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1 Regolamento per il servizio di assistenza domiciliare socioassistenziale e per il servizio di assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari attraverso procedura di erogazione dei Voucher Sociali Art. 1. Oggetto II presente regolamento disciplina il servizio di Assistenza domiciliare sociale e tutelare attraverso l erogazione e l'assegnazione dei titoli sociali nelle forme di buono o voucher sociale, quali titoli erogati per le prestazioni domiciliari sociali e tutelari nell'ambito del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e socio-sanitari, ai sensi della DGRC n. 41 del 14/02/ Linee guida regionali, profili e standard in materia di servizi domiciliari- e nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente. Si precisa che, relativamente all Assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari ADI, in attesa delle definitiva nomina dei referenti sanitari delle commissioni UVI per la valutazione socio-sanitaria integrata, questo Piano di Zona Ambito S1 ha scelto di attivare le seguenti procedure per i servizi domiciliari socio-assistenziali e tutelari: 1) assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata con le U.O.G distrettuali -ADI- (ai sensi del della Delibera del Coordinamento Istituzionale n. 35 del 24/11/2010 -Protocollo di Intesa fra il Piano di Zona Ambito S1 e l ASL ex SA 1 per l erogazione dei servizi socio-sanitari domiciliari (ADI) per persone non-autosufficienti erogabili attraverso l assegnazione dei titoli validi per l acquisto del servizio (voucher sociali) Fondo Non-Autosufficienza l.296/06; 2) assistenza domiciliare socio-assistenziale e tutelare per utenti nonautosufficienti (anziani non-autosufficienti e disabili gravi non-autosufficienti di età inferiore ai 65 anni) con valutazioni da parte del servizio sociale professionale e /o di Ambito, ai fini dell assegnazione dei titoli validi per l acquisto del servizio (voucher sociali) Fondo Non-Autosufficienza l.296/06 - Nota Regione Campania n del 14/02/2011. Art. 2. L Assistenza domiciliare sociale e l assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata Ai sensi del Regolamento di attuazione della L. R. 11/07 regolamento n.4 del pubblicato sul Burc n.28 del 28Aprile , della DGRC n. 41 del 14/02/ Linee guida regionali, profili e standard in materia di servizi domiciliari- e del Nomenclatore dei Servizi Sociali, per Assistenza domiciliare sociale si intende la realizzazione di interventi di supporto alla persona nella gestione della vita quotidiana e/o con esigenza di tutela, al fine di garantire il recupero e il mantenimento dell'autonomia dell utente nel suo ambiente di vita e di relazione. Il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale comprende prestazioni di tipo socio-assistenziale articolate per aree di bisogno: assistenza domiciliare socioeducativa per minori e famiglie; assistenza domiciliare per diversamente abili (ADH), 1

2 assistenza domiciliare per anziani ultrasessantacinquenni (ADA). L Assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari (ADI/CDI) consiste nell erogazione di interventi al fine di favorire la permanenza nel loro ambiente di vita, evitando l istituzionalizzazione e l ospedalizzazione e consentendo loro una soddisfacente vita di relazione attraverso un complesso di prestazioni socioassistenziali e sanitarie. Caratteristica del servizio è l unitarietà dell intervento, che assicura prestazioni socio-assistenziali e sanitarie (cure mediche o specialistiche, infermieristiche e riabilitative) in forma integrata e secondo progetti personalizzati di intervento. Prestazioni di assistenza domiciliare sociale : aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane; sostegno alla mobilità personale; prestazioni di aiuto per famiglie che assumono compiti di accoglienza e di cura di disabili fisici, psichici e sensoriali, di anziani e di altre persone in difficoltà. Attività di assistenza: cura e igiene quotidiana della persona; cura e igiene dell ambiente in cui vive l utente; lavaggio e cambio della biancheria; disbrigo pratiche, accompagnamento per visite e commissioni; accompagnamento presso familiari e vicini e presso luoghi di interesse culturale o sportivo; supporto per la spesa e preparazione dei pasti; sostegno alla mobilità personale; sostegno psicologico; aiuto nella vita di relazione. L assistenza sociale è realizzata concretamente dall OSA, ai sensi della DGRC n. 41 del 14/02/ Linee guida regionali, profili e standard in materia di servizi domiciliari- e del Nomenclatore dei Servizi Sociali. Standard essenziale di offerta sociale: minimo di ore 6 di assistenza domiciliare socio-assistenziale ed un massimo di ore 12. per tutto l arco della settimana Prestazioni di assistenza domiciliare sociale e tutelare integrata con i servizi sanitari ADI/CDI Il servizio ADI/CDI comprende prestazioni di tipo socio-assistenziali e sanitarie che si articolano per aree di bisogno. Esso è rivolto prevalentemente a persone affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo-terminali. Alle attività socio-assistenziali si aggiungono le seguenti prestazioni: prestazioni infermieristiche; prestazioni riabilitative e riattivanti, da effettuarsi sotto il controllo del personale medico; sostegno alla mobilità personale. L assistenza tutelare e le prestazioni di aiuto infermieristico sono realizzate concretamente dall OSS e/o dall OSA, ai sensi della DGRC n. 41 del 14/02/ Linee guida regionali, profili e standard in materia di servizi domiciliari- e del Nomenclatore dei Servizi Sociali. Per quanto riguarda lo standard essenziale di offerta sociale, ristretto alle sole prestazioni di assistenza tutelare ed aiuto infermieristico, la regione Campania propone alcune linee orientative. Per la durata di ciascuna prestazione, fermo restando la flessibilità delle stesse in base alle esigenze del caso, si può definire uno standard minimo di ore settimanali pari a: 15 ore per disabilità grave, certificata ai sensi della L.104/92; ed 8 ore per gli altri casi. Giorni, orari e numero di ore settimanali diversi possono essere definiti dalle UVI, in relazione al livello di bisogno assistenziale sociale. Le Aree di bisogno, ai sensi della DGRC n. 41 del 14/02/ Linee guida regionali, profili e standard in materia di servizi domiciliari- (Allegato 3) sono: Area 2

3 Cura della casa/prestazioni domestiche; Area disbrigo pratiche/accompagnamenti/aiuti economici/vigilanza; Area Tutoraggio educativo; Area Assistenza tutelare e aiuto infermieristico. AREA CURA DELLA CASA/PRESTAZIONI DOMESTICHE - Spesa e preparazione pasti (O.S.A.); - Igiene della casa ordinaria e straordinaria (O.S.A.); - Lavaggio, stiratura e riordino della biancheria (O.S.A.); AREA DISBRIGO PRATICHE/ ACCOMPAGNAMENTI/ AIUTI ECONOMICI/ VIGILANZA - Telefonia sociale (operatore amministrativo); - Accompagnamento per pratiche socio-assistenziali ( Assistente Sociale O.S.A.); - Svolgimento commissioni (O.S.A. Volontari); - Sostegno per la fornitura o l acquisto, su richiesta, di alimentari, di indumenti, biancheria e di generi diversi, nonché di strumenti o ausili per favorire l autonomia (O.S.A. Volontari); - Accompagnamento semplice, breve o lungo, per la vita di relazione e nell accesso ai servizi (Volontari); - Accompagnamento con trasporto, breve o lungo, per esigenze sanitarie, visite mediche, accertamenti diagnostici (O.S.A.); - Prestazioni di aiuti economici (Assistente Sociale); - Vigilanza e compagnia, anche per sollievo familiare (O.S.A. Volontari); - Telesoccorso e telecontrollo (assistente sociale psicologo medico); AREA TUTORAGGIO EDUCATIVO - Supporto ai problemi di apprendimento e integrazione scolastica dei minori diversamente abili (Educatore Prof.); - Sostegno educativo alla coppia genitoriale o al singolo genitore nei riguardi del figlio minore diversamente abile (Educatore Professionale); - Sostegno ed indirizzo rispetto alla gestione familiare in presenza di figli diversamente abili che necessitano di ausilio sul piano dei processi di socializzazione (Assistente Sociale); - Attività di sostegno psico-sociale (Psicologo); - Aiuto nella fruizione di opportunità e servizi diretti ai minori (Tutor Volontari); - Sostegno ed accompagnamento all interno di un progetto di recupero relazionale ed educativo (Psicologo Educatore Professionale); AREA ASSISTENZA TUTELARE E AIUTO INFERMIERISTICO - Alzata a elevata complessità assistenziale (allettato/non collaborante) (OSA); - Alzata a media complessità assistenziale ( carrozzina/limiti nella deambulazione ) (OSA); - Alzata semplice (parzialmente autonomo, deambulazione assistita) ( OSA); - Igiene orale ( incluso nell alzata) ( OSA); - Rifacimento letto e cambio biancheria ( incluso nell alzata ) ( OSA); - Igiene intima a letto di media /alta complessità assistenziale ( OSS); - Igiene intima in bagno di semplice complessità assistenziale ( OSA); - Lavaggio dei capelli a letto ( allettato/non collaborante) ( OSS); - Lavaggio dei capelli in bagno in caso di semplice complessità assistenziale ( OSA); - Igiene dei piedi ( OSA); - Bagno a letto ( allettato/con disabilità fisiche gravi) ( OSS); - Bagno complesso in vasca / doccia (non autosufficiente ma che può essere accompagnato in bagno) (OSS); - Bagno semplice (parzialmente autosufficiente deambulazione assistita) ( OSA); - Rimessa a letto complessa (carrozzina/non deambulante) ( OSS); - Rimessa a letto semplice ( parzialmente autonomo/deambulazione assistita) ( OSS); 3

4 - Mobilizzazione passiva semplice e a letto (OSS); - Deambulazione assistita (OSS); - Preparazione e aiuto assunzione del pasto /cena (OSA); - Preparazione e aiuto assunzione della colazione ( OSA); - Vigilanza su corretta assunzione farmaci e registrazione in cartella di eventuali problemi per MMG (OSA-OSS); - Controllo stato soggettivo ( salute, vigilanza, umore,lagnanze etc ) e registrazione in cartella per MMG (OSA-OSS); - Somministrazione farmaci per orale e registrazione in cartella ( OSS); - Piccole medicazioni, prevenzione piaghe ( OSS); - Controllo parametri vitali e indici corporei con apparecchi sanitari di semplice uso e registrazione in cartelle (OSS); - Prevenzione incidenti domestici ( OSS). Art Finalità I Buoni sociali (voucher) costituiscono una modalità di risposta sperimentale integrativa al sistema dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali. II La tipologia di prestazioni socio-assistenziali erogate è finalizzata a mantenere l utente presso il proprio domicilio e nel suo nucleo familiare, evitando l istituzionalizzazione e consentendo una soddisfacente vita di relazione. Accanto agli obiettivi di potenziamento delle cure domiciliari e di miglioramento della qualità della vita dell utenza non-autosufficiente, si perseguono, inoltre, le seguenti finalità : - garantire la centralità del cittadino utente e del nucleo familiare attraverso la scelta del fornitore; - realizzare nuove modalità di offerta dei servizi e delle prestazioni al cittadinoutente; - garantire al cittadino-utente una migliore qualità dei servizi offerti, attraverso una qualificata e corretta concorrenza fra i fornitori erogatori di servizi; - omogeneizzare le modalità di gestione dei servizi domiciliari e semiresidenziali sul territorio dell Ambito S1. Art Destinatari 1. Gli utenti potenziali beneficiari dei buoni sociali sono cittadini residenti nell'ambito S1 assistibili presso il loro domicilio e di seguito riportati: - anziani ultra 65-enni a rischio di fragilità; - anziani fragili soli, o coppie di anziani fragili soli (senza rete familiare); - anziani non autosufficienti in assistenza domiciliare integrata, ADI/CDI; - anziani non autosufficienti o parzialmente non-autosufficienti; - persone non-autosufficienti in condizioni di gravità di età inferiore ai 65 anni; - disabili fisici, psichici e sensoriali; Non hanno diritto ai buoni sociali (voucher) i soggetti ricoverati presso strutture residenziali. I beneficiari dell assistenza domiciliare sociale e socio-sanitaria partecipano al costo del servizio ai sensi del Regolamento di Ambito per la Compartecipazione dell utente al costo delle prestazioni sociali e socio-sanitarie (verbale di coordinamento istituzionale 11 Giugno 2013, disponibili sul sito del Piano di Zona S1 4

