GLOSSARIO Accesso al mercato Accordo di Cotonou Accordo sull agricoltura Acp Aiuti alimentari

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1 GLOSSARIO Accesso al mercato: esprime il grado di apertura di un paese alle importazioni. L apertura di un mercato è determinata sia dalle tariffe applicate sui prodotti importati sia da misure non tariffarie, come quote, prelievi variabili, o regolamenti sanitari e fitosanitari. Accordo di Cotonou: accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'africa, dei Caraibi e del Pacifico (Acp), da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 con l obiettivo di creare un nuovo quadro per la cooperazione tra i paesi aderenti. Con esso si intende accelerare lo sviluppo economico, sociale e culturale degli Stati Acp, contribuire alla pace e alla sicurezza e promuovere un clima politico stabile e democratico. Accordo sull agricoltura: è uno degli accordi sottoscritti a Marrakech nell aprile del 1994 a conclusione dell Uruguay round del Gatt. Con l Accordo sull agricoltura si è introdotta per la prima volta in ambito Gatt una disciplina sugli strumenti di sostegno e protezione applicati in agricoltura. Acp (African, Caribbean and Pacific Group of States): acronimo che indica un nutrito gruppo di paesi africani, caraibici e del Pacifico, per la maggior parte ex colonie europee, che godono di relazioni commerciali preferenziali con l Ue. Aiuti alimentari: sono compresi in questa voce gli aiuti di emergenza alle vittime di guerre e disastri naturali, gli aiuti distribuiti in sostegno a progetti di sviluppo e gli aiuti, concessi a seguito di accordi bilaterali o multilaterali tra governi, che vengono venduti sui mercati locali e il cui ricavato viene destinato al perseguimento di obiettivi di sicurezza alimentare, salute pubblica e istruzione. 259

2 Asean (Association of South East Asian Nations): associazione di Stati fondata nel 1967 allo scopo di favorire la cooperazione tra i paesi del Sud-est asiatico per il raggiungimento della pace, della stabilità e dello sviluppo. È composta da Birmania, Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam. Fra questi paesi, sette sono membri Wto (Birmania, Brunei, Indonesia, Filippine, Malesia, Singapore, Tailandia). Barriere non tariffarie (Bnt): misure di protezione diverse dalle tariffe, che hanno lo scopo di ridurre le importazioni. Possono consistere in restrizioni quantitative o in regole, applicate in modo tale da rendere impossibile, difficile o particolarmente costoso il loro recepimento da parte dei produttori stranieri. Esempi: embarghi, quote all importazione, restrizioni quantitative (quote), licenze, barriere tecniche al commercio (regolamentazioni tecniche riferite al confezionamento, ai marchi, all etichettatura, alle procedure di valutazione della conformità del prodotto, agli standard per i processi e i metodi di produzione, ecc.). Binding overhang (margine tariffario): è la differenza tra il livello di tariffa consolidata in ambito Wto e quello effettivamente applicato. Tale margine tariffario è dovuto a due possibili componenti: la prima, corrispondente alla cosiddetta acqua nelle tariffe, è pari alla differenza tra dazio consolidato e dazio effettivamente applicato nei confronti di tutti i paesi membri del Wto; la seconda componente è costituita dal margine di preferenza di cui beneficiano alcuni paesi a seguito di accordi bilaterali (ad esempio la creazione di una zona di libero scambio) o di iniziative unilaterali nei confronti dei paesi in via di sviluppo. Il margine di preferenza è pari alla differenza tra il dazio in vigore a livello multilaterale e quello effettivamente applicato negli scambi bilaterali. Caricom (Caribbean Community and Common Market): la comunità e il mercato comune dei Caraibi sono stati fondati con il Trattato di Chaguaramas siglato il 4 luglio 1973, sottoscritto da quattro paesi dell area: Barbados, Giamaica, Guyana e Trinidad e Tobago, ed entrato in vigore nell agosto del Successivamente, altri paesi hanno aderito al Caricom come membri effettivi (16 paesi in totale) o come paesi osservatori (11 paesi). Obiettivo principale del Caricom è l integrazione delle economie e dei mercati dei 260

3 paesi membri, con lo scopo di promuovere il miglioramento delle condizioni economiche e sociali dell area caraibica. Cbi (Caribbean Basin Iniziative): è un programma di sviluppo economico realizzato tramite l iniziativa privata in America Centrale e nei Paesi caraibici. L obiettivo principale è quello di estendere gli investimenti esteri e nazionali in settori non tradizionali, puntando alla diversificazione delle economie dei paesi aderenti. Nasce dal Caribbean Basin Economic Recovery Act (Cbera) del 1983, rivisto nel 1990, e dal Caribbean Basin Trade Partnership Act (Cbtpa) del Da tali accordi derivano la possibilità di esportare merci verso gli Stati Uniti senza tariffe doganali e altri benefici commerciali simili a quelli di cui gode il Messico nell ambito del Nafta. Clausola de minimis: è una sorta di franchigia nell applicazione dell impegno di riduzione del sostegno interno previsto dall Accordo sull agricoltura. Essa consente di non conteggiare nella Mas le misure di sostegno direttamente attribuibili a un prodotto, se il loro valore non supera una determinata percentuale del valore della produzione di quel prodotto; oppure, nel caso di sostegno non direttamente imputabile a uno specifico prodotto, se il suo valore è inferiore a una determinata percentuale del valore della produzione agricola totale di un paese. L Accordo sull agricoltura dell Uruguay round ha fissato tali percentuali al 5% per i paesi sviluppati e al 10% per i Pvs. Clausola della nazione più favorita (Npf): principio di base che regola la riduzione della protezione commerciale su base multilaterale. La clausola Npf garantisce l automatica estensione a tutti i paesi membri Wto di qualunque concessione commerciale accordata da un paese: «tutti i vantaggi, benefici, privilegi o immunità accordati da una parte contraente ad un prodotto originario o destinato a qualsiasi altro paese saranno, immediatamente e senza condizioni, estesi a tutti i prodotti similari o destinati al territorio di tutte le altre parti contraenti» (art. I, Gatt). Clausola del trattamento nazionale: vedi Trattamento nazionale. Clausola di pace: si tratta dell impegno, sancito dall articolo 13 dell Accordo sull agricoltura dell Uruguay round, a non sollevare per nove anni, a par- 261

