LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO"

Transcript

1 LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo fallimento (e quindi gli atti, pagamenti e garanzie in tal modo tutelati) - 3. La decorrenza dell esenzione - 4. La specifica indicazione degli atti, dei pagamenti e delle garanzie nel piano concordatario, nell accordo di ristrutturazione e nel piano attestato - 5. La stabilità dell esenzione dalle revocatorie - 6. L ambito soggettivo ed oggettivo della prededuzione a sensi dell art. 182 quater l. fall Il rapporto fra la prededuzione accordata dall art. 182 quater e quella già prima accordata dall art. 111, comma 2-8. L eventuale variazione in itinere del sostegno creditizio rispetto a quello previsto inizialmente nel piano 1. Premessa Con progressivi interventi a partire dalla legge n. 80/2005 e fino alla legge n. 122/2010, la tutela del sostegno creditizio alle imprese in crisi si è via via incrementata: - prima con l esenzione dalla revocatoria (nell eventuale successivo fallimento) degli atti, pagamenti e garanzie posti in essere nell esecuzione di un concordato preventivo, di un accordo di ristrutturazione dei debiti o di un piano attestato; - poi con la prededucibilità (nell eventuale successivo fallimento) dei crediti per finanziamenti di banche, di intermediari finanziari e (parzialmente) di soci in esecuzione di un concordato preventivo o di un accordo di ristrutturazione dei debiti; con la prededucibilità (nell eventuale successivo fallimento) dei crediti per finanziamenti di banche e di intermediari finanziari finalizzati alla presentazione di una proposta concordataria o di un accordo per la ristrutturazione dei debiti; con la prededucibilità (nell eventuale successivo fallimento) del credito per compenso del professionista incaricato della relazione sulla fattibilità del piano concordatario o sulla idoneità dell accordo di ristrutturazione dei debiti ad assicurare il pagamento dei creditori estranei all accordo. Sull interpretazione di queste norme non si è ancora formata una giurisprudenza; non solo perché essa è più o meno recente, ma anche e soprattutto perché si tratta di disposizioni che prevedono tutele future rispetto allo svolgimento di procedure o all attuazione di piani di durata non predeterminata, e comunque non breve. Gli operatori necessitano, però, da subito di istruzioni per l uso, onde evitare contestazioni se e quando si dovesse ricorrere a quelle tutele; a tal fine appare utile dare qui di seguito alcune indicazioni. 1

2 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo fallimento (e quindi gli atti, pagamenti e garanzie in tal modo tutelati) Per i concordati e gli accordi di ristrutturazione dei debiti l esenzione si riferisce genericamente ed in modo oggettivo, cioè chiunque ne sia stato beneficiario, a tutti gli atti, pagamenti e garanzie che sarebbero suscettibili di revocatoria fallimentare, perciò a quelli revocabili a sensi sia del primo che del secondo comma dell art. 67 l. fall., ed ancora, si deve ritenere, a quelli a revocabilità limitata a sensi del terzo comma dell art. 67, ad esempio pagamenti di beni e servizi in termini non usuali, rimesse bancarie che abbiano ridotto in modo consistente e durevole l esposizione nei confronti della Banca. Per i piani attestati di risanamento vale quanto detto sopra, con la sola differenza che sarebbero revocabili eventuali garanzie reali prestate su propri beni da terzi che poi vengano dichiarati falliti. L esenzione non riguarda eventuali atti a titolo gratuito o pagamenti anticipati, pur se previsti nel piano concordatario o nell accordo di ristrutturazione dei debiti o nel piano attestato di risanamento, perché nel successivo fallimento essi sarebbero suscettibili di declaratoria di inefficacia, non di azione di revoca: si tratta di azioni diverse, sotto molteplici aspetti; inoltre l esonero è contenuto nell art. 67, dunque anche sotto un aspetto sistematico non appare suscettibile di essere esteso agli atti previsti negli artt. 64 e 65. Quanto all azione revocatoria ordinaria, l esenzione certamente non riguarda quella esercitabile dal creditore a titolo individuale, perché la norma fallimentare non può avere un efficacia extraconcorsuale e limitare l applicabilità della norma civilistica dell art c.c.; più dubbia è la risposta per l azione revocatoria ordinaria esercitabile dal Curatore, potendosi osservare, da un lato, che anch essa è un azione revocatoria esperibile nel fallimento a vantaggio di tutti i creditori concorsuali, d altro lato che, come già detto, le esenzioni sono nel testo dell art. 67 che riguarda le revocatorie fallimentari, e quella ordinaria è un azione diversa, anche quando sia esercitata dal Curatore in virtù del disposto dell art. 66. Infine, sulle ipotizzabili azioni risarcitorie, individuali e di massa, basate su operazioni compiute nell esecuzione di un concordato, di un accordo di ristrutturazione dei debiti o di un piano attestato di risanamento, si dovrebbe rilevare: - che le azioni risarcitorie per concessione abusiva di credito, se non sono azioni di massa, bensì individuali, e possono trovare fondamento nella norma dell art c.c., non hanno nulla a che vedere con la tutela che qui si sta esaminando; - che le azioni risarcitorie per un reato di bancarotta sono bensì di massa, ma presuppongono il reato, e quindi dovrebbero essere ora escluse in virtù (e nei limiti) dell esenzione dal reato stabilita dal recente art. 217 bis. 3. La decorrenza dell esenzione Per gli atti, pagamenti e garanzie in esecuzione di un piano attestato di risanamento, ai fini dell esenzione occorre che essi siano successivi all attestazione 2

3 del piano; poiché non vi sono qui forme di pubblicità, occorrerà munire di data certa il piano e la sua attestazione. Per gli atti, pagamenti e garanzie in esecuzione di un concordato preventivo o di un accordo di ristrutturazione dei debiti, si discute se ai fini dell esenzione la decorrenza sia segnata dall omologa o invece, già prima, dal deposito in Tribunale della domanda di concordato o dalla pubblicazione nel Registro delle Imprese dell accordo di ristrutturazione dei debiti; in questo secondo caso (la risposta preferibile è in tal senso) l esonero sarebbe sospensivamente condizionato all omologa, che quando sopravviene opera retroattivamente. Qui, ovviamente, non vi è problema di data certa per la decorrenza dell esenzione, quale che sia la risposta interpretativa fra quelle sopra prospettate. 4. La specifica indicazione degli atti, dei pagamenti e delle garanzie nel piano concordatario, nell accordo di ristrutturazione e nel piano attestato La norma di esonero non menziona questa necessità, che tuttavia è unanimemente riconosciuta, altrimenti non sarebbe possibile accertare nel successivo fallimento se gli atti da esentare da revocatoria fossero effettivamente esecutivi del piano concordatario o dell accordo di ristrutturazione o del piano attestato di risanamento. Con riferimento al concordato, ci si è chiesto se atti, pagamenti e garanzie posti in essere, sebbene non fossero previsti dal piano, siano revocabili nel successivo fallimento, in tal caso dovrebbe coerentemente negarsi la retrodatazione del periodo sospetto per la revoca di atti, pagamenti e garanzie anteriori alla domanda di concordato; sembra più corretto rispondere che quei non previsti atti, pagamenti e garanzie siano semmai suscettibili di declaratoria di inefficacia, come si è sempre ritenuto in via di interpretazione sistematica per atti, pagamenti e garanzie non autorizzati effettuati dal debitore in concordato; in tal caso per la revoca di atti, pagamenti e garanzie anteriori alla proposta di concordato potrebbe ancora affermarsi la retrodatazione del periodo sospetto. 5. La stabilità dell esenzione dalle revocatorie E opinione diffusa (e condivisibile) che l esenzione non venga meno se il concordato o l accordo di ristrutturazione omologati siano successivamente annullati o risolti, ritenendosi che la verifica giudiziale attraverso l omologa dia stabilità e certezza all esonero, anche se la prognosi ex ante di fattibilità del piano concordatario o dell accordo di ristrutturazione non abbia poi a verificarsi. Meno agevole è la riposta all interrogativo se anche l attestazione del piano di risanamento, che non aveva avuto un vaglio giudiziario, possa attribuire stabilità e certezza all esenzione dalle revocatorie, o se, invece, sia possibile una verifica ex post sulla idoneità e sulla ragionevolezza del piano, proprio al fine di accordare o di negare quell esenzione per gli atti esecutivi dello stesso: la risposta preferibile dovrebbe essere nel primo senso, ma essa allora comporta, di conseguenza, la possibilità di responsabilizzare l attestatore in caso di dolo o di colpa nel rilascio 3

4 dell attestazione, chiamandolo a rispondere del danno dei creditori concorsuali per la perdita di azioni revocatorie. Va poi notato che in caso di fallimento successivo ad un piano attestato non può comunque ravvisarsi una consecuzione di procedure ai fini del computo del periodo sospetto. 6. L ambito soggettivo ed oggettivo della prededuzione a sensi dell art. 182 quater l. fall. Questa tutela - che appare a prima vista speculare rispetto a quella data dall esonero dalle revocatorie, quest ultima riguardando il recupero, l altra il mancato recupero di crediti accordati alle imprese in crisi - in realtà si differenzia da essa, in quanto: la prededuzione di cui all art. 182 quater ha un ambito soggettivo, essendo attribuita ai crediti di banche, intermediari finanziari, soci e professionisti, laddove l esonero dalle revocatorie ha un ambito oggettivo, tutelando chiunque sia stato beneficiario di un atto, pagamento o garanzia nell esecuzione di un concordato, di un accordo di ristrutturazione o di un piano attestato di risanamento; la prededuzione tutela i crediti accordati in esecuzione di un concordato o di un accordo di ristrutturazione dei debiti, non anche quelli accordati nell ambito di un piano attestato di risanamento; l esonero dalle revocatorie tutela solo interventi di sostegno successivi alla domanda di concordato o alla pubblicazione dell accordo di ristrutturazione dei debiti o all attestazione del piano di risanamento, invece la prededuzione può riguardare anche un sostegno finanziario anteriore alla proposta di concordato o all accordo di ristrutturazione dei debiti, se finalizzati a quella proposta o a quell accordo, e se ciò sia riconosciuto dal Tribunale. 7. Il rapporto fra la prededuzione accordata dall art. 182 quater e quella già prima accordata dall art. 111, comma 2 Per i crediti sorti in occasione o in funzione di un concordato la prededuzione accordata dall art. 182 quater appare confermativa di quella già attribuita dall art. 111, comma 2 (nel testo risultante dopo il decreto correttivo n. 169/2007), che aveva dichiarato prededucibili i crediti sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge, fra le quali andava certamente annoverata la procedura di concordato. Per i crediti sorti in occasione o in funzione di un accordo di ristrutturazione, l art. 182 quater ha sciolto un dubbio interpretativo, che dipendeva dalla possibilità o meno di ricomprendere l accordo di ristrutturazione omologato fra le procedure concorsuali di cui all art. 111: tema molto discusso, ma che appariva suscettibile di risposta affermativa dopo la riscrittura dell art. 182 bis nel decreto correttivo n. 169/2007 e l introduzione di un temporaneo divieto di azioni esecutive cautelari di 4

5 creditori, divieto difficilmente compatibile con la qualifica dell istituto come un semplice accordo privatistico fra taluni soggetti. Oggi il problema interpretativo di cui sopra rileva solo ratione temporis, per i crediti sorti in occasione o in funzione di un accordo di ristrutturazione successivamente al decreto correttivo n. 169/2007 (e quindi alla modifica dell art. 111), ma prima dell inserimento nella legge fallimentare dell art. 182 quater; la quale dovrà considerarsi innovativa, o invece confermativa di una regola già presente nel sistema, a seconda della possibilità o meno di annoverare fra le procedure concorsuali (almeno in senso lato) l accordo di ristrutturazione dei debiti di cui dell art. 182 bis. 8. L eventuale variazione in itinere del sostegno creditizio rispetto a quello previsto inizialmente nel piano Il problema riguarda soprattutto la c.d. nuova finanza, che va indicata ai fini della prededucibilità nel successivo fallimento del credito non recuperato, e che potrebbe dover variare nella tipologia o negli importi per assicurare il mantenimento del sostegno creditizio durante l esecuzione dei piani, soprattutto se di lunga durata. Se l indicazione iniziale delle linee di credito era sufficientemente elastica, le successive variazioni che possano farsi rientrare in quella indicazione non incideranno sulla tutela; se invece si tratti di variazioni che si discostano sostanzialmente dalle iniziali indicazioni, occorrerebbe sottoporre all omologa un nuovo piano, per avere una certezza di tutela, nel successivo fallimento, nel caso di mancato recupero. Occorre infatti tenere presente che la tutela del finanziatore, pur voluta fortemente dalla nuova normativa, va contemperata con quella degli altri creditori concorsuali, che potrebbero essere molto penalizzati dalla mancata riuscita di un piano concordatario o di ristrutturazione, subendo in tal caso il duplice effetto negativo della perdita di revocatorie e dell aggravio del passivo con crediti prededucibili. 5

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl.

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo

11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo Massimo Rubino De Ritis Art. 2467 11. Il finanziamento dei soci come nuova finanza nel concordato preventivo L art. 182 quater l. fall., così come introdotto dal d.l. 31.5.2010, n. 78, convertito in legge

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Ultime novità legislative in materia di restructuring

Ultime novità legislative in materia di restructuring Ultime novità legislative in materia di restructuring A sei anni dall ultima riforma del diritto fallimentare sono state approvate e stanno per entrare in vigore nuove norme destinate a disciplinare le

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

Avvocato ROBERTO FATTORI

Avvocato ROBERTO FATTORI GLI ATTI E GLI ACCORDI PER EVITARE IL FALLIMENTO DELL IMPRESA IN CRISI: I PIANI ATTESTATI DI RISANAMENTO E GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLE RECENTI RIFORME DELLA LEGGE FALLIMENTARE Premessa

Dettagli

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (di Gianluca Tarantino) La legge fallimentare è stata negli ultimi anni oggetto di diversi interventi legislativi (si fa riferimento ai vari interventi operati dalla

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto (1) La causa di scioglimento della s.p.a. e della s.r.l. di cui all art. 2484 n. 4) c.c. non opera allorché, in presenza

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.)

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Avv. Vittorio Lupoli 14 febbraio 2014 www.beplex.com II. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI EX ART. 182-BIS L. FALL. Sommario: 1.

Dettagli

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi 20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE EX ARTT. 182 BIS E QUATER L.F. Bergamo, 5 dicembre 2011 DOTT. ALBERTO GUIOTTO SOLUZIONI DELLA CRISI D IMPRESA L accordo ex art. 182-bis ha le caratteristiche per mediare

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese 05 Maggio 2011 1 Ciclo di vita di un processo di ristrutturazione Standstill interlocutorio Manovra definitiva 2 puntata Da 4 a 6 mesi

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182 BIS L.F. a cura di Avv. Giuseppe de Filippo Avv. Elena Garda Art. 182 bis L.F. I comma L imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI.

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE Eventuali osservazioni,

Dettagli

NOTE SULLE IMPLICAZIONI PENALISTICHE DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI ALLE IMPRESE IN CRISI. Astolfo DI AMATO

NOTE SULLE IMPLICAZIONI PENALISTICHE DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI ALLE IMPRESE IN CRISI. Astolfo DI AMATO NOTE SULLE IMPLICAZIONI PENALISTICHE DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI ALLE IMPRESE IN CRISI Astolfo DI AMATO Sommario - 1. La mancata riforma dei reati fallimentari; 2. La riforma implicita

Dettagli

L attestazione del professionista case history

L attestazione del professionista case history L attestazione del professionista case history Genova, 16 maggio 2013 Dott. Marcello Pollio Senior Partner Pollio & Associati 1 LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE i nuovi strumenti del nuovo diritto concorsuale

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO GIOVANNI LO CASCIO IL CONCORDATO PREVENTIVO SESTA EDIZIONE V \ MILANO - DOTT. A. GIUFFRfe EDITORE - 2007 INDICE Prefazione. CAPITOLO I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzione del sistema normativo

Dettagli

SOMMARIO DEL PRESENTE FASCICOLO (3-4/2014) Parte Prima ARTICOLI, BIBLIOGRAFIA, LEGISLAZIONE, RASSEGNE

SOMMARIO DEL PRESENTE FASCICOLO (3-4/2014) Parte Prima ARTICOLI, BIBLIOGRAFIA, LEGISLAZIONE, RASSEGNE SOMMARIO DEL PRESENTE FASCICOLO (3-4/2014) Parte Prima ARTICOLI, BIBLIOGRAFIA, LEGISLAZIONE, RASSEGNE Marco Aiello, L accordo di risanamento fondato sul piano attestato: la fattispecie e le prassi negoziali...

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

Art. 2901 - Condizioni

Art. 2901 - Condizioni Art. 2901 - Condizioni [I]. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

INDICE CAPITOLO 1 POSIZIONE SOSTANZIALE E PROCESSUALE DEL CURATORE FALLIMENTARE

INDICE CAPITOLO 1 POSIZIONE SOSTANZIALE E PROCESSUALE DEL CURATORE FALLIMENTARE INDICE 1 PREMESSA CAPITOLO 1 POSIZIONE SOSTANZIALE E PROCESSUALE DEL CURATORE FALLIMENTARE 9 1. Il nuovo volto e ruolo del curatore 17 2. (Segue): i rapporti del curatore con gli altri organi 22 3. Posizione:

Dettagli

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI Milano, 15 settembre 2009 Dott. Matteo Durola INDICE Introduzione Il piano di risanamento ex

Dettagli

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012

L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CARISMI CONVEGNI L impresa recuperata La soluzione delle crisi di impresa dopo il Decreto Sviluppo 2012 CENTRO STUDI I CAPPUCCINI 28 Marzo 2013 LA SOLUZIONE DELLE CRISI DI IMPRESA DOPO IL DECRETO SVILUPPO

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

AFFITTO D AZIENDA E CONCORDATO UNA SOLUZIONE OPERATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEL VALORE DELL AZIENDA NELLA PROSPETTIVA DELLA CONTINUITA

AFFITTO D AZIENDA E CONCORDATO UNA SOLUZIONE OPERATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEL VALORE DELL AZIENDA NELLA PROSPETTIVA DELLA CONTINUITA AFFITTO D AZIENDA E CONCORDATO UNA SOLUZIONE OPERATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEL VALORE DELL AZIENDA NELLA PROSPETTIVA DELLA CONTINUITA ART. 2560 C.C. (2 COMMA): Nel trasferimento di un azienda commerciale

Dettagli

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Autore: Cristian Fischetti Categoria News: Fallimento e procedure concorsuali L ennesima mini riforma del diritto fallimentare ha visto

Dettagli

[Giurisprudenza] Il Caso.it

[Giurisprudenza] Il Caso.it Finanziamenti prededucibili finalizzati ad un piano concordatario o ad un accordo di ristrutturazione dei debiti: distinzione e oggetto dell attestazione del professionista Tribunale di Bergamo, 26 giugno

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti SPECIALE DECRETO SVILUPPO I LIMITI ALLA DISCIPLINA SOCIETARIA SULLA PERDITA DI CAPITALE di Giacomo D Attorre, Avvocato Sommario: 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti - 2.

Dettagli

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue: Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all

Dettagli

INDICE UN DIRITTO PER LE IMPRESE IN CRISI PROFILI ATTUALI E ASPETTI PRATICI PARTE PRIMA CAPITOLO I FIGURE DI CONTINUITÀ DELL IMPRESA IN CRISI

INDICE UN DIRITTO PER LE IMPRESE IN CRISI PROFILI ATTUALI E ASPETTI PRATICI PARTE PRIMA CAPITOLO I FIGURE DI CONTINUITÀ DELL IMPRESA IN CRISI UN DIRITTO PER LE IMPRESE IN CRISI PROFILI ATTUALI E ASPETTI PRATICI Nota introduttiva... 3 PARTE PRIMA CAPITOLO I FIGURE DI CONTINUITÀ DELL IMPRESA IN CRISI Fabrizio Di Marzio INTRODUZIONE AL CONCORDATO

Dettagli

I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis

I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis I piani attestati di risanamento ex art. 67, comma 3 lett. d) e gli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Relatore: Riccardo Bonivento Dottore Commercialista in Padova 1 I recenti interventi normativi

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013

Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013 Prot. n 5632/p/ep Roma, 17 gennaio 2013 A tutte le Casse Edili e p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE Loro sedi Comunicazione n 508 Oggetto: rilascio Durc ad imprese in concordato

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito

La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito La relazione del professionista nei piani di risanamento e negli accordi di ristrutturazione del debito Riccardo Tiscini Professore Associato di Economia Aziendale presso l Universitas Mercatorum Roma

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 15/2014

NOTA OPERATIVA N. 15/2014 NOTA OPERATIVA N. 15/2014 OGGETTO: La crisi di impresa e le possibili soluzioni - Introduzione La crisi economica, che ha investito il nostro Paese, sta avendo effetti devastanti sulle imprese; la presente

Dettagli

Concordato preventivo e crediti prededucibili

Concordato preventivo e crediti prededucibili PAOLO MENTI Associato di diritto commerciale nella Università di Padova Concordato preventivo e crediti prededucibili traccia della relazione svolta nella 1ª giornata del CONVEGNO DI DIRITTO FALLIMENTARE

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI Diretta 16 novembre 2009 IL CONCORDATO PREVENTIVO Strumento duttile, normalmente usato in forma liquidatoria Le statistiche

Dettagli

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437 Cass., 6 agosto 2010, n. 18437! Nel caso in cui all ammissione da parte del tribunale della domanda di concordato preventivo, proposta ai sensi dell art. 160 l.fall. - ratione temporis vigente, secondo

Dettagli

Rassegna Stampa 18 novembre 2010

Rassegna Stampa 18 novembre 2010 Rassegna Stampa 18 novembre 2010 Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. Rubrica: Assonime 12 Guida Normativa de Il Sole 24 Ore 18/11/2010 IL PUNTO DELL'ESPERTO/IMPRESE IN CRISI (di Margherita

Dettagli

LE NOVITA INTRODOTTE ALLA LEGGE FALLIMENTARE DAL D.L. SVILUPPO N. 83/2012 Il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, è stato definitivamente approvato, con

Dettagli

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA PROCEDURE CONCORSUALI

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA PROCEDURE CONCORSUALI UNIPROF CONSORZIO Università degli Studi di Roma Tor Vergata O.D.C.E.C. di Roma Università di Roma Tor Vergata e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha attivato, nell ambito

Dettagli

L ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI E IL CONCORDATO PREVENTIVO

L ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI E IL CONCORDATO PREVENTIVO Massimiliano Di Pace Mini riforma fallimentare 2 L ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI E IL CONCORDATO PREVENTIVO Massimiliano Di Pace Massimiliano Di Pace è professore straordinario di Politica economica

Dettagli

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 COMUNICAZIONI AI CREDITORI: I NUOVI ADEMPIMENTI TELEMATICI RIFERIMENTI NORMATIVI: PREMESSA: Art. 17 del D.L.

Dettagli

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA RESTRUCTURING ALERT GIUGNO 2012 LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA Lo scorso 15 giugno il Governo ha approvato il decreto legge finalizzato ad alimentare la crescita economica del

Dettagli

LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA

LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA SOMMARIO: 1. La massima - 2. Il caso - 3. La questione - 4. Soluzioni giuridiche 5 Osservazioni. 1. La

Dettagli

Rag. Fabio Mongiardini. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi

Rag. Fabio Mongiardini. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi NUOVO REGIME DELLE PERDITE SU CREDITI Rag. Fabio Mongiardini 1 Art. 33 DL 83/2012 (DECRETO SVILUPPO) Importanti novità in materia di perdite su crediti sia nell ambito di procedure concorsuali sia al di

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE

Dettagli

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA. Lunedì 19 Maggio 2014 Spazio. Chiossetto - via Chiossetto 20, Milano

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA. Lunedì 19 Maggio 2014 Spazio. Chiossetto - via Chiossetto 20, Milano LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA Lunedì 19 Maggio 2014 Spazio Chiossetto - via Chiossetto 20, Milano DESTINATARI Il workshop è rivolto alle banche ed altri intermediari finanziari in modo particolare

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI Federazione Artigiani Pensionati Italiani offre un servizio concreto ai suoi associati.

Dettagli

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Con la Legge 9 agosto 2013 n. 80 (S.O. n. 63 alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 194 del 20 agosto 2013) è stato convertito

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO

Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO rilevato che con decreto del 13.12.2013 è stata dichiarata aperta la procedura di concordato preventivo della ditta Gino Cappozzo

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI 24 Giugno 2015 Crisi di impresa di Giuliano Buffelli - Professore e Dottore Commercialista Tema di grande interesse

Dettagli

Azione revocatoria ordinaria

Azione revocatoria ordinaria INDICE SOMMARIO Parte Prima Azione revocatoria ordinaria VINCENZO VITALONE CAPITOLO PRIMO LA NATURA DELL AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA........... pag. 3 CAPITOLO SECONDO GLI ATTI REVOCABILI 1. Le esclusioni............................»

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE FALLIMENTARE

RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE FALLIMENTARE RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO D IMPRESA SECONDO LA NORMATIVA FALLIMENTARE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI GENOVA Genova, 10 febbraio 2010 Audiotorium Confindustria CENNI

Dettagli

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE 1 LE NUOVE ATTESTAZIONI Attestazioni ai sensi dell art. 182 quinquies I comma: Finanziamenti prededucibili IV e V comma: Pagamento creditori anteriori Attestazioni

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO CORSO PROCEDURE CONCORSUALI E SOVRAINDEBITAMENTO IL CONCORDATO PREVENTIVO spunti di approfondimento: CONCORDATO CON RISERVA, ATTESTAZIONI, FINANZIAMENTI IN CORSO DI PROCEDURA IL CONCORDATO CON RISERVA

Dettagli

La gestione di un processo di distressed M&A. Modena 10 novembre 2010

La gestione di un processo di distressed M&A. Modena 10 novembre 2010 La gestione di un processo di distressed M&A Modena 10 novembre 2010 Indice 1. Crisi d impresa e modalità d intervento 2. La gestione di un processo di ristrutturazione /distressed M&A e il ruolo dell

Dettagli

Consecuzione delle procedure e revocatoria fallimentare di Giuseppe Rebecca, Studio Rebecca & Associati di Vicenza - Schio

Consecuzione delle procedure e revocatoria fallimentare di Giuseppe Rebecca, Studio Rebecca & Associati di Vicenza - Schio Consecuzione delle procedure e revocatoria fallimentare di Giuseppe Rebecca, Studio Rebecca & Associati di Vicenza - Schio Analizziamo un tema molto interessante, anche per i collegati effetti pratici,

Dettagli

DALLA CRISI AL RILANCIO DELL IMPRESA

DALLA CRISI AL RILANCIO DELL IMPRESA DALLA CRISI AL RILANCIO DELL IMPRESA a cura degli avv.ti Francesco Autelitano, Giacinto Favalli, Giorgio Molteni, Claudio Ponari Vittorio Provera e Carlo Uccella, Trifirò & Partners Avvocati Le azioni

Dettagli

Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi

Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi Le caratteristiche del piano di risanamento in una procedura di ristrutturazione dei debiti di un azienda in crisi Prof. Vincenzo Capizzi 27 Maggio 2011 Indice 1. La rilevanza del tema attuale nel contesto

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 13 01.04.2015 Gli accordi di ristrutturazione del debito Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito e piano di risanamento attestato

Dettagli

INDICE. Capitolo I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE. Capitolo I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO indice vii INDICE Prefazione... v Capitolo I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzionedelsistemanormativoconcorsuale... 1 2. Iconsorzibancari... 15 3. Consolidamentodeidebitidelleimpreseindustriali...

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

Servizi per l impresa in crisi

Servizi per l impresa in crisi Servizi per l impresa in crisi In collaborazione con A I R I C Finanza ed Informatica per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico Viale Sondrio, 5-20124 MILANO - Tel +39 02 679111 - Fax +39 02 67078145 Corso

Dettagli

Rispetto alla disciplina precedente, l azione revocatoria è ora caratterizzata:

Rispetto alla disciplina precedente, l azione revocatoria è ora caratterizzata: LA NUOVA REVOCATORIA DELLE RIMESSE BANCARIE di Giuseppe Rebecca, Studio Rebecca & Associati di Vicenza Introduzione La nuova azione revocatoria delle rimesse bancarie è disciplinata da due articoli della

Dettagli

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati di Davide David e Giovanni Turazza Il Decreto Semplificazioni ha introdotto la possibilità di recuperare l Iva in ipotesi di mancato

Dettagli

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Art. 67 comma 3, lettera d) Legge Fallimentare Il contenuto La riforma del diritto fallimentare ha introdotto

Dettagli

PROFILI INNOVATIVI DELL AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE

PROFILI INNOVATIVI DELL AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE PROFILI INNOVATIVI DELL AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE (Prof. Sido Bonfatti) 1. I profili problematici delle innovazioni apportate dalla riforma alla disciplina dell azione revocatoria fallimentare. Relativamente

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO

SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO SEMINARIO DI FORMAZIONE D ECCELLENZA IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE E IL DIRITTO DELLA CRISI DI IMPRESA E DEL SOVRAINDEBITAMENTO Ottobre - Dicembre 2013 Il Seminario offre un ampia panoramica della procedura

Dettagli

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa

Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Le schede di pratica professionale di Ettore Trippitelli e Gianluca Festa Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti: novità giurisprudenziali Considerazioni preliminari Mai come in

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli