RELAZIONE IMPIANTO IDRICO ANTINCENDIO

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2 1. TERMINOLOGIA RELAZIONE IMPIANTO IDRICO ANTINCENDIO Idrante antincendio: apparecchiatura antincendio dotata di un attacco unificato, di valvola di intercettazione ad apertura manuale e collegato ad una rete di alimentazione idrica. Idrante a colonna soprasuolo: apparecchiatura antincendio, permanentemente collegata a una rete di alimentazione idrica, costituita da una valvola alloggiata nella porzione interrata dell'apparecchio, manovrata attraverso un albero verticale che ruota nel corpo cilindrico, nel quale sono anche ricavati uno o più attacchi con filettatura unificata. Il corpo è in ghisa. Per ciascun idrante deve essere previsto un equipaggiamento composto da una manichetta antincendio, completa di raccordi e lancia di erogazione. Idrante a muro: apparecchiatura antincendio composta essenzialmente da una cassetta, o da un portello di protezione, un supporto della tubazione, una valvola manuale di intercettazione, una tubazione flessibile completa di raccordi, una lancia erogatrice; è un sistema di protezione interna degli edifici. Idrante sottosuolo: apparecchiatura antincendio, permanentemente collegata a una rete di alimentazione idrica, costituita da una valvola provvista di un attacco unificato ed alloggiato in una custodia con chiusino installato a piano di calpestio. Per ciascun idrante deve essere previsto un equipaggiamento composto da una manichetta antincendio, completa di raccordi e lancia di erogazione. Naspo: apparecchiatura antincendio costituita da una bobina mobile su cui è avvolta una tubazione semirigida collegata ad una estremità, in modo permanente con una rete di alimentazione idrica e terminante all altra estremità con una lancia erogatrice munita di valvola regolatrice e di chiusura del getto. Manichetta: mezzo di congiunzione tra l idrante e la lancia idrica. È costituita da una tubazione flessibile, rivestita internamente di gomma, filettata maschio ad una estremità (dalla parte della lancia) e all altra femmina (dalla parte dell idrante). Lance: sono i componenti terminali di una rete di idranti e servono ad erogare l acqua e dirigerne il getto. Lance a getto frazionato: ha un corpo generalmente in alluminio e consente, tramite un selettore a tre posizioni, sia di aprire o chiudere il getto d acqua. Spostando poi il selettore in una delle altre due posizioni si può utilizzare l acqua a getto pieno o a getto frazionato.

3 2. RIFERIMENTI NORMATIVI UNI EN "Installazioni fisse antincendio. Sistemi automatici a sprinkler. Progettazione, installazione e manutenzione". UNI Impianti di estinzione incendi: reti di idranti UNI 802 Apparecchiature per estinzione incendi Prospetto di tipi unificati UNI 804 Apparecchiature per estinzione incendi Raccordi per tubazioni flessibili UNI 805 Apparecchiature per estinzione incendi Canotti filettati per raccordi per tubazioni flessibili UNI 807 Apparecchiature per estinzione incendi Canotti non filettati per raccordi per tubazioni flessibili UNI 808 Apparecchiature per estinzione incendi Girelli per raccordi per tubazioni flessibili UNI 810 Apparecchiature per estinzione incendi Attacchi a vite UNI 811 Apparecchiature per estinzione incendi Attacchi a madrevite UNI 813 Apparecchiature per estinzione incendi Guarnizioni per raccordi e attacchi per tubazioni flessibili UNI 814 Apparecchiature per estinzione incendi Chiavi per la manovra dei raccordi, attacchi e tappi per tubazioni flessibili UNI 6363 Tubi di acciaio, senza saldatura e saldati, per condotti di acqua UNI 6884 Valvole di intercettazione e regolazione fluidi. Condizioni tecniche di fornitura e collaudo UNI 7125 Saracinesche flangiate per condotti di acqua. Condizioni tecniche di fornitura UNI 7145 Gaffe per tubazioni a bordo di navi Prospetto dei tipi unificati UNI 7421 Apparecchiature per estinzione incendi Tappi per valvole e raccordi per tubazioni flessibili UNI 7422 Apparecchiature per estinzione incendi Requisiti delle legature per tubazioni flessibili UNI 8478 Apparecchiature per estinzione incendi Lance a getto pieno dimensione, requisiti e prove UNI 8863 Tubi senza saldatura e saldati, di acciaio non legato filettabili secondo UNI - ISO 7.1 UNI 9485 Apparecchiature per estinzione incendi Idranti a colonna soprasuolo di ghisa UNI 9486 Apparecchiature per estinzione incendi Idranti sottosuolo di ghisa UNI 9487 Apparecchiature per estinzione incendi Tubazioni flessibili antincendio di DN 45 e 70 per pressioni di esercizio fino a 1.2 MPa UNI 9488 Apparecchiature per estinzione incendi Tubazioni semirigide di DN 20 e 25 per NASPI antincendio UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi Sistemi equipaggiati con tubazioni Naspi antincendio con tubazioni semirigide UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi Sistemi equipaggiati con tubazioni Idranti a muro con tubazioni flessibili UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi Sistemi equipaggiati con tubazioni

4 3. DESCRIZIONE IMPIANTO 3.1 Caratteristiche L impianto è costituito da una riserva idrica, un sistema di pompaggio, una rete idrica completamente a vista con derivazioni per idranti, gli idranti o naspi. La riserva è ad accumulo in vasche e serbatoi, in quanto l acquedotto pubblico non è in grado di garantire la portata e le pressioni richieste dall impianto. A monte della tubazione di mandata è installato un idoneo attacco di mandata per autopompa. La divisione in tre livelli di rischio (1: basso, 2: medio, 3: alto) fornita dalla UNI definisce le caratteristiche idrauliche minime di un impianto in base alle caratteristiche del luogo ed al suo carico di incendio. L impianto è realizzato esclusivamente nell autorimessa con 4 idranti interni in ragione superiore ad uno ogni cinquanta autoveicoli o frazione, cosi suddivisi : 4. tre idranti nelle zone filtro ; 5. un idrante in prossimità della rampa di accesso. L impianto è costituito da una rete di tubazioni con idranti UNI 45 presso ogni uscita. 3.2 Custodia degli idranti La custodia di ogni idrante è installata in un punto ben visibile. È munita di sportello in vetro trasparente, ha larghezza ed altezza non inferiore rispettivamente a 0.35 m e 0.55 m ed una profondità che consenta di tenere, a sportello chiuso, manichette e lancia permanentemente collegate. 3.3 Tubazione flessibile e lance La tubazione flessibile è costituita da un tratto di tubo, di tipo approvato, di lunghezza che consenta di raggiungere col getto ogni punto dell'area protetta. La manichetta flessibile, in un materiale che causi le minori perdite di carico possibili, presenta alle estremità gli attacchi filettati per portare l acqua dall idrante al luogo dell incendio, erogandola tramite una lancia a forma di tronco di cono con all estremità una parte terminale chiamata bocchiello il cui diametro definisce la pressione e la portata finali. 3.4 Tubazioni fisse La rete idrica è realizzata con tubi di ferro zincato o materiali equivalenti protetti contro il gelo ed è indipendente dalla rete dei servizi sanitari. 3.5 Caratteristiche idrauliche L impianto ha caratteristiche idrauliche tali da garantire al bocchello della lancia, nelle condizioni più sfavorevoli di altimetria e di distanza, una portata non inferiore a 120 litri al minuto primo e una pressione di almeno 2 bar. L'impianto è dimensionato per una portata totale determinata considerando la probabilità di contemporaneo funzionamento del 50% degli idranti (due idranti). 3.6 Alimentazione dell'impianto L'impianto è alimentato da riserva idrica costituita da un serbatoio con apposito impianto di pompaggio (secondo norma UNI EV 12845) idoneo a conferire in permanenza alla rete le caratteristiche idrauliche di cui al precedente punto. 3.7 Collegamento dei mezzi dei Vigili del fuoco L'impianto è tenuto costantemente sotto pressione e munito di attacco per il collegamento dei mezzi dei vigili del fuoco, installato al piano terra in un punto ben visibile e facilmente accessibile ai mezzi stessi. 3.8 Capacità della riserva idrica La riserva idrica ha una capacità tale da assicurare il funzionamento dell'impianto per 30 minuti primi alle condizioni di portata e di pressione prescritte in precedenza. A tal fine, supponendo il funzionamento contemporaneo di 2 idranti la capacità minima risulta : V = 120 l/min x 2 x 30 min = 7200 l = 7,2 mc La capacità utile del serbatoio risulta :

5 Vutile= 3 m x 1,7 m x 1,8 m = 9,18 mc superiore al valore minimo prescritto. 3.9 Sistema di pompaggio Il sistema di pompaggio utilizza una pompa centrifuga ad asse orizzontale accoppiate a motori elettrici e una motopompa. La rete idrica è indipendente da qualsiasi altra rete ed è definita come un sistema di tubazione fissa in pressione per alimentazione idrica, dal quale sono derivati uno o più idranti antincendio. L elettropompa di alimentazione della rete antincendio è alimentata elettricamente da una propria linea preferenziale. L'avviamento del gruppo di pompaggio sarà automatico con pressostato di avviamento. Tutte le tubazioni di alimentazione e quelle costituenti la rete saranno protette dal gelo, da urti e dal fuoco. La colonna montante corre, a giorno o incassate, nel vano scala. Il gruppo di pressurizzazione è costituito da : - pompa elettrica centrifuga orizzontale tipo monogirante con corpo in ghisa e albero in acciaio inox AISI 316L; aspirazione assiale e mandata radiale ; girante in acciaio inox AISI 316L saldata con tecnologia al laser; accoppiamento motore-pompa tramite lanterna, supporto, giunto elastico con spaziatore e base di allineamento ed ancoraggio; possibilità di sfilare girante, lanterna, motore, senza rimuovere il corpo pompa dalle tubazioni. - motopompa con motore diesel ed accoppiamento alla pompa di servizio; quadro elettrico di controllo motopompa e caricabatteria ; circuito avviamento motore diesel con due batterie indipendenti ; doppio relè di avviamento motore; dispositivo di spegnimento motore da comando elettrico (Elettrostop); serbatoio carburante completo di galleggiante ; basamento in profilato con verniciatura a polvere epossidica RAL La motopompa dovrà essere fornita su proprio basamento completo di piedini antivibranti, quadro elettrico a muro completo di cavi di lunghezza 3 metri, serbatoio carburante a pavimento, batterie a pavimento. L installazione del motore diesel dovrà prevedere un adeguato sistema di ventilazione e scarico dei fumi di combustione. Accessori previsti : Valvole principali d intercettazione poste in mandata di ciascuna pompa, del tipo a farfalla con maniglia a leva incluso dispositivo per il monitoraggio dello stato ON/OFF. Dispositivo di ricircolo per ciascuna pompa di servizio comprendente il pressostato per l attivazione degli allarmi di pompa in marcia e la valvola di prova per verificare la tenuta della valvola di ritegno. Manometro posto sul lato mandata di ciascuna pompa di servizio, tra la valvola di ritegno e la valvola di intercettazione. Valvola di ritegno del tipo ispezionabile sul lato di mandata di ciascuna pompa con attacco flangiato. Collettore di mandata in ferro verniciato (PN 16) e tronchetti filettati con relative calotte per il collegamento del vaso a membrana da 24 litri; flangia a saldare e cieca zincate. Due pressostati di avviamento per ogni pompa di servizio. Per le pompe di servizio l avviamento avviene tramite il pressostato ma la fermata deve essere manuale. Circuito del pressostato di avviamento per la pompa di servizio, comprensivo di tubazione di collegamento al collettore di mandata, circuito di ricircolo. Questo circuito è composto da valvola di intercettazione, valvola di non ritorno, valvola di scarico e raccorderia varia. La configurazione del circuito dovrà consentire al pressostato di intervenire anche nel caso risultasse chiusa la relativa valvola d intercettazione. Raccorderia varia (ottone, acciaio zincato). Basamento in lamiera piegata oppure in profilato di acciaio con verniciatura a polvere epossidica RAL Struttura portaquadri in profilati di acciaio con verniciatura a polveri epossidica RAL Motore Diesel con accoppiamento alla pompa di servizio. Giunti antivibranti sul lato mandata. Quadro elettrico di controllo motopompa e carica batterie. Circuito avviamento motore diesel con due batterie indipendenti. Lunghezza cavo collegamento batterie scatola connessione max 3 m. Doppio relé di avviamento motore. Dispositivo di spegnimento motore da comando elettrico (Elettrostop).

6 Kit per installazioni sottobattente su ogni singola pompa composto di: - Giunto antivibrante da fissare alla bocca di aspirazione della pompa. - Cono eccentrico o tronchetto flangiato. - Manovuotometro. - Valvola di intercettazione a farfalla con maniglia a leva Nel quadro elettrico di servizio dovrà essere inserito un circuito di spegnimento automatico. In determinate situazioni, dovrà consentire l arresto automatico dopo che per almeno venti minuti la pressione dell impianto si sia mantenuta a valori superiori a quelli di avviamento.

7 4. DIMENSIONAMENTO DELLA RETE La rete idrica antincendio è realizzata mediante tubazioni in acciaio UNI8863 e in polietilene Pead UNI 7611, pressione nominale PN16 avente origine dal gruppo di pressurizzazione UNI9490. La distribuzione è ad anello con percorso nel sottosuolo per la distribuzione esterna, a vista a soffitto nel piano interrato del fabbricato e a vista per le colonne montanti ai piani superiori. Il gruppo di pressurizzazione garantisce una portata d acqua pari a 300 l/min. alla pressione di 3,5 bar. Nei calcoli di verifica della rete installata per il calcolo delle perdite di carico per attrito lungo la tubazione viene utilizzata la formula di Hazen-Williams: p= perdita di carico unitaria(mbar/m di tubazione) 6.05 x Q 1.87 x 10 8 Q= portata (l/min.) p = ove: C 1.87 x d 4.87 C= costante dipendente dalla natura del tubo (120 per l acciaio ; 150 per i materiali plastici) d= diametro interno della tubazione Le perdite di carico concentrate sono determinate con il metodo della lunghezza di tubazione equivalente secondo la tabella seguente. ACCESSORIO DN Lunghezza tubazione equivalente [m ] Curva a 45 0,2 0,2 0,4 0,4 0,6 0,6 0,9 1,1 1,5 1,9 2,4 2,8 Curva a 90 0,4 0,6 0,9 1,1 1,3 1,5 2,1 2,6 3,0 3,9 4,7 5,8 Curva a 90 a largo raggio 0,4 0,4 0,4 0,6 0,9 1,1 1,3 1,7 1,9 2,8 3,4 3,9 T o raccordo a croce 1,1 1,3 1,7 2,1 2,6 3,2 4,3 5,3 6,4 7,5 10,7 12,8 Saracinesca ,2 0,2 0,2 0,4 0,4 0,6 0,9 1,1 1,3 Valvola di non ritorno 1,1 1,5 1,9 2,4 3,0 3,4 4,7 5,9 7,4 9,6 11,8 13,9 La tabella è valida per il coefficiente di Hazen Williams C=100 (accessori di ghisa); per accessori in acciaio moltiplicare i valori per 1,41; per accessori in acciaio inossidabile, rame e ghisa rivestita e materiali plastici moltiplicare i valori per 1,85. Determinata la lunghezza di tubazione equivalente le perdite di carico si ottengono sommando la lunghezza reale a quella equivalente e calcolando le perdite con la formula soprariportata. Per ultimo dalla Norma Sperimentale CTIMA n 12, prf (perdite di carico nelle tubazioni flessibili fino alla lancia di erogazione) si assume per il calcolo il valore di 250 mbar per tubazione flessibile internamente impermeabilizzata per la portata convenzionale massima di 150 dm 3 /min, e per la lunghezza normale di 20 m.

8 Pressione di progetto: mm - (3,0 Bar) (0,30 MPa) Formule utilizzate come da UNI Le perdite di carico parziali e totali in tabella sono in mm Note : Tronco iniziale Nome Lun. L.eq. Out Tubo Ø D.P. SumDP Vel. Lt/1' Radice 20,0 1,0 P ,0 246 Valvola ritegn o 0,0 13,1 Fl 2'½ ,1 246 A - B 10,0 1,0 RAMO B Fl 2'½ ,1 246 B - C 20,0 1,0 RAMO C - D Fl 2'½ ,1 246 C - E 40,0 1,0 RAMO E - F Fl 2'½ ,1 246 E - G 40,0 1,0 Terminale Fl 2' ,9 122 Idrante con bocchello da 12 mm - KV= 72 Pressione disponibile al terminale mm - (2,7 Bar) (0,27 MPa) Derivato da C - E Nome Lun. L.eq. Out Tubo Ø D.P. SumDP Vel. Lt/1' RAMO E - F 5,0 1,0 Terminale Fl 1'½ ,5 124 Idrante con bocchello da 12 mm - KV= 72 Pressione disponibile al terminale mm - (2,7 Bar) (0,27 MPa) Nome Lun. L.eq. Out Tubo Ø D.P. SumDP Vel. Lt/1' RAMO C - D 5,0 1,0 Terminale Fl 1'½ ,0 0 Idrante con bocchello da 12 mm - KV= 72 Portata nulla Nome Lun. L.eq. Out Tubo Ø D.P. SumDP Vel. Lt/1' RAMO B 2,0 1,0 Terminale Fl 1'½ ,0 0 Buschini Arch. Maurizio

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