REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

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1 Allegato alla Delib.G.R. n. 46/24 del POR FESR SARDEGNA OBIETTIVO OPERATIVO LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a PROGRAMMA GENERALE Novembre 2010

2 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a INDICE 1. Premessa Risultati ottenuti nella Programmazione Risultati dell Azione 1.7a Risultati dell Azione 1.7b Risultati dell Azione 1.7c Obiettivi della Programmazione Interventi e modalità di attuazione Completamento del SIRA Descrizione generale Elementi che compongono il I Stralcio funzionale del progetto Elementi che compongono il II Stralcio funzionale progetto Interventi su reti di monitoraggio Priorità degli interventi Tavolo di coordinamento Cronoprogramma Costi Allegati INDICE

3 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a 1. PREMESSA Il presente documento si configura come un Programma Generale per il conseguimento degli Obiettivi Operativi previsti per l Asse d intervento IV, Obiettivo Operativo 4.1.2, Linea di Attività 4.1.2a del POR FESR Sardegna e si propone come un documento di indirizzo e programmazione di massima per gli interventi connessi al suddetto Programma Operativo. L Asse d intervento IV considera la sostenibilità ambientale quale criterio guida dell azione regionale di pianificazione e di utilizzo delle risorse naturali e auspica il consolidamento e l ampliamento degli strumenti conoscitivi, normativi e di pianificazione al fine di perseguire la sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo. Per il perseguimento dell Obiettivo Operativo Miglioramento degli strumenti per la sostenibilità ambientale assume fondamentale importanza l aggiornamento e l implementazione del sistema integrato di monitoraggio ambientale nelle sue diverse componenti al fine di una corretta gestione delle risorse naturali. I dati provenienti da tale sistema di monitoraggio confluiranno all Interno del Sistema Informativo ambientale regionale (SIRA) che costituisce un infrastruttura sia organizzativa che logica e fisica tesa a rafforzare la base conoscitiva e la cooperazione applicativa dei sistemi di monitoraggio ambientale di altri enti. Il potenziamento degli strumenti suddetti influiranno positivamente sulla capacità decisionale in termini di sviluppo sostenibile. I fini della Linea di Attività 4.1.2a verranno perseguiti attraverso due tipologie di interventi tra loro strettamente correlate: A. Completamento del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA); B. Realizzazione di nuovi sistemi di monitoraggio ambientale (matrici ambientali e sistema marinocostiero, rifiuti, ecc) e implementazione di alcuni dei sistemi già esistenti. Il presente Programma è stato redatto dall Assessorato della Difesa dell Ambiente, Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (di seguito Servizio S.A.V.I.) a seguito di una ricognizione operata presso ARPAS e strutture regionali che, a vario titolo, operano in campo ambientale, al fine di valutare l operatività delle reti di monitoraggio in campo ambientale e le esigenze dei suddetti Enti. Nel programma sono descritte, le linee di indirizzo connesse all aggiornamento e implementazione del sistema informativo ambientale (SIRA) e le priorità di intervento per la realizzazione e/o aggiornamento delle reti di monitoraggio ambientale. Il Programma rappresenta, quindi, il punto di riferimento generale per la progettazione esecutiva degli interventi connessi all Obiettivo Operativo 4.1.2, Linea di Attività 4.1.2a del POR FESR Premessa Pagina 1

4 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a 2. RISULTATI OTTENUTI NELLA PROGRAMMAZIONE La Misura 1.7 Monitoraggi ambientali del POR Sardegna prevedeva tre Azioni, strettamente correlate e atte a garantire la creazione di un sistema integrato di monitoraggio la cui gestione a regime sarà affidata all ARPAS: - Azione 1.7 a: Progettazione e implementazione ARPAS; - Azione 1.7.b: Realizzazione del Sistema Informativo Regionale dell Ambiente; - Azione 1.7.c: Progettazione e implementazione di sistemi e reti di monitoraggio ambientale Gli interventi realizzati all interno della misura 1.7 del POR Sardegna 2000/2006 vengono di seguito elencati. 2.1 Risultati dell Azione 1.7a L attuazione dell azione 1.7a, in coerenza con l obiettivo dell azione stessa Progettazione e implementazione dell ARPAS, è stata demandata alla stessa ARPAS. A tal fine è stata stipulata una convenzione tra l Assessorato della difesa dell ambiente e l ARPAS, avente ad oggetto la disciplina dei rapporti tra i due soggetti istituzionali per l attuazione degli interventi programmati nell azione a) della misura 1.7, e descritti in un Piano operativo predisposto da ARPAS ed approvato dall Assessorato della difesa dell ambiente. 2.2 Risultati dell Azione 1.7b L Azione 1.7b era finalizzata all aggiornamento, all adeguamento tecnologico ed all ottimizzazione del Sistema Informativo Regionale dell Ambiente (SIRA). Il SIRA rappresenta il modello organizzativo e l infrastruttura di servizi e tecnologie necessaria per catalizzare, finalizzare, integrare ed utilizzare efficacemente sia le base dati già esistenti presso i servizi e le strutture regionali sia, e soprattutto, quelle che sono state realizzate attraverso la Misura 1.7c. Le informazioni ricavate dai monitoraggi, così come dalle attività di controllo e ispezione dell ARPAS, sono confluite e confluiranno nel SIRA e saranno rese disponibili, secondo livelli di lettura adeguati ai diversi utenti, sia privati sia pubblici per i loro scopi istituzionali, nel rispetto delle linee guida e standard per il SPCoop previsti dal Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA). Il periodo di Programmazione ha visto la realizzazione del primo stralcio funzionale del SIRA che è consistito nella fornitura di prodotti e servizi necessari per realizzare ed avviare in produzione i primi moduli e l infrastruttura base del Sistema stesso. Per la realizzazione del primo stralcio sono stati forniti: servizi di progettazione e realizzazione dell infrastruttura di dati e servizi software che rappresentano il Modulo Comune SIRAnet; servizi di progettazione e sviluppo di software applicativo dedicato alle esigenze conoscitive, di comunicazione e di elaborazione delle diverse classi di utenti del SIRA; Risultati ottenuti nella Programmazione Pagina 2

5 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a l infrastruttura tecnologica hardware e software necessaria per sostenere ed abilitare i moduli applicativi ed i servizi del SIRA; tutti i servizi specialistici necessari a garantire il pieno avviamento del SIRA Sardegna, il popolamento della comune base di conoscenza ambientale regionale, il trasferimento delle necessarie competenze agli utenti, l assistenza agli utenti e la manutenzione di tutti i prodotti e dei moduli software forniti. Il software applicativo realizzato è condiviso tra gli Enti appartenenti alla rete regionale SIRAnet e consente a tutti di accedere alla comune base di conoscenza ambientale regionale, di ricercare dati sia per via alfanumerica che geografica, di aggiornare i diversi catasti ambientali, di elaborare report ed indicatori, favorendo nuove e più efficienti forme di cooperazione tra gli Enti regionali coinvolti nel governo dell ambiente e del territorio. 2.3 Risultati dell Azione 1.7c In coerenza con gli obiettivi dell Azione 1.7c Progettazione e implementazione di sistemi e reti di monitoraggio ambientale, sono state realizzate e implementate reti di monitoraggio delle matrici ambientali aria, acqua, suolo e habitat e biodiversità che, insieme agli interventi programmati nelle azioni 1.7a e 1.7b, costituiscono un sistema integrato di raccolta (analisi ed elaborazione), gestione e diffusione dei dati di monitoraggio, in grado di rendere le informazioni ivi raccolte fruibili a tutti i soggetti istituzionali per il perseguimento di diverse finalità quali pianificazione, comunicazione, reporting, prevenzione, controllo. Di seguito vengono descritti in sintesi gli interventi relativi alle reti di monitoraggio realizzate. Titolo Progetto: Realizzazione della rete di monitoraggio delle acque sotterranee del territorio regionale, al fine della definizione dello stato ambientale dei corpi idrici significativi. Il progetto suddetto è consistito nella realizzazione e nell attivazione di un sistema di monitoraggio e classificazione delle acque sotterranee della Sardegna e la relativa acquisizione, rilevamento, elaborazione e diffusione dei dati monitorati in attuazione della Direttiva 2000/60/CE e D.Lgs.152/06. L obiettivo specifico di tale progetto è il perseguimento di una corretta politica di gestione delle risorse idriche sotterranee attraverso la protezione e la conservazione delle stesse e il controllo delle criticità (inquinamento, depauperamento). I dati derivanti dal monitoraggio saranno finalizzati anche all aggiornamento e adeguamento del Piano di Tutela delle Acque, redatto in attuazione del D.Lgs 152/99 e approvato con Delibera di Giunta Regionale del 4 aprile 2006 n.14/16, e alla predisposizione del Piano di Gestione di cui all art. 13 della Dir 2000/60/CE e del D.Lgs 152/06. Per il raggiungimento degli obiettivi del progetto sono state portate avanti, su scala regionale, le seguenti attività: - censimento e caratterizzazione dei punti d acqua; - caratterizzazione idrogeochimica e idrogeologica degli acquiferi; - realizzazione di modelli di simulazione del flusso idrico sotterraneo e del trasporto degli inquinanti; - definizione della rete di monitoraggio delle acque sotterranee. Risultati ottenuti nella Programmazione Pagina 3

6 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a Parallelamente a tali attività, è stato realizzato un Sistema Informativo Territoriale (SIT) che permette una razionale raccolta, elaborazione e restituzione di: - dati idrogeologici, chimici e dati relativi alle pressioni acquisiti durante le varie fasi del progetto e funzionali alla caratterizzazione dei corpi idrici e alla strutturazione della rete definitiva di monitoraggio quantitativo e chimico; - dati chimici e quantitativi che verranno acquisiti con il monitoraggio, da effettuarsi ai sensi della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sulla rete definitiva in fase di gestione a regime. Il sistema di monitoraggio realizzato fornisce un quadro conoscitivo, a livello regionale, dello stato delle acque sotterranee partendo da una rete concepita in modo da fornire una panoramica coerente e complessiva dello stato chimico delle acque sotterranee e da fornire dati di monitoraggio rappresentativi (c.3, art 4 Dir 2006/118/CE). Permette, inoltre, all Amministrazione appaltante di acquisire gli elementi fondamentali per designare o escludere zone vulnerabili da nitrati o da prodotti fitosanitari e di individuare le metodologie per la valutazione delle tendenze significative e durature all aumento delle concentrazioni di inquinanti e la determinazione dei punti di partenza per le inversioni di tendenza. Il soggetto istituzionalmente preposto per la gestione a regime della rete di monitoraggio quantitativo e chimico (sia per quanto concerne il monitoraggio di sorveglianza sia per il monitoraggio operativo), realizzata con il presente intervento, è l ARPAS. Titolo Progetto: Fornitura ed installazione di apparecchiature per l adeguamento della rete di monitoraggio della qualità dell aria e delle emissioni in atmosfera finalizzato alla tutela della salute pubblica e degli ecosistemi della regione Sardegna Il progetto ha avuto quale obiettivo principale l adeguamento della rete esistente di monitoraggio della qualità dell aria della Regione Autonoma della Sardegna alla luce dei risultati dello studio propedeutico denominato Realizzazione dell inventario regionale delle sorgenti di emissione, del documento sulla valutazione della qualità dell aria ambiente in Sardegna e individuazione delle possibili misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi di cui al D.Lgs n. 351/99. Tale adeguamento è consistito principalmente in un aggiornamento tecnologico della rete di monitoraggio e in una diversa e più rappresentativa dislocazione delle stazioni di misura ed è stato realizzato attraverso: - fornitura e installazione di diverse apparecchiature di rilevazione della qualità dell aria per l implementazione delle stazioni esistenti; - ricollocazione di alcune stazioni di rilevazione in siti comunque ubicati nel territorio regionale, comprensiva di disinstallazione delle stesse, trasporto, montaggio, loro nuova installazione e di ogni opera e lavoro accessori perché le stesse siano perfettamente funzionanti; - fornitura di una stazione mobile di rilevazione della qualità dell aria. Il progetto è attualmente in fase di completamento a causa dei tempi di attesa per il rilascio delle concessioni edilizie per la rilocazione delle stazioni di rilevazione. Risultati ottenuti nella Programmazione Pagina 4

7 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a Durante la realizzazione del progetto ci si è resi conto che, al fine di verificare la necessità di implementare le rete di monitoraggio o programmare eventuali spostamenti/aggiornamenti, è necessario aggiornare e adeguare l inventario regionale delle sorgenti di emissione in atmosfera. Titolo Progetto: Interventi di indagine preliminare e realizzazione del sistema di monitoraggio siti inquinati: aree industriali di Assemini, Sarroch, Ottana e Porto Torres E stato realizzato un sistema integrato di monitoraggio delle aree industriali compromesse dei comuni di Assemini, Sarroch, Ottana e Porto Torres. La rete di monitoraggio realizzata permette il rilevamento e il controllo della qualità dei suoli, delle acque superficiali e delle acque sotterranee e l analisi del sistema idrogeologico tramite l applicazione di modelli matematici previsionali. I siti industriali di Assemini, Sarroch e Porto Torres sono compresi nei perimetri dei Siti di interesse nazionale da bonificare, individuati ai sensi del D.M. 07/02/2003 Perimetrazione del sito di bonifica di interesse Nazionale di aree industriali di Porto Torres e del D.M. 12/03/2003 Perimetrazione del sito di bonifica di interesse Nazionale del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. La principale problematica ambientale relativa ai poli industriali analizzati è rappresentata dall inquinamento delle acque di falda, pertanto il modello matematico previsionale è stato applicato a tale componente. Il Sistema di Monitoraggio è in grado di descrivere la realtà ambientale dei siti monitorati nei suoi vari aspetti, di configurare possibili simulazioni e quindi prevedere scenari futuri di migrazione degli inquinanti, garantendo una migliore gestione del sito e delle matrici ambientali. Il modello rappresenta un ottimo strumento di programmazione che permette, sulla base dell interpretazione dei dati e dallo studio del trasporto advettivo degli inquinanti nelle falde idriche, di fare ipotesi di bonifica, facendo riferimento al D. lgs 152/06, e quantificare preventivamente gli effetti delle azioni che si intendono intraprendere. Titolo Progetto: Realizzazione del secondo lotto funzionale del sistema di monitoraggio automatico della qualità dell acqua in alcuni laghi artificiali della Sardegna. Il progetto ha per oggetto l espansione del sistema di monitoraggio automatico della qualità dell acqua in alcuni laghi artificiali della Sardegna e rientra negli interventi di adeguamento e potenziamento di reti già esistenti previsti nell azione 1.7 c consistendo in un completamento di un progetto di monitoraggio relativo a 30 laghi artificiali di cui, con finanziamenti dell Assessorato regionale dei LLPP, è stato già finanziato un primo lotto relativo a 10 laghi (Temo, Cuga, Pattada, Bidighinzu, Sos Canales, Cedrino, Mulargia, Is Barrocus, Cixerri e Bau Pressiu). L intervento consente di completare la rete di monitoraggio delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile ai sensi del D.Lgs 152/06 con la finalità di valutare le caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche delle acque a specifica destinazione funzionale di cui all art. 79 comma 1 lettera a) e art. 80 del D.Lvo 152/2006; Attraverso la rete di monitoraggio in argomento è, inoltre, possibile: - ottimizzare la quota di presa dell acqua grezza da avviare alla potabilizzazione; Risultati ottenuti nella Programmazione Pagina 5

8 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a - realizzare il bilancio volumetrico del serbatoio al fine di valutare il deflusso naturale alle sezioni di sbarramento; - avere informazioni dettagliate sulla qualità delle acque invasate per ottimizzare la gestione dei sistemi fortemente interconnessi ed i trasferimenti da bacino a bacino; - ottemperare a quanto previsto dalla L.R. 19/2006 Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici che pone in capo ad unico soggetto (l Ente acque della Sardegna - ENAS) la gestione del sistema multisettoriale regionale ed in particolare dei serbatoi di regolazione per i quali è previsto che l Ente gestore esegua l attività di controllo della qualità delle risorse idriche. Attualmente il sistema è in grado di produrre oltre 1000 dati al giorno per lago e nei programmi di applicazione futuri si prevede di integrare le funzionalità di videosorveglianza delle dighe, delle opere di presa e dei siti con condizioni di criticità ambientale, con particolare riferimento alla prevenzione di emergenze legate alla gestione delle piene durante le alluvioni. Titolo Progetto: Realizzazione del sistema di monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario della Regione Autonoma della Sardegna Il progetto prevede la realizzazione di una rete di monitoraggio che, attraverso il controllo dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario, faciliti l adozione delle misure idonee ad assicurare un soddisfacente stato di conservazione degli habitat e delle specie, consentendo di prevedere gli scenari futuri e di contenere, entro il 2010, la perdita della biodiversità nella percentuale stabilita a livello internazionale. Tale sistema di monitoraggio rappresenta, inoltre, uno strumento di supporto per l elaborazione del rapporto sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie a livello comunitario previsto dall art 17 della Direttiva Habitat. La definizione del sistema di monitoraggio della Regione Autonoma della Sardegna è avvenuta attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: - raccolta, analisi ed omogeneizzazione dei dati ricavabili dai Piani di Gestione delle aree Natura 2000 e dalla letteratura scientifica esistente. Questa attività ha permesso di evidenziare le carenze conoscitive relative ad habitat, specie e processi territoriali e quindi ad esplicitare gli indirizzi del Piano di Monitoraggio; - raccolta di dati sul campo per integrare le conoscenze esistenti, definire e testare i protocolli di indagine da utilizzare in fase di monitoraggio per ciascun gruppo di habitat e specie considerato; - aggiornamento dei Formulari Standard, che sintetizzano tutti i dati disponibili per ciascuna area Natura 2000, per fornire all Amministrazione le schede da trasmettere al Ministero; - definizione del Piano di monitoraggio e della Rete di monitoraggio; - progettazione e creazione di un Sistema Informativo Territoriale atto all archiviazione, alla gestione ed all elaborazione di tutti i dati del monitoraggio futuro. Risultati ottenuti nella Programmazione Pagina 6

9 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a 3. OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE Il principio cardine dell Asse IV Ambiente, attrattività naturale e turismo è la sostenibilità ambientale quale criterio guida dell azione regionale di pianificazione e di utilizzo delle risorse naturali. In coerenza con l obiettivo globale dell Asse Promuovere un uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali e sostenere l attrattività e competitività del territorio valorizzando le risorse naturali e culturali per sviluppare il turismo sostenibile, la strategia europea di Lisbona e Göteborg e la pianificazione regionale di settore considera la corretta gestione delle risorse ambientali un requisito essenziale dello sviluppo perché migliora il vantaggio competitivo del territorio e ne promuove la crescita sostenibile, duratura e armonica. Durante la Programmazione sono state promosse una serie di azioni volte a creare strumenti informativi in grado di fornire pieno supporto ai processi gestionali e decisionali nei diversi settori di azione della PA regionale in campo ambientale, e di sostenere e rendere più efficienti e trasparenti i procedimenti amministrativi e l azione di controllo, in sintonia con i principi dell E-Government. L attuale programmazione si prefigge di consolidare e ampliare le reti di monitoraggio già esistenti prevedendo l aggiornamento di alcune di esse e la creazione e l implementazione di nuove reti, al fine di perseguire la sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo, attraverso adeguati livelli di qualità nella preservazione e conservazione del patrimonio ambientale. A tal fine gli interventi programmati nella linea di attività 4.1.2a portano avanti il lavoro svolto nella precedente programmazione comunitaria di realizzare un sistema integrato di raccolta (analisi ed elaborazione), gestione e diffusione dei dati di monitoraggio, capace di creare un sistema di reti di monitoraggio e rendere le informazioni ivi raccolte fruibili a tutti i soggetti istituzionali per il perseguimento di diverse finalità: pianificazione, comunicazione, reporting, prevenzione, controllo. Nella costruzione di questo sistema integrato appare rilevante garantire all Amministrazione Regionale la possibilità di sviluppare uno Strumento di Supporto alle Decisioni (SSD), implementabile con gli input informativi derivanti dal suddetto sistema di monitoraggio, al fine di adempiere ai compiti istituzionali di governo del territorio. Il monitoraggio ambientale è riconducibile in generale alle seguenti esigenze: - colmare le lacune conoscitive per raggiungere la piena conoscenza sullo stato di salute del territorio nel tempo e nei termini indicati dalla più recente normativa comunitaria e nazionale; - individuare le variazioni nello stato di salute del territorio e determinarne le cause, anche al fine di salvaguardare la salute della popolazione; - valutare l efficacia di azioni di protezione, prevenzione e ripristino ambientale e gli impatti degli interventi del POR; - fornire quanto prima adeguate risposte alla domanda conoscitiva territoriale locale in accompagnamento alla progettazione integrata; - alimentare il sistema informativo regionale ambientale (SIRA) per la diffusione delle informazioni, anche ai fini della programmazione e pianificazione degli interventi. Obiettivi della Programmazione Pagina 7

10 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a Gran parte delle risorse finanziarie e umane della Programmazione saranno, inoltre, canalizzate verso il completamento del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) il quale costituisce il recettore finale di tutti i dati derivanti delle reti di monitoraggio. Stante la complessità del Sistema Informativo Regionale Ambientale si è optato per la realizzazione dello stesso in due lotti funzionali e nell ambito delle Linee di Attività 4.1.2a verrà realizzato il secondo lotto. Obiettivi della Programmazione Pagina 8

11 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a 4. INTERVENTI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE Gli interventi che verranno realizzati con la nuova programmazione scaturiscono da una ricognizione delle esigenze di aggiornamento o nuova realizzazione di reti di monitoraggio e moduli applicativi da inserire nel SIRA effettuata presso i vari Assessorati della RAS, l ARPAS, l Agenzia regionale di distretto idrografico ADIS e le otto provincie sarde. Tali interventi possono essere schematicamente suddivisi in A. Realizzazione del secondo stralcio del Sistema Informativo Regionale dell Ambiente (SIRA); B. Creazione/aggiornamento e completamento di reti di monitoraggio. 4.1 Completamento del SIRA Il completamento del SIRA assume un ruolo fondamentale per l efficacia e fruibilità di tutti i dati ricavati dai monitoraggi e dalle attività di controllo e ispezione dell ARPAS, i quali confluiscono nel Sistema Informativo Regionale Ambientale e sono resi disponibili, secondo livelli di lettura adeguati ai diversi utenti, sia privati sia pubblici per i loro scopi istituzionali. Uno dei principali obiettivi che si intendono conseguire con l automazione dei cosiddetti processi di rilevanza ambientale, è rappresentato dalla generazione automatica dei flussi dati per il popolamento ed aggiornamento della comune base di conoscenza ambientale regionale, della quale i suddetti processi rappresentano le principali fonti dati. Il SIRA è stato, inoltre, progettato e realizzato per rispondere ai debiti informativi verso l ISPRA a carico del Punto Focale Regionale (PFR), allocato presso il Servizio S.A.V.I., che rappresenta il riferimento territoriale della rete SINAnet e che deve assicurare e garantire il flusso dei dati ambientali di pertinenza della regione Sardegna, all interno della rete SINAnet Descrizione generale Il SIRA Sardegna rappresenta un sistema informativo di notevole complessità, la cui efficiente ed efficace operatività potranno essere garantite solo da una corretta ed equilibrata integrazione e cooperazione di elementi tecnici, organizzativi e tecnologici. Il SIRA Sardegna dovrà consentire la condivisione e la fruizione, da parte della Comunità di utenti dello spazio SIRAnet della Sardegna, dell informazione di rilevanza ambientale disponibile per il territorio regionale, elaborata e rappresentata nelle forme, secondo i punti di vista e le esigenze conoscitive di utenti pubblici e privati, diversi sia per formazione che per le finalità di impiego. Il progetto SIRA, ha quindi come principali finalità: la costituzione di un infrastruttura per la gestione, l accesso e la diffusione dei dati ambientali, integrata con l esistente infrastruttura dedicata ai dati territoriali (IDT del SITR); l integrazione dei dati di rilevanza ambientale già disponibili, ai fini della loro condivisione in rete; Interventi e modalità di attuazione Pagina 9

12 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a la realizzazione dei principali Moduli applicativi per le Aree tematiche prioritarie e l automazione dei processi di popolamento della comune base di conoscenza del SIRA; la fornitura in rete dei servizi a tutti gli utenti dello spazio SIRANet, siano essi Enti pubblici e privati, imprese, cittadini, associazioni ambientali,. Il progetto è stato quindi articolato in tre ambiti d azione principali, tra di loro strettamente integrati: il Modulo Comune dello spazio SIRAnet, comprendente servizi comuni (web services) di gestione della base regionale di conoscenza ambientale, condivisi in rete, la Porta di Dominio (PdD) del SIRA, la comune base regionale di conoscenza ambientale e la base dati riconciliata da esporre nel dominio SINAnet, conforme al modello logico condiviso determinato dagli standard SINAnet proposti per le diverse aree tematiche; l infrastruttura tecnologica e di rete, che abilita i servizi del Modulo comune, i diversi Moduli applicativi e la fruizione della base di conoscenza ambientale sulla rete telematica regionale; i Moduli applicativi specializzati, dedicati alle diverse Aree tematiche, all automazione di processi intertematici, al controllo ed alla bonifica dei dati provenienti da datasource esterni o non conformi ed al supporto decisionale. Come si è già avuto occasione di introdurre, il SIRA è stato realizzato nel pieno rispetto degli standard del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione ed in esso integrato, rendendo disponibili alla Comunità di utenti dello spazio SIRAnet specifici servizi informatici utilizzabili anche tramite cooperazione applicativa, creando così le condizioni per rendere interoperabili i sistemi informativi degli enti che partecipano al dominio SIRAnet. I servizi erogati dal SIRA saranno disponibili sia nella Intranet della RAS, per gli utenti del dominio SIRAnet, che attraverso Internet, cioè per utenti pubblici e privati non appartenenti al dominio. Interventi e modalità di attuazione Pagina 10

13 PROGRAMMA GENERALE DELLA LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a Spazio SINAnet DS j DS z DS y DS m PFR RAS MP Regione Ass. Ambiente MC-RAS MP Provincia Cagliari MC-RAS DS k DS y MP ARPA Sardegna MP Ente regionale xy DS w MC-RAS KB SIRA MC-RAS SITR DS j MP Provincia Nuoro MC-RAS Spazio SIRAnet Regione Autonoma della Sardegna MC-RAS MP Provincia Sassari DS f MC-RAS MC-RAS MP Regione Ass. Urbanist. MP Regione Ass. Lavori Pub. DS m DS w Figura 1: schema concettuale generale: ogni nodo della rete condivide il Modulo Comune SIRAnet e ne utilizza i servizi per abilitare l interoperabilità semantica ed applicativa Oltre ai servizi descritti, il SIRA comprende servizi software che migliorano la gestione dell intero sistema, ad esempio servizi comuni per il controllo accessi all infrastruttura, etc L accesso ai servizi del SIRA avviene mediante delle interfacce conformi ai vincoli tecnici indicati nei già citati documenti del CNIPA relativi al SPCoop ed al piano di e-government, ma anche nelle specifiche OGC (Open GIS Consortium); è quindi richiesto un diffuso impiego del protocollo SOAP, del formalismo WSDL e dello standard XML, al fine di consentire la cooperazione applicativa e l interscambio dei dati tra architetture eterogenee. Servizi e dati del SIRA si appoggiano sull infrastruttura regionale di supporto alla connettività ed alla cooperazione applicativa e sull infrastruttura regionale di rete a banda larga. Quanto precedentemente esposto, può essere meglio compreso osservando lo schema riportato nella seguente figura Architettura logica del SIRA Sardegna. Interventi e modalità di attuazione Pagina 11

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