Travolge il preside lo uccide e fugge via

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1 Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006 direttore piero sansonetti quotidiano d informazione regionale lunedì 22 agosto 2011 anno VI numero 230 BADOLATO Sbarco di migranti tra loro donne e bimbi Presi i tre scafisti. Due turchi e un siriano > pagina 6 1,00 estate Roccella Jazz Cala il sipario Note d autore per Piovani all interno Travolge il preside lo uccide e fugge via A Gioia Tauro un altro fatale episodio di pirateria in auto E il Governo dimezza gli indennizzi per le vittime della strada Volere bene alla Calabria DI FAUSTO ORSOMARSO Direttore mi capita sistematicamente di leggere le Sue considerazioni che, altrettanto sistematicamente, condivido. Ben sapendo quale sia la Sua provenienza politica, distante dalla mia, mi sento comunque di doverla ringraziare (...) > segue a pagina 8 Un'auto pirata ha travolto ed ucciso, a Gioia Tauro, Vincenzo Nasso, preside del liceo scientifico di Cittanova. Per risalire all investitore vengono controllate le telecamere di sicurezza poste nella zona, nella speranza di avere un'indicazione utile. Intanto il Governo ha deciso di dimezzare gli indennizzi per le persone travolte da auto ma, allo stesso tempo, pensa di introdurre il reato di omicidio stradale. > pagina 5 NELLO SPORT > pagina 7 Coordinamento Pdl Spunta anche la Freno CATANZARO Il segretario nazionale del Pdl Alfano ribadisce il diktat: stop ai doppi incarichi. In Calabria il dibattito interno al partito è anc sulle aree piuttosto che sui nomi. Spunta però quello dell ex assessore regionale Antonella Freno. > pagina 2 Caldo africano sino a fine mese LUNA ROSSA di Pasquino Parlino gli esperti Qualche settimana fa CalabriaOra ha pubblicato l'elenco dei consulenti esperti nominati dal Presidente del Consiglio regionale, a partire dall'anno Non conosco la biografia culturale di tutti gli elencati. Ma di alcuni ho conoscenza diretta. E chiedo, perciò, di sapere in che cosa sono esperti: nell'arte di cambiare bandiera, nel mestiere di guadagnarsi quattro paghe per il lesso? TIM CUP Colpo del Crotone Sconfitto il Lecce COPPA ITALIA Nuova Gioiese esordio col botto COPPA ITALIA Bene il Catanzaro Battuta la Vigor COPPA ITALIA Pro Catanzaro parte col poker COPPA ITALIA Prima giornata Ecco tutti i risultati COPPA ITALIA Il derby tirrenico lo vince lo Scalea COSENZA Domenica d agosto rovente quella di ieri. L anticiclone africano investe l Italia. Secondo le previsioni sarà così sino a fine mese. Da Nord a Sud intanto è scattata l allerta della Protezione civile. > pagina 8 Rischio accorpamento I timori dei piccoli centri COSENZA Disperazione e confusione tra gli amministratori dei piccoli Comuni a rischio accorpamento. Cominciano a farsi sentire i sindaci dei centri sotto i mille abitanti: i casi di Panettieri, Civita, San Floro e Centrache.

2 controesodo Rientro a casa da bollino rosso A rilento sull A3 ROMA Il primo week-end di rientri dalle vacanze si fa sentire sulle strade italiane: «bollino rosso» ieri e oggi. È infatti cominciato il controesodo sulla rete di Autostrade per l Italia con i primi consistenti rientri dalle località di villeggiatura lungo le direttrici da sud a nord dell Adriatica e dell Autosole. Intenso in queste ore anche il traffico in uscita dalle grandi città per il weekend e le ultime partenze del mese. Dopo l apertura della terza corsia in direzione Sud per la fase di esodo, per rendere più fluida la circolazione nell area fiorentina dalle 7 di ieri mattina è disponibile una terza corsia complanare anche in direzione Nord, tra Firenze Sud e Firenze Nord in direzione Bologna. I tratti autostradali dove si registrano i principali flussi di traffico sono la A14 Bologna-Taranto, in direzione Sud, verso Ancona, tra il Bivio della A1 e Imola con tempi di percorrenza di un e mezza e, più avanti, di mezz tra Cesena e Rimini Sud; sempre sulla A14 in direzione opposta, per il traffico di contro-esodo verso Bologna, si registrano tempi di percorrenza di 40 minuti tra Pesaro e Rimini Sud e di 20 minuti tra Faenza e la Diramazione per Ravenna. Situazione sotto controllo anche sulla A3 Salerno Reggio-Calabria, dove il traffico è stato sostenuto sin dalle prime ore di ieri soprattutto in direzione Nord per i vacanzieri provenienti dalle località balneari di Sicilia e Calabria e si va intensificando anche in direzione Sud, lungo le principali direttrici che conducono alle località balneari del Cilento e della costa tirrenica lucana. Anche in fase di controesodo continua la costante e capillare attività su strada del personale Anas che, in stretta sinergia con la Polizia Stradale e tutte le altre Forze dell Ordine competenti per il territorio, sta operando 24 ore su 24 per facilitare il viaggio di rientro nelle grandi città. I tempi di percorrenza sull intero tracciato autostradale dell A3, al momento, sono in linea con la media registrata negli ultimi giorni e, in particolare, da Salerno per raggiungere Villa San Giovanni occorrono 5 ore mentre, per il percorso inverso, sono necessarie 5 ore e 27 minuti. Al momento la Sala Operativa Anas segnala qualche rallentamento ma senza alcun disagio in direzione Nord in Calabria in avvicinamento ai tratti dei cantieri inamovibili, tra Scilla e Santa Trada nel reggino, tra Falerna e San Mango nel catanzarese, a Tarsia nel cosentino, e al confine calabrolucano a Mno-Campotenese e all altezza di Lauria Nord. M ERIDIANI LUNEDÌ 22 agosto 2011 PAGINA 2 P & L anticiclone africano investe l Italia per tutto il resto del mese Temperature record Allerta sino al 31 ARALLELI ROMA Domenica d agosto rovente: l afa stringe le città mentre sulle strade e autostrade si registra il bollino rosso a causa del traffico del primo vero controesodo degli italiani che rientrano dalle vacanze. Da nord a sud, ieri è scattata l allerta della protezione civile per le ondate di calore che hanno investe 12 città mentre per oggi è previsto un picco con l allerta estesa a 16 città. Il bollettino di ieri ha registrato i picchi massimi a Bolzano con 34 gradi di temperatura massima e 36 di temperatura percepita, Bologna rispettivamente con 36 di massima e 37 di percepita, Brescia 33 gradi la massima e 37 la percepita, Campobasso con 31 di temperatura sia massima che percepita, Firenze che tocca i 37 gradi di massima e i 38 di percepita, Frosinone rispettivamente 36 e 38 gradi, Messina che dai 31 gradi di temperatura massima arriva fino ai 41 di percepita, Perugia 35 la massima e 36 la percepita, Rieti 36 massima e 38 percepita, a Roma affollata di turisti con 36 di massima e 38 di percepita, Torino 37 la massima e fino a 40 la temperatura percepita, infine Trieste con 33 di massima e 37 di percepita. Ma è oggi che si tocca il record, con 16 città segnate col bollino rosso che indica l allerta ondate di calore anc a Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona. Nella capitale, affollata di turisti, è scattato il massimo livello di allerta per il rischio legato alle ondate di calore e in strada sono scesi gli operatori del comune e della protezione civile capitolina per distribuire 15mila bottiglie d acqua. Un centinaio tra volontari e operatori comunali che da ieri e per tutta la durata dell emergenza, tra le e le 16.30, saranno presenti con una riserva d acqua in bottiglia presso i nodi di scambio delle metro a Piramide, Termini, Anagnina e presso i Musei Capitolini dove si formano file di visitatori, mentre da lunedì saranno presidiati anche i Musei Vaticani che riapriranno al pubblico. E il caldo africano continuerà ad avvolgere la penisola per tutto agosto, con temperature fino a 40 gradi. La seconda vera rimonta anticiclonica di matrice africana - spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr-Ibimet, Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche - ci accompagnerà fino alla fine di agosto su tutto il territorio, con temperature che tra domenica e martedì raggiungeranno nelle regioni centrali i 35 e 40 gradi di temperatura reale e supereranno abbondantemente i 40 gradi di temperatura percepita. «Al momento - avverte il ricercatore - sembra che l afa ci accompagnerà fino a fine agosto prima che l Atlantico riprenda il sopravvento portando il refrigerio anche al di sotto delle Alpi». buoni effetti Il caldo fa bene alla vendemmia di quest annata ROMA Vendemmia anticipata fino a quindici giorni rispetto allo scorso anno per effetto dell andamento climatico che sta garantendo la crescita di uve sane con una produzione che si prevede positiva sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che nel nord l anticipo della raccolta arriva a due settimane con la vendemmia che sta addirittura per concludersi prima di settembre (il mese indicato in tutti i libri scolastici) per le uve bianche del Franciacorta destinate alla produzione dell omonimo spumante, iniziata lo scorso 5 agosto. Nelle regioni del centro Italia la vendemmia - sottolinea la Coldiretti - è anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno è più o meno nella norma. Le condizioni delle uve - continua la Coldiretti - sono in generale molto buone per effetto del caldo in primavera e dell estate che ha garantito un ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione. Purtroppo la caduta della grandine a giugno e luglio in alcune zone vitivinicole del Paese hanno influenzato negativamente la resa. La situazione è infatti differenziata nelle diverse regioni e, anche se molto dipenderà dalle prossime settimane, un leggero calo è previsto in Emilia Romagna ed anche in Veneto mentre sostanzialmente stabile è la vendemmia in Piemonte e Marche come pure nelle province di Trento e Bolzano ed in Lombardia. In evoluzione la situazione in Friuli Venezia Giulia, Calabria e Liguria mentre un probabile aumento per la Toscana e Sardegna mentre un calo si stima per Umbria e Abruzzo, Lazio, Puglia e Sicilia. Ci sono comunque tutte le condizioni per l Italia di conservare il primato produttivo mondiale conquistato lo scorso anno nei confronti della Francia con una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l Italia superiore ai 46,2 milioni di ettolitri realizzata dalla Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri nel Si stima che il 60% della produzione nazionale sia destinata - precisa la Coldiretti - a vini di qualità con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt). Un risultato incggiante arriva anche sul lato delle esportazioni che sono aumentate in valore del 14% nel primo quadrimestre del 2011, per effetto di un aumento record del 24% negli Stati Uniti e dell 8% nell Unione Europea che rappresentano i due principali mercati della produzione Made in Italy. Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile Piero Sansonetti Vicedirettore Davide Varì Caporedattore Centrale Francesco Ferro Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) tel fax Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel fax Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel fax Siderno: via Verdi - tel. fax Palmi: Piazza 1 maggio 17 - tel. fax Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel fax Rossano: via Galeno, tel fax Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax Aut.Trib. di CS n. 778 del ROC n del Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS) Pubblicità Concessionaria esclusiva Euromidia srl sede: via Giovanni XXIII, Rende - tel. 0984/ fax 0984/ ROC n del Uffici: Catanzaro: Corso Mazzini, 164- tel fax Vibo Valentia: corso Vittorio Emanuele III, 123 tel fax Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 Reggio Calabria tel. 0965/ fax 0965/ Modulo 38,3x19,4 mm - tariffe a moduli: commerciale 30,00 euro; ricerca di personale 30,00 euro; legale 90,00 euro / mod.; necrologie, partecipazioni, anniversari, ricorrenze 25,00 euro. 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3 libia 3 M E R I D I A N I & P A R A L L E L I Le forze della Nato in prima linea: «Il colonnello ha ormai le ore contate» Assedio finale su Tripoli «Il regime sta cadendo» I ribelli hanno invaso la capitale Tripoli dove, nel frattempo, le forze alleate contro il regime libico, hanno bombardato le fortezze del colonnello L ex numero due del raìs in Italia «È difficile che Gheddafi si arrenda» ROMA La fine del regime di Muammar Gheddafi è ormai vicina e gli eventi in corso in Libia non consentiranno al colonnello di sopravvivere. È quanto ha dichiarato Abdel Salem Jallud, ex numero due del regime libico fuggito venerdì da Tripoli e arrivato sabato in Italia, in un intervista concessa a Lucia Annunziata in esclusiva per la Rai. Alla domanda se è veramente arrivata la fine, Jallud ha risposto: «Certamente sì, tra una settimana, 10 giorni, massimo due settimane, ma forse prima». Si combatte a Tripoli, racconta Jallud, in vari quartieri che vengono conquistati dai ribelli. Gheddafi sta usando ragazzini di 14 anni ai quali regala macchine e fucili, per convincerli a combattere e muoiono tutti: «La guerra non è tra due eserciti, ma tra due volontà». Come finirà?, ha chiesto Annunziata. «Difficile che Gheddafi si possa arrendere», ha risposto Jallud. È Possibile un suicidio? «Non lo so, perché non ne ha il cggio, non è uno come Hitler. Non può fuggire da Tripoli, perché le strade sono bloccate. Forse nel Sahara, in Algeria - ha aggiunto - potrà uscire solo con un accordo internazionale, ma questa fase è passata. L evolversi della situazione non gli consente di sopravvivere». E come Jallud anche la Casa Bianca ritiene che i giorni di Muammar Gheddafi a capo della Libia siano ormai «contati». Il presidente Usa Barack Obama è stato informato sulla situazione in Libia dal suo consigliere per l antiterrorismo, John Brennan, stando a quanto precisato dal portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. «Gli Stati Uniti si tengono in costante contatto con gli alleati, i partner e il Cnt (Consiglio nazionale di transizione di Bengasi) - ha detto il portavoce - riteniamo che i giorni di Gheddafi siano contati e che il popolo libico meriti un futuro equo, democratico e pacifico». Il rappresentante del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) negli Emirati arabi uniti ritiene che Tripoli cadrà questa notte sotto il controllo dei ribelli: «Ci aspettiamo la vittoria per questa notte», ha detto Aref Ali Nayad in una conferenza stampa a Dubai, facendo sapere che gli insorti hanno «formalmente chiesto alla Nato» un maggior ricorso agli elicotteri di attacco Apache nei combattimenti. «Gli Apache sono molto precisi e noi abbiamo grande bisogno del loro intervento - ha detto Nayad - abbiamo presentato formalmente richiesta la scorsa notte». Ieri il portavoce del Cnt, Ahmed Jibril, ha fatto sapere che sbato sera è stata lanciata su Tripoli «l operazione sirena», volta a isolare il colonnello Muammar Gheddafi fino a ottenere la sua capitolazione o la sua partenza, precisando che «anche la Nato è coinvolta». Che «Tripoli cadrà entro lunedì», ne è convinto anche uno dei comandanti militari dei ribelli di Bengasi, Abdelhakim Belhaj. Da ieri la guerra in Libia è arrivata dunque nella capitale. Esplosioni e sparatorie sono state avvertite sabato notte a Tripoli, dove testimoni hanno segnalato combattimenti in alcuni quartieri verso i quali i ribelli stanno avanzando. La Casa Bianca «Il popolo libico che merita un futuro equo, sarà presto libero» lo scenario La primavera araba sconvolge l economia del Mediterraneo ROMA Il costo della primavera araba ha inciso sul quadro macro-economico dei paesi teatro delle rivolte per la democrazia. Egitto, Algeria, Tunisia tentano di risalire la china, ma la strada è lunga. Per rilanciare l economia post-regime alcuni economisti ipotizzano anche la creazione di una banca per la transizione, simile alla Bers creata in Europa per finanziare la transizione dei paesi dell Europa orientale. EGITTO Secondo il ministero delle Finanze egiziano il prezzo della nuova libertà è di circa miliardi di dollari. Un settore messo in ginocchio dalle rivolte di piazza Tahrir è senza dubbio quello turistico: secondo Crédit Agricole il calerà dal 5,3 al 2% del pil. ma non solo, secondo la banca francese, nuove politiche più populiste faranno salire l'inflazione al 12% e il deficit dall'8,1 al 10% del Pil. La disoccupazione viaggia a livelli vicini al 10%. In calo il pil. Secondo gli ultimi dati diffusi dal governo del Cairo, il prodotto interno lordo è sceso a +4,2% nel terzo trimestre dell anno fiscale , e sarebbe destinato a scendere ulteriormente. Nel 2010, dunque prima della rivolta, la crescita è stata del 5,2%. A spingere il pil il settore delle costruzioni, mentre sono in programma anche nuovi progetti nel settore petrolifero e del gas ed in particolare il progetto di sviluppo della BP nelle acque del Mediterraneo. L Italia è tra i principali partner commerciali dell Egitto. Nel 2009, le esportazioni italiane in Egitto si sono mantenute sui 3 miliardi di euro, concentrate principalmente nel settore della meccanica strumentale, della chimica e della metallurgia. Nello stesso anno si registra la contempnea diminuzione delle importazioni, confermando il saldo nettamente positivo per l Italia. In particolare, tra le voci dell import italiano dall Egitto, il petrolio greggio resta la voce dominante insieme ai prodotti della raffinazione del petrolio. TUNISIA La rivoluzione dei gelsomini che ha ispirato tutte le altre rivolte nel mondo araba è costata all economia tunisina una contrazione del 3,3% nel primo trimestre su base annua. La banca centrale tunisina punta ad un tasso di crescita del pil dell 1% per il 2011, dopo il 3,7% con cui si è chiuso il Secondo i dati dell Fmi la crescita media nel è stata del 4,4%. In crescita anche il disavanzo sotto il peso degli effetti della rivoluzione che ha scggiato gli investimenti stranieri e messo in ginocchio il turismo, una delle prime fonti di reddito del paese. Il governo vedrà infatti aumentare le spese legate agli interventi sociali post-rivoluzione, alla creazione di lavoro, agli investimenti, con il rischio di far salire il deficit fino al 5,2% del pil nel 2011 del 4,8% nel 2012, dal 2.6 del Sale anche l inflazione che secondo le stime dovrebbe salite al 4,7% quest'anno, dal 4,4% del Il deficit commerciale dovrebbe salire al 7,6% del pil quest anno, ben al di sopra del 4,7% del 2010 e del 2,8% del L Italia è secondo partner commerciale della Tunisia, con un interscambio che nel 2008 si è attestato poco oltre i 5 miliardi di euro. L import verso l Italia è fatto soprattutto di prodotti tessili, oli e grassi vegetali ed animali, e prodotti calzaturieri, mentre l export italiano è diviso principalmente tra macchinari agricoli e industriali, prodotti petroliferi raffinati e tessuti. SIRIA La rivolta in Siria è scoppiata proprio mentre il paese mostrava i primi segnali di apertura agli investimenti stranieri e alle privatizzazioni. Negli ultimi anni il presidente Assad ha lanciato alcune iniziative, soprattutto nel mercato dell'edilizia, che hanno attratto molti operatori immobiliari del Golfo, che vedevano in Damasco la nuova Dubai. Ma la crisi in corso allunga un ombra sul futuro del paese. Le proteste hanno provocato un peggimento di tutti gli indicatori economici del paese. Secondo gli analisti il pil quest anno dovrebbe subire una contrazione del 5%, contro la previsione di crescita del +3% stilata dall Fmi prima che esplodesse la rivolta. In crescita il deficit, a causa di un aumento delle spese e di un calo delle entrate fiscali. Il turismo, che rappresenta il 12% del pil e il 10% del totale degli occupati, è uno dei settori maggiormente colpiti. Molti hotel sono vuoti, sia per la decisione di diversi tour operator di sospendere i viaggi organizzati, sia per l avvertimento diffuso dalle ambasciate di evitare viaggi in Siria. Il tutto corredato dalla fuga degli investimenti. Dalle banche di Damasco sparirebbero ogni settimana 70 milioni di euro. Secondo il Los Angeles Times, a causa delle proteste diversi gruppi del Golfo Persico e stranieri hanno sospeso le loro attività o cancellato i progetti, dirottandoli in Giordania e Libano. Sul fronte delle relazioni con l Italia, il Belpaese è al nono posto tra i fornitori della Siria, e primo in classifica tra i paesi di Eurolandia, con una quota di mercato pari al 3,6%. Il costo delle rivolte incide sul quadro macroeconomico dei paesi coinvolti

4 la giornata del papa vita di governo 4 M E R I D I A N I & P A R A L L E L I Ratzinger a Madrid raccoglie la felice eredità di Wojtyla Due milioni di giovani per Benedetto XVI L auto del Papa che viaggia iin mezzo alla folla. Sopra, cardinali in platea si proteggono dal caldo torrido MADRID «Non abbiate paura del mondo e del futuro»: è questo lo slogan che resterà impresso nella mente dei due milioni di giovani che hanno partecipato alla veglia di preghiera a Cuatro Vientos e alla messa conclusiva della Giornata Mondiale della Gioventù. Cala il sipario sulla visita di Benedetto XVI in Spagna; arrivederci a Rio de Janeiro nel Visita di quattro giorni del Papa nella terra spagnola e abbraccio oceanico ai giovani venuti da 193 paesi di tutto il mondo. Obiettivo raggiunto: due milioni di pellegrini. Il più grande evento della storia in Spagna, e probabilmente in tutta Europa. Benedetto XVI è arrivato nella capitale giovedì mattina: in serata il primo appuntamento con i giovani nel segno della festa; sfilano le bandiere di tutto il mondo, i cinque continenti si ritrovano nel nome della fraternità e della condivisione. Madrid diventa la capitale della fede. A poche centinaia di metri sfilano gli indignados: la Gmg non si paga con i nostri soldi, gridano. Poi inizia il dialogo cattolici e laici. Venerdì è la giornata degli incontri ufficiali: prima la visita ai reali, poi mano tesa al premier Luis Rodriguez Zapatero. «Incontro cordiale con spunti di discussione su crisi, Medio Oriente e Africa», riferirà successivamente padre Lombardi. La veglia con i giovani a Cuatro Vientos è il momento culminante della Gmg. I pellegrini camminano per ore prima di accaparrarsi un posto nell immensa spianata di 10 chilometri. Dopo l arrivo del Papa, però, un nubifragio si abbatte sulla zona: forte raffiche di vento e pioggia costringono Benedetto XVI a interrompere il discorso, che non pronuncia. Il temple provoca la caduta di alcuni tendoni allestiti per l adzione notturna: ci sono 7 feriti, di cui 2 gravi. Il Papa termina la veglia dispiaciuto soprattutto per i ragazzi che non hanno potuto godere al meglio della presenza Manovra, pressioni dal Carroccio Alfano convoca un vertice di partito ROMA La prossima settimana il segretario del Pdl, Angelino Alfano, convocherà un tavolo con gli enti locali per parlare dei tagli della manovra. Lo annuncia Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl. L incontro dovrebbe tenersi martedì o mercoledì. «Il Pdl - dice Napoli - è impegnato sulla manovra finanziaria e non trascura nessuno dei fronti aperti. Il sacrificio chiesto agli enti locali sarà al centro di un tavolo convocato dal segretario Angelino Alfano per la prossima settimana. Si tratta di un esame approfondito, come del resto assicurano alcuni dei nomi invitati: il sindaco di Roma Gianni Alemanno; il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; il presidente dell Unione delle Province italiane, Giuseppe Castiglione e il sottoscritto». In vista dell appuntamento di martedì al Senato, quando la Manovra da 45,5 miliardi inizierà l'iter in commissione, si moltiplicano le proposte di modiche e si fa sempre più intenso il pressing sulla Lega perché apra ad interventi sulle pensioni. Ancor più alla luce delle parole del segretario del Pdl Angelino Alfano, secondo il quale la «riforma della previdenza» potrebbe permettere di «ridurre i tagli agli enti locali», spina nel fianco per gli amministratori del Carroccio. del Pontefice. All adzione cala il silenzio: la notte passa comunque tra preghiere e sonno per chi riesce a recuperare le forze. Ieri mattina, poi, la messa conclusiva. Ma il nubifragio ha provocato danni alle cappelle dell adzione. È difficile poter distribuire la comunione, non è possibile cambiare programma nel giro di così poco tempo. Altro «colpo» per i pellegrini. La festa si conclude con l annuncio del Papa: «La prossima Gmg si terrà nel 2013, a Rio de Janeiro». I giovani di Madrid passano le consegne ai loro amici brasiliani, che prendono anche la croce della Gmg che comincerà il suo pellegrinaggio in Sud America. Prova superata dunque per Madrid e la Spagna? Più che altro obiettivo raggiunto sulle cifre: due milioni di giovani era esattamente il numero che il cardinale Rouco Varela aveva annunciato già nel 2008, a Sydney. Ma l organizzazione ha vacillato su numerosi aspetti, come quella della distribuzione dell acqua, della mancata comunione e del nubifragio di ieri sera. Probabilmente strutture più robuste avrebbero assicurato la comunione alle persone ed evitato i feriti. Così come maggiore distribuzione di acqua sarebbe stata più utile ai pellegrini. «Condivido le valutazioni di Angelino Alfano: è giusto ampliare l intervento sulle pensioni - afferma il deputato Pdl Giuliano Cazzola - allo scopo di destinare maggiori risorse agli enti locali». Per il parlamentare «è assurdo non chiedere il sacrificio di lavre un po più a lungo a quanti hanno i requisiti per la pensione di anzianità (sono circa 250mila all anno) se con i risparmi acquisiti si possono salvaguardare importanti servizi erogati dai Comuni virtuosi». E sulla riforma previdenziale arriva un monito dalla Cgil. «È sbagliato affrontare la riforma delle pensioni solo per fare cassa», ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, intervistata da Skytg24. «Innanzitutto - afferma anc Camusso- bisogna ricostruire una condizione» che «non si può annunciare ogni mese una modifica toccando diritti e certezze. Poi avrei grande attenzione per i giovani, non si può pensare a una prosecuzione infinita della vita lavtiva». Camusso, che non respinge ipotesi di riforma, sottolinea però la richiesta di condizioni chiare: «Si definisca la flessibilità sulle date di uscita». La flessibilità in uscita, aggiunge, «non penalizza chi ha bisogno di uscire e non blocca le opportunità di lavoro per chi deve entrare». il meeting Il messaggio di Napolitano da Rimini RIMINI L angoscia del presente e il dovere di dare subito risposte adeguate alla crisi, non alimentando illusioni ma parlando il linguaggio della verità per favorire una svolta autentica che si impone se si intende davvero rilanciare la crescita nel Paese. Sono questi i paletti che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pianta con forza nel suo lungo e dettagliato intervento di ieri al Meeting di Rimini, più volte sottolineato dal fragore degli applausi. Il Capo dello Stato sottolinea che «è un fatto che mai da settimane, da quando l Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia e da pesanti scosse e rischi sui mercati finanziari, siamo immersi in un angoscioso presente, nell ansia del giorno dopo, in una obbligata e concitata ricerca di risposte urgenti». Per Napolitano, «a simili condizionamenti e al dovere di decisioni immediate non si può sfuggire» perché «le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto». Questo, osserva, «ci dice la crisi che stiamo attraversando: crisi mondiale, crisi europea e, dentro questo quadro, l Italia con il suo carico di problemi antichi e recenti, di ordine istituzionale e politico, strutturale, sociale e civile». All, ammonisce il Presidente della Repubblica, «dinanzi a fatti così inquietanti, dinanzi a crisi gravi, bisogna parlare il linguaggio della verità, perché esso non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con cggio e con lungimiranza». Ma, si chiede criticamente Napolitano: «Abbiamo, noi qui in Italia, parlato in questi tre anni il linguaggio della verità? Lo abbiamo fatto abbastanza, tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni, nella società, nelle famiglie, nei rapporti con le giovani generazioni?». Avverte a tal proposito il Capo dello Stato: «Stiamo attenti: dare fiducia non significa alimentare illusioni. Non si dà fiducia e non si suscitano le reazioni necessarie minimizzando o sdrammatizzando i nodi critici della realtà, ma guardandovi in faccia con intelligenza e con cggio: il cggio della speranza, della volontà, dell impegno operoso e sapiente, fatto di spirito di sacrificio e di massimo slancio creativo e innovativo». Napolitano esorta, a questo punto, a «rendere chiaro quale sia la posta in gioco per l Italia: ridare vigore e continuità allo sviluppo economico, sociale e civile. E far ripartire la crescita in condizioni di stabilità finanziaria, non rischiando di perdere via via terreno in seno all Europa e nella competizione globale, di vedere frustrate energie e potenzialità ben presenti e visibili nel Paese, di lasciare insoddisfatte esigenze e aspettative popolari e giovanili e di lasciar aggravare contraddizioni, squilibri e tensioni di fondo». Napolitano chiede di «liberarsi finalmente da approcci angusti e strumentali», nel momento in cui, ricorda, «ci apprestiamo a discutere in Parlamento nuove misure d urgenza».

5 PAGINA 5 la dinamica Nella tarda serata di sabato Vincenzo Nasso era parcheggiato con la propria auto, in compagnia della moglie, sul lato della strada di fronte al capolinea degli autobus della Lirosi a Gioia Tauro. Alle ventitré e dieci circa, quando ha visto il pullman entrare nel deposito, si è apprestato ad attraversare la strada. Mentre cercava di raggiungere l altro lato della carreggiata, è stato investito da un veicolo che percorreva con velocità la strada in uscita da Gioia Tauro verso Taurianova. Gli investigatori della polizia giudiziaria della sottosezione della polizia stradale di Palmi, guidati dal comandante Ispettore Capo Francesco Tringali, giunti sul posto, ipotizzano che sia stato l anteriore destro della vettura a travolgere il pedone. Questa è la ricostruzione del violento incidente effettuata dagli agenti della Stradale, che conducono le indagini coordinati da Giulia Masci, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Palmi. Sul luogo del sinistro è giunta in un primo momento la volante del commissariato di polizia di Gioia Tauro, che data la gravità dell evento ha ritenuto opportuno cedere la rilevazione e la consedal allo P S OLLINO TRETTO GIOIA TAURO (RC) Un pirata della strada, che prima spezza una vita e poi scappa via a bordo della sua auto come se nulla fosse. È una vera e propria tragedia quella che si è verificata a Gioia Tauro, dove nella serata di sabato è rimasto vittima di un urto violentissimo Vincenzo Nasso, dirigente scolastico di Cittanova. L uomo, 69 anni, è stata investito mentre attendeva in compagnia della moglie di ritirare un pacco al capolinea dell azienda di autobus Lirosi a Gioia Tauro, sulla strada provinciale 1. Un attimo, ed è scattata la tragedia, quando attorno alle 23 Nasso attraversava la strada e si trovava letteralmente travolto da un auto che procedeva ad alta velocità, per poi allontanarsi altrettanto velocemente dopo l impatto. Sono scattati immediatamente i soccorsi, ma non c è stato nulla da fare. Giunto sul posto, il personale del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il tutto sotto gli occhi increduli della moglie, che peraltro si ritrova oggi ad essere il principale testimone di quanto accaduto, pur essendo comprensibilmente sotto choc e in stato confusionale. A causa della scarsa quantità di notizie fornite dai testimoni, gli investigatori stanno controllando i video registrati dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona per identificare la vettura e l autista, ricercato e accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. Gioia Tauro, auto pirata travolge e uccide 69enne Caccia aperta all uomo che subito dopo è fuggito a forte velocità Il luogo del tragico incidente: a terra il corpo di Enzo Nasso il vicepreside e i figli ricordano enzo Il preside di Cittanova e l amore per la scuola «Lavvamo anche di domenica, senza mai guardare l orologio, proprio oggi ci saremmo dovuti vedere a pranzo e discutere di progetti per il prossimo anno». Marcello Anastasi parla del suo preside, Enzo Nasso, di quella collabzione simbiotica, appassionata che per sei anni ha legato il dirigente del liceo scientifico Guerrisi di Cittanova al suo vice. E racconta, Anastasi, la dedizione granitica e lo scrupolo che il preside riversava nel suo impegno d ogni giorno. «Le stesse qualità che aveva trasmesso a noi figli», sussurra Giuseppe, il primogenito, che fa il cardiochirurgo a Bari, ed è un viso di sgomento e dolorosa fierezza per quel padre costruttore di orizzonti e possibilità nuove. Nasso aveva 69 anni, era laureato in matematica e fisica, faceva parte di una commissione ministeriale per la sperimentazione didattica, dal 1997 guidava l istituto di Cittanova, prima era stato preside all industriale di Roccella Ionica. «Quello che sta per cominciare sarebbe stato l ultimo anno di servizio, era così innamto del suo lavoro che alcuni anni fa aveva vinto un ricorso per rinviare il pensionamento», dice Giuseppe. L altra figlia è Miriam, farmacista a Roma. La moglie ha assistito alla tragedia, l auto pirata che piomba, la morte sul colpo. Nasso è il preside che ha rivoluzionato le strategie comunicative del liceo scientifico di Cittanova, promosso l innovazione didattica (sotto la sua dirigenza sono stati aperti diversi labtori), portato il Guerrisi a primeggiare per qualità e numero di iscritti nella provincia di Reggio. Grazie a Nasso e ad Anastasi, le eccellenze mondiali del sapere si sono confrontate con i ragazzi, una saldatura luminosa di cultura rivelata e cultura in formazione. Sono approdati al liceo, nel corso degli ultimi anni, il virologo Robert Gallo, Margherita Hack, Antonino Zichichi, Roberto Vecchioni, Mario Tozzi, il cardinale Ersilio Tonini, don Antonio Mazzi. «Stavamo lavndo alle ipotesi Rubbia e Veronesi per il prossimo anno», confida il vicepreside Anastasi, anche lui stordito dal dolore. (Angelo Siciliano) guente conduzione delle indagini agli uomini della Polizia Stradale. le indagini Al momento gli investigatori della Stradale, stanno cercando di individuare l autore del vile gesto visionando i filmati delle numerose telecamere poste nelle vicinanze dell accaduto, perché insufficienti le informazioni fornite dalle persone presenti sul luogo. La moglie della vittima, in stato confusionale, non ha saputo dare agli inquirenti nuovi dettagli sul modello, il colore e la targa del veicolo, perché al momento dell impatto era nella propria auto e il suo campo visivo non le ha permesso di vedere con chiarezza quanto accadeva al consorte. Si attende di conoscere quello che le indagini nei prossimi giorni porteranno alla luce. Ciò che è certo è che per l irresponsabilità e l incoscienza di un pirata della strada un altra famiglia è stata distrutta, e si sentirà solo parzialmente risarcita della perdita subita anche qual il colpevole dovesse essere individuato e punito. Anna Caldararo Nasso stava attraversando la strada, la polizia sta visionando alcuni filmati COSENZA Da una parte i ministri dell Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Francesco Nitto Palma, annunciano di voler introdurre il reato di omicidio stradale, dall altra il governo predispone un decreto che dimezzerebbe i risarcimenti alle vittime degli incidenti stradali. Un regalo per le compagnie assicurative, un ingiustizia invece per chi rimane realmente coinvolto in un incidente. L opposizione critica il Dpr annunciando la presentazione di «un interpellanza urgente sulla quale chiederemo le firme a tutti i gruppi parlamentari - annuncia il coordinatore delle commissioni economiche del gruppo del Pd alla Camera, arriva il dpr Dal reato di omicidio stradale al taglio degli indennizzi assicurativi Francesco Boccia - e ogni iniziativa per impedire che il Dpr vada avanti prima della definitiva controfirma del Quirinale». Ma cosa prevede nel dettaglio? Il danno biologico per gli incidenti stradali sarà dimezzato nei casi di invalidità che vanno dal 10 al 100 per cento. Numeri che costituiscono la magginza delle pratiche assicurative. Un esempio per capire meglio: oggi un ventenne con invalidità permanente del 90% ha diritto a ricevere da 900mila ad un milione e centomila euro. Secondo le nuove tabelle, invece, arriverebbe tra i 500 ed i 600mila euro. Insomma, risparmiano le assicurazioni e ci perdono i cittadini. Senza contare che quanto potrebbe avvenire andrebbe a creare delle pesanti discriminazioni tra i soggetti vittime di incidenti stradali e coloro che, invece, hanno infortuni derivanti da altre cause. Ma già si levano forti i cori di dissenso da parte della categoria forense che denuncia come tale iniziativa del governo andrebbe a contrastare con decenni di pronunce giurisprudenziali, con ciò limitando anche il potere discrezionale dei giudici. Proteste che vanno ad aggiungersi a quelle dei politici dell opposizione che vedono invece come una sorta di propaganda l introduzione del reato di omicidio stradale. Un nuovo reato da introdurre nel codice penale per punire severamente chi si mette alla guida ubriaco o sotto l effetto di sostanze stupefacenti. Una proposta accolta però dalle associazioni in prima linea sul fronte della sicurezza stradale. Serafina Morelli

6 6 D A L P O L L I N O A L L O S T R E T T O la solidarietà L ARRIVO DEI DISPERATI Nelle foto l arrivo degli extracomunitari a Badolato: sono tanti i gruppi familiari arrivati in Calabria dopo un viaggio di 5 giorni. In basso la barca dove erano stipati i 66 migranti e il sindaco Parretta che coordina la macchina dei soccorsi Oltre 80 le persone sbarcate: 17 i bimbi Erano nascosti nel cortile di una casa Badolato accoglie nuovi profughi BADOLATO (CZ) Sentivano il rumore degli elicotteri e i suoni delle sirene ma pensavano ad un incidente stradale o ad un incendio divampato nelle vicinanze. I proprietari dell abitazione, sita in località Ponzo, contigua al luogo dello sbarco, non immaginavano certo, ieri mattina, intorno alle 8.30, di trovare nel cortile di casa, nascosti dietro le auto o immersi nella vegetazione dell orto, uomini, donne e bambini dai volti atterriti e che, risaliti dal mare si erano riparati fra gli alberi cercando di sfamarsi con i fichi che adesso sono nella piena maturazione. Giunte sul posto, le forze dell ordine hanno constatato che si trattava di oltre 70 extracomunitari di nazionalità siriana e afgana. Del gruppo fanno parte 16 donne e 17 minori. A portarli a Badolato, dopo un viaggio durato cinque giorni, a bordo di una nave di una certa stazza, tre scafisti che si sono serviti di un natante simile ad uno yacht munito di un gommone. I tre - due turchi e un siriano - sono stati arrestati dalla squadra mobile di Catanzaro e dai carabinieri della Compagnia di Soverato: sono accusati di favoreggiamento dell immigrazione clandestina. Gli scafisti si nascondevano nel gruppo di migranti, ma sono stati scoperti dalle forze dell ordine, insospettite dai loro comportamenti piuttosto nervosi e dal loro vestiario assolutamente asciutto. Dalle indiscrezioni raccolte dagli interpreti sembra che alcuni immigrati si siano dati alla macchia, dileguandosi tra i canneti disseminati lungo il torrente, difatti, carabinieri e guardie di finanza, messisi sulle loro tracce, hanno trovato degli abiti laceri nascosti nella vegetazione. Nel pomeriggio infatti sono state rintracciate altre 22 persone. Sale così a 84 il numero degli immigrati sbarcati sulla costa jonica catanzarese. Subito è scattata la macchina dei soccorsi guidata dal primo cittadino in persona Giuseppe Nicola Parretta in costante contatto con il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci. Le unità mobili del 118 e della locale Croce rossa italiana coadiuvate da un nugolo di volontari della Protezione civile, da amministratori comunali e da semplici cittadini con in testa la sign Anna Laganà, dopo aver loro prestato le prime cure, hanno provvisoriamente sistemato gli immigrati nei locali del Centro operativo misto della Protezione civile in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Prefettura. I migranti sono stati portati tempneamente nella sede della Croce Rossa di Badolato e poi saranno trasferiti in una scuola della stessa cittadina in attesa del trasferimento nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto Nel contempo, Peppino Ruberto, presidente del consiglio provinciale di Catanzaro e Domenico Criniti, sindaco del limitrofo Comune di Santa Caterina Jonio sono sopraggiunti al Com per rendersi conto della situazione e per garantire al sindaco Parretta ogni eventuale supporto. Il primo cittadino non è riuscito a trattenere la commozione alla vista dei bimbi. Fra i volontari, tra l altro, anche la moglie del sindaco che si è adoperata per portare conforto a donne e bambini e fornendo loro tutto l apporto necessario. (Pietro Cossari) Il rispetto per le varie religioni A Rogliano il centro si organizza per ospitare al meglio i migranti ROGLIANO (CS) Un musulmano stende il suo tappeto da preghiera, si inginocchia, si prostra, poggia la fronte per terra. Lo fa con discrezione, in un angolo dello spiazzo antistante i dormitori. Quasi come volesse evitare agli altri disturbi e fastidi. Che, in realtà, non ci sono. La scena è frequente e coinvolge gli altri dello stesso credo. Che mantengono lo stesso atteggiamento di timida compostezza. Sono oltre la metà dell intero insediamento, che conta un centinaio di profughi. La preghiera musulmana non suscita neanche la curiosità di chi sta intorno, a fare altro. I centroafricani della struttura di accoglienza di Rogliano sono tutti profondamente religiosi. Ci sono musulmani, cristiani cattolici ed evangelici. Ciascuno ha le sue preghiere, i suoi riti, i propri momenti di raccoglimento. Non c è alcuno che si metta a vedere dell altro: ciascuno cura la propria religiosità senza sentirsi sguardi addosso. La cooperativa di gestione ha pensato di favorire al massimo il credo religioso di ciascuno. Per i musulmani arriva, di tanto in tanto, un imam che, ordinariamente, opera tra Piano Lago e Cosenza. Agli evangelici sarà consegnata una Bibbia ciascuno, nei prossimi giorni, come assicurano i responsabili della struttura. Ai cattolici ha reso visita il parroco della chiesa di San Pietro di Rogliano, don Santino Borrelli, che ha consegnato a ciascun fedele un Rosario. Ha parlato con loro. Ha pregato con loro. Si è intrattenuto con i bambini. Le sue visite sono diventate frequenti, per la richiesta dei fedeli, desiderosi di vedere una figura di conforto. E don Santino è il sacerdote giusto per dispensare, come del resto fa normalmente, espressioni di grande umanità e per offrire occasioni di incontro e di raccoglimento. Sono gli appuntamenti che i profughi mostrano di gradire di più, specie per il loro sentire religioso che anche il parroco di Rogliano ha avuto modo di apprezzare. Il sacerdote ne ha parlato in chiesa durante le funzioni. Si è soffermato su questa sua esperienza. Ha spiegato l arricchimento interiore che ne ha tratto e non ha mancato di sollecitare i fedeli locali alla comprensione, alla condivisione, alla solidarietà, al senso della fraternità verso queste persone che sono uscite dai drammi e che hanno sfidato i pericoli del mare, rischiando la vita, pur di approdare sui lidi di una società pacifica e tollerante. La chiesa roglianese si sente così impegnata ad offrire il senso della sua accoglienza verso un mondo che, come ha rilevato il sacerdote, deve dimenticare la disperazione che ha sofferto e che, con l ausilio del proprio credo, vuole guardare con maggiore fiducia verso il futuro. (Mario Massimo Perri) salvataggio a tropea Peschereccio colpisce trave e affonda Nessun ferito TROPEA Un brutto incidente al largo di Tropea ha turbato la serenità di una torrida domenica d agosto sulle rive della Perla del Tirreno. I bagnanti della marina del Convento di Tropea, infatti, sono stati a lungo con il fiato sospeso per l incidente che ha coinvolto un motopeschereccio della marineria tropeana. Verso le ore 13 il conducente del mezzo nautico dirigeva la prua verso la spiaggia attirando conle urla l attenzione dei numerosi bagnanti che in quel momento cercavano refrigerio nelle acque cristalline. Dalle prime indiscrezioni raccolte direttamente sulla battigia pare che l imbarcazione - lunga più di dieci metri - abbia collimato in alto mare con una trave in legno simile a quelle usate per i binari ferroviari e l impatto avrebbe causato un ampio squarcio nella chiglia dell imbarcazione. Il mezzo che inesbilmente imbarcava acqua ha incominciato ad inclinarsi già in mare aperto e così Vito Gallista, che lo conduceva, si è diretto verso la costa in cerca di riparo. Toccato il fondale marino, a ridosso della spiaggia del Convento, il motopeschereccio si è arenato facendo intravedere solo parte del tetto del cabinato in legno. Sul luogo sono subito intervenuti un gommone della Guardia costiera dal porto di Tropea ed un motoscafo dei carabinieri, mentre le operazioni di un eventuale recupero sono proseguite nel pomeriggio con l intervento di altri pescherecci, dei Vigili del fuoco, della Capitaneria di porto di Vibo Marina. Caterina Sorbilli

7 7 D A L P O L L I N O A L L O S T R E T T O Coordinamento del Pdl Spunta anche la Freno Doppi incarichi, il segretario Alfano ribadisce il diktat Da sinistra, Antonella Freno e Peppe Scopelliti CATANZARO «A saldi invariati si può dire che sono possibili modifiche». A parlare così è Angelino Alfano che ieri ha concesso un ampia intervista a Lucia Annunziata su La Stampa. I «saldi invariati» è l espressione che unisce tutte le componenti della magginza di governo. Significa che si possono fare tutti gli aggiustamenti che si vogliono in questa manovra lacrime e sangue purché il totale finale sia quello fissato dall agenda europea e dalle necessità del momento. I dettagli, tuttavia, sono scarsi e incerti perché all interno della coalizione ci sono tante posizioni, dai lealisti ai leghisti (a sua volta divisi tra maroniani e cerchio magico ), dai frondistini ai ciellini, da Scajola ad Alemanno. Per restare ad Alfano il medesimo individua le eventuali modifiche in tre linee: «Su tre proposte in particolare c è una certa attesa. 1) I tagli agli enti locali, 2) il contributo di solidarietà, connesso al quoziente familiare, 3) l Iva». Sui tagli agli enti locali non si capisce se il riferimento è alle province oppure ai comuni. Nel dibattito nazionale di questi ultimi giorni non si parla più di abolizione delle province. Ossia, se il Governo stesso toglierà di mezzo questo provvedimento oppure lo confermerà. E se Berlusconi dovesse ricorrere al voto di fiducia sul testo iniziale del decreto? L unico ad esprimersi, sul punto, ieri è stato il governatore Formigoni che ha sposato la linea dell Udc. Abolizione di tutte le province, niente spezzatino. Ma l intervista Il dibattito nel partito regionale: più che di nomi si parla di aree Angelino: credo che il corpo umano sia fatto per occupare una sola sedia... di Alfano contiene un elemento di novità che potrebbe ripercuotersi in periferia. Richiesto di commentare la sua recente vedovanza di Guardasigilli, Angelino ha detto: antonella freno/il profilo «Sa, la mia convinzione è che il corpo umano è fatto per occupare una sola sedia». Un deretano, un posto. Erga omnes? Nei confronti di tutti? Se il concetto dovesse estendersi agli altri che sono a valle del neosegretario, significherebbe che i nuovi organigrammi regionali del Pdl potrebbero essere risolti anche prima di Natale. Fermo restando che, nelle more (come si dice), coordinino gli attuali titolari. Indipendentemente dall intervista di Alfano, che rende plasticamente l idea che lui ha dei doppi ruoli, in Calabria la discussione sulla/e successione/successioni a Scopelliti/Gentile quale/i coordinatore/i regionale/i, il tema è già oggetto di conversazione tra le varie componenti del Pdl. Più che di nomi si parla di aree, da cui si pescherebbero Ex assessore regionale, è segretario Ucid Antonella Freno è una donna eclettica, in carriera come si diceva una volta. Farmacista, giornalista pubblicista, impegnata in politica con una lunga militanza nella Democrazia Cristiana. È stata eletta consigliere regionale col maggioritario nella circoscrizione di Reggio Calabria. Nella prima giunta di Pino Nisticò (centrodestra) è stata assessore ai Trasporti, ponendosi poi all opposizione avendo aderito, successivamente, a Rinnovamento Italiano che faceva capo a Lamberto Dini. Nella stessa legislatura è stata eletta assessore al Turismo nella giunta presieduta da Gigi Meduri, nell esecutivo cosiddetto del ribaltone. È stata, da esterna, assessore alla Cultura al comune di Reggio Calabria, chiamata dall all sindaco Giuseppe Scopelliti. È tesoriere e segretario nazionale dell Ucid (l Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti) il cui presidente onrio è Santo Versace (Past President, Francesco Granato Presidente, Barbara Varchetta, moglie del governatore Giuseppe Scopellititi). Ha al suo attivo un intensa attività culturale e di promozione della cultura calabrese fuori dai confini regionali. Di recente è stata animatrice del Premio Internazionale Kouros 2011, alla seconda edizione. Che è stato dedicato al 150 anniversario dell Unità di Italia. In quella circostanza la Freno ebbe a dire: «Dalla Calabria alla scena internazionale, il Premio Kouros ha rappresentato il richiamo alle eccellenze che hanno reso significativa la storia e la contempneità». br. gem. i futuri(bili) coordinatori regionali. Con una postilla: sebbene sia stata superata la vecchia spartizione 70 (Forza Italia) 30 (Alleanza nazionale), si lascerebbe a quest ultima la chance di indicare il nome del coordinatore. Quando verrà il momento. Secondo i bene informati le aree interessate a indicare personalità dedicate allo scopo sarebbero quattro. L area ex An che fa capo a Giuseppe Scopelliti. L area Alemanno. L area Pino Galati. L area Forza Italia. Quest ultima conterrebbe due variabili: la sottoarea reggina col deputato Nino Foti e la sottoarea cosentina con il senatore Tonino Gentile. È chiaro che il governatore disponga della golden share per meriti acquisiti sul campo. Ovvero la doppia vittoria elettle del 2010 e del E di questo Alfano ne terrà conto. Nomi? È antipatico farne. Ma in queste ore, in determinati ambienti politici reggini, circola insistentemente il nome di Antonella Freno, già assessore regionale e già assessore al comune di Reggio Calabria. BRUNO GEMELLI regione/1 Tripodi: una provocazione privare Reggio della sede regione/2 Pacenza: buona l idea di unire Giunta e Consiglio REGGIO CALABRIA Sarebbe un errore spostare la sede del consiglio regionale. Lo sostiene il consigliere regionale Pasquale Tripodi: «La sede ubicata a Reggio Calabria è il frutto di un processo storico difficile che non bisogna mai dimenticare, perché è parte della storia di una città, che era stata maltrattata ed emarginata, e di un intera regione che, agli inizi degli anni 70, dopo eventi anche drammatici, grazie a quella sintesi politica e culturale sancita nello Statuto della Regione, ha consentito alla Calabria di uscire dal buio e di incamminarsi sulla via del regionalismo democratico che ha avuto alti e bassi». Tripodi mette in guardia: «Si faccia attenzione, quando si maneggiano certi argomenti. La Calabria oggi non vive una condizione economica florida, anzi il disagio è accentuato in ogni settore e la protesta può infiammarsi da un momento all altro. Perciò, occorrerebbe più accortezza nel proporre ricollocazioni della Regione che potrebbero offendere prima che i reggini, che per avere la sede del Consiglio hanno pagato un prezzo altissimo, la storia di noi tutti. In questo senso, sono certo che tutte le istituzioni, ad incominciare da quelle politiche, del territorio reggino sapranno reagire vivacemente a quelle che potremmo definire provocazioni culturali. Come si può pensare, infatti, che alla base dell improduttività della politica ci sia la distanza tra le due sedi della Regione o il costo degli spostamenti dei consiglieri regionali? Se la politica non funziona è perché non ha idee, perché chi governa fa scelte sbagliate, non è capace di circondarsi di professionalità oneste e motivate e non è in grado di dare risposte neppure alle problematiche di questa stagione, penso al mare sporco ed all emergenza ambientale in sé, ivi inclusa la raccolta della spazzatura che in alcune realtà non ha nulla da invidiare a Napoli». «I costi della politica - sostiene Tripodi - si tagliano in due modi: anzitutto facendo funzionare la politica, rendendola efficace nelle risposte che i calabresi si attendono ed eliminando, fin dalla ripresa autunnale, le gestioni allegre di enti regionali e pararegionali dai costi esorbitanti e buoni per fare assistenza e clientela. Non è certo immaginando di privare Reggio Calabria della sede del Consiglio che si possono ottenere risultati, anzi insistendo su questa strada si rischierebbe di inasprire il risentimento sociale e i conflitti tra città, che avrebbero costi questi sì esorbitanti per l intera collettività». «Non intendo dire - questa la conclusione dell ex capogruppo dell Udc - che chi lancia simili provocazioni voglia fare solo demagogia a buon mercato, ma mi auguro che, proprio con la ripresa dopo la pausa estiva, il dibattito politico, tra magginza ed opposizione, possa riprendere su basi finalmente serie e partire dall analisi circostanziate dei tanti problemi veri dei calabresi a cui dobbiamo trovare le giuste soluzioni». REGGIO CALABRIA Il presidente del Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza, interviene nel dibattito relativo alla riduzione dei costi della politica, salutando con entusiasmo l iniziativa del quotidiano online Da- Sud di unire le sedi di Giunta e Consiglio. Pacenza spiega: «Lodevole è l iniziativa del quotidiano nazionale online Da- Sud che, raccogliendo un idea dell onorevole Giuseppe Galati, ha deciso di intraprendere una petizione popolare per unificare Consiglio e Giunta regionale nell area centrale della Calabria». «Abbattere gli sprechi - afferma anc il consigliere regionale - è una mission di fondamentale importanza che dobbiamo adempiere, in quanto è un dovere delle istituzioni politiche ottemperare a ciò e, nello stesso tempo, è importante che i cittadini si esprimano su importanti questioni che riguardano la loro regione. Per questi motivi non si può non sposare a pieno un iniziativa che va sostenuta in quanto la duplice finalità, riduzione dei costi e partecipazione dei cittadini nelle scelte, è meritevole di rispetto: è di «Ci sono distanze abissali tra Reggio e alcune zone della Calabria» fondamentale importanza, infatti, che i calabresi determinino lo sviluppo del loro territorio partecipando attivamente a decisioni importanti per l intera comunità». «Non bisogna dimenticare - afferma Pacenza - le distanze abissali che separano la bella città dello Stretto con alcune zone della Calabria, condizione questa che certamente non agevola lo svolgimento dei lavori consiliari o di altri momenti importanti della vita istituzionale della Regione, non consentendo di ottimizzare tempi e risorse economiche. Una Regione forte ed unita deve guardare allo sviluppo del suo territorio attraverso un efficiente utilizzazione delle sue risorse e delle sue potenzialità. È in questa direzione che bisogna muoversi. Né può essere addotta, per contrapporsi a questa decisione, la motivazione secondo la quale accorpando Consiglio e Giunta non si risolve il problema dei costi scellerati». «Questa iniziativa, invece - conclude - rappresenta un tassello importante, che unita ad altre, può portare la Calabria verso un percorso virtuoso evitando inefficienze e sprechi».

8 Da Civita: già condividiamo con altri paesi il segretario e l ufficio tecnico 8 D A L P O L L I N O A L L O S T R E T T O comuni a rischio I piccoli centri dicono no al temuto accorpamento I sindaci: dalla nostra soppressione nessun risparmio Da Centrache: se c è bisogno il vigile urbano lo chiediamo a Torre Ruggiero COSENZA «Siamo disperati, il Governo ha perso di mano il contatto con il territorio». La voce degli amministratori calabresi è unanime contro la norma della manovra che prevede la soppressione dei comuni con meno di mille abitanti. Panettieri «A Panettieri - spiega all'adnkronos il vicesindaco Salvatore Parrotta - il consiglio comunale costa 700 euro all'anno, io ho dimezzato la mia indennità e gli assessori prendono 50 euro al mese. Ma di quale risparmio dei costi della politica stiamo parlando? In tutto il nostro costo ammonta a 22mila euro. Non abbiamo auto blu se non una macchina usata per le esigenze del comune, il segretario viene a scavalco, all'ufficio tecnico c'è un geometra convenzionato e addirittura il sindaco è un dipendente aggiunto perché cura le trasmissioni telematiche e altre pratiche del Comune». Parrotta fa poi notare che «la soppressione di comuni in tutta Italia corrisponde al risparmio che si otterrebbe tagliando 11 parlamentari, con le loro auto blu e tutto il resto. Comincino a tagliare dal Parlamento». A Panettieri, piccolo paesino al confine tra le province di Cosenza e Catanzaro, accadrebbe una cosa singolare con l'effetto della manovra. Il confine con Carlopoli, che ricade nel catanzarese, è tracciato solo da un bivio, mentre il comune più vicino della provincia di Cosenza, Bianchi, si trova a 12 km di distanza. «Come faremmo per i servizi?» chiede il vicesindaco Salvatore Parrotta. E poi «verrebbe meno la nostra identità». Parrotta si mostra critico anche con le «scappatoie» che salvano altre realtà. «Il ministro Tremonti tagli la sua Sondrio, senza ricorrere alla furbata della dimensione territoriale» conclude. Civita Anche il sindaco di Civita, centro caratteristico nelle meravigliose gole del Raganello, sul Pollino, è contrario al taglio imposto dalla manovra. «I miei consiglieri - fa notare Vittorio Blois parlando all'adnkronos - costano meno di 500 euro all'anno. I veri sprechi sono i servizi, e noi ci siamo già consorziati Nella foto, il piccolo borgo di Civita per risparmiare. Condividiamo con altri comuni sia il segretario comunale che l'ufficio tecnico». «Vorrei sapere - insiste il primo cittadino di Civita, Vittorio Blois - se i parlamentari hanno idea di come si amministra un paese di piccole dimensioni. I sindaci ormai sono diventati amministratori di condominio. Io esco di casa alle 7.30 di mattina, ascolto le istanze dei miei concittadini, che ormai per la maggior parte sono anziani. La figura del sindaco è un punto di riferimento per la gente». Blois, ingegnere, ha rinunciato alla sua attività per fare il sindaco a tempo pieno. «Sono al secondo mandato, non ho interessi diretti a mantenere l'impianto istituzionale così com'è perché non posso essere rieletto - precisa - ma è una questione di identità e vicinanza dell'amministrazione sul territorio. Prima ci hanno tolto la scuola, vogliono togliere il punto di riferimento della gente in paese». Il sindaco di Civita promette battaglia: «Faremo di tutto con gli altri piccoli comuni per non perdere questi riferimenti». e Centrache Centrache è un piccolo paese in provincia di Catanzaro con 450 anime. Il sindaco Antonio Luppino è scettico perché «non capisco quale risparmio si può realizzare tagliando i comuni». In quella zona, in un'area di tre chilometri rientrano tre comuni piccoli, Centrache, Olivadi e Cenadi. Più o meno 500 abitanti ciascuno, che di fatto si comportano già come un unico ente, solo con amministrazioni diverse. «Già condividiamo - afferma il sindaco di Centrache - i servizi, abbiamo ottimi rapporti di buon vicinato e ci aiutiamo. Non c'era bisogno che venissero loro, dal Governo, per indicarci come fare per risparmiare. È da tempo che noi lo stiamo attuando». «Gli assessori - dice Luppino - non prendono tutti lo stipendio, i consiglieri hanno un gettone di presenza minimo per le sedute consiliari. Siamo sempre stati attenti a quello che spendiamo. Sia il segretario comunale che il tecnico sono a scavalco. Non abbiamo un vigile urbano, quando ne abbiamo bisogno lo chiediamo al comune di Torre di Ruggiero. E abbiamo ottimi rapporti anche con il comune di Palermiti, che si trova a sei km di distanza». Luppino difende il ruolo dell'amministrazione comunale per far fronte ai problemi quotidiani. Un esempio pratico? «Da 60 anni abbiamo la stessa rete idrica, con continue rotture che bisogna aggiustare. La presenza del sindaco - conclude - è necessaria». dalla prima VOGLIAMO BENE ALLA CALABRIA (...) per quanto sta facendo, spesso in solitaria, avendo quale obiettivo quello di spingere il resto del Paese a riflessioni un po più complesse di quelle che, nostro malgrado, leggiamo sulle testate nazionali più autorevoli: la dimostrazione che il populismo non è più da tempo un sentimento della sola politica, ma cultura viziosa che sta devastando anche l informazione. Si raccoglie qualche dato, lo si innesta nell attuale stato di crisi mle e civile della una terra dimenticata Dobbiamo costruirci una nuova stagione rimboccandoci le maniche e tirando fuori il nostro orgoglio società, lo si veicola attraverso canali autorevoli per definizione, lo si metabolizza indignati a Milano come a Palermo, diventando verità assolute, senza se e senza ma. Il discorso vale per i fondi europei come per la razionalizzazione della spesa pubblica, per le leggi elettli come per le attività produttive, per la sanità come per i rifiuti. E pazienza se, dietro inchieste clamorose della Magistratura calabrese, magari con sequestri di ingenti risorse, c è spesso un imprenditore (faccendiere?) che lav in Calabria ma è nato e paga le tasse al Nord. Caro Direttore, ho appena compiuto quarant anni, in questa stagione della mia vita sento addosso il peso della responsabilità che gli elettori mi hanno assegnato, e Le dico che non basta più svolgere la funzione politica così come l abbiamo conosciuta. C è bisogno di un supplemento di cggio: replicare numeri alla mano alla grande informazione del Nord non è sufficiente, sperare che testate e reti televisive meridionali diventino altrettanto ascoltate in Italia è illusorio, attendere che quest epoca decadente si spenga sarebbe da codardi. Io credo che nel frattempo occorra continuare a parlare ai calabresi, come fa Lei col Suo giornale. Siamo noi che dobbiamo costruirci una nuova stagione, rimboccandoci le maniche, tirando fuori il nostro orgoglio, le nostre capacità, le potenzialità di questa terra che non sono mai mancate. E se Lei parla a... nu milanese perché suocera calabrese intenda, a noi tocca coinvolgere la classe politica locale: sindaci, consiglieri comunali, deputazione, uomini e donne delle istituzioni, di destra e di sinistra. A tutti coloro che vogliono bene alla Calabria prima che al proprio partito o al 740, chiediamo un addizionale di partecipazione. Ha a che fare con le persone fisiche, ma non finisce nella dichiarazione dei redditi. Ecco perché è doveroso ringraziarla: anche se non tiferà mai per la mia squadra, sono certo che difenderà la Calabria e i calabresi. E questo mi basta. Fausto Orsomarso consigliere regionale Pdl Che fine ha fatto il centenario di Telesio? La stessa dei precedenti: 1999, Santa Fede; Ruggero e s. Nilo, 2001; insorgenza, 2006; s. Francesco, 2007; Giglio, 2010, tutte occasioni mancate per celebrazioni non retoriche o iperspecialistiche; e di contatti con il mondo. Per s.bruno si è fatto, ma dissento nettamente dall interpretazione. Pensate: il Paolano era patrono della Case borboniche di Francia, Spagna, Napoli... cos avrebbero fatto, che folla di forestieri, se fosse stato s.francesco da Rimini o da Viareggio! Da noi, a parte le fatiche dei Minimi, giusto una Messa: e volevo pure vedere che non la cantavano! Il peggio? 2008, apparizione di Lourdes... e di Torre Ruggero: lì, un milione e mezzo di pellegrini, qui zero quasi. E che dire di Giglio, il cui calendario è planetario? Quasi idem. Insomma, la Calabria è poco fortunata, ma è vero che i calabresi non ci sappiamo fare, completamente privi della capacità di valorizzare quello che abbiamo dalla storia come dalla natura. E che mi dite dell opera lirica di Battiato? Gorgheggiata solo a Cosenza, vuoi vedere che non valeva delle repliche? Infatti, non ce n è stata nessuna. Mistero. D altronde, con una calabra cultura CUSCUNÀ Bernardino Telesio e altri centenari DI ULDERICO NISTICÒ ufficiale pedante e piagnona, se una cosa non è disgrazia, terremoto, mafia, mlismo bacchettone, non c è speranza che se parli. Telesio non fu nemmeno inquisito, incarcerato, torturato, anzi visse onto e a lungo nella sua felice Cosenza: al nostro depressissimo dotto di professione abituato ai piagnistei d ordinanza può mai piacere? E non ha scritto manco un libro antimafia: vergogna, mastro Bernardino! Sono in arrivo i centenari della nascita di Mattia Preti, 2013, e di Guglielmo Sirleto, Spero tutti sappiano chi furono, e i loro rapporti con Napoli, Malta, Roma, Milano... se non per amore della cultura e per orgoglio regionale, fatelo per il turismo; ma non perdiamo anche quest occasione. Un centenario però non si prepara il mese prima, ma con larghissimo anticipo; e lo si affida a chi sa e sa fare. Lanciamo dunque un appello a chiunque di competenza: Stato, Regione, Province, Comuni, Università, Accademie di belle arti, Scuole, Associazioni culturali, intellettuali autogestiti, la Chiesa. A patto, amici belli, di fare le cose come si deve: come studi credibili, convegni di peso, spettacoli, film... si potrebbe svegliare

9 9 D A L P O L L I N O A L L O S T R E T T O focus sui comuni a rischio Il piccolo centro del Catanzarese tra quelli a rischio accorpamento «Sono nata a San Floro e qui voglio rimanere, so cosa è il municipio, è la casa di tutti dove ci sono il sindaco, il consiglio comunale e la giunta». In questo modo molto appropriato, ha risposto alla nostra domanda V. una bambina di San Floro, che ha appena concluso il ciclo della scuola elementare. «Ho studiato a scuola il Carroccio, era un grosso carro con i buoi, il prete celebrava la messa, mentre i soldati facevano la guerra ma, quella volta, c erano tanti comuni che si erano alleati. Io qualche volta sono andata insieme alla mia cuginetta a vedere il consiglio comunale. Qualcuno grida, altri ridono di quello che sta parlando, c è anche mio zio ma, lui non parla, ascolta gli altri». La manovra finanziaria dello Stato prevede un taglio netto sui servizi pubblici locali e sulla spesa per gli investimenti comuni e pertanto si è pensato all accorpamento dei comuni più piccoli. Il vocabolario della lingua italiana definisce accorpamento (s.m. burocratico, unione di funzioni, enti, uffici, poteri diversi.) Il comune di San Floro con meno di mille abitanti è fra i diciotto enti della provincia di Catanzaro destinati ad essere accorpati ad altri comuni più grandi. Il piccolo centro - solo come residenti - si estende per circa 18 chilometri quadrati ed ha un popolazione di 713 abitanti, alla data del 31 dicembre A questi si vanno ad aggiungere tre nuovi nati, venuti al mondo in otto mesi. Le donne superano gli uomini in ragione di 51 unità rispetto agli uomini, sono in 13 i residenti stranieri, in compenso nel corso dei mesi estivi la popolazione si raddoppia. Ci sono sei esercizi commerciali, l ufficio postale e la farmacia. Agiscono sul territorio una buona dose di associazioni socio culturali, c è un campo di calcio ed un anfiteatro. Gli impiegati del comune sono tre titolari e da molti altri elementi lsu. San Floro è un piccolo centro, che affonda le sue radici nel tempo. Nel 1841 Arthur John Strutt, un londinese appena diciannovenne, decise di intraprendere un viaggio nel Meridione d Italia e smarrendo la strada per Caraffa si trovò nei pressi delle prime case di San Floro. Di questo incontro ne parla assai diffusamente in una lettera alla madre, nella quale elogiava la grande accoglienza dei cittadini del piccolo centro. Nella epistola successiva, raccontava alla madre della sontuosa cena a casa di un notabile. SAN FLORO e le sue paure Scriveva di una serata indimenticabile con un desinare molto ricco e allietato da canzoni accompagnate da suadenti mandolini. Alcuni figli di San Floro, hanno voluto dare il loro apporto di affetto, verso la terra natale, scrivendo la storia secolare e le tradizioni paesane. Antonio Bressi ha scritto della vita sociale in tutte le sue forme, da quella agreste sino all artigianato ed al commercio. Domenico Paravati ha fatto una minuziosa ricerca dei vocaboli dialettali, ne ha ricavato un dizionario molto bello ed interessante, da molti anni pubblica Il Corriere di San Floro e della Calabria. «Non ho anc ben capito cosa intende fare il governo centrale o meglio si sa che vuole accorpare i piccoli comuni per avere un risparmio. Ma poi - ci Nelle foto, il piccolo paese catanzarese di San Floro tra presente e passato. Nel futuro c è forse l accorpamento la grinta del sindaco Non ci interessa affatto se staremo con Borgia o Caraffa, noi vogliamo custodire le nostre tradizioni dice il Bressi tutto preso ad organizzare uno spettacolo musicale in piazza - il risparmio è così notevole? L accorpamento, potrebbe andare anche bene ma... con chi? Se permettete sarà utile accorparlo con altri enti virtuosi come il nostro. Precipitare in un baratro, presso un altro comune che non gode buona salute è un errore molto grave». Come succede nei piccoli centri, sono in molti i sanfloresi che si avvicinano quando vedono un forestiero che cerca informazioni. «Cosa vogliono fare? - chiede un anziano signore, sgranando gli occhi e posizionandosi meglio il cappello sul capo - il nostro comune non si tocca, nessuno se lo può rubare». È del tutto evidente che il