Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione di Antonino Sgroi

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione di Antonino Sgroi"

Transcript

1 Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione di Antonino Sgroi 1. SOMMARIO 1. Profili generali 2. Istituto nazionale della previdenza sociale I.N.P.S. 3. Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro I.N.A.I.L. 4. Ente nazionale di previdenza per i lavoratori dello spettacolo E.N.P.A.L.S. 5. Istituto di previdenza per il settore marittimo I.P.SE.MA. 6. I patronati 7. Scenari e prospettive in forza della legge di attuazione del protocollo del 23 luglio Profili generali 1. Il sistema di previdenza italiano ruota, da un verso, attorno a enti pubblici chiamati a garantire una tutela generale e generalizzata e, da altro verso, attorno a enti, dapprima pubblici e poi privatizzati, di categoria. La succitata bipartizione prende le mosse dai principi e criteri direttivi contenuti nei commi 32, 33 e 34 dell art. 1, legge 24 dicembre 1993, n Il legislatore delegante, in tale legge, affidava al Governo il compito di riordinare o sopprimere enti pubblici di previdenza e assistenza, oltre che quello di promuovere l istituzione di organizzazioni di previdenza per le categorie professionali che ne erano prive o riordinare le funzioni in materia di previdenza per le suddette categorie in enti già esistenti operanti a favore di altre categorie professionali. L attuazione di tale delega si è avuta: da un verso con il D.lgs. 30 giugno 1994, n. 479 che ha riguardato la previdenza obbligatoria gestita dall I.N.P.S., dall I.N.A.I.L., dall I.N.P.D.A.P. e dall I.P.SE.MA. 1 ; da altro verso con il D.lgs. 30 giugno 1994, n. 509 che ha provveduto alla trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, quali esemplificativamente: la Cassa nazionale di previdenza e assistenza avvocati, l Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio (Enasarco), l Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. Da questa opera di rifondazione rimane escluso l Ente nazionale di previdenza e 1 Ente quest ultimo che, ai sensi dell art. 7, comma 1, decreto legge 31 maggio 2010 (in corso di conversione), è stato soppresso e le relative funzioni assegnate all I.N.A.I.L.

2 2 Antonino Sgroi di assistenza per i lavoratori dello spettacolo disciplinato nel D.lgs. del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, ratificato con modificazioni dalla legge 29 novembre 1952, n e integrato dall art. 3, legge 14 giugno 1973, n Decreto tramite il quale il legislatore ha provveduto a dotare di personalità giuridica pubblica la Cassa nazionale di assistenza per i lavoratori dello spettacolo, istituita con il contratto collettivo del 28 agosto 1934, facendole assumere la summenzionata nuova denominazione; oltre che, ovviamente, inserendo l obbligo di tutela assicurativa generalizzata ogni qual volta una Cassa di assistenza e previdenza privata diveniva soggetto pubblico. In questa sede, rinviando per la trattazione di ciascuna delle forme assicurative obbligatorie ai successivi capitoli, stante i limiti della trattazione, si soffermerà l attenzione sui soli enti previdenziali pubblici e, al loro interno, quale paradigma di riferimento, si utilizzerà la disciplina che ha riguardato l I.N.P.S.; evidenziando, laddove esistenti, le differenze che, eventualmente, si riscontrano nei moduli organizzativi degli altri enti previdenziali. Con riguardo agli enti previdenziali privatizzati che gestiscono forme di previdenza obbligatorie basti in questa sede ricordare che, secondo il D.lgs. n. 509/1994, devono in ogni caso rispettare le regole fissate dal legislatore delegato in materia di gestione economico-finanziaria. La vigilanza su di essi è esercitata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dal Ministro del tesoro, nonché dagli altri ministeri rispettivamente competenti ad esercitare la vigilanza sui citati enti e, in ogni caso, nei Collegi dei sindaci deve essere assicurata la presenza dei rappresentanti dei citati ministeri. Lo Statuto di tali enti, nonché le relative integrazioni o modificazioni, è approvato dal Ministero del lavoro, a cui compete anche l approvazione delle delibere in materia di contributi e prestazioni. Istituto nazionale della previdenza sociale I.N.P.S. 2. Passando agli enti previdenziali pubblici e, come detto prima, all I.N.P.S., punto di partenza sono le disposizioni contenute nell art. 27, legge 30 aprile 1969, n Con esse il legislatore affidava al Governo, fissandone i criteri direttivi, il compito di provvedere al riordino degli organi di amministrazione dell I.N.P.S. Tale compito fu svolto con il D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639, decreto successivamente modificato dalla legge 9 marzo 1989, n. 88; legge che, a sua volta, ha provveduto non solo alla ristrutturazione dell I.N.P.S., ma anche a quella dell I.N.A.I.L. Il D.P.R. n. 639/1970: individua gli organi dell I.N.P.S., nel Presidente, nel Consiglio di amministrazione, nel Comitato esecutivo, nei Comitati amministratori delle gestioni, fondi e casse, nei Comitati regionali, nei Comitati provinciali, nel Collegio dei sindaci; sottopone l I.N.P.S. alla vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro del tesoro, vigilanza esercitata in ogni caso nel rispetto dell autonomia e della finalità dell ente.

