per un uso sostenibile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "per un uso sostenibile"

Transcript

1 Linee guida per un uso sostenibile del seme conciato cereali Sicurezza Ambiente Salute Agricoltura Fabio Berta, Alberto Pezza, Adriano Politi, Luigi Toppo (Syngenta Crop Protection S.p.A. - Syngenta Seeds S.p.A.), Beniamino Cavagna (Regione Lombardia, Servizio Fitosanitario), Mariangela Ciampitti (ERSAF, Servizio Fitosanitario)

2 Linee guida per un uso sostenibile del seme conciato cereali

3 2

4 introduzione STABILIMENTI SEMENTIERI La concia del seme La concia dei cereali con prodotti chimici e biologici è finalizzata a contrastare patogeni e parassiti nella fase di germinazione del seme e nei primi stadi di sviluppo della plantula. Questa tecnica di applicazione permette di utilizzare in modo efficace limitati quantitativi di prodotto fitosanitario, in alternativa al loro impiego a dosi più elevate in pieno campo. La concia può essere effettuata: 0 con prodotti fungicidi, principalmente per contenere malattie trasmissibili attraverso il seme 0 con prodotti insetticidi, per controllare attacchi da insetti del terreno (es. elateridi o diabrotica nel mais) o da fitofagi fogliari 0 con una miscela di entrambi In alto Larva di diabrotica del mais Sotto Moria di una piantina di frumento da Fusarium spp. Per molte colture, oltre il 90% delle sementi poste in commercio è sottoposto ad un trattamento di concia di tipo industriale. La società sementiera è responsabile della corretta applicazione dei prodotti fitosanitari in termini sia di condizioni operative e di sicurezza all'interno dello stabilimento sia di qualità e uniformità di distribuzione sul seme. Le operazioni per il trattamento di concia in azienda agricola sono praticabili se questa è dotata di apposite attrezzature e idonee infrastrutture atte a gestire adeguatamente l'intero processo. 3

5 I principali vantaggi della concia del seme possono essere così riassunti: 0 difesa della coltura nelle prime fasi di sviluppo 0 riduzione dei quantitativi di sostanze attive distribuite nel terreno 0 applicazione mirata dei prodotti fitosanitari 0 semplificazione delle operazioni in campo rispetto ai trattamenti con microgranulatori o con attrezzature di distribuzione 0 per la concia industriale: impiego dei prodotti in condizioni controllate e nel rispetto delle condizioni di sicurezza degli operatori facile movimentazione delle sementi pronte all uso La Direttiva 2009/128/CE (recepita con il Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012), istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari e si pone l obiettivo di razionalizzare il loro impiego e di ridurre i rischi per la salute umana e per l ambiente. In questo contesto la concia delle sementi, che si configura come un intervento di difesa localizzato, rappresenta una soluzione tecnica in linea con gli obiettivi della Direttiva (Allegato 3 Principi generali di difesa integrata Punto 6). Le operazioni di concia delle sementi e l uso professionale del seme conciato, tuttavia, richiedono la consapevolezza circa i potenziali impatti negativi derivanti dai trattamenti e da un uso improprio dei prodotti. Pertanto necessitano dell applicazione di determinati accorgimenti (procedure di comportamento, utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale, adozione di misure di mitigazione) in grado di assicurare la sostenibilità lungo tutta la filiera. Schematicamente le principali fasi nel corso delle quali si possono avere esposizioni che possono porre un rischio per la salute e per l'ambiente sono: Lavorazione del seme Manipolazione dei prodotti fitosanitari per la concia Concia del seme Trasporto e impiego del seme conciato Smaltimento dei rifiuti Le fonti di esposizione sono, rispettivamente: Polveri sui semi Prodotti fitosanitari Seme conciato Polveri contaminate da prodotti fitosanitari Rifiuti di varia origine 4

6 INTRODUZIONE Scopo del lavoro Lo scopo di questo documento è quello di fornire a tutti gli attori (società sementiere, trasportatori, tecnici, consulenti e imprenditori agricoli) delle linee guida alle quali fare riferimento durante le diverse fasi operative: dagli stabilimenti di lavorazione delle sementi al trasporto, dai depositi all utilizzo in azienda agricola. Le indicazioni fornite intendono mettere i vari operatori nelle condizioni di agire al meglio, in primo luogo per la tutela della propria salute e delle altre persone potenzialmente esposte ai prodotti utilizzati (astanti e residenti), ma anche per la tutela dell ambiente, in particolare quello agricolo e degli organismi non target che lo abitano. Le "Linee guida" possono inoltre trovare applicazione quale supporto alla formazione, in particolare delle categorie interessate dalla Direttiva 2009/128/CE, ovvero distributori, agricoltori e consulenti tecnici. Lo strumento permette di evidenziare comportamenti non adeguati nella gestione dei prodotti fitosanitari per la concia e del seme conciato, fornendo indicazioni migliorative; a tale scopo, per ciascuna fase viene riportata una tabella che riassume schematicamente gli aspetti critici, la modalità preventiva e le azioni correttive. Per lo sviluppo delle "Linee guida" ci si è avvalsi delle informazioni e degli studi sviluppati da Istituzioni di Ricerca, Organismi Associativi e Imprese, sia a livello nazionale che internazionale. In particolare le fonti sono state: lo "standard qualitativo" ESTA (European Seed Treatment Assurance), messo a punto da ESA (European Seed Association) per la concia in stabilimento delle sementi e per la loro successiva movimentazione ed utilizzazione; le "Linee guida" per un Uso Sostenibile dei Prodotti Fitosanitari; la normativa Comunitaria e Nazionale di settore. Sopralluoghi presso aziende agricole, stabilimenti di lavorazione delle sementi e distributori, sono stati effettuati al fine di verificare le attuali metodiche applicative utilizzate. Negli allegati sono riportati approfondimenti sui potenziali rischi e misure preventive negli stabilimenti sementieri, sullo stoccaggio dei prodotti fitosanitari (guida di compatibilità), sulla classificazione e gestione dei rifiuti che si generano nei vari processi e sulla pulizia o eventuale smaltimento dei Dispositivi di Protezione Individuale dopo il loro utilizzo. Completano le informazioni un esempio di etichetta e i pittogrammi ESTA per un uso sicuro delle sementi conciate. Stabilimenti sementieri Stoccaggio, movimentazione e trasporto dei sacchi di semente conciata Aziende agricole 5

7 6

8 capitolo 01 Stabilimenti sementieri Negli stabilimenti di lavorazione delle sementi, le diverse fasi di lavorazione possono essere così riassunte: Ricevimento delle sementi ed eventuale essicazione Stoccaggio delle sementi Ricevimento dei prodotti fitosanitari per la concia Stoccaggio dei prodotti fitosanitari per la concia Pulizia e selezione delle sementi Preparazione della miscela per la concia Taratura delle attrezzature e validazione del processo di concia Concia del seme Confezionamento del seme conciato Etichettatura Riconfezionamento del seme conciato Pulizia delle attrezzature Le modalità con cui vengono svolte alcune attività negli stabilimenti sementieri hanno rilevanza anche per l autorizzazione all utilizzo delle sostanze attive per la concia. 7

9 Ad esempio, la direttiva 2010/21/CE recepita dal decreto del Ministero della salute del 15 ottobre 2010 prevede tra le condizioni per l uso nella concia delle sementi degli insetticidi fipronil, imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, che la copertura del tegumento va effettuata solo in strutture specializzate nel trattamento delle sementi. Dette strutture devono applicare le migliori tecniche disponibili al fine di ridurre il rilascio di polveri durante l applicazione sulle sementi, l immagazzinamento e il trasporto delle stesse. Questi requisiti vengono sviluppati nei paragrafi che seguono per tutte le fasi di lavorazione delle sementi. Ulteriori informazioni relative ai diversi locali che costituiscono uno stabilimento sementiero sono riportate nello schema riassuntivo in Allegato Ricevimento delle sementi ed eventuale essicazione I semi dei cereali a paglia e le spighe di mais provenienti dai campi di coltivazione vengono conferiti allo stabilimento dove, una volta scaricato il prodotto, si procede all allontanamento di pietre e altro materiale contaminante. Nel corso delle operazioni di consegna, oltre alla sicurezza del personale coinvolto, si deve prestare attenzione a non causare rotture accidentali del seme. Per la conservazione delle sementi sono importanti diversi fattori fra cui la loro pulizia e la presenza di semi rotti o danneggiati, di altri semi, di sclerozi o di materiale inerte. Un ruolo fondamentale è svolto dal grado di umidità in base al quale può essere eseguito un trattamento di essicazione. Ricevimento delle spighe di mais e prima pulitura meccanica attraverso sfogliatrici Selezione manuale e successivo trasporto alle celle di essicazione 8

10 STABILIMENTI SEMENTIERI Per quanto riguarda il mais, al fine di ottenere una maggiore qualità del seme, le spighe raccolte con un umidità non superiore al 40% vengono dapprima sfogliate, poi essiccate fino ad un valore del 12,5% e solo successivamente avviate all impianto di sgranatura per la separazione del tutolo dalla granella. È importante mantenere il più possibile il luogo di lavorazione pulito, eventualmente utilizzando aspiratori che permettono la riduzione della polverosità nei locali. Gli operatori addetti alle fasi di scarico, pulizia ed essicazione della semente devono essere formati e dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale idonei, come previsto dalla valutazione dei rischi nel sito: tuta, guanti, maschera con adeguati filtri, occhiali, scarpe antinfortunistiche. Essicazione delle spighe di mais e successivo invio all impianto di sgranatura. Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Ricevimento delle sementi ed eventuale essiccazione Potenziale rottura dei semi e livello di umidità Movimentare le sementi con attenzione Utilizzare attrezzature idonee e dimensionate in funzione delle quantità di seme da lavorare ed essicare - Esposizione dell'operatore alle polveri Formare adeguatamente gli operatori Dotare gli operatori di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Dotare i locali di sistemi di aspirazione e filtrazione dell'aria - 9

11 1.2 Stoccaggio delle sementi Il seme essiccato può essere conservato in silos o magazzini di stoccaggio seguendo le modalità operative previste e rispettando le procedure messe a punto per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nelle fasi di movimentazione occorre operare con attrezzature idonee al fine di ridurre eventuali rotture o danneggiamenti delle sementi. Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Stoccaggio delle sementi Potenziale rottura dei semi Movimentare le sementi con attenzione Utilizzare attrezzature idonee e dimensionate per ridurre l abrasione tra i semi - Silos di stoccaggio delle sementi 1.3 Ricevimento dei prodotti fitosanitari per la concia L acquisto di prodotti fitosanitari è regolato da specifici requisiti di legge. Gli operatori che devono utilizzare prodotti fitosanitari classificati ed etichettati come molto tossici, tossici o nocivi devono essere muniti dell autorizzazione (patentino) all'acquisto e all'impiego. Nuove disposizioni in merito all'acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari sono previste nel Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 (certificato di abilitazione). I prodotti fitosanitari devono essere acquistati presso rivenditori autorizzati. Il loro trasporto va effettuato adottando tutte le precauzioni del caso in conformità alle normative vigenti. In aggiunta a quanto previsto dal Codice della Strada, il trasporto delle sostanze pericolose è regolamentato dall'accordo Europeo sul Trasporto delle sostanze pericolose su Strada (ADR, Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route, Ginevra 30 Settembre 1957) e successivi aggiornamenti e dalle relative leggi a livello nazionale. Scheda di Sicurezza Quando il prodotto fitosanitario utilizzato per la concia arriva nello stabilimento è necessario verificare l'integrità dell imballaggio e delle confezioni. Nel caso si riscontrino anomalie, queste devono essere segnalate al fornitore; il prodotto fitosanitario non conforme deve essere riposto in una zona separata e non utilizzato. 10

12 STABILIMENTI SEMENTIERI Prima delle fasi di scarico è opportuno informarsi su quanto previsto in etichetta e sulla Scheda di Sicurezza in merito alla manipolazione e al corretto impiego del prodotto conciante. L'operatore deve svolgere le attività di scarico utilizzando adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (tuta, guanti e scarpe antinfortunistiche) e specifici accorgimenti per evitare ribaltamenti e sversamenti accidentali di prodotto. In caso di sversamenti, è necessario intervenire tempestivamente e ripulire la zona contaminata seguendo le misure indicate al punto 6 della Scheda di Sicurezza. I rifiuti prodotti devono essere smaltiti attenendosi a quanto previsto dalla normativa vigente (Allegato 3). Prima di procedere, gli operatori devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale quali tuta, guanti, maschera con adeguati filtri, occhiali, scarpe antinfortunistiche. In presenza di contaminazione ambientale è necessario avvisare le autorità competenti. Etichetta del prodotto fitosanitario L ITAL/11P PPE CELEST TRIO Fungicida in concentrato fluido per la concia delle sementi di frumento, orzo, triticale, segale e avena Composizione 100 g di prodotto contengono: difenoconazolo g 2.34 (25 g/l) fludioxonil g 2.34 (25 g/l) tebuconazolo g 0.93 (10 g/l) coformulanti q.b. a g 100 FRASI DI RISCHIO - Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. CONSIGLI DI PRUDENZA - Conservare fuori della portata dei bambini. Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande. Non mangiare, né bere, né fumare durante l'impiego. Non gettare i residui nelle fognature. Questo materiale e/o il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi. Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/schede informative in materia di sicurezza. PERICOLOSO SYNGENTA CROP PROTECTION S.p.A. Via Gallarate, MILANO PER L AMBIENTE Stabilimento di produzione: SYNGENTA AGRO S.A. Porrino (Spagna) Registrazione Ministero della Salute n del 28/10/2011 Partita n.vedi corpo della confezione 1000 litri PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI Dosi e modalità d impiego Durante tutte le operazioni di trattamento delle sementi e durante le operazioni di carico e semina utilizzare guanti idonei e tuta da lavoro completa. Non contaminare l acqua con il prodotto o il suo contenitore. Non pulire il materiale d applicazione in prossimità delle acque di superficie. Evitare la contaminazione Colture Parassiti Dose ml per 100 kg di seme Quantità di acqua in ml da miscelare* Frumento Fusariosi (Fusarium spp., Microdochium nivale) ml attraverso i sistemi di scolo delle acque dalle aziende agricole e dalle strade. Carie (Tilletia caries,tilletia controversa) Carbone (Ustilago tritici) Orzo Fusariosi (Microdochium nivale) ml INFORMAZIONI PER IL MEDICO Striatura bruna (Pyrenophora graminea) Trattasi di associazione delle seguenti sostanze attive: Carbone (Ustilago nuda, Ustilago hordei) difenoconazolo 2.34 % Segale Fusariosi (Microdochium nivale) ml fludioxonil 2.34 % Carbone (Urocystis occulta) tebuconazolo 0.93 % Triticale Fusariosi (Microdochium nivale) ml le quali, separatamente, provocano i seguenti sintomi di intossicazione: Avena Carbone (Ustilago avenae) ml FLUDIOXONIL: non si conoscono dati clinici di intossicazione sull uomo: nelle prove sperimentali eseguite sugli animali si sono rilevati i seguenti sintomi: sedazione, dispnea, esoftalmo, trisma, spasmi muscolari. DIFENOCONAZOLO: Sintomi: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni. Provoca gravi lesioni cutanee su base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti). Provoca tosse, broncospasmo e disp- * per trattare 100 kg di seme nea per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbimenti di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico. In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite (nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre natural- quali o mediante schiuma) che con il metodo tradizionale di concia umida denominato slurry. Per un ottimale concia tipo slurry seguire scrupolosamente Celest Trio è indicato per tutti i tipi di attrezzature utilizzate per il trattamento industriale delle sementi, sia quelli che consentono il trattamento in continuo (tal mente a segni del possibile interessamento epatico e/o renale. Nell intossicazione grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del SNC. le seguenti indicazioni: Metabolismo: dopo ingestione la sostanza è prontamente assorbita e metabolizzata. L escrezione renale e fecale avviene in 72 ore. TEBUCONAZOLO: 1. Introdurre nella vasca di preparazione il volume di acqua necessario (secondo la quantità di semente da trattare e il volume di miscela prescelto). Sintomi: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni. Provoca gravi lesioni cutanee su base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti). Provoca tosse, broncospasmo e dispnea per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbi- 3. Quando la miscela risulta omogenea, il trattamento può avere inizio. 2. Agitare il prodotto prima dell uso e quindi aggiungere la quantità necessaria per la miscela. E importante eseguire le operazioni nell ordine indicato. mento di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico. In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite (nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre naturalmente a segni del possibile interessamento epatico e/o renale. Nell'intossicazione ATTENZIONE grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del SNC. Metabolismo: dopo ingestione la sostanza è prontamente assorbita e metabolizzata. Da impiegarsi esclusivamente per gli usi e alle condizioni riportate in questa etichetta. L'escrezione renale e fecale avviene in 72 ore. Misure di pronto soccorso: Se si verifica malore, chiamare un medico e ad applicare le misure di primo soccorso. Non è noto l antidoto specifico. Generale: Rimuovere la persona colpita dalla zona di pericolo in una stanza ben ventilata o di aria fresca, e proteg- Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivanti da uso improprio del preparato. gerla dal freddo. IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO: Chiamare immediatamente un Centro Antiveleni. In caso di contatto con la pelle: Togliere Il rispetto di tutte le indicazioni contenute nella presente etichetta è condizione essenziale per assicurare l efficacia del trattamento e per evitare danni alle gli indumenti contaminati e lavare accuratamente le parti interessate del corpo con l'acqua seguita da acqua e sapone, inclusi i capelli e sotto le unghie. piante, alle persone ed agli animali. Consigli per il medico: Se la quantità di sostanza chimica è giudicata minore della dose letale, osservare il paziente e trattare sintomaticamente. Se si ritiene necessaria la lavanda gastrica, effettuare prima l'aspirazione di materiale gastrico. Prendere in considerazione la somministrazione di carbone attivo e Per evitare rischi per l uomo e per l ambiente seguire le istruzioni per l uso. Non applicare con mezzi aerei un lassativo. Da non vendersi sfuso. Il contenitore completamente svuotato non deve essere disperso nell ambiente. Caratteristiche Smaltire le confezioni secondo le norme vigenti. Celest Trio è un fungicida in sospensione concentrata a base di difenoconazolo, fludioxonil e tebuconazolo per la concia delle sementi di frumento, orzo, segale, triticale e avena. La sua formulazione è stata appositamente studiata per permettere: Lo stoccaggio da parte dell utilizzatore del contenitore da litri 200, litri 220 e litri 1000 dovrà essere effettuato in zona dotata di bacino di contenimento di Il contenitore non può essere riutilizzato. una buona distribuzione del prodotto sul seme al fine di ottimizzarne l efficacia; adeguato volume atto a raccogliere eventuali fuoriuscite accidentali del prodotto. condizioni ottimali di lavoro (assenza di polveri); buona fluidità/scorrimento della granella. Etichetta autorizzata con decreto dirigenziale del 28/10/2011 Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Ricevimento dei prodotti fitosanitari per la concia Rottura dei contenitori con fuoriuscita accidentale del prodotto fitosanitario: contaminazione dell'ambiente e dell'operatore Effettuare il trasporto rispettando le norme vigenti in particolar modo se il prodotto fitosanitario rientra nella normativa ADR Leggere attentamente le informazioni riportate in etichetta e sulla Scheda di Sicurezza Prestare attenzione nelle fasi di scarico impiegando personale formato, attrezzature adeguate e correttamente funzionanti Dotare gli operatori di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Gli operatori coinvolti nelle fasi di raccolta devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale Raccogliere tempestivamente il prodotto disperso accidentalmente e pulire la zona secondo quanto previsto al punto 6 della Scheda di Sicurezza del prodotto Utilizzare materiale assorbente quale sabbia o vermiculite per tamponare dispersioni di prodotto liquido Riporre il prodotto raccolto in contenitori di plastica ermetici e opportunamente etichettati Smaltire i rifiuti come previsto dalla normativa vigente Avvisare le Autorità competenti in caso di contaminazione ambientale 11

13 1.4 Stoccaggio dei prodotti fitosanitari per la concia I prodotti fitosanitari impiegati per la concia devono essere conservati in magazzini a norma e ad uso esclusivo, segregati in funzione della loro pericolosità come riportato nell'allegato 2. Il locale adibito allo stoccaggio deve essere posizionato in una zona pianeggiante e in un area non a rischio sotto l aspetto ambientale, e pertanto lontano da pozzi, corsi d'acqua superficiale, ecc. La dimensione deve essere proporzionata alle quantità necessarie per la concia e, come regola, è bene non conservare i prodotti fitosanitari per più di due anni. In ogni caso occorre smaltire quelli scaduti. Il locale deve avere un ingresso autonomo con la porta di accesso chiusa a chiave, riportare le segnalazioni relative ai divieti e ai pericoli, rispettare le normative antincendio, avere l impianto elettrico a norma, essere ben illuminato, permettere il ricambio dell aria, non essere sottoposto ad elevate temperature, avere pavimenti imermeabili e lisci per facilitarne la pulizia, essere isolato dalla rete fognaria. Non deve essere utilizzato per conservare generi alimentari, anche se destinati all alimentazione animale, né essere nelle vicinanze di locali di stoccaggio di alimenti. Il magazzino deve possedere un attrezzatura fissa o mobile per la raccolta di eventuali fuoriuscite di prodotto, come vasche di contenimento o manicotti sottostanti alle confezioni dei prodotti fitosanitari. Prodotto fitosanitario conciante da stoccare 12

14 STABILIMENTI SEMENTIERI TABELLA 1 Simboli da riportare all ingresso del locale di stoccaggio dei prodotti fitosanitari CARTELLI DI DIVIETO CARTELLI DI AVVERTIMENTO CARTELLI DI PRESCRIZIONE I prodotti fitosanitari devono essere sistemati all interno del magazzino nei loro contenitori originali, con le etichette integre e con le bocche di estrazione rivolte verso il muro; è buona prassi conservare i prodotti liquidi nelle parti basse del magazzino. I contenitori vuoti presenti nel locale devono essere posizionati con l apertura rivolta verso l alto per evitare dispersioni accidentali. Solo persone autorizzate possono accedere al magazzino e devono essere disponibili procedure di emergenza secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Stoccaggio dei prodotti fitosanitari per la concia Rottura dei contenitori con fuoriuscita accidentale del prodotto fitosanitario Contaminazione ambientale Dimensione del locale e dotazioni proporzionate alla quantità di prodotti fitosanitari da stoccare Movimentare con attenzione i prodotti fitosanitari evitando urti accidentali con le strutture all'interno del magazzino Dotare il locale di attrezzature fisse o mobili per il contenimento di eventuali sversamenti di prodotto Il locale adibito allo stoccaggio dei prodotti fitosanitari deve essere in un area non a rischio, ovvero lontano da pozzi, corsi d'acqua superficiali, ecc. Il magazzino deve essere isolato dalla rete fognaria e avere pavimenti impermeabili Posizionare cartellonistica di informazione dei pericoli Gli operatori coinvolti nelle fasi di raccolta devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale Raccogliere tempestivamente il prodotto disperso accidentalmente e pulire la zona secondo quanto previsto al punto 6 della Scheda di Sicurezza del prodotto Utilizzare materiale assorbente quale sabbia o vermiculite per tamponare dispersioni di prodotto liquido Riporre il prodotto raccolto in contenitori di plastica ermetici e opportunamente etichettati Smaltire i rifiuti come previsto dalla normativa vigente Alterazione del prodotto fitosanitario Locale ben areato e dotato di sistemi per evitare temperature troppo alte o basse Smaltire i prodotti alterati 13

15 1.5 Pulizia e selezione delle sementi Prima della concia il seme deve essere opportunamente lavorato per eliminare le impurità e, in particolare per il mais, frazionato in base alle dimensioni (calibratura). Le attrezzature impiegate per queste fasi devono evitare la rottura dei semi, permettere la maggior pulitura possibile e trattenere le polveri per ridurne al minimo l emissione nell aria. Generalmente negli stabilimenti vengono utilizzati spietratori a secco, pulitori per aspirazione di vari tipi, calibratori e tavole densimetriche. La presenza di polveri sul seme può ridurre sensibilmente la qualità e l efficacia del trattamento conciante; per questo motivo è necessario porre particolare attenzione a rimuovere anche le particelle più fini. Gli operatori coinvolti devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale: tuta, guanti, maschera con adeguati filtri, occhiali, scarpe antinfortunistiche. Macchinario utilizzato durante la fase di pulizia e calibratura delle sementi Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Pulizia e selezione delle sementi Presenza di polvere sui semi e potenziale rottura durante la lavorazione Garantire la manutenzione e la pulizia e controllare il corretto funzionamento degli impianti Utilizzare attrezzature che evitino la rottura dei semi Impiegare macchinari in grado di aspirare e trattenere le polveri, anche le più fini Rilavorare le sementi per eliminare impurità e polvere in eccesso Esposizione dell'operatore alle polveri Formare adeguatamente gli operatori Dotare gli operatori di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Dotare i locali di sistemi di aspirazione e filtrazione dell'aria Smaltire correttamente il materiale raccolto - 14

16 1.6 Preparazione della miscela per la concia STABILIMENTI SEMENTIERI La preparazione della miscela per la concia deve essere pianificata attentamente per garantire la corretta riuscita del trattamento al seme, ridurre i rischi per gli operatori ed evitare dispersioni nell'ambiente. Una volta portato nel reparto dove si effettua la concia, il prodotto fitosanitario deve essere posizionato in un area delimitata che consenta di circoscrivere perdite accidentali mediante muretti di contenimento o l utilizzo di un manicotto. Devono essere inoltre disponibili attrezzi e materiale assorbente per ripulire tempestivamente la zona eventualmente contaminata. Il personale addetto alla miscelazione deve essere dotato dei Dispositivi di Protezione Individuale come previsto dall etichetta e dalla Scheda di Sicurezza del prodotto impiegato e nel rispetto di quanto riportato nel documento di valutazione dei rischi. Questi generalmente includono guanti, tuta, occhiali di protezione, maschere con filtri, scarpe di sicurezza. Contenitori di prodotto conciante nell area adibita al trattamento Nella preparazione della miscela è indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto riportato sull etichetta del prodotto fitosanitario, rispettando dosi e modalità d impiego. Prestare attenzione nella fase di apertura del contenitore e usare idonei strumenti per la misura delle quantità da distribuire. L adozione di attrezzature che eseguono in automatico l intero processo consente di ridurre l intervento dell operatore e, conseguentemente, i rischi di una sua esposizione. Dove è possibile utilizzare un giunto a tenuta stagna (per esempio un giunto ad ogiva dry brake ) per collegare il contenitore dei prodotti fitosanitari con il tubo di aspirazione. Le condotte che portano l acqua ai serbatoi per la miscelazione è opportuno che siano dotate di valvole anti-ritorno e di filtri per trattenere particelle o sporco. Ogni qualvolta si renda necessario, cambiare i guanti in modo da evitare contaminazioni incrociate tra parti diverse dei macchinari (es. pulsanti, leve di comando, ecc). 15

17 I prodotti fitosanitari non sono gli unici componenti della miscela conciante. Oltre all'acqua vengono generalmente aggiunte ulteriori sostanze (polimeri, adesivanti, coloranti, ecc.) in grado di migliorare l'adesione e minimizzare la formazione di polveri, aumentare la fluidità dei semi e ridurre l'abrasione, caratterizzare visivamente gli stessi e distinguerli da quelli non trattati. Attrezzature per la preparazione della miscela conciante Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Preparazione della miscela per la concia Dispersione del prodotto fitosanitario nell'ambiente di lavoro e contaminazione degli operatori Formare adeguatamente gli operatori Leggere quanto riportato sull etichetta e sulla Scheda di Sicurezza del prodotto fitosanitario Utilizzare manicotti o vasche di contenimento per la raccolta di eventuali perdite dai contenitori Dotare gli operatori di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Utilizzare strumenti idonei per l apertura dei contenitori di prodotti fitosanitari evitando fuoriuscite Utilizzare giunti a tenuta stagna per collegare i contenitori dei prodotti con il tubo di aspirazione Dotare l'impianto di valvole anti-ritorno montate sui tubi di carico dell acqua Adottare filtri per la raccolta di impurità contenute nell acqua o nelle tubature dei macchinari impiegati Impiegare aspiratori nelle zone di miscelazione o adottare vasche di miscelazione chiuse Gli operatori coinvolti nelle fasi di raccolta devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale Raccogliere tempestivamente il prodotto disperso accidentalmente e pulire la zona secondo quanto previsto al punto 6 della Scheda di Sicurezza del prodotto Utilizzare materiale assorbente quale sabbia o vermiculite per tamponare dispersioni di prodotto liquido Riporre il prodotto raccolto in contenitori di plastica ermetici e opportunamente etichettati Smaltire i rifiuti come previsto dalla normativa vigente Contaminazione incrociata di parti dei macchinari Cambiare i guanti o lavarli nel caso non siano del tipo "usa e getta" ogni qualvolta si devono toccare parti dei macchinari che non sono a contatto diretto con il prodotto fitosanitario, in particolare interruttori di avvio o fermo, strumenti di regolazione del flusso ecc. Pulire immediatamente le parti contaminate Sovradosaggio o sottodosaggio Attenersi scrupolosamente alle dosi riportate sull etichetta Utilizzare strumenti di misura tarati Dotarsi di impianti che eseguono in automatico il dosaggio e la miscelazione dei prodotti per la concia Recuperare la miscela e rilavorarla in modo da raggiungere la dose riportata in etichetta 16

18 STABILIMENTI SEMENTIERI 1.7 Taratura delle attrezzature e validazione del processo di concia Prima della concia è necessario tarare l attrezzatura in modo da garantire l uniformità dell applicazione nel rispetto della dose di prodotto fitosanitario consigliata in etichetta e della quantità di seme da trattare. Per questa operazione il personale deve impiegare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale: tuta, guanti, scarpe antinfortunistiche e, se previsto, maschera con adeguati filtri e occhiali. Gli strumenti di misura devono essere puliti e immediatamente disponibili; i rifiuti generati, quali guanti, stracci, carte assorbenti, ecc., vanno deposti in contenitori dedicati e smaltiti seguendo le norme vigenti. Per evitare la contaminazione di pulsanti di avvio o altre parti dei macchinari, cambiare i guanti sporchi quando necessario. Processo automatizzato di concia del seme L operazione di taratura va ripetuta prima della concia di ogni nuovo lotto di seme. Attrezzature che eseguono in automatico il processo di concia consentono una più facile verifica di questa fase. Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Taratura delle attrezzature e validazione del processo di concia Distribuzione del corretto dosaggio del prodotto fitosanitario Dispersione del prodotto fitosanitario nell ambiente di lavoro e contaminazione degli operatori Formare adeguatamente gli operatori Dotare gli operatori di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Utilizzare strumenti di misura puliti e prontamente disponibili Raccogliere e smaltire in modo idoneo i rifiuti eventualmente generati durante le attività di taratura e raccogliere le acque utilizzate per la pulizia in contenitori dedicati Dotarsi di impianti che eseguono in automatico la fase di taratura Gli operatori coinvolti nelle fasi di raccolta devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale Raccogliere tempestivamente il prodotto disperso accidentalmente e pulire la zona secondo quanto previsto al punto 6 della Scheda di Sicurezza del prodotto Utilizzare materiale assorbente inerte quale sabbia o vermiculite per tamponare dispersioni di prodotto liquido Riporre il prodotto raccolto in contenitori di plastica ermetici e opportunamente etichettati Smaltire i rifiuti come previsto dalla normativa vigente Contaminazione incrociata di parti dei macchinari Cambiare i guanti o lavarli nel caso non siano del tipo "usa e getta" ogni qualvolta si devono toccare parti dei macchinari che non sono a contatto diretto con il prodotto fitosanitario, in particolare interruttori di avvio o fermo, strumenti di regolazione del flusso ecc. Pulire immediatamente le parti contaminate 17

19 1.8 Concia del seme Per garantire che l operazione di concia avvenga secondo i parametri stabiliti è necessario tenere monitorato il processo, in particolare attraverso la verifica del corretto funzionamento delle attrezzature adibite all applicazione del prodotto fitosanitario. Queste devono essere a norma (marchio CE) e garantire una distribuzione ottimale della miscela conciante tale da permettere la copertura omogenea dei semi trattati. Per non influire sulla qualità della concia, le pareti del recipiente dove avviene l applicazione e le altre parti del macchinario in cui avvengono i successivi spostamenti devono essere fatte in modo da ridurre il più possibile l abrasione dei semi. Agli operatori che sono preposti al controllo della fase di concia è richiesto di indossare sempre idonei Dispositivi di Protezione Individuale: tuta, guanti, maschera con adeguati filtri, occhiali, scarpe antinfortunistiche. Oltre ai macchinari, particolare attenzione va prestata anche ad eventuali perdite di prodotto o di seme trattato. Nel primo caso è necessario intervenire come già indicato in precedenza; nel secondo il seme va raccolto immediatamente e, se possibile, recuperato assicurandosi che rispetti i requisiti di conformità o, in alternativa, smaltito secondo la normativa vigente. I contenitori dei prodotti fitosanitari, una volta svuotati, devono essere stoccati in appositi luoghi in attesa di essere conferiti ad aziende autorizzate per il trasporto e lo smaltimento o il riciclo. Fase di concia del seme 18

20 STABILIMENTI SEMENTIERI Fase Aspetti critici Modalità preventiva Azioni correttive Concia del seme Adesione non ottimale del prodotto conciante ai semi Dispersione del prodotto fitosanitario nell ambiente di lavoro e contaminazione degli operatori Formate adeguatamente gli operatori Dotare gli operatori di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale adeguati Effettuare manutenzione e pulizia dei macchinari per garantirne l efficienza Preferire macchinari che riducano l abrasione tra i semi Utilizzare adesivanti nella miscela di concia per favorire il fissaggio del prodotto fitosanitario alla semente Gli operatori coinvolti nelle fasi di raccolta devono indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale Raccogliere tempestivamente il prodotto disperso accidentalmente e pulire la zona secondo quanto previsto al punto 6 della Scheda di Sicurezza del prodotto Utilizzare materiale assorbente quale sabbia o vermiculite per tamponare dispersioni di prodotto liquido Riporre il prodotto raccolto in contenitori di plastica ermetici e opportunamente etichettati Smaltire i rifiuti come previsto dalla normativa vigente Dispersione del seme conciato Effettuare manutenzione e pulizia dei macchinari per garantirne efficienza Raccogliere immediatamente il seme conciato disperso e porlo, in caso di smaltimento, in contenitori sigillati ed etichettati 1.9 Confezionamento del seme conciato Per non compromettere la qualità della concia e per evitare impaccamenti all'interno dei sacchi, prima del confezionamento è bene accertarsi che il prodotto distribuito sul seme si sia completamente asciugato. Un'ulteriore verifica, suggerita per garantire la caratterizzazione del seme conciato rispetto al suo potenziale impatto sull operatore e sull'ambiente, è l analisi del grado di polverosità secondo il metodo Heubach, parte dello standard qualitativo ESTA messo a punto da ESA. Fase di confezionamento L operazione di confezionamento ha un importanza significativa per gli aspetti di sostenibilità; in questa fase, infatti, il seme conciato viene inserito nel packaging finale entro il quale sarà trasportato e distribuito fino all azienda agricola. Da questo momento diventa di primaria importanza la movimentazione e manipolazione dei sacchi che devono avvenire in modo da ridurre il più possibile la formazione di polveri 19

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1. Identificazione della sostanza o del preparato Miscela di oli essenziali

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

PYRAMIN DF 1KG. 1. Denominazione della sostanza/preparato e della società. 2. Composizione / Informazioni sugli ingredienti

PYRAMIN DF 1KG. 1. Denominazione della sostanza/preparato e della società. 2. Composizione / Informazioni sugli ingredienti Scheda dei dat Scheda dei dati di Sicurezza Pagina: 1/8 1. Denominazione della sostanza/preparato e della società PYRAMIN DF 1KG Uso: antiparassitario, erbicida Ditta: BASF Italia Spa Divisione Agro Via

Dettagli

RIVOLTA TIP TOP INDUSTRIALE S.p.A. Via Rivolta, 2 20060 Pessano con Bornago - Milano (Italia) Tel. 02/95421 1

RIVOLTA TIP TOP INDUSTRIALE S.p.A. Via Rivolta, 2 20060 Pessano con Bornago - Milano (Italia) Tel. 02/95421 1 RIVOLTA TIP TOP INDUSTRIALE S.p.A. Via Rivolta, 2 20060 Pessano con Bornago - Milano (Italia) Tel. 02/95421 1 SCHEDA DATI DI SICUREZZA 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA TIP TOP

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI Pag. 1 di 7 SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA' DENOMINAZIONE COMMERCIALE PRODOTTO: PROCESS OIL NC 100 CODICE PRODOTTO: 4S99 USO O DESCRIZIONE:

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti. 1. ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA PRODUTTRICE Nome commerciale : Società : Dow Corning S.A. rue Jules Bordet - Parc Industriel - Zone C B-7180 Seneffe Belgio

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Tween 20 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA, S.A. E 08110

Dettagli

HARMONY 50 SX Granuli idrosolubili Erbicida selettivo per il diserbo in post-emergenza di mais e soia.

HARMONY 50 SX Granuli idrosolubili Erbicida selettivo per il diserbo in post-emergenza di mais e soia. (S20/21). Non gettare i residui nelle fognature (S29). Non disfarsi è un erbicida selettivo per il diserbo in postemergenza viene assorbito dalle foglie delle piante trattate e, con sintomi visibili (ingiallimento,

Dettagli

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 NORME IGIENICO - SANITARIE I prodotti fitosanitari sono sostanze pericolose:

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Il prodotto è classificato come pericoloso ai sensi della direttiva 1999/45/CE

2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Il prodotto è classificato come pericoloso ai sensi della direttiva 1999/45/CE (Regolamento n 453/2010/UE) Data emissione: 09-05-2005 Numero revisione: 07.13 Data revisione: 07 giugno 2013 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1 Identificazione

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006 Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Data di compilazione: 31.01.2005 1.1 Identificatore del prodotto Numero CAS: 111211-39-3 1.2 Usi pertinenti

Dettagli

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome prodotto 1.3.

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006 Pagina: 1/5 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Data di compilazione: 13.04.2010 Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 * 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Articolo numero:chr../cosvud../cosvue../ CR../COSVI../TENDERFP Usi pertinenti identificati

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Catalizzatore Kjeldahl(Se) pastiglie 1.2 Nome della societá o ditta:

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto Articolo numero: A4972 Numero CAS: 9001-63-2 Numeri CE: 232-620-4 1.2 Usi pertinenti

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto Articolo numero: 10002430, 10002066, 10033113 Numero CAS: 67-68-5 Numeri CE:

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/7 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155 1 1 Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della società/impresa produttrice. - Dati del prodotto Denominazione commerciale: mega-trim Polvere Produttore/fornitore: Megadental Vertrieb

Dettagli

"#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro

#$%&'()! *$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()!"*$!$*#+#!,)!$-%#.# Cos é un solvente? Molte sostanze chimiche, usate per distruggere o diluire altre sostanze

Dettagli

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 9ª Versione, data revisione: Dicembre 2013, sostituisce la versione del por luglio 2010. Aggiornato con A.St.A. Europe (Agglomerated Stones Association of Europe) SILESTONE Scheda di Dati di Sicurezza

Dettagli

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Questo contenuto ti è offerto da: www.sipcamitalia.it Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni.

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina: 1/5 * SEZONE 1: dentificazione della sostanza o della miscela e della società/ impresa 1.1 dentificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza B G 0 1 Pagina n. 1 / 5 Scheda Dati di Sicurezza 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: D1613 Denominazione BG01 Nome

Dettagli

: acido 4-Formilfenilboronico

: acido 4-Formilfenilboronico UnaveraChemLab GmbH SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006 Versione 5.1 Data di revisione 04.07.2013 Data di stampa 12.11.2014 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza

Dettagli

Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo

Dettagli

SPRING COLOR SRL PRIM. C.S. - PRIMER CENTRI STORICI

SPRING COLOR SRL PRIM. C.S. - PRIMER CENTRI STORICI Pagina n. 1 / 6 Scheda Dati di Sicurezza 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Codice: Denominazione PRIM. C.S. PRIMER CENTRI STORICI

Dettagli

per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Sicurezza ambiente Salute agricoltura R. Bassi, A. Bernard, F. Berta (Syngenta Crop Protection S.p.A.) - M. Calliera (Università Cattolica del

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 * 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto Articolo numero: 00511319BT, (4)511310BT, (4)511311BT, (4)511312BT, 511313, 5113130,

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Flosina B(C.I. 45410) 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA,

Dettagli

Istruzioni per l uso sicuro delle batterie al piombo-acido

Istruzioni per l uso sicuro delle batterie al piombo-acido Istruzioni per l uso sicuro delle batterie al piombo-acido Questo documento è stato redatto in collaborazione con la Commissione per gli Affari Ambientali di EUROBAT (maggio 2003) ed esaminato dai membri

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/6 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 * 1 dentificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 dentificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Non sono

Dettagli

C.A-L. ITALIA SRL C.A-L. VISION SOL

C.A-L. ITALIA SRL C.A-L. VISION SOL Pagina n. 1 / 6 Scheda Dati di Sicurezza 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/im presa 1.1. Identificatore del prodotto Denominazione 1.2. Pertinenti usi identificati della

Dettagli

PRIM SILICAT CH 10 L KAN

PRIM SILICAT CH 10 L KAN 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/DELL'IMPRESA Identificazione della sostanza o preparato Uso della sostanza/preparato Identificazione della società/dell'impresa Dipartimento

Dettagli

Classificazione secondo la direttiva 67/548/CE o 1999/45/CE Altamente tossico per gli organismi acquatici.

Classificazione secondo la direttiva 67/548/CE o 1999/45/CE Altamente tossico per gli organismi acquatici. 1. Identificazione della miscela e della società 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della miscela e usi sconsigliati Brillantante per impiego industriale a macchina 1.3.

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti. 1. ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA PRODUTTRICE Nome commerciale : Fornitore : Dow Corning S.A. Parc Industriel - Zone C B-7180 Seneffe Belgio Servizio : Dow

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA. Secondo 91-155-CEE Pag 1 di 6

SCHEDA DI SICUREZZA. Secondo 91-155-CEE Pag 1 di 6 SCHEDA DI SICUREZZA Secondo 91-155-CEE Pag 1 di 6 Scheda di sicurezza n 871 Revisione: Ottobre 2006 1 - Denominazione del preparato e della Ditta DRY PERC Ditta: Clean Life s.r.l. via Tommaso Piroli 22

Dettagli

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Sommario Premessa Movimentazione Installazione Manutenzione Avvertenze 2 Premessa 3

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI

IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI Guida al patentino per l acquisto dei prodotti in Emilia-Romagna MODULO 2 Sistemi di sicurezza per l acquisto, la conservazione, il trasporto e l utilizzo

Dettagli

: Basfoliar 20+20+20 SP

: Basfoliar 20+20+20 SP 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/ impresa 1.1 Identificatore del prodotto Nome commerciale : 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI REGOLAMENTI CE N.

Dettagli

Kit Components. IPTG, Dioxane Free, 5gm

Kit Components. IPTG, Dioxane Free, 5gm 07/30/2014 Kit Components Product code V3951 Components: V395 Description IPTG IPTG, Dioxane Free, 5gm IPTG Pagina: 1/6 * 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Attuazione di buone prassi nel quadro della direttiva sull utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari: il punto di vista degli agricoltori

Attuazione di buone prassi nel quadro della direttiva sull utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari: il punto di vista degli agricoltori Marzo 2011 Attuazione di buone prassi nel quadro della direttiva sull utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari: il punto di vista degli agricoltori Attuazione di buone prassi nel quadro della direttiva

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006

Scheda di dati di sicurezza a norma dell'articolo 31, regolamento (CE) n. 1907/2006 Pagina: 1/7 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Data di compilazione: 26.10.2009 1.1 Identificatore del prodotto Articolo numero: 9006.0137 1.2 Usi pertinenti

Dettagli

Scheda Informativa. 78002 - Copper XS Hi-Temp RTV Silicone. 78002 - Copper XS Hi-Temp RTV Silicone. Reparto Tecnico

Scheda Informativa. 78002 - Copper XS Hi-Temp RTV Silicone. 78002 - Copper XS Hi-Temp RTV Silicone. Reparto Tecnico Pagina n. 1 / 6 Scheda Informativa SEZIONE 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Codice: 78002 Denominazione 78002 - Copper XS Hi-Temp

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 / ISO 11014

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 / ISO 11014 Pagina: 1/6 * 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Articolo numero: 203086 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 Ref:sd14_EnamelPlusTempPolvere GDF.pdf 1 dentificazione della sostanza/preparato e della società/impresa Dati del prodotto Articolo numero: TEMP.. Utilizzazione della Sostanza / del Preparato

Dettagli

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO 3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO FASE DI LAVORAZIONE : LAVAGGIO COD. INAIL : FATTORE DI RISCHIO : - Rischi per la salute e igienico ambientali: rumore prodotto dal motore delle

Dettagli

1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa

1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa 1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa Identificazione della sostanza o preparato Art.-No.: 515 9152, 515 90, 515 927, 515 94, 515 96, 515 941, 515 958, 515 959, 515 965,

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI Revisione 01 - Maggio 2013 A cura di: Servizio Prevenzione, Protezione, Ambiente e Sicurezza 1 MANIPOLAZIONE ESPLODENTI Premessa Rientrano in questa situazione di rischio tutte le attività che prevedono

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

MANUALE USO E MANUTENZIONE

MANUALE USO E MANUTENZIONE DAL DEGAN 0 MANUALE USO E MANUTENZIONE POMPE A MEMBRANA SERIE DL DL DL DL 0 DL 0 DL DL DL 0 DL 0 DL 0 LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PRIMA DI USARE LA POMPA IDENTIFICAZIONE COMPONENTI DL DL DL DL 0

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Scheda di sicurezza In conformità alla Direttiva CE No. 1907/2006 (REACH)

Scheda di sicurezza In conformità alla Direttiva CE No. 1907/2006 (REACH) Data di revisione: 2008 04 29 Versione: 3.0 1. Identificazione del preparato e della società produttrice Prodotto otto: ZytoDot CISH 2C Probe Kit Codice prodotto: C-3022 Applicazi zione one: Solo per uso

Dettagli

Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso

Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso 1. 2. 3. 4. 5. 6. Congratulazioni! Il footpod Polar S1 rappresenta la scelta migliore per misurare la velocità/andatura e la distanza durante la corsa. L'apparecchio

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA Gasolio

SCHEDA DI SICUREZZA Gasolio Data di emissione: 30/11/2008 Revisione 0 del 30/11/2008 1 Identificazione del prodotto e della società Nome del prodotto : GASOLIO Numero CAS: 68334-30-5 Impiego: carburante per motori a combustione interna,

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah POWER BANK Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED mah 2800 CON TORCIA LED Batteria Supplementare Universale per ricaricare tutti i dispositivi portatili di utlima generazione Manuale d uso SPE006-MCAL

Dettagli

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20: Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione,

Dettagli

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag.

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag. DEM8.5/10 Istruzioni per l uso............pag. 2 Use and maintenance manual....pag. 11 Mode d emploi et d entretien.....pag. 20 Betriebsanleitung.............pag. 29 Gebruiksaanwijzing..............pag.

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010. L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile

Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010. L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010 L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile A cura di ASSOCASA Assocasa Associazione Nazionale Detergenti e Specialità

Dettagli

1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa

1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa 1. Identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa Identificazione della sostanza o preparato Art.-No 590 285, 590 2842, 590 2859, 590 290, 590 20 Utilizzazione della sostanza/preparato

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto Articolo numero: 56Z011898, 56P011820 Numero CAS: 7681-11-0 1.2 Usi pertinenti

Dettagli

: perma High temp. / Extreme pressure grease SF05

: perma High temp. / Extreme pressure grease SF05 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/ impresa 1.1 Identificatore del prodotto Nome del prodotto : 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Scheda di sicurezza AF-REFL-LIQ-SNGL-SIS CASA AGRUMI&TEVERDE

Scheda di sicurezza AF-REFL-LIQ-SNGL-SIS CASA AGRUMI&TEVERDE Scheda di sicurezza del 18/4/2011, revisione 1 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 1.1 Identificatore del prodotto Identificazione della miscela: Nome commerciale: Codice

Dettagli

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane Agrofarmaco biologico per la prevenzione delle malattie fungine del terreno TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane NOVITà TELLUS: la nuova risorsa per una crescita vigorosa TELLUS

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

: perma High temp. grease SF03

: perma High temp. grease SF03 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/ impresa 1.1 Identificatore del prodotto Nome del prodotto : 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli