Università degli Studi di Napoli Federico II

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi di Napoli Federico II"

Transcript

1 Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Area Didattica Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Tesi sperimentale di Laurea Triennale Sviluppo di un Marketplace e tecniche di contestualizzazione su un sistema cloud con OpenStack Relatori Candidato Prof. Guido Russo Fabio Buonocore Dr. Silvio Pardi matr. 566/3104 Anno Accademico

2 Indice generale 1 Introduzione Cloud Computing Come funziona Perchè il cloud computing Virtualizzazione I modelli di servizi IaaS PaaS SaaS OpenStack Struttura OpenStack Compute Service (Nova) Networking Service (Neutron) Identity Service (Keystone) Block Storage Service (Cinder) Object Storage Service (Swift) Image Service (Glance) Dashboard (Horizon) Orchestration Service (Heat) Metering/Monitoring Service (Ceilomter) RestAPI Ambiente di sviluppo Hardware utilizzato...28 Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 2 di 99

3 5 Marketplace Funzionalità Contestualizzazione L'utilizzo di cloud-init Sviluppo Marketplace Tecnologie utilizzate Libcurl JSON Bootstrap Sitemap Marketplace Interazione con la piattaforma di cloud Autenticazione Istanziazione macchina virtuale Visualizzazione macchine istanziate Accesso alla macchina virtuale Gestione degli errori Esempi d'utilizzo Login Istanziazione macchina virtuale Visualizzazione istanze Casi d'uso Observium Preparazione dell'immagine Contestualizzazione Observium Xilinx Vivado...51 Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 3 di 99

4 6.2.1 Preparazione dell'immagine Contestualizzazione Vivado Esempio d'uso Conclusioni e sviluppi futuri Appendice Pagine marketplace login.php index.php images.php listinstances.php Classi e funzioni functions.php curlrequest.php RequestManager.php UserData.php ErrorManager.php Pagine di configurazione configurations.php Pagine di stile e template style.css header.php footer.php...98 Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 4 di 99

5 Indice delle illustrazioni Illustrazione 1: Cloud Computing...8 Illustrazione 2: Virtualizzazione...11 Illustrazione 3: Modelli di servizi...12 Illustrazione 4: Architettura concettuale OpenStack...16 Illustrazione 5: Snapshot Dashboard - Elenco istanze...23 Illustrazione 6: OpenStack Compute...26 Illustrazione 7: Schema logico installazione servizi OpenStack...27 Illustrazione 8: Dell PowerEdge R Illustrazione 9: Dell PowerEdge R Illustrazione 10: Schema fisico della rete...29 Illustrazione 11: Usecase Marketplace...30 Illustrazione 12: Sequence interazione Marketplace - OpenStack...35 Illustrazione 13: Sequence richiesta autenticazione...38 Illustrazione 14: Sequence richiesta istanza nuova macchina virtuale...40 Illustrazione 15: Screenshot utilizzo istanza da browser...42 Illustrazione 16: Screenshot login marketplace...44 Illustrazione 17: Screenshot Crea Istanza...45 Illustrazione 18: Screenshot conferma richiesta istanziazione inviata...46 Illustrazione 19: Screenshot "Mostra Istanze"...46 Illustrazione 20: Screenshot esempio contestualizzazione Observium...50 Illustrazione 21: Screenshot Observium su exec01.na.infn.it...51 Illustrazione 22: Screenshot Vivado in funzione sulla macchina virtuale...55 Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 5 di 99

6 1 Introduzione L'obiettivo di questo lavoro di tesi è lo sviluppo di un marketplace come applicazione web per un'infrastruttura di cloud computing di tipo IaaS e l'utilizzo di tecniche di contestualizzazione per la personalizzazione e la configurazione di immagini sul cloud. L'aumento di anno in anno della potenza computazionale e la grande facilità di accesso a internet hanno portato ad un utilizzo sempre maggiore di servizi cloud. Gli utenti collegati ad un cloud provider possono ad esempio utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su sistemi di archiviazione remoti. Il marketplace offre agli utenti del cloud, la possibilità di scegliere in modo semplice ed intuitivo il tipo di risorsa da utilizzare e di contestualizzarla in base alle proprie necessità. Con il termine contestualizzazione s'intende la possibilità di personalizzare e configurare una risorsa virtuale in base alle proprie esigenze in modo da renderla immediatamente utilizzabile dall'utente. Un esempio è quello di installare software o pacchetti aggiuntivi o inibire l'accesso root alla macchina virtuale. Grazie all'uso di tecniche di contestualizzazione dunque è possibile automatizzare l'esecuzione di operazioni che potrebbero richiedere conoscenze specifiche non possedute da un utente finale. Il marketplace è stato testato su un'infrastruttura di cloud computing implementata con il sofware open source OpenStack, il quale espone pubblicamente delle API che si occupano di comunicare con i servizi che orchestrano e gestiscono il cloud. L'infrastruttura utilizzata è situata nel datacenter dell'infn di Napoli ed utilizza 3 macchine fisiche rispettivamente dedicate ai servizi di gestione della piattaforma di cloud, al calcolo computazionale e allo storage dei dati. Il presente lavoro di tesi chiarisce il concetto di cloud computing, mostrando quali Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 6 di 99

7 sono i principali benefici che ne giustificano l'utilizzo e i modelli di servizi che esso offre agli utenti. Inoltre, viene accennato il concetto di virtualizzazione, fondamentale per la realizzazione di infrastrutture cloud in quanto permette l'ottimizzazione delle risorse grazie alla possibilità di creare più macchine virtuali su una singola macchina fisica. Successivamente, viene illustrata la piattaforma OpenStack e tutti i servizi che la compongono. Tali servizi sono alla base della realizzazione di un'infrastruttura di tipo IaaS. Dopo aver chiarito i concetti che hanno portato allo sviluppo del marketplace e descritto gli strumenti necessari alla sua realizzazione, vengono mostrate le tecnologie utilizzate per lo sviluppo del marketplace come applicazione web e come esso interagisce con l'infrastruttura di cloud. Infine vengono riportati due casi d'uso del marketplace al fine di dimostrare l'importanza d'utilizzo della contestualizzazione, dettagliando inoltre tutti i passi necessari per la creazione di un'immagine di un disco virtuale adatta ad essere eseguita su OpenStack. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 7 di 99

8 2 Cloud Computing Il cloud computing consiste nella fruizione di applicazioni e servizi tramite internet, grazie a un insieme di tecnologie che consentono l'accesso a risorse in modo configurabile e tagliato su misura per l'utilizzo richiesto. Nel cloud computing non esiste un server come tradizionalmente lo si intende ma un gruppo distribuito di server interconnessi che gestiscono servizi, eseguono applicazioni ed archiviano documenti in modo totalmente trasparente all'utilizzatore. In questo modo le entità (comunità scientifiche, aziende, ecc) connesse al cloud non hanno la necessità di essere dotati di hardware particolarmente potente in quanto la potenza di calcolo non risiede nella workstation ma è distribuita in rete tra i computer che compongono la nuvola. Illustrazione 1: Cloud Computing Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 8 di 99

9 2.1 Come funziona Un'infrastruttura di cloud computing generalmente è composta da vari componenti (computers, server, data storage ecc) diretti da un server centrale (controller) che ha il compito di monitorare il traffico e gestire le esigenze dei client, assicurandosi che il tutto funzioni correttamente. Esso segue una serie di regole chiamate protocolli e usa un tipo speciale di software chiamato middleware. Il middleware ha il compito di allocare le interfacce di rete in modo da permettere la comunicazione tra i vari computer. Per sfruttare il più possibile tutte le risorse fisiche a disposizione è indispensabile utilizzare la tecnica della virtualizzazione. In questo modo è possibile creare più istanze con il proprio sistema operativo su una singola macchina fisica. 2.2 Perchè il cloud computing Ci sono diversi motivi per cui può essere utile affidare al cloud l'esecuzione di programmi e lo storage di dati: Gli utenti possono accedere alle loro applicazioni e ai loro dati da qualsiasi computer dotato di una connessione ad internet. I dati non sono confinati all'interno di un singolo disco fisso, un singolo computer o rete privata. Riduzione dei costi dell'hardware lato client. E' compito del fornitore del servizio mantenere un'infrastruttura cloud sempre aggiornata in grado di soddisfare tutte le necessità del cliente. Gli utenti della nuvola necessitano semplicemente di un terminale che sia in grado di accedere al middleware per connettersi al cloud. Riduzione dei costi del software. Di solito nell'offerta di un sistema di cloud è compreso l'accesso ad un insieme di applicazioni. In questo modo una compagnia o un'organizzazione non necessita l'acquisto di molteplici licenze di software. Ottimizzazione degli spazi. Server e dispositivi di memorizzazione occupano Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 9 di 99

10 spazio. Alcune aziende affittano spazi dedicati per i loro server o data center perché non dispongono di spazio sufficiente in loco. Il cloud offre l'opportunità di utilizzare direttamente le proprie infrastrutture. Riduzione dei costi di assistenza informatica. La manutenzione informatica è demandata al gestore dei servizi di cloud. Ottimizzazione dei tempi di computazione. Nel caso l'infrastruttura di cloud computing sia composta da un sistema grid, il client ne acquisisce tutti i suoi vantaggi. Scienziati o gruppi di ricerca lavorano con calcoli complessi che potrebbero richiedere anni per essere eseguiti su dei normali personal computer. In tal caso invece, il calcolo sarebbe inviato al sistema di cloud e processato sfruttando tutta la sua potenza di elaborazione, riducendo in maniera significativi i tempi di calcolo. 2.3 Virtualizzazione Come accennato in precedenza in ambiti di cloud computing è spesso utilizzato il concetto di virtualizzazione. Spesso i calcolatori che offrono servizi (server, non "desktop") sono sottoutilizzati per questioni di sicurezza e praticità: viene, di norma, installata una sola applicazione per sistema operativo e dunque una sola applicazione per calcolatore. Questa condizione implica la presenza di più calcolatori, che occupano spazio ed impiegano ingenti risorse di denaro, nonché di gestione e manutenzione. Grazie alla virtualizzazione dunque è possibile emulare parallelamente, via software, istanze di macchine non più fisiche ma appunto virtuali, in modo da permettere l'esecuzione di più sistemi operativi su un singolo elaboratore, ciascuno in un ambiente altamente isolato. La creazione e la gestione delle macchine virtuali è demandata ad uno strato software chiamato hypervisor posizionato ad uno dei livelli più bassi della pila delle componenti che formano un sistema virtualizzato. L'hypervisor ha il compito di allocare le risorse della macchina fisica ad ogni macchina virtuale e di intercettare e tradurre le chiamate di sistema effettuate dai Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 10 di 99

11 sistemi operativi ospiti (guest), affinché vengano correttamente eseguite dalla CPU anche nel caso in cui esistano più guest in esecuzione in maniera concorrente. Illustrazione 2: Virtualizzazione Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 11 di 99

12 2.4 I modelli di servizi I servizi offerti da una struttura di cloud computing vengono generalmente divisi in tre modelli di astrazione che variano per necessità e obiettivi. Essi sono rispettivamente, dal livello più basso a quello più alto: Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS) e Software as a Service (SaaS) IaaS Il modello Infrastructure as a Service è il servizio più vicino a ciò che forma il cloud. Esso consiste nella fruizione di risorse hardware virtualizzate, solitamente computazionali o di archiviazione. In pratica è come se si disponesse di un computer fisico vero e proprio senza la preoccupazione di dover pensare alla continuità dell'hardware, in quanto è compito del fruitore dei servizi di occuparsi di questi aspetti di basso livello. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 12 di 99

13 2.4.2 PaaS Il modello Platform as a Service consiste nella virtualizzazione di una piattaforma di elaborazione. Il PaaS sfrutta tutte le astrazioni che il modello più basso gli mette a disposizione in modo trasparente: in questo caso il fruitore del servizio non deve occuparsi dell'infrastruttura attraverso il quale è realizzata la piattaforma, ma ha come unica necessità l'utilizzo di un ambiente di sviluppo per la produzione del proprio servizio. Il fruitore di tale servizio ha meno oneri ma anche meno flessibilità, in quanto potrebbe essere costretto ad utilizzare esclusivamente le tecnologie messe a disposizione dalla piattaforma SaaS Il modello Software as a Service è il servizio di più alto livello che può essere offerto da un'infrastruttura di cloud-computing. Consiste in un software, il più delle volte web-based, realizzato su una piattaforma che a sua volta poggia su una infrastruttura; l'utilizzatore accederà all'applicazione in maniera totalmente trasparente, senza sapere che piattaforma, sistema operativo o librerie sono necessarie per far funzionare tale applicazione. E' compito dei livelli inferiori (PaaS e IaaS) gestire e allocare le piattaforme e le risorse necessarie alla sua corretta esecuzione. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 13 di 99

14 3 OpenStack OpenStack è un progetto, inizialmente partito da NASA e Rackspace, che ha come obiettivo principale quello di produrre, secondo il modello di servizi Infrastructure as a Service (IaaS), una piattaforma di Cloud Computing in grado di soddisfare le esigenze dei fornitori di cloud pubblici e privati, indipendentemente dalle dimensioni, che sia semplice da implementare e altamente scalabile. Il progetto è rivolto a tutte le comunità che condividono la stessa filosofia sulle architetture cloud e software open source. Ad oggi più di 150 società si sono unite al progetto, interamente lasciato sotto i termini della licenza Apache 2.0. OpenStack è strutturato da un insieme di componenti ognuno dei quali dispone delle API in modo da rendere possibile la loro integrazione. A secondo delle esigenze è possibile installare alcuni o tutti i suoi componenti. Tutto il software è sviluppato in linguaggio Python seguendo un'architettura di tipo modulare, dove ogni componente è un software indipendente sviluppato secondo le linee guide definite dalla OpenStack Foundation. I moduli di OpenStack si dividono in: demoni: programmi eseguiti in backgroud su sistemi Unix, che hanno il compito di rimanere in attesa per rispondere quando necessario a determinate richieste; script: installano e tastano ambienti di virtualizzazione; interfacce a riga di comando (CLI): permettono agli utenti di eseguire chiamate alle API dei servizi di OpenStack con semplici comandi. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 14 di 99

15 3.1 Struttura OpenStack Come accennato nel paragrafo precedente, OpenStack è un insieme di componenti che consentono la creazione di servizi cloud: Servizio Nome progetto Descrizione Dashboard Horizon Permette agli utenti di interagire con i servizi di OpenStack e di eseguire alcune operazioni come lanciare un'istanza, assegnare indirizzi IP, settare i permessi di accesso ed altro ancora. Compute Nova Crea e gestisce grandi reti di macchine virtuali su richiesta. Networking Neutron Permette la connettività tra le reti, come servizio, tra le interfacce di device gestite da altri servizi di OpenStack. Consente agli utenti di creare e associare interfacce alle reti. Storage Object Storage Swift Memorizza e ottiene files. Non permette di effettuare il mount di directories come un file server. Block Storage Cinder Fornisce blocchi persistenti di memoria per ospitare le macchine virtuali. Servizi condivisi Identity Service Keystone Fornisce l'autenticazione e l'autorizzazione ai servizi di OpenStack. Image Service Glance Gestisce un registro per le immagini di macchine virtuali. Il servizio di Compute utilizza questo servizio per la creazione di nuove istanze. Metering/Monit oring Service Orchestration Service Ceilometer Heat Monitora il cloud di OpenStack per l'effettuazione di benchmark e statistiche utili per la scalabilità. Servizi di alto livello Orchestra molteplici applicazioni cloud utilizzando il template nativo o il formato AWS CloudFormation attraverso le REST API di OpenStack e le CloudFormation-compatible Query API. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 15 di 99

16 Il seguente diagramma mostra le relazioni tra i servizi di OpenStack: Illustrazione 4: Architettura concettuale OpenStack Compute Service (Nova) Il servizio di compute rappresenta la componente principale di un sistema di tipo IaaS. Esso si occupa di allocare e gestire le risorse utilizzate sull'intera infrastruttura di cloud. Nello specifico, in base a richieste specifiche, effettua la creazione di macchine virtuali attraverso l'hypervisor e determina, a secondo del carico di utilizzo, su quale nodo di compute allocare la risorsa. Analogamente funziona il meccanismo per il rilascio delle risorse. Inoltre il servizio di compute offre la possibilità agli utenti finali, di accedere alle loro macchine virtuali attraverso proxy. Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 16 di 99

17 Il servizio di compute interagisce con quello di Identity per l'autenticazione, con il servizio di Image per le immagini e il servizio di Dashboard per l'interazione con l'utente e l'interfaccia di amministrazione Networking Service (Neutron) Il servizio di Networking permette la creazione e la gestione di reti virtuali per la connettività tra le interfacce di rete di device gestiti da altri servizi di Openstack. Le macchine virtuali presenti sulla piattaforma possono essere gestite tramite due tipi di indirizzi IP a secondo delle necessità: indirizzi IP statici e indirizzi IP dinamici (Fixed IPs e Floating IPs). Gli indirizzi IP statici vengono assegnati alla macchina durante l'operazione di boot, mentre quelli dinamici vengono gestiti direttamente dall'utente. Entrambi gli indirizzi IP possono essere pubblici o privati. Uno dei casi d'utilizzo più frequente che riguarda gli indirizzi IP dinamici, si presenta quando si ha la necessità di fornire indirizzi IP pubblici in una rete di cloud privata, in cui si hanno a disposizione un numero limitato di indirizzi IP disponibili. Un altro caso può essere quello in cui un utente pubblico di una cloud deve avere un indirizzo IP statico, che può essere riassegnato quando un'istanza viene aggiornata o spostata. Le tipologie di rete da poter realizzare possono essere differenti, ognuna delle quali con i propri punti di forza: Flat: è la tipologia più semplice, dove il servizio di networking non interviene nella configurazione, ma delega la sua intera gestione all'amministratore di rete. FlatDHCP: è la tipologia più semplice da configurare, la gestione in questo caso viene delegata completamente al servizio di networking, creando un bridge di rete nel quale verranno inserite tutte le interfacce di rete virtuali delle istanze in esecuzione; sul bridge viene messo in ascolto un servizio di DHCP configurato in modo da usare dei lease statici. In questo modo si è sicuri che le macchine virtuali riceveranno gli indirizzi IP che il servizio gli Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 17 di 99

18 ha riservato, scrivendo un'associazione statica tra il MAC address dell'interfaccia virtuale e l'ip ad essa riservata nella configurazione. Una volta configurato gli indirizzi IP, il servizio di networking si occuperà anche di gestire il routing dei pacchetti mettendo su un servizio di NAT sulla macchina che ospita il servizio di networking. VlanManager: con questa tipologia di rete è possibile isolare il traffico tra i diversi tenant, associando ad ognuno di loro una subnet diversa e una specifica vlan, in modo che il traffico di layer 2 di istanze appartenenti a differenti tenant, appartenga a distinti domini di broadcast. FlatDHCP Multi-host HA: a differenza della FlatDHCP dove la gestione della rete è demandata unicamente al controller, in una rete di tipo Multi-host ogni compute node ha in esecuzione il servizio di networking. In questo modo le instanze utilizzano direttamente i compute node come gateway per l'accesso a internet. Grazie a questa tecnica, eventuali problemi alla rete sono isolati alle macchine virtuali in esecuzione sull'hypervisor non funzionate. L'implementazione del servizio di networking viene chiamata Neutron il quale mette a disposizione i propri servizi tramite delle API RESTful. Inoltre prevede l'utilizzo di plugins per l'introduzione di funzionalità avanzate di rete Identity Service (Keystone) Il servizio di Identity ha un ruolo centrale in Openstack in quanto ha il compito di gestire tutti gli utenti che hanno accesso all'intera infrastruttura di cloud. Il servizio di keystone considera in modo analogo gli utenti reali a quelli dedicati all'accesso dei servizi. L'accesso all'infrastruttura può essere effettuato tramite metodi di autenticazione diversi. Oltre a quello classico composto da nome utente e password, è possibile aggiungerne diversi, in quanto il keystone ha un'architettura modulare che permette di inserire moduli scritti secondo le proprie esigenze. I permessi vengono gestiti grazie all'utilizzo di tenants che consistono in gruppi di Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 18 di 99

19 utenti a cui è possibile assegnare specifici privilegi. Gli utenti possono essere aggiunti anche in più tenants, in modo da assumere ruoli differenti a secondo del gruppo in cui si trovano. Quando viene autorizzato l'accesso, il keystone rilascia un token che servirà per riconoscere quell'utenza nell'infrastruttura di cloud fino alla sua scadenza; dopo di che sarà necessario richiederne uno nuovo fornendo nuovamente le credenziali di accesso. Altro ruolo fondamentale delegato al keystone è la gestione di un catalogo con tutti gli end-points dei servizi operanti sulla piattaforma. Gli end-points rappresentano delle coordinate per raggiungere ogni singolo servizio che compone l'infrastruttura di cloud computing. Tali coordinate sono composte da un URL e una porta dove sono esposte le API del servizio. E' possibile associare le coordinate a delle region che rappresentano di solito parti dell'infrastruttura dislocate geograficamente. Inoltre è possibile indicare più end-points per un singolo servizio se si hanno più copie dello stesso in posti differenti Block Storage Service (Cinder) Il servizio di Block Storage fornisce risorse di archiviazione che possono essere utilizzate dalle istanze di OpenStack. Tipicamente quando viene creata un'istanza sull'infrastruttura di cloud, tutti i dati che vengono memorizzati sulla macchina virtuale vengono distrutti al momento della sua terminazione. Per questo motivo il servizio di Block Storage offre la possibilità di creare dei volumi persistenti che possono essere legati ad una macchina virtuale durante la sua esecuzione o direttamente in fase di boot. Una soluzione alternativa è rappresentata dalla possibilità di utilizzare un disco permanente per effettuare il boot di una macchina virtuale, in modo che i dati scritti durante il ciclo di vita dell'istanza sopravviveranno anche dopo la sua distruzione. I permessi di accesso ai volumi vengono gestiti tramite i tenants a cui sono assegnati dei ruoli che controllano le azioni che un utente può eseguire; i ruoli Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 19 di 99

20 vengono configurati dall'amministratore del sistema tramite il file policy.json che mantiene le regole di accesso. L'OpenStack Block Storage non rappresenta una soluzione di storage condivisa, in quanto non permette di condividere contemporaneamente i suoi volumi tra più istanze. Prerequisito fondamentale del servizio di Block Storage è quello di poggiare su un sistema di storage di back-end come LVM, un software per la gestione dei dischi disegnato per essere più flessibile del normale partizionamento fisico. Il Block Storage si occupa inoltre della gestione delle snapshot di dischi virtuali. Una snapshot non è altro che una copia del disco nell'istante in cui viene fatta, questa funzionalità risulta molto utile in caso di backup; la snapshot risultante, verrà vista e gestita come un comune volume Object Storage Service (Swift) Il servizio di Object Storage offre un metodo di archiviazione dei file altamente scalabile e ridondante in grado di snellire la memorizzazione dei dati in ambienti di cloud computing. I sistemi di object storage per loro natura e architettura non necessitano di sistemi di backup tradizionali, inoltre possono essere implementati su reti geografiche per offrire il massimo della qualità e affidabilità. In un object storage viene utilizzato il concetto di oggetto, esso viene inteso come una somma di un file più una serie di metadata che ne descrivono il contenuto e le caratteristiche. A differenza dei tradizionali file system dove lo spazio è organizzato in file e directory, in un object storage non esiste un sistema di localizzazione dei dati determinato dal loro posizionamento ma dal loro contenuto. Ogni volta che un oggetto viene immesso in un object storage, il sistema utilizza tali informazioni per generare attraverso una funzione di hashing, una chiave univoca. Nell'implementazione di Swift, tali metadati vengono memorizzati in attributi xattrs; questo necessita l'utilizzo di un filesystem che li supporta come ext3 o ext4. Una volta che l oggetto è stato accolto all interno di un object storage viene Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 20 di 99

21 duplicato in N partizioni, in funzione di regole definite dall utente, che possono essere determinate per ragioni di affidabilità o performance. Ogni partizione sarà distribuita tra tutti i dispositivi che fanno parte dell'installazione. A loro volta le partizioni vengono raggruppate in zone in quanto il sistema assicura una replica delle partizione in ogni zona presente, dove la zona può rappresentare un disco, server, cabinet o datancenter. Tutti gli oggetti vengono localizzati attraverso i loro ID, grazie a delle strutture logiche denominate ring, che si occupano di mappare con delle hash table i singoli oggetti alla loro posizione fisica. L'elenco degli oggetti presenti sullo storage è mantenuto da un servizio chiamato Container Server, che non è a conoscenza di dove fisicamente risiede un singolo oggetto ma semplicemente associa gli oggetti ai relativi Container. Così come i Container Server associano gli oggetti ai Container, l'elenco di questi ultimi è mantenuto da uno o più Account Server, che si occupano, quindi, di associare i Container ai relativi Account. Tutti i dati di un object storage vengono resi accessibili all'esterno da un proxy server, che esponendo pubblicamente delle API di tipo RESTful, ha il compito di gestire tutte le richieste in arrivo come l'upload dei files, modifiche ai metadata o la creazione di container Image Service (Glance) Il servizio di Image permette di visualizzare, registrare e recuperare le immagini di macchine virtuali che possono essere lanciate sull'infrastruttura di cloud computing. Il servizio ha il compito di mantenere un database aggiornato con tutte le immagini memorizzate nell'infrastruttura con le relative informazioni, come l'uuid e lo stato. L'uuid è un codice identificativo che il servizio assegna all'immagine al momento della registrazione. L'immagine può assumere vari stati: queued: l'uuid è stato riservato all'immagine nel registro di Glance, ma Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 21 di 99

22 l'immagine non è stata ancora caricata; saving: denota che un'immagine è in fase di upload; active: l'immagine è stata completamente caricata ed è pronta per l'utilizzo; killed: l'immagine non è utilizzabile in quanto si è verificato un errore durante la fase di upload; deleted: Glance ha ancora le informazioni dell'immagine, ma non è più utilizzabile. Un'immagine in questo stato sarà eliminata automaticamente in un secondo momento; pending_deleted: questo stato è simile a quello di detelet con la differenza che l'immagine non è ancora stata rimossa ed è ancora possibile recuperlarla. Le immagini memorizzate in Glance vengono rese accessibili attraverso delle API di tipo RESTful; è possibile interrogare il registro tramite i metadati delle immagini o direttamente con l'uuid. Le immagini possono essere memorizzate in diversi tipi di locazione, come semplici filesystem o sistemi di object-storage (Swift) e possono essere in molti formati tra cui raw, iso, qcow2 e AMI in modo da essere compatibili con gli standard dei vari hypervisor. Oltre alla possibilità di effettuare l'upload delle immagini delle macchine virtuali, Glance permette anche di gestire le copie di backup dei dischi delle VM Dashboard (Horizon) La Dashboard di OpenStack fornisce un'interfaccia grafica dalla quale è possibile gestire in modo semplice ed intuitivo le risorse di compute, storage e networking dell'intera infrastruttura di cloud. Horizon è stato sviluppato come applicazione web modulare utilizzando Django, un framework opensource scritto in Python. L'obiettivo di Horizon è mettere a disposizione dell'amministratore di un sistema di cloud, un'interfaccia grafica che possa comunicare con i servizi principali di OpenStack. Infatti, grazie alle API Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 22 di 99

23 RESTful che espongono i vari servizi di OpenStack è possibile eseguire diverse operazioni: creare e gestire gli utenti e i tenants (Keystone); creare e gestire le istanze (Nova); gestire la rete (Neutron); gestire i servizi di storage (Swift e Cinder); gestire le immagini virtuali (Glance); visualizzare le statistiche dell'infrastruttura (Ceilometer); gestire l'orchestrazione dell'infrastruttura (Heat). Inoltre la dashboard è accessibile anche da utenti in modo da fornire un portale da cui è possibile gestire le proprie risorse entro i limiti stabiliti dagli amministratori. Tale applicazione è stata progettata in maniera che sia facilmente estendibile, così che possono essere aggiunti moduli che integrino funzionalità specifiche. Illustrazione 5: Snapshot Dashboard - Elenco istanze Fabio Buonocore 566/3104 Pagina 23 di 99

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Alma Mater Studiorum Università di Bologna SCUOLA DI SCIENZE Corso di Laurea in Informatica Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Tesi di Laurea in Reti di Calcolatori Relatore: Chiar.mo

Dettagli

Programmabilità di rete con l'infrastruttura Cisco basata sulle applicazioni

Programmabilità di rete con l'infrastruttura Cisco basata sulle applicazioni White paper Programmabilità di rete con l'infrastruttura Cisco basata sulle applicazioni Panoramica Questo documento analizza il supporto alla programmabilità nell'infrastruttura ACI (Application Centric

Dettagli

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER L architettura CLIENT SERVER è l architettura standard dei sistemi di rete, dove i computer detti SERVER forniscono servizi, e computer detti CLIENT, richiedono

Dettagli

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS Il modello SaaS Architettura 3D Cloud Il protocollo DCV Benefici Il portale Web EnginFrame EnginFrame

Dettagli

Concetti base. Impianti Informatici. Web application

Concetti base. Impianti Informatici. Web application Concetti base Web application La diffusione del World Wide Web 2 Supporto ai ricercatori Organizzazione documentazione Condivisione informazioni Scambio di informazioni di qualsiasi natura Chat Forum Intranet

Dettagli

Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale

Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale Indice Indice Introduzione...3 Guida al primo accesso...3 Accessi successivi...5 Amministrazione dei servizi avanzati (VAS)...6 Attivazione dei VAS...7

Dettagli

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi C Cloud computing Cloud storage Prof. Maurizio Naldi Cos è il Cloud Computing? Con cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio, di memorizzare/

Dettagli

Manuale di riferimento di HP Web Jetadmin Database Connector Plug-in

Manuale di riferimento di HP Web Jetadmin Database Connector Plug-in Manuale di riferimento di HP Web Jetadmin Database Connector Plug-in Informazioni sul copyright 2004 Copyright Hewlett-Packard Development Company, L.P. Sono vietati la riproduzione, l'adattamento e la

Dettagli

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server 1 Prerequisiti Pagine statiche e dinamiche Pagine HTML Server e client Cenni ai database e all SQL 2 1 Introduzione In questa Unità si illustra il concetto

Dettagli

Introduzione a Windows XP Professional Installazione di Windows XP Professional Configurazione e gestione di account utente

Introduzione a Windows XP Professional Installazione di Windows XP Professional Configurazione e gestione di account utente Programma Introduzione a Windows XP Professional Esplorazione delle nuove funzionalità e dei miglioramenti Risoluzione dei problemi mediante Guida in linea e supporto tecnico Gruppi di lavoro e domini

Dettagli

Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows *

Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows * Guida GESTIONE SISTEMI www.novell.com Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows * Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft Windows Indice: 2..... Benvenuti

Dettagli

Backup Exec 2012. Guida rapida all'installazione

Backup Exec 2012. Guida rapida all'installazione Backup Exec 2012 Guida rapida all'installazione Installazione Il documento contiene i seguenti argomenti: Requisiti di sistema Elenco di controllo pre-installazione di Backup Exec Esecuzione di un'installazione

Dettagli

Cloud Computing e OpenStack. Daniela Loreti, Ph.D. Student Dipartimento di Informatica Scienze e Ingegneria (DISI) daniela.loreti@unibo.

Cloud Computing e OpenStack. Daniela Loreti, Ph.D. Student Dipartimento di Informatica Scienze e Ingegneria (DISI) daniela.loreti@unibo. Cloud Computing e OpenStack Daniela Loreti, Ph.D. Student Dipartimento di Informatica Scienze e Ingegneria (DISI) daniela.loreti@unibo.it 1 Cos è il Cloud Computing Paradigma computazionale che racchiude

Dettagli

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato SCP: SCHEDULER LAYER a cura di Alberto Boccato PREMESSA: Negli ultimi tre anni la nostra scuola ha portato avanti un progetto al quale ho partecipato chiamato SCP (Scuola di Calcolo Parallelo). Di fatto

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Martedì 1-04-2014 1 Applicazioni P2P

Dettagli

Windows Azure. introduzione. 16 Maggio 2013. Gianni Rosa Gallina giannishub@hotmail.com. Fabrizio Accatino fhtino@gmail.com

Windows Azure. introduzione. 16 Maggio 2013. Gianni Rosa Gallina giannishub@hotmail.com. Fabrizio Accatino fhtino@gmail.com 16 Maggio 2013 Windows Azure introduzione Gianni Rosa Gallina giannishub@hotmail.com Twitter: @giannirg Blog: http://giannishub.cloudapp.net/it/ Fabrizio Accatino fhtino@gmail.com Twitter: @fhtino Sito

Dettagli

Il protocollo FTP (1/3)

Il protocollo FTP (1/3) FTP Server e Client Il protocollo FTP (1/3) Il File Transfer Protocol (FTP) (protocollo di trasferimento file), è un Protocollo per la trasmissione di dati tra host basato su TCP. Un server FTP offre svariate

Dettagli

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente

Dettagli

Questa scelta è stata suggerita dal fatto che la stragrande maggioranza dei navigatori usa effettivamente IE come browser predefinito.

Questa scelta è stata suggerita dal fatto che la stragrande maggioranza dei navigatori usa effettivamente IE come browser predefinito. Pagina 1 di 17 Installazione e configurazione di applicazioni Installare e configurare un browser Come già spiegato nelle precedenti parti introduttive di questo modulo un browser è una applicazione (lato

Dettagli

Introduzione alla consultazione dei log tramite IceWarp Log Analyzer

Introduzione alla consultazione dei log tramite IceWarp Log Analyzer Introduzione alla consultazione dei log tramite IceWarp Log Analyzer L Analizzatore di Log è uno strumento che consente un'analisi statistica e logica dei file di log generati dal server. Lo strumento

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Dionigi Scano Cagliari. Candidato: Medda Daniele Classe 5ª C Informatica Anno scolastico 2013/2014.

Istituto Tecnico Industriale Statale Dionigi Scano Cagliari. Candidato: Medda Daniele Classe 5ª C Informatica Anno scolastico 2013/2014. Istituto Tecnico Industriale Statale Dionigi Scano Cagliari Candidato: Medda Daniele Classe 5ª C Informatica Anno scolastico 2013/2014 relate Un esperimento di social networking open source 1 Introduzione

Dettagli

Caratteristiche generali

Caratteristiche generali Caratteristiche generali Tecnologie utilizzate Requisiti software/hardware Modalità di installazione del database del PSDR INSTALLAZIONE PSDR Installazione on-line Installazione off-line Primo avvio Riservatezza

Dettagli

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database Corso di Informatica Modulo T3 B3 Programmazione lato server 1 Prerequisiti Architettura client/server Conoscenze generali sui database 2 1 Introduzione Lo scopo di questa Unità è descrivere gli strumenti

Dettagli

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica della soluzione La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica La crescente importanza dei ruoli assunti da tecnologie come cloud, mobilità, social

Dettagli

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi Contenuti Architettura di Internet Principi di interconnessione e trasmissione World Wide Web Posta elettronica Motori di ricerca Tecnologie delle reti di calcolatori Servizi Internet (come funzionano

Dettagli

Nuvola It Data Space

Nuvola It Data Space MANUALE UTENTE INDICE 1. Descrizione servizio... 3 1.1. Informazioni sul servizio di Telecom Italia... 3 1.2. Ruoli e Autenticazione per il servizio di Telecom Italia... 3 1.3. Strumenti... 5 1.4. Documentazione...

Dettagli

Retrospect 7.7 Integrazione della Guida per l'utente

Retrospect 7.7 Integrazione della Guida per l'utente Retrospect 7.7 Integrazione della Guida per l'utente 2011 Retrospect, Inc. Portions 1989-2010 EMC Corporation. Tutti i diritti riservati. Guida per l'utente di Retrospect 7.7, prima edizione. L'uso di

Dettagli

Symantec Backup Exec 2010. Guida rapida all'installazione

Symantec Backup Exec 2010. Guida rapida all'installazione Symantec Backup Exec 2010 Guida rapida all'installazione 20047221 Installazione di Backup Exec Il documento contiene i seguenti argomenti: Requisiti di sistema Prima dell'installazione Informazioni sull'account

Dettagli

Protocolli e architetture per WIS

Protocolli e architetture per WIS Protocolli e architetture per WIS Web Information Systems (WIS) Un Web Information System (WIS) usa le tecnologie Web per permettere la fruizione di informazioni e servizi Le architetture moderne dei WIS

Dettagli

w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta

w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta Sommario 1. PREMESSA...3 2. NSPAY...4 2.1 FUNZIONI NSPAY... 5 2.1.1 Gestione degli addebiti... 5 2.1.2 Inibizione di un uso fraudolento... 5 2.1.3 Gestione

Dettagli

Indice generale. Gli autori...xiii. Prefazione...xv. Benvenuti nel cloud computing...1

Indice generale. Gli autori...xiii. Prefazione...xv. Benvenuti nel cloud computing...1 Indice generale Gli autori...xiii Prefazione...xv Capitolo 1 Benvenuti nel cloud computing...1 Come evitare un successo disastroso... 2 Saperne di più sul cloud computing... 3 Cosa si intende per nuvola...

Dettagli

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET)

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Ipotesi di partenza: concetti di base del networking Le ipotesi di partenza indispensabili per poter parlare di tecniche di accesso

Dettagli

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003 Il clustering Sistemi Distribuiti 2002/2003 Introduzione In termini generali, un cluster è un gruppo di sistemi indipendenti che funzionano come un sistema unico Un client interagisce con un cluster come

Dettagli

Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server

Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server Introduzione alla famiglia di soluzioni Windows Small Business Server La nuova generazione di soluzioni per le piccole imprese Vantaggi per le piccole imprese Progettato per le piccole imprese e commercializzato

Dettagli

Console di Amministrazione Centralizzata Guida Rapida

Console di Amministrazione Centralizzata Guida Rapida Console di Amministrazione Centralizzata Contenuti 1. Panoramica... 2 Licensing... 2 Panoramica... 2 2. Configurazione... 3 3. Utilizzo... 4 Gestione dei computer... 4 Visualizzazione dei computer... 4

Dettagli

Abstract. Reply e il Cloud Computing: la potenza di internet e un modello di costi a consumo. Il Cloud Computing per Reply

Abstract. Reply e il Cloud Computing: la potenza di internet e un modello di costi a consumo. Il Cloud Computing per Reply Abstract Nei nuovi scenari aperti dal Cloud Computing, Reply si pone come provider di servizi e tecnologie, nonché come abilitatore di soluzioni e servizi di integrazione, volti a supportare le aziende

Dettagli

Interfaccia Amministratore αpes Guida all'interfaccia Amministratore αpes ver1.2

Interfaccia Amministratore αpes Guida all'interfaccia Amministratore αpes ver1.2 Interfaccia Amministratore αpes Guida all'interfaccia Amministratore αpes ver1.2 Table of Contents Introduzione...3 Servizio di amministrazione Paper e-sign : caratteristiche generali...3 Concetti di base...3

Dettagli

LBINT. http://www.liveboxcloud.com

LBINT. http://www.liveboxcloud.com 2014 LBINT http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa o implicita di commerciabilità

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI E FILE SYSTEM DISTRIBUITI 12.1 Sistemi Distribuiti Sistemi operativi di rete Sistemi operativi distribuiti Robustezza File system distribuiti Naming e Trasparenza Caching

Dettagli

Gestione del database Gidas

Gestione del database Gidas Gestione del database Gidas Manuale utente Aggiornamento 20/06/2013 Cod. SWUM_00535_it Sommario 1. Introduzione... 3 2. Requisiti e creazione del Database Gidas... 3 2.1.1. SQL Server... 3 2.1.2. Requisiti

Dettagli

Esercitazione 8. Basi di dati e web

Esercitazione 8. Basi di dati e web Esercitazione 8 Basi di dati e web Rev. 1 Basi di dati - prof. Silvio Salza - a.a. 2014-2015 E8-1 Basi di dati e web Una modalità tipica di accesso alle basi di dati è tramite interfacce web Esiste una

Dettagli

Zoo di sistemi operativi: studio e realizzazione del supporto di macchine virtuali con accesso via Web

Zoo di sistemi operativi: studio e realizzazione del supporto di macchine virtuali con accesso via Web Zoo di sistemi operativi: studio e realizzazione del supporto di macchine virtuali con accesso via Web Mattia Gentilini Relatore: Renzo Davoli Laurea Specialistica in Informatica I Sessione A.A. 2005/2006

Dettagli

Manuale di Integrazione IdM-RAS

Manuale di Integrazione IdM-RAS IdM-RAS Data: 30/11/09 File: Manuale di integrazione IdM-RAS.doc Versione: Redazione: Sardegna IT IdM-RAS Sommario 1 Introduzione... 3 2 Architettura del sistema... 4 2.1 Service Provider... 4 2.2 Local

Dettagli

VELOCIZZARE IL TUO SITO IN WORDPRESS CON WEB ACCELERATOR

VELOCIZZARE IL TUO SITO IN WORDPRESS CON WEB ACCELERATOR VELOCIZZARE IL TUO SITO IN WORDPRESS CON WEB ACCELERATOR CON QUESTO WHITEPAPER SCOPRIRAI COME VELOCIZZARE IL TUO WORDPRESS GRAZIE A UNA SOLUZIONE SEMPLICISSIMA: IL WEB ACCELERATOR SEEWEB Velocizzare il

Dettagli

Symantec Backup Exec 12.5 for Windows Servers. Guida rapida all'installazione

Symantec Backup Exec 12.5 for Windows Servers. Guida rapida all'installazione Symantec Backup Exec 12.5 for Windows Servers Guida rapida all'installazione 13897290 Installazione di Backup Exec Il documento contiene i seguenti argomenti: Requisiti di sistema Prima dell'installazione

Dettagli

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a: Lab 4.1 Utilizzare FTP (File Tranfer Protocol) LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) In questa lezione imparerete a: Utilizzare altri servizi Internet, Collegarsi al servizio Telnet, Accedere

Dettagli

Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web

Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web Il Protocollo HTTP e la programmazione di estensioni Web 1 Il protocollo HTTP È il protocollo standard inizialmente ramite il quale i server Web rispondono alle richieste dei client (prevalentemente browser);

Dettagli

Corso Creare Siti WEB

Corso Creare Siti WEB Corso Creare Siti WEB INTERNET e IL WEB Funzionamento Servizi di base HTML CMS JOOMLA Installazione Aspetto Grafico Template Contenuto Articoli Immagini Menu Estensioni Sito di esempio: Associazione LaMiassociazione

Dettagli

Programmazione Java Avanzata

Programmazione Java Avanzata Programmazione Java Avanzata Accesso ai Dati Ing. Giuseppe D'Aquì Testi Consigliati Eclipse In Action Core J2EE Patterns - DAO [http://java.sun.com/blueprints/corej2eepatterns/patterns/dataaccessobject.html]

Dettagli

JCLOUD... PORTA IL TUO BUSINESS SULLA NUVOLA

JCLOUD... PORTA IL TUO BUSINESS SULLA NUVOLA JCloud Web Desktop JCLOUD... PORTA IL TUO BUSINESS SULLA NUVOLA OVUNQUE TI TROVI JCloud è il desktop che ti segue ovunque, è sufficiente una connessione ad internet ed un browser HTML5 per accedere ai

Dettagli

Cosa è Tower. Sistema di autenticazione per il controllo degli accessi a reti wireless. struttura scalabile. permette la nomadicità degli utenti

Cosa è Tower. Sistema di autenticazione per il controllo degli accessi a reti wireless. struttura scalabile. permette la nomadicità degli utenti Cosa è Tower Sistema di autenticazione per il controllo degli accessi a reti wireless struttura scalabile consente la federazione tra reti di enti/operatori t i differenti permette la nomadicità degli

Dettagli

Introduzione all elaborazione di database nel Web

Introduzione all elaborazione di database nel Web Introduzione all elaborazione di database nel Web Prof.ssa M. Cesa 1 Concetti base del Web Il Web è formato da computer nella rete Internet connessi fra loro in una modalità particolare che consente un

Dettagli

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l.

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l. CRESCO - SPI.2 MAGO Relazione finale sul Progetto MAGO Relativo al contratto tra ENEA e CRIAI avente per oggetto: Analisi e Realizzazione di tool innovativi a supporto delle funzionalità GRID stipulato

Dettagli

Struttura di un sistema operativo. Struttura dei Sistemi Operativi. Servizi per l utente generico. Servizi per l utente generico

Struttura di un sistema operativo. Struttura dei Sistemi Operativi. Servizi per l utente generico. Servizi per l utente generico Impossibile visualizzare l'immagine. Struttura di un sistema operativo Struttura dei Sistemi Operativi Servizi di un sistema operativo Interfaccia Utente Capitolo 2 -- Silberschatz Chiamate di sistema

Dettagli

Oreste Signore, Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa

Oreste Signore, <oreste@w3.org> Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa http://www.w3c.it/education/2012/upra/basicinternet/#(1) 1 of 16 Oreste Signore, Responsabile Ufficio Italiano W3C Area della Ricerca CNR - via Moruzzi, 1-56124 Pisa Master in Comunicazione

Dettagli

Xerox SMart esolutions. White Paper sulla protezione

Xerox SMart esolutions. White Paper sulla protezione Xerox SMart esolutions White Paper sulla protezione White Paper su Xerox SMart esolutions La protezione della rete e dei dati è una delle tante sfide che le aziende devono affrontare ogni giorno. Tenendo

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico II Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Area Didattica Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Tesi sperimentale di Laurea Triennale Sviluppo di

Dettagli

WEB TECHNOLOGY. Il web connette. LE persone. E-book n 2 - Copyright Reserved

WEB TECHNOLOGY. Il web connette. LE persone. E-book n 2 - Copyright Reserved WEB TECHNOLOGY Il web connette LE persone Indice «Il Web non si limita a collegare macchine, ma connette delle persone» Il Www, Client e Web Server pagina 3-4 - 5 CMS e template pagina 6-7-8 Tim Berners-Lee

Dettagli

Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum

Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum NOTA: per una rappresentazione grafica del curriculum in base al ruolo professionale, visitare la pagina: http://www.ptc.com/services/edserv/learning/paths/ptc/pdm_90.htm

Dettagli

Installazione del software - Sommario

Installazione del software - Sommario Guida introduttiva Installazione del software - Sommario Panoramica sulla distribuzione del software CommNet Server Windows Cluster Windows - Virtual Server CommNet Agent Windows Cluster Windows - Virtual

Dettagli

Gartner Group definisce il Cloud

Gartner Group definisce il Cloud Cloud Computing Gartner Group definisce il Cloud o Cloud Computing is a style of computing in which elastic and scalable information technology - enabled capabilities are delivered as a Service. Gartner

Dettagli

USO OTTIMALE DI ACTIVE DIRECTORY DI WINDOWS 2000

USO OTTIMALE DI ACTIVE DIRECTORY DI WINDOWS 2000 VERITAS StorageCentral 1 USO OTTIMALE DI ACTIVE DIRECTORY DI WINDOWS 2000 1. Panoramica di StorageCentral...3 2. StorageCentral riduce il costo totale di proprietà per lo storage di Windows...3 3. Panoramica

Dettagli

Configuration Managment Configurare EC2 su AWS. Tutorial. Configuration Managment. Configurare il servizio EC2 su AWS. Pagina 1

Configuration Managment Configurare EC2 su AWS. Tutorial. Configuration Managment. Configurare il servizio EC2 su AWS. Pagina 1 Tutorial Configuration Managment Configurare il servizio EC2 su AWS Pagina 1 Sommario 1. INTRODUZIONE... 3 2. PROGRAMMI NECESSARI... 4 3. PANNELLO DI CONTROLLO... 5 4. CONFIGURARE E LANCIARE UN ISTANZA...

Dettagli

Guida introduttiva. Versione 7.0.0 Software

Guida introduttiva. Versione 7.0.0 Software Guida introduttiva Versione 7.0.0 Software Installazione del software - Sommario Panoramica sulla distribuzione del software CommNet Server Windows Windows Cluster - Virtual Server Abilitatore SNMP CommNet

Dettagli

JSIS JSIS L architettura JSIS

JSIS JSIS L architettura JSIS JSIS JSIS L architettura JSIS La piattaforma JSIS Java Solution Integrated Suites, interamente realizzata dai nostri laboratori di sviluppo software, è una soluzione che integra la gestione di diverse

Dettagli

Server dolphin: installazione e configurazione di un server web

Server dolphin: installazione e configurazione di un server web Università degli Studi G. D Annunzio Chieti Pescara GASL - Gruppo assistenza sistemistica laboratori Server dolphin: installazione e configurazione di un server web Seminario di Carlo Capuani Cos è un

Dettagli

Servizio Sistemi Informativi SPERIMENTAZIONE DI RETI PRIVATE VIRTUALI CON L'UTILIZZO DI SOFTWARE OPEN SOURCE

Servizio Sistemi Informativi SPERIMENTAZIONE DI RETI PRIVATE VIRTUALI CON L'UTILIZZO DI SOFTWARE OPEN SOURCE Servizio Sistemi Informativi SPERIMENTAZIONE DI RETI PRIVATE VIRTUALI CON L'UTILIZZO DI SOFTWARE OPEN SOURCE Redatto: Nucleo Gestione Innovazione e fornitori IT Versione: 1.0 Data emissione: 9/11/2006

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA. http://www.liveboxcloud.com

Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA. http://www.liveboxcloud.com 2015 Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi

Dettagli

ADA. E learning e open source

ADA. E learning e open source 1 ADA. E learning e open source ADA 1.7.1 Come cresce un Ambiente Digitale per l'apprendimento open source Maurizio Graffio Mazzoneschi 2 Cos'è il software libero Libertà 0, o libertà fondamentale: la

Dettagli

Corso Specialista Sistemi Ambiente Web. Test finale conoscenze acquisite - 15.12.2003. Windows 2000 Server

Corso Specialista Sistemi Ambiente Web. Test finale conoscenze acquisite - 15.12.2003. Windows 2000 Server Windows 2000 Server 1 A cosa serve il task manager? A A monitorare quali utenti stanno utilizzando una applicazione B A restringere l'accesso a task determinati da parte degli utenti C Ad interrompere

Dettagli

Licenza di vcloud Suite

Licenza di vcloud Suite vcloud Suite 5.5 Questo documento supporta la versione di ogni prodotto elencato e di tutte le versioni successive finché non è sostituito da una nuova edizione. Per controllare se esistono versioni più

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica CL3 - Biotecnologie Orientarsi nel Web Prof. Mauro Giacomini Dott. Josiane Tcheuko Informatica - 2006-2007 1 Obiettivi Internet e WWW Usare ed impostare il browser Navigare in internet

Dettagli

Capitolo 2 -- Silberschatz

Capitolo 2 -- Silberschatz Struttura dei Sistemi Operativi Capitolo 2 -- Silberschatz Struttura di un sistema operativo Servizi di un sistema operativo Interfaccia Utente Chiamate di sistema Tipi di chiamate Programma di sistema

Dettagli

Corso di Informatica Modulo T3 B1 Programmazione web

Corso di Informatica Modulo T3 B1 Programmazione web Corso di Informatica Modulo T3 B1 Programmazione web 1 Prerequisiti Architettura client/server Elementi del linguaggio HTML web server SQL server Concetti generali sulle basi di dati 2 1 Introduzione Lo

Dettagli

Internet Architettura del www

Internet Architettura del www Internet Architettura del www Internet è una rete di computer. Il World Wide Web è l insieme di servizi che si basa sull architettura di internet. In una rete, ogni nodo (detto host) è connesso a tutti

Dettagli

Reti di Telecomunicazione Lezione 6

Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Marco Benini Corso di Laurea in Informatica marco.benini@uninsubria.it Lo strato di applicazione protocolli Programma della lezione Applicazioni di rete client - server

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA 05/11/14 CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-2015 corso di SISTEMI DISTRIBUITI 7. I processi : il naming Prof. S.Pizzutilo Il naming dei processi Nome = stringa di bit o di caratteri utilizzata per

Dettagli

CLOUD AWS. #cloudaws. Community - Cloud AWS su Google+ Amazon Web Services. Amazon EC2 - Utilizzo del servizio

CLOUD AWS. #cloudaws. Community - Cloud AWS su Google+ Amazon Web Services. Amazon EC2 - Utilizzo del servizio Community - Cloud AWS su Google+ Web Services EC2 - Utilizzo del servizio Caratteristiche generali del servizio di EC2 per la creazione di risorse computazionali in cloud. Hangout 32 del 17.11.2014 Davide

Dettagli

Dipartimento di Scienze Applicate

Dipartimento di Scienze Applicate DIPARTIMENTO DI SCIENZE APPLICATE Università degli Studi di Napoli Parthenope Centro Direzionale di Napoli Isola C4 80143 Napoli dsa@uniparthenope.it P. IVA 01877320638 Dipartimento di Scienze Applicate.

Dettagli

Elementi del progetto

Elementi del progetto Elementi del progetto Premessa Il CLOUD degli Enti Locali rende disponibile quanto necessario per migrare le infrastrutture informatiche oggi attive nei CED dei singoli Enti: Server in forma di Virtual

Dettagli

Il Livello delle Applicazioni

Il Livello delle Applicazioni Il Livello delle Applicazioni Il livello Applicazione Nello stack protocollare TCP/IP il livello Applicazione corrisponde agli ultimi tre livelli dello stack OSI. Il livello Applicazione supporta le applicazioni

Dettagli

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche Il Cloud Computing La visualizzazione nella Cloud Problematiche Virtualizzazione della GPU Front end Virtualization

Dettagli

Applicazione: Piattaforma di Comunicazione Unificata

Applicazione: Piattaforma di Comunicazione Unificata Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Amministrativi/Contabile Applicazione: Piattaforma di Comunicazione Unificata Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione, Ricerca

Dettagli

Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base

Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base Sistema operativo Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base Architettura a strati di un calcolatore

Dettagli

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI 1 Web Link Monitor... 2 2 Database Browser... 4 3 Network Monitor... 5 4 Ghost Site... 7 5 Copy Search... 9 6 Remote Audio Video

Dettagli

Politecnico di Milano

Politecnico di Milano 1 Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria dell Informazione Progetto di Ingegneria del Software 2: SWIMv2 Prof.ssa Mirandola Raffaella A.A 2012/2013 SWIMv2: Small World hypotesis Machine v2 Realizzato

Dettagli

Interstudio L INGEGNERE NELLE NUVOLE. App, WEB App e Cloud. ing. Sauro Agostini. Architectural & Engineering Software. venerdì 11 ottobre 13

Interstudio L INGEGNERE NELLE NUVOLE. App, WEB App e Cloud. ing. Sauro Agostini. Architectural & Engineering Software. venerdì 11 ottobre 13 Architectural & Engineering Software L INGEGNERE NELLE NUVOLE App, WEB App e Cloud ing. Sauro Agostini Mitterand 1981 Reagan Battaglin Alice IBM PC 5150 Alonso C ERA UNA VOLTA IL DOS Non è una rivoluzione,

Dettagli

Guida introduttiva di Symantec Protection Center 2.1

Guida introduttiva di Symantec Protection Center 2.1 Guida introduttiva di Symantec Protection Center 2.1 Guida introduttiva di Symantec Protection Center 2.1 Il software descritto in questo manuale è fornito nell'ambito di un contratto di licenza e può

Dettagli

Sme.UP Web Application

Sme.UP Web Application Sme.UP Web Application Web Application Web.UP Una interfaccia web per i vostri dati gestionali Il modulo applicativo Web.UP fornisce al progettista di siti Internet una serie di potenti strumenti per l'integrazione

Dettagli

INFORMATICA. Applicazioni WEB a tre livelli con approfondimento della loro manutenzione e memorizzazione dati e del DATABASE.

INFORMATICA. Applicazioni WEB a tre livelli con approfondimento della loro manutenzione e memorizzazione dati e del DATABASE. INFORMATICA Applicazioni WEB a tre livelli con approfondimento della loro manutenzione e memorizzazione dati e del DATABASE. APPLICAZIONI WEB L architettura di riferimento è quella ampiamente diffusa ed

Dettagli

Introduzione alle Reti Informatiche

Introduzione alle Reti Informatiche WWW.ICTIME.ORG Introduzione alle Reti Informatiche Cimini Simonelli - Testa Sommario Breve storia delle reti... 3 Internet... 3 Gli standard... 4 Il modello ISO/OSI... 4 I sette livelli del modello ISO/OSI...

Dettagli

GEODROP APPLICATIONS. Developer. Public. Private. Reseller

GEODROP APPLICATIONS. Developer. Public. Private. Reseller GEODROP APPLICATIONS Public Developer Reseller Private Le Applicazioni di Geodrop Guida per Developer alle Applicazioni Guida alle applicazioni v1.1-it, 21 Dicembre 2012 Indice Indice...2 Cronologia delle

Dettagli

Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA

Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA Pag. 1 di 16 Redatto da F. Fornasari, C. Simonelli, E. Croci (TAI) Rivisto da E.Mattei (TAI) Approvato

Dettagli

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 PROGETTO STRATEGIO PTA

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 PROGETTO STRATEGIO PTA Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 PROGETTO STRATEGIO PTA PIATTAFORMA TECNOLOGICA ALPINA: UNO STRUMENTO TRANSFRONTALIERO PER LA CONDIVISIONE DI INFRASTRUTTURE

Dettagli

Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile

Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile Accesso Remoto Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile Che cos'è Possibilità di accedere ai processi residenti su un altro computer da una postazione

Dettagli

Sistemi Operativi. Funzioni e strategie di progettazione: dai kernel monolitici alle macchine virtuali

Sistemi Operativi. Funzioni e strategie di progettazione: dai kernel monolitici alle macchine virtuali Modulo di Sistemi Operativi per il corso di Master RISS: Ricerca e Innovazione nelle Scienze della Salute Unisa, 17-26 Luglio 2012 Sistemi Operativi Funzioni e strategie di progettazione: dai kernel monolitici

Dettagli

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Versione 0.3.2 14 Ottobre 2013 Introduzione Il modello di calcolo basato su paradigma GRID si e' rivelato di grande successo perche' ha permesso

Dettagli

1 MODULO: Visual basic.net Dati strutturati. Finalità: Gestione di dati strutturati

1 MODULO: Visual basic.net Dati strutturati. Finalità: Gestione di dati strutturati Istituto di Istruzione Superiore via Salvini 24 Roma Liceo M. Azzarita Liceo delle scienze applicate Materia:Informatica Programmazione a.s. 2015-2016 Classi 4 e Obiettivi disciplinari secondo biennio

Dettagli