cittadino in questione non conosce le decisioni governative. Proviamo a spiegare, che in tantissime regioni italiane, si sta pensando di unificare tanti piccoli comuni, che vengono divisi da una fiumara, da un ponticello o in qualche caso, da un grosso albero di quercia. In Toscana esistono dei comuni legati l uno a l altro come, Castel Martini, Monsummano, Larciano Pieve a Nievole, Massa e Cozzile, Borgo a Buggiano, già da qualche tempo, proprio per cercare di arginare le spese intendono accorparsi in una sola gestione comunale chiamandola Val di Nievole. La stessa cosa per tanti comuni della Sila e dell Aspromonte. «Non intendo anc parlare di questo o incamminarmi su di un percorso che non sappiamo anc dove porterà - ci dice Teresa Procopio sindaco di San Floro -, sa come si dice nel nostro dialetto? L acqua bolle ed il porco è anc in montagna. Prima di entrare nel merito voglio sapere cosa bolle realmente in pentola». In effetti, è stato annunciato l accorpamento dei comuni ma sul come si vuole procedere non ci sono indicazioni. Prima anc di togliere l autonomia, sarebbe opportuno fissare delle regole, ad esempio si comincerà da quegli enti locali che hanno la consiliatura in scadenza oppure l accorpamento potrebbe avvenire anche nel corso dell anno a prescindere dalla scadenza dei mandati? In buona sostanza, verrà eletto un borgomastro di modello tedesco, che avrà il compito di rappresentare la sua cittadina in seno al consiglio comunale presso il quale sarà accasato? Forse siamo in presenza di annunci ad effetto, da parte del governo di Roma, senza anc avere studiato il problema, quello che stupisce di più è il perché non si va a ricercare nel resto dell Europa quegli stati che hanno affrontato l analogo problema e vedere come è stato risolto e se la soluzione è adattabile alla nostra realtà? Ed infine, perchè non demandare ai governi regionali, che hanno un quadro d insieme più chiaro ed approfondito? «Per certo - dice il sindaco - qualcuno dovrà dirci dove si andrà a finire. Però, è del tutto chiaro che io voglio per il mio comune e per i miei cittadini una soluzione, che possa andare nella direzione di un percorso virtuoso e di crescita, come quello che noi stiamo cercando di fare. Non m interessa sapere se il nostro compagno di viaggio potrebbe essere Catanzaro, la vicina Borgia o la confinante Caraffa, noi vogliamo essere gelosi custodi delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Confusione Un anziano: io voglio pagarmi la pensione qui nel mio paese In qualsiasi assise cercheremo di affermare questi principi fondamentali». La netta sensazione che abbiamo avuto nel porgere delle domande ad alcuni cittadini è che nessuno conosce la decisioni del Governo, nessuno sa di accorpamento, qualcuno ha sentito parlare di ciò ma solamente di sfuggita. Prova ne sia che un anziano signore si è messo ad urlare: «Io voglio andare a pagarmi la pensione qui a San Floro, sono vecchio e come tanti altri della mia stessa età, non possono andare in giro per altri comuni». Si potrebbe prendere in seria oonsiderazione, da parte dei sindaci dei diciotto comuni a rischio, di convocare dei consigli comunali aperti, tanto da poter illustrare il problema e sentire l opinione della gente. Non servono le sparate come quella del sindaco di Alfedena Civitella in provincia di Avezzano, quando afferma: «Intendo appellarmi al diritto internazionale allo jus genti, che possa consentire di non vivere più in questa nazione». Un altro serafico sanflorese, che si sta godendo il fresco sulla stupenda terrazza naturale, che offre un panma invidiabile: «Per mio conto, sono d accordo sull accorpamento, così finisce una volta per sempre questa guerra in consiglio comunale». La titolare della farmacia di San Floro dice: «Sono nettamente favorevole ad un accorpamento, sempre che questo sistema possa fare risparmiare un po di soldi. Non è possibile tenere in vita delle piccole realtà, stare insieme vuol dire confrontarsi e crescere meglio, del resto nessuno perde la propria identità, soprattutto se a rappresentarla ci sono uomini di valore e corretti. Siamo in piena globalizzazione e quindi...». Tutto sommato, le opinioni sono diverse, qualcuno si rende conto maggiormente della crisi finanziaria mondiale e nazionale, altri non hanno ben focalizzato il problema. Nel corso degli anni la piccola cittadina, nell ambito del dimensionamento scolastico, è stata accorpata all istituto comprensivo Pitaro di Borgia. La popolazione scolastica quasi non esiste più, il 70% sono cittadini oltre i sessanta anni. La scelta di realizzare il complesso residenziale della Cooperativa Azzurra 83 in contrada Torre del Duca ha portato un leggero incremento demografico ma non è bastato per superare la soglia del rischio di accorpamento. Giuseppe Passafaro

10 lunedì salute 10 B E N E S S E R E IN COLLABORAZIONE CON Depressione in agguato per le over 35 in estate Consumo di alcol, comportamenti aggressivi,euforia e bulimia sono conseguenze della Summer Sad Lo psichiatra ammette: «Tutta colpa degli occhi» La sigaretta appena svegli alza il rischio di tumore ROMAUna boccata di fumo e un sorso di caffè. La sigaretta della colazione è fra le più amate dai tabagisti doc, ma gli scienziati avvertono: la bionda del risveglio è la più pericolosa. Se è vero infatti che fumare fa male sempre, farlo appena alzati dal letto fa anc peggio. In particolare, attingere al pacchetto nella prima mezz dal trillo dell orologio può quasi raddoppiare le probabilità di ammalarsi di cancro al polmone. Un fattore di rischio indipendente da altri elementi, come ad esempio il numero di sigarette fumate durante la giornata. A inchiodare la bionda del buongiorno è uno studio americano pubblicato su Cancer. Gli studiosi hanno calcolato che chi iniziava a metter mano al pacchetto nei primi 30 minuti dal risveglio aveva un rischio di carcinoma polmonare del 79% superiore rispetto agli altri fumatori. MILANO Un italiano su 4 soffre di depressione estiva. Ci sono persone che in inverno stanno benissimo e non soffrono di alcun disturbo, ma con l arrivo della bella stagione, cadono in un profondo stato di depressione e lamentano improvvisi attacchi di panico. «E la causa di tutto ciò sono i nostri occhi - spiega lo psichiatra milanese Claudio Mencacci - il fenomeno della Summer Sad (Seasonal Affective Disorder), richiede spesso un approfondimento specialistico. Nell area dei disturbi psichici - ha aggiunto Mencacci, direttore del dipartimento di neuroscienze dell ospedale Fatebenefratelli di Milano - assistiamo in estate ad un incremento di alcune patologie tra le quali le più significative riguardano i disturbi di panico, quelli compulsivi e ossessivi». Consumo di alcol, comportamenti aggressivi, euforia e bulimia sono le conseguenze a cui vanno incontro le persone colpite da Summer Sad. Le persone colpite da questa patologia non accusano quindi alcun disturbo nei mesi invernali ma iniziano a soffrire nel corso dei mesi più caldi e soleggiati, per poi tornare al pieno benessere non appena sopraggiunge l autunno. Le differenze si possono riscontrare già nei sintomi: se nella depressione stagionale classica quella invernale, si assiste a un aumento di sonno, appetito e consumo di carboidrati, in quella estiva si avverte un incremento di insonnia e la tendenza all iporessia (perdita d appetito) che può portare ad un consistente calo di peso. «La Summer Sad colpisce soprattutto il sesso femminile - avverte Mencacci - e l incidenza è maggiore nelle classi d età superiore ai anni». La percentuale di coloro che cambiano repentinamente d umore è piuttosto alta (25%), mentre il 5% degli abitanti della penisola, soffre le variazione stagionali in misura nettamente più significativa con importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Mencacci ha spiegato inoltre come il susseguirsi delle stagioni dia vita a un complesso intreccio di variabili naturali che hanno un ruolo fondamentale nell evoluzione umana. Gli elementi più importanti in questo Più Cupido sotto l ombrellone Quasi un italiano su due, in vacanza, si innam ROMA Tempo di vacanze con Cupido in agguato sotto l ombrellone. Per 6 italiani su 10, infatti, è molto più facile innamrsi durante il periodo di non lavoro, anche se spesso la delusione è dietro l angolo. Nel 72% dei casi le storie d amore nate in vacanza non superano i due mesi di vita, secondo la psicoterapeuta e scrittrice Maria Parsi. I dati sono frutto di uno studio realizzato da Meta Comunicazione condotto su circa utenti di forum, community e siti web, di entrambi i sessi ed età compresa tra i 18 e i 55 anni, da cui è emerso il rischio concreto che 1 italiano su 2 sia colpito da cupido dipendenza al rientro dalle ferie. Ma quali sono i veri motivi per cui è più facile lasciarsi andare in vacanza? Sicuramente l assenza di stress è fondamentale per 7 italiani su 10, seguita subito dopo dal risveglio dei sensi (54%) dovuto alla possibilità di scoprire il proprio corpo, dai paesaggi e dalle atmosfere più rilassanti (41%), dal clima caldo (39%) e dal maggior tempo libero a disposizione (32%). «Si tratta quasi di un fatto biochimico - ha commentato Maria Rita Parsi - il sole riscalda, è un antidepressivo naturale che accende gioia e desiderio. Si ha quindi un rapporto più intenso con il proprio corpo che riattiva l attenzione per i suoi bisogni. Inoltre, abbiamo maggior tempo a disposizione e siamo anche più disponibili agli incontri». E quali sono i luoghi nei quali è più facile innamrsi? In primis il villaggio vacanza, considerato la miglior soluzione possibile per il 66% degli italiani. Per i più giovani, invece, la discoteca rimane il luogo più accreditato (56%), così come la spiaggia (47%). Per gli ultra-trentenni, invece, sale da ballo (58%) e resort di lusso (57%).Una volta terminate le vacanze però, «diventa difficile mantenere la relazione a distanza, nonostante le ultime innovazioni tecnologiche - ribadisce la psicoterapeuta Parsi - Il contatto con il partner tramite telefono (62%), sms (84%), (71%), social network (66%) come Facebook e Twitter, webcam (54%) o la semplice chat (48%), non sono in grado di sostituire il calore di un rapporto che si è vissuto in maniera così intensa e per molti giorni di seguito». senso sono la luce, la temperatura e l umidità che agendo sui nostri sistemi neuroendocrini, possono condizionare organismo e cervello. In particolare la luce può alterare il nostro equilibrio mentale oltre ogni immaginazione. «La luce - ha spiegato lo psichiatra - interviene indirettamente sul nostro cervello e l intensità con cui riesce a farlo dipende dalle nostre retine. Sono quindi gli occhi a condizionare i centri cerebrali che in base alle sollecitazioni che avvertono, regolano la produzione della melatonina. Tale processo, proprio a causa delle retine, potrebbe non funzionare in modo corretto provocando una risposta esagerata alla luce e di conseguenza la Summer Sad». La siesta che piace E la stagione del riposino ROMA In estate la pennichella si prende la rivincita. Il 51% degli italiani in vacanza, infatti, riscopre il piacere del riposino dopo pranzo per smaltire la stanchezza dovuta alle ore piccole. A rivelarlo è un indagine effettuata dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) in collabzione con Axis Market Research. Secondo gli intervistati fedeli al riposino non si fa troppa differenza tra letto di casa, lettino, sotto l ombrellone o prato in montagna. Ogni posto diventa quello ideale, dunque, nelle ore della siesta : un po anche per il caldo, si preferisce staccare la spina e ricaricare le batterie nelle ore più calde per essere più svegli e attivi durante le ore notturne, dove il caldo concede una, seppur leggera, tregua. Sane abitudini, buona dieta Senza stress lavtivi migli l alimentazione ROMA Alimentazione più sana in vacanza per quattro italiani su dieci, soprattutto tra le donne, che forse risentono di più del timore prova costume. Anche se gelati e bibite fresche resistono tra le tentazioni. L indagine, effettuata dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) in collabzione con Axis Market Research, ha dimostrato che quando si è in relax, si riesce a mangiare cibi più genuini, preparati con maggiore cura: il maggior incremento di consumi si registra per la frutta (+40,5%), i gelati (+36%) anche come pasto sostitutivo, il pesce e le verdure. Stabili i consumi di pizza (+4%) e di pasta o riso, anche nella variante a insalata (-2%), mentre calano panini, carne, salumi e gli alcolici. Il gelato che sostituisce un pasto, d estate, si sa, diventa un must, e anche per praticità, se ci si trova in spiaggia, per esempio, è un ottima e gustosa alternativa al più pesante e quindi meno indicato tradizionale piatto di pasta o secondo piatto. Le bibite analcoliche e alla frutta, poi, sostituiscono in gran parte gli aperitivi alcolici che fanno aumentare la sensazione di caldo e contengono più zuccheri e quindi calorie d bruciare. In vacanza, senza stress e con più tempo per dedicarsi alla cucina, regnano sulle tavole degli italiani le insalatone ricche di fantasia: dalle arance, alle mele, alle pere, la frutta si unisce alla verdura in un perfetto connubio fresco e vitaminico, in mille ricette differenti. Se non li vedi non li desideri Per dimagrire basta nascondere i cibi grassi ROMA Come fare a dimagrire senza soffrire troppo? Bicchieri più ampi e piatti più piccoli; no ai pasti distratti davanti alla televisione o mentre si lav al computer. Questa la ricetta secondo lo psicologo Braian Wansink. «Le nostre case e gli uffici sono pieni di trappole per chi vuole perdere peso, quindi occorre organizzarsi in modo che l ambiente diventi qualcosa che aiuta a dimagrire, invece di impedirlo. E quindi? Nascondere i cibi grassi e calorici e lasciare in bella vista solo quelli sani». Insomma, come il vecchio detto che recita: Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, funziona così non solo per gli amori, ma anche per i cibi che fanno ingrassare.

11 LUNEDI 22 agosto 2011 PAGINA 11 l di Catanzaro tel fax mail: - indirizzo: via Corso Mazzini 164 GIOVINO SOVERATO JACURSO LIDO La parola passa ai turisti Il restyling promosso a pieni voti Riccio: «Un estate sottotono» Pienone per il live di Voltarelli > pagina 12 > pagina 13 > pagina 15 > pagina 16 «Il Consiglio rimanga in città» Il sindaco boccia l ipotesi del trasferimento e pensa alla grande Catanzaro Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, ha espresso il suo pensiero sull ipotesi dell unificazione in una sede baricentrica di giunta e consiglio regionale della Calabria. «Sono assolutamente convinto che gli attuali assetti istituzionali della Calabria, faticosamente individuati negli anni Settanta, debbano essere rispettati. Non ha senso, sull altare di una generica lotta agli sprechi, riaprire antiche ferite e mettere in discussione l unità dei calabresi. Da sindaco di Catanzaro, città capoluogo della Regione, mi permetto di non condividere l idea lanciata dall amico e collega Pino Galati. Non mi pronuncio nemmeno, considerandola irricevibile, sulla proposta dell ex governatore Loiero che penserebbe di cancellare, in un solo colpo, Catanzaro e Reggio per istituire una nuova Capitale della Calabria in altro sito. Se è vero che la divisione tra Capoluogo e sede dell Assemblea legislativa rappresenta un anomalia, è altrettanto vero che questa anomalia ha consentito alla nostra terra di superare uno dei momenti più bui della sua storia. Il Consiglio regionale ha messo radici nella Città dello Stretto, ha una sua sede e una sua macchina burocratica. Intanto, ho forti dubbi sul fatto che il trasferimento della sede possa realmente produrre, da solo, reali risparmi. Ridurre solo i costi della benzina mi sembra perfino ridicolo, quando tutti ben sanno che sono altre le note dolenti dei costi WORK IN PROGRESS Grossi cambiamenti in vista per la città capoluogo della politica. Ma non è questo il punto. Io penso che i danni che deriverebbero dalla situazione di squilibrio istituzionale e geopolitico supererebbero notevolmente anche eventuali vantaggi economici. Qui non si tratta di unificare due Comuni al di sotto dei mille abitanti, ma di sconvolgere l assetto istituzionale di un intera Regione. Come sindaco di Catanzaro potrei egoisticamente invocare l unificazione di Giunta e Consiglio nella mia Città, ma credo che così facendo mi renderei solo responsabile dell inizio di una nuova fase del campanilismo estremo. Preferisco pertanto dedicare tutte le mie forze e le mie energie alla costruzione di una grande Catanzaro, vero e autentico Capoluogo della Calabria, polo di riferimento politico, sociale, istituzionale ed economico di tutta la regione. Tra qualche settimana riprenderanno nella valle del Cce i lavori di costruzione della Cittadella Regionale che dovrebbe essere completata entro il Quella sarà la Casa di tutti i calabresi e Catanzaro aprirà le sue braccia a tutti, in uno spirito di amicizia, tolleranza e collabzione con le altre Città consorelle. In questa ottica, privilegeremo il rapporto con la città di Lamezia Terme, riaprendo il confronto per la realizzazione dell Area Metropolitana. Due grandi città che distano appena 30 chilometri, che sono separate da meno di 15 di automobile, possono e debbono dialogare. Le distanze tra Catanzaro e Lamezia Terme debbono essere ulteriormente accorciate e a tal proposito sarebbe molto utile una metropolitana di superficie che colleghi Germaneto con l area industriale e commerciale di Marcellinara e Maida, con il centro di Lamezia e con stazione Fs ed aeroporto». Gli assessori aiuteranno la squadra L Esecutivo si potrebbe auto-tassare per sottoscrivere abbonamenti Cosa non si fa per amore della propria squadra. In una città come Catanzaro, dove il pallone è una fede assoluta, i primi chiamati a contribuire alla causa giallorossa sono stati proprio coloro che sono stabilmente al posti di comando. Un azione commovente, a cui difficilmente potranno sottrarsi i chiamati a versare il proprio contributo in favore della squadra del cuore. Un po come accadeva nell America sudista, quando le buona mogli lasciavano andar via ricordi di famiglia, ori compresi, per la causa. Qui non si arriverà a tal gesto estremo eppure è il pensiero quello che conta. Ed eco che quindi capofila dell iniziativa è il sindaco Michele Traversa che ha lanciato la sua cggiosa proposta. Visto e considerato che il futuro del nuovo Catanzaro dipenderà anche, e soprattutto, dal numero di abbonamenti che saranno sottoscritti per la stagione calcistica, proprio oggi il primo cittadino proporrà in giunta ai suoi assessori di versare una parte delle proprie indennità per sottoscrivere un abbonamento. La ragioneria comunale sarà così autorizzata a trattenere il costo di un abbonamento a testa per i componenti dell'esecutivo. Ma non solo. Contempneamente, sarà deliberato un contributo al Cral - Circolo ricreativo aziendale dei Lavtori comunali - per incentivare la sottoscrizione di abbonamenti a favore dei dipendenti di Palazzo De Nobili. Il sindaco si è detto sicuro che anche i consiglieri comunali non si AUDACE Il sindaco Michele Traversa tireranno dietro, sottoscrivendo un abbonamento a testa. «Non solo finiranno i privilegi delle entrate di favore- ha commentato Traversa - ma saranno i politici a mettere mano alla tasca per aiutare il Catanzaro, dando il buon esempio a tutti». r.cz. notte piccante PRESTO CI SARÀ UN CENSIMENTO CULTURALE «Posso confermare che i grandi eventi di apertura e chiusura della prossima edizione della Notte Piccante 2011 sono già dei punti fermi del programma degli eventi posti in essere dall Amministrazione Comunale - così scrive in una nota l assessore alla Cultura Nicola Armignacca -. Mi riferisco nello specifico alla grande mostra di Ambrogio Lorenzetti e Michelangelo Maestri, che saranno ospitate nel Complesso Monumentale del San Giovanni, che ha ricevuto l ok dai tecnici di San Marino, e del grande concerto di chiusura in piazza Prefettura, della notissima e seguitissima band dei Subsonica. Abbiamo fortemente voluto, insieme al sindaco Michele Traversa, che quest anno la Notte Piccante avesse un taglio ed un profilo differenti. A partire dalla durata, tre giorni, e dall offerta di iniziative, diversificate e di grande livello artistico e culturale, in modo da creare un pacchetto turistico competitivo ed appetibile, che come le notti bianche di molte altre importanti città e capitali europee, negli anni possa divenire momento di interesse ed attrazione per i cittadini catanzaresi e calabresi, ma soprattutto per i turisti, e contribuire quindi a dare più ampio respiro alla stagione turistica. Un programma articolato e di ampio respiro, al quale abbiamo iniziato a lavre già da metà luglio, a meno di un mese dall insediamento della Giunta Comunale. E di ciò c è ampia rassegna nella stampa locale, anche telematica, di mie dichiarazioni sul nuovo corso dell evento. Siamo lieti che sull argomento si siano registrate, all inizio del mese di agosto, anche le voci del mondo dell associazionismo locale. E chi più di me, con anni alle spalle di militanza nel volontariato culturale, può gioirne. Devo però, senza nessun intento polemico, ma solo per amor di verità, chiarire che i preziosi suggerimenti, indirizzati al sindaco ed al sottoscritto, sono giunti quando il programma dell iniziativa era già definito. Tra qualche giorno il programma sarà presentato alla città in tutte le sue articolazioni. E altresì mia intenzione, nei prossimi mesi, attivare un censimento reale delle associazioni culturali esistenti sul territorio, per capire quanto si sostanzi dietro una sigla, una reale attività di partecipazione e collabzione, che ritengo importanti e preziose, per un vero riscatto culturale, sociale e materiale della nostra città».

12 12 C A T A N Z A R O «Ecco l estate che vorremmo» La stagione delle vacanze sta per finire. Ed è ormai tempo di bilanci Stagione estiva agli sgoccioli, è tempo di bilanci. E dopo le polemiche delle settimane scorse tra la Regione e gli albergatori sulle cifre del turismo in Calabria, non rimaneva che verificare sul campo cosa ne è stato di questo 2011 sulle spiagge catanzaresi, ovviamente senza nessuna pretesa di rappresentatività statistica. Il coro che si alza dalle strutture balneari è univoco: le cifre sono in calo. Nessun allarme, per carità. Tutto sommato nessuno ci ha rimesso ed i servizi ci sono stati. Senza dubbio però c è la conferma della tendenza, registrata da un po di anni a questa parte, verso ad una lieve ma progressiva flessione degli incassi. La crisi si avverte e quanto meno le abitudini dei turisti si sono modificate. È di questo parere Raffaele Greco dell omonimo lido: «E andata meglio l anno scorso, e si sono abbassati i prezzi. La gente è più o meno la stessa numericamente, ma si spende di meno». Dello stesso tono i commenti al lido Malibù: «Non è andata benissimo. Paradossalmente, gli spettacoli musicali qui davanti ci hanno danneggiato, perché nei giorni interessati era difficile parcheggiare», ha spiegato Francesco Talarico, titolare dell esercizio che ha stipulato una convenzione con la Casa degli angeli ed organizzato per il secondo anno di seguito la manifestazione Stella per una notte. Francesco Andreanò del lido Mancuso ha sottoscritto: «Si conta sui clienti fedeli da anni». Vito Febbraro, gestore del lido Sirena, ha spiegato: «gestisco la struttura per il primo anno, ma senz altro si è lavto meno delle aspettative». Al lido Anapi, invece, si cerca qualche risposta: «Più turisti in Calabria? Forse a Giovino». Non è la prima volta che si sentono interventi di questo tipo, segno di un quartiere marinaro che soffre del catching up di un area che è aperta ad ogni possibilità di sviluppo. «Non c è inventiva. Positiva la novità del Trenino del mare, ma quello che dovrebbe essere un servizio viene interpretato come un gioco e così crea solo disagi al traffico, tanto da dover essere scortato dalla municipale. Strutture come il Parco della Biodiversità sono poco pubblicizzate», spiega Emanuele Nucera, nato e vissuto a Roma, ma in vacanza nel capoluogo da dieci anni. Perché è qua? Per via dei parenti. Tutti i turisti intervistati sono qui per lo stesso motivo: genitori, figli, mogli o essi stessi sono calabresi. Ed anche l Hotel Palace, struttura d eccellenza, non fa eccezione: leggero calo, pochi stranieri, catanzaresi e turisti di rientro. Non che questi non facciano bene all economia, anzi, sommati ai turisti di piacere, potrebbero essere il segno di una potenzialità enorme per la città, una potenzialità che perciò meriterebbe qualche riflessione e, soprattutto, qualche intervento strutturale in più. EMMANUEL RAFFAELE SPLENDIDA La costa di Catanzaro Lido al crepuscolo la parola ai turisti Siamo di Roma ma le nostre origini sono calabresi e veniamo qui fin da piccole. E una spiaggia che ci piace molto e il mare è davvero spettacolare. Torniamo sempre con grande piacere ogni estate. Federica e Giulia Squillace Sono di Cremona e vengo qui da quattro anni, perché mia moglie è calabrese. Rispetto allo scorso anno mi tocca segnalare che purtroppo ho visto più sporcizia e la cosa mi rammarica non poco. Spero facciano qualcosa. Alberto Mazzini E uno splendido posto. La sera c è una bella animazione, si balla. Non possiamo che rimanere fedeli al lido Anapi e soprattutto a queste spiagge, noi che siamo nati a Milano. Annamaria e Raffaele Noi siamo originarie di Matera ma abbiamo parenti qui in Calabria. A Catanzaro Lido ci troviamo molto bene e sono ormai molti anni che ritorniamo sempre volentieri. Farsi il bagno qui è sempre splendido. Margaret Ventura e Franca Azzilone Io sono di Roma ma i miei parenti sono di Catanzaro. Se posso dire una cosa credo che bisognerebbe avere maggiore inventiva e pubblicizzare di più le strutture presenti. Bene il trenino del mare ma andrebbero cambiati gli ri. Emanuele Nucera Abbiamo organizzato anche quest anno la manifestazione Stella per una notte garantendo animazione ogni giorno. Sono soddisfatto. Il movimento non manca mai nel nostro lido Francesco Talarico Malibù Devo dire che quest anno ho trovati molto più locali, molti giovani, si sta molto meglio rispetto al passato. Sono nata a Roma ma torno sempre qui, anche perché le origini sono catanzaresi. Lisa Ligotta Noi siamo di Milano ma viviamo a Venezia. Ci troviamo molto bene qui, peraltro quest anno è tutto miglito: ci sono più eventi e servizi, anche se il trenino dovrebbe essere a pagamento, visto che i genitori parcheggiano i figli lassù. Christian e Raffaella

13 13 C A T A N Z A R O Sulle spiagge di Giovino Turismo tra luci e ombre PresenzeinaumentomasolonellasettimanadiFerragosto Leonardo Corradino con Sonia e la piccola Ilaria Christian Airoldi con il nipotino Christian Lagonia Se dalle parti di Catanzaro Lido si lamenta una leggera flessione dei guadagni, altra storia sembrerebbe essere a Giovino. Ripensata e rimodellata dagli ultimi interventi della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Traversa, la zona pare esser rinata a nuova vita, confermando la tendenza degli ultimi anni che ha visto sempre più giovani frequentare i locali contigui alla pineta nelle sere d estate. Le auto, soprattutto nel fine settimana sono tante ed i proprietari dei lidi confermano: il movimento è aumentato, a Giovino c è più gente. Una crescita che però, complice forse i lavori compiuti per forza di cose a ridosso della stagione estiva, non ha portato i frutti sperati. L area è stata abbellita ed è maggiormente frequentata, ma nel frattempo anche le strutture sono di più ed è quindi aumentata l offerta di servizi, il che, insieme alla crisi dilagante, ha condotto a risultati non certo esaltanti. Il calo c è anche da queste parti, nonostante i timori degli operatori di Catanzaro Lido, quasi impauriti dalla migrazione verso Giovino. La migrazione c è stata, il dato è incontrovertibile. Lo attestano i titolari, i bagnanti e la cosa è evidente allo sguardo. Ma ciò non è bastato ad attutire il calo: «la flessione si aggira intorno al 20%», spiega Mimmo Staffa del noto lido Santa Fè, struttura presente da oltre dieci anni. «Il movimento è certamente maggiore e la gente si concentra nei lidi; le potenzialità sono aumentate senz altro, ma non le cifre. La spiaggia pubblica con poca gente fa quasi paura», ha proseguito Staffa. «Lo scorso anni si lavva per quattro o cinque giorni a settimana», ha confermato Maria Rosaria Tarantino, proprietaria dell accogliente ed attrezzatissimo Lido del Sole, «quest anno invece la gente si concentra nei fine settimana. La stagione praticamente si è ridotta dalla Festa della Madonna ad oggi». Qualche riflessione non manca: «ho notato con favore i maggiori controlli effettuati dalle unità da diporto. Senz altro i lavori di bitumazione hanno aiutato l area, così come l introduzione del wireless, bisogna pensare a mantenere tutto questo, cominciando a non parcheggiare sulle aiuole come fanno in molti». Entusiasti gli ospiti: «qui è come un villaggio quanto ad organizzazione e la risistemazione della pineta e della strada ha miglito di molto i lidi» ha spiegato Leonardo Corradino, frequentatore della struttura da due anni. Stessa storia per le strutture di ristzione, come quella di Vito Febbraro, presente da dieci anni, prima come chiosco ed come vero e proprio ristnte: «il lavoro intenso è stato solo nella settimana di ferragosto, mentre lo scorso anno è stato così per il mese intero. I giorni si sono dimezzati». Ma l area, disponibile anche ad eventuali attività invernali, ha dalla sua un futuro certamente roseo. emm. raff.

14 14 P R O V I N C I A E se Alli chiude cosa si fa? Rifiuti a Borgia, ok la soluzione tampone. Ma da oggi tutto potrebbe cambiare Il Comune di Borgia L impegno assunto dalla Commissione straordinaria di Borgia di rimuovere tutta la spazzatura accumulata nei giorni passati è stato mantenuto. L escamotage adottato è una soluzione che è servita a tamponare per qualche giorno il problema dei problemi, mai risolti sia in Calabria quanto nelle altre regioni italiane. Oggi è il 22 di agosto e la discarica di Alli dovrebbe rimanere chiusa salvo ulteriore contrordine da parte delle autorità competenti. Quindi, cosa si farà? Si andrà a conferire nella discarica di Pianopoli, sempre che lo si possa fare e sino a quando anche per quel sito non sarà saturo? Gli addetti ai lavori e i politici regionali, penseranno che stiamo suggerendo di fasciarsi la testa prima anc di averla rotta. Noi siamo convinti del contrario, questa testa era già stata rotta da oltre un ventennio e in questo lunghissimo arco di tempo non è stata fatto assolutamente nulla per sanare la ferita, che stava andando in putrefazione.tornando alle problematiche borgesi, il cittadino della strada chiede delle spiegazioni agli attuali inquilini del palazzo municipale. Si domandano perchè la soluzione provvisoria è venuta dai commissari, mentre era una incombenza spettante alla società appaltante per la raccolta della Rsu e differenziata? «Fosse stato per la società - ci dice A.N. un anziano cittadino - a quest Borgia era già sommersa da un cumulo di rifiuti puzzolenti». In questi due mesi, per la verità, la società Geo Ambiente ha raccolto i rifiuti a macchia di leopardo ma non è la sola a procedere in tal senso. La triste realtà calabrese racconta di piccoli imprenditori che hanno acquistato i compattatori, ricevendo i soldi dai comuni e dal commissario e non hanno fatto altro che raccogliere i rifiuti e versarli nella discarica. Nessuno si è mai chiesto cosa finisse nelle varie discariche; in quei siti è finito di tutto anche i rifiuti speciali, tossici e pericolosi. È del tutto incomprensibile per gli umani capire il perchè non si sia voluto procedere con la raccolta differenziata porta a porta. Eppure, qualche giorno addietro, c era stato detto dai responsabili comunali che sarebbe partita la differenziata con il sistema porta a porta e che, quindi, sarebbero spariti tutti i cassonetti, non solo, sarebbero stati distribuiti i sacchetti con il codice a barre, proprio per individuare gli eventuali trasgressori. Tutto ciò non è avvenuto, sono comparsi i cassonetti per la differenziata, senza diffondere informazioni circa il metodo da adottare per lo smaltimento. Viene spontaneo domandarsi, cosa è stato versato in quei bidoni? Ed una volta giunti in discarica chi controllerà l esatta procedura? Ci rendiamo conto che operare il porta a porta significa per le società di raccolta, investire in personale qualificato, informazione e in controllo, dunque ci vuole maggiore investimento. Però, differenziare vuol dire risparmio e con i tempi che corrono, diventa una pratica necessaria.i contribuenti pagheranno di meno, se ne avvantaggerà l industria di trasformazione e, soprattutto, nel nostro caso l agricoltura con la lavzione dell umido versato nelle apposite compostiere. La realtà vera borgese è frutto di errori del passato. Nel 2002 l amministrazione comunale ha firmato un contratto, devastante per le casse comunali, con la società Ambiente & Servizi, alla quale chiese l assunzione di dieci lavtori, facendoli pagare ai contribuenti. La Commissione straordinaria, per avviare una nuova gara di appalto pensò bene di preservare i lavtori e mise quale conditio sine qua non, l obbligo dell assunzione dei lavtori licenziati dalla società precedente. Sarà stata questa la causa delle gare di appalto andate deserte? GIUSEPPE PASSAFARO CROPANI Beato Paolo D Ambrosio Riprende la canonizzazione Riprende, dopo un lungo periodo di fermo dovuto ad un errata esibizione di documentazione, il processo di canonizzazione per il Beato Paolo D Ambrosio da Cropani, il frate che ebbe il dono della bilocazione. Lo ha affermato il Postulatore Generale, Giuseppe Neri, nel corso del convegno studi, dedicato per l appunto all illustre cittadino cropanese, che si è tenuto nel Duomo - Insigne Collegiata Santa Maria Assunta e dove hanno preso parte inoltre: il parroco padre Francesco Critelli, il sindaco del comune di Cropani Bruno Colosimo, Teresa Schipani, il professore Fulvio Librandi, il professor Ulderico Nisticò, storico, e l arcivescovo emerito di Catanzaro Squillace, monsignore Antonio Cantisani. A moderare l incontro, il presidente della Pia Unione Beato Paolo D Ambrosio, Anna Maria Flecca. Tra le autorità presenti il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina, il capitano De Nuzzo. I temi trattati nel convegno hanno riguardato: Lo stato attuale del processo e le prospettive future, relatore Neri; Il perche di una tesi di laurea su Beato Paolo da Cropani, presentazione del lavoro, a cura di Schipani; Riflessioni antropologiche sulla figura del Beato, relatore Librandi; Fonti dirette e indirette sulla figura storica e sulla memoria del Beato Paolo a cura dello storico Nisticò. Le sante reliquie del beato sono oggetto di grande culto nella parrocchiale di Cropani. La memoria liturgica si celebra il 24 gennaio. GIUSEPPE FITTANTE Bagno di folla per i Nomadi Botricello, erano in ventimila per l esibizione dello storico gruppo SELLIA MARINA Una Città sott olio Terza edizione della kermesse Un momento del concerto dei Nomadi a Botricello Un bagno di folla al concerto dei Nomadi che si è tenuto nella centrale piazza Stazione. Botricello è stata pacificamente invasa da oltre ventimila persone per l evento musicale dell anno voluto dalla Provincia di Catanzaro, dal suo presidente Wanda Ferro e dall assessore provinciale Michelangelo Ciurleo in collabzione con il promoter Maurizio Senese. Ha dunque vinto la scommessa l assessore Ciurleo, quella di riuscire a far effettuare il concerto nel centro del paese per dare sollievo alle tantissime attività commerciali; ciò si è reso possibile soprattutto grazie all attento e scrupoloso lavoro delle forze dell ordine, carabinieri e vigili urbani, guidate rispettivamente dai comandanti Malagrinò e Pignanelli, i quali, hanno saputo programmare prima e gestire poi l enorme flusso di autoveicoli e di persone confluite a Botricello per il concerto o che semplicemente transitavano sulla statale 106, senza che ciò comportasse difficoltà. Alla buona riuscita dell evento ha anche contribuito l amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Camastra, che ha messo a disposizione parte del personale dell ente per rendere più visibile lo spettacolo, sono stati sfoltiti i grandi alberi di corso stazione e demoliti i resti di un fatiscente zampillo in piazza Stazione. Da segnalare anche l importante presenza della Croce Rossa e dei volontari delle Misericordie. Uno spettacolo coinvolgente quello della band più longeva del panma musicale italiano che fu fondata nel 1963 da Beppe Carletti e dall indimenticato Augusto Daolio e che negli anni ha regalato brani emozionanti come Dio è Morto, Io Vagabondo, Come potete giudicar, Gli aironi neri e tanti altri anc fino all ultimo strabiliante Toccami il cuore, il singolo che ha preceduto l album uscito a giugno Cuore Vivo. Sterminati luccichii di telefonini e telecamere hanno ripreso l ottima performance del gruppo, che si è esibito per oltre due ore. Le mani al cielo, la voce all unisono e gli applausi assordanti dei presenti hanno accompagnato per tutta la serata oltre che le canzoni, anche i messaggi pieni di valori che i Nomadi hanno voluto lanciare: la ricerca della pace nel mondo, la lotta contro la pena di morte, la difesa dei più deboli, la memoria del passato per ricordare le persone scomparse, ed hanno invitato tutti ad assumersi sempre le proprie responsabilità. Prima della chiusura del concerto, al grido Dio vi benedica, con il più noto dei brani Io Vagabondo e con l ormai irrinunciabile lettura degli striscioni e dei bilgietti dei fans, provenienti da ogni parte d Italia, il gruppo è stato premiato dall assessore Ciurleo, quasi come a voler conferire la cittadinanza onria calabrese, con una bellissima targa che rievoca i festeggiamenti per i 150 anni dell unità d Italia, realizzata dall fo Michele Affidato. giu. fit. Una via del centro storico di Sellia Marina Si è svolta a Sellia Marina lo scorso 18 agosto la terza edizione del premio Città sott olio. La kermesse assegna un importante riconoscimento alle aziende oleari calabresi che hanno presentato i loro prodotti. La manifestazione ha riscosso un buona partecipazione di pubblico ed ha visto gareggiare le industrie produttrici di oli del panma regionale. Anche quest anno si è distinta l'azienda Boscarelli di Bisignano che, dopo aver ricevuto il maggiore riconoscimento nella scorsa edizione con il Premio Assoluto per la categoria Olio Extravergine di oliva convenzionale, giovedì si è vista attribuire una Gran Menzione riguardante il miglior fruttato medio. Il comitato d'assaggio per la valutazione sensoriale è stato affidato allo staff di PrimOlio che ha comunque riscontrato qualità eccellenti in tutti i prodotti. Per la cronaca, grossi riconoscimenti anche all'azienda Donato Parisi di Rossano Scalo e all'oleificio Torchia di Tiriolo. Per la sezione "Olio Extravergine da Agricoltura Biologica bene la Fattoria San Sebastiano di Piero Romano (Strongoli). Altre "Gran Menzioni" sono andate all'azienda Stancati "Padula" di San Pietro in Guarano, all'azienda Walter Placida "Ninì" di Sellia Maria e all'oleificio Stella di Cropalati.

15 PAGINA 15 l di Soverato tel fax mail: - indirizzo: corso Mazzini, 164 FARMACIE NUMERI UTILI SANITÀ Farmacie Soverato CHIEFARI telefono SANGIULIANO telefono Farmacie Chiaravalle Centrale CORAPI telefono VENTURA telefono CARABINIERI SOVERATO CARABINIERI CHIARAVALLE C CARABINIERI GUARDAVALLE POL. STRADALE SOVERATO OSPEDALE SOVERATO OSPEDALE CHIARAVALLE C GUARDIE MEDICHE BADOLATO CARDINALE SAN SOSTENE SANTA CATERINA J DAVOLI GUARDAVALLE ISCA SULLO JONIO MONTAURO MONTEPAONