Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1 Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182 BIS L.F. a cura di Avv. Giuseppe de Filippo Avv. Elena Garda

2 Art. 182 bis L.F. I comma L imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all art. 161, l omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti, unitamente ad una relazione redatta da un professionista in possesso dei requisiti di cui all art. 67, terzo comma, lettera d) sull attuabilità dell accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei II comma L accordo è pubblicato nel registro delle imprese e acquista efficacia dal giorno della sua pubblicazione III comma Dalla data della pubblicazione e per sessanta giorni i creditori per titolo e causa anteriore a tale data non possono iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore. Si applica l art. 168 secondo comma. IV comma Entro trenta giorni dalla pubblicazione i creditori e ogni altro interessato possono proporre opposizione. Il tribunale, decise le opposizioni, procede all omologazione in camera di consiglio con decreto motivato.

3 V comma Il decreto del tribunale è reclamabile alla corte d appello ai sensi dell art. 183, in quanto applicabile, entro quindici giorni dalla sua pubblicazione nel registro delle imprese VI comma Il divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive di cui al terzo comma può essere richiesto dall imprenditore anche nel corso delle trattative e prima della formalizzazione dell accoro di cui al presente articolo, depositando presso il tribunale competente ai sensi dell art. 9 la documentazione di cui all art. 161, primo e secondo comma, e una proposta di accordo corredata da una dichiarazione dell imprenditore, avente valore di autocertificazione, attestante che sulla proposta sono in corso trattative con i creditori che rappresentano almeno il sessanta per cento dei crediti e da una dichiarazione del professionista avente i requisiti di cui all art. 67, terzo comma, lettera d), circa la idoneità della proposta, se accettata, ad assicurare il regolare pagamento dei creditori con i quali non sono in corso trattative o che hanno comunque negato la propria disponibilità a trattare. L istanza di sospensione di cui al presente comma è pubblicata nel registro delle imprese e produce l effetto del divieto di inizio o prosecuzione delle azioni esecutive e cautelari, nonché del divieto di acquisire titoli di prelazione, se non concordati, dalla pubblicazione.

4 VII comma Il tribunale, verificata la completezza della documentazione depositata, fissa con decreto l udienza entro il termine di 30 giorni dal deposito dell istanza di cui al sesto comma, disponendo la comunicazione ai creditori della documentazione stessa Nel corso dell udienza, riscontrata la sussistenza dei presupposti per pervenire a un accordo di ristrutturazione dei debiti con le maggioranze di cui al primo comma e delle condizioni per il regolare pagamento dei creditori con i quali non sono in corso trattative o che hanno comunque negato la propria disponibilità a trattare, dispone con decreto motivato il divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati assegnando il termine di non oltre 60 giorni per il deposito dell accordo di ristrutturazione e della relazione redatta dal professionista a nonna del primo comma.il decreto del precedente periodo è reclamabile a norma del quinto comma in quanto applicabile. VIII comma-a seguito del deposito dell accordo di ristrutturazione dei debiti nei termini assegnati dal Tribunale trovano applicazione le disposizioni di cui al secondo, terzo, quarto e quinto comma.

5 -Gli accordi di ristrutturazione dei debitisono stati indubbiamente una delle norme più innovative introdotte dalla riforma, evidenziando un indubbio favor che il Legislatore ha dimostrato per le soluzioni concordate, sia giudiziali che stragiudiziali della crisi d impresa. -Gli accordi di ristrutturazione ex art. 182 bisconsentono all imprenditore in difficoltà (rectius in crisi) di formulare un contratto con taluni suoi creditori purchè rappresentanti almeno il 60% dei crediti totali (indipendentemente se sono privilegiati o chirografari; inoltre è possibile stipulare l accordo anche con un solo creditore che sia titolare di tale percentuale) al fine di modificare a suo vantaggio i termini contrattuali dei debiti originari, ma assicurando il regolare pagamento di quanto dovuto ai creditori che non sono parte dell accordo. -L espressione «ristrutturazione del debito»va interpretata estensivamente, non limitandola alla sola ristrutturazione di debiti in senso stretto, ovvero alla modifica degli elementi strutturali dei debiti, quali la scadenza gli interessi, la determinazione dell importo e le garanzie, ma piuttosto ricomprendendo in essa anche quelle operazioni di ristrutturazione in senso lato menzionate dall art. 160 c.i lett. a) L.F. quali ad esempio la cessione dei beni, l accollo di debiti, operazione societarie straordinarie (fusioni,scissioni, trasformazioni, newco), ivi compresa l attribuzione ai creditori, nonché a società da questa partecipate, di azioni, quote, ovvero obbligazioni, anche convertibili in azioni, o altri strumenti finanziari partecipativi ( art. 1 comma II T.U.F. e art comma VI c.c.) e titoli di debito.

6 L accordo può inoltre prevedere a titolo esemplificativo: consolidamento e rinegoziazione del debito con la quale ai debiti insoluti si sommano i debiti ancora a scadere prevedendo un nuovo piano di scadenze; postergazione di alcuni creditoriad altri nel pagamento dei debiti; remissione parziale del debitosia in relazione agli interessi che al capitale (cd. patti remissori o pactum de non petendo); l erogazione di nuovi finanziamenti per consentire la prosecuzione dell attività ed il regolare pagamento dei creditori estranei; la conversione dei debiti in capitale, mediante l attribuzione di azioni o quote ai creditori attraverso la procedura di aumento di capitale o costituzione di newco (vedi caso Parmalat); la compensazione tra crediti e debiti; datio in solutum, la rinegoziazione dei tassi d interesse; l emissione di prestiti obbligazionari; la previsione di elementi accessori quali garanzie, tipiche o atipiche; condizioni, rinunzie a chiedere il fallimento o a promuovere o a proseguire azioni esecutive individuali (cfr. automatic stay introdotto dal D.L n. 78); rinegoziazione dei contratti di fornitura per ridurre i costi per l approvvigionamento di materie prime e di servizi

7 L accordo di ristrutturazione può essere proposto: > dall imprenditore persona fisica, dalla società o ente che esercitino un attività commerciale come prevista dall art c.c.; > dai soggetti sopra indicati che superino le soglie dimensionali di fallibilità e, quindi, sono soggetti fallibili; > versino in stato di crisi ( stato di insolvenza o difficoltà economica e finanziaria). Il Legislatore non specifica alcun trattamento differenziale tra crediti privilegiati e quelli chirografi e, quindi, si ritiene che l accordo possa riferirsi a qualsiasi tipo di credito. > L accordo deve indicare l esatta percentuale di pagamento spettante ai singoli creditori. >Non è previsto il rispetto del principio della par condicio creditorum e, quindi, è possibile stipulare accordi che non rispettino tali condizioni. La sottoscrizione dell accordo da parte dei creditori comporta l accettazione della modifica del trattamento del proprio credito e, conseguentemente, l accettazione di eventualmente migliori trattamenti concessi ad altri

8 Vantaggi dell accordo > Mancanza del rispetto della par condicio creditorum > Mancanza della presenza di organi della procedura come il Commissario giudiziale > Mancanza di una organizzazione del voto in adunanza per il raggiungimento di una maggioranza qualificante in quanto gli accordi sono presi con la maggioranza e non a maggioranza > Mancanza del controllo nella fase esecutiva dell accordo come nel concordato (art. 185 L.F.)

9 L accordo di ristrutturazione può configurarsi: 1)come serie di accordi bilaterali assunti dall imprenditore separatamente con ciascuno dei creditori e fatti confluire materialmente in un unico patto per essere successivamente giudicato dal Tribunale (in tal caso ogni accordo è autonomo e diverso per natura e per contenuto); 2)come unico negozio, nel quale ciascun creditore, pur dando sistemazione differenziata dagli altri alla propria posizione, aderisce ad un unico patto (contratto plurilaterale caratterizzato dalla coincidenza dei vari interessi)

10 L accordo ha natura di contratto ed ha forza di legge tra le parti (art c.c.) e, quindi, non può intaccare le posizioni degli estranei. L esplicito riferimento al «regolare pagamento dei creditori estranei» implica infatti che tutti i creditoriche non aderiscono all accordo devono essere pagati integralmente secondo le scadenze pattuite (successivamente all accordo) mentre i debiti scaduti devono essere onorati immediatamente a semplice richiesta (e per l intero)( cfr. Trib. Milano, 23 gennaio 2007).

11 Il contenuto dell accordo è totalmente rimesso all autonomia delle parti, nell ambito, in genere, di un processo di risanamento, il più delle volte compatibile con una prosecuzione dell attività imprenditoriale (ipotesi non necessaria perché potrebbe comunque trattarsi di accordo liquidatorio). Alle parti è lasciata piena libertà di individuare le modalità ritenute più opportune e/o convenienti per procedere alla ristrutturazione delle posizioni debitorie. L unico limite è rappresentato dalla circostanza che l accordo deve essere idoneo ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei. Sono possibili trattamenti diversificati anche tra creditori privilegiati e a prescindere dalla divisione in classi: ciascun creditore accetta individualmente e liberamente la miscela sacrifici/cautele che reputa migliore per la propria situazione

12 Con il giudizio di omologazione il Tribunale non svolge funzioni meramente notarili ma entra nel merito. Deve, in primo luogo, vagliare la sussistenza dei presupposti e delle condizioni procedurali di accesso (accordo con il 60 % dei creditori, deposito presso il Registro delle imprese, competenza del Tribunale, redazione della relazione da parte di soggetto qualificato qualifica di imprenditore commerciale del debitore, presupposto della crisi). Il Tribunale deve comunque controllare la regolarità dell iter procedurale e la circostanza che i creditori esterni godano della effettiva sicurezza circa il pagamento dei propri crediti (attuabilità dell accordo a prescindere che siano o meno state proposte opposizioni da parte dei creditori e di ogni altro interessato). Il controllo non esclude la consulenza tecnica. Il Tribunale non può comunque modificare l accordo: il suo provvedimento può essere solo di accoglimento o di rigetto. È possibile chiedere chiarimenti al professionista che ha redatto la relazione In caso di rigetto di omologazione, il Tribunale non può dichiarare contestualmente il fallimento (non coincidono i presupposti dei due istituti : crisi e stato di insolvenza; non c è più il fallimento d ufficio). Se viene emanato il decreto di omologazione, l imprenditore debitore deve provvedere alla pubblicazione del decreto stesso presso il Registro delle imprese. È possibile presentare reclamo avanti la Corte d Appello

13 Nel caso in cui sia dichiarato il fallimento dell impresa debitrice in presenza di un accordo omologato non saranno soggetti a revocatoriagli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell accordo stesso, mentre i creditori estranei potranno subire azioni revocatorie. I crediti derivanti da finanziamenti in qualsiasi forma effettuati da banche ed intermediari finanziari nel corso degli accordi di ristrutturazione (al pari del concordato preventivo) sono prededucibili ex art. 111, L. Fall. (cfr. 182 quater L.F.)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. alla luce delle novità introdotte dall art. 48 del DL n. 78/2010 Avv. Domenico Benincasa d.l. n. 35/2005 I. Il debitore può depositare,

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F..

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. Avv. Alessio Marchetti Pia Monza, 04 febbraio 2010 Esigenza Con l entrata in vigore del D.L. 14 marzo 2005 n.35 convertito in Legge 14 maggio 2005 l istituto

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.)

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Avv. Vittorio Lupoli 14 febbraio 2014 www.beplex.com II. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI EX ART. 182-BIS L. FALL. Sommario: 1.

Dettagli

Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti. 1) la società con sede in iscritta al registro delle imprese di, C.F., in persona di ; debitore -

Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti. 1) la società con sede in iscritta al registro delle imprese di, C.F., in persona di ; debitore - Formula n. 01 FORMULARIO COMMENTATO DELLE NUOVE PROCEDURE CONCORSUALI Accordo di ristrutturazione dei debiti. Art. 182 bis Accordi di ristrutturazione dei debiti La società con sede in iscritta al registro

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE EX ARTT. 182 BIS E QUATER L.F. Bergamo, 5 dicembre 2011 DOTT. ALBERTO GUIOTTO SOLUZIONI DELLA CRISI D IMPRESA L accordo ex art. 182-bis ha le caratteristiche per mediare

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CARISMI CONVEGNI L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CENTRO STUDI I CAPPUCCINI 28 Marzo 2013 LA SOLUZIONE DELLE CRISI DI IMPRESA DOPO IL DECRETO SVILUPPO

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (di Gianluca Tarantino) La legge fallimentare è stata negli ultimi anni oggetto di diversi interventi legislativi (si fa riferimento ai vari interventi operati dalla

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

Avvocato ROBERTO FATTORI

Avvocato ROBERTO FATTORI GLI ATTI E GLI ACCORDI PER EVITARE IL FALLIMENTO DELL IMPRESA IN CRISI: I PIANI ATTESTATI DI RISANAMENTO E GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLE RECENTI RIFORME DELLA LEGGE FALLIMENTARE Premessa

Dettagli

L accordo di ristrutturazione dei debiti

L accordo di ristrutturazione dei debiti Crisi di impresa L accordo di ristrutturazione dei debiti di Massimiliano Di Pace Come è stato specificato in un precedente articolo (Pmi n. 7/2012, pag. 25), le imprese che si trovano in una situazione

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala

Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala Accordi di ristrutturazione dei debiti 182-bis l.f. A cura di Alessandro Danovi e Matteo Sala Indice 1. Accordi di ristrutturazione 182-bis: inquadramento dell istituto - Normativa di riferimento - Requisiti

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

LE NOVITA INTRODOTTE ALLA LEGGE FALLIMENTARE DAL D.L. SVILUPPO N. 83/2012 Il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, è stato definitivamente approvato, con

Dettagli

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Normativa di riferimento modifiche -apportate dal legislatore al R.D.267/1942 (legge fallimentare

Dettagli

VADEMECUM SULLA PROCEDURA DI ESDEBITAZIONE DELL IMPRENDITORE AGRICOLO

VADEMECUM SULLA PROCEDURA DI ESDEBITAZIONE DELL IMPRENDITORE AGRICOLO VADEMECUM SULLA PROCEDURA DI ESDEBITAZIONE DELL IMPRENDITORE AGRICOLO A) GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE EX ARTICOLO 182-BIS DEL REGIO DECRETO DEL 1942 N.267 Generalità Una delle novità di maggior rilievo

Dettagli

I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis

I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Relatore: Riccardo Bonivento Dottore Commercialista in Padova 1 I recenti interventi normativi

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali

Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali Martedì 19 Gennaio 2010 Avv.to Paolo Manzato, Avv.to Patrizia Pietramale e Dott. Italo Vitale

Dettagli

Giurisprudenza. Dottore commercialista, revisore contabile; professore di finanza aziendale nell'università Cattolica di Milano

Giurisprudenza. Dottore commercialista, revisore contabile; professore di finanza aziendale nell'università Cattolica di Milano Piani di risanamento, accordi di ristrutturazione dei debiti e concordato preventivo: analogie, differenze e possibili integrazioni di Roberto Moro Visconti * In caso di crisi d impresa, vi sono molteplici

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO CORSO PROCEDURE CONCORSUALI E SOVRAINDEBITAMENTO IL CONCORDATO PREVENTIVO spunti di approfondimento: CONCORDATO CON RISERVA, ATTESTAZIONI, FINANZIAMENTI IN CORSO DI PROCEDURA IL CONCORDATO CON RISERVA

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI UDINE SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI UDINE SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI UDINE SEZIONE CIVILE riunito in camera di consiglio e composto dai seguenti magistrati dott. Gianfranco Pellizzoni Presidente rel. dott.

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI.

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE Eventuali osservazioni,

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

PREMESSO CHE. fonte: http://burc.regione.campania.it

PREMESSO CHE. fonte: http://burc.regione.campania.it ACCORDO QUADRO tra REGIONE CAMPANIA, ANCE CAMPANIA e ACEN in materia di certificazioni pro soluto delle stazioni appaltanti finanziate con fondi regionali La REGIONE CAMPANIA in persona del Presidente

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi SOVRAINDEBITAMENTO, LA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI PER IL DEBITORE NON SOGGETTO A PROCEDURE CONCORSUALI: LA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 a cura di Marcello Pollio e Pietro Paolo Papaleo 1. Premessa

Dettagli

SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO. di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino

SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO. di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino SPECIALE DECRETO SVILUPPO IL CONCORDATO IN BIANCO 14.09.2012 di Luciano Panzani, Presidente del Tribunale di Torino Sommario: 1. Il contenuto del ricorso e i rapporti con il piano - 2. Gli effetti della

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 13 01.04.2015 Gli accordi di ristrutturazione del debito Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito e piano di risanamento attestato

Dettagli

CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE La Forum srl organizza per il periodo Maggio/Luglio 2014 CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DIREZIONE SCIENTIFICA Cons. Fabrizio Di Marzio Magistrato

Dettagli

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati di Davide David e Giovanni Turazza Il Decreto Semplificazioni ha introdotto la possibilità di recuperare l Iva in ipotesi di mancato

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese 05 Maggio 2011 1 Ciclo di vita di un processo di ristrutturazione Standstill interlocutorio Manovra definitiva 2 puntata Da 4 a 6 mesi

Dettagli

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna)

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) BPLG 9 maggio 2012 Indice degli argomenti Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) Le conseguenze del fallimento Accordi per sovra-indebitamento Piani di risanamento attestati Accordi

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Avv. Paola Moreschini Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità GIORNATE DI STUDIO DEGLI AFFARI GIURIDICI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA, IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Secondo incontro - La tutela del credito nel diritto dell'energia Guido D Auria IL CONCORDATO

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

La Crisi da Sovraindebitamento

La Crisi da Sovraindebitamento La Crisi da Sovraindebitamento Procedure di composizione della crisi e ruolo del Gestore della crisi VIA DEL ROTOLO 42/A CATANIA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 entrata in vigore delle modifiche: 18 gennaio

Dettagli

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI Consulenza tributaria, societaria e crisi d impresa Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net 1 Premesse A partire dal 2008 le mutate condizioni economico finanziarie, che hanno prodotto una

Dettagli

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Edizioni Simone - Vol. 9/1 Compendio di diritto fallimentare Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Sommario 1. La nuova procedura per il debitore non fallibile:

Dettagli

Appello contro il decreto di approvazione o di reiezione del Concordatoù L appello è previsto e disciplinato dall art 183 LF che non è stato modificato dalla riforma. Esso stabilisce che: contro la sentenza

Dettagli

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI Milano, 15 settembre 2009 Dott. Matteo Durola INDICE Introduzione Il piano di risanamento ex

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del debitore civile, quale rimedio alle conseguenze derivanti

Dettagli

INDICE-SOMMARIO I. LA NUOVAFINALITÀDELLE PROCEDURE CONCORSUALI: DALLA LIQUIDA-

INDICE-SOMMARIO I. LA NUOVAFINALITÀDELLE PROCEDURE CONCORSUALI: DALLA LIQUIDA- INDICE-SOMMARIO 1. FRANCO BONELLI, Le insolvenze dei grandi gruppi: i casi Alitalia, Chrysler, Socotherm, Viaggi del Ventaglio, Gabetti, Risanamento e Tassara... 1 I. LA NUOVAFINALITÀDELLE PROCEDURE CONCORSUALI:

Dettagli

11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo

11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo Massimo Rubino De Ritis Art. 2467 11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo L art. 182 quater l. fall., così come introdotto dal d.l. 31.5.2010, n. 78, convertito in legge

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

NUNZIANTE MAGRONE INTER ALIA Legal e-news 2015/2

NUNZIANTE MAGRONE INTER ALIA Legal e-news 2015/2 NOVITÀ NORMATIVE IN MATERIA DI RISOLUZIONE NEGOZIALE DELLA CRISI DI IMPRESA Il Decreto Legge 27 giugno 2015, n. 83 (di seguito il Decreto ) 1, nell ambito di una serie di disposizioni in materia fallimentare,

Dettagli

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE SOMMARIO A - FALLIMENTO B - CONCORDATO FALLIMENTARE C - CONCORDATO PREVENTIVO D - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

di Daniela Savi N. 382-9 ottobre 2012

di Daniela Savi N. 382-9 ottobre 2012 N. 382 - LA TRANSAZIONE FISCALE E PREVIDENZIALE: UN EFFICACE STRUMENTO DI NEGOZIAZIONE CON FISCO E ENTI PREVIDENZIALI. LA TRATTATIVA PER I DEBITI ERARIALI (PRIMA PARTE) di Daniela Savi Nell ottica di salvaguardia

Dettagli

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE 1 LE NUOVE ATTESTAZIONI Attestazioni ai sensi dell art. 182 quinquies I comma: Finanziamenti prededucibili IV e V comma: Pagamento creditori anteriori Attestazioni

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

[Giurisprudenza] Il Caso.it

[Giurisprudenza] Il Caso.it Finanziamenti prededucibili finalizzati ad un piano concordatario o ad un accordo di ristrutturazione dei debiti: distinzione e oggetto dell attestazione del professionista Tribunale di Bergamo, 26 giugno

Dettagli

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Con la Legge 9 agosto 2013 n. 80 (S.O. n. 63 alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 194 del 20 agosto 2013) è stato convertito

Dettagli

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa INTRODUZIONE INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13 ANALISI PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa CAPITOLO 1 LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE NELLE PROCEDURE DI

Dettagli

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi ANNO 2015 Gli Approfondimenti della Fondazione Studi Approfondimento del 22.07.2015 RISTRUTTURAZIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE D IMPRESA In tutte le economie di mercato, la vita dell impresa si svolge,

Dettagli

Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito

Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito IL BILANCIO DELLE PMI NELLA FASE DI CRISI - I PARTE - Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito Palermo, 5 novembre 2013 Simona Natoli Agenda Introduzione: la definizione di «situazione

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Le possibili soluzioni alla crisi delle società dopo le recenti riforme della legge fallimentare Per molti decenni, le società in crisi sono state

Le possibili soluzioni alla crisi delle società dopo le recenti riforme della legge fallimentare Per molti decenni, le società in crisi sono state Le possibili soluzioni alla crisi delle società dopo le recenti riforme della legge fallimentare Per molti decenni, le società in crisi sono state sottoposte al regime normativo previsto dal Regio Decreto

Dettagli

TRIBUNALE DI TORINO SEZIONE FALLIMENTARE

TRIBUNALE DI TORINO SEZIONE FALLIMENTARE Tribunale di Torino - sez. fallimentare - 4 novembre 2011, decr. TRIBUNALE DI TORINO SEZIONE FALLIMENTARE In composizione collegiale nelle persone di Sigg.ri Magistrati Dott. Francesco DONATO Dott. Michela

Dettagli

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it di Fabio Valerini Assegnista di ricerca in diritto processuale civile Come abbiamo

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO ANALISI DI DUE CASE STUDY

RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO ANALISI DI DUE CASE STUDY RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO ANALISI DI DUE CASE STUDY Milano, 21 settembre 2013 A cura dell Avv. Antonio Azzarà Strumenti per la gestione della crisi: generale Le ristrutturazioni sono realizzate principalmente

Dettagli

Accordi di ristrutturazione (art. 182 bis L.F.) e Concordato preventivo: la scelta dell imprenditore

Accordi di ristrutturazione (art. 182 bis L.F.) e Concordato preventivo: la scelta dell imprenditore Accordi di ristrutturazione (art. 182 bis L.F.) e Concordato preventivo: la scelta dell imprenditore ODCEC Genova Viale IV Novembre 6/7-8 Genova, 7 aprile 2015 Dott. Marcello Pollio Senior partner Pollio

Dettagli

TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE III CIVILE - FALLIMENTARE DECRETO

TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE III CIVILE - FALLIMENTARE DECRETO Tribunale di Monza, Sez. III, 16 gennaio 2013 TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE III CIVILE - FALLIMENTARE riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott. ALIDA PALUCHOWSKI Dott. MIRKO BURATTI Dott.

Dettagli

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Autore: Cristian Fischetti Categoria News: Fallimento e procedure concorsuali L ennesima mini riforma del diritto fallimentare ha visto

Dettagli

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti SPECIALE DECRETO SVILUPPO I LIMITI ALLA DISCIPLINA SOCIETARIA SULLA PERDITA DI CAPITALE di Giacomo D Attorre, Avvocato Sommario: 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti - 2.

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO (D.L. 14 marzo 2005, n. 35,convertito con legge 14 maggio 2005) Documento n. 28 del 28 ottobre 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma tel.:

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO E LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Procedura ed adempimenti secondo la riforma della Legge Fallimentare CONCORDATO PREVENTIVO:

IL CONCORDATO PREVENTIVO E LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Procedura ed adempimenti secondo la riforma della Legge Fallimentare CONCORDATO PREVENTIVO: CONCORDATO PREVENTIVO: NORMATIVA E ADEMPIMENTI FONTE NORMATIVA PRINCIPALE: Artt. 160 e ss. L. 267/42 PRESUPPOSTI (art. 160): Predisporre un piano che preveda: - La soddisfazione dei creditori in percentuale

Dettagli

Il Piano attestato e gli accordi di ristrutturazione dei debiti: novità aziendalistiche e fiscali

Il Piano attestato e gli accordi di ristrutturazione dei debiti: novità aziendalistiche e fiscali CONVEGNO CRISI DI IMPRESA NELLA RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA (D.L. n. 83/2012 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 134/2012) Bergamo, 13 dicembre 2012 Il Piano attestato e gli accordi di ristrutturazione dei debiti:

Dettagli

Corso di Laurea magistrale (ordinamento ex D.M. 270/2004) in Amministrazione, Finanza e Controllo

Corso di Laurea magistrale (ordinamento ex D.M. 270/2004) in Amministrazione, Finanza e Controllo Corso di Laurea magistrale (ordinamento ex D.M. 270/2004) in Amministrazione, Finanza e Controllo Tesi di Laurea L'art. 182 bis L.F.: Gli accordi di ristrutturazione del debito Relatore Ch. Prof. Mauro

Dettagli

IL PARERE DELL AGENZIA

IL PARERE DELL AGENZIA La transazione fiscale nella legge fallimentare IL PARERE DELL AGENZIA Presupposto oggettivo L art. 182-ter della legge fallimentare individua i crediti suscettibili di transazione fiscale in base alla

Dettagli

La gestione delle crisi di Impresa

La gestione delle crisi di Impresa La gestione delle crisi di Impresa L'ottica della banca nella crisi d'impresa: valutazioni e rischi connessi ai crediti pregressi e alla "nuova finanza" Marco Cavazzutti Responsabile Restructuring Italy

Dettagli

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti: novità giurisprudenziali Considerazioni preliminari Mai come in

Dettagli

DOTT. A. CALDANA -AVV. S. SIOTTO

DOTT. A. CALDANA -AVV. S. SIOTTO LA CRISI AZIENDALE E LE PROCEDURE CONCORSUALI ALTERNATIVE AL FALLIMENTO PIANO ATTESTATO EX ART. 67 L.F. CONCORDATO PREVENTIVO EX ART. 160 L.F. ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE EX ART. 182 BIS. L.F. TRANSAZIONE

Dettagli

Indice. 1 Il concordato preventivo -------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 Il concordato preventivo -------------------------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO COMMERCIALE LEZIONE XII ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI PROF. VALENTINA SCOGNAMIGLIO Indice 1 Il concordato preventivo --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179)

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) Senni Boero Galli & Partners l a w f i r m SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) 1. Oggetto della modifica Definizione di sovraindebitamento.

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 28 Dicembre 2011, ore 09:14 Per fronteggiare la crisi Sovraindebitamento: quali rimedi a disposizione per il debitore? Nell ambito dell attuale contesto economico, caratterizzato da una significativa crisi

Dettagli

CIRCOLARE N. 40/E. Roma, 19 ottobre 2005Rr. Roma 18 aprile 2008

CIRCOLARE N. 40/E. Roma, 19 ottobre 2005Rr. Roma 18 aprile 2008 Roma, 19 ottobre 2005Rr CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 18 aprile 2008 OGGETTO: D.Lgs. n. 169 del 2007, recante disposizioni integrative e correttive al R.D. n. 267 del

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli