SEQUESTRO DI AZIENDA E CUSTODIA GIUDIZIARIA: PROFILI RICOSTRUTTIVI. Relatore: dott. Pasquale LICCARDO giudice del Tribunale di Bologna. 1.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEQUESTRO DI AZIENDA E CUSTODIA GIUDIZIARIA: PROFILI RICOSTRUTTIVI. Relatore: dott. Pasquale LICCARDO giudice del Tribunale di Bologna. 1."

Transcript

1 SEQUESTRO DI AZIENDA E CUSTODIA GIUDIZIARIA: PROFILI RICOSTRUTTIVI Relatore: dott. Pasquale LICCARDO giudice del Tribunale di Bologna 1. Premessa Uno studio dedicato alle problematiche inerenti il sequestro giudiziario dell azienda impone in primo luogo un esame delle ipotesi comuni in cui la misura cautelare viene generalmente richiesta ed ottenuta. Normalmente, il sequestro giudiziario interviene come misura temporanea all interno di un conflitto insorto nel corso di una «vicenda circolatoria dell azienda», sia essa nella fase di circolazione c.d. progressiva (cessione dell azienda, devoluzione in affitto) sia essa nella fase di circolazione c.d. invertita (es. retrocessione dell azienda alla scadenza del contratto di affitto.): la domanda finale, rivolta all accertamento della titolarità esclusiva dell azienda in capo all attore in cautelare, innesca un fenomeno di retrocessione dell azienda, rispetto al quale il sequestro si pone come ineludibile strumento conservativo della sua integrità. L analisi delle vicende circolatorie in esame deve comunque muovere dalla preventiva individuazione dell oggetto della vicenda medesima ovverosia l azienda: e ciò non solo per motivi eminentemente classificatori e/o qualificatori, quanto piuttosto per i riflessi che la esatta individuazione del bene oggetto della misura cautelare produce sulla custodia. La ampia e dibattuta problematica relativa ai criteri distintivi dei negozi dispositivi dell azienda (affitto e vendita) rispetto ad altre figure negoziali, quali ad es. locazione di immobile adibito ad uso artigianale, industriale e commerciale deve pertanto precedere sia pure per sintesi l analisi della misura cautelare in esame, nella consapevolezza che spesso nei ricorsi introduttivi si da per scontato ciò che invece deve costituire oggetto di difficile verifica e qualificazione. La difficoltà spesso è accentuata dal carattere invero equivoco della contrattualistica utilizzata (cfr. contratto di affitto semplice, contratto di cessione con patto di riservato dominio, allegati alla presente relazione) soprattutto con riferimento alle imprese terziarie, dove imprenditore ed azienda si pongono come due entità spesso inscindibili. Un dato di partenza, ovverosia un dato limite della presente indagine, deve comunque considerarsi acquisito: poiché l azienda è un complesso di beni e servizi (capitale fisso e circolante, lavoro) unificati dalla unitaria destinazione produttiva essa cessa di esistere quando i vari elementi siano stati dispersi, avendo assunto i singoli beni destinazioni diverse; e che pertanto, in tale situazione non è configurabile una misura cautelare sull azienda stessa, ormai non più esistente. (Cass. civ. 9 giugno 1982 n in Giust. civ I, 2942). 2. Criteri indentificativi dell azienda La ricerca di uno o più criteri qualificatori deve necessariamente muovere da una considerazione di metodo: ovverosia che non esistono beni aventi la funzione costantemente identificatrice dell azienda cosi come non esiste nel nostro ordinamento una nozione generale ed unitaria dell azienda (1).

2 La giurisprudenza sembra, perlomeno in apparenza, attestarsi su un criterio meramente quantitativo: così, non la comune intenzione delle parti ma la obiettiva consistenza dei beni oggetto assume rilevanza esclusiva, come linea di discrimine tra la cessione e affitto di azienda da un lato e vendita o locazione di beni dall altro. Si vede bene come l assunzione a momento qualificatorio di un dato meramente quantitativo, in assenza si ripete, di un qualsiasi dato normativo al riguardo, è destinato a scontrarsi con la qualità crescente (e sempre più immateriale) della impresa moderna; e come tale conflittualità (di ordine epistemologico) sia destinata ad essere sedata da una serie di momenti correttivi sia essi meramente oggettivi che più spiccatamente soggettivi. In via di estrema sintesi: a) quanto alla cessione d azienda: si considera ammissibile la cessione di azienda totalmente inattiva, essendo necessario ai fini della cessione della stessa che la struttura organizzativa si presenti anche ad una sommaria indagine come potenzialmente attiva (2). La Cassazione segue un criterio guida costante per il quale la vicenda traslativa della azienda è compatibile con la esclusione di un elemento essenziale della azienda stessa purché surrogabile nel quadro del perseguimento della stessa attività obbiettiva (3); del pari, afferma la ammissibilità di un trasferimento anche parziale del complesso aziendale, purché la entità dei beni trasferiti sia tale da consentire l esercizio di una attività imprenditoriale, quand anche assorbito in una più vasta organizzazione produttiva dell acquirente (4); si ritiene che plurime alienazioni di singoli beni aziendali possono radicare gli estremi della cessione di azienda ogni qualvolta i beni non siano stati considerati nella loro autonoma individualità ma nella loro unitaria e strumentale funzione si da comportare al tempo stesso l alienazione dell azienda cui gli stessi si ricollegano (5) la giurisprudenza è concorde nel ritenere che non sia necessario che il cessionario intenda proseguire nella attività imprenditoriale del cedente; né tantomeno deve ritenersi precluso un utilizzo dei beni per altra attività imprenditoriale, potendo il cessionario procedere anche a suo smembramento (6) fuori dalle ipotesi di trasferimento di azienda è per pacifica giurisprudenza, la successione cronologica di aziende economicamente e giuridicamente diverse, (7) quando ad esempio si abbia mera successione nell esecuzione di un contratto di appalto (8). b) Quanto all affitto di azienda, si assiste ad una accentuazione dei momenti qualificatori correttivi, al fine di giungere ad una condivisibile distinzione tra affitto di azienda rispetto alla locazione di immobile con pertinenze. In particolare, la giurisprudenza, per sfuggire alla drastica alternativa posta da una nozione rigida di azienda, fa ampio ricorso ad una categoria intermedia rispetto alla mera locazione di immobile, parlando di opificio industriale o stabilimento industriale (9): con tale nozione, la giurisprudenza riconduce nell ambito degli atti dispositivi di azienda, tutti gli atti aventi ad oggetto un azienda che manifesta una potenziale attitudine alla produzione, in quanto sebbene priva dei beni immateriali o di rapporti giuridici, ha mantenuto inalterato il l originario nucleo organizzativo (10). Del pari, si tratta di un contratto di affitto di azienda e non di locazione immobiliare, ogni qualvolta l immobile assume all interno del complesso aziendale una posizione di complementarità/accessorietà rispetto al complesso dei beni organizzati, che ne esalta, ai fini interpretativi una considerazione subordinata e minore, come tale non vincolante ai fini qualificatori (11). Utile a tale fine sarà il raffronto tra consistenza della azienda originaria, prima della devoluzione nel contratto affitto, e il complesso dei beni oggetto di cautela, sul presupposto che in tanto ci potrà essere affitto di azienda in quanto permanga inalterata la consistenza dell azienda affittata, con la sola esclusione delle scorte fisiologiche al ciclo aziendale (12).

3 3. Vicende circolatorie dell azienda e patologie più ricorrenti con riferimento al contratto di cessione di azienda e L azienda non ha peculiari modalità di trasferimento, assumendo le forme di circolazione proprie dei singoli beni che la compongono, cosicché l alienazione dell azienda acquista autonoma rilevanza per la forma del negozio (art comma c.c.), per la pubblicità (art comma c.c.) per la obbligazione di non concorrenza posta a carico dell alienante (art c.c.) e ancora, per la peculiare determinazione dell oggetto, comprensivo del trasferimento del marchio, dei crediti, dei debiti, dei contratti imprenditoriali e dei rapporti di lavoro (13). A) contratto di cessione di azienda. È un contratto che ha assunto una implementazione delle clausole di reciproca salvaguardia per le parti. In primo luogo, vale la pena di ricordare che, nella normalità delle ipotesi, le parti, prima di procedere all acquisto dell azienda, provvedono ad una verifica contabile delle esposizioni debitorie in essere (cfr. 2560, 2 comma c.c.), del valore di avviamento e di quant altro necessario alla corretta valutazione di una azienda. Normalmente le parti stipulano per tale fase di avvicinamento, una patto di riservatezza, con il quale comunque si obbligano a non divulgare le notizie acquisite nel corso delle trattative e dell attività connessa alla visione dell azienda (14). Il contratto di cessione di azienda, nella normalità della ipotesi, prevede la corresponsione di un corrispettivo dilazionato nel tempo, a fronte di un patto di riservato dominio: l operatività del patto viene generalmente ammessa, come generalmente ammessa è la clausola risolutiva espressa in caso di mancato pagamento di una o più rate. La inadempienza assume pertanto come parametro di riferimento la serie delle obbligazioni dedotte in contratto: a) mancata corresponsione del prezzo, normalmente legato al rilascio di titoli; b) mancato adempimento dei debiti risultanti dalle scritture contabili; c) mancato pagamento del magazzino, dedotto nella normalità delle ipotesi, come contratto a latere, collegato al contratto di cessione di azienda. La rilevanza delle eccezioni sollevate dal convenuto in cautelare muove normalmente dal mancato assolvimento all obbligo di non concorrenza posta a carico dell alienante ex art c.c. ovvero dalla deduzione a causa del proprio inadempimento della assenza e/o intervenuta perdita di una qualità promessa dall alienante, quale l attitudine al profitto dell azienda ceduta. Sotto tale ultimo profilo, è bene osservare come l azienda sia solo uno strumento dell attività imprenditoriale e che l alienante non garantisce il permanere nel futuro delle generali condizioni di profitto presenti all atto dell alienazione. Diversa è l ipotesi di avviamento, alla cui tutela è devoluto l art c.c.. Variante costante per le imprese minori è la stipula di un contratto di affitto di azienda con annesso patto di futura vendita: la ragione di un tale contratto è prettamente fiscale, attesa la deducibilità dell iva per i canoni di affitto a fronte del costo indeducibile della imposta di registro sopportato in caso di cessione semplice di azienda. 4. e al contratto di affitto di azienda

4 Mentre nel contratto di cessione di azienda (sia pur nelle forme e nei limiti sopra specificati da clausole di salvaguardia), la retrocessione dell azienda si pone come momento patologico rispetto al programma negoziale originario, nel contratto di affitto di azienda la retrocessione dell azienda si pone come un dato comunque strutturale, legato alla sua scadenza: ciononostante, la anticipazione di tale fase è possibile a fronte dell innestarsi di una fase patologica del rapporto, al pari di quanto previsto per la cessione d azienda. La retrocessione come fase patologica del rapporto si manifesta come inadempimento agli obblighi connessi alla professionale gestione dell impresa, come determinati dall art c.c. per l affittuario, ovvero dall art c.c. in capo alle parti della complessiva vicenda circolatoria (15). 5. Concessione della misura cautelare; problemi connessi alla custodia giudiziaria 5.1. L art. 676 demanda al giudice la determinazione dei criteri e dei limiti della custodia. Per poter correttamente assolvere a tale compito già all atto della nomina, sia nella scelta dell ausiliario che nella determinazione concreta dei poteri, appare indispensabile che il giudice provveda già in sede di procedimento cautelare a fare ponderato uso dei suoi poteri di acquisizione di informazioni sommarie sulla natura dell azienda, sia in sede di interrogatorio delle parti sia in sede di valutazione delle produzioni documentali relative alle consistenza dell azienda oggetto delle controversia (es. bilancio dell ultimo esercizio, dichiarazione dei redditi dell ultimo biennio, libro matricola dipendenti certificato esec. mobiliari e/o immobiliari esistenti). Ciò non sembri una visione parafallimentaristica della vicenda e dei compiti della custodia, laddove si consideri che la urgenza della misura cautelare richiesta viene normalmente ravvisata nell esistenza di indici di insolvenza in capo alla parte convenuta in cautelare. Qui è forse il caso di ricordare come l urgenza del provvedere non può, di per se stessa, essere individuata nella necessità, affermata dal presunto titolare dell azienda di sottrarre i propri beni se non il proprio credito alle ragioni del concorso, ma deve qualificarsi in ragione della natura dell attività imprenditoriale esercitata dal convenuto in cautelare, e in particolare, dalle connotazioni depauperanti assunte dal comportamento da questi osservato nella gestione dell azienda. Il rischio di dispersione dei beni aziendali insito in una pluralità di azioni esecutive promosse in danno va concretamente valutato anche con riferimento all obbligatorietà della relazione ex art. 8. L. fall Nomina. Il custode giudiziario viene normalmente definito non un rappresentante delle parti, ma un gestore autonomo, non ausiliare in senso sostanziale del giudice dal quale ripete direttamente l investitura ed i poteri-doveri che appartengono alla custodia del bene (16). Si assiste ad un fenomeno di sostituzione nella gestione dell impresa estremamente complesso e di difficile collocazione sistematica. In primo luogo, deve affermarsi che la esecuzione del sequestro il titolare dell azienda ne perde la sola disponibilità: di qui discende la permanenza in capo allo stesso titolare della legittimazione attiva e passiva investita da azioni connesse alla stessa, dovendo invece ritenersi che le azioni concernenti la conservazione e l amministrazione dei beni oggetto di sequestro, fino al momento della cessazione del sequestro spettano al custode. (cfr. Cass. 84/3127; Cass. 79/4348). La divaricazione è tanto maggiore laddove si considerino la imputabilità ai fini fallimentari della dichiarazione di fallimento: l esercizio dell impresa viene attuato dal custode nella permanenza della titolarità in capo alla parte che ne è temporalmente privata, per cui lo stato di insolvenza trova come referente unico ed esclusivo lo stesso dimezzato titolare.

5 Per questo appare corretta la decisione del Tribunale di Roma 15 dicembre 1992 che afferma la fallibilità dell imprenditore dimezzato, essendo la imputabilità fallimentare legata alla titolarità dell esercizio come temporalmente in essere, a nulla rilevando se non sotto il profilo della responsabilità della custodia, la antieconomicità della gestione. È bene ricordare che la nomina a custode va comunicata ed accettata all ausiliario nominato, non potendo prima di allora dirsi sussistente in capo allo stesso ausiliario il munus conferito: nell ipotesi di sequestro di azienda, la cura con cui l ufficio comunica il provvedimento deve essere massima, in quanto i valori aziendali possono ricevere modificazioni anche consistenti nelle more del perfezionamento dell iter notificatorio. L art. 676 II comma facoltizza lo stesso giudice alla nomina a custode del contendente che offra maggiori garanzie e dia cauzione. La nomina di una delle parti in lite appare quantomai opportuna soprattutto con riferimento alle aziende minori e/o del terziario, dove le connotazioni personalistiche insite nell esercizio dell attività imprenditoriale appaino particolarmente accentuate. Problematico diventa predisporre momenti di controllo della legalità gestionale secondo momenti non rimessi al carattere episodico della rendicontazione. Una prassi riscontrata è quella di nominare custode una delle parti in lite, soggetta al controllo del giudice il quale si avvale di un consulente tecnico di ufficio per tale attività. I motivi di opportunità di una simile prassi si scontrano inevitabilmente con profili di rito che vanno adeguatamente soppesati: il consulente tecnico d ufficio verrebbe nominato non per un incidente in sede di rendicontazione ma in funzione preventiva; il consulente tecnico avrebbe una funzione di controllo pari alla durata della custodia, rendendo difficile definirne compiti e funzioni per tutto l arco dell incidente cautelare e del giudizio di merito. Appare quindi opportuno, qualora non sia possibile avvalersi del criterio previsto dall art. 676 II, comma, provvedere alla nomina di un terzo, facoltizzandolo ad avvalersi di una delle parti in lite in funzione di ausiliario del giudice a norma dell art. 68 c.p.c.. Si ricorda del pari che possono essere nominati più custodi congiuntamente. Il provvedimento di sequestro deve essere iscritto nel registro delle imprese a cura del custode o di colui che ha chiesto ed ottenuto il sequestro Esecuzione. Una prima considerazione appare importante: Gli effetti del sequestro d azienda hanno inizio dal momento della redazione del verbale di sequestro che costituisce l elemento pubblicitario ostativo ad ogni ipotesi di acquisto da parte dei terzi, di diritti sui beni che compongono l azienda (17). Assai controverso è il modus procedendi del sequestro di azienda, proprio perché l art. 605 ss. c.p.c. non disciplinano la ipotesi di universalità di beni. Qui non può che registrarsi il contrasto tra quanti ritengono che la natura eminentemente mobiliare dell azienda si risolva nel richiamo necessitato all art. 605 c.p.c. (18), ovvero nella applicazione anche nell ipotesi in esame della legge di circolazione dell azienda, con modalità proprie del rilascio per gli immobili e consegna per i beni mobili. Controversa è la doverosità o meno della trascrizione del sequestro giudiziario: qui la divaricazione in dottrina è netta, dovendo registrarsi chi richiama la impossibilità di applicazione analogica dell art. 679 c.p.c. (19) ovvero la sua ritenuta necessità (20) o facoltatività (21), rinvenendo nella trascrizione un mero onere della parte il cui assolvimento non può assurgere ad elemento perfezionativo dello stesso Determinazione dei poteri ed obblighi del custode.

6 Le problematiche più complesse sono quelle connesse alla definizione dei poteri ed obblighi della custodia giudiziaria: in particolare, risulta in primo luogo sintomatico che il legislatore abbia sentito la necessità di demandare al Giudice della nomina (art. 676 c.p.c.) la esatta determinazione dei criteri e dei limiti dell amministrazione giudiziaria dei beni oggetto della misura cautelare, permettendo così al giudice di definire con la massima concretezza l ampiezza dei compiti rimessi al proprio ausiliario. Il sequestro d azienda rimanda necessariamente ad una attività gestoria complessa e delicata, in cui esercizio dell impresa, attività di controllo del giudice istruttore, economicità di gestione devono trovare momenti di condivisibile componimento (22). La ricerca di parametri di riferimento deve necessariamente muovere da una considerazione: le connotazioni intrinseche dei beni aziendali si riflettono inevitabilmente sull attività conservativa demandata al custode, che supera la dimensione materiale del mantenimento della loro integrità fisica per risolversi in un diverso concetto di integrità economica. carattere temporalmente limitato dell esercizio dell azienda: la ineluttabilità della retrocessione dell azienda in capo ad una delle parti in lite importa che la attività di gestione conservativa dell impresa deve avere come momento di riferimento l azienda sia nella consistenza dichiarata in contratto che come esistente all atto della misura cautelare. Questo profilo merita particolare attenzione: ai fini di una corretta attività gestoria, va operata una complessa attività di determinazione delle componenti materiali, immateriali e contrattuali di cui la azienda si compone, determinazione questa necessaria per valutare l esistenza di margini per un proficuo esercizio. Le attività immediate sono pertanto: a) attività di inventariazione fisica dei beni aziendali, delle giacenze di magazzino. Bisogna qui notare come ai fini di una corretta gestione, non assolve alla funzione di inventariazione il verbale di sequestro, per la velocità che spesso contraddistingue le operazioni dell ufficiale giudiziario. Qui l ausilio delle tecniche ragioneristiche secondo i criteri che possono essere determinati dal giudice all atto della nomina (inventario fisico o per libro di magazzino con verifica a campione). All attività di inventariazione fisica dei beni, si dovrà accompagnare la chiusura dei conti e la redazione di un bilancio alla data di esecuzione del sequestro. In particolare appare opportuno distinguere tra: aa) imprese in regime di contabilità ordinaria. Il custode dovrà cioè operare secondo modalità proprie dell inizio di esercizio contabile provvedendo alla chiusura ed immediata riapertura dei conti, una volta operata la inventariazione fisica del magazzino. Il rendiconto trimestrale sarà redatto nelle forme del bilancio di chiusura (stato patrimoniale e conto economico), benché infrannuale; ab) imprese in contabilità semplificata. Il rendiconto avrà ad oggetto solo il conto economico a costi e ricavi, eventualmente accompagnato da un rendiconto di cassa riportante le entrate e le uscite del periodo. b) attività di inventariazione contrattuale dei contratti pendenti in corso di esecuzione. Questa attività risulta più complessa anche perché involge momenti di qualificazione della custodia di non poco momento: la regola generale è che il custode, in qualità di ausiliario del giudice subentra nei contratti stipulati nell esercizio dell impresa, salvo che gli stessi abbiano carattere personale. Non credo che possano esserci margini per una applicazione analogica dei principi di diritto fallimentare, come stabilità dall art. 72 e ss. del R.D. 267/42, che consentono al curatore di scegliere se subentrare nel contratto o sciogliersi (23): la diversità di regime si giustifica con una diversità di situazione sostanziale difficilmente superabile in sede di applicazione analogica.

7 Tale attività di ricognizione della contrattualistica in essere risulta particolarmente importante proprio per determinare gli spazi di operatività della gestione custodiale. La strada più corretta per addivenire alla definizione dei poteri e degli obblighi della custodia risiede nella preventiva determinazione degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. La distinzione non è di poco momento implicando un regime dell attività gestoria completamente diverso, essendo l attività ordinaria soggetta al solo controllo in fase di rendicontazione periodica laddove l attività straordinaria necessita della preventiva autorizzazione del giudice. Alla determinazione si può procedere sia: avuto riguardo all importo implicato dall operazione gestoria, con determinazione del limite massimo consentito al custode: una tale parametrazione avrà valore soprattutto per la vendita delle merci prodotte o esistenti in magazzino, per il reimpiego delle somme ricavate nell acquisto di merci per il magazzino; avuto riguardo alla natura dell operazione gestoria realizzata, con determinazione delle operazioni da sottoporsi ad autorizzazione (es. locazione, contratti di appalto e/o comodato). Il custode, qualora ecceda dai limiti conferitigli, va assimilato al falsus procurator, con la responsabilità di cui all art c.c Possibilità del custode di provvedere all affitto dell azienda. Assai discussa è la possibilità per il custode di provvedere alla devoluzione in affitto dell azienda oggetto di sequestro. Per un verso, militano a favore della soluzione prescelta la complessità della gestione di un complesso aziendale, la professionalità richiesta per il proficuo esercizio, la crescente immaterialità della impresa (intesa quale patrimonio di conoscenze proprio dello specifico settore): l affitto di azienda consentirebbe al custode un controllo gestionale indiretto (art c.c.), con devoluzione ad un soggetto professionalizzato della concreta gestione dell impresa. Pur avendo ben presente la consistenza degli interessi sottesi all ipotesi prospettata, ritengo possibile giungere, in corso di custodia, all affitto dell azienda solo in casi estremi, nel contraddittorio delle parti sulle modalità di selezione degli offerenti e sui limiti temporali del contrato: milita contro l ipotesi prospettata, il secondo comma dell art. 676 che individua un criterio primario se non esclusivo, nella nomina di un custode parte in causa Controllo sulla custodia e rendiconto. Il momento saliente per l esercizio dei poteri di controllo è dato dall approvazione del rendiconto cui il custode è per legge tenuto. La normativa di riferimento si rinviene nel richiamo operato agli artt. 521, 522, 560 e 593, quest ultimo opportunamente richiamato dall ultimo comma dell art Il custode giudiziario dovrà pertanto presentare, mediante deposito in cancelleria, il conto della sua gestione con i documenti giustificativi (art. 263 comma 1 c.p.c.) alla fine di ciascun trimestre, ovvero nel termine più breve fissato dal giudice: del pari al termine della gestione, deve presentare il rendiconto finale della stessa ex art. 593 c.p.c. (24). Il giudice deve provvedere a fissare la discussione ex art. 263 c.p.c.. Gli esiti della predetta udienza possono essere: accettazione del rendiconto di gestione, nel quale caso il giudice dà atto della stessa, dichiarando approvato il conto. Si ricorda che l ordinanza così emessa è titolo per il pagamento delle somme che risultano dovute e non è impugnabile. ove il conto non venga accettato e non si raggiunga un accordo tra le parti in seguito alla discussione, si potrà rendere necessaria la istruzione probatoria.

8 Deve al riguardo precisarsi che oggetto della istruzione sono i fatti dichiarati, e non la responsabilità del custode, la cui azione è del tutto svincolata dalla attività connessa alla rendicontazione. Sarà pertanto onere della parte che impugna il conto dimostrare che vi sono state altre entrate oltre quelle dichiarate, indicando specificamente le poste non veritiere. (1) PETTITI, Il Trasferimento volontario d azienda, Napoli rispettivamente pag. 182 e 222. (2) Fra le tante, Cass. 6 aprile 1983 n in Mass. Giust. civ fasc. 4; Cass. 26 luglio 1986 n ivi, 1986, fasc. 7. Cass. 5 marzo 1963 n. 513 in Riv. dir. civ II, pag. 543, con nota di Floridia. (3) Cass. 15 gennaio 1990 n. 123 in Giur. comm , II, pag. 229 con nota di Munari. (4) Cass. 5 agosto 1988 n in Orient. giur. Lav. 1988, 900; Cass. 21 novembre 1984 n in Foro It. 1985, I, 102; Trib. Bologna 21 febbraio 1990 in Riv. It. Dir. Lav. 1990, II, 864, con nota di Mariani, In materia di trasferimento di ramo di azienda. (5) Così Cass. 25 ottobre 1965 n in Giust. civ I. 963; in termini Cass. 13 gennaio 1981 in Arch. civ. 1981, 435; Trib. Roma 1964 in Temi rom. 1964, 551. (6) Correttamente, Cass. 15 gennaio 1990 n. 123 in Mass. giur. lav. 1990, pag. 39, ritiene non essenziale ai fini della ricorrenza di un trasferimento di azienda il mantenimento da parte del cessionario della medesima impostazione di lavoro e il trapasso dei rapporti con i fornitori e la clientela. (7) Cass. 14 luglio 1984 n in Rep.Foro IT. voce Lavoro (rapporto) 1984, n (8) Pret. Avezzano 23 dicembre 1978 in Foro It. 1987, I, 1848 con nota di Meliadò, I persistenti dilemmi del lavoro nelle società collegate. (9) In tal senso, BASSI, Riflessioni sull affitto di azienda e l affitto di opificio nel fallimento; per una visione critica, FORCHIELLI, Il Minimum del concetto di azienda e la distinzione tra affitto di azienda (libero) e locazione di immobile non abitativo (vincolata). (10) Per la quale era ravvisabile un contratto di affitto di azienda avente ad oggetto aziende mai operative e prive di ogni avviamento, (Cass. 7 ottobre 1975 n. 3178, in Mass. Giust. civ. 1975, fac. 17/18) ovvero nell ipotesi di incompletezza della attrezzatura (Cass. 17 ottobre 1973 n in Mass. Giust. civ. 1973, 1362). (11) In tal senso, Cass. 4 febbraio 1987 n cit. (12) Cass. 20 luglio 1982 n in Mass. Giust. civ fasc. 7; per un esame critico, FORCHIELLI, Il Minimum del concetto di azienda e la distinzione tra affitto di azienda (libero) e locazione di immobile non abitativo (vincolata), in Riv Dir. Civ, 1980, I, p. 515 ss. (13) Cfr. sul punto, BIANCA, La vendita e la permuta, Torino 1993, pag (14) Sul punto, cfr. SPECIALE R., Contratti preliminari e intese precontrattuali, Milano, (15) Cfr. Cass. 20 dicembre 1991 n (16) Così Trib Cagliari 27 giugno 1986, in Riv. Giur. Sarda 1987, 414. (17) Così PROVINCIALI, Il sequestro d azienda, pag. 13. e ss. (18) PROVINCIALI, Sequestro d azienda pag (19) ANDRIOLI, Commentario IV, pag (20) SATTA Coom. IV 205. (21) CARPI, COLESANTI, TARUFFO, c.p.c. sub art. 677.

9 (22) Cfr. Trib. Genova ord. 15 gennaio 1990 in Foro Padano 1990, 194, che ritiene che al custode di beni sottoposti a sequestri giudiziari in via di principio non sia preclusa la possibilità di utilizzo dei beni oggetto della cautela deve essere conforme alla loro natura e non suscettibile di cagionare deterioramento. (23) In tale senso DI GRAVIO, Il sequestro di azienda, p (24) Cfr. sulle tematiche generali del rendiconto, LUISO P.F. voce rendiconto Enc. del diritto, Milano.

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

I contratti di gestione delle strutture alberghiere

I contratti di gestione delle strutture alberghiere 12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario. art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.]

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile,

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, e della cioccolata, in una cornice resa particolarmente suggestiva dal sole che illuminava la bella valle circostante,

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO COMUNE DI VILLANOVA SULL ARDA PROVINCIA DI PIACENZA ---------------------- Tel. 0523/837927 (n. 3 linee a ric. autom.) Codice Fiscale 00215750332 Fax 0523/837757 Partita IVA 00215750332 Prot. n 2868 BANDO

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Si pone il problema di individuare con esattezza gli obblighi tributari dei chiamati all eredità del compratore con patto di

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A)

IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A) D.L. 22.06.2012 n. 83, in vigore dal 26.06.2012 IMMOBILI ABITATIVI - La disciplina delle cessioni di fabbricati abitativi Con riferimento al regime delle cessioni la novella sostituisce il n. 8-bis dell

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA INTERO CONTRATTO Le presenti Condizioni Generali di vendita ed i termini e le obbligazioni in esse contenute sono le uniche e sole obbligazioni vincolanti

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli