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1 Ministero dell Economia e delle Finanze Regione Liguria Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione I N T E S A ISTITUZI ONALE DI PROGRAMMA TRA I L GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E L A R E GIONE LIGURIA A CCORDO DI PROGRAMMA QUADRO RAFFORZAMENTO DELLA SOCIETA DELL INFORMAZI O NE I V I N T E G R A T I V O Roma, 30 marzo 2006

2 IL MINISTERO DELL ECONOMIA E FINANZE, LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - MINISTRO PER L INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE - CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CNIPA, E LA REGIONE LIGURIA VISTA l Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta tra il Governo della Repubblica e la Regione Liguria, approvata dal CIPE il 17 marzo 2000 e sottoscritta il 25 marzo 2000, che ha individuato i programmi di intervento nei settori di interesse comuni, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipula di Accordi di Programma Quadro e ha dettato i criteri, i tempi e i modi per la sottoscrizione degli accordi stessi; VISTO l Accordo di programma quadro Liguria in rete sottoscritto in data 14 aprile 2000 tra la Regione Liguria ed il Ministero del Tesoro, in attuazione dell Intesa istituzionale di programma della Liguria; VISTO l Accordo Terza età e welfare nella società dell informazione, primo atto integrativo dell APQ Liguria in rete, sottoscritto in data 8 aprile 2003 tra la Regione Liguria, il Ministero dell Economia e delle Finanze e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Centro Tecnico della Rete unitaria della pubblica amministrazione, in attuazione dell Intesa istituzionale di programma della Liguria; VISTO l Accordo Carta regionale dei servizi per la terza età, secondo atto integrativo dell APQ Liguria in rete, sottoscritto in data 27 febbraio 2004 tra la Regione Liguria, il Ministero dell Economia e delle Finanze e il CNIPA; VISTO l Accordo di programma quadro Rafforzamento della società dell informazione sottoscritto in data 27 giugno 2005 tra la Regione Liguria ed il Ministero del Tesoro, in attuazione dell Intesa istituzionale di programma della Liguria; VISTO l articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, che detta la disciplina della programmazione negoziata; VISTO l art. 4, comma 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993 n. 39, così come sostituito dall art. 176 comma 3 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, che istituisce il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), che opera per l attuazione delle politiche del Ministro per l Innovazione e le tecnologie; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 303, art. 10, comma 6 ter, come modificato dall art. 5 del decreto legislativo 5 dicembre 2003 n. 343, che dispone il trasferimento al CNIPA, dal 1 gennaio 2004, dei compiti, delle funzioni e delle attività esercitate dal Centro tecnico; VISTO l art. 1 della legge 17 maggio n. 144, in cui si prevede, tra l altro, la costituzione di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e della relativa banca dati da costruire presso il CIPE; 1/11

3 VISTO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 recante Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali ; VISTA la legge 16 gennaio 2003 n. 3 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, la quale prevede all art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti) che ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1 gennaio 2003, ai fini del monitoraggio previsto dall art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, sia dotato di un Codice unico di progetto, che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE; VISTA la delibera CIPE 6 agosto 1999, n. 134 che, recependo l intesa della Conferenza Stato- Regioni nella seduta del 5 agosto 1999, fornisce indirizzi per la costituzione e disciplina del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) con l individuazione di un gruppo di coordinamento presso il CIPE; VISTA la delibera CIPE del 15 febbraio n. 12 (banca dati investimenti pubblici: codifica) che prevede l approfondimento delle problematiche connesse all adozione del codice identificativo degli investimenti pubblici e la formulazione di una proposta operativa; VISTA la delibera CIPE del 27 dicembre 2002, n. 143 che disciplina le modalità e le procedure per l avvio a regime del sistema CUP in attuazione dell art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti pubblici) della legge citata n. 3 del 16 gennaio 2003, con cui viene sancita l obbligatorietà del codice CUP; VISTO che in coerenza con l'iniziativa e-europe dell'unione europea il Comitato dei Ministri per la società dell'informazione ha approvato il Piano di azione di e-government nella seduta del 23 giugno 2000; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2001 e successive modificazioni, relativa alle modalità di utilizzo del fondo costituito dai proventi derivanti dalle licenze UMTS di cui all articolo 103 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che ha determinato le risorse per il finanziamento del Piano di azione di e-government; VISTO che il Presidente del Consiglio dei Ministri ha delegato le funzioni in materia di innovazione e tecnologie, DPCM 9 agosto 2001, al Ministro senza portafoglio Dott. Lucio Stanca al quale è stata affidata anche la competenza per la realizzazione del Piano di azione di e-government; VISTO il DPCM 14 febbraio 2002 che ha disciplinato procedure e modalità per l utilizzo dei fondi assegnati al finanziamento del Piano d azione di e-government; VISTO il documento L'e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa, proposto dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie ed approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 24 luglio 2003, che ha l'obiettivo di fornire alle Amministrazioni centrali, alle regioni ed agli enti locali un quadro di riferimento condiviso in grado di garantire una attuazione coerente e coordinata dei processi di e-government in tutto il territorio nazionale; VISTO il documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione, proposto dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie ed approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 26 novembre 2003, che ha definito obiettivi, azioni e modalità di attuazione per lo sviluppo della seconda fase di e-government locale; 2/11

4 VISTO che i sopraccitati documenti proposti dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie hanno individuato l Accordo di programma quadro per lo sviluppo della società dell informazione quale strumento di attuazione di interventi compresi nella seconda fase di e-government locale; VISTO il DM del 2 marzo 2004 del Ministro per l Innovazione e le tecnologie che all art. 1 attribuisce al CNIPA la competenza per l attuazione delle linee di azione del Piano di azione di e- government; VISTO l Avviso, pubblicato in G.U.R.I. n. 127 del 1 giugno 2004, e la relativa modulistica, per la selezione dei progetti per Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC proposti da amministrazioni regionali e province autonome di Trento e Bolzano che abbiano come fine la realizzazione di servizi infrastrutturali; VISTE le comunicazioni della Commissione, istituita ai sensi dell art. 3, comma 4, del DPCM 14 febbraio 2002, inviate alla Regione Liguria in data 4 e 7 febbraio 2005, sull esito dei lavori di valutazione dei progetti presentati in risposta all Avviso sopra citato; VISTA la legge 30 giugno 1998, n. 208 (prosecuzione degli interventi nelle aree depresse); VISTA la Delibera CIPE n. 35 del 27 maggio 2005, Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate, rifinanziamento L.208/1998 periodo (Legge Finanziaria 2005); VISTA la delibera della Giunta Regionale n.1107 del 23 settembre 2005 ad oggetto: I.I.P. Delibera CIPE 35/05, ripartizione risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate, rifinanziamento Legge 208/98, , per la Regione Liguria pari a ,00; ed ,00 quale quota, con cui la Regione Liguria ha deciso di dare attuazione ad un ulteriore APQ integrativo dell APQ Rafforzamento della società dell informazione che dia ulteriore sviluppo all applicazione delle tecnologie innovative nei processi che agiscono direttamente sullo sviluppo della società dell informazione in Liguria; CONSIDERATO che il punto 4.5 della delibera CIPE 35/2005 prevede la destinazione ad azioni di sistema per una quota massima pari allo 0,65% delle risorse per le aree sottoutilizzate ripartite a favore di ciascuna Regione e provincia autonoma da utilizzare in APQ; CONSIDERATO che la quota citata al punto precedente per la Regione Liguria è pari a ,00 euro e viene finalizzata nel presente Accordo; VISTO il parere del Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici nella seduta del 17/02/2006; VISTA la DGR n. 277 del 24 marzo 2006 che approva lo schema di Accordo di Programma Quadro Rafforzamento della società dell informazione, IV integrativo, ai sensi dell aggiornamento dell Intesa Istituzionale, delibera CIPE 35/2005, con modulazione pluriennale 2005/2008; 3/11

5 STIPULANO IL SEGUENTE IV ACCORDO INTEGRATIVO ALL ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO RAFFORZAMENTO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente IV Accordo integrativo dell Accordo Rafforzamento della società dell informazione, è finalizzato a rafforzare gli impegni assunti con il terzo Accordo integrativo sottoscritto il Le finalità da realizzare con la promozione di ulteriori interventi per il rafforzamento della società dell informazione e dell e-government, sono: Realizzare nuovi strumenti per il soddisfacimento della domanda del settore sviluppo economico, Diffondere la banda larga, Assicurare l interconnessione delle banche dati di Enti diversi; 3. Gli interventi si configurano come un rafforzamento e sviluppo degli interventi già messi in atto in campo nell ambito di precedenti programmi regionali. 4. Tale Accordo è pienamente coerente alla programmazione regionale, nazionale e comunitaria. In merito al livello regionale questo è identificabile: - negli obiettivi operativi definiti nel Quadro Strategico delineato dal DPEFR 2006/2008 (Parte IV obiettivi strategici/specifici), approvato dalla G.R. il 23/09/2005, nello specifico dalla Direzione Centrale Risorse Umane, Finanziarie, Strumentali e Informatica in merito all obiettivo Dispiegare le tecnologie di base sul territorio soprattutto nell ambito del sistema pubblico di connettività a larga banda ; - nelle priorità tracciate dal Documento preliminare per il Quadro Strategico Regionale che prevede la specifica Priorità orizzontale: Società dell Informazione che richiama lo sviluppo delle infrastrutture territoriali; - nel Piano Operativo Triennale di informatizzazione della Regione Liguria, redatto nelle forme previste dalla legge regionale N. 23 del 1995 e riferito al triennio di pianificazione , approvato con Delibera del Consiglio regionale del N. 5, che identifica, nell ambito dei 4 obiettivi strategici che si intende perseguire nel triennio nel processo di costituzione della Società regionale dell informazione in Liguria, l obiettivo N. 2 definito Dispiegare le tecnologie di base sul territorio soprattutto nell ambito del sistema pubblico di connettività a larga banda. 4/11

6 5. Gli obiettivi perseguiti e le caratteristiche degli interventi promossi nel presente atto integrativo sono illustrati nella Relazione Tecnica (Allegato 1) predisposta dalla Regione; 6. Le premesse di cui sopra, la relazione tecnica (Allegato 1) e le schede attività/intervento (Allegato 2) costituiscono parte integrante del presente Accordo. Articolo 2 Programma e costo degli interventi 1. Gli interventi promossi nell Accordo, sono elencati nella successiva Tavola 1 e analiticamente descritti sia nel documento tecnico (Allegato 1) predisposto dalla Regione, sia nelle schede attività/intervento (Allegato 2), redatte ai sensi della Delibera CIPE n. 76 del 2 agosto 2002 secondo le modalità previste dalla circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di Programma quadro del 9 ottobre 2003; 2. Il costo complessivo degli interventi risulta pari a ,00. TAVOLA 1 ELENCO DEGLI INTERVENTI E COSTI N. CODICE TITOLO INTERVENTO COSTO (EURO) 01 LV-01 Potenziamento dei servizi telematici per i soggetti economici ,00 02 LV-02 Sviluppo delle connettività territoriale ,00 03 LV-03 Interoperabilità dei sistemi informativi sull emersione e la sicurezza sul lavoro ,00 04 LV-04 Azioni di sistema programmazione negoziata- monitoraggio ,00 TOTALE ,00 Articolo 3 Quadro finanziario dell Accordo 1. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie relative al presente Accordo, dettagliato nelle allegate schede (Allegato 2) redatte ai sensi della delibera CIPE n.76 del 2 agosto 2002, ammonta ad un totale complessivo di Euro ,00. 5/11

7 2 La successiva Tavola 2 riepiloga l ammontare delle risorse suddivise per fonti di finanziamento: FONTI TAVOLA 2 Fonti di copertura finanziaria IMPORTI (EURO) STATO - LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N.35/05 QUOTA D ,00 STATO LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N. 35/2005 QUOTA D ,00 FONDI COMUNITARI (FSE) ,00 REGIONE LIGURIA - L.R. 18/ ,00 TOTALE ,00 3. La disponibilità delle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 35/2005 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punti della suddetta delibera, il cui mancato rispetto oltre ad impedire la messa a disposizione delle risorse ripartite, ne determinerà una decurtazione progressiva, così come previsto al punto 7.5 della delibera medesima. 4. La disponibilità delle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 35/2005 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punto 7.7 della suddetta delibera. Pertanto, in caso di inadempimento, l eventuale quota di tali risorse non impegnate mediante obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali entro la data fissata dalla delibera medesima, sarà espunta dal quadro finanziario e si procederà alla conseguente rimodulazione dell Accordo, secondo le procedure previste dall Intesa istituzionale di programma tra il Governo della Repubblica e la Giunta della Regione. Il soggetto responsabile dell Accordo fornirà, in sede di monitoraggio semestrale, le informazioni necessarie per quantificare progressivamente l ammontare delle risorse oggetto di obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali. 5. Il trasferimento delle risorse per le aree sottoutilizzate, di cui al presente Accordo, alla Regione Liguria è subordinato alla chiusura dei due monitoraggi dell anno precedente, secondo quanto previsto dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio, citata nelle premesse, e confermato al punto 9 della delibera CIPE 35/05. Articolo 4 Impegni dei soggetti sottoscrittori 1. Le parti si impegnano, nello svolgimento dell attività di propria competenza, a: 6/11

8 a) rispettare i termini concordati e indicati nelle schede, costituenti l applicazione informatica di cui alle deliberazioni CIPE n. 44/2000 e 76/2002; b) fornire al Soggetto Responsabile dell Accordo tutte le informazioni in proprio possesso necessarie per l adeguato e tempestivo svolgimento delle attività pianificate nel presente atto ed in particolare per l espletamento delle funzioni di monitoraggio dell attuazione; c) rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede-intervento di cui all Allegato n. 2 del presente Accordo; d) utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso, in particolare, agli strumenti di semplificazione dell attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa; e) procedere periodicamente alla verifica dell Accordo, sulla base delle relazioni di monitoraggio e proporre, se necessario, iniziative correttive, per il tramite del Soggetto Responsabile dell Accordo, al Comitato Paritetico di Attuazione dell Intesa istituzionale di programma; f) attivare e utilizzare tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo, per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento; g) rimuovere ogni ostacolo procedurale agli stessi imputabile in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi e di attuazione degli impegni assunti; h) segnalare ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione degli interventi, nonché la proposta delle relative azioni da intraprendere e la disponibilità di risorse non utilizzate, ai fini dell assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi; Articolo 5 Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo 1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull attuazione del presente Accordo i Soggetti firmatari confermano quale responsabile della sua attuazione il Prof. Giuseppe Profiti Direttore Generale Direzione Centrale Risorse Umane, Finanziarie, Strumentali e Informatica. 3. Il Soggetto responsabile ha il compito di: a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi compresi nell Accordo, attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione; c) promuovere in via autonoma o su richiesta dei responsabili dei singoli interventi le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell Accordo; d) garantire il monitoraggio semestrale sullo stato di attuazione dell Accordo, da effettuarsi secondo le modalità indicate nella Circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; 7/11

9 e) assicurare, nel corso dei monitoraggi semestrali, il completo inserimento dei dati delle schede attività/intervento rispettivamente entro il 31 luglio e il 31 gennaio di ogni anno; f) verificare la completezza e la coerenza dei dati delle schede intervento, così come l assenza per le stesse di codici di errore nell Applicativo Intese, e comunicare al Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese del Ministero Economia e Finanze (di seguito SPSTI) la lista degli eventuali interventi che presentano modifiche rispetto alle previsioni effettuate nell ultima versione monitorata come indicato al par. 4.2 della Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, modifiche da illustrare in dettaglio all interno del relativo rapporto di monitoraggio; g) curare, al primo monitoraggio dell Accordo, l inserimento del codice unico di progetto (CUP) per ciascuna delle schede intervento implementate nell Applicativo Intese, ove non già inserito, e, a tal fine, richiederne, in tempi utili, l attribuzione, direttamente o per il tramite di idoneo soggetto pubblico abilitato (cosiddetto concentratore); h) inviare al SPSTI e alle amministrazioni centrali firmatarie entro il 28 febbraio e il 30 settembre di ogni anno a partire dal primo semestre successivo alla stipula il Rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione dell Accordo, redatto ai sensi della delibera CIPE 76/2002 e secondo le modalità previste dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; i) assegnare, in caso di ritardo, inerzia e inadempienza, al soggetto che ne è responsabile, un congruo termine per provvedere; j) segnalare, decorso inutilmente il predetto termine, l inadempienza al Comitato Paritetico di Attuazione, il quale provvede con le modalità previste dalla citata Intesa Istituzionale di Programma; k) provvedere, mediante attività di conciliazione, a dirimere le controversie che insorgono tra i soggetti partecipanti all Accordo. Articolo 6 Soggetto responsabile della realizzazione del singolo intervento 1. Per ogni intervento previsto dal presente Accordo viene individuato il Responsabile di intervento, nominato su indicazione del Soggetto Responsabile dell Accordo, che nel caso di lavori pubblici corrisponde al soggetto già individuato come Responsabile unico di procedimento ai sensi del DPR 554/1999 e successive modificazioni. 2. Ad integrazione delle funzioni previste come responsabile di procedimento dall'art.8 del DPR 554/1999 e successive modificazioni, il Responsabile di Intervento svolge i seguenti compiti: a) pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità; b) organizzare, dirigere, valutare e controllare l attivazione e messa a punto del processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento; c) raccogliere ed immettere nell Applicativo Intese, secondo le procedure regionali, i dati delle schede intervento e rispondere della loro veridicità; 8/11

10 d) verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle singole schede intervento e l attuazione degli impegni assunti, così come porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dell intervento nei tempi previsti; e) trasmettere al Soggetto responsabile dell Accordo la scheda-intervento unitamente ad una relazione esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti, le azioni di verifica svolte, l indicazione di ogni eventuale ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione dell intervento e la proposta delle relative azioni correttive, nonché ogni altra informazione richiesta dal Responsabile dell Accordo, f) fornire al responsabile dell Accordo ogni altra informazione necessaria, utile a definire lo stato di attuazione dell intervento; g) rendere disponibile al Soggetto responsabile, su sua richiesta, gli elaborati progettuali, il cronoprogramma dei lavori, nonché gli atti amministrativi di impegno alla realizzazione dell intervento, atti amministrativi di impegno delle risorse finanziarie e ogni altra documentazione attinente l intervento. Articolo 7 Procedimenti di conciliazioni arbitrali 1. Il soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo di programma quadro, in caso di contrasti in ordine all interpretazione o all esecuzione delle obbligazioni previste nel presente Accordo, su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia o anche d ufficio, invita i soggetti interessati a rappresentare le rispettive posizioni per l esperimento di un tentativo di conciliazione. 2. Qualora in tale sede si raggiunga un intesa idonea a comporre il conflitto, si redige processo verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all osservanza dell Accordo raggiunto. 3. Qualora, invece, le controversie permangano, il Comitato Paritetico di Attuazione rimette la questione al Comitato Istituzionale di Gestione. 4. Gli eventuali conflitti insorti tra soggetto attuatore di ogni singolo intervento e l impresa che realizza l intervento vanno composti così come previsto dal contratto d appalto. Articolo 8 Inerzie, ritardi e inadempienze 1. L inerzia, l omissione e l attività ostativa riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni costituiscono, agli effetti del presente Accordo, fattispecie di inadempimento. 2. Nel caso di ritardo, inerzie o inadempimenti, il soggetto responsabile dell Accordo di programma quadro invita il soggetto interessato al quale il ritardo, l inerzia o l inadempimento sono imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato; 3. Il soggetto al quale sia imputato l inadempimento è tenuto a far conoscere entro il termine prefissato al soggetto responsabile dell Accordo le iniziative assunte e i risultati conseguiti. 9/11

11 4. In caso di ulteriore inottemperanza o di mancato adeguamento alle modalità operative prescritte, il soggetto responsabile dell Accordo invia gli atti, con una motivata relazione, al Comitato paritetico di attuazione formulando, se del caso, una proposta circa le misure da adottare. 5. Il Comitato paritetico riferisce al Comitato Istituzionale di gestione le misure da adottare in relazione agli inadempimenti. Articolo 9 Disposizioni generali 1. Il presente Accordo è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori. 2. Le schede attività/intervento riportate nell Allegato 2 al presente Accordo, implementate ai sensi della delibera CIPE 76/2002 nell applicativo Intese ovvero le schede successivamente aggiornate, riportano l indicazione del soggetto pubblico attuatore che ha redatto la scheda stessa. Tale soggetto assicura la veridicità delle informazioni in esse contenute. 3. Il presente Accordo rimane in vigore fino alla realizzazione degli interventi in esso previsti. Per concorde volontà delle parti, l Accordo può essere modificato o integrato dalle parti sottoscrittrici e possono aderirvi successivamente alla stipula dello stesso, altri soggetti ricompresi tra quelli individuati dalla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21 marzo 1997, n. 29, la cui partecipazione sia necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dall Accordo medesimo. L adesione successiva determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale. Alla scadenza dell Accordo, il Comitato Paritetico di Attuazione, su segnalazione del Soggetto Responsabile dell Accordo, e incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla definizione dei rapporti pendenti e delle attività non ultimate. 4. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Accordo integrativo, si richiama integralmente l Accordo di Programma Quadro Rafforzamento della Società dell Informazione sottoscritto il 14 aprile 2000 citato in premessa e successivi atti integrativi. 10/11

12 Roma, 30 marzo 2006 Ministero dell Economia e delle Finanze Ing. Aldo Mancurti Direttore del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese Dipartimento per le politiche di sviluppo Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione CNIPA Cons. Carlo D Orta Direttore Generale Regione Liguria Prof. Giuseppe Profiti Direttore Generale Direzione Centrale Risorse Umane, Finanziarie, Strumentali e Informatica 11/11

13 Ministero dell Economia e delle Finanze Regione Liguria Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione I N T E S A ISTITUZI ONALE DI PROGRAMMA TRA I L GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E L A R E GIONE LIGURIA A CCORDO DI PROGRAMMA QUADRO RAFFORZAMENTO DELLA SOCIETA DELL INFORMAZI O NE I V INTEGRATIVO ALLEGATO 1 Roma, 30 marzo 2006

14 Indice 1. Il quadro programmatico di riferimento Lo scenario europeo Lo scenario nazionale Lo scenario regionale Gli obiettivi strategici identificati dal Piano Operativo Triennale di informatizzazione (POT ) Riferimenti programmatici POT del rafforzamento della società dell informazione per lo sviluppo economico e i servizi alle imprese (riferibili all Intervento 1) Riferimenti programmatici POT del rafforzamento della società dell informazione per lo sviluppo della banda larga in Liguria (riferibili all Intervento 2) Riferimenti programmatici POT del rafforzamento della società dell informazione per il lavoro e l occupazione (riferibili all Intervento 3) Riferimenti programmatici POT del rafforzamento della società dell informazione per lo sviluppo dei sistemi trasversali nell Ambito del Monitoraggio degli investimenti regionali (riferibili all Intervento 4) Liguria in rete come strumento di cooperazione Le iniziative regionali di rafforzamento della società dell informazione Il quadro normativo Le strategie e gli strumenti di attuazione I principali strumenti di attuazione Il CST Liguria e la condivisione delle infrastrutture tecnologiche come strumento di sviluppo della società dell informazione Criteri generali di attuazione degli Interventi Gli interventi programmati Criteri per l individuazione degli interventi per il finanziamento con i fondi CIPE I risultati attesi dal programma e gli indicatori relativi Descrizione degli interventi Scheda Intervento Scheda Intervento Scheda Intervento Scheda Intervento /68

15 1. IL QUADRO PROGRAMMATICO DI RIFERIMENTO 1.1. LO SCENARIO EUROPEO I riferimenti dello scenario comunitario a cui ci la Regione Liguria si rifà nell impostazione della Società regionale dell informazione e che costituiscono riferimento per il presente APQ sono molteplici e comprendono in una prima fase il Piano d azione preparato dal Consiglio e dalla Commissione europea per il Consiglio europeo di Feira del 19 e 20 giugno eeurope ha facilitato lo scambio di esperienze, di buona prassi e di progetti di dimostrazione e consentito anche di condividere gli insegnamenti tratti. Successivamente il piano di azione eeurope 2005: una società dell'informazione per tutti, che segue il piano di azione 2002 che era imperniato sull'estensione della connettività Internet in Europa, è stato approvato dal Consiglio europeo di Siviglia nel giugno 2002 per tradurre questa connettività in un aumento della produttività economica e un miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei servizi a profitto di tutti i cittadini europei, sulla base di un'infrastruttura a banda larga protetta e ampiamente disponibile. Grazie alle strategie attuate conseguentemente, lo scenario europeo attuale registra progressi nei seguenti settori: - Amministrazione elettronica (e Government) - Apprendimento elettronico (e Learning) - Servizi sanitari on line (e Health) - Commercio elettronico (e Business) - Banda larga - Sicurezza - einclusion. In termini operativi i riferimenti comunitari che seguono strategicamente eeurope 2005 sono stati identificati nella Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 1 giugno 2005, intitolata "I Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione". Con l'iniziativa i2010, la Commissione affronta in modo integrato la società dell'informazione e le politiche in materia di audiovisivi nell'ue. La strategia mira a coordinare le azioni degli Stati membri per facilitare la convergenza digitale e rispondere alle sfide legate alla società dell'informazione. Per elaborare questo quadro strategico ci si è basati su un'ampia consultazione dei soggetti attivi in questo campo circa le iniziative e gli strumenti precedenti, quali eeurope e la comunicazione sul futuro della politica europea in materia di regolamentazione audiovisiva. La Commissione propone tre obiettivi prioritari che le politiche europee della società dell'informazione e dei media devono conseguire entro il 2010: 1. la realizzazione di uno spazio unico europeo dell'informazione; 2. il rafforzamento dell'innovazione e degli investimenti nella ricerca sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC); 3. la realizzazione di una società dell'informazione e dei media basata sull'inclusione. Il primo obiettivo mira a stimolare un mercato interno aperto e competitivo per la società dell'informazione e i media, il primo obiettivo di i2010 mira a realizzare uno spazio unico europeo dell'informazione che offra comunicazioni in banda larga affidabili e sicure, contenuti di qualità e diversificati e servizi digitali. Il secondo obiettivo è volto a rafforzare l'innovazione e gli investimenti nella ricerca sulle ICT la Commissione mira ad incoraggiare prestazioni di livello mondiale nella ricerca e nell'innovazione nel campo delle TIC, per ridurre il divario con i principali concorrenti dell'europa. Infine con il terzo obiettivo la Commissione mira a rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale attraverso la realizzazione di una società europea dell'informazione basata sull'inclusione. Essa prevede di sostenere la crescita e l'occupazione in modo coerente con lo sviluppo sostenibile e di dare la priorità al 2/68

16 miglioramento dei servizi pubblici e della qualità di vita. Per conseguire l'obiettivo di una società basata sull'inclusione che offre servizi pubblici di grande qualità e in grado di migliorare la qualità di vita. In questo contesto si inquadra il Quadro Strategico Regionale (QSR) della Regione Liguria che si pone l obiettivo di: - recepire al livello regionale gli obiettivi comunitari della coesione, della crescita e occupazione (c.d. strategia di Lisbona) e della sostenibilità dello sviluppo (c.d. strategia di Göteborg); - individuare le strategie regionali per lo sviluppo economico sostenibile, in relazione alle specificità della regione, ai punti di forza e di debolezza, alle opportunità e alle minacce; - migliorare la cooperazione territoriale e istituzionale tra Regioni, Governo e Unione Europea; - individuare le priorità di azione su cui dovrà basarsi la definizione del Quadro Strategico Nazionale. I QSR delle diverse Regioni italiane costituiscono un riferimento per la definizione del Quadro Strategico Nazionale la cui procedura di concertazione è attualmente in corso, che a sua volta darà luogo allo strumento di gestione dei Fondi Strutturali europei per i periodo di programmazione In questo senso, i QSR dovranno informarsi ai principi generali in ordine alla crescita economica e occupazione, stabiliti dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000, e ai principi generali in ordine allo sviluppo sostenibile, stabiliti dal Consiglio Europeo di Göteborg del L elaborazione dei documenti propedeutici al QSR della Regione Liguria identifica principali priorità orizzontali (o trasversali ) che investono trasversalmente diversi (o, al limite, tutti i) settori di attività del sistema socio-economico regionale. Tra queste viene identificata in autonomia la Società dell informazione in ragione dei riferimenti d indirizzo comunitari sopra sinteticamente ricordati LO SCENARIO NAZIONALE Il programma avviato dal Ministro per l Innovazione e le Tecnologie pone quale obiettivo fondamentale l ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, perseguiti attraverso la definizione di dieci obiettivi prioritari da raggiungere nell arco della legislatura, lo sviluppo di un programma complessivo di e-government, principalmente finalizzato alla fornitura di servizi in rete e la realizzazione di progetti trasversali ed infrastrutturali. Si osserva contemporaneamente un significativo impulso al rinnovamento emergente dalla costruzione di un nuovo quadro normativo, capace di indirizzare e sostenere il cambiamento, e all avvio di azioni finalizzate alla continua razionalizzazione degli interventi ICT, allo scopo di raggiungere consistenti economie gestionali nella P.A. Un processo parallelo riguarda ancora l azione istituzionale dell Ente Regione rispetto alle attività di politica e programmazione per l innovazione, caratterizzata da due processi significativi di matrice nazionale e comunitaria: - la stipula generalizzata degli Accordi di programma quadro per la Società dell Informazione e dei relativi Integrativi (tra cui il presente che rappresenta il IV Integrativo dell Accordo Liguria in Rete ), legata all impiego delle risorse stanziate dal CIPE per le Aree Sottoutilizzate (FAS), ma anche di una parte delle risorse UMTS della fase 2 del piano di e-government e ovviamente di risorse regionali e comunitarie. L APQ, in pratica, è diventato la modalità prevalente per l attuazione degli interventi condivisi tra Governo nazionale e Regioni sulla Società dell Informazione; - il citato completamento del processo di revisione di medio periodo del Quadro Comunitario di Sostegno e dei relativi Programmi Operativi (ex Obiettivo 2 e 3). Tali sviluppi mostrano una significativa convergenza di finalità generali e un evidente complementarità negli interventi promossi e sostenuti. Ciò conferma la maturazione di una visione comune, presente ai diversi livelli di governo, che riguarda certamente la costruzione dell e-government, ma anche altre priorità delle politiche per la Società dell Informazione. Tale visione si concretizza con l emanazione della direttiva del Ministro per l Innovazione e le Tecnologie del 18 dicembre 2003, che ha fornito le "Linee guida in materia di digitalizzazione dell'amministrazione per 3/68

17 l'anno 2004". Tale atto di indirizzo individua le priorità di azione per il 2004 proseguendo nella realizzazione del disegno organico di innovazione illustrato nelle Linee Guida del Governo approvate dal CdM nel maggio 2002 e condiviso con le Autonomie Locali con la sottoscrizione del documento "L'e- Government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa", documento che segna l avvio della II fase del Piano Nazionale di e-government. Il documento L e-government nelle Regioni e negli Enti Locali: II fase di attuazione approvato dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni, Città e Autonomie Locali il 27 Novembre 2003 descrive obiettivi, azioni e modalità di realizzazione relative alla fase di attuazione dell e-government per le Regioni e gli Enti locali che segue l avvio dei progetti selezionati in base all Avviso del 4 aprile 2002 e prevede la realizzazione di cinque linee di azione: 1. Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC 2. Diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese (riuso) 3. L inclusione dei piccoli Comuni nell attuazione dell e-government (CST) 4. L avviamento di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy) 5. La promozione dell utilizzo dei nuovi servizi presso cittadini e imprese Le linee guida in materia di digitalizzazione dell'amministrazione per l'anno 2005, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.35 del 12 febbraio 2005, fanno quindi il punto sullo stato di avanzamento dei dieci obiettivi di legislatura individuati dalle Linee Guida del Governo per lo Sviluppo della Società dell Informazione e prefigurano uno scenario futuro che si articola su tre assi principali: - il raggiungimento, nei tempi prefissati, degli obiettivi di legislatura: impegno che si concentra nel 2005 e nei primi mesi del 2006; - il passaggio alla nuova fase del programma, che si avvia nel 2005 e avrà il suo naturale sviluppo nel triennio successivo; - la razionalizzazione degli interventi ICT ed il collegato conseguimento di economie nel funzionamento delle amministrazioni. Un riferimento fondamentale dello scenario nazionale, con specifico riferimento per l Intervento 2 del presente APQ, è inoltre rappresentato dalle Linee Guida del Piano nazionale per la diffusione e lo sviluppo della Larga banda. La posizione del Governo italiano è che la larga banda è una condizione essenziale per lo sviluppo economico del Paese, in particolare la diffusione della larga banda può consentire al Paese, ai cittadini, alle imprese ed alla Pubblica Amministrazione di cogliere a pieno le opportunità della Società dell Informazione. Gli obiettivi del Governo dovranno essere tradotti nel Piano Nazionale per la diffusione e lo sviluppo della larga banda, che costituisca il riferimento per gli operatori, le imprese, i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni. Lo strumento del Ministro delle Comunicazioni e del Ministro per l Innovazione e le Tecnologie per la definizione e l attuazione del piano sarà costituito dal Comitato Esecutivo per lo sviluppo e la diffusione della Larga Banda in Italia. Per l attuazione delle iniziative di diretta competenza delle singole amministrazioni (politiche di settore), tale Comitato svolgerà principalmente un ruolo di supporto, contribuendo a valorizzare le potenzialità della larga banda all interno delle specifiche iniziative LO SCENARIO REGIONALE Gli obiettivi strategici identificati dal Piano Operativo Triennale di informatizzazione (POT ) 4/68

18 Lo scenario programmatico regionale in cui si inserisce l identificazione e lo sviluppo dei 3 Interventi costituenti il presente APQ è identificato nei 4 obiettivi strategici identificati dal Piano Operativo Triennale di informatizzazione (POT ) della Regione Liguria redatto nelle forme previste dalla legge regionale 23/1995 per il processo di costituzione della Società regionale dell informazione in Liguria che vengono identificati negli obiettivi specifici del Documento di programmazione economico finanziaria approvato in Consiglio Regionale in data 13/12/2005: 1. Sviluppare il sistema informativo regionale nelle sue componenti trasversali, di comparto e di comunicazione in rete Nella logica della modernizzazione della P.A., a prosecuzione e valorizzazione degli investimenti pregressi, obiettivo irrinunciabile è il rafforzamento dell utilizzo consapevole ed economico dell ICT all interno della macchina regionale e degli soggetti istituzionali liguri in generale al fine di rafforzare la capacità di governo della Regione e di gestione operativa degli Enti locali e dei soggetti gestori di pubbliche utilità. Appartengono quindi all obiettivo i temi connessi all efficacia e all efficienza delle strutture regionali della Giunta e del Consiglio, così come la trasparenza e la comunicazione e l interoperabilità istituzionale. In quest ambito la costituzione del portale Web unificato regionale rappresenta un momento fondamentale di maturazione del sistema. In tale contesto acquisisce un importanza particolare lo sviluppo dei sistemi dedicati al controllo della spesa pubblica, al suo monitoraggio e alla gestione del ciclo di vita degli interventi finanziati. Obiettivo è anche l innalzamento ad un livello omogeneo ed elevato della penetrazione delle tecnologie ICT all interno delle funzioni istituzionali in tutto il territorio evitando di amplificare divide e eterogeneità a sfavore di ambiti territoriali marginali. In linea con il piano di governo regionale e in maniera complementare alla diffusione di strumenti e sistemi di comunicazione diffusa la Regione Liguria si impegnerà per tutte le attività che concernono la comunicazione, sia essa intesa in maniera multicanale sia integrata, al fine di fornire servizi e informazioni di qualità, rivolte a tutti i target indicati, costantemente aggiornate e inserite in contesti grafici adeguati. 2. Dispiegare le tecnologie di base sul territorio soprattutto nell ambito del sistema pubblico di connettività a larga banda (con riferimento all Intervento 2 del presente APQ) La Regione non può non riconoscere come obiettivo nel prossimo triennio la creazione di un sistema pubblico regionale di connettività tra poli istituzionali e aperto alla connettività esterna. L evoluzione deve essere complessivamente intesa tanto sul piano della dislocazione sul territorio quanto sull incremento della capacità trasmissiva e dell eterogeneità del vettore verso la logica della larga banda. Accanto ai livelli prestazionali è necessario ribadire la necessità di operare in ambiente sicuro e al contempo aperto a logiche di partecipazione alla rete multiformi anche basate su architetture territoriali eterogenee e diversamente integrate. In quest ambito si traguarda come risultato ulteriore lo sviluppo regionale del mercato TLC con l introduzione di un offerta a maggior grado di competizione tecnologica e tariffaria sollecitata da una qualificazione della domanda pubblica di servizio e da quella privata direttamente indotta e favorita. Anche nell erogazione di servizi per le imprese, nell ambito dei sistemi produttivi e dei servizi diffusi ed eterogenei così come in quello dei distretti industriali, la Società dell informazione trova un momento essenziale di realizzazione in quanto elemento concreto di sviluppo economico del territorio, di incremento della sua competitività e della sua capacità attrattiva verso gli investimenti e gli insediamenti. Sono concettualmente sviluppati in quest ambito strategico strumenti operativi quali quelli del telelavoro. Le iniziative in questo campo assumono particolare rilevanza in quanto connesse agli obiettivi di semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti che i soggetti economici sono tenuti a soddisfare nei confronti della P.A. In relazione alle peculiarità del sistema produttivo ligure e alla dimensione media delle aziende nei diversi comparti merceologici appare utile valutare le funzioni degli intermediari delle transazioni (consulenti tecnici, associazioni di categoria, commercialisti, patronati,..) che operano per 5/68

19 conto delle imprese e dei professionisti. In questo caso l obiettivo 1 rappresenta prerequisito indispensabile. 3. Attuare politiche di indirizzo e supporto agli Enti locali per l integrazione dei rispettivi sistemi informativi e la cooperazione applicativa (con riferimento all Intervento 3 del presente APQ) Gli investimenti sulla connettività interna agli Enti e sul territorio rappresentano un prerequisito all interoperabilità tra soggetti istituzionali e alla capacità di erogare servizi ad elevato livello di cooperazione: sono questi i servizi più utili per l utenza e a maggior valore aggiunto, quelli in cui un unica interfaccia telematica è in grado di assicurare in maniera trasparente per l utente la cooperazione tra enti nel fornire un servizio unificato e completo sul piano formale. 4. Dare vita a progetti applicativi concreti da cui nascano servizi efficienti ed integrati per i cittadini e le imprese (con riferimento all Intervento 1 del presente APQ) L elevazione dell efficacia dell azione della pubblica amministrazione ha tra gli obiettivi ultimi di favorire l interazione tra i cittadini e gli enti rendendo più facili gli adempimenti amministrativi e l accesso ai servizi. Il cittadino da soggetto amministrato assurge al ruolo di cliente di una struttura operativa che, attraverso una serie di servizi di facile accesso, si mette a sua disposizione per le funzioni che incidono sulla sua vita: questo è uno dei campi di maggior significatività della Società dell informazione e su cui la Regione Liguria, anche a valorizzazione di iniziative pregresse, intende porre la massima attenzione. Accesso a servizi propri dell amministrazione (in campo sanitario, fiscale, amministrativo in genere, ), ad informativa certa ed affidabile a valore aggiunto, a sistemi di semplificazione dei processi, a reti di opportunità, rappresentano quindi uno dei principali campi d azione del prossimo triennio; una maggiore efficienza del back office amministrativo e la sua capacità di apertura tramite strumenti di portale Web da un lato (v. obiettivo 1) e della capacità di interoperabilità tra istituzioni (v. obiettivo 2 e 3) rappresentano prerequisiti indispensabili. Completano il quadro di riferimento l introduzione di strumenti diffusi e sicuri di riconoscimento, identificazione e profilazione (tra i quali la firma digitale e in generale l introduzione della Carta Nazionale dei Servizi) e pagamento elettronico. In tale contesto si opererà attivamente nel passaggio dalla comunicazione istituzionale e spesso burocratica a un linguaggio semplice, comprensibile, chiaro e soprattutto certo e verificato secondo le indicazioni degli standard di qualità ISO 9001 in linea con le indicazioni del ministro Lucio Stanca espresse nella Direttiva del 27 luglio 2005 per la qualità dei servizi online e la misurazione della soddisfazione degli utenti (Gazzetta Ufficiale n.243 del ). I 4 obiettivi sono inquadrati in uno schema di riferimento organico che mette in relazione il raggiungimento degli interventi sulla società civile (cittadino / impresa) con gli strumenti di attuazione della Società dell informazione (SPC regionale, Portale Web, Intese istituzionali di Liguria in Rete ) tramite il raggiungimento degli obiettivi strategici e il loro monitoraggio Riferimenti programmatici POT del rafforzamento della società dell informazione per lo sviluppo economico e i servizi alle imprese (riferibili all Intervento 1) In analogia all utenza delle persone fisiche si conferma l obiettivo di base di far evolvere in maniera significativa la capacità della Regione Liguria e della Comunità degli Enti liguri nell erogare servizi supportati da tecnologie IC a favore dei soggetti economici regionali (soprattutto le Imprese ma in generale tutti i soggetti economici, con o senza dipendenti, che svolgono la loro attività con continuità) nell ottica di supportare lo sviluppo economico regionale, favorire la competitività e la capacità delle imprese liguri di effettuare marketing evoluto e cooperazione sistemica. Anche queste attività, di natura trasversale ed estesa a tutti i comparti settoriali dell Amministrazione, trae beneficio dall inserimento e rafforzamento degli strumenti di interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi legacy degli enti liguri al fine di mettere in rete servizi ed informazioni di qualità destinata ai cittadini 6/68

20 in un contesto multimediale omogeneo e ben strutturato basato sulle necessità operative dei soggetti economici liguri. Per ottenere questi risultati è necessario rafforzare nel triennio tutte le componenti settoriali destinate ai soggetti economici del Portale Web regionale e la sua interoperabilità con servizi erogati da altri soggetti istituzionali sviluppando l offerta di servizi a valore aggiunto interattivi anche transattivi. In merito all identificazione dei servizi applicativi si rimanda allo sviluppo dei singoli ambiti settoriali con particolare attenzione a quelli di accesso a servizi tradizionali erogati dalla P.A.: - Opportunità (cofinanziamenti, bandi, mercato pubblico, ) - autorizzativa (inizio attività, sanitaria, infortunistica, assegnazioni partite e codici univoci, ) - di sviluppo (visure catastali, camerali e urbanistiche, registrazione camerale, uso suolo pubblico, pagamenti, concessioni, ) - controlli e rapporti con la P.A., certificazioni, gestione doganale, - modulistica - autocertificazione - tributi e fiscalità - gestione immobiliare (ristrutturazioni, ICI, certificazioni urbanistiche, ) - gestione del personale (situazioni previdenziali ed iscrizioni, sgravi previdenziali, formalizzazione assunzioni, gestione malattie, situazione e iscrizioni assicurative, ) - Le iniziative dovranno essere raccordate alle analoghe iniziative di sviluppo dei servizi erogati tramite canale digitale da organismi Centrali e Locali come meglio descritto nell ambito delle attività di sviluppo del portale. Si confermano i criteri di identificazione dei servizi da considerarsi come prioritari per la vita del cittadino ligure che sono connessi ad aspetti di carattere generale (frequenza di utilizzo, idoneità al trasferimento in rete Internet del servizio settoriale, reale utilità e valore aggiunto, servizi che mettono a sistema più amministrazioni e semplificano unificandolo l accesso da parte dell impresa, ) e peculiari della regione (dislocazione in aree marginali delle aziende, distanza dai capoluoghi dove vengono normalmente rogati i servizi tradizionali) (v. Ambito Attività produttive). A supporto dell internazionalizzazione delle imprese liguri si potrà prevedere l utilizzo delle specifiche funzioni collocate nel Portale regionale e di componenti tematiche settoriali multilingue orientati a elevare il livello di marketing diffuso del sistema produttivo regionale attraverso strumenti di cooperazione commerciale e immagine diffusa, la produzione di software semilavorati a disposizione delle Imprese per la realizzazione di bacheche, brochures e vetrine elettroniche, browser marketing oriented, strumenti per la cura dell immagine telematica d impresa, strumenti software per il negozio telematico, cataloghi merceologici; prodotti acquisibili e personalizzabili messi a punto si base tecnologica e normativa, lo sviluppo delle potenzialità di accesso dei soggetti e delle produzione qualificanti della Liguria a strumenti evoluti di pubblicità telematica (banner Web in siti di pregio, sperimentazione di mobile advertising SMS/UTM), lo sviluppo di soluzione specifiche per il trading on line con particolare attenzione alla sicurezza delle transazioni e a fornire soluzione complete sul piano funzionale, l integrazione in rete di strumenti di diffusione ed aggiornamento di cataloghi specifici (produzioni, ) del sistema ligure con particolare attenzione ai distretti. Per il supporto all insediamento di nuove imprese e per il marketing territoriale a supporto dello sviluppo saranno da valutare le integrazioni funzionali nel portale unico regionale e la necessità di componenti tematiche settoriali multilingue specificamente destinate a funzioni di marketing territoriale, l integrazione nel portale regionale unico delle funzioni SUAP di base e di marketing territoriale come nodo di pubblicazione centrale delle opportunità di insediamento in ambito regionale a partire dalla rete SUAP regionali, particolarmente strategico per le funzioni di semplificazione ed unificazione del procedimento amministrativo di autorizzazione delle nuove attività con le funzioni di marketing territoriale rese fruibili a livello dell intero territorio regionale, lo Sportello unico diviene strumento di competitività territoriale, l inserimento nel sistema di marketing territoriale del Portale regionale di funzioni informative specificamente connesse all insediabilità delle aree relative, alle procedure amministrative e alle opportunità 7/68

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