sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n /2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n. 17548/2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando,"

Transcript

1 IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE così composto: dott. Massimo CRESCENZI Presidente dott.ssa Donatella GALTERIO Giudice dott.ssa Monica VELLETTI Giudice rel. con l'intervento del P.M. presso il Tribunale sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n /2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando, considerato che con ricorso depositato il 19 dicembre 2013, BU.AN. ha chiesto l'adozione di provvedimenti di modifica delle condizioni di divorzio relativamente alle misure di affidamento e mantenimento dei figli minori DR.LO., nato il (...) e DR.LA., nata il (...) nati dal matrimonio, contratto in Romania, con il resistente Dr.Df.. La ricorrente ha esposta che a seguito del deteriorasi del rapporto coniugale, con sentenza n. 6834/2012 il Tribunale di Ba., in data , ha disposto lo scioglimento del matrimonio contratto tra le parti affidando i figli ad entrambi i genitori, stabilendo la loro residenza presso l'abitazione materna in Roma e ponendo a carico del padre l'assegno mensile di 175,00 Le. a decorrere dal quale contributo al mantenimento dei figli. Bu.An. ha rappresentato che il padre ha interrotto la frequentazione dei figli e che l'importo determinato a carico del resistente quale contributo al mantenimento dei figli, pari a circa 38,50 mensili deve ritenersi insufficiente per soddisfare le accresciute esigenze dei figli anche in considerazione degli esigui redditi percepiti dalla madre. Tanto premesso la ricorrente ha chiesto l'imposizione a carico del padre di assegno di 300,00 mensili quale contributo mensile per il mantenimento di ciascuno dei figli, oltre all'imposizione a carico del padre del 50% delle spese straordinarie, stabilendo altresì il diritto dovere del padre di frequentare la prole secondo quanto statuito nella sentenza emessa dal Tribunale dr Ba., con vittoria di spese. Dr.Di. pur ritualmente citato nell'indirizzo di residenza non si è costituito né è comparso alle udienze. All'udienza del 17,11,2014 è comparsa la sola ricorrente dichiarando di percepire Euro 300,00 mensili lavorando come colf, e di pagare Euro 600,00 di canone di locazione par la casa abitata insieme con figli minori; ha confermato il disinteresse del padre per figli e il versamento mensile da parte del resistente della somma di 175 Le. mensili (pari a circa Euro 39 Euro) stabilito dalla sentenza romena, importo insufficiente per far fronte alle necessità dei minori. All'udienza del sono state escussi i testi Ol.Va., cugina del resistente, e Dr.Am., sorella del resistente, le quali hanno entrambe confermato che Dr.Di., dopo aver contratto nuove nozze, ha Interrotto da più di un anno e mezzo ogni contatto con i figli. Le testi hanno dichiarato che il resistente lavora nel campo dell'edilizia gestendo un'attività artigiana presumibilmente intestata alla nuova consorte. All'esito dell'udienza parte ricorrente ha chiesto venisse disposto l'affidamento esclusivo dei minori alla madre e che venissero disposte indagini di polizia tributaria per accertare i redditi del resistente e dell'attuale consorte Ni.Co., nata (...); il giudice designato ha quindi rimesso la decisione al Collegio. Osserva il Collegio Preliminarmente la presenza di numerosi elementi di estraneità (cittadinanza straniera delle parti e del minore, divorzio pronunciato all'estero) impone al Collegio di verificare se sussista la giurisdizione del

2 giudice italiano e, compiuto tale accertamento con esito positivo, quale sia la legge applicabile alle domande formulate sia con riferimento alle modalità di affidamento dei minori sia quanto alla determinazione del contributo al loro mantenimento. Quanto alle domande relative all'affidamento sussiste la competenza giurisdizionale di giudice italiano, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento (CE) n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale ed in materia di responsabilità genitoriale. Il richiamato art. 8 stabilisce che le autorità di uno Stato Membro sono competenti per le domande relative alla responsabilità genitoriale su in minore, quando il minore risieda abitualmente nello Stato adito al momento della domanda. La residenza dei minori in territorio italiano fa ritenere provato il necessario nesso di collegamento, dovendosi pertanto affermare la sussistenza della competenza giurisdizionale, con riferimento alla domanda di affidamento, di questo Tribunale, luogo di residenza dei minori, ai sensi dell'art. 8 del Reg. n. 2201/2003. Quanto alla legge applicabile alla disciplina dell'affidamento dei minori il Collegio ritiene applicabile l'art. 42 della l. n. 218/1995 che richiama la Convenzione dell'afa del 5 ottobre 1961, sulla competenza e sulla legge applicabile in materia di protezione dei minori, resa esecutiva in Italia con la legge 24 ottobre 1980, n Il richiamato art. 42 precisa che la Convenzione è applicabile in ogni caso e dunque in ogni ipotesi in cui si tratti di disciplinare uria misura di protezione di minori, prescindendo dalla circostanza che lo stato di cittadinanza delle parti abbia o meno ratificato la Convenzione. La Convenzione dell'aja 1961 non individua con precisione il campo di applicazione, genericamente delineato con riferimento alle misure di protezione dei minori, ma che l'affidamento sia da comprendere in tale ambito si desume oltre che dalla finalità del provvedimento teso ad assicurare l'interesse del minore (cfr. Cass. sent. n. 1/2001), anche dall'esame dell'evoluzione della materia in esame. Infatti, la Convenzione dell'aja 1996, concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, strumento che sostituirà nell'ambito della Conferenza dell'aja, la Convenzione del 1961, nel definire più precisamente il suo ambito di applicazione (art. 3) ha specificato che tra le misure di protezione del minore deve essere compreso "il diritto di affidamento" ed "il diritto di visita". La Convenzione del 1996, firmata dall'italia non è stata ancora ratificata (che comunque si è obbligata alla ratifica in forza della decisione dell'unione Europea n. 2008/431 del 5 giugno 2008), tuttavia il suo contenuto costituisce un efficace criterio ermeneutico per individuare, in chiave non statica ma dinamica, l'ambito di applicazione della Convenzione dell'aja del 19G1 destinata a disciplinare lo stesso oggetto, e cioè le misure di protezione dei minori. Ai sensi del combinato disposto degli artt 1 e 2 della Convenzione dell'aja 1961 la legge applicabile per l'adozione di misure di protezione è quella dello Stato di residenza abituale del minore, Nel caso di specie essendo il minore residente In Italia la legge applicabile per determinare le condizioni di affidamento è la legge italiana. Quanto alla domanda della ricorrente relativa alla determinazione di un assegno per il mantenimento dei minori da porre a carico del padre, la giurisdizione e la legge applicabile devono essere determinati applicando il regolamento dell'unione Europea n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento ed all'esecuzione delle decisioni ed alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. Lo strumento si applica, tra l'altro, alle obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia e pur non contenendo una definizione di obbligazione alimentare in tale nozione deve senza dubbio essere compreso t'assegno di mantenimento dovuto dal genitore per il figlio. La Corte di Giustizia dell'unione Europea (sentenza in causa C-143/78; sentenza in causa 120/79) ha, infatti, affermato che un'obbligazione deve essere qualificata come alimentare quando la prestazione è diretta a garantire il sostentamento di un soggetto bisognoso, e le esigenze e le risorse del debitore e del creditore sono prese in considerazione per stabilirne l'ammontare. Questa interpretazione è stata ribadita anche dalla Corte di Cassazione che interpretando la locuzione "in materia di obbligazioni alimentari" presente nella Convenzione di Bruxelles ha affermato che la qualificazione di obbligazione alimentare "deve essere intesa in senso ampio" (conf. Cass. sez. unite, n. 1152/2003, ord., e, da ultimo, Cass. sez. unite, n , ord.). Per determinare quale sia l'autorità competente a pronunciarsi in materia di obbligazioni alimentari negli Stati membri, il Regolamento individua quattro diversi fori concorrenti posti in piano di

3 uguaglianza e alternatività. Ai sensi dall'articolo 3 la competenza spetta ad una delle seguenti autorità giurisdizionale dello Stato membro: quella in cui il convenuto risieda abitualmente; quella in cui il creditore risieda abitualmente; quella che sia competente secondo la legge del foro a conoscere di un'azione relativa allo Stato delle persone qualora Ja domanda relativa all'obbligazione alimentare sta accessoria rispetto a detta azione (salvo che tale competenza sia fondata unicamente suda cittadinanza di una delle parti); quella che sia competenze secondo la legge del foro a conoscere di un'azione relativa alla responsabilità genitoriale (per es. una domanda di affidamento) qualora la domanda relativa all'obbligazione alimentare sia accessoria rispetto a detta azione (salvo che tale competenza sia fondata unicamente sulla cittadinanza di una delle partì). Applicando il richiamato art. 3 Reg. n. 4/2009, nel caso di specie sussiste la giurisdizione del giudice italiano sia in quanto luogo di residenza abituale del convenuto sia in quanta luogo di residenza abituale del creditore. Per determinare la legge applicabile all'obbligazione alimentare, l'articolo 15 del regolamento n. 4/2009 rinvia al Protocollo dell'aja del 23 novembre 2007 che detta criteri per la determinazione della legge applicabile alle obbligazioni alimentari, derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio e di affinità, vincolante per gli Stati Membri dell'unione (ad eccezione di Regno Unito e Danimarca) a seguito della ratifica compiuta dall'unione Europea. Per individuare ì criteri di collegamento per la determinazione delle legge applicabile alle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei figli, occorre richiamare l'articolo 4 del Protocollo dell'aja 2007, che individua una serie di criteri, applicabili a cascata, il primo dei quali dispone che qualora il creditore abbia adito l'autorità dello Stato di residenza abituale del debitore si applicherà la lex fori. Nel caso di specie, avendo il creditore alimentare adito l'autorità giurisdizionale italiana, luogo di residenza abituale del debitore, per l'individuazione e la determinazione dell'obbligazione alimentare si applicherà la legge italiana. Per quanto esposto, ritiene il Collegio, che nella fattispecie analizzata sussiste la giurisdizione del giudice italiano e deve essere applicata la legge italiana. Compiuta questa premessa, deve essere rilevato che le statuizioni in merito all'affidamento e al mantenimento della prole contenute nella sentenza di divorzio n. 6834/2012 pronunciata in data da) Tribunale di Ba. (Romania) devono essere riconosciute in applicazione del regolamento n. 2201/2003.Pertanto, poiché la domanda ha ad oggetto la modifica delle condizioni di divorzio pronunciato all'estero deve ritenersi che il procedimento ex art. 9 l. n. 898/1970 è idoneo a conseguire lo scopo di modificare i provvedimenti per l'affidamento ed il mantenimento della prole. Venendo al merito, dalle dichiarazioni della ricorrente e dall'escussione delle testi risulta che la ricorrente ha provveduto alla cura ed al mantenimento dei minori dal 2013, senza che il resistente abbia fornito alcuna forma di sostegno affettivo ai minori. Le testi hanno entrambe affermato che il padre non vede i figli da quasi due anni e non si interessa del loro andamento scolastico né del loro accudimento, limitandosi quanto al sostentamento economico della prole a corrispondere la esigua somma, pari a circa Euro 39,00 mensili, determinata nella sentenza romena. Dalle risultanza acquisite emerge il totale disinteresse del resistente nei confronti dei figli protrattosi da più di un anno. Per quanto esposto non sussistono le condizioni per confermare l'affidamento dei figli minori ad entrambi i genitori, stabilito nella sentenza romena. L'affidamento condiviso, previsto come regola dal novellato art. 337 ter c.c., comporta l'esercizio della responsabilità genitoriale da parte di entrambi i genitori (artt. 337 ter, 3 co. c.c.) e una condivisane delle decisioni di maggiore importanza. Nel caso di specie, sono del tutto carenti i presupposti per l'affidamento condiviso. Secondo un orientamento ormai consolidato (Cass. 18 giugno 2008, n ): "Nel quadro della disciplina relativa ai ((provvedimenti riguardi ai figli" dei coniugi separati, di cui ai citati artt. 155 e 155 bis, come modificativamente e integrativamente riscritti dalla legge n. 54 del 2006, improntata alla tutelo del diritti del minore (già consacrato nella Convenzione di New York del 20 novembre 1989 resa esecutiva in Italia con l. n. 176/1991) alla c.d. "bigenitorialità" (al diritto, cioè, dei figli a continuare od avere un rapporto equilibrato con il padre e con la madre anche dopo la separazione), l'affidamento "condiviso" (comportante l'esercizio della responsabilità genitoriale da parte di entrambi ed una condivisione, appunto,

4 delle decisioni di maggior importanza attinenti alla sfera personale e patrimoniale del minore) si pone non più (come nel precedente sistema) come evenienza residuale, bensì come regola; rispetto alla quale costituisce, invece, ora eccezione la soluzione dell'affidamento esclusivo. Alla regola dell'affidamento condiviso può infatti derogarsi solo ove lo sua applicazione risulti "pregiudizievole per l'interesse del minore...occorre, perché possa derogarsi alla regola dell'affidamento condiviso, che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell'affidamento in concreto pregiudizievole per il minore". Tornando al caso di specie, quanto ai motivi che giustificano la scelta restrittiva dell'affidamento monogenitoriale deve essere evidenziata la mancanza di rapporti tra il padre ed i figli, imputabile al comportamento paterno. Come dichiarato dalle testimoni il ricorrente non si interessa concretamente dei minori, ha interrotto ogni contatto con loro, disinteressandosi del loro benessere o dell'andamento scolastico e non coopera con l'altro genitore, sul quale grave l'intero carico di assistenza e cura dei figli. Considerate le peculiarità del caso di specie, emergenti con evidenza dagli atti di causa, e considerati i provvedimenti "opportuni" nell'interesse dei minori (cfr., l'art. 337 ter c.c. anche in relazione all'art. 709 ter c.p.c.), non può che concludersi nel senso che i figli devono essere affidati via esclusiva alla madre, alla quale deve essere attribuito l'esercizio della responsabilità genitoriale invia esclusiva anche per le decisioni di maggiore interesse per i figli; quanto alla disciplina degli incontri tra II padre e i figli devono essere confermate le statuizioni contenute nella sentenza emessa dal Tribunale romeno. Al fine di rendere effettivo il diritto di visita è necessario che il Servizio Socio assistenziale territorialmente competente prenda contatti con il resistente al fine di intraprendere un percorso genitoriale finalizzato alta ripresa dei rapporti padre figli, e per fornire al Collegio elementi per valutare i motivi della lunga assenza del padre. Con riferimento al contributo da porre a carico del padre per il mantenimento dei figli, occorre compiere un puntuale accertamento circa i redditi e ì tenore di vita del resistente e della nuova coniuge, stante le dichiarazioni delle testimoni che hanno entrambe affermato lo svolgimento di attività lavorativa artigiana nel settore edile da parte del resistente, e la presumibile intestazione di tale attività alla nuova consorte. Pertanto devono essere disposte Indagini di polizia tributaria ai sensi dell'art. 5 L D.lgs., (n. 898/70) che attribuisce al giudice del divorzio il potere di disporre "indagini sui redditi e sui patrimoni e sull'effettivo tenore di vita, valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria", dell'art. 337 ter c.c. che attribuisce al giudice chiamato a determinare l'assegno di mantenimento della prole il potere di disporre "un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi" e dell'art. 210 c.p.c. applicabile anche d'ufficio in funzione della tutela degli interessi dei minori, con la precisazione che non può essere opposto il segreto bancario fai riguardo Cass. n. 7953/90). Nelle more dell'accertamento preso atto della deposizione della teste Ol.Va. che ha dichiarato di aver ascoltato una conversatone telefonica del cugino in cui questi affermava di percepire circa Euro 2000,00 mensili, considerato che Il resistente è gravato dal canone di locazione per l'abitazione di residenza e valutata l'esiguità del contributo attualmente a carico del padre per il mantenimento dei figli, e le aumentate esigenze della prole che gravano sulla madre sia in ragione dell'età dei ragazzi,, sia in ragione del mancato contributo del padre all'accudimento dei figli, il Collegio ritiene congruo quantificare, in via provvisoria, in Euro 500,00 mensili il contributo da porre a carico del resistente per il mantenimento dei figli da corrispondere alla ricorrente entro il giorno cinque di ogni mese a decorrere dal mese di agosto 2014 (data della notifica del ricorso introduttivo al resistente) a titolo di mantenimento ordinario, tenuto conto delle presumibili esigenze dei minori, rapportate all'età ed al tenore di vita che i redditi dei genitori possono garantirgli, dei tempi di permanenza degli stessi presso ciascun genitore e della valenza economica dei compiti domestici e di cura incombenti allo stato esclusivamente sulla madre. Deve essere, altresì, specificamente regolamentato il contributo di ciascun genitore alle spese straordinarie. Occorre premettere che l'assegno di mantenimento è comprensivo delle voci di spesa caratterizzate dall'ordinarietà o comunque dalla frequenza, in modo da consentire al genitore beneficiario

5 una corretta ed oculata amministrazione del budget di cui sa di poter disporre. Al di fuori di queste spese ordinarie vi sono le spese straordinarie, cosiddette non soltanto perché oggettivamente imprevedibili nell'an, ma altresì perché, anche quando relative ad attività prevedibili sono comunque indeterminabili nel quantum ovvero attengono ad esigenze episodiche e saltuarie. Tra le spese straordinarie, vanno distinte le spese che devono considerarsi obbligatorie perché di fatto consequenziali a scelte già concordate tra i coniugi (es. libri di testo spesa consequenziale alla scelta della scuola o acquisto farmaci conseguenti alla prescrizione del medico scelto di comune accordo) oppure connesse a decisioni talmente urgenti da non consentire la previa concertazione, da quelle invece subordinate al consenso di entrambi i genitori. Compiuta tale premessa deve essere evidenziato che tra le spese comprese nell'assegno di mantenimento devono essere considerate: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell'abitazione, spese per tasse scolastiche (eccetto quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (comprensivi anche di antibiotici, antipiretici e comunque di medicinali necessari alla cura di patologie ordinarie e/o stagionali), spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; prescuola, doposcuola e baby sitter se già presenti nell'organizzazione familiare prima della cessazione della convivenza; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista, ecc.). Le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori, sono suddivise nelle seguenti categorie; scolastiche: iscrizioni e rette di scuole private e, iscrizioni, rette ed eventuali spese alloggiata ove fuori sede, di università pubbliche e private, ripetizioni, viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola e baby sitter se l'esigenza nasce con la separazione e deve coprire l'orario di lavoro del genitore che li utilizza; spese di natura ludica o parascolastica: corsi di lingua o attività artistiche (musica, disegno, pitturai corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto (mini - car, macchina, motorino, moto); spese sportive: attività sportiva comprensiva dell'attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell'eventuale attività agonistica; spese medico sanitarie: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi cliniche, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia. Con riguardo alle spese straordinarie da concordare, il genitore, a fronte di una richiesta scritta dell'altro, dovrà manifestare un motivato dissenso per iscritto nell'immediatezza della richiesta (massimo 10 gg.) ovvero un termine all'uopo fissato; in difetto il silenzio sarà inteso come consenso alla richiesta. Le spese straordinarie "obbligatorie", per le quali non è richiesta la previa concertazione, che possono dunque essere effettuate da ciascun genitore anche in assenza del consenso dell'altro sono: spese per libri scolastici, spese sanitarie urgenti, per acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili sia presso strutture pubbliche che private, spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie effettuate tramite il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato, spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto. Le spese straordinarie come sopra descritte devono essere posto a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno. Il procedimento deve proseguire dinanzi al giudice delegato, dr.ssa Ve. per la valutazione degli esiti del percorso di sostegno genitoriale posto in essere dal padre e per la valutazione dell'esito delle indagini di polizia tributaria, P.Q.M. visto l'art. 9 l. n. 898/1970, ogni altra domanda disattesa, così provvede in via provvisoria ed urgente: - affida i figli minori Dr.La., nata (...) e Dr.Lo., nato (...) in via esclusiva alla madre con la quale i minori risiederanno, e attribuisce alla madre in via esclusiva l'esercizio della responsabilità in ordine alle decisioni di maggiore interesse per i figli (scelte scolastiche, mediche, relative alla residenza abituale etc.); - dispone che incontri tra il padre e figlia avvengano secondo quanto statuito nella sentenza n. 6834/2011 pronunciata dal Tribunale di Ba. (Romania) in data ;

6 - determina in 500,00 Euro il contributo mensile dovuto da Dr.Dt. per il mantenimento dei figli, da corrispondere a Bu.An. presso il di lei domicilio, entro il giorno 5 di ogni mese, con decorrenza da agosto 2014 e successivo adeguamento automatico annuale secondo gli indici del costo della vita calcolati dall'istat; - dispone che ciascun genitore contribuisca nella misura del 50% alle spese straordinarie per i figli secondo quanto puntualmente indicato in motivazione; - dispone indagini reddituali e patrimoniali di Polizia Tributaria, con accertamento dell'esistenza di rapporti bancari, postali, assicurativi e finanziari (Archivio Unico Informatico - AUI; Conto corrente - Conto deposito titoli e/o obbligazioni - Conto deposito a risparmio libero/vincolato - Rapporto fiduciario ex legge n. 1966/ Gestione collettiva del risparmio - Gestione patrimoniale - Certificati di deposito e buoni fruttiferi - Portafoglio - Conto terzi individuale/globale - Dopo incassi - Cessione indisponibile - Cassette di sicurezza - Depositi chiusi - Contratti derivati - Carte di credito/debito - Garanzie - Crediti - Finanziamenti - Fondi pensione - Patto compensativo - Finanziamento in pool - Partecipazione-- Partecipazione - Operazione extra - conto - Altro rapporto) intestati e/o cointestati a DR.DI. nato a Ba. (Romania), e alla di lui moglie CO.NI. nata (...), e/o alle persone fisiche e/o giuridiche comunque alle stesse riconducibili, direttamente e/o per delega o procura, a decorrere dall'inizio del triennio/quinquennio anteriore all'attualità; autorizza la delega delle sopra indicate indagini nell'ambito del competente Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con accesso alle diverse Sezioni dell'anagrafe Tributaria ed alla banca dati SERPICO (CCIAA - ACI/PRA - SISTER/Agenzia del Territorio), con delega alla richiesta di esibizione, ai sensi dell'art. 210 c.p.c. alle Poste Italiane, agli istituti di credito, alle compagnie assicurative ed agli altri intermediari finanziari interessati ed alla consegna in copia disponendo che il citato Nucleo di Polizia Tributaria acquisisca ogni ulteriore dato ed informazione ritenuti utili presso enti e/o uffici privati e/o pubblici, persone fisiche e/o giuridiche, ivi compresi AGENZIA DELLE ENTRATE (Archivio dei Rapporti Finanziari; eventuale inserimento in specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo); dispone che gli esiti delle indagini di Polizia Tributaria siano inviati in cancelleria entro il 10 settembre 2015; dispone che il servizio sociale territorialmente competente con riferimento al luogo di residenza dei minori (Roma, via (...)) prenda contatti con il resistente Dr.Di., residente in Roma via (...), piano 1, int. 9, al fine di fornire al resistente sostegno genitoriale e di favorire la ripresa dei rapporti padre figli, da tempo interrotti, facendo pervenire una relazione sull'evolversi dei rapporti padre figli entro il 10 settembre 2015; rinvia l'udienza, dinanzi al Giudice delegato dr.ssa Mo.Ve., per la valutazione della relazione del servizio sociale e degli esiti delle indagini di polizia tributaria al 21 settembre 2015 ore Manda alla Cancelleria per la comunicazione della presente ordinanza al competente Nucleo di Polizia Tributarla, e al servizio sodate territorialmente competente anche attraverso l'ausilio dello Sportello Famiglie costituito presso il Tribunale. Provvedimento immediatamente esecutivo ex lege. Si comunichi alle parti. Così deciso in Roma il 23 gennaio Depositata in Cancelleria il 17 febbraio 2015.

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Il presente provvedimento costituisce una delle prime decisioni da parte di un tribunale per i minorenni sulle questioni economiche relativamente ai figli di genitori non coniugati dopo la nota ordinanza

Dettagli

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI

Dettagli

nella causa civile iscritta al n. 324/2002 R.G. affari contenziosi, vertente

nella causa civile iscritta al n. 324/2002 R.G. affari contenziosi, vertente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRlBUNALE DI BRINDISI - Sezione civile - composto dai seguenti magistrati: ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 324/2002 R.G.

Dettagli

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli.

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli. L. 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 1 marzo 2006, n. 50) Art.1 Modifiche al codice civile. 1. L'articolo

Dettagli

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. M.F.Pricoco Presidente dott. U. Zingales Giudice est. dott. L. Di Natale Componente privato dott. G. Armenia Componente privato riunito in camera

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE. Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE. Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Paolo VITTORIA Dott. Francesco Maria FIORETTI Dott. Francesco FELICBTTI Dott. Renato RORDORF Dott. Stefano

Dettagli

Dopo la Cassazione: Roma sulle prescrizioni ai genitori. Trib. Roma, sez. I civ., sentenza 13 novembre 2015 (Pres. Mangano, rel.

Dopo la Cassazione: Roma sulle prescrizioni ai genitori. Trib. Roma, sez. I civ., sentenza 13 novembre 2015 (Pres. Mangano, rel. Dopo la Cassazione: Roma sulle prescrizioni ai genitori Trib. Roma, sez. I civ., sentenza 13 novembre 2015 (Pres. Mangano, rel. Galterio) Diritto di Famiglia Procedimento di separazione/divorzio Prescrizioni

Dettagli

D.Lgs n. 154/2013 in vigore dal 7 febbraio 2014 Decreto filiazione

D.Lgs n. 154/2013 in vigore dal 7 febbraio 2014 Decreto filiazione LA LEGGE 10 DICEMBRE 2012 N. 219 HA INTRODOTTO MODIFICHE DI DIRITTO NELLA DELICATA MATERIA DELLA PROTEZIONE DEL MINORE INTRODUCENDO NELL ORDINAMENTO LA CONDIZIONE UNITARIA DI FIGLIO SENZA PIÙ DISTINZIONI

Dettagli

L aspra conflittualità tra i coniugi non impedisce l affidamento condiviso del figlio minore. Cassazione civile, sez. I, sentenza 31.03.2014, n.

L aspra conflittualità tra i coniugi non impedisce l affidamento condiviso del figlio minore. Cassazione civile, sez. I, sentenza 31.03.2014, n. L aspra conflittualità tra i coniugi non impedisce l affidamento condiviso del figlio minore Cassazione civile, sez. I, sentenza 31.03.2014, n. 7477 Il caso è quello di due genitori - in rapporti fortemente

Dettagli

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata. Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006

Dettagli

Art. 150. Separazione personale.

Art. 150. Separazione personale. CODICE CIVILE Libro Primo Delle persone e della famiglia Titolo VI Del matrimonio Capo V Dello scioglimento del matrimonio e della separazione dei coniugi Art. 149. Scioglimento del matrimonio. Il matrimonio

Dettagli

Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA PRIMA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott.ssa Franca Mangano

Dettagli

PAGA LE SPESE EXTRA PER I FIGLI? NELLE SENTENZE IL CATALOGO DEI COSTI STRAORDINARI DA DIVIDERE TRA GLI EX CONIUGI

PAGA LE SPESE EXTRA PER I FIGLI? NELLE SENTENZE IL CATALOGO DEI COSTI STRAORDINARI DA DIVIDERE TRA GLI EX CONIUGI A002443,1 A002443 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da il sole 24 ore del 10/9/2012, pag.9

Dettagli

LEGGE 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. La Camera dei deputati ed il

LEGGE 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. La Camera dei deputati ed il LEGGE 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE composto dai signori dr. Calogero Domenico Cammarata Presidente dr. Gaetano Sole Giudice dr. Andrea Giuseppe

Dettagli

Il mantenimento dei figli. Gianfranco Dosi

Il mantenimento dei figli. Gianfranco Dosi Il mantenimento dei figli Gianfranco Dosi 11 1 Il mantenimento Regime primario della famiglia Art. 29, 30 Cost. Art. 143 e 147 c.c. 2 a il mantenimento durante la convivenza familiare Impossibilità di

Dettagli

TRIBUNALE DI PERUGIA PROTOCOLLO PER IL PROCESSO DI FAMIGLIA ***

TRIBUNALE DI PERUGIA PROTOCOLLO PER IL PROCESSO DI FAMIGLIA *** TRIBUNALE DI PERUGIA PROTOCOLLO PER IL PROCESSO DI FAMIGLIA Stipulato tra Ie seguenti parti: Tribunale di Perugia Ordine degli avvocati di Perugia Associazione italiana avvocati per la famiglia e per i

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 16 luglio 2015 (*)

SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 16 luglio 2015 (*) SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 16 luglio 2015 (*) «Rinvio pregiudiziale Cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale Competenza in materia di obbligazioni alimentari Regolamento (CE)

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE Con ricorso, depositato in data 3.2.2012, C chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario contratto

Dettagli

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 3 febbraio 26 marzo 2015, n. 6132 Presidente Forte Relatore Lamorgese Svolgimento del processo Alla fine dell'unione tra P.M. e Pa.Mi., il Tribunale di Milano

Dettagli

Sede: Via Luigi Razza, 4-20124 Milano (siamo a 30 mt MM3 angolo Vittor Pisani/Piazza della Repubblica)

Sede: Via Luigi Razza, 4-20124 Milano (siamo a 30 mt MM3 angolo Vittor Pisani/Piazza della Repubblica) Agata Christie Investigation Sas Via Luigi Razza 4 20124 Milano Milano Tel. 02 344223 Fax 02 344189 E-mail: max@agatachristie.it website: http://www.agatachristie.it Sede: Via Luigi Razza, 4-20124 Milano

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO.

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. CASS. CIVILE, SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23968. Non può disporsi la revoca dell'assegno di mantenimento senza la prova del miglioramento del tenore di vita dell'ex moglie

Dettagli

PROPOSTA DI PROTOCOLLO

PROPOSTA DI PROTOCOLLO PROPOSTA DI PROTOCOLLO PER I PROCEDIMENTI DI COMPETENZA DEL TRIBUNALE ORDINARIO E RIGUARDANTI MINORI IN MATERIA DI SEPARAZIONE E DIVORZIO GIUDIZIALE, MODIFICA GIUDIZIALE DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE

Dettagli

Figlia nati fuori da matrimonio: si ai provvedimenti provvisori. Chi l ha detto che un padre non è capace di occuparsi di un figlio in tenera età?

Figlia nati fuori da matrimonio: si ai provvedimenti provvisori. Chi l ha detto che un padre non è capace di occuparsi di un figlio in tenera età? Figlia nati fuori da matrimonio: si ai provvedimenti provvisori. Chi l ha detto che un padre non è capace di occuparsi di un figlio in tenera età? Trib. Milano, sez. IX civ., decreto 14 gennaio 2015 (Pres.

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it Affido condiviso di Maria Elena Bagnato Altalex.it In virtù dell istituto dell affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni

Dettagli

LA GIURISDIZIONE NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE ED AFFIDAMENTO DEL FIGLIO" Trib. Palmi 28 gennaio 2013 commento e testo

LA GIURISDIZIONE NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE ED AFFIDAMENTO DEL FIGLIO Trib. Palmi 28 gennaio 2013 commento e testo LA GIURISDIZIONE NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE ED AFFIDAMENTO DEL FIGLIO" Trib. Palmi 28 gennaio 2013 commento e testo R.K. P&D.IT Come è difficile districarsi, ancora oggi, nella applicazione del diritto

Dettagli

Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli"

Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli LEGGE 8 febbraio 2006, n.54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 La Camera dei deputati ed il

Dettagli

L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione.

L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione. L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione. di Carmelo Padalino SOMMARIO: 1. Presupposto immanente. 2. Proposte di modifica. 3. Profili processuali. 1. Presupposto immanente.

Dettagli

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE composto dai magistrati

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE composto dai magistrati IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE composto dai magistrati Dr. Rosario Ziniti presidente Dr. Antonio Costanzo giudice rel. Dr. Cinzia Gamberini giudice ha pronunciato il seguente DECRETO nel

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile. Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati. dr Giovanni Dipietro

TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile. Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati. dr Giovanni Dipietro TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati dr Elio Morgia Presidente dr Giovanni Dipietro Giudice dr Massimo Escher Giudice rel. letti

Dettagli

Il quadro delle responsabilità civili

Il quadro delle responsabilità civili Firenze Istituto degli Innocenti 11 maggio 2012 Il quadro delle responsabilità civili Relatrice: Manuela Cecchi 1 IL QUADRO DELLE RESPONSABILITÀ CIVILI Secondo il Glossario del portale degli assisti sociali

Dettagli

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio

Dettagli

Affidamento condiviso ma nomina di un terzo a protezione del fanciullo

Affidamento condiviso ma nomina di un terzo a protezione del fanciullo Affidamento condiviso ma nomina di un terzo a protezione del fanciullo Trib. Reggio Emilia, sez. I civ., sentenza 11 giugno 2015 (Pres., rel. Annamaria Casadonte) Separazione Affidamento condiviso Conflittualità

Dettagli

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Renato Amoroso, Giuseppe Buffone, Giuseppe Cernuto, Fippo D Aquino, Fabrizio D Arcangelo, Francesca Fiecconi, Maria Grazia Fiori, Federico Vincenzo Amedeo

Dettagli

SEPARAZIONE E DIVORZIO

SEPARAZIONE E DIVORZIO CARLO GUGLIELMO IZZO con la collaborazione di ADRIANO IZZO, ANDREA FALZONE, VALERIO CIONI SEPARAZIONE E DIVORZIO Cacucci Editore - Bari 2009 INDICE Capitolo Primo Il procedimento di separazione giudiziale

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO SEZIONE IX CIVILE composto dai sigg.ri Magistrati: Dott. Ezio SINISCALCHI Presidente Dott. Anna Maria GERLI Giudice Dott. Anna BONFILIO Giudice rel. nel procedimento

Dettagli

ANIMI Associazione Nazionale per l immigrazione PRESIDENZA

ANIMI Associazione Nazionale per l immigrazione PRESIDENZA Anche la moglie ripudiata ha diritto al ricongiungimento familiare di Mario Pavone *** Un innovativa sentenza della Cassazione ha riconosciuto il diritto della moglie ripudiata,di religione islamica,ad

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Elenco delle principali abbreviazioni... XXIII CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Guida bibliografica... 3 Profili generali................ 7 1.1. Le questioni da affrontare..........

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO Udienza del 26/02/2015 N. 9168/2014 RG REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

[Giurisprudenza] Il Caso.it

[Giurisprudenza] Il Caso.it Affido esclusivo alla madre se il padre viola l obbligo di contribuzione economica (che non si calcola sulla base delle sole dichiarazioni dei redditi) Trib. Roma, sez. I civ., sentenza 25 novembre 2013

Dettagli

UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA

UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA TAVOLO NAZIONALE AFFIDO UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA Prime riflessioni sulle modifiche introdotte dalla Legge n. 173/2015 Modifica alla

Dettagli

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione Assegno Mantenimento Approfondimenti e spiegazioni utili sull assegno di mantenimento: cos è, quando è possibile richiederlo, a chi spetta, come viene quantificato e rivalutato e tanto altro. Assegno di

Dettagli

TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO

TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO Tomo II La normativa processuale A cura di Michele Angelo Lupoi Indice Capitolo I Separazione e divorzio: quale modello procedimentale? di Michele Angelo Lupoi 1.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Tribunale di Roma. Sezione prima civile UFFICIO DEL GIUDICE TUTELARE

REPUBBLICA ITALIANA. Tribunale di Roma. Sezione prima civile UFFICIO DEL GIUDICE TUTELARE REPUBBLICA ITALIANA Tribunale di Roma Sezione prima civile UFFICIO DEL GIUDICE TUTELARE In persona del giudice dott.ssa Eugenia Serrao, ha emesso il seguente DECRETO a scioglimento della riserva formulata

Dettagli

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco NOME Angelo Mattia COGNOME Greco Corso Avvocato 2013 Il METODO Neldiritto Applicazione del metodo Parere motivato in materia regolata dal diritto penale Traccia da consegnare entro il 13/09/2013 Tizio

Dettagli

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M.

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Sentenza Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Cass. civ., sez. Lavoro, 02-11-2001, n. 13558 - Pres. Mileo V - Rel. Mercurio E - P.M. Abbritti P (conf.) - RAI SpA c.

Dettagli

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto 1 of 5 19/04/11 16.47 Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto Affido condiviso va negato se genitore minaccia di portare

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Il Tribunale di Catania, riunito in Camera di Consiglio, composto dai seguenti Magistrati: Dr. Antonio Maiorana Dr. Giovanni Dipietro Dr. Concetta

Dettagli

Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria

Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria n. 11/12 A. Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, riunito in camera di consiglio, con l intervento

Dettagli

Emilio Curtò Presidente di Tribunale Tribunale di Varese. Il nuovo procedimento di separazione e divorzio

Emilio Curtò Presidente di Tribunale Tribunale di Varese. Il nuovo procedimento di separazione e divorzio Emilio Curtò Presidente di Tribunale Tribunale di Varese Il nuovo procedimento di separazione e divorzio Testo vigente Testo in vigore dal 1 marzo 2006 Art. 706. Forma della domanda. La domanda di separazione

Dettagli

N. /10 R.G. - MINORI La Corte di Appello di Brescia, Sezione per i Minorenni, composta dai signori:

N. /10 R.G. - MINORI La Corte di Appello di Brescia, Sezione per i Minorenni, composta dai signori: 1 N. /10 R.G. - MINORI La Corte di Appello di Brescia, Sezione per i Minorenni, composta dai signori: CAMPANATO dott. Graziana Presidente LENDARO dott. Carla Marina Consigliere rel. SPINA dott. Luciano

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

I processi di separazione e di divorzio

I processi di separazione e di divorzio ANDREA GRAZIOSI (a cura di) I processi di separazione e di divorzio G. GIAPPICHELLI EDITORE - TORINO Indice Indice degli Autori XI Introduzione Andrea Graziosi 1. Premesse e finalita dell 'opera 1 2. Le

Dettagli

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione Rg. n.. Dott.ssa Udienza. Nell'interesse della Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via, n.... c.f.:, rappresentata e difesa dall Avv... del Foro di... ed elettivamente

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE SEPARAZIONE DEI CONIUGI - CASA CONIUGALE. CASS. CIV., SEZ. I, 24 LUGLIO 2012, N. 12977. Può farsi luogo ad assegnazione della casa coniugale ad uno dei coniugi, nell'interesse preminente dei figli minori

Dettagli

IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE

IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE Gli effetti di una rottura coniugale, come è noto, sono numerosi e coinvolgono questioni psicologiche, affettive, mutamenti di stile, di vita, limitazioni

Dettagli

1. Le parti (il ricorrente è agente di commercio, la convenuta imprenditrice) sono genitori di M., nato il 7 maggio 1993.

1. Le parti (il ricorrente è agente di commercio, la convenuta imprenditrice) sono genitori di M., nato il 7 maggio 1993. IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE composto dai magistrati Dr. Matilde Betti pres. Dr. Antonio Costanzo giudice rel. Dr. Daria Sbariscia giudice ha pronunciato il seguente DECRETO nel procedimento

Dettagli

Causa trattenuta in decisione all'udienza del (Omissis) sulle seguenti

Causa trattenuta in decisione all'udienza del (Omissis) sulle seguenti REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ANCONA SEZIONE CIVILE Il Tribunale di Ancona, in composizione collegiale, riunito in camera di consiglio e composto da: Dr. Francesca Miconi

Dettagli

TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. E. Geraci dott. M.F. Pricoco dott S. Coco Presidente Giudice Comp. priv. dott. R. Savoca visti gli atti relativi alla procedura ex art. 317 bis

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo Mantenimento del figlio maggiorenne in presenza di contratto di apprendistato Cassazione, sez. I civile, sentenza 11.01.2007 n. 407 (Federica Malagesi) L obbligo dei genitori di concorrere tra loro, secondo

Dettagli

SEPARAZIONE E DIVORZIO

SEPARAZIONE E DIVORZIO SEPARAZIONE E DIVORZIO Prefazione... XIII I SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI 1 SEPARAZIONE CONSENSUALE E CONIUGI ECONOMICAMENTE AUTONOMI La questione... 3 Analisi dello scenario... 3 Inquadramento strategico...

Dettagli

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70,

Dettagli

Trib. Milano, sez. IX civ., ordinanza 16 aprile 2014 (Pres., est. Rosa Muscio)

Trib. Milano, sez. IX civ., ordinanza 16 aprile 2014 (Pres., est. Rosa Muscio) Lite familiare tra Italia e Svizzera: determinazione della competenza e possibilità del cumulo tra causa sulla separazione e causa sui rapporti genitoriali (mantenimento) Trib. Milano, sez. IX civ., ordinanza

Dettagli

La Corte d appello di Bari ha affrontato due questioni interpretative, Sotto il primo profilo, ha affermato che il reclamo alla Corte

La Corte d appello di Bari ha affrontato due questioni interpretative, Sotto il primo profilo, ha affermato che il reclamo alla Corte La Corte d appello di Bari ha affrontato due questioni interpretative, l una processuale e l altra sostanziale. Sotto il primo profilo, ha affermato che il reclamo alla Corte d appello avverso le ordinanze

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 2 Num. 22456 Anno 2014 Presidente: ODDO MASSIMO Relatore: BUCCIANTE ETTORE Data pubblicazione: 22/10/2014 SENTENZA sul ricorso 29147-2008 proposto da: REGNI LAURA natqa ROMA il 11/07/1961,

Dettagli

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sent.640/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio in sede monocratica Il Giudice Unico delle pensioni dott. Marcovalerio POZZATO

Dettagli

SANZIONI. AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo)

SANZIONI. AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo) SANZIONI AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo) Settembre 2009 IL PAGAMENTO DI UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA PER

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO Prot. 795 Salerno, lì 9 Luglio 2014 A tutti gli iscritti all Albo e nell Elenco Speciale LORO SEDI OGGETTO: Circolare n 122/2014. Libera professione. Diritto Civile La Comunione legale dei beni Comunione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella - Presidente Dott. BERNARDI

Dettagli

====================== TRIBUNALE PER I MINORENNI DI NAPOLI In nome del popolo italiano

====================== TRIBUNALE PER I MINORENNI DI NAPOLI In nome del popolo italiano /RUGLQDQ]DVHQWHQ]DODSULPDGHO7ULEXQDOHSHULPLQRUHQQLGL1DSROLFKHDIIURQWDLOSUREOHPDGHOOD FRPSHQ]D GHO JLXGLFH PLQRULOH LQ WHPD GL DIILGR FRQGLYLVR q VWDWD UHGDWWD GDO 3UHVLGHQWH 9LFDULR GU 6HUHQD %DWWLPHOOLHG

Dettagli

21. RICORSO PER SEPARAZIONE PERSONALE GIUDIZIALE

21. RICORSO PER SEPARAZIONE PERSONALE GIUDIZIALE Parte Terza. La separazione personale dei coniugi 21. RICORSO PER SEPARAZIONE PERSONALE GIUDIZIALE TRIBUNALE DI... (1) Ricorso per separazione giudiziale dei coniugi PER..., nata a... (...), il... cod.

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 12332 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 15/06/2015 SENTENZA sul ricorso 21120-2013 proposto da: - I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Con la pronuncia in esame, il Tribunale di Catania propone una lettura interpretativa del disposto di cui all art. 155-quinquies, comma 1, cod. civ., del tutto condivisibile, poiché, da un lato, afferma

Dettagli

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 31 marzo 2011 n. 7504

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 31 marzo 2011 n. 7504 Pagina 1 di 9 Non basta la mera disponibilità dei nonni a prendersi cura dei nipoti per scongiurarne l'adozione se non è provata la presenza di "rapporti significativi" Sommario: 1) Breve commento alla

Dettagli

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.]

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.] NOTA Gli articoli 22-22 bis - 23 della L. 689/81 sono stati pressoché integralmente abrogati dall art. 34 del D. Lgs. 150/2011 e sostituiti con gli articoli 6 e 7 dello stesso D. L.vo 150/2011 Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE COMUNE DI COMUN NUOVO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE ARTICOLO 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento è diretto ad individuare le

Dettagli

Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA PRIMA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Donatella Galterio

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI PRATO Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse della Sig.ra YYY, nata a..., il...

TRIBUNALE CIVILE DI PRATO Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse della Sig.ra YYY, nata a..., il... TRIBUNALE CIVILE DI PRATO Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse della Sig.ra YYY, nata a..., il... e residente a Prato, Via... n..., C.F...., del Sig. XXX,

Dettagli

Trib. Milano, sez. IX, sentenza 4 11 dicembre 2013 (Pres. Ortolan, rel. Buffone)

Trib. Milano, sez. IX, sentenza 4 11 dicembre 2013 (Pres. Ortolan, rel. Buffone) Trib. Milano, sez. IX, sentenza 4 11 dicembre 2013 (Pres. Ortolan, rel. Buffone) Pagina 1 RIPARTO DI COMPETENZA TRA TRIBUNALE ORDINARIO E TRIBUNALE MINORILE LIMITAZIONI DELLA RESPONSABILITÀ GENITORIALE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO NONA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO NONA SEZIONE CIVILE composto dai signori Magistrati: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO NONA SEZIONE CIVILE Dott.ssa Nadia Dell'Arciprete - Presidente - Dott.ssa Enrica Manfredini - Giudice

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19150 Anno 2015 Presidente: COLETTI DE CESARE GABRIELLA Relatore: BALESTRIERI FEDERICO Data pubblicazione: 28/09/2015 SENTENZA sul ricorso 23633-2009 proposto da: - I.N.P.S. -

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Indice sommario... pag. Premessa alla prima edizione... pag. XIX. Premessa alla seconda edizione... pag.

INDICE-SOMMARIO. Indice sommario... pag. Premessa alla prima edizione... pag. XIX. Premessa alla seconda edizione... pag. INDICE-SOMMARIO Indice sommario... pag. V Premessa alla prima edizione... pag. XIX Premessa alla seconda edizione... pag. XXIII CAPITOLO I IL MATRIMONIO 1. Cenni storici... pag. 1 2. Teorie sulla natura

Dettagli

ADOZIONE LEGITTIMANTE.

ADOZIONE LEGITTIMANTE. ADOZIONE LEGITTIMANTE. CASS. CIV., SEZ. I, 14 FEBBRAIO 2011, N. 3572. In tema di adozione legittimante, l'art. 6 l. n. 184/83 pone il principio conformatore dell'istituto secondo il quale tale adozione

Dettagli

IL DIRITTO PRIVATO OGGI. Serie a cura di Paolo Cendon RITA ROSSI IL MANTENIMENTO DEI FIGLI GIUFFRE EDITORE

IL DIRITTO PRIVATO OGGI. Serie a cura di Paolo Cendon RITA ROSSI IL MANTENIMENTO DEI FIGLI GIUFFRE EDITORE IL DIRITTO PRIVATO OGGI Serie a cura di Paolo Cendon RITA ROSSI IL MANTENIMENTO DEI FIGLI GIUFFRE EDITORE Elenco delle principali abbreviazioni xxm CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Guida

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella

Dettagli

TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO. il Sig. XXX, nato il..,residente in.

TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO. il Sig. XXX, nato il..,residente in. TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO Ill.mo Sig. Presidente, il Sig. XXX, nato il..,residente in., via, n., c.f.:., rappresentato e difeso, come da procura

Dettagli

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti.

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 18 Novembre 2014 Collaboratori coordinati e continuativi e amministratori di Società residenti all estero: trattamento fiscale degli

Dettagli