SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile"

Transcript

1 SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile SCOPO E OBIETTIVO DELLA LEGGE La Legge n. 215 del 25 febbraio 1992 riporta un ampio ventaglio di disposizioni con lo scopo di promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale Gli obiettivi principali che la legge persegue sono, innanzitutto favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, anche in forma cooperativa; promuovere la formazione imprenditoriale e qualificare la professionalità delle donne imprenditrici; agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile; favorire la qualificazione imprenditoriale e la gestione delle imprese familiari da parte delle donne; e promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi. BENEFICIARI I soggetti che possono usufruire dei benefici relativi alla presente legge sono: - Le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al sessanta per cento da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché, le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura del commercio, del turismo e dei servizi; - Le imprese, o i loro consorzi, le associazioni, gli enti, le società di promozione imprenditoriale anche a capitale misto pubblico e privato, i centri di formazione e gli ordini professionali che promuovono corsi di formazione imprenditoriale o servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati per una quota non inferiore al settanta per cento a donne. 1

2 BENEFICI Al fine di favorire la creazione e lo sviluppo dell imprenditoria femminile la legge 215 permette alle imprese femminili di richiedere un finanziamento per parte dei loro investimenti. Una parte del finanziamento sarà concesso a fondo perduto ed una parte a tasso agevolato dello 0,5% da restituire in 10 anni. Per fondo perduto si intende una somma di denaro che il Ministero dell Industria mette a disposizione dell imprenditore a titolo definitivo, senza, quindi, obbligo di restituzione. In particolare le iniziative finanziabili sono: l avvio di attività imprenditoriali; l acquisto di attività preesistenti mediante il rilevamento dell'attività medesima o di un ramo aziendale, ovvero mediante affitto per almeno cinque anni; la realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all'introduzione di qualificazione e innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa, anche se finalizzata all'ampliamento e all'ammodernamento dell'attività; l acquisizione di servizi reali destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione, di commercializzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi di qualità. Sono concessi contributi, inoltre, fino ad un ammontare pari al cinquanta per cento delle spese sostenute dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge in esame, per le attività ivi previste. Non tutte le spese sono però ammissibili, esse si dividono in: - Spese ammissibili: impianti generali; macchinari e attrezzature; acquisto di brevetti; acquisto di software; opere murarie; studi di fattibilità e piani d impresa (fino al 2% del totale dell investimento). - Spese non ammissibili: beni usati (tranne che nel caso di rilevamento di un attività preesistente); acquisto di terreni e fabbricati; beni realizzati in economia; spese di avviamento; 2

3 spese di gestione; mezzi mobili non indispensabili all attività produttiva; beni ad uso promiscuo; imposte; costo di rilevamento (in caso di cessione tra parenti entro il secondo grado); costo di rilevamento (in caso di acquisizione di attività preesistente). REQUISITI PER ACCEDERE AI BENEFICI Per usufruire dei benefici previsti dalla legge in esame è necessario che chi ne faccia richiesta sia un impresa individuale, cooperativa, società di persone e società di capitali e che abbia dimensione di piccola impresa a gestione prevalentemente femminile. Il predetto requisito della partecipazione femminile nell impresa deve sussistere al momento della presentazione della domanda ed essere mantenuto per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di concessione dell agevolazione pena la revoca dell agevolazione medesima. La legge 215 prevede agevolazioni per le imprese femminili che svolgano la loro attività in tre macrosettori: -agricoltura; -manifatturiero ed assimilati; - commercio, turismo e servizi. E necessario, altresì, che alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le imprese richiedenti devono essere già costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese. SOGGETTI EROGATORI La gestione della legge è, relativamente all istruttoria, affidata a: Le Regioni e Province autonome, nel caso in cui abbiano provveduto all integrazione delle risorse statali; Il Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato, negli altri casi. Le graduatorie, recanti le aziende finanziate, sono emesse entro 90 giorni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande e la loro predisposizione è effettuata dalla Regione o dalla Provincia Autonoma competente; entro lo stesso termine esse sono inviate al Ministero dell Industria che provvede alla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. 3

4 Ciascuna amministrazione adotta e comunica i provvedimenti di concessione alle imprese beneficiarie entro 30 giorni da tale pubblicazione. DOCUMENTAZIONE NECESSARIA La legge 215 opera attraverso la predisposizione di un bando, il Ministero dell industria dichiara, quindi, che è possibile presentare domanda di contributo, a partire da un determinato giorno e fino ad una data di chiusura termini. Per presentare la domanda occorre compilare modulo e scheda tecnica seguendo le istruzioni della circolare, e allegare la documentazione obbligatoria. I documenti fondamentali per la legge n. 215 sono: 1.Modulo di richiesta delle agevolazioni: contenente i principali dati ed informazioni sull impresa proponente e sul programma di investimenti; 2.La scheda tecnica, un documento che descrive tutti i dati relativi all azienda e all iniziativa per la quale si vanno a richiedere le agevolazioni. 3.Certificato di iscrizione presso il registro delle imprese della competente Camera di Commercio, corredato dalla dicitura antimafia (documentazione non richiesta per le imprese individuali non ancora iscritte, al momento della presentazione della domanda, nel Registro delle imprese). 4.Disponibilità dell immobile: l impresa, al momento della presentazione della domanda, deve dimostrare di possedere già i locali dove esercitare l attività. I principali titoli di disponibilità sono: -.Destinazione d uso: al momento della presentazione della domanda i locali dove sarà esercitata l attività devono già avere la giusta destinazione; ad esempio un negozio di frutta e verdura potrà operare solo in locali la cui destinazione sia commerciale (e non ad esempio magazzino) oppure un albergo potrà operare in un area con destinazione ricettiva e non in un immobile adibito ad abitazione.la destinazione d uso si può dimostrare solo con un certificato del comune oppure una perizia giurata. 5.È comunque da allegare tutta la documentazione di corredo: preventivi, planimetrie, computo metrico, curriculum dei soci. Le domande di agevolazione, una volta che l istruttoria ha dato esito positivo, sono posizionate in determinate graduatorie. Le graduatorie sono stilate sulla base di cinque parametri ben definiti: 4

5 1. Nuovi occupati rispetto agli investimenti ammessi. 2. Nuova occupazione femminile rispetto agli investimenti ammessi. 3. Nuovi investimenti rispetto agli investimenti totali. 4. Partecipazione femminile all impresa. 5. Certificazioni ambientali e/o di qualità ed iniziative di conciliazione. A tale criteri si aggiungono quelli di priorità regionali eventualmente definiti dalle Regioni e dalle Province autonome. Una volta stilata la graduatoria saranno ammessi progetti fino ad esaurimento dei fondi, ciò vuol dire che avere superato l istruttoria non vuol dire ottenere il contributo, occorre anche avere un punteggio sopra la media. ALTRE OSSERVAZIONI E importante rilevare che presso il Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato è istituito il Comitato per l'imprenditoria femminile con lo scopo di promuovere lo studio, la ricerca e l informazione sui benefici della legge, ha compiti, altresì, di indirizzo e di programmazione in ordine agli eventi previsti dalla legge. L art. 5 della legge in esame definisce chi sono e come sono eletti i membri del comitato. DOMANDE FREQUENTI 1. Com è effettuata l erogazione del contributo? Per quanto riguarda l erogazione del contributo, essa è effettuata in due rate. La prima quota, disponibile dal 30 giorno successivo alla pubblicazione, sarà pari al 30% del contributo richiesto e potrà essere richiesta quando sia realizzata una pari quota percentuale di investimenti ammessi. La seconda quota, pari al 70% delle agevolazioni richieste, è disponibile: per i programmi di durata inferiore ai 12 mesi, dopo 6 mesi dalla suddetta pubblicazione; per i programmi di durata superiore ai 12 mesi, dopo 12 mesi la suddetta pubblicazione. La seconda quota potrà essere richiesta al momento della completa realizzazione dell iniziativa che deve avvenire, ad ogni modo, non oltre 24 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo. 5

6 2. È possibile ottenere finanziamenti per l acquisto di attività preesistente di un parente? No, l operazione che preveda l acquisizione di attività preesistente dal coniuge o da parenti entro il secondo grado è esclusa dai contributi. RIFERIMENTI NORMATIVI E NORME COLLEGATE - DPR n. 314/00 pubblicato sulla GU n. 256 del 02/11/00; -Circolare n Circolare esplicativa sulle modalità e procedure per la concessione ed erogazioni delle concessioni a favore dell imprenditoria femminile previste dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 314 del 28 luglio 2000 integrata con le novità introdotte con l art. 72 della legge 289 del 27 dicembre 2002 ; Con la Circolare n del 22 novembre 2002 sono state riemanate le disposizioni ed istruzioni sulle modalità e procedure per la presentazione delle domande e la concessione ed erogazioni delle agevolazioni a favore dell imprenditoria femminile come previsto dal DPR n. 314/00, in occasione dell emanazione dell avvio del VI bando destinato all assegnazione delle risorse finanziarie statali del 2004 con la circolare n sono stati introdotti ulteriori chiarimenti ed è stata aggiornata la modulistica. La presente circolare recepisce, altresì, le disposizioni contenute nell art. 72 della legge n. 289/2002 e nel DM 2 novembre 2004 in merito alle nuove modalità di concessione ed erogazione dei contributi. Secondo tali deposizioni a partire dal VI bando di attuazione, l importo delle agevolazioni calcolato sulla base di quanto riportato agli articoli 5 e 6 del DPR 314/00 è concesso per il 50% sotto forma di contributo in conto capitale e per il restante 50% sotto forma di finanziamento a tasso agevolato. 6

GUIDA alla Legge 215/92

GUIDA alla Legge 215/92 GUIDA alla Legge 215/92 Cosa è? La legge 215/92 è lo strumento principale di agevolazione attraverso il quale il Ministero dell Industria mette a disposizione dell imprenditoria femminile stanziamenti,

Dettagli

L. 25 FEBBRAIO 1992, N. 215 AZIONI POSITIVE PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1992, n. 56)

L. 25 FEBBRAIO 1992, N. 215 AZIONI POSITIVE PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1992, n. 56) L. 25 FEBBRAIO 1992, N. 215 AZIONI POSITIVE PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1992, n. 56) Art. 1. Principi generali. 1. La presente legge è diretta a promuovere l'uguaglianza

Dettagli

Articolo 1 (Principi generali)

Articolo 1 (Principi generali) L. 25-2-1992 n. 215 Azioni positive per l'imprenditoria femminile. Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1992, n. 56. Articolo 1 (Principi generali)... 1 Articolo 2 (Beneficiari)... 1 Articolo 3 (Fondo nazionale

Dettagli

FONDO GARANZIA PER LE PMI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CAGLIARI

FONDO GARANZIA PER LE PMI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CAGLIARI FONDO GARANZIA PER LE PMI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CAGLIARI Il Fondo di Garanzia è stato istituito dalla Camera di Commercio con apposito Regolamento, approvato con deliberazione del Consiglio camerale

Dettagli

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa. LEGGE 25 febbraio 1992 n.215 Azioni positive per l imprenditoria femminile OGGETTO Strumento di incentivazione per la diffusione della imprenditorialità femminile che offre un sostegno diretto a tutti

Dettagli

Legge 215/92 AGEVOLAZIONI A FAVORE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE

Legge 215/92 AGEVOLAZIONI A FAVORE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE Legge 215/92 AGEVOLAZIONI A FAVORE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE BENEFICIARI VI BANDO REGIONE PIEMONTE (scheda informativa di fonte regionale) Possono presentare istanza le imprese di piccola dimensione

Dettagli

Legge 215 (25 febbraio 1992)

Legge 215 (25 febbraio 1992) Legge 215 (25 febbraio 1992) Soggetti beneficiari: Imprese individuali, cooperative, società di persone e società di capitali aventi: a) dimensione di piccola impresa; b) gestione prevalentemente femminile:

Dettagli

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 1 di 8 26/02/2008 17.12 Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144"

Dettagli

Veneto: L.R. 1/2000 Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell imprenditoria femminile

Veneto: L.R. 1/2000 Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell imprenditoria femminile Veneto: L.R. 1/2000 Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell imprenditoria femminile Scadenze Data iniziale : martedì 17 ottobre 2006 scadenza ad esaurimento In breve Concessione

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma, in collaborazione

Dettagli

ARTIGIANCASSA (ex lege n. 949/52) Regolamento per le operazioni di credito agevolato

ARTIGIANCASSA (ex lege n. 949/52) Regolamento per le operazioni di credito agevolato ARTIGIANCASSA (ex lege n. 949/52) Regolamento per le operazioni di credito agevolato Chi Cosa Possono beneficiare degli interventi agevolativi: le imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa

Dettagli

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne.

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. È entrata nella sua fase operativa il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la

Dettagli

LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE. Noi Capitani Reggenti. la Serenissima Repubblica di San Marino

LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE. Noi Capitani Reggenti. la Serenissima Repubblica di San Marino Legge 24 novembre 1997 n.134 LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente

Dettagli

REPUBBLICA DI SAN MARINO LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE

REPUBBLICA DI SAN MARINO LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE Legge 24 novembre 1997 n. 134 REPUBBLICA DI SAN MARINO LEGGE A SOSTEGNO DI NUOVA IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Promulghiamo e mandiamo

Dettagli

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA La Microimpresa è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000 pensata per chi vuole creare una piccola impresa nel settore

Dettagli

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI LR 37/98 ART. 19 INIZIATIVE PER LO SVILUPPO E L OCCUPAZIONE ANNUALITA 2006 OGGETTO CONCESSIONE CONTRIBUTI, NELLA FORMA DEL DE MINIMIS, PER LA COSTITUZIONE DI NUOVE IMPRESE.

Dettagli

AVVISO BANDI NUOVA IMPRENDITORIALITA'

AVVISO BANDI NUOVA IMPRENDITORIALITA' AVVISO BANDI NUOVA IMPRENDITORIALITA' Il CO.P.E. assiste la formazione d'impresa e l'accompagna nello sviluppo e nell'internalizzazione. Rif.ti Presso gli Enti aderenti ai contratti di fiume e di costa

Dettagli

MICROIMPRESA DECRETO LEGISLATIVO 185/00 TITOLO II

MICROIMPRESA DECRETO LEGISLATIVO 185/00 TITOLO II MICROIMPRESA DECRETO LEGISLATIVO 185/00 TITOLO II SOGGETTI BENEFICARI Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società

Dettagli

CONVEGNO GLI ATTUALI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI BREVETTI E AI MARCHI CONNESSI

CONVEGNO GLI ATTUALI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI BREVETTI E AI MARCHI CONNESSI CONVEGNO GLI ATTUALI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI BREVETTI E AI MARCHI CONNESSI Bergamo, 8 Novembre 2011 CONVEGNO FRIM LINEA D INTERVENTO N 8 START UP D IMPRESA

Dettagli

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità MISURE 1. Sviluppo aziendale basato su processi di ammodernamento e ampliamento produttivo 2. Innovazione di prodotto e di processo 3. Applicazione

Dettagli

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative.

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. Allegato A Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. 1. Soggetti beneficiari Sono beneficiarie di contributi di

Dettagli

SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE

SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE Fra le nuove linee di prodotto del Cofim per il 2003 spicca questa proposta innovativa, nata dall azione del Comitato per l Imprenditoria Femminile della provincia

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LIVORNO. Bando Provinciale a sostegno Imprenditoria Giovanile

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LIVORNO. Bando Provinciale a sostegno Imprenditoria Giovanile PROVINCIA DI LIVORNO AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LIVORNO Bando Provinciale a sostegno Imprenditoria Giovanile Premessa La Provincia promuove e finanzia interventi volti allo sviluppo di imprese giovanili

Dettagli

COMUNE DI PARMA CRITERI PER L ACCESSO ALLE FORME DI CONTRIBUZIONE ECONOMICA ED ALLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE

COMUNE DI PARMA CRITERI PER L ACCESSO ALLE FORME DI CONTRIBUZIONE ECONOMICA ED ALLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE COMUNE DI PARMA CRITERI PER L ACCESSO ALLE FORME DI CONTRIBUZIONE ECONOMICA ED ALLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE Approvati con deliberazione di C.C. n. 88 del 08/07/2008, modificati con successiva deliberazione

Dettagli

Veneto: L. R. 2/2002 Fondo di Rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane

Veneto: L. R. 2/2002 Fondo di Rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane Veneto: L. R. 2/2002 Fondo di Rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane Scadenze Fino ad esaurimento fondi. In breve Il Fondo di Rotazione regionale per il settore

Dettagli

12/04/2012. Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo IL MICROCREDITO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE, FEMMINILI, GIOVANILI E SOCIALI

12/04/2012. Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo IL MICROCREDITO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE, FEMMINILI, GIOVANILI E SOCIALI Pagina 1 di 9 Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo Da: "Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo" A: "Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo"

Dettagli

BANDO SMART & START AGEVOLAZIONI A FAVORE DELLE START-UP INNOVATIVE Dr. MISE del 24/09/2014 e successive

BANDO SMART & START AGEVOLAZIONI A FAVORE DELLE START-UP INNOVATIVE Dr. MISE del 24/09/2014 e successive BANDO SMART & START AGEVOLAZIONI A FAVORE DELLE START-UP INNOVATIVE Dr. MISE del 24/09/2014 e successive SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative*: a) Costituite

Dettagli

Misura C SVILUPPO AZIENDALE

Misura C SVILUPPO AZIENDALE Oggetto Misura C SVILUPPO AZIENDALE Beneficiari Imprese artigiane singole o associate, anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte al Registro delle imprese ed all Albo delle Imprese Artigiane,

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 25/2/1992, N. 215 (Attenersi scrupolosamente alle istruzioni allegate Allegato n.

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 25/2/1992, N. 215 (Attenersi scrupolosamente alle istruzioni allegate Allegato n. Raccomandata A.R. Spett.le MARCA DA BOLLO Euro 10,33 (E necessario apporne una ogni 4 pagine del modulo) Allegato n. 4 DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 25/2/1992, N. 215 (Attenersi

Dettagli

Piano straordinario per l occupazione ASSE II Competitività MISURA II.1. Bando per l accesso agli Innovation Voucher

Piano straordinario per l occupazione ASSE II Competitività MISURA II.1. Bando per l accesso agli Innovation Voucher Piano straordinario per l occupazione ASSE II Competitività MISURA II.1 Bando per l accesso agli Innovation Voucher DOMANDE FREQUENTI Modalità di presentazione delle domande 1. La marca da bollo ogni 4

Dettagli

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali Bando/Agevolazione: Beni strumentali ("Nuova Sabatini") Obiettivo: incrementare la competitività e migliorare l accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l acquisto di nuovi macchinari,

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO In conformità alle Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari

FOGLIO INFORMATIVO In conformità alle Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari FOGLIO INFORMATIVO In conformità alle Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari PROGETTO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE Finalità Gli obiettivi specifici

Dettagli

Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte

Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte Torino, 20 novembre 2014 L.R. 1/09 - Artigianato 1 FINALITA E RISORSE Sostegno agli investimenti finalizzati allo sviluppo e alla qualificazione

Dettagli

IMPRESE IN LOMBARDIA: AGEVOLAZIONE E AIUTI

IMPRESE IN LOMBARDIA: AGEVOLAZIONE E AIUTI DIVIPLUS 2 SRL Via della Vittoria, 47 20025 Legnano (Mi) Telefono 0331.592931 0331.592720 Fax 0331.457504 Pec : diviplus@secmail.it Legnano, Ottobre 2014 Circolare Informativa n. 22/2014 A tutti i gentili

Dettagli

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Oggetto e finalità Favorire l accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica. Riferimenti

Dettagli

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 FINANZA AGEVOLATA Dott. Giorgio Cavallari FINANZIAMENTI AGEVOLATI AUTOIMPIEGO

Dettagli

COMUNE DI FLORIDIA. Provincia di Siracusa

COMUNE DI FLORIDIA. Provincia di Siracusa COMUNE DI FLORIDIA Provincia di Siracusa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE AI GIOVANI DI AGEVOLAZIONI IN CONTO INTERESSI PER L APERTURA DI NUOVE ATTIVITA NEL TERRITORIO DI FLORIDIA DELIBERATO DAL CONSIGLIO

Dettagli

NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE

NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE POR FESR SARDEGNA 2007 2013 Asse VI Competitività - Linea di attività 6.2.1.b Programma di aiuti per Nuove Imprese Innovative NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE Giuseppe Serra Sardegna Ricerche Progetto cofinanziato

Dettagli

REPUBBLICA DI SAN MARINO

REPUBBLICA DI SAN MARINO REPUBBLICA DI SAN MARINO Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Visto l articolo 4 della Legge Costituzionale n.185/2005 e l articolo 6 della Legge Qualificata n.186/2005; Promulghiamo

Dettagli

COMUNE DI SANTA FIORA Provincia di Grosseto

COMUNE DI SANTA FIORA Provincia di Grosseto COMUNE DI SANTA FIORA Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI DESTINATI ALLE NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI E ALLE IMPRESE APPROVATO con deliberazione del C.C. n 69 del 30.11.2011

Dettagli

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 1/2009 art. 7 "Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese" Beneficiari

LEGGE REGIONALE 1/2009 art. 7 Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese Beneficiari LEGGE REGIONALE 1/2009 art. 7 "Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese" Provvedimento Numero provvedimento 1 Anno di provvedimento 2009 Tipo provvedimento Legge regionale

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

La riforma della Legge 488/92

La riforma della Legge 488/92 Ministero delle Attività Produttive IPI Istituto per la Promozione Industriale La riforma della Legge 488/92 Nuovi criteri e modalità per la concessione delle agevolazioni ex lege 488/92 a seguito della

Dettagli

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it La legge che agevola l Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all avvio di piccole

Dettagli

Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 )

Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 ) Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 ) (Aiuto di Stato conforme al Regolamento (CE) N. 69/2001 della Comunità del 12

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 1 4 P a g. 1 di 10. Il Fondo Unico di Veneto Sviluppo per le PMI

C i r c o l a r e d e l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 1 4 P a g. 1 di 10. Il Fondo Unico di Veneto Sviluppo per le PMI C i r c o l a r e d e l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 1 4 P a g. 1 di 10 Circolare Numero 31/2014 Oggetto Il Fondo Unico di Veneto Sviluppo per le PMI Sommario La Regione Veneto ha semplificato e razionalizzato

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP luglio 2013 1 1. PREMESSA Il Consorzio UNI.T.I. ha come obiettivo la realizzazione di un programma dell Università degli Studi di Genova per il supporto

Dettagli

DOSSIER: L IMPRENDITORIA FEMMINILE

DOSSIER: L IMPRENDITORIA FEMMINILE DOSSIER: L IMPRENDITORIA FEMMINILE Premessa Non esiste una definizione univoca di impresa femminile. Quasi sempre però vengono utilizzati i parametri previsti dalla Legge 215/92 che considera IMPRESE FEMMINILI:

Dettagli

OFFERTA SERVIZI SPORTELLO CREDITO

OFFERTA SERVIZI SPORTELLO CREDITO OFFERTA SERVIZI SPORTELLO CREDITO SPORTELLO ARTIGIANCASSA POINT FINANZIAMENTI LINEA KEY WOMAN FINANZIAMENTI SCORTE FINANZIAMENTI FINALIZZATI ALL ACQUISTOACQUISTO DI MACCHINARI, ATTREZZATURE, AUTOMEZZI

Dettagli

START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016

START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016 START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016 Presentazione domande: a sportello dalle ore 10 del 1 marzo 2016 alle ore 17 del 30 settembre 2016 salvo esaurimento fondi TERRITORIO: Regione Emilia Romagna OBIETTIVI

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 REGIONE VENETO Direzione Regionale Mobilità Bando pubblico per la concessione di finanziamenti agevolati per il settore

Dettagli

ALLEGATO B PREMESSO CHE

ALLEGATO B PREMESSO CHE 1 ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER REGOLARE I RAPPORTI TRA I CONFIDI/ALTRI FONDI DI GARANZIA E IL GESTORE DEL FONDO DI GARANZIA REGIONALE PO FESR BASILICATA 2007-2013 PREMESSO CHE La Legge Regionale

Dettagli

BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE

BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello sviluppo dell

Dettagli

imprese in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;

imprese in liquidazione o soggette a procedura concorsuale; B. CHI PUÒ PARTECIPARE A START UP? Per partecipare a Start Up, un impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso delle caratteristiche indicate di seguito ai punti 1, 2 e

Dettagli

Fondo centrale di garanzia

Fondo centrale di garanzia Fondo centrale di garanzia 1 Riferimento Legge FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE LEGGE 662/96 ART. 2 COMMA 100 LETT. A); Tre forme di intervento: Garanzia Diretta, garanzia prestata dal

Dettagli

SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE

SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE SVILUPPO DELLA NUOVA IMPRESA FEMMINILE Fra le nuove linee di prodotto proposte dal Cofim per il 2003, sono ancora disponibili i finanziamenti per lo sviluppo della nuova impresa femminile: un iniziativa

Dettagli

STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE Legge Regionale n. 57/1999

STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE Legge Regionale n. 57/1999 STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE Legge Regionale n. 57/1999 Disciplina di riferimento DGR 3929 del 4 dicembre 2007 (BUR n. 1 del 1 gennaio 2008) DGR 2096 del 7 luglio 2009 (BUR

Dettagli

Circolare N. 130 del 24 Settembre 2015

Circolare N. 130 del 24 Settembre 2015 Circolare N. 130 del 24 Settembre 2015 Finanziamenti agevolati per giovani e donne che avviano attività di impresa Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che è stato pubblicato in Gazzetta

Dettagli

CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO

CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO PROGRAMMA ACCEDO PROGETTO FACILITO DINA AVVISO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Bando FIT in materia di ICT

Bando FIT in materia di ICT Scheda n 1 Obiettivo Bando FIT in materia di ICT Promuovere e diffondere nell ambito delle piccole e medie imprese l innovazione basata sulle tecnologie dell informazione e delle comunicazione (ICT) al

Dettagli

Imprenditoria giovanile

Imprenditoria giovanile Imprenditoria giovanile Descrizione dell'agevolazione La legge 95/95 per l imprenditoria giovanile prevede finanziamenti per i giovani ragazzi che hanno un idea imprenditoriale, ma non hanno potuto attuarla

Dettagli

Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R

Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R Regione Toscana. D.P.G.R. 16 settembre 2011, n. 42/R Regolamento regionale di attuazione della legge regionale 29 aprile 2008, n. 21(Promozione dell'imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA Regolamento PRESTITO D ONORE (Delibere C.P. 27/04, 4/05 ) ------------------------------- La Provincia Regionale di Enna, IV Settore Programmazione e Sviluppo Economico concede

Dettagli

D.P.R. 314 del 28 luglio 2000 Regolamento L. 215/92 Artt. 21 e 22

D.P.R. 314 del 28 luglio 2000 Regolamento L. 215/92 Artt. 21 e 22 Legge 215/92 IV bando Programma regionale Liguria D.P.R. 314 del 28 luglio 2000 Regolamento L. 215/92 Artt. 21 e 22 Presentazione La Regione Liguria ha realizzato, in collaborazione con l IPI- Dipartimento

Dettagli

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE Direzione Sviluppo Economico e Valorizzazione Asset Patrimoniali e Territoriali Servizio SUAP e Polizia Amministrativa INTERVENTI PER ATTIVITA COMMERCIALI

Dettagli

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO Incontro informativo su FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO Sede di Nocera Frigor Srl - Via Soleto, Martano (Lecce) 8 novembre 2010 Antonio Nocera Nocera Frigor Srl Salvatore

Dettagli

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da oltre 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello sviluppo dell imprenditoria

Dettagli

COSA TROVI IN QUESTA SCHEDA

COSA TROVI IN QUESTA SCHEDA Regione Puglia START UP Scheda informativa sul nuovo bando della Regione Puglia Sostegno allo start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati. COSA TROVI IN QUESTA SCHEDA

Dettagli

FONDO DI GARANZIA PER IL MICROCREDITO MODALITA E PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DI GARANZIE A FAVORE DI IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE

FONDO DI GARANZIA PER IL MICROCREDITO MODALITA E PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DI GARANZIE A FAVORE DI IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE ALLEGATO A FONDO DI GARANZIA PER IL MICROCREDITO MODALITA E PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DI GARANZIE A FAVORE DI IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE 1. FINALITA` E OBIETTIVI L iniziativa prevede l utilizzo del

Dettagli

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA Circolare recante le modalità di presentazione delle domande per l attribuzione del credito d imposta per incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte

Dettagli

FINANZA AGEVOLATA. Obiettivo 2 = Imprese Avviare un attività: elementi fondamentali. Dott. Giorgio Cavallari. 16 ottobre 2007

FINANZA AGEVOLATA. Obiettivo 2 = Imprese Avviare un attività: elementi fondamentali. Dott. Giorgio Cavallari. 16 ottobre 2007 Obiettivo 2 = Imprese Avviare un attività: elementi fondamentali 16 ottobre 2007 FINANZA AGEVOLATA Dott. Giorgio Cavallari FINANZIAMENTI AGEVOLATI IMPRENDITORIA FEMMINILE AUTOIMPIEGO: Lavoro autonomo;

Dettagli

Le nuove agevolazioni finanziarie per le imprese giovanili e femminili

Le nuove agevolazioni finanziarie per le imprese giovanili e femminili Le nuove agevolazioni finanziarie per le imprese giovanili e femminili Dott. Giuseppe Giansiracusa Presidente LegaCoop Avv. Luigi Randazzo Presidente Associazione Giovani Professionisti Dott. Riccardo

Dettagli

D I S C I P L I N A R E

D I S C I P L I N A R E D I S C I P L I N A R E per la concessione di contributi in abbattimento del tasso di interesse, a fondo perduto e in abbattimento dei costi di commissione alle piccole/medie imprese, operanti in provincia

Dettagli

Il meccanismo degli aiuti alle imprese

Il meccanismo degli aiuti alle imprese Il meccanismo degli aiuti alle imprese Gestione gestiti delle da Finpiemonte Agevolazioni Torino, 25 gennaio 2012 Premessa Gli aiuti alle imprese gestiti da Finpiemonte sono istituiti sotto forma di regime

Dettagli

AI CONSORZI E ALLE COOPERATIVE DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI

AI CONSORZI E ALLE COOPERATIVE DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI Roma, 4 gennaio 2010 LETTERA CIRCOLARE REGIONE ABRUZZO ALLE BANCHE ALLE SOCIETA DI LEASING AI CONSORZI E ALLE COOPERATIVE DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI operanti con Artigiancassa S.p.A. nella Regione Abruzzo

Dettagli

32 70022 +39 080 3105531 06194250723 C.F. SLVNCL76R18C134X

32 70022 +39 080 3105531 06194250723 C.F. SLVNCL76R18C134X Start Up Settori di intervento Sono ammissibili gli investimenti riguardanti i settori di cui all allegato A del Regolamento. Sono validi i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell

Dettagli

- Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura A) Donna crea impresa, riportato nel seguito, e composto da 2 sezioni

- Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura A) Donna crea impresa, riportato nel seguito, e composto da 2 sezioni Allegati per presentazione domanda su misura A DONNA CREA IMPRESA Per presentare domanda sulla misura A Donna crea impresa è necessario: - Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Decreto Direttoriale 11.03.2014 Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio

Dettagli

REGIONE SICILIA - ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO ****************************************************** P.O.

REGIONE SICILIA - ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO ****************************************************** P.O. REGIONE SICILIA - ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO ****************************************************** P.O. FESR 2007/2013 Bando pubblico per l attivazione, la riqualificazione

Dettagli

Studio Centrella. Misura Start up. dal 14/5/2014

Studio Centrella. Misura Start up. dal 14/5/2014 Studio Centrella Alberto Centrella Commercialista. - Via Polcari n. 7-82100 Benevento - Tel./Fax 0824 29704 -email studio@centrella.it t it FONDO ROTATIVO PER LO SVILUPPO DELLE PMI Campane Misura Start

Dettagli

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 APERTURA DOMANDE SMART ET START ON LINE Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 sono stati definiti gli aspetti rilevanti per l accesso alle agevolazioni ed

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

SEMINARIO IMPRESA FEMMINILE: ACCESSO AL CREDITO E FINANZIAMENTI PER LA CREAZIONE DI IMPRESA

SEMINARIO IMPRESA FEMMINILE: ACCESSO AL CREDITO E FINANZIAMENTI PER LA CREAZIONE DI IMPRESA SEMINARIO IMPRESA FEMMINILE: ACCESSO AL CREDITO E FINANZIAMENTI PER LA CREAZIONE DI IMPRESA QUARTU S.ELENA 5 LUGLIO 2010 Fondo camerale di garanzia per l accesso al credito delle PMI Dottor Stefano Carta

Dettagli

Regolamento Regionale

Regolamento Regionale Regolamento Regionale Ulteriori modifiche al Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione della Regione Puglia n. 1 del 19 gennaio 2009 come modificato dall art. 1 del Regolamento Regionale n.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato JANNONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2680 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato JANNONE Disposizioni per favorire l avvio di nuove attività imprenditoriali da parte dei

Dettagli

Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013

Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013 Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013 Attività Beneficiari Agevolazione Scadenza Note Valorizzazione economica dei brevetti PMI Nazionali Fino ad esaurimento Promozione dei

Dettagli

- Società in accomandita semplice; - Associazione tra professionisti; - Società a responsabilità limitata.

- Società in accomandita semplice; - Associazione tra professionisti; - Società a responsabilità limitata. M I S U R A N I D I (N U O V E I N I Z I A T I V E D' I M P R E S A) G U I D E L I N E S studio Requisiti Soggettivi Nuova impresa o impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva che, alla data di presentazione

Dettagli

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 REGIONE LIGURIA Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ASSE 1 INNOVAZIONE E COMPETITIVITA

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello

Dettagli

Provincia di Isernia

Provincia di Isernia Provincia di Isernia BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI IN FAVORE DELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE, DELLA PROVINCIA DI ISERNIA, SUI FINANZIAMENTI CONCESSI DALLE BANCHE Art. 1 : Scopi

Dettagli

Regolamento per la concessione di contributi in conto interesse alle imprese dei settori artigianato, commercio e turismo

Regolamento per la concessione di contributi in conto interesse alle imprese dei settori artigianato, commercio e turismo Regolamento per la concessione di contributi in conto interesse alle imprese dei settori artigianato, commercio e turismo Approvato con delibera consiliare n. 49 del 23 aprile 2004 Modificato con delibera

Dettagli

I nuovi bandi del Ministero dello sviluppo economico a favore dei progetti di R&S a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile

I nuovi bandi del Ministero dello sviluppo economico a favore dei progetti di R&S a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile I nuovi bandi del Ministero dello sviluppo economico a favore dei progetti di R&S a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile Ing. Giuseppe Incardona Direzione Generale per gli incentivi alle imprese

Dettagli

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. di concerto con IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. di concerto con IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE DECRETO 19 marzo 1999, n. 147 (pubblicato nella G.U.R.I. del 24 maggio 1999, n. 119 - avviso di rettifica pubblicato nella G.U.R.I. del 20 luglio 1999, n. 168) "Regolamento recante criteri e modalità di

Dettagli

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA LINEE D INTERVENTO: 1. SVILUPPO AZIENDALE; 2. INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO; 3. APPLICAZIONE INDUSTRIALE DI RISULTATI DELLA RICERCA; 4. CRESCITA DIMENSIONALE

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU9 03/03/2011

REGIONE PIEMONTE BU9 03/03/2011 REGIONE PIEMONTE BU9 03/03/2011 Codice DB1505 D.D. 27 gennaio 2011, n. 18 Legge regionale del 18 maggio 2004, n. 12, articolo 8, come sostituito dall'articolo 33 della legge regionale del 04 dicembre 2009,

Dettagli

TITOLO II - AIUTI AGLI INVESTIMENTI INIZIALI ALLE PICCOLE IMPRESE. Informativa

TITOLO II - AIUTI AGLI INVESTIMENTI INIZIALI ALLE PICCOLE IMPRESE. Informativa TITOLO II - AIUTI AGLI INVESTIMENTI INIZIALI ALLE PICCOLE IMPRESE Informativa Soggetti beneficiari: 1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio

Dettagli

Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B

Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B Scadenze Fino ad esaurimento fondi. In breve La SEZIONE A del Fondo di rotazione

Dettagli