La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona"

Transcript

1 La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona Dott. Luca Guarnieri Responsabile Liaison Office Area Ricerca Università degli Studi di Verona

2 Risorse immateriali Innovazioni Pratiche organizzative Risorse umane Fonte: Baruch Lev Intagibles (pag. 8) Etas editore

3 Genealogia delle Risorse immateriali Concorrenza, globalizzazione, deregolamentazione, cambiamenti tecnologici Modifiche dell azienda, enfasi sull innovazione, deverticalizzazione, uso massiccio ICT Risorse immateriali connesse a Innovazioni Pratiche organizzative Risorse umane Fonte: Baruch Lev Intagibles (pag. 20) Etas editore

4 Obiettivi Conoscere la terza missione Valorizzare le risorse universitarie Creare massa critica Fonte: Baruch Lev Intagibles (pag. 117) Etas editore

5 Glossario Trasferimento conoscenze Invenzione Spin off Fonte: Baruch Lev Intagibles (pag. 117) Etas editore

6 L Ateneo in cifre 10 spin off Società srl nate da ricercatori dell Ateneo 7 idee di impresa potenziali spin off 11 brevetti titolarità dell Università di Verona Fonte: Comunicato stampa del

7 Aggiungiamo un altro tassello

8 Perché costituire una Spin Off?

9 Cosa posso fare? A chi mi devo rivolgere? È la strada giusta? Di cosa ho bisogno?

10 La fuga dei cervelli? Non c'è lavoro? Sarò sottopagato? Ci sono esempi? Lectio Magistralis Federico Faggin

11 MOTIVAZIONE CUOA Master Honoris Causa of Business Administration Federico Faggin per le sue competenze tecnico-scientifiche, le qualità manageriali e imprenditoriali, la visione strategica e la concretezza operativa che lo hanno guidato in tutta la sua vita professionale. Fonte: Fondazione CUOA Laudatio Faggin

12 Chi è Federico Faggin 1941 nasce a Vicenza dove frequenta ITIS A. Rossi, 1960 progetta in parte e costruisce un piccolo calcolatore elettronico lavorando come tecnico nei laboratori Olivetti di Borgolombardo 1965 si laurea con 110 e lode a Unipd lavora alla SGS-Fairchild 1968 si trasferisce nei laboratori californiani di Palo Alto della Fairchild Semiconductor a capo di un team di ricerca sui semiconduttori. Alla Fairchild crea la tecnologia MOS con porta di silicio che renderà possibile la fabbricazione di memorie a semiconduttori, e il primo microprocessore, un paio di anni dopo. Fonte: Fondazione CUOA Laudatio Faggin

13 Testi tratti dalla Lectio Matistralis di Federico Faggin

14 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Punto di partenza: buona idea di prodotto. In generale, nuove idee vengono in mente a chi è sensibile e attento alle tendenze di mercato e alle nuove possibilità offerte dalle tecnologie emergenti. In questa fase creativa, l idea viene concepita e prende forma nella mente di una singola persona, o nella mente collettiva di un piccolo team di persone, grazie al loro contatto con un ambiente ricco di stimoli.

15 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Studio di fattibilità tecnologica e studio di mercato: l idea bisogna validarla con uno studio di fattibilità tecnologica e uno studio di mercato. Per far ciò occorrono delle risorse economiche modeste, che però sono spesso superiori a quelle disponibili tra i soci. Tali risorse devono quindi essere reperite all esterno. Inizia così la fase del seed financing, durante la quale emerge la figura dell angel investor.

16 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Angel investor: è un individuo facoltoso che ha fatto esperienza di come far partire e come gestire una ditta di startup. Spesso egli ha fatto parte del gruppo dei fondatori di una o più ditte di successo. L angel investor ama anche fare da mentore a imprenditori alle prime armi, insegnando come muoversi nel dare forma e sostanza alla nuova entità. Se le risorse economiche richieste sono superiori a quelle disponibili da un solo angel investor, è facile mettere in comune le risorse di più di uno di loro, visto che gli angel investors si conoscono tra di loro.

17 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Struttura giuridica: durante la fase iniziale, solo una persona lascia il posto di lavoro il futuro CEO o CTO (Chief Technical Officer). Gli altri soci, se ci sono, lavorano fuori orario, usando anche consulenti esterni, finchè lo studio di fattibilità non è concluso positivamente. Questa fase tipicamente dura da 3 a 12 mesi, richiede un finanziamento che va da $ a $2 milioni e si consclude con la chiara articolazione della value proposition, la formula di business, e la prova di principio.

18 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Esiti studi: se la fattibilità tecnologica e lo studio di mercato danno risultati positivi, si passa alla stesura di un piano finanziario e operativo proiettato su un arco che va da 3 a 5 anni. Questo documento serve anche per raccogliere i fondi necessari per lo sviluppo vero e proprio del prodotto, fondi che sono molto più ingenti di quelli richiesti nella fase precedente.

19 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Fase di sviluppo: il prodotto viene ingegnerizzato e progettato in modo che funzioni perfettamente, con dimensioni fisiche e consumi appropriati, producibile a costi competitivi, e con la dovuta qualità. Questo compito può coinvolgere un grosso team altamente specializzato che deve lavorare per qualche anno prima di raggiungere il livello desiderato di prestazioni e di costo.

20 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Ricerca capitali: la fase di sviluppo richiede un team che va da 5 a 40 persone, una durata da 12 a 24 mesi e una spesa che si aggira tra i $3 e i $20 milioni. Le risorse finanziarie necessarie vengono generalmente reperite tra le varie società di venture capital che esistono in Silicon Valley, in cambio di azioni della ditta per un ammontare che va dal 20% al 60% del numero totale di azioni.

21 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Fase di commercializzazione del prodotto: si crea l organizzazione di marketing e di vendite, il prodotto viene introdotto nel mercato, la produzione e le vendite vengono avviate, e si raggiunge il più presto possibile un fatturato sufficiente per fare profitti in modo da poter far crescere la ditta organicamente. Questa fase normalmente impiega ancora più risorse umane e finaziarie della fase di sviluppo, richiedendo una grossa organizzazione capace di comunicare al pubblico l esistenza e i vantaggi del nuovo prodotto, stabilire i canali di vendita, approntare le fabbriche e l engineering di produzione, continuare la ricerca e sviluppo per migliorare il prodotto, progettare la generazione successiva di prodotti, e naturalmente gestire il tutto in maniera efficace.

22 Tipico percorso di una start up High-tech in Silicon Valley Exit strategy: questa fase della startup va dal raggiungimento di cash flow positivo fino all exit, cioe al momento in cui le azioni della ditta diventano liquide. Ci sono sostanzialmente due modi per dare liquidità alle azioni: il primo, e il preferito dai venture capital, è quello di quotare in borsa la ditta; il secondo èdi vendere l azienda ad un altra in cambio di cash, o di azioni della ditta acquirente, purché essa sia una ditta quotata in borsa.

23 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Primo elemento: Università e college di altissimo livello. Es. Stanford University; University of California, Berkeley; University of California, San Francisco; e Santa Clara University. Nella Baia di San Francisco ci sono un totale di 35 istituzioni pubbliche e 75 istituzioni private per l educazione superiore.

24 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Secondo elemento: Personale con eccezionale preparazione scientifica, tecnica, manageriale e di marketing. Ciò è dovuto alla presenza di centinaia di ditte di alta tecnologia, all esistenza di università di prim ordine, e all attrazione che la zona esercita sui migliori ingegneri e scienziati del mondo.

25 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Terzo elemento: Spirito imprenditoriale e innovativo. Il successo di molti imprenditori ha creato un profondo desiderio di emulazione nella popolazione locale, nonché attirato potenziali imprenditori da tutte le parti degli Stati Uniti e del mondo, creando un circolo virtuoso nella zona.

26 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Quarto elemento: Venture capital Disponibilità di ingenti capitali di ventura. Tale percentuale è diminuita nel tempo e si aggira oggi sul 30%. Si stima che gli angel investors nella Silicon Valley investano circa il 30% del totale degli investimenti di venture capital. Pertanto in Silicon Valley l investimento totale medio annuale negli ultimi 10 anni è stato di circa $8.5 miliardi all anno.

27 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Quinto elemento: Infrastruttura di servizi tecnici, finanziari, legali e logistici. In Silicon Valley è facilissimo trovare avvocati con esperienza di startup, commercialisti che offrono servizi di contabilità, consulenti tecnici e di marketing con espertise in tutti i campi, laboratori di servizi tecnici, servizi di preproduzione, e servizi immobiliari che mettono a disposizione uffici e fabbriche dove far partire una ditta.

28 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Sesto elemento: Personale con esperienza di startup. Ci sono migliaia di imprenditori e di manager con esperienza di startup. Questa ricchezza è in parte riciclabile poichè molti imprenditori fanno partire più di una ditta durante la loro carriera, e spesso diventano consiglieri, mentori e angel investors in ditte di startup locali.

29 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Settimo elemento: Diversità etnica. In Silicon Valley la diversità etnica è estrema. Di fatto ci sono più stranieri che americani. Molti dei nuovi arrivati sono studenti stranieri presso università americane che dopo la laurea decidono di lavorare localmente invece di ritornare al loro paese di origine. In generale chi arriva dall estero porta una voglia di lavorare e una voglia di sfondare che è decisamente superiore a quella della popolazione locale.

30 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Ottavo elemento: Accesso ai mercati globali e visione globale. Con il facile accesso a personale qualificato di origine straniera, la cultura aziendale locale è molto aperta ai contatti e alla conoscenza dei mercati esteri, rendendo il mercato globale più accessibile e aiutando a formulare una visione globale che include le varie realtà che esistono nel resto del mondo.

31 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Nono elemento: Stock options e altri incentivi simili. In quasi tutte le ditte di startup impiegati e operai ricevono delle stock options poco dopo l assunzione, e poi periodicamente, in proporzione al loro contributo al successo della ditta. La stock option è una opzione di comperare in futuro un certo numero di azioni della ditta al prezzo di mercato che esiste al momento dell assegnazione. In una ditta che produce prodotti di successo, il prezzo delle azioni sale in proporzione al valore prodotto, e quindi il dipendente può arricchirsi in proporzione al suo contributo al successo aziendale.

32 Elementi essenziali del modello innovativo Silicon Valley Decimo elemento: Eccezionale capacità di rinnovamento, ottimismo, e can-do-attitude. Questo è il risultato dell esperienza di chi ha fatto parte di una startup. Anche se la ditta non ha avuto successo e ha dovuto chiudere i battenti, il livello di energia, creatività e entusiasmo che si respira in queste imprese lascia un residuo positivo nell esperienza delle persone che ne hanno fatto parte.

33 Auspicio Federico Faggin Al termine della lectio magistralis Mi auguro che la Silicon Valley continui ad ispirare altre nazioni ad imitarla, poichè le ragioni profonde del suo successo sono legate alla valorizzazione di alcuni valori fondamentali umani: gli aspetti creativi e imprenditoriali della gente; il valore di una buona educazione scolastica; il darsi da fare con intelligenza, onestà e intensità; una mentalità egalitaria che condivide il successo tra coloro che l hanno reso possibile; il saper vivere insieme e in buon accordo con persone di tutte le razze; una apertura al rischio, e la mancanza di stigma per coloro che non hanno avuto successo, purché abbiano dato il massimo delle loro energie.

34 Grafici reperiti dalla pubblicazione:

35 Esiste una definizione generale di Spin Off? Per spin off della ricerca pubblica si intende: impresa operante in settori high-tech costituita da (almeno) un professore e/o ricercatore universitario o da un dottorando e/o contrattista e/o studente che abbia effettuato attività di ricerca pluriennale su un tema specifico, oggetto di creazione dell impresa stessa. l utilizzo da parte dell azienda di diritti di proprietà intellettuale dell università non è condizione necessaria; l università detenga una quota del capitale sociale aziendale è condizione sufficiente affinché si possa parlare di impresa spin off della ricerca pubblica.

36 E cosa sono le società Spin Off per UNIVR? Articolo 1 Definizioni e scopo. 1. L Università di Verona, in conformità ai principi generali del proprio Statuto, favorisce la costituzione di attività di impresa in forma societaria, finalizzate ai seguenti obiettivi: favorire il contatto tra le strutture di ricerca dell Ateneo e il mondo produttivo al fine di sostenere la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico; completare la missione formativa e di ricerca dell Ateneo, promuovendo lo sviluppo dell imprenditorialità nella comunità accademica e nei giovani laureati, con assunzione di una funzione di indirizzo Fonte: e Regolamento garanzia Spindi Off tali dell Università attività. di Verona

37 873 spin off in Italia Fonte: VIII Rapporto Netval

38 42 spin off in Veneto Fonte: VIII Rapporto Netval

39 50% spin off in ICT e E&A Fonte: VIII Rapporto Netval

40 5 spin off Univr nel spin off Univr nel 2011

41

42 in 16 anni quasi triplicato

43

44 numero medio di addetti pari a 10 unità ETP; un fatturato medio di 776,1 mila Euro; una quota media di fatturato derivante dall export pari al 10% una quota media di fatturato investito in R&S pari al 45,9%.

45 Pochi partner finanziari

46 Dalla teoria alla pratica

47 La start up in un film? Università e college di alto livello Personale con eccezionale preparazione Spirito imprenditoriale innovativo Sviluppare l idea Dotarsi di infrastrutture Nascita Facebook La crescita esponenziale Monetizzare pubblicità Organigramma Personale con esperienza di start up Accesso al mercato globale Visione globale Fonte: Film The Social Network (v. art. 70 LDA)

48 E gli investitori?

49 Fonti Regolamento Spin off Università di Verona Lectio Magistralis al CUOA di Federico Faggin VIII Rapporto Netval

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA

GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF DA RICERCA Progetto SPIN OVER Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 gennaio 2005 progetto Spin Over, a cura del Gruppo iella Nasini e Sandra

Dettagli

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Ing. Stefano Molino Investment Manager Innogest SGR SpA Torino, 31 Marzo 2011 Venture Capital: che cos è? L attività di investimento istituzionale

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Indice. BEST in Europa 3. BEST Rome Tor Vergata 4. ibec 7. Le Giornate 8. Contatti 9

Indice. BEST in Europa 3. BEST Rome Tor Vergata 4. ibec 7. Le Giornate 8. Contatti 9 Indice BEST in Europa 3 BEST Rome Tor Vergata 4 ibec 7 Le Giornate 8 Contatti 9 Chi Siamo BEST è un network studentesco europeo senza fini di lucro, di stampo volontario ed apolitico. Gli obiettivi dell

Dettagli

I profili con maggiore potenzialità occupazionale nel non profit in Europa, riscontrati attraverso le vacancy e nel recruitment passaparola

I profili con maggiore potenzialità occupazionale nel non profit in Europa, riscontrati attraverso le vacancy e nel recruitment passaparola I profili con maggiore potenzialità occupazionale nel non profit in Europa, riscontrati attraverso le vacancy e nel recruitment passaparola Europrogettista Il profilo è ricercato in particolare da ONG,

Dettagli

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 Pag. 33 (diffusione:581000) La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è

Dettagli

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2010 I RELATORI ALBERTO AGAZZI GENERALI IMMOBILIARE ITALIA Alberto Agazzi è nato a Milano il 18/06/1977 ed laureato in Ingegneria Edile presso il Politecnico

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

Excellence Programs executive. Renaissance management

Excellence Programs executive. Renaissance management Excellence Programs executive Renaissance management Renaissance Management: Positive leaders in action! toscana 24.25.26 maggio 2012 Renaissance Management: positive leaders in action! Il mondo delle

Dettagli

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale.

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale. Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MEMIT Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture X Edizione 2013-2014 MEMIT Master in Economia e management

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Chi siamo Siamo una delle più consolidate realtà di Internet Marketing in Italia: siamo sul mercato dal 1995, e

Dettagli

Che cos è il Marketing 3.0?

Che cos è il Marketing 3.0? Che cos è il Marketing 3.0? di Fabrizio Pieroni Philip Kotler, studioso di Marketing attento ai cambiamenti della società e pronto a modificare di conseguenza le sue posizioni, ha recentemente presentato

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4.

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4. Industry 4.0 - La Fabbrica prossima ventura? Incontro e Dibattito per esplorazione di >> Cosa succederà per gli Imprenditori, i Manager, i Cittadini?

Dettagli

SUA-RD Sperimentazione anno 2013

SUA-RD Sperimentazione anno 2013 Firenze 21 Gennaio 2015 Sperimentazione anno 2013 La Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) è strutturata in 3 parti Parte I Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento Parte II:

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

IL MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ALLEGATO I parametri e i criteri, definiti mediante indicatori quali-quantitativi (nel seguito denominati Indicatori), per il monitoraggio e la valutazione (ex post) dei risultati dell attuazione dei programmi

Dettagli

LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS

LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS Milano, 29 gennaio 2014 LETTERA AGLI AZIONISTI E AI PARTNER DI DIGITAL MAGICS Carissimi Azionisti e Partner, Il 2013 per noi è stato un anno entusiasmante. Abbiamo completato con successo il nostro progetto

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia NetworkNetwor erpreneurship Enterpreneu Network L Enterpreneurship Passion Leadership Istituzione indipendente per la formazione

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria

UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria di UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria Master di I livello in Manager delle imprese sociali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale Indirizzi: - Manager delle Imprese

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Second Opinion. Business reliability and values creation. November 2013 Second Opinion. rel 2.0

Second Opinion. Business reliability and values creation. November 2013 Second Opinion. rel 2.0 Second Opinion Business reliability and values creation November 2013 Second Opinion. rel 2.0 A differenza e di altri documenti, ou i,pepaaii preparati in precedenza, pee e questo va inteso esclusivamente

Dettagli

E a questa domanda che cercheremo di dare una risposta nel breve spazio di quest articolo.

E a questa domanda che cercheremo di dare una risposta nel breve spazio di quest articolo. C è una Parma che funziona: è, prima di ogni altra cosa, la Parma delle imprese industriali esposte pienamente alla concorrenza internazionale. Questo risultato non è un accidente della storia, bensì il

Dettagli

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Livello: I CFU: 60 MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Direttore del corso: Comitato Scientifico: Cognome Nome Qualifica SSD Università/Facoltà/ Dipartimento Roveda Alberto Ric.

Dettagli

La valutazione della terza missione nelle università italiane

La valutazione della terza missione nelle università italiane La valutazione della terza missione nelle università italiane Manuale per la valutazione 13 Febbraio 2015 Il presente testo è posto in consultazione pubblica. Commenti e proposte di integrazione o modifica

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School.

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. Avviso 2014C-01 del 30/12/2014 Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. La Fondazione Bologna University Business School (d ora in poi

Dettagli

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & 2013 GENNAIO-MARZO 9 CORSI: MARKETING STRATEGY BRANDING & VIRAL-DNA CONTENT STRATEGY DESIGN & USABILITY WEB MARKETING CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT SOCIAL

Dettagli

Garnell Garnell Garnell

Garnell Garnell Garnell Il veliero Garnell è un grande esempio di capacità di uscire dagli schemi, saper valutare il cambio di rotta per arrivare serenamente a destinazione, anche nei contesti più turbolenti Il 14 agosto 1919

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

La start-up innovativa

La start-up innovativa La start-up innovativa Guida sintetica per utenti esperti sugli adempimenti societari Per maggiori informazioni: http://startup.registroimprese.it Adempimenti amministrativi ed informazioni sulle nuove

Dettagli

Master Universitario di I livello

Master Universitario di I livello Master Universitario di I livello In Obiettivi e sbocchi professionali: Il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti, gli strumenti adatti per gestire con efficacia progetti nel settore delle

Dettagli

P.E./24H La cas@ fuori casa. Programma. Venerdì 18 ottobre 2013 PAD.14 STAND M34 N47 ORARIO LOCATION EVENTO TEMA

P.E./24H La cas@ fuori casa. Programma. Venerdì 18 ottobre 2013 PAD.14 STAND M34 N47 ORARIO LOCATION EVENTO TEMA Venerdì 18 ottobre 2013 Welcome Coffee 12.30-14.30 Area 14.30-16.30 Master Class Il bar del futuro Lavoro nella Ristorazione: risorsa vincente oltre i confini generazionali Il breakfast e la tradizione

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto Urban Farming: Second Use of Public Spaces Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking Scheda progetto CSAVRI - Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e Incubatore

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Università di Camerino

Università di Camerino Università di Camerino FONDO DI ATENEO PER LA RICERCA Bando per il finanziamento di Progetti di Ricerca di Ateneo Anno 2014-2015 1. Oggetto del bando L Università di Camerino intende sostenere e sviluppare,

Dettagli

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani AIM Italia Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani Perché AIM Italia I mercati di Borsa Italiana AIM Italia si aggiunge all offerta di mercati regolamentati di Borsa Italiana MTA MTF 3 Perché

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Executive Master in. Social Entrepreneurship

Executive Master in. Social Entrepreneurship novembre Executive Master in 2015 Social Entrepreneurship Master di Primo Livello dell Università Cattolica del Sacro Cuore a.a.2015/2016 II edizione Executive Master in Social Entrepreneurship Master

Dettagli

GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO

GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO Avviare e sviluppare un impresa con il venture capital e il private equity GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO Indice 1. Perché una guida...4 2. L investimento nel

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Unità di ricerca Business Intelligence, Finance& Knowledge

Unità di ricerca Business Intelligence, Finance& Knowledge Unità di ricerca Business Intelligence, Finance& Knowledge ( www.economia.unimi.it/lda/adamss ) Facoltàdi Scienze, Università degli Studi di Milano 10 febbraio 2006 Coordinatore: Davide La Torre (Professore

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA

LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA Ottobre 12 Si ringrazia La professione della CSR in Italia Pag. 1 Si ringraziano SAS è presente in Italia dal 1987 ed è la maggiore società indipendente di software e

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ,

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO IN ITALIA: Un riepilogo delle principali trasformazioni degli ultimi venti anni di Cristiana Rita Alfonsi e Patrizia

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 Concorso di idee per iniziative imprenditoriali innovative Che cosa è Valore Assoluto è un iniziativa della Camera di Commercio di Bari, giunta al terzo anno di attività e finalizzata

Dettagli

Guida 2014 Attività & Progetti

Guida 2014 Attività & Progetti Guida 2014 Attività & Progetti Sommario pag. Premessa... 4 Obiettivo di questa GUIDA... 4 Lista Progetti... 4 Referenti Progetti... 5 I. Progetto UN FIOCCO IN AZIENDA... 6 Benefici del Programma II. Progetto

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

Autodesk Un nuovo modello per la fornitura di software agli istituti didattici Domande frequenti Europa

Autodesk Un nuovo modello per la fornitura di software agli istituti didattici Domande frequenti Europa Autodesk Un nuovo modello per la fornitura di software agli istituti didattici Domande frequenti Europa Un nuovo modello per la fornitura di software agli istituti didattici Europa Nell'ottobre 2014, Autodesk

Dettagli

LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) Parte III: Terza missione

LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) Parte III: Terza missione LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) Parte III: Terza missione INDICE 1. Aspetti generali 2. Parte III: Terza missione Sezione I I1 - PROPRIETÀ

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

SILVIO FOSSATO - AMMINISTRATORE DELEGATO

SILVIO FOSSATO - AMMINISTRATORE DELEGATO SILVIO FOSSATO - AMMINISTRATORE DELEGATO Amministratore Delegato di NKW - Net Know Work (Business Network Aggregator). Cultura economico aziendale, per 18 anni ha svolto l attività di Commercialista e

Dettagli

FAQ MASTER & CORSI DI PERFEZIONAMENTO

FAQ MASTER & CORSI DI PERFEZIONAMENTO FAQ MASTER & CORSI DI PERFEZIONAMENTO 1. Qual è la differenza tra Master di primo livello e Master di secondo livello? 2. Ai fini dell ammissione al Master, cosa bisogna fare se si possiede un titolo di

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Laura Bacci, PMP Via Tezze, 36 46100 MANTOVA Telefono (+39) 348 6947997 Fax (+39) 0376 1810801

Dettagli

LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD)

LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) LINEE GUIDA per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) SCHEDA TERZA MISSIONE Indice Parte III: Terza missione Sezione I I.1 - PROPRIETÀ INTELLETTUALE I.1.a - Brevetti

Dettagli

Il Progetto Orient@mente

Il Progetto Orient@mente Il Progetto Orient@mente Presentazione, 25 marzo 2015 Marina Marchisio Dipartimento di Matematica G. Peano Orient@mente Progetto di UNITO che ha come scopo la realizzazione di un orientamento in ingresso

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Cap.1 - L impresa come sistema

Cap.1 - L impresa come sistema Cap.1 - L impresa come sistema Indice: L impresa come sistema dinamico L impresa come sistema complesso e gerarchico La progettazione del sistema impresa Modelli organizzativi per la gestione Proprietà

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

Unire i puntini per p completare c il disegno dell innovazione ne

Unire i puntini per p completare c il disegno dell innovazione ne Network per la a Valorizzazione zione della la Ricerca Universitaria U a XI Rapporto Netval sulla s Valorizzazione zazione della la Ricerca Pubblica P Italiana Unire i puntini per p completare c il disegno

Dettagli

Esploro le fonti energetiche di tutto il mondo. Proteggo l ambiente. Sono il futuro. Sono un ingegnere petrolifero.

Esploro le fonti energetiche di tutto il mondo. Proteggo l ambiente. Sono il futuro. Sono un ingegnere petrolifero. Esploro le fonti energetiche di tutto il mondo. Proteggo l ambiente. Sono il futuro. Sono un ingegnere petrolifero. Cosa fa un ingegnere petrolifero? Gli ingegneri petroliferi individuano, estraggono e

Dettagli

Riscatto degli anni di laurea

Riscatto degli anni di laurea Riscatto degli anni di laurea Riscatto degli anni di laurea scuola Chi è giovane e fresco di laurea, di regola, non vede l ora di mettersi a lavorare e, certamente, per prima cosa non pensa alla pensione.

Dettagli