LA SEGNALETICA DI SICUREZZA. Fonti normative

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1 Titolo V del D.Lgs 81/08 1 Fonti normative Attuazione della direttiva n. 92/58/CEE concernente le prescrizioni i i minime i per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro 2 1

2 Vocabolario Segnaletica: Segnale grafico Cartelli segnaletici Contrassegni Messaggio con mezzi anche: Ottici Acustici Gestuali Verbali 3 Campo di applicazione Le norme sono efficaci in tutti i luoghi di lavoro soggetti alla disciplina i DL D.Lgs 81/08 La segnaletica fa parte degli strumenti considerati rilevanti per la tutela dei lavoratori 4 2

3 Le diverse tipologie di comunicazione Allegati dal XXIV a XXXII del D.Lgs 81/08 1. Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza 2. Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici 3. Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni 4. Prescrizione antincendio 5. Prescrizione vie di circolazione, punti di pericolo e ostacoli 6. Prescrizione per segnali luminosi 7. Prescrizione per segnali acustici 8. Prescrizione per comunicazione verbale 9. Prescrizione per i segnali gestuali 5 Allegato 1 Prescrizioni generali Segnaletica permanente La segnaletica permanente comporta l uso di cartelli o di colori di sicurezza. I cartelli sono caratterizzati da forma e colore. Devono essere utilizzati cartelli per comunicare: Divieto Obbligo Avvertimento Cartelli o un colore: Materiali e attrezzature antincendio (colore rosso) Rischio di urti o di caduta Colore di sicurezza: Segnalare le vie di circolazione Segnaletica occasionale: Pericoli imminenti Sgombro urgente Sono ammessi messaggi che utilizzano assieme due modalità di segnalazioni: Luminosi e acustici Luminosi e comunicazione verbale Segnali gestuali e comunicazione verbale 6 3

4 Colori di sicurezza e forma dei cartelli 7 Cartelli di divieto 8 4

5 Cartelli per le attrezzature antincendio 9 Cartelli di avvertimento 10 5

6 Cartelli di prescrizione 11 Segnali di salvataggio e di soccorso 12 6

7 Allegato 2 prescrizioni generali per i cartelli segnaletici Indicazioni per i fabbricanti di cartelli e disposizioni per gli utilizzatori Dimensioni del cartello in relazione alla distanza 2 A L / 2000 A= superficie del cartello in mq L= distanza (L non superiore a 50 m) 13 Allegato 3 contenitori e tubazione La presenza di sostanze e preparati pericolosi negli ambienti di lavoro comporta l obbligo di etichettare le tubazioni che li trasportano e i recipienti che li ocntengono. L obbligo viene meno nel caso di recipienti utilizzati nel luogo di lavoro per breve tempo e per quelli il cui contenuto varia frequentemente. Allegato 4 ubicazione delle attrezzature antincendio Vedi cartelli antincendio 14 7

8 Allegato 5 segnalazione di ostacoli, punti di pericolo e vie di circolazione Segnaletica di: Urto contro ostacoli Cadute Colori alternati giallo-nero/bianco-rosso Le vie di circolazione dei veicoli sono segnalate con strisce continue gialle o bianche 15 Allegato 6 prescrizioni per i segnali luminosi La luce emessa da un segnale deve produrre un contrasto luminoso adeguato al suo ambiente, in rapporto alle condizioni d'impiego previste, senza provocare abbagliamento per intensita' eccessiva o cattiva visibilita' per intensita' insufficiente. La superficie luminosa emettitrice del segnale può essere di colore uniforme o recare un simbolo su un fondo determinato. Il colore uniforme deve corrispondere alla tabella dei significati dei colori riportata all'allegato I, punto 4. Quando il segnale reca un simbolo, quest'ultimo dovrà rispettare, per analogia, le regole ad esso applicabili, riportate all'allegato II. Se un dispositivo può emettere un segnale continuo ed uno intermittente, il segnale intermittente sarà impiegato per indicare, rispetto a quello continuo, un livello più elevato di pericolo o una maggiore urgenza dell'intervento o dell'azione richiesta od imposta La durata di ciascun lampo e la frequenza dei lampeggiamenti di un segnale luminoso andranno calcolate in modo da garantire una buona percezione del messaggio, e da evitare confusioni sia con differenti segnali luminosi che con un segnale luminoso continuo. 16 8

9 Allegato 7 prescrizioni per i segnali acustici Un segnale acustico deve: avere un livello sonoro nettamente superiore al rumore di fondo, in modo da essere udibile, senza tuttavia essere eccessivo o doloroso; essere facilmente riconoscibile in rapporto particolarmente alla durata degli impulsi ed alla separazione fra impulsi e serie di impulsi, e distinguersi nettamente, da una parte, da un altro segnale acustico e, dall'altra, dai rumori di fondo. 17 Allegato 8 comunicazioni verbali La comunicazione verbale s'instaura fra un parlante o un emettitore e uno o più ascoltatori, in forma di testi brevi, di frasi, di gruppi di parole o di parole isolate, eventualmente in codice. I messaggi verbali devono essere il più possibile brevi, semplici e chiari; la capacita' verbale del parlante e le facoltà uditive di chi ascolta devono essere sufficienti per garantire una comunicazione verbale sicura. La comunicazione verbale può essere diretta (impiego della voce umana) o indiretta (voce umana o sintesi vocale diffusa da un mezzo appropriato). 18 9

10 Regole particolari d'impiego Le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio utilizzato per essere in grado di pronunciare e comprendere correttamente il messaggio verbale e adottare, in funzione di esso, un comportamento adeguato nel campo della sicurezza e della salute. Se la comunicazione verbale e' impiegata in sostituzione o ad integrazione dei segnali gestuali, si dovrà far uso di parole chiave, come: 19 Allegato 9 segni gestuali Un segnale gestuale deve essere preciso, semplice, ampio, facile da eseguire e da comprendere e nettamente distinto da un altro segnale gestuale Il segnalatore deve essere in condizioni di seguire con gli occhi la totalità delle manovre, senza essere esposto a rischi a causa di esse. Il segnalatore deve essere individuato agevolmente dall'operatore. Il segnalatore deve indossare o impugnare uno o più elementi di riconoscimento adatti, come giubbotto, casco, manicotti, bracciali, palette. Gli elementi di riconoscimento sono di colore vivo, preferibilmente unico, e riservato esclusivamente al segnalatore

11 21 La segnaletica nella VdR In sede di VdR la segnaletica deve essere oggetto di esame Deve essere considerata la congruenza della cartellonistica apposta in relazione ai rischi presenti I cartelli o segnali malridotti devono essere rimossi e sostituiti Il personale deve essere informato e formato 22 11

12 FINE PRESENTAZIONE Relatore Dott. Lazzaro Palumbo CAA consulenzaagroaziendale.com Via Fratelli Cairoli n San Giovanni Rotondo FG Telefono:

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

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