INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN)

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN)"

Transcript

1 INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN) Premessa: Nel periodo compreso fra la seconda metà di dicembre 2013 e la prima di febbraio 2014, sul territorio provinciale è caduta una quantità d acqua rilevante che, secondo l OSMER, non accadeva così da almeno 50 anni. Questa situazione ha ovviamente determinato una serie di problemi sul territorio e non ultimo anche alla discarica di Pordenone. La non chiusura definitiva della discarica (capping finale secondo i dettami del decreto leg.vo 36/2003) ha determinato senza dubbio un infiltrazione di acqua meteorica rilevante nel corpo discarica provocando, come conseguenza diretta, un serio problema gestionale sia in termini di regimazione delle acque superficiali che di allontanamento del percolato (formatosi in gran quantità causa le copiose precipitazioni) secondo standard che possano assicurare il rispetto dei limiti imposti dalle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti. Nel periodo in esame sono caduti complessivamente sull area della discarica circa mc di acqua ( mq di superficie x 1000 mm di pioggia). Ipotizzando che almeno un quarto di questa acqua si sia effettivamente infiltrata nel corpo della discarica (che si è tradotta quindi in percolato) arriviamo a un valore stimato di circa mc. in circa tre mesi.

2 Questa situazione ha reso possibile che, nel pozzo unico di raccolta del percolato (foto a fianco) l ARPA abbia riscontrato un battente di oltre 6 metri. Non solo, in alcuni punti dell argine di contenimento, realizzato in terra armata, l acqua (diciamo pure percolato) ha fatto la sua comparsa. Appena verificata la situazione siamo corsi ai ripari programmando una quantità di ritiri percolato importanti e unitamente a questo abbiamo attivato dei sistemi di raccolta, di emergenza, per evitare che il percolato potesse essere veicolato all esterno dell area di discarica. Vedi foto più sotto Pagina 2 di 7

3 Per tale ragioni abbiamo creato un sistema di drenaggio perimetrale (vedi foto sopra) e due vasche di accumulo in CLS (chiusa sul fondo, sempre foto sopra) con rilancio del liquido raccolto nel pozzo centrale (foto 1). Nell ipotesi poi che l acqua meteorica potesse aver convogliato con se anche piccole quantità di percolato (ipotesi tutta da verificare) abbiamo, per garantire l integrità del sistema ambientale esterno, chiuso la saracinesca del tubo di scarico che convoglia l acqua meteorica (così come previsto dal progetto) all esterno della discarica con destinazione fiume Meduna. Pagina 3 di 7

4 Eseguita questa operazione abbiamo inteso anche procedere alla gestione del materiale ivi contenuto come rifiuto. Abbiamo quindi fatto eseguire un analisi al fango depositato e all acqua posta in superficie (sopra il fango) e, sulla scorta dei risultati abbiamo inviato il tutto a impianti di depurazione/trattamento. Le vasche sono state così svuotate e pulite e questa operazione ha anche consentito di verificare che non ci fossero infiltrazioni dall esterno (vedi foto e relazione della ditta ISPEF). La discarica in questo momento risulta essere sotto controllo mentre proseguono le attività di aspirazione e avvio a depurazione del percolato che viene pompato costantemente all interno della vasca di accumulo. Pagina 4 di 7

5 Vedi a corredo relazione ditta ISPEF (allegata alla presente nota). Da un controllo eseguito in data 28 aprile u.s. il livello del percolato misurato con il freatimentro è stato di 13,2 (- 6,4 metri rispetto alla verifica di ARPA). modello di freatimentro utilizzato per la misurazione Provvederemo, per tale ragione, visto anche il continuo asporto di percolato a mantenere misurata l altezza del percolato all interno del pozzo. Pagina 5 di 7

6 Gli interventi eseguiti sugli argini in terra armata, al momento, risultano idonei per contenere il percolato all interno del bacino. Alcune considerazioni sulla produzione del percolato: La produzione di percolato varia in funzione di tre parametri principali. Innanzitutto la meteorologia della zona nella quale la discarica è posta: piovosità, temperatura e ventosità del sito influenzano i processi di origine del percolato. Una maggiore piovosità aumenta ovviamente le infiltrazioni di acque nel corpo della discarica aumentando la produzione, mentre una temperatura minore può inibire i processi biologici riducendola. Altro fattore che influenza quantitativamente la produzione è la caratteristica media del rifiuto conferito nella discarica: i parametri più importanti da valutare sono la sua umidità media e il grado di compattazione. Pagina 6 di 7

7 Un'alta umidità aumenterà la produzione mentre un alto grado di compattazione la ridurrà. I fattori di produzione del percolato possono essere catalogati come controllabili o non controllabili. Il fattore non controllabile è la produzione legata ai processi di degradazione del rifiuto. È invece controllabile l'infiltrazione di acqua dall'esterno tramite impermeabilizzazioni efficaci del fondo della discarica e della superficie in fase di chiusura della discarica. Inoltre, per ridurre l'infiltrazione superficiale si cerca di favorire l allontanamento delle acque di precipitazione dando ai lati in rilevato della discarica delle pendenze in grado di provocare il ruscellamento dell acqua e il successivo allontanamento. Un altro metodo usato per ridurre le infiltrazioni è la piantumazione della superficie della discarica una volta chiusa: le piante sono infatti in grado di trattenere ed allontanare per evapotraspirazione una quota dell acqua meteorica. Articolo MV del 21 febbraio 2014 Pagina 7 di 7

PROGETTO PRELIMINARE PER INSTALLAZIONE IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEL PERCOLATO DI DISCARICA CON TECNOLOGIA RECAM

PROGETTO PRELIMINARE PER INSTALLAZIONE IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEL PERCOLATO DI DISCARICA CON TECNOLOGIA RECAM SOCIETA CHIMICA LARDERELLO S.p.A. Socio Unico (POMARANCE) DISCARICA BULERA PROGETTO PRELIMINARE PER INSTALLAZIONE IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEL PERCOLATO DI DISCARICA CON TECNOLOGIA RECAM RETE DI REGIMAZIONE

Dettagli

Stato di attuazione interventi di riqualificazione

Stato di attuazione interventi di riqualificazione Impianto di Scarpino Stato di attuazione interventi di riqualificazione Genova, 28 aprile 2015 I punti fondamentali Stabilità della discarica Scarpino 1 e Scarpino 2 Bilancio idrico dell area di Scarpino

Dettagli

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Dopo circa un mese di prove, dalla fine di gennaio è in esercizio l impianto di prelievo del percolato presente nei corpi delle

Dettagli

DISCARICA DI CA LUCIO DI URBINO. Relatore: Ing. UGOLINI DANIELA

DISCARICA DI CA LUCIO DI URBINO. Relatore: Ing. UGOLINI DANIELA DISCARICA E IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI CA LUCIO DI URBINO Relatore: Ing. UGOLINI DANIELA 01/07/2009: CESSIONE RAMO D AZIENDA FILIERA DISCARICA E FILIERA COMPOSTAGGIO A MARCHE MULTISERVIZI S.p.a.: C.M.

Dettagli

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PREMESSA Gli impianti di trattamento acque di prima pioggia hanno la funzione di controllare il convogliamento delle acque meteoriche nelle reti

Dettagli

INTERVENTI EMERGENZIALI

INTERVENTI EMERGENZIALI COMUNE DI PESCANTINA PROVINCIA DI VERONA AMPLIAMENTO DISCARICA PER LA FRAZIONE SECCA DEGLI RSU SITUATA IN LOCALITÀ FILISSINE INTERVENTI EMERGENZIALI Realizzazione argini di contenimento, canaletta e vasca

Dettagli

UNA DISCARICA DA SALVARE

UNA DISCARICA DA SALVARE UNA DISCARICA DA SALVARE Relatore : Dott.ssa Angela Bruna Cardile Vibo Valentia - 15 giugno 2011 Discarica c.da Petrosì di Casignana - Ubicata all inizio del bacino inbrifero del Vallone Rambotta - sviluppata

Dettagli

[INTEGRAZIONE VOLONTARIA BARTOLI SNC] precedente relazione a seguito della richiesta da parte del servizio SAVI della RAS (numero di

[INTEGRAZIONE VOLONTARIA BARTOLI SNC] precedente relazione a seguito della richiesta da parte del servizio SAVI della RAS (numero di La presente integrazione volontaria ha lo scopo di chiarire alcuni aspetti non precisati nella precedente relazione a seguito della richiesta da parte del servizio SAVI della RAS (numero di protocollo

Dettagli

PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI

PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI Presentiamo in questa sezione le caratteristiche costruttive e le modalità di funzionamento degli impianti che proponiamo per il trattamento

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO STUDIO INGEGNERI ASSOCIATI DI PANDOLFI ADALBERTO E PANDOLFI LUCA FORMATO A4 SCALA ----- PROGETTISTI

PROGETTO DEFINITIVO CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO STUDIO INGEGNERI ASSOCIATI DI PANDOLFI ADALBERTO E PANDOLFI LUCA FORMATO A4 SCALA ----- PROGETTISTI ACCORDO DI PROGRAMMA TRA I COMUNI CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO REGIONE MARCHE PROVINCIA DI ANCONA AMPLIAMENTO DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI DI C O R I N A LD O PROGETTO DEFINITIVO N. ELAB. TITOLO

Dettagli

BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI...

BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI... INDICE 1 PREMESSA... 2 2 BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI... 2 3 CRITERI PER LA LOCALIZZAZIONE E GESTIONE DELLE AREE DI CANTIERE DA ADIBIRE A DEPOSITO TEMPORANEO... 3 File: 13-033_gen01es_r0

Dettagli

Biogas Leachate Recovery. Progetto Life+ 2009

Biogas Leachate Recovery. Progetto Life+ 2009 S.p.A. www.gaia.at.it Biogas Leachate Recovery Progetto Life+ 2009 PROGETTO BIOLEAR : costruzione, coltivazione, chiusura e recupero ambientale della discarica Progetto BioLeaR: idea, obiettivi e risultati

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 34/7 DEL 2.9.2014

DELIBERAZIONE N. 34/7 DEL 2.9.2014 Oggetto: Procedura di verifica, ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e della Delib.G.R. n. 34/33 del 7 agosto 2012 relativa al progetto Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali pericolosi

Dettagli

ALLEGATO I GIORNALE DELLA DISCARICA FANANO. Logo Comune Fanano. ANNO 2012 Manuale di gestione. Progetto di gestione (sintesi)

ALLEGATO I GIORNALE DELLA DISCARICA FANANO. Logo Comune Fanano. ANNO 2012 Manuale di gestione. Progetto di gestione (sintesi) ALLEGATO I GIORNALE DELLA DISCARICA FANANO Progetto di gestione (sintesi) Manuale di gestione (una copia deve essere conservata presso la ) Indice del manuale A. Opere di manutenzione ordinaria a servizio

Dettagli

FIGISC Sindacato Gestori carburanti

FIGISC Sindacato Gestori carburanti FIGISC Sindacato Gestori carburanti Sindacato Provinciale Gestori Impianti Stradali Carburanti FIGISC Corso Venezia 51 20121 Milano tel. 02/7750274 fax 02/7750697 e-mail: figisc.anisa@unione.milano.it

Dettagli

SCHEDA TECNICA LA DISCARICA DI PODERE IL PERO. Sistema di impermeabilizzazione di fondo e laterale. Sistema di gestione del percolato

SCHEDA TECNICA LA DISCARICA DI PODERE IL PERO. Sistema di impermeabilizzazione di fondo e laterale. Sistema di gestione del percolato SCHEDA TECNICA LA DISCARICA DI PODERE IL PERO Sistema di impermeabilizzazione di fondo e laterale Il sistema di impermeabilizzazione può essere distinto in sistema di fondo e laterale. Il sistema di fondo

Dettagli

IMPIANTO di DEPURAZIONE (Vasca Imhoff, pozzo assorbente)

IMPIANTO di DEPURAZIONE (Vasca Imhoff, pozzo assorbente) IMPIANTO di DEPURAZIONE (Vasca Imhoff, pozzo assorbente) oggetto Descrizione tecnica dell impianto di smaltimento delle acque nere tramite fossa tipo Imhoff, previo trattamento di Grigliaggio (facoltativo),

Dettagli

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO)

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROVINCIA DI ROVIGO REGIONE DEL VENETO COMUNE DI ADRIA PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROGETTO DEFINITIVO R03

Dettagli

sensi dell art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e dell art. 25 della L.R. 83/2000).

sensi dell art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e dell art. 25 della L.R. 83/2000). Provincia dell Aquila Settore Ambiente Genio Civile Protezione Civile Modulo Deposito Temporaneo di rifiuti ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE, IN N. 3 ESEMPLARI IN ORIGINALE, ALLA DOMANDA

Dettagli

www.raccoltaacquapiovana.it

www.raccoltaacquapiovana.it DRENAGGIO IL DRENAGGIO Drenaggio è un termine tecnico derivato dal verbo inglese to drain prosciugare. Il drenaggio sottosuperficiale o drenaggio, in idraulica agraria, è il complesso dei sistemi naturali

Dettagli

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Edizione numero 1 emessa nel mese di settembre 2015 Copia Nr.: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Assegnata a Questa Procedura

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUE REFLUE DOMESTICHE

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUE REFLUE DOMESTICHE danielemanni architetto COMMITTENZA: DOMUS VIVENS SRL RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUE REFLUE DOMESTICHE OGGETTO: PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E RICONVERSIONE DI ATTIVITA (D.P.R.

Dettagli

ALLEGATO TECNICO RELATIVO AGLI SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI PUBBLICA FOGNATURA

ALLEGATO TECNICO RELATIVO AGLI SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI PUBBLICA FOGNATURA ALLEGATO TECNICO RELATIVO AGLI SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI PUBBLICA FOGNATURA 1. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO Fonte: Acquedotto Pozzo privato Estremi dell autorizzazione o della denuncia Altro

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

ALLEGATO TECNICO S 1. Reflui scaricati tramite il terminale n totale di scarichi n (come da elaborato grafico allegato alla domanda)

ALLEGATO TECNICO S 1. Reflui scaricati tramite il terminale n totale di scarichi n (come da elaborato grafico allegato alla domanda) ALLEGATO TECNICO S 1 Reflui scaricati tramite il terminale n totale di scarichi n (come da elaborato grafico allegato alla domanda) Coordinate geografiche Gauss Boaga 2 (in metri) del punt di recapito

Dettagli

DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT)

DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT) DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT) A.I.A. n.124 del 09.12.2008 Relazione Semestrale Luglio Dicembre 2014 Data 28/01/15 Rev:

Dettagli

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov...

