ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI E DELLA PUBBLICITÁ

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1 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI E DELLA PUBBLICITÁ

2 INDICE Presentazione pag. 5 L Istituto pag. 6 Breve storia dell Istituto pag. 6 Utenza pag. 6 Alunni iscritti pag. 7 Risorse umane: pag. 8 Il Dirigente pag. 9 Il vicario e collaboratore pag. 9 Le funzioni strumentali pag. 10 Dipartimenti disciplinari pag. 12 I Docenti pag. 13 Il Coordinatore del Consiglio di Classe pag. 13 Il Responsabile di Dipartimento pag. 13 Risorse umane: personale ATA pag. 14 Responsabili di laboratorio pag. 14 Il personale ATA pag. 14 Organi Collegiali: pag. 16 Il Collegio dei Docenti pag. 17 Il Consiglio di Istituto pag. 17 Il Consiglio di Classe pag. 17 L Assemblea di classe pag. 18 L Assemblea di Istituto pag. 18 Risorse Strutturali: pag. 19 Laboratori pag. 19 Cablaggio dell Istituto pag. 19 Biblioteca e videoteca pag. 19 Tabella riepilogativa delle strutture pag. 20 Formazione e aggiornamento culturale e professionale del personale Docente pag. 21 Formazione e aggiornamento del personale A.T.A. pag. 21 Progetto inventario pag. 21 Presentazione schematica delle figure professionali: settori aziendale e turistico pag. 22 settore grafica pubblicitaria pag. 23 settore servizi sociali (diurno e serale) pag. 24 Quadri orario e finalità formative: pag. 25 Indirizzo economico aziendale-turistico (biennio unico) pag. 26 Qualifica: operatore della gestione aziendale (classe terza) pag. 27 Qualifica: operatore dell'impresa turistica (classe terza) pag. 28 Qualifica: operatore dei servizi sociali (biennio unico) pag. 29 Qualifica: operatore dei servizi sociali (classe prima serale) pag. 30 Qualifica: operatore dei servizi sociali (classe terza) pag. 31 Qualifica: operatore dei servizi sociali (classe terza serale) pag. 32 Qualifica: operatore grafico pubblicitario (biennio unico) pag. 33 Qualifica: operatore grafico pubblicitario (classe terza) pag. 34 Corsi post-qualifica: Qualifica: Tecnico della gestione aziendale pag. 35 Qualifica: Tecnico dei servizi turistici pag. 36 Qualifica: Tecnico dei servizi sociali pag. 37 Qualifica: Tecnico della grafica pubblicitaria pag. 38 Area di approfondimento pag. 39 2

3 Offerta formativa: a. Metodologia dell Offerta formativa: pag. 40 Bisogni e problemi pag. 40 I curricola pag. 41 La Programmazione pag. 44 Integrazione alunni diversamente abili pag. 45 Verifiche e valutazione pag. 49 Tabella di Riferimento Valutazione pag. 50 Organi Collegiali e relative iniziative didattiche pag. 51 Organizzazione Scolastica: Orario curricolare pag. 52 Orari e ricevimento del personale amministrativo pag. 53 Calendario Scolastico pag. 53 Festività pag. 53 Commemorazioni pag. 53 Incontri scuola-famiglia pag. 54 Comunicazione Scuola-Famiglia pag. 54 Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.) pag. 54 b. Obiettivi dell Offerta Formativa pag. 55 Formazione dell uomo e del cittadino europeo: Giornale di Istituto: Leggimi pag. 57 Progetto Il quotidiano in classe - Corriere della Sera pag. 57 Visite e viaggi di istruzione pag. 57 Progetto patentino ciclomotore pag. 58 Attivita di sicurezza nella scuola pag. 58 Progetti in collaborazione con enti o associazioni pag. 58 Preparazione culturale e professionale rispondente alle esigenze del mercato del lavoro: Area di professionalizzazione del biennio post-qualifica pag. 59 Progetto di simulazione Aziendale I.F.S. pag. 61 Percorsi di Alternanza scuola-mondo del lavoro pag. 62 Corso di alfabetizzazione di informatica I livello pag. 63 Progetto ECDL pag. 63 Progetto Progettiamo il nuovo logo-tipo della scuola pag. 64 Progetto Orientamento pag. 65 Progetti in collaborazione con enti o associazioni Partnerariato CIOFS pag. 67 Progetto di educazione alla legalità Progetto Per una cultura della legalità: dai diritti inviolabili ai doveri inderogabili pag. 68 Progetto Il giorno della memoria Giorno del ricordo pag. 68 Per l integrazione di alunni diversamente abili: Progetto Inserimento nel mondo del lavoro degli alunni diversamente abili pag. 69 Progetto Ideocreando pag. 69 Progetto Corri, salta, lancia, GiocAtletica pag. 69 Attività pag. 69 Innalzamento del successo scolastico e superamento degli ostacoli socio culturali e delle carenze cognitive: Attivita di sostegno e recupero pag. 70 Progetto Accoglienza pag. 71 Piano delle attività - Progetto Ben essere : 1. Progetto Esprit-Percorso di sostegno alla genitorialità pag Progetto educazione alla salute pag Incontro- dibattito La sicurezza stradale pag Progetto Primo soccorso ed educazione sanitaria pag Visita al consultorio familiare di Molfetta pag.71 3

4 6. Riflessione sul Bullismo pag Prevenzione tabagismo pag Progetto consulenza psicologica pag. 72 Progetto Lettura - Incontro con l autore pag. 73 Autovalutazione pag. 73 Candidatura progetti PON Annualità pag. 75 Regolamento d istituto: Titolo I - Diritti degli Studenti pag. 76 Titolo II - Doveri degli Studenti pag. 78 Titolo III - Disciplina pag. 81 Titolo IV - Docenti pag. 83 Titolo V - Funzionamento delle attrezzature strumenti didattici laboratori pag. 85 Allegato 1 Regolamento palestra pag. 86 Allegato 2 Regolamento laboratori multimediali pag. 87 Allegato 3 Regolamento visite e viaggi d istruzione A. S. 2008/2009 pag. 89 Allegato 4 Patto educativo e di corresponsabilità pag. 90 4

5 PRESENTAZIONE Il Piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale del nostro Istituto. Esso è lo strumento che assicura l unitarietà degli interventi educativi, organizzativi, formativi e didattici, scolastici ed extrascolastici. Il Collegio Docenti dell I.P.S.S.C.T.S.P. Mons. A. BELLO si propone di rendere esplicita la propria offerta formativa, che vede il coinvolgimento di tutti gli operatori scolastici a favore degli allievi e delle loro famiglie. Il testo ha un carattere unitario, nel presentare: le scelte educative e didattiche, le attività curricolari ed extra-curricolari, i progetti, i criteri di attuazione e di verifica dei risultati; prevedendo cambiamenti e riprogettazioni qualora se ne ravvisino le necessità, nell attenzione ai bisogni propri dell utenza e del territorio. 5

6 L ISTITUTO L istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici, Sociali e della Pubblicità Mons. A. Bello di Molfetta è sito in Viale XXV APRILE. La sede è servita dai mezzi di linea extraurbani (pullman e treni) ed urbani. Presso la sede succursale è situato un intero corso dell indirizzo Servizi sociali. BREVE STORIA DELL ISTITUTO L attuale Istituto nasce nel 1961 dalla trasformazione della Scuola Tecnica Amedeo di Savoia di cui conservò il nome. Nel 1993 la denominazione dell Istituto fu modificata. La scelta cadde sul nome di una figura di spicco nella realtà molfettese: il vescovo Mons. Antonio Bello che proprio in quell anno era venuto a mancare. Il trasferimento all attuale sede avvenne il 27 ottobre del Il 13 maggio 1997 ci fu l inaugurazione ufficiale dell Istituto e, in tale occasione, la comunità scolastica donò un busto in bronzo di Don Tonino Bello, opera dello scultore C. Samarelli, attualmente collocato nell androne principale dell Istituto. UTENZA a) BACINO DI PROVENIENZA L Istituto è frequentato da studenti provenienti da Molfetta - Giovinazzo Terlizzi Bitonto - Grumo Appula Ruvo - Mariotto - Palombaio - Palo del Colle - Bari S. Spirito - Bari Palese Bisceglie. b) TIPOLOGIA (Aspetti socio-culturali) L utenza che giunge al Mons. A. Bello proviene dalle S.M.S. locali ed extra-territoriali o da altri istituti superiori, dove il percorso scolastico ha subito dei drop-out. L estrazione sociale è variegata, si passa dal settore terziario e impiegatizio ai ceti meno abbienti, con la triste piaga di famiglie disoccupate. Nei genitori è evidente un desiderio di riabilitazione attraverso i figli, per quanto loro non hanno potuto realizzare, c è una implicita delega alla scuola sia per quel che comporta la crescita culturale, sia per gli aspetti propri della vita. Gli studenti non sempre sono seguiti nei compiti e nelle attività scolastiche e gli stessi genitori hanno contatti con la scuola solo dietro sollecitazioni ed inviti. La tipologia dell utenza determina, in taluni casi, il fenomeno della dispersione collegato a fattori economici, familiari e ad un guadagno mancante senza prospettive. 6

7 Anno scolastico 2008/2009 ALUNNI ISCRITTI : 900 (852 diurno, 48 serale) Indirizzo Economico Aziendale - Turistico N 3 Classi I sezioni A-B-C N 74 Alunni N 4 Classi II sezioni A-B-C-D N 88 Alunni Operatore Gestione Aziendale N 4 Classi III sezioni A-B-C-D N 79 Alunni Operatore Impresa Turistica N 1 Classi III sezione D N 13 Alunni Tecnico della Gestione Aziendale Lingua Straniera N 1 Classe IV sezione A N 19 Alunni N 1 Classi V sezioni A N 21 Alunni Tecnico della Gestione Aziendale Informatica N 2 Classi IV sezioni B-C N 42 Alunni N 1 Classe V sezione B N 16 Alunni Tecnico dei Servizi Turistici N 1 Classe IV sezione D N 25 Alunni N 1 Classi V sezioni C N 18 Alunni Indirizzo Servizi Sociali N 3 Classi I sezioni D - E - F N 67 Alunni N 1 Classe I serale As N 30 Alunni N 2 Classi II sezioni E - F N 43 Alunni Operatore Servizi Sociali N 2 Classi III sezioni E - F N 46 Alunni N 1 Classe III I serale As N 18 Alunni Tecnico dei Servizi Sociali N 2 Classi IV sezioni E F N 39 Alunni N 3 Classi V sezioni D - E - F N 42 Alunni Indirizzo Pubblicità N 3 Classi I sezioni G H - I N 67 Alunni N 2 Classi II sezioni H - I N 44 Alunni Operatore Grafico Pubblicitario N 2 Classi III sezioni G - H N 42 Alunni Tecnico grafico pubblicitario N 2 Classi IV sezione G - H N 38 Alunni N 2 Classe V sezione G - H N 29 Alunni 7

8 RISORSE UMANE DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Anna Maurilia Minervini PERSONALE DOCENTE DOCENTE VICARIO Prof.ssaVisaggio Cecilia DOCENTE COLLABORATORE Prof.ssa M. de Gennaro DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. Area 1. Gestione del Piano dell'offerta Formativa Prof.ssa Carmela Piccininni (Organizzazione e coordinamento delle attività del POF) Area 2. Orientamento e Sostegno agli alunni Prof.ssa Teodora Palmiotti (Coordinamento orientamento interno - Scuola media- Università e mondo del lavoro) Prof. Mario Femiano (Coordinamento delle attività degli alunni diversamente abili e del G.L.H.) Area 3. Area Professionalizzante Prof. I. Minervini Prof.ssa I. Amato (Coordinamento attività scuola-lavoro e rapporti con enti pubblici e Corsi Area professionalizzante) Area 4. Informatizzazione didattica Prof. Giuseppe Petruzzella (Informatizzazione didattica, valutazione del POF e gestione del sito-web dell'istituto) 8

9 Risorse Umane Il Dirigente Scolastico Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell Istituzione scolastica, di cui ha legale rappresentanza, e delle risorse finanziarie e strumentali nonché dei risultati del servizio. Ha poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, pur nel rispetto delle competenze dei vari Organi Collegiali scolastici. E garante dell attuazione del diritto allo studio da parte degli alunni e delle scelte educative delle famiglie e della libertà di insegnamento. Nello svolgimento delle sue mansioni organizzative ed amministrative, il Dirigente scolastico si avvale della collaborazione di docenti ai quali delega specifici compiti: ad esempio i responsabili di dipartimento, i coordinatori dei Consigli di classe, i responsabili di laboratorio ecc. Il Vicario e il Collaboratore del Dirigente All inizio di ogni anno scolastico, il Dirigente Scolastico, scegliendo fra i componenti del Collegio Docenti, nomina il proprio Vicario che, oltre a sostituirlo nei casi previsti dalla legge, ha il compito di cogestire quotidianamente le risorse umane della scuola, lavorando a stretto contatto con il Dirigente stesso, al quale fornisce, ove richiesto, una collaborazione di tipo professionale, volta al miglior funzionamento possibile dell Istituto. Il Dirigente inoltre designa, sempre fra i componenti del Collegio Docenti, un Collaboratore che lo affianca nella gestione generale. 9

10 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Funzione Strumentale n. 1 Gestione del Piano dell'offerta Formativa coordinamento delle attività progettuali, quale arricchimento dell offerta formativa; monitoraggio iniziale di ogni progetto, calendario delle attività, sottoscrizione per conoscenza da parte del genitore, selezione alunni con il docente referente del progetto, monitoraggio finale; valutazione del piano complessivo attraverso schede appositamente predisposte per docenti, famiglie, studenti, ATA; coordinamento dei rapporti scuola-famiglia; cura del materiale didattico; aggiornamento costante del sito della scuola con l introduzione del P.O.F., calendarizzare tutte le iniziative a favore di studenti e genitori; disponibilità nella trasmissione dei dati all U.S.P. e U.S.R.; collaborazione tra le funzioni per un percorso significativo; collaborazione piena con Dirigenza per la vigilanza in ambito scolastico. Funzione Strumentale n. 2 Area 2.1 Orientamento e Sostegno agli alunni interventi e servizi per gli studenti; coordinamento delle attività di orientamento interno (scelta dell indirizzo di studio al termine di un biennio), orientamento c/o le S.M.S., orientamento al mondo del lavoro, orientamento universitario; coordinamento con la F.S. alunni diversamente abili per iniziative di integrazione; coordinamento delle iniziative pubblicitarie dell istituzione scolastica; coordinamento con la commissione per le attività extra curricolari; supporto agli studenti nelle assemblee di classe e di istituto. collaborazione piena con Dirigenza per la vigilanza in ambito scolastico. Area 2.2 Orientamento e Sostegno agli alunni Diversamente Abili supporto alla Dirigenza nella compilazione degli atti relativi agli studenti H; referente del GLH d istituto; referente dei docenti di sostegno sia per l azione didattica che extra-curricolare; referente presso la ASL per gli studenti H iscritti e frequentanti l istituto; referente per i progetti di orientamento al lavoro; referente per la messa a punto dell orario provvisorio e definitivo dei docenti di sostegno; custodia di tutti gli atti degli studenti H coperti dalla legge privacy, da raccogliere e depositare in presidenza; referente per ogni utile iniziativa a supporto dell integrazione; collaborazione piena con Dirigenza per la vigilanza in ambito scolastico. 10

11 Funzione Strumentale n. 3 Area 3. Area professionalizzante coordinamento delle attività della Terza area; referente con il mondo del lavoro per attività di stage; coordinamento con la formazione professionale collegata ai POR Puglia; verifica in itinere e finale delle attività di alternanza scuola mondo del lavoro; predisposizione degli atti iniziali e finali di ogni attività e di ogni corso proprie dell alternanza. collaborazione piena con Dirigenza per la vigilanza in ambito scolastico. Funzione Strumentale n. 4 Area 4 Informatizzazione delle attività didattiche ed extra Gestione del sito scolastico; Aggiornamento costante dei dati on-line; Informatizzazione didattica degli atti scolastici; Collaborazione con tutte le funzioni strumentali, in particolare con la docente del POF; collaborazione piena con Dirigenza per la vigilanza in ambito scolastico. 11

12 DIPARTIMENTI DISCIPLINARI DOCENTI COORDINATORI - TUTOR DELLE CLASSI DOCENTI REFERENTI DI PROGETTI E ATTIVITA COMMISSIONI GRUPPO GLH 12

13 I Docenti La funzione docente si fonda sull autonomia culturale e professionale e si esplica nelle attività individuali di insegnamento e collegiali, nonché nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione. Il profilo professionale di ogni insegnante è costituito da competenze disciplinari, pedagogiche, metodologiche - didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, tutte fra loro correlate e interagenti. I docenti nelle attività collegiali (consigli di classe, collegi docenti, dipartimenti per aree disciplinari, ecc.), elaborano, attuano e verificano, per gli aspetti pedagogico didattici, il Piano dell Offerta Formativa, adattandone l articolazione alle esigenze differenziate degli studenti. Il Coordinatore del Consiglio di Classe E un docente appartenente al Consiglio stesso, che viene designato per tale ruolo dal Dirigente all inizio di ogni anno scolastico. E suo compito: presiedere il Consiglio di Classe su delega del Dirigente; fare da tramite fra il Consiglio ed il Dirigente; mantenere i contatti con i rappresentanti dei Genitori; coordinare le diverse attività didattiche della classe; illustrare e consegnare alle famiglie la pagellina infraquadrimestrale; convocare per un colloquio informativo, sempre su indicazione del Consiglio o di singoli docenti, i genitori di studenti che presentino situazioni problematiche sia di ordine didattico che disciplinare. Il Responsabile di Dipartimento E un docente designato per tale ruolo dal Dirigente all inizio di ogni anno scolastico, scelto fra i docenti di un area disciplinare. E suo compito: presiedere ogni riunione di Dipartimento; far da tramite tra i docenti ed il Dirigente, per questioni didattiche od organizzative legate alle singole discipline; coordinare i piani di lavoro e quanto discusso e deciso nell ambito delle riunioni (per esempio obiettivi, interventi di esperti, uscite didattiche, viaggi di istruzione, adozione dei libri di testo ecc.) coordinare le attività didattiche proprie della disciplina di sua competenza e svolte nelle diverse classi; promuovere, su indicazione dei docenti stessi, la richiesta di acquisto di materiale didattico utile all insegnamento; costituire un punto di riferimento per i docenti della stessa disciplina ed essere il loro portavoce sia in Collegio sia verso il Consiglio di Istituto. 13

14 RISORSE UMANE: PERSONALE ATA DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI Bellomo Giovanni INCARICHI SPECIFICI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ASSISTENTI TECNICI COLLABORATORI SCOLASTICI Coordinatore delle aree amministrativa, contabile e didattica sostituisce in caso di assenza il Direttore SGA. Coordinatore area didattica, progetti previsti dal POF - area professionalizzante. Coordinatore di area contabile, gestione pratiche TFR, tenuta dei registri, partitari inventario, ecc. Gestione del magazzino e collaborazione diretta con il docente responsabile della biblioteca d Istituto. Gestione registri ufficio didattica e fascicoli alunni. Pratiche infortuni in collaborazione con uffici personale e contabile. Coordinatore di area: collabora con assunzione di responsabilità diretta, in merito alla gestione organizzativa dei laboratori e nella predisposizione del piano degli acquisti, svolge attività di coordinamento tecnico di più assistenti operanti in settori diversi coordinatore della gestione della rete telematica d Istituto. Svolge attività di collaborazione alla realizzazione di tutti i progetti e le attività previste dal POF collaborazione nella gestione della rete telematica d Istituto. Svolge attività di collaborazione alla realizzazione di tutti i progetti e le attività previste dal POFcollaborazione nella gestione della rete telematica d Istituto. Attività di assistenza agli alunni diversamente abili e compiti di centralinista telefonico. Attività di assistenza agli alunni diversamente abili, di pronto soccorso, fotocopie. Attività di assistenza agli alunni diversamente abili, di pronto soccorso e compiti di centralinista telefonico, fotocopie. Attività di assistenza agli alunni diversamente abili, di pronto soccorso e compiti di centralinista telefonico, fotocopie. Funzioni di supporto all attività amministrativo-didattica (fotocopie, ecc.). Attività di assistenza agli alunni diversamente abili, piccola manutenzione, ecc. A 14

15 Responsabili di laboratorio Sono docenti, che unitamente al personale tecnico-pratico, nominati dal Dirigente scolastico, a ognuno dei quali viene affidata la gestione di uno o più laboratori della stessa area. È loro compito gestire il laboratorio, curandone l inventario delle attrezzature e dei beni in carico, individuando le necessità di manutenzione, di nuovi acquisti e di utilizzazione didattica. Il personale ATA Comprende gli Assistenti Tecnici, gli Assistenti Amministrativi e i Collaboratori Scolastici. Ciascuno, per il proprio profilo professionale, contribuisce sia all organizzazione e alla gestione dell Istituto sia alla realizzazione del POF, supportando i progetti nel loro insieme. Il D.S.G.A. sovrintende all attività del personale ATA, sulle indicazioni di massima del D.S. 15

16 Consiglio d istituto Collegio docenti Giunta Esecutiva Consiglio d Istituto Organo di garanzia Consigli di classe Comitato di valutazione Assemblea di classe Assemblea genitori Assemblea d Istituto prof.ssa Giorgio F. : 16

17 Organi Collegiali Il Collegio dei Docenti E composto da tutto il personale insegnante in servizio con contratto a tempo indeterminato e non ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Si insedia all inizio di ogni anno scolastico e si riunisce periodicamente per la gestione collegiale dell Istituto. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico e cura la programmazione dell azione educativa: formula le proposte per la formazione delle classi, per l orario delle lezioni, per lo svolgimento di tutte le attività didattiche (ordinarie ed integrative, quali corsi di recupero, uscite e visite culturali, sport, ecc.); valuta periodicamente l andamento complessivo delle attività ; provvede all adozione dei libri di testo; promuove iniziative di aggiornamento dei docenti e iniziative genitoriali. Il Consiglio di Istituto E costituito dal Dirigente Scolastico e dai rappresentanti di tutte le componenti scolastiche: studenti, docenti, personale non docente e genitori, eletti dalle stesse. Dura in carica tre anni. I membri del Consiglio di Istituto eleggono il Presidente tra la componente genitori ed i membri della Giunta Esecutiva, della quale fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico ed il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. Il Consiglio delibera il piano annuale; dispone in ordine all impiego dei mezzi finanziari per quanto riguarda il funzionamento amministrativo e didattico, nel rispetto delle proposte avanzate dal Collegio docenti e dei consigli di classe, e ha potere deliberante sulle proposte della Giunta Esecutiva. Per esempio delibera in merito all acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature, degli strumenti, dei sussidi didattici; in merito al regolamento interno, al calendario scolastico, ai criteri per la programmazione e la realizzazione di tutte le attività in Istituto (dai corsi di recupero, alle attività sportive, ai corsi di approfondimento, oltre alle visite guidate, uscite didattiche, scambi culturali, stage, ecc.). La Giunta Esecutiva predispone il piano annuale, prepara la documentazione necessaria al Consiglio di Istituto e cura l esecuzione di ogni delibera approvata. Il Consiglio di Classe E composto da tutti i docenti della classe, da due rappresentanti degli studenti e da due rappresentanti dei genitori, eletti dalle rispettive componenti ad ogni inizio di anno scolastico. E presieduto dal Dirigente o da un suo delegato, membro del consiglio stesso, che assume il ruolo di coordinatore di riferimento per quanto attiene alla classe. Si riunisce periodicamente, per garantire il funzionamento delle attività didattiche. Ha il compito di formulare al Collegio docenti le proposte in merito all azione educativa e didattica (programmazione delle attività curriculari ed extracurriculari, dei corsi di sostegno e di recupero, di approfondimento, ecc.), e quello di favorire ed estendere i rapporti tra docenti, studenti e genitori. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, così come le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli studenti, spettano al Consiglio di Classe limitato alla sola presenza dei docenti. 17

18 L Assemblea di classe E costituita da tutti gli studenti della classe ed è presieduta dai rappresentanti eletti, che hanno anche funzione di moderatori. Ha carattere mensile, tranne l ultimo mese di scuola. Gli studenti discutono del loro andamento didattico e disciplinare, riferiscono al coordinatore di classe le loro esigenze, che saranno oggetto dei CC.dd.CC. L assemblea si svolge durante le ore curriculari, a seguito di formale richiesta scritta al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima, nella quale sono specificati i punti all ordine del giorno, le ore concesse dal docente titolare delle stesse e la data. Non possono essere utilizzate più di due ore mensili. A conclusione dell assemblea, i rappresentanti si impegnano a relazionarne lo svolgimento con la presentazione di un verbale. L Assemblea di Istituto Può essere richiesta dagli studenti, tramite i propri rappresentanti, per discutere e/o decidere in merito ad iniziative, problematiche o situazioni di interesse collettivo e generale. Si svolge durante le ore di lezione curricolari, nei locali indicati dal Dirigente Scolastico e con il suo espresso consenso. 18

19 Risorse Strutturali Laboratori L Istituto è dotato complessivamente di 5 laboratori, di cui 4 utilizzati per le discipline di indirizzo e uno adibito all Impresa Formativa Simulata Jeannot s s.r.l. per l indirizzo economico-aziendale e per l indirizzo turistico Agenzia Melficta Viaggi s.r.l. in cui si simulano e si realizzano attività lavorative. Cablaggio dell Istituto L Istituto dispone di un sistema di cablaggio che permette di dotarlo di una linea fisica di comunicazione tra i vari ambienti che, attraverso l uso di calcolatori ubicati nei punti strategici dell istituto, crea una rete di calcolatori all interno dello stesso e consente il collegamento ad Internet di ogni postazione. L Istituto dispone, inoltre, di una sala video. Tutti i PC sono collegati ad Internet e in rete. Biblioteca e videoteca La sede centrale usufruisce di un ampia biblioteca, ubicata in una spaziosa aula dell edificio al primo piano, utilizzabile come spazio operativo anche per un intera classe per eventuali lavori di ricerca o analisi letteraria. Si struttura, infatti, in tre sezioni fondamentali: Biblioteca d Istituto, costituita dall insieme di opere enciclopediche e monografiche su vari ambiti disciplinari anche su supporto digitale (Economia, storia generale e locale, diritto, turismo); Biblioteca Alunni, contenente opere di più facile consultazione, maneggevoli, e destinate al prestito ad alunni e docenti. Questa seconda sezione risulta articolata in rapporto ai vari generi testuali relativi in misura preponderante a narrativa italiana e straniera, ma anche a poesia, teatro, saggistica, didattica. Videoteca costituita da vhs, dvd e cd-rom relativi a vari ambiti disciplinari. 19

20 Tabella riepilogativa delle strutture STRUTTURE Denominazione Sede Centrale Sede Succursale Classi 37 (2 serali) 7 Laboratori Informatici 4 IFS 1 Metodologie operative 1 1 Fotografia 1 Sala video 1 Sala docenti 1 1 Biblioteca 1 Palestra 1 1 Laboratorio di sostegno 2 1 Magazzino 1 1 Presidenza 1 Vicepresidenza 1 Archivio III Area e F.S.E. 1 Uffici di Segreteria: Amministrativa 1 Didattica 1 Personale 1 Direzione 1 20

21 FORMAZIONE DOCENTI E ATA Formazione e aggiornamento culturale e professionale del personale Docente: Corso di formazione ed informazione Legge 626/94 (sicurezza). Corso di formazione ed informazione Normativa - Privacy. Alternanza Scuola lavoro (destinato ai docenti della classe destinataria del progetto). Progetto PON Obiettivo B Azione 1 Apprendimento permanente : interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave dei docenti (italiano, matematica,lingue, Scienze tecnologiche ). Progetto PON Obiettivo B Azione 4 Con la scuola si può : interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata. Formazione e aggiornamento del personale A.T.A. Corso di formazione ed informazione Legge 626/94. Corso di formazione ed informazione Normativa - Privacy. PROGETTO INVENTARIO Il progetto sarà realizzato nel corrente anno scolastico da un gruppo di lavoro composto dal DSGA e dal personale ATA da individuare e comporterà operazioni di ricognizione dei beni patrimoniali di proprietà dell Istituto. Tali operazione consentiranno l aggiornamento dei registri degli inventari ai sensi della vigente normativa. 21

22 Presentazione schematica delle figure professionali Da diversi anni l Istituto offre alla propria utenza figure professionali ben radicate nella tradizione e sul territorio e un nuovo indirizzo di grafica pubblicitaria, così come esemplificato dal seguente diagramma di flusso: SETTORI AZIENDALE E TURISTICO BIENNIO COMUNE Consolidamento delle materie di base e studio di alcune discipline di specializzazione. TERZO ANNO OPERATORE GESTIONE AZIENDALE L operatore della gestione aziendale è in possesso di una professionalità che gli consente di svolgere mansioni esecutive dei lavori d ufficio Scelta tra OPERATORE IMPRESA TURISTICA E una figura professionale che può svolgere attività di supporto rispetto a figure manageriali operanti in ambito turistico. DIPLOMA DI QUALIFICA BIENNIO POST QUALIFICA TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE E in grado di intervenire all interno di una impresa o Ente Pubblico in termini di organizzazione, di gestione e controllo. SBOCCHI: Azienda Privata, Pubblica Amministrazione, accesso a tutte le Facoltà Universitarie. TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI E in grado di predisporre e gestire un offerta turistica ottimale. SBOCCHI: Agenzia Turistica, Ufficio Informazioni, Guida o Animatore in villaggi turistici,, Pubblica Amministrazione, accesso a tutte le Facoltà Universitarie. UNIVERSITA 22

23 SETTORE GRAFICA PUBBLICITARIA OPERATORE GRAFICO PUBBLICITARIO QUALIFICA TRIENNALE L operatore grafico gode di un profilo professionale moderno ed innovativo, in stretta aderenza al mercato del lavoro. Il corso, triennale, offre competenze ed abilità professionali attraverso strutture aggiornate ed avanzate, permettendo il conseguimento della qualifica. DIPLOMA DI TECNICO DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA BIENNIO POST QUALIFICA Il biennio post qualifica completa la formazione dell operatore, permettendogli di conseguire il Diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria, nonché una Qualifica Regionale. UNIVERSITA ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI 23

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