ART. 1 - PREMESSA ART. 2 ISTITUZIONE E FINALITA

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1 CITTA' DI CASTANO PRIMO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE Approvato con Deliberazione di C.C. n. 13 del Modificato con Deliberazione di C.C. n. 16 del Modificato con Deliberazione di C.C. n. 26 del Modificato con Deliberazione di C.C. n. 73 del Modificato con Deliberazione di C.C. n. 50 del Modificato con Deliberazione di C.C. n. 51 del 25/07/2013 TITOLO I TITOLO II PRINCIPI GENERALI ART. 1 - PREMESSA ART. 2 ISTITUZIONE E FINALITA ORGANIZZAZIONE ART. 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO ART. 4 CAPACITA RICETTIVA ART. 5 AMMISSIONI ED ISCRIZIONI ART. 6 INSERIMENTO, FREQUENZA, DIMISSIONI ART. 7 RETTE DI FREQUENZA ART. 8 FUNZIONAMENTO TITOLO III GESTIONE SOCIALE ART. 9 MODALITA ORGANIZZATIVE ART. 10 COMITATO DI GESTIONE ART. 11 ATTRIBUZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE ART. 12 PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE TITOLO IV PERSONALE ART. 13 ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE ART. 14 PERSONALE EDUCATIVO ART. 15 ORARIO DEL PERSONALE EDUCATIVO ART. 16 COORDINATORE DEL NIDO ART. 17 COLLETTIVO DEL PERSONALE EDUCATIVO ART. 18 PERSONALE AUSILIARIO ADDETTO AI SERVIZI ART. 19 AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE TITOLO V SERVIZIO DI CONSULENZA SANITARIA E MEDICO PSICO PEDAGOGICA ART. 20 SERVIZIO DI CONSULENZA SANITARIA E MEDICO PSICO PEDAGOGICA TITOLO VI GESTIONE AMMINISTRATIVA ART. 21 GESTIONE DEL SERVIZIO regol definitivo giugno

2 ART. 1 PREMESSA In contrapposizione ad un immagine storica consolidata, che vedeva il bambino un adulto in miniatura, l ottica moderna, sulla base di studi pedagogici e psicologici, riconosce un valore fondamentale alla prima infanzia e all esperienza in essa maturata per lo sviluppo successivo. Prendendo spunto da quanto affermato dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia in questo servizio si riconoscono il diritto alla formazione di ogni persona a partire dai primi anni di vita. Ogni bambino ha diritto alla costruzione della propria identità soggettiva, sessuale, etnica, religiosa, al gioco, ad avere amici, a compiere percorsi per la conquista della propria autonomia, a potenziare le proprie capacità cognitive, affettive, sociali e la propria creatività nel rispetto dei ritmi di crescita individuali. Strumento indispensabile per raggiungere una maggiore consapevolezza dei reali bisogni del bambino inteso come individuo con una propria identità, ma anche come soggetto che interagisce con altri e con l ambiente che lo circonda, è la compartecipazione attiva di genitori ed operatori, di forze politiche e sociali nella gestione delle scelte educative. In una realtà di dialogo e di confronto reciproco, l Asilo Nido si propone educante e socializzante, rappresentando per il bambino una comunità di vita in cui l offerta di risposte affettive, cognitive e sociali viene costruita giornalmente attraverso una programmazione collettiva che rispetti la continuità con l ambiente familiare. ART. 2 ISTITUZIONE E FINALITA L Asilo Nido è un servizio a domanda individuale istituito dall Amministrazione, le cui spese di gestione vengono integrate con i finanziamenti regionali, con i contributi a carico degli utenti del servizio ed eventuali altre fonti di finanziamento. Possono essere previste convenzioni intercomunali. L Asilo Nido, servizio socio - educativo d interesse pubblico, ha lo scopo di integrare e sostenere la funzione educativa ed assistenziale della famiglia, concorrendo ad un equilibrato sviluppo psico - fisico ed alla socializzazione del bambino, fino ai tre anni d età, anche in collaborazione con altre risorse e servizi territoriali. Ogni momento di vita al Nido è inteso come momento educativo e come tale è oggetto di una attenta programmazione da parte del personale educativo e ne consegue un collegamento con i genitori, gli organismi sociali, con la Scuola Materna ed i servizi specialisti e/o sanitari della zona. Tutto il personale operante all interno del Nido parteciperà alla funzione educativa instaurando con i bambini un rapporto affettivo ed educativo in grado di soddisfare bisogni ed esigenze individuali. Il servizio si propone di: Offrire alle bambine e ai bambini un luogo di formazione, di cura e di socializzazione nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive e sociali nonché nel rispetto dei loro ritmi individuali di crescita e di apprendimento; Consentire alle famiglie modalità di cura dei figli in un contesto esterno a quello familiare, attraverso il loro affidamento quotidiano e continuativo a figure diverse da quelle parentali, con specifica competenza professionale, al fine di facilitare l accesso dei genitori al lavoro nonché regol definitivo giugno

3 promuovere la conciliazione delle scelte professionali e familiari di entrambi i genitori in un quadro di pari opportunità tra i sessi; Sostenere le famiglie, con particolare attenzione a quelle monoparentali nella cura dei figli e nelle scelte educative. Per raggiungere lo scopo specificato, ai bambini devono essere garantite: un attenta azione sul piano educativo, rispettosa delle esperienze individuali e ricca di opportunità che consentano la piena affermazione delle potenzialità del bambino in un ambiente sereno; una razionale e differenziata alimentazione nel rispetto delle linee guida adottate dalla Regione Lombardia e dall A.S.L. ART. 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO L asilo nido è aperto ai bambini, fino ai tre anni di età, figli di famiglie residenti nell ambito del territorio comunale. Ove possibile, anche a quegli utenti che abbiano compiuto il terzo anno di età durante l anno in corso può essere garantita la frequenza fino all inizio del nuovo anno scolastico. La frequenza viene garantita, in ragione della capacità recettiva, ai bambini portatori di disabilità. Può altresì essere garantita la frequenza di bambini figli di famiglie non residenti a Castano Primo con la stipula di apposita convenzione con il Comune di residenza dei richiedenti. In relazione al piano nidi vigente, eventuali posti rimasti disponibili verranno segnalati all Azienda Sociale per la gestione dei servizi sociali nei Comuni del Castanese, per l inserimento di bambini in lista d attesa di altre strutture. ART. 4 CAPACITA RICETTIVA La capacità ricettiva dell Asilo Nido è fino a 45 posti. L Ente gestore ha facoltà di mantenere posti disponibili finalizzati all inserimento immediato di minori in carico al Servizio Tutela Minori. L Asilo Nido si articola in gruppi in relazione allo sviluppo psico-motorio dei bambini; al fine di favorire le esigenze di socializzazione degli stessi, saranno previsti momenti di interscambio tra i gruppi. All assegnazione dei bambini ai gruppi provvede il coordinatore, sentito il parere delle educatrici ed in casi particolari, del personale tecnico specializzato. ART. 5 AMMISSIONI ED ISCRIZIONI L ammissione dei bambini di norma avviene non prima dei nove mesi di età. Su richiesta dei genitori, l ammissione può avvenire dai sei mesi compiuti di età. regol definitivo giugno

4 Fino al compimento dei nove mesi di età, la frequenza dei bambini non potrà essere superiore alle otto ore. Le domande di ammissione all Asilo Nido si possono effettuare dal mese di settembre, all inizio dell anno scolastico, fino al mese di maggio del medesimo anno scolastico su apposito modulo da consegnare compilato all Ufficio competente del Comune, versando una quota fissa determinata dalla Giunta Comunale che verrà rimborsata con il primo mese di frequenza. Nessun rimborso è previsto in caso di non utilizzo per rinuncia al servizio stesso. La mancata frequenza per non disponibilità di posti, dà diritto al rimborso della quota succitata al termine del periodo utile per la frequenza all Asilo Nido. Possono essere accettate iscrizioni al di fuori dei succitati periodi in casi di comprovata urgenza e necessità, debitamente documentati dagli organismi competenti. Gli inserimenti al nido, di norma, si effettuano sulla base delle graduatorie appositamente formulate di volta in volta secondo i criteri di cui all allegato A, mentre per gli inserimenti da effettuare a settembre, all inizio dell anno scolastico, verrà utilizzata la graduatoria così come composta ed in vigore al 31 maggio di ogni anno, che dovrà essere definita ed approvata dal comitato di gestione in una sua apposita riunione. Potranno essere ammessi al servizio solamente i bambini che nel periodo dell inserimento di cui all art. 6, avranno raggiunto i sei mesi d età. I criteri di assegnazione del punteggio danno priorità alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. In considerazione di ciò gli stessi devono informare, presentando adeguata documentazione (dichiarazione del datore di lavoro, autocertificazione) l eventuale cambiamento della situazione lavorativa al coordinatore dell Asilo Nido, nei periodi di apertura delle iscrizioni, affinché si possa modificare il punteggio. A parità di punteggio l ordine di priorità è determinato dalla data di presentazione della domanda al protocollo del Comune. Il punteggio di ciascuno aumenterà di due punti ogni 5 mesi di permanenza nella graduatoria. Nel caso in cui le famiglie, per motivi di lavoro o per motivi di salute, non potessero effettuare l inserimento alla data prevista dalla programmazione, la data stessa potrà essere posticipata in data da definire con il coordinatore dell asilo nido, presentando una dichiarazione del datore di lavoro o un certificato medico. Il mantenimento del posto viene garantito per tre mesi, nei quali verrà applicata la retta ridotta al 50%. Oltre tale periodo, non viene più previsto l inserimento e l iscritto ritorna in graduatoria. Qualora nel corso dell anno si liberassero dei posti, l inserimento di altri bambini avverrà tenuto conto della graduatoria, prevedendo anche dei passaggi dei bambini da una sezione all altra, informando i genitori e segnalando l intervento al Comitato di Gestione. Non si effettuano inserimenti nel mese di luglio. ART. 6 INSERIMENTO, FREQUENZA, DIMISSIONI regol definitivo giugno

5 Prima della frequenza del bambino al Nido viene attivato, a cura del coordinatore e dell Educatrice di riferimento, un colloquio preliminare con i genitori del minore ammesso per fornire tutte le indicazioni relative al servizio e al progetto educativo nonché per acquisire tutte le informazioni necessarie per programmare l inserimento. Il momento dell inserimento dura due settimane: Durante la prima è affrontato con la presenza di un genitore o di una figura familiare al bambino e secondo tempi di permanenza graduali e personalizzati per ciascun minore; Durante la seconda settimana il bambino frequenterà con un orario ridotto. Gli inserimenti vengono programmati di norma dal mese di settembre al mese di dicembre Per la frequenza al Nido il bambino dovrà essere munito dei seguenti effetti personali: - cambio completo di vestiario - pannolini I bambini, una volta ammessi, hanno titolo a frequentare il Nido fino al compimento del terzo anno d età e comunque sino all inserimento alla Scuola Materna. Nel caso di disabilità del minore, documentata da equipe specialistica, è consentita la permanenza in struttura sino al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Educativo Individualizzato e comunque non oltre il compimento del quarto anno di età. Qualora, ad inserimento avvenuto, l utente intendesse rinunciare al servizio, dovrà darne tempestiva comunicazione per iscritto, indirizzando la disdetta all Ufficio competente del Comune almeno 15 giorni prima della data prevista di ritiro. La rinuncia al servizio, se comunicata entro entro il giorno 25, non comporta il pagamento della retta del mese successivo; diversamente dovrà essere versata la retta riferita al mese in corso. Non verranno accettate rinunce nel mese di luglio. Chi non volesse usufruire del servizio in tale periodo dovrà pagare un indennizzo pari al 50% della retta Le assenze devono essere comunicate, anche telefonicamente dal primo giorno di assenza. Nel caso di assenza per malattia occorre, per la riammissione, il certificato medico, qualora l assenza sia pari o superi i cinque giorni. ART. 7 RETTE DI FREQUENZA/PASTI Le famiglie degli utenti concorrono alla copertura delle spese per il funzionamento con il pagamento di una retta mensile di frequenza. La determinazione della retta mensile a carico della famiglia viene calcolato sulla base dell ISEE e nel rispetto dei criteri predeterminati annualmente. dai competenti organi comunali. Qualora non venga presentata la dichiarazione entro l inizio dell inserimento all Asilo Nido, viene applicata la retta massima. L Amministrazione determina annualmente la retta adeguandola alle esigenze dei costi di gestione. regol definitivo giugno