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov... A.O.O. Provincia di Roma Servizi di Tutela Ambientale Anno Classificazione Fascicolo.. N.. DATA. Modello I-5bis (Provincia Modello_E-bis Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Civitavecchia

Dettagli

LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI

LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI Ing. Irma Bonetto, Geol. Fabio Giuriato, Dott. Matteo Bisaglia Livenza, Piave, Brenta- Bacchiglione Ing. Nicola Gaspardo Regione del Veneto Alluvione

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO COMUNITÀ VALLE DI NON

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO COMUNITÀ VALLE DI NON All. 1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO COMUNITÀ VALLE DI NON DISCIPLINARE DI SERVIZO PER LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VIGILANZA DELLA DISCARICA PER RIFIUTI URBANI IN LOC. "ISCLE" DI TAIO E DISCIPLINA DELL UTILIZZO

Dettagli

Capitolo II Discariche

Capitolo II Discariche Capitolo II Discariche DISCARICA DI RIFIUTI (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera). Una moderna discarica con protezioni e barriere (Honolulu, Hawaii). Una discarica ricoperta di verde dopo la chiusura

Dettagli

1. PREMESSE. 1.53.11.1_Piano_gestione_fase_avviamento_E.doc 1

1. PREMESSE. 1.53.11.1_Piano_gestione_fase_avviamento_E.doc 1 1. PREMESSE Il presente documento costituisce il piano con le modalità operative da seguire per la gestione della fase di avvio e collaudo delle nuove opere di progetto per evitare disservizi nel funzionamento

Dettagli

CATALOGO ACQUE PIOVANE

CATALOGO ACQUE PIOVANE CATALOGO ACQUE PIOVANE TUBI per DRENAGGIO o CORRUGATI o IN CEMENTO FORATI TUBI in PLASTICA per CONVOGLIAMENTO ACQUE PIOVANE o PVC o PVC per acque nere o CORRUGATI o RACCORDERIE FOSSI e CANALI in CLS o

Dettagli

SOMMARIO PREMESSA... 3

SOMMARIO PREMESSA... 3 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 VASCA N.1... 5 1.1.1 Caratteristiche della vasca... 5 1.1.2 Caratteristiche dell allaccio alla fognatura nera... 5 1.1.3 Caratteristiche del sollevamento... 5 1.1.4 massima portata

Dettagli

- Com'è fatta - Sicurezza e tutela - La trasformazione del biogas - Cronologia dell'impianto. Com è fatta

- Com'è fatta - Sicurezza e tutela - La trasformazione del biogas - Cronologia dell'impianto. Com è fatta - Com'è fatta - Sicurezza e tutela - La trasformazione del biogas - Cronologia dell'impianto Com è fatta Discarica controllata ed autorizzata, con cinque lotti e due valli esauriti e un lotto attualmente

Dettagli

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE Marca da bollo DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE (D.Lgs. 152/2006 - Delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna n. 1053/03 - Regolamento Comunale per gli scarichi in

Dettagli

POZZO DI RICERCA DI ZIBIDO SAN GIACOMO (MI)

POZZO DI RICERCA DI ZIBIDO SAN GIACOMO (MI) POZZO DI RICERCA DI ZIBIDO SAN GIACOMO (MI) RELAZIONE IDROLOGICA E IDRAULICA DELLA RETE DI RACCOLTA DELLE ACQUE PIOVANE Settembre 2014 PROGETTISTA Dott. Ing. Leopoldo Cafaro Iscritto all Ordine degli Ingegneri

Dettagli

OGGETTO OPERE DI SEPARAZIONE DELLA FOGNATURA MISTA E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA

OGGETTO OPERE DI SEPARAZIONE DELLA FOGNATURA MISTA E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA OGGETTO OPERE DI SEPARAZIONE DELLA FOGNATURA MISTA E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA Proprietà ANCONAMBIENTE S.p.A. Via Del Commercio 27, 60127 ANCONA RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Montichiari, 14 Settembre 2007 Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Ing., Amministratore Delegato Il Car-Fluff

Dettagli

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A.... 2 3. MURO IN C.A.... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 1. INTRODUZIONE Il piano di manutenzione dell opera è il documento complementare

Dettagli

SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI

SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI A) IDENTIFICAZIONE DELLA DITTA SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI I Identificazione dell Azienda Denominazione Sede legale in via n CAP Comune Tel Fax Email Attività Codice ISTAT CF dell impresa Partita

Dettagli

RELAZIONE NON TECNICA DIVULGATIVA

RELAZIONE NON TECNICA DIVULGATIVA RELAZIONE NON TECNICA DIVULGATIVA II SEMESTRE 2006 DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI IN LOCALITA CA VECCHIA Ditta PROGECO AMBIENTE Spa Verona, 26 febbraio 2007 Responsabile PSC Dott. Davide Sorze SOMMARIO

Dettagli

RELAZIONE TECNICA STAZIONE DI CAPODIMONTE IMPIANTO FOGNARIO Cod. commessa C-TAN-CAP. Pagina 1 di 9

RELAZIONE TECNICA STAZIONE DI CAPODIMONTE IMPIANTO FOGNARIO Cod. commessa C-TAN-CAP. Pagina 1 di 9 Pagina 1 di 9 IMPIANTO DI TRATAMENTO E RECAPITO PER SCARICHI DA INSEDIAMENTO CIVILE E ASSIMILABILI AI DOMESTICI MODALITA ESECUTIVE, CALCOLO, MATERIALI E MANUFATTI D ALLACCIAMENTO DELLA RETE FOGNARIA ACQUE

Dettagli

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche Workshop Gestione, trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche in ambito urbano Bologna, 7 marzo 2014 Dott. Francesco Tornatore

Dettagli

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione Andrea Mariani Pulizia delle vasche volano e di prima pioggia LE ACQUE PIOVANE: Contengono SEDIMENTI - DEPOSITI in vasca; - Riduzione

Dettagli

Università degli studi di Catania Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale

Università degli studi di Catania Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università degli studi di Catania Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale DISCARICA PER R.S.U. - COMUNE DI SICULIANA (AG): REALIZZAZIONE TECNICA Federico G. A. Vagliasindi Ordinario di Ingegneria

Dettagli

CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE

CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE Premesse La rete per l evacuazione delle acque meteoriche dal corpo stradale, viene progettata in maniera da captare la totalità delle acque piovane

Dettagli

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti.

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti. INDICAZIONI PROGETTUALI PER DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA INSEDIAMENTI IN CUI VENGONO SVOLTE ATTIVITÀ DI GESTIONE RIFIUTI. Insediamenti in cui viene svolta attività

Dettagli

RILOCALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE

RILOCALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE REGIONE DEL VENETO PROVINCIA DI VENEZIA COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA RILOCALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE Domanda di Verifica di Assoggettabilità alla VIA

Dettagli

EMERGENZA. in verticale ESCAVATORI A RISUCCHIO SIAMO ANDATI A DESIO, IN BRIANZA, PER VEDERE ALL OPERA

EMERGENZA. in verticale ESCAVATORI A RISUCCHIO SIAMO ANDATI A DESIO, IN BRIANZA, PER VEDERE ALL OPERA EMERGENZA in verticale SIAMO ANDATI A DESIO, IN BRIANZA, PER VEDERE ALL OPERA UN ESCAVATORE A RISUCCHIO DELLA GEROTTO FEDERICO. UN PRONTO INTERVENTO CHE HA CONSENTITO DI ASPIRARE 500 METRI CUBI DI MATERIALE

Dettagli

DIRETTIVE PER L'ALLESTIMENTO DEI PIANI DI CANALIZZAZIONE DELLE DOMANDE DI COSTRUZIONE

DIRETTIVE PER L'ALLESTIMENTO DEI PIANI DI CANALIZZAZIONE DELLE DOMANDE DI COSTRUZIONE 71-1 1. Dati generali 1.1 la costruzione si trova entro il PGS fuori dal PGS 1.2 il fondo è servito dalla sì canalizzazione pubblica 1.3 la costruzione si trova in una zona sì idonea alla dispersione,

Dettagli

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI INCONTRO TECNICO CON LE IMPRESE Venerdì 20 Aprile 2012, ore 17:00 Piano Primo Autorizzazione allo scarico nelle Reti Fognarie Consortili

Dettagli

Per garantire l invarianza idraulica si è tenuto conto dei seguenti elementi:

Per garantire l invarianza idraulica si è tenuto conto dei seguenti elementi: 1 Premessa Il comparto rientra nell ambito degli accordi con i privati di cui all art. 18 della L.R. n. 20/2000 contrassegnato col n. 16 Lido di Classe Nord Sud, ed è soggetto a PUA generale. E costituito

Dettagli

ELABORATO 1 Relazione tecnica descrittiva

ELABORATO 1 Relazione tecnica descrittiva Impianto di depurazione S. Giustina (RN) Verifica di assoggettabilità L.R. 9/99 come integrata ai sensi del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. DESCRIZIONE DELL IMPIANTO Sezione di recupero fanghi di depurazione ELABORATO

Dettagli

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005)

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) SINTESI NON TECNICA OSSIDAZIONE ANODICA S.N.C. Sede Legale e Stabilimento: via Pordenone, 31 S.QUIRINO (PN) 1. INQUADRAMENTO

Dettagli

Impianto di depurazione

Impianto di depurazione SCAVI RABBI DI RABBI GIORGIO & C. S.a.s. Località Buse, Valeggio sul Mincio (VR) Integrazioni a seguito richiesta Commissione VIA, verbale n 390 del 24/10/2014 Discarica rifiuti inerti e area terre rocce

Dettagli

25/11/2015 IL DEPOSITO TEMPORANEO

25/11/2015 IL DEPOSITO TEMPORANEO IL DEPOSITO TEMPORANEO 1 1 IL DEPOSITO TEMPORANEO È: (ART. 183, CO. 1, LETT. BB) bb) deposito temporaneo : il raggruppamento dei rifiuti effettuato, "e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del

Dettagli

Il sottoscritto. nato a il. residente a in via n. del fabbricato ad uso civile abitazione e/o laboratorio, sito in. via n. chiede

Il sottoscritto. nato a il. residente a in via n. del fabbricato ad uso civile abitazione e/o laboratorio, sito in. via n. chiede Marca da bollo Euro 10,33 AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS OGGETTO: Tutela delle acque dall inquinamento. D.Lgs. 11.05.1999, n. 152. Richiesta di autorizzazione allo scarico di

Dettagli

STABILIMENTO DI TARANTO. Piano di monitoraggio Produzione Rifiuti, Discarica e Rete Piezometrica

STABILIMENTO DI TARANTO. Piano di monitoraggio Produzione Rifiuti, Discarica e Rete Piezometrica Febbraio 2007 STABILIMENTO DI TARANTO Piano di monitoraggio Produzione Rifiuti, Discarica e Rete Piezometrica Febbraio 2007 1 PIANO DI MONITORAGGIO RIFIUTI Il Piano di monitoraggio dei rifiuti prodotti

Dettagli

INDAGINI ED INTERVENTI PER LA BONIFICA DELLE VECCHIE DISCARICHE. Dipartimento IMAGE, Università di Padova

INDAGINI ED INTERVENTI PER LA BONIFICA DELLE VECCHIE DISCARICHE. Dipartimento IMAGE, Università di Padova INDAGINI ED INTERVENTI PER LA BONIFICA DELLE VECCHIE DISCARICHE Dipartimento IMAGE, Università di Padova Indagini conoscitive per la bonifica delle vecchie discariche analisi della situazione ambientale

Dettagli

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE Marca da bollo DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE (D.Lgs. 152/99 - D.Lgs. 258/00 - Delibera RER n.1053/03 - Regolamento Comunale per il Servizio di Fognatura) AL SINDACO

Dettagli

Metodi di controllo dell impatto ambientale delle reti fognarie Bologna 24/10/2014

Metodi di controllo dell impatto ambientale delle reti fognarie Bologna 24/10/2014 Metodi di controllo dell impatto ambientale delle reti fognarie Bologna 24/10/2014 OPERE DI GESTIONE E CONTROLLO DEGLI SCARICHI: INTERVENTI LOCALIZZATI Carlo Ciaponi Dipartimento di Ingegneria Civile e

Dettagli

I regolamenti regionali sulle acque del 24 marzo 2006

I regolamenti regionali sulle acque del 24 marzo 2006 I regolamenti regionali sulle acque del 24 marzo 2006 Paolo Casciano Direzione Generale Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile Regione Lombardia Ordine Ingg BG 26/11/2007 - ing. Casciano

Dettagli

SCARICHI ACQUE NERE E BIANCHE VENTILAZIONE SCARICHI PARTE 2

SCARICHI ACQUE NERE E BIANCHE VENTILAZIONE SCARICHI PARTE 2 2013-2014 SCARICHI ACQUE NERE E BIANCHE VENTILAZIONE SCARICHI PARTE 2 Scheda 1 Definizioni 1. acque reflue domestiche: Acque contaminate dall uso e solitamente scaricate da WC, docce, vasche da bagno,

Dettagli

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi.

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi. SCHEDA 1 Cosa è la Waste Recycling oggi. L azienda -nata circa 18 anni fa dall esperienza pluriennale della ditta individuale di uno degli attuali azionisti- oggi ha in forza 94 dipendenti di cui 63 (il

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per ampliamento attività industriale / artigianale ditta CORTI MARMI & GRANITI S.r.l., via Villaggio Sereno n

Dettagli

Verifiche ispettive e controlli nella gestione dei rifiuti

Verifiche ispettive e controlli nella gestione dei rifiuti LA NUOVA NORMATIVA AMBIENTALE La classificazione dei rifiuti I reati ambientali Verifiche ispettive e controlli nella gestione dei rifiuti Parte 2 Dott. Roberto Mastracci Deposito temporaneo Art. 183 comma

Dettagli

È come mettere una goccia nel mare e ma noi quella goccia l abbiamo messa

È come mettere una goccia nel mare e ma noi quella goccia l abbiamo messa 1 È come mettere una goccia nel mare e ma noi quella goccia l abbiamo messa L acqua è una risorsa di importanza universale. Essa è all origine della vita, è fondamentale in tutti i processi biologici,

Dettagli

La superficie complessiva di deflusso delle acque piovane da smaltire nel sottosuolo risulta di 460 mq ed è così suddivisa:

La superficie complessiva di deflusso delle acque piovane da smaltire nel sottosuolo risulta di 460 mq ed è così suddivisa: 1. Premesse La seguente relazione idraulica è redatta allo scopo di indicare le modalità di raccolta, deflusso e smaltimento delle acque meteoriche di dilavamento del nuovo tratto di pista ciclopedonale

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 41/5 DEL 11.8.2015

DELIBERAZIONE N. 41/5 DEL 11.8.2015 Oggetto: Aumento del quantitativo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi stoccati in deposito preliminare e messa in riserva e inserimento di impianto di trattamento di rifiuti, ubicato nel Comune

Dettagli

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione Andrea Mariani Pulizia delle vasche volano e di prima pioggia LE ACQUE PIOVANE: Contengono SEDIMENTI - DEPOSITI in vasca; - Riduzione

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA. Realizzazione di urbanizzazioni primarie nel piano di zona della nuova 167, 2 e 3 triennio.