3 Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione 3 Il legislatore interviene nuovamente nell organizzazione degli enti con il summenzionato D.lgs. 30 giugno 1994, n Il Governo, con riguardo all I.N.P.S., all I.N.P.D.A.P., all I.N.A.I.L. e l I.P.SE.MA., individua ed elenca specificamente gli organi dell ente: nel Presidente, nel Consiglio di amministrazione, nel Consiglio di indirizzo e vigilanza, nel Collegio dei sindaci e nel direttore generale; nonché, con riguardo all I.N.P.S., conferma l esistenza dei Comitati amministratori delle gestioni, fondi e casse. L ultimo degli interventi in materia, lo si rinviene nel D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366 che, espressamente, afferma di disciplinare l ordinamento, l organizzazione e il funzionamento dell I.N.P.S., in conformità dei criteri dettati nel D.lgs. n. 479/1994. Il Regolamento in questione riprende testualmente l elencazione fatta dal legislatore delegato in tema di organi e per ognuno di essi individua i compiti da svolgere, con riguardo poi al Consiglio di indirizzo e vigilanza ne fissa la composizione, coinvolgendo le confederazioni sindacali ed organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale nella individuazione dei membri. Tale modello di Governance muta profondamente in conseguenza della scomparsa del Consiglio di Amministrazione quale organo dell ente e l affidamento dei compiti, sinora dallo stesso svolti, al Presidente (si veda art. 7, commi 7 e 8, decreto legge n. 78/2010). È opportuno ricordare che, con l istituzione presso l I.N.P.S. della forma pensionistica complementare residuale, è stato previsto, dall art. 9, D.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, la creazione di un comitato ad hoc, destinato ad amministrarla. Alla disciplina legislativa ha fatto seguito il decreto emanato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 30 gennaio A sua volta il decreto affida a un Regolamento emanato dallo stesso fondo residuale, chiamato FONDINPS, il compito di individuare le modalità del proprio funzionamento. Il Regolamento è stato adottato dal Fondo in questione in data 25 luglio 2007 e approvato dalla C.O.V.I.P. il successivo 26 luglio. Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro I.N.A.I.L. 3. Con riguardo all I.N.A.I.L., istituito con regio decreto 23 marzo 1933, n. 264, il primo Regolamento organizzativo, ancora in vigore per certi aspetti, lo si rinviene nel R.D. 6 luglio 1933, n ove, quali organi dell istituto sono individuati: il Presidente, il Consiglio di amministrazione, il Comitato esecutivo, i Comitati tecnici e il Collegio dei sindaci, organi ai quali, in forza della modifica apportata dalla legge n. 88/1989, si aggiungeva il direttore generale. L art. 55, legge n. 88/1989, che sottopone l I.N.A.I.L. alla vigilanza ministeriale secondo le medesime modalità a cui è sottoposto l I.N.P.S., da un verso modifica il succitato art. 1 del Regolamento, aggiungendovi nell elenco la figura del direttore

4 4 Antonino Sgroi generale e, tenendo, altresì, ferma la composizione in questo fissata degli organi dell I.N.A.I.L., da altro verso, estende, per quanto compatibili le disposizioni dettate per l I.N.P.S. e specificamente indicate. Come retro evidenziato, per certi aspetti, la disciplina organizzativa di questo ente diviene comune a quella dell I.N.P.S., dell I.N.P.D.A.P. e dell I.P.SE.MA., in forza del D.lgs. n. 479/1994. Da ultimo, il Consiglio di amministrazione, con delibera 1 luglio 1999, n. 232, ha approvato il Regolamento di organizzazione dell ente, individuando, fra l altro, quali organi dell ente medesimo, i medesimi organi menzionati nella legge delegata. Ente nazionale di previdenza per i lavoratori dello spettacolo E.N.P.A.L.S. 4. Se poi si passa all E.N.P.A.L.S., la disciplina di riferimento era costituita dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 26. Organi dell ente erano il Presidente, il Consiglio di amministrazione, il Comitato esecutivo e il Collegio dei sindaci. Successivamente, con l art. 43, comma 1, legge 27 dicembre 2002, n. 289, legge finanziaria per l anno 2003, si è prevista, nell ambito del processo di armonizzazione dell E.N.P.A.L.S. al regime generale, l estensione all E.N.P.A.L.S. della disciplina in tema di ordinamento degli enti dettata dall art. 3, D.lgs. 30 giugno 1994, n. 479, relativamente agli organi e ai criteri di composizione e di nomina previsti per l I.P.SE.MA., ad eccezione di quella che attiene al Collegio dei revisori dei conti, nei cui confronti si continua ad applicare la precedente disciplina. In forza di tale disposizioni, con D.P.R. 24 novembre 2003, n. 357 si è provveduto all emanazione di Regolamento di organizzazione e funzionamento dell ente. Il citato Regolamento prevede quali organi dell ente: il Presidente, il Consiglio di amministrazione, il Consiglio di indirizzo e vigilanza, il Collegio dei sindaci e il direttore generale. Istituto di previdenza per il settore marittimo I.P.SE.MA. 5. Il legislatore del 1994, con il decreto delegato n. 479 ha soppresso la Cassa marittima adriatica, la Cassa marittima tirrenica e la Cassa marittima meridionale, tutte aventi a oggetto l assicurazione degli infortuni sul lavoro e le malattie della gente di mare. Contestualmente alla citata soppressione è stato istituito l Istituto di previdenza per il settore marittimo (I.P.SE.MA.), ente di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, che ha quale ambito di attività il medesimo di quello svolto dalle soppresse Casse. Gli organi del nuovo ente previdenziale pubblico sono quelli noti e le norme sull ordinamento, l organizzazione e il funzionamento del medesimo si rinvengono nel

5 Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione 5 D.P.R. 19 gennaio 1998, n. 27, dove si rinviene, come usuale, l esistenza di una norma fotocopia che recepisce integralmente le disposizioni legislative in tema di organi. Come detto, l ente a far data dal 31 maggio 2010 è stato soppresso e i suoi compiti attribuiti all I.N.A.I.L. I patronati 6. Un breve cenno deve dedicarsi, allorché si parla di organizzazione del sistema di previdenza sociale, alla posizione fatta dall ordinamento ai patronati. Il legislatore, con la legge 30 marzo 2001, n. 152 ha emanato una nuova specifica disciplina con riguardo agli Istituti di patronato e di assistenza sociale, in attuazione, fra l altro, dell art. 38 Cost. Questi enti esercitano l attività di informazione, di assistenza e di tutela, anche con poteri di rappresentanza, a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei singoli cittadini italiani, stranieri e apolidi presenti nel territorio italiano e dei loro superstiti e aventi causa, per il conseguimento in Italia e all estero delle prestazioni di qualsiasi genere in materia di sicurezza sociale, di immigrazione ed emigrazione, previste da leggi, regolamenti, statuti, contratti collettivi e altre fonti normative, erogate da amministrazioni ed enti pubblici, da enti gestori di fondi di previdenza complementare o da Stati esteri nei confronti dei cittadini italiani o già in possesso della cittadinanza italiana, anche se residenti all estero. L attività svolta dai suddetti enti comprende anche l informazione e la consulenza ai lavoratori e ai loro superstiti e aventi causa relative all adempimento da parte del datore di lavoro degli obblighi contributivi e della responsabilità civile anche per eventi infortunistici. Degna di menzione è altresì la funzione assegnata, in ambito processuale, ai medesimi enti, che, ai sensi dell art. 446 codice di rito, possono, su istanza del loro assistito e ricorrente, in ogni grado del giudizio, rendere informazioni e osservazioni o- rali o scritte al pari delle associazioni sindacali nel processo del lavoro. Scenari e prospettive in forza della legge di attuazione del protocollo del 23 luglio A chiusura di questa breve digressione sull organizzazione degli enti pubblici di previdenza obbligatoria è opportuno spendere qualche parola sui possibili scenari di riforma che possono prefigurarsi in conseguenza del protocollo su previdenza, lavoro e competitività per l equità e la crescita sostenibili e della recezione dei contenuti di questo protocollo da parte del legislatore nella legge 24 dicembre 2007, n Il citato protocollo destina un paragrafo alla razionalizzazione degli enti, prevedendo l impegno del Governo a presentare, entro il 31 dicembre 2007, un piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi, e a conseguire, nell arco del decennio risparmi finanziari per 3,5 miliardi di euro.

6 6 Antonino Sgroi All interno di tale piano industriale si prevede l individuazione di sinergie 2 fra i vari enti (sedi, acquisti, sistemi informatici, uffici legali), al fine di produrre nel breve periodo i risparmi sopra evidenziati e il piano medesimo sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali. Il seguito di questa parte di protocollo è costituito dai commi 7 e 8 dell art. unico, legge n. 247/2007, dove si dispone l integrazione dei criteri previsti dalla legislazione vigente in tema di riordino e riorganizzazione, in via regolamentare, degli enti previdenziali pubblici con il criterio che prevede la possibilità di creare modelli organizzativi volti a realizzare sinergie e conseguire risparmi di spesa, anche attraverso gestioni unitarie, uniche o in comune di attività strumentali. Per conseguire tale fine il Governo presenta, entro un mese dall entrata in vigore della medesima legge, un piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi e a conseguire, nell arco di un decennio, i risparmi finanziari indicati nel loro importo nel menzionato protocollo. Il piano industriale, a quel che consta, ancora non è stato presentato, mentre, servente a tale obiettivo è l allineamento del termine di scadenza dei Presidenti e dei Consigli di indirizzo e vigilanza di tutti gli enti previdenziali pubblici, a eccezione dell E.N.P.A.L.S., con la scadenza dei rispettivi Consigli di amministrazione (art. 6, comma 1, decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248) 3. Da ultimo, la Confindustria e la Cgil, Cisl e Uil, in un Avviso comune del 24 giugno 2008 dedicato alla riforma degli enti previdenziali e assicurativi hanno convenuto, fra l altro, che il nuovo modello organizzativo preveda in tempi brevi ampi significativi settori comuni di attività tra gli enti a partire: a) dalla ristrutturazione della rete professionale, b) dalla riorganizzazione e razionalizzazione delle competenze di vigilanza, c) dalla integrazione della rete informatica per eliminare le duplicazioni, mettere in comune le banche dati, unificare gli archivi dei lavoratori attivi con quelli dei pensionati, d) riorganizzazione delle funzioni professionali, e) dalla specializzazione e messa in rete delle Avvocature, dei diversi enti, in funzione dello smaltimento e della prevenzione del contenzioso giudiziario. Le parti sociali hanno concluso il predetto Avviso comune chiedendo: a) al Governo e al Parlamento di realizzare in tempi brevi e programmati la riforma degli enti previdenziali e assicurativi, prevedendo la revisione del modello organizzativo e di governance, b) al Governo di 2 Lo strumento delle sinergie fra enti previdenziali era stato precedentemente recepito dallo stesso legislatore limitatamente alle Avvocature degli enti previdenziali e con il dichiarato fine di assicurare sempre la difesa degli enti attraverso l utilizzo di Avvocature di altri enti previdenziali. Infatti con la legge finanziaria per l anno 2001 è stato fissato l obbligo in capo agli enti pubblici che gestiscono forme di previdenza e assistenza obbligatorie, nelle ipotesi di insufficienza o mancanza di Avvocature interne, di affidare l attività di consulenza legale, difesa e rappresentanza alle Avvocature di altri enti previdenziali, mediante convenzioni onerose (art. 69, comma 16, legge 23 dicembre 2000, n. 388). A quel che consta però lo strumento non è stato utilizzato da nessun ente previdenziale. 3 Si veda L. CARBONE, La razionalizzazione degli enti previdenziali, in M. CINELLI-G. FERRARO (a cura di), Lavoro, competitività, welfare, Torino, 2008, 671.

7 Gli enti previdenziali pubblici e la loro organizzazione 7 convocare un tavolo delle parti sociali per definire le modalità operative e le fasi attuative della riforma. Si rilevi infine che il testo di legge in discussione (AC 1441-quater-E) contiene all art. 2 una delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali 4 e che, nel frattempo, con il decreto legge n. 78/2010, il Governo da un verso ha soppresso una serie di enti previdenziali (quali, fra l altro, l I.S.P.E.S.L. e l I.P.O.S.T.) e, da altro verso, ha inciso sul modello organizzativo degli enti previdenziali, facendo scomparire il Consiglio di Amministrazione, assegnando i compiti svolti da quest organo al Presidente e riducendo il numero dei componenti del Consiglio di indirizzo e vigilanza. 4 Per un modello di riorganizzazione degli enti previdenziali si v.: F. FONZO, La riforma degli enti previdenziali sul binario morto, in newsletter 22 dicembre 2009, n

Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 agosto 1994, n. 178.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 agosto 1994, n. 178. DLgs 30 giugno 1994, n. 479 Attuazione della delega conferita dall art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di riordino e soppressione di enti pubblici di previdenza e assistenza.

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61 Roma, 31/03/2011 Circolare n. 61 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di

Dettagli

Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44

Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Organo: INAIL - DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI Documento: Circolare

Dettagli

1) Il CIV ha preso atto del documento contenente le Linee guida del Piano industriale ; ha colto lo spirito partecipativo con cui il documento è

1) Il CIV ha preso atto del documento contenente le Linee guida del Piano industriale ; ha colto lo spirito partecipativo con cui il documento è STARE PIU VICINI AI LAVORATORI ED ALLE IMPRESE MIGLIORARE L EFFICIENZA DEI SERVIZI RIDURRE I COSTI PROCESSO CRITICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE E LINEE DI INDIRIZZO STRATEGICO DEL CIV 1)

Dettagli

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente)

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L ENPAM (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza medici è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato;

Dettagli

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Articoli IL Contributi e somme a carico del datore: l Inps illustra il regime previdenziale Antonino Cannioto Esperto in materia previdenziale Giuseppe Maccarone Consulente del lavoro in Roma 18 L Istituto

Dettagli

SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE

SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE a cura di Maria Rita Gilardi Roma, 23 gennaio 2006 1 Articolo 1 Totalizzazione

Dettagli

I Fondi pensione negoziali

I Fondi pensione negoziali I Fondi pensione negoziali 45 I Fondi pensione negoziali sono forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine negoziali, è di natura contrattuale. Essi sono destinati a specifiche

Dettagli

www.lavoripubblici.it

www.lavoripubblici.it RELAZIONE TECNICA Il presente decreto legislativo specifica sostanzialmente obblighi cui i datori di lavoro sono già tenuti, in base alla disciplina generale del corrispondente Titolo I del decreto legislativo

Dettagli

Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa Protocollo di Intesa tra Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito denominato INPS), E Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) per la valorizzazione

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 12 Presentata dai Consiglieri Ritossa, Di Natale Presentata

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, ed, in particolare, gli articoli 8, concernente l espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione

Dettagli

Intesa in materia di Previdenza e Assistenza

Intesa in materia di Previdenza e Assistenza Intesa in materia di Previdenza e Assistenza 1 In Verona, il giorno 18 luglio 2002 per quanto specificamente attiene alla prima sezione della presente intesa: tra da una parte le seguenti Società: - Banco

Dettagli

LA TOTALIZZAZIONE ITALIANA UIL F.P.L. TORINO - PIEMONTE

LA TOTALIZZAZIONE ITALIANA UIL F.P.L. TORINO - PIEMONTE LA TOTALIZZAZIONE ITALIANA Con la totalizzazione il dipendente può cumulare i contributi versati presso due o più enti previdenziali per ottenere un unica pensione (decreto legislativo 42 del 2 febbraio

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, ed, in particolare, gli articoli 8, concernente l espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO RISOLUZIONE N. 301/E Roma, 15 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di Interpello n. 954-787/2007 - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 INPS D.lgs. 21 aprile 1993,

Dettagli

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

DGR 2889 DD. 26.9.2003

DGR 2889 DD. 26.9.2003 DGR 2889 DD. 26.9.2003 VISTO il documento di indirizzo programmatico per l anno 2003 predisposto, ai sensi dell art. 6 della L.R. 27 marzo 1996, n. 18 e successive modificazioni ed integrazioni, dalla

Dettagli

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001;

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001; 1 Delibera n. 08/2013 Il Comitato Centrale per l Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto terzi, riunitosi nella seduta del 31 luglio 2013; VISTA

Dettagli

I Fondi pensione nel pubblico impiego

I Fondi pensione nel pubblico impiego 38 I Fondi pensione destinati ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato, il cui rapporto di lavoro è disciplinato tramite contrattazione collettiva, possono essere istituiti

Dettagli

gennaio 2008 Finanziaria 2008 e i provvedimenti più recenti in materia di attività sportive

gennaio 2008 Finanziaria 2008 e i provvedimenti più recenti in materia di attività sportive gennaio 2008 Finanziaria 2008 e i provvedimenti più recenti in materia di attività sportive Art. 45. Cinque per mille in favore di associazioni sportive dilettantistiche Il Decreto Legge 248 del 31 dicembre

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Ufficio Legislativo Entrate Organizzazione Sistemi Informativi e Tecnologici Bilanci e Servizi fiscali Roma, 24 Marzo 2009 Circolare n. 44 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle

Dettagli

I FONDI DI PREVIDENZA

I FONDI DI PREVIDENZA Materiali si approfondimento sul convegno La previdenza in Italia organizzato da Studio Naldi I FONDI DI PREVIDENZA - assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti L Assicurazione Generale

Dettagli

Roma, 22 dicembre 2009. Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati Enti di Patronato

Roma, 22 dicembre 2009. Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati Enti di Patronato DIREZIONE CENTRALE ENTRATE Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica UFFICIO I Gestione del rapporto contributivo e contenzioso Roma, 22 dicembre 2009 Alle Agli e

Dettagli

La Manovra economica

La Manovra economica La Manovra economica Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010 (G.U. n. 125 del 31 Maggio 2010) ART. 7 Soppressione e incorporazione di Enti e Organismi pubblici Governance degli enti previdenziali ART. 10

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati. Agli Enti di Patronato. e, p.c.

Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati. Agli Enti di Patronato. e, p.c. ISTITUTO Roma lì, 01/03/2004 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Trattamenti Pensionistici Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 41. Roma, 30/11/2011. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali

NOTA OPERATIVA N. 41. Roma, 30/11/2011. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio III TFS, TFR, ASV e Previdenza Complementare Roma, 30/11/2011 NOTA OPERATIVA N. 41

Dettagli

Ruolo. vigilanza nel sistema della prevenzione. Direttore S.Pre.S.A.L.

Ruolo. vigilanza nel sistema della prevenzione. Direttore S.Pre.S.A.L. Ruolo dell organo di vigilanza nel sistema della prevenzione Santo Alfonzo Direttore S.Pre.S.A.L. ASL CN1 GLI ATTORI DELLA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO S OGGETTI O BBLIGATI DATORI DI LAVORO, DIRIGENTI,

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

Riforma delle pensioni (13/5/2004 - A.S. 2058)

Riforma delle pensioni (13/5/2004 - A.S. 2058) Fino al 3//007 Riforma delle pensioni (3/5/004 - A.S. 058) Rimangono fermi i requisiti contributivi e di età per la pensione d anzianità L attuale norma prevede 35 anni di contributi e 57 di età oppure

Dettagli

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive Direzione centrale delle Entrate contributive Roma, 30 Aprile 2008 Circolare n. 55 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

UIL Pubblica Amministrazione INFORMAZIONI SINDACALI

UIL Pubblica Amministrazione INFORMAZIONI SINDACALI UIL Pubblica Amministrazione MINISTERI - ENTI PUBBLICI - UNIVERSITA - RICERCA - AZIENDE AUTONOME - COMPARTO SICUREZZA AGENZIE FISCALI - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO VIGILI DEL FUOCO AUTORITA INDIPENDENTI SETTORE

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

Roma, 28/02/2002. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al Ministero della Giustizia Gabinetto del Ministro

Roma, 28/02/2002. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al Ministero della Giustizia Gabinetto del Ministro Roma, 28/02/2002 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri DIREZIONE CENTRALE ENTRATE CONTRIBUTIVE Al Ministero degli Affari Esteri Al Ministero della Giustizia Al Ministero della Difesa Al Ministero

Dettagli

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pubblicato nella

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 DEFINIZIONE DEI CRITERI DI COFINANZIAMENTO PUBBLICO NAZIONALE DEGLI INTERVENTI SOCIO STRUTTURALI COMUNITARI PER IL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2007-2013 IL CIPE VISTA

Dettagli

Previdenza Complementare

Previdenza Complementare Previdenza Complementare I GEOMETRI SONO PRONTI CONVEGNO LUOGO, GIORNO MESE ANNO GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVIDENZA MILANO, 11 MAGGIO 2012 PROBLEM SETTING Perché è importante disporre in vecchiaia di

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con delibera n. 255 del 1 dicembre 2014 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Denominazioni e oggetto) 1. Ai sensi del presente Regolamento si intendono per: a) Ministro,

Dettagli

Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici. Ai Coordinatori delle consulenze professionali

Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici. Ai Coordinatori delle consulenze professionali Roma, 08.06.2000 DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI UFFICIO III - COORDINAMENTO Circolare n. 29 Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici Ai Coordinatori delle consulenze

Dettagli

La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente

La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente Art. 1 La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente riconosciuta con regio decreto 14 luglio 1937, n. 1485, che ne ha pure approvato lo Statuto, assume la denominazione

Dettagli

Giugno 2014 La somministrazione di lavoro

Giugno 2014 La somministrazione di lavoro Giugno 2014 La somministrazione di lavoro I PROTAGONISTI DEL SETTORE 1. Assolavoro Assolavoro è l'associazione Nazionale di Categoria delle Agenzie per il Lavoro (ApL), costituita il 18 ottobre 2006 dalla

Dettagli

I Fondi pensione nel pubblico impiego

I Fondi pensione nel pubblico impiego I Fondi pensione nel pubblico impiego I scheda Fondi pensione destinati ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato, il cui rapporto di lavoro è disciplinato tramite contrattazione

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110 Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 18/07/2013 Circolare

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE 21 marzo 2007 Direttive recanti chiarimenti operativi circa l applicazione del decreto ministeriale del 30 gennaio 2007, adottato ai sensi dell

Dettagli

I Fondi pensione preesistenti

I Fondi pensione preesistenti I Fondi pensione preesistenti I scheda Fondi pensione preesistenti sono forme pensionistiche complementari che, come suggerisce il termine preesistenti, operavano antecedentemente all emanazione della

Dettagli

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1).

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1). D.Lgs. 30-6-1994 n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione Roma, 14/10/2013 Circolare n. 147 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 15/06/2009 Circolare n. 80 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE

REGOLAMENTO COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA ISTITUZIONE DI FORME DI PREVIDENZA E ASSISTENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE del COMUNE DI CORATO (Regolamento approvato con deliberazione di C.C.

Dettagli

1. Nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici per il personale del comparto scuola e AFAM (art. 1, comma 21)

1. Nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici per il personale del comparto scuola e AFAM (art. 1, comma 21) Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Roma, 09/11/2011 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Ai Dirigenti Generali Centrali

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

OGGETTO: Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l anno 2007.

OGGETTO: Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l anno 2007. Presidio Unificato Previdenza Agricola Roma, 6 Marzo 2007 Circolare n. 52 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15. Employers Day

Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15. Employers Day Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15 Federico CONTI Genova 07 Aprile 2016 Employers Day Azioni di sostegno per l attuazione sul territorio delle politiche del lavoro

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (A) Regime fiscale applicabile agli iscritti a partire dal 1 gennaio 2007ed ai contributi versati dal 1 gennaio 2007dai lavoratori già iscritti 1. I Contributi 1.1 Il regime

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona

COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DI FORME DI PREVIDENZA E ASSISTENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI SPOTORNO APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

e, per conoscenza, Premessa Inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

e, per conoscenza, Premessa Inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Direzione Centrale Risorse Umane Roma, 14/12/2011 Circolare n. 153 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA

PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA Allegato A Autorità per l energia elettrica e il gas Guardia di Finanza PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA

Dettagli

la Deutsche Bank S.p.A. (in seguito la Banca ) rappresentata dai Sigg. P. P. Cellerino, F. Zambruno, P. R. Ferrarini e F. Ponti

la Deutsche Bank S.p.A. (in seguito la Banca ) rappresentata dai Sigg. P. P. Cellerino, F. Zambruno, P. R. Ferrarini e F. Ponti ACCORDO SINDACALE AZIENDALE IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER LA DEFINIZIONE DI PROPOSTE DI MODIFICHE STATUTARIE DI ADEGUAMENTO AL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005 N. 252 In Milano, in data

Dettagli

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione 4 modulo Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione Riferimento bibliografico: appendice del libro; Slide con la collaborazione di Stefano Castriglianò Ellegi consulenza Fondi pensione negoziali:

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza,

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 123 del 18-10-2012 Direzione Generale Roma, 18/10/2012 Circolare n. 123 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai

Dettagli

NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione

NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione RIUNIONE DEL 9 NOVEMBRE 2006 SALA BRUNO BUOZZI NOVITA APPORTATE DALLA FINANZIARIA 2007: -ANTICIPO RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE AL 1 GENNAIO

Dettagli

Art. 1 Definizioni 1. Ai fini della presente convenzione si intende per: a) modello F24, il modello di pagamento F24, di cui al capo III, sezione I,

Art. 1 Definizioni 1. Ai fini della presente convenzione si intende per: a) modello F24, il modello di pagamento F24, di cui al capo III, sezione I, CONVENZIONE TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER IL PAGAMENTO MEDIANTE IL MODELLO F24 DEI PREMI E DEI CONTRIBUTI DI SPETTANZA DELL

Dettagli

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa AGENZIA PER LA MOBILITA METROPOLITANA CONSORZIO DI REGIONE ED ENTI LOCALI 10125 - TORINO, VIA BELFIORE 23/C C.F.: 97639830013 Reg. Gen N. 146 Del 12 aprile 2013 Oggetto Affidamento al CSI Piemonte dei

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009 DIREZIONE CENTRALE ENTRATE Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica UFFICIO I Gestione del rapporto contributivo e contenzioso Roma, 22 dicembre 2009 Ai Alle Agli

Dettagli

Il Ministro della Difesa

Il Ministro della Difesa Il Ministro della Difesa M_D/GOIV/2013/CONT/A9-3/0000106 il r.d. 18 novembre 1923 n.2440, sull amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; il r.d. 23 maggio 1924 n.827, che

Dettagli

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona www.ulss.tv.it Principi costituzionali Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo

Dettagli

Università della Terza Età - "Luigi Imperati" Statuto

Università della Terza Età - Luigi Imperati Statuto Università della Terza Età - "Luigi Imperati" Statuto Art. 1 Istituzione La Provincia di Foggia istituisce l Università della Terza Età "Luigi Imperati" con sede in Foggia, in Palazzo Dogana, presso l

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 05/08/2011 Circolare n. 105 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Scheda n 2 DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSEGNATO

Dettagli

Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS.

Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS. Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS. Per delineare il ruolo dell INPS nel sistema agrituristico è necessario fare una breve premessa generale sul ruolo dell INPS nel sistema Paese Italia.

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA Il decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005 ha rinviato al 1 gennaio 2007 esclusivamente l obbligo della destinazione del TFR maturando alla previdenza

Dettagli

Tuttavia, il passaggio dal regime di TFS al nuovo regime di TFR non è avvenuto in modo lineare. Sentenza della Corte costituzionale e personale a TFR

Tuttavia, il passaggio dal regime di TFS al nuovo regime di TFR non è avvenuto in modo lineare. Sentenza della Corte costituzionale e personale a TFR La Consulta dichiara non fondata la questione di illegittimità costituzionale in merito alla disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati in TFR e tra assunti post e ante 2001. La recente

Dettagli

Varato in via definitiva il DPR di armonizzazione di alcune gestioni ex Enpals, ex Indap e Inps ai requisiti della legge 214/2011

Varato in via definitiva il DPR di armonizzazione di alcune gestioni ex Enpals, ex Indap e Inps ai requisiti della legge 214/2011 INCA INFORMA Quindicinale di informazione previdenziale a cura dell INCA- CGIL Bergamo http://new.cgil.bergamo.it/inca/ 11 settembre 2013 Numero 21 Varato in via definitiva il DPR di armonizzazione di

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Approvazione Avviso Pubblico Piani formativi territoriali per la sicurezza sul lavoro - articolo 9 Legge n.236 del 19 luglio 1993"

Approvazione Avviso Pubblico Piani formativi territoriali per la sicurezza sul lavoro - articolo 9 Legge n.236 del 19 luglio 1993 Dipartimento Formazione Lavoro Cultura e Sport 74AB-Ufficio Formazione Continua e A.F Approvazione Avviso Pubblico Piani formativi territoriali per la sicurezza sul lavoro - articolo 9 Legge n.236 del

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Lauriola Piero Matteo Ezio

CURRICULUM VITAE. Lauriola Piero Matteo Ezio CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome Data e luogo di nascita E-mail Telefono Lauriola Piero Matteo Ezio ISTRUZIONE E FORMAZIONE Titoli di studio: Laurea in Filosofia conseguita con votazione

Dettagli

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24

Dettagli

l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti;

l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti; REGIONE PIEMONTE BU13 28/03/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 4 marzo 2013, n. 17-5463 Presa d'atto a ratifica del Protocollo d'intesa sottoscritto tra il Ministero dell'istruzione, Universita'

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 26/07/2013

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 26/07/2013 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 26/07/2013 Circolare n. 114 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla situazione organizzativa e gestionale degli enti pubblici e sulle eventuali prospettive di riordino

Indagine conoscitiva sulla situazione organizzativa e gestionale degli enti pubblici e sulle eventuali prospettive di riordino Indagine conoscitiva sulla situazione organizzativa e gestionale degli enti pubblici e sulle eventuali prospettive di riordino Commissione bicamerale di controllo sugli enti gestori 7 giugno 2007, ore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Cassa Mutua dipendenti della Camera di Commercio di Perugia Contributo anno 2013.

Cassa Mutua dipendenti della Camera di Commercio di Perugia Contributo anno 2013. 269 L'anno duemilatredici il giorno tre del mese di dicembre presso la propria sede si è riunita la Giunta della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia, convocata con nota

Dettagli

Cassa Conguaglio GPL. Annualità 2013. A. Descrizione del contesto di riferimento

Cassa Conguaglio GPL. Annualità 2013. A. Descrizione del contesto di riferimento Cassa Conguaglio GPL Annualità 2013 A. Descrizione del contesto di riferimento La Cassa Conguaglio GPL, originariamente denominata Cassa conguaglio per i trasporti di gas di petrolio liquefatto, ente pubblico

Dettagli

Circolare n. 87. Roma, 17 dicembre 2015. Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e territoriali

Circolare n. 87. Roma, 17 dicembre 2015. Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e territoriali Direzione generale Direzione centrale rapporto assicurativo Circolare n. 87 Roma, 17 dicembre 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e territoriali e p.c. a:

Dettagli

Direzione Centrale Entrate

Direzione Centrale Entrate Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 18/05/2010 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003 Circolare n. 41/E Roma, 21 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Convenzioni internazionali in materia di doppia imposizione- Tassazione delle pensioni pagate ai sensi della legislazione

Dettagli

STATUTO FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA

STATUTO FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA STATUTO FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NELLE IMPRESE COOPERATIVE. Testo approvato dall Assemblea ordinaria del 9 giugno 2005 ART. 1 COSTITUZIONE Al fine di promuovere

Dettagli

Roma, 30 settembre 2014

Roma, 30 settembre 2014 Direzione generale Direzione centrale prestazioni economiche Circolare n. 46 Roma, 30 settembre 2014 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e territoriali e p.c. a:

Dettagli

LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30

LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30 LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30 (GU n. 012 SERIE SPECIALE N. 3 del 23/03/2002 - BU Piemonte n. 047 del 21/11/2001) Legge 4 maggio 1983, n. 184, cosi come modificata dalla legge 31 dicembre 1998,

Dettagli