Violenza sulle donne, si può prevenire? Ecco il metodo di Anna Costanza Baldry

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1 Per la foto si ringrazia: Stephanie Gengotti Salute Essere belli e in forma con la Chopper Diet Politica Tutte le donne di Franco: la lista dei buoni propositi Cucina A tutta birra: luppolo a zero calorie Violenza sulle donne, si può prevenire? Ecco il metodo di Anna Costanza Baldry

2 2 settembre sommario ditoriale di MARIA GRAZIA FRISALDI Eccoci, ci risiamo. 6Donna riparte dopo una piuttosto lunga pausa estiva. E lo fa con alcune novità e lo smalto di sempre. Il mensile, infatti, diventa sempre più social connettendosi e stringendo i rapporti con i suoi lettori anche tramite la sua pagina Facebook e il sito-vetrina Una repentina virata nella sfera net che però non ci distoglie da quella che è, da sempre, la mission del nostro giornale. A partire dall inchiesta, il Focus del numero di Settembre. Dopo aver affrontato - sotto tutti i punti di vista possibili - il fenomeno della violenza sulle donne, ci siamo chiesti se è possibile prevenire alcuni episodi, anticipandone anche gli esiti più drammatici, ovvero i numerosi femminicidi che, mediamente, ogni quattro giorni, dominano le pagine di cronaca dei quotidiani. Per farlo, ci siamo affidati all esperienza della professoressa Anna Costanza Baldry (in copertina), psicologa e criminologa. Grazie ad un approccio al problema composito e integrato, è oggi una delle voci più autorevoli sull argomento: da 20 anni, infatti, mette a disposizione la sua professionalità, la sua persona ed il suo impegno per combattere questa pandemia e, con l associazione Differenza Donna, ha messo a punto il questionario ISA (Increasing Self Awareness), un metodo di autovalutazione del rischio, ed ha tracciato una sorta di vademecum per imparare a riconoscere nel proprio uomo un potenziale aguzzino. Insieme alla protagonista delle pagine dell inchiesta, tante altre donne impreziosiscono questo numero. Due solo nella pagina del Personaggio nel mese: si tratta della professoressa Maria Pia Foschino (direttore della Struttura complessa di malattie dell apparato respiratorio dell azienda ospedaliero universitaria OO.RR. di Foggia), e del suo gruppo di ricerca coordinato dalla dottoressa Giovanna Elisiana Carpagnano, quest ultima front-woman del successo dell Unifg al congresso della Società europea di malattie dell apparto respiratorio, a Monaco di Baviera, dove ha presentato i risultati preliminari di uno studio relativo alla valutazione della temperatura del respiro misurata per la prima volta in pazienti con tumore del polmone; studio che sarà presto oggetto di una conferenza internazionale su sviluppi e prospettive possibili. Ancora donne, nella pagina di Politica, con la lista dei buoni propositi delle donne del Comune di Foggia, un poker rosa in Giunta senza eguali, come voluto dal neocittadino Franco Landella. Tutto questo insieme alle Rubriche degli Esperti, la pagina di Cucina, Ambienti, Bellezza e Benessere. Insomma, come sempre, abbiamo confezionato per voi un numero ricco di spunti di riflessione, per leggere insieme la città e i suoi cambiamenti. Buona lettura! 4 Personaggio Maria Pia Foschino, Giovanna Carpagnano& Co: i talenti Unifg conquistano Monaco di Baviera 5 Attualità Ice Bucket Challenge? Un buco nell acqua Allarme devianze e criminalità minorile: entro il 2015 forme di lavoro tutelato 6 Inchiesta Violenza sulle donne, prevenire per salvare. Intervista alla prof.ssa Baldry Fattori di rischio e vulnerabilità Così ho vinto l inferno la storia di Vittoria, una vittima Dalla Sala Rosa ai rifugi : la mappa dell assistenza 8 Politica Tutte le donne di Franco, i propositi degli assessori donna 10 Benessere Fertygyn, una tappa per la maternità: A Foggia, un centro per l infertilità 12 Alimentazione & Salute Dimagrire per essere belli e in forma: i principi della Chopper Diet Ambiente & Salute L elemento verde nel progetto casa Soluzioni green ed economiche 12 Benessere Bacche di goji, il frutto della longevità 13 Benessere In forma con il leaf peeping 14 Cucina A tutta birra: luppolo terapeutico La ricetta: sorprendente Birramisù 17 Rubriche 21 50&più Enasco Pensione anticipata, quali contributi? 22 Cultura & Spettacolo La memoria e i sentimenti ritrovati: uno spettacolo e cento lettere Foggia ricorda Rocco Laricchiuta

3 settembre 3 Ami la natura? Regalala e portala con te Sei un amante della natura? Portala anche a casa, scegliendo il tuo biotopo da PFish OK! World la catena franchising dell arredo natura ed acquari. Presso la boutique di Corso del Mezzogiorno (di fronte all Eurospin) non si acquistano solo acquari, ma veri e propri angoli di natura. Il cliente viene accompagnato in un accogliente salottino dove è invitato a scegliere tra i biotopi disponibili che ricreano flora e fauna di ogni parte del mondo. Dai fiumi della Foresta Amazzonica alle risaie cinesi, dalla barriera corallina ai laghi africani del Malawi e Tanganica. In seguito, si sceglie il contenitore (l acquario) che ospiterà l angolo di natura desiderato, in base allo spazio a disposizione, al design, al tipo di arredamento e al costo dello stesso. Acquari? No angoli di natura Nello showroom, angoli di natura, originali bomboniere viventi in grado di personalizzare ogni tipo di ambiente Gli angoli di natura si prestano a caratterizzare con unicità e originalità ogni ambiente: dall appartamento privato, allo studio professionale, dai centri benessere fino alle sale d aspetto degli hotel. Si realizzano anche angoli di natura per gli esterni come giardini e cascate. Al cliente inoltre sarà impartito un minicorso gratuito per la gestione del proprio angolo di natura. In caso di necessità potrà sempre avvalersi dell assistenza tecnica dei titolari. PER INFO: PFISH OK! WORLD IL FRANCHISING ARREDO NATURA ED ACQUARI Quando la natura diventa un regalo Nella boutique dell arredo natura è presente anche una sezione dedicata alle idee regalo e alle bomboniere viventi della NAD (Nature Art Design), la cui originalità consiste nella presenza di un elemento naturale vivente. La collezione Cristal World, ad esempio, è l idea vincente per trasmettere con eleganza il proprio amore per la natura; raffinati vasi in cristallo diventano l elemento di design in cui far prosperare microcosmi abitati da piante acquatiche, pesciolini, gamberetti o lumachine esotiche. Possono donare un tocco lussureggiante a qualsiasi angolo i giardini volanti su cui si inerpicano le piante dell aria (Tillandsia), capaci di vivere senza la terra ricavando il proprio nutrimento direttamente dall aria, da cui il nome. Atmosfere zen invece possono ricrearsi con i Kokedama Giapponesi, perle di muschio in cui è racchiusa una piantina, da esporre come centrotavola alternativi e per valorizzare vassoi, piatti e oggettistica da arredamento. Corso del mezzogiorno 186 (di fronte Eurospin) - Tel Biagio e Anna Biccari parrucchieri: lêesperienza al servizio della bellezza Marchi prestigiosi e servizi innovativi per tutte le tasche Dopo l esperienza maturata presso l azienda di famiglia Biccari Parrucchieri, Biagio e Anna hanno deciso di mettersi in proprio, realizzando il sogno di un salone ubicato in zona centrale. Nasce così Biagio e Anna Biccari Parrucchieri, il nuovo salone di via Saseo,13 in cui i due giovani professionisti della cura dei capelli e dell estetica si prenderanno cura a 360 gradi delle loro clienti. Dai capelli al trucco per ogni occasione: la professionalità e le competenze acquisite in vent anni di attività saranno in grado di soddisfare ogni esigenza legata alla bellezza. Per i servizi offerti i due titolari hanno scelto le migliori marche del settore come Wella, Revlon e Ghd, nota marca di piastre per capelli. Con queste ultime, Biagio e Anna effettuano fino a 200 tipi di pieghe diverse, soddisfando ogni vanità senza danneggiare i capelli; questo avviene grazie agli ioni, particelle che assicurano anche una migliore tenuta della piega e una chioma lucente. Le clienti inoltre possono arrivare con i capelli già lavati per sottoporsi alle piega scelta, abbattendo i costi pur affidandosi a professionisti: un modo conveniente per contrastare l abusivismo. Anna e Biagio, inoltre, seguono corsi di aggiornamento e collaborano come parrucchieri e truccatori per trasmissioni tv, concorsi di bellezza e sfilate. Il loro è un salone partner di Miss Italia, possiedono convenzioni con fotografi e favoriscono un inserimento diretto delle interessate in casting ed eventi. La coppia sul lavoro e nella vita quindi sperimenta le novità del settore in un campo esigente come il mondo dello spettacolo, diventando consiglieri delle clienti: I tagli in...dai colore alla tua bellezza ORARI Martedi e Sabato orario continuato dalle 9:00 alle 18:00, Mer-Gio-Ven 9:00 alle 13:00 e 16:00 alle 20:00 Foggia - Via Saseo,13 (zona Parcheggio Ginnetto) Tel.: Cel.: voga restano il carrè e le chiome lunghe su cui sfoggiare onde morbide - consiglia Anna Biccari abbinate a colorazioni naturali nelle sfumature del castano dorato o ramato fino ad effetti simili allo shatush. Tra queste tecniche si segnalano lo splash lights, dei raggi di luce che attraversano i capelli esaltandone il colore naturale e le tinture sfumate come i colour lounge della Wella presentanti come cocktail di bellezza, anche se la specialità di Anna Biccari sono le meches. Disponibili anche le extentions e i servizi rivolti alla cura del capello come trattamenti antigrasso, antiforfora, anticaduta e ricostruttivi. Per il trucco quest anno il vero protagonista sarà il nero sugli occhi e sulla bocca confida Anna non punk ma rivisitato in chiave chic. Per affidare il proprio look alle mani di Biagio e Anna si possono sfruttare promozioni e card fedeltà che i due imprenditori hanno previsto per le proprie clienti, mentre per quanti volessero avvicinarsi al mestiere sono in programma corsi di formazione per truccatori e acconciatori. BUONO 1 servizio SCONTO MAKE-UP 20% 5,00* invece di Sul totale da presentare alla cassa* 15,00

4 4 settembre LA SCOPERTA personaggio Il cancro ai polmoni diagnosticato dal respiro? Un successo in rosa I talenti Unifg conquistano Monaco di Baviera Dott.ssa Carpagnano Altro che cervelli in fuga. Altro che intelletti e talenti dispersi. L Università di Foggia tiene strette a sé quelle professionalità che sono il motore immobile dell attività dell ateneo in generale, e dell azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Foggia in particolare. Nel caso specifico, parliamo della professoressa Maria Pia Foschino (direttore della Struttura complessa di malattie dell apparato respiratorio dell Azienda ospedaliero universitaria OO.RR., e direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell Università di Foggia) e del suo gruppo di ricerca coordinato dalla dottoressa Giovanna Elisiana Carpagnano, front-woman dell ennesimo successo in materia di ricerca scientifica. Da semplice partecipante, la ricercatrice Carpagnano si è, infatti, rivelata l assoluta protagonista di una delle sessioni La prof.ssa Maria Pia Foschino e la ricercatrice Giovanna Carpagnano illustrano i risultati della ricerca che ha convinto la comunità scientifica di lavoro del congresso della Società europea di malattie dell apparto respiratorio, svoltosi a Monaco di Baviera, dove ha presentato i risultati preliminari di uno studio relativo alla valutazione della temperatura del respiro misurata per la prima volta in pazienti con tumore del polmone; studio che sarà presto oggetto di una conferenza internazionale sulle possibili prospettive. Dottoressa Carpagnano, da quale intuizione parte questa ricerca e in che modo sono stati raccolti i primi dati? Lo studio nasce dall ipotesi che sia l infiammazione che la neoangiogenesi - momenti importanti nella storia naturale del tumore del polmone - determinino un aumento della temperatura. Qualche anno fa è stato brevettato un termometro di ultimissima generazione (Xhalo), in grado di misurare la temperatura espirata dai pazienti. Questa indagine è stata applicata ai pazienti asmatici e affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva nei quali la temperatura espirata risultava più alta rispetto a quella dei soggetti sani. Per la prima volta, il gruppo di ricerca della Cattedra di Malattie Il momento della premiazione dell Apparato Respiratorio dell Università di Foggia, diretto dalla prof.ssa Foschino, ha voluto studiare la temperatura espirata anche nei soggetti con tumore del polmone trovandola, come atteso, elevata. Prof.ssa Foschino, ovviamente parliamo di dati preliminari e la metodica necessita di standardizzazione e di validazione. Quali saranno i prossimi step e quali orizzonti potrebbero schiudersi in caso di esito positivo? I dati sono assolutamente preliminari ottenuti con uno studio pilota su piccoli numeri. Le attese su questa metodica tuttavia sono grandi e per questo motivo al momento stiamo cercando di validare la misura della temperatura esalata su un ampio numero (1000 almeno) di soggetti sani, volendo definire con esattezza innanzitutto il valore di normalità e eventuali variazioni legate al sesso, all età, al fumo di sigaretta. Dott.ssa Carpagnano, si aspettava un tale interesse da parte della comunità scientifica? Qual è stata la sua reazione dal punto di vista professionale e personale? Sicuramente non mi aspettavo tanto interesse né da parte della comunità scientifica che si è mostrata particolarmente attenta ai nostri risultati, né da parte dei media. Sono molto felice di questo successo professionale ma anche personale. Sono una mamma e dimostrare alla comunità come sia possibile conciliare la vita personale con quella professionale è per me un doppio successo. Prof.ssa Foschino, al centro di tutto c è lo Xhalo, strumento brevettato per misurare la temperatura dell aria espirata. Con quali vantaggi per i pazienti e per le aziende ospedaliere? La misura della temperatura esalata con questo strumento ha numerosi vantaggi, specie se si considera la completa non invasività e la semplicità dell esame. I pazienti si sottopongono volentieri all esame che non prevede sforzi e richiede solo un paio di minuti. Al momento la misura delle temperatura espirata non ha applicabilità clinica e quindi reali vantaggi potranno derivare solo dalla standardizzazione della metodica. Prof.ssa Foschino Dott.ssa Carpagnano ha scelto una strada professionale non semplice e spesso poco gratificante. Quali urgenze la spingono ad andare avanti in un attività così totalizzante? Amo il mio lavoro, come medico e ricercatrice. La strada certo non è semplice ma quando si lavora con entusiasmo e la mattina ci si sveglia felici tutto appare più facile. Maria Grazia Frisaldi il sorriso della salute Il network odontoiatrico che rivoluziona lo studio dentistico Professionalità elevate e riconosciute, qualità e garanzia del servizio offerto, cura e rispetto dei pazienti. Tutto questo, insieme a strumentazioni e apparecchiature d avanguardia. E la filosofia di Vitaldent, il network odontoiatrico che ha rivoluzionato il concetto di studio dentistico, rendendolo più vicino alle esigenze di tutti i pazienti. Nato in Spagna nel 1991 e subito trapiantato in Italia, Vitaldent ha aperto centri in tutt Italia. Tra le sue caratteristiche, l orario continuato di apertura e la facilità di accesso ai locali: la struttura è posta a livello strada ed è priva di barriere architettoniche. I pazienti sono accolti da una receptionist, che organizza l agenda del centro, e da un assistente che si occuperà della compilazione della cartella clinica e del colloquio con il medico. Da Vitaldent, infatti, ogni paziente ha diritto ad una visita di controllo con seduta di igiene orale gratuita ogni sei mesi, ed è il centro stesso ricordare l impegno. Vitaldent, infatti, punta sulla prevenzione garantendo ai suoi pazienti una tecnologia avanzata, sia negli strumenti che nei materiali utilizzati. Ogni tipo di intervento - dalla cura di una carie a interventi più importanti - viene effettuato nelle mura del centro e si svolge nel Riunito : quattro box odontoiatrici (tre attivi e uno in allestimento) di cui uno dedicato agli interventi di chirurgia e implantologia e per questo è dotato di kit salvavita e defibrillatore. L idea è quella di offrire piani di cura integrali e non interventi-tampone. Per questo, il centro di via della Repubblica, può contare su uno staff competente e qualificato, selezionato su scala nazionale attraverso il circuito Vitaldent: otto medici, altrettante specializzazioni, per un servizio di odontoiatria integrale con tutte le specialità (implantologia, ortodonzia, estetica dentale, odontoiatria infantile e odontoiatria integrale, tra generalisti, protesisti, chirurghi e ortodontisti). A tenere le fila del centro, insieme al direttore Michele Merla, è la dottoressa Ivana Piano, responsabile tecnico sanitario. Oltre a rispondere ai protocolli sanitari vigenti, infatti, il centro Vitadent risponde ad un protocollo interno al circuito, ancora più rigoroso: una ulteriore garanzia per i pazienti che si affideranno, in tutta sicurezza, agli esperti del sorriso.

5 attualità RACCOLTA FONDI La mappa georeferenziata dei tweet che menzionano tramite hashtag (il cancelletto che sui social precede l etichetta, la parola chiave per le ricerche) l Ice Bucket Challenge indica un attività su Foggia solo a partire dal 18 agosto. Nel resto del mondo per tutto il mese la catena delle secchiate d acqua ghiacciata ha continuato a diffondersi con un incredibile potenza virale, facendo registrare un boom di donazioni in favore della ricerca sulla Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia terribile che indebolisce i muscoli fino ad atrofizzarli. Quando scopri di averla è molto più che una doccia fredda. Nella provincia di Foggia si contano 54 malati di Sla. La campagna è partita dall America con la duplice finalità di raccogliere fondi e sensibilizzare la popolazione. La Capitanata, da sempre in testa almeno alla classifica della solidarietà, questa volta non ha brillato. Il termometro ce l ha Savino Romagnuolo, vicepresidente dell associazione Viva la Vita Onlus Italia. Non ha funzionato in provincia di Foggia, e con la sua associazione sta cercando di far girare ancora la catena. Da Manfredonia, in un videomessaggio insieme al sindaco, Non si può pensare di combattere la criminalità minorile senza contrapporre al guadagno facile forme di lavoro tutelato. Dura, semplice, ineffabile verità. Per questo, l avvocato Massimiliano Arena va dritto al cuore del problema e - cercando soluzioni possibili al fenomeno, che a Foggia assume dimensioni emergenziali - annuncia che entro il 2015 nasceranno due nuove cooperative sociali per la prevenzione e il recupero dei minori a rischio. Si tratterà di un centro diurno e di un centro per il reinserimento lavorativo di giovani svantaggiati, due realtà che cercheranno di arginare l impennata delle devianze e della criminalità minorile, colmando (almeno in parte) la carenza di strutture e progetti che caratterizza la Capitanata. Purtroppo i dati, in materia, non sono confortanti. Al 30 giugno 2014, i minori denunciati a piede libero nel capoluogo dauno sono stati 30, di cui 15 per furti e 8 per ricettazione e rapina, ha spiegato Massimiliano Arena, avvocato e direttore del corso di alta formazione aveva lanciato una nuova sfida: scattare un selfie col bonifico in favore dell Aisla e di Viva la Vita. Angelo Riccardi aveva nominato i colleghi di Foggia (Franco Landella), San Severo (Francesco Miglio), e Cerignola (Antonio Giannatempo), ma la catena si è interrotta. Le donazioni devolute all associazione Onlus saranno destinate al dottor Sabatelli (Gemelli di Roma) e al dottor Chiò (Molinette di Torino). I Vip nostrani hanno fatto la loro parte: si sono sottoposti alla secchiata i comici Pio e Amedeo e Vladimir Luxuria, che prima ha mostrato la donazione. Il Presidente di Amiu Puglia, la società che si occupa della gestione del servizio rifiuti a Bari e Foggia, Gianfranco Grandaliano, si è sottoposto ad una secchiata aziendale piovuta Cimeli dei Vip all asta Geform in Criminologia e Devianza minorile. Attualmente, nelle sole due comunità per minori della Capitanata attive a Foggia e San Severo, sono presenti 15 minori. La scarsità di strutture ha aggiunto Arena produce sia un aumento del numero di minori che cadono nelle maglie della criminalità sia l effetto di trasferire i ragazzi in strutture del privato sociale situate nel Leccese o in altre regioni. Numeri, però, che rappresentano solo la punta dell iceberg. Bisognerebbe infatti scandagliare l intero sottobosco delle dipendenze, realtà sempre più spesso correlate alle condotte criminali. Dalla tossicodipendenza alle ludopatie, passando per il cyber-bullismo: tutte tematiche già affrontate in questi mesi sulle colonne di 6Donna e che, purtroppo, riguardano anche i giovani di Capitanata. Su un campione nazionale di 32mila studenti (età compresa tra i 13 ed i 17 anni) un quarto è consumatore abituale di cannabis, il blocco più consistente prima dei consumatori di alcol e cocaina. La città di Foggia è assolutamente in linea con questi dati. Il Sert, Servizio Tossicodipendenze di Foggia - spiega Giuseppe Mammana, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell Asl Foggia ha attivato una struttura dedicata specificamente ai minori. Nell ultimo anno la domanda dell utenza è aumentata del 100%. Sta aumentando anche l attenzione verso la sempre più evidente correlazione tra i minori tossicodipendenti o ludopatici e la loro propensione a commettere reati. La risposta sul piano della prevenzione e del recupero, tuttavia, è largamente insufficiente in provincia di Foggia, ha proseguito Mammana. I Piani Sociali di Zona sono lacunosi sia qualitativamente che dal punto di vista delle risorse dedicate al problema. E, intanto, i problemi si aggravano e alle dipendenze da sostanze stupefacenti si aggiungono le nuove forme di dipendenza patologica da gioco. Bisogna quindi partire da questi numeri e da queste lacune, analizzare il fenomeno e trasformare l esperienza sul campo in un laboratorio sperimentale che possa portare ad un modello di buone prassi da esportare anche in altre parti d Italia: un progetto ambizioso, che culminerà con la nascita delle due cooperative per la legalità. Un percorso che non può prescindere dalla formazione di professionalità spiccate e formate sul campo, mediante il corso di alta formazione, del quale l avvocato Arena è il direttore. Angela Dalicco settembre Ice Bucket Challenge? Un buco nell acqua Diffusione di #icebucketchallenge nel mondo La catena delle secchiate gelate non funziona in Capitanata Scettici anche i malati di Sla che chiedono controlli sulle donazioni ALLUVIONE SUL GARGANO Pio e Amedeo ingaggiano gli amici famosi Sul Gargano con le secchiate d acqua c è poco da scherzare. La macchina della solidarietà ha dovuto cambiare strada dopo l alluvione a inizio settembre. I comici foggiani Pio D Antini e Amedeo Grieco si sono dati da fare e hanno lanciato l iniziativa #unamanoperilgargano. Hanno chiesto agli amici Vip di mettere a disposizione il loro cimelio e autografarlo per poi batterlo ad un asta di beneficienza. Il loro video-appello ha raggiunto calciatori, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo. Il capitano della Roma Francesco Totti ha donato la sua maglia numero 10 come Riccardo Montolivo del Milan. Vladimir Luxuria ha messo all asta la sua preziosa collezione di ciglia finte e Rocco Siffredi - nulla di scabroso - alla causa dedica una tuta da motocross. L ex Miss Italia Cristina Chiabotto manda una maglia della Juve e gli shorts non potevano che essere di Belen: anche lei aderisce all iniziativa. Il cantante Caparezza dà una mano con una serie di pezzi rari: il fantasma gonfiabile usato durante l Habemus Capa Tour corredato di quadretto a testimonianza e cd autografato, e stampe a Best practices, il caso Foggia diventa un laboratorio sperimentale Allarme devianze e criminalità minorile Nuove forme di lavoro tutelato, entro il 2015 due cooperative sociali La conferenza stampa 5 giù da un cassonetto. Lui per primo aveva nominato il sindaco Landella, che sembrava intenzionato ad accettare. Ma la catena è rimasta in azienda, dove è partita una raccolta fondi tra i dipendenti. Savino Romagnuolo gradirebbe sapere che fine faranno i soldi investiti per la ricerca che andrebbe controllata: Aisla, associazione principale in Italia, ha raccolto milioni di euro ma come li investirà? Sappiamo di trial che in America stanno suscitando grande interesse ma noi non possiamo nemmeno partecipare alle sperimentazioni perché viviamo in Italia. Non tutte le persone affette da Sla condividono l Ice Bucket Challange mania. La maggioranza è contraria e molto arrabbiata - spiega Savino Romagnuolo - perché ad esempio il Premier Renzi si è fatto la doccia gelata ma in realtà è lui il primo responsabile del fatto che lo Stato italiano non garantisca una buona assistenza ai malati. Ben vengano, a sentire lui, queste iniziative solidali, che peraltro accendono i riflettori su una malattia di cui non si parla abbastanza, ma si domanda dove siano le istituzioni. Se vai in casa di un malato ti dirà: io soldi non ne ho visti, e nemmeno ho visto farmaci nuovi. Mariangela Mariani tiratura limitata dell opera di Domenico dell Osso diventata poi la copertina di Museica. La lista dei Vip è lunga. Il progetto dei due comici - che a dicembre torneranno nelle sale cinematografiche con il loro secondo film - è già un successo. Il ricavato sarà devoluto per rendere di nuovo agibile una scuola a San Marco in Lamis. m.m. Mensile di attualità e informazione. Registrazione presso il Tribunale di Foggia n 2/2002 del 26/09/2002 Editore Publicentro Servizi Pubblicitari s.r.l. Direttore Responsabile Maria Grazia Frisaldi Direzione commerciale Angela Dalicco In redazione Dalila Campanile Irma Mecca Mariangela Mariani Rubriche dott.ssa Maria Nobili dott.ssa Tiziana Celeste dott.ssa Dora Cocumazzi dott.ssa Lutgarda Consoletti dott.ssa Ilenia Palmieri dott.ssa Viviana Lobuono dott.ssa Alessandra Marinari dott.ssa Anna Lepore dott.ssa Floredana Arnò Arch Simonetta Campanella Redazione Foggia Via Tressanti, I trav. (vill. Artig.) 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6 6 settembre L INTERVISTA Violenza sulle donne, prevenire per salvare Nel paese delle mille contraddizioni, infatti, si parla di prevenzione sempre dopo e mai prima. Sempre a scoppio ritardato, come uno slogan da salotto televisivo, e non una necessità, una urgenza sbattuta in prima pagina. Perché prevenire è meglio che curare le ferite, asciugare le lacrime, colmare le assenze. E prevenire si può, e in molti casi si deve. Basterebbe intercettare per tempo alcuni segnali, dare peso a campanelli d allarme che pure ci sono, leggendo bene tra le righe delle colonne di cronaca. Ne è fermamente convinta Anna Costanza Baldry, psicologa e criminologa, docente universitaria presso il Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli e autrice di numerosi saggi sull argomento (fra cui l ultimissima versione di Dai maltrattamenti all omicidio, di Franco Angeli). Grazie ad un approccio al problema composito e integrato, è oggi una delle voci più autorevoli in materia: da 20 anni, infatti, mette a disposizione la sua professionalità, la sua persona ed il suo impegno per combattere questa pandemia. Con l associazione Differenza Donna ha messo a punto - tra le altre cose - il questionario ISA (Increasing Self Awareness), un metodo di autovalutazione del rischio e con lei abbiamo affrontato il tema della violenza sulle donne, non tanto dal punto di vista delle conseguenze penali (per l aggressore), fisiche o psicologiche (per la vittima), ma in riferimento agli strumenti e alle possibilità di prevenzione. Violenza domestica, violenza di genere, violenza sulle donne. Le pagine di cronaca dei giornali ne sono piene, tanto da aver creato anche un neologismo ad hoc: femminicidio. Negli esiti più gravi, si parla quasi sempre di raptus, di follia omicida, di tutto ciò che sottende un gesto improvviso, inspiegabile, imprevedibile. Prof.ssa Baldry, come è possibile, allora, parlare di prevenzione? Non esiste il raptus come classificazione clinica o giuridica. Spesso usiamo questo termine per parlare di qualcosa che non immaginavamo, che è al di fuori di ogni logica e normalità. Purtroppo i dati e la letteratura scientifica ci dicono che si tratta di reati commessi da persone normali, capaci di intendere e di volere, e che non agendo fuori da un atto di follia, già avevano manifestato indicatori di rischio. Quindi sì, se non tutti, molti femminicidi potrebbero essere previsti e prevenuti. In che modo e con quali strumenti? Ad esempio, la valutazione del rischio con il metodo SARA - Spousal Assault Risk Assessment, è uno strumento valido per individuare i fattori di rischio, i cosiddetti campanelli di allarme e dare priorità ad alcuni casi che risultano a rischio di escalation o di recidiva rispetto ad altri. Ed intervenire per tempo. Poi c è il metodo ISA (Increasing Self Awareness), da me messo a punto grazie a un progetto europeo con l associazione Differenza Donna : si tratta di un questionario che le donne possono compilare online, in forma anonima, sul sito per capire il livello di rischio in cui si trovano. Tutti strumenti efficaci per prevenire e contrastare la violenza domestica, la violenza sulle donne. Nei casi da lei analizzati, quanto influisce la componente culturale? Che ruolo gioca in questa partita il contesto sociale di riferimento? La violenza di genere è spiegabile prendendo in considerazione soprattutto la dimensione sociale e culturale del fenomeno. Questo significa che gli atteggiamenti violenti contro le donne sono in gran parte riconducibili ad una società che ancora vede le questioni familiari come private, e il comportamento prevaricatore e violento dell uomo come comprensibile e giustificabile. L onore - l onore maschile - è ancora molto sentito nella nostra società anche se è celato dietro parole, concetti e politiche nuove. E come se il contesto familiare rimanesse un predominio di controllo maschile per alcuni uomini (e anche alcune donne). Vista in quest ottica, difendersi dal proprio uomo sembrerebbe cosa possibile. E allora perché è ancora così difficile riconoscere un potenziale aguzzino? Consiglierei di fare il questionario ISA, che da un profilo di rischio attendibile: se è arancione o rosso, ma anche giallo, è importante che la donna, se non lo ha già fatto, chieda aiuto. Nell emergenza e imminenza della violenza chiamando il 112 o il 113 oppure uno dei centri antiviolenza più vicino chiamando il Si basa su una serie concreta di segnali: svilire, criticare la donna di fronte agli altri, isolare dagli altri, gelosia strumentale al controllo ( con chi parli, dove sei stata, con chi hai chattato, perché ti sei truccata oggi ). Anche le minaccia di suicidio oppure il rinfacciare malesseri in caso di fine del rapporto sono segnali da cogliere: non è amore, sono veri e propri ricatti. Un rapporto di coppia si deve basare sul rispetto reciproco. Anche far sentire una persona una poco di buono, ricattandola economicamente o emotivamente non è amore: è controllo e quindi violenza. E possibile tracciare un identikit della vittima-tipo? In quali aspetti si vede - perdoni il gioco di parole - la debolezza del cosiddetto sesso debole? Purtroppo no. Qualsiasi donna può essere vittima di violenza, che è trasversale e può colpire donne povere poco educate come quelle con una posizione socio-economica e di educazione elevata. Le donne, questo sì, a volte hanno introiettato un modello passivo, della crocerossina, che di fronte all uomo che si lamenta, che sta male o che ha avuto tanti problemi nell infanzia e adolescenza o fa uso di sostanze o ha un focus Ne abbiamo parlato con Anna Costanza Baldry, madre del metodo ISA: Esistono fattori di rischio. Molti episodi possono essere previsti e prevenuti Sangue, dolore, costernazione e rabbia. E poi ancora: sangue, dolore, costernazione e rabbia. Avanti così, con una media piuttosto regolare: ogni quattro giorni, in lungo ed in largo per il Paese, una donna viene uccisa dalla mano del proprio uomo. Una spirale di violenza a maglie strette, nella quale non riesce ancora ad inserirsi, trovando giusta collocazione, la parola prevenzione. VADEMECUM Quando non è amore: i campanelli d allarme da cogliere in tempo 1. Episodi pregressi di gravi violenze fisiche o sessuali (anche su altre donne: il maltrattante non è violento perché la vittima lo provoca, ma a prescindere: smette di perseguitare una donna solo perché passa a un altra) 2. Minacce pesanti di violenza e morte, intimidazione nei confronti dei figli, lanci di oggetti durante i litigi Femminicidi, basta parlare di raptus : esistono dei campanelli dall allarme Dal metodo S.A.R.A. - Spousal Assault Risk Assessment 3. Escalation: nell arco della relazione c è stato un crescere della frequenza e intensità della violenza (anche se inframmezzata da riappacificazioni strumentali). Se c è stato un aggravarsi i maltrattamenti, è probabile che ci sarà ancora di più al momento della separazione. Per questo, se una donna decide di lasciare, è meglio farlo di nascosto 4. Precedente violazione di provvedimenti di polizia già emessi (ammonimento, sospensione della potestà e allontanamento). Questo fattore permette di valutare se le misure sono efficaci nella gestione del rischio oppure no. Anna Costanza Baldry I 10 fattori di rischio 5. Atteggiamenti che giustificano o condonano la violenza (a livello culturale o religioso): se l uomo minimizza, è molto geloso e possessivo, dà la colpa alla vittima, significa che non vuole riconoscere il disvalore giuridico o sociale della violenza. 6. Precedenti penali specifici o no (questo fattore pesa molto di più se ci sono reati contro la persona, per rissa, aggressione o simili) 7. Se i due partner si sono lasciati, o si stanno lasciando. È il momento in cui il pericolo aumenta. Ancora più a rischio sono le situazioni in cui i partner si sono lasciati e rimessi insieme. Il tornare indietro indebolisce molto la donna agli occhi del maltrattante: l uomo vede che ottiene quello che vuole. 8. Se chi maltratta fa abuso di sostanze, alcol o droga: abbassano la soglia di controllo e fanno delegare a uno stato di alterazione la gestione delle proprie emozioni 9. Disoccupazione o grave stato economico, scarsa attitudine a cercare, a mantenere un lavoro, difficoltà ad avere a che fare con il denaro (gioco d azzardo, vita al di sopra delle proprie possibilità). Disturbi mentali, anche 10 quelli come il disturbo di personalità o bipolare che giuridicamente non condizionano la capacità di intendere o di volere. lavoro stressante va compreso, giustificato e aiutato. Non è la partner la persona più indicata per aiutare un uomo che ha problemi perché rischia di trascinarla in un vortice pericoloso. Le donne con scarsa autostima sono più vulnerabili perché si ritengono più meritevoli delle critiche, delle accuse, delle violenze. E la società, in questo senso, rafforza questo modello di donna debole, sciocca. Può bastare un questionario per fare luce nelle pieghe della vita di tutti i giorni, per stanare il pericolo scavando in atteggiamenti apparentemente innocui? Gli strumenti sopra evidenziati sono una risorsa, delle linee guida, delle indicazione di massima per operatori sociali, della giustizia e per la donna stessa. Una sorta di bussola. Ma è solo attraverso un percorso di sostegno e aiuto professionale e specialistico e congiunto che si inizia e si porta avanti il percorso di uscita dalla violenza. Quanto ritiene sia importante la diffusione di una educazione di genere? Si sta lavorando abbastanza in questo senso? Sicuramente la famiglia, comunque la vogliamo definire, ha un ruolo importantissimo. E poi la scuola. Educare i bambini e le bambine alle emozioni - a riconoscerle, esprimerle e gestirle - ha portato, laddove è stato fatto, a risultati molto interessanti. Mi colpisce vedere ragazze molto giovani che dinanzi ad episodi di violenza subìti dai rispettivi amichetti o già fidanzati, minimizzano, giustificano o sono rassegnate, o ritengono certi comportamenti come segno che qualcuno tiene a loro. Ecco queste distorsioni sociali e cognitive sono pericolose e vanno capovolte, spiegando che rispettando e valorizzando le differenze di genere, senza una farraginosa ricerca e imposizione di potere, staremmo tutti e tutte davvero meglio. Maria Grazia Frisaldi VULNERABILITÀ.Condotta e atteggiamento incoerente nei confronti del reo; 1 denunciare e poi ritirare la querela, tornarci insieme, perdonarlo 2.Estrema paura nei confronti del reo, terrore che impedisce alla donna chiedere aiuto per paura di essere uccisa lei o i suoi cari 3.Sostegno inadeguato alla vittima, vittima straniera, senza una indipendenza economica, assenza si servizi e alternative concrete 4.Scarsa sicurezza di vita, lavorare con il maltrattante, avere figli con affidamento condiviso, vivere in un piccolo paese 5.Problemi di salute psicofisica, abuso di sostanza disabilità psico-fisica.

7 focus LA TESTIMONIANZA settembre La storia di Vittoria, vittima di violenza da parte dell ex marito 7 Così ho vinto l inferno e (ri)conquistato la vita L appello: Basta giustificare: abbiate un scatto d orgoglio e chiedete aiuto IL PRONTUARIO Mi sono riappropriata della mia vita, della mia dignità: ne sono uscita vittoriosa. La sua presentazione è spiazzante, il suo racconto è forte e diretto come un pugno nello stomaco. Vittoria (un nome di fantasia che collima perfettamente con l esito della sua storia) va dritto al punto: Sono una donna fortunata perché ne sono uscita viva. Quante altre donne non hanno avuto questa possibilità?. Poi abbassa la voce e cerca le parole giuste per ripercorrere i mesi più brutti della sua esistenza. Vittoria arriva in redazione puntualissima: è una bella donna sugli anta, elegante e sobria nell abbigliamento, piacevole nel modo di parlare e rapportarsi con gli altri. E difficile immaginare che il suo passato celi un inferno di violenze fisiche e psicologiche, che un amore malato possa averla spinta ad annientarsi, a sottostare ad un regime di violenze quotidiane, spingendola fino all anoressia. Solo un ombra, che di tanto in tanto si affaccia in fondo agli occhi, lascia presagire un passato difficile. Un ombra che per anni mi sono portata dietro, che ho continuato a vedere nella folla per strada, negli sguardi dei passanti. Fino a quando non ne sono uscita fuori. E ho vinto. Qualche anno fa, non avrei avuto la forza di raccontare la mia vicenda: avrei rifiutato l intervista, confessa. Una storia come tante, che ad un certo punto va in cortocircuito. Un fidanzamento lungo sei anni e l atteso matrimonio; poi, infilata la fede all anulare, qualcosa cambia, l atteggiamento del marito muta drasticamente. E l amato diventa padrone. Col senno del poi, c erano dei segnali che avrei potuto cogliere. Ma quando si è giovani e innamorati non sempre si ha la lucidità giusta per capire, per cogliere, per difendersi. Segnali e problematiche che nel giro di sei mesi sono esplose mandando in mille pezzi le certezze di un intera esistenza, detonando in uno spaccato di vita tutto sommato felice e senza problemi: una bella casa, un lavoro solido alle spalle per entrambi e l appartenenza a contesti socio-culturali medio-alti. Ma il malessere covava tra le mura domestiche e Cosa fare, dove andare, a chi rivolgersi Dalla Sala Rosa ai rifugi : ecco la mappa dell assistenza si insinuava nel rapporto costruito negli anni, schiacciando psicologicamente Vittoria. Subivo ogni cosa, avevo paura di dire qualunque cosa, figuriamoci ribellarmi, spiega. Oltre alle violenze fisiche - veri e propri pestaggi per i quali ho dovuto fare ricorso più volte alle cure del pronto soccorso - avevo perso ogni riferimento, ogni certezza nelle mie capacità e possibilità di riscatto. Gli occhi diventano lucidi, Vittoria tira un sospiro e cerca di spiegare, di chiarire: Si innesca un meccanismo perverso nella mente di una donna vittima di violenza: la prima reazione è quella di mettere a posto le cose, recuperare il rapporto, guarire le ferite del proprio compagno. Per questo si nega l evidenza dei fatti con tutti: con i parenti, con i vicini di casa, con i medici dell ospedale. Poi questa croce diventa troppo pesante. Le forze vengono meno, ma resta il manto del silenzio a coprire le malefatte e la solitudine. Mi ero auto-isolata, ero stata al gioco del mio aguzzino: non c era nessuno a cui chiedere aiuto. E nella spirale autodistruttiva ho raschiato il fondo dell anoressia. Ma per Vittoria qualcosa è scattato al momento giusto. Al termine dell ennesimo litigio, viene messa alla porta. Letteralmente. Scaraventata in strada come un oggetto vecchio. Ma quella è stata la sua finestra verso la libertà. Sono fuggita e ho chiesto finalmente aiuto. Ho lasciato la città, mi sono rifatta una vita e oggi ho un nuovo marito e dei figli. A loro cerco di insegnare il rispetto per l altro perché quella è la base di ogni rapporto sano e solido. Alle donne che vivono una situazione come la sua, invece, chiede uno scatto d orgoglio, una presa di coscienza ed il coraggio per chiedere aiuto. Affidatevi ad una persona: che sia un familiare, un nuovo compagno, un operatore del centro antiviolenza. Non restate sole. Chiedete aiuto e salvatevi. Maria Grazia Frisaldi I consigli di Ines Panessa di Via le Mani dagli Occhi Non vuoi dirlo neanche alla tua amica. Te l aveva detto di starci alla larga. Finisci a girare intorno al palazzo, a fare il pari e dispari se risalire. Che tutto passa, e il resto va. Chiudersi in casa non vale, perché ti ritornerà indietro. Non è che il numero della polizia non sia la prima cosa che salta in mente ad una donna che ha subito percosse, abusi, maltrattamenti, violenza. Semplicemente, a volte non lo compone, rimanda, perché non confida nella giustizia, perché non ha il coraggio di ribellarsi o ha paura dell abbandono. Nemmeno la denuncia basta. C è tutto un percorso per uscirne, e a conoscere la strada è Ines Panessa, presidente dell associazione di volontariato Via le Mani dagli Occhi, per la valutazione e il trattamento di soggetti abusati e maltrattati. DOVE ANDARE La prima cosa da fare è rivolgersi al Pronto Soccorso per valutare le eventuali lesioni. Lì la vittima troverà personale specializzato in grado di fornire anche assistenza psicologica. Dopodiché, può decidere se formalizzare la denuncia e quindi procedere legalmente nei confronti del suo aggressore. La psicologa forense Ines Panessa consiglia di andare in Questura, terza sezione della squadra mobile, reati contro la persona. L alternativa è rivolgersi ai centri presenti sul territorio e alle associazioni di volontariato proprio come Via Le mani dagli occhi, dotata di un equipe specializzata in grado di supportare la vittima dal punto di vista psicologico, pedagogico e legale. Oltre alla cultura omertosa, che influenza anche chi assiste ed è spettatore di una violenza, ci si mette pure la scarsità di strutture presenti sul territorio. La vittima maltrattata non sa dove andare per liberarsi dall aggressore. Servono strutture residenziali dove la vittima può rifugiarsi e vivere in tranquillità la sua esperienza di elaborazione del trauma. Noi, pur non avendo una struttura dove poter ospitare le donne - o meglio, non ancora - abbiamo contatti con altri centri, ragion per cui se la donna vuole può essere inviata altrove. COS È LA STANZA ROSA È un progetto di Via le Mani dagli Occhi in collaborazione con gli Ospedali Riuniti di Foggia che hanno accolto con grande entusiasmo questa nostra proposta per fornire alle vittime di abusi e maltrattamenti una corsia preferenziale nell assistenza medica, psicologica e legale - e mi riferisco anche a uomini, minori, immigrati, omosessuali - Alla vittima che arriva al triage viene attribuito un codice: è il percorso rosa (di solito viene associato ai codici bianco-verde, a seconda della gravità). Dopo la visita medica, la vittima viene inviata al personale specializzato della stanza rosa. Nelle corsie del Pronto Soccorso ci sono delle sentinelle, operatori volontari di Via le Mani dagli Occhi. Con loro la vittima innanzitutto può aprirsi, se vuole. Se decide di presentare denuncia, si può formalizzare in sede, avvalendosi della collaborazione del posto di Polizia e contestualmente allertare la Procura della Repubblica. In caso di minori, se c è anche solo un La psicologa forense Ines Panessa sospetto di abuso o di violenza la segnalazione procede d ufficio. Fisicamente una stanza non esiste ancora, per motivi organizzativi, ma gli operatori ci sono, molto discreti e non facilmente riconoscibili proprio per evitare che la vittima assuma una posizione difensiva. Dall associazione di Ines Panessa sono passate soprattutto donne che hanno subito reiterati episodi di violenza. Quando la misura è colma e arrivano ad una condizione di disperazione chiedono aiuto. Quello che maggiormente ho visto è la strumentalizzazione dei minori nei casi di conflittualità genitoriale, nelle fasi della separazione, e denunciare l ex coniuge per aver arrecato lesioni in danno di un figlio minore, ma questo dipende dal vissuto e dai tratti di personalità. La donna che ha subito un tale evento lesivo non solo deve lavorare emotivamente sull elaborazione del trauma, ma deve lavorare sui suoi vissuti e sui tratti di personalità che l hanno portata a subire quel trauma, altrimenti di carnefice ce ne sarà un altro. Mariangela Mariani

8 8 settembre Poker in Giunta senza precedenti per il sindaco di Foggia Landella La lista dei buoni propositi degli assessori Calabrese, Giuliani, Moffa e Roberto L ingegnere non ha mai avuto più di due donne. La prima, pasionaria, l aveva pure fatta soffrire. Il magistrato non è andato oltre le tre della sua prima giunta da quattordici assessori. Piuttosto le ha decapitate nei successivi, incommensurabili, azzeramenti e rimpasti. Franco Landella vince il piatto con un poker: il sindaco ne ha quattro su nove. Un record. La sua consorte perdonerà la suggestione cinematografica, del resto la dichiarazione d amore in un pubblico comizio non lascia adito a sospetti. Ed è solo l ultimo dei romantici di Corso Garibaldi: il suo predecessore, Gianni Mongelli, si scioglieva in tenerezze per la moglie nel giorno di San Valentino scrivendo auguri a te amore mio nella piazza virtuale. Al netto ISTRUZIONE E LAVORO Erminia Roberto CULTURA Genny Moffa Cresciuta nel vivaio di Alleanza Nazionale e nell associazionismo studentesco, poi migrata in Fratelli d Italia sulle orme dell amico Giuseppe Mainiero, Jenny Moffa è il più giovane assessore della Giunta Landella. Diplomaticamente, cerca di non entrare in polemica con chi l ha preceduta, ma non risparmia velate critiche sull eredità ricevuta. Ho trovato una situazione un po pesante: ci sono servizi, regolamenti e modulistica abbastanza arretrati. Abbiamo bisogno di riorganizzare tutta la documentazione e metterla on line. Sarà il nostro primo obiettivo. Tra le sue priorità, la lotta all abusivismo, alla concorrenza sleale degli ambulanti senza licenza: allo studio del suo assessorato ci sono dei protocolli d intesa con la Prefettura e con la Questura. Ma al vaglio c è anche lo spostamento del mercato settimanale del venerdì. Stiamo incontrando le associazioni di categoria, ancora non le vedo tutte, però l orientamento è quello. Oggi la collocazione di un tempo è molto più apprezzata. Rendeva viva la città. Non per questo tornerà al suo posto. Non si può. Sarebbe bellissimo averlo in centro a cura di Mariangela Mariani Tutte le donne di Franco politica del gossip, la presenza di quattro donne nell esecutivo del amministrazione comunale di Foggia rappresenta un elemento di rottura rispetto alla misoginia dei partiti tradizionali. Non sono impacciate, nonostante sia la prima volta, e sanno il fatto loro. In rigoroso ordine alfabetico, Carla Calabrese arriva dal Nuovo Centrodestra ed è assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche del Lavoro. Anna Paola Giuliani, candidata nelle liste delle Destre Unite ma non eletta, ha occupato una delle caselle di Forza Italia (che non ha espresso alcun assessore), con disappunto de La Destra cittadina. A lei il sindaco Landella ha conferito le deleghe alla Cultura e Turismo. Eugenia Moffa, per tutti Jenny, viene dai Fratelli d Italia e si occupa del Servizio Integrato Attività Economiche e Politiche Giovanili. Sempre dal regno di Franco Di Giuseppe, NCD, proviene Erminia Roberto, titolare dell assessorato alle Politiche Sociali. Stanno studiando il terreno e hanno già l agenda piena zeppa di impegni. Abbiamo un sindaco che ci impone di lavorare senza guardare mai l orologio - racconta Franco Landella Anna Paola Giuliani - lui vuole i risultati e risposte. Caccia ai fondi europei per le Politiche Educative Ha messo piede in assessorato con la campanella pronta a suonare. E ha segnato la prima tacca a fine agosto, in perfetto orario per l inizio dell anno scolastico: ha riprogrammato l apertura dell asilo nido comunale prolungandola di due settimane, in anticipo e in chiusura, dal 4 settembre al 18 luglio. Siamo contenti in assessorato, è un bel risultato - commenta Carla Calabrese quando i bambini sono già entrati - anche perché usufruiamo degli stessi servizi al cittadino, e credo che per le mamme lavoratrici garantire questo tipo di servizio sia fondamentale. Archiviato il caso della presunta incompatibilità, o meglio del conflitto d interessi - ha rassegnato le dimissioni dalla direzione del Consorzio Icaro, che peraltro gestisce un asilo nido convenzionato con il Comune - non ne vuole più sentire parlare. È nella fase della conoscenza, concentrata sulla ricognizione delle scuole di competenza comunale e sta prendendo confidenza con tutto il mondo dell istruzione, compresa l Università. Abbiamo proceduto alla riorganizzazione dell orario di lavoro nella scuola senza costi aggiuntivi per l amministrazione e stiamo riuscendo a garantire maggiori servizi ai cittadini, subito dopo mi impegnerò per la ricerca di tutti fondi europei e nazionali disponibili per far arrivare delle opportunità. Non parlo di quelli del Ministero della Pubblica Istruzione, perché sappiamo che sono pochi e comunque indirizzati soprattutto all edilizia scolastica mentre a me interesserebbero proprio per l aspetto educativo. Non trascura nemmeno la sua delega alle Politiche del Lavoro: studierà il nuovo programma ministeriale Garanzia Giovani e verificherà quali saranno le opportunità per i Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano) foggiani. A Foggia c è tanto da fare per le fasce bisognose POLITICHE SOCIALI È terribile sentirsi dire da un uomo, da un padre: io non so come mantenere la mia famiglia. Erminia Roberto è già in trincea. Forgiata da una vita di volontariato nell associazionismo, a stretto contatto con le famiglie numerose, ha occupato l assessorato alle Politiche Sociali, posto che era stato blindato per lei. È al confine della povertà e alla sua porta bussano le fasce più deboli della popolazione. A inizio settembre, al fotofinish, senza soldi della Regione e con poche risorse in cassa, è riuscita a mandare in vacanza gli anziani del soggiorno climatico. Ora si rimbocca di nuovo le maniche e intende stringere rapporti sempre più stretti con tutti i tipi di associazione, soprattutto per la programmazione dei Piani Sociali di Zona. La militanza nelle Donne di Capitanata dell ex Udicap che ha presieduto non ne ha fatto una femminista e tratta i problemi delle donne alla stregua degli altri. Con i lavori che stiamo portando a termine come l ampliamento dell asilo nido Tommy Onofri o il sostegno per i bambini diversamente abili nelle scuole a beneficiarne saranno le mamme. Ma hanno bisogno tutti, non soltanto le donne. Le priorità sono sempre quelle della gente comune, che si rivolge a noi, in assessorato, tutti i giorni, e che purtroppo ha i problemi del quotidiano. Arriva da me gente che mi chiede il minimo indispensabile, e sinceramente, mi creda, io mi sento molto affranta. Purtroppo bisogna considerare che nella nostra città c è tanto bisogno di aiuto e che abbiamo ancora tanto da fare per le fasce bisognose. Quelli che si presentano da noi sono capifamiglia che fino a qualche anno fa lavoravano ed avevano uno stipendio normale, con cui mantenere il proprio nucleo familiare. Adesso perdendolo sono chiaramente poveri e si rivolgono a centri a cui mai avrebbero pensato di rivolgersi, per esempio alla Caritas, ai centri assistenziali. Sono proprio queste persone che vanno attenzionate. Teatro Giordano, si apre con un opera del Maestro Anna Paola Giuliani non è solo la figlia di Giuliano, l alter ego sanseverese di Paolo Agostinacchio. La politica le scorre nelle vene. E non ha vita facile nel suo partito in trasferta dopo che ha fatto le scarpe alla Destra foggiana. In questo momento la delega-rompicapo è quella al Teatro Giordano. I foggiani aspettano la riapertura, a che punto siamo? La situazione non è complicata come qualcuno la paventa, solo che noi abbiamo deciso di mantenere un profilo basso per evitare strumentalizzazioni. Chi ci ha preceduto ha ritenuto opportuno rilasciare delle dichiarazioni in campagna elettorale: fin qui, nascevano sulla scorta del nulla. Dare una data vuol dire prendere un impegno con la città. Quella data non è stata veritiera: il teatro non solo non ha riaperto ma le potrei raccontare che quando abbiamo chiesto perché si parlasse del 9 agosto qualcuno ci ha risposto non so. La verità è che riaprirà, però mi riservo di avere la certezza che il giorno in cui dirò alla città che Foggia riavrà il suo teatro per quel giorno riaprirà veramente i battenti. Posso dirle che siamo in dirittura di arrivo. Abbiamo contattato il Teatro Pubblico Pugliese, abbiamo già pensato all avvio di questa stagione teatrale - perché ci sarà una stagione di prosa che abbiamo già visionato - e abbiamo contattato Michele Placido con il quale abbiamo avuto un incontro abbastanza fruttuoso. E con cosa riapre quindi lo sapete già? L idea è quella di scindere i due momenti. Ci sarà una serata di inaugurazione, perché credo sia giusto che il salotto buono della città riapra i battenti così,e ritengo doveroso riaprire questo teatro con un opera di Umberto Giordano. Oltre al Teatro, per le politiche culturali lei cos ha in mente? A Foggia c è grande fame di cultura e poi c è anche grande fame di tradizioni. La gente non vuole altro che la riscoperta delle proprie tradizioni, che possono passare anche attraverso sagre, percorsi enogastronomici. Sicuramente quest anno verrà riproposta Libando, iniziativa che ha riscosso tanto successo. Bisogna lavorare per il bene della città, rispettando delle iniziative che hanno avuto successo nel segno della continuità. Il Venerdì pronto a traslocare, al vaglio nuove ipotesi Carla Calabrese Anna Paola Giuliani ATTIVITA ECONOMICHE però stiamo studiando un po la zona e penso che non sarà possibile, ma abbiamo un altra idea. Una zona che sta diventando ormai centro, un tempo era periferia. Dobbiamo avere prima l ok da questa nuova struttura e successivamente convocheremo tutte le associazioni di categoria per vedere se per loro va bene, anche perché sarebbe ben servita. Di grattacapi con il servizio attività economiche ne ha tanti: intende mappare le occupazioni di suolo, i mercati e soprattutto gli impianti pubblicitari, per eliminare quelli abusivi. Tranchant sulle politiche giovanili: Mi sono ritrovata una situazione abbastanza triste, non c è molto. Unica eccezione il Forum dei Giovani con cui vuole riallacciare i rapporti. È convinta che sia necessario coinvolgere i ragazzi soprattutto a livello di quartiere e ha in mente una serie di progetti. Tra tutti, quello che sembra avere più a cuore è l officina dei mestieri. Alcuni studi ci permetteranno di capire quali sono i mestieri che stanno scomparendo per poi magari organizzare delle scuole professionali.

9 settembre 9 A Foggia un centro per l infertilità della coppia in linea con i più elevati standard clinici e scientifici FertyGyn, una tappa verso la maternità In Capitanata l esperienza dei dottori Cerusico, Valletta e Antinori: si lavorerà in tandem con la clinica R.A.P.R.U.I. di Roma Non offrono sogni, ma opportunità della scienza. E, valutando dal punto di vista clinico ogni singolo caso con le relative specificità, accompagnano le coppie che si rivolgono loro nel cammino verso la genitorialità. Da oggi, questo percorso - spesso lungo e tortuoso - si arricchisce di una nuova base operativa che accoglierà le coppie desiderose di avere un bambino. Secondo un certo rigore etico, ovviamente. Per la serie, non un figlio a tutti i costi, ma con l aiuto della scienza sì. Stiamo parlando del centro FertyGyn, attivo già da alcuni mesi, in via Mandara 48 a Foggia. Un centro ginecologico che si occupa di infertilità di coppia: è questo che esprime in modo semplice ed immediato il nome stesso del centro. Niente sigle e acronimi ad incutere timore: Fertygyn unisce e fonde i Da sinistra la dott.ssa Valletta, prof. Cerusico, Dott.ssa Antinori due concetti - fertilità e ginecologia - all insegna della semplicità e della chiarezza. A tenere le fila del centro, una triade di professionalità riconosciute sul panorama nazionale: il professore Fabrizio Cerusico, ginecologo esperto di fecondazione assistita, la dott.ssa Silvia Valletta, biologa embriologo e la dott.ssa Monica Antinori, ginecologa esperta di fecondazione assistita. Provengono tutti dall esperienza più che ventennale del centro R.A.P.R.U.I. di Roma, uno dei migliori centri in Italia e in Europa per la procreazione medicalmente assistita, un centro all avanguardia che utilizza tecniche di fecondazione molto sofisticate. Con la Puglia hanno un feeling particolare, e la dottoressa Valletta non lo nasconde: E la mia regione di origine. Per mesi ho corteggiato il professor Cerusico affinché effettuasse consulenze in loco e oggi trovo in lui un sincero attaccamento a questa terra. Inoltre, una buona percentuale dei pazienti del centro R.A.P.R.U.I. di Roma sono pugliesi ed abbiamo quindi pensato di aprire un punto di riferimento in città per facilitare il percorso della fecondazione, dando loro la possibilità di effettuare meno viaggi possibili fuori porta, con un risparmio economico e, sicuramente, con meno stress. In Puglia, infatti, c è un alto tasso di infertilità. E in Capitanata arriva e pianta radici un centro specializzato che si occuperà di ridurre questo dato. Nel centro di Foggia - spiega il professor Cerusico - le coppie potranno sottoporsi a numerosi tipi di visite ed esami: visite ginecologiche, monitoraggi follicolari, consulenze per infertilità, La consulenza diretta crea un rapporto immediato dove professionalità e attese personali portano a percorsi di fiducia ecografia pelvica tridimensionale, ecografie tiroidee e testicolari, pap test, tamponi vaginali e valutazione della riserva ovarica. Poi si inizia il percorso, in tandem con il centro nella Capitale. I pazienti - continua Cerusico - vengono seguiti dall equipe del centro R.A.P.R.U.I. per ottenere tutto il supporto necessario, richiesto all inizio di un ciclo di fecondazione assistita. Tutta la fase di preparazione viene eseguita a Foggia, ad eccezione di alcune eventuali indagini specifiche, per le quali è necessario recarsi a Roma. L intervento vero e proprio - quindi il prelievo ovocitario e la tecnica di fecondazione - vengono eseguiti a Roma. Inoltre, dopo la pubblicazione del Gazzettino Ufficiale è stata reintrodotta la tecnica eterologa o donazione di gameti. E con risultati brillanti, puntualizza. Infatti, è già possibile accedere ai trattamenti di fecondazione eterologa, tecnica che prevede il ricorso ad un donatore esterno e fornisce maggiori probabilità di successo. Direi che, in materia, siamo stati i pionieri in Italia, e registriamo già le prime gravidanze in atto. Non sempre però il primo tentativo è quello risolutivo, e le coppie sono spesso spaventate dal moltiplicarsi dei costi per eventuali tentativi successivi. Il rapporto di fiducia che si instaura con i nostri pazienti, mette nelle migliori condizioni economiche i nostri assistiti. Siamo pronti ad aiutare anche coppie con difficoltà economiche. Così come abbiamo sempre fatto.

10 10 settembre Promotion

11 alimentazione & salute settembre 11 Dimagrire per essere belli e in forma Nuova dieta rivoluzionaria messa a punto dalla nutrizionista Deborah Tognozzi Da Roma a Foggia per consulenze: Utile a tutti, dai bimbi alle gestanti dott.ssa Deborah Tognozzi Nutrizionista Falsi miti, facili generalizzazioni, mode del momento. Sono questi i principali ostacoli da superare quando si parla di dieta, ovvero di un regime alimentare corretto e calibrato sulle specifiche esigenze di ognuno. Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, infatti, appare chiaro come, sull argomento, non si possano commettere né esperimenti, né prove, ma bisogna affidarsi a Per info e consulenze: Dott.ssa Deborah Tognozzi c/o Fertygyn Via Mandara, 48 Foggia Cell professionalità riconosciute e garantite. Il segreto è, quindi, quello di trovare un vero e proprio stile nutrizionale per stare bene ed in forma, sempre. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Deborah Tognozzi, biologa nutrizionista di Roma che, insieme al prof. Fabrizio Cerusico, ha messo a punto una linea nutrizionale denominata Chopper Diet che si basa sui princìpi-cardine della Paleo Diet e sulla considerazione dell indice glicemico. Nessun protocollo standard, quindi, ma solo piani nutrizionali personalizzati, formulati ad personam. Dott.ssa Tognozzi, quali sono i fondamenti della Chopper Diet? E perché viene definita una rivoluzionaria? La Chopper Diet è rivoluzionaria perché i risultati di questo stile di vita Voglio sentirmi bene, voglio essere sono molto evidenti per tutte le tipologie di pazienti, compresi quelli affetti da patologie croniche, per un rapido ma fisiologico dimagrimento. Naturalmente, viene impostata dopo un attento studio nutrizionale del soggetto preso in carico, comprese le plicometrie e l impedenzometria. Il nostro gruppo di lavoro prevede la mia presenza e la consulenza del prof. Fabrizio Cerusico, tra i maggiori esperti in materia di infertilità di coppia, per valutare eventuali patologie concomitanti. Non solo una dieta, ma un vero e proprio stile di vita. Quali sono i suoi principi-cardine? Lo stile nutrizionale e di vita Chopper Diet si basa sulla scelta di cibi nutrizionalmente validi, sani, salubri e sicuri. Questo vuol dire porre alla base dell alimentazione verdure crude e cotte, frutta, pesce e carni magre, riducendo notevolmente, fino ad eliminarli, alcuni tipi di cereali, latte e latticini, e legumi. Questa scelta deriva da numerosi studi scientifici che dimostrano che l uso di questi alimenti peggiora alcune malattie e aumenta il rischio di nuove, comprese il cancro. A quali esigenze specifiche risponde? E qual è il suo target di riferimento? Tutti possono seguire la Chopper Diet, anzi proprio i bambini dovrebbero conoscere gli alimenti che permetteranno loro di essere degli adulti sani. Una fase particolarmente delicata nella vita di ogni donna è il periodo della gravidanza. Per quali motivi la Chopper Diet può costituire un valido aiuto e sostegno per le gestanti? Con quali benefici per il nascituro? La Chopper Diet abbassa il rischio per l ipertensione ed il diabete e persino le banali influenze saranno ridotte. Naturalmente di tutto questo - visto che gli alimenti usati sono ricchi di tutti i nutrienti necessari - ne trarrà vantaggio anche il nascituro. Non a caso questo stile nutrizionale viene scelto dallo stesso Cerusico per le sue pazienti in gravidanza. Dove ci si può rivolgere, qui a Foggia, per conoscere meglio i principi della Chopper Diet e chiedere una consulenza personalizzata? Sarò a Foggia presso il centro Fertygyn, dove il professor Cerusico esegue con la dottoressa Silvia Valletta consulenze in materia di infertilità di coppia. Una volta a settimana sarà con loro e metterò a disposizione di quanto lo richiederanno la mia decennale esperienza in materia. ambiente & salute Rivestimenti, tende e copridivani: l elemento verde nel progetto spazio - casa DI SIMONA CAMPANELLA I complementi d arredo ci salveranno Per i vostri quesiti: Tel Post vacanze: soluzioni green ed economiche per risvegliare ottimismo e vitalità La percezione della nostra vita all interno delle mura domestiche, come l esperienza di ciascuno di noi insegna, è influenzata dai livelli umorali di chi abita questi ambienti.quando l umore si fa cupo - cosa che spesso accade soprattutto al ritorno dalle ferie - è facile che proviamo a circondarci, in casa, di elementi che ci facciano recuperare equilibrio e ottimismo: quadri, souvenir e cartoline, nuove tende e copridivani, evocazioni della nostra esperienza vacanziera appena trascorsa. La più recente ricerca in materia di complementi d arredo e benessere viaggia, in tal senso, attraverso la potenza evocativa e anche curativa degli elementi naturali intorno all uomo: rivestimenti ed elementi in pietra naturale, elementi d acqua come fontane e rubinetterie che rendano un filo d acqua una cascata di piacere, camini con la loro calda fiamma in salotto. Allora, perché non inserire nei complementi d arredo di casa l elemento principe della naturalità? Perché non provare ad arredare con le piante? Infatti, grazie al loro modo benefico di avvicinarci al mondo più naturalistico che è in ciascuno di noi, riescono a risvegliare in noi la primavera e l energia necessarie all inizio del nuovo anno lavorativo e alla ripresa delle attività di sempre. Ecco la soluzione più green ed ecologica che si può trovare alla malinconia da rientro, oltretutto molto attuale e modaiola, visti i tempi odierni così attenti all ambiente e alla natura. Partiamo dal dato che il verde è un colore che suscita il buonumore e la vitalità in chi se ne circonda. Aggiungiamo a questo che è anche il colore dell anno. In tutte le sue sfumature, dal verde mela, al prato, al salvia: vetri temperati sui tavoli, sassolini di giada sulle mensole, pensili verdi. E con il bianco minimal è perfetto, poiché si integra senza dare connotati vincolanti all introduzione stilistica di generi di complementi speciali. E ancora, perché non provare a introdurre in casa un rivestimento originale e funzionale? Si tratta di vere piastrelle, che possono esser disposte sui muri della cucina, per esempio, o in soggiorno o in bagno, realizzate in vero terriccio e muschio naturale. Hanno bisogno di poca manutenzione e di poche attenzioni, assorbono gli odori, vivono dell umidità presente nell ambiente, riequilibrano il sistema nervoso. La presenza di verde naturale in casa infatti si è mostrata benefica e risolutiva ai fini dello smaltimento dello stress dell uomo. E, per unire la presenza del verde a quella di note di colore, si possono prendere in considerazione anche le più classiche piante fiorite, come anthurium, begonie, ciclamino, gardenia, orchidea, geranio. Ciascuna con il suo fiore caratteristico, con lo stile che evoca, con il prezioso significato che possiede. E se non si possiede il celebre pollice verde? Possiamo aiutarci con piccole regole che possono guidare la nostra esperienza green limitando i danni soprattutto alle piante! I comportamenti devono esser sempre mirati al benessere della pianta, soprattutto per quanto concerne il posizionamento e l esposizione del vaso. Generalmente si deve evitare l esposizione diretta al sole e temperature e ventilazioni estreme. Inoltre, la delicatezza della pianta rispetto a caldo o freddo riguarda anche l acqua di irrigazione, sempre a temperatura ambiente. Evitare, se non per ragioni temporanee di pulizia, gli spostamenti frequenti del vaso e assicurarsi che il terriccio al suo interno non abbia subìto attacchi parassitari o contenga uova di insetti che potrebbero aggredire la pianta.

12 12 settembre benessere IL FRUTTO DELLA LONGEVITA Bacche di goji Valido aiuto nelle diete ipocaloriche: aumenta le energie e migliora l umore A cura del dr. D Alessandro Il goji, dal nome Lycium Barbarum, appartiene alla famiglia delle solanacee (peperoni, melanzane, pomodori). E un frutto di colore rosso vivo, di forma allungata e dal gusto dolce e gradevole che proviene dalla lontana Mongolia. In Oriente queste bacche sono usate come alimento da migliaia di anni e sono così preziose per la salute tanto che sono state definite frutto della longevità. Il goji è ricchissimo di tante sostanze nutritive, tra cui la vitamina C e la E, da cui lo straordinario potere antiossidante. Infatti, secondo la scala Orac (misura la capacità antiossidante) le bacche di goji sono al primo posto della classifica fra tutti gli alimenti conosciuti, con un valore di circa , contro il del tè verde e del cioccolato. Contiene anche grandi quantità di rame, fosforo, ferro, manganese, per cui può essere un valido supporto per il metabolismo, e grazie alla presenza di magnesio e potassio a livello muscolare si constata un aumento di resistenza. Se poi qualcuno sta affrontando una dieta, allora con la presenza di zinco e cromo si attiva maggiormente il metabolismo. Altri elementi presenti in questo prezioso frutto sono: proteine, omega 3 e omega 6, e germanio, un potentissimo antiossidante che è in grado di proteggere l organismo dalle radiazioni e può aiutarlo in caso di allergie, ipertensione e artrite reumatoide. I carboidrati presenti nel frutto inoltre non devono preoccupare perché sono a basso indice glicemico, precisamente con un IG di 28, quindi nessun problema per chi ha glicemia alta. Il goji è adatto sia per gli adulti, i quali ne possono assumere una quantità giornaliera di 1-3 cucchiai al giorno (30 grammi), sia per i bambini, per i quali la dose è di 1-3 cucchiaini. Si potrà percepire immediatamente un incremento di energia e un miglioramento dell umore, oltre a supportare il nostro sistema immunitario e l idratazione della pelle, per cui la pelle apparirà più elastica. Chiunque li può assumere, ad eccezione di chi sta assumendo anticoagulanti o chi soffre di allergie alle solanacee. Una delle caratteristiche più particolari di questo frutto è la sua notevole capacità di spegnere rapidamente la fame, ulteriore motivo per cui può essere utilizzato da coloro i quali vogliono tenere sotto controllo il proprio peso. FOGGIA Viale XXIV Maggio, 1-3 piano orario continuato dal lun. al sab. ore 9,00-20,00 TEL CEL LISTINO NOSTRI MASSAGGI Massaggio al cioccolato... 50,00 Candele Massage... 40,00 Massaggio ajurvedico... 45,00 Massaggio Aroma terapia... 40,00 Massaggio hawaiano... 50,00 Decontratturante... 40,00 Stones massage... 50,00 Massaggio di coppia... 80,00 I massaggi hanno tutti la durata di un ora LINFODRENAGGIO (METODO DR VODDER) Risulta il metodo di intervento naturale più indicato nelle situazioni che contemplano la formazione di edemi, nella ritenzione di liquidi, nella patologia venosa cronica In particolare è una tecnica utilizzata in estetica per eliminare l acne, le smagliature, le rughe, la cellulite, gli edemi superficiali e le borse sotto gli occhi SHIATSU Metodo di digitopressione giapponese che riequilibra il corpo in profondità. Indicato per tutti. É efficace contro i dolori muscolari e articolari, per i disturbi cervicali e le lombalgie - in tutte le forme di stress, ansia e depressione RIFLESSOLOGIA PLANTARE Terapia olistica antica che, attraverso il massaggio dei piedi, ha lo scopo di riequilibrare l intero organismo e stimolarne le capacità di autoguarigione MASSAGGIO ARTICOLARE Il suo effetto rende le articolazioni più morbide ed elastiche permettendo movimenti più fluidi e naturali. MASSAGGIO CIRCOLATORIO Favorisce l'ossigenazione delle cellule, ha una azione anti-stress drenante e rilassante AMPUKU Tecnica di medicina tradizionale cinese usata per destressare l'addome, centro di tutte le emozioni dell'essere umano MASSAGGIO SPORTIVO Scioglie i muscoli nel trattamento PRE e POST gara. MASSAGGIO SINGOLO a partire da 30,00 Promozione PACCHETTI MASSAGGIO (5sedute) a partire da 150,00 I trattamenti vengono eseguiti da operatrici Professioniste diplomate EFOA (Federazione europea delle arti orientali)

13 benessere Bellezza e benessere, uno sguardo al futuro: nasce la European Campus Beauty School Beauty School dal 1984 forma con passione generazioni di professioniste dell Estetica, garantendo massima competenza e aggiornamento, in un campo che cambia costantemente. I corsi, curati da insegnanti qualificati, sono riconosciuti e autorizzati dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Foggia. La professione dell estetista è una delle più ambite in grado di dare numerosi sbocchi lavorativi. Poichè il mondo dell Estetica sta subendo un rapido cambiamento, un perfezionamento delle proprie competenze è d obbligo. La Beauty School, pertanto, ha deciso di rivoluzionare l apprendimento delle sue allieve. Al consueto programma indetto dagli enti regionali, alle ragazze è offerto - in L idea di Antonietta Mastrangelo: Un nuovo progetto educativo per la specializzazione nel settore della bellezza e benessere maniera parallela - un percorso formativo in grado di innalzare il livello di preparazione. Così facendo, vengono proposte al mercato attuale del lavoro delle figure professionali in grado di distinguersi per competenza e professionalità. Cos è l European Campus Beauty School La novità sta nel portare fuori da scuola le allieve e inserirle già da subito in un contesto pratico e stimolante. Ecco la nascita della European Campus Beauty School, che rappresenta una rivoluzione sulla quale ha voluto puntare la Beauty School e la sua direttrice, l estetologa Antonietta Mastrangelo: una nuova opportunità, un nuovo progetto educativo e di specializzazione nei settori della bellezza e del benessere. Inoltre, la collaborazione con numerosi enti del settore garantisce una serie di percorsi di alta formazione che rilascia le competenze necessarie per gestire con professionalità tutti i settori del wellness & beauty. Nuove Figure Professionali settembre 13 Antonietta Mastrangelo - estetologa Al termine dei tre anni formativi, le allieve - oltre ad ottenere la specializzazione in Estetica - saranno riconosciute anche come Operatotrici del Benessere. Una nuova figura che oltre ad avere le nozioni di base, possiede anche capacità e strumenti tali da rispondere alle richieste lavorative sempre più esigenti. Le allieve, una volta divenute Operatrici del Benessere potranno, ad esempio, curare (anche a livello manageriale) una beauty farm, o essere in grado di coordinare un corner in farmacia come consulenti. L obiettivo della direttrice Antonietta Mastrangelo è, infatti, quello di allontanare l immagine dell estetista dalla quella che ormai si rispecchia nella mera applicazione dello smalto o dell esecuzione di una ceretta, ma punta ad innalzare il suo valore. Durante il percorso ogni allieva sarà in grado di agire su qualsiasi tipo di inestetismo agendo principalmente sul riequilibrio delle funzioni dell organismo, considerata la vera chiave d accesso alla soluzione di ogni problema estetico. In questo modo, l estetica assume una nuova sfaccettatura e diventa psico-somatica. Alla base vi è una visione olistica dell uomo, della sua filosofia e delle manifestazioni corporee dove la malattia non è una semplice disfunzione fisiologica. Foggia - Via Piave, 10 Tel.0881/ Un metodo tutto da scoprire, tra gli itinerari anche la Foresta Umbra In forma con il leaf peeping Una passeggiata speciale tra le foglie autunnali può riservare notevoli benefici per corpo e psiche Anche l autunno può essere una stagione da vivere. Basta cimentarsi con il leaf peeping, letteralmente spiare le foglie. Nato negli Stati Uniti, si è presto diffuso anche in Italia, conquistando chi predilige attività lente e magari da svolgere con i bambini. Diventare cacciatori di foglie può essere l hobby ideale per contrastare la malinconia autunnale e persino un modo per curarsi in armonia con la natura, gratuitamente e senza stress. Parola degli esperti. I benefici per il corpo. Camminare nel verde con scarpe adatte produce benefici sul sistema cardiocircolatorio, sui muscoli e sulle articolazioni. Si tratta di un attività consigliata anche a chi è in sovrappeso: camminare fa dimagrire, a patto che la velocità non scenda sotto i 3km orari e la passeggiata tra le foglie non sia inferiore a 60 minuti. Si riattiva anche l olfatto: la natura si può vivere anche nei suoi odori tipici, come quelli del muschio e della torba. I benefici per la mente. Andare per foglie è un esperienza olistica, in grado di agire contro lo stress. Passeggiare immersi nella natura rallenta i battiti del cuore, scioglie i muscoli e scaccia le tensioni. Per trarre questi benefici bisogna avere voglia di guardarsi dentro. Le foglie cadute diventeranno humus per nuove radici: un esempio da applicare nella vita, lasciando andare quello che non ci rende felici. Fare leaf peeping significa vivere solo un emozione, per una volta senza appropriarsi di fiori o frutti che la natura ci offre. Come fare leaf peeping. Si consiglia un abbigliamento sportivo: tessuti tecnici, caldi e traspiranti con scarpe adatte. Munirsi di binocolo per scrutare le fronde degli alberi più lontani, di una lente d ingrandimento per soffermarsi sulle striature delle foglie cadute. Una macchina fotografica è utile per immortalare gli scenari più belli e l acquisto di una guida botanica per riconoscere alberi e arbusti. Non dimenticare anche album e matite per disegnare le foglie o per conservarle. Informarsi sui processi del foliage: i bambini potranno imparare divertendosi. Momenti e luoghi. Di solito il foliage migliore (foglie tendenti al rosso) si ha dopo una primavera piovosa, un estate calda senza siccità e un autunno di giorni luminosi e notti fresche. In montagna il periodo migliore è quello tra ottobre e novembre. Il leaf peeping si può praticare anche un in viale alberato in città, altrimenti contattare i gruppi escursionistici che praticano leaf peeping in Foresta Umbra: gli aceri europei montani presentano tonalità vermiglie mentre quelle campestri e di pianura sono tendenti al giallo. Dalila Campanile

14 14 settembre Luppolo terapeutico, una risorsa A tutta birra cucina La bevanda più famosa del mondo, ingrediente alternativo a zero calorie Bionda, bruna, rossa, delicata o amara. La birra è in grado di conquistare ogni palato. Non a caso sono milioni i turisti che ogni anno si recano a Monaco di Baviera per l evento più atteso del periodo autunnale: l Oktoberfest, giunto alla sua 181esima edizione. Dal lontano 1810 l evento è stato sospeso solo due volte, a causa delle due guerre mondiali, confermando il nettare degli dei come una delle bevande alcoliche più famose del mondo, in grado di superare ogni crisi. Per i sedici giorni dell Oktoberfest i turisti degustano le bevande al luppolo considerate come le più buone del posto. Chi non può andare a Monaco può ricrearne l atmosfera anche a casa: proprio come il vino, anche la birra può essere abbinata alle pietanze per esaltarne il sapore. Una birra chiara e leggera è ideale per ricette delicate; una scura, contraddistinta da una forte gradazione alcolica, si abbina con piatti dal gusto deciso. Una birra particolarmente luppolata invece può donare quel tocco sfizioso a cibi semplici. A tavola, anche l occhio vuole la sua parte: munitevi di bicchieri di vetro, idonei per poter apprezzare colore, limpidezza e densità della birra. Prima di servirla, immergete il bicchiere in acqua fredda: la schiuma resisterà di più e la qualità della bevanda sarà esaltata. Scegliete poi tra pinta, boccale, calice a tulipano e così via, a seconda del tipo di birra da servire. Tuttavia, perché limitarsi a sorseggiarla? Sempre più chef utilizzano la birra come un vero e proprio ingrediente che può conferire quel retrogusto La Ricetta Ingredienti 33 cl di birra 500 gr. di mascarpone 4 uova 400 gr. di savoiardi Cacao in polvere 1 pizzico di sale Cacao o cioccolato per la decorazione ricercato ad un intero menù. Accompagnate i vostri piatti con il pane fatto in casa? Rivisitate la ricetta classica, aggiungendo alla farina 250 ml di birra per un pane inaspettato. Fate seguire un primo piatto dai sapori autunnali come i fusilli con i funghi, sfumati in un sugo spumeggiante ottenuto da un birra chiara. Presentate anche un secondo di carne come i cosciotti di pollo, creando la marinatura con una birra scura. Terminate con un dolce al cucchiaio, il Birramisù (vedi ricetta), variante alla birra del tiramisù. Infine la birra non è solo gusto ma anche benefici: quella artigianale si caratterizza per l assenza di pastorizzazione, lasciando intatte le proprietà organolettiche della bevanda. Studi scientifici hanno dimostrato che il luppolo contiene flavonoidi antitumorali e antiossidanti e consente persino di prevenire l insorgenza di malattie cardiovascolari. Benefici si, ma senza ingrassare: la birra detiene il primato di bevanda alcolica meno calorica in assoluto, così si può ordinare un boccale senza sensi di colpa. Dalila Campanile Sorprendente Birramisù Preparazione: Montare i tuorli delle uova con lo zucchero, per ottenere un composto spumoso e denso. Aggiungere al composto di uova e zucchero il mascarpone, lavorando con un cucchiaio di legno evitando i grumi; montate gli albumi dell'uovo a neve ferma con un pizzico di sale e unite al composto precedente. Versate la birra in un contenitore e inzuppate dentro i savoiardi; si può unire anche una tazza di caffè alla birra. Se usate la classica teglia mettete sul fondo uno strato di savoiardi imbevuti, con sopra un po' di crema al mascarpone, uno strato di cacao fondente in polvere e anche delle scaglie di cioccolato. Continuate finché non avete finito gli ingredienti e concludete con crema e cacao in polvere. Se volete realizzare delle monodosi, componete il Birramisù allo stesso modo servitelo in boccali trasparenti.

15 settembre 15

16 16 settembre

17 Risorsa necessaria per chi usa la voce per lavoro LOGOPEDISTA La respirazione diaframmatica DI ILENIA PALMIERI Uno stile di vita caotico, fatto di ansie e stress può portare ad una respirazione non corretta La respirazione è un meccanismo riflesso ed involontario, è resa possibile dalla presenza dei polmoni contenuti all interno della gabbia toracica. I polmoni si possono espandere e retrarre grazie allo spostamento verso il basso o verso l alto del diaframma, un muscolo inspiratorio semi-involontario posto sotto la nostra gabbia toracica che, come il cuore, inizia a funzionare appena emettiamo il primo vagito. Il diaframma, infatti, è sempre in movimento e mediante le sue contrazioni è responsabile della nostra respirazione. La respirazione avviene grazie all espansione della cassa toracica che può avvenire attraverso due meccanismi distinti: mediante la contrazione del diaframma, che si espande verso il basso (respirazione addominale o diaframmatica); o mediante la contrazione dei muscoli intercostali interni, che sollevano le costole ed allargano il torace (respirazione costale o toracica). Nei Paesi occidentali la maggior parte delle persone utilizza una respirazione non corretta prevalentemente di tipo toracico. La causa è legata allo stile di vita moderno che tutti noi abbiamo, fatto di stress, problemi familiari e lavorativi, ansie... Tutto ciò porta a respirare prevalentemente con la porzione superiore delle coste e a mantenere per tutta la giornata un blocco inspiratorio (in parole povere non buttiamo fuori l aria quasi mai). In questo modo il diaframma rimane bloccato in basso (blocco inspiratorio) e i muscoli cosiddetti accessori devono sobbarcarsi un lavoro che in realtà dovrebbe assolvere il diaframma. Tutto questo provoca una retrazione sia del diaframma, per scarso utilizzo, sia dei muscoli inspiratori accessori, ma in questo caso per esagerato e inadeguato utilizzo. Le conseguenze più frequenti di questa respirazione scorretta sono contratture e irrigidimenti muscolari, dolori cervicali e aumento dello stress ecco perché la respirazione diaframmatica è anche un ottima tecnica di rilassamento. Nella riabilitazione logopedia, la respirazione costo diaframmatica è alla base dei progetti riabilitativi di molte patologie. Nel Sempre più donne lamentano fastidi vaginali La fine delle vacanze può causare fastidiosi disturbi come dolore durante i rapporti, pruriti algie pelviche Per i vostri quesiti: Tel paziente disfonico, per esempio, l atto respiratorio deve garantire una buona ventilazione polmonare che favorisca a sua volta la vibrazione cordale, in questo caso l impostazione della respirazione diaframmatica è essenziale per raggiungere il corretto accordo pneumofonico, che permette la coordinazione respiro-voce e facendo vibrare le corde vocali senza sforzo. Nel paziente balbuziente si evidenziano movimenti irregolari dei muscoli della respirazione, articolazione e fonazione che si presentano all inizio e/o durante l eloquio, rendendo estremamente difficoltoso il linguaggio e provocando disagio nella persona, che spesso peggiora nelle situazioni sociali, la respirazione diaframmatica e l accordo pneumo-fonico sono alla base del trattamento logopedico, favorendo il rilassamento degli organi fonatori e associando all espirazione il giusto accordo vocale con ritmicità controllata. I disturbi della respirazione non sono frequenti nei pazienti con Sclerosi multipla e sono presenti nei casi più gravi in cui si ha allettamento, la debolezza dei muscoli respiratori associata all immobilità può rendere insufficiente la respirazione. Per migliorare le capacità inspiratorie, ma soprattutto espiratorie, per mantenere libere le vie aeree (per esempio favorendo l escrezione delle secrezioni bronchiali) la respirazione diaframmatica è di estrema importanza soprattutto a scopo preventivo. Queste come in tante altre patologie, o semplicemente nel caso di quei soggetti che utilizzano la propria voce a fini professionali come insegnanti, avvocati, speaker, cantanti, attori la respirazione diaframmatica può rappresentare un valido strumento di riabilitazione e rieducazione. GINECOLOGA DI TIZIANA CELESTE Sindrome da rientro e intimità Premesso che il ritorno alla routine ed alla quotidianità mette a dura prova molte persone, eccettuate quelle che ritrovano nella quotidianità una consolante normalità, bisogna considerare che sintomi come stanchezza, apatia, malinconia, fatica a ritrovare la giusta carica e la capacità di riadattarsi ai ritmi giornalieri, producono uno stress psicofisico che provoca ripercussioni anche sull apparato genitale femminile. Infatti, come ben sappiamo, qualunque situazione di stress può facilmente tradursi in una infezione uro-genitale, se poi si aggiungono un diverso stile di vita, abitudini alimentari spesso sregolate, ritmi sonno-veglia alterati, che concorrono tutti insieme ad abbassare le difese immunitarie, è ovvio dedurre che al ritorno dal mare, oltre alla sindrome da rientro, riporteremo a casa qualche fastidioso disturbo vaginale. Non bisogna sottovalutare la comparsa di sintomi quali: prurito e bruciore vulvo-vaginali, dolore durante i rapporti sessuali, che possono presentarsi come disturbo isolato o abbinato ai precedenti sintomi, bruciore durante la minzione, maggiore frequenza ad urinare, algie pelviche (cioè dolori al basso ventre) isolate o abbinate ai precedenti sintomi, ed infine l eventuale presenza di perdite vaginali di vario colore a volte maleodoranti. Tralasciare questi sintomi o tentare terapie self-made può provocare ripercussioni ben più gravi, Per i vostri quesiti: Tel che spaziano dalla cronicizzazione della patologia fino alla sterilità. Allora come comportarsi? Rivolgersi allo specialista è il primo passo da compiere. Il ginecologo, infatti, dopo una accurata indagine sui sintomi presentati, sulle abitudini personali, igieniche, e quotidiane, sullo stile di vita vacanziero, procederà con una accurata e minuziosa visita, completata eventualmente dall ecografia ginecologica, in caso di comparsa di algie pelviche. Infine valuterà la presenza di eventuali complicanze ed opterà per la terapia adatta al tipo di infezione rilevata. Spesso si tratta di vaginosi batteriche, che al contrario delle candidosi vaginali, provocano pochi disturbi, ma molto dolore durante i rapporti sessuali, al punto da impedire a volte, di avere rapporti completi. Molte pazienti notano che alcune posizioni durante l atto sessuale possono esacerbare il dolore, altre lo rendono accettabile, questo è spiegabile non solo in base alla conformazione anatomica individuale, ma dipende anche dal tipo di infezione e dal grado di estensione della stessa. È importante eseguire con attenzione la terapia, alla quale deve sottoporsi anche il partner, il rischio infatti è che se uno dei due non guarisce i successivi rapporti sessuali possono causare un riesacerbarsi dell infezione, motivo per il quale questo sono definite anche malattie ping-pong. settembre 17 in poche parole Cuore d atleta Lo sport, si sa fa bene alla salute. Qualche volta però gli atleti, in età anziana, per quanto in condizioni di salute eccellenti rispetto ai non sportivi, possono essere soggetti a disturbi cardiaci, come le aritmie, derivanti proprio dalla straordinaria performance del loro muscolo più prezioso: il cuore. Tutti gli sportivi sanno che l esercizio fisico prolungato riduce la frequenza cardiaca (bradicardia). Questo adattamento è normalmente benefico in quanto associato ad una maggiore efficienza contrattile del cuore, e permette al sistema cardiovascolare di fornire migliori prestazioni durante l attività fisica. Tuttavia, atleti che praticano attività fisica intensa per lunghi periodi di tempo, possono essere soggetti a disturbi cardiaci come le aritmie. Mentre un cuore normale batte a 60 battiti/minuto, il cuore di atleti che praticano intensamente esercizi aerobici (di resistenza) può scendere fino a 30 battiti/minuto, e anche a valori più bassi durante il sonno. In effetti - come riportato sul sito dell Università di Milano - è noto che la probabilità di aver bisogno di un impianto di pacemaker aumenta negli atleti anziani. L insorgenza della bradicardia negli atleti è stata da sempre attribuita ad un aumento dell attività del sistema nervoso parasimpatico (nervo vago). Ora, uno studio appena pubblicato su Nature Communications, coordinato da Mark Boyett dell Università di Manchester e svolto con Dario Di Francesco e Annalisa Bucchi del PaceLab del Dipartimento di Bioscienze della Statale ha radicalmente modificato questa interpretazione, individuando come responsabile del rallentamento del ritmo cardiaco una modificazione della corrente funny, nota anche come corrente del pacemaker. Grazie agli studi condotti dal 1979 ad oggi da Dario Di Francesco nel suo Laboratorio all Università Statale di Milano, la corrente funny è ormai ampiamente riconosciuta come la corrente che controlla la generazione del ritmo cardiaco e la regolazione della sua frequenza. Lo studio ha dimostrato che la bradicardia è causata da una ridotta espressione dei canali ionici funny sulla membrana delle cellule pacemaker del cuore. Studiando roditori allenati e sedentari i ricercatori hanno dimostrato che l allenamento induce un vero e proprio rimodellamento del cuore, associato ad alterata espressione di molti canali ionici cardiaci, tra cui i componenti molecolari dei canali funny, nelle cellule del nodo senoatriale. Le modifiche indotte dall allenamento sull espressione della proteina canale sono tali da giustificare la bradicardia del cuore d atleta. Irma Mecca

18 18 settembre in poche parole I cereali, buona abitudine Fare colazione è importante, ma lo è ancora di più se si consumano cereali perché, secondo un nuovo studio, abbassa il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Soprattutto per i bambini, è buona abitudine seguire una corretta e sana alimentazione che parte proprio dalla colazione a base di alimenti naturali e freschi, includendo frutta e appunto cereali che prevengono il rischio di diabete. Questo è quanto rivela il portale della salute de La Stampa. Lo studio trasversale, condotto dai ricercatori dell Università di St. George di Londra e pubblicato sulla rivista PLoS Medicine, ha visto il coinvolgimento di bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni che sono stati interrogati circa la loro colazione. Parallelamente all indagine volta a verificare se i partecipanti facevano o meno colazione e quali tipi di alimenti consumavano, la dott.ssa Angela Donin e colleghi hanno eseguito degli esami del sangue per misurare il rischio di diabete, valutando marcatori quali l insulina a digiuno, la glicemia e l emoglobina glicata (HbA1c). I primi risultati hanno evidenziato che tra i bambini che saltavano la colazione quasi tutti i giorni (il 26%) vi era un più elevato rischio di diabete. Difatti, i bambini che hanno riportato di assumere un alto contenuto di fibre e cereali per la prima colazione aveva un insulino-resistenza inferiore rispetto a quelli che mangiavano altri tipi di cibo, come per esempio i biscotti. Anche se una limitazione degli studi trasversali è il rischio di identificare false associazioni, a causa di fattori di confondimento, le associazioni individuate in questo studio sono rimaste significative anche dopo l aggiustamento per possibili fattori confondenti come lo status socio-economico, l attività fisica e il grasso corporeo. Le associazioni osservate suggeriscono che il consumo regolare della prima colazione, che coinvolge soprattutto il consumo di cereali ricchi di fibre, potrebbe proteggere contro il rischio di sviluppo precoce di diabete di tipo 2, concludono i ricercatori. Inoltre i cerali sono ricchi di sali minerali, zuccheri complessi, proteine e vitamine. E consigliabile consumare cereali integrali, che sono più ricchi di fibre, proteine, zuccheri, specialmente amido, sono ipocalorici e contengono maggiori proprietà nutrizionali in quanto conservano intatte tutte le loro componenti nutritive. Irma Mecca Cosa impedisce la corretta mobilità DI LUTGARDA CONSOLETTI Quando l anca scricchiola I sintomi, le diverse patologie e relativi trattamenti L articolazione dell anca, una delle più importanti che sorreggono il nostro corpo, congiunge il femore con il bacino. È costituita dalla testa liscia e sferica del femore che si inserisce in una cavità a forma di coppa, detta acetabolo. Nell impingement femoro-acetabolare (FAI) una o entrambe le strutture presentano irregolarità anatomiche (congenite o acquisite) che impediscono la corretta mobilità dell anca, creando attrito tra la parte prossimale del femore e l acetabolo che, in condizioni normali, dovrebbero scivolare senza impedimenti. Ciò produce lesioni della rima articolare e/o della cartilagine con conseguente artrosi d anca. Si manifesta tipicamente nei giovani fisicamente attivi probabilmente perché l attività agonistica comporta (in un anca già morfologicamente alterata) la ripetizione di movimenti responsabili del conflitto. Inizialmente si ha dolore intermittente, solitamente inguinale (confuso spesso con la pubalgia), talvolta anche gluteo, in seguito a uno sforzo fisico (partita di calcio, marcia prolungata) o dopo lungo tempo in posizione seduta. Risultano limitati i movimenti in flessioneadduzione-intrarotazione d anca; Percentuali più elevate al Centro-Sud Italia Tra le cause principali, abitudini alimentari scorrette e vita sedentaria L obesità è una patologia in costante aumento tanto da essere considerata con il sovrappeso la maggiore epidemia sociale di questo millennio, epidemia che si sta rapidamente diffondendo dal Nord America ed Europa, paesi che per primi hanno dovuto affrontare questo problema, a paesi come India, Cina, Giappone, e ad alcune regioni dell Africa e del Sud America. Oltre ad avere ripercussioni negative sulla salute incrementando la probabilità di insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, l obesità rappresenta anche un costo sociale poiché incide in maniera rilevante sui costi sanitari. L incremento di obesità e sovrappeso, purtroppo, non riguarda solo gli adulti, ma anche bambini e adolescenti. L Italia è ai primi posti in Europa per l eccesso ponderale infantile e, allo scopo di monitorare l evoluzione del fenomeno e la validità degli interventi intrapresi, il Ministero della Salute ha attivato, a partire dall anno scolastico 2007/2008, il sistema di sorveglianza Okkio alla salute per valutare l evoluzione dello stato nutrizionale dei bambini delle scuole primarie. Il progetto è rivolto agli alunni frequentanti la terza classe e prevede la rilevazione delle misure antropometriche e di informazioni sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita. Vengono, inoltre, raccolte informazioni sulle iniziative scolastiche che possano promuovere l attività fisica e la sana alimentazione. Dai dati del 2012 emerge che il 22,1% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 10,2% è obeso. Le percentuali più elevate si riscontrano nelle regioni del Centro-Sud: in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata l eccesso ponderale riguarda più del 40% del campione, mentre Sardegna, Valle d Aosta e Trentino-Alto Adige sono sotto il 25%. Le cause di questo fenomeno sono da ricercare soprattutto in abitudini alimentari scorrette e vita sedentaria e, considerando che il rischio per un bambino obeso di diventare un adulto obeso è maggiore rispetto a un bambino non obeso, si comprende l importanza di correggere le abitudini sbagliate fin da piccoli. Su bambini e adolescenti l obesità produce effetti negativi non solo sulla salute, ma anche sui livelli di autostima e sull immagine che i bambini hanno di loro stessi. Molto spesso, infatti, questi bambini sono presi in giro ed emar- Combattere l obesità infantile DI ginati dai loro coetanei, queste situazioni possono indurre loro ad un progressivo isolamento che si traduce in un aumento delle ore trascorse in casa, spesso davanti alla tv consumando snack e bevande zuccherate, comportamenti che determinano un aggravamento del problema. L educazione alimentare e la modificazione dello stile di vita sono fondamentali per produrre un inversione di tendenza, infatti, tra i bambini sono molto frequenti abitudini scorrette che, specie se concomitanti, possono favorire l aumento di peso. Tra gli errori più f r e - FISIOTERAPISTA Per i vostri quesiti: Tel il dolore, in principio episodico, si fa sempre più frequente fino all abbandono dell attività sportiva e alla comparsa dei primi deficit di deambulazione. Si distinguono due forme di FAI: Cam e Pincer, isolate o miste. Il CAM impingement, più frequente nei giovani sportivi, è rappresentato da una testa femorale non perfettamente sferica con, in molti casi, una prominenza ossea. Nel PINCER, più diffuso invece tra le donne adulte, l acetabolo avvolge eccessivamente la testa femorale rendendosi responsabile dell impatto precoce tra collo femorale e il detto acetabolo. Il trattamento dell impingement dipende dal grado di degenerazione articolare al momento della diagnosi e può essere conservativo o chirurgico. Negli stadi iniziali il protocollo conservativo prevede limitazione dell attività sportiva, calo ponderale, esercizi di stretching, attività in piscina, fisiochinesiterapia, terapie strumentali ed infiltrazioni eco-guidate. Purtroppo nella maggior parte dei casi i pazienti arrivano a diagnosi con un livello di degenerazione articolare tale da rendere l intervento chirurgico necessario. In artroscopia o chirurgia aperta, l intervento punta ad eliminare le cause del conflitto, riparando eventuali altre lesioni. Nei casi in cui si sia già instaurata una grave artrosi, la protesi è l unica opzione. Un percorso riabilitativo dovrebbe essere intrapreso prima e dopo l intervento. In fase pre-operatoria si punta a migliorare la gamma di movimento, rafforzando i muscoli e migliorando la resistenza; in fase post-operatoria deve essere personalizzata in base al tipo di intervento, età, peso e attività fisica pregressa. Nei soggetti in sovrappeso il calo ponderale ottiene sempre grandi benefici e può rallentare l evoluzione del danno articolare. La rieducazione deve cominciare già in 2-3 giornata post-operatoria e dura 2-4 mesi. E volta a ridurre il dolore, recuperare l escursione articolare, la normale deambulazione, forza e resistenza muscolare, fino a riprendere le attività quotidiane e, se previsto, l attività sportiva. In presenza di dolori inguinali, soprattutto in soggetti sportivi, il conflitto femoro-acetabolare è una sindrome da sospettare perché solo una precoce diagnosi aumenta le possibilità di recupero. ESPERTA IN NUTRIZIONE DORA COCUMAZZI Per i vostri quesiti: Tel quenti troviamo: saltare la colazione o comunque non fare una colazione bilanciata, fare spuntini troppo calorici, consumare quantità eccessive di bevande zuccherate, non consumare adeguate quantità di frutta e verdura. A ciò si aggiunge un livello insufficiente di attività fisica e il fatto che non sempre i genitori si rendono conto che i propri figli hanno problemi di eccesso ponderale. Per tutte queste ragioni, si comprende l importanza di un educazione alimentare che coinvolga non solo bambini e adolescenti, ma anche le famiglie, allo scopo di correggere i comportamenti sbagliati e favorire il raggiungimento e il mantenimento del peso ideale. La prevenzione dell obesità deve iniziare fin dalla nascita del bambino attraverso l allattamento al seno che deve essere prolungato il più possibile e deve proseguire durante lo svezzamento, infatti, è di fondamentale importanza educare i bambini ad alimentarsi correttamente fin dai primissimi anni poiché le abitudini acquisite in questo periodo verranno più facilmente mantenute nel corso degli anni. In caso di necessità è importante, inoltre, rivolgersi a uno specialista che potrà predisporre un piano alimentare personalizzato.

19 Le virtù del massaggio prenatale e infantile Nelle prime ore di vita stimola il sistema immunitario, e rappresenta un vero toccasana contro le coliche Sicuramente è tutto da accertare e confermare, ma sicuramente da non sottovalutare. Purtroppo, i primi a trascurare le conseguenze di una puntura di zecca sono proprio le persone colpite che pensano: Tanto è un insetto, cosa mai potrà farmi. Chi dovrebbe prestare soccorso, a volte ascolta poco ciò che gli viene riferito e vede superficialmente. Soprattutto durante la bella stagione, quando si passeggia in campagna o in altri luoghi aperti, ci si può imbattere in questi animaletti e ad essere attaccati non sono solo gli uomini, ma anche gli animali, in particolar modo i cani e spesso non è facile accorgersi della presenza del nuovo ospite. Spesso veniamo contattati da utenti punti o che hanno paura di essere stati punti da una zecca, e le domande sono molteplici. La più comune è: come posso rimuoverla? La uccido, la tiro, uso il cloroformio o la benzina? Queste procedure di eliminazione devono essere assolutamente evitate. Le zecche non sono molto selettive nella scelta dell organismo da parassitare, ma possono scegliere diverse specie animali dai cani ai cervi, dagli scoiattoli all uomo. In Italia sono presenti due famiglie di zecche: quella delle Ixodidae Fin dai tempi più antichi l arte del massaggio veniva praticata per guarire, aiutare e creare un contatto speciale con l essere umano. Il termine massaggio, infatti, sembra avere origini differenti: c è chi sostiene la sua derivazione dal greco massein ossia maneggiare, impastare, modellare, dall ebraico masech, esercitare pressione, o ancora dall arabo mashes che significa premere, frizionare. In realtà il massaggio è l insieme di tutte queste manovre che attraverso il tocco genera una condizione di benessere psicofisico. L arte del massaggio origina da diverse culture, principalmente quella Indiana ed Africana, per le quali la vita nascente è considerata sacra e il rispetto per le donne in dolce attesa è tale da creare una rete di assistenza tutta al femminile finalizzata alla preparazione del fisico all evento parto. Ecco perché oggi il massaggio in gravidanza è considerato una vera e propria forma di preparazione al parto. Cosa avviene durante il massaggio al corpo materno? L uso di olii ed essenze specifiche per lo stato gravidico favoriscono, mediante la stimolazione tattile e olfattiva, (zecche dure) e quella delle Argasidae (zecche molli). Le zecche necessitano di pasti di sangue per completare il loro sviluppo e ciclo riproduttivo. La loro attività è massima, nei paesi a clima temperato, nel periodo Maggio-Ottobre. Gli Ixodidi sono in grado di trasmettere all uomo numerose e differenti patologie: la borelliosi di Lyme, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q e l encefalite virale. L habitat preferito è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, con microclima preferibilmente fresco e umido, ma le zecche possono trovarsi anche in la produzione endogena di endorfine, gli ormoni del benessere, che dalla madre passano al feto come un messaggio d amore carico di piacere e gratificazione, un messaggio che mira a sviluppare un legame unico tra due individui già in simbiosi tra loro. Oltre la sfera emozionale anche quella fisica gode dei benefici del massaggio prenatale quali: riduzione del gonfiore a carico degli arti inferiori, dello stress, migliora l umore, allevia il mal di schiena, il dolore a carico del nervo sciatico e la congestione del seno, favorisce la consapevolezza dei cambiamenti che il corpo mette in atto per prepararsi al parto. Se pensiamo che nella vita intrauterina il feto viene massaggiato dalle pareti dell utero, che lo cullano e lo avvolgono come in un abbraccio, comprendiamo perché il neonato ha bisogno di contatto fin dai primi istanti di vita, Il primo strumento che permette a mamma e figlio di riconoscersi e ritrovarsi, di consolarsi e amarsi. Scriveva Frederick Leboyer: Essere toccato e accarezzato, essere massaggiato è nutrimento per il bambino. Cibo necessario come i minerali, le vitamine e le proteine. Le mani di mamma e papà Non solo animali: può attaccare anche l uomo Punture di zecche: che fare? Il rischio è di contrarre infezioni a seguito del morso : la corretta procedura per la rimozione del parassita zone a clima caldo e asciutto o dove la vegetazione è più rada. Con l inizio della bella stagione le zecche abbandonano lo stato di letargo invernale e si avviano alla ricerca di un ospite da parassitare. Nei mesi primaverili ed estivi è quindi più frequente cadere vittima del cosiddetto morso da zecca. Il morso della zecca non è di per sé pericoloso per l uomo, i rischi sanitari dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori. La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico. Le zecche non saltano e non volano sulle loro vittime, ma si appostano all estremità delle piante aspettando il passaggio di un animale o di un uomo. Grazie all anidride carbonica emessa e al calore dell organismo, questi acari avvertono la presenza di un eventuale ospite e vi si insediano OSTETRICA DI VIVIANA LOBUONO L arte di accompagnare con il tocco diventano strumento di benessere, utile nel consolidare un legame che sarà la base per le relazioni future. Numerosi studi, inoltre, concordano nel dire che il massaggio eseguito già dalle primissime ore di vita, stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi, accelera il processo di maturazione del sistema nervoso, riduce i livelli di stress in circolo favorendo il rilassamento, migliora l attività gastrointestinale intervenendo positivamente nel caso in cui il bambino presenti le temute colichette. Il massaggio infantile non è quindi una trovata commerciale, né una moda: è invece un arte antica che permette ai genitori di interpretare con fiducia il linguaggio del bambino, a reagire ed ascoltarlo con rispetto. Seguire un corso di massaggio infantile oggi significa investire il proprio tempo da genitore mettendo da parte per qualche ora la frenesia del dover fare tipica dell adulto,per ritrovare il proprio spazio in un tempo che scorre lento e sereno in ascolto diretto con i bisogni del bambino tra il profumo inebriante della mamma, il calore di una mano affettuosa, il suono di una ninna nanna. MEDICO CAV DI ANNA LEPORE Per i vostri quesiti: Tel Per i vostri quesiti: Tel conficcando il loro rostro (apparato boccale) nella cute e cominciando a succhiarne il sangue. Il morso è generalmente indolore. Il nostro consiglio in caso di esposizioni in aree a rischio è quello di ispezionare subito il corpo al rientro, per rilevare l eventuale presenza di zecche che vanno immediatamente rimosse seguendo regole ben precise. La zecca infatti, se non rimossa dovutamente, potrebbe continuare ad inoculare il virus. Non rimuovere la zecca con alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio e grassi né oggetti arroventati. Niente fiammiferi o sigarette, per evitare che la sofferenza indotta possa provocare un rigurgito di materiale infetto da parte della zecca. Procuratevi invece una pinzetta a punte sottili e afferrate il corpo estraneo il più possibile vicino alla superficie della pelle. Rimuovete tirando dolcemente, cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Non schiacciate il corpo della zecca, per evitare il già citato rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Disinfettate la cute prima e dopo la rimozione della zecca. Evitate di toccarla a mani nude, occorre sempre indossare un paio di guanti. Spesso il rostro rimane all interno della cute, in questo caso deve essere estratto con un ago sterile. Distruggete la zecca, possibilmente bruciandola. settembre 19 in poche parole Allergia o intolleranza? La maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema. Per una piccola percentuale di individui, però, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni negative, da una leggera eruzione cutanea ad una risposta allergica di grave entità. Le reazioni negative agli alimenti possono essere causate da allergia alimentare o intolleranza alimentare. Il portale di EUFIC (European Food Information Council) rivela che circa una persona su tre ritiene di essere allergica a certi alimenti, ma l allergia alimentare ha un incidenza effettiva intorno al 2% della popolazione adulta. Nei bambini, il dato sale al 3-7%, anche se, nella maggior parte dei casi, l allergia viene superata con l età scolare. La reazione negativa al cibo è spesso erroneamente definita allergia alimentare. In molti casi è provocata da altre cause come un intossicazione alimentare di tipo microbico, un avversione psicologica al cibo o un intolleranza ad un determinato ingrediente di un alimento. L allergia alimentare è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario. Un allergene (proteina presente nell alimento a rischio che nella maggioranza delle persone è del tutto innocua) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l istamina, che provocano vari sintomi: prurito, naso che cola, tosse o affanno. Le allergie agli alimenti o ai componenti alimentari sono spesso ereditarie e vengono in genere diagnosticate nei primi anni di vita. L intolleranza alimentare, invece, coinvolge il metabolismo ma non il sistema immunitario. Molto comuni sono le intolleranze al glutine e al lattosio. Le persone intolleranti al lattosio hanno una carenza di lattasi, l enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte. L intolleranza può provocare sintomi simili all allergia (tra cui nausea, diarrea e crampi allo stomaco) ma è ben differente. Nei soggetti allergici che assumono alimenti a rischio possono manifestare una reazione anafilattica nel giro di qualche minuto dall esposizione e richiede dunque cure mediche immediate. In base ai dati raccolti dallo studio in questione, l allattamento al seno, comparato con l alimentazione artificiale, ridurrebbe il rischio di allergia alimentare. Nei neonati con parenti stretti che soffrono di allergie, il solo allattamento al seno per 4-6 mesi sembra sufficiente a fornire una certa protezione. Irma Mecca

20 20 settembre in poche parole Il basilico erba regale Il basilico è un antichissima pianta dall aroma fresco e irresistibile. Originario dell Oriente, presso i Romani il basilico era ritenuto magico e sacro a Venere. Ottimo per insaporire le nostre pietanze e per la preparazione del delizioso pesto alla genovese che riporta alla mente, con il suo intenso profumo, la stagione del mare e del sole. Tradizionale alleato del pomodoro nella caprese e nei sughi estivi, il basilico fa subito profumo di cucina, ci rimanda a un alimentazione di tipo mediterraneo, parla italiano ed è in genere legato a doppio filo alla pizza. In realtà il basilico ha anche delle virtù segrete dalle proprietà officinali: ha una valenza erboristica, in particolare se utilizzato fresco e si trasforma in un rimedio naturale assai efficace per tanti disturbi dell apparato digerente, come afferma il sito di Scienza e Salute. L olio essenziale contenuto nelle foglie del basilico lo rende un efficace digestivo, capace di calmare gli spasmi intestinali, contrastare l aerofagia (anche di origine nervosa), agendo come sedativo dello stomaco e del tenue. Il basilico fresco è un rimedio ottimo contro le coliche e per calmare la nausea. Nell antichità questa pianta veniva utilizzata per ringiovanire, per restare in forma fisicamente e per conservare la bellezza. A conferma di tutto ciò, recenti ricerche hanno messo in luce come il basilico abbia il potere di combattere i radicali liberi e, quindi, ritardare l invecchiamento delle cellule del nostro organismo, proteggendo in particolare fegato, cuore e cervello. Tra i principali costituenti del basilico troviamo, come sali minerali, soprattutto potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio e zinco. Troviamo inoltre diverse vitamine: vitamina A, vitamine del gruppo B (niacina, tiamina e riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina E. Inoltre spicca anche la presenza di molti aminoacidi essenziali, tra cui il triptofano, aminoacido coinvolto nella produzione dell ormone della felicità la serotonina, oltre alla lisina, la leucina, l acido aspartico, l acido glutamminico, l alanina e l arginina. Efficace nel contrastare i dolori articolari e reumatici: un concentrato delle foglie di basilico sarebbe in grado addirittura di alleviare il dolore allo stesso modo di un farmaco antinfiammatorio, anche per alleviare la tosse, il mal di gola e in generale tutte le affezioni delle vie respiratorie; ha proprietà galattogene, ovvero è in grado di incrementare la produzione del latte materno; ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, per questo motivo può essere utilizzato per calmare le emicranie dovute allo stress e per chi soffre di insonnia, ansia e agitazione. Irma Mecca Possono essere spesso causa di mortalità I traumi in età pediatrica Nel 20% delle lesioni è richiesto un trattamento chirurgico Tra gli organi più coinvolti il fegato, il pancreas e la milza Il trauma addominale nel bambino è una causa frequente di morbilità e di mortalità. L addome è la terza regione del corpo più frequentemente coinvolta. La frequenza di lesioni che richiedono un trattamento chirurgico si aggira attorno al 20%. Il paziente politraumatizzato spesso presenta lesioni addominali associate a quelle toraciche, scheletriche e/o craniche che ne aggravano la prognosi. Le cause più comuni sono, nel neonato i traumi da parto, nel bambino più grandicello, invece, gli incidenti stradali, le lesioni da schiacciamento, cadute gravi, maltrattamenti. SEGNI DI ALLARME. Per il neonato: anemizzazione rapida (anamnesi: parto distocico, ipossiamanovre rianimatorie); per il bambino più grande contusioni addominali, ematuria (sangue nelle urine), abbassamento dell emocromo, esami del sangue alterati (valutare fegato e pancreas). Se è associato trauma cranico: accurata anamnesi per cercare un grave trauma e valutare la presenza di lesioni da cintura di sicurezza. Determinare se vi siano fonti di sanguinamento o di contaminazione da materiale intestinale. Mettere in atto tutte le procedure di stabilizzazione cardiocircolatoria e respiratoria. Bisogna tenere ben presente che il bambino riesce a compensare molto meglio dell adulto una emorragia acuta, mantenendo una normale pressione per un discreto periodo di tempo. Ciò può far misconoscere la gravità delle lesioni e sottostimare una ipovolemia (riduzione del volume di sangue). Una emorragia, che in un adulto giudicheremmo di scarsa importanza, può essere estremamente seria in un bambino in cui il volume ematico è circa il 7-8% del peso corporeo. Il vademecum per proteggere la schiena INDAGINI ED ESAMI. Se paziente emodinamicamente stabile (compensati cuore e polmoni e ripristinato il volume ematico) si valuta con clinica, ecografia, Tac e si procede ad una terapia conservativa (controlli clinici ed ecografie periodiche). Se si evidenzia una lesione importante si procede con l intervento chirurgico. L organo più frequentemente coinvolto nel bambino è il fegato (maggiore flessibilità delle coste). La sede più frequente è il lobo destro a cui si possono associare lesioni della base del polmone-pleura, coste destre, pneumotorace destro e lesioni del rene destro. Se il lobo sinistro, invece, lesioni del duodeno o del pancreas. Altro organo coinvolto è la milza con il 25-30% delle lesioni addominali, solo nel 30-40% si ha un notevole calo dell emocromo e ipotensione, la mortalità è il 1-4%. Il trattamento è conservativo nel 90% dei casi. L ecografia va fatta periodicamente per la valutazione e la quantizzazione dell emoperitoneo. Il pancreas pur essendo un organo raramente colpito (5% delle lesioni addominali), riconosce nel trauma la più comune causa di pancreatite in età pediatrica (cinture, manubrio di bicicletta). Frequente nei maltrattamenti. Mortalità nel 20%. Può associarsi in 1/3 dei casi a lesioni di altri organi (lacerazione duodenale). La Tac è l esame di scelta, l ecografia nei controlli. Reni e vie escretrici da valutare sempre in caso di trauma addominale, il 15-40% delle lesioni addominali, nell 85% trattamento conservativo. Condizioni predisponenti: idronefrosi, malattie cistiche, rene a ferro di cavallo, nefroblastoma. La Tac ha una sensibilità del % e permette la valutazione di lesioni associate. Per gli ureteri e la vescica la Tac è l esame più appropriato: sospettare lesioni dell uretere se il rene è intatto, l uretere distale non è opacizzato e vi è perdita di mezzo di contrasto. Sospettare lesioni vescicali in presenza di fratture ischio-pubiche: traumi a vescica piena, penetrazione di schegge ossee, urto diretto contro pelvi. Terapia quasi sempre conservativa. CONCLUSIONI. La valutazione fisica dell addome rappresenta ancora una sfida per chi si occupa di emergenze. La diagnosi organospecifica è spesso difficile e peraltro non necessaria se indicazione chirurgica immediata. Laparoscopia utile nell evitare laparotomie. Bimbi a scuola: S.O.S postura DI ALESSANDRA MARINARI Dieci consigli per evitare cattive abitudini: dal tipo di zaino agli sport da praticare La corretta postura durante la scuola dell infanzia e primaria è fondamentale. Cattive abitudini ed errori, come zaini troppo pesanti o posture scorrette durante lo studio e il gioco, possono creare problemi alla schiena dei nostri ragazzi. E durante gli anni della scuola infatti in cui si svolge la crescita principale del nostro corpo. Una cattiva postura può contribuire a uno sviluppo inadeguato della muscolatura che sostiene la colonna vertebrale, con conseguente minor elasticità, dolore e a volte atteggiamento di dorso curvo. È peraltro in questo periodo che si possono presentare patologie della colonna vertebrale come la scoliosi. Controlli globali della crescita del bambino e del suo apparato muscolare e scheletrico, dai denti ai piedi, contribuiscono a proteggere la schiena e alla diagnosi e trattamento precoce delle malattie della colonna. Dieci consigli utili: CHIRURGO PEDIATRICO PEDIATRA DI MARIA NOBILI Per i vostri quesiti: Tel Per i vostri quesiti: Tel Insegnare ai bambini ad assumere una corretta postura appena iniziano ad andare a scuola, sia in posizione eretta che da seduti. 2. Quando il bambino è seduto, deve mantenere una posizione dritta della colonna vertebrale. Banchi e sedie devono essere di altezza adeguatamente proporzionata al bambino che li usa, per evitare una posizione forzatamente curva della colonna vertebrale. 3. Correggere la postura al bambino anche quando utilizza apparecchi elettronici e videogiochi. L uso sempre più frequente di monitor, videogiochi, Ipad, anche al di fuori delle ore scolastiche, può favorire una prolungata posizione scorretta e inadeguata. 4. Sport e bambino, diamoci una mossa. L attività fisica, fuori e dentro la scuola, è importante, perché nella fase della crescita (in altezza e peso) contribuisce ad allenare la muscolatura del dorso, che sostiene la colonna vertebrale del bambino. 5. Alleggerire zaini e maxi zaini. Il peso dello zainetto non dovrebbe superare il per cento del peso corporeo dell alunno che lo indossa. Scegliere un modello adeguato all età e al peso del bambino, con bretelle ampie e imbottite, con un rinforzo schienale e una cintura addominale. 6. Indossare lo zaino in maniera corretta. Far sì che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato: un carico asimmetrico comporta un carico aumentato per la colonna in atteggiamento posturale non fisiologico. Lo zaino deve aderire alla schiena, bisogna perdere un po di tempo per regolare bene le bretelle. Non portare mai lo zaino su una spalla sola o con la parte inferiore troppo scesa sul bacino. 7. Non sovraccaricare i trolley. Spesso il carico è eccessivo perché ci sono le ruote, ma il peso rende necessari movimento bruschi e sollevamenti, anche per brevi tratti, di carichi eccessivi per un bambino, che possono provocare strappi e contratture lombari. 8. Educare a un corredo scolastico essenziale. I docenti sono parte attiva nella promozione della salute e della sicurezza dei bambini, anche attraverso l organizzazione delle didattica. Già da qualche anno, le case editrici hanno iniziato a stampare i testi scolastici in fascicoli, proprio per consentire di alleggerire il peso degli zaini scolastici, in attesa degli e.book. 9. Prestare attenzione a segnali di possibili problemi alla schiena. Nel periodo tra la quinta elementare e la prima media i ragazzi si trovano in quella fase dell età evolutiva in cui possono manifestarsi alcune patologie della colonna vertebrale. Si tratta principalmente della scoliosi idiopatitica, del dorso curvo, del mal di schiena (causato a volte da spondilolistesi). Sono patologie poco frequenti, per esempio la scoliosi idiopatica può interessare 2-2,5% della popolazione, per le quali è però necessaria una diagnosi precoce e corretta. 10.Considerare le insidie di un età critica. L ingresso nell adolescenza può rendere difficile da parte dei genitori e degli insegnanti l individuazione del problema alla schiena. Spesso una deformità in ipercifosi della colonna vertebrale viene erroneamente scambiata per una postura assunta per timidezza. FONTE: Ministero della Salute

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