Sandro Botticelli Commissione Diritto Tributario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti di Milano

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1 Sandro Botticelli Commissione Diritto Tributario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti di Milano La tassazione delle attività finanziarie per le persone fisiche Adempimenti dichiarativi: dal quadro RW alla gestione fiscale dei conti in valuta

2 Indice 1. Quando e perché nasce il quadro RW 2. Soggetti obbligati a compilarlo 3. Presupposti oggettivi 4. Modalità di compilazione 5. Casi pratici e problemi aperti 6. Sanzioni 7. Ravvedimento operoso 8. Conti correnti in valuta estera

3 LIBERALIZZAZIONE VALUTARIA E MONITORAGGIO Liberalizzazione valutaria :Legge Delega 599/ 1986, DPR 148 del 1988 e norme attuative con D.M. 27 aprile Per controllare i movimenti di capitale in entrata e in uscita vennero adottate misure di natura fiscale, contenute nel Decreto Legge 167/1990 convertito nella Legge 227/90. Lo strumento del monitoraggio valutario è il quadro RW, inserito nella dichiarazione dei redditi, dal periodo d imposta Nel 2001 il D.L. 350 (c.d. Scudo fiscale ) riscrive le sanzioni previste nell art 5 D.L. 167/90

4 CONSEGUENZE Nasce nel 1990 una norma tributaria con finalità di controllo valutario E una norma multifunzione che ha riferimenti sia nella normativa fiscale e in quella valutaria, con strumenti applicativi non sempre adeguati e che pone problemi pratici a chi deve applicarla : si pensi alle istruzioni al quadro RW, o alla tabella dei codici delle operazioni con l estero, presa dalle Istruzioni UIC del 9 maggio 1990

5 SOGGETTI OBBLIGATI DL 167/90 art 4 SI Persone fisiche ( anche imprenditori) Enti non commerciali Società semplici e associazioni equiparate tutti fiscalmente residenti in Italia NO Società di persone commerciali ed equiparate Società di capitali ed Enti Commerciali Soggetti non residenti

6 COSA VA RILEVATO Sezione I Trasferimenti di denaro, titoli e valori mobiliari effettuati mediante soggetti non residenti, senza il tramite di intermediari residenti,escluso trasporto al seguito, se complessivamente >10.000= euro nell anno Sezione II Investimenti e attività estere di natura finanziaria da cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia (anche se non movimentati) se > = euro al Sezione III Movimenti da, verso e sull estero che nell anno sono riferibili alle attività della sez. II se > = euro anche se effettuati tramite intermediari residenti N.B sino 2006 limite euro

7 Segue: Sezione II Redditi di fonte estera corrisposti da soggetti non residenti derivanti da beni che si trovano fuori Italia interessi da c c detenuti all estero, proventi da riporti e p/t con controparti non residenti interessi di obbligazioni e altri titoli similari emessi all estero fondi comuni (armonizzati e no) redditi art 18 T U I R

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10 MODALITA DI COMPILAZIONE Le istruzioni al Quadro RW sono state ampliate in corrispondenza all aumento delle sanzioni, cioè dal periodo d imposta 2002: vi sono meglio descritte le tipologie di attività che vanno indicate nelle sezioni II e III, ma le questioni pratiche da risolvere sono numerose sia per stabilire quali attività vadano inserite sia per quantificarle : criterio guida è comunque la possibilità di conseguire un reddito di fonte estera imponibile in Italia. Presunzione di fruttuosità al saggio legale per le somme costituite all estero senza indicare che i redditi verranno percepiti successivamente (casella da barrare)

11 Segue Attività finanziarie emesse da soggetti esteri sono sempre da rilevare, mentre quelle emesse da soggetti italiani e trasferite all estero vanno rilevate solo se generano plusvalenze Esonero dalla dichiarazione per conti deposito presso un intermediario italiano o riscossione interessi per suo tramite. Regime dichiarativo non richiede RW se c è conto deposito. I proventi vanno rilevati (Circ. 60/2001 par 1)

12 CASI PRATICI Immobili: - criteri per la rilevazione - detenuti da imprenditori Quadri, gioielli e oggetti di valore da rilevare solo se a reddito Polizze vita : art 41bis D L 269/03 Conti correnti c/o banche estere: interessi e consistenza Fondi comuni e strumenti derivati Finanziamenti a società estere

13 QUESITI Come indicare il paese estero nel caso di partecipazioni in società che non emettono materialmente le quote e le fanno gestire in un altro paese? Conti gestione titoli all estero Come rilevare strumenti finanziari quali opzioni o swap? Operazione fuori conto deposito titoli, perché non effettuate tramite banca depositaria : devo fare RW? Come si può rimediare agli sbagli?

14 SANZIONI Il sistema sanzionatorio di cui all art. 5 del D.L. 167/90 è stato notevolmente inasprito dal 2001 dall art 19 D.L. 350/2001, con l introduzione di sanzioni dal 5 al 25% delle attività o dei trasferimenti non dichiarati nel quadro RW, e la previsione della confisca di beni di corrispondente valore

15 SANZIONI : spunti per una loro valutazione Riferimento ai principi generali dell ordinamento tributario, tra cui: Capacità contributiva Tutela dell affidamento e della buona fede del contribuente Proporzionalità tra danno e sanzione

16 Segue SANZIONI Ricordando la finalità di monitoraggio della norma, non si comprende ad esempio la sanzione pesante (=confisca) sulla mancata compilazione della sezione III del quadro RW, che, tranne nel caso di movimento estero su estero, viene già segnalata dall intermediario residente tramite CVS

17 RAVVEDIMENTO sino 2001 Ravvedimento sino al 27 settembre 2001: è chiarito dalla Circolare 98/E del 2000 par. 9.2, che attua un coordinamento tra il nuovo sistema sanzionatorio introdotto dal D. Legislativo 471/97 art. 8 comma 1 e le sanzioni dell art 5 D.L. 197/90, abrogandole e introducendo la sanzione residuale da 500 mila lire a quattro milioni

18 RAVVEDIMENTO post 2001 A seguito del ricordato inasprimento delle sanzioni con D.L. 350/2001 anche il ravvedimento, sempre ammesso, diviene più oneroso. Infatti il riferimento agli art 8 comma 1 e art 16 del D.Lgs 471/1997 viene esplicitamente negato dalla prassi ministeriale, con la Circolare 9/E del 30 gennaio 2002 par.1.13 e seguenti e dalla giurisprudenza (Cassazione n.9320 dell 11 giugno 2003), peraltro sempre nell ottica di contrastare fenomeni di illeciti valutari, con rilievo penale

19 segue Secondo la tesi del Ministero la riduzione delle sanzioni viene parametrata al 5% degli importi non dichiarati, quindi è possibile che gli importi pur scontati siano consistenti.

20 PROBLEMI APERTI In forza del principio di emendabilità della dichiarazione tributaria, in quanto essa è atto di scienza e non di volontà, qualora non sia stato compilato il quadro RW, si può presentare dichiarazione integrativa. Dichiarazione integrativa entro un anno ed entro quattro anni ( Circolare 6/E del 2002) per attività che non generano redditi imponibili: quali sanzioni? Infatti l inadempienza ai fini del monitoraggio ai fini tributari è stata sanata con la dichiarazione. Cumulo giuridico delle sanzioni (art 12 Dlgs 471/1997) e definizione agevolata (art 16 stesso D Lgs)

21 CONTI CORRENTI IN VALUTA ESTERA Un soggetto fiscalmente residente in Italia che detiene un conto corrente in valuta estera presso una banca italiana deve ricordare che se la giacenza supera Euro ,69 per almeno sette giorni lavorativi continui ogni prelievo dal conto stesso è equiparato ad una cessione onerosa di valuta che produce plus o minus considerate redditi diversi ai sensi dell art. 67 del TUIR. Inoltre le entrate su tale conto, se provenienti dall estero, sono soggette al monitoraggio fiscale ed alla normativa sul quadro RW

22 Art 67 T U I R - DETERMINAZIONE DELLE PLUS/MINUS SU CONTI CORRENTI IN VALUTA Per determinare la plus. o la minus: il ricavo è dato dal controvalore in euro del prelievo al cambio del giorno di uscita il costo è dato dalla valuta entrata per ultima valorizzata al cambio del giorno di entrata (cambio storico).

23 segue Si pone dunque il problema di monitorare il conto in valuta in termini di giacenza e di prelievi qualora la giacenza superi l importo di riferimento e faccia assumere ai prelievi dell anno rilevanza fiscale. Sarebbe opportuno che la banca fornisse al proprio cliente gli elementi per determinare queste plus/minus, indicando: - quando la giacenza supera Euro ,69 per almeno sette giorni lavorativi continui - i cambi in euro della valuta in entrata e in uscita quando siamo nella condizione di cui sopra (questo è fattibile per la banca, mentre per il cliente non è altrettanto facile).

24 Movimenti in valuta La circolare 165/E del 24 giugno 1998 Ministero delle Finanze al par ultimi capoversi fornisce indicazioni concrete su come gestire i movimenti di valuta: va utilizzato il criterio LIFO, quindi ogni prelievo andrà a diminuire l entrata più recente e se questa entrata non è sufficiente andrà a scalare quella immediatamente precedente, ciascuna di esse valorizzata al cambio storico, che deve essere documentato dal contribuente, in base alle operazioni effettuate.

25 esempio Entrate sul conto USD in data USD in data USD in data Uscite dal conto USD in data USD in data

26 . Per verificare se vi sono plusvalenze è necessario avere i cambi in euro delle valute entrate e uscite nei giorni delle operazioni, perché bisognerà confrontare il controvalore in euro di USD alla data di prelievo del con il controvalore in euro delle entrate di USD in data , di USD in data e dei rimanenti USD in data Inoltre il prelievo in data andrà confrontato con la quantità in giacenza al cambio del La giacenza finale del 2005 pari a USD acquistati il resterà valorizzata al cambio della data di acquisto e sarà la base di partenza per l anno successivo.

27 . La mancanza del cambio storico comporta la valorizzazione dei prelievi al più basso dei cambi mensili determinati con Decreto Ministeriale (www.finanze.it / aree tematiche / tassi di cambio) nel periodo d imposta in cui la plus. è stata conseguita. Le plus. su conti correnti in valuta possono essere compensate da minus. conseguite nei quattro anni precedenti sia da cessioni di valuta che da cessioni di partecipazioni non qualificate o di altri titoli e comportano sempre l obbligo di compilare il quadro RT di UNICO.

28 Problemi ricorrenti prendo data movimento o data valuta? come valorizzo le immissioni in conto? Uso pratico del criterio LIFO La Banca rilascia al Cliente una certificazione con gli importi prelevati nell anno che possono aver dato luogo a plusvalenze imponibili e riporta tali dati con l identificazione del Cliente nel Modello 770 ordinario, quadro S O, codice G

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