BORAX VENETA. No solo afte

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1 BORAX VENETA No solo afte

2 2 1 PL, 17 PS 60 Testa calda del lattante,, con bocca calda e superfici calde delle mani (dopo 4, 5, 6, 7 giorni) (Sr( 414 Il lattante impallidisce, diviene quasi terreo; la carne, che c prima era rosea, diviene cadente e appassita; piange molto, disdegna la l mammella e piange impaurito, svegliandosi dal sonno (le prime 2 settimane). 5 Il bambino è preso dall ansia quando saltella, quando lo si culla nelle braccia, fa un viso molto impaurito, quando viene portato verso il basso (le prime 3 settimane) (Sr( 6 Timore e paura del contagio. 7 Facilità a spaventarsi,, per uno sparo lontano; lui e lei si spaventano (Sr( 8 Facilità a spaventarsi, un grido impaurito fa sì che lo spavento entri in tutte le membra (dopo 4 settimane) (Sr( 9 Il lattante si spaventa molto, quando schiarisce la gola e starnutisce (Sr(

3 6 PL, 44, 45, 46 PS 64 Sensazione nella palpebra destra, stando seduti, come se qualcosa premesse per uscire, in avanti, tra la pelle, dalla tempia; subito dopo, pressione attorno agli occhi (dura 4 giorni) ( 65 Dolore premente nella palpebra superiore, aprendo gli occhi ( 70 Fitte nel bulbo oculare, con contrazione della palpebra superiore (dopo 7 giorni) ( 77 Le ciglia si piegano verso l interno degli occhi e li infiammano, soprattutto nell angolo esterno, dove i margini delle palpebre sono infiammati (dopo 6 settimane) ( 78 Infiammazione dell occhio destro, nell angolo esterno, con disordine delle ciglia e agglutinazione dell occhio, durante la notte (dopo 35 giorni) ( 79 Infiammazione dell occhio sinistro nell angolo interno, che si incolla durante la notte (i primi giorni). 80 Infiammazione dei margini delle palpebre nel lattante; lui si sfrega gli occhi, i quali, durante la notte si incollano (i primi giorni) ( 81 Di notte gli occhi sono incollati da una secrezione dura, secca, che irrita gli occhi come sabbia (dopo 5 settimane) ( 83 Lacrimazione degli occhi (dopo 8 giorni) ( 3

4 4 J Chemother Apr;13 Suppl 1: Trachoma: : a review. Tabbara KF. Trachoma is a leading cause of preventable blindness worldwide.. The disease is caused by an intracellular epithelial gram-negative bacterium, Chlamydia trachomatis.. The presence of children, overcrowding,, and the lack of water in the household are factors that predispose to the transmission of the disease.. The disease may remain asymptomatic but some patients many complain of redness, irritation,, and ocular discharge. The principal initial clinical manifestation is a follicular conjunctivitis that may lead to conjunctival scarring, entropion, trichiasis, corneal thinning,, and ulceration.. Some patients develop corneal scars that lead to loss of vision. Despite the remarkable progress in our understanding of Chlamydial infections,, the basic mechanisms involved in tissue damage and scarring remain to be elucidated. There are several effective therapeutic modalities for trachoma. Azithromycin oral single dose was found to be safe and effective in children with active trachoma. Conjunctival biopsy specimens obtained from adult patients receiving a single oral dose of azithromycin showed sustained high levels of azithromycin (above MIC of chlamydia) for up to 2 weeks after intake. These prolonged high levels of azithromycin in the conjunctival tissue following a single oral dose makes the drug suitable for the treatment of endemic trachoma.

5 5 Arch Ophthalmol May;112(5):626 ;112(5): Ocular manifestations of leprosy in a noninstitutionalized community in the United States. Dana MR, et al. Forty-three three male and 18 female patients were examined.. The patients' origins included Southeast Asia (24 patients [39%]), Latin America (23 patients [38%]), India (nine( patients [15%]), Europe or North America (two( patients [3%]), Africa (two( patients [3%]), and the Middle East (one patient [2%]). RESULTS: Thirty-nine percent of patients were classified as having polar lepromatous leprosy; ; 18%, borderline lepromatous leprosy; ; 3%, borderline borderline leprosy; ; 36%, borderline tuberculoid leprosy; ; 2%, polar tuberculoid leprosy; ; and 2%, indeterminate leprosy. Ninety-six percent of patients had a best-corrected visual acuity of 20/40 or better. Ocular findings included madarosis (28 patients [46%]), subconjunctival fibrosis (18 patients [30%]), punctate epithelial keratopathy (17 patients [28%]), posterior subcapsular cataract (10 patients [16%]), corneal hypesthesia (10 patients [16%]), lagophthalmos (seven patients [11%]), corneal pannus (six patients [10%]), entropion (five patients [8%]), prominent or beaded corneal nerves (four patients [7%]), iridocyclitis (four patients [7%]), focal avascular keratitis (three patients [5%]), scleritis (three patients [5%]), interstitial keratitis (two patients [3%]), iris pearls (two patients [3%]), and ocular clofazimine crystals (two patients [3%]). Madarosis, corneal hypesthesia, and posterior subcapsular cataracts were significantly associated with disease duration (P <.05).

6 6 Orbit Sep;18(3):211 ;18(3): Cicatricial entropion caused by asymptomatic allergic conjunctivitis. Burnstine MA, et al. Cicatricial entropion is an acquired process caused by scarring of the inner eyelid with mechanical shortening of the posterior lamella. We present two consecutive patients with cicatricial entropion as the heralding sign of allergic blepharoconjunctivitis. A 12-year year-old girl and a 41-year year-old man presented to a referral oculoplastics practice with ocular irritation and conjunctival symblepharon. Neither patient had a history of allergic ocular symptoms. Slit lamp examination revealed marked conjunctival scarring of all four eyelids in each patient. Conjunctival scraping and cell staining revealed eosinophils and polymorphonuclear leukocytes.. No evidence of infection, including Chlamydia and Herpes zoster, was detected. Asymptomatic allergic blepharoconjunctivitis should be included in the differential diagnosis of cicatricial entropion. Conjunctival scraping may be helpful in the diagnosis.

7 7 64, 67, 69, 70 PS 90 Fitte nelle orecchie, lavandosi con l acqua fredda, la mattina (dopo 3 giorni) (Sr( 92 Fitte nell orecchio sinistro,, in due persone su cui si è sperimentato (dopo 14 giorni) (Sr( 102 Scampanellare e fischiare nell orecchio destro che poi si trasforma in rombo (dopo 20 giorni) (Sr( 103 Scampanellio e ronzio nell orecchio destro (dura 8 giorni) (Sr( 104 Rombo nelle orecchie e udito molto duro (18 e 19 giorno) (Sr( 105 Scroscio nell orecchio sinistro, come per una tempesta (dura 3. 4 giorni) (Sr(

8 8 93, 94 PS 133 Odontalgia nei denti cariati, che prende in maniera sorda, quando o il tempo è umido, piovoso,, in cinque persone sottoposte all esperimento (Sr( 135 Lacerazione in un dente cariato dell arcata superiore, che sembra s più lungo, tanto da non poter mordere da quel lato o stringere i denti; contemporaneamente amente la gengiva è infiammata e tumefatta, come se stesse per formarsi un ascesso dentale; la sera, il dolore si diffuse anche nell arcata inferiore re e scomparve solo quando si addormentò (dopo 4 giorni) (Sr( 136 Lacerazione dai denti cariati, fino a metà della testa, quando lei li tocca con la lingua, o assume acqua fredda in bocca (Sr( 137 Pressione nei denti cariati, con il brutto tempo (dopo 40 giorni). 139 Mal di denti premente, scavante, che si presenta ogni volta dopo cena e dopo colazione e migliora fumando il tabacco; per più giorni (dopo 40 giorni) (Sr( Mal di denti lancinante in un molare cariato dell arcata inferiore re sinistra, con fitte nell orecchio sinistro e mal di denti alla fronte, di sera (dopo 14 giorni) (Sr( 148 Grande tumefazione infiammata al lato esterno della gengiva, che fa molto male (ulcerazione della gengiva), tra dolori sordi in un dente cariato, con gonfiore della guancia e di tutto il lato destro della faccia, fin sotto l orecchio, chio, dove lo stesso è sollevato da una vescica acquosa (odorare camomilla fece scomparire i dolori) (dopo 36 giorni) (Sr(

9 9 101, 108 PS 150 Afte in bocca (dopo 4 settimane) (Sr( 151 Un afta all interno della guancia, che sanguina quando si mangia (dura 30 giorni) 152 Afte sulla lingua (dopo 33 giorni) (Sr( 153 Sulla lingua vescicole rosse, come se la pelle fosse stata tirata via; fanno male a ogni movimento della lingua e quando vengono a contatto con qualcosa di salato o acre (dopo 5 settimane) (Sr(

10 10 Malattia di Behçet Forma mucocutanea Ulcerazioni della bocca e delle altre mucose Epitopo condiviso tra mucosa e Hsp65 Lesioni cutanee (eritema nodoso) Sintomi oculari Ulcere genitali Ruolo svolto da streptococcus sanguis, mycoplasma fermentans, herpes virus Ipopion: raccolta purulenta camera anteriore dell occhio RUOLO DEI NEUTROFILI NELLA GENESI DELLA VASCULITE Associata a HLA-B5101 IL-8 e γ/δ

11 PS 188 Dopo ogni pasto, gonfiore da flatulenze (dopo 5 giorni) (Sr( 189 Dopo il pasto, che gli piaceva molto, si gonfiò molto, sentiva una sensazione sgradevole, non stava bene e l umore era cupo; la sera, camminando all aria aperta, la situazione migliorò alquanto (dopo 41 giorni) 190 Dopo cena, ventre gonfio (dura 5 giorni) 191 Dopo aver mangiato delle mele con carne di montone, pienezza nello stomaco, con scontentezza e malumore e pienezza in testa, come se il sangue venisse spinto dentro a forza (dura 19 giorni)

12 12 206, 207 PS 231 Pinzettamento nel ventre, con diarrea (dopo 20 giorni) (Sr( 235 Bisogno frequente di evacuare, con gorgoglio nel ventre e svuotamento diarroico (i primi giorni) 238 Evacuazione frequente, molto agevole, tutti i giorni (i primi giorni) (Sr( 239 Ogni ora evacuava una volta e l evacuazione era morbida, mucosa e senza alcun malessere (dura 3 ore) (Sr( 241 Evacuazione molto morbida, la mattina; la sera svuotamento abbondante (dopo 7 giorni) (Sr( 242 Evacuazione morbida, di colore giallo acceso, mucosa, 3 volte al giorno, con spossatezza e debolezza (i primi giorni) (Sr( 243 Diarrea, 2, 3 volte, senza dolore (1 ora dopo l assunzione) (Sr( 244 Diarrea, 6 volte, dalla mattina fino alle 2 del pomeriggio, senza a dolore (dura 5 giorni) (Sr( 245 Diarrea, senza dolore, 2 volte al giorno, con conseguente svuotamento di muco e sangue (dura 16 giorni) (Sr( 246 Diarrea, con gorgoglio nello stomaco (i primi giorni) (Sr( 247 Diarrea verso mezzogiorno, con gorgoglio e brontolio nel ventre (dura 4 giorni) (Sr( 248 Evacuazione diarroica, il pomeriggio, con molti venti, dopo che la mattina si era presentata dura (dura 5 giorni) 249 Il bambino evacua 3 volte al giorno; l ultima evacuazione è simile ad acqua gialla (Sr( 250 Il primo effetto del borace è un evacuazione morbida, poi per un paio di giorni l evacuazione non si presenta, più tardi è dura e una volta al giorno (Sr(

13 13 Manifestazioni cliniche di rotavirus (reoviridae) Incubazione di ore Diarrea, abitualmente senza dolori e senza sangue Sintomi respiratori associati Guarigione spontanea in giorni Persistenza di intolleranza al lattosio

14 14 Diagnosi differenziale Norwalk: : durata più breve, associata a dolori addominali, vomito, mialgia, cefalea Adenovirus: : diarrea più persistente Astrovirus: : i sintomi durano giorni La diagnosi di infezione da rotavirus si basa su test ELISA (feci e siero)

15 15 (in)fertilità 255. Infertilità, impotenza, senza alcuna alterazione organica degli organi genitali Leucorrea, alcuni o molti giorni prima o subito dopo la mestruazione, o in tutto il periodo che va da un flusso all altro, con una diminuzione delle regole, oppure al posto di queste, con emissione di latte, di muco biancastro o giallastro, o con una sorta di acqua dall odore penetrante e cattivo 307 Una donna, che era stata sterile per 14 anni e che, a causa di una leucorrea, che perdurava a lungo, l aveva escoriata, dopo più rimedi, ottenne finalmente del borace, rimase incinta e la leucorrea migliorò (Sr( 308 Facilità al concepimento,, durante l uso del borace, osservato in 5 donne (Sr(

16 16 Omeopatia delle muffe 322 Tosse secca da cachessia, come nelle persone anziane, soprattutto tutto la mattina, quando si alza e la sera, quando si corica, con fitte nel lato destro d del petto e nel fianco destro; il sollievo maggiore si aveva lavando il petto con n acqua fredda, ma dopo aver bevuto del vino si moltiplicavano i dolori, per 12 giorni (dopo 3 settimane) ( 324 Tossicchiare e tosse violenta, con scarsa espettorazione dal sapore di muffa e un odore simile dal petto, con ogni colpo di tosse; la sera (dura 3 giorni) (Sr( 327 Striature di sangue nel muco,, espettorando muco bianco con la tosse, che si staccava difficilmente (dopo 18 giorni) (Sr( 328 Quando tossiva doveva premere il lato destro del petto e del fianco con la mano, per cui i dolori diventavano più sopportabili (le prime 3 settimane) ( 329 A ogni colpo di tosse, fitte nel lato destro del petto, in prossimità simità del capezzolo; di sera (3 giorno) 335 Respirazione corta, dopo aver salito le scale, tanto che non riesce a dare una sola parola e, quando parla sente una fitta nel lato destro del petto,, così anche quando cammina e compie una fatica corporea, che provoca riscaldamento (dopo 8 giorni) 337 Con ogni atto respiratorio, fitte nel lato sinistro del petto, come c con un coltello (dura 2 giorni) (Sr( 345 Fitte nel petto, sbadigliando, tossendo e respirando profondamente (dopo 7 giorni)

17 17 Localizzazione respiratoria è la localizzazione di gran lunga più frequente. Quando l inalazione delle spore non è massiva il processo infettivo è autolimitante,, e si conclude con la formazione di granuli a cellule giganti, i quali contengono, nella parte centrale, una area piogenica invasa dalle ife. Si distinguono: aspergillosi bronchiale,, allergica o non allergica; aspergillosi polmonare,, a tipo broncopolmonare, infarcimento polmonare (acuto o cronico) o miliare acuto; aspergilloma (di solito come forma secondaria).

18 18 Bronchite aspergillare non allergica È molto più frequente della forma allergica, e difficilmente distinguibile, per la sintomatologia, dalle bronchiti comuni (batteriche e virali), e da quelle specifiche, come la tubercolare (tosse secca, o con espettorazione ingravescente,, lieve aumento della temperatura, sudorazione notturna, broncospasmo). L emottisi è un sintomo frequente e, quando manifesto, piuttosto importante (dovuto alla invasione dei vasi): a volte assume la forma di una vera e propria emorragia, dall esito frequentemente fatale. La febbre può essere ricorrente o persistente, e si accompagna a interessamento pleurico, con pleurodinia e granulocitopenia.

19 19 Bronchite aspergillare allergica questa forma sembra condizionata da fattori geografici (è relativamente frequente in Bretagna) e stagionali (in altre parti della Francia l incidenza aumenta in primavera e autunno). Vengono considerati, essenzialmente, tre tipi, il meccanismo patogenetico dei quali viene mediato dalle IgE/IgG IgG specifiche: ipersensibilità dell albero bronchiale all inalazione delle spore (positività ai test cutanei); infiltrati polmonari eosinofili transitori (insorge nei pazienti asmatici o con albero respiratorio gravemente compromesso, come da fibrosi cistica del pancreas); a questi due tipi deve essere aggiunta l alveolite alveolite,, che insorge negli individui non allergici esposti a massiva inalazione di polvere contenente aspergilli (tosse, dispnea, febbre preceduta da brividi, mialgia, entro 8 ore dalla esposizione). In tutte queste forme descritte i sintomi cardinali sono caratterizzati rizzati da: tosse agonizzante, con espettorato bianco, contenente massiccie quantità di eosinofili e striature di sangue.

20 20 Aspergillosi polmonare Nel caso della broncopolmonite i sintomi sono aspecifici,, con tosse produttiva cronica ed emottisi. L infarcimento evidenzia, invece, febbre, tachicardia e sputo emorragico. Da notare che, in tutte queste forme, gli aspergilli sono reperibili nel materiale espettorato. La forma miliare viene facilmente confusa con quella tubercolare, sia per la sintomatologia, che per le indagini diagnostiche.

21 21 Aspergilloma risulta dalla invasione di una cavità cistica, spesso pre- esistente (tubercolosi, bronchiectasie,, etc.): l assenza dell epitelio ciliato impedisce l eliminazione delle spore. le sostanze rilasciate danno luogo a una reazione immunitaria, la quale è in grado di provocare la formazione di un granuloma. all indagine radiologica l aspergilloma viene visualizzato chiaramente solo dalla tomografia, che mette in evidenza una falda aerea ingravescente, associata a una massa aspergillare. la diagnosi differenziale va posta sulle cavità tubercolari, cisti polmonari, ascessi, cisti di echinoccocco,, carcinoma e altri micetomi (soprattutto da torulopsis). sintomi identici alla forma polmonare

22 22 Aspergillosi e tubercolosi quando gli aspergilli prevalgono in una particolare regione del polmone, i micobatteri scompaiono possibilità che tali funghi prevengano lo sviluppo dei bacilli tubercolari, e che questi ultimi vengano distrutti nei foci polmonari necrotici: ciò avviene senza alcun supporto da parte dell ospite, soprattutto quando l immunità cellulare e umorale sia depressa (evento frequentemente suscitato dalla invasività dei miceti) secondo l ipotesi di Uehlinger i prodotti metabolici aspergillari,, contenuti nelle localizzazioni polmonari ad alte concentrazioni, hanno un azione fortemente batteriostatica nei confronti dei bacillo di Koch.

23 23 Otomicosi Aspergillus niger (oltre alla candida) prolifera molto bene nei depositi di cerume Il decorso dei sintomi è, normalmente, cronico: prurito, disturbi dell udito e fenomeni infiammatori caratterizzano le manifestazioni cliniche delle otomicosi,, cui va aggiunta una scarsa secrezione, giallastra e inodore (l odore putrido è segno di un coinvolgimento batterico) Talvolta il processo morboso assume un andamento acuto, fortemente infiammatorio, con edema dolente, secrezione biancastra, o incolore, e inodore.

24 24 Sinusite La colonizzazione dei seni paranasal è un evento frequente (più frequente è la localizzazione nei seni mascellari) I miceti implicati maggiormente appartengono alla specie aspergillus fumigatus Clinicamente le sinusiti da miceti sono sovrapponibili a quelle batteriche: dolore alla mascella superiore, alle orbite e alla fronte, f secrezione nasale mista a sangue e croste marroni di odore fetido Gli aspergilli possono essere reperibili nel muco (in questo caso L invasione delle orbite può complicare in esoftalmo, proptosi e chemosi,, quest ultima caratterizzata da un orletto edematoso intorno alla cornea) Il palato ipsilaterale viene coinvolto, talvolta, nel processo infettivo: ne risulta un eritema che, se presente, orienta maggiormente nella la diagnosi Non infrequente è l interessamento del sistema nervoso centrale.

25 25 Sintomi costituzionali: febbre, preceduta da brividi, ricorrente o persistente, astenia, dimagramento e cachessia 448. Brividi per tutto il corpo, specialmente al dorso, senza sete, con gusto sgradevole, raucedine in gola, fitte al torace con il respiro, prostrazione, senso di logoramento, allungamento ed estensione degli arti, con polso contratto e veloce; concomitava calore, pesantezza e ottundimento nella testa, e bruciore degli occhi, con c sensibilità alla luce (23 gorno); 456. Calore alla testa, la sera, mentre scrive, con sete e sensazione di sudorazione incipiente (dopo 7 giorni); 458. Calore e sudorazione la sera, a letto; non appena si tira su ha freddo (dopo 17 giorni); 459. Sudorazione durante il sonno del mattino; nel vestirsi sente freddo e ha una tosse secca, con raucedine nel petto, come dopo un colpo di freddo (dopo 15 giorni); 418. A pezzi, stanco e indolente, con pesantezza ai piedi (i primi giorni); 408. La pelle non guarisce; ; piccole ferite putride e suppurate.

26 26 Sintomi respiratori Nella bronchite non-allergica (così come nella forma allergica) si evidenzia tosse secca, con espettorazione ingravescente,, lieve aumento della temperatura, sudorazione notturna, broncospasmo,, e pleurodinia. In caso di alveolite,, alla dispnea e alla tosse, si aggiunge mialgia. In tutti i casi l espettorato può essere biancastro, con striature di sangue. Nella broncopolmonite da aspergilli la tosse diventa produttiva, con emottisi, tachicardia e sputo emorragico.

27 27 Sintomi comparati 327. Strisce di sangue nell escreato; tossendo escreato bianco, che viene staccato con difficoltà (dopo 18 giorni); 330. Ad ogni colpo di tosse, e ogni respiro profondo, fitte nel petto (2 giorno); 345. Fitte nel torace, sbadigliando, tossendo e respirando profondamente (dopo 7 giorni); 323. Tosse, con raschiamento nella gola e pressione nel petto (1 giorno); 324. Tossicolazione e tosse violenta, con leggera espettorazione, di sapore e odore di muffa, ad ogni accesso di tosse (3 giorno) (N.d.T.: questo sintomo deve essere ritenuto specifico dell aspergillosi);

28 28 Otomicosi la formazione eccessiva di cerume è la condizione predisponente di questa forma, che si manifesta con: prurito disturbi dell udito fenomeni infiammatori, caratterizzati da secrezione biancastra o purulenta e dolori

29 29 Otomicosi 92. Fitte nell orecchio sx,, con due sperimentatori (dopo 14 giorni); 104. Ronzio nelle orecchie,, e udito molto duro (18 e 19 giorno); 101. Sordità nell orecchio sx, in un bambino di 5 anni (9 giorno); o); 93. Prurito nell orecchio sx e, dopo aver rimosso il cerume, dolore ore come da infiammazione, la sera, mentre passeggia; nello stesso tempo, una specie di fitta sul lato sx del collo (19 giorno); 97. Eliminazione di pus da entrambe le orecchie, previo prurito nell occipite (19 giorno); 95. Gonfiore caldo, infiammatorio, di entrambe le orecchie, con fuoriuscita di pus dalle stesse (27 giorno); 96. Eliminazione di pus dalle orecchie, con mal di testa lancinante nte (dopo 32 giorni)

30 30 Sinusite: i segni clinici si distinguono per i dolori alle ossa mascellari, alle orbite e alla fronte, con secrezione emorragica e croste marroni fetide, accompagnati a eritema e infiammazione della volta palatina 45. Dolore strappante alla fronte, con nausea e lacrimazione a entrambi e gli occhi, nel pomeriggio (1 giorno); 157. La mucosa del palato è raggrinzita anteriormente, come bruciata; fa male, specialmente nella masticazione, per alcuni giorni (dopo 6 giorni) (N.d.T.: anche questo sintomo, soprattutto se associato agli altri visti in precedenza, sembra essere patognomonico dei una sinusite aspergillare, e non si riscontra nella sperimentazione di altre sostanze- vedere anche il sintomo158); 40. Pressione sopra gli occhi, di tanto in tanto (dopo 10 giorni); 109. Ulcera nella narice sx,, anteriormente, e nella parte superiore, verso la punta: fa male, come se fosse irritata, con gonfiore della punta del naso (1 giorno); 112. Frequente fuoriuscita di sangue, quando soffia il naso, previo prurito (dopo il 18 giorno); 113. Sanguinamento dal naso (dopo 25 giorni); 158. Il palato del lattante è contratto, quasi raggrinzito, e spesso urla quando succhia (dopo 4 settimane).

31 PS 396 Dolore nell articolazione del piede sinistro e nelle dita dello stesso, poggiandolo, come se qualcosa vi premesse (dopo 20 giorni) (Sr( 397 Fitte nella pianta del piede,, in due persone, allo stesso modo (dura 2 giorni)

32 32 58 PL 408 La pelle non guarisce; ; piccole ferite si ulcerano e vanno in suppurazione (Sr( 409 Tendenza di vecchie ferite e tumefazione ad andare in suppurazione

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