REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno Regolamento Edilizio pag. 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1"

Transcript

1 REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986 Regolamento Edilizio pag. 1

2 I N D I C E Art. 1 Generalità Art. 2 Domande di costruzione Art. 3 Locali Art. 3 bis Misure per la protezione contro le immissioni di rumore Art. 4 Aperture Art. 5 Servizi igienici Art. 6 Scale e corridoi Art. 7 Camini e tubi ventilazione Art. 8 Antenne e parafulmini Art. 9 Sporgenze su area pubblica Art. 10 Balconi e pensiline Art. 11 Porte d entrata Art. 12 Soglie Art. 13 Strade private e accessi Art. 14 Assunzione di strade private Art. 15 Servizi pubblici Art. 16 Vigilanza cantieri Art. 17 Lavori di costruzione Art. 18 Abitabilità Art. 19 Manutenzione Art. 20 Penalità Art. 21 Entrata in vigore Regolamento Edilizio pag. 2

3 REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI PARADISO Art. 1 Generalità Lo sviluppo edilizio del Comune è disciplinato: - dal presente Regolamento Edilizio - dal Piano Regolatore - dalle leggi cantonali e federali Art. 2 Domande di costruzione La domanda di costruzione corredata da: 5 copie della domanda cantonale di costruzione 7 copie dei piani di situazione 5 copie dei progetti 5 copie, in fascicoli separati, dei piani delle canalizzazioni e dei serbatoi per olii combustibili devono pervenire al Municipio in ossequio alle disposizioni contenute nella "Legge Edilizia Cantonale". Art. 3 Locali I locali destinati all abitazione devono essere disposti in modo da ricevere luce ed aria diretta. Essi devono avere un altezza minima di ml 2,60 in luce netta e una superficie di almeno mq 9. È data la possibilità di ridurre l altezza dei locali destinati all abitazione fino a ml 2,40 di luce netta. In questi casi dev essere di conseguenza ridotta proporzionalmente l altezza massima degli stabili prevista dalle Norme d Attuazione al Piano Regolatore. Art. 3 bis Misure per la protezione degli edifici dalle immissioni di rumore Per gli edifici fortemente esposti alle immissioni di rumore provocati dalla circolazione autostradale o da quella delle strade di grande traffico, devono essere osservate la disposizioni costruttive delle norme SIA 181 e quelle proposte dalla Commissione d esperti istituita dal Servizio federale delle strade e arginature del marzo In particolare i locali destinati a camere da letto o di soggiorno dovranno di regola essere disposti dalla parte opposta affacciantesi alla fonte d emissione. Regolamento Edilizio pag. 3

4 Art. 4 Aperture I locali destinati all abitazione devono avere le finestre di dimensione minima pari a 1/8 della superficie base del locale. Art. 5 Servizi igienici Ogni appartamento o negozio deve essere provvisto di un servizio igienico proprio, di un area minima di mq 1,50. Gli esercizi pubblici dovranno avere i servizi igienici previsti dalla legge cantonale. I locali servizi (WC e bagno) dovranno avere finestre sufficientemente vaste per permettere una confacente aerazione o essere muniti di un impianto di ventilazione idonea. Art. 6 Scale e corridoi Le rampe delle scale devono avere una luce libera di almeno ml 1,10. I corridoi di accesso agli appartamenti devono avere una larghezza minima di ml 1,30. I corridoi interni dovranno avere una larghezza minima di ml 1,10. Art. 7 Camini e tubi ventilazione I camini devono essere costruiti in ossequio alle disposizioni della Legge sulla polizia del fuoco. È vietato far sboccare dai muri degli edifici tubi conducenti fumo, vapore, ventilazione o liquidi di qualsiasi natura. Sono riservate le prescrizioni cantonali in materia di protezione civile e di serbatoi di idrocarburi. Lo sbocco superiore dei camini conduttori di vapore o impianti di ventilazione dovrà situarsi al di sopra del tetto. Art. 8 Antenne e parafulmini I parafulmini dovranno essere costruiti secondo le prescrizioni dell Associazione svizzera degli elettrotecnici, ed essere sempre in stato di perfetto funzionamento. Le antenne radio e TV dovranno essere costruite secondo le prescrizioni emanate dalle PTT. Regolamento Edilizio pag. 4

5 Art. 9 Sporgenze su area Pubblica Zoccoli, davanzali, cornici ecc. non possono sporgere su area pubblica. Grondaie e cornicioni di gronda situati ad un altezza superiore dal suolo a ml 4,50 possono sporgere su area pubblica per un massimo di ml 0,90. Art. 10 Balconi e pensiline La formazione di balconi e pensiline sporgenti sull area pubblica oltre la linea di costruzione e su area privata destinata a pubblico passaggio è concessa a condizione che l altezza minima, dal suolo al limite inferiore del manufatto, sia di almeno ml 4.50 e che la sporgenza massima sia di ml 0.90 compreso il parapetto. La formazione di pensiline è pure regolamentata dalle norme d attuazione al P.R. Art. 11 Porte d entrata Sotto i porticati e le pensiline con diritto di passo pubblico o a meno di ml 3 dall area pubblica i serramenti di porte d entrata e di finestre situate ad altezza inferiore a ml 4.50 dal suolo non devono aprirsi verso l esterno. Art. 12 Soglie Le soglie delle entrate confinanti con l area pubblica devono essere sopraelevate dal piano stradale o dal marciapiede di almeno 10 cm. Art. 13 Strade private e accessi Le strade private o d accesso ai garages o locali sotterranei devono: a) Avere un raccordo razionale con le strade pubbliche (raggio minimo delle curve di raccordo ml 5.). b) Avere una pendenza massima del raccordo verticale con il campo stradale su una lunghezza di ml 5,00 dal confine o dalla linea di allargamento del 5%. c) Avere una larghezza minima di ml 5. d) Avere una pendenza massima del 10% oppure essere coperte riscaldate. e) Essere provviste di sufficiente tombinatura per l evacuazione delle acque meteoriche. f) Essere pavimentate. Regolamento Edilizio pag. 5

6 Art.14 Assunzione di strade private Il Comune può assumere in proprietà le strade private che: a) allacciano quartieri importanti alla strada pubblica; b) hanno un coordinamento ed un raccordo razionale con la rete stradale pubblica; c) hanno una larghezza minima di ml 6; d) sono costruite a regola d arte e pavimentate in modo definitivo; e) sono provviste di adeguati impianti per l evacuazione delle acque piovane; f) sono provviste di tutte le infrastrutture richieste come, canalizzazione per acque luride e acque chiare, pozzetti per l evacuazione delle acque meteoriche, acquedotto, gas, elettricità e l illuminazione. Art. 15 Servizi pubblici Per gli allacciamenti all acqua potabile, alla fognatura e alle fonti di energia valgono le disposizioni dei regolamenti speciali. Resta riservata la legislazione contro l inquinamento delle acque. Art. 16 Vigilanza cantieri Il Municipio esercita la vigilanza sui lavori tramite l UTC, che provvederà ad esperire controlli durante tutta l esecuzione dei lavori. L inizio lavori dovrà essere autorizzato dal Municipio, il quale potrà chiedere una copia dei piani d esecuzione definitivi. Il mancato controllo da parte del Municipio non svincola la responsabilità del proprietario dello stabile, dell assuntore e della direzione lavori di fronte al presente RE ed alle vigenti leggi. L UTC controllerà i tracciamenti iniziali. Art. 17 Lavori di costruzione Durante i lavori di costruzione dovranno essere prese tutte le misure adatte al fine di salvaguardare la quiete pubblica. La materia verrà regolata dal Municipio tramite ordinanza. Verso l area pubblica dovranno essere erette, per tutta l altezza delle facciate, adeguate protezioni a salvaguardia della incolumità dei terzi. Regolamento Edilizio pag. 6

7 Art. 18 Abitabilità Nessun fabbricato nuovo o riattato può essere abitato senza l autorizzazione del Municipio. Per la concessione dell abitabilità il Municipio preleva una tassa da fissarsi di volta in volta a seconda dell importanza dello stabile. Le condizioni per la concessione dell abitabilità sono quelle contenute nella Legge Sanitaria e relativo regolamento di applicazione. Art. 19 Manutenzioni I proprietari dei beni immobili sono tenuti ad eseguire i necessari lavori di manutenzione degli stabili e dei terreni. Il Municipio può in ogni tempo ordinare l esecuzione di lavori di manutenzione allo scopo di salvaguardare la sicurezza altrui, la dignità e il decoro sia delle costruzioni che dei terreni. Art. 20 Penalità Le infrazioni al presente Regolamento alle norme di attuazione ed ai vincoli di piano regolatore sono punite con la multa fino a fr. 100'000.- riservata l azione penale. Art. 21 Entrata in vigore Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio Comunale e dal Lodevole Dipartimento dell Interno in data 13 giugno 1986, ed abroga ogni e qualsiasi disposizione precedente. Regolamento Edilizio pag. 7

Comune di Braggio REGOLAMENTO DELL AZIENDA COMUNALE ACQUA POTABILE E FOGNATURA

Comune di Braggio REGOLAMENTO DELL AZIENDA COMUNALE ACQUA POTABILE E FOGNATURA Comune di Braggio Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO DELL AZIENDA COMUNALE ACQUA POTABILE E FOGNATURA Regolamento dell azienda comunale acqua potabile e fognatura Pagina 1 di 7 Indice I. DISPOSIZIONI GENERALI...

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL PRELIEVO DELLE TASSE PER L USO DEI BENI DEMANIALI COMUNALI E PER LA CONCESSIONE DEI PERMESSI D ABITABILITÀ. (del 20 dicembre 1982)

REGOLAMENTO PER IL PRELIEVO DELLE TASSE PER L USO DEI BENI DEMANIALI COMUNALI E PER LA CONCESSIONE DEI PERMESSI D ABITABILITÀ. (del 20 dicembre 1982) REGOLAMENTO PER IL PRELIEVO DELLE TASSE PER L USO DEI BENI DEMANIALI COMUNALI E PER LA CONCESSIONE DEI PERMESSI D ABITABILITÀ (del 20 dicembre 1982) CAPITOLO 1 OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO Art. 1 Generalità

Dettagli

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione TIPO DI INTERVENTO MODALITÀ TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA PRESCRIZIONI Abbaini Costruzione di nuovi abbaini Denuncia Inizio Attività Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Accorpamenti

Dettagli

AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO

AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO Comune di: PROVINCIA DI PADOVA MEGLIADINO SAN FIDENZIO P.R.G. VARIANTE N. 3 AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO N. 3860 del 03 LUGLIO 1990 N. 5346 del 08 NOVEMBRE

Dettagli

Detraibile. Installazione di macchinari esterni

Detraibile. Installazione di macchinari esterni INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' IMMOBILIARI INTERVENTI MODALITÀ CONDIZIONI DI DETRAIBILITÀ Accorpamenti di locali o di altre unità Spostamento di alcuni locali da una unità immobiliare ad altra o anche

Dettagli

Comune di Selma. Cantone dei Grigioni

Comune di Selma. Cantone dei Grigioni Comune di Selma Cantone dei Grigioni ORDINANZA PER IL PRELEVAMENTO DELLE TASSE DI ALLACCIAMENTO E DI UTENZA, DELLE CANALIZZAZIONI E DEGLI IMPIANTI COMUNALI DI DEPURAZIONE Ordinanza per il prelevamento

Dettagli

COSA SI PUO' DETRARRE

COSA SI PUO' DETRARRE COSA SI PUO' DETRARRE Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità alle normative edilizie locali. INTERVENTI

Dettagli

3.2.8 Parapetti 3.2.9 Gronde e pluviali 3.2.10 Misure contro la penetrazione dei volatili e di animali in genere

3.2.8 Parapetti 3.2.9 Gronde e pluviali 3.2.10 Misure contro la penetrazione dei volatili e di animali in genere 3.2.8 Parapetti Le finestre, i balconi e le terrazze devono avere parapetti di altezza non inferiore a cm. 100. In ogni caso i parapetti, fermo restando che devono garantire sufficiente resistenza agli

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione Ufficio Comune Nuovi Insediamenti

Dipartimento di Prevenzione Ufficio Comune Nuovi Insediamenti ATTIVITÀ SVOLTA IN AMBIENTI INTERRATI E SEMINTERRATI RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI Igiene degli abitati urbani art.li 216 del T.U.LL.SS. R.D. 1265/34; D.M.S. 05/09/1994 DPR 06/06/2001 n 380 Igiene del

Dettagli

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Allargamento porte Allargamento porte e finestre esterne Allarme finestre esterne Ampliamento con formazione di volumi tecnici Apertura interna Ascensore

Dettagli

C H I E D E. di allacciare lo scarico delle acque reflue provenienti dal suddetto insediamento. nella fognatura pubblica di Via n.

C H I E D E. di allacciare lo scarico delle acque reflue provenienti dal suddetto insediamento. nella fognatura pubblica di Via n. MARCA DA BOLLO DA 14,62 SPETT. LE COMUNE DI CALUSCO D ADDA (BG) - Settore Tecnico OGGETTO: Richiesta di Autorizzazione all allacciamento alla fognatura pubblica D.Lgs n. 152 del 03.04.2006 e s.m.i. Regolamenti

Dettagli

Regolamento comunale acqua potabile

Regolamento comunale acqua potabile Regolamento comunale acqua potabile I. Disposizioni generali Art. 1 - Scopo del regolamento Il presente regolamento disciplina la costruzione, l esercizio, la manutenzione e il finanziamento delle installazioni

Dettagli

Libretto di informazioni Per realizzare l allacciamento alla pubblica fognatura. Scarichi Acque Reflue Domestiche

Libretto di informazioni Per realizzare l allacciamento alla pubblica fognatura. Scarichi Acque Reflue Domestiche Libretto di informazioni Per realizzare l allacciamento alla pubblica fognatura Scarichi Acque Reflue Domestiche 1- Informazioni per le opere di allacciamento alla pubblica fognatura 2- Procedura Edifici

Dettagli

Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005)

Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005) Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005) 81.10 Art. 1. Art. 2. Art. 3. I. Disposizioni generali La presente legge vale per l intero territorio comunale.

Dettagli

202 / 75 REGOLAMENTO EDILIZIO PER IL COMUNE DI BIASCA 1. (del 16 marzo 1953) IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIASCA. decreta: NORME GENERALI

202 / 75 REGOLAMENTO EDILIZIO PER IL COMUNE DI BIASCA 1. (del 16 marzo 1953) IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIASCA. decreta: NORME GENERALI REGOLAMENTO EDILIZIO PER IL COMUNE DI BIASCA 1 (del 16 marzo 1953) IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIASCA decreta: NORME GENERALI Capo I Regole per l edilizia Art. 1 Base legale 1. Lo sviluppo urbano ed edilizio

Dettagli

INDICE ANALITICO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO DELLA CITTÁ DI TORINO. A cura di daniele capaldi e claudio canavese

INDICE ANALITICO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO DELLA CITTÁ DI TORINO. A cura di daniele capaldi e claudio canavese INDICE ANALITICO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO DELLA CITTÁ DI TORINO A cura di daniele capaldi e claudio canavese Abbaini.. art.13 c.9 - art.39 Aerazione (illuminazione) art.36/c Agibilita ( richiesta certificato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO DI PROPRIETA COMUNALE ALLEGATI. Comune di Follonica

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO DI PROPRIETA COMUNALE ALLEGATI. Comune di Follonica REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO DI PROPRIETA COMUNALE Deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 dell 8 maggio 2000 ALLEGATI Comune di Follonica Al Sig. Sindaco del Comune di

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36%

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36% CARTONGESSO CONTROSOFFITTI SISTEMI DI ISOLAMENTO TERMOACUSTICO TINTEGGIATURE Ufficio: Magazzino: Via Fistomba 8/II Cap. 35131 PADOVA Via Lisbona 8/A Cap. 35127 Z.I. PADOVA P. Iva : 02933440790 P. Iva.

Dettagli

Ordinanza municipale concernente la posa di impianti pubblicitari, di insegne e di scritte destinate al pubblico

Ordinanza municipale concernente la posa di impianti pubblicitari, di insegne e di scritte destinate al pubblico 6855 Stabio, 10 febbraio 2004 Ordinanza municipale concernente la posa di impianti pubblicitari, di insegne e di scritte destinate al pubblico Il Municipio di Stabio richiamati: l art. 192 della Legge

Dettagli

SPORTELLO UNICO PER L ATTIVITÀ EDILIZIA del COMUNE di VERZUOLO. AUTOCERTIFICAZIONE per la CONFORMITÀ ALLE NORME IGIENICO SANITARIE

SPORTELLO UNICO PER L ATTIVITÀ EDILIZIA del COMUNE di VERZUOLO. AUTOCERTIFICAZIONE per la CONFORMITÀ ALLE NORME IGIENICO SANITARIE SPORTELLO UNICO PER L ATTIVITÀ EDILIZIA del COMUNE di VERZUOLO AUTOCERTIFICAZIONE per la CONFORMITÀ ALLE NORME IGIENICO SANITARIE (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i., art. 20 comma 1) Allegato A alla

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)

AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) S P A Z I O R I S E R V A T O A G L I U F F I C I C O M U N A L I AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) Il/La sottoscritto/a AL COMUNE DI

Dettagli

22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti :

22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti : 22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti : - le tavole della proposta progettuale dovranno essere possibilmente su supporto cartaceo normale; - la relazione di fattibilità economica ed il preventivo

Dettagli

Domanda di costruzione

Domanda di costruzione Il presente modulo deve essere redatto in modo completo e corredato da tutta la documentazione richiesta Moduli incompleti o la mancanza di atti hanno come conseguenza l interruzione del termine d esame

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RICEZIONE E LA DISTRIBUZIONE DEI PROGRAMMI TV VIA CAVO

REGOLAMENTO PER LA RICEZIONE E LA DISTRIBUZIONE DEI PROGRAMMI TV VIA CAVO REGOLAMENTO PER LA RICEZIONE E LA DISTRIBUZIONE DEI PROGRAMMI TV VIA CAVO CAPITOLO I Norme generali Applicazione Art. 1 Il presente regolamento, regola la costruzione, l esecuzione, la manutenzione e il

Dettagli

CITTA' DI LOCARNO PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO DEL QUARTIERE MORETTINA

CITTA' DI LOCARNO PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO DEL QUARTIERE MORETTINA CITTA' DI LOCARNO PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO DEL QUARTIERE MORETTINA NORME DI ATTUAZIONE Il Consiglio Comunale, vista la Legge d'applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA COMUNE DI POMEZIA (Provincia di ROMA) SEZIONE TUTELA DELL AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 94

Dettagli

Regolamento per gli scarichi di acque in fognatura di tipo bianca e di acque reflue domestiche non in fognatura. Allegato 2 Norme Tecniche

Regolamento per gli scarichi di acque in fognatura di tipo bianca e di acque reflue domestiche non in fognatura. Allegato 2 Norme Tecniche Regolamento per gli scarichi di acque in fognatura di tipo bianca e di acque reflue domestiche non in fognatura Allegato 2 Norme Tecniche 1 1. Allacciamenti 3 1.1. Modalità di esecuzione 3 2. Impianti

Dettagli

Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione.

Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione contenute

Dettagli

ORDINANZA MUNICIPALE CONCERNENTE LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO

ORDINANZA MUNICIPALE CONCERNENTE LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO ORDINANZA MUNICIPALE CONCERNENTE LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO del 2 dicembre 2013 Il Municipio di Bioggio, richiamato l art. 192 LOC (Legge Organica Comunale),

Dettagli

IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA

IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA MOD. SCHEDA SANITARIA AGG.TO NOV. 2013 IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA RICHIEDENTE INDIRIZZO (Via Frazione Comune) n. tel. LOCALIZZAZIONE DELL INTERVENTO Via, Frazione, Comune, Sezione foglio mappale

Dettagli

4. Le tipologie di interventi ammessi alla detrazione (*) I - LE RISTRUTTURAZIONI NELLE ABITAZIONI

4. Le tipologie di interventi ammessi alla detrazione (*) I - LE RISTRUTTURAZIONI NELLE ABITAZIONI 4. Le tipologie di interventi ammessi alla detrazione (*) I - LE RISTRUTTURAZIONI NELLE ABITAZIONI INTERVENTI MODALITÀ CONDIZIONI DI DETRAIBILITÀ Accorpamenti di locali spostamento di alcuni locali da

Dettagli

TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE

TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE La scelta della tipologia impiantistica varia a seconda della destinazione d uso: EDILIZIA CIVILE: Classe Esempi 1 Locali per la residenza Alloggi ad uso privato 2 Locali per il

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI 1 ALLA A.S.P. DI DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Per il tramite del SUAP del Comune di SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Ditta

Dettagli

P.R. LOCARNO PIANO PARTICOLAREGGIATO ZCP

P.R. LOCARNO PIANO PARTICOLAREGGIATO ZCP P.R. LOCARNO PIANO PARTICOLAREGGIATO ZCP PRIMA FASE: COMPRENSORIO LUNGOLAGO - VIA DELLA POSTA VECCHIA VIA TREVANI NORME DI ATTUAZIONE NORME DI ATTUAZIONE TITOLO PRIMO NORME INTRODUTTIVE Art. 1 Base legale

Dettagli

Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA 1) NUOVA COSTRUZIONE Di seguito sono indicate le opere,

Dettagli

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune Utilizzando la tabella sotto riportata è possibile verificare per ogni singolo intervento quale procedura adottare per procedere all esecuzione dei lavori. Manutenzione Ordinaria Il proprietario dell immobile

Dettagli

RACCOMANDAZIONI. concernenti l'altezza minima dei camini sui tetti. del 15 dicembre 1989. Stato: maggio 2001

RACCOMANDAZIONI. concernenti l'altezza minima dei camini sui tetti. del 15 dicembre 1989. Stato: maggio 2001 Ambiente - Esecuzione RACCOMANDAZIONI concernenti l'altezza minima dei camini sui tetti del 15 dicembre 1989 Stato: maggio 2001 Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (OFEFP) Editore

Dettagli

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO IL MUNICIPIO DI MENDRISIO

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO IL MUNICIPIO DI MENDRISIO Mendrisio, 7 ottobre 2004 ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO Richiamati: IL MUNICIPIO DI MENDRISIO - la Legge cantonale

Dettagli

REQUISITI IGIENICO SANITARI ABITAZIONI - STRUTTURE RICETTIVE - DIDATTICHE

REQUISITI IGIENICO SANITARI ABITAZIONI - STRUTTURE RICETTIVE - DIDATTICHE REQUISITI IGIENICO SANITARI ABITAZIONI - STRUTTURE RICETTIVE - DIDATTICHE REQUISITI IGIENICO SANITARI ABITAZIONI E STRUTTURE Normativa TESTO UNICO DELLE LEGGI SANITARIE 27 LUGLIO 1934 n. 1265 articoli

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE REGIONE PIEMONTE BU18 07/05/2015 Comune di Rivalta di Torino (Torino) Deliberazione di C.C. n. 4 del 28/01/2015: Regolamento Edilizio Comunale. Modifica e sostituzione articolo 18 e inserimento nuovi articoli

Dettagli

Richiesta parere preventivo progetti art. 220 T.U.L.S. SCHEDA INFORMATIVA

Richiesta parere preventivo progetti art. 220 T.U.L.S. SCHEDA INFORMATIVA REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO Via Vinicio Cortese, 25 88100 Catanzaro!""#$% &#'%"(#")#$*(#")$"*(#")$+!,-#'%"(#")$# Richiesta parere preventivo progetti art. 220 T.U.L.S. SCHEDA

Dettagli

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Interventi Titolo abilitativo Ampliamento di locali - senza aumento della Slp (spostamento di tavolati interni

Dettagli

14,62 ALL UNIONE DEI COMUNI CENTRO ECONOMICO DELLA BASSA FRIULANA Servizio Urbanistica, Ambiente e Territorio

14,62 ALL UNIONE DEI COMUNI CENTRO ECONOMICO DELLA BASSA FRIULANA Servizio Urbanistica, Ambiente e Territorio Spazio riservato per il protocollo Spazio riservato alla marca da bollo 14,62 ALL UNIONE DEI COMUNI CENTRO ECONOMICO DELLA BASSA FRIULANA Servizio Urbanistica, Ambiente e Territorio OGGETTO: autorizzazione

Dettagli

DECRETO MINISTERIALE 16 maggio 1987 n. 246 Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1987

DECRETO MINISTERIALE 16 maggio 1987 n. 246 Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1987 DECRETO MINISTERIALE 16 maggio 1987 n 246 Gazzetta Ufficiale n 148 del 27 giugno 1987 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione IL MINISTRO DELL'INTERNO Vista la legge 27 dicembre

Dettagli

ALLACCIO ALLA FOGNATURA ESECUZIONE UTENTE

ALLACCIO ALLA FOGNATURA ESECUZIONE UTENTE Presentazione del progetto ALLACCIO ALLA FOGNATURA ESECUZIONE UTENTE Contestualmente alla domanda il richiedente è tenuto a presentare in DUPLICE copia e su supporto informatico la seguente documentazione,

Dettagli

Richiesta di un credito di fr. 310'000.- per il rifacimento della fognatura e della condotta AAP nel quartiere di Medeglia - Chiesa, seconda tratta

Richiesta di un credito di fr. 310'000.- per il rifacimento della fognatura e della condotta AAP nel quartiere di Medeglia - Chiesa, seconda tratta COMUNE DI MONTECENERI Messaggio Municipale No. 107 Risoluzione municipale No. 434 22 giugno 2015 Richiesta di un credito di fr. 310'000.- per il rifacimento della fognatura e della condotta AAP nel quartiere

Dettagli

COMUNE DI PONTE TRESA. Regolamento d esercizio Per il porto comunale di Ponte Tresa

COMUNE DI PONTE TRESA. Regolamento d esercizio Per il porto comunale di Ponte Tresa COMUNE DI PONTE TRESA Regolamento d esercizio Per il porto comunale di Ponte Tresa INDICE DEGLI ARTICOLI Pag. CAPITOLO I : SCOPO E CAMPO D APPLICAZIONE Art. 1 Scopo 2 Art. 2 Applicazione 2 CAPITOLO II

Dettagli

Relazione di calcolo

Relazione di calcolo Relazione di calcolo Software EC750 - Aperture e scarichi EDIFICIO INDIRIZZO INTERVENTO Villetta singola via Roma, 25-28021 Borgomanero (NO) Sostituzione generatore COMMITTENTE Alberto Rossi INDIRIZZO

Dettagli

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007. Futuro sostenibile SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA FOGNATURA NERA PLANIMETRIE E SEZIONI ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.dwg 1 24 Settembre 2014 Rev Data 301.17 E.T.R.A. S.p.A. - 36061 BASSANO

Dettagli

REGOLAMENTO CANALIZZAZIONI

REGOLAMENTO CANALIZZAZIONI Comune di Lostallo Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO CANALIZZAZIONI Regolamento canalizzazioni Pagina 1 di 15 Indice 1 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 1.1 SCOPO DEL REGOLAMENTO... 4 1.2 BASI LEGALI... 4 1.3

Dettagli

NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE

NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE Decreto Ministero dell interno 16 maggio 1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1987) Il testo del presente

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA. Ambienti di Lavoro

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA. Ambienti di Lavoro SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA Ambienti di Lavoro protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico Territoriale

Dettagli

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI L'eventuale presenza di vincoli normativi può comportare modifiche al titolo edilizio di base specificato nel seguente Abaco. Nel caso si rimanda alla specifica normativa

Dettagli

Comune di Giubiasco. Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi

Comune di Giubiasco. Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi Comune di Giubiasco Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi Regolamento concernente le tasse per l»uso speciale di beni amministrativi In generale Art. 1 Per l»uso speciale

Dettagli

ALLEGATO - Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione

ALLEGATO - Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione D.M.Interno del 16/05/87, n.246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione contenute in allegato

Dettagli

Strategia di rinnovo NPA: 9000. Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente

Strategia di rinnovo NPA: 9000. Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente Strategia di rinnovo Oggetto: Bsp_Schu NPA: 9000 Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente Autore: Thomas Ammann Data: 29.08.2014

Dettagli

DOMANDA DI AGIBILITÀ

DOMANDA DI AGIBILITÀ Al Comune di Duino Aurisina Aurisina Cave 25 34011 Duino Aurisina (TS) Servizio Urbanistica Marca da bollo Il sottoscritto 1 DOMANDA DI AGIBILITÀ 1) Cognome Nome nato a data di nascita cod. fisc. nella

Dettagli

# '( "()*)$)! %+,"-).)$)/)!, 0)1)$)!, * " '( " + 0)1)$)!%) -).)$)/)!+ # ' 3) )456& 7 ))!, ' ))! ) 3) ) 4 ))! ' ))!, )

# '( ()*)$)! %+,-).)$)/)!, 0)1)$)!, *  '(  + 0)1)$)!%) -).)$)/)!+ # ' 3) )456& 7 ))!, ' ))! ) 3) ) 4 ))! ' ))!, ) ! # $!%#& # ( (*$! %+,-.$/!, 01$!, + Abcdefghi -.$/!, # * ( (*$!%+,-.$/! + 01$!% -.$/!+ # ( 2 ( 3 456& 7!,! #! 3 4!!, #!, #!, 8!#$$$ $%$ &$$ #$#( *#$* +#$$$ *,##$$ + + $$$!$$$ $$$$ & $$ #( - *## +$$$,#$$#

Dettagli

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO COMUNE DI COLDRERIO ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO Il Municipio di Coldrerio Richiamati - la Legge cantonale sugli

Dettagli

Linee guida Canton Ticino nr. 02 Costruzioni provvisorie

Linee guida Canton Ticino nr. 02 Costruzioni provvisorie Ccpolf - Commissione consultiva in materia di polizia del fuoco c/o Ufficio domande di costruzione, Viale Stefano Franscini 17-6501 Bellinzona Tel. +41 91 814 36 70 Fax. +41 91 814 44 75 E-mail DT-Ccpolf@ti.ch

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Numero di protocollo COMUNE DI REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, PRESENTAZIONE DI D.I.A., AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI AL SERVIZIO

Dettagli

PERIZIA TECNICA GIURATA PER AGIBILITA

PERIZIA TECNICA GIURATA PER AGIBILITA MARCA DA BOLLO PERIZIA TECNICA GIURATA PER AGIBILITA Il/La sottoscritt...... nato/a....( ) il... C.F... residente in Via....... n. Iscritto all Albo de...con. n., abilitato all esercizio della libera professione

Dettagli

DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA (articoli 24 e 25 del d.p.r. n. 380 del 2001; articoli 3.1.7 e 3.1.8 del R. L. I.

DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA (articoli 24 e 25 del d.p.r. n. 380 del 2001; articoli 3.1.7 e 3.1.8 del R. L. I. Comune di Agnadello Provincia di Cremona Area Tecnica Sportello Unico edilizia Responsabile del procedimento: P.G. Marca da bollo da euro 14,62 DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA (articoli

Dettagli

D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. (G.U. 27-06-1987, n. 148, Serie Generale) Preambolo IL MINISTRO DELL'INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941,

Dettagli

Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa

Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa «Scienza e Tecnica della Prevenzione Incendi» A.A. 2013-2014 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa DPR 151/2011 Regolamento

Dettagli

COMUNE DI ACQUAROSSA REGOLAMENTO SUL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE

COMUNE DI ACQUAROSSA REGOLAMENTO SUL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE COMUNE DI ACQUAROSSA REGOLAMENTO SUL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE Capitolo 1 Disposizioni generali Art. 1 Definizione Il Comune garantisce il servizio di distribuzione dell acqua potabile

Dettagli

Il D.M. 16 maggio 1987, n 246. Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

Il D.M. 16 maggio 1987, n 246. Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Il D.M. 16 maggio 1987, n 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. 1 1.0. Scopo Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza antincendi da applicare agli edifici

Dettagli

CHIEDE 14,62 AL COMUNE DI SAN GIORGIO DI NOGARO UFFICIO TECNICO

CHIEDE 14,62 AL COMUNE DI SAN GIORGIO DI NOGARO UFFICIO TECNICO Spazio riservato per il protocollo Spazio riservato alla marca da bollo 14,62 AL COMUNE DI SAN GIORGIO DI NOGARO UFFICIO TECNICO OGGETTO: autorizzazione allo scarico di ACQUE REFLUE DOMESTICHE in corpo

Dettagli

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni Al fine di rendere più agevole la procedura si elencano gli interventi previsti dall art. 5 del Regolamento

Dettagli

D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 Art. 5 Comma 9 "AL TETTO"

D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 Art. 5 Comma 9 AL TETTO TESTO COORDINATO D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 - "Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento

Dettagli

FASCICOLO DI CANTIERE

FASCICOLO DI CANTIERE FASCICOLO DI CANTIERE Manutenzione ordinaria e straordinaria dell'opera Lavori di realizzazione attrezzature di di Pieve Emanuele Revisione... Per il compartimento 1. Sul terreno del committente per i

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006.

RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006. RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006. Immobile sito nella frazione di, via, n, Censito in Catasto

Dettagli

QT_EFC_03. I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03

QT_EFC_03. I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03 QT_EFC_03 I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03 Il presente documento è stato realizzato dall ufficio tecnico Zenital, coordinato

Dettagli

Disposizioni tecniche sulla installazione di camini, canne fumarie, comignoli e sistemi di evacuazione fumi e vapori

Disposizioni tecniche sulla installazione di camini, canne fumarie, comignoli e sistemi di evacuazione fumi e vapori Disposizioni tecniche sulla installazione di camini, canne fumarie, comignoli e sistemi di evacuazione fumi e vapori Definizioni: Ai fini delle presenti disposizioni tecniche ed in conformità a quanto

Dettagli

FASCICOLO DELLA SICUREZZA

FASCICOLO DELLA SICUREZZA FASCICOLO DELLA SICUREZZA opera in esecuzione Sistemazione paesistico ambientale per la fruizione turistico-culturale della strada dei 22 giri _ Castello del Masino Land Milano srl - via Hoepli 3-20121

Dettagli

Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987

Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987 Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n.148 del 27.06.1987

Dettagli

Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee

Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee La presente istruzione entra in vigore il 1. gennaio 2011 Emanata dalla Commissione amministrativa dell Assicurazione fabbricati dei Grigioni in virtù

Dettagli

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale Allegati alle NTA C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale AGGIORNAMENTI: Decreto del Direttore del Settore Pianificazione Territoriale n. 23 del 31.03.2011 Variante n. 232 approvata

Dettagli

COMUNE DI AURONZO DI CADORE Provincia di Belluno. COSTRUZIONI ACCESSORIE: tipologie e normativa

COMUNE DI AURONZO DI CADORE Provincia di Belluno. COSTRUZIONI ACCESSORIE: tipologie e normativa COMUNE DI AURONZO DI CADORE Provincia di Belluno versione gennaio 2006 1 VOLUMI ACCESSORI Sono considerati volumi accessori le strutture di modeste dimensioni, a carattere precario, non adibite a residenza,

Dettagli

COME SI RIPARTISCONO LE SPESE CONDOMINIALI. Abbaini e finestre (apertura) Singolo proprietario Millesimi di proprietà

COME SI RIPARTISCONO LE SPESE CONDOMINIALI. Abbaini e finestre (apertura) Singolo proprietario Millesimi di proprietà COME SI RIPARTISCONO LE SPESE CONDOMINIALI STRUTTURE CHI PAGA RIPARTIZIONE Abbaini e finestre (apertura) Singolo proprietario Antenna privata Proprietario Al 100% Antenna centralizzata In parti uguali

Dettagli

Perizia rischio residuo ai sensi art 44g RLE cpv2 (ad ausilio dei Municipi)

Perizia rischio residuo ai sensi art 44g RLE cpv2 (ad ausilio dei Municipi) Istruzioni Canton Ticino nr. 02 Perizia rischio residuo ai sensi art 44g RLE cpv2 (ad ausilio dei Municipi) Il presente formulario non è vincolante, ma rappresenta un mezzo ausiliario per le autorità di

Dettagli

Manutenzione di immobili: lista di controllo

Manutenzione di immobili: lista di controllo Prassi Amministrazione delle imposte dei Grigioni LIG 35; 37 LIFD 32; 34 Appendice (non completa) Spese immobili Tipo di lavori eseguiti risp. di costi sostenuti (Osservazione: non si tiene conto delle

Dettagli

PERIZIA GIURATA COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELLA DOMANDA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA

PERIZIA GIURATA COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELLA DOMANDA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA Marche da Bollo PERIZIA GIURATA COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELLA DOMANDA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA Il sottoscritto nato a il ( ), CF residente in Via n. civ. c.a.p. Iscritto della Provincia di con

Dettagli

Altezze interne dei locali esistenti di vecchia costruzione

Altezze interne dei locali esistenti di vecchia costruzione Segnalazioni Settore Studi, Regolamenti e Programmi Attuativi in materia Urbanistica settembre 2003 Altezze interne dei locali esistenti di vecchia costruzione Altezze interne: la Regione cambia i minimi

Dettagli

Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987

Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Preambolo Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987 Il Ministro dell'interno

Dettagli

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Rete di distribuzione interna - Schemi Colonne verticali di grossa sezione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO RIFIUTI URBANI

REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO RIFIUTI URBANI REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO RIFIUTI URBANI Indice generale CAPITOLO A Campo d applicazione Art. 1 Base legale Art. 2 Generalità Art. 3 Obbligatorietà della consegna Art. 4 Raccolta Art. 5 Rifiuti non

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE NORME IGIENICO SANITARIE

AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE NORME IGIENICO SANITARIE C I T T À D I B R A Sportello Unico per l Edilizia Piazza Caduti per la Libertà, 14 12042 - Bra e mail urbanistica@comune.bra.cn.it P.E.C. comunebra@postecert.it AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE

Dettagli

Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici

Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici Modificato ed approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 18.03.2014 In vigore dal 15.04.2014 Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici In tutti

Dettagli

Regolamento comunale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti

Regolamento comunale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti Regolamento comunale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti Il Consiglio comunale di Stabio, richiamati: - la legge federale sulla protezione dell ambiente del 7 ottobre 98 (LPAmb), - l ordinanza tecnica

Dettagli

DICHIARAZIONE DI AGIBILITA DI EDIFICI DESTINATI AD ATTIVITA ECONOMICHE

DICHIARAZIONE DI AGIBILITA DI EDIFICI DESTINATI AD ATTIVITA ECONOMICHE MODULISTICA UNIFICATA REGIONE LOMBARDIA (ai sensi dell art. 5 della l.r. 1/2007) Al Comune di Merlino Settore Tecnico Sede DICHIARAZIONE DI AGIBILITA DI EDIFICI DESTINATI AD ATTIVITA ECONOMICHE Il/La sottoscritto/a

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER LA NOTIFICA DI NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI, AMPLIAMENTI DI LOCALI E/O IMPIANTI GIA ESISTENTI ( EX ART. 48 D.P.R.

SCHEDA INFORMATIVA PER LA NOTIFICA DI NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI, AMPLIAMENTI DI LOCALI E/O IMPIANTI GIA ESISTENTI ( EX ART. 48 D.P.R. UNITA SANITARIA LOCALE PESCARA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Ufficio Tutela della Salute nei Luoghi di Lavoro Via Paolini, 45 Pescara - 085 4253401/5/6/7 Penne - 085 8276319 Alanno-Popoli 085 8542995 SCHEDA

Dettagli

AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS

AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS Marca da bollo da euro 14,62 AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS OGGETTO: Tutela delle acque dall inquinamento. D.Lgs. 11.05.1999, n. 152. Richiesta di autorizzazione allo scarico

Dettagli

COMUNE DI TERRAGNOLO Provincia di Trento REGOLAMENTO COMUNALE. per il servizio di fognatura

COMUNE DI TERRAGNOLO Provincia di Trento REGOLAMENTO COMUNALE. per il servizio di fognatura COMUNE DI TERRAGNOLO Provincia di Trento REGOLAMENTO COMUNALE per il servizio di fognatura Approvato con deliberazione consiliare n. 74 dd. 25.09.1981 Modificato con deliberazione consiliare n. 7 dd. 12.03.2007

Dettagli

AL COMUNE DI MOTTOLA PROVINCIA DI TARANTO Settore Urbanistica

AL COMUNE DI MOTTOLA PROVINCIA DI TARANTO Settore Urbanistica Protocollo RICHIESTA CERTIFICATO AGIBILITA n del (Riservato all Ufficio) AL COMUNE DI MOTTOLA PROVINCIA DI TARANTO Settore Urbanistica MARCA DA BOLLO 14,62 RICHIESTA CERTIFICATO DI AGIBILITÀ ai sensi dell

Dettagli

D.M. n 246 del 16 maggio 1987

D.M. n 246 del 16 maggio 1987 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione contenute in allegato al presente decreto. Sono

Dettagli

Comune di Verdabbio REGOLAMENTO DELLE ACQUE DI SCARICO

Comune di Verdabbio REGOLAMENTO DELLE ACQUE DI SCARICO Comune di Verdabbio Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO DELLE ACQUE DI SCARICO Verdabbio - Regolamento acque scarico.doc Pagina 1 di 13 Indice 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 4 1.1. SCOPO DEL REGOLAMENTO... 4

Dettagli

Da vendere a Giornico. Casa bifamigliare situata in zona tranquilla.

Da vendere a Giornico. Casa bifamigliare situata in zona tranquilla. Da vendere a Giornico. Casa bifamigliare situata in zona tranquilla. Indice. Giornico. 4 Posizione. 5 Piano di situazione. 6 Dati relativi al fondo. 7 Descrizione dell edificio. 8 Norme di attuazione

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI LOCARNO

REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI LOCARNO REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI LOCARNO TITOLO PRIMO NORME GENERALI Art. 1 Basi legali Lo sviluppo urbano e edilizio del Comune di Locarno è regolato dalla legge edilizia cantonale, dal regolamento

Dettagli