5 Art. 5. Modalità di accesso alle prestazioni domiciliari sociali e socio sanitarie integrate Modalità di accesso alle prestazioni domiciliari sociali. Per richiedere l assegnazione dei buoni sociali di cui al presente regolamento, i cittadini residenti nell Ambito territoriale S1 devono presentare domanda/richiesta presso il servizio sociale professionale o presso il servizio di segretariato sociale del comune di residenza. La valutazione delle domande sarà effettuata con gli strumenti già in uso dai servizi sociali comunali (scheda di accesso al servizio sociale e scheda di valutazione del bisogno sociale e socio-sanitario). Sarà data priorità di accesso agli utenti che presentano i seguenti requisiti: - Condizioni di autonomia parziale; - Condizioni di non-autosufficienza; - Reddito ISEE dell utente, cosi come previsto dal Regolamento di Ambito per la compartecipazione dell utente al costo delle prestazioni sociali e socio-sanitarie. - Condizione di solitudine-relazionale (coppia di anziani soli a rischio di fragilità/marginalità, utenti accompagnati, comunque non soli, ma con rischio di esclusione sociale); - Carichi assistenziali presenti ( una o più persone disabili e/o anziani all interno del nucleo familiare). - La gestione dei voucher sarà articolata con le seguenti modalità: Entro il 20 di ogni mese i Comuni dovranno far pervenire al Piano di Zona l elenco dei cittadini richiedenti e il soggetto erogatore del servizio da essi scelto all interno dell albo dei soggetti accreditati. Entro il 25 dello stesso mese il Piano di Zona comunica ai soggetti erogatori l elenco degli utenti. I soggetti erogatori provvedono a proprie spese alla stampa dei blocchetti dei voucher cosi come specificato al successivo art.6. Entro il 30 dello stesso mese i soggetti erogatori provvedono alla consegna dei blocchetti all Ufficio di Piano che li convaliderà e li consegnerà ai Servizi Sociali Comunali. 5

6 Modalità di accesso alle prestazioni domiciliari socio-sanitarie integrate Il servizio di assistenza domiciliare integrata si realizza attraverso procedure unitarie e condivise tra ASL e Comuni associati dell Ambito Territoriale, per l'accesso, la valutazione e la presa in carico. Le funzioni integrate per l accesso e la presa in carico si articolano secondo il seguente percorso: - La Richiesta presentata ad uno degli attori della P.U.A., con modulistica specifica e adottata con Regolamento congiunto da ASL e Ambito Territoriale (come previsto anche dalla L.R. 11/07 all art.41) - La proposta di ammissione all ADI/CDI formulata sulla base di requisiti essenziali dei Servizi Sociali e/o dell Unità Operativa Distrettuale, in raccordo con il MMG - La valutazione multidimensionale a cura delle UVI (Unità di Valutazione Integrata); - La redazione del Progetto Personalizzato e l'individuazione del Case Manager in sede UVI, con definizione del Piano Esecutivo attuato dall Equipe Operativa; - La dimissione. La valutazione delle domande sarà effettuata con gli strumenti già in uso dai servizi sociali comunali (scheda di accesso al servizio sociale e scheda di valutazione del bisogno sociale e socio-sanitario Sistema SFAAR e scheda S.VA.M.A. ai sensi della DGRC n. 323 del 03/07/2012. Art Il Buono Sociale (voucher) Il Buono sociale è un ticket cartaceo che dà diritto all erogazione di prestazioni orarie domiciliari. Ogni buono consente l acquisizione di un ora di prestazione domiciliare. Il ticket cartaceo è così composto: la matrice, che resta attaccata al blocchetto, e la cedola che viene staccata dall utente e consegnata all operatore del soggetto accreditato a conclusione della prestazione domiciliare. Sulla matrice sono indicati i seguenti dati : numero progressivo; data; comune di residenza dell utente; nominativo utente beneficiario; nominativo del soggetto erogatore; codice a barre. Sulla cedola sono indicati i seguenti dati : indirizzo e num. di tel. del Piano di Zona S1; Codici/Servizio del Nomenclatore della Regione Campania; All utente beneficiario viene corrisposto un numero di ore di assistenza domiciliare mensile in relazione alle sue necessità. Le quantità, gli orari e le modalità delle prestazioni domiciliari sono contenute in maniera dettagliata nel Progetto Assistenziale Individualizzato, PAI, redatto dall equipe di valutazione e consegnato al soggetto accreditato prima dell avvio del servizio. Ogni buono sociale si traduce in un ora di prestazione domiciliare sociale e tutelare per utenti parzialmente autonomi (ADA e ADH) e utenti non-autosufficienti (ADI). Il blocchetto dei buoni sociali è mensile, (buoni sociali della durata di un mese) in base alla tipologia del bisogno. Il blocchetto viene consegnato direttamente all utente beneficiario o al familiare o al care-giver incaricato specificamente al ritiro. L utente beneficiario, o il familiare o il care-giver incaricato, ha il compito di firmare, staccare e consegnare la cedola del buono sociale all operatore che ha effettuato la/le prestazione/i domiciliare/i. L utente beneficiario, o il familiare, o il care-giver incaricato, custodisce il blocchetto 6

7 contenente le matrici dei buoni sociali relativi alle ore effettuate e previste dal progetto personalizzato. Terminato il blocchetto dei buoni mensili, l utente beneficiario, o il familiare, o il care-giver incaricato, consegna all assistente sociale comunale tale blocchetto, al fine di averne uno nuovo per il mese successivo. L assistente sociale comunale restituisce mensilmente all Ufficio di Piano tutti i blocchetti dell utenza ai fini dell attivazione della procedura di monitoraggio e controllo dell intero servizio in essere concomitante alla procedura di liquidazione delle prestazioni effettuate dai soggetti accreditati. L operatore del soggetto accreditato che ha effettuato la prestazione oraria ritira la cedola del buono sociale dall utente. Periodicamente i soggetti accreditati trasmettono all ufficio di Piano tutte le cedole ricevute dagli utenti che, insieme ad una breve relazione sul servizio erogato e alla documentazione fiscale di rito. La cooperativa provvede mensilmente a consegnarle all Ufficio di Piano, ai fini dell attivazione della procedura di controllo dei buoni sociali e di liquidazione. Art. 7 Decadenza Voucher Sociale Il Buono Sociale decade nei casi di : - trasferimento di residenza del beneficiario in un comune che non appartiene all Ambito S1; - inserimento definitivo del beneficiario in strutture residenziali sociali e sociosanitarie; - rinuncia del beneficiario; - mancato versamento della quota di compartecipazione dell utente; - decesso del beneficiario. Art. 8 I soggetti accreditati I buoni sociali possono essere utilizzati solo presso i soggetti che erogano servizi domiciliari accreditati ed iscritti all Albo del PdZ S1come da bando approvato dal coordinamento istituzionale. La scelta del soggetto accreditato è effettuata liberamente dall utente e/o dalla sua famiglia. Qualora le esigenze dell utente non dovessero essere pienamente soddisfatte, l utente stesso, in qualsiasi momento, può scegliere un altro soggetto accreditato presso cui spendere il buono sociale. La scelta deve essere fatta all atto della consegna dei buoni sociali e indicata nel modulo di consegna. La scelta può essere modificata, motivata e comunicata per iscritto dall utente e/o familiare all Ufficio di Piano, ai fini della liquidazione. L elenco dei soggetti accreditati è consultabile presso i servizi di Segretariato Sociale e pubblicato sul sito del PdZ S1. 7

8 Art. 9. Compiti e attività dei servizi sociali comunali - pubblicizzazione e diffusione sul proprio territorio comunale delle procedure di accesso al servizio domiciliare; - pubblicizzazione ed informazione del servizio domiciliare sociale e tutelare; - selezione e valutazione dell utenza a cura dell assistente sociale comunale e degli operatori dell Ufficio di Piano, con gli strumenti già in uso (Applicativo SFAAR); - assegnazione, distribuzione, ritiro e consegna all Ufficio di Piano, dei blocchetti buoni sociali, secondo le modalità previste dal presente regolamento; - raccolta e restituzione dei blocchetti mensili all Ufficio di Piano; - raccolta e restituzione tempestiva dei reclami e delle rinunce motivate all Ufficio di Piano; - relazione bimestrale delle attività Art Compiti e attività del Piano di Zona - produzione e realizzazione dei blocchetti buoni sociali; - consegna ai servizi sociali comunali dei blocchetti; - liquidazione delle spese sostenute; - monitoraggio e valutazione del servizio; - aggiornamento delle procedure. Art. 11 Meccanismi di monitoraggio e controllo L Ufficio di Piano dell Ambito S1 realizza verifiche e controlli, anche a campione, in accordo con i servizi sociali comunali afferenti all Ambito. Tali verifiche prevedono controlli telefonici, telematici e visite domiciliari. Gli esiti delle operazioni di controllo domiciliare sono oggetto di specifico e formale verbale. Nel caso di imperfezioni e/o difformità circa l attuazione del servizio/intervento, l Ufficio di Piano dell Ambito S1 dispone opportuni correttivi - di concerto con i Servizi Sociali Professionali del comune di residenza dell utente - che il Soggetto erogatore deve mettere in atto nelle modalità e nei termini stabiliti. L ufficio di Piano tramite l apposita commissione, effettua tutte le verifiche che riterrà necessarie per accertare la sussistenza e la conformità dei requisiti dichiarati, compresi sopraluoghi presso la sede operativa del soggetto erogatore accreditato. La verifica del soggetto accreditato sarà rinnovata almeno con cadenza semestrale (art. 9 comma 3 lettera c 3 regolamento regionale n ) per l accertamento della permanenza dei requisiti per l accreditamento e qualora vengano accertate situazioni di non conformità, a seconda della gravità delle disfunzioni riscontrate previa formale diffida si procederà a sospendere con prescrizioni o ad adottare il provvedimento di decadenza dall accreditamento. Di seguito, si riportano le funzioni di ogni Soggetto coinvolto nel processo di monitoraggio e valutazione del Servizio. 1. L Ufficio di Piano dell Ambito S1 assume il compito di controllare i Soggetti accreditati affinchè mantengano il possesso dei requisiti di accreditamento. 8

9 2. I Servizi Sociali Comunali rendicontano, mediante relazione mensile, i flussi di erogazione dei buoni sociali. Tale relazione dovrà specificare: i nominativi degli utenti con relativo monte ore assegnato nel Progetto assistenziale individualizzato (PAI); il Soggetto Erogatore; il nominativo del care giver; il nominativo del soggetto delegato al ritiro dei buoni, se diverso dall utente, con indicazione del suo ruolo nella rete relazionale dello stesso (modulo di ritiro); il numero dei buoni consegnati per utente. Alla relazione dovranno essere allegate le matrici dei blocchetti dei buoni sociali consegnati da ciascun utente. 3. I Soggetti Erogatori, mensilmente, trasmettono al Piano di Zona relazione sintetica delle attività svolte presso ogni utente in carico, unitamente alla documentazione richiesta e contenuta nel modulo di trasmissione mensile, allegando nello specifico: elenco delle presenze del personale impiegato per lo svolgimento del servizio a contatto diretto con l utenza, dettagliato, per ciascuna unità di personale, all anno, al mese, al giorno del mese, al giorno della settimana, all ora di inizio della prestazione, all ora di termine della prestazione, al totale dei giorni e delle ore impegnate per l attuazione degli interventi eseguiti da specificare; elenco delle presenze del personale impiegato per lo svolgimento del servizio in attività che non prevedono il contatto diretto con l utenza, ovvero coordinamento, èquipe, supervisione, tavoli 1 Operatore responsabile della presa in carico dell utente e/o del suo nucleo. di concertazione e di partecipazione, formazione e aggiornamento, altre attività specificate e motivate; il complessivo cumulo dei cedolini dei buoni sociali ricevuti dall utenza; elenco nominale degli utenti ai quali è stato erogato il servizio, con il dettaglio, per ciascuno, del numero di ore di assistenza effettuate; rendicontazione dei costi sostenuti per le risorse umane necessarie allo svolgimento dei servizi eseguiti e per gli oneri di gestione generali, con allegati documenti giustificativi; copie delle buste paga di ogni operatore impiegato per lo svolgimento del servizio a contatto diretto con l utenza e non, con allegati assegni o altri documenti attestanti l effettivo pagamento del compenso mensile ad essi spettante (N.B.: non è ammesso il pagamento in contanti); copie dei documenti attestanti il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali di ogni operatore impiegato per lo svolgimento del servizio a contatto diretto con l utenza e non (Mod. F24 o altro). Infine, allo scopo di valutare la qualità del Servizio, il Soggetto erogatore dovrà trasmettere trimestralmente all Ufficio di Piano dell Ambito S1 una relazione dettagliata sulla procedura di gestione dei reclami eventualmente ricevuti. Art. 12 Sospensioni del servizio In caso di giustificata richiesta di temporanea sospensione del Servizio da parte dell utente, la stessa dovrà essere inoltrata ai Servizi Sociali professionali che la trasmetteranno al Soggetto erogatore accreditato. 9

10 L utente potrà comunque ricevere le prestazioni non beneficiate, concertando le modalità con i Servizi Sociali Professionali e il Soggetto erogatore. Art. 13 Sospensione dei soggetti accreditati dall Albo Unico dell Ambito S1 La sospensione dall Albo Unico per soggetti accreditati è disposta nei seguenti casi: - nel caso in cui il soggetto accreditato rifiutasse di prestare il servizio domiciliare; - nel caso in cui il Piano di Zona rilevasse inadempienze rispetto all esecuzione del servizio o alle modalità di rendicontazione dello stesso; - nel caso non pervengano elementi idonei a giustificare le inadempienze contestate si disporrà, a titolo di penalità, la sospensione dall Albo dei soggetti accreditati - dopo tre sospensioni comminate, il Piano di Zona provvederà alla cancellazione dall Albo sperimentale dei soggetti accreditati ; - nel caso di gravi e persistenti inadempienze nella erogazione del servizio e/o nel mancato rispetto delle modalità e compiti contenuti nel PAI( progetto assistenziale individuale); A titolo esemplificativo, è pronunciata la sospensione dall Albo Sperimentale, previa diffida a provvedere, nei seguenti casi: a) reiterata violazione del PAI; b) per gravi ed accertate contravvenzioni degli obblighi di cui al presente regolamento. a) per rilevanti motivi di pubblico interesse. Il Soggetto accreditato, qualora non adempia agli obblighi assunti, è soggetto a tutte le ulteriori conseguenze, sia penali sia civili, previste dalla normativa vigente. In tutti i casi di sospensione dall Albo, essendo il presente servizio caratterizzato dall interesse pubblico concreto ed attuale prevalente, il Piano di Zona porrà in essere quanto possibile per garantire la continuità delle prestazioni. Art. 14 Informativa ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 Ai sensi del codice sulla privacy in ordine al presente regolamento s informa che: a) i dati sono raccolti per la verifica dei requisiti dei soggetti interessati; b) il conferimento dei dati ha natura obbligatoria in quanto richiesti dall Ufficio di Piano di Zona S1 in osservanza alla normativa vigente; 10

11 c) la mancata comunicazione dei dati comporta l esclusione dalla procedura di accreditamento; d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati sono: _ il personale dell amministrazione interessato al procedimento; _ gli interessati partecipanti al servizio; _ ogni altro soggetto che vi abbia interesse ai sensi della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii.; e) i diritti dell interessato sono quelli di cui al codice sulla privacy; f) il responsabile del trattamento è il Responsabile dell Ufficio di Piano dell Ambito S1 mentre gli incaricati sono i soggetti dallo stesso designati all interno dell Ufficio di Piano. Art. 15 Responsabile del Procedimento Responsabile del Procedimento è il dott.ssa. Maddalena di Somma, Responsabile dell Ufficio di Piano Ambito S1. Art. 16 Norme transitorie e finali Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni vigenti in materia. Art. 17 Foro Competente Il Foro competente per eventuali controversie è quello di Nocera Inferiore. 11

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