PARLAMENTO SETTIMANALE DI INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE COMUNITARIA PER L EUROPA E IL MEDITERRANEO

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1 Sabato 26 Marzo 2011 Direttore Antonio Ciliento Anno III - Numero 11 EUROPEO PARLAMENTO SETTIMANALE DI INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE COMUNITARIA PER L EUROPA E IL MEDITERRANEO Vertice di Bruxelles: per la nuova governance economica europea, è il 2015 l'anno in cui la revisione del patto di stabilità dispigherà a regime i suoi effetti AL VARO L EUROPATTO A partire dal 2012 i Paesi ad elevato debito pubblico dovranno accelerare sul fronte del risanamento con un abbattimento annuale allo 0,5% del Pil. Il quadro: nuovo patto di competitività, rafforzamento del patto di stabilità, creazione di un fondo di stabilizzazione permanente (Esm) da 500 miliardi. La NATO non rifornirà di armi i ribelli per rispetto dell embargo LA NATO ASSUMERA IL COMANDO DI TUTTE LE OPERAZIONI MILITARI IN LIBIA SUNDAY TIMES ACCUSE DI CORRUZIONE APPRODANO AL PARLAMENTO EUROPEO La decisione ha concluso una settimana di negoziati durante i quali tra i membri dell'alleanza sono emerse notevoli divisioni. Con l'approvazione dei nuovi piani la NATO assumerà anche il comando delle operazioni per proteggere i civili dalle truppe di Gheddafi, con una "no fly zone" rafforzata, che include anche bombardamenti su bersagli di terra. Il passaggio di consegne completo tra la coalizione internazionale e l'alleanza sarà ufficializzato martedì a Londra. COMMISSIONE UE TUTELA CONSOLARE E ASSISTENZA AI CITTADINI NEI PAESI TERZI OROLOGERIA BASELWORLD PUNTA LE LANCETTE SULLA CRESCITA Il mondo degli orologi e dei gioielli si è dato appuntamento giovedì sulle rive del Reno, dove è scoccata l'ora di Baselworld 2011 QUADRI GIURIDICI IL GIOCO D'AZZARDO ON-LINE IN EUROPA: IL DIBATTITO È APERTO L'offerta on-line di servizi di gioco d'azzardo pone in Ue problemi sociali regolamentari e tecnici. Sul tema, è stata aperta una consultazione pubblica

2 2 26 Marzo Governo dell'unione dei giorni scorsi a Bruxelles ha ufficialmente ratificato il pacchetto di misure necessarie per restituire stabilità e sostegno al riassetto della governance economica europea. Il Consiglio europeo ha, infatti, approvato le priorità in materia di risanamento di bilancio e riforme strutturali necessarie per il superamento della crisi, preservando la stabilità finanziaria dell Ue. La nuova governance economica si incentra sul principio del rigore continuato sui conti pubblici e sul recupero di competitività dei singoli paesi nel segno di una convergenza crescente. In concreto, significa attenzione al debito oltre che al deficit e sanzioni per i renitenti alla disciplina. In altri termini, già dal 2012 "un aggiustamento strutturale annuo ben superiore allo 0,5% del Pil soprattutto per i paesi con ampi deficit strutturali o con debiti molto alti o crescenti". In particolare - è scritto nel comunicato conclusivo - gli Stati membri presenteranno un piano di risanamento pluriennale che indicherà obiettivi precisi in merito al disavanzo, alle entrate e alla spesa, la strategia per raggiungerli e un calendario di attuazione. Gli sforzi in materia di risanamento di bilancio dovranno inoltre essere integrati da riforme strutturali a sostegno della crescita. Nello specifico due sono stati i provvedimenti fondamentali scaturiti da questo Consiglio europeo: il Patto euro plus e il cosiddetto Term Sheet per il MES. Il primo provvedimento attiene al coordinamento più stretto delle politiche economiche per la competitività e la convergenza, mentre nel secondo caso si tratta degli strumenti per rafforzare i meccanismi di stabilità per la zona euro. governo della zona euro, il Patto euro plus, cui hanno aderito anche Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, mira a consolidare il pilastro economico dell'unione monetaria, attraverso un salto di qualità nel coordinamento delle politiche economiche, migliorando la competitività e, quindi, aumentare il livello di convergenza. Lo sforzo rinnovato di più stretto coordinamento delle politiche economiche per la competitività e la convergenza s'ispira a quattro linee guida fondamentali. 1. S'iscriverà nella linea dell'attuale governance economica dell'ue e la irrobustirà, apportandole un valore aggiunto. Sarà all'insegna della coerenza con gli strumenti vigenti (Europa 2020, semestre europeo, orientamenti integrati, patto di stabilità e di crescita, nuovo quadro di sorveglianza macroeconomica), dai quali muoverà. Comporterà uno sforzo particolare, più intenso rispetto all'esistente, e si articolerà in impegni ed interventi concreti più ambiziosi di quelli concordati in passato e corredati di un calendario di attuazione. Questi impegni nuovi saranno successivamente integrati nei programmi nazionali di riforma e nei programmi di stabilità e saranno inseriti nel quadro della sorveglianza periodica. orientato all'azione e verterà sui settori d'intervento prioritari essenziali per stimolare la competitività e la convergenza. S'incentrerà sugli interventi che rientrano nella sfera di competenza degli Stati membri. Nei settori d'intervento prescelti i capi di Stato o di governo fisseranno obiettivi comuni, che gli Stati membri partecipanti perseguiranno attuando combinazioni proprie di politiche in considerazione delle sfide specifiche cui sono confrontati. 3. Ogni anno ciascun capo di Stato o di governo assumerà impegni nazionali concreti. In questo contesto gli Stati membri terranno conto delle migliori prassi e dei parametri rappresentati dalle prestazioni migliori, sia all'interno dell'europa sia rispetto ad altri partner strategici. Il controllo politico sull'attuazione degli impegni e sui progressi verso la realizzazione degli obiettivi politici comuni competerà ai capi di Stato o di governo della zona euro e dei paesi partecipanti, che lo eserciteranno a cadenza annuale sulla scorta di una relazione della Commissione. Gli Stati membri s'impegnano inoltre a consultare i partner prima di adottare qualsiasi grande riforma economica che possa avere effetti di ricaduta. 4. Gli Stati membri partecipanti sono pienamente impegnati a favore del completamento del mercato unico, che è un elemento determinante per il miglioramento della competitività nell'ue e nella stessa zona euro. Il processo qui descritto sarà perfettamente in linea con il trattato. Il Patto rispetterà pienamente il mercato unico nella sua integralità. Il Term Sheet per il MES, invece, prefigura la necessità di una modifica dell articolo 136 del Trattato aggiungendo il seguente paragrafo: "Gli Stati membri la cui moneta è l'euro possono istituire un meccani- Vertice di Bruxelles: per la nuova governance economica europea, è il 2015 l'anno in cui la revisione del patto di stabilità dispigherà a regime i suoi effetti AL VARO L EUROPATTO Il vertice dei capi di Stato e di Approvato dai capi di Stato o di 2. Si concentrerà sull'obiettivo, sarà smo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell'ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità". Alla luce di tale decisione, il Consiglio europeo ha convenuto sulla necessità per gli Stati membri della zona euro di istituire un meccanismo di stabilità permanente: il meccanismo europeo di stabilità (MES). Il MES sarà attivato di comune accordo, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme. Il MES assumerà il ruolo del fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) e del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) nel fornire assistenza finanziaria esterna agli Stati membri della zona euro dopo il giugno L'accesso all'assistenza finanziaria del MES sarà offerto sulla base di una rigorosa condizionalità politica e di un'analisi scrupolosa della sostenibilità del debito pubblico effettuata dalla Commissione insieme all'fmi e di concerto con la BCE. Il MES avrà una capacità effettiva di prestito pari a 500 miliardi di euro. La congruità della capacità di prestito sarà riesaminata periodicamente e almeno ogni cinque anni. Il MES sarà istituito con un trattato tra gli Stati membri della zona euro quale organizzazione intergovernativa nel quadro del diritto pubblico internazionale e avrà sede in Lussemburgo. Il MES avrà un capitale sottoscritto totale di 700 miliardi di euro. Di questo importo, 80 miliardi di euro saranno sotto forma di capitale versato fornito dagli Stati membri della zona euro e si aggiungeranno progressivamente a partire dal luglio 2013 in cinque rate annuali di uguale importo. La tua pubblicità su Efficace, conveniente, diversa. Plausibile alternativa.

3 Pubblicità 26 Marzo UNIFIED PROTECTOR La Nato assumerà il comando di tutte le operazioni militari in Libia e guiderà la coalizione internazionale impegnata a far rispettare la risoluzione 1973 dell'onu. L accordo raggiunto tra gli alleati, a conclusione di estenuanti trattative, prevede l assegnazione alla Nato del coordinamento militare e la costituzione di una cabina di regia tra tutti i paesi che partecipano alle operazioni, sul modello della missione Isaf condotta in Afghanistan. Un passo decisivo questo, perchè consente, da un punto di vista strettamente operativo, di superare le possibili incongruenze della azioni militari da svolgere in Libia. Qualsiasi campagna militare si può sviluppare con efficacia se tutte le forze in campo agiscono in modo coordinato, con una piena consapevolezza dei movimenti e delle azioni di ogni componente. Nel caso della Libia, la scelta degli obiettivi, la definizione delle loro priorità, la pianificazione dell impiego dei mezzi, del tipo di armamento da utilizzare, la sincronizzazione delle missioni, comprese quelle di supporto dei rifornitori, degli Awacs, sono attività che, per cogliere la massima efficacia, devono essere svolte in un unico centro di pianificazione, comando e controllo. Trovarsi in una situazione in cui i velivoli di una forza aerea obbediscono ad ordini non perfettamente coordinati con quelli degli altri, oltre ad una scarsa efficienza, comporta rischi reali per la stessa incolumità egli PARLAMENTO EUROPEO Accuse di corruzione approdano al Parlamento Europeo. A formularle il quotidiano britannico Sunday Times, secondo il quale alcuni eurodeputati erano pronti ad accettare denaro da lobbisti per votare una serie di emendamenti ai progetti di legge per la regolamentazione finanziaria adottati a seguito della crisi economica. Secondo la ricostruzione dei fatti, la trappola era stata tesa da due giornalisti Sunday Times, Claire Newell e Michael Gillard, i quali avevano avvicinato 60 eurodeputati, spacciandosi per lobbisti e proponendo loro di intervenire con emendamenti per correggere in favore dei loro clienti una legge bancaria in corso di approvazione al Parlamento europeo. In cambio avrebbero ricevuto un compenso di euro, che sarebbe potuto diventare annuale, qualora la collaborazione fosse durata nel tempo. La notizia positiva è che, su 60, solo tre hanno abboccato all amo. E ancora più positivo è il fatto che nessuno dei tre sia italiano. Alla simulata corruzione hanno ceduto soltanto lo sloveno Zoran Thaler, ex ministro degli esteri, il romeno Adrian Severin, e l austriaco Ernst Strasser, capogruppo LA NATO ASSUMERA IL TOTALE COMANDO DI TUTTE LE OPERAZIONI MILITARI IN LIBIA equipaggi impiegati. È pertanto indispensabile che la gestione delle operazioni venga attuata in un unica catena di comando, efficiente e ben collaudata: ebbene, non ne esistono di alternative a quella Nato, che ha le competenze, le conoscenze, le strutture, i fasci di comunicazione che non esistono altrove. I 28 Alleati hanno approvato l implementazione di «tutti gli aspetti» della risoluzione Onu 1973, incluso il paragrafo 4, che autorizza la comunità internazionale a prendere «tutte le misure necessarie» per proteggere i civili e le aree popolate sotto minaccia di attacco, escludendo solo «l occupazione sotto qualsiasi forma» di qualsiasi parte del territorio libico. La Nato sarà in grado di assumere la guida totale delle operazioni «entro ore», hanno indicato fonti diplomatiche. Dopo otto giorni di azioni militari, quindi, Washington passa la mano, e la missione «Odyssey dawn» cambia nome in «Unified protector». Il Generale di divisione dell'aeronautica militare canadese, Charles Bouchard, sarà nominato Comandante della Task force multiforze combinata per questa operazione. Molto soddisfatto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen: «E un passo molto significativo che dimostra la capacità dell Alleanza di prendere decisioni decisive». Oltre all'embargo delle armi e al comando per l'interdizione dei voli nei cieli libici, l'alleanza agirà per proteggere i civili e le aree abitate dalla minaccia di attacchi delle truppe del colonnello Gheddafi, attraverso una 'no fly zone' rafforzata (no fly zone plus) che include raid aerei e bombardamenti su bersagli di terra. La Nato non rifornirà però di armi gli insorti. C'è un embargo delle armi contro tutto il territorio della Libia e noi -ha chiarito il ministro della Difesa difesa britannico Liam Fox smentendo indiscrezioni stampa - "dobbiamo accettarlo". Anche la no fly zone sarà del resto applicata in maniera "imparziale". L'interdizione dei voli riguarderà gli aerei di Gheddafi, ma anche quelli dei ribelli, con la sola eccezione dei velivoli autorizzati. L'obiettivo militare in Libia "non è della delegazione parlamentare austriaca dell Övp (Partito popolare) e già ministro degli interni tra il 2000 e il Insomma, una Mitteleuropa del malaffare che si è ritrovata a Bruxelles. l'uscita di scena di Muammar Gheddafi", hanno dichiarato il segretario della Difesa Usa Robert Gates e il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. Lo scopo prioritario della missione - hanno sottolineato - è la protezione della popolazione civile. L'uscita di scena di Gheddafi resta ovviamente un obiettivo politico, che la comunità internazionale intende perseguire con gli strumenti della diplomazia, non con quelli militari. La conferenza di Londra di martedì 29 marzo tra i ministri degli esteri dei paesi che partecipano alla missione sarà focalizzata su questo. Il governo francese, che non voleva il coinvolgimento della Nato per paura di perdere il fragile sostegno dei paesi della Lega araba, ha ottenuto in parallelo la creazione di un gruppo di contatto che raggrupperà tutti i paesi e le organizzazioni internazionali implicati nella questione libica. La sua missione sarà quella di assicurare il pilotaggio politico dell operazione e di fissare i limiti dell applicazione della risoluzione Una struttura simile era stata istituita nel 1994 per trovare una soluzione politica nel conflitto in Bosnia. Ne facevano parte Stati Uniti, Russia, Germania, Francia e Gran Bretagna. Questo gruppo di contatto si riunirà per la prima volta a Londra martedì 29 marzo. Vi parteciperanno i ministri degli affari esteri di oltre 35 paesi, il Segretario generale della Nato, la Segretaria di Stato americana Hillary Clinton e Ban Ki moon, Segretario generale delle Nazioni Unite. ACCUSE DI CORRUZIONE APPRODANO AL PARLAMENTO EUROPEO: TRE DEPUTATI PRONTI A VENDERSI AI LOBBISTI I giornalisti del Sunday Times avevano avanzato a tutti e tre gli eurodeputati la stessa proposta, ovviamente in incontri separati, all insaputa l uno dell altro. La trappola è stata svelata nell edizione di domenica del giornale e sul suo sito web (visitabile però soltanto a pagamento) sono apparse anche le immagini degli incontri, che i giornalisti avevano filmato di nascosto. Venuti così allo scoperto, i tre eurodeputati hanno adottato la stessa strategia difensiva: hanno detto che avevano capito subito di trovarsi davanti a una trappola, ma che avevano finto di starci, per scoprire chi fossero i mandanti. La pubblicazione del contenuto degli incontri sul Sunday Times li aveva soltanto preceduti. Tre storie parallele, ma con un epilogo differente. Lo sloveno ha respinto le accuse, ma si è comunque dimesso dal Parlamento europeo per facilitare l inchiesta. Il romeno, al contrario, ha fatto sapere che non aveva alcuna intenzione di farsi da parte. L austriaco, invece, è letteralmente scomparso dalla scena politica: si è dimesso dal Parlamento europeo, dall Öaab della Bassa Austria (il sindacato vicino al suo partito) e persino dall Övp, di cui era un esponente molto in vista. Del resto, non avrebbe avuto altra scelta. Già alle 9.40 di domenica, dopo aver letto sul web l articolo del Sunday Times, il segretario nazionale dell Övp, Joseph Pröll, dal letto della clinica di Innsbruck, dove si trova ricoverato per un embolia polmonare, ne aveva ordinato l espulsione. Ernst Strasser ha dichiarato Gerhard Karner, segretario dell Övp della Bassa Austria non è più membro del partito e di conseguenza non ha più diritti né doveri al suo interno. In Austria si usa così, senza attendere sentenze di condanna passate in giudicato. Può bastare un articolo di giornale.

4 4 26 Marzo Nel 2008 i servizi di gioco d'azzardo on-line hanno generato proventi annui superiori a 6 miliardi di euro, ossia il 7,5% del totale del mercato del gioco d'azzardo GIOCO D'AZZARDO ON-LINE IN EUROPA: IL DIBATTITO E APERTO. AVVIATA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA Da una recente indagine è emerso che la maggior parte dei cittadini europei è pronta ad accettare compromessi per quanto riguarda il prezzo e le caratteristiche della propria automobile per ridurre le emissioni nocive. Un'indagine Eurobarometro condotta in tutti i 27 Stati membri dell'unione europea ha rivelato, ad esempio, che circa due terzi degli automobilisti dell'ue hanno dichiarato di essere probabilmente disposti ad accettare compromessi sulla velocità dell'automobile al fine di ridurre le emissioni. Inoltre la maggioranza degli automobilisti (53%) si dichiara d'accordo con la sostituzione delle attuali tasse automobilistiche con un nuovo regime fiscale basato sull'uso effettivo del veicolo. Mentre la maggior parte degli automobilisti sceglie di usare l'auto per motivi di comodità, quasi tre quarti dei cittadini dell'ue (71%) hanno dichiarato che prenderebbero in considerazione un uso più frequente dei trasporti pubblici se fosse possibile acquistare un biglietto unico che permettesse di usufruire di tutte le modalità di trasporto. Siim Kallas, vicepresidente della Commissione responsabile per i trasporti, ha spiegato: «Questi risultati danno un grande impulso agli sforzi dell'ue diretti a rendere la mobilità più sostenibile. Ciò dimostra che le persone si rendono conto della posta in gioco e sono disposte a fare quanto In Europa il gioco d'azzardo on-line è un'attività economica in rapida crescita, con circa siti web già individuati e proventi annui complessivi che nel 2008 hanno superato i 6 miliardi di euro e che secondo le previsioni dovrebbero raddoppiare entro il I quadri giuridici nazionali variano notevolmente da uno Stato membro all'altro dell'ue, con norme diverse in materia di rilascio delle licenze, servizi online connessi, pagamenti, obiettivi di interesse pubblico e lotta contro le frodi. Per garantire la certezza del diritto e la tutela effettiva dei cittadini dell'ue in questo settore transfrontaliero in rapida crescita, è importante valutare in che modo modelli diversi possano coesistere nell'ambito del mercato interno. Lo scopo prioritario della consultazione sul Libro verde, avviata nei giorni scorsi, è pertanto ottenere un quadro basato sui fatti dell'attuale situazione sul mercato UE del gioco d'azzardo on-line e dei diversi modelli regolamentari nazionali. La Commissione invita le parti in causa a trasmettere i loro pareri con l intento di raccogliere informazioni e dati dettagliati su aspetti essenziali, quali l'organizzazione di questi servizi e il rispetto della normativa applicabile, la tutela dei consumatori oltre alle comunicazioni commerciali e ai servizi di pagamento. Sulla base dei contributi alla consultazione, che potranno essere trasmessi fino al 31 luglio 2011, si valuterà la necessità e la forma di eventuali interventi dell'ue in materia. Nello specifico, le questioni essenziali analizzate nella consultazione riguardano: 1. Definizione e organizzazione dei servizi di gioco d'azzardo on-line: il Libro verde intende raccogliere pareri sulle difficoltà e/o sui vantaggi principali associati alla coesistenza nell'ue di prassi e sistemi nazionali diversi per il rilascio delle licenze ai servizi di gioco d'azzardo on-line. 2. Servizi connessi forniti e/o utilizzati dai fornitori di gioco d'azzardo on-line: il Libro verde intende raccogliere pareri sulle norme e le prassi relative alle comunicazioni commerciali on-line, all'identificazione dei clienti e alla regolamentazione applicabile ai sistemi di pagamento nonché alla gestione dei conti dei giocatori per l'esecuzione dei pagamenti. 3. Obiettivi di interesse pubblico. Questo punto della consultazione si concentra su tre obiettivi che, in vario grado, possono essere validi per la politica nazionale in materia di gioco d'azzardo on-line degli Stati membri: - tutela dei consumatori: la consultazione mira a raccogliere informazioni sul gioco d'azzardo problematico e sui fenomeni di dipendenza, nonché sulle misure attuate per proteggere i giocatori e prevenire o limitare tali fenomeni, compresa la tutela dei minori e di altri gruppi vulnerabili; - ordine pubblico: il Libro verde mira a raccogliere informazioni sulle migliori pratiche per individuare e prevenire le frodi, il riciclaggio dei proventi di attività illecite e altri reati; - finanziamento delle attività e degli avvenimenti di beneficienza e di interesse pubblico: la consultazione esamina diversi sistemi per destinare i proventi a favore di attività di interesse pubblico, nonché meccanismi di ridistribuzione dei proventi dai servizi pubblici e privati di gioco d'azzardo on-line a favore della società, ad esempio, mediante azioni di sostegno di arte, cultura e sport. 4. Controllo del rispetto della normativa - Esiste nell'ue un consistente mercato illegale dei servizi EUROBAROMETRO: LA MAGGIORANZA DEGLI EUROPEI APPOGGIA LA MOBILITA VERDE di gioco d'azzardo on-line. Si stima che nel mondo per ogni sito web di gioco d'azzardo on-line con licenza ne esistono più di cinque che offrono poker e scommesse sportive on-line senza licenza. I consumatori hanno attualmente accesso ad un mercato transfrontaliero illegale a causa sia della tolleranza de facto che per mancanza di controlli efficaci sul rispetto delle normative. IL PARLAMENTO UE LANCIA UN PATTO PER I MINORI, NASCE L EUROPEAN PARLIAMENT ALLIANCE FOR CHILDREN Un alleanza tra europarlamentari per promuovere e tutelare i diritti dei minori nelle politiche interne ed esterne dell Unione europea. E questo lo scopo dello European Parliament Alliance for Children (Alleanza del Parlamento Europeo per i bambini), nata per iniziativa del vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli (PPE/PdL), delegata per i diritti dei minori, e sostenuta da UNICEF e da altre ONG del settore. "Il progetto nasce da una riflessione: molte delle decisioni che assumiamo nel nostro lavoro di europarlamentari hanno un impatto diretto sulla qualità della vita dei bambini, sui loro diritti e sulle loro opportunità. Attraverso l istituzione di questo gruppo di lavoro vogliamo creare un azione sinergica affinché al centro di tutte le politiche europee vi sia sempre e comunque l interesse e il benessere superiore del minore, ha spiegato il vicepresidente Angelilli. L Alleanza, riunitasi per la prima volta nei giorni scorsi a Bruxelles, è un gruppo trasversale ai partiti e ha l obiettivo, attraverso lo scambio di progetti e punti di vista, di migliorare il coordinamento e la qualità del lavoro che si svolge in seno al Parlamento europeo in materia di tutela, rispetto e promozione dei diritti dei minori. "La condizione del minore - ha sottolineato Erminia Mazzoni, presidente della Commissione per le petizioni, aderendo all'iniziativa - ha una sua specificità che richiede una copertura normativa mirata. Troppi ancora i casi di minori che vivono in condizioni di povertà, che subiscono maltrattamenti, che scompaiono, che sono oggetto di tratta e sfruttamento, che pagano le conseguenze dell'errore degli adulti". Numerose le adesioni all iniziativa tra cui quelle di Gabriele Albertini, presidente commissione per gli affari esteri, Heidi Hautala, Eva Joli, Eva-Britt Svensson, presidente Commissione per i diritti della donna, Doris Pack, presidente Commissione per la cultura e l istruzione, Juan Fernando Lopez Aguilar, presidente commissione per le libertà civili e la giustizia. è nelle loro possibilità per ridurre l'impatto sull'ambiente. Iniziative intelligenti come i sistemi di tassazione basati sull'uso effettivo del veicolo e un biglietto unico per tutte le modalità di trasporto si avvalgono delle ultime tecnologie e consentono alle persone di scegliere con conoscenza di causa i mezzi con cui viaggiare». La maggior parte degli automobilisti (66%), infatti, interrogati ha dichiarato di essere pronta a fare concessioni sulle dimensioni dell'auto per ridurre le emissioni e il 62% ha dichiarato la stessa cosa in merito all'autonomia, vale a dire la distanza percorribile prima di dover rifare il pieno di carburante o ricaricare la batteria. Più della metà delle persone (60%) si è dichiarata disposta a pagare di più l'automobile se ciò permettesse di ridurre le emissioni. Importante il dato secondo cui la metà dei cittadini UE ha dichiarato di approvare la sostituzione degli attuali sistemi di tassazione dell'auto con nuovi regimi che tengano conto dell'uso effettivo che si fa dell'automobile. Tali regimi si sono rivelati ancora più popolari tra gli automobilisti in quanto il 53% si è dichiarato d'accordo con la sostituzione delle attuali tasse sulle auto. Gran parte (71%) degli automobilisti poi ritiene che il trasporto pubblico non offra la stessa comodità di un'automobile. Una percentuale simile (72%) ha dichiarato di aver rinunciato all'uso del trasporto pubblico a causa della mancanza di collegamenti (il 49% degli interrogati lo ha sottolineato come un fattore "molto importante"). Il 64% degli automobilisti ha giudicato importante la bassa frequenza dei servizi e il 54% ha sottolineato l'inaffidabilità dei trasporti pubblici. A quanti utilizzano l'auto ogni giorno è stato chiesto cosa potrebbe indurli a utilizzare anche altri mezzi di trasporto. Circa due terzi (65%) ha dichiarato che prenderebbe in considerazione questa possibilità se fosse più facile cambiare da un modo di trasporto all'altro, il 52% sarebbe tentato se fossero disponibili maggior informazioni on line sugli orari, il 47% prenderebbe in considerazione questa alternativa se i capolinea fossero più accoglienti e il 38% se fosse possibile acquistare i biglietti on line. Un forte interesse è stato manifestato per un biglietto unico valido per tutti i mezzi di trasporto.

5 Pubblicità 26 Marzo Con oltre 90 milioni di viaggi nel 2008 rispetto agli 80 del 2005, sono in costante aumento i cittadini UE che si recano fuori i confini d Europa L'IMPEGNO DELL'UE PER IL PIENO DIRITTO DEI CITTADINI ALLA TUTELA CONSOLARE E ALL'ASSISTENZA NEI PAESI TERZI In situazioni d'emergenza o di crisi, si pensi al Giappone, alla Libia o all'egitto, il cittadino dell'unione all'estero ha il diritto di chiedere assistenza al consolato o all'ambasciata di altri Stati membri dell'ue se il suo ne è sprovvisto, e gli Stati membri hanno l'obbligo, nell'evacuare il paese, di aiutare tutti i cittadini dell'unione, alla stregua dei loro. Il diritto alla tutela, sancito dai trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, è un diritto chiave della cittadinanza europea che copre anche situazioni quotidiane, come il furto del passaporto, gli incidenti o le malattie gravi. Molti europei però non ne sono al corrente e dato che sempre più cittadini vivono, viaggiano o lavorano oltre i confini dell'unione più di 90 milioni di viaggi l'anno e circa 30 milioni di residenti in paesi terzi è quanto mai importante sensibilizzare il pubblico. La Commissione ha quindi pubblicato nei giorni scorsi una comunicazione sulla tutela consolare nei paesi terzi, in cui individua interventi concreti per far conoscere meglio i diritti della cittadinanza europea. "Gli europei corrono in soccorso delle popolazioni giapponesi e libiche travolte dalle emergenze nazionali," ha affermato Viviane Reding, vicepresidente della Commissione e commissaria europea per la Giustizia. "La solidarietà europea si attiva sotto i nostri occhi sfidando le avversità. Gli Stati membri fanno fronte comune ed evacuano anche i cittadini di altri paesi dell'ue. Con sempre più cittadini che lavorano o viaggiano all'estero diventa essenziale che ciascuno sappia a chi rivolgersi e come ricevere aiuto nelle situazioni di crisi, indipendentemente dalla propria cittadinanza o dal Il Parlamento europeo ha approvato giovedì, nel corso della plenaria di Bruxelles, una serie di emendamenti alla legislazione comunitaria per meglio proteggere i consumatori che acquistano su internet e aumentare la fiducia nel commercio transfrontaliero. Il testo torna ora in commissione parlamentare per lasciare la porta aperta a un accordo in prima lettura col Consiglio. Gli emendamenti approvati mirano ad aggiornare le regole esistenti in materia di commercio transfrontaliero per tenere conto della crescita delle vendite su internet e, se approvata in via definitiva, coprirebbe in pratica tutti i tipi di vendite: in negozio, per telefono, per ordine postale e online. Il voto di giovedì conferisce inoltre al Parlamento un forte mandato per negoziare con i governi nazionali un testo comune in vista di un possibile accordo in seconda lettura. Per tale ragione, i deputati hanno deciso i posticipare il voto finale e rinviare il testo, cosi emendato, in commissione. Secondo il Parlamento, le nuove regole rinforzano notevolmente i diritti dei consumatori per aspetti quali: accesso all'informazione, garanzie di spedizione del bene acquistato, recesso e acquisto di prodotti digitali tramite download, oltre a garantire una diminuzione del carico amministrativo per le piccole e media imprese. Diritto di scelta informata - I deputati vogliono che un consumatore che fa un acquisto online o tramite catalogo sappia con chiarezza cosa sta per paese in cui si trova." Con oltre 90 milioni di viaggi nel 2008 rispetto agli 80 del 2005, sono in costante aumento i cittadini UE che si recano nei paesi terzi, e sebbene quelli che risiedono stabilmente in un paese terzo superino i 30 milioni, sono attualmente solo tre i paesi al mondo (Stati Uniti, Cina e Russia) in cui sono rappresentati tutti e 27 gli Stati membri dell'unione. I sondaggi di opinione rivelano che gli europei nutrono grandi aspettative in fatto di assistenza all'estero; nel 62% dei casi si aspettano di ricevere dalle ambasciate degli altri Stati dell'unione lo stesso tipo di assistenza che riceverebbero da quella del proprio paese. Detto ciò, molti europei e molti addetti consolari non hanno dimestichezza con questo diritto. Ecco perché la Commissione ha deciso di sensibilizzare i cittadini europei e i funzionari consolari al diritto di rivolgersi alle ambasciate o ai consolati di altri Stati membri, ai modi per contattare le sedi diplomatiche e al tipo di assistenza offerta. Gli ultimi avvenimenti in Giappone, Libia, Haiti, hanno messo in luce l'importanza dell'assistenza consolare a cittadini europei che, in situazioni di crisi all'estero, si ritrovano completamente isolati. Quando è scoppiata la crisi libica, erano i cittadini dell'unione sul posto; nel paese però sono rappresentati appena otto Stati membri. Il 9 marzo 2011 i cittadini europei erano ancora 1.345; l'assistenza è stata coordinata con videoconferenze e tramite il sito internet protetto del Centro di situazione congiunto Per meglio proteggere i consumatori che acquistano su Internet UE: APPROVATE LE NORME PER ACQUISTI ONLINE PIU SICURI comprare e il costo finale della transazione, oltre a identità e indirizzo del venditore. I nuovi diritti all'informazione dovrebbero anche eliminare la pratica dei "costi nascosti", spesso aggiunti alla somma finale tramite un sistema di selezione predeterminata di opzioni. In questo modo, si dovrebbe assicurare al consumatore una completa informazione sul prezzo finale prima che la vendita sia conclusa. Spedizione e responsabilità - La spedizione del prodotto acquistato è la fase della transazione più problematica. Secondo le regole approvate dal Parlamento, ogni spedizione di un acquisto effettuato a distanza deve avvenire entro 30 giorni, limite dopo il quale il consumatore può cancellare l'ordine. Il commerciante è responsabile di qualsiasi danno o perdita avvenuti durante la spedizione. Recesso - Le nuove regole approvate dall europarlament prevedono un diritto di recesso per le vendite a distanza (quando l'acquirente non può prendere visione diretta del prodotto) valido fino a 14 giorni dopo l'acquisto, grazie al quale il consumatore può restituire il bene, per qualsiasi motivo, e ottenere il rimborso entro i successivi 14 giorni. Nel caso di un prodotto che costi più di 40 euro, il commerciante ha anche il dovere di pagare la spedizione, in caso di restituzione. Il diritto di recesso è applicato anche alle vendite all'asta effettuate online, sempre più frequenti, dell'unione europea. Gli Stati membri hanno rilasciato documenti di viaggio provvisori ai cittadini UE e assicurato l'evacuazione area dei cittadini di altri paesi dell'unione. Ad Haiti, il sisma del 2010 ha colpito circa cittadini europei, e anche in quel caso appena la metà degli Stati dell'unione disponeva di rappresentanza diplomatica. In Giappone, dove né Malta né Cipro hanno una rappresentanza, circa cittadini si sono messi in contatto con i servizi consolari nazionali chiedendo assistenza per lasciare il paese. La Germania ha aiutato ad evacuare dalla città di Sendai i propri cittadini e almeno 18 cittadini di altri paesi dell'unione con pullman a noleggio. AIUTI DI STATO: ITALIA DEFERITA ALLA CORTE UE PER IL MANCATO RECUPERO DEGLI AIUTI CONCESSI AD ALCOA La Commissione europea ha deciso di deferire l'italia alla Corte di giustizia dell'unione europea per il mancato rispetto di una decisione della Commissione del 19 novembre 2009, che stabiliva che Alcoa Trasformazioni aveva beneficiato di aiuti di Stato illegali e ne ordinava la restituzione alle autorità italiane. Finora l Italia non ha recuperato gli aiuti da Alcoa. "Per compensare la distorsione della concorrenza causata da aiuti di Stato illegali, è fondamentale che l'aiuto venga recuperato dai beneficiari senza indugio", ha dichiarato Joaquín Almunia, Vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza. Il 19 novembre 2009 la Commissione chiedeva all'italia di recuperare parzialmente gli aiuti concessi ad Alcoa sotto forma di tariffe elettriche agevolate per le sue due fonderie di alluminio (in Sardegna e in Veneto), dal momento che queste tariffe conferivano ad Alcoa un vantaggio indebito sui suoi concorrenti. L'importo da recuperare ammonta a circa 295 milioni di euro. L'Italia aveva l'obbligo di dare attuazione immediata alla decisione della Commissione, in particolare, recuperando integralmente gli aiuti concessi alla fonderia veneta a partire dal 2006, e recuperando gli aiuti erogati alla fonderia sarda tra il gennaio 2006 e il gennaio Sebbene Alcoa abbia presentato ricorso contro la decisione della Commissione del 2009 e richiesto l'applicazione di provvedimenti provvisori, l'italia non è per questo esonerata dall'obbligo di recuperare gli aiuti concessi. Nel luglio 2010, il tribunale ha respinto la domanda di provvedimenti provvisori di Alcoa, la quale si è successivamente appellata contro tale decisione. Gli Stati membri sono tenuti a recuperare gli aiuti di Stato che la Commissione ritiene incompatibili con le norme dell'ue, entro il termine stabilito nella decisione della Commissione. Il rispetto del termine imposto è estremamente importante poiché eventuali ritardi nel recupero degli aiuti illegali mantengono la distorsione della concorrenza causata dagli aiuti stessi. Ecco perché l'articolo 14 del regolamento n. 659/99 e la comunicazione della Commissione sull'esecuzione delle decisioni che ingiungono di recuperare gli aiuti di Stato illegali e incompatibili impongono agli Stati membri di recuperare senza indugio gli aiuti concessi. diritto che si applicherebbe tuttavia solo nel caso di acquisti presso un venditore professionista e non un cittadino privato. Il diritto di recesso non si applicherebbe invece ai prodotti digitali, quali musica, film o software, poiché la vendita si considererebbe conclusa al momento dell'inizio del download. Per evitare di creare un peso burocratico eccessivo per le PMI il Parlamento ha approvato un'esenzione dalle nuove regole sull'informazione al consumatore per le cosiddette "transazioni quotidiane", cioè quando il bene è consegnato immediatamente.

