vicine di casa. Per lei, che aveva abituato la figlia a essere autonoma fin da questo era molto piccola, era tutto normale. Ma quando i servizi sociali del Comune di Sestu l hanno scoperto è scoppiato lo scandalo: la bambina è stata affidata a una vicina di casa e da venerdì, per decisione del Tribunale dei minori, alla madre naturale è stata sospesa pure la patria potestà. Per Giulia, da ora in poi, tutte le decisioni saranno prese dall assessore ai Servizi sociali Anna Crisponi e ad Antonella non è rimasto altro da fare che rinunciare al lavoro. «Ha deciso che non si allontanerà più dalla Sardegna: non c erano altre possibilità spiega l avvocato CosìsuLaStampa Su «La Stampa» del settembre la notizia della bimba di Sestu. La donna ha scritto una lettera al Comune e domani sarà sentita dagli assistenti sociali Daniele Condemi Lei lavora per un agenzia di servizi per stranieri e ha rifiutato gli incarichi che le erano stati affidati nelle altre regioni. Restano quelli da eseguire in Sardegna, ma non saranno sufficienti per mettere insieme uno stipendio decente». Il rischio, dunque, è che tutte le battaglie per il lavoro e l indipendenza economica siano state tutte vane. Antonella, nel frattempo, è tornata in Sardegna ma non può stare con la figlia: da ieri ha deciso di chiudersi in un silenzio impenetrabile. Ha scritto una lettera al Comune e domani sarà ascoltata dagli assistenti sociali che in settimana dovranno trasmettere una relazione al Tribunale dei minori di Cagliari. «Qualunque decisione su questa vicenda spetta al giudice sottolinea l assessore Anna Crisponi Noi non possiamo essere accusati di essere stati troppo severi: appena la scuola ci ha segnalato una bimba che viveva da sola siamo intervenuti rispettando le prescrizioni della legge. La situazione è delicata ma noi ci auguriamo che mamma e figlia ritornino presto insieme». Le storie Treviso LacuroconStamina Ilpm:lafiglialevatolta MASSIMO GUERRETTA TREVISO Gli Spedali Civili di Brescia Alice ha dodici anni. Da quando è nata, lotta contro le conseguenze di un infezione da citomegalovirus, contratta quando era ancora nel grembo della madre. Entrambe combattono per una speranza, che per loro si chiama metodo Stamina. Ma non basta. Il tribunale dei minori di Venezia ora vuole strappare Alice alla sua famiglia. Perché? Sua madre, nel corso dell ennesimo ricovero, si è rifiutata di far somministrare un farmaco salvavita alla sua bimba: «Sarebbe morta», ha gridato lei, già pronta a combattere questa nuova battaglia. Ormai mamma e figlia entrano ed escono dalle aule di tribunale con la stessa frequenza con cui percorrono le corsie dell azienda ospedaliera di Padova, dove Alice, trevigiana, è in cura. Per quattro volte il giudice del Lavoro di Treviso ha detto sì: quattro ordinanze che avrebbero dovuto obbligare gli Spedali di Brescia a procedere con le infusioni di staminali alla ragazzina. Quattro sì che sono rimasti lettera morta. Il 7 ottobre la mamma e il papà di Alice saranno sentiti dal giudice minorile, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta del pm di «collocare la minore in idoneo luogo protetto eterofamiliare». In altre parole se, almeno dal punto di vista legale, potranno essere ancora i genitori della loro Alice. La segnalazione è scattata dopo quel rifiuto, il no a quel farmaco convenzionale. Una richiesta di sospendere la patria potestà cui si oppongono gli stessi medici che in una relazione hanno scritto che Alice, lontano dalla sua famiglia, metterebbe a serio rischio la sua fragilissima salute. La mamma si difende: «Se mia figlia avesse assunto quel farmaco, che si somministra solo durante il ciclo di dialisi, sarebbe già morta. Ora Alice sta meglio, è ancora con me: è viva». Resta la rabbia per quel Il caso è scoppiato poiché la donna rifiuta la somministrazione di farmaci convenzionali decreto, che le ha spezzato il cuore: «E un gesto di cattiveria. Ma non mi fanno paura, non mi porteranno via la mia bambina e lotterò per lei fino alla fine». Le motivazioni del pm sono racchiuse in una pagina che sottolinea «la sfiducia dei genitori» rispetto alle decisioni diagnostiche e terapeutiche dei sanitari e il rischio che ciò «possa comportare gravi danni alla salute della ragazzina». La mamma di Alice, in ogni occasione, ha affermato di aver agito avendo sempre come unico obiettivo il benessere di sua figlia, la sua salute.

9 LA STAMPA. Primo Piano. SICILIA TRAGEDIA NELLA RISERVA U SP SP7 SS8 SP7 SP Santa Elisabetta SS8 Montaperto Aragona Macalube di Aragona AGRIGENTO SP Racalmuto SS SS640 Dopo il boato Il sito dopo il boato Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, ha ordinato di sospendere immediatamente gli accessi nella riserva Macalube di Aragona - LA STAMPA ANSA Esplodeun vulcanello Muoionosepoltiduefratellini Agrigento,iduepiccolidi7eannieranoingitaconilpapàperfesteggiareilcompleanno LAURA ANELLO AGRIGENTO Se l inferno esiste è qui. In questo deserto di argilla che ribolle, si crepa, erutta metano. È nelle grida di una madre che invoca i nomi dei suoi due figli travolti da una colonna di fango alta 40 metri che adesso è ricaduta su se stessa, gigantesca palude grigia e inerte. «Laura, Carmelo, dove siete? Ditemi che non è vero, venite dalla mamma», grida mentre suo marito, carabiniere alto e grosso, scava con le mani, con le braccia, con i piedi, scava e singhiozza mentre cerca il corpo del piccolo Carmelo. Il figlioletto che proprio nel giorno del suo nono compleanno aveva chiesto di andare a visitare la riserva naturale delle Macalube, a pochi chilometri del paese di Aragona e a quindici di Agrigento. Macalube dall arabo Maqlùb, letteralmente ribaltamento a indicare il continuo ribollire. Una distesa lunare di ettari, costellata da vulcanelli e gorghi di fango causati dalla risalita di gas e di acqua dal sottosuolo. «Papà, andiamo?». Il dramma LA MADRE Laura, Carmelo, dove siete? Ditemi che nonèvero,venite dalla mamma IL SOCCORRITORE Abbiamo trovato il corpo di Carmelo L ha travolto il fango prodotto dall eruzione L esplosione Il fermo immagine del video girato durante un esplosione nella riserva siciliana dove è avvenuta la tragedia «Ma sì, andiamo, è il tuo regalo di compleanno», aveva risposto lui, Rosario Mulone, 6 anni, carabiniere in servizio nel paese di Joppolo Giancaxio, portando in gita lui e la figlioletta minore Laura, 7 anni. E mentre i tre erano su una collinetta a osservare quel paesaggio lunare, l innocuo r ibollire è diventato il boato di un eruzione da cui a stento si sono sottratti un gruppo di turisti milanesi e una coppia di tedeschi. La colonna di fango ha travolto la famigliola e poi l ha sepolta ricadendo. Lui, il padre, è riuscito a riemergere, i bambini no. La piccola è stata tratta fuori che ancora respirava ma il massaggio cardiaco non è riuscita a salvarla. Il corpo del fratellino è stato ritrovato alle sei del pomeriggio, dopo un giorno di ricerche con le ruspe, con le gru, con i cani dell unità cinofila dei carabinieri. Con le mani del padre, con le invocazioni della madre che prima ancora di essere certo di averli persi entrambi ha avuto un crollo emotivo ed è Legambiente, gestore dell area, contro la Regione:«Non ha finanziato i controlli» stata sedata. Nel deserto di fango di Macalube, è stata sistemata in un ambulanza a pochi metri da quella della figlioletta già morta. Forse non ha neanche sentito, un ora dopo, il pianto e poi il silenzio spettrale seguito alla scoperta dell altro corpicino. «E qui, lo abbiamo trovato», dicono al padre che quasi si abbatte su se stesso, confortato pure dal comandante della Legione Sicilia dell Arma, Giuseppe Governale, accorso a dargli sostegno. E adesso qui è solo silenzio, un silenzio abissale e senza pace. Area recintata, riserva chiusa al pubblico come disposto dal presidente della Regione Rosario Crocetta, mentre adesso a ribollire sono le polemiche sulle responsabilità. L area, frequentata ogni anno da 0 mila visitatori, è gestita da Legambiente. Che si tira fuori e accusa: «Non possiamo impedire l accesso perché parliamo di una riserva pubblica, 0 mila ingressi all anno. Il monitoraggio? La Regione non ha mai finanziato i nostri progetti per mancanza di fondi», dice Mimmo Fontana, direttore della riserva. Gli risponde a muso duro Gaetano Gullo, direttore generale del dipartimento Ambiente dell amministrazione. «L area non è demaniale perché acquisita da Legambiente nell ambito di un programma Life. Per quanto riguarda le centraline di monitoraggio, la Regione ogni anno stanzia dei fondi per le riserve. Legambiente poteva comprarle». La procura di Agrigento ha aperto un inchiesta, saranno anni di battaglie a colpi di carte bollate. Resta il fatto che ad agosto scorso l area era stata chiusa al pubblico per giorni perché dava segnali preoccupanti. «Le crepe, di solito sono il sintomo di possibili eruzioni, ma questa volta non abbiamo rilevato niente di insolito», dice Fontana. Alle 0 del mattino il consueto controllo degli addetti, tre ore dopo la collina è esplosa. Analisi MARIO TOZZI Come è possibile che un fenomeno naturale noto da millenni, in un luogo tradizionalmente visitato da secoli e meta di oltre diecimila persone all anno, possa uscire così fuori dal controllo e addirittura uccidere? È questa la domanda più importante che possiamo porci quando osserviamo sconcertati le immagini della tragedia delle Macalube d Aragona, sito noto da prima dei romani e teatro di un fenomeno geologico relativamente raro che prende il nome di vulcanismo sedimentario. E già qui siamo in presenza di una stranezza, per non dire di Fenomeninotidamillenni madimenticatiperincuria Solo recinzioni e avvisi possono evitare sciagure un ossimoro: si tratta di argilla (dunque un sedimento) mista a acque ricche di sali minerali che risale dalle profondità della Terra e affiora con modalità simili a quelle delle lave. Il vettore, qui come nel vulcanismo, è sempre il gas (metano o anidride carbonica o altri) che spinge da sotto fino a trovare una via di fuga per l eruzione, in questo caso sedimentaria, attraverso fratture e spaccature. Fratture e spaccature che avevano già portato a interdire l area in passato perché erano cresciute di numero e ampiezza. E che sono uno dei pochi mezzi per riconoscere l approssimarsi di parossismi come quello di ieri in Sicilia. Per questo è importante tenere sotto controllo costante queste zone che, in Italia, non sono nemmeno così poche. Vulcanelli di fango sono noti in almeno altre tre zone dell isola e soprattutto in Emilia-Romagna (dove si chiamano salse per via delle quantità di sali convogliate), ma non mancano nelle Marche o in Abruzzo. Recentemente alcuni nuovi vulcanelli di fango sono venuti alla luce vicino l aeroporto di Fiumicino, destando allarme, ma nel Lazio manifestazioni di questo tipo sono note e frequenti, anche nei pressi dei grandi vulcani ormai quiescenti. In questi siti ci si dovrebbe comportare come dove si manifestano i geyser o le acque termali ad alta temperatura o le fumarole bollenti: zone ben recintate e custodite, cartelli esplicativi chiari del fenomeno e visite esclusivamente guidate. Come si fa a Yellowstone, dove non è che si possa visitare da soli l «Old Faithful», il vecchio geyser che da secoli erutta fedelmente ogni venti minuti. O 0- metri L altezza che possono raggiungere queste emissioni di fango centigradi La temperatura dei coni di acqua e argilla al momento dell eruzione come alla Solfatara, dove fenomeni simili (in questo caso, però, di natura vulcanica) vengono giustamente osservati da dietro un recinto. Monitoraggio e limitazioni hanno però bi- sogno di denaro e stupisce che questo non venga trovato in un sito come le Macalube, il cui nome in arabo significa ribaltamento, perché la risalita di grandi bolle di gas dal sottosuolo porta, appunto, allo sconvolgimento degli strati superficiali di argilla e alla loro fuoriuscita in blocchi che si scompongono e poi colano letteralmente tutto attorno simulando un eruzione. È vero che si tratta di fenomeni piuttosto rari, ma loro eventuale portata disastrosa era nota da secoli, fino al punto di introdurla nel toponimo. L Italia è il Paese del rischio naturale a tutte le latitudini e non solo per terremoti, eruzioni, frane, alluvioni e, di recente, anche tornado. Dobbiamo esserne consapevoli e guardare con rispetto e attenzione anche i fenomeni più limitati e apparentemente più innocui. Non possiamo mettere sotto controllo i fenomeni naturali, ma possiamo quasi sempre limitarne gli effetti catastrofici.

10 ABAC D 0. Primo Piano.LA STAMPA CINA LAPROTESTAPERILVOTO U Democrazia Da una settimana studenti e non solo protestano contro la riforma elettorale Il capo teen-ager L arrestodelleader nonfermaglistudenti HongKonginrivolta Occupazioni e scontri con la polizia: Dateci libertà Da una settimana gli studenti reclamano democrazia sfidando apertamente Pechino. Ieri la polizia è intervenuta con la forza e ha fermato diversi ragazzi. Tra gli arrestati c è Joshua Wong (nella foto), 7 anni, leader del gruppo studentesco «Scholarism». il caso ILARIA MARIA SALA HONG KONG Sonostatiduegiornie duenottidiscontrie tensione a Hong Kong, mentre una folla di studenti(0 mila secondo gli organizzatori)acuisonoandatiunendosi sempre più sostenitori, si avvicinava agli edifici governativi, scavalcando le barriere costruite per tenerli fuori, mentre la polizia faceva ampio uso di gas lacrimogeni, cariche e arresti, che sarebbero almeno 74,edecinediferiti. La tensione è culminata nellanottefrasabatoedomenica con l annuncio dell inizio del movimento di disobbedienza civile e blocco delle strade centrali di Hong Kong «Occupy Central» con due richieste: che Pechino ritiri il progetto di riforma elettorale attuale (che prevede che i candidati a capo dell Esecutivosianounmassimoditree approvati da Pechino), e che il governo di Hong Kong accetti il dialogo per le nuove riforme elettorali. È la prima settimana di scioperi studenteschi a Hong Kong dagli Anni Sessanta a oggi,maglistudentidioggi non hanno nulla in comune LA REAZIONE DEL GOVERNO In carcere 74 giovani trai6eianni Iferitisonoalmeno0 ribalta delle cronache politiche dihongkongnel0.aquindicianniwongavevafondatoil gruppo«scholarism»- oggi uno dei più agguerriti gruppi del movimento di disobbedienza civile-controladecisionedipechino di imporre nelle scuole di HongKongunnuovocorsodi «educazione patriottica». Le manifestazioni di massa distudentiegenitorididueanni fa ebbero vinta la battaglia, ma non placarono l ansia politicadiwong chesiispiraalfilm «V come Vendetta» sulle rivolte popolari contro uno stato autoritario, ed è ora determinato a lottare per il suffragio universale promesso. Sabato Wong è stato trascinato via dalla polizia e arrestato - i suoi sostenitori hanno diffuso sue immagini dall ospedale, accompagnato dalla polizia e in ciabatte dopo aver perso le scarpe durante l arresto, con quella che sembra essere una spalla slogata. In un esempio lampante della reazione eccessiva delle autorità, Wong è ora trattato come un pericoloso criminale: nonsologlièstatarifiutatala scarcerazione su cauzione, ma la polizia ha perquisito casa suaeconfiscatoilsuocomputer. Contrariamente alla Cina, però, a Hong Kong Internet continuaaesserelibero,ela diffusione di immagini e notizie su quanto avviene intorno agli edifici governativi fa sì chenelcorsodellanottesemprepiùpersonesisianounite ai manifestanti: armati di ombrelli, mascherine, e fogli di plastica per proteggersi dai lacrimogeni e disturbare le telecamere della polizia. Il Presidente Xi Jinping, intanto, con tempismo incomprensibile, ha scelto proprio questo giorno per dire a Taiwan di«tornareacasa»sottolaformula utilizzata per Hong Kong, di«un Paese, due sistemi». Ottenendo dal presidente taiwanese, Ma Ying-jeou, un prevedibileesecco«no». La storia Colonia inglese Hong Kong diventa colonia del Regno Britannico dopo la Prima Guerra dell Oppio (8-84 ) Il colpo cinese Nel 7 dopo 6 anni di dominio britannico la sovranità viene trasferita di nuovo alla Cina con quelli ispirati dalla Rivoluzione Culturale di cinquant anni fa. Gli slogan dei manifestanti sono «Disobbedienza Civile»,«Suffragio Universale!» e«resistenza». E, massimo timore di Pechino, stanno trovando sostenitori anche fra idissidenticinesi oltrechea Taiwanenelrestodelmondo. LalottadiHongKongper la democrazia si scontra con lavolontàdipechinoedel Partito comunista cinese di mantenere il controllo, tanto in questa Regione Amministrativa Speciale che nel resto del Paese, ed evitare il rischio «contagio» delle proteste. Dalle autorità, dunque, solo la linea dura. Nessun dialogo, demonizzazione sugli organi di stampa pro-pechino dei membri del movimento Occupy Central, mobilitazione delle forze dell ordine. Il movimento che infiamma oralenottieigiornidihong Kong è composto da studenti, liceali e universitari, professionisti e gente comune. Leader carismatico del movimentoèjoshuawong,unragazzino magro e occhialuto, studentediliceodi7anni,salitoalla Sotto controllo Nel 004 la Cina stabilisce che ogni riforma politica e sociale a Hong Kong deve essere approvata da Pechino Urne pilotate Nonostante anni di proteste il agosto Pechino boccia le richieste di elezioni libere e suffragio universale

11 LA STAMPA. Primo Piano. SPAGNA LE SPINTE SECESSIONISTE U BarcellonasfidaMadrid: Voteremo Mas convoca il referendum per l indipendenza il novembre. Rajoy: Non si farà, è incostituzionale GIAN ANTONIO ORIGHI MADRID Il dado è tratto. Ieri mattina il presidente della Catalogna, Artur Mas, ha firmato il decreto che convoca un referendum consultivo per il novembre, grazie a una legge regionale ad hoc approvata nel parlamentino di Barcellona il settembre. Ma per la Costituzione spagnola sono legali solo le consultazioni popolari approvate (dopo il via libera del Senato) dal governo nazionale, e così il premier popolare Mariano Rajoy, con maggioranza assoluta alle Cortes, ha già annunciato che fermerà il referendum con un ricorso al Tribunale Costituzionale. In ogni caso l inedito braccio di ferro tra «legittimità» (la legge regionale) e legalità (la Magna Carta) continuerà. Rischiando di offrire lo scenario peggiore di una «Crimea» nella Ue. Domani il governo spagnolo approverà l impugnazione davanti all Alta Corte «Vogliamo votare e ora abbiamo lo strumento per farlo - ha detto Mas dopo la firma -. La Catalogna vuole parlare, essere ascoltata e vuole andare alle urne». Il decreto elenca anche le due domande del referendum. La prima: «Vuole che la Catalogna sia uno Stato?». La seconda: «In caso affermativo, vuole che questo Stato sia indipendente?». Ieri Rajoy si trovava in visita ufficiale in Cina per cui la risposta del governo a Mas è arrivata dalla vice-premier, Soraya Sáenz de Santamaría, che poco prima aveva incassato anche l appoggio incondizionato dei socialisti, il maggior partito di opposizione: «Abbiamo cominciato i passi per promuovere i ricorsi di incostituzionalità, per la legge e il referendum, con la richiesta di un rapporto del Consiglio di Stato - ha tuonato Santamaría -. Una volta emesso il rapporto, si riunirà il cdm (lunedì) e verrà presentato il ricorso all Alta Corte, che sospenderà automaticamente la consultazione». La vice-premier ha anche sottolineato un particolare importante: il referendum, fino alla sua sospensione, probabilmente martedì, è perfettamente legale ed è già scattata, dal sito del governo catalano, la grancassa elettorale. «Ma una volta sospesa - ha spiegato Santamaría -, la legge non potrà produrre alcuna conseguenza. Una volta sospeso il referendum, non si può continuare a farlo. Senza legge non c è democrazia e nessun governo è al di sopra della volontà sovrana di tutti gli spagnoli». A questo punto bisognerà vedere che cosa farà Mas. Il suo alleato esterno, Sinistra Repubblicana, chiama alla disobbedienza civile, ossia chiede di Il presidente della Catalogna rischia il commissariamento efinoaannidicarcere celebrare la consultazione popolare lo stesso sostituendo il censo elettorale, in mani statali, con il censo dei Comuni, e le organizzazioni indipendentiste già si preparano a scendere in piazza. Ma se Mas opterà per la legalità è più che probabile che convochi elezioni anticipate proprio per il novembre (i sondaggi dicono che le vincerà il fronte separatista che oggi ha 74 deputati su ). A questo punto il nuovo parlamentino farà una dichiarazione unilaterale d indipendenza. Insomma, una replica di quello che ha fatto la Crimea con l Ucraina. Se invece Mas sceglierà la «legittimità» commetterà i reati di «abuso di potere, disobbedienza e sedizione», rischiando fino a anni di galera e il commissariamento del suo governo. Ma bisognerà vedere a chi obbediranno i 4 mila Mossos de Esquadra, la polizia regionale che dipende da lui. La storia FRANCESCA PACI Racconta chi ieri era in Plaça de Sant Jaume a festeggiare la convocazione del referendum che quando il presidente Mas è uscito dal palazzo della Generalitat per salutare il popolo imbandierato il domani della Catalogna è apparso di colpo per quel che è, al di là delle ingenuità: aperto, elettrizzante, ma anche ignoto, insidioso e soprattutto senza alternativa. «In piazza eravamo circa 00, Mas non si è presentato in compagnia del suo vice Rigau o di qualche membro dell esecutivo, ma con la moglie e il capo dell opposizione di sinistra Esquerra Republicana, un messaggio chiaro per dire che davanti all obiettivo finale non esistono differenze ideologiche», nota il 7enne Lorenzo Amat, informatico e indipendentista duro e puro. Il dado è tratto. Ma adesso? SOTTO SCACCO L opposizione toglierà l appoggio al governo al primo cedimento Pochi tra gli analisti credevano che il risultato scozzese depotenziasse le ambizioni catalane. L incognita riguardava piuttosto Mas, politico navigato ma non avanguardista. «Il presidente non aveva chance» ragiona Jaume Ríos, anima del blog politico deba-t.org. Sebbene a Barcellona si respiri l entusiasmo dei pionieri l orizzonte non è sconfinato: «Da una parte c è Esquerra Republicana (ER) che forte delle sue storiche credenziali indipendentiste ha cominciato a rosicchiare consensi alla formazione di Mas nelle elezioni del 0 ed è oggi il primo partito con il 4% dei consensi. Dall altro ci sono i problemi interni all attuale maggioranza, Convergenza e Unione, che da due anni governa la regione con il sostegno esterno di ER controbilanciando i tagli dovuti alla crisi con la promessa di soddisfare la volontà popolare». Il confronto Tasso di disoccupazione ( anni o piùanno 0) Popolazione Spesa in ricerca e sviluppo 0 (sul Pil) Spagna Catalogna 6,%,% 6% Giovani meno,% di anni,% Ultra 6 enni 7,7% 7,% Pil pro capite (anno 0) Neet (8-4 anni) Giovani che non studiano e non lavorano Laureati -64 anni, anno 0 (o titolo superiore) 80% vuole votare La percentuale di catalani che vuole un referendum nonostante il no di Madrid Il rivoluzionario riluttante Mas deve fare i conti con una opposizione pronta a togliere l appoggio al governo alla prima titubanza e con una piazza le cui aspettative si sono gonfiate a dismisura anche grazie alle campagne dell Associazione Nazionale Catalana, che contro la linea dura di Madrid invoca la disobbedienza civile. Se non la Storia, i numeri stanno con i ribelli: per un 0% di separatisti e un 0% di unionisti c è quell 80%.700 euro 4%,7% Fonte: Elaborazione Popolazione della regione rispetto alla totalità del paese,7% Centimetri LA STAMPA euro 4,8%,6%,6% della popolazione che chiede di votare, sì o no. «Fin qui è stato facile ma adesso bisogna pianificare un referendum, i seggi, le schede, un intero sistema elettorale che al netto dell opposizione di Madrid deve essere organizzato al di fuori dell amministrazione pubblica», nota il politologo della Pompeu Fabra University di Barcellona Andrea Noferini. Nel suo discorso il notoriamente moderato Mas è stato chiaro, la Catalogna si mette su un sentiero sconosciuto. Il governo centrale può reagire a colpi di decreti o, in linea teorica, sospendendo in modo cautelativo l autonomia locale. Nessuno evoca lo spettro del 6, con l esercito a caccia di parlamentari nazionalisti, ma le prospettive non sono rosee. «Questa impasse si sblocca solo se Madrid concede qualcosa per far sfiatare la pentola a pressione catalana», su dati Eurostat Paesi Baschi L Etaalzalatesta «Oratoccaanoi» Nel giorno in cui Artur Mas convoca il referendum per l indipendenza della Catalogna, anche l Eta alza la testa. «Esiste un alleanza sempre più ampia a difesa del diritto di decidere», si legge in un comunicato pubblicato dal gruppo armato separatista basco sul quotidiano «Gara», in cui si chiede «un processo costituente» per la regione dei Paesi Baschi. «Lo scenario attuale - recita ancora il documento - è adatto per consentire alla regione basca di intraprendere un processo democratico per votare la secessione dalla Spagna». Un gruppo di indipendentisti catalani in piazza a Barcellona Lapiazzaspinge illeaderriluttante Lasciaciscegliere Attivisti e intellettuali: il modello è la Scozia afferma lo storico Emanuele Felice, docente all Università Autonoma di Barcellona. L onda indipendentista è cresciuta forse oltre le intenzioni dei politici, ma tant è: «In Scozia il sentimento autonomista ha avuto uno sbocco. Qui la chiusura di Madrid sta irrigidendo le posizioni, se si arriva al novembre in queste condizioni vinceranno di certo i sì». Rivelano degli insider che in realtà il partito di Mas vorrebbe trovare una mediazione, magari temporeggiando con la convocazione di elezioni anticipate. E non solo perché, come suggerisce il professor Ferran Brunet Cid, «l indipendentismo catalano è sempre stato pacifico ma in un contesto di tensione può bastare un incidente per accendere la miccia». Il punto è che delle due anime di Convergenza e Unione la prima, liberale, si è riconvertita senza traumi dal nazionalismo all indipendentismo ma la seconda, cattolica, resta legalista e aborre l idea che da martedì potrebbe essere fuori legge. «Nulla è ancora scritto, in Spagna c è la separazione dei poteri e nonostante il premier Rajoy ostenti sicurezza, non è detto che la Corte Costituzionale ci dia torto e bocci il referendum», confida il segretario del Diplocat, il ministero degli Esteri catalano, Albert Royo. La speranza è sempre l ultima a morire, figurarsi nella terra amata da Orwell. Finora la strada barricadera di Mas è stata obbligata, specie dopo che venerdì il suo padrino politico Pujol ha ammesso l infamia dei conti esteri. La piazza catalana trattiene il fiato. L unica certezza è quella dell attivista enne Amelie Guasp: «Niente più bandiere scozzesi, non sono scaramantica ma non si sa mai».

12 . Estero.LA STAMPA 8 per cento La popolazione che vive sotto la soglia di povertà in Cambogia 00 richiedenti asilo Quelli chiusi in centri di detenzione in Australia Il patto La cerimonia a Phnom Penh per siglare l accordo tra Australia e Cambogia L ANNUNCIO SU TWITTER Nata la figlia di Chelsea Hillary diventa nonna L Australiavende iprofughi allacambogia Ospitalità in cambio di aiuti e denaro Onu e Amnesty: accordo immorale La storia l imm i g ra z i o n e massiccia pone problemi D accordo, nuovi e impone nuove politiche. Ma un conto è il sindaco di Roma Marino che ipotizza un rimborso di 0 euro al giorno alle famiglie disposte a ospitare un rifugiato. Altro è il governo conservatore australiano che sottobanco sigla un accordo con la Cambogia per «trasferire» un migliaio di profughi dai propri centri di accoglienza offshore al poverissimo Stato asiatico previo pagamento di un lauto compenso. Se il primo caso ha sollevato le deboli obiezioni di quanti temono che i meno abbienti si affidino alle malconce finanze pubbliche italiane per arrivare a fine mese, il secondo, messo all indice dalle associazioni per i diritti umani di entrambi i Paesi, sta generando una vera e propria bufera su Canberra. La storia viene alla luce un paio di giorni fa quando il ministro dell immigrazione australiana Scott Morrison ammette l intesa raggiunta prima dell estate col ministro dell interno cambogiano Sar Kheng per «lo spostamento volontario» dei migranti dalla piccola isola del Pacifico Nauru a Phnom Penh, dove una volta beneficiato dell assistenza iniziale i rifugiati dovrebbero provvedere per proprio conto a vitto e alloggio. «Nessuno verrà forzato a partire», afferma Morrison alla radio Australian Broadcasting Corporation, spiegando che il suo governo «ricambierà» il IL PREZZO Sydney pagherà al povero Paese asiatico milioni di dollari partner asiatico, il cui 8% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, con milioni di dollari in aiuti nei prossimi 4 anni da sommare ai circa 7 milioni di dollari già stanziati per il Le associazioni umanitarie internazionali, dall Alto commissariato Onu per i rifugiati a Amnesty International, hanno affiancato la protesta del Centro della Cambogia per i Diritti Umani nel criticare un accordo «contrario al diritto e immorale» che pretenderebbe di assicurare assistenza a famiglie disperate in un Paese già alle corde. Amnesty denuncia anche il record negativo dell Australia in termini di accoglienza, con 00 richiedenti asilo rinchiusi in centri di detenzione (compresi bambini a Nauru). Poche settimane fa Canberra era già finita sotto i riflettori per uno spot anti-immigrazione che sullo sfondo di un barcone carico di profughi recitava «No way», niente da fare, ingresso chiuso. Negli ultimi anni, in maniera simile a quanto avviene nel Mediterraneo, si sono moltiplicati i EPA naufragi al largo di Christmas Island, una specie di Lampedusa nell Oceano Indiano a qualche migliaio di chilometri dalle coste australiane, e il governo conservatore del premier Tony Abbott ha risposto con pugno di ferro (i centri di detenzione non sono sul territorio nazionale ma sulle isole offshore come Nauru, a Manus e in Papua New Guinea). Ora lo scambio con la Cambogia. La memoria va al 46, quando l Italia si accordò col Belgio per ricevere carbone in cambio di minatori. Morrison garantisce di monitorare il trattamento dei «trasferiti». Ma sul «New York Times» Elaine Pearson di Human Rights Watch Australia mette in guardia da Phnom Penh che già nel 00 avrebbe «preso in carico» da Pechino uiguri per poi imprigionarli. [FRA. PA.] L annuncio della nascita WASHINGTON Niente a che vedere con il royal baby britannico, ma negli Stati Uniti era sicuramente la nascita più attesa: ieri è venuta alla luce Charlotte, la figlia di Chelsea Clinton. Per la gioia dell ex presidente Bill che - fanno sapere parenti e amici - non sta più nella pelle, e per quella di Hillary che potrebbe diventare non solo la prima presidente americana donna, ma anche la prima nonna «Commander in Chief». A dare la notizia del fiocco rosa è stata la stessa Chelsea con un messaggio su Twitter e Facebook: «Marc e io siamo pieni di amore, stupore e gratitudine per la nascita di Charlotte». L unica figlia di Bill e Hillary Clinton - 4 anni, sposata dal 00 con il banchiere Marc Mezvinsky - aveva annunciato di essere in dolce attesa lo scorso aprile. [E. ST.] Il Lotto ConcorsoN.6-Sabato7settembre04 Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale SUPERENALOTTO Combinazionevincente numerojolly superstar 7 MONTEPREMI.76.,74 JACKPOT ,6 Nessun6 - All con+.0, Aiconpunti.074,40 Ai76conpunti4,7 Ai4077conpunti, 0eLOTTO Numeri vincenti Cristianamente è mancato dott. Ugo Garberi medico Addolorati lo annunciano la moglie Mirella, le iglie Tiziana e Simona con le rispettive famiglie, cognati, nipoti e parenti tutti. I Funerali verranno celebrati nella chiesa di Quattordio lunedì settembre ore. Tumulazione nel Cimitero di Isola Sant Antonio (AL). Rosario domenica 8 settembre ore. Quattordio, 6 settembre 04 Colette Pettazzi, Cecilia, Cesare e famiglie partecipano sentitamente al dolore della famiglia nel ricordo del carissimo dott. Ugo Garberi sempre presente e prezioso nei momenti dificili. Quattordio, 7 settembre 04 Nucci e Umberto Casalegno, Marisa, Marco e famiglie partecipano al lutto della famiglia, vivamente commossi e grati, nel ricordo del caro dott. Ugo Garberi Quattordio, 7 settembre 04 Pier Paolo, Gianni e Paola Monti, con le rispettive famiglie, partecipano al dolore della famiglia Garberi per la scomparsa del dottor UGO, ricordando la sua umanità e la sua competenza. Ha terminato la sua corsa Piero Lavazza di anni 74 Lo annunciano la moglie Laura, la cognata Claudia e Fatiha, i igli Paolo e Sara, la sorella Maria. Funerali nella parrocchia di Frazione Picchi di Cherasco, lunedì settembre ore 4. Cherasco, 7 settembre 04 O.F. Lusso & Racca - Bra Cesare e Carla Piccioni, Paolo e Chicca Bernardi ricordano l AMICO di una vita. Come te nessuno mai... grazie! E mancato Mario Bertolazzi Lo annunciano igli e nipoti. Funerali il giorno ottobre ore parrocchia S. Alfonso. Torino, 8 settembre 04 O.F. Castellano - Torino Il settembre ha serenamente raggiunto Alighiero Annemarie Sauzeau Boetti Con affetto e ininita tristezza lo annunciano il cognato Gualtiero con Pina, i igli Stefano con Claudia, Marta, Pietro e Daniela con Pierfranco e Francesca, lo zio Sergio e gli amici di Torino. Torino, 6 settembre 04 E mancata all affetto dei suoi cari Silvana Castaldo in Arditi di anni 8 Ne danno l annuncio: il marito Gian Franco, il iglio Andrea, la suocera, il fratello, le sorelle, i cognati, i nipoti e parenti tutti. I Funerali avranno luogo lunedì c.m. alle ore 0 nella chiesa Nostra Signora della Salute, ove la cara salma giungerà dall ospedale Mauriziano. Il S. Rosario verrà recitato in parrocchia domenica 8 corr. alle ore. Il presente è partecipazione e ringraziamento. Torino, 8 settembre 04 C è un angelo in più in Cielo Elisabetta Levi in Kosowski Lo annunciano, con profondo dolore, il marito Adam con Stefano e Gabriele, i genitori Mario e Laura, la sorella Federica con Andrea e Bianca, il fratello Emanuele con Daniela e Samuel, le nonne Paola e Francesca. Rosario domenica 8 settembre alle ore 8,0 presso la parrocchia Madonna del Pilone, corso Casale. Funerale lunedì ore,0 presso la stessa parrocchia. La presente è partecipazione e ringraziamento. Torino, settembre 04 O.F. Astra - tel Gabriele e Daniella Fontana insieme a tutti i soci del Rotary Club Torino Nord Est partecipano al grande dolore di Laura e Mario. Il Sindaco di Torino, la Giunta, il Presidente del Consiglio comunale, i Consiglieri comunali, i Presidenti e i Consiglieri di Circoscrizione uniscono il loro cordoglio al grande dolore del Presidente della Circoscrizione 8 Mario Cornelio Levi, dei famigliari e degli amici, per la scomparsa della loro cara Elisabetta Torino, 6 settembre 04 E mancato all affetto dei suoi cari Luciano Manzi Comandante Partigiano già Sindaco della Città di Collegno Senatore della Repubblica Italiana Lo annunciano addolorati la moglie Silvia, le iglie Daniela e Tiziana, il genero Franco, i nipoti Gloria e Giosuè. I Funerali avranno luogo lunedì settembre 04 con camera ardente presso la sala consiliare della Città di Collegno, via Torino, dalle ore alle ore. La Cerimonia di Commiato avrà luogo alle ore, presso la piazza del Municipio di Collegno. Il caro Luciano sarà accolto presso il Tempio della Cremazione di Torino in corso Novara 7, alle ore,0 dello stesso giorno. Collegno, 6 settembre 04 O.F. Astra - tel Città di Collegno. Il Sindaco, il Segretario Generale, la Giunta e il Consiglio Comunale, Dirigenti e dipendenti del Comune di Collegno partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa di Luciano Manzi Comandante Partigiano Sindaco della Città dal 7 al 8 Senatore della Repubblica Il Sindaco proclama il lutto cittadino. Collegno, 6 settembre 04 Silvana Accossato, Umberto D Ottavio, Franco Miglietti ricordano con affetto e stima Luciano Manzi Collegno, 6 settembre 04 Il Partito Democratico di Torino e del Piemonte, insieme a tutti gli iscritti, si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa di Luciano Manzi Partigiano combattente dirigente del Movimento operaio e Sindaco di Collegno Si associano al lutto Giorgio Ardito, Sergio Chiamparino, Renzo Ciaiolo, Ernesto Dalle Rive, Piero Fassino, Giancarlo Gonella, Magda Negri, Beppe Nicolo, Giancarlo Quagliotti. Torino, 6 settembre 04 Franco Tigani profondamente addolorato per l improvvisa scomparsa del Senatore Luciano Manzi amico, compagno e maestro è vicino con affetto a Silvia ed alle igliole. Torino, 7 settembre 04 E mancata Grazia Niggi nata Raddi La piangono le iglie Gloria, Paola, Fulvia e parenti tutti. Funerali lunedì settembre ore,4 chiesa S. Egidio. Moncalieri, 6 settembre 04 O.F. Niggi - Moncalieri E mancato Edmondo Vico (Dino) Lo annunciano Marilena, Manuela con Federico Moine, Ludovico che tanto amava il suo Dadà. Un ringraziamento particolare al medico curante e amico dottor Andrea Bosco e al dottor Alessandro Busca. Non iori, offerte all A.I.R.C. Funerali lunedì settembre ore, parrocchia SS. Annunziata, Pino Torinese. S. Rosario questa sera, ore 7,0 stessa parrocchia. Pino Torinese, 8 settembre 04 Zia Rita, Albino e Rita, Giusi e Roberto con le rispettive famiglie si uniscono al vostro dolore. Nonna Stella, Paola e famiglia partecipano commossi. Silvio e Luisella, Laura e Luca con Tommaso e Alessandro vi sono affettuosamente vicini in questo triste momento. Siamo vicini a Marilena e Manuela per la scomparsa del caro amico DINO: Mario con Emilia, Alessandro con Claudia Matteo e Andrea, Raffaella con Christian, Antonio con Carmen, Cicci con Carla, Marcella con Alberto. Il personale ed i collaboratori dello Studio Fantozzi partecipano al dolore della famiglia per la perdita del signor Edmondo Vico Torino, 7 settembre 04 Il Circolo della Stampa - Sporting è vicino a Manuela e Federico in questo triste momento. RINGRAZIAMENTI Raimondo e Laura Balagna sentitamente ringraziano per la partecipazione al loro dolore per la perdita della cara PROFESSORESSA Rosanna Manfredi in Balagna S. Messa di Trigesima lunedì 6 ottobre ore 8,0 parrocchia S. Massimo. Torino, 8 settembre 04 ANNIVERSARI Teresa Aghemo Baravalle La tua piccola Marilena ti porta sempre nel cuore Anna Magnetto Con immenso affetto ti ricorderemo sabato 4 ottobre 04 ore 8 nella S. Messa presso la chiesa parrocchiale Natività di Maria Vergine, Almese. Almese, 8 settembre Dino Muzio Grazie, carissimo papà, per il bene che mi hai voluto e per il bel ricordo che hai lasciato. Anna avv. Isidoro Renda In ricordo Santa Messa ore 0 Ospedale Koelliker cappella. Il tuo annuncio su senza recarti allo sportello. Telefona allo / Basteranno pochi minuti per dettare il testo che desideri pubblicare Servizio riservato ai privati Pagamento solo con carta di credito Orari: dal lunedì al venerdì sabato domenica e festivi Si pregano gli utenti del servizio telefonico di tenere pronto un documento di identiicazione per poter dettare gli estremi all operatore (Art. T.U.L.PS.)

13 LA STAMPA. Estero. In Somalia Lapidataunaenne accusatadipoliandria Una somala di anni è stata uccisa con la lapidazione in una regione della Somalia controllata dal gruppo estremista Shabaab che l accusava di «poliandria». La donna è stata sepolta fino al collo, con gli occhi bendati, e presaasassatedauominicol volto coperto. «La donna è sposata con quattro uomini, ha confessato», ha gridato alla folla radunata a Baraw, nel Sud del Paese, il giudice del tribunale islamico. Lo Shabaab, affiliato ad Al Qaeda, controlla vaste zone della Somalia, dove impone una rigida applicazione della sharia, la legge islamica. In fuga Gli islamisti dell Isis sono arrivati a pochi chilometri dal centro della città curda di Kobani e hanno spinto altre migliaia di profughi al confine con la Turchia ANKARA CHIEDE PERÒ UNA NO FLY ZONE MENTRE I JET OCCIDENTALI BOMBARDANO LE POSTAZIONI JIHADISTE AL CONFINE ProntiainviaretruppeinSiria La svolta del premier turco Erdogan. Allo stremo i curdi assediati dall Isis a Kobani MAURIZIO MOLINARI CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME «Potremmo usare le nostre truppediterrainsiria».il presidente turco Recep Tayyp Erdogan parla da bordo dell aereo che lo riporta ad AnkaradaNewYorkefa chiarezza su una posizione finora assai contraddittoria in merito al conflitto contro lo Stato Islamico(Isis) del CaliffoAbuBakralBaghdadi.«Se vi sarà un accordo internazionalepercreareunanofly zoneinsiria,aiconfiniconla Turchia- afferma Erdogan parlando con Hurriyet - le nostre truppe potrebbero essere adoperare per proteggereiprofughiinfugadaisis». Dopo aver a lungo esitato nel concedere alla coalizione anti-isis le proprie basi e bersagliato dalle critiche per la possibilità dei jihadisti di raggiungere Isis attraverso la Turchia, Erdogan va dunque al contrattacco avanzando una propria proposta alla campagna militare contro il Califfo:«Creare la no fly zone conilconsensodituttigliattoridellaregionealfinedi Intervista FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK Ufficiale apprezzamento, forti timori dietro le quinte.èquestoilsentimento che pervade l opposizione siriana dopo l'inizio degli attacchi aerei nel Paese.«I raid sono necessari perché Isis avanzaveloce-spiegahadial Bahra-.Piùsiaspettapiùilpericoloèmaggiore,epiùIsissi rafforza più diventa attraente per le generazioni giovani». È il presidente della Coalizione Nazionale dell'opposizione siriana(cns), lo incontriamo nel corsodeilavoridiquesta6 esima Assemblea generale Onu, mentre sulla Siria volteggiano i caccia occidentali. Plaude all intervento per due motivi. Primo perché Isis«è la peggiore cosa che poteva accadere all'islam». Secondo per- Centimetri - LA STAMPA ISRAELE TURCHIA Latakia Tartus CISGIORDANIA DAMASCO Dara a Idlib ALEPPO Homs Qusair Arsal Marea Hama ché«ilregimedibasharalas- sad ha contribuito alla crescita dell'isis, e deve essere sconfitto assieme allo Stato Islamico». Il leader spiega che Damasco bombarda solo le formazioni moderate, non Raqqa, capitale dal califfato,«perché vuole che gli estremisti si rafforzino e il Free Syrian Army(Fsa) si indebolisca». Netta la condanna alle formazioni radicali: «Ogni gruppochecercadiimporrela sua ideologia usando violenza proteggere i profughi in fuga dai combattimenti». L iniziativa di Ankara punta a ritagliarsiunruolodaprotagonistain Siriaperchélanoflyzoneimposta dagli aerei occidentali e arabi consentirebbe alle forze turche di gestire una propria zona-cuscinetto, diventando di fatto la piattaforma avanzata dell opposizione al regime di Bashar al Assad. «Dopo il summit di Gedda, le nazioni che partecipano alla coalizione anti-isis- continua Erdogan- hanno iniziato a studiare possibili interventi di terra, vi sono trattative in corso sulla divisione delle responsabilità, al momento le uniche operazioni di terra sono condotte dall Esercito di liberazionesirianomalaprossimafase sarà diversa». Da qui lo scenario di un intervento anti-isis destinato a trasformarsi in operazione di terra con i Paesi confinanti- Turchia, GiordaniaeIraq-nelverosimileruolo da protagonisti. LasceltadiErdogandialzareilvelosutaleprospettiva conferma le ambizioni della Turchia di uscire dall attuale crisi nelle vesti di potenza regionale. E spiega la forte preoccupazione del regime di Damascocheconilministrodegli Deir Hafir Kobani Palmyra GIORDANIA Tel Abyad Raqqa SIRIA Dair az Zour Mayadin nonèaccettabile,edèfuoridal senso più forte della rivoluzione del popolo siriano, che sia esso Isil, Al Nusra o Khorasan». Rivolge un appello al ministro Federica Mogherini, prossimo Alto responsabile della politica estera Ue:«L Europa deve mettere la popolazione siriana nella condizioni di fare le proprie scelte, assumere la leadership degli sforzi militari per combattere il terrorismo ma ancheassad,ilprimoausare Esteri Walid Muallem chiede alla coalizione di«coordinare gli attacchi sul terreno» sostenuto dal presidente russo Vladimir Putin che recapita lo stesso messaggio al Segretario generale dell Onu, Ban Ki-moon. Sul fronte militare, gli aerei della coalizione arabo-americana hanno bersagliato le posizioni di Isis attorno alla città siriana di Kobani, nel tentativo diaiutareidifensoricurdiarespingere l assedio. Almeno due carri armati e alcuni mezzi blindati di Isis sono stati distrutti ma la difficoltà dei difensori resta e per soccorrerli gruppi di guerriglieri curdi del Itimoridelfrontemoderato Assadapprofittadeiraid IlleaderAlBahra:noischiacciatifraIsiseregime Rutba Hassakeh Abu Kamal Qaim Qamishli IRAQ Derek POSSIBILE NO FLY ZONE RIBELLI MODERATI REGIME CURDI ISIS Hadi al Bahra, leader della Cns REUTERS Ypg hanno sfondato il confine turco.«dopo gli attacchi della coalizione, Isis ha reagito colpendo Kobani con l artiglieria, causando vittime fra i civili» fa sapere Nawaf Khalil, portavoce dell Unione democratica del Kurdistan. A sostenere le operazione anti-isiscisonoancheitornado britannici, che hanno compiuto le prime missioni dall indomani del via libera del Parlamento di Londra: non siètrattatodiattacchimadi raccolta di intelligence con una missione durata sette ore e sostenuta dall impiego di aerei cisterna. Per l Osservatorio britannico sui diritti umani in Siria dall inizio dei raid arabo-americani in cinque giorni di raid sono stati uccisi «anchecivili»ealcuniattacchi avrebbero colpito depositi alimentari. Max Blumenfeld, portavoce del Comando centrale delle truppe Usa, assicura che«non colpiamo depositi di cibo o qualsiasi altracosautileaicivili»maaccertamenti«sono in atto» per appurare se per errore siano stati distrutti dei silos. metodi terroristici in Siria». E alla Turchia chiede:«aiutateci». Serve quindi un azione politica, nella quale Teheran«ha sì unruolo-spiega-quellodifarla finita di partecipare al massacro della popolazione siriana», come partner di Assad. Iltonocambiaperòamicrofoni spenti, come confermano fonti informate, perché i raid aerei in realtà fanno paura all opposizione siriana. Molta paura, in primis perché non esiste quella separazione netta nella galassia dei rivoluzionari, tra moderati, estremisti e terroristi.«ilpuntoèchecisonofrangedell FsacontigueadAlNusraedintorni,-cispiegano-e che rischiano di essere colpite nei raid». Il secondo aspetto riguarda il timore, assai forte, che questi attacchi aerei rafforzino in ultima istanza Assad. La soluzione: raid simmetricisuterroristieregime,onegoziato allargato? Si riaprono i microfoni, e i toni cambiano nuovamente:«l'inviato Onu, Staffan De Mistura, deve portare Assad al tavolo delle trattative, -dicealbahra-suquestoha tuttoilmioappoggio,manonè Superman, gli serve un sostegno allargato». FOCUS EaKabul resteranno i militari Usa AFGHANISTAN Perché in Afghanistan non ci sarà il ritiro totale? La Casa Bianca si aspetta che Ashraf Ghani, dopo la cerimonia di insediamento alla presidenza dell Afghanistan prevista per domani, firmi l «accordo di sicurezza» bilaterale. Si tratta di un testo, frutto difficili trattative, che prevede la permanenza in Afghanistan di almeno 800 soldati Usa a partire dal 0 ovvero dopo il ritiro delle truppe combattenti. Se Barack Obama completò il ritiro delle truppe dall Iraq, alla fine del 0, senza riuscire a trovare un intesa con il governo di Baghdad sulla permanenza di basi americane, in Afghanistan la strada seguita dallacasabiancaèopposta.a conferma del parallelismo fra i dueritiric èilfattocheisoldati Usa resteranno in Afghanistan «in un numero ristretto di basi» con compiti di«sostegno ed addestramento alla lotta al terrorismo» proprio come avrebbe dovuto avvenire in Iraq.SelaCasaBiancaha decisodiseguireakabulun corso diverso da quanto fatto a Baghdad è perché gli ultimi tre anni iracheni hanno dato ragione alle più pessimiste previsioni che il Pentagono, primaconrobertgatesepoi con Leon Panetta, recapitò sulla scrivania del Presidente descrivendo il rischio di un ritorno dei gruppi jihadisti e quindi di una destabilizzante guerra civile. In Afghanistan l intelligence militare americana ha fatto previsioni simili e anche un fedelissimo di Barack Obama come Chuck Hagelsiètrovatonella condizione di far presenti i rischi di un«ritiro totale», tantousachenato.per capirne il perché basta guardare alla mappa dell Afghanistan, con la capitale Kabullambitadaareediforte instabilità e i taleban in grado di muoversi agilmente attraverso il confine del Pakistan. Quanto sta avvenendoorainiraqha motivato la volontà americana di lasciare truppe in Afghanistan, al fine di non scoprire il fianco a possibili emulidelcaliffoabubakral- Baghdadi. Il timore di Washington è che la«vecchia AlQaeda»diAymanal Zawahiri, successore di Osama bin Laden, stia pianificando il rovesciamento di Ghani, grazie ai taleban, per tornare a Kabul e recuperare terreno nei confronti del Califfo Ibrahim, divenuto il leader jihadista più popolare nel mondo musulmano grazie alle imprese firmate in Siria ed Iraq. Resta da vedere se Ghani manterrà davvero l impegno preso con la Casa Bianca e, soprattutto, se il testo concordato prevede ciò a cui Washington tiene di più: l immunità giuridica totale dalla giustizia afghana per i propri soldati. (Maurizio Molinari)

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16 6. Cronache.LA STAMPA VERIFICHE A PORTO RICO SUI SACERDOTI «PROTETTI» DA WESOLOWSKI Arcivescovoarrestato l indaginesuicomplici estesaatuttoilmondo Il Papa: in questi giorni Chiesa sballottata dalle onde GIACOMO GALEAZZI CITTÀ DEL VATICANO SiallargaaPortoRicol inchiesta sull arcivescovo pedofilo, già ridotto allo stato laicale dall ex Sant Uffizio e adesso in attesa del giudizio penale. Nell isola caraibica, Josef Wesolowski, da cinque giorni agli arresti domiciliari in Vaticano, è sotto inchiesta per altri abusi su minori, oltre a quelli commessi nella Repubblica Domenicana che hanno portatoalsuoarresto.inoltrea Porto Rico l ex ambasciatore papale avrebbe protetto un sacerdote, Colón Otero, accusato di abusi sessuali su minori nella città di Arecibo. Unaveraepropriaretedi sacerdoti finiti negli ultimi tre anni nella rete della giustizia (Tomás Pagán, Andrés Dávila, Edwin Mercado, Pedro Hernández, Efraín Montesino) che avrebbero trovato coperture nell ex nunzio. Nel pieno del caso Wesolowski, il Pontefice evoca l insidia del male nella Chiesa, nella nave di Pietro «sballottata dalle onde».sottolalentediingrandimento degli inquirenti il caso RICCARDO ARENA PALERMO Il pentito che smentisce le accuse contro il generale Mario Mori collaboròconiservizisegretidal 008al0,primadelsuo arresto e dell inizio del dialogo ufficiale con i magistrati. Ricevette 0 mila euro, attraverso il figlio, in maniera«non tracciabile». E forse Sergio Flamia conosce pure il«signor Franco», il misterioso personaggio di cui aveva parlato Massimo Cianciminoechemaiera stato individuato. Ma Flamia potrebbe pure sapere chièlo007che,standoal racconto del pentito Gaspare Spatuzza, assistette al momento cruciale in cui fu imbottita di tritolo la 6 utilizzata per far saltare in «PROTOCOLLO FARFALLA» Dal00al007ilSisde fornì soldi ai boss detenuti in cambio di informazioni vaticaninoncisonosololevicende attribuite a Wesolowski durante la sua permanenza a Santo Domingo, dal gennaio 008 all agosto dello scorso anno. Al setaccio vengono passati ancheglianniincuiil66enne presule polacco ha prestato la propria opera in numerose missioni diplomatiche in Africa Per vigilare sul processo in Vaticano arriverà anche un giudice della Repubblica Dominicana meridionale, Costa Rica, Giappone, Svizzera, India e Danimarca, quindi come nunzio apostolico in Bolivia, dal al 00, e nei Paesi ex-sovietici dell Asia centrale(kazakhstan, Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan), dal 00 al 008, quando infine è approdato alla nunziatura della Repubblica Dominicana. Il mirino è puntato sulle precedenti permanenze dell ex diplomatico vaticano, acquisendo informazioni per verificare la possibilità altri casi di abuso. Il Pontefice vuole Indagato Il generale Mario Mori, al centro, ha guidato il Sisde dal 00 al 006 È sotto indagine dal 00 vederci chiaro sui motivi dei continui trasferimenti di sede diplomatica dell ex nunzio e su quali coperture all interno delle gerarchie ecclesiastiche gli avevano consentito di restare a piede libero fino ad oggi. La giurisdizione penale si estende anche a reati commessi fuori dal territorio vaticano dal personale diplomatico. Il procuratore generale Francisco Dominguez Brito annuncia la partecipazione del pm dominicano al processo in Vaticano. E così pure per l altra vicenda di un altro prete polacco accusato di pedofilia nella Repubblica centro americana, Wojciech Gil, sotto processo in Polonia perabusisuminori.lemanette per l ex nunzio sono scattate incuriaprimadelmandatodi cattura internazionale. Il dossier sul presule polacco comprende gli interrogatori all ex seminarista Francisco Occi Reyes,chegiàinstatodiarresto dal giugno 0. Ha riferito di essere stato l amante dell ex nunzio, al quale avrebbe anche procurato adolescenti. Dunque gli inquirenti vaticani, prima canonici e ora penali, allargano Josef Wesolowski consacrato da Wojtyła IlpentitochedifendeMori eraalibropagadeiservizi Le nuove accuse della Procura generale di Palermo I due processi Mario Mori a Palermo ha due diversi processi, per fatti fra di loro collegati. In Corte d assise è accusato (con altre persone) di avere avuto un ruolo chiave nella trattativa Statomafia. In Corte d appello risponde (col colonnello Mauro Obinu) della mancata cattura (in virtù di un patto stretto nel ) di Bernardo Provenzano, chesecondolaprocurasarebbe potuta avvenire già nel. In tribunale i due imputati erano stati assolti. te, Luigi Ilardo, poi ucciso. Ilardo è il personaggio la cui credibilità mafiosa («Era sbirro, nessuno gli dava confidenza») è messa in dubbio da Flamia. E il sospetto dell accusa è che il pentito-collaboratore voglia fareunfavoreamorieobinu, che ancor oggi lavora per l Aisi. Accordi torbidi sarebbero allabaseditutto.intantole intesediventiepiùannifa: Provenzano e altri boss contrariallalineaditotòriina avrebbero mollato il capomafia, arrestato dal Ros di Morinelgennaiodel,esa- Cremona Duemortisullavoro Due operai sono morti nel crollo di un silos a Bonemerse, nel Cremonese. L episodio è accaduto nella tarda serata di venerdì. Il silos conteneva 700 tonnellate di mais. I due operai di 48 e 4 anni erano all interno dell azienda Ferraroni Mangimi quando il silos verticale è crollato. I due sono stati seppelliti dalle granaglie. Due ore per trovare i corpi. aria il giudice Paolo Borsellino, nel luglio del. Èunodeicapitolinuovi sucuibattelaprocuragenerale di Palermo, che al processo di appello contro Mori e il colonnello Mauro Obinu chiede di riaprire il dibattimento, per dimostrare che i due imputati, assolti in tribunale, favorirono veramente la latitanza di Bernardo Provenzano, evitandone la cattura, che sarebbe stata possibile già ilottobredel,grazie alla soffiata di un confidenrebbero stati ripagati con una sorta di salvacondotto. Fra le nuove prove prodotte dallo stesso pg Roberto Scarpinato, nei giorni scorsi bersaglio di intimidazioni, e dal sostituto Luigi Patronaggio,ancheirapportitramafiosi non pentiti e Servizi. Nel processo viene prodotto così il carteggio riguardante l accordo che fu stipulato dal Sisdenel004,quandoildirettoreeraMori,conilDipartimento dell amministrazione penitenziaria: un intesa che consentiva agli agenti di prendere contatti con i mafiosi detenuti al di fuori di ANSA lo sguardo anche agli altri Paesi dove Wesolowski ha svolto funzioni diplomatiche. Nel passato dell ex nunzio c è ancheillungoperiodoincuiha svolto le funzioni di visitatore apostolico per la comunità polacca, risiedendo a Roma nella parrocchia di San Stanislao alle Botteghe Oscure, incarico che lo portava a continue trasferte per visitare i fedeli polacchi nel mondo. In attesa degli esiti penali in Vaticano, l iter giudiziario contro Wesolowski diventa una sconvolgente ragnatela internazionale di accuse e testimonianze. LA STRATEGIA I magistrati denunciano: accordi torbidi dal con Provenzano ogni controllo da parte della magistratura e soprattutto col vincolo di segretezza per gli uomini delle carceri. Otto mafiosi avrebbero ricevuto soldi dal Sisde per fornire informazioni: uno è Cristofaro Fifetto Cannella, stragista di via D Amelio, un altro Salvatore Rinella, di Trabia, Vincenzo Buccafusca,diPortaNuova,eGiuseppe Di Giacomo, catanese delclanlaudani.cisonopoi ilcalabreseantoniopelleei camorristi Antonio Angelino, Modestino Genovese e Massimo Clemente. Il protocollo fu operativo finoal007,poivenneaperta un indagine a Roma, fu varataunaleggeel affaresichiuse. In questo contesto si inserisce la questione Flamia. La chiavedituttoèinun intercettazione del 0, periodo incuiflamiaeraincarceree parlava con il figlio: «Minchia dicevailmafiosodibagheria peroraparlanotutti i giorni di lui. Giornali, telegiornali,tutti.peroraalui glifacosì»,chiosòconungestodelleditacheinsiciliasignifica paura. «Lui» sarebbe stato il referente del mafioso all Aisi. I pm Nino Di Matteo, Francesco Del Bene e Francesca Mazzocco, il 6 febbraio 04, contestano la circostanza a Flamia. Ricordandogli che in queigiornigiornalietvparlavano proprio del «Signor Franco» e dell agente segreto in via D Amelio.«Parlavo dilui,mainrealtàdicevoloro. Loro i Servizi segreti», si difende Flamia. Costruire cose buone AGNESE MORO Prospettiva famiglia : cultura e formazione Anche oggi siamo in compagnia della Rete veronese Prospettiva famiglia (www.prospettivafamiglia.it), che propone un fittissimo programma di incontriediattivitàasostegno dei ragazzi e delle famiglie. Complessivamente si trattadipiùdi40 proposte formativo-culturali, distribuitein7settimane, da fine settembre a fine aprile. Ecco, in estrema sintesi, i progetti. Progetto generazioni, 6 incontri, per sostenere l integrazione della«terza età» attraverso proposte originali e creative. Legalità e cittadinanza consapevole, incontri, per aiutare la costruzione del senso di legalità come rispetto delle regole di convivenza e sviluppo di un etica della responsabilità. In collaborazione con l Ottava Circoscrizione, Prospettiva Famiglia proponepoiincontridieducazione allo Sport, ambito capace di trasmettere «tutte le regole fondamentali della vita sociale» e portatore di valori educativi fondamentali quali tolleranza, spirito di squadra, lealtà. La Scuola per Genitori, Educatori e Giovani(che meraviglia, finalmente un aiuto!)-7incontri,dicui rivolti alla prima infanzia-perlasestastagione, propone percorsi di formazione su temi cruciali; quest anno è la relazione a essere declinata nei suoi vari aspetti: con le figure genitoriali, con l esterno, conilpropriocorpo,coni coetanei, con la scuola, con la propria coscienza. L ambito socio-sanitario, incontri, propone l approfondimento di tematiche connesse con lo stato psico-fisico di genitori e figli, questioni scaturite dai partecipanti agli incontri della Scuola per Genitori ed Educatori.Cisonoanchesportelli di consulenza(psicologica,legaleedimutuoaiuto)ognunocondueaperture mensili; incontri del Cineforum in lingua inglese;incontriinambito storico-culturale realizzati con l Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell età contemporanea. C è anche una biblioteca delle famiglie. Infine, in memoria di Nicola Tommasoli, c è una borsadistudioperglistudenti della rete; per l anno scolastico 04-0 il tema è:«tolleranza ed accoglienza: valori significativi per difendere il diritto e non il pregiudizio, la reciprocità e non la grettezza, laconvivialitàenonilfondamentalismo». E davvero un programma bello, utile e impegnativo. Buon lavoro!

17 LA STAMPA. Società. 7 Sud,chisostienelosvilupposostenibile Con il Sud risponde alla scarsità di fondazioni bancarie meridionali: 00 progetti, ancora molto da fare 40 euro A tanto arrivano - secondo Il presidente di «Con il Sud» Carlo Borgomeo - le erogazioni delle fondazioni bancarie per ogni cittadino piemontese La storia FRANCESCO SPINI MILANO alleato, anzi tante alleate in più su cui le (ex) ricche regioni C è un del Nord possono contare in questi anni di crisi che sembra non finire mai: le fondazioni di origine bancaria. Con loro si finanziano piani per asili nido - come accaduto in Piemonte con Crt e Compagnia di San Paolo -, si compiono progetti di integrazione e coesione sociale, dalle case all edilizia scolastica, fino al microcredito. Insomma, mettono toppe laddove gli enti locali altrimenti non ce la farebbero, sostengono il welfare, che Romano Prodi definisce «il motore dello sviluppo». E nel Mezzogiorno? Le fondazioni nascono da «banche stranissime, senza azionisti e che distribuivano gli utili in beneficenza», sostanzialmente le casse di risparmio e la banche del monte, spiega Giuseppe Guzzetti, presidente dell Acri, l associazione che riunisce gli enti di origine bancaria. Il punto - dice intervenendo al convegno «Con il Sud sostenibile, la nuova linea del cambiamento», organizzato dalla Fondazione Con il Sud e da Cariplo - è che «in molte regioni del Sud non esistevano casse di risparmio», quindi non sono nate le relative fondazioni, in cui la Legge Amato separò l attività filantropica per distinguerla da quella creditizia. Altri istituti, come il Banco di Napoli, «sono falliti, lasciando le fondazioni con patrimoni assai ridotti». Niente fondazioni (o quasi), niente erogazioni a sostegno della cultura e dei fabbisogni sociali, per creare quella crescita del capitale umano, «requisito essenziale per il rilancio dello sviluppo nel Mezzogiorno», come sottolinea il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio di saluto recapitato al convegno. La mancanza delle fondazioni al Sud non è passata inosservata. Anni fa in Parlamento qualcuno mise sul tavolo l idea - «incostituzionale», secondo Guzzetti - di obbligare per legge gli enti a dirottare una quota delle erogazioni al Sud. L Acri preferì fare da sé. Così, otto anni fa, è nata la Fondazione Con il Sud, a cui contribuiscono 8 fondazioni (sulle 88 dell Acri). Il presidente, Carlo Borgomeo, calcola che se il monte erogazioni delle fondazioni in Piemonte equivale «a -40 euro per ciascun cittadino, al Sud, con i nostri 0 milioni erogati mediamente ogni anno, diamo un euro per abitante. Siamo costretti a fare cose sperimentali, innovative». In otto anni sono state sostenute oltre 00 iniziative, siglate partnership con mila organizzazioni. Si va dall educazione dei giovani (con un accento sulla cultura della legalità) a interventi per valorizzare i talenti, azioni di integrazione, fino a interventi nel campo dei servizi socio sanitari. Con programmi dedicati all accessibilità degli asili nido, fondamentali dove oltre la metà delle giovani donne non ha un lavoro. euro A tanto equivalgono le erogazioni della Fondazione «Con il Sud» per ogni cittadino delle 6 regioni del Sud, dove sono quasi assenti gli enti di origine bancaria Goel Bio garantisce un minimo di 40 centesimi al kg di arance agli associati I complimenti del Presidente all orchestra Sanitansemble Studenti alla finestra di un istituto in provincia di Caserta L agricoltura etica di Goel Bio Selearancesonobuone anche per chi le produce L orchestra sociale Sanitansamble La musica cambia la vita ai ragazzi della Sanità Dedalus, per l infanzia e l adolescenza Il nostro avversario? La diffidenza reciproca SARA RICOTTA VOZA MILANO «L esperienza di Goel Bio è nata dopo la rivolta dei braccianti agricoli a Rosarno», racconta Vincenzo Linarello, presidente del Consorzo Goel, che ha attività anche nel settore tessile e turistico. «Pagare le arance 4- centesimi al chilo non è solo sfruttamento dell immigrato clandestino, lo è anche per il produttore - aggiunge - e così abbiamo associato 0 agricoltori a cui garantiamo un prezzo minimo di 40 centesimi al chilo, 8 volte di più del mercato locale imposto e loro hanno l obbligo di accettare controlli a sorpresa nelle loro aziende: se becchiamo un solo lavoratore irregolare c è l espulsione da Goel Bio e multe per danno di immagine che vanno dai diecimila euro in su». I risultati arrivano e non sono solo etici, ma anche redditizi, con una produzione tutta biologica di dodicimila quintali di agrumi e mila litri di olio e milioni di euro di fatturato. «Il nostro motto è che l etica non può essere solo giusta ma deve anche essere efficace; o certe scelte diventano anche competitive o saranno riservate a una ristretta schiera di eroi masochisti e della ndrangheta si continuerà a dire che è terribile ma dà da mangiare». Loro stanno sfatando il mito che «al di fuori della ndrangheta non c è niente». Eusebio Brancatisano non suona ma crede che la musica abbia il potere di cambiare il destino di un giovane. Per questo sei anni fa si è messo in testa di portare il Sistema Abreu, che tanti prodigi ha fatto in Venezuela, nel Rione della Sanità a Napoli. «Pensavo che le condizioni sociali e ambientali erano simili a quelle originali e il fine pure, cioè riscattare ragazzi di quartieri problematici grazie alla musica». Il primo anno lo hanno preso per pazzo, poi sono arrivati i primi soldi e sono partiti. «In fondo è semplice, si mette un violino in mano a una bambino e poi si suona insieme; questo implica essere disciplinati, ascoltare l altro». Così trova un direttore musicale e dodici maestri. «E soprattutto ventotto bambini dai ai anni che non sapevano nulla di musica e oggi, dopo sei di studio, suonano Beethoven Rossini Mozart dove li invitano, come in questi giorni a Milano». Si chiamano Sanitansamble e sono un vero esempio di orchestra sociale del Sistema Abreu. «Sì, perché oggi i ragazzi sono quarantotto e sono tutti nati e cresciuti alla Sanità e hanno imparato la musica senza spendere un euro; e soprattutto è un esperimento riuscito sotto il profilo musicale e sociale, che ha fatto crescere dei ragazzi civilmente e lontano dalla strada». [S.R.V.] Andrea Marniroli è di Ivrea e del Piemonte conserva l accento, ma da vent anni è a Napoli dove lavora nella Cooperativa Dedalus, che fa parte della rete «Crescere al Sud». «È una rete nazionale promossa da Save the Children e Fondazione Con il Sud e riunisce quaranta soggetti che si occupano di infanzia e adolescenza nelle regioni del Mezzogiorno». Mette in comunicazione realtà nazionali e locali e dà loro voce. Oggi con duecento ragazzi sta realizzando un indagine per vedere che cosa funziona e cosa no. E si scopre che a Locri di cose buone da fare ce ne sarebbero ma se i bus non passano più dalle quattro del pomeriggio nessuno ci può andare; e se a Bari si recupera una vecchia una caserma i ragazzi ci vorrebbero uno skateboard park. Raconta Marniroli: «Anni fa proponemmo il recupero di alcune aree verdi al Rione Traiano (quello del 7enne Davide Bifolco, ndr): volevano cacciarci perché dicevano che Se lo Stato vuole recuperare quegli spazi è perché se li vuole prendere». La diffidenza c è ma bisogna superarla. «La nostra esperienza dice che il welfare non è un esito dello sviluppo e quindi un lusso in tempi di crisi; al contrario è un presupposto di sviluppo e al Sud non si può ottenere lasciando indietro il 40 per cento della popolazione». [S.R.V.] FRANCESCO RIGATELLI MILANO È stato ieri sera alla Triennale di Milano che «Il tempo delle donne» ha raggiunto la sua maturità. Davanti a femministe incallite, contemporanee donne in carriera e giovani disorientate, Andrea Mirò ha preceduto Roberto Vecchioni reinterpretando al femminile «La libertà» di Giorgio Gaber. Nel presentare la tre giorni di incontri che termina stasera Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, organizzatore della manifestazione, si è domandata il perché del ritornello della canzone: «Possibile che non ci fossero parole più profonde da associare alla libertà prima di dire che è partecipazione? Solo con il Convegno e incontri a Milano Arriva il tempo delle donne E gli uomini diventino come noi Manager A «Il tempo delle donne» ha partecipato anche la vicepresidente di Google Yonca Brunini (qui a destra) tempo ho capito che l autore aveva ragione: partecipare - conoscere e conoscersi di più, scambiarsi idee ed emozioni - è l unica strada per conquistarsi una libertà stabile, personale e pubblica». Alla Triennale hanno discusso così di tutti gli argomenti del vivere ministri come Roberta Pinotti e Beatrice Lorenzin, attrici quali Paola Cortellesi, presentatrici alla Geppi Cucciari, modelle del livello di Bianca Balti, architetti come Cini Boeri, scrittrici tipo Silvia Avallone, le sorelle Parodi, manager internazionali alla Yonca Brunini, vicepresidente di Google e Patrizia Grieco, presidente di Enel, intervistata con Rossella Orlandi, direttrice dell Agenzia delle entrate. In programma non sono mancati gli approfondimenti giornalistici. Due su tutti: «Come lavorare bene e non farsi pagare meno» di Corinna De Cesare e Rita Querzè e «Chi sono le afroitaliane» di Massimo Coppola. E un tema ha aleggiato tra i tanti: Attrici e ministre Cristiana Capotondi (sopra, a sinistra) ha raccontato con Lella Costa le ragazze post-ideologiche; Beatrice Lorenzin con Roberta Pinotti ha rappresentato la politica come devono essere le donne nel tempo che finalmente gli appartiene? Un pensiero maturato dalle platee è riassumibile così: «Abbiamo chiesto agli uomini di diventare come loro, invece dovevamo chiedergli di diventare come noi». La riflessione giovanile viene invece dall attrice Cristiana Capotondi, in dialettica con Lella Costa: «Le ragazze della mia età sono prive di ideologia, non hanno fatto il 68 e si confrontano con uomini più disponibili, consapevoli che qualcosa è cambiato. Eppure rimane talvolta uno smarrimento davanti al senso del nostro essere donna». È possibile insomma che la ricerca della felicità si possa fare insieme. Con «La fine dell amore romantico» di cui ha parlato ieri mattina lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet, autore di «Narciso innamorato», nessuno sta bene. E in fondo ci sono maschi che, tra tanti inevitabili errori, cercano di fare la loro parte. Come Gaber, che pur reinterpretabile, resta un

18 8. Società.LA STAMPA Domenica con Alain Elkann Ilmondoècambiato così tante volte dal 440, quando Eton, la scuola superiore più esclusivadellagranbretagna,fufondatadareenricovi. «Anche Eton è cambiata, naturalmente-spiegailsuorettoretony Little-. Nessuna grande istituzione sopravvive,amenochenonsireinventi a ogni generazione. Chi visita Eton è consapevole della continuità e della tradizione, grazie agli antichi edifici e all uniforme che indossiamo. Ma sotto traccia la scuola continuaaevolversi». Perché questa scuola è così famosa intuttoilmondo? Eperchéècosìdifficile ottenere l ammissione? «Perchéèunabuonascuola.Eloè per quattro ragioni fondamentali: intantolatradizione.seviviecresciin unluogodoveper600annigenerazionidiragazzisonoandatiafarecose interessanti, la generazione attualesichiede: Perchénonio? Cosìsi costruisce la fiducia nella capacità di raggiungere i propri obiettivi. Secondo:iragazzimidiconochec èuna forte aspettativa di eccellenza tra loro. È interessante perché proviene dagli altri ragazzi, non solo dagli insegnanti. Inoltre vi si insegna una cultura che porta all indipendenza intellettuale e alla fiducia nelle proprie idee, oltrealsensodiappartenenzaauna comunità. Infine, incoraggiamo i giovani a essere assertivi e dinamici, convinti di poter fare la differenza». Perché solo gli uomini? «In parte per tradizione, ma una scuola esclusivamente maschile ha dei punti di forza. Eton potrebbe diventare una buona scuola mista, ma sarebbe molto diversa». Ma il mondo è cambiato, ovunque la gentevuolelaparitàtraisessi,no? «LenuovescuolediNewYork,leEagle Academies, sono riservate ai maschi». E le femmine? «Ci sono diverse scuole femminili eccellenti,edisolitotendonoaesserepiù piccole. Ad esempio, la Wycombe Abbey School, con un altissimo rendimento scolastico». Avete buoni risultati accademici? «Non valutiamo gli studenti solo sulla base dei valori accademici». Quali sono gli altri criteri? «Cerchiamo tre aspetti. In primo luogo,cheunragazzosiaingradodiinserirsi nell ambiente accademico. In secondo luogo, ci aspettiamo che chi viene qui abbia qualche abilità o interesse da condividere con gli altri. Potrebbe essere il clarinetto, o l archeologia egizianaoilcalcio.seilragazzoèinteressato solo alla carriera scolastica non è adatto a compiere qui la sua formazione, almeno in generale. Infine chiunquearrivaquideveaverelaforzaemotivaperviverelontanodacasapercinqueanni,traiei8». Lei è arrivato la prima volta a Eton da studente, grazie al suo talento musicale. Com è successo? «Finoal68Etonavevauncoroscolasticoperibambinifinoaianni.Io entrai nel Eton Choir School ed ebbi la fortuna di essere selezionato per il Collegeconunaborsadistudio». Inquestiannidapresidehaaumentatoleborsedistudio? «Attualmente abbiamo 0 ragazzi con un assistenza finanziaria significativa.lamediaèdiunosgraviodel60% delle tasse, fino al 00%». Avete studenti da tutto il mondo? Tony Little Rettore Nonsolostudio AEtonformiamo buonicittadini «La domanda internazionale è molto alta, ma siamo intenzionati a rimanere per lo più una scuola britannica: abbiamotrail0eil%distudenticheprovengono da tutto il mondo». Ci sono distinzioni di classe? «Vogliamo ragazzi che dimostrino carattere e capacità, qualunque sia il loro ambiente, etnia o religione. Abbiamo anglicaniecattolicietutorperimusulmani, ebrei, indù e buddisti». Quanti ragazzi vanno all università dopo il diploma? «Ogniannoneescono60elamaggior parte va all università. L anno scorso abbiamoavutooffertedaoxforde Cambridge,perlaIvyLeagueeilresto da altre università britanniche». Le materie umanistiche sono ancora importanti in un mondo dove tanta attenzione è rivolta alla tecnologia? «Le quattro grandi aree tematiche che interessano ai ragazzi sono economia, storia, lingue moderne e scienza». Comeformateleopinionipolitichedei giovani? «Incoraggiandoli a sviluppare un sano scetticismo: è importante avere l abitudine di mettere in discussione». L età dai ai 8 anni è piuttosto difficile, come l affrontate? «Il tempo impegnato dalle lezioni è minorerispettoaquellospesoinaltreattività. Per i ragazzi il fine dell esperienza è l educazione, non solo la formazione accademica. In primo luogo, i ragazziimparanodipiùgliunidaglialtriche dagli adulti. In secondo luogo, imparanotantofuoridellaclasse,comein classe. Quindi, se l istruzione avviene solonelleoredilezionehaipersoenormi opportunità per aiutare i giovani a sviluppare una personalità strutturata, utile nella vita adulta». Gli adolescenti sono diversi oggi? «La natura umana non cambia molto. Siamo ancora guidati dagli stessi impulsi; l amore, la paura, l odio. Cambiano le abitudini: gli studenti oggi sono più consapevoli della competitività del mondoequindisiapplicanodipiù». Cosa insegna loro? «La funzione della scuola è creare buonicittadini.èilmotivopercuilescuole esistono. Si potrebbe imparare sul libristandoacasa.malascuolacreaun ambiente in cui i giovani capiscono la società e vi trovano un ruolo».

19 LA STAMPA. Società. Conpapàesuocero Goerge Clooney (a destra) con suo padre Nick Clooney (a sinistra, con i capelli bianchi), sua sorella Adelia Zeidler e con il neo-suocero Ramzi Alamuddin (tra Clooney e la sorella) Il testimone Cindy Crawford lascia l Hotel Cipriani per recarsi al resort Aman: al suo fianco il marito Rande Gerber, proprietario di molti locali notturni, amico e testimone di nozze dello sposo Il collega Matt Damon sale sul taxi che lo porta alle nozze dell amico, con cui forma un affiatata coppia cinematografica: l ultimo film che li ha visti insieme è «Monuments Men», diretto da Clooney MARIA CORBI INVIATA A VENEZIA Che confusione... Anzi, che amore. Chissà se George e Amal sanno che in Italia cambiare nome alle barche non porta bene? Il loro taxista di fiducia, Ciccio, ha pensato di trasformare il motoscafo Confusione in Amore. Una «love boat» ci voleva in questa tre giorni di confetti e glamour hollywoodiano arrivato in laguna a festeggiare le nozze dello scapolo d oro George Clooney con l avvocato Amal Alamuddin, paladina dei diritti civili e perfetta futura First Lady se George decidesse di seguire la strada che porta prima alla California (vedi alla voce Schwarzenegger) e poi alla Casa Bianca (vedi alla voce Reagan). Intanto che nozze siano. Anzi sono state, se ieri Amal e George si sono scambiati le promesse in una cerimonia privata all Aman, il resort a 7 stelle che occupa palazzo Papadopoli sul Canal Grande, location perfetta per il «wedding evening party» ma anche per la prima notte di nozze, nell alcova Tiepolo dove dal letto si ammirano sul soffitto gli affreschi dell artista. Lunedì il Sì in municipio, Ca Farsetti, officiante Walter Veltroni, amico dal 007 dello sposo, con cui condivide l impegno per l Africa. Ma per tutti ieri alle ore 0 lo star system ha perso uno scapolo d oro. AMAL&GEORGE Ore0,ilsìblindato dellacoppiapiùbella Clooney e l avvocatessa Alamuddin si sono scambiati le promesse Lunedì la registrazione legale: nel futuro della star c è la politica? Quiafianco,l arrivoa Venezia di Amal Alamuddin(nata 6 anni faabeirut,libano;vivea Londra, dove fa l avvocato specializzato in diritto internazionale e diritti umani)edigeorge Clooney, anni, attore La rockstar Anche Bono (vero nome: Paul Hewson), cantante degli U, era presente al Sì. Bono è arrivato a Venezia con la moglie Ali ed è stato bloccato da alcuni fan all aeroporto, dove ha firmato autografi LEI Era vestita di bianco dalla stessa stilista scelta da Kate Middleton LUI Ha pronunciato per primo i voti nuziali, commosso Poihacantatoperlasposa Poche notizie e confuse escono da queste nozze superblindate, causa esclusiva milionaria concessa a «Vogue America» (i soldi andranno alla fondazione benefica di Clooney). Quel che si sa è che ieri sera Amal era vestita di bianco, firmato Sarah Burton, la stessa stilista di Kate Middleton, al dito il brillante di fidanzamento. George in smoking ha pronunciato per primo le promesse (in inglese), commuovendosi. Poi è toccato a lei. E il bacio tra gli applausi degli amici, tra cui Cindy Crawford con il marito (e testimone di lui) Rande Gerber, Bono degli U, Bill Murray, Matt Damon, Emily Blunt, Ellen Barkin. Otto le damigelle di lei, in puro stile Old America. Il padre dello sposo, Nick, confidava a tutti che non vede l ora di diventare nonno. Nozze con esclusiva che sembrano un operazione di marketing. Perché se il Sì doveva rimanere un affare per pochi (e per «Vogue») scegliere Venezia non è sembrata una grande idea. George ha scelto la sua musa, ma le campane sono suonate quando era ormai over 0, carico di pettegolezzi. Certo l amico Brad Pitt non l ha aiutato quando in un intervista ha annunciato che si sarebbe sposato con Angelina solo quando «anche il mio amico George potrà farlo legalmente con il suo compagno». Storie passate. Oggi (ieri e domani) è il suo Big Day. Con lui, una moglie perfetta, alta magra e chic, impegnata. Piace anche ad Anna Wintour, direttora di «Vogue America», che ieri alla festa aveva un vestito bianco e nero e i capelli perfetti nonostante l umidità della laguna. Un caso di studio. Particolari rubati alla macchina della privacy che ha mosso queste nozze. Un tendone marrone proteggeva all ingresso la privacy di Clooney e degli ospiti. Rose bianche ovunque nei saloni del Papadopoli, dove l arredamento minimalista e i divani total white sembrano arrivati per caso. Tanto che la sposa ha preteso di riarredare alcune sale e la camera da letto (Tiepolo ringrazia). Per non farsi mancare niente, Clooney ha deciso di cantare una serenata alla sua bella avvocatessa, accompagnato da un orchestra d archi e da un trio jazz. Sulle note di «When I Fall in Love» di Nat King Cole, che ha voluto anche nel film «Good Night, and Good Luck». Buona notte e buona fortuna, il titolo perfetto per il suo Sì. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA Composta dai Magistrati: Dott. Umberto Scotti PRESIDENTE Dott. Silvia Orlando GIUDICE REL. Dott. Luca Martinat GIUDICE ha pronunciato la seguente: SENTENZA Nella causa iscritta al n. 886/ R.G. promossa da: OCCELLI AGRINATURA S.R.L., in persona dell Amministratore Unico e legale rappresentante Giuseppe Occelli, con sede in Farigliano (CN) ed elettivamente domiciliata in Torino, corso Francia n., presso lo studio dell Avv. Alessandro Lombardo che la rappresenta e difende unitamente all Avv. Giulio Demaria per procura in atti PARTE ATTRICE Contro COOPERATIVA AGRICOLA LA POIANA, in persona del Presidente e legale rappresentante Massimo Monetti, con sede in Castelmagno (CN) ed elettivamente domiciliata presso la cancelleria del Tribunale Civile, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Susanna Battaglia e Mauro Mantelli del Foro di Cuneo per procura in atti PARTE CONVENUTA ( omissis ) PQM Il Tribunale di Torino, respinta ogni diversa istanza, eccezione e deduzione, in accoglimento della domanda di parte attrice Occelli Agrinatura s.r.l., - accerta e dichiara la nullità del marchio registrato n. 46 depositato il dalla Cooperativa Agricola La Poiana, concesso dall Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in data 8..0, consistente nella dicitura LAU ~ SA ; - accerta e dichiara che l uso da parte della convenuta Cooperativa Agricola La Poiana dei termini LAU ~ SA e LAUSA per il formaggio dalla stessa commercializzato costituisce contraffazione del marchio registrato LOSA di cui è titolare l attrice Occelli Agrinatura s.r.l.; - accerta e dichiara che l uso da parte della convenuta dei termini LAU ~ SA e LAUSA per il formaggio dalla stessa commercializzato, unitamente alle condotte evidenziate in motivazione, costituisce condotta di concorrenza sleale ai sensi dell art. 8 n. c.c. ai danni dell attrice; - inibisce alla convenuta Cooperativa Agricola La Poiana l uso del termine LAU ~ SA o LAUSA per i prodotti latte, derivati dal latte e formaggi, nonché per etichette, confezioni, materiale pubblicitario cartaceo e promozione sul proprio sito internet relativi a tali prodotti; - dispone la distruzione dei prodotti della convenuta, a spese della medesima, nonché di ogni involucro, imballaggio, materiale promozionale di qualsiasi natura, recanti i marchi LAUSA e LAU ~ SA, siano essi presso la sede della convenuta, suoi magazzini e depositi, siano essi presso terzi che ne facciano commercio; - fissa una penale di 00,00 per ogni violazione o inosservanza dei provvedimenti di inibitoria e distruzione pronunciati con la presente sentenza ed una penale di.000,00 per ogni giorno di ritardo nell esecuzione dei medesimi, decorso il termine di 60 giorni dalla comunicazione della sentenza che concede alla convenuta per adeguarsi; - dichiara tenuta e condanna la convenuta Cooperativa Agricola La Poiana a corrispondere all attrice Occelli Agrinatura s.r.l., a titolo di risarcimento dei danni cagionati, la somma di 7.8 oltre agli interessi legali dal 8..0 al saldo; - ordina la pubblicazione dell intestazione e del dispositivo della presente sentenza, a cura dell attrice e a spese della convenuta, sui giornali La Stampa, La Gazzetta d Alba e Il Corriere di Saluzzo, per una volta su ciascuno di essi con caratteri normali; - condanna la convenuta a rifondere all attrice le spese processuali, che liquida in.7, di cui.40 per compensi,.04, per rimborso forfettario spese, 4,7 per esposti documentati oltre CPA e IVA se dovuta; - dispone la comunicazione della presente sentenza all Ufficio Italiano Brevetti e Marchi da parte della Cancelleria ai sensi dell art. comma 8 CPI. Così deciso nella camera di consiglio dalla Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Torino in data IL PRESIDENTE IL GIUDICE ESTENSORE Dott.ssa Silvia Orlando

20 0. Società.LA STAMPA Le date SeinValSenalessiscia già da una settimana, la prossima a partire, il 8 ottobre, è Cervinia MONTAGNA All estero La regina della stagione è l Austria con i ghiacciai tirolesi già attivi In Svizzera si comincia tra poco MAX CASSANI Sarà che l estate, quella vera, non è mai cominciata. Sarà che, soprattutto in quota, è stata una stagione maledetta dal punto di vista del meteo, e non solo. Sarà che manca un mese esatto al via della Coppa del Mondo di sci a Soelden, e che le fiere di settore (vedi riquadro in questa pagina) sono tutte concentrate a ottobre. Fatto sta c è una gran voglia di neve, e di riscatto, sulle Alpi. In città c è chi ha già montato le gomme invernali e il portasci sulla macchina, chi ha tirato giù il piumino dall armadio e portato gli sci a rifare lamine e soletta. D altronde sui ghiacciai a ottobre si scia già. Anzi, è proprio questa la stagione migliore: la neve è invernale, le temperature ancora miti, poca gente sulle piste e i prezzi più abbordabili. Piste aperte in Val Senales In Val Senales, nei dintorni di Merano in Alto Adige, si scia già da una settimana: sulla parte alta del ghiacciaio, sopra i 000 metri, gli impianti sono aperti fino a pranzo: lo skipass giornaliero costa 4 euro (un euro e mezzo di rincaro rispetto all anno scorso: quasi il 4% in più) ma con la Snowkids card i bambini fino a 0 anni accompagnati da un genitore pagano solo euro. Per sciare a Cervinia bisognerà aspettare fino al 8 ottobre: è questa la data di apertura degli impianti sul Plateau Rosa, prima stazione di tutto il Nord-Ovest a inaugurare la stagione. Inizialmente skilift e seggiovie funzioneranno solo il weekend, ma dal novembre gireranno tutti i giorni a pieno regime fino al maggio ( euro lo skipass internazionale collegato a Zermatt). Gli impianti di Cervinia, collegati a Zermatt, aprono il 8 ottobre Alpi,suighiacciaisiapre lastagionedelriscatto Èilmomentoègiustoperneve,prezzietemperature Festa di chiusura allo Stelvio Il Passo dello Stelvio va invece in controtendenza. Mentre gli altri ghiacciai aprono, la località crocevia tra Valtellina, Grigioni e Val Venosta in autunno chiude la stagione dello sci estivo. E lo fa con il tradizionale Snowfestival organizzato dal al ottobre dall «Università dello sci» del Pirovano: in programma ski test dei nuovi materiali, eventi, musica, ospiti e divertimento sulle piste (skipass giornaliero 40 euro, pacchetti promozionali da 0 euro per due giorni in pensione completa inclusi skipass e ski test). Dove sciare fuori Italia Varcando il confine, la più alta concentrazione di stazioni aperte in autunno si trova nel Tirolo austriaco. Cabinovie in funzione già dal settembre allo Stubai, il carosello su ghiacciaio più grande dell Austria, che proprio quest anno ha inaugurato una grotta di ghiaccio sotto le piste profonda 0 metri. Dal weekend scorso si scia anche sul Pitztaler Gletscher e a Kaunertal; a Hintertux il ghiacciaio è aperto 6 giorni l anno ma l Oktoberfest party d inaugurazione della nuova stagione è scattato venerdì. Per sciare sui ghiacciai tirolesi si può sfruttare l offerta dello skipass White : costa 8 euro ed è valido per 0 giorni non consecutivi in tutte e cinque le località. In Francia l unica stazione ad anticipare l apertura sabato prossimo è Tignes. Tutte le altre dalla Val Thorens alla Val d Isère al Monginevro saranno in attività dal novembre in poi. Per chi è impaziente di mettere sci o tavola ai piedi è allora preferibile la Svizzera. A Engelberg, nella regione del Lago di Lucerna, il ghiacciaio Titlis inaugura sabato prossimo. Al Diavolezza, splendido balcone panoramico sul Bernina a quota.000 metri in Engadina, si potranno fare le prime curve dal 8 ottobre (skipass a euro per chi soggiorna più di una notte negli hotel convenzionati). Due giorni dopo sarà agibile il comprensorio Matterhorn Glacier Paradise dell esclusivissima Zermatt, mentre «la perla delle Alpi» di Saas-Fee, chiusa al traffico e mecca degli snowboarder di tutta Europa, aprirà il sabato di Ognissanti. Le fiere ABergamolefamiglie IlclouaModena Autunno: bassa stagione in montagna,altastagioneincittà,dovesiconcentrano tutte le maggiori fiere di settore, anticipatrici di novità e tendenze dell inverno alle porte. Alta Quota Prima, per tradizione, è Alta Quota di Bergamo dal 0 al ottobre, in crescita costante di espositori e di visitatori (47 mila l edizione scorsa, +% sull anno precedente). La formula, d altronde, è studiata apposta per attirare le famiglie e il grande pubblico, oltre agli appassionati di sci: ingresso gratuito, area espositiva interna e una zona esterna dedicata alle discipline sportive outdoor (info: alta-quota.it). Milano Montagna A seguire, dal 6 al 8 ottobre all Università Statale, una new entry: Milano Montagna, non una fiera ma un festival che si propone di raccontare e promuovere la cultura, la tecnologia e il design alpini. Un momento di incontro e dibattito per tutto il settore, in cui c è spazio per mostre, video ed esposizioni di attrezzature innovative (info: milanomontagna.it). Skipass Infine, dal 0 ottobre al novembre, torna Skipass, il salone modenese del turismo e degli sport invernali, vetrina di riferimento per gli operatori dell attrezzatura e del turismo invernale e appuntamento imperdibile peri 0 mila visitatori che la prendono d assalto (info: skipass.it). [M.CAS.] Il Sellaronda Tour accessibile a(quasi) tutti grazie alle guide e agli impianti di risalita BiciclettaefuniviapergodersileDolomiti MAURIZIO DI GIANGIACOMO Metti un weekend autunnale, che però nella follia meteorologica di questa stagione è stato uno dei migliori dell estate. Arrivi in Alta Val Badia e scendi al Lagaciò Mountain Residence di San Cassiano. Il nome è quello della montagna che lo sovrasta, il Lagazuoi. Il Residence è uno di quelli che il Consorzio Turistico Alta Badia chiama «bike specialized hotels», un gradino più in alto dei «bike friendly hotels» che, nella più ciclistica delle vallate dolomitiche, in questi ultimi anni sono spuntati come funghi. Merito del comodissimo «bike depot», ma soprattutto del negozio - noleggio che si trova esattamente sotto l albergo. Ed è proprio da qui che siamo partiti alla scoperta delle Dolomiti, in compagnia di Richard Feichter e Andreas Pescoll, guide di DolomiteBiking.com. Due splendide giornate all insegna della montagna, vissuta in una delle sue declinazioni più autentiche, ma senza ammazzarsi di fatica. Il tutto grazie all utilizzo degli impianti di risalita, In bici sul Sellaronda tour ta, da lì siamo scesi a Passo Campolongo e quindi ad Arabba, in Fodom (provincia di Belluno). Attenzione: le discese offroad non sono un esercizio facilissimo, ma con guide esperte l impresa è più che fattibile. Da Arabba siamo saliti a Porta Vescovo con l omonima funivia. Qui il single trail che conduce fino a Passo Pordoi ha messo a dura prova i meno preparati, ma siamo arrivati tutti sani e salvi. Decisamente più veloce la pic- Maria Canins Ilpercorsopreferito dallasignoradeltour Maria Canins vanta un albo d oro da record: vincitrice di dieci edizioni della Marcialonga, di due Tour de France ma anche e questo forse non sono in tantissimi a saperlo di due gare di Coppa del Mondo di mountain bike. A Maria abbiamo chiesto qual è il giro più bello da fare con la mountain bike in Val Badia. La risposta nel video che potete trovare su reso possibile dalla Dolomiti Supersummer Card in versione «biking up», che abbina ai passaggi alle funivie appunto la presenza delle guide. Così, anche il cosiddetto «Sellaronda Tour», il giro del Gruppo del Sella in mountain bike, diventa un impresa fattibile anche per un normale turista in buona forma fisica. Partiti da San Cassiano, siamo saliti sull altopiano del Pralongià con l impianto del Piz Sorega. Dopo qualche impegnativa ma breve salichiata su Canazei, in Val di Fassa (provincia di Trento) e il successivo trasferimento a Campitello, dove siamo saliti sul Col Rodella con l impianto di risalita. Discesa fino a Passo Sella e quindi a Selva Gardena (provincia di Bolzano), dove siamo saliti sull ultima funivia della giornata, la nuovissima Dantercepies, ed abbiamo affrontato l ultima discesa, quella da passo Gardena a Corvara. Il giorno successivo i più provati tra noi hanno dovuto rinunciare all impegnativo giro di Fanes che deve essere affrontato senza l ausilio degli impianti di risalita... - seguendo Richard in un altro «morbido» e spettacolare tour: da La Villa, con la L ITINERARIO Da San Cassiano ad Arabba poi l impegnativo Passo Pordoi e la picchiata su Canazei funivia, siamo saliti al Piz La Ila; qui abbiamo affrontato un dolce «mangiaebevi», prima di scendere a Corvara. Attraversato il torrente Gadera abbiamo ripreso quota per salire a La Villa Alta e da qui scendere a Badia, dove abbiamo preso i due impianti che conducono fino ai piedi del Sasso della Croce. Dopo un immancabile piatto di Kaiserschmarren al Rifugio Santa Croce, l ultima picchiata su San Cassiano lungo il sentiero, davvero divertente.

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