COMUNE DI BARLETTA. Realizzazione di urbanizzazioni primarie nel piano di zona della nuova 167, 2 e 3 triennio. INDICE 1. IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA... 2 2. PROCESSO DI FUNZIONAMENTO... 4 ~ 1 ~ 1. IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA Le specifiche di progetto sono le seguenti

Dettagli

Sostenibilità nell uso della risorsa idrica in ambito domestico e residenziale

Sostenibilità nell uso della risorsa idrica in ambito domestico e residenziale Sostenibilità nell uso della risorsa idrica in ambito domestico e residenziale Venerdì 18 giugno 2010 Ordine degli Ingegneri di Siracusa Via Arsenale, 41/44 D SIRACUSA Il corretto smaltimento delle acque

Dettagli

ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE, IN N

ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE, IN N Provincia dell Aquila Settore Ambiente Genio Civile Protezione Civile Modulo Stoccaggio provvisorio ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE, IN N. 3 ESEMPLARI IN ORIGINALE, ALLA DOMANDA DI

Dettagli

RICHIESTA DI CLASSIFICAZIONE/AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO: INSEDIAMENTO PRODUTTIVO/COMMERCIALE Pagina 1 di 7

RICHIESTA DI CLASSIFICAZIONE/AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO: INSEDIAMENTO PRODUTTIVO/COMMERCIALE Pagina 1 di 7 PRODUTTIVO/COMMERCIALE Pagina 1 di 7 Questo modulo, compilato in ogni sua parte e corredato degli allegati richiesti deve essere consegnato in duplice/triplice copia al Comune/SUAP di pertinenza della

Dettagli

N Impianto Specifiche Tecniche

N Impianto Specifiche Tecniche N Impianto Specifiche Tecniche 1 DEGRASSATORE Il volume interno utile espresso in metri cubi risulta individuato dal prodotto del numero degli abitanti equivalenti moltiplicato per il fattore 0,07, Volume

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

Gabriele Florindi. Saluto del Sindaco IMPARIAMO A CONOSCERE L ECOCENTRO. Caro Concittadino,

Gabriele Florindi. Saluto del Sindaco IMPARIAMO A CONOSCERE L ECOCENTRO. Caro Concittadino, Saluto del Sindaco Caro Concittadino, Il tema ambientale è legato intimamente al rispetto del territorio che, per questa Amministrazione, nonché per la nostra gente, rappresenta un immenso valore. E grazie

Dettagli

AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS

AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS Marca da bollo da euro 14,62 AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS OGGETTO: Tutela delle acque dall inquinamento. D.Lgs. 11.05.1999, n. 152. Richiesta di autorizzazione allo scarico

Dettagli

Le problematiche dei rifiuti in azienda e la nuova classificazione

Le problematiche dei rifiuti in azienda e la nuova classificazione Associazione Piccole e Medie industrie delle Provincie di Novara, VCO e Vercelli Le problematiche dei rifiuti in azienda e la nuova classificazione Alessandria, 08/07/15 Sportelli API SPORTELLO AMBIENTE

Dettagli

Prodotti innovativi per un ambiente sicuro e pulito

Prodotti innovativi per un ambiente sicuro e pulito Prodotti innovativi per un ambiente sicuro e pulito 04.2009 w w w. t u b i. n e t Pozzetto di cacciata per lo scarico automatico di acqua Pulizia Automatica / Subirrigazione Cos è? E un pozzetto in PE

Dettagli

Lavoro di. Istituto Comprensivo Statale Console Marcello MILANO

Lavoro di. Istituto Comprensivo Statale Console Marcello MILANO Lavoro di Istituto Comprensivo Statale Console Marcello MILANO Anno Scolastico 2009/2010 INDICE Presentazione Prima parte : -Gli elementi del computer (presentazione degli elementi del computer al fine

Dettagli

All. 1 alla Convenzione per la disciplina delle attività di controllo e vigilanza della discarica per rifiuti urbani in loc. Maza di Arco ANNO 2015.

All. 1 alla Convenzione per la disciplina delle attività di controllo e vigilanza della discarica per rifiuti urbani in loc. Maza di Arco ANNO 2015. Allegato n. 1 alla delibera della Giunta della Comunità n. 66 dd. 17.04.2015 IL SEGRETARIO F.to Dott. Copat Paulo Nino All. 1 alla Convenzione per la disciplina delle attività di controllo e vigilanza

Dettagli

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA Comune di Faenza Sportello Unico per le Attività produttive 7 Incontro Tecnico - 23 Giugno 2005 OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA ing. Michele Lotito

Dettagli

Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna

Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna Con la delibera 286 del 14 febbraio 2005 1 la regione Emilia Romagna disciplina le acque meteoriche e di dilavamento

Dettagli

1. PREMESSA... 2 2. PARAMETRI IDROLOGICI DI PROGETTO... 3 3. VERIFICHE IDRAULICHE... 5

1. PREMESSA... 2 2. PARAMETRI IDROLOGICI DI PROGETTO... 3 3. VERIFICHE IDRAULICHE... 5 INDICE 1. PREMESSA... 2 2. PARAMETRI IDROLOGICI DI PROGETTO... 3 3. VERIFICHE IDRAULICHE... 5 PROGETTO ESECUTIVO 1/9 1. PREMESSA La presente relazione descrive gli aspetti idraulici connessi con lo smaltimento

Dettagli

IMMOBILIARE 2Z S.r.l. AREA EX FONDERIA DEL QUINTANO - COMUNE DI CASTELLI CALEPIO INTERVENTI DI RISANAMENTO AMBIENTALE

IMMOBILIARE 2Z S.r.l. AREA EX FONDERIA DEL QUINTANO - COMUNE DI CASTELLI CALEPIO INTERVENTI DI RISANAMENTO AMBIENTALE IMMOBILIARE 2Z S.r.l. AREA EX FONDERIA DEL QUINTANO - COMUNE DI CASTELLI CALEPIO INTERVENTI DI RISANAMENTO AMBIENTALE FASE: Rimozione terre di fonderia e rifiuti, operazioni di bonifica. ATTO: Segnalazione

Dettagli

TRENTENNALE DI IMPIANTI DI DISCARICA CONTROLLATA

TRENTENNALE DI IMPIANTI DI DISCARICA CONTROLLATA Allegato STIMA DEGLI ONERI DI DISMISSIONE TRENTENNALE DI IMPIANTI DI DISCARICA CONTROLLATA Il presente elaborato contiene la stima degli Oneri di dismissione così come stabilito dal Decreto Legislativo

Dettagli

SOLUZIONI TRENCHLESS INNOVATIVE PER LA GESTIONE DI GAS E PERCOLATI DA DISCARICHE CONTROLLATE

SOLUZIONI TRENCHLESS INNOVATIVE PER LA GESTIONE DI GAS E PERCOLATI DA DISCARICHE CONTROLLATE SOLUZIONI TRENCHLESS INNOVATIVE PER LA GESTIONE DI GAS E PERCOLATI DA DISCARICHE CONTROLLATE Di Carlo Torre* e Mauro Signorini** Le discariche di rifiuti civili a cielo aperto rappresentano una risorsa

Dettagli

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Consulta provinciale dei Geologi di Parma 22 Giugno 2011 Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Dott. Geol. Giovanni Dondi (ECOVIVA S.a.s.).) ECOVIVA S.a.s. Via Passo della

Dettagli

Al Sig. Sindaco del Comune di Faenza

Al Sig. Sindaco del Comune di Faenza Al Sig. Sindaco del Comune di Faenza bollo Protocollo numero (viene apposto dall Archivio comunale) Faenza, / / (data di compilazione) Oggetto: domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche

Dettagli

Spett.le Ufficio d Ambito della Città di MILANO Via Dogana n. 4 20123 MILANO

Spett.le Ufficio d Ambito della Città di MILANO Via Dogana n. 4 20123 MILANO Spett.le Ufficio d Ambito della Città di MILANO Via Dogana n. 4 20123 MILANO Il/La sottoscritto/a: in qualità di Legale Rappresentante e/o Titolare altro della Ditta con attività di: e con insediamento

Dettagli

Report periodico non tecnico

Report periodico non tecnico Impianto di trattamento per rifiuti non pericolosi di Legnago Report periodico non tecnico Aggiornamento I semestre 2012 1 Impianto di trattamento per rifiuti non pericolosi di Legnago Committente Ubicazione

Dettagli

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE Modello per Sportello Unico DPR 447/98 Spett.le Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte Dipartimento di Cuneo OGGETTO: Richiesta verifica di compatibilità AMBIENTALE, con esclusione

Dettagli

PROCEDURE AUTORIZZATIVE

PROCEDURE AUTORIZZATIVE PROCEDURE AUTORIZZATIVE PROVINCIA DI BERGAMO ASSESSORATO ALL AMBIENTE SETTORE TUTELA RISORSE NATURALI Dr Ing. Sara Mazza 26/11/2007 Servizio Risorse Idriche 1 Scopo della relazione Illustrare le procedure

Dettagli

E buona norma prevedere un doppio anello per separare il gas in base alla sua qualità (Figura 26)

E buona norma prevedere un doppio anello per separare il gas in base alla sua qualità (Figura 26) Figura 24: Zone di influenza dei pozzetti delle reti centrale, perimetrale e di controllo. Si può osservare che, per un maggiore controllo ambientale, i volumi di influenza delle reti perimetrale e quella

Dettagli

TARIFFA D AMBITO Il ruolo del Comune nella tariffazione degli utenti con approvvigionamento autonomo da pozzi e nella tariffazione degli utenti che

TARIFFA D AMBITO Il ruolo del Comune nella tariffazione degli utenti con approvvigionamento autonomo da pozzi e nella tariffazione degli utenti che TARIFFA D AMBITO Il ruolo del Comune nella tariffazione degli utenti con approvvigionamento autonomo da pozzi e nella tariffazione degli utenti che scaricano acque reflue industriali in pubblica fognatura

Dettagli

Integrare le politiche per tutelare e riqualificare le risorse idriche!

Integrare le politiche per tutelare e riqualificare le risorse idriche! Integrare le politiche per tutelare e riqualificare le risorse idriche! VIVIANE IACONE! DG AMBIENTE ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE! Strumenti di pianificazione per la tutela delle risorse idriche! E in

Dettagli

I sistemi di trattamento delle acque meteoriche - Normativa

I sistemi di trattamento delle acque meteoriche - Normativa I sistemi di trattamento delle acque meteoriche - Normativa La normativa che disciplina la necessità di sottoporre a trattamento le acque reflue di origine meteorica è il D. Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale)

Dettagli

Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO

Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO LINEE GUIDA 5.1 Definizioni Acque di prima pioggia Sono identificate nei primi 5 mm

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE emana il seguente regolamento regionale:

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE emana il seguente regolamento regionale: Y 32 [BUR2006023] [5.1.3] Regolamento regionale 24 marzo 2006 - n. 4 Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, in attuazione dell articolo 52, comma 1,

Dettagli