6 6 26 Marzo Pubblicata la relazione sul grado di recepimento delle direttive sul mercato interno QUADRO DI VALUTAZIONE DEL MERCATO INTERNO DELL UE: L'IMPEGNO DEGLI STATI MEMBRI STA DANDO I PRIMI FRUTTI Gli Stati membri tengono testa alla crisi e continuano a registrare buoni risultati nel recepimento della normativa sul mercato interno nei loro ordinamenti nazionali: è questo il messaggio chiave dell'ultimo Quadro di valutazione del mercato interno della Commissione europea. Negli ultimi sei mesi è rimasta stabile allo 0,9% la media delle direttive del mercato interno non ancora recepite nel diritto nazionale nonostante siano scaduti i termini di attuazione. Gli Stati membri centrano pertanto ancora, sia pur di poco, l'obiettivo dell'1,0% stabilito dai capi di Stato e di governo nel Negli ultimi 12 mesi gli Stati membri sono riusciti anche a ridurre quasi del 40% il ritardo medio della trasposizione delle direttive UE nella legislazione nazionale. Sul versante dell'applicazione del diritto UE si assiste a una diminuzione delle infrazioni pari all'11% rispetto a 6 mesi fa. Mentre Grecia, Portogallo e Lussemburgo hanno saputo ridurre sensibilmente il loro ritardo, Malta continua a primeggiare in termini globali. Questa edizione del Quadro di valutazione del mercato interno dedica una sezione alle buone pratiche delle misure nazionali adottate. Michel Barnier, commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "Nonostante le difficoltà economiche attuali, sono lieto di constatare che i governi continuano a impegnarsi per rispettare i tempi di recepimento delle regole del mercato interno nell'ordinamento nazionale. Anche alcuni paesi duramente colpiti dalla crisi non si sono rifugiati nel protezionismo, continuando a rispettare le regole del mercato interno. Questi risultati sostengono e addirittura rafforzano la consapevolezza che l'europa ha bisogno un vero mercato interno: questa è e rimarrà la nostra risorsa di sviluppo sostenibile". Sul grado di attuazione delle direttive sul mercato interno ecco in sintesi i punti centrali emersi dalla valutazione: - Il deficit medio di recepimento (la percentuale delle direttive sul mercato interno non trasposte in tempo negli ordinamenti nazionali) dei 27 Stati membri dell'ue è rimasto stabile allo 0,9%. - Il numero di Stati membri che ha raggiunto l'obiettivo dell'1% di deficit di recepimento è passato da 18 a Complessivamente, raggiungono l'obiettivo dell'1% 20 Stati membri, di cui 6 hanno migliorato o uguagliato la propria performance rispetto a 6 mesi fa: Malta, Irlanda, Portogallo, Grecia, Lussemburgo e Lettonia. Questi paesi hanno dimostrato che anche in tempi di crisi è possibile confermare o addirittura ottimizzare i propri risultati. - Grecia, Portogallo e Lussemburgo detengono il primato dei progressi compiuti, registrando i migliori risultati di sempre, mentre solo sei mesi fa riportavano il deficit di recepimento più elevato dell'ue (rispettivamente 2,4%, 2,1% e 1,5%). È particolarmente incoraggiante che proprio questi tre Stati membri siano riusciti nell'intento di ridurre il proprio deficit raggiungendo l'obiettivo per la prima volta. - Malta invece si conferma ancora una volta leader degli Stati "virtuosi", con due sole direttive in attesa di recepimento. - Altri sette Stati membri hanno invece mancato l'obiettivo dell'1%: Austria, Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Ungheria, Polonia e Italia. L'Italia ha raddoppiato il proprio deficit passando dall'1,1% al 2,1% e presenta ora la percentuale più elevata tra i 27 Stati membri. - Un anno fa gli Stati membri superavano in media di 9 mesi il termine di recepimento fissato per le direttive UE. In seguito la Commissione ha quindi richiamato l'attenzione di tutti gli Stati membri sulla necessità di ridurre i ritardi di recepimento. Ad oggi gli Stati membri sono riusciti a ridurre a 5,8 mesi, ovvero quasi del 40%, il ritardo medio. In materia di infrazioni queste le risultanze: - Il numero complessivo di procedure d'infrazione relative al mercato interno è diminuito dell'11% rispetto a 6 mesi fa. Negli ultimi anni la Commissione ha introdotto diversi strumenti alternativi per la soluzione dei problemi e la gestione delle denunce, il che incide in maniera considerevole sui miglioramenti riscontrati. - Nonostante i progressi, fiscalità e ambiente rimangono i settori in cui si registra il maggior numero di infrazioni. - Ad oggi la media dei procedimenti di infrazione aperti è di 40 cause per Stato membro, rispetto alle 46 cause di sei mesi fa. La maggior parte dei casi di infrazione ancora in sospeso riguarda il Belgio, seguito da Grecia e Italia. - Il tempo medio necessario per risolvere tali casi è in diminuzione lenta ma costante nell'ue-15, ma è in crescita nell'ue Gli Stati membri impiegano un tempo relativamente lungo, in media oltre 18 mesi, per conformarsi alle sentenze della Corte di giustizia dell'ue, nonostante l'obbligo di adottare misure immediate. - I maggiori ritardi riguardano l'irlanda, che impiega in media circa 25 mesi per allinearsi alle sentenze. Per ricevere il sulla propria mail (in formato.pdf) compilare il modulo sul sito: PERMESSO UNICO: STESSI DIRITTI PER I LAVORATORI EXTRACOMUNITARI I lavoratori extracomunitari che si trovano in Europa dovrebbero avere gli stessi diritti dei cittadini europei, secondo il progetto di legge sul "permesso unico" adottato `giovedì dal Parlamento europeo, nella plenaria di Bruxelles. L'obiettivo della direttiva è di semplificare le procedure per gli immigrati e per i datori di lavoro con una procedura unica per il permesso di residenza e di lavoro. La direttiva sul "permesso unico", approvata con 311 voti a favore, 216 contrari e 81 astensioni, una volta in vigore permetterebbe agli immigranti legali provenienti da paesi esterni all'unione di ottenere i documenti necessari al soggiorno e al lavoro con un'unica procedura per tutto il territorio dell'ue. Tale legislazione garantirebbe inoltre agli immigrati una serie di diritti sociali, paragonabili a quelli dei cittadini comunitari, su questioni quali gli orari di lavoro, le ferie, la sicurezza sul posto di lavoro e l'accesso a quella sociale. La decisione di ammettere i lavoratori extracomunitari sul territorio nazionale, cosi come il numero d'immigrati autorizzato, resta prerogativa dei governi degli Stati membri, i quali dovranno indicare nei permessi di residenza anche le informazioni relative al permesso di lavoro, con il divieto esplicito di esigere ulteriore documentazione alla persona richiedente. Secondo il testo approvato, i governi nazionali avranno la possibilità di restringere l'accesso alla sicurezza sociale nazionale solo ai lavoratori extracomunitari che lavorano o hanno lavorato per almeno 6 mesi e che sono registrati come disoccupati. Per il sostegno familiare, i governi nazionali potrebbero scegliere di garantirlo solo ai lavoratori in possesso di un permesso di lavoro valido per più di sei mesi. I lavoratori extracomunitari avranno il diritto di ricevere la pensione una volta rientrati nel proprio paese alle stesse condizioni e tassi dei cittadini europei. I lavoratori extracomunitari, sempre secondo il testo emendato dal Parlamento, avranno anche l'accesso ai servizi pubblici quali alloggi sociali, lasciando ai governi nazionali la possibilità di limitare tale diritto ai soli immigrati che hanno già un'occupazione. Il diritto alla formazione professionale e all'istruzione potrebbe essere limitato solo ai lavoratori stranieri che hanno o hanno avuto un lavoro, cosi da escludere chi è nell'ue per motivi di studio. Le nuove regole, se approvate in via definitiva, si applicheranno agli extracomunitari che richiedono un permesso di residenza e di lavoro in uno Stato membro o che già vi risiedono legalmente.

7 26 Marzo

8 8 26 Marzo 2011 Europa Cronache LONDRA PREPARA L'ASTA PER LA TELEFONIA MOBILE 4G. ENTRO DUE ANNI INTERNET VELOCE PER GLI SMARTPHONE LONDRA - (Il Sole 24 Ore) La "quarta generazione" arriva in Gran Bretagna: Ofcom, l'ente di controllo del settore delle telecomunicazioni, ha annunciato che a inizio 2012 metterá all'asta le concessioni per i servizi di telefonia mobile 4G. Entro due anni computer laptop, smartphone e tablet potranno avere accesso a dati e un collegamento internet rapido quanto quello della banda larga superveloce disponibile a casa o in ufficio. «Questo è uno spettro di grandissima importanza per il futuro della nostra economia, - ha dichiarato stamattina Ed Richards, chief executive di Ofcom. È piú ampio dell'80% rispetto al 3G e sará la materia prima cruciale per il futuro dell'economia moderna. Permetterá un'ampia gamma di servizi dati che stanno rapidamente diventando aspetti essenziali del mondo di oggi». Secondo Ofcom, 4G è particolarmente adatto per i servizi a banda larga come lo streaming video, film, le , i messaggi, Gps, mappe e cartine oltre ai siti di networking sociale. Le reti 4G, note anche con il nome di Lte (Long term evolution), sono destinate a soppiantare le attuali reti di telefonia mobile 3G. La loro peculiarità è quella di essere molto più veloci delle precedenti 3G, sino a dieci volte, permettendo una trasmissione dati che può arrivare a 100 Mbps in download e a 50 Mbps in upload. Si tratta di valori ben più alti di quelli offerti dalle reti 3.5G. GERMANIA, FINE DELLA LEVA OBBLIGATORIA Il Bundestag ha approvato nei giorni scorsi la proposta del governo tedesco di porre fine al servizio militare obbligatorio in Germania, dando così il via libera alla prevista leva volontaria, che entrerà in vigore dal prossimo 1 luglio. Il servizio obbligatorio, comunque, non verrà abolito dalla Costituzione e potrà essere reinserito in caso di necessità con un voto in Parlamento. La leva volontaria, proposta dall'ex ministro della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, darà ai giovani la possibilità di rimanere in servizio per mesi, ovvero il tempo necessario per decidere se proseguire con la carriera militare. Il consiglio dei ministri aveva approvato la proposta di Guttenberg il 22 novembre scorso. Con questo provvedimento si punta a ridurre di almeno 65mila unità il numero dei soldati che passeranno dagli attuali 240mila a 180mila. Ma, in accordo con i tagli alla spesa pubblica decisi dal governo guidato dalla cancelliera Angela Merkel, porterà anche a una riduzione dei costi di gestione dell'apparato burocratico legato alla difesa. Come previsto dal ministero delle finanze, la riduzione del numero di soldati, garantirà alle casse pubbliche un risparmio di 8,3 miliardi di euro in quattro anni. Inizia così un processo di rinnovamento del Bundeswehr che, nell'arco di sei anni, trasformerà quello tedesco in un esercito interamente professionale. Per gli analisti si tratta della più importante riforma dell'esercito nel dopoguerra. Da una parte vi saranno notebook e netbook con un modem Lte integrato che permetteranno di lavorare in mobilità esattamente come se l utente fosse connesso alla rete aziendale. Dall'altra si avranno smartphone non troppo diversi dagli attuali che però permetteranno l'accesso in modo più fluido a servizi online e a contenuti video. Richards ha sottolineato che le licenze verranno concesse solo a societá che si impegnano a garantire la copertura del 95% della popolazione britannica. Allo stato attuale la copertura per i cellulari, soprattutto 3G, è ottima nelle cittá ma insufficiente nelle zone rurali e Ofcom intende colmare il divario e assicurare la "totale uniformità" di accesso a 4G. Per il governo britannico in lotta con il deficit pubblico si tratta di una consistente fonte di reddito, anche se Ofcom non ha voluto dare un'indicazione di quanto si aspetta di incassare. Nel 2000, la vendita delle concessioni per i servizi 3G alle societá di telecomunicazioni aveva portato 22,5 miliardi di sterline nelle casse dello stato. Vodafone aveva pagato 5,96 miliardi di sterline, BT Cellnet, poi diventata O2, 4,03 miliardi, Orange 4,1 miliardi e One2One 4 miliardi. Il governo tedesco peró aveva incassato 50 miliardi di euro dalla vendita delle concessioni 3G nel 2000, ma lo scorso anno l'asta per 4G ha raccolto solo 4,3 miliardi di euro. SPAGNA BOCCIA IL NUOVO PARTITO BASCO La Corte suprema spagnola ha annunciato il 23 marzo scorso di avere respinto la richiesta di iscrizione per le prossime elezioni amministrative e regionali del 25 maggio del nuovo partito della sinistra indipendentista basco Sortu, accusato di essere l'erede di Batasuna, il "braccio politico" dell'eta, dichiarato illegale sette anni fa. Il governo spagnolo del premier socialista, José Luis Zapatero, aveva chiesto alla corte di bocciare la richiesta di legalizzazione del nuovo partito della sinistra «abertzale» (indipendentista radicale) basca, accusandolo di essere un «prolungamento» di Batasuna. Questo nonostante il nuovo partito prevedesse nel suo statuto il rifiuto della violenza, «anche quella dell'eta, se si produrrà». La Corte suprema spagnola ha accettato la tesi del governo e della procura dello Stato, ritenendo che "l'allontanamento tattico dalla violenza" espresso dal nuovo movimento - con un rifiuto del terrorismo - sarebbe "cosmetico, retorico e strumentale". Nei giorni scorsi la chiusura del governo di Madrid al nuovo partito ha causato tensioni fra i socialisti baschi e il Psoe del premier Zapatero. Il presidente del partito basco Jesus Eguiguren ha fra l'altro accusato il premier di "mancare di coraggio" nel rifiutare la legalizzazione di Sortu, nella prospettiva di una soluzione 'alla nord-irlandese' della crisi basca e di una possibile rinuncia definitiva alla lotta armata da parte dell'eta. SUEDDEUTSCHE ZEITUNG: «GERMANIA ISOLATA NEL MONDO OCCIDENTALE» «Colpo alla posizione internazionale della Germania», denuncia il settimanale liberal Der Spiegel. «Ci danneggiamo da soli nel mondo», incalza l editoriale di alcuni giorni fa sul governativo Die Welt. La decisione del governo Merkel di astenersi all Onu insieme a Cina e Russia sulla no-fly zone, e di non votare come le altre potenze occidentali, ha scatenato una tempesta a Berlino. Critiche bipartisan da tutti i media, polemiche negli stessi partiti di governo. E l ombra sinistra della voglia di appeasement con i dittatori (la politica con cui Londra e Parigi nel 1938 con Chamberlain e Daladier sacrificarono la Cecoslovacchia a Hitler anziché reagire, sperando invano di evitare la guerra) pesa sulla potenza che, dalla difesa dell euro all austerità dei conti pubblici fino alle scelte sul nucleare, alza sempre la voce da aspirante leader per dettare legge all Europa. Ma nel momento critico, sulla Libia si schiera come Hu Jintao, come Putin o in Italia come la Lega. «Germania isolata nel mondo occidentale», scrive la Sueddeutsche Zeitung di Monaco. Anche le testate più filogovernative non sono tenere: «è il grande errore della Germania, è un segnale sbagliato lanciato al mondo, e ci danneggia molto», ammonisce Die Welt, aggiungendo «stare sulla stessa barca non con l Occidente bensì con Cina e Russia non è una scelta di cui essere fieri». Riluttanza inspiegabile e dannosa, insiste Der Spiegel. È stato insomma il venerdì nero di un clamoroso autogoal sulla scena mondiale per Angela Merkel. Le accuse dei media si fanno ancor più pesanti, guardando alle scadenze elettorali di domani e di domenica prossima: con elezioni in tre Stati, difficilissime e pericolose per il governo, il centrodestra cerca con ogni mezzo di guadagnare consensi. Anche, come ha detto in Parlamento ieri il vicecancelliere Guido Westerwelle, assicurando che «nessun soldato tedesco andrà in guerra». Menzogna spudorata agli occhi del mondo globale: ogni testata o canale tv ricordano che l Onu ha detto sì a una no-fly zone ma non ha chiesto né operazioni militari terrestri né specifici contributi di un paese o di un altro.

9 Pubblicità 26 Marzo Europa Cronache BASELWORLD PUNTA LE LANCETTE SULLA CRESCITA: ESPORTAZIONI A +18 MILIARDI Il mondo degli orologi e dei gioielli si è dato appuntamento giovedì sulle rive del Reno, dove è scoccata l'ora di Baselworld Gli indicatori sono positivi, le aspettative elevate. Ma gli interrogativi geopolitici, monetari e sulle conseguenze del sisma in Giappone invitano a una certa cautela. "Rimango ottimista e penso che nel 2011 l'industria orologiera svizzera dovrebbe superare la mitica soglia dei 17 miliardi [di franchi di esportazioni], già raggiunta nel 2008, e perché no, sorpassare i 18 miliardi". Le dichiarazioni di François Thiébaud, presidente di Tissot e rappresentante degli espositori svizzeri a Baselworld, la dicono lunga sul ritorno ai buoni affari dell'orologeria, dopo la mazzata della crisi finanziaria, tradottasi in una flessione delle esportazioni del settore del 22% nel Le commesse che riceveranno le centinaia di espositori negli otto giorni di Baselworld 2011 indicheranno se l'andamento degli affari degli ultimi mesi si conferma. Il contesto, perlomeno, è promettente. L'industria orologiera svizzera ha vissuto il febbraio migliore della sua storia, con un totale di 1,4 miliardi di franchi di esportazioni. Vale a dire il 17,8% in più dello stesso mese dello scorso anno. Anche i professionisti francesi, tedeschi, italiani e di Hong Kong hanno registrato affari al rialzo. La direttrice del salone - che espositori e giornalisti internazionali considerano come un punto di riferimento, un salotto aperto sia ai professionisti che al grande pubblico -, Sylvie Ritter, ritiene che la sfida attuale del settore sia di "produrre tutti gli orologi richiesti a livello mondiale. Tutte le altre sfide sono state affrontate con destrezza!" Il "contesto positivo" è confermato anche da Jacques Duchêne, da lustri presidente del comitato degli espositori, considerato un po' come un vecchio saggio. Tuttavia Duchêne precisa che "se l'andamento sembra orientato nella direzione giusta, la situazione geopolitica incerta ci impone di essere cauti nelle nostre analisi". Su tutte, l imprevista frenata giapponese. Nel mese di febbraio, il Giappone, grande amante del lusso, figurava al nono posto dei paesi destinatari degli orologi svizzeri. Con una crescita del 3,4% a 62 milioni di franchi, le vendite di orologi elvetici nel paese del sol levante andavano a gonfie vele. Ma il terremoto e lo tsunami con le loro conseguenze rendono ora incerte le previsioni. François Thiébaud parla per il momento di un impatto di meno dell'uno per cento delle esportazioni complessive del settore. Una flessione che, a giudizio degli espositori dovrebbe durare poco. La tragedia giapponese, che tutti gli oratori intervenuti a Baselworld mercoledì nella giornata dei media hanno evocato esprimendo solidarietà, non ha apparentemente cambiato il ruolino di marcia del settore orologiero nipponico. Tutte le dodici grandi marche sono presenti a Basilea. L'anno scorso, si erano recati a Baselworld circa 400 visitatori e 80 giornalisti giapponesi. Ufficialmente, Sylvie Ritter non ha sentito parlare di cancellazioni. Comunque dice che si dovrà attendere la fine della manifestazione per trarre conclusioni. Un giro al salone basilese dimostra in ogni caso che la crisi c'è stata. Questa è l'ora di un certo conservatorismo estetico. Parlare tendenza è certamente riduttivo. Ma, conferma François Thiebaud, ci sono più orologi più piccoli, con forme tradizionali, tondi o quadrati, spesso ispirati agli anni Cinquanta e Sessanta. Ci sono anche molti pezzi bicolori (oro e acciaio) e, dal profilo meccanico, molti tourbillon e calendari perpetui. "In ogni crisi, la gente torna coi piedi per terra. C'è un ritorno ai veri valori", osserva il rappresentante degli espositori svizzeri. SCARSEGGIANO I DONATORI DI SEME IN SVIZZERA: MAXI COMPENSI AI GENEROSI E VICINI ITALIANI LUGANO Secondo le cronache apparse su blitzquotidiano.it, le cliniche per la fertilità della Svizzera mancano di materia prima : dopo l istituzione della nuova legge in materia di fecondazione assistita, che limita a 8 il numero di figli ottenibili da un donatore e ne ha abolito l anonimato, il numero di donatori di sperma nel paese è calato sensibilmente, tanto da costringere i centri di fertilità ad una vera e propria caccia ai donatori. Nel mirino degli svizzeri del Canton Ticino sono finiti i prestanti, ma soprattutto vicini, italiani, che saranno incentivati da un cospicuo rimborso spese. Luca Jelmoni, direttore del centro ProCrea di Lugano, ha spiegato che avremmo bisogno di almeno una cinquantina di donatori locali ogni anno, invece facciamo fatica ad averne una dozzina, situazione problematica quindi per il centro di fertilità, cui si rivolgono molte coppie in cerca di una gravidanza assistita, costituite al 75 per cento da italiani. Infatti sebbene la legge escluda qualsiasi dovere di paternità e qualsiasi implicazione dal punto di vista ereditario, l idea che il proprio nome sia sigillato in una busta e conservato per 80 anni presso il ministero della Sanità di Berna a disposizione di un eventuale figlio, che a determinate condizioni potrà quindi conoscere l identità del padre biologico, è apparsa una responsabilità decisamente castrante per gli ipotetici donatori tra i 20 e 40 anni. Ma dove trovare e come incentivare nuovi donatori, ormai specie in via d estinzione nelle terre svizzere? Jelmoni del ProCrea ha le idee chiare: aprendo la frontiera agli stranieri e prospettando un maxi compenso di circa 5 mila franchi svizzeri, l equivalente di quasi 4500 euro, frutto di una serie regolare di trasferte del seme a Lugano. Jelmoni ha infatti spiegato che noi riconosciamo un rimborso spese di 2 mila franchi per ciclo di donazione e ogni ciclo comporta 10 depositi, anche se ogni donatore, mediamente, ne effettua 25?. Anche Jurg Stamm, direttore del Centro ticinese di fertilità a cui si rivolgono ogni anno 500 nuove coppie, ha sottolineato la gravità della situazione: appena il numero dei donatori è calato siamo corsi ai ripari, aumentando i rimborsi il che, in tempo di crisi, può far comodo. Spontaneo chiedersi dunque se i nuovi, e ambiti, donatori cederanno alla causa ticinese per soldi o per solidarietà alle coppie che devono ricorrere alla procreazione assistita, ma Jelmoni rassicura: la nostra esperienza dimostra che tra i donatori ci sono spesso uomini vicini a coppie toccate dalla problematica dell infertilità, se poi i donatori sono carezzati da un lauto compenso, che male ci potrà essere? UE: MANIFESTAZIONE SINDACATI A BRUXELLES, NO A TAGLI ED AUSTERITY No al patto di competitività ed alle misure di austerità e sì alla solidarietà europea. All'insegna di questi slogan, migliaia di persone hanno sfilato a Bruxelles nella grande manifestazione organizzata dai sindacati belgi ed europei in concomitanza con il vertice dei leader dell'ue, che ha dato l'ok formale alle misure per il rafforzamento della governance economica. Manifestazione che coincide anche con la crisi del governo portoghese, caduto sui tagli richiesti dall'europa. Secondo la polizia e gli organizzatori, i partecipanti sono stati circa 15'000 nella zona davanti a Consiglio e Commissione. Quattro cortei differenti sono infatti partiti da punti diversi della capitale, facendo tappa davanti a luoghi "simbolici" come la Banca centrale belga e la sede dell'associazione che riunisce le federazioni dell'industria europee, Business Europe, per riunirsi poi davanti alle istituzioni dell'ue. "L'esame annuale della crescita da parte della Commissione europea così come il Patto per la competitività della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Nicolas Sarkozy spingono pericolosamente verso il basso i salari e i diritti sociali", spiega la Confederazione europea dei sindacati in un comunicato. In contemporanea con lo svolgimento della manifestazione di protesta, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, il commissario UE responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, László Andor, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy e il Primo ministro ungherese, Viktor Orban per la presidenza del Consiglio hanno incontrato in occasione del Vertice sociale trilaterale i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro europei. Le loro discussioni hanno avuto per oggetto l'effetto che il consolidamento finanziario e fiscale comporterà per la crescita e l'occupazione nonché il ruolo delle parti sociali in tema di governance. Hanno partecipato alla discussione anche i capi di governo e i ministri dell'occupazione delle imminenti presidenze polacca e danese e i rappresentanti dei loro lavoratori e datori di lavoro. Il Vertice sociale trilaterale precede il consiglio europeo di primavera che dovrebbe concordare una risposta globale alla crisi economica e avviare una nuova architettura di governance nonché riforme strutturali.

10 Marzo 2011 Cultura orizzonti transnazionali Capolavori dei sublimi interpreti dell'eleganza: gli italiani a Parigi e l'universo femminile della Belle époque Oltre 120 opere per una rassegna monografica e tematica al tempo stesso, che presenta 60 capolavori del pittore ferrarese a fianco di 60 opere dei più importanti artisti di fine Ottocento italiano, da De Nittis a Corcos, da Zandomeneghi a Signorini, in grado di ripercorrere l evoluzione del gusto pittorico che rappresentò quel felice periodo storico conosciuto come Belle Époque. Dal 26 marzo al 24 luglio 2011, le sale della settecentesca Villa Olmo a Como si aprono ai capolavori di Giovanni Boldini e ad altri straordinari artisti italiani, da Giuseppe De Nittis, sublime interprete di un eleganza raffinata e metropolitana, a Federico Zandomeneghi, le cui tensioni introspettive sono vicine all impressionismo francese, a Vittorio Corcos, che porta sulla tela il magnetismo senza tempo dell universo femminile. La mostra, curata da Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como, e da Tiziano Panconi, fra i maggiori esperti della pittura italiana dell 800, è ideata e prodotta dall Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia e con il sostegno di Unicredit in qualità di main sponsor. Se da un lato i 60 capolavori di Giovanni Boldini, come Mademoiselle De Nemidoff (1908), Berthe che legge la dedica su un ventaglio in piedi nel salotto, Nudo di giovane donna semisdraiata (1863), Femme au gants (1888), Ritratto di Emiliana Concha de Ossa (1901), permettono di gettare una luce sull attività internazionale di uno degli indiscussi protagonisti dell arte italiana ed europea di fine 800-inizi 900, dall altro, le 60 opere dei più importanti artisti di fine Ottocento italiano, consentiranno di ripercorrere, a livello figurativo, l evoluzione del gusto pittorico che si diffuse in tutta Europa e che rappresentò i cambiamenti di questo nuovo mondo, nei suoi aspetti estetici più peculiari, dall emancipazione dell individuo alla crescita della consapevolezza femminile. Il mito della Belle Epoque si intreccia con il genio di Giovanni Boldini, - commenta il curatore Sergio Gaddi - l energia creativa e la fiducia ottimistica che rivoluzionano la storia tra Ottocento e Novecento vengono esaltate dalla velocità guizzante di una pennellata inconfondibile, che esprime la bellezza e la gioia di vivere. Letteratura e moda, musica e lusso, arte e bistrot si confondono nel ritmo sensuale del can can e producono una straordinaria rinascita sociale e civile. Parigi è il teatro privilegiato delle esperienze culturali internazionali, ma il fenomeno si allarga alle capitali europee e negli eleganti ambienti delle città italiane, con Milano, Venezia, Napoli e Firenze in primo piano. Sono gli anni nei quali lo sviluppo della tecnologia rivoluziona i modi di vivere, creando una prosperità e un benessere individuale prima sconosciuti. Cambiano i costumi e si impone la forza di attrazione sensuale della donna, consapevole di un fascino non più solo domestico che cresce di pari passo al suo ruolo sociale. L immensa popolarità di Boldini arriva fino in America, ed i suoi modi aristocratici, la vocazione per la mondanità, il numero altissimo di liason galanti e la frequentazione di ambienti borghesi ne fanno un punto di riferimento per un significativo gruppo di artisti. Tutta la parabola creativa di Boldini si sviluppò negli ambiti temporali della Belle Époque, quella felice epoca della storia europea, tra la fine della guerra franco-prussiana del 1870 e l assassinio dell arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914, in cui si assistette a un progresso umano e sociale di grande importanza, e dove la società visse un momento esaltante, scoprendo le migliori energie creative e il gusto del fare con spirito ottimistico, apprezzando la bellezza e la gioia di vivere, nutrita dalle spinte che gli provenivano dalla Rivoluzione industriale, dall aumento della produzione e della ricchezza e dallo sviluppo delle varie discipline come la medicina, la chimica, la matematica e altro ancora. Insieme al pittore ferrarese, una folta schiera di artisti italiani, come De Nittis, Corcos e Zandomeneghi, costellarono il firmamento del genere à la mode, determinando l espansione di un gusto diffusosi in tutta Europa. Altri pittori, quali Ettore Cercone, Gaetano Esposito, Ettore Tito, Pompeo Mariani, Lucio Rossi e altri, pur rimanendo in Italia, risentirono di quello stile ricercato, raccontando la quotidianità di quella società che prendeva pian piano le distanze dalla sua origine contadina, manifestando con forza lo stato di benessere ottenuto con il progresso. Cristiano Bianchin, ovvero le trasparenze del vetro. Da Venezia a Parigi 130 pezzi unici nell'esposizione "Verre à Venise" a Pargi alla Galleria delle "Arti decorative". Tre artisti : Cristiano Bianchin, Yoichi Ohira e Laura de Santillana e tre interpretazioni di un lavoro che presenta il talento di questi tre esponenti di un'arte tanto evanescente quanto preziosa. Una iniziativa realizzata in collaborazione con la Galleria Barry Friedmann de New-York, il Naples Museum of Art in Florida che hanno ospitato l'esposizione di opere di un'arte millenaria a Venezia in precedenza e il cui allestimento è stato curato dal designer Eric Benqué. "Prendete tempo" afferma Jean-Luc Olivie presentando l'esposizione delle opere di Bianchin nel catalogo di "Vetro a Venezia"-" La varietà delle proposte è molto ampia, tuttavia, l'effetto "coerenza domina" e dà l'impressione di calma e di tranquillità, che circonda gran parte del lavoro. L'uso sapiente del colore contribuisce a questo effetto anche se presenta infinite possibilità policrome. Bianchin combina spesso vetro e canapa naturale, da spazio al colore neutro, con lievi variazioni e rafforza così questa impressione di coerenza. Quanto alle opere in vetro nero: i suoi vetri sono nero opaco. Quasi sempre resi opachi e satinati con lavorazione a freddo, con l'utilizzo di mole e nastri abrasivi. I suoi vetri non sono specchi deformanti, ma materie prime che emanano dall'interno calore e sensualità. Il vetro nero, probabilmente si oppone all'idea di purezza e verginità associati alla trasparenza del vetro, ma non ha connotazioni erotiche... "La mia concezione di arte viene in parte da una riflessione costante sulle immagini fornite dalla mia città ogni giorno" dichiara nel catalogo Cristiano Bianchin. Direi che la dimensione locale degli oggetti quotidiani ha avuto una profonda influenza su tutta la mia vita e il significato che ha adottato. Come tutti i materiali che ho usato nelle mie opere, il vetro ha rivelato la sua capacità di trasformare e adattarsi al mio spirito. Riflettono questa adattabilità: le urne e altri contenitori per raccontare gli eventi della vita quotidiana". L'arte e le sue forme: immagini, sensazioni, idee di Lucia Nazzaro a New York Dalle altezze del The Crysler Building a New York "linea diretta" di Undo-net segnala una mostra di Lucia Nazzaro, artista italiana, per la precisione siciliana della barocca città di Noto, e Petar Barisic, che si è inaugurata lo scorso 25 marzo per chiudersi alla fine di aprile "Non vi sono due artisti, apparentemente, più diversi dell'artista italiana Lucia Nazzaro e Petar Barišic : differenti sono i materiali che i due artisti utilizzano; differenti sono i colori, le forme, le dimensioni e le rappresentazioni che essi realizzano; differenti sembrano essere i problemi che essi si pongono e le forme della loro rappresentazione" affermano gli organizzatori. "La differenza tra le opere dei due artisti ha a che fare con l apparenza: con quella particolare forma di apparenza che si chiama rappresentazione. Ma che cosa sarebbe l arte se non fosse lavoro sulla rappresentazione e le sue forme, in relazione al mondo e all umano, che la rappresentazione stessa trasforma in immagini, sensazioni e idee? Niente. L arte non sarebbe niente senza la rappresentazione, perché l arte è rappresentazione, è messa in forma, messa in immagine del mondo e dell umano che il mondo abita, percorre, vive e pensa. L arte è rappresentazione, anche quando la rappresentazione è in crisi e l arte e gli artisti non possono prescindere dalle mille forme del rappresentare. Sembrerebbe allora che le opere dei due artisti siano radicalmente e strutturalmente diverse, e che la loro arte sia inconciliabile, perché differenti sono le forme dell apparenza e della rappresentazione cui essi danno vita. Questo è solo apparentemente vero, nel senso che le forme della rappresentazione allontanano i due artisti, ma c è qualcosa che li unisce e quel qualcosa è ciò che li rende dei veri artisti ovvero la riflessione sulla condizione umana: il bisogno di rappresentare gli spazi di esistenza dell umano e le forme che questa esistenza prende. Come buona parte della filosofia novecentesca (Sartre, Heidegger, Husserl, Levinas, Arendt ) ha dimostrato, la condizione umana è determinata dalla collocazione di un essere determinato nello spazio, in relazione al tempo e alle sue rappresentazioni in un apertura ontologica fondamentale che coincide con il linguaggio.

11 Pubblicità 26 Marzo

12 Marzo 2011 Cultura orizzonti transnazionali L'Università degli yeti. In Siberia nasce un centro per studiare le mitiche creature (Lettera 43) - Si pensava che gli yeti fossero creature leggendarie che si nascondevano fra i ghiacci delle vette dell'himalaya. Come narra la leggenda tibetana, in cui si racconta di un ominide definito orso delle rocce Sempre più avvistamenti, invece, si stanno registrando in Siberia: l'anno scorso sono stati addirittura 15. Il fenomeno sta diventando così diffuso che un gruppo di scienziati russi vuole creare un centro studi sull'abominevole uomo delle nevi, che sorgerà all'interno dell'università statale di Kemerovo. Il progetto è guidato dal dottor Igor Burtsev, uno dei massimi esperti mondiali di yeti. «La nostra non è una trovata turistica», ha tenuto a precisare al Daily Mail, «vogliamo cercare di risolvere un enigma sul quale si arrovellano da tempo gli scienziati di tutto il mondo, che si chiedono se possano esistere esemplari di questo insolito primate». L'anno scorso, lo studioso ha condotto una lunga ricerca in una zona meridionale della Siberia, abitata soprattutto da contadini. Attratto nella landa desolata della Russia da testimonianze che parlavano di un essere mezzo uomo e mezza scimmia che nella notte sbucava fuori dalla foresta per rubare pecore e altri animali, molto probabilmente per cibarsene. Burtsev ha raccolto le storie dei più recenti avvistamenti, ed è così riuscito ad abbozzare un censimento delle creature: nella zona del monte Shoria, pare che vivano almeno 30 yeti. L'identikit è molto simile a quello dell'uomo delle nevi dell'himalaya, descritto da scalatori e sherpa: un essere alto oltre due metri, peloso e in posizione eretta, che ricorda molto un orso, ma si muove come un uomo. Gli yeti siberiani avrebbero, però, un manto rosso e nero, e sono in grado anche di arrampicarsi sugli alberi. La storia più emozionante raccolta dal professore russo è quella dell'abitante di un villaggio, Afanasy Kiskorov, che ha raccontato di aver addirittura salvato uno yeti durante una battuta di caccia nel distretto di Tashtagol, sempre nella regione di Kemerovo. Kiskorov stava percorrendo un sentiero quando ha sentito degli strani lamenti provenire da un torrente di montagna. Quando si è avvicinato al corso d'acqua ha visto uno yeti che tentava senza successo di salvarsi dalla corrente che lo stava trascinando via. L'uomo non poteva credere ai suoi occhi, si era ritrovato davanti l'essere leggendario in carne, pelo e ossa. «Era una strana creatura che assomigliava a un grande uomo, cercava di uscire dall'acqua e di rimettersi in piedi, ma ogni volta non manteneva l'equilibrio e cadeva», ha ricordato il contadino. Mentre i suoi compagni di caccia erano rimasti impietriti davanti alla scena, l'uomo ha preso un ramo secco e robusto e lo ha allungato all'ominide che così si è salvato dalle rapide. La creatura è subito scappata, tornando nella foresta. Secondo Burtsev, gli yeti sono esemplari di uomini di Neanderthal riusciti a sopravvivere fino ai giorni nostri. «In Russia ci sono almeno 30 eminenti scienziati che stanno studiando il fenomeno dell'abominevole uomo delle nevi e tutti loro saranno coinvolti nel nostro progetto». E lo scopo dell'istituto, quanto mai ambizioso, è quello di stabilire un contatto con una di queste creature. Ritirato il videogame del Risorgimento: davvero il più brutto di sempre? Ha suscitato grandi critiche e polemiche, specialmente tra gli appassionati di videogames, "Gioventù ribelle", il gioco commemorativo dei 150 anni dell'unità d'italia. Fortemente voluto dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni, è già stato ribattezzato "il videogioco più brutto di sempre". Tanto da portare al ritiro del prodotto. E' davvero così brutto, o si tratta di una polemica innescata a partito preso, contro un prodotto con marchio governativo? Per quel poco che abbiamo potuto constatare, qualcosa che non va c'è davvero. E' uno sparatutto con un fantomatico eroe risorgimentale che, stando alla ricostruzione ufficiale, deve presentare una lettera a Pio IX, e poi viene assorbito in un turbine di vicende che hanno ben poco di risorgimentale, e molto di altri videogiochi già visti. E ora le critiche. I siti internazionali specializzati non hanno avuto pietà, ed hanno rilevato, oltre alla difficoltà nello scaricamento dal sito, anche la bruttezza del disegno generale, le inaccuratezze storiche e l'inglese, messo in bocca alle truppe piemontesi, suona un tentativo quasi imbarazzante di avvicinare i giovani al prodotto. Resta dunque, per i posteri, il giudizio di Game Spot: "Gioventù ribelle" è "brutto che supera ogni limite dei precedenti giochi più brutti e sicuramente uno dei giochi che appartiene alla categoria dei giochi più atroci mai pubblicati"

13 Pubblicità 26 Marzo MARZO Bandi e Concorsi Europei PARLAMENTO EUROPEO MARZO APRILE FP7-NMP-2011-EU-RUSSIA: Proposte per l'azione NANOSCIENZE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E AMBIENTE nell'ambito del programma 'COOPERAZIONE' del VII PQ di RST Russia: Small or medium-scale focused research projects. Stanziamento: euro - GUUE 2010/C 196/06 Scadenza: 31 marzo 2011 PRINCE UE27 - Cooperazione Europeaid - Programma IPA - Invito a presentare proposte L'obiettivo generale del presente invito è la sensibilizzazione sui vantaggi e sulle sfide dell'attuale processo di allargamento dell'ue ai Balcani occidentali, alla Turchia e all'islanda. Stanziamento: euro - GUUE 2010/C 283/07 Scadenza: 31 marzo 2011 EACEA/37/10 - PARTENARIATI TRANSATLANTICI DI SCAMBIO - PARTENARIATI TRANSATLANTICI DI LAUREA - Proposte per il Programma EACEA UE-Canada per la cooperazione in materia di istruzione superiore, formazione e gioventù Stanziamento: euro - GUUE 2010/C 323/08 Scadenza: 31 marzo 2011 FP7-PEOPLE-2011-EURAXESS-II: TRANS-NATIO- NAL OPERATION OF THE "EURAXESS SERVICES NETWORK II" - Proposte nell'ambito del programma «Persone» del VII PQ di RST Sostegno alla creazione di reti europee di ricercatori all'estero. Stanziamento: euro - GUUE 2010/C 340/13 Scadenza: 30 marzo 2011 AVVISO: Per dettagli e/o schede tecniche dei Bandi soprariportati o per accedere agli elenchi completi di maggio, giugno e luglio 2011, consultare EUROPEO - Eurofinanziamenti, rivista quindicinale in abbonamento. Quote di sottoscrizione sul sito PROMUOVERE I PROGETTI EUROPEI Le attività promozionali e la divulgazione dei risultati conseguiti costituiscono un aspetto estremamente importante e obbligatorio per tutti i progetti che hanno ottenuto finanziamenti dall Unione europea. Già in fase di redazione della richiesta di sovvenzionamento è necessario definire i supporti (giornali, riviste, siti web) e le azioni (ad esempio diffusione attraverso mailing list) che renderanno pubblici i risultati di ciascuna azione finanziata. EUROPEO, proprio per la peculiarità delle proprie competenze nel settore dell informazione comunitaria e, soprattutto, per la collaudata possibilità di diffusione multiregionale per ciascuna sua pubblicazione, può rappresentare un valido supporto per quelle organizzazioni italiane che, a diverso titolo, partecipano a progetti europei. Attività di disseminazione, dunque, attraverso EUROPEO che per questo specifico servizio ha elaborato una vantaggiosa piattaforma di offerte per garantire massima visibilità a costi assolutamente convenienti. Oltre al giornale, poi, una apposita sezione del proprio sito web può essere attivata, su richiesta, per accogliere le schede riassuntive e le note informative di ciascun progetto comunitario; garantendo, in questo caso - senza ulteriori costi aggiuntivi - sia il costante aggiornamento delle informazioni pubblicate, sia l ampliamento degli spazi web necessari a dare completa ed esauriente rendicontazione dei risultati conseguiti. Per conoscere l intera gamma delle offerte o ricevere maggiori informazioni sulla tipologia dei servizi, scrivere a:

14 Pubblicità Marzo 2011 APRILE Bandi e Concorsi Europei PARLAMENTO EUROPEO APRILE EACEA/31/10 - MEDIA 2007 FESTIVAL AUDIOVISIVI Incentivare la promozione e la circolazione di opere audiovisive europee nel quadro di manifestazioni commerciali, di mercati professionali, nonché di festival di programmi audiovisivi. Stanziamento: GUUE 2010/C 238/04 Scadenza: 30 aprile 2011 EACEA/02/11 - MEDIA 2007 SVILUPPO, DISTRI- BUZIONE, PROMOZIONE E FORMAZIONE - SOSTE- GNO ALLA CREAZIONE DI RETI E ALLA MOBILITÀ DI STUDENTI E FORMATORI IN EUROPA Sostegno a favore del settore audiovisivo europeo Stanziamento: GUUE 2011/C 39/10 Scadenza: 30 aprile 2011 EACEA/41/10 - ATTUAZIONE DI ERASMUS MUNDUS (Azione 1 - Programmi congiunti; Azione 2 - Partenariati; Azione 3 - Promozione dell istruzione superiore europea) Promuovere la comprensione interculturale con la cooperazione Stanziamento: GUUE 2010/C 341/10 Scadenza: 29 aprile 2011 EAC/49/10 - Programma di apprendimento permanente (LLP) - Invito a presentare proposte per l anno termine per la presentazione di proposte relative a Comenius, Grundtvig: Formazione permanente Stanziamento: GUUE 2010/C 290/06 Scadenza: 29 aprile 2011 FP7-ICT-2011-SME-DCL: invito a presentare proposte nell'ambito della priorità TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE nell'ambito del programma specifico 'COOPERA- ZIONE' del VII Programma Quadro di RST Stanziamento: GUUE 2011/C 32/15 Scadenza: 28 aprile 2011 FP7-NMP-2011-SME-5: invito a presentare proposte per l'azione NANOSCIENZE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E AMBIENTE nell'ambito del programma specifico 'COOPERA- ZIONE' del VII Programma Quadro di RST Stanziamento: GUUE 2010/C 196/06 Scadenza: 28 aprile 2011 FP7-NMP-2011-SMALL-5: invito a presentare proposte per l'azione NANOSCIENZE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E AMBIENTE nell'ambito del programma specifico 'COOPERA- ZIONE' del VII Programma Quadro di RST Stanziamento: GUUE 2010/C 196/06 Scadenza: 28 aprile 2011 FP7-NMP-2011-LARGE-5: INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER L'AZIONE NANOSCIENZE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIO- NE E AMBIENTE PROGRAMMA SPECIFICO 'COOPE- RAZIONE' DEL VII PROGRAMMA QUADRO DI RST Stanziamento: GUUE 2010/C 196/06 Scadenza: 28 aprile 2011 ENIAC CALL : Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro per ENIAC Joint Undertaking I progetti di ricerca ENIAC intendono contribuire allo sviluppo di competenze chiave per la nanoelettronica in vari settori. Stanziamento: APRE del Scadenza: 21 aprile 2011 LAVORO E IMPRESE VP/2011/02 - INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE A FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI Sviluppo di misure per affrontare la dimensione occupazionale e sociale dell'ue in materia di uscita dalla crisi economica. Stanziamento: VP/2011/02 Scadenza: 18 aprile 2011 FP7-SST-CIVITAS-2011-MOVE : Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro 2011 del Settimo Programma Quadro di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Area ENSURING SUSTAINABLE URBAN MOBILITY Stanziamento: GUUE 2010/C 247/03 Scadenza: 12 aprile 2011 EACEA/25/10 - MEDIA SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI PROGETTI DI PRODUZIONE - FIC- TION, DOCUMENTARI DI CREAZIONE E OPERE DI ANIMAZIONE - PROGETTI INDIVIDUALI, SLATE FUNDING E SLATE FUNDING 2ND STAGE Stanziamento: GUUE 2010/C 262/09 Scadenza: 11 aprile 2011 AVVISO: Per dettagli e/o schede tecniche dei Bandi soprariportati o per accedere agli elenchi completi di maggio, giugno e luglio 2011, consultare EUROPEO - Eurofinanziamenti, rivista quindicinale in abbonamento. Quote di sottoscrizione sul sito

15 26 Marzo APRILE Bandi e Concorsi Europei PARLAMENTO EUROPEO APRILE EACEA/26/10 - MEDIA SVILUPPO, DISTRIBUZIONE, PROMOZIONE E FORMAZIONE SUPPORTO PER LO SVILUPPO DI OPERE INTERATTIVE ONLINE E OFFLINE Contenuti digitali a complemento di un progetto audiovisivo Stanziamento: GUUE 2010/C 262/10 Scadenza: 11 aprile 2011 OCCUPAZIONE E AFFARI SOCIALI VP/2010/014 - PROGETTO PILOTA - COOPERAZIONE ALL-INCLUSIVE TRA AUTORITÀ PUBBLICHE, AZIENDE E IMPRESE SOCIALI A FAVORE DELL'INCLUSIONE SOCIALE E L'INTEGRAZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO Stanziamento: VP/2010/014 Scadenza: 08 aprile 2011 COOPERAZIONE EUROPEAID EUROPEAID/131022/L/ACT/CY - INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER OTTENERE BORSE DI STUDIO PER LA COMUNITÀ TURCO-CIPRIOTA PER L'ANNO ACCADEMICO 2011/12 Stanziamento: Borse Studio - EuropeAid/131022/L/ACT/CY Scadenza: 08 aprile 2011 FP7-ENERGY : : INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER LA PRIORITÀ ENERGIA DEL PROGRAMMA SPECIFICO 'COOPERAZIONE' DEL VII PROGRAMMA QUADRO DI RST Previste azioni in n. 5 Activity/Area. Stanziamento: GUUE 2010/C 196/06 Scadenza: 07 aprile 2011 FP7-FISSION FISSIONE NUCLEARE E RADIOPROTEZIONE - Invito a presentare proposte nell'ambito del Settimo Programma Quadro Euratom (CEEA) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare Stanziamento: GUUE 2010/C 225/08 Scadenza: 07 aprile 2011 EACEA/36/10 - ATLANTIS: AZIONE A FAVORE DI LEGAMI TRANSATLANTICI E DI RETI UNIVERSITA- RIE IN MATERIA DI FORMAZIONE E STUDI INTEGRATI - INVITO A PRESENTARE PROPOSTE Sviluppo delle risorse umane sia nell'ue sia negli USA Stanziamento: GUUE 2011/C 02/02 Scadenza: 07 aprile 2011 ERC-2011-AdG_ : Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro «Idee» 2011 del VII Programma Quadro di RST Termine per la presentazione delle proposte per il dominio Social Sciences and Humanities (SH). Stanziamento: ERC-2011-AdG Scadenza: 06 aprile 2011 GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI PROGRAMMA "GIUSTIZIA CIVILE" - FORMAZIONE DEI GIUDICI NAZIONALI NELL'UE DIRITTO DELLA CONCORRENZA E COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA GIUDICI NAZIONALI Cofinanziare la formazione sul diritto europeo della concorrenza. Stanziamento: /2007/CE Scadenza: 04 aprile 2011 COOPERAZIONE EUROPEAID EUROPEAID/130956/L/ACT/UA - UCRAINA - SOSTENERE IL MIGLIORAMENTO DEL QUADRO NORMATIVO E GIURIDICO IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE NAZIONALE Stanziamento: EuropeAid/130956/L/ACT/UA Scadenza: 04 aprile 2011 GIOVENTU IN AZIONE EAC/57/10: INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PROGRAMMA «GIOVENTÙ IN AZIONE» Contemplate 5 azioni operative: Gioventù per l'europa; Servizio europeo per il volontariato; Gioventù nel mondo; Strutture di sostegno per la gioventù; Sostegno alla cooperazione europea. Stanziamento: GUUE 2010/C 333/09 2 termine per di scadenza: 01 aprile 2011 EACEA/29/10 - MEDIA Sostegno alla distribuzione transnazionale di film europei Sistema «selettivo» Invito a presentare proposte Sarà concesso sostegno alla distribuzione cinematografica di un lungometraggio non nazionale. Stanziamento: GUUE 2010/C 259/06 Scadenza: 01 aprile 2011 AVVISO: Per dettagli e/o schede tecniche dei Bandi soprariportati o per accedere agli elenchi completi di maggio, giugno e luglio 2011, consultare EUROPEO - Eurofinanziamenti, rivista quindicinale in abbonamento. Quote di sottoscrizione sul sito

16 16 26 Marzo 2011 Pubblicità

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