sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n /2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n. 17548/2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando,"

Transcript

1 IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE così composto: dott. Massimo CRESCENZI Presidente dott.ssa Donatella GALTERIO Giudice dott.ssa Monica VELLETTI Giudice rel. con l'intervento del P.M. presso il Tribunale sciogliendo la riserva assunta nel procedimento n /2013 R.G. Camera di Consiglio, non definitivamente pronunciando, considerato che con ricorso depositato il 19 dicembre 2013, BU.AN. ha chiesto l'adozione di provvedimenti di modifica delle condizioni di divorzio relativamente alle misure di affidamento e mantenimento dei figli minori DR.LO., nato il (...) e DR.LA., nata il (...) nati dal matrimonio, contratto in Romania, con il resistente Dr.Df.. La ricorrente ha esposta che a seguito del deteriorasi del rapporto coniugale, con sentenza n. 6834/2012 il Tribunale di Ba., in data , ha disposto lo scioglimento del matrimonio contratto tra le parti affidando i figli ad entrambi i genitori, stabilendo la loro residenza presso l'abitazione materna in Roma e ponendo a carico del padre l'assegno mensile di 175,00 Le. a decorrere dal quale contributo al mantenimento dei figli. Bu.An. ha rappresentato che il padre ha interrotto la frequentazione dei figli e che l'importo determinato a carico del resistente quale contributo al mantenimento dei figli, pari a circa 38,50 mensili deve ritenersi insufficiente per soddisfare le accresciute esigenze dei figli anche in considerazione degli esigui redditi percepiti dalla madre. Tanto premesso la ricorrente ha chiesto l'imposizione a carico del padre di assegno di 300,00 mensili quale contributo mensile per il mantenimento di ciascuno dei figli, oltre all'imposizione a carico del padre del 50% delle spese straordinarie, stabilendo altresì il diritto dovere del padre di frequentare la prole secondo quanto statuito nella sentenza emessa dal Tribunale dr Ba., con vittoria di spese. Dr.Di. pur ritualmente citato nell'indirizzo di residenza non si è costituito né è comparso alle udienze. All'udienza del 17,11,2014 è comparsa la sola ricorrente dichiarando di percepire Euro 300,00 mensili lavorando come colf, e di pagare Euro 600,00 di canone di locazione par la casa abitata insieme con figli minori; ha confermato il disinteresse del padre per figli e il versamento mensile da parte del resistente della somma di 175 Le. mensili (pari a circa Euro 39 Euro) stabilito dalla sentenza romena, importo insufficiente per far fronte alle necessità dei minori. All'udienza del sono state escussi i testi Ol.Va., cugina del resistente, e Dr.Am., sorella del resistente, le quali hanno entrambe confermato che Dr.Di., dopo aver contratto nuove nozze, ha Interrotto da più di un anno e mezzo ogni contatto con i figli. Le testi hanno dichiarato che il resistente lavora nel campo dell'edilizia gestendo un'attività artigiana presumibilmente intestata alla nuova consorte. All'esito dell'udienza parte ricorrente ha chiesto venisse disposto l'affidamento esclusivo dei minori alla madre e che venissero disposte indagini di polizia tributaria per accertare i redditi del resistente e dell'attuale consorte Ni.Co., nata (...); il giudice designato ha quindi rimesso la decisione al Collegio. Osserva il Collegio Preliminarmente la presenza di numerosi elementi di estraneità (cittadinanza straniera delle parti e del minore, divorzio pronunciato all'estero) impone al Collegio di verificare se sussista la giurisdizione del

2 giudice italiano e, compiuto tale accertamento con esito positivo, quale sia la legge applicabile alle domande formulate sia con riferimento alle modalità di affidamento dei minori sia quanto alla determinazione del contributo al loro mantenimento. Quanto alle domande relative all'affidamento sussiste la competenza giurisdizionale di giudice italiano, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento (CE) n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale ed in materia di responsabilità genitoriale. Il richiamato art. 8 stabilisce che le autorità di uno Stato Membro sono competenti per le domande relative alla responsabilità genitoriale su in minore, quando il minore risieda abitualmente nello Stato adito al momento della domanda. La residenza dei minori in territorio italiano fa ritenere provato il necessario nesso di collegamento, dovendosi pertanto affermare la sussistenza della competenza giurisdizionale, con riferimento alla domanda di affidamento, di questo Tribunale, luogo di residenza dei minori, ai sensi dell'art. 8 del Reg. n. 2201/2003. Quanto alla legge applicabile alla disciplina dell'affidamento dei minori il Collegio ritiene applicabile l'art. 42 della l. n. 218/1995 che richiama la Convenzione dell'afa del 5 ottobre 1961, sulla competenza e sulla legge applicabile in materia di protezione dei minori, resa esecutiva in Italia con la legge 24 ottobre 1980, n Il richiamato art. 42 precisa che la Convenzione è applicabile in ogni caso e dunque in ogni ipotesi in cui si tratti di disciplinare uria misura di protezione di minori, prescindendo dalla circostanza che lo stato di cittadinanza delle parti abbia o meno ratificato la Convenzione. La Convenzione dell'aja 1961 non individua con precisione il campo di applicazione, genericamente delineato con riferimento alle misure di protezione dei minori, ma che l'affidamento sia da comprendere in tale ambito si desume oltre che dalla finalità del provvedimento teso ad assicurare l'interesse del minore (cfr. Cass. sent. n. 1/2001), anche dall'esame dell'evoluzione della materia in esame. Infatti, la Convenzione dell'aja 1996, concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, strumento che sostituirà nell'ambito della Conferenza dell'aja, la Convenzione del 1961, nel definire più precisamente il suo ambito di applicazione (art. 3) ha specificato che tra le misure di protezione del minore deve essere compreso "il diritto di affidamento" ed "il diritto di visita". La Convenzione del 1996, firmata dall'italia non è stata ancora ratificata (che comunque si è obbligata alla ratifica in forza della decisione dell'unione Europea n. 2008/431 del 5 giugno 2008), tuttavia il suo contenuto costituisce un efficace criterio ermeneutico per individuare, in chiave non statica ma dinamica, l'ambito di applicazione della Convenzione dell'aja del 19G1 destinata a disciplinare lo stesso oggetto, e cioè le misure di protezione dei minori. Ai sensi del combinato disposto degli artt 1 e 2 della Convenzione dell'aja 1961 la legge applicabile per l'adozione di misure di protezione è quella dello Stato di residenza abituale del minore, Nel caso di specie essendo il minore residente In Italia la legge applicabile per determinare le condizioni di affidamento è la legge italiana. Quanto alla domanda della ricorrente relativa alla determinazione di un assegno per il mantenimento dei minori da porre a carico del padre, la giurisdizione e la legge applicabile devono essere determinati applicando il regolamento dell'unione Europea n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento ed all'esecuzione delle decisioni ed alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. Lo strumento si applica, tra l'altro, alle obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia e pur non contenendo una definizione di obbligazione alimentare in tale nozione deve senza dubbio essere compreso t'assegno di mantenimento dovuto dal genitore per il figlio. La Corte di Giustizia dell'unione Europea (sentenza in causa C-143/78; sentenza in causa 120/79) ha, infatti, affermato che un'obbligazione deve essere qualificata come alimentare quando la prestazione è diretta a garantire il sostentamento di un soggetto bisognoso, e le esigenze e le risorse del debitore e del creditore sono prese in considerazione per stabilirne l'ammontare. Questa interpretazione è stata ribadita anche dalla Corte di Cassazione che interpretando la locuzione "in materia di obbligazioni alimentari" presente nella Convenzione di Bruxelles ha affermato che la qualificazione di obbligazione alimentare "deve essere intesa in senso ampio" (conf. Cass. sez. unite, n. 1152/2003, ord., e, da ultimo, Cass. sez. unite, n , ord.). Per determinare quale sia l'autorità competente a pronunciarsi in materia di obbligazioni alimentari negli Stati membri, il Regolamento individua quattro diversi fori concorrenti posti in piano di

3 uguaglianza e alternatività. Ai sensi dall'articolo 3 la competenza spetta ad una delle seguenti autorità giurisdizionale dello Stato membro: quella in cui il convenuto risieda abitualmente; quella in cui il creditore risieda abitualmente; quella che sia competente secondo la legge del foro a conoscere di un'azione relativa allo Stato delle persone qualora Ja domanda relativa all'obbligazione alimentare sta accessoria rispetto a detta azione (salvo che tale competenza sia fondata unicamente suda cittadinanza di una delle parti); quella che sia competenze secondo la legge del foro a conoscere di un'azione relativa alla responsabilità genitoriale (per es. una domanda di affidamento) qualora la domanda relativa all'obbligazione alimentare sia accessoria rispetto a detta azione (salvo che tale competenza sia fondata unicamente sulla cittadinanza di una delle partì). Applicando il richiamato art. 3 Reg. n. 4/2009, nel caso di specie sussiste la giurisdizione del giudice italiano sia in quanto luogo di residenza abituale del convenuto sia in quanta luogo di residenza abituale del creditore. Per determinare la legge applicabile all'obbligazione alimentare, l'articolo 15 del regolamento n. 4/2009 rinvia al Protocollo dell'aja del 23 novembre 2007 che detta criteri per la determinazione della legge applicabile alle obbligazioni alimentari, derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio e di affinità, vincolante per gli Stati Membri dell'unione (ad eccezione di Regno Unito e Danimarca) a seguito della ratifica compiuta dall'unione Europea. Per individuare ì criteri di collegamento per la determinazione delle legge applicabile alle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei figli, occorre richiamare l'articolo 4 del Protocollo dell'aja 2007, che individua una serie di criteri, applicabili a cascata, il primo dei quali dispone che qualora il creditore abbia adito l'autorità dello Stato di residenza abituale del debitore si applicherà la lex fori. Nel caso di specie, avendo il creditore alimentare adito l'autorità giurisdizionale italiana, luogo di residenza abituale del debitore, per l'individuazione e la determinazione dell'obbligazione alimentare si applicherà la legge italiana. Per quanto esposto, ritiene il Collegio, che nella fattispecie analizzata sussiste la giurisdizione del giudice italiano e deve essere applicata la legge italiana. Compiuta questa premessa, deve essere rilevato che le statuizioni in merito all'affidamento e al mantenimento della prole contenute nella sentenza di divorzio n. 6834/2012 pronunciata in data da) Tribunale di Ba. (Romania) devono essere riconosciute in applicazione del regolamento n. 2201/2003.Pertanto, poiché la domanda ha ad oggetto la modifica delle condizioni di divorzio pronunciato all'estero deve ritenersi che il procedimento ex art. 9 l. n. 898/1970 è idoneo a conseguire lo scopo di modificare i provvedimenti per l'affidamento ed il mantenimento della prole. Venendo al merito, dalle dichiarazioni della ricorrente e dall'escussione delle testi risulta che la ricorrente ha provveduto alla cura ed al mantenimento dei minori dal 2013, senza che il resistente abbia fornito alcuna forma di sostegno affettivo ai minori. Le testi hanno entrambe affermato che il padre non vede i figli da quasi due anni e non si interessa del loro andamento scolastico né del loro accudimento, limitandosi quanto al sostentamento economico della prole a corrispondere la esigua somma, pari a circa Euro 39,00 mensili, determinata nella sentenza romena. Dalle risultanza acquisite emerge il totale disinteresse del resistente nei confronti dei figli protrattosi da più di un anno. Per quanto esposto non sussistono le condizioni per confermare l'affidamento dei figli minori ad entrambi i genitori, stabilito nella sentenza romena. L'affidamento condiviso, previsto come regola dal novellato art. 337 ter c.c., comporta l'esercizio della responsabilità genitoriale da parte di entrambi i genitori (artt. 337 ter, 3 co. c.c.) e una condivisane delle decisioni di maggiore importanza. Nel caso di specie, sono del tutto carenti i presupposti per l'affidamento condiviso. Secondo un orientamento ormai consolidato (Cass. 18 giugno 2008, n ): "Nel quadro della disciplina relativa ai ((provvedimenti riguardi ai figli" dei coniugi separati, di cui ai citati artt. 155 e 155 bis, come modificativamente e integrativamente riscritti dalla legge n. 54 del 2006, improntata alla tutelo del diritti del minore (già consacrato nella Convenzione di New York del 20 novembre 1989 resa esecutiva in Italia con l. n. 176/1991) alla c.d. "bigenitorialità" (al diritto, cioè, dei figli a continuare od avere un rapporto equilibrato con il padre e con la madre anche dopo la separazione), l'affidamento "condiviso" (comportante l'esercizio della responsabilità genitoriale da parte di entrambi ed una condivisione, appunto,

4 delle decisioni di maggior importanza attinenti alla sfera personale e patrimoniale del minore) si pone non più (come nel precedente sistema) come evenienza residuale, bensì come regola; rispetto alla quale costituisce, invece, ora eccezione la soluzione dell'affidamento esclusivo. Alla regola dell'affidamento condiviso può infatti derogarsi solo ove lo sua applicazione risulti "pregiudizievole per l'interesse del minore...occorre, perché possa derogarsi alla regola dell'affidamento condiviso, che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell'affidamento in concreto pregiudizievole per il minore". Tornando al caso di specie, quanto ai motivi che giustificano la scelta restrittiva dell'affidamento monogenitoriale deve essere evidenziata la mancanza di rapporti tra il padre ed i figli, imputabile al comportamento paterno. Come dichiarato dalle testimoni il ricorrente non si interessa concretamente dei minori, ha interrotto ogni contatto con loro, disinteressandosi del loro benessere o dell'andamento scolastico e non coopera con l'altro genitore, sul quale grave l'intero carico di assistenza e cura dei figli. Considerate le peculiarità del caso di specie, emergenti con evidenza dagli atti di causa, e considerati i provvedimenti "opportuni" nell'interesse dei minori (cfr., l'art. 337 ter c.c. anche in relazione all'art. 709 ter c.p.c.), non può che concludersi nel senso che i figli devono essere affidati via esclusiva alla madre, alla quale deve essere attribuito l'esercizio della responsabilità genitoriale invia esclusiva anche per le decisioni di maggiore interesse per i figli; quanto alla disciplina degli incontri tra II padre e i figli devono essere confermate le statuizioni contenute nella sentenza emessa dal Tribunale romeno. Al fine di rendere effettivo il diritto di visita è necessario che il Servizio Socio assistenziale territorialmente competente prenda contatti con il resistente al fine di intraprendere un percorso genitoriale finalizzato alta ripresa dei rapporti padre figli, e per fornire al Collegio elementi per valutare i motivi della lunga assenza del padre. Con riferimento al contributo da porre a carico del padre per il mantenimento dei figli, occorre compiere un puntuale accertamento circa i redditi e ì tenore di vita del resistente e della nuova coniuge, stante le dichiarazioni delle testimoni che hanno entrambe affermato lo svolgimento di attività lavorativa artigiana nel settore edile da parte del resistente, e la presumibile intestazione di tale attività alla nuova consorte. Pertanto devono essere disposte Indagini di polizia tributaria ai sensi dell'art. 5 L D.lgs., (n. 898/70) che attribuisce al giudice del divorzio il potere di disporre "indagini sui redditi e sui patrimoni e sull'effettivo tenore di vita, valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria", dell'art. 337 ter c.c. che attribuisce al giudice chiamato a determinare l'assegno di mantenimento della prole il potere di disporre "un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi" e dell'art. 210 c.p.c. applicabile anche d'ufficio in funzione della tutela degli interessi dei minori, con la precisazione che non può essere opposto il segreto bancario fai riguardo Cass. n. 7953/90). Nelle more dell'accertamento preso atto della deposizione della teste Ol.Va. che ha dichiarato di aver ascoltato una conversatone telefonica del cugino in cui questi affermava di percepire circa Euro 2000,00 mensili, considerato che Il resistente è gravato dal canone di locazione per l'abitazione di residenza e valutata l'esiguità del contributo attualmente a carico del padre per il mantenimento dei figli, e le aumentate esigenze della prole che gravano sulla madre sia in ragione dell'età dei ragazzi,, sia in ragione del mancato contributo del padre all'accudimento dei figli, il Collegio ritiene congruo quantificare, in via provvisoria, in Euro 500,00 mensili il contributo da porre a carico del resistente per il mantenimento dei figli da corrispondere alla ricorrente entro il giorno cinque di ogni mese a decorrere dal mese di agosto 2014 (data della notifica del ricorso introduttivo al resistente) a titolo di mantenimento ordinario, tenuto conto delle presumibili esigenze dei minori, rapportate all'età ed al tenore di vita che i redditi dei genitori possono garantirgli, dei tempi di permanenza degli stessi presso ciascun genitore e della valenza economica dei compiti domestici e di cura incombenti allo stato esclusivamente sulla madre. Deve essere, altresì, specificamente regolamentato il contributo di ciascun genitore alle spese straordinarie. Occorre premettere che l'assegno di mantenimento è comprensivo delle voci di spesa caratterizzate dall'ordinarietà o comunque dalla frequenza, in modo da consentire al genitore beneficiario

5 una corretta ed oculata amministrazione del budget di cui sa di poter disporre. Al di fuori di queste spese ordinarie vi sono le spese straordinarie, cosiddette non soltanto perché oggettivamente imprevedibili nell'an, ma altresì perché, anche quando relative ad attività prevedibili sono comunque indeterminabili nel quantum ovvero attengono ad esigenze episodiche e saltuarie. Tra le spese straordinarie, vanno distinte le spese che devono considerarsi obbligatorie perché di fatto consequenziali a scelte già concordate tra i coniugi (es. libri di testo spesa consequenziale alla scelta della scuola o acquisto farmaci conseguenti alla prescrizione del medico scelto di comune accordo) oppure connesse a decisioni talmente urgenti da non consentire la previa concertazione, da quelle invece subordinate al consenso di entrambi i genitori. Compiuta tale premessa deve essere evidenziato che tra le spese comprese nell'assegno di mantenimento devono essere considerate: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell'abitazione, spese per tasse scolastiche (eccetto quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (comprensivi anche di antibiotici, antipiretici e comunque di medicinali necessari alla cura di patologie ordinarie e/o stagionali), spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; prescuola, doposcuola e baby sitter se già presenti nell'organizzazione familiare prima della cessazione della convivenza; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista, ecc.). Le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori, sono suddivise nelle seguenti categorie; scolastiche: iscrizioni e rette di scuole private e, iscrizioni, rette ed eventuali spese alloggiata ove fuori sede, di università pubbliche e private, ripetizioni, viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola e baby sitter se l'esigenza nasce con la separazione e deve coprire l'orario di lavoro del genitore che li utilizza; spese di natura ludica o parascolastica: corsi di lingua o attività artistiche (musica, disegno, pitturai corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto (mini - car, macchina, motorino, moto); spese sportive: attività sportiva comprensiva dell'attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell'eventuale attività agonistica; spese medico sanitarie: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi cliniche, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia. Con riguardo alle spese straordinarie da concordare, il genitore, a fronte di una richiesta scritta dell'altro, dovrà manifestare un motivato dissenso per iscritto nell'immediatezza della richiesta (massimo 10 gg.) ovvero un termine all'uopo fissato; in difetto il silenzio sarà inteso come consenso alla richiesta. Le spese straordinarie "obbligatorie", per le quali non è richiesta la previa concertazione, che possono dunque essere effettuate da ciascun genitore anche in assenza del consenso dell'altro sono: spese per libri scolastici, spese sanitarie urgenti, per acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili sia presso strutture pubbliche che private, spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie effettuate tramite il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato, spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto. Le spese straordinarie come sopra descritte devono essere posto a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno. Il procedimento deve proseguire dinanzi al giudice delegato, dr.ssa Ve. per la valutazione degli esiti del percorso di sostegno genitoriale posto in essere dal padre e per la valutazione dell'esito delle indagini di polizia tributaria, P.Q.M. visto l'art. 9 l. n. 898/1970, ogni altra domanda disattesa, così provvede in via provvisoria ed urgente: - affida i figli minori Dr.La., nata (...) e Dr.Lo., nato (...) in via esclusiva alla madre con la quale i minori risiederanno, e attribuisce alla madre in via esclusiva l'esercizio della responsabilità in ordine alle decisioni di maggiore interesse per i figli (scelte scolastiche, mediche, relative alla residenza abituale etc.); - dispone che incontri tra il padre e figlia avvengano secondo quanto statuito nella sentenza n. 6834/2011 pronunciata dal Tribunale di Ba. (Romania) in data ;

6 - determina in 500,00 Euro il contributo mensile dovuto da Dr.Dt. per il mantenimento dei figli, da corrispondere a Bu.An. presso il di lei domicilio, entro il giorno 5 di ogni mese, con decorrenza da agosto 2014 e successivo adeguamento automatico annuale secondo gli indici del costo della vita calcolati dall'istat; - dispone che ciascun genitore contribuisca nella misura del 50% alle spese straordinarie per i figli secondo quanto puntualmente indicato in motivazione; - dispone indagini reddituali e patrimoniali di Polizia Tributaria, con accertamento dell'esistenza di rapporti bancari, postali, assicurativi e finanziari (Archivio Unico Informatico - AUI; Conto corrente - Conto deposito titoli e/o obbligazioni - Conto deposito a risparmio libero/vincolato - Rapporto fiduciario ex legge n. 1966/ Gestione collettiva del risparmio - Gestione patrimoniale - Certificati di deposito e buoni fruttiferi - Portafoglio - Conto terzi individuale/globale - Dopo incassi - Cessione indisponibile - Cassette di sicurezza - Depositi chiusi - Contratti derivati - Carte di credito/debito - Garanzie - Crediti - Finanziamenti - Fondi pensione - Patto compensativo - Finanziamento in pool - Partecipazione-- Partecipazione - Operazione extra - conto - Altro rapporto) intestati e/o cointestati a DR.DI. nato a Ba. (Romania), e alla di lui moglie CO.NI. nata (...), e/o alle persone fisiche e/o giuridiche comunque alle stesse riconducibili, direttamente e/o per delega o procura, a decorrere dall'inizio del triennio/quinquennio anteriore all'attualità; autorizza la delega delle sopra indicate indagini nell'ambito del competente Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con accesso alle diverse Sezioni dell'anagrafe Tributaria ed alla banca dati SERPICO (CCIAA - ACI/PRA - SISTER/Agenzia del Territorio), con delega alla richiesta di esibizione, ai sensi dell'art. 210 c.p.c. alle Poste Italiane, agli istituti di credito, alle compagnie assicurative ed agli altri intermediari finanziari interessati ed alla consegna in copia disponendo che il citato Nucleo di Polizia Tributaria acquisisca ogni ulteriore dato ed informazione ritenuti utili presso enti e/o uffici privati e/o pubblici, persone fisiche e/o giuridiche, ivi compresi AGENZIA DELLE ENTRATE (Archivio dei Rapporti Finanziari; eventuale inserimento in specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo); dispone che gli esiti delle indagini di Polizia Tributaria siano inviati in cancelleria entro il 10 settembre 2015; dispone che il servizio sociale territorialmente competente con riferimento al luogo di residenza dei minori (Roma, via (...)) prenda contatti con il resistente Dr.Di., residente in Roma via (...), piano 1, int. 9, al fine di fornire al resistente sostegno genitoriale e di favorire la ripresa dei rapporti padre figli, da tempo interrotti, facendo pervenire una relazione sull'evolversi dei rapporti padre figli entro il 10 settembre 2015; rinvia l'udienza, dinanzi al Giudice delegato dr.ssa Mo.Ve., per la valutazione della relazione del servizio sociale e degli esiti delle indagini di polizia tributaria al 21 settembre 2015 ore Manda alla Cancelleria per la comunicazione della presente ordinanza al competente Nucleo di Polizia Tributarla, e al servizio sodate territorialmente competente anche attraverso l'ausilio dello Sportello Famiglie costituito presso il Tribunale. Provvedimento immediatamente esecutivo ex lege. Si comunichi alle parti. Così deciso in Roma il 23 gennaio Depositata in Cancelleria il 17 febbraio 2015.

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Gli stranieri in Italia

Gli stranieri in Italia Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero non comunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese.

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia,

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO R.G.N, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dr. ssa Maria Giovanna Deceglie- nelle controversie individuali di lavoro riunite sub nn. R.G. 22661/07,

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009: NOTA BENE L articolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dall art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01.

Dettagli

DSU ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE. Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.P.C.M. 159/2013)

DSU ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE. Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.P.C.M. 159/2013) DSU Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.P.C.M. 159/2013) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE PARTE 1 INTRODUZIONE... 2 1. Cos è e a cosa serve la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)... 2 2. La DSU modulare

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 Roma, 8 gennaio 2004 Alle Direzioni Regionali del Lavoro - LORO SEDI Alle

Dettagli

1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE

1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE Protocollo PCT di Reggio Emilia 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE 1.1 Premessa Per effetto dell art.16 bis, 3 comma, del D.L. n.179/2012, conv. con modifiche nella L. 24.12.2012, n. 228 e dell'art. 44

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)

Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LOCOROTONDO Cassa Rurale ed Artigiana - Società Cooperativa Piazza Marconi, 28-70010 Locorotondo (BA) Tel.: 0804351311 - Fax:

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera: Problematiche relative alla nuova formulazione dell art. 2 Legge Guarentigie. Interpretazione del nuovo testo dell'art. 2 L.G., così come modificato dal D.L.vo n. 109/2006 (Risoluzione del 6 dicembre 2006)

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E LA CONSEGNA DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E LA CONSEGNA DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Pasian di Prato (UD) - Via Leonardo da Vinci, 23 - C.A.P. 33037 tel/fax: 0432 699954 e-mail: ddpasian@tin.it udic856004@istruzione.it udic856004@pec.istruzione.it

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO relativo al FINANZIAMENTO IMPORT

FOGLIO INFORMATIVO relativo al FINANZIAMENTO IMPORT FOGLIO INFORMATIVO relativo al FINANZIAMENTO IMPORT INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo Agrobresciano Soc. Coop. Piazza Roma, 17-25016 - GHEDI (BS) Tel. : 03090441 - Fax: 0309058501 Email:

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs 3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130 Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130 Dossier n 135 - Schede di lettura 12 gennaio 2015 Informazioni sugli

Dettagli

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti Domanda per i lavoratori dipendenti Per ottenere il congedo parentale, oltre a possedere i requisiti di legge, è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti e consegnarlo sia al datore di lavoro

Dettagli

Il nuovo procedimento di separazione e divorzio dopo la legge n 80/2005: la fase successiva all adozione dei provvedimenti presidenziali

Il nuovo procedimento di separazione e divorzio dopo la legge n 80/2005: la fase successiva all adozione dei provvedimenti presidenziali Il nuovo procedimento di separazione e divorzio dopo la legge n 80/2005: la fase successiva all adozione dei provvedimenti presidenziali 1. Premessa. 2.La questione della vigenza dell art.23 della legge

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI: SIGNIFICATO, RISORSA, CRITICITÀ. RESPONSABILITÀ DEI SERVIZI E DEI GENITORI NELLE SCELTE DECISIONALI PER I MINORI 1

AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI: SIGNIFICATO, RISORSA, CRITICITÀ. RESPONSABILITÀ DEI SERVIZI E DEI GENITORI NELLE SCELTE DECISIONALI PER I MINORI 1 AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI: SIGNIFICATO, RISORSA, CRITICITÀ. RESPONSABILITÀ DEI SERVIZI E DEI GENITORI NELLE SCELTE DECISIONALI PER I MINORI 1 Daniela Turci Avvocato del Foro di Verona La normativa

Dettagli

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO A. LA NUOVA MODALITA 3 B. RILASCIO DELL ATTESTATO DI ESENZIONE 5 C. REQUISITI PER L ESENZIONE

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U.

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli