UNA SCELTA DIFFICILE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNA SCELTA DIFFICILE"

Transcript

1 parte IV UNA SCELTA DIFFICILE ( L odissea dello Zodiaco.)

2 4.1 PREMESSA Dopo il tentativo di ricomporre, nel Nido delle Aquile, una specie di album di famiglia per i due anni di Caserta,.questa Parte IV - Una scelta difficile - è ancora uno sforzo di ricostruzione del nostro essere ed agire nei tragici anni successivi. Oltre alla riproduzione di estratti dai libri menzionati nella Bibliografia, e naturalmente alle nostre storie, abbiamo inserito alcune pagine del Makpi dello Zodiaco ricostituito al Sud e del Makpi dell Aquila II. Questo corso ha sofferto con noi e come noi le vicende di quel periodo storico. Questa volta lo Zodiaco è insieme soltanto per bande, nel senso storico di reparti combattenti distinti da una propria insegna. Perché ci trovassimo a combattere sotto insegne diverse e nemiche è scritto nella storia d Italia di quel triste periodo. In particolare, per il corso Zodiaco, abbiamo cercato di dare una risposta a questo perché nella Parte che precede. La lettura di Una Scelta difficile può suscitare reazioni contrastanti. Tuttavia la maggior parte di noi superstiti ha consentito alla libera esposizione per tutti dei propri ricordi e dei propri sentimenti, superando il timore che possano riaprirsi vecchie ferite. Abbiamo consentito perché, prima di spiccare il volo finale, abbiamo voluto onorare tutti coloro dello Zodiaco che sotto ogni insegna hanno lealmente operato, combattuto, sofferto e spesso donato la giovane vita per ciò che hanno creduto essere il bene della Patria. E questo vale per i riconosciuti e ancor più per i dimenticati. Abbiamo voluto gridare la nostra verità, che non poteva apparire se avessimo tentato di edulcorare gli avvenimenti, in omaggio alla vulgata di questi ultimi cinquant anni. Noi sappiamo di non poter essere accusati di alcuna crudeltà e di alcuna bassezza. Al contrario, abbiamo pagato molto caro per la viltà e la violenza in cui eravamo immersi. E abbiamo consentito ai racconti di tutte le nostre verità anche perché in noi, o almeno nella maggior parte di noi, alla virtus della giovinezza è seguita la pietas della maturità, che ci ha dato la capacità di intendere e di amare le persone nella loro essenza e non per la loro appartenenza. 2

3 CADUTI PER LA PATRIA* NELLA GUERRA CIVILE (15) CALLERI DI SALA Alberto DE FERRARI Giuseppe DE NAVASQUES Luigi DIAFERIA Domenico GULLI Cosimo IVALDI Adriano MARCHIONI Luigi PAGANELLA Alfredo RIZZI Alberto SAVI Italo SCIARRETTA Fausto SGUERSO Furio SPAZZOLI Arturo STEFANINI Valerio TADDEI Valdano fig.mktgcdti DAL MAKPI DEL TURBINE 3

4 PER INCIDENTI DI VOLO (19) ALOCCO Alfredo GUERRISI Enrico ANGELUCCI Arturo LEUZZI Giovanni BATTINI Ferdinando MAIMERI Giovanni BERTEOTTI Clemente MAINELLA Giulio BISCARDI Antonio NICCOLI Giorgio COCCA Mario PAVESE Giuseppe CORMAGI Domenico SANTINI Ugo DE SANTIS Enrico SOTGIU Agostino FALONE Pasquale TITO Paolo TRIMARCO Agostino fig. MKZgPiet DAL MAKPI DELLO ZODIACO RINATO (*) Secondo i dati a nostra conoscenza 4

5 4.2 CON LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ( P e r l on o r e d e l l I t a l i a ) 5

6 fig. EgAR44Pg.jpg dalla Rivista dell Ala Repubblicana AR45-6

7 P R E F A ZI O N E D E L C O M. B A Y L O N fig. DgBaylon.tif Scritto nel novembre del 1999 dal Comandante Baylon come introduzione a questo capitolo. Il Ten. Col. Giuseppe Baylon, Capo Corso del Drago all Accademia Aeronautica, divenne Capo di Stato Maggiore nella Aeronautica della R.S.I., dopo una luminosa carriera di combattente in Ispagna, con Botto, e nel secondo conflitto mondiale fino all armistizio. Divenne famosa una sua frase detta agli aviatori della R.S.I.: Da questa parte la guerra la perderemo; al Sud l hanno già perduta (Bibl. 4 pg. 444). 7

8 CADUTI NELLA R.S.I.* NELLA GUERRA CIVILE (11) DE FERRARI Giuseppe DE NAVASQUES Luigi GULLI Cosimo IVALDI Adriano MARCHIONI Luigi PAGANELLA Alfredo RIZZI Alberto SAVI Italo SCIARRETTA Fausto STEFANINI Valerio TADDEI Valdano PER INCIDENTI DI VOLO SANTINI Ugo (*) Secondo i dati a nostra conoscenza 8

9 LA STORIA DI ALBERTO REA 03 figg. EgR155+0/+1/+2/+3/+4/+5/ IL RACCONTO UFFICIALE DEGLI AVVENIMENTI NELLA R.S.I. 9

10 10

11 11

12 12

13 13

14 L ACCADEMIA AERONAUTICA - BIBL. 03 terzo stralcio, da pag. 155 a pag

15 COMMENTI DALLO ZODIACO LO ZODIACO NELLA R.S.I. Dopo il Bando BOTTO, gli Allievi dello Zodiaco che aderirono alla R. S. I., presentandosi a Firenze o a Forlì, non furono 124, come scrive il REA, ma 182 ed erano motivati e preparati e non.. né maturi né preparati. Alcuni Allievi si arruolarono in altri Reparti della R.S.I. (G.N.R., Brigate Nere ), per tanto gli Allievi che aderirono alla R.S.I. furono circa 200. Possiamo affermare che abbiamo aderito alla R.S.I. per scelta personale e con tantissimo entusiasmo e non perché influenzati dai nostri Ufficiali, che, dopo il comportamento tenuto l , non godevano più della nostra fiducia. A Firenze agimmo di nostra iniziativa, eseguendo rastrellamenti per recuperare materiale aeronautico e militare in genere rubato l Nel corso di questi rastrellamenti, effettuati anche in collaborazione con il Btg. Carità della G.N.R., su segnalazione di coloni della zona (appennino pistoiese), stanchi delle ruberie e soprusi di bande partigiane, abbiamo sostenuto uno scontro a fuoco con un gruppo di ex prigionieri australiani e comunisti italiani. Abbiamo effettuati altri rastrellamenti in Piemonte, abbiamo avuto i nostri Caduti, ma non abbiamo mai corso il rischio di trasformarci in una banda armata a servizio della repressione nazifascista. Nel libro di REA si continua poi con notizie inesatte: ad esempio il Ten. Col. G. SIMINI del Corso Drago era il Comandante del Centro Raccolta di Firenze e non del Corso Zodiaco. Il Col. FALCONI aveva cercato di costituire la Legione Azzurra nell Agosto del 1944 e non nel A comandare l Accademia era stato mandato il Ten. Col. SALVADORI, al quale, in una riunione tenuta a Firenze, avevamo espresso il desiderio di essere mandati a combattere e non riprendere le lezioni. Nominati S.Tenenti siamo stati inviati, come era logico, ai vari Reparti ( Gruppo Caccia, Gruppo Aerosiluranti e Squadriglia Scuola Aerosiluranti, Gruppo Trasporti -Trabucchi e Terraciano, Servizio Informazioni e, a richiesta, al RGT Paracadutisti Folgore ). Anche in questi Reparti abbiamo fatto fino all ultimo il nostro dovere, pagato ancora con un alto tributo di sangue. Fra tutti vogliamo ricordare STEFANINI ucciso dai partigiani a guerra finita con il suo Comandante, Maggiore Pilota Adriano VISCONTI, PAGANELLA fucilato a guerra finita e tanti altri che ricorderemo in altra pagina del libro. Desideriamo anche ricordare Alfredo BELLUCCI, che con il Gruppo Aerosiluranti, in equipaggio con il Cap.Irnerio BERTUZZI, ha 15

16 partecipato a numerose azioni di guerra, compresa quella di Gibilterra, e altri che operarono anche dietro le linee nemiche. Gli Allievi dello Zodiaco non erano dei ragazzi incapaci di intendere e di volere, ma erano degli uomini, che in un momento difficile per la nostra Patria, a differenza di altri, si comportarono da veri italiani, con quello spirito guerriero che Mussolini aveva cercato di insegnare a tutti gli italiani. Alcuni caddero per incidenti di volo, altri in combattimento, o in imboscate tese dai partigiani, o fucilati a guerra finita. Posti in congedo come avieri di governo (nessuno è stato riammesso in Accademia), incominciarono una nuova e non facile vita nell ambiente civile senza rinnegare il passato, raggiungendo in molti casi, posti di prestigio. Noi non abbiamo sbagliato nella nostra scelta: dopo 50 anni i fatti ci stanno dando ragione. Se poi è vero che i nostri colleghi del Sud, interpellati (da chi?) per sapere quali erano i sentimenti verso i compagni di corso che avevano aderito alla R.S.I. abbiano risposto abbiamo sentimenti di comprensione..noi rispondiamo con le stesse parole. Ma stentiamo a credere questo, perché gli allievi del corso Zodiaco, finita la guerra, indipendentemente dalla scelta fatta, si sono ritrovati fratelli. Questa frase conclude una targa, posta vicino ad una tuta di volo in dotazione al Corso, nel Museo dell Aeronautica di Rimini. La iscrizione nella sua integrità è ripetuta nelle pagine di apertura di questo libro (presentazione) come sintesi della vicenda del Corso Zodiaco. DA COMMENTI AL LIBRO DI REA (03) di ELIOS SPERONI 16

17 LA STORIA DELL AERONAUTICA MILITARE DI GREGORY ALLEGI figg.egaaa891/2.jpg 17

18 Dal Mensile AERONAUTICA N. 8 Sett.1998 Estratto dall articolo, pagg. 15 e 16-18

19 LA STORIA DI GIORGIO PISANO - O2 - L ALTRA VERITA SUGLI AVVENIMENTI NELLA R.S.I. fig. EgP4Psn4 alta fig. EgP3Psn3 GLI ULTIMI IN GRIGIO VERDE -BIBL. 05 secondo stralcio, da pagg e fig. EgP4Psn bassa

20 LA STORIA DI NINO ARENA 01 figg. Eg A55+0/+1 L ACCADEMIA AERONAUTICA 20

21 L AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA -BIBL. 04 primo stralcio, pagg. 55 e 56 21

22 fig. DgNomina 22

23 COMMENTI DALLO ZODIACO LO ZODIACO AL NORD Rielaborazione dai libri di REA e ARENA -In corsivo i brani riprodotti dal testo di Rea (R) L atmosfera molto tesa che si era creata a Forlì, per il precipitare degli eventi, con l annuncio dell armistizio, la mancanza di informazioni sulla situazione militare nella regione, e la carenza di comando furono alla base della emanazione di disposizioni affrettate, che posero drammaticamente di fronte a scelte individuali l insieme degli allievi, che rimasero mancanti di guida, di consiglio ed anche di vestiario e denaro. (R) Non erano pochi gli allievi che furono lasciati liberi di decidere individualmente. L organico dei due corsi Zodiaco e Aquila II era di circa 540/560 allievi. Quei giovani, il mattino del 10 settembre, ebbero la sensazione che fosse improvvisamente finita l esistenza della loro Accademia. Ma la vita dell Istituto, e quindi la sua tradizione, sarebbe ripresa a Brindisi dopo poco più di un mese, in una nuova sede. Una parte di allievi aventi famiglia nell Italia meridionale e centrale si diresse subito decisamente al Sud per cercare di passare il fronte. Si calcolò che essi fossero circa un quarto degli allievi presenti a Forlì; la maggioranza si presentarono ai centri di raccolta e furono avviati a Brindisi, dove andarono a formare il primo nucleo dell Accademia ricostituita. I fattori che determinarono la decisione presa furono senz altro: - la località di residenza della famiglia le circostanze altri legami affettivi- e per alcuni una decisione basata su propri convincimenti, ideali, etica morale.(r) Sempre secondo Rea, per gli allievi rimasti al nord potevano sussistere le seguenti possibilità: 1) Scendere al Sud attraversando pericolosamente le linee del fronte, che si stava ricompattando, e raggiungere i comandi nelle Puglie. 2) Presentarsi ai comandi della Aeronautica della R.S.I. che nel frattempo si era appena costituita. 3) Unirsi alle formazioni partigiane che cominciavano a sorgere, specie sulle montagne. A queste possibilità ne aggiungiamo una quarta: Eludere la presentazione intimata dai bandi, celandosi fra mura amiche, in attesa di situazioni più chiare per decidere, ma sempre in balia di rastrellamenti. Con la costituzione della Aeronautica Nazionale Repubblicana furono nominati nei primi giorni dell ottobre 43: - Sottosegretario di Stato per l Aeronautica, il col. pilota Ernesto Botto Capo di Stato Maggiore, il ten.col. pilota Giuseppe Baylon. 23

24 Il 15 ottobre 43 fu diramato il primo bando di chiamata per l Aeronautica. L adesione alla aviazione repubblicana per una buona parte degli allievi rimasti al Nord era del tutto naturale; i giovani educati alla disciplina ed alla obbedienza ritennero che fosse loro dovere presentarsi alle autorità militari.(r) Gli accademisti presentatisi a Forlì furono così destinati: Il corso Aquila rimase nella stessa città, sistemato nella Casa Stadio, un edificio vicino al Collegio Aeronautico. Essi erano riuniti sotto il comando del col. Moore, che fungeva anche da Comandante del presidio aeronautico di Forlì. Gli allievi del corso Zodiaco vennero convogliati a Firenze e alloggiati nei locali della Scuola di Applicazione, posti sotto il comando del ten.col. pilota Gildo Simini, del corso Drago. Per quanto riguarda il numero degli allievi dello Zodiaco presenti nelle varie situazioni, dalla consultazione dei dati forniti da tre fonti diverse si può costruire la seguente tabella: Presentatisi nella R.S.I. Passati al Sud Altre situazioni ignote Probabili in organico Nino ARENA = 63% = 15% 50 circa Giorgio PISANO = 63% = 15% i rimanenti Alberto REA 124 = 43% ¼ dell organico (71) = 25%? 285 all 8 settembre Nella nuova sede di Firenze si sarebbero dovute riprendere le lezioni interrotte nel settembre a Forlì, ma ciò risultò problematico per mancanza di insegnanti e materiale didattico. Quale eccezione ci fu la gradita presenza nella scuola del simpatico insegnante di Geometria Analitica, il prof. Spampinato. I ragazzi dello Zodiaco si resero utili operando nella zona di Firenze per il recupero di materiale militare, abbandonato da reparti dissoltisi dopo l armistizio. Catturarono nel corso di queste operazioni diversi prigionieri alleati, fuggiti dai campi di concentramento. Una situazione da non trascurare fu la convivenza con reparti della aeronautica e di altre forze armate tedesche, che occupavano una buona parte della Scuola di Applicazione. Ciò fu senz altro determinante per la creazione di un ambiente che orientò il comando italiano verso l utilizzo, in alcune occasioni, di parte degli allievi come squadre con compiti di polizia militare e rastrellamento. Con decorrenza 1 dicembre 43, su proposta del Capo di Stato Maggiore, ten.col. Baylon, venne designato il ten.col. Mario Salvadori come comandante dell Accademia, che assunse la denominazione di Raggruppamento Accademisti. La designazione era stata sollecitata dallo stesso col. Salvadori, il quale, conoscitore dei problemi dell Accademia, ritenne di poter contribuire alla salvaguardia degli allievi, che in modo così imprudente erano stati abbandonati a se stessi. (R) 24

25 Successivamente una disposizione del Sottosegretario della Aeronautica, colonnello Ernesto Botto, stabilì lo scioglimento della Scuola di Applicazione dal 15 dicembre 1943 e la ricostituzione della Accademia Aeronautica nella sede provvisoria di Forlì. Pertanto per le feste natalizie gli allievi dello Zodiaco da Firenze vennero inviati in licenza, al termine della quale, con l inizio del 1944, vennero trasferiti (almeno in parte) nuovamente a Forlì, dove si riunirono ai pù giovani colleghi dell Aquila. Essi furono così distolti dalla influenza dell ambiente di Firenze. Sotto questo aspetto risulta, da ciò che espongono gli storici, che il col. Salvadori svolse una azione moderatrice e comunque intesa a preservare gli allievi dal pericolo di precettazione forzata. Il ten. col. Salvadori, dopo la sua nomina a Comandante dell Accademia, si era recato alla Scuola di Firenze e parlò agli allievi dello Zodiaco. Fu un lungo e vago discorso, nel quale furono illustrati promettenti programmi di attività, nuovi criteri formativi e organizzativi, il ripristino delle attività didattiche e di volo, che avrebbero consentito il conseguimento del brevetto militare, la promozione a sottotenenti, la possibilità di trovare una dislocazione dell Accademia vicino ad un campo di volo ed altre idee. Alla generalità degli allievi questo approccio apparve alquanto utopistico, con un illusorio contenuto di promesse, che non tenevano conto della reale situazione conseguente alla guerra in atto e neppure delle richieste già avanzate da diversi allievi, i quali auspicavano una loro partecipazione attiva alla guerra, con compiti da svolgere presso i reparti operativi. Infatti diversi allievi chiesero ed ottennero di essere assegnati con compiti speciali ai reparti, quali il 4 Stormo, il Raggruppamento Paracadutisti, postazioni di contraerea, guardia speciale presso il Comando della Aviazione a Bellagio. (R) In realtà, in questi approcci, si intuisce facilmente lo scopo velato di calmare un poco gli spiriti e le giovanili esuberanze, cercando di mantenere la coesione tra gli allievi e di assicurare quindi la sopravvivenza dell Istituto. Il Raggruppamento Accademisti comprendeva gli allievi di Forlì e quelli di Firenze, le cui attività ed i cui programmi avrebbero dovuto essere regolati secondo gli intendimenti del nuovo comandante designato. Ma i vari programmi annunciati non ebbero alcuna attuazione, né come attività didattica né tanto meno come attività di volo. D altra parte la situazione logistica della Casa Stadio non consentiva una sistemazione tale da permettere una qualsiasi attività. La permanenza a Forlì non durò a lungo. Poiché erano molti gli allievi ufficiali di complemento che al momento dell armistizio si trovavano in addestramento presso le scuole del Nord, l Aeronautica della R.S.I., allo scopo di completare la loro preparazione, aveva attuato un programma di ripristino delle scuole di volo di 25

26 Altessano-Caselle e Casabianca (nei pressi di Torino). Non tutte poterono essere attivate per i soliti problemi: - istruttori, aerei, carburante -, ma la scuola di Casabianca venne effettivamente aperta e resa attiva. Gli accademisti da Forlì vennero perciò trasferiti ad Altessano, frazione di Venaria Reale, nel periodo febbraio-marzo, e sistemati in un ampio complesso di casermette, ivi esistenti. Essi si trovarono così uniti al nutrito gruppo, composto da allievi dello Zodiaco, dell Aquila e anche del Vulcano -, formatosi con coloro che avevano aderito alla Aeronautica Repubblicana in seguito al secondo bando di chiamata, emesso all inizio del Il bando, nei suoi termini, era specificamente rivolto agli allievi della Accademia, e comminava ai renitenti pene severe, non previste nel primo bando di Botto del 15 ottobre Il periodo di Altessano-Casabianca fu l ultimo in cui lo Zodiaco si trovò relativamente riunito. Nei tempi che seguirono gli allievi ebbero vari trasferimenti, in diverse sedi, e come conseguenza il Corso si frammentò progressivamente in gruppi molto piccoli, in diversi settori, con diversi orientamenti. Praticamente è impossibile, dopo Altessano, illustrare le vicende degli accademisti, intesi come appartenenti ad un corso. Il periodo comprendente l attività di volo a Casabianca, anche se molto breve, rappresenta un momento importante e l unico in cui gli allievi furono a contatto con i sospirati aerei e riuscirono a salirci sopra. Inoltre, per questo particolare periodo, esisteva ancora un certo insieme, tale da potersi identificare come Corso. Possiamo quindi cercare di sintetizzare la successione degli eventi in questi pochi mesi. Le Scuole di volo erano così articolate: 1 periodo Casabianca preparazione basica 2 periodo Venaria Caselle caccia 3 periodo Cervere Levaldigi caccia combattimento La Scuola di volo di Casabianca comprendeva accademisti dei corsi regolari Zodiaco e Aquila II, più allievi ufficiali e allievi sottufficiali di complemento. Il materiale di volo era costituito da 37 aerei: -Ba25 Ro41 Fl3 Ca100. Gli allievi erano alloggiati a Rondissone oppure attendati nell aeroporto. Responsabile tecnico era il cap.pilota G.Specker, coadiuvato dai tenenti Colasanti, Dragoni e Vicariotto. Il collegamento (?) era affidato al cap. Calistri. I voli iniziarono il 10 giugno 1944 e furono interrotti, il 17 agosto seguente, da una incursione di Thunderbolt, che causò la distruzione degli aerei. 26

27 Il 25 agosto 1944 si ebbe il colpo di mano di Von Richtofen (Capo dellle Forze aeree germaniche in Italia). Questo è il periodo probabilmente più ricordato dagli allievi, perché dopo tante speranze, richieste, proteste, fu l unico in cui si volò, anche se non tutti. Si annusò l odore dell erba del campo, misto a quello dell olio bruciato dal Ba25. Assomigliava tanto a Grazzanise! I voli in realtà iniziarono un po prima del 10 giugno, data ufficiale riportata nei resoconti degli storici. Cominciarono a volare gli accademisti dello Zodiaco e dell Aquila, e gli allievi ufficiali di complemento del corso Ippogrifo, provenienti da Pescara. Come accennato, gli accademisti erano sistemati in alloggi a Rondissone oppure in tenda nell aeroporto. In particolare lo Zodiaco occupava una grossa tenda da campo, mentre l Aquila II abitava in una accogliente baracca di legno, privilegio conquistato da quei pinguini per essere arrivati primi! Fu svolto anche un servizio di guardia e sicurezza durante la notte. Alcuni ebbero la fortuna di fare il decollo, su Ba25 o su FL3. Altri, che avevano già decollato a Grazzanise, riuscirono a fare qualche volo da soli. Naturalmente i voli non si svolsero sempre con regolarità. Gli aerei erano già fermi da una decina di giorni, per mancanza di benzina, quando il 17 agosto giunsero gli otto Thunderbolt che con ripetuti passaggi a bassa quota mitragliarono gli aerei decentrati fra gli alberi, distruggendone la quasi totalità. Con molta fortuna, nessun allievo rimase colpito. I ragazzi erano già sul chi vive per alcune bombe sganciate a brevissima distanza, qualche minuto prima. Morivano così, con gli amati Ba 25 depositari del nostro affetto filiale le nostre speranze di volo. A breve distanza di tempo giungeva un altro grave colpo. All alba del 25 agosto gli allievi dello Zodiaco e dell Aquila II, dislocati nell aeroporto di Casabianca, ebbero la sorpresa di svegliarsi circondati da paracadutisti tedeschi, che avevano già puntato le mitragliatrici su di loro. Radunati presso la palazzina della mensa, un ufficiale comunicò loro che ora avrebbero fatto parte della Legione azzurra, incorporata nella Luftwaffe, con divisa tedesca, e come tali sarebbero stati avviati alle scuole di addestramento piloti. Dovevano quindi firmare l adesione, o meno. Nel secondo caso sarebbero rimasti sul posto come prigionieri. Gli allievi che non aderirono rimasero in quella situazione per tre giorni. Al mattino del terzo giorno vennero caricati su autocarri e trasportati nella periferia di Torino, a Villa Cristina. Si trovarono in mezzo ad un folto assembramento di militari dell Aeronautica che come loro non avevano aderito. Nessuno sapeva dare spiegazioni. Cessò anche la sorveglianza tedesca. Giunse il ten.col. Falconi; indirizzò ai presenti radunati un violento rimprovero per la mancanza di patriottismo e la mancanza di fiducia nell alleato tedesco, dimostrata con la mancata adesione. 27

28 Ma in definitiva concluse affermando che potevano ritenersi liberi. Si seppe poi e non subito che il tentativo partito da Von Richtofen, comandante della Luftflotte ( forze aeree tedesche in Italia), di incorporare l Aeronautica militare italiana nella Luftwaffe era fallito per un deciso intervento di Mussolini presso Hitler. Dei presenti, parte si allontanò sul momento, altri rimasero a Villa Cristina, dove il giorno dopo furono muniti di licenza a tempo indeterminato. Questi vennero richiamati dopo circa 20 giorni ed inviati ad Albavilla (Como), al Raggruppamento Accademisti. Per la parte di allievi alloggiati a Rondissone le cose non andarono allo stesso modo. Infatti i tedeschi si presentarono ingiungendo agli allievi di trasferirsi all aeroporto di Vicenza per essere arrruolati nella Luftwaffe. Questo messaggio era accompagnato da due cannoni da 20 mm. su autocarri. Gli allievi risposero mettendo in posizione alle finestre due mitragliatrici Safat da 12,7. I tedeschi se ne andarono. Dopo due giorni ritornò il cap. Specker, al momento assente, con gli autocarri per il trasferimento a Vicenza. Durante il viaggio furono inviati due allievi al Quartiere Generale di Salò, dal gen. Graziani, per avere maggiori chiarimenti e direttive. In seguito a questo contatto si ebbe l ordine di non recarsi all aeroporto di Vicenza, ma al Centro Studi ed Esperienze di Desenzano. I messaggeri, dotati di motocicletta, giunsero di sera all aeroporto di Vicenza, dove si stava già scaricando il materiale dagli autocarri, in tempo tuttavia per ricaricare e invertire la marcia.tutta l operazione si svolse disciplinatamente nell aeroporto controllato dai tedeschi. Si giunse così a Desenzano. Il comandante del Centro era il ten.col. Eula, ordinario di aerodinamica, coadiuvato dal ten.col. Anastasi, ordinario di termodinamica. Gli allievi erano alle dipendenze dei capitani Monti e Specker. In tempi successivi, gennaio 1945, il gruppo di Desenzano fu sciolto ed i componenti furono distribuiti fra vari reparti. di AVERARDO PUNGETTI 28

29 LA STORIA DI G. PESCE 01 - LO ZODIACO NELLA A.N.R. (Dopo gli avvenimenti dell 8 settembre N.d.R.) Circa un quarto degli allievi, quelli che avevano famiglia nell'italia centrale o in quella meridionale, attraversarono le linee del fronte e si presentarono al centro di raccolta di Brindisi; fra gli allievi che avevano famiglia al nord, alcuni rimasero fra le mura domestiche, altri passarono ai partigiani ed un certo numero si presentò a prestare servizio nell'anr. Il 15 dicembre 1943 il sottosegretario all'aeronautica decretò lo scioglimento della Scuola di Applicazione di Firenze e la costituzione dell'accademia Aeronautica a Forlì, con sede nella "Casa Studio" ubicata vicino al collegio; i programmi didattici non ebbero tuttavia molto successo perché gli allievi furono spesso impiegati in compiti non previsti presso il Comando Aviazione di Bellagio, il Raggruppamento Paracadutisti ed altri reparti. Nel corso dell'estate del 1944 gli allievi dello Zodiaco in servizio presso la Repubblica Sociale Italiana col grado di aspirante si trovavano sull'aeroporto di Casabianca, non lontano da Torino, per effettuare 1' addestramento al volo con il velivolo Ba 25. Comandante della scuola era il capitano Guglielmo Specker, che dipendeva dal tenente colonnello Tito Falconi. Il 25 agosto giunse la comunicazione che, d'ordine del Feldmarschall von Richthofen, 1' Aeronautica Repubblicana veniva posta alle dipendenze della Luftwaffe, nella persona del colonnello Dietrich. La notizia gettò lo sconcerto tra gli allievi, accantonati a Rondissone; qui furono bloccati da una ventina di tedeschi comandati da un tenente ed armati con due cannoni da 20 mm montati su due autocarri. Gli aspiranti, una cinquantina di persone fra cui Valerio Stefanini, si appostarono allora alle finestre dell'edificio mettendo in postazione due mitragliatrici Safat da 12,7 mm ed impugnando mitra e moschetti; il capitano Specker era a Torino a chiedere ordini. Gli aspiranti Stefanini e Luraschi, che parlavano tedesco, si rivolsero all'ufficiale germanico, che riferì loro che i piloti in addestramento dovevano trasferirsi all'aeroporto di Vicenza per essere arruolati nella Luftwaffe, completare il corso sul velivolo Bücker Jungmeister e poi passare a volare sul Bf 109. Stefanini rispose che non erano in grado di trasferirsi perché non avevano mezzi di trasporto ed ebbe come risposta 1' assicurazione che i mezzi sarebbero stati messi a disposizione dalla Luftwaffe; Stefanini replicò che prima di muoversi avrebbero comunque atteso il benestare del loro comandante. 29

30 I tedeschi se ne andarono e solo dopo due giorni arrivò il capitano Specker con gli autocarri necessari per trasferire tutto il contingente dello Zodiaco a Vicenza; 1' autocolonna partì e fece la prima sosta a Brescia; qui fu tenuto un piccolo rapporto e Specker decise di inviare un messaggio al ministero della difesa. Mentre l autocolonna ripartiva, il tenente Giorgio Bovolenta e l aspirante Duilio Biondi, designati quali latori, si recarono in motocicletta al quartier generale di Graziani a Polpenazze, nei pressi di Salò. I due inviati furono ascoltati dal colonnello Bocca, aiutante di bandiera del Maresciallo Graziani il quale dopo una serie di contatti con i vari uffici del ministero, diede loro 1' ordine di richiamare il gruppo degli aspiranti e di dirottarlo al Centro Studi ed Esperienze di Desenzano. Bovolenta e Biondi raggiunsero i colleghi alla sera all'aeroporto di Vicenza nel momento in cui stavano scaricando il materiale dagli autocarri; tutto fu ricaricato e i mezzi ripartirono per Desenzano uscendo tranquillamente dall'aeroporto presidiato dai tedeschi. Il comandante del Centro di Desenzano era il tenente colonnello Antonio Eula, ordinario di aerodinamica all'università di Roma, assistito dal tenente colonnello Giuseppe Anastasi, ordinario di termodinamica: gli aspiranti vennero rimessi in aula a studiare. Il corso fu posto alle dipendenze dirette dei capitani Ezio Monti e Guglielmo Specker, entrambi del Rex. L'atmosfera non era certo favorevole ad un sereno completamento degli studi: nei gravi momenti in cui si decidevano le sorti dell'italia gli aspiranti si sentivano fuori della mischia; essi pertanto chiesero insistentemente al sottosegretario, generale Bonomi, ed al Capo di Stato Maggiore, colonnello Baylon, di tornare a volare. Nell'ottobre 1944 gli aspiranti dello Zodiaco, con decreto del capo del governo, furono nominati sottotenenti piloti; a gennaio 1945 il gruppo fu sciolto ed i componenti furono distribuiti fra vari reparti; alcuni furono inviati all'aeroporto di Venegono, come i sottotenenti Luigi De Navasquez, Giuseppe De Ferrari e Tommaso Gulli, poi ucciso dai partigiani. A Venegono i sottotenenti Elio Speroni e Mario Eugeni riuscirono a fare voli addestrativi su un S.79; alcuni ufficiali si arruolarono nei paracadutisti di Tradate: fra questi il sottotenente Alberto Rizzi che il 26 aprile cadde in combattimento. Altri invece si arruolarono a Milano nella Flak, come il sottotenente Valdano Taddei, caduto anch'egli il 26 aprile. Alcuni più fortunati furono assegnati ai gruppi da Caccia: Valerio Stefanini, Duilio Biondi, Nello Ranalletta, Eraldo Bartolini e Gastone Caron andarono al 1 Gruppo di Visconti; Mario Massolo al 3. Furono tutti impiegati in varie mansioni di ufficio, di guardia, di amministrazione: nonostante il grande desiderio nessuno riuscì ad avvicinarsi agli aeroplani. D altra parte il gruppo di volo, con al massimo una cinquantina di velivoli efficienti, disponeva di una novantina di piloti fra ufficiali e sottufficiali e quindi non aveva né possibilità né tempo per preparare al combattimento piloti di scarsa esperienza. 30

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia?

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia? La nostra biografia Ecco la rielaborazione degli alunni di 5^ dell anno scolastico 2006/2007 delle notizie acquisite dalla lettura della sua biografia e dall incontro con il prof. Paolo Storti, ex allievo

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Bombardamenti a Brindisi

Bombardamenti a Brindisi BRINDISINI LA MIA GENTE Bombardamenti a Brindisi Giovanni Membola Via Cittadella, e al fondo Via Santa Aloy, all alba del 8 novembre 1941 Cosimo Guercia Le abitazioni bombardate Roberto Guadalupi Bombardamenti

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

Puoi abbonarti inviando il tuo indirizzo postale e versando la somma indicata con un bonifico bancario a CSVVA iban IT30M0542850180000000089272

Puoi abbonarti inviando il tuo indirizzo postale e versando la somma indicata con un bonifico bancario a CSVVA iban IT30M0542850180000000089272 Sped. in abb. postale - 70% Fil. di Varese. TAXE PERÇUE. Euro 8,00 GENNAIO/FEBBRAIO 2015 - n. 347 La Rivista dei Volovelisti Italiani Caro volovelista, ti invio in omaggio una copia dell ultima rivista

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale I NONNI FANNO LA STORIA La seconda guerra mondiale In occasione del 25 aprile, giorno della liberazione dal regime nazifascista, abbiamo intervistato i nostri nonni per conoscere la guerra che loro hanno

Dettagli

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI GRUPPO DI EBREI ADOTTATI Il 15 giugno 2009, pranzai presso la Villa Immacolata a Torreglia (PD), nello stesso tavolo con la signora Alberoni Angelina detta Imelda di Vigodarzere. In quella circostanza

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

LA DISTRUZIONE DEL BALLO

LA DISTRUZIONE DEL BALLO LA DISTRUZIONE DEL BALLO Un bel giorno una ballerina era a casa a guardare la TV quando, all improvviso,suonò il campanello. Andò ad aprire era un uomo che non aveva mai visto il quale disse: Smetti di

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DELL ACCADEMIA NAVALE Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio ABRATE

CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DELL ACCADEMIA NAVALE Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio ABRATE CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DELL ACCADEMIA NAVALE Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio ABRATE Livorno, 3 dicembre 2011 Signor Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Enzo l incontro con Gesù

Enzo l incontro con Gesù Enzo l incontro con Gesù Enzo Casagni ENZO L INCONTRO CON GESÙ Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Enzo Casagni Tutti i diritti riservati A Gesù che mi ha sempre seguito fin dal seno

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore Salvatore Salamone Manuale d istruzione per Coppie che Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE!... tutto sommato un libro d amore CAPITOLO 31 Aiuto, Controllo e Conoscenza Una delle cose di cui necessita sempre

Dettagli

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha Libertà. Per capire il significato di questa parola, bisogna conoscere il significato della parola opposta: prigionia. Questo termine significa essere prigionieri, schiavi, servitori di un padrone. Non

Dettagli

La storia di Victoria Lourdes

La storia di Victoria Lourdes Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia

Dettagli

I garibaldini fecero irruzione nella via verso la Fiera Vecchia, oggi via Garibaldi. Qualche finestra si aperse, qualche testa si sporse, ma gente

I garibaldini fecero irruzione nella via verso la Fiera Vecchia, oggi via Garibaldi. Qualche finestra si aperse, qualche testa si sporse, ma gente GARIBALDI A PALERMO Giuseppe Cesare Abba nella sua Storia dei Mille fornisce un racconto dettagliato degli incredibili giorni che segnarono la fine del dominio borbonico a Palermo. Dopo lo sbarco a Marsala

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

CENTENARIO DELL AVIAZIONE MILITARE ITALIANA

CENTENARIO DELL AVIAZIONE MILITARE ITALIANA 1 LUGLIO 2012 CENTENARIO DELL AVIAZIONE MILITARE ITALIANA ANNIVERSARIO BATTAGLIONE AVIATORI L'AERONAUTICA MILITARE ITALIANA nasce il 6 novembre del 1884 quando il Ministero della Guerra del Regno D Italia

Dettagli

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri LA VITA SI RACCONTA Primo momento della mattinata: in gruppo il coordinatore spiega brevemente il lavoro da svolgere personalmente, cosa si farà dopo e dà i tempi. Ogni partecipante si allontana, cercando

Dettagli

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni In una riunione del Comitato di direzione, la nostra direzione

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

INSIEME A LUPO ROSSO

INSIEME A LUPO ROSSO Istituto Comprensivo n.1 Bologna Anno Scolastico 2007-2008 Scuola dell'infanzia "Giovanni XXIII" INSIEME A LUPO ROSSO IMPARIAMO LE REGOLE DELLA STRADA PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE GUIDATO DA SILVIA

Dettagli

IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA. Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin

IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA. Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin Le donne occuparono un ruolo molto importante durante la seconda guerra mondiale. Prima

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI Come assicurarti soldi e posto di lavoro nel bel mezzo della crisi economica. www.advisortelefonica.it Complimenti! Se stai leggendo

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi.

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi. 6. La Terra Dove vivi? Dirai che questa è una domanda facile. Vivo in una casa, in una certa via, di una certa città. O forse dirai: La mia casa è in campagna. Ma dove vivi? Dove sono la tua casa, la tua

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola Favola africana Raccontata da hristopher Gregorowski 15 Un giorno un contadino andò alla ricerca di un vitello che si era perso. La sera prima i pastori erano ritornati senza di esso. E durante la notte

Dettagli

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI!

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! sono un ragazzo di sedici anni trasferito da quasi due anni in Germania e ho avuto la strana idea di esporre un libro sulla vita di ognuno di noi.. A me personalmente non

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE Le immagini contenute in questa presentazione sono estratte da pagine web, se qualcuno dovesse trovare immagini coperte da copyright,

Dettagli

BAOBAB ACADEMY An Amicus Onlus Project

BAOBAB ACADEMY An Amicus Onlus Project TWUM-ANTWI KWUKU Età: 29 anni Ho finito la scuola superiore 5 anni fa nella regione Ashanti con un buon punteggio ma, per mancanza di denaro, non ho potuto continuare a studiare. Ho deciso quindi di lavorare

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

favola di Eleonora Eleonori

favola di Eleonora Eleonori LA LA STORIA STORIA DEL DEL PICCHIO PICCHIO FILIPPO FILIPPO favola di Eleonora Eleonori Questa è la storia del picchio Filippo e della sua famiglia composta di moglie e tre figlioletti: Rino, Pino e Mino.

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione di una sequenze di idee nella forma più breve possibile

di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione di una sequenze di idee nella forma più breve possibile storia di un pensiero che da lineare ritornò ad essere radiale le mappe mentali:rappresentazione grafica del pensiero. seconda puntata di roberta buzzacchino è alquanto attraente presentare l evoluzione

Dettagli

Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS)

Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS) Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS) Werner Wassermann, datore di lavoro La signora L. lavora da noi da tanto tempo. È stata capo reparto e noi, ma anche gli altri collaboratori

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA SECONDARIA DI CURNO LA CELLULA Docenti: Ilaria Topan Vi allego le schede relative ad un'attività che

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

In occasione della Giornata della Memoria, Green Cross Italia raccoglie le riflessioni del vicepresidente nazionale dell Aned

In occasione della Giornata della Memoria, Green Cross Italia raccoglie le riflessioni del vicepresidente nazionale dell Aned In occasione della Giornata della Memoria, Green Cross Italia raccoglie le riflessioni del vicepresidente nazionale dell Aned Gli anni della persecuzione nazista Dario Venegoni li ha vissuti attraverso

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE GLI ANIMALI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE I CAVALLI La prima guerra mondiale sfruttò moltissimo gli animali; cani, asini, muli, cavalli e piccioni vennero largamente usati nelle operazioni militari, in un

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

I colori dell autunno

I colori dell autunno I quaderni di Classe II A Scuola Secondaria di I Grado A. Zammarchi Castrezzato (BS) I colori dell autunno Haiku Poëtica Novembre 2009 Poëtica Classe II A - Scuola Secondaria di I Grado A. Zammarchi -

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE CENTENARIO DELLE TREGUE DI NATALE Venerdì 25 dicembre 1914, Belgio, settore settentrionale del fronte occidentale, trincee delle Fiandre, sud di Ypres: è il primo Natale

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

Unità 15. Muoversi nel territorio. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A2. In questa unità imparerai:

Unità 15. Muoversi nel territorio. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A2. In questa unità imparerai: Unità 15 Muoversi nel territorio In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni sui servizi relativi al trasporto urbano parole relative all uso dei trasporti urbani ed agli strumenti

Dettagli

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo.

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Gli sembrava di scalare il mondo e di salire in alto nel cielo, oltre le nuvole, per vedere la terra dallo spazio.

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

Volo TWA n 891/26 26 giugno 1959

Volo TWA n 891/26 26 giugno 1959 Volo TWA n 891/26 26 giugno 1959 Atene (Grecia) Chicago, Illinois (USA) Ricostruzione del volo fino al momento del disastro aereo Resoconto delle testimonianze Estratti dal verbale del Civil Aeronautics

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori FRATELLI D'ITALIA spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori Di seguito vi proponiamo una serie di tematiche, presenti nello spettacolo teatrale, che possono

Dettagli

ESERCITAZIONE SUL LAVORO DI GRUPPO BLOCCATI NELLA NEVE

ESERCITAZIONE SUL LAVORO DI GRUPPO BLOCCATI NELLA NEVE In questo esercizio esplorerete il concetto di sinergia di team. Lavorando dapprima individualmente e successivamente in team, sarete in grado di valutare la forza del gruppo nel modificare o rinforzare

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

Tutta un altra storia

Tutta un altra storia Elisabetta Maùti Tutta un altra storia Come spiegare ai bambini la diversità Illustrazioni di Salvatore Crisà Indice Introduzione 9 Il principe con due piedi destri (Cos è normale?) 13 E tu da dove vieni?

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale «Alda Costa» Ferrara

Istituto Comprensivo Statale «Alda Costa» Ferrara Istituto Comprensivo Statale «Alda Costa» Ferrara 1 evento del progetto nazionale La scuola studia e racconta il terremoto Convegno Mirandola Giovedì 18 Aprile 2013 Istituto Comprensivo «Alda Costa» Ferrara

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

COSA FARE PER NON CADERE IN QUESTA TRUFFA? Non fidarti degli sconosciuti che ti fermano per strada e non dare mai loro denaro, per nessun motivo.

COSA FARE PER NON CADERE IN QUESTA TRUFFA? Non fidarti degli sconosciuti che ti fermano per strada e non dare mai loro denaro, per nessun motivo. ATTENTO ALLA TRUFFA! Sei appena stata in Banca a ritirare denaro o in Posta per prendere la pensione. All uscita ti si avvicinano una o più persone sconosciute che ti mostrano un tesserino e ti dicono:

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli