DAMNUM 'CORPORE SUO' DARE REM 'CORPORE'- POSSIDERE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DAMNUM 'CORPORE SUO' DARE REM 'CORPORE'- POSSIDERE"

Transcript

1 ISABELLA PIRO DAMNUM 'CORPORE SUO' DARE REM 'CORPORE'- POSSIDERE L'oggettiva riferibilità del comportamento lesivo e della possessio nella riflessione e nel linguaggio dei giuristi romani Edizioni Scientifiche Italiane

2 INDICE SOMMARIO Premessa. Finalità dell'indagine. L'inappagante interpretazione in chiave materialistica dell'espressione corpore usata dai giuristi romani per descrivere l'evidenza della causazione del danno e la nferibilità fattuale della possessio; le perplessità che tale approccio dottrinario solleva, ai fini della comprensione del significato dell'ablativo corpore e della storia della sua emersione CAPITOLO PRIMO PARTE PRIMA DAMNUM 'CORPORE SUO' DARE IL PRINCIPIO DAMNUM 'CORPORE SUO' DARE E LA INTERPRETAZIONE DOTTRINARIA CORRENTE 1. La previsione aquiliana. Il processo interpretativo che, muovendo dal significato letterale dei verbo, legis, avrebbe portato all'enunciazione del principio giurisprudenziale del damnum corpore suo dare. L'accezione materialistica dottrinariamente riconosciuta, nel contesto causale, all'espressione corpore suo, ritenuta descrittiva del contatto fisico e diretto (tra il soggetto agente e l'oggetto danneggiato) necessario per l'imputazione della responsabilità Il damnum corpore suo dare come espressivo del ed. principio di «causalità fisica ed immediata» precocemente elaborato dalla giurisprudenza: l'opinione corrente, con particolare riguardo ai contributi che hanno più specificamente rivolto l'attenzione alla nostra vicenda Prime perplessità in ordine all'accoglimento dell'interpretazione tradizionale del damnum corpore suo dare Ragioni di dubbio di natura logica: la diffusa affermazione, da un lato, della risalenza ai giuristi tardo-repubblicani del principio, e il convincimento, dall'altro, che lo stesso aveva già assunto invece, proprio in tale epoca, una valenza semantica e concettuale esorbitante l'ambito descrittivo di una condotta connotata dalla corporalità e dalla violenza: la precoce estensione, in particolare, di rumpere in corrumpere, inclusivo del frangere e àdì'urere, e il tenore di D pr., in cui Labeone descrive come occidere un comportamento non caratterizzato dalla violenza

3 3.2. Le ragioni di dubbio di natura testuale: Gai e Ulp. D configurano in modo speculare rispetto all'intendimento dottrinario il rapporto tra il damnum corpore suo datum e la necessità di una continuità materiale tra il comportamento e l'evento; per Gaio il damnum corpore suo datum prescindeva dalla sussistenza di un'ininterrotta relazione fisica e diretta tra condotta ed evento, per Ulpiano aveva natura di danno arrecato non corpore suo un damnum derivante da un comportamento del soggetto agente che sembra concretizzarsi proprio in quell'attività corporale e violenta invocata dalla dottrina come esaustiva del significato del principio. L'estraneità al linguaggio ed alla mentalità delle fonti romane dell'espressione damnum {corpore) corpori dare: I , il corrispondente luogo della Parafrasi di Teofilo e le possibili ragioni della fortunata tradizione della locuzione 42 CAPITOLO SECONDO IL PROBLEMA DELLA RIFERIBILITÀ CAUSALE DEL DANNO NEL PENSIERO DEI GIURISTI ROMANI Premessa. Il metodo di indagine. La verifica della tesi dottrinaria intorno alla presunta concezione materialistica espressa dal principio del damnum corpore suo dare attraverso l'esame delle numerose testimonianze giurisprudenziali da cui risulta incrinata la ritenuta stretta correlazione tra condotta materiale e risultato dannoso ai fini del riconoscimento della responsabilità aquiliana, o perché risulta attribuita l'azione diretta anche in assenza di un contatto fisico tra agente e cosa, ovvero perché risulta, al contrario, esclusa la stessa nonostante la presenza di quel contatto 65 SEZIONE I Le testimonianze nelle quali risulta attribuita /'actio directa in assenza di un'attività fisica e immediata sulla cosa danneggiata 1. La casistica relativa all'epoca tardo-repubblicana Esame di D pr.: la concessione da parte di Q. Mucio dell'actio legis Aquiliae directa al proprietario di una cavalla gravida (scacciata dal fondo altrui in modo da causarle un aborto) sia che l'animale abbia subito percosse fisiche sia che sia stato solo incitato, ma con eccessiva veemenza, ad allontanarsi; il rapporto con D , contenente un parere di Bruto, e con la previsione contenuta in Gai.3.219; i tentativi dottrinari volti a giustificare la concessione dell'azione diretta in assenza di contatto fisico e la loro fragilità: la concessione dell'azione appare conseguenza dell'indagine sulla riconducibilità certa del comportamento dannoso all'agente Esame di D : la tutela aquiliana diretta prevista da Servio in caso di danno imputabile a causa della conduzione di un animale per luoghi impervi, o a causa della caduta di un peso su qualcuno conseguente al sovraccarico col quale si era oberato un animale, o an- 444

4 cora a causa di generica culpa del mulio; le difficoltà dottrinarie all'accoglimento delle risultanze del testo; la spiegazione di esso, invece, sulla base della indifferenza per il giurista circa la sussistenza o meno di una relazione materiale nella causazione del danno e la sua preoccupazione, per contro, di accertare la riferibilità dell'evento al comportamento attraverso l'esame dell'attività posta in essere dal soggetto responsabile Esame di due frammenti di Alfeno: D e il complesso caso relativo alla morte di uno schiavo rimasto schiacciato da un carro, precipitatogli addosso a causa di una catena di accadimenti; D e la richiesta di azione, a seguito di avvenuta ruptio di animali, contro chi mulas agitasset: anche in tali fattispecie la concessione dell'azione diretta non appare conseguenza di valutazioni di tipo meccanicistico del nesso che lega il comportamento all'evento Esame di due frammenti contenenti responsa di Fabio Mela: D pr. relativo al danno occorso al cliente sgozzato col rasoio dal barbiere, a causa di un accidentale colpo di palla che aveva colpito le mani di quest'ultimo; D e la morte del mulo precipitato dopo essersi imbizzarrito ed avere staccato ad un servo, per l'impeto, le dita alle quali quegli aveva legato le redini dell'animale; in entrambi i casi la prospettazione delle vicende e la tutela diretta accordata evidenziano un intendimento del nesso di causalità come riferibilità certa dell'evento dannoso al suo autore e non come esito di una correlazione materialistica (assente in entrambi i casi) tra condotta ed evento; i tentativi della dottrina di spiegare la presunta anomalia La casistica di epoca alto-imperiale. Premessa Esame di D pr.: la responsabilità ex lege Aquilia nei confronti di chi abbia scavato per istrada delle fosse per la cattura di animali, nelle quali sia poi finito qualcuno o qualcosa, riconosciuta da Sabino pur in assenza di un rapporto diretto e materiale tra la condotta tenuta dall'autore della buca ed il danno determinatosi; la critica alle giustificazioni addotte dalla dottrina per spiegare la decisione sabiniana in assenza di relazione fisica tra comportamento ed evento Esame di D : il parere di Proculo intorno alla responsabilità ex lege Aquilia del padrone del cane aizzato e non trattenuto al guinzaglio che cagioni danno a taluno; le difficoltà incontrate dalla dottrina dinanzi al dato testuale; l'individuazione della chiave di lettura del testo nella valutazione dello 'strumento' utilizzato per arrecare il danno, che riporta l'indagine all'accertamento della riferibilità certa dell'evento all'agente; la posizione di Proculo anche a proposito del già esaminato D pr Esame di D : l'azione diretta concessa da Pegaso contro chi abbia schiacciato lo schiavo altrui col proprio carico, a seguito dello scivolamento nel quale sia incorso, o rovinandogli addosso per aver perso l'equilibrio; la riconducibilità inequivoca al soggetto agente della catena di eventi poi sfociata nella morte dello schiavo, quale indicatore fattuale del nesso di causalità D : la paradigmatica fattisp». :ie celsina della morte occorsa allo schiavo spinto giù dal ponte e la concessione deìì'actio directa sia in 445

5 ipotesi di collegamento immediato dell'esito letale al colpo subito che in ipotesi di successivo annegamento; le esitazioni della dottrina; l'evidente approccio giurisprudenziale alla materia anche da parte di Celso nell'ottica causale sin qui emersa La riferibilità causale del danno, sanzionato con actio àirecta pur in assenza di un'attività fisica ed immediata, nella riflessione di Gaio ed Ulpiano. Premessa La testimonianza gaiana: D pr.-l e la concessione deìì'actio directa in ipotesi di danneggiamento colposo in cui non si ravvisi una diretta e materiale relazione tra condotta illecita ed evento dannoso; il raffronto con Coli La concezione causale di Ulpiano emersa tra le righe dalle testimonianze già considerate (D pr.; D ); l'esame di D , relativo ad un damnum consistente nella ruptio o nella fractio di una res determinatasi a causa del mal posizionamento sul carro delle pietre trasportate; l'esame di D riguardante Yocdsio dello schiavo altrui, determinata dal peso eccessivo col quale si è oberato il soggetto responsabile ed il suo collegamento con D, : le difficoltà dottrinarie circa l'inclusione di tali fattispecie nella tutela aquiliana; l'esame di D relativo al danno arrecato dall'aggressione del cane sfuggito asperitate sua al controllo del soggetto che lo tratteneva: confronto con D da cui emerge una più prudente valutazione di Ulpiano del danno arrecato mediante strumento, nella teorica previsione di un evento esterno interferente sul nesso certo di causalità; l'esame di D e la morte (arrecata mediante strumento) del servo colpito da un dardo mentre attraversava intempestivamente un campo di gioco Prime considerazioni di sintesi. Le difficoltà che la concezione materialistica del damnum corpore suo dare ha innescato nella piana comprensione delle testimonianze esaminate e le conseguenti perplessità che solleva il modus procedendi della dottrina dinanzi alla univocità di un panorama testuale - considerato nel suo storico divenire - da cui risulta smentita la necessità di una relazione corporale e diretta tra condotta ed evento ai fini del riconoscimento della tutela aquiliana; la crisi dell'assunto dottrinario circa il significato attribuito al principio del damnum corpore suo dare 135 SEZIONE II Le testimonianze nelle quali risulta negata /'actio directa pur in presenza di un'attività fisica e immediata sulla cosa danneggiata 1. Premessa Esame di D relativo alla morte di uno schiavo schiacciato da un soggetto a seguito della spinta da questi a propria volta ricevuta da un terzo; la previsione di Proculo, nonostante l'occhio consegua immediatamente al contatto fisico e diretto, di uriactio in factum contro l'autore della spinta che ha innescato l'evento dannoso; la determinante rilevanza, ancora una volta, del ruolo giocato dallo strumento nella valutazione giurisprudenziale del nesso causale

6 1.2. Esame di D concernente il perimento di animali da taluno accalcati in un luogo angusto dal quale precipitano; la decisione di Nerazio fondata sulla mancata evidenza circa la riferibilità certa del danno alla condotta, nonostante la rawisabile continuità materiale tra comportamento ed evento Esame delle testimonianze ulpianee: D , relativa al caso della nave affondata a seguito della recisione della fune che la tratteneva e D , intorno alla morte per raffreddamento dello schiavo al quale siano stati sottratti i vestiti; l'esclusione in entrambi i casi, sulla base della considerazione delle dinamiche causali, di una consequenzialità evidente tale da poter imputare con certezza all'agente l'esito dannoso, nonostante l'esistenza di una relazione fisica e diretta tra condotta ed evento 147 SEZIONE III Le ulteriori testimonianze utili all'indagine 1. L'esame di D , concernente la previsione di uriactio in factum da parte di Ofilio contro chi avesse provocato l'imbizzarrimento di un cavallo, a causa del quale lo schiavo che lo sta montando precipita nel fiume e muore, correlato alla discordante valutazione di Mela in D : la differente rilevanza che nella valutazione della dinamica del fatto può assumere, a seconda delle circostanze, la riconducibilità certa al soggetto, autore dell'incitamento, della reazione animale. La più prudente interpretazione dell'incidenza dello strumento nel pensiero di Ulpiano: D ; D D pr. (Labeone) e D (Celso): la riflessione giurisprudenziale su occidere e causam mortis praestare e le difficoltà che l'accoglimento dottrinario di tale distinzione intesa come 'corollario della regola ermeneutica del damnum corpore illatum' comporta ai fini della comprensione del significato del nostro principio; una diversa possibile lettura della relazione storica tra l'elaborazione della distinzione tra occidere e causam mortis praestare ed il principio del damnum corpore suo dare 158 SEZIONE IV La ricerca della causalità 'certa' quale criterio ispiratore delle decisioni dei giuristi romani 1. Esiti dell'indagine testuale. La ricerca della causalità 'certa' quale criterio ispiratore delle decisioni dei giuristi romani, nel quale si risolvono tutte le apparenti disarmonie registrate Conferme: le fattispecie descrittive di danno conseguente ad eventi derivanti da comportamenti plurimi posti in essere in successione ovvero contestualmente. Esame di D relativo alla ocdsio dello schiavo ferito mortalmente da un soggetto e successivamente colpito da un altro: la decisione di Celso nel contesto di D e 4, in cui si prevedono anche casi di danno cagionato da condotte plu- 447

7 rime contestuali, improntata alla ricerca del comportamento al quale ricondurre con certezza l'esito finale Esame di D pr.-2: l'impostazione della duplice problematica in Giuliano; l'estensione, in qualunque circostanza relativa al concorso di persone, della responsabilità aquiliana a tutti i soggetti che abbiano partecipato attivamente all'evento dannoso - a prescindere dalla sua riconducibilità alla singola condotta - purché il comportamento tenuto si possa considerare in sé idoneo alla determinazione del risultato dannoso; la difforme valutazione giulianea del principio di causalità rispetto alla riflessione giurisprudenziale precedente e coeva, proiettata oltre il limite della 'certezza sensibile' della riferibilità dell'evento alla condotta lesiva Ulteriori conferme circa l'assenza, anche nelle ipotesi in cui l'evento dannoso risulta conseguenza di fatti plurimi imputabili ad una molteplicità di soggetti, di una valutazione di tipo meccanicistico del rapporto intercorrente tra condotta ed evento: esame di D e di D La formulazione espressa del principio damnum corpore suo dare come sintesi della plurisecolare riflessione giurisprudenziale sul problema; il ricorso all'ablativo corpore suo: uso in senso metaforico del sostantivo (attraverso il 'corpo') espressivo dell'idea 'di ciò che è apprezzabile come causa del comportamento esteriorizzato, e perciò constatabile secondo l'umana esperienza', rafforzato dall'aggettivo possessivo, atto a circoscrivere l'indagine dell'interprete ali' 'agire' del soggetto La conferma derivante dal riesame di Gai , e l'affermazione testuale di D pr.-l Ulp , collegato al tenore dei successivi paragrafi 8 e Conclusioni 208 CAPITOLO PRIMO PARTE SECONDA REM 'CORPORE' POSSIDERE IL SIGNIFICATO DI REM 'CORPORE' POSSIDERE NELLE MO- DERNE RICOSTRUZIONI DELLA TEORIA ROMANA DEL POS- SESSO 1. Considerazioni introduttive. L'eredità storica derivante dalla concezione, desunta dalla teoria del Savigny, del corpore possidere come espressione indicativa della modalità fisica e materiale necessaria alla individuazione del momento detentivo del possesso e la sua incidenza sulle moderne concezioni possessorie. La marginale attenzione da sempre prestata dalla dottrina al ed. elemento materiale del possesso a causa della sua apparente evidenza concettuale e la conseguente difficoltà di tracciare una storia della storiografia in ordine a tale vicenda L'aspetto materiale del possesso secondo la concezione elaborata dal Savigny nella sua teoria romana del possesso

8 3. La riflessione sul corpore possidere nella storiografia romanistica successiva a Savigny: il pensiero di Jhering; l'atteggiamento critico della dottrina di fine 800 e di inizio secolo scorso in ordine al ricorso al termine corpus per indicare l'elemento del possesso e la conseguente adozione della più appropriata espressione corpore (possidere); la presenza, nell'ambito delle teorizzazioni possessorie dell'epoca, di una visione sostanzialmente imperniata sulla materialità del fatto del possedere. L'apertura del Bonfante verso una concezione dell'elemento materiale del possesso non costretta entro la dimensione definita dalla relazione corporale con la res ma intesa in senso economico-sociale; l'adesione raccoltasi intorno a tale impostazione La coeva riflessione dottrinaria 'critica' intorno alla concezione possessoria tradizionale: la teoria del Perozzi e la concezione dell'animo e del corpore possidere non come elementi costitutivi del possesso, bensì quali 'condizioni sensibili necessarie' al sorgere ed alla conservazione di esso; i successivi contributi sostanzialmente ispirati da tale innovativa visione La riflessione sul corpore possidere nella considerazione della più recente dottrina: il generale constatato ritorno alla tradizionale configurazione dell'elemento materiale del possesso, inteso come descrittivo del contatto fisico che si instaura tra il soggetto e la res, connesso al recuperato utilizzo del termine corpus Lo stato della questione. Le apprie presenti nella proposizione dottrinaria corrente 258 CAPITOLO SECONDO LA RIFERIBILITÀ FATTUALE DELLA POSSESSIO NELLA RIFLES- SIONE E NEL LINGUAGGIO DEI GIURISTI ROMANI Premessa. Le ragioni che inducono a ritenere insoddisfacente il comune orientamento dottrinario in ordine al significato da riconnettere all'espressione corpore in materia possessoria e l'esigenza di una verifica della valutazione giurisprudenziale del fatto del possedere corpore. Il metodo di indagine: preliminare disamina delle testimonianze che espressamente contengono il riferimento all'ablativo corpore muovendo da quelle di età più matura, nelle quali il significato dell'espressione appare oramai consolidato; riconsiderazione del pensiero giurisprudenziale intorno al momento della evidenza sensibile del possesso, nel suo storico divenire 263 SEZIONE I Le testimonianze nelle quali ricorre l'espressione corpore per esprimere la riferibilità fattuale della possessio 1. Corpore nelle testimonianze di Paolo Esame dei testi in cui l'espressione viene utilizzata in relazione all'acquisto del possesso. D contenente la nota previsione della presa di possesso di un fondo mediante un comportamento consi- 449

9 stente non già nel circumambulare omnes glebas fundi bensì nel semplice introire quamlibet partem eius fundi, supportato dall'intenzione di possederlo per intero; ragioni dell'inappagante spiegazione dottrinaria dell'ablativo corpore come espressione meramente descrittiva del contatto fisico con la res; suo riferimento piuttosto al comportamento visibile (nel senso di evidente, inequivocabile, che dunque si può massimamente estrinsecare attraverso il contatto, non esaurendosi tuttavia in esso), la cui avvenuta attuazione consente, in base ad una valutazione di esperienza, di riferire con certezza al soggetto l'appartenenza della res che ne costituisce oggetto Conferme derivanti dall'uso dell'ablativo corpore in D , D e D : la constatata connessione tra l'esigenza di certezza ed inequivocabilità che il momento acquisitivo richiede e il necessario esplicarsi del comportamento del possessore attraverso modalità visibilmente espressive della relazione sensibile instauratasi con la res Esame dei testi in cui l'espressione viene utilizzata in relazione alla conservazione ed alla perdita del possesso: D e la ritenzione animo del possesso del fondo abbandonato dal servo o dal colono; corpore come indicativo della persistente riconducibilità sociale della res al possessore (fin tanto che non si determinino fatti che inducano a considerare interrotta quella riferibilità iniziale); le conferme derivanti dalla presenza dell'espressione in D (D ) La presenza dell'espressione corpore nelle testimonianze di Ulpiano e Papiniano. Premessa Esame dei testi di Ulpiano in cui compare corpore: lo scarso contributo risultante dal tenore di D ; l'importante testimonianza fornita da D e e D , relativi alla circostanza della deiectio subita dal possessore impedito di rientrare nel proprio immobile o trattenuto lontano da esso, e la loro controversa interpretazione dottrinaria; la locuzione corpore possidere indicativa, nella fattispecie, del comportamento che consente di riferire inequivocabilmente al soggetto la res, a prescindere dal suo esteriorizzarsi in fatti che presuppongono una relazione fisica con il bene Esame dei testi di Papiniano: corpore in D e 2, descrittivo non già del contatto fisico con la res, bensì del fatto comportamentale in cui si sostanzia la condizione di soggetto possessore; la conferma, tratta in particolare dal secondo frammento, del sufficiente persistere - ai fini della conservazione del possesso - della sua riferibilità certa al soggetto, in assenza di accadimenti interruttivi di essa; il mutamento di scenario determinato, nel caso di possesso dell'immobile esercitato corpore alieno, dal fatto dell'intrusione in esso di un estraneo; corpore in D Prime considerazioni sul significato dell'espressione nel linguaggio della giurisprudenza severiana Corpore nelle testimonianze dei giuristi pre-severiani. Premessa: il diradarsi dell'uso dell'espressione nel linguaggio giurisprudenziale meno recente, in uno con la sua constatabile minore forza sintetico-descrittiva Le scarne informazioni sul significato dell'ablativo corpore desumibili 450

10 da D di Marcello e da D di Pomponio; il maggiore interesse suscitato al riguardo da D , concernente una quaestio in ordine alla possibile conservazione solo animo del possesso in caso di occupazione da parte di altri della res, in cui l'argomentazione condotta da Pomponio appare incentrarsi sulla rilevanza e sulla graduazione dei comportamenti necessari alla evidenziazione del momento della perdita del possesso, senza riferimento a valutazioni in termini fisici del fatto del possedere L'uso promiscuo di corpus e delle espressioni derivate nel linguaggio di Giavoleno: l'esame di D e D da cui emerge traccia di una già avviata riflessione giurisprudenziale sulla riferibilità fattuale della possessio (individuata nel comportamento che si instaura con un corpus identificato, col quale la relazione è oggettivamente possibile) - non ancora tuttavia 'formalizzatasi' linguisticamente; la conferma derivante da D ; l'affiorante valenza sintetico-descrittiva dell'espressione corporaliter in D e in D Conclusioni 347 SEZIONE II Le testimonianze nelle quali la riferibilità fattuale della possessio viene descritta senza ricorrere all'uso dell'espressione corpore Premessa. La necessità di estendere l'indagine oltre il fronte delle testimonianze testuali contenenti esplicito riferimento all'ablativo corpore, per valutare come si venne storicamente atteggiando la riflessione giurisprudenziale - dalla quale sarebbe poi scaturita l'adozione della nostra espressione - in ordine all'individuazione degli indicatori che consentono di ritenere instauratasi una relazione possessoria I presupposti fattuali dell'appartenenza: la riflessione giurisprudenziale sulle modalità di identificazione della res, come presupposto necessario per l'accertamento della sua possibile riferibilità al soggetto, storicamente documentata dal tenore di D (Paolo) in relazione alla fattispecie dell'acquisto del tesoro sepolto nel fondo. Le diverse posizioni a confronto: la concezione dei giuristi repubblicani, che svincolano il momento dell'acquisto del possesso dalla necessità di una relazione sensibile con la res (il tesoro è posseduto se si possiede il fondo, anche senza che si abbia consapevolezza della sua esistenza); l'opinione di Nerazio e Proculo, sostenitori dell'acquisto del possesso del tesoro conseguente solo alla intervenuta scientia della sua esistenza nel fondo, a prescindere dalla conoscenza della sua concreta consistenza fisica; l'orientamento di Sabino, condiviso da Paolo, che ritiene insufficiente la sola consapevolezza dell'esistenza della res nel fondo, richiedendo invece la necessità di una constatazione fisica della esistenza del tesoro. Il testo come sintesi del percorso compiuto dalla giurisprudenza romana in materia di 'percezione sensibile' del fatto che conferisce certezza alla relazione di appartenenza della cosa al soggetto La riferibilità fattuale dell'appartenenza: la riflessione sull'accertamento 451

11 della riferibilità della res al soggetto nella giurisprudenza di età repubblicana ed alto-imperiale Le testimonianze concernenti l'acquisto del possesso mediante occupatio: l'esame di D (Gaio) relativo alla quaestio che oppone l'opinione di Trebazio a quella dei plerique, cui aderisce Gaio, relativa alla possibilità o meno di considerare immediatamente occupato l'animale cacciato, che sia stato ferito in modo tale da renderne possibile l'apprensione; l'attenzione mostrata nella fattispecie dalla giurisprudenza al problema dell'individuazione del momento che rende riconoscibile la possessio: l'assenza di presupposti puramente materialistici. L'esame di D relativo alla quaestio sorta intorno al caso dell'occupatio del cinghiale rimasto imbrigliato nelle reti poste dal cacciatore e poi successivamente scioltosi (o liberato da un terzo); la natura comportamentale dell'indagine condotta da Proculo e l'attenzione all'efficacia dello strumento utilizzato, la cui valutazione consente di ritenere sorta l'appartenenza anche in relazione ad una res di cui non sia nota l'identità fisica Le testimonianze concernenti l'acquisto del possesso mediante traditio: l'esame di D (14).l e di D in materia di traditio di res obsignatae e le posizioni di Alfeno, Trebazio, Labeone (ed Ulpiano); la valutazione dell'idoneità del comportamento dell'emptor, in relazione alle specifiche circostanze fattuali, quale unico criterio attraverso cui viene accertata dai giuristi la realizzazione dell'effetto traslativo, a prescindere dal rilievo della avvenuta o meno apprensione materiale della res La riferibilità fattuale dell'appartenenza: la riflessione sull'accertamento della riferibilità della res al soggetto nella giurisprudenza del I e del II secolo d.c La continuità, con la prospettiva ermeneutica sin qui emersa, riscontrabile nel pensiero di Giavoleno; la conferma derivante dall'esame di D Esame di D , che vede da Nerva affermata la conservazione della possessio sulle res mobili che, pur non essendo materialmente possedute, sub custodia nostra sint (potendosene acquistare la naturalis possessio finché perdura tale circostanza); la rilevanza che nel contesto assume la custodia quale parametro 'sociale', per determinare la riferibilità attuale di una res ad un soggetto; il consonante tenore di D pr. e D , rivelatori dell'attenzione prestata al comportamento, e non al fatto della fisica relazione con la res, ai fini della persistenza del possesso. Il contesto nel quale il frammento di Nerva trova collocazione: esame di D , da cui emerge rafforzata l'idea della insufficienza della visione materialistica della possessio, che viene infatti riconosciuta e conservata attraverso l'utilizzazione di parametri valutativi diversi dal contatto fisico e tra i quali spicca quello della custodia La riflessione celsina contenuta in D e l'emersione della costante esigenza, nella diversità di fattispecie rappresentate, di riconoscibilità della possessio attraverso indicatori inequivoci del fatto che si è certamente instaurata tra soggetto e res una relazione possesso- 452

12 ria, la quale perdura in assenza di comportamenti socialmente apprezzabili come idonei a rivelare un intervenuto mutamento nell'ambito di quella relazione certa L'esame del controverso tenore di D di Africano (Giuliano), relativo alla vicenda della sorte del fondo conseguente alla morte dell'intermediario; le difficoltà dottrinarie in ordine ad una piana comprensione del testo; la sua distensione nella valutazione del fatto sensibile del possedere operata attraverso il criterio della riferibilità certa della res al soggetto Le conferme nella riflessione di Pomponio in D e D relativi alla conservazione del possesso nonostante il sopraggiungere di eventi che colpiscono l'intermediario, e dunque in assenza di continuità materiale: la spiegazione nella natura dei fatti occorsi all'intermediario, che non hanno potuto incidere sulla riferibilità della res al titolare, rimasta inalterata nella considerazione sociale; ulteriori conferme da D pr. e da D CONCLUSIONI GENERALI 423 INDICE DEGLI AUTORI CITATI 429 INDICE DELLE FONTI

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013 La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale Gaetano Silvestri Parigi, 16 aprile 2013 1. Premessa L effetto tipico delle sentenze della Corte costituzionale

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 1. Introduzione IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 Ottobre 1970 Caratteristica saliente dell'epoca odierna sembra essere quella della transitorietà. E- spansione, andamento

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera: Problematiche relative alla nuova formulazione dell art. 2 Legge Guarentigie. Interpretazione del nuovo testo dell'art. 2 L.G., così come modificato dal D.L.vo n. 109/2006 (Risoluzione del 6 dicembre 2006)

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ORDINANZA 3 marzo 2009 Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130 Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130 Dossier n 135 - Schede di lettura 12 gennaio 2015 Informazioni sugli

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata.

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata. Documento di riflessione della Corte di giustizia dell Unione europea su taluni aspetti dell adesione dell Unione europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà

Dettagli

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO Prendendo spunto dalle definizioni di cui alla direttiva 94/46/CE, con parere 1/2010 (WP 169) il Gruppo di Lavoro art. 29 si è soffermato sui concetti di Responsabile

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C. L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI

PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI COS E A CHI E RIVOLTA COSA OFFRE RC PROFESSIONALE È un programma assicurativo studiato per offrire una copertura completa e personalizzabile in base alle specifiche esigenze. Sono previste garanzie in

Dettagli

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte «Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte» (Cassazione civile, Sez. III - Sentenza 17 Marzo 2015, n.5197) Invalidità permanente responsabilità

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

degli altri comproprietari. Cass., sez. II, 23-05-1995, n. 5640

degli altri comproprietari. Cass., sez. II, 23-05-1995, n. 5640 Usucapione Il partecipante alla comunione può usucapire l'altrui quota indivisa del bene comune senza necessità di interversio possessionis ma attraverso l'estensione del possesso medesimo in termini di

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art.

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale.

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. di Ernesto Aceto Il settore della finanza locale è nell ambito del diritto tributario,

Dettagli

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA TITOLO VII NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai

Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai Nel 2014 l'ai ha avviato indagini in 2200 casi per sospetto abuso assicurativo e ne ha concluse 2310. In 540

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE Tutti i prodotti che compri da Apple, anche quelli non a marchio Apple, sono coperti dalla garanzia legale di due anni del venditore prevista dal Codice del Consumo (Decreto

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale)

Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale) Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale) Premesso che A) IL CONTESTO POLITICO - CULTURALE 1. Col Quarto Programma d azione (1996-2000) la politica europea

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NELLA MODALITA A PROGETTO DOPO LA LEGGE 28/06/2012 N 92; ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CIRC. N 29/2012 a cura del Dr. Enrico Gallo funzionario

Dettagli

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it Avv. Giovanni Romano Avv. Paola Genito Avv. Natascia Delli Carri Avv. Maria Cristina Fratto Avv. Annalisa Iannella Avv. Egidio Lizza Avv. Giuseppina Mancino Avv. Roberta Mongillo Avv. Francesco Pascucci

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

www.pwc.com PwC Forensic Services La nostra esperienza 5 novembre 2014

www.pwc.com PwC Forensic Services La nostra esperienza 5 novembre 2014 www.pwc.com La nostra esperienza 5 novembre 2014 La nostra esperienza Quando intervenire? 1. Preventivamente, nel caso in cui l'azienda operi in misura rilevante con soggetti che si dichiarano esportatori

Dettagli

Qual è la valenza ai fini penali dell'accertamento sintetico?

Qual è la valenza ai fini penali dell'accertamento sintetico? Accertamento sintetico Art. 38, dpr 29/9/73, n. 600; artt. 2727 e 2729 cc; artt. 4 e 5, D.Lgs. 10/3/00, n. 74 Qual è la valenza ai fini penali dell'accertamento sintetico? di Alessandro Traversi* L'accertamento

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO

LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO 1 LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO Il tema discriminazioni e della promozione delle pari opportunità nei luoghi di lavoro è un argomento di grande attualità perché investe profili di carattere tecnico-

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

Ascrizioni di credenza

Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Introduzione Sandro Zucchi 2014-15 Le ascrizioni di credenza sono asserzioni del tipo in (1): Da un punto di vista filosofico, i problemi che pongono asserzioni

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

INDICE. 8. Piano dell opera... 48

INDICE. 8. Piano dell opera... 48 INDICE INTRODUZIONE DELIMITAZIONE DELL OGGETTO DELLA RICERCA 1. Delimitazione del campo di osservazione e criteri selettivi delle fattispecie analizzate: premessa... 1 2. Legalità, singolarità e qualificazione

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Testo rilevante ai fini del SEE) 25.6.2015 L 159/27 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/983 DELLA COMMISSIONE del 24 giugno 2015 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull'applicazione del meccanismo di allerta

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

Essere e Tempo. Quaderno Filosofi & Classici SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it. a cura di R. Terzi. r_terzi@hotmail.

Essere e Tempo. Quaderno Filosofi & Classici SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it. a cura di R. Terzi. r_terzi@hotmail. Essere e Tempo a cura di R. Terzi r_terzi@hotmail.com SWIF Sito Web Italiano per la Filosofia www.swif.it Introduzione Essere e tempo (Sein und Zeit) di Martin Heidegger costituisce uno dei testi più importanti

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 Roma, 8 gennaio 2004 Alle Direzioni Regionali del Lavoro - LORO SEDI Alle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli