FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA"

Transcript

1 FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA Alcune categorie di lavoratori dipendenti sono iscritte a Fondi speciali di previdenza, gestiti dall'inps. I Fondi sono sostitutivi o integrativi dell'assicurazione generale obbligatoria. Il Fondo clero, invece, è compatibile con l'assicurazione generale obbligatoria e con altre forme di previdenza. A) FONDI SOSTITUTIVI Fondo elettrici Fondo telefonici Fondo dazio Fondo volo Fondo autoferrotranvieri (soppresso) CHE COS'E' FONDO ELETTRICI E' il Fondo di previdenza per i dipendenti dell'enel e delle aziende elettriche private ed è sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria. A partire dal 1 gennaio 2000 il fondo è soppresso e dalla stessa data i titolari di posizioni assicurative e i titolari di trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti presso il fondo vengono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria in apposita evidenza contabile separata. LA PENSIONE DI VECCHIAIA La pensione di vecchiaia spetta agli assicurati che, a seguito della cessazione dal servizio o del passaggio alla categoria dirigenti, hanno raggiunto il requisito contributivo di 20 anni interi ed hanno 65 anni di età se uomini o 60 se donne. A partire dal i requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione aumentano gradualmente di un anno ogni 2 anni fino a raggiungere i 20 anni (vedi scheda "La pensione di vecchiaia dei lavoratori dipendenti"). LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA La pensione anticipata di vecchiaia spetta agli assicurati che, a seguito della cessazione dal servizio o del passaggio alla categoria dirigenti, hanno un'anzianità contributiva di 20 anni al Fondo elettrici e nel 2001, 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne. Successivamente al , per i nuovi assunti, è prevista una unica prestazione chiamata pensione di vecchiaia che verrà calcolata con il sistema contributivo. PENSIONE DI ANZIANITA' La pensione di anzianità spetta agli assicurati che al momento della cessazione dal servizio o del passaggio alla categoria dirigenti, hanno un'anzianità contributiva di almeno 35 anni al Fondo e 56 anni di età, gradualmente elevati a 57 o a prescindere dall'età anagrafica, un'anzianità contributiva di 37 anni nel 2001, gradualmente elevata a 40. Possono andare in pensione a qualunque età i lavoratori che hanno un'anzianità contributiva di 40 anni.

2 Per quanto riguarda le decorrenze sono valide le regole stabilite per le finestre di uscita per i lavoratori dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti"). LA PENSIONE AI SUPERSTITI In favore dei superstiti sono previste le seguenti prestazioni: - reversibilità quando il lavoratore deceduto è titolare di una pensione a carico del Fondo; - pensione indiretta quando il lavoratore al momento del decesso ha: - per pensioni con decorrenza fino al , 5 anni di contributi; - per pensioni con decorrenza dal , 15 anni di effettiva contribuzione oppure 5 anni di contributi di cui 3 nel quinquennio precedente la morte; - indiretta privilegiata di inabilità quando il lavoratore è deceduto per causa di servizio; basta un solo giorno di iscrizione al Fondo. PRESTAZIONI DI INVALIDITA' Pensioni di invalidità relative a domande presentate dal Le pensioni di invalidità sono soggette alla stessa normativa che regola l'assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità per gli iscritti nell'assicurazione generale obbligatoria: (vedi schede "L'assegno ordinario di invalidità" - "La pensione di inabilità"). a) Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità. Requisiti contributivi: almeno 5 anni interi di contribuzione di cui almeno 3 nel quinquennio antecedente la data della domanda; b) Assegno privilegiato di invalidità e pensione privilegiata di inabilità. Requisiti contributivi: almeno un contributo settimanale; c) Assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa ai pensionati di inabilità. IL TRATTAMENTO MINIMO Per le pensioni che hanno decorrenza dal in poi il trattamento minimo pagato dal Fondo è pari a quello dell'assicurazione generale obbligatoria (nel 2001 pari a lire al mese). Coloro che sono titolari di pensione al Fondo anteriormente a questa data, continuano a fruire del trattamento minimo dei lavoratori dipendenti maggiorato del 10% (nel 2001 pari a L ). ELEVAZIONE DELL'ANZIANITA' CONTRIBUTIVA L'anzianità massima contributiva, per gli iscritti al Fondo elettrici, per le pensioni con decorrenza dal , viene elevata da 35 a 40 anni senza gradualità. In ogni caso la pensione liquidata esclusivamente con il sistema retributivo non può superare: a) l'80% della retribuzione pensionabile determinata secondo le norme in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria; b) l 88% della retribuzione pensionabile calcolata sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate nel Fondo, anteriormente al 1 gennaio 1996 CALCOLO DELLA PENSIONE 1) Iscritti al Fondo successivamente al La pensione viene calcolata esclusivamente con il sistema contributivo.

3 2) Iscritti al Fondo alla data del a) Assicurati con anzianità contributiva di almeno 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo. b) Assicurati con anzianità contributiva inferiore a 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al e con il sistema contributivo per la contribuzione maturata dopo tale data. Il calcolo della pensione con il sistema retributivo, viene effettuato prendendo a riferi mento due elementi: - l'anzianità contributiva; - la retribuzione pensionabile. L'importo della pensione è costituito dalla somma di più quote: Quota A = anzianità contributiva maturata al ; Quota B = anzianità contributiva maturata dal al ; Quota C = anzianità contributiva maturata dal al ; Quota D = anzianità contributiva maturata dal FONDO TELEFONICI CHE COS'E' E' un Fondo sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria al quale sono iscritti tutti i dipendenti delle società concessionarie dei pubblici servizi di telefonia: - TELECOM ITALIA (già SIP, che ha incorporato per fusione l'iri/tel, l'italcable e la STET); - TELECOM ITALIA MOBILE; - C.S.E.L.T; - OMNITEL; - TELESPAZIO; - TMI; - Sc. Sup. REISS; - SARITEL SARIN; - STREAM; - ELETTRA; - IRIDIUM; - TELESOFT; - TECNITEL. A partire dal 1 gennaio 2000 il fondo è soppresso e dalla stessa data i titolari di posizioni assicurative e i titolari di trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti presso il fondo vengono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria in apposita evidenza contabile separata. LA PENSIONE DI VECCHIAIA La pensione di vecchiaia spetta agli assicurati che hanno raggiunto l'età pensionabile che nel 2001 è di 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne e che hanno almeno 20 anni di contribuzione. Per le pensioni dal 1 luglio 1997 non viene più applicato l'arrotondamento, l'istituto in forza del quale per il conseguimento del diritto a pensione e per il relativo computo la frazione dell'ultimo anno veniva valutata se la misura di un anno era superiore a sei mesi. Continuano a beneficiare di tale agevolazione: - i lavoratori che alla data dell' (data di entrata in vigore del decreto legislativo 658/96) hanno cessato il rapporto di lavoro o hanno presentato domanda di dimissioni già accettata dall'azienda pur non avendo cessato il rapporto di lavoro;

4 - i lavoratori che hanno presentato domanda di dimissioni entro il e la domanda sia stata accettata dall'azienda entro la stessa data. Successivamente al , per i nuovi assunti, è prevista un'unica prestazione chiamata pensione di vecchiaia che verrà calcolata con il sistema contributivo. LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA La pensione anticipata di vecchiaia spetta ai lavoratori che hanno, nel 2001, almeno 20 anni di contribuzione al Fondo e un'età di 61 anni se uomini e 56 se donne. Per gli iscritti al Fondo in data anteriore al 1 gennaio 1996 è data la facoltà di chiedere la pensione anticipata di vecchiaia fino a 5 anni successivi all'entrata in vigore del decreto che ha regolato la normativa degli iscritti al Fondo telefonici ( ). Tale istituto non trova più applicazione dall Gli iscritti al Fondo dal non possono fruire della pensione anticipata. LA PENSIONE DI ANZIANITA' La pensione di anzianità spetta ai lavoratori iscritti al Fondo con almeno 35 anni di contribuzione e 56 di età, gradualmente elevati a 57, o a prescindere dall'età anagrafica, un'anzianità contributiva di 37 anni nel 2001, gradualmente elevata a 40. Possono andare in pensione a qualunque età i lavoratori che hanno un'anzianità contributiva di 40 anni. Per le decorrenze la legge ha stabilito le finestre di uscita (vedi scheda "La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti"). PRESTAZIONI DI INVALIDITA' Pensioni di invalidità relative a domande presentate dal 9 gennaio 1997 in poi Le pensioni di invalidità sono soggette alla stessa normativa che regola l'assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità per gli iscritti nell'assicurazione generale obbligatoria: (vedi schede) a) Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità. Requisiti contributivi: almeno 5 anni interi di contribuzione di cui almeno tre nel quinquennio antecedente la data della domanda; b) Assegno privilegiato di invalidità e pensione privilegiata di inabilità. Requisiti contributivi: almeno 1 contributo settimanale; c) Assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa ai pensionati di inabilità. PENSIONE AI SUPERSTITI In favore dei superstiti sono previste le seguenti prestazioni: - reversibilità quando il lavoratore deceduto è titolare di una pensione a carico del Fondo; - pensione indiretta quando il lavoratore al momento del decesso ha: - per pensioni con decorrenza fino al , 5 anni di contributi; - per pensioni con decorrenza dal , 15 anni di effettiva contribuzione oppure 5 anni di contributi di cui 3 nel quinquennio precedente la morte;

5 - pensione ai superstiti per causa di servizio quando il lavoratore è deceduto per causa di servizio ba sta un solo giorno di iscrizione al Fondo. I soggetti che hanno diritto alla pensione sono gli stessi previsti nell'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione ai superstiti"). TRATTAMENTO MINIMO Per le pensioni liquidate dal Fondo con decorrenza dal in poi, l'importo del trattamento minimo è uguale a quello previsto nell' assicurazione generale obbligatoria (nel 2001 pari a lire al mese). Per le pensioni dirette con 15 anni di servizio utile, liquidate con decorrenza anteriore al 1 febbraio 1997, l importo del trattamento minimo è pari a L ELEVAZIONE DELL'ANZIANITA' CONTRIBUTIVA L'anzianità massima contributiva, per gli iscritti al Fondo telefonici, per le pensioni con decorrenza dall' , viene elevata da 36 a 40 anni senza gradualità. In ogni caso la pensione liquidata esclusivamente con il sistema retributivo non può superare: a) l'80% della retribuzione pensionabile determinata secondo le norme in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria; b) il 90% della retribuzione pensionabile calcolata sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate nel Fondo, anteriormente al 1 gennaio 1996 CALCOLO DELLA PENSIONE 1) Iscritti al Fondo successivamente al La pensione viene calcolata esclusivamente con il sistema contributivo. 2) Iscritti al Fondo alla data del a) assicurati con anzianità contributiva di almeno 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo b) assicurati con anzianità contributiva inferiore a 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al e con il sistema contributivo per la contribuzione maturata dopo tale data. Il calcolo della pensione viene effettuato prendendo a riferi mento due elementi: - l'anzianità contributiva; - la retribuzione pensionabile. L'importo della pensione è costituito dalla somma di più quote: quota A = anzianità contributiva maturata al ; quota B = anzianità contributiva maturata dall' al ; quota C = anzianità contributiva maturata dall' al ; quota D = anzianità contributiva maturata dall' in poi. CHE COS'E' FONDO DAZIO

6 E' un fondo di previdenza sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria, al quale è iscritto il personale dipendente dalle ditte appaltatrici delle imposte di consumo o dai Comuni che conducevano in economia il relativo servizio di riscossione e che dal 1 gennaio 1973, a seguito dell'abolizione delle imposte comunali di consumo, è stato trasferito alle dipendenze del Ministero delle Finanze o è stato mantenuto in servizio presso i Comuni dai quali dipendeva. PENSIONE DI VECCHIAIA La pensione di vecchiaia per gli iscritti al Fondo dazio si consegue in presenza dei requisiti richiesti per i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria che attualmente sono 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne con almeno 20 anni di contributi. (vedi scheda "La pensione di vecchiaia dei lavoratori dipendenti"). PENSIONE DI ANZIANITA' La pensione di anzianità spetta ai lavoratori iscritti al Fondo che maturano i requisiti di età anagrafica e di contribuzione previsti dalla disciplina dell'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione di anzianità dei lavoratori dipendenti"). PENSIONE ORDINARIA DI INVALIDITA' La pensione ordinaria di invalidità spetta ai lavoratori riconosciuti inidonei al servizio che abbiano maturato almeno 5 anni di contribuzione al Fondo. E' considerato invalido l'assicurato che ha compiuto 70 anni di età. PENSIONE DI INVALIDITA' PER CAUSA DI SERVIZIO Spetta ai lavoratori, qualunque sia l'anzianità contributiva maturata nel Fondo, il cui stato di invalidità sia dovuto a causa di servizio. La pensione viene calcolata con riferimento ad un minimo di 20 anni di contributi. PENSIONE AI SUPERSTITI Le pensioni liquidate con decorrenza dal seguono la stessa disciplina in vigore per l'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione ai superstiti dei lavoratori dipendenti"). PENSIONE AI SUPERSTITI PER CAUSA DI SERVIZIO Spetta ai superstiti di assicurato o pensionato, quando il servizio abbia costituito la causa della morte, a prescindere dall'anzianità contributiva e decorre dal mese successivo al decesso. Per le pensioni liquidate con decorrenza dal si applicano le stesse regole dell'assicurazione generale obbligatoria. TRATTAMENTO MINIMO Il trattamento minimo per i lavoratori iscritti al Fondo dazio per il 2001 è pari a L mensili. RETRIBUZIONE PENSIONABILE

7 La retribuzione pensionabile viene calcolata con le seguenti modalità: - per il calcolo della quota A) di pensione relativa alle anzianità maturate anteriormente al si applicano i criteri precedenti alla riforma: l'importo è determinato in base agli ultimi 12 mesi di servizio con le seguenti percentuali: 32,50% per i primi 5 anni di effettivo servizio; 1,70% per ogni anno dal 6 al 30 ; 1,00% per ogni anno successivo al 30 ; - per il calcolo della quota B) di pensione a partire dal il periodo di riferimento - per la determinazione della retribuzione pensionabile - è aumentato del 50% dei mesi intercorrenti tra la predetta data e quella della cessazione dal servizio mentre dal il predetto periodo di riferimentoè aumentato del 66%. Il periodo di riferimento per la determinazione della retribuzione pensionabile passa con gradualità da 12 mesi a 10 anni. Le pensioni sono rivalutate con gli stessi criteri e coefficienti previsti nell'assicurazione generale obbligatoria per la quota B) di pensione. L'importo annuo della pensione non può comunque essere superiore all'85% della retribuzione pensionabile pari a 40 anni di assicurazione. ARROTONDAMENTO Per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1998 in poi non viene più applicata la regola dell'arrotondamento che stabiliva che la frazione di anno pari o superiore a sei mesi veniva valutata come anno intero FONDO VOLO CHE COS'E' E' un Fondo sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria al quale sono iscritti i lavoratori appartenenti alle tre categorie del personale di volo (piloti, tecnici di volo ed assistenti di volo). Il Decreto legislativo n.164 del che armonizza il Fondo volo all'assicurazione generale obbligatoria ha apportato sostanziali modifiche che riguardano le prestazioni pensionistiche ulteriormente integrate dalla legge finanziaria n.449/97. LA PENSIONE DI VECCHIAIA La nuova disposizione trova applicazione nei confronti dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo volo che maturano i requisiti per il diritto alla pensione - compresa la cessazione dal servizio - successivamente al La pensione di vecchiaia si consegue al raggiungimento dei seguenti requisiti: - di età ridotta di cinque anni rispetto a quella richiesta dall'assicurazione generale obbligatoria (dal 1 gennaio 2000 ci vogliono 65 anni per gli uomini e 60 per le donne); quindi, i dipendenti del volo possono andare in pensione a 60 anni se uomini e 55 se donne; - contributivo e assicurativo uguale a quello richiesto per l'assicurazione generale obbligatoria (si eleva con gradualità da 15 a 20 anni). Ci vogliono 20 anni di contributi nel 2001 con almeno 15 anni di contribuzione al Fondo. Pensione contributiva

8 Gli iscritti al Fondo volo dal possono andare in pensione dopo aver maturato 5 anni di contribuzione e 57 anni di età. La legge consente un'agevolazione rispetto all'assicurazione generale obbligatoria: il requisito di età viene ridotto di 1 anno ogni 5 anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo - fino ad un massimo di 5 anni - quindi l'età minima per andare in pensione diventa di 52 anni. LA PENSIONE DI ANZIANITA' Con le nuove disposizioni il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge con gli stessi requisiti richiesti nell'assicurazione generale obbligatoria, secondo la tabella introdotta dalla legge finanziaria 449/97, che per il 2001è di 56 anni di età e 35 di contribuzione (vedi scheda "La pensione di anzianità dei lavoratori dipendenti"). In ogni caso è previsto l'accesso al pensionamento al raggiungimento del solo requisito di anzianità contributiva di 40 anni. Il diritto alla pensione di anzianità è possibile conseguirlo semprechè gli iscritti abbiano almeno 20 anni di contribuzione, obbligatoria o volontaria al Fondo. Tuttavia è data la facoltà ai dipendenti della navigazione aerea di accedere alla pensione di anzianità in anticipo. Le pensioni con decorrenza dall' possono essere corrisposte ai lavoratori in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi ridotti, rispetto a quelli previsti dalla normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria, di un anno ogni cinque interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino ad un massimo di cinque e che abbia 20 anni di contributi obbligatori e volontari al Fondo o, 15 anni se trattasi di piloti collaudatori o tecnici di volo. A titolo di esemplificazione supponiamo che un assicurato sia iscritto da 25 anni al Fondo volo e che abbia 5 anni di contribuzione (da riscatto, da ricongiunzione ecc.) totale 30 anni, consegue il diritto alla pensione di anzianità nell'anno 2001 semprechè abbia raggiunto il requisito dell'età anagrafica di 51 anni. Per i lavoratori che conseguono il diritto a pensione con i requisiti ridotti la pensione stessa viene liquidata con le riduzioni previste dalla seguente tabella. Per riuscire a comprendere meglio il meccanismo di riduzione della pensione facciamo un esempio: supponiamo che l'assicurato "X", alla data del 1 gennaio 2001 abbia maturato 51 anni di età (che sono il minimo richiesto) ed ha 30 anni di contribuzione ( = 81) può andare in pensione di anzianità con una riduzione dell'8% corrispondente ai 10 anni che mancano per raggiungere il massimo di 91 quota prevista dalla normativa dell'assicurazione generale obbligatoria (35 anni di contributi + 56 di età). RIDUZIONI PERCENTUALI DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI ANNI MANCANTI AI REQUISITI PERCENTUALE DI RIDUZIONE 1 1,00 2 1,75 3 2,50 4 3,25 5 4,00 6 4,75 7 5,50 8 6,25 9 7, , , ,50

9 13 12, , , , ,00 18 ed oltre 22,50 LA PENSIONE DI INVALIDITA' SPECIFICA La nuova normativa conferma la precedente per cui la pensione di invalidità specifica spetta ai lavoratori che possono far valere un periodo contributivo utile di almeno 10 anni, di cui almeno 5 di contribuzione obbligatoria e siano permanentemente inabili ad esercitare la professione. LA PENSIONE DI INVALIDITA' GENERICA La nuova normativa introduce anche per gli iscritti al Fondo la possibilità di ottenere la pensione di inabilità e l'assegno di invalidità con i requisiti previsti dall'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "L'assegno di invalidità" e "La pensione di inabilità"). PENSIONE AI SUPERSTITI Hanno diritto alla pensione i superstiti del pensionato o dell'assicurato che al momento della morte aveva i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti per i lavoratori dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione ai superstiti"). IL CALCOLO DELLA PENSIONE A) Assicurati che hanno un'anzianità contributiva superiore a 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo ed è data dalla somma delle seguenti quote: quota A = anzianità contributiva maturata al tenendo distinte le anzianità maturate prima e dopo il ; quota B = anzianità contributiva maturata dal al ; quota C = anzianità contributiva maturata dal al ; quota D = anzianità contributiva dal in poi. B) Assicurati che hanno un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al : la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al ; con il sistema contributivo per le anzianità maturate successivamente al e viene data dalla somma delle seguenti quote: quota A = anzianità contributiva maturata al ; quota B = anzianità contributiva maturata dal al ; quota C = anzianità contributiva maturata dal al ; quota D = anzianità contributiva maturata dal in poi. C) Assicurati iscritti al Fondo successivamente al La pensione viene calcolata interamente con il sistema contributivo. La misura della pensione non può superare il limite massimo di retribuzione pensionabile corrispondente alla media delle retribuzioni percepite nell'anno solare precedente a quello di decorrenza della pensione dei dipendenti di pari qualifica dell'interessato in servizio nell'azienda di navigazione aerea maggiormente rappresentativa ridotta del 10% dal e del 20% dal La pensione non può essere inferiore a quella che sarebbe spettata all'interessato applicando la normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria. CAPITALIZZAZIONE

10 Il lavoratore che ha raggiunto i requisiti per il conseguimento del diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia, ha la facoltà di chiedere la liquidazione del valore capitale di una quota della pensione. 1) La somma liquidabile non può superare il 50% del valore capitale della quota di pensione calcolata secondo le norme dell'assicurazione generale obbligatoria, in relazione ai periodi maturati fino alla data del ) In relazione ai periodi successivi alla predetta data, il valore capitale liquidabile non può superare il 25% dell'importo della pensione calcolata secondo la normativa dell'assicurazione generale obbligatoria. 3) La liquidazione in capitale non spetta a coloro che sono iscritti al Fondo volo successivamente al Dal le percentuali indicate ai punti 1-2 sono ridotte e la somma liquidabile non può superare rispettivamente il 40% e il 20%, fino ad arrivare al 1999 al 30% e al 15%. Per i periodi successivi al 1 luglio 1997 non è possibile liquidare in capitale alcuna quota di pensione. La legge finanziaria 449/97 ha stabilito che a partire dal 1 gennaio 1998 la capitalizzazione è prevista solo per gli iscritti al Fondo - ai quali continua ad applicarsi la normativa sopraindicata - che abbiano alla data di decorrenza della pensione, come somma di età e anzianità, il parametro 87 con almeno 30 anni di contribuzione. Per coloro che come somma di anzianità ed età raggiungono il parametro 89 e sono in possesso di 30 anni di contribuzione al Fondo, la quota di pensione liquidabile in capitale viene stabilita nella misura percentuale maturata alla data del e quindi senza apportare le riduzioni percentuali previste per gli anni successivi al 1997 cui si è fatto cenno in precedenza. ARROTONDAMENTO Per le pensioni con decorrenza dal 1 agosto 1997 in poi non viene più applicata la regola dell'arrotondamento che stabiliva che la frazione di anno pari o superiore a sei mesi veniva valutata come anno intero. TRATTAMENTO MINIMO Per le pensioni con decorrenza dal 1 agosto 1997 in poi il trattamento minimo pagato dal Fondo è pari a quello dell'assicurazione generale obbligatoria (nel 2001 pari a lire al mese). Non è previsto il trattamento minimo per le pensioni con decorrenza anteriore FONDO AUTOFERROTRANVIERI CHE COS'E' E' un Fondo sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria al quale erano iscritti tutti i dipendenti - assunti anteriormente al data di entrata in vigore del decreto che ha regolato la soppressione del Fondo dall con contestuale iscrizione di tutti gli interessati all assicurazione generale obbligatoria - delle aziende autoferrotranviarie cioè le imprese che esercitano attività di trasporto pubblico di linea, urbano o extraurbano, siano esse costituite da ditte individuali, da società di persone o di capitali o da Enti pubblici. PENSIONE DI VECCHIAIA La pensione di vecchiaia spetta dall agli assicurati che hanno raggiunto l'età pensionabile, di 65 anni se uomini e 60 se donne, e che hanno almeno 20 anni di contributi. Ai fini del diritto e della misura della pensione si computa tutta la contribuzione maturata nel Fondo autoferrotranvieri e nell'assicurazione generale obbligatoria sia prima che dopo il Per il personale viaggiante l'età pensionabile resta a 55 anni per le donne e 60 per gli uomini, mentre il requisito contributivo è lo stesso del restante personale. PENSIONE DI ANZIANITA'

11 La pensione di anzianità spetta ai lavoratori che hanno: - almeno 35 anni di contribuzione al Fondo, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro intervenuto anteriormente al ; - 35 anni maturati nel Fondo unitamente alla contribuzione nell'assicurazione generale obbligatoria successiva al , nei casi di rapporti di lavoro risolti successivamente al I periodi di anzianità contributiva maturati nell'assicurazione generale obbligatoria prima del non sono utili per il diritto e la misura della pensione ma al compimento dell'età pensionabile danno diritto alla riliquidazione del trattamento pensionistico. Per le decorrenze sono valide le regole introdotte dalla normativa per la pensione di anzianità dell'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti"). PENSIONE DI INVALIDITA' SPECIFICA La pensione di invalidità specifica spetta ai lavoratori riconosciuti invalidi in modo permanente ed assoluto alle funzioni proprie della qualifica, che hanno almeno 10 anni di contribuzione maturata nel Fondo unitamente a quella maturata nell'assicurazione generale obbligatoria dopo il 1 gennaio 1996 e non possono essere adibiti ad altri servizi nell'ambito dell'azienda. I periodi di contribuzione maturati nell'assicurazione generale obbligatoria prima del non sono utili per il diritto e la misura della pensione ma danno diritto al compimento dell'età pensionabile alla riliquidazione del trattamento pensionistico. PENSIONE PRIVILEGIATA DI INVALIDITA' La pensione privilegiata di invalidità spetta ai lavoratori, il cui stato di invalidità sia derivato da motivi di servizio qualunque sia l'anzianità contributiva. ASSEGNO DI INVALIDITA' E PENSIONE DI INABILITA' I requisiti assicurativi e contributivi richiesti per tali prestazioni e l'accertamento dello stato invalidante sono regolati dalle disposizioni in vigore per l'assicurazione generale obbligatoria (vedi schede "La pensione di inabilità e l'assegno di invalidità"). LA PENSIONE AI SUPERSTITI I tipi di pensione previsti sono i seguenti: 1) reversibilità allorchè muore il pensionato; 2) indiretta quando il lavoratore al momento della morte ha una contribuzione effettiva di 15 anni o 5 anni di cui 3 nel quinquennio precedente la morte; 3) indiretta per causa di servizio, quando il decesso derivi da causa di servizio e al momento della morte il lavoratore abbia almeno un giorno di servizio. I superstiti aventi diritto e le condizioni per ottenere la pensione sono quelli previsti per l'assicurazione generale obbligatoria (vedi scheda "La pensione ai superstiti"). TRATTAMENTO MINIMO Il trattamento minimo pagato ai lavoratori autoferrotranvieri è pari a quello dell'assicurazione generale obbligatoria che nel 2001 è di L al mese.

12 CALCOLO DELLA PENSIONE 1) Iscritti al Fondo successivamente al Possono avere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo secondo la normativa dell'assicurazione generale obbligatoria. 2) Iscritti al Fondo alla data del a) Per coloro che hanno un'anzianita' contributiva superiore a 18 anni, la pensione viene calcolata con il sistema retributivo sommando i contributi maturati nel Fondo e nell'assicurazione generale obbligatoria. b) Per coloro che hanno un'anzianità inferiore a 18 anni la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al e con il sistema contributivo per le contribuzioni maturate dopo tale data. L'importo della pensione è costituto dalla somma di più quote: quota A = anzianità contributiva maturata al ; quota B = anzianità contributiva maturata dal al ; quota C = anzianità contributiva maturata dal al ; Le quote A, B e C vengono calcolate secondo le norme del soppresso Fondo. ATTENZIONE quota D = anzianità contributiva maturata dall' in poi. L'importo della pensione viene calcolato secondo la normativa dell'assicurazione generale obbligatoria. I lavoratori hanno la facoltà di chiedere che la pensione venga liquidata secondo la normativa vigente nell'assicurazione generale obbligatoria, utilizzando tutti i contributi del Fondo autoferrotranvieri più quelli versati nell'assicurazione generale obbligatoria.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita'

Dettagli

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA Fino al 31/12/97 l arrotondamento veniva fatto ai sensi del comma 2 dell art. 40 del DPR 1092/73 (vedi allegato 1). L anzianità complessiva era arrotondata in

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni

Dettagli

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 All'interno: Importo pensioni base; Bonus di 154,94; Quattordicesima sulle pensioni basse; Integrazione al trattamento minimo e integrazione

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs 3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

Per il Fondo Mario Negri, dopo

Per il Fondo Mario Negri, dopo FONDO MARIO NEGRI/1 Cambia il sistem delfondo M Alessandro Baldi 6 Per il Fondo Mario Negri, dopo un lungo e ponderato studio avviato dal proprio Consiglio di gestione con il concorso di esperti qualificati,

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

GUIDA ALLA PENSIONE di Antonio Catino

GUIDA ALLA PENSIONE di Antonio Catino GUIDA ALLA PENSIONE di Antonio Catino I Pilastri della Previdenza pag. 01 Legge 23 agosto 2004, n. 243 pag. 04 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 pag. 14 Legge 06 agosto 2008, n. 133 art. 72 pag. 20 Circolare

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori Giugno 2014 La legge di riforma del mercato del lavoro approvata il 28 Giugno 2012 (L.92/2012) ha introdotto

Dettagli

R E G O L A M E N T O. per l attuazione delle attività statutarie dell'ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale E P A P

R E G O L A M E N T O. per l attuazione delle attività statutarie dell'ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale E P A P E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza,7,9,11-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 R E

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22. (GU n.54 del 6-3-2015) Titolo I

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22. (GU n.54 del 6-3-2015) Titolo I DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22 Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati,

Dettagli

Le pensioni: quali novità?

Le pensioni: quali novità? Le pensioni: quali novità? di Giovanni Muttillo, Francesco Fanari e Laura Aletto Riportiamo di seguito una selezione di informazioni dalla pubblicazione di Domenico Comegna Come cambiano le pensioni guida

Dettagli

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l.

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Con l'ipotesi di accordo 14 gennaio 2014 le Parti stipulanti (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility con Filctem-Cgil, Femca-Cisl,

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 5 LEGGE 10 ottobre 2014, n. 147 Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al trattamento pensionistico. (14G00161) (GU n.246 del 22-10-2014)

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0

DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0 DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL TRIENNIO 2010 2012 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Novembre 2010 1.0 1 COMPILAZIONE MOD. PA04 SEMPLIFICATO INDICAZIONI

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI

OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 19 OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 2 Prefazione IL CAMMINO DELLA QUALITÀ Inps, come le altre pubbliche Amministrazioni

Dettagli

CONTRIBUTI FIGURATIVI

CONTRIBUTI FIGURATIVI I CONTRIBUTI COSA SONO: I contributi determinano il diritto e l'importo della pensione. SI SUDDIVIDONO IN: - mensili - settimanali - giornalieri Un anno, composto di 12 mesi, comporterà 12 contributi mensili

Dettagli

Principali tipi di assenza docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato

Principali tipi di assenza docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato Tipo di assenza e fonti A) Ferie Art. 13 CCNL 2007. B) Festività soppr. artt.14 ccnl 2007 e art.1, lett.b, L.937/77 Principali tipi di assenza docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato Durata

Dettagli

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali DIREZIONE CENTRALE SISTEMA INFORMATIVO E TELECOMUNICAZIONI DIREZIONE CENTRALE TRATTAMENTI PENSIONISTICI INPDAP PENSIONI S7 Manuale Utente Programma Pensioni S7 Amministrazioni Statali Versione database

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1 gennaio 2014 A cura di Leonardo Pascarella Aggiornamento DICEMBRE 2014 Responsabile:

Dettagli

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014 Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al

Dettagli

3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento

3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento 3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l età ordinaria di pensionamento. Gli

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO - Aspetti civilistici dell istituto introdotto, per i dipendenti del comparto privato, nel 1982; - Le circostanze

Dettagli

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Dettagli

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda GUIDA SUL PART TIME Il termine per la presentazione della domanda per la richiesta di part time è generalmente fissata al 15 marzo di ogni anno. I docenti interessati devono inoltrare la domanda, per il

Dettagli

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Le schede di approfondimento della Federazione Confsal-Unsa A cura dell Avv. Pasquale Lattari n. 2 Il sistema previdenziale per i pubblici dipendenti. Le competenze.

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

I diritti di previdenza sociale. in Spagna

I diritti di previdenza sociale. in Spagna I diritti di previdenza sociale in Spagna Le informazioni fornite nella presente guida sono state elaborate e aggiornate in stretta collaborazione con i corrispondenti nazionali del Sistema di informazione

Dettagli

GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012

GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012 GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012 (Aggiornata con le novità contenute nella Legge 24 febbraio 2012, n. 14 recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre 2008. Prot. n 186

Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre 2008. Prot. n 186 Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego 00198 Roma - Via Giovanni Paisiello 43 Telefono 06-855631 - Fax 06-85352749 Internet : http: //www.inca.it Roma lì, 23 ottobre 2008 Prot. n 186 Ai Coordinatori

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008)

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) Art. 1 Percentuale generale dei rapporti a tempo parziale 1. Le trasformazioni

Dettagli

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale 1 - Individuazione qualifiche e numero di rapporti di lavoro a tempo parziale Il rapporto di lavoro a tempo parziale, anche se a tempo

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

Quadro A Denuncia di iscrizione ditta - Dati anagrafici

Quadro A Denuncia di iscrizione ditta - Dati anagrafici Quadro A Denuncia di iscrizione ditta - Dati anagrafici Dati Anagrafici Ditta Data inizio attività Indicare la data d'inizio attività effettiva della ditta. Indirizzo Sede INAIL Indicare l'indirizzo della

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

GUIDA ALLA CORREZIONE EGLI ERRORI

GUIDA ALLA CORREZIONE EGLI ERRORI GUIDA ALLA CORREZIONE EGLI ERRORI Cosa è un Emens/Uniemens Errato e il Codice Errore Pag. 6 Consultazione del rendiconto Individuale Pag. 8 Eliminazione Emens Pag. 11 Eliminazione Uniemens Pag. 13 Elementi

Dettagli

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende del terziario della distribuzione e dei servizi

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende del terziario della distribuzione e dei servizi Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle P.M.I. Federazione Nazionale dei Dirigenti, Quadri e Professional del Commercio, Trasporti, Turismo,

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Liceo Primo Levi _- S. Donato Milanese Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Scade il 15 marzo la

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI

TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI A cura della Direzione Generale Servizio organizzazione, formazione, valutazione e relazioni sindacali

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Art. 1 Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale. -

Art. 1 Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale. - LA NORMATIVA SUL LAVORO - LEGGE 223/91 "NORME IN MATERIA DI CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA', TRATTAMENTI DI DISOCCUPAZIONE, ATTUAZIONE DI DIRETTIVE DELLA COMUNITA' EUROPEA, AVVIAMENTO AL LAVORO ED ALTRE

Dettagli

Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro

Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro 2.05 Contributi Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Per principio, qualsiasi attività derivante da un'attività dipendente viene considerata come salario

Dettagli

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL.

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL. VERBALE DI RIUNIONE II giorno 18 febbraio 2005 la Banca di Roma S.p.A. e la Rappresentanza Sindacale Aziendale UGL Credito dell'unità Produttiva Riscossione Tributi della Provincia di Frosinone si sono

Dettagli

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica Richiamoallearmi Fonti normative Conservazione del posto Periodo di prova Indennità economica Il richiamo alle armi era regolato, per i dipendenti dallo Stato, dalla legge 3.5.1955, n. 370, recante norme

Dettagli

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende del terziario della distribuzione e dei servizi

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende del terziario della distribuzione e dei servizi Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle P.M.I. Federazione Nazionale dei Dirigenti, Quadri e Professional del Commercio, Trasporti, Turismo,

Dettagli

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La ricostruzione della carriera del personale della scuola La ricostruzione della carriera del personale della scuola Se guardiamo gli ultimi 50 anni, l evoluzione della progressione di carriera aveva subito parecchie variazioni, ma sostanzialmente un principio

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DELLE MANSIONI, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N. 183. IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

SEDE PROVINCIALE DI LATINA

SEDE PROVINCIALE DI LATINA Trasformazione contratto di lavoro in regime Part Time Scadenza: 15.3.2013 L'amministrazione scolastica costituisce rapporti di lavoro a tempo parziale sia all'atto dell'assunzione sia mediante trasformazione

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

Contra non valentem agere non currit praescriptio

Contra non valentem agere non currit praescriptio PER GLI ENTI DI PATRONATO 1 TERMINI DI PRESCRIZIONE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE MALATTIE PROFESSIONALI E TERMINE DI REVISIONE DELLE RENDITE UNIFICATE DA EVENTI POLICRONI LIMITE INTERNO ED ESTERNO

Dettagli

Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro

Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro Gestionedellamaternità ealtriistituti delrapportodilavoro RAPPORTO DELLA MALATTIA CON GLI ALTRI ISTITUTI L insorgere dell evento maternità influenza anche le modalità di gestione collegate ad altri istituti

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Sanità e previdenza - Pubblica amministrazione - Lavoro Statistiche della previdenza e dell assistenza

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli