Terza Conferenza Nazionale Cure Domiciliari

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1 Terza Conferenza Nazionale Cure Domiciliari Nuova formazione, nuove terapie, nuova organizzazione per curare a casa In collaborazione con: XIII CONGRESSO NAZIONALE CARD ITALIA Bologna, maggio 2015 Università di Bologna Aule Belmeloro - Via Belmeloro, 14 PROGRAMMA PRELIMINARE IN PROGRESS PRIMA GIORNATA: GIOVEDÌ 28 MAGGIO Registrazione partecipanti Saluti autorità Stefano Bonaccini*, Presidente, Regione Emilia Romagna Luca Rizzo Nervo*, Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-sanitaria, Comune di Bologna; Presidente, CTSS - Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna Ivano Dionigi*, Magnifico Rettore Alma Mater Studiorum, Università di Bologna Chiara Gibertoni, Direttore Generale, AUSL Bologna Mara Morini, Presidente, CARD Emilia Romagna Sessione Plenaria: Come valorizzare il lavoro dei professionisti del distretto e dell assistenza territoriale Gilberto Gentili, Presidente Nazionale, CARD Antonino Trimarchi, Vice Presidente, CARD Gennaro Volpe, Vice Presidente, CARD Interventi introduttivi Gilberto Gentili, Presidente Nazionale, CARD Paolo Da Col, Responsabile Nazionale Area Cure Domiciliari, CARD 1

2 I principali modelli di gestione e finanziamento dell assistenza territoriale in Europa Walter Ricciardi, Direttore Dipartimento di sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore Roma; Commissario Straordinario, Istituto Superiore di Sanità Distretti e territorio: promesse antiche e obiettivi emergenti Roberta Siliquini, Professore Ordinario di Igiene, Università di Torino; Presidente, Consiglio Superiore di Sanità Italia Longeva e Tecnoassistenza. Nuovi modelli possibili di cure domiciliari Roberto Bernabei, Presidente, Italia Longeva; Professore Ordinario, Direttore di Dipartimento di Geriatria Neuroscienze, Ortopedia, Università Cattolica del Sacro Cuore Tavola Rotonda: nuove esigenze per la formazione degli operatori del territorio Marco Giorgetti, Giornalista, Value Relations Paolo Da Col, Responsabile Nazionale Area Cure Domiciliari, CARD Panel: Silvio Brusaferro, Professore Ordinario di Igiene Generale ed Applicata, Università degli Studi Udine Francesco Vitale, Presidente della Scuola di Medicina; Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva, Università di Palermo Maria Pia Fantini, Professore Associato in Programmazione e Organizzazione dei Servizi Sanitari, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Direttore Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Alma Mater Studiorum Università di Bologna Italo Angelillo, Professore Ordinario di Igiene Generale ed Applicata, Seconda Università degli Studi di Napoli Annalisa Silvestro, Membro Commissione XII Igiene e Sanità, Senato della Repubblica Luciano Pletti, Presidente, CARD Friuli Venezia Giulia Roberto Lala, Segretario Nazionale, Sumai; Presidente, Ordine dei Medici di Roma Claudio Cricelli, Presidente, SIMG Chiusura dei lavori Evening session: CARD incontra le imprese Cocktail e sessione di incontro e dibattito tra i presidenti di Card e le imprese che sostengono l evento per definire punti di incontro e prospettive di collaborazione Chiusura evening session 2

3 SECONDA GIORNATA: VENERDÌ 29 MAGGIO MATTINA Sessione poster Mara Morini, Presidente, CARD Emilia Romagna Marino Migazzi, Presidente, CARD Trentino PRIMA SESSIONE COMUNICAZIONI - SESSIONI PARALLELE Sala 1 La gestione integrata del diabete ( ) Relazione Introduttiva Appropriatezza prescrittiva e sostenibilità economica nel diabete Luca degli Esposti, Milano Comunicazioni Obesità e diabete infantile: quali strategie per prevenzione e trattamento Anita Morandi, Verona Il paziente esperto: l'esperienza dell USL di Prato per la gestione del diabete Angela Patruno et al., Prato (Fi) Educazione terapeutica al paziente diabetico secondo il metodo "teach back" Bruna Odasmini et al, Tarcento(Ud) I percorsi di cura del bambino con diabete nell'area metropolitana di Bologna Rita Ricci et al, Bologna Sala 2 Welfare oggi: competenze e pratiche integrate nella realtà assistenziale del distretto ( ) Incipit Non possiamo più accettare che si releghi l assistenza primaria alla popolazione, che non è solo cure primarie sanitarie, tra i servizi residuali.la lezione che vorremmo si portasse a casa in questa gravissima crisi è che il Welfare fosse compreso e agito come denominatore comune dell Equità della Salute Antonino Trimarchi, Presidente, CARD Veneto Filippo Bauleo, Presidente, CARD Umbria 3

4 Relazione Introduttiva La funzione distrettuale di Advocacy: le linee di ricerca CARD per una salute sostenibile Massimo Lazzarotto, Sociologo; Gianmaria Gioga, Direttore di Distretto, CARD Veneto Interventi preordinati: La partecipazione attiva della popolazione e degli operatori alla costruzione della salute tra determinanti sociali, politici e culturali LEA e LIVEAS? Basterebbe scrivere diritti sociosanitari al posto di diritti sociali Pierpaolo Vargiu, Presidente della XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati Niente su di noi senza di noi. La presenza attiva dei cittadini per una salute universalistica Antonino Aceti, Coordinatore Nazionale, Tribunale per i Diritti del Malato - Cittadinanza Attiva Esperienze di Buone Pratiche di Welfare Gli Immigrati ci interrogano per una salute senza frontiere Salvatore Brugaletta, Direttore Generale, ASL Siracusa - CARD Sicilia Problematiche di un quartiere del centro storico di Perugia: cosa possono costruire i cittadini, le associazioni, i servizi, l'università. Una ricerca-intervento Liliana Minelli, Riccardo Casadei, CeSPES - Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e dell Educazione Sanitaria, Università degli studi di Perugia Alfredo Notargiacomo, Centro di Salute; Distretto del Perugino - CARD Umbria Accordi inter istituzionali nella Provincia di Bolzano per la continuità delle cure di bambini con bisogni complessi durante la frequenza scolastica Paolo Conci, Direttore, Distretto Sanitario Bolzano- CARD Alto Adige Il Welfare quale strumento per ridurre le diseguaglianze di Salute Quale in-formazione proattiva per rendere oggi praticabile l empowerment comunitario? Cristiano Gori, Università Cattolica di Milano Sala 3 Utilizzo della pressione negativa per il trattamento domiciliare delle ulcere da decubito ( ) Gilberto Gentili, Presidente Nazionale, CARD; Luigi Rossi Presidente, CARD Toscana Comunicazioni (10 min/cad) Presentazione casi clinici Massimiliano Paolinelli, CARD Marche La gestione delle lesioni a carico degli arti con NPWT Sabrina Mazzanti, Infermiera presso Chirurgia Vascolare, Ospedale Maggiore Bologna Approccio nutrizionale al paziente in C.D.I. affetto da ulcere cutanee croniche Carlo Vasino, Geriatra Territoriale, ASL Tempio Pausania 4

5 Outcomes assistenziali: le lesioni da pressione (LDP) a livello territoriale Barbara Margheritta, Distretto Ovest, Latisana (UD) - CARD FVG Presentazione Vulnogest, sistema gestionale per le lesioni da decubito M. Paolinelli et al., Distretto Senigallia SECONDA SESSIONE COMUNICAZIONI - SESSIONI PARALLELE Sala 1 La gestione integrata della BPCO Gilberto Gentili, Presidente CARD Nazionale Anna Manconi, Presidente CARD Sardegna Relazione Introduttiva Nuovi orientamenti terapeutici per la cura a domicilio delle malattie respiratorie Fernando Debenedetto, Past President, AIMAR Comunicazioni (10 min/cad) Costruzione di un PDTA regionale per la BPCO: l esperienza del Veneto Stefano Vianello, Direttore Distretto, Ulss13 - CARD Veneto Il Paziente Cronico: il profilo di assistenza dei pazienti affetti da BPCO nella Provincia Autonoma di Trento Romano Nardelli, Direttore UO Pneumologia, Struttura Ospedaliera di Arco (Trento) Il CAP di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè (ASL TO4) come modello di gestione della BPCO e di costruzione di PDTA Anselmo E. et al Distretto di Cuorgnè, ASL TO4 Sala 2 Comunicazioni di buone pratiche CARD Anselmo Madeddu, Presidente CARD Sicilia Antonio Perri, Presidente CARD Calabria Comunicazioni (10 min/cad) Analisi comparativa delle metodiche dialitiche nella Provincia Autonoma di Trento G. Brunori et al., Trento La medicina legale quale competenza aggiunta in casi complessi di valutazione multidimensionale. Case history Oreste Manzi et al., Milano 5

6 L integrazione fra U.O.C di cure palliative e domiciliari e il MMG per il miglioramento della qualità delle cure G.A. Baracco et al., Asolo (Tv) Ventilazione meccanica non invasiva nel distretto di Sassari: riorganizzazione dei processi di monitoraggio A. Becciu et al., Sassari Importanza del supporto offerto dal Servizio Infermieristico Domiciliare in Pronta Disponibilità Notturna (SID PDN): l esperienza dell ex AUSL di Ravenna A. Cerchierini et al., Ravenna Il progetto ERICA nella Bassa Friulana L. Pletti et al., Cervignano (UD) Percorsi di riabilitazione psicofisica nella depressione maggiore geriatrica Maddalena De Matteis Il servizio AMALIA nei distretti di Trieste Emanuela Fragiacomo et al, Trieste I servizi di TELECARE nei distretti di Trieste Barbara Dodi et al., Trieste La Centrale Operativa per la Continuità Assistenziale Ospedale-Territorio. L esperienza presso la ASL di Alessandria. Silvana Romano, ASL Alessandria Analisi e valutazione dell associazione tra età media, patologia principale, comorbidità e profilo di autonomia in 130 progetti ADIMED presso il Distretto Socio-Sanitario 6 di Piove di Sacco (Regione Veneto) M.P. Rizzo,et al., Piove di Sacco (Padova) Sala 3 Dalla dimissione protetta alle cure domiciliari: strumenti per l integrazione ospedale - territorio Moderatrici Rosa Borgia, Presidente CARD Abruzzo Silvana Melli, Presidente CARD Puglia Relazione introduttiva Cost/effectiveness delle cure domiciliari nella riduzione degli accessi evitabili in pronto soccorso (codici bianchi e verdi) e dei ricoveri in medicina - Emanuele Vendramini, Piacenza Comunicazioni (10 min/cad) Il Punto di Coordinamento di Assistenza Primaria ( PCAP ) Fabia Franchi et al, Bologna 6

7 L Ospedale di Comunità nella Regione Emilia Romagna: alcuni esempi di modelli organizzativi e indicatori di esito S. Boni et al. Qualità e continuità delle cure per pazienti ad alta complessità e/o in fine vita: analisi delle criticità e nuovi modelli organizzativi negli ospedali di comunità Ulss 5 Veneto P. Peruzzo et al. Mettere a sistema le dimissioni protette: un possibile modello. Asl 2 Milano S. Casazza et al., Milano Esiti della presa in carico socio-sanitaria anticipata nelle dimissioni protette in Friuli M. Pordenon et al. AAS 2 Cervignano (Udine) Le cure intermedie in Toscana: l'esperienza dell ASL 2 Lucca Luigi Rossi et al. Lucca Gestione Cure Intermedie: Unità Valutativa Integrata Interaziendale Distretto n. 7 e INRCA di Ancona Elisabetta Esposto et al Lunch break e prosecuzione sessione poster 7

8 POMERIGGIO SESSIONE PLENARIA : Gilberto Gentili, Presidente Nazionale, CARD Paolo Da Col, Responsabile Nazionale Area Cure Domiciliari, CARD Cosa cambia quando il Direttore di Distretto entra nella stanza dei bottoni (in direzione strategica)? Luciano Pletti, Presidente, CARD Friuli Venezia Giulia Cristina Beltramello, Comitato Tecnico Scientifico, CARD Veneto Anselmo Madeddu, Presidente, CARD Sicilia Silvana Melli, Presidente, CARD Puglia Una proposta operativa per integrare a livello locale ADI/SAD/accompagnamento/spesa out of pocket nella long term care (LTC) Francesco Longo, Professore Associato, CERGAS-SDA- Università Bocconi, Milano TERZA SESSIONE COMUNICAZIONI - SESSIONI PARALLELE Sala 1 La gestione integrata delle patologie cardiovascolari Luigi Domenico Barbero, Vice Presidente, CARD Piemonte Paolo Conci, Presidente, CARD Alto Adige Comunicazioni (10 min/cad) La gestione globale del paziente scompensato a domicilio: le esperienza dell Emilia Romagna e del Piemonte Stefano Urbinati et al, Ospedale Bellaria di Bologna L ospedalizzazione a domicilio Vittoria Tibaldi, Presidio Molinette Città della Salute, Torino La gestione delle dislipidemie: tra appropriatezza ed aderenza terapeutica Luca degli Esposti, Health, Economics & Outcomes Research, Milano Prevenire il rischio individuale di malattia cardiovascolare, rafforzare la capacità delle persone di effettuare scelte consapevoli rispetto alla propria salute Clara Curcetti, Assessorato Regione Emilia Romagna 8

9 Sala 2 Le reti locali delle cure palliative e del dolore: competenze, ruoli e strumenti tecnologici e farmacologici per l assistenza a casa Antonino Trimarchi, Presidente, CARD Veneto Valeria Massei, Vice Presidente, CARD Toscana Relazione introduttiva Passato, Presente e Marco Spizzichino et al, Este (PD) Interventi preordinati: Le reti Locali delle Cure Palliative e del Dolore: l Osservatorio delle buone pratiche tra standard e realtà I dati dell attività dell Osservatorio. Evidenze attuali e Prospettive future Donata Bellentani, Agenas (Roma) La complessità gestita a casa: le reti e la governance in sanità pubblica Gianlorenzo Scaccabarozzi, ASL Lecco Cure Palliative e terapia del Dolore con obiettivo: continuità delle cure Come usiamo e potremmo usare gli strumenti farmacologici Cesare Bonezzi (Pavia) Come usiamo e potremmo usare gli strumenti tecnologici Iacopo Cricelli (Firenze) Esperienze luminose Cure palliative nel bambino Franca Benini (Padova) L organizzazione delle cure domiciliari di III livello e delle cure palliative nell ASL Napoli 1 Centro. Un modello di integrazione tra ospedale e territorio Antonio Maddalena (Napoli) Cure palliative nelle strutture intermedie Gino Gobber (Trento) Cure palliative e Associazionismo no profit Raffaella Pannuti, Presidente, Fondazione ANT Italia Onlus Il valore della multi professionalità: testimonianze operative e formative sul campo di buone pratiche Il Medico Esperto Pierangelo Lora Aprile (Desenzano - BS) L Infermiere Esperto Eugenia Malinverni (Ivrea) 9

10 Sala 3 I nuovi profili di competenza professionale: quale ruolo per l infermiere? La valorizzazione delle cure primarie e il ruolo delle professioni sanitarie Emilia Grazia De Biasi, Presidente della XII^ Commissione Permanente Igiene e Sanità, Senato della Repubblica Le competenze specialistiche in un sistema di rete integrata dei servizi territoriali Albert Laniece, Senatore; Vice Presidente, CARD Valle D Aosta Bisogni di salute e sviluppo delle competenze avanzate/ specialistiche degli infermieri Patrizia Di Giacomo, IPASVI Le competenze e l autonomia professionale dopo la Legge di Stabilità 2015 comma 566: l'infermiere di famigli a e di comunità una risorsa Marcello Bozzi, Azienda Sanitaria AUSL Pescara L'infermiere di famiglia e di comunità gli scenari nazionali ed internazionali Paola Obbia, Presidente, AIFEC La Centrale Operativa Territoriale quale strumento per la gestione integrata della persona e per l'attivazione d ell home care: ruolo, competenze e progettualità dell Infermiere nel Veneto Emanuela Merlo, Infermiere Responsabile COT, Ulss 8 Davide Bonaldo, Infermiere Responsabile COT, Ulss 15 Regione Veneto Chiusura della giornata Assemblea dei soci Card Chiusura assemblea dei soci Card 10

11 TERZA GIORNATA: SABATO 30 MAGGIO 9.00 PROSECUZIONE DELLA SESSIONE POSTER Esiti della valutazione di poster da parte del Comitato Scientifico della Conferenza. Selezione dei due migliori poster che verranno illustrati in aula Sessione plenaria: le cure intermedie. Come valutare lo sviluppo e la qualità dei servizi volti a massimizzare l autonomia dei pazienti e a ridurre il ricorso all ospedale. Introduzione ai lavori Giulia Pieri, Dottorando in Scienze Mediche Generali e dei Servizi, Alma Mater Studiorum Università di Bologna 9.45 Lezione Magistrale: National Audit of Intermediate Care (UK). Progress on key measures Claire Holditch, Project Director for National Audit of Intermediate Care, NHS Benchmarking Network Presentazione in aula dei due migliori poster (5 min cad) Relazioni brevi selezionate di esperienze significative delle Associazioni CARD regionali. Moderatore:: Gennaro Volpe, Vice Presidente, CARD Italia Integrazione nella cura nella fase avanzata di malattia: il ruolo del Distretto Sanitario Brunilde Bosco et al, Distretto Sanitario di Francavilla al Mare Dal fondo per la non autosufficienza al codice d argento. Esperienze di Domiciliarità integrata nella Regione Liguria Marco Macchi, Presidente, CARD Liguria Un modello di assistenza al paziente cronico: l integrazione dell ADI con la sperimentazione CreG. S. Casazza et al - CARD Lombardia L incontro di banche dati cliniche e amministrative, valore aggiunto all individuazione del paziente fragile Emanuele Ciotti, CARD Emilia Romagna Cure Domiciliari nei postumi di eventi strokes nella popolazione del DS 30 ASL NA1 Centro S. Pasquinucci et al, CARD Campani L unità di fragilità e complessità assistenziale. Il valore aggiunto dell assistenza Domiciliare Integrata Caterina Valeria Pesce, CARD Puglia Gli effetti dell integrazione ospedale-territorio sulla continuità assistenziale del paziente in cure domiciliari di 3 livello: l esperienza della Asl n 2-Olbia Anna Manconi CARD Sardegna Chiusura della sessione Test ECM Chiusura lavori della Conferenza 11

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