6 In caso di periodi di assenza per malattia o ricovero ospedaliero certificata superiori ai 15 giorni, dal 16 giorno si applica una riduzione pari al 25% della retta mensile di riferimento. In caso di assenza per malattia o ricovero ospedaliero certificati, superiori ai 30 gioni consecutivi, dal primo giorno del mese successivo, si applica la riduzione pari al 50% della retta mensile di riferimento. Per il mese dove avviene l inserimento, la retta viene calcolata sulla base delle settimane effettivamente frequentate e per una quota pari al 25% della retta totale per ogni settimana di frequenza In caso di mancato pagamento della retta, le somme rimaste insolute verranno sommate alla retta del mese successivo. Resta salva ed impregiudicata la facoltà del Comune di procedere alla riscossione coattiva delle somme dovute. La retta non comprende il costo per i pasti il cui importo dovrà essere conteggiato a parte secondo tariffa unica definita dalla Giunta Comunale. I pasti del mese vengono pagati anticipatamente unitamente alla retta di frequenza mensile. La retta dovrà essere versata anticipatamente, entro i primi dieci giorni del mese di riferimento. In caso di assenza, il rimborso del pasto ed eventualmente della retta verrà conguagliato il mese successivo. ART. 8 FUNZIONAMENTO L Asilo Nido funziona di norma cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdì per almeno 10 ore il giorno, dalle 7,30 alle 18,00 L entrata è prevista dalle ore 7,30 alle ore 9,30. Oltre tale orario è necessario avvisare preventivamente il personale di servizio che giustificherà e accetterà l ingresso posticipato,entro e non oltre le ore L uscita è prevista dalle ore 16,00 alle ore 18,00, salvo diversa richiesta delle famiglie. Nel caso non venga ripetutamente rispettato il limite delle ore 18,00 senza validi motivi, verrà valutata la eventuale sospensione del bambino dal servizio. I bambini dovranno essere ritirati dal Nido solo dai genitori o da persone maggiorenni dagli stessi autorizzati con delega scritta. Il calendario di funzionamento dell Asilo Nido sarà stabilito annualmente in sede di contrattazione di settore; in ogni caso il Servizio è sospeso per: - Vacanze natalizie e pasquali - Vacanze estive - Festa patronale regol definitivo giugno

7 Il Responsabile di Settore, nei limiti sopra indicati, fissa gli orari di funzionamento ed i periodi di chiusura e, sentito il Comitato di Gestione, potrà effettuare, in altri periodi dell anno ed in presenza di situazioni particolari, ulteriori sospensioni. ART. 9 MODALITA ORGANIZZATIVE L organizzazione del servizio è attuata ai sensi delle vigenti Leggi regionali e nel rispetto degli standard gestionali e funzionali per il miglior servizio. Le modalità organizzative garantiscono: la presenza di figure educative che, con competenza e capacità professionale, provvedono al soddisfacimento dei bisogni fondamentali del bambino, assicurando continuità ed omogeneità metodologica, modulando il processo di attaccamento-separazione nelle varie fasi e tutelando l integrazione tra lo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini; spazi adeguati alla strutturazione di momenti di rapporto individualizzato, di riposo, di concentrazione, di intimità, di scambio fra gruppi, di esperienze all aperto, ecc.: la fornitura di arredi funzionali ed igienici e sufficientemente simili agli ambienti familiari, comodi per bambini ed adulti, ma necessariamente adatti ai bambini, modificabili a seconda delle esperienze e tali da costituire punti di riferimento spaziali per i bambini. ART. 10 COMITATO DI GESTIONE Collabora, in ordine alla gestione dell Asilo Nido, un Comitato formalmente nominato dalla Giunta Comunale, i cui membri sono designati come in appresso: a) n. 3 membri, di cui 1 di minoranza, designati dai Capigruppo consiliari; b) n. 3 membri designati dall Assemblea delle famiglie dei minori frequentanti; c) n. 1 membro designato dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative, su designazione unitaria delle Organizzazioni medesime; d) il coordinatore dell Asilo Nido;; e) il Responsabile del Settore servizi alla Persona o un suo delegato Alle riunioni del Comitato di gestione può partecipare il Sindaco o l Assessore delegato. Il Comitato di Gestione dura in carica per tutta la durata della Giunta che l ha nominato, e comunque fino all insediamento del nuovo Comitato di Gestione. Si riunisce ogni qualvolta si renda necessario e comunque almeno tre volte nell arco dell anno scolastico; Esso può essere convocato per iniziativa del Presidente o su richiesta, scritta e motivata, di almeno 1/3 dei componenti. Per la validità delle riunioni dovranno essere presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti. I membri del Comitato di Gestione non hanno diritto a gettoni di presenza e dopo tre assenze ingiustificate e consecutive il Comitato ne dichiarerà la decadenza. I componenti del Comitato possono essere confermati nell incarico. ART. 11 ATTRIBUZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE regol definitivo giugno

8 Il Comitato di gestione: - Elabora, in collaborazione con il personale addetto all Asilo Nido, gli indirizzi organizzativi e pedagogico-assistenziali e vigila sulla loro applicazione; - Approva, la graduatoria degli ammessi al Nido, predisposta dal competente servizio comunale; - Formula proposte relative alla disciplina ed al miglioramento del servizio ed alle modifiche del presente regolamento; - Promuove, incontri con le famiglie, gli operatori sociali e sanitari del territorio; - Collabora con i servizi territoriali della A.S.L. alla promozione e alla formazione di medicina preventiva e di educazione sanitaria per la prima infanzia. ART. 12 PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE Il Sindaco nomina il Presidente del Comitato di Gestione scegliendolo tra i rappresentanti nominati dai Capigruppo consiliari. Il Presidente convoca le adunanze del Comitato di Gestione, ne fissa l ordine del giorno, presiede e dirige le discussioni, vigila sulla puntuale esecuzione dei provvedimenti presi dal Comitato di Gestione, convoca inoltre l Assemblea delle Famiglie degli utenti del Nido. Nei casi di urgenza adotta provvedimenti che reputa necessari nell interesse dell Asilo Nido, riferendone al Comitato di Gestione nell adunanza successiva. Le famiglie possono presentare per iscritto al Presidente del Comitato di Gestione proposte e reclami riguardanti il funzionamento del servizio ai quali deve, comunque, essere data risposta entro il termine stabilito, in applicazione della L. n. 241/90. ART. 13 ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE L Assemblea delle Famiglie è composta da un rappresentante per ciascuna delle famiglie dei bambini frequentanti. L Assemblea delle Famiglie è convocata almeno una volta l anno, per esprimere parere sugli indirizzi organizzativi e pedagogico-assistenziali del servizio. Alle riunioni partecipa tutto il personale educativo dell Asilo Nido. Alla convocazione dell Assemblea delle Famiglie provvede il Presidente del Comitato di Gestione mediante avvisi indicanti il tempo ed il luogo della riunione, nonché l elenco degli argomenti da trattare. Il Presidente del Comitato di gestione deve convocare l Assemblea entro 10 giorni dalla richiesta scritta di 1/3 dei componenti dell Assemblea stessa. Tale richiesta deve indicare l elenco degli argomenti da trattare. Compete all Assemblea delle Famiglie: - Designare i propri rappresentanti all interno del Comitato di Gestione;; - e formulare proposte in merito al progetto educativo del Nido; - Discutere sui problemi e sulle scelte socio pedagogici ed organizzative del Nido; - Proporre al Comitato di gestione incontri e dibattiti sui problemi della prima infanzia. regol definitivo giugno

9 ART. 14 PERSONALE EDUCATIVO Il Personale Educativo operante all interno dell Asilo Nido dovrà essere in numero sufficiente a garantire un rapporto medio educatore-bambino, in relazione alla frequenza massima, rispondente allo standard regionale vigente. In presenza di portatori di handicap il rapporto dovrà essere ridotto in relazione al numero ed alla gravità dei casi prevedendo in aggiunta o in alternativa, personale qualificato in appoggio. Il personale educativo deve realizzare condizioni ambientali e modalità di relazione necessarie all armonioso sviluppo dei bambini in rapporto alle loro esigenze specifiche. Tende a garantire ai bambini la risposta ai loro bisogni emotivi attraverso una particolare attenzione ai problemi dell inserimento e dei rapporti con gli adulti e con gli altri bambini frequentanti il servizio. Favorisce inoltre l integrazione tra gli aspetti emotivi e cognitivi dello sviluppo attraverso una attenta e collegiale programmazione. Provvede alle cure quotidiane dei bambini valorizzando gli aspetti di relazione in momenti quali il cambio, il pasto, il sonno, curando anche in essi la continuità dal rapporto adulto bambino. Nell ambito della programmazione collegiale, prevede rapporti sistematici con le figure familiari, al fine di favorire la continuità e gli scambi tra l ambiente familiare e quello del Nido. Tutto il personale deve essere in possesso dei requisiti e delle certificazioni previste per legge; avrà lo stato giuridico ed economico previsto dal Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoro. In relazione alla particolarità del servizio, il personale assente verrà sostituito ai sensi del vigente C.C.N.L. e secondo quanto stabilito dalla contrattazione decentrata del Comune. ART. 15 ORARIO DEL PERSONALE EDUCATIVO L orario di lavoro del personale educativo è determinato dal contratto di lavoro per i dipendenti comunali addetti alle attività educative. Svolge la propria attività lavorativa in parte a diretto contatto con i bambini, in parte in attività di aggiornamento, gestione, progettazione e verifica delle attività, incontri con i genitori. ART. 16 COORDINATORE DEL NIDO L Asilo Nido ha un coordinatore nominatao dal Sindaco fra il personale educativo, su designazione del Responsabile del Servizio, con il compito di sovrintendere all andamento del servizio. Il coordinatore diviene il referente tra il Responsabile del Servizio ed il personale dell Asilo Nido e si occupa delle seguenti mansioni: - Coordinare l attività del Nido e gli incarichi del personale convocando riunioni periodiche;; - Organizzare le attività socio-pedagogiche e ludiche che si realizzano nel Nido; - Compilare giornalmente l apposito registro delle presenze dei bambini e del personale, con relativa raccolta e conservazione dei certificati medici degli utenti; regol definitivo giugno

10 - Tenere i rapporti con il Responsabile del Servizio per tutti i problemi inerenti alla gestione amministrativa e per gli aspetti organizzativi generali del servizio; - Tenere i rapporti di collaborazione con i servizi gestiti dall A.S.L. per quanto concerne l aspetto sanitario e medico psico pedagogico, nella fascia di età 0-3 anni; - Instaurare e mantenere i rapporti con i genitori onde favorire i rapporti tra il personale e le famiglie; - Formulare le proposte al Comitato di Gestione per il miglioramento del servizio; - Partecipare alle riunioni del Comitato di Gestione; - Controllare le attrezzature tecniche in dotazione all Asilo Nido e segnalare al Responsabile del Servizio l eventuale anomalia di funzionamento delle stesse;; - Relazionare periodicamente, su richiesta del Responsabile del Servizio circa l attività di funzionamento dell Asilo Nido Il coordinatore dell Asilo Nido resta in carica un anno e può essere riconfermato;; è responsabile dei beni ad essa affidati, descritti e valutati in apposito inventario. ART. 17 COLLETTIVO DEL PERSONALE EDUCATIVO Il Collettivo del personale educativo è formato da tutte le educatrici operanti al Nido e dal Coordinatore che lo presiede ed è permanente. Il Responsabile del Settore può partecipare alle riunioni, avvalendosi, se necessario, della presenza di personale qualificato (Assistente Sociale e/o Pedagogista) o di un membro del Comitato di Gestione, qualora si verificassero situazioni particolari di bambini iscritti al servizio. Al collettivo può partecipare il Presidente del Comitato di gestione o un suo delegato. Si riunisce di norma una volta al mese per: - Programmare e verificare l attività educativa annuale e l organizzazione interna del Nido;; - Proporre il calendario scolastico annuale da approvare in sede di contrattazione decentrata; - Organizzare gli spazi e le attività conciliando l organizzazione del personale educativo con quello ausiliario; - Proporre al Responsabile del Servizio l organizzazione dei turni del personale;; - Individuare le priorità d acquisto e d intervento necessarie per il servizio da segnalare agli uffici competenti - Creare occasioni d incontro e collaborazione con i genitori;; - Formulare proposte di formazione ed aggiornamento del personale e richiedere consulenze specifiche; Il Collettivo del personale educativo collabora in modo sistematico con il Comitato di Gestione nel rispetto delle reciproche competenze. ART. 18 PERSONALE AUSILIARIO E ADDETTO AI SERVIZI Il personale ausiliario è costituito da personale addetto ai servizi che deve garantire l assolvimento delle funzioni di pulizia degli spazi e delle attrezzature interne ed esterne al Nido, le operazioni di lavanderia e guardaroba ed ogni altra funzione ausiliaria comunque necessaria al funzionamento della struttura. regol definitivo giugno

11 Il rapporto tra personale di cucina ed ausiliario e il numero dei bambini presenti sarà calcolato nel rispetto delle normative vigenti. ART. 19 AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE Il personale dell Asilo Nido è tenuto a frequentare i corsi di aggiornamento periodicamente promossi dall Amministrazione Comunale, dall A.S.L. territoriale o da altri Enti preposti, previa autorizzazione ed eventuale impegno di spesa. Tali corsi, che costituiscono un momento essenziale di verifica e di crescita professionale degli operatori, ed una risorsa per la qualità del servizio nell ottica di un percorso di ricerca e progettualità permanente, saranno programmati considerando le esigenze e le proposte provenienti dal collettivo del personale. ART. 20 SERVIZIO DI CONSULENZA SANITARIA E MEDICO PSICO PEDAGOGICA Il servizio di consulenza sanitaria e medico-psico-pedagogica è assicurato e regolamentato dalla A.S.L. nell ambito delle prestazioni a livello territoriale. Per tutto quanto riguarda l aspetto sanitario, si rimanda alla regolamentazione prevista dall ASL di competenza. ART. 21 GESTIONE DEL SERVIZIO Il servizio Asilo Nido fa capo alle attività del Settore Servizi alla Persona. Compete al Responsabile di tale Settore la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa del servizio per il conseguimento degli obiettivi definiti dall Amministrazione Comunale, nel rispetto delle norme previste nel presente Regolamento di Gestione. regol definitivo giugno

12 Allegato A FORMULAZIONE GRADUATORIA AMMISSIONE AL SERVIZIO Criteri Punti attribuiti 1. nucleo familiare in estrema difficoltà nell esercizio della sua funzione assistenziale ed educativa (documentata con relazioni tecniche specialistiche) minore giuridicamente riconosciuto da un solo genitore, un solo genitore superstite, un solo genitore affidatario, genitore coaffidatario diverso da quello presso cui è fissata la residenza del minore che si trovi in situazione ostativa alle effettive corresponsabilità di assistenza quotidiana del minore 3. bambino portatore di deficit art. 12 della legge 104/92 e DPR 224/96 debitamente dichiarato dalle autorità sanitarie competenti esistenza di altri figli (punteggio per ogni figlio) Gravidanza Fratelli gemelli fratelli dalla nascita ai tre anni fratelli tra i quattro e i sei anni fratelli tra i sette e i dodici anni fratelli oltre i dodici anni 5. familiari conviventi diversi dai genitori, disabili o gravemente ammalati con necessità di assistenza continua orario di lavoro settimanale con dichiarazione sostitutiva di notorietà (punteggio attribuito ad ogni genitore) fino a venti ore settimanali da ventuno a quaranta ore settimanali 7. entrambi i genitori/o l unico genitore svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo (artigiani/professionisti/..) (da documentare all atto dell inserimento) uno solo genitore svolge attività di lavoro dipendente o autonomo 5 9. Residenza a Castano Primo dei genitori da almeno 5 (cinque) anni (almeno 1 genitore) regol definitivo giugno

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