REGIONE UMBRIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 16/07/2007. Presidente. Vice Presidente. Assessore. Assessore. Assessore.

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1 REGIONE UMBRIA OGGETTO: Progetto regionale: Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi ex legge 162/1998 e DGR n. 305 del 22 febbraio Rimodulazione dell impianto progettuale. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1211 n. 16/07/2007. presenti assenti Presidente Vice Presidente Presidente : Relatore : Direttore: Segretario Verbalizzante : Esecutiva dal

2 LA GIUNTA REGIONALE Visto il documento istruttorio concernente l argomento in oggetto e la conseguente proposta del Direttore regionale alla Sanità e ai Servizi sociali; Vista la Legge 162 del 21 maggio 1998 Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave Considerata la DGR 305 del 22 febbraio 2005 recante Progetto Sperimentale legge 162/1998 Monitoraggio progetto sperimentale. Rideterminazione criteri di finanziamento per la 5 annualità (2005) con la quale al punto 5 del deliberato si rinviava ad apposito atto amministrativo la rimodulazione dell impianto progettuale, sulla base del monitoraggio effettuato, e la messa a regime del progetto sperimentale per le annualità 2006 e seguenti; Visto la DGR 2315 del 20 dicembre 2006 Riparto del Fondo nazionale Politiche sociali anno Atto di programmazione con la quale al Progetto regionale: Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi L.162/98 sono state destinate risorse pari a quelle previste nell atto di riparto del Fondo anno 2005 pari a ,00; Preso atto, ai sensi dell art. 21 del Regolamento interno di questa Giunta: a) del parere di regolarità tecnico-amministrativa e della dichiarazione che l'atto non comporta impegno di spesa resi dal Dirigente di Servizio/Dirigente in posizione individuale competente, ai sensi dell art. 21 c.3 e 4 del Regolamento interno; b) del parere di legittimità espresso dal Direttore; Vista la legge regionale 22 aprile 1997, n. 15 e la normativa attuativa della stessa; Visto il Regolamento interno di questa Giunta; A voti unanimi espressi nei modi di legge, DELIBERA 1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta del Direttore, corredati dai pareri di cui all'art. 21 del Regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute; 2) di approvare la rimodulazione, a sperimentazione conclusa, del progetto regionale denominato Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, ex legge 162/1998 art. 1, co. 1 lett. c), come da allegato 1), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; 3) di rinviare a successo atto del Dirigente del Servizio VI Programmazione socioassistenziale progettualità di territorio, azioni coordinate con gli Enti Locali della Direzione Sanità e Servizi sociali la definizione di un sistema di monitoraggio del progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, da attivare a partire dalle risorse finanziarie dell anno 2006 (Fondo nazionale politiche sociali anno 2006); 4) di dare atto che agli di atti di riparto delle risorse per il finanziamento del progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi provvederà il Dirigente del Servizio VI Programmazione socio-assistenziale progettualità di territorio, azioni coordinate con gli Enti Locali della Direzione Sanità e Servizi sociali; 5) di pubblicare il presente atto, per intero, nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, a norma delle vigenti disposizioni in materia. IL DIRETTORE: IL PRESIDENTE: IL RELATORE:

3 IL SEGRETARIO VERBALIZZANTE: Segue atto n. del - pag. n. 3

4 Segue atto n. del - pag. n. 4 DOCUMENTO ISTRUTTORIO Oggetto: Progetto regionale: Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi ex legge 162/1998 e DGR n. 305 del 22 febbraio Rimodulazione dell impianto progettuale. Premesso che con Delibera di Giunta Regionale del 22 febbraio 2006 n. 305, veniva rinviato ad apposito atto amministrativo la rimodulazione e la messa a regime dell'impianto progettuale per le annualità 2006 e seguenti, sulla base di quanto emerso nel monitoraggio effettuato sull'andamento della sperimentazione dei progetti ex L. 162/98. Considerato che sulla base di quanto sancito dalla L. 104/92, dalla L. 162/98 e dalla DGR n. 1329/1999, si intende: - riconfermare la tipologia di intervento sociale diretta all area disabili adulti gravi con particolare riferimento ai contesti familiari che li accolgono; - riaffermare che la finalità del Progetto, come così come stabilito dalla legge 162/1998, all art. 1, comma 1 lett.c, è quella di prevedere sostegno alla persona e ai familiari come prestazioni integrative degli interventi realizzati dagli enti locali a favore delle persone con handicap di particolare gravità e fornire alla persona destinataria dell intervento servizi che possono favorire il raggiungimento dell autonomia possibile, mediante forme di assistenza personalizzata e mediante forme di aiuto alla famiglia o alla persona che normalmente si prendono cura della persona disabile, che consentano il mantenimento della persona disabile nel proprio contesto di vita Sulla base delle criticità emerse durante il monitoraggio effettuato nella fase transitoria, riferito alla gestione del Fondo nazionale politiche sociali 2005, sono state stabilite (DGR 305/2006) le modifiche da apportare al modello originario che si propone di riconfermare. In particolare le modifiche di cui sopra attengono a: - l impiego dei fondi: svincolati dalla destinazione ad personam e dalla tipologia di handicap, non più inteso solo come psico-intellettivo, fermo restando il ricorso alla condizione di gravità dell'handicap; - la riduzione del monte ore annuale per ogni progetto definendolo nella soglia massima di 400 ore annue, sulla base dei dati emersi dal monitoraggio restano comunque finanziati n. 150 progetti individualizzati; - l'autonomia decisionale dei Comuni: in ordine alle priorità ed ai progetti da finanziare nel rispetto del target dei destinatari (adulti disabili gravi), al fine di rendere flessibile l'intervento rispetto all evoluzione del contesto di riferimento familiare e sociale allargato; - il trasferimento delle risorse ai Comuni capofila degli Ambiti territoriali; che provvederanno ad attribuire ai singoli Comuni dell Ambito le risorse dei progetti di ciascun territorio. L'impianto progettuale si propone di rendere omogeneo sul territorio regionale l'utilizzo dell'intervento in oggetto per quanto attiene le finalità ed il target degli utenti, comunque, una maggiore flessibilità ed autonomia gestionale necessaria ai Comuni per dare fattiva ed efficace risposta ai bisogni complessi dei beneficiari e delle loro famiglie, oltre che incrementare l offerta della rete dei servizi territoriali. Nel confermare quanto già sperimentato e stabilito nell'anno di transizione è necessario mettere a regime il "Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi"

5 Segue atto n. del - pag. n. 5 rimodulandolo, a sperimentazione conclusa, come da documento allegato 1) che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto. Si intende inoltre mettere a regime, a partire dalle risorse finanziarie dell anno 2006 (fondo nazionale politiche sociali anno 2006), un sistema di monitoraggio, da effettuarsi nel corso dell'anno successivo all anno di trasferimento, su tutto il territorio regionale interessato dall intervento, attraverso l Ufficio di Piano degli Ambiti territoriali, al fine di avere da un lato, una rendicontazione di tipo gestionale delle risorse e, dall'altro, una mappatura dei bisogni come base di un eventuale aggiornamento del progetto di concerto con il territorio. Il monitoraggio verrà definito con successivi atti dirigenziali. Tutto ciò premesso e considerato si propone alla Giunta Regionale: 1) di approvare la rimodulazione, a sperimentazione conclusa, del progetto regionale denominato Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, ex legge 162/1998 art. 1, co. 1 lett. c), come da allegato 1), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; 2) di rinviare a successo atto del Dirigente del Servizio VI Programmazione socioassistenziale progettualità di territorio, azioni coordinate con gli Enti Locali della Direzione Sanità e Servizi sociali la definizione di un sistema di monitoraggio del progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, da attivare a partire dalle risorse finanziarie dell anno 2006 (Fondo nazionale politiche sociali anno 2006); 3) di dare atto che agli di atti di riparto delle risorse per il finanziamento del progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi provvederà il Dirigente del Servizio VI Programmazione socio-assistenziale progettualità di territorio, azioni coordinate con gli Enti Locali della Direzione Sanità e Servizi sociali; 4) di pubblicare il presente atto, per intero, nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, a norma delle vigenti disposizioni in materia. Perugia, L Istruttore (Dott.sa Beatrice Bartolini) VISTO DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Visto il documento istruttorio e riscontrata la regolarità del procedimento, ai sensi dell art. 21, comma 2, del Regolamento interno della Giunta, si trasmette al Direttore per le determinazioni di competenza. Perugia, Il Responsabile del procedimento (Dott.sa Paola Occhineri) PARERE IN ORDINE ALLA REGOLARITA' TECNICO-AMMINISTRATIVA E DICHIARAZIONE CONTABILE Ai sensi dell'art. 21, commi 3 e 4, del Regolamento interno della Giunta, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa del documento istruttorio e si dichiara che l'atto non comporta impegno di spesa.

6 Segue atto n. del - pag. n. 6 Perugia, Il Dirigente di Servizio (Dott.sa Adriana Lombardi) PROPOSTA E PARERE DI LEGITTIMITA' Il Direttore regionale alla Sanità e ai Servizi sociali.; Visto il documento istruttorio; Atteso che sull'atto sono stati espressi il parere di regolarità tecnico-amministrativa e la dichiarazione contabile prescritti; Non ravvisando vizi sotto il profilo della legittimità; propone alla Giunta regionale l'adozione del presente atto. Perugia, Il Direttore (Ing. Paolo Di Loreto) DGR Progetto162 ridefinizione PO/BB

7 Segue atto n. del - pag. n. 7 All. 1) Progetto regionale "Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi"ex legge 162/1998 art. 1, co. 1 lett:c e dgr n. 305 del 22 febbraio Contesto di riferimento Alla luce delle modifiche effettuate nell'anno 2006 all'applicazione della L. 162/98, art. 1, comma 1 lett. c), scaturite dai risultati emersi dal monitoraggio gestionale effettuato nell anno 2005, e stante la maggiore rispondenza alle esigenze rappresentate dai comuni, la rimodulazione e la messa a regime del progetto regionale, denominato "Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi", conferma gli elementi innovativi già resi attuativi dalla DGR 305/2006. A partire da tali considerazioni, l'attuale progettualità nasce dalla necessità di riconfermare ed uniformare sul territorio regionale il target dei beneficiari, le finalità e gli obiettivi dell'intervento e non ultimo produrre una maggiore aderenza dell'intervento ai bisogni in continuo mutamento della popolazione interessata. Ferma restando la mission dell intervento, si riconosce completa autonomia gestionale ai Comuni in ordine alle priorità ed ai progetti da finanziare nel proprio territorio, vista la complessità dei bisogni ed i mutamenti dei contesti familiari e sociali interessati. Ancora, l'intervento di carattere domiciliare, attivato con il servizio in oggetto, è integrativo della rete dei servizi territoriali relativi all are della disabilità di adulti-gravi. Tipologia dell'intervento Il Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi si connota come: - servizio di tipo domiciliare - inteso quale intervento integrativo nell ambito della presa in carico e di tutela della persona disabile grave anche attraverso la promozione dell'integrazione fra il contesto familiare ed il contesto comunitario così da ridurre i rischi legati all'isolamento sociale ed alla perdita delle autonomie possibili; - intervento di sollievo alla famiglia o al carer giver (colui che si prende cura) della persona disabile così da alleviarne l impegno fisico e psicologico accumulato e sostenendone il ruolo anche in termini educativi e relazionali. Destinatari dei progetti personalizzati L intervento personalizzato è rivolto alle persone adulte con disabilità grave di età compresa fra i 18 ed i 65 anni ed è incardinato come servizio territoriali domiciliare inteso quale contesto di vita familiare e sociale. L intervento può essere destinato anche a casi di comprovata emergenza attraverso un progetto personalizzato. Finalità e obiettivi L'intervento si propone di integrare la rete di servizi realizzati dagli enti locali a favore di persone con handicap di particolare gravità, al fine di consentirne la permanenza nel contesto di vita e di appartenenza. Obiettivi prioritari sono: - sostenere l'impegno quotidiano del lavoro di cura delle famiglie o di coloro che si prendono cura della persona disabile con priorità alle situazioni caratterizzate dall'impossibilità, da parte di questi soggetti, di garantire la continuità assistenziale;

8 Segue atto n. del - pag. n. 8 - promuovere il diritto ad una vita indipendente delle persone con disabilità grave e permanente attraverso la massima autonomia possibile per la sua disabilità. Modalità gestionali del progetto Il progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, prevede il finanziamento di n. 150 progetti personalizzati. I Comuni hanno l'autonomia decisionale in ordine alle priorità ed ai progetti da finanziare nel rispetto del target dei destinatari (adulti disabili gravi, anni). Considerato che il monte ore stabilito per ogni singolo progetto personalizzato è di 400 ore annue massime, i Comuni possono gestire i singoli progetti personalizzati con flessibilità ed autonomia gestionale, pur sempre nel rispetto delle finalità e del target dei destinatari (adulti disabili gravi), al fine di dare fattiva ed efficace risposta ai bisogni complessi dei beneficiari e delle loro famiglie, oltre che di incrementare l offerta della rete dei servizi territoriali nell area della disabilità. Criteri di riparto delle risorse Le risorse destinate al finanziamento dei 150 progetti personalizzati vengono trasferite ai Comuni capofila di Ambito territoriale secondo il criterio quantitativo riferito al numero di progetti territoriali approvati con DGR n. 374/2001, i quali provvedono ad attribuire le risorse ai singoli Comuni sulla base dei progetti personalizzati di ciascun Comune. Monitoraggio e valutazione dell intervento Annualmente, e in riferimento alle risorse trasferite nell anno precedente al quale vengono rilevate, attraverso l Ufficio di Piano degli Ambiti territoriali, viene effettuato il monitoraggio del progetto regionale Servizio di sollievo alle famiglie con disabili adulti gravi, di carattere quali-quantitativo, per: - una rendicontazione di tipo gestionale delle risorse trasferite; - una mappatura dei bisogni come base di un eventuale aggiornamento del progetto di concerto con il territorio.

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