4 tire dal 1 gennaio 1995, dispute relative alle misure legittime sulla base dell Accordo stesso ma non conformi alle regole generali Wto (per esempio, i sussidi all esportazione). Clausola speciale di salvaguardia: tale clausola, prevista dall Accordo sull agricoltura e quindi applicabile ai soli prodotti agricoli, consente di imporre dazi aggiuntivi nel caso in cui si verifichi una riduzione dei prezzi all importazione o un aumento delle quantità importate al di là di soglie prefissate. Tale clausola è applicabile ai prodotti le cui restrizioni commerciali sono state convertite in tariffe sulla base dell Accordo del Crediti all esportazione: i programmi di credito alle esportazioni assumono diverse forme, dalle agevolazioni sugli interessi e sulle garanzie per la concessione del credito stesso, ai programmi assicurativi pubblici e all intervento delle agenzie pubbliche nelle transazioni legate alla concessione del credito. Tali agevolazioni sono concesse ai paesi importatori, ma ne possono beneficiare anche le imprese esportatrici del paese che concede il credito. I crediti alle esportazioni rappresentano una comune pratica commerciale e non sono, di per sé, distorsivi degli scambi: essi possono incrementare la domanda di esportazioni, poiché riducono i vincoli finanziari a carico del paese importatore e i rischi legati alla fluttuazione delle valute. Il problema emerge quando tale credito viene concesso a condizioni più vantaggiose di quelle di mercato, poiché in tal modo si riduce il costo delle importazioni provenienti dal paese che concede il credito con effetti simili a quelli di una politica di sussidio diretto delle esportazioni. Dazi compensativi: dazi all importazione che possono essere applicati, da parte di un paese danneggiato, per compensare gli effetti di sussidi distorsivi del commercio o di pratiche di dumping posti in essere da un paese esportatore. L articolo VI del Gatt consente l applicazione di dazi anti-dumping, nel caso in cui le maggiori importazioni di prodotti soggetti a dumping provochino effettivamente un danno ai produttori del paese importatore. Dazio: tassa applicata da un paese sulle importazioni di un determinato prodotto, normalmente nel momento in cui le merci attraversano la frontiera. Dal punto di vista economico, il dazio è uno strumento di politica commer- 262

5 ciale usato per proteggere il mercato interno dalla concorrenza estera; il suo effetto è quello di mantenere un prezzo interno maggiore di quello internazionale e, conseguentemente, di ridurre le quantità importate. Il tipo di dazio più utilizzato è quello ad valorem: esso viene espresso in percentuale del prezzo all importazione e produce un aumento del prezzo del bene in misura pari all aliquota del dazio stesso. Esistono anche i dazi specifici, stabiliti in misura fissa a prescindere dal prezzo del bene e i dazi misti, una combinazione di dazi specifici e dazi ad valorem. Una categoria particolare è quella dei dazi compensativi che è possibile introdurre come misura di ritorsione o di difesa contro pratiche che violano le regole del commercio internazionale, come le vendite sottocosto (dazi anti-dumping). Denominazioni di origine dei vini: si tratta del nome geografico di una zona vinicola particolarmente vocata, utilizzato per designare un vino di qualità, le cui caratteristiche sono connesse all ambiente naturale e a fattori umani presenti in una data area. Nella normativa Ue, esse si distinguono in Denominazione di origine controllata e garantita (Docg), Denominazione di origine controllata (Doc) e Indicazione geografica tipica (Igt). Diritti di proprietà intellettuale: diritti di proprietà su brevetti, design industriale, design di circuiti integrati, indicazioni geografiche e marchi di fabbrica, e su copyright e segreti industriali. Il commercio di questi diritti è stato oggetto di un accordo specifico (Trips) nell ambito dell Uruguay round. Doha Development Agenda (Dda): è l agenda dei lavori sottoscritta con la Dichiarazione approvata nella quarta Conferenza ministeriale del Wto, tenutasi a Doha in Qatar nel novembre La definizione development agenda deriva dal fatto che il testo pone grande enfasi sui temi dello sviluppo e sulle esigenze dei Pvs. La Dichiarazione comprende 21 diverse tematiche sulle quali aprire negoziati: dall agricoltura ai servizi, dal commercio di prodotti non agricoli (Nama) alle misure anti-dumping. Doha round: è il round negoziale che ha preso avvio nel novembre 2001 in occasione della Conferenza di Doha. Il termine round è stato mantenuto in analogia con la denominazione delle negoziazioni che si svolgevano precedentemente nell ambito del Gatt. 263

6 Dop (Denominazione di origine protetta): marchio di origine di cui possono fregiarsi i prodotti comunitari e non, una volta registrati presso l Ue, le cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute, essenzialmente o esclusivamente, all ambiente geografico di provenienza e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell area geografica delimitata. Downpayment: è l impegno, proposto nell accordo-quadro del luglio 2004, a ridurre il sostegno interno di almeno il 20% rispetto al suo livello consolidato già nel primo anno di applicazione dell accordo e indipendentemente dagli impegni previsti per gli anni successivi. Dumping: operazione commerciale con cui un impresa vende all estero i propri prodotti ad un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato nazionale. Poiché la pratica del dumping viene posta in essere da imprenditori privati e non da governi, essa non è regolamentata in ambito Wto. Tuttavia, le norme anti-dumping permettono ai paesi di reagire a tale pratica, innalzando le proprie barriere tariffarie. Eba (Everything But Arms): iniziativa dell Unione Europea (Reg. (Ce) n. 2501/2001) che concede ai 49 paesi meno avanzati (Pma) di esportare qualsiasi prodotto verso l Ue, senza limitazioni quantitative e senza dover pagare alcuna tariffa, eccezion fatta per le armi e le munizioni. Per i prodotti sensibili, quali riso, zucchero e banane, è prevista un applicazione graduale dell accordo in questione. Efta (European Free Trade Agreement): area di libero scambio stabilita nel 1958 con l obiettivo, a lungo termine, di eliminare o ridurre le tariffe applicate ai beni commercializzati tra i paesi membri. Fanno attualmente parte dell Efta: l Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera. Enabling Clause: la clausola, ufficialmente denominata Decisione sul trattamento speciale e più favorevole, reciprocità e maggiore partecipazione dei Pvs (Decision on differential and more favourable treatment, reciprocity and fuller participation of developing countries) fu adottata nel 1979 nell ambito del Gatt e permette ai paesi più sviluppati di applicare un trattamento differenziato e più favorevole nei confronti dei Pvs. Rappresenta la 264

7 base legale per il Sistema generalizzato delle preferenze (Sgp) e per gli accordi regionali tra Pvs. Equivalenti ad valorem (Ave): è il risultato della conversione in dazi ad valorem, espressi come percentuale del prezzo all importazione, dei dazi specifici (espressi come ammontare monetario per quantità importata) e di quelli misti (combinazione di dazi specifici e dazi ad valorem). Tale conversione è resa necessaria dall esigenza di classificare i dazi per fasce (definite, appunto, in termini ad valorem), cui corrisponderanno impegni di riduzione differenziati. Erosione delle preferenze: progressiva riduzione dei vantaggi commerciali garantiti ai Pvs dal sistema delle preferenze loro accordate da parte dei paesi ricchi, a causa del processo di liberalizzazione del commercio su base multilaterale. Con la progressiva riduzione delle tariffe e il miglioramento dell accesso al mercato, infatti, si riduce il margine dei trattamenti preferenziali, in termini di sgravi tariffari di cui possono godere i Pvs, con possibili conseguenze negative per le loro economie. Fast Track Authority (anche Trade Promotion Authority): provvedimento di delega con cui il Congresso degli Stati Uniti autorizza il Presidente a sottoscrivere accordi commerciali internazionali da sottoporre a successiva ratifica da parte del Congresso nella loro interezza, ovvero senza la possibilità di introdurre emendamenti al testo da parte del Congresso stesso. Fip (Five Interested Parties): gruppo costituito da Australia, Brasile, Ue, India e Usa. È stato creato per facilitare il raggiungimento di un accordo con il G20, includendo due dei maggiori attori appartenenti a tale gruppo, ossia Brasile e India. Formula svizzera: formula di riduzione tariffaria che si propone sia di abbassare il livello delle tariffe sia di ridurne la variabilità. È congegnata in modo da assicurare un ridimensionamento delle tariffe, prodotto per prodotto, proporzionale al valore iniziale delle tariffe stesse. Definendo Nt la nuova tariffa e t la tariffa di partenza (espresse in termini percentuali, ovvero come tariffe ad valorem) e individuata una costante a compresa tra 265

8 zero ed 1 (tanto più vicina a zero quanto maggiore è la riduzione che si vuole ottenere), la formula svizzera è definita nel seguente modo: Nt = at/(a+t). Front loading: secondo la terminologia utilizzata nei negoziati dell Uruguay round, è la possibilità di allentare il vincolo sulla riduzione annuale delle esportazioni sussidiate, nei primi anni di applicazione dell Accordo sull agricoltura del 1994, fermi restando i valori massimi consentiti per la spesa e per il volume delle esportazioni sussidiate nell ultimo anno del periodo di implementazione. Si trattava, cioè, della possibilità di ridurre progressivamente la spesa in sussidi e la quantità di esportazioni sussidiate, a partire non dai loro valori nel periodo base ( ) ma da quelli, eventualmente più alti, degli anni o, in qualche caso, dalla media di quelli del periodo base e degli anni Nel negoziato agricolo del Doha round con lo stesso termine si indica, invece, l impegno a ridurre in misura sostanziale i sussidi all esportazione già nei primi anni di implementazione dell accordo. G10: gruppo formato sia da paesi ad elevata industrializzazione che in via di sviluppo, caratterizzati da una forte dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari, con interessi negoziali orientati alla conservazione delle attuali politiche commerciali protezioniste. G20: gruppo di paesi in via di sviluppo, guidati da Brasile, India e Cina, costituitosi alla vigilia della Conferenza di Cancun con la presentazione di una proposta alternativa a quella di Usa e Ue come base per i negoziati. Il gruppo è stato denominato inizialmente come G22 in base al numero di paesi aderenti, che nel corso dei successivi negoziati si è modificato più volte, fino a stabilizzarsi su un numero pari a 19 membri. G33: gruppo di paesi in via di sviluppo guidati dall Indonesia, con posizione negoziale difensiva, soprattutto in relazione al loro status di paesi che risultano importatori netti di prodotti alimentari e sono caratterizzati da un settore agricolo basato su piccole aziende familiari. Nel corso del negoziato il G33 ha posto più volte la questione di identificare alcuni prodotti speciali e un Meccanismo speciale di salvaguardia (Mss) ad uso esclusivo dei Pvs. 266

9 G90: coalizione molto eterogenea formata da paesi in via di sviluppo appartenenti a Unione Africana, Acp e Pma, con interessi negoziali difensivi in quanto raggruppa i paesi più svantaggiati e quindi più deboli nell ambito del negoziato. Gats (General Agreement on Trade in Services): acronimo inglese dell Accordo che disciplina il commercio internazionale dei servizi, siglato nel corso dell Uruguay round. Gatt (General Agreement on Tariffs and Trade): acronimo inglese dell Accordo generale sulle tariffe e sul commercio, firmato a Ginevra nel 1947 e rimasto in vigore fino al L obiettivo principale del Gatt era ampliare il commercio internazionale attraverso la progressiva riduzione delle tariffe e delle altre barriere al commercio. Gruppo di Cairns: gruppo di paesi che prende il nome dalla località (Cairns, in Australia) dove fu costituito nel Comprende 17 paesi forti esportatori di prodotti agricoli (Argentina, Australia, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Indonesia, Filippine, Malesia, Nuova Zelanda, Uruguay, Tailandia, Paraguay e Sudafrica), uniti dal comune interesse a promuovere la liberalizzazione commerciale. Igp (Indicazione geografica protetta): marchio di origine di cui possono fregiarsi i prodotti comunitari e non, una volta registrati presso l Ue, le cui qualità, reputazione o caratteristiche possano essere attribuite ad una determinata provenienza geografica. A differenza della Dop, l Igp può essere concessa anche a prodotti frutto di trasformazione o elaborazione di materie prime non strettamente provenienti dall area geografica di riferimento. Imprese commerciali di Stato (State trading enterprises - Ste): imprese commerciali, per lo più di proprietà statale, cui sono accordati diritti esclusivi o speciali nella gestione del commercio internazionale di un paese e, a volte, anche nella gestione del mercato interno per determinati prodotti. I potenziali effetti distorsivi delle Ste sul commercio internazionale sono particolarmente evidenti per quanto riguarda le esportazioni. Infatti, nell acquistare sul mercato interno prodotti da destinare alle esportazioni, le Ste si tro- 267

10 vano spesso in una posizione di monopolio, beneficiano di speciali provvigioni governative e non hanno obiettivi commerciali. Ciò può far sì che, in termini di sostegno dei prezzi interni del paese dove esse operano, la loro azione abbia effetti analoghi a quelli dei sussidi alle esportazioni. Per questa ragione, le Ste sono oggetto di negoziato in ambito Wto e rientrano nel capitolo riguardante i sussidi alle esportazioni. Indicazioni geografiche (Ig): definite dall art dell Accordo Trips, identificano un prodotto originario del territorio di un paese membro, di una regione o località, le cui qualità, reputazione o altre caratteristiche sono attribuibili, essenzialmente, alla sua origine geografica. Si tratta di una definizione molto ampia, che comprende sia le denominazioni di origine sia le indicazioni di origine, che, secondo i regolamenti comunitari, rappresentano prodotti con livelli di specificità territoriali assai diversi. Lldc, Ldc: acronimi inglesi per indicare, rispettivamente, i Least developed countries o Paesi meno avanzati (Pma), e i Less developed countries o Paesi in via di sviluppo (Pvs). Mas (Misura aggregata di sostegno): indicatore che misura il sostegno concesso da un determinato paese al settore agricolo, attraverso le politiche distorsive classificate nella scatola gialla. La Mas, che è soggetta a vincoli multilaterali, comprende alcuni tipi di pagamenti diretti agli agricoltori, i sussidi ai mezzi di produzione, le agevolazioni finanziarie, nonché il valore stimato dei trasferimenti di reddito dai consumatori agli agricoltori, dovuti all applicazione di politiche che provocano un aumento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli. Mercosur: Mercato Comune dell America Latina, creato con il Trattato di Asunción e siglato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay nel 1991; Cile e Bolivia sono membri associati, rispettivamente, dal 1996 e dal Misure di salvaguardia (Safeguards Agreement): accordo, sottoscritto durante l Uruguay round, che permette ai produttori nazionali di richiedere al proprio governo l adozione di misure di salvaguardia, nel caso in cui un improvviso aumento delle importazioni produca un serio danno all indu- 268

11 stria nazionale. Le misure di salvaguardia fanno anche parte dell Accordo Gatt: l art. XIX permette infatti ai paesi membri di «limitare temporaneamente l importazione di un prodotto, nel caso in cui l industria nazionale sia seriamente lesa o minacciata da una improvvisa crescita delle quantità importate». Modalities: insieme di regole e parametri in base alle quali quantificare gli impegni di ciascun paese nell ambito degli accordi multilaterali. Multifibre, Accordo: accordo applicato fra il 1974 e il 1994, in base al quale un paese importatore di tessili e abbigliamento poteva negoziare l introduzione di vincoli quantitativi. Nel 1995, con la ratifica dell Uruguay round, l Accordo multifibre è stato superato dall Accordo sui tessili e l abbigliamento, che elimina le quote e le discriminazioni tra gli esportatori. Multifunzionalità: termine che fa riferimento alle numerose funzioni che svolge l agricoltura, oltre alla produzione di alimenti e fibre, quali la salvaguardia dell ambiente, il sostegno all occupazione, il mantenimento di attività economiche nelle zone a basso insediamento, lo sviluppo rurale, la sicurezza alimentare. Alcuni paesi ritengono che la multifunzionalità dell agricoltura giustifichi il mantenimento di misure di sostegno e protezione a favore del settore, per evitare la perdita delle esternalità positive e dei beni pubblici associati all attività agricola. Nafta (North American Free Trade Agreement): accordo commerciale di libero scambio tra Canada, Messico e Usa in vigore dal 1994, con un periodo di transizione di 15 anni. In campo agricolo le disposizioni più rilevanti del Nafta comprendono la trasformazione delle barriere non tariffarie in quote e la loro progressiva eliminazione, la definizione delle regole di origine e la graduale eliminazione delle tariffe. Nama (Non Agricultural Market Access): tema negoziale che riguarda l accesso al mercato di tutti i prodotti che non rientrano nell Accordo sull agricoltura. Include, quindi, prodotti manifatturieri, carburanti, prodotti minerari, pesca, silvicoltura. Il termine Nama viene a volte sostituito da prodotti industriali o beni manifatturieri. 269

12 Nfidc (Net food-importing developing countries): sono i Pvs importatori netti di prodotti alimentari. All interno della Commissione per l Agricoltura del Wto sono stati riconosciuti con tale status 19 paesi, secondo un processo di autodichiarazione soggetto a verifica da parte della Commissione stessa, in base ai parametri che la Fao ha evidenziato come indicatori della sicurezza alimentare. Nell accezione Wto quest ultima è intesa come la capacità di un paese di disporre di un offerta adeguata di prodotti alimentari. Poiché la liberalizzazione commerciale potrebbe incrementare il prezzo mondiale di alcuni prodotti agricoli, essa è vista come minaccia da parte dei paesi per i quali la maggior parte dell offerta di alimenti proviene dalle importazioni. Non-trade concerns: con questo termine si indicano alcuni aspetti legati alla salvaguardia dei ruoli non direttamente commerciali dell agricoltura. Questa dizione, menzionata per la prima volta nell articolo 20 dell Accordo sull agricoltura del 1994, è stata il risultato di un compromesso. Da un lato, vi erano le richieste di Corea, Giappone, Norvegia e Ue, che avrebbero voluto salvaguardare e valorizzare la multifunzionalità dell agricoltura, per giustificare l uso di alcuni strumenti di sostegno altrimenti considerati distorsivi del commercio. Dall altro, l opposizione della maggioranza degli altri paesi (segnatamente Usa e Gruppo di Cairns) che ha fatto saltare qualsiasi riferimento alla multifunzionalità, sostituendola con il più generico riferimento a preoccupazioni di natura non commerciale (i non-trade concerns, appunto), quali sicurezza alimentare, salubrità, protezione dell ambiente ed esigenze di sviluppo rurale, ritenute meno ambigue e comunque gradite anche ad alcuni Pvs. Notifica: procedura attraverso la quale i paesi membri comunicano periodicamente al Wto informazioni sul rispetto degli impegni assunti, eventuali cambiamenti nelle politiche, regolamenti o leggi specifiche, nonché questioni rilevanti correlate agli altri accordi in vigore. Ocm (Organizzazione comune di mercato): insieme di regolamenti che disciplinano il funzionamento e l organizzazione dei mercati agricoli nell Ue, compresi il sistema di aiuti alla produzione o al consumo, il regime degli scambi con i paesi terzi, la gestione degli interventi di mercato e gli organi di controllo comunitari. 270

13 Ocse (o Oecd o Ocde): Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, fondata nel 1961 al fine di promuovere la crescita economica e l occupazione, migliorare lo standard di vita e la stabilità finanziaria, assistere la crescita economica dei paesi membri e dei Pvs non membri, espandere il commercio mondiale. I paesi membri sono: Australia, Austria, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Ogm (Organismi geneticamente modificati): detti anche transgenici, sono organismi prodotti con tecniche d ingegneria genetica, attraverso il trasferimento di geni funzionali da un organismo all altro, o da una specie all altra. Nella direttiva 2001/18/Ce, che stabilisce l obbligo di etichettare i prodotti transgenici, un Ogm è così definito: «un organismo, diverso da un essere umano, il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale». Organo per la risoluzione delle dispute (Dispute Settlement Body - Dsb): è l Organo deputato a dirimere le controversie tra paesi ed è composto dall insieme degli Stati membri del Wto. Ha la responsabilità di tutti gli accordi sottoscritti a livello multilaterale. Le regole in materia di risoluzione delle dispute prevedono che il Consiglio, sulla base del rapporto predisposto da un collegio giudicante (panel), possa richiedere al paese chiamato in causa di modificare le proprie politiche, se non conformi ai principi generali del Wto. Inoltre, è istituito un Organo di appello permanente (Appellate Body - Ab), al quale ciascun paese può ricorrere se non condivide il rapporto predisposto dal panel. Si prevede, infine, la possibilità, per lo stato danneggiato, di attuare misure compensative nei confronti dei paesi che non si adeguino alle decisioni ratificate dal Dsb. Otds (Overall Trade-distorting Domestic Support): acronimo inglese utilizzato in ambito Wto per indicare l insieme del sostegno interno distorsivo. L Otds include le misure della scatola gialla, quelle della scatola blu e i sussidi che rientrano nella cosiddetta clausola de minimis. 271

14 Paesi in via di sviluppo (Pvs): non vi è una definizione ufficiale di Pvs, per cui essi sono in linea di massima tali per autoselezione. Si tratta, in genere, dei paesi dell Africa, Asia (escluso il Giappone), America Latina, Caraibi, Melanesia, Micronesia e Polinesia. Paesi meno avanzati (Pma): sono i Pvs più poveri, definiti come tali dall Assemblea generale delle Nazioni Unite su proposta della Commissione per le Politiche di sviluppo in una lista soggetta a revisione triennale (ultima modifica nel 2003). Attualmente i Pma sono 49, di cui 32 sono membri del Wto. I parametri utilizzati per la loro selezione sono: il reddito pro capite, la quota di reddito prodotta dal settore manifatturiero, il tasso di istruzione, un indice composito di qualità della vita, un indice di diversificazione economica e la popolazione. Panel: collegio giudicante nel meccanismo di soluzione delle controversie del Wto. Esso è composto da tre - eccezionalmente 5 - esperti indipendenti e viene nominato dal Dispute Settlement Body al fine di esaminare la controversia e di redigere un rapporto che può essere disatteso solamente a seguito di un voto unanime del Dsb. Picchi tariffari: dazi proibitivi, o comunque estremamente alti (spesso superiori al 100%) applicati da numerosi paesi su alcuni prodotti. Politiche accoppiate: misure di sostegno i cui benefici sono legati, direttamente o indirettamente, alla quantità prodotta o consumata di un determinato prodotto. Poiché gli effetti di queste politiche sulla produzione o sul consumo del paese concorrono a determinare l ammontare delle sue importazioni e delle sue esportazioni, la loro applicazione è soggetta ai vincoli sul sostegno interno stabiliti dall Accordo sull agricoltura. Politiche disaccoppiate: misure che determinano un sostegno dei redditi dei produttori agricoli non legato a quanto essi producono, e che non hanno effetti sulle decisioni circa quanto produrre. In virtù di tale caratteristica, esse non hanno effetti sulla produzione e sui prezzi, né sulla quantità utilizzata e sui prezzi dei mezzi di produzione e non determinano variazioni delle importazioni o delle esportazioni del paese. Per questa ragione sono considerate legittime dal punto di vista Wto e classificate all interno della scatola verde. 272

15 Prelievo variabile: tariffa all importazione che cambia al variare del prezzo sul mercato mondiale; essa è pari alla differenza tra il prezzo minimo d importazione (prezzo soglia o prezzo di entrata), fissato dal paese importatore, e il prezzo di importazione (alla frontiera) che riflette l andamento dei mercati internazionali. È la barriera non tariffaria più efficace per proteggere i produttori di un paese dalla competizione dei produttori stranieri e allo stesso tempo stabilizzare il prezzo sul mercato interno. Prezzo di entrata: prezzo di riferimento o prezzo minimo d importazione, fissato dal paese importatore in base all andamento del mercato interno, al fine di calcolare il prelievo variabile all importazione. È utilizzato quasi esclusivamente dall Ue nei regimi degli scambi di cereali e ortofrutticoli freschi con i paesi terzi. Per i primi il prezzo di entrata (prezzo d importazione aumentato dalla tariffa) non può eccedere il 155% del prezzo d intervento comunitario. Questo meccanismo consente di aggiustare le tariffe applicate in base all andamento dei prezzi mondiali. Nel caso degli ortofrutticoli freschi, il valore del prezzo di entrata varia nell arco dell anno in relazione alla campagna di commercializzazione del prodotto comunitario e va confrontato con il prezzo d importazione (alla frontiera). Quando quest ultimo è inferiore al prezzo di entrata, alla partita importata viene applicato un dazio compensativo aggiuntivo alla tariffa in vigore. Principio di precauzione: nella proposta di regolamento che istituisce l Autorità alimentare dell Ue, il principio di precauzione è così definito: «qualora, a seguito di una valutazione delle informazioni pertinenti disponibili, venga individuato un rischio per la salute, ma permanga l incertezza scientifica a riguardo, possono essere adottate misure preventive di gestione del rischio necessarie per garantire il livello elevato di tutela della salute che la Comunità persegue, in attesa di ulteriori informazioni scientifiche per una valutazione più esauriente del rischio». Il principio di precauzione pone l accento sulla razionalità di una politica preventiva piuttosto che reattiva. Ha oggi sempre più vasta applicazione negli accordi internazionali, in particolare nel Protocollo sulla biosicurezza. Prodotti sensibili e prodotti speciali : in base all accordo-quadro del luglio 2004 per la definizione delle Modalities del negoziato agricolo, le 273

16 linee tariffarie di alcuni prodotti sensibili possono essere sottratte alla riduzione prevista dalla formula generale e possono godere di una certa flessibilità nell applicazione degli obblighi di riduzione dei dazi. Solo per i Pvs, l accordo-quadro introduce ulteriori elementi di flessibilità per i prodotti speciali con riferimento agli obiettivi della sicurezza alimentare e della sussistenza o alle necessità dello sviluppo rurale dei Pvs stessi. Prospetti (schedules): documenti contenenti la descrizione dettagliata degli impegni specifici assunti da ciascun paese membro del Wto. L insieme dei prospetti dei paesi firmatari costituisce parte integrante degli accordi, nel senso che, con la sottoscrizione di questi ultimi, il contenuto dei prospetti viene accettato dai paesi firmatari come legittima applicazione da parte degli altri paesi del testo letterale degli accordi stessi. Quad: acronimo per Quadrilateral; si riferisce ai quattro paesi che gestiscono la maggior quota del commercio internazionale (Canada, Giappone, Unione Europea, Stati Uniti). Quote di importazione a tariffa ridotta (Qtr): ciascun paese, con l Accordo sull agricoltura del 1994, si è impegnato a concedere quote a tariffa ridotta per quei prodotti le cui importazioni costituivano (prima dell applicazione dell Accordo stesso) meno del 3% del proprio consumo interno. L Accordo sull agricoltura ha anche riconosciuto molte quote di accesso preferenziale preesistenti, cioè soggette ad un regime tariffario differenziato sulla base del paese di provenienza delle stesse. Le quote preesistenti sono chiamate quote di accesso corrente, mentre quelle introdotte con l Accordo del 1994 sono dette quote di accesso minimo. Le Qtr non costituiscono per il paese che le concede un obbligo ad importare, ma solo ad applicare, alle importazioni entro le quote, tariffe inferiori a quelle applicate sulle (eventuali) importazioni al di là delle quote. Regole di origine: leggi, regolamenti e procedure amministrative per determinare il paese di origine dei prodotti. Il più importante riferimento è l Accordo multilaterale sulle regole di origine, sottoscritto nell Uruguay round. Restrizioni quantitative: si tratta di vincoli posti sulla quantità scambiata. 274

17 Le più frequenti sono le quote all importazione e le restrizioni volontarie delle esportazioni. Queste ultime derivano, in genere, da accordi bilaterali, in base ai quali un paese esportatore accetta di ridurre o vincolare le proprie esportazioni, senza che il paese importatore debba ricorrere a quote, tariffe o altri controlli sulle importazioni. Round negoziali: cicli di negoziati multilaterali realizzati nell ambito del Gatt (e poi del Wto) il cui proposito è quello di ridurre le tariffe e le altre barriere al commercio. I round negoziali del Gatt sono stati quelli di Ginevra (1947), Annecy (1949), Torquay (1951), Ginevra ( ), seguiti dal Dillon round ( ), Kennedy round ( ), Tokyo round ( ) e dall Uruguay round ( ). Dal 2001 è in corso il Doha round del Wto. Scatola blu (Blue box): comprende alcune politiche parzialmente disaccoppiate che, pur garantendo forme di sostegno legate alla produzione (che incentivano, quindi, un aumento delle esportazioni o una riduzione delle importazioni), sono considerate meno distorsive e sono pertanto esenti dagli obblighi di riduzione del sostegno previsti dall Accordo sull agricoltura del La definizione delle politiche contenute nella scatola blu, così come riportata nell Accordo, è scritta in maniera tale da farle coincidere con i pagamenti diretti alle imprese, introdotti dall Ue nel 1992 con la riforma Mac Sharry della Pac, e con i pagamenti alle imprese sotto forma di integrazioni di prezzo esistenti in quegli anni negli Stati Uniti. La scatola blu è stata frutto dell Accordo di Blair House, del novembre 1992, tra Usa e Ue, e rappresenta un esenzione ad hoc, che ha consentito di porre al riparo da obblighi di riduzione parti cospicue del sostegno concesso ai produttori agricoli dei due paesi. Scatola gialla (Amber box): contiene le misure di sostegno interno non ammesse nelle scatole verde e blu, in quanto si tratta di politiche accoppiate che determinano un aumento della produzione e, quindi, a seconda della posizione commerciale netta del paese, una riduzione delle sue importazioni o un aumento delle sue esportazioni. Scatola verde (Green box): contiene le politiche il cui sostegno è esente dagli impegni di riduzione (la luce verde del semaforo indica il via libera ). 275

18 Queste politiche non hanno effetti distorsivi o hanno effetti distorsivi minimi sul commercio internazionale. Tra le politiche che ricadono nella scatola verde troviamo, ad esempio, quelle a sostegno delle attività di ricerca, di formazione e di assistenza tecnica; gli investimenti in infrastrutture rurali; i pagamenti per la compensazione di danni derivanti da calamità naturali; le politiche a sostegno dell aggiustamento strutturale delle imprese (come gli incentivi al prepensionamento o agli investimenti aziendali); i programmi di protezione ambientale; le politiche di sviluppo rurale. Sids (Small Islands Developing States): gruppo che comprende 43 piccoli Stati insulari del Pacifico, dell area caraibica, dell Oceano Atlantico, dell Oceano Indiano, del Mar Mediterraneo e dell Africa. Single undertaking: è il meccanismo secondo il quale tutti gli accordi relativi ai diversi temi dell agenda negoziale devono essere sottoscritti nell ambito di un unico maxi-accordo, senza la possibilità, per i paesi membri Wto, di sottoscrivere solo alcuni di essi. Lo scopo è quello di favorire l emergere di un consenso su un pacchetto complessivo, alzando il costo del rifiuto a sottoscrivere un singolo accordo e favorendo il trade off tra i vari temi in agenda. Gli svantaggi dell approccio del single undertaking sono che esso porta a negoziati molto complessi e difficili da gestire, li rende più vulnerabili alla pratica dei veti incrociati e sacrifica il raggiungimento di un accordo sui temi dove esso sarebbe invece possibile. Sistema armonizzato (Harmonized System - Hs): standard internazionale di classificazione dei prodotti che si basa su un numero progressivo di cifre, che aumenta al crescere del livello di dettaglio merceologico. Sistema generalizzato delle preferenze (Sgp): si tratta di una deroga al principio di non discriminazione, istituita tramite una decisione delle parti contraenti del 1971; con essa si è resa possibile la concessione generalizzata di preferenze, senza reciprocità né discriminazione, a vantaggio dei Pvs, per garantire loro un accesso agevolato ai mercati dei paesi ricchi. Obiettivo ultimo del sistema delle preferenze è contribuire alla crescita economica dei Pvs, favorendo l aumento delle loro esportazioni - in volume e in valore - e garantendo al tempo stesso prezzi alti e stabilità dei flussi commerciali con i paesi sviluppati. 276

19 Sostegno interno: comprende l insieme di misure di politica agraria interna (prezzi minimi garantiti, sussidi, incentivi, sgravi fiscali, pagamenti diretti) applicate con l obiettivo di sostenere i ricavi dei produttori. L introduzione di un impegno per la riduzione del sostegno interno di cui beneficia il settore agricolo è stata una delle novità più rilevanti dell Accordo sull agricoltura dell Uruguay round, in quanto i negoziati precedenti si erano sempre limitati alle sole politiche commerciali. Sps (Sanitary and Phyto-Sanitary Measures): Accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie, sottoscritto nell ambito dell Uruguay round, volto a regolare gli strumenti per la difesa della vita e della salute dell uomo, delle piante e degli animali. In base a tale Accordo, le misure sanitarie e fitosanitarie devono essere definite secondo standard riconosciuti a livello internazionale, quali il Codex alimentarius per i prodotti alimentari o l Ufficio internazionale di epizootica per i prodotti zootecnici. Sono ammessi standard più restrittivi solo se giustificati da un adeguata base scientifica, per limitare la possibilità che venga utilizzata una definizione strumentale degli standard finalizzata a proteggere i produttori nazionali. Standstill: principio in base al quale un paese che in un dato periodo non abbia utilizzato uno strumento di politica commerciale o un agevolazione contrari ai principi generali del Wto, ma consentiti in base ad uno specifico accordo, perda definitivamente la possibilità di ricorrere al loro uso. Le proposte di ricorso a questo principio riguardano, ad esempio, i sussidi alle esportazioni e la clausola speciale di salvaguardia. Sussidi alle esportazioni: sono aiuti concessi dai governi per incoraggiare le esportazioni e sono utilizzati prevalentemente dall Ue. Esistono anche forme implicite di sussidio quali i crediti agevolati alle esportazioni, le misure a sostegno delle imprese commerciali di Stato (Ste) e alcune pratiche di aiuto alimentare. Un sussidio all esportazione - diretto o implicito - ha l effetto di fare aumentare il prezzo nel paese esportatore e, di ridurre il prezzo di acquisto per il paese importatore, rispetto a quello che si avrebbe in assenza del sussidio. L effetto dei sussidi all esportazione, per gli altri paesi esportatori, è una riduzione della loro competitività sui mercati internazionali, a vantaggio di quella dei paesi che ricorrono a questo strumento di politica commerciale. 277

20 Sussidi e misure compensative: si tratta di un accordo siglato durante l Uruguay round, che disciplina l uso dei sussidi e delle azioni che i paesi membri possono intraprendere per controbilanciarne gli effetti. I prodotti agricoli sono esclusi da questa regolamentazione, dal momento che l Accordo sull agricoltura prevede una regolamentazione specifica per i sussidi interni e all esportazione. Tariff escalation: struttura tariffaria per cui il livello dei dazi lungo la filiera produttiva aumenta al crescere del grado di trasformazione dei prodotti, con l obiettivo, da parte dei paesi che la adottano, di massimizzare la protezione sul valore aggiunto rispetto a quella sulla materia prima. Tariffa: seguendo l uso anglosassone, il termine tariffa viene generalmente usato come sinonimo di dazio. Tuttavia, in senso stretto, la tariffa doganale è l elenco delle merci che un paese importa dall estero, con l indicazione del dazio doganale applicabile a ciascuna di esse. Tariffe consolidate: tariffe i cui valori massimi sono stati concordati (consolidati) nel corso dei negoziati e incorporati nei prospetti (schedules) dei paesi firmatari degli accordi commerciali. Il consolidamento sta ad indicare che tali tariffe possono essere innalzate solo con il consenso di tutti i paesi membri del Wto. Tarifficazione: la tarifficazione (dall inglese tariffication) delle barriere non tariffarie alle importazioni è la loro sostituzione con tariffe ad esse equivalenti in termini di volume d importazioni. Le barriere non tariffarie che l Accordo sull agricoltura ha reso soggette alla tarifficazione sono: le restrizioni quantitative sulle importazioni, i prelievi variabili, i prezzi minimi all importazione, le limitazioni delle importazioni attraverso l allocazione discrezionale di licenze, le misure non tariffarie poste in essere attraverso agenzie pubbliche d importazione e le restrizioni volontarie delle importazioni. Temi di Singapore (Singapore issues): temi negoziali introdotti per la prima volta nella Conferenza ministeriale di Singapore (1996); essi riguardano gli investimenti, le politiche della concorrenza, la trasparenza negli appalti pubblici e l agevolazione del commercio. Promotori della discussione sono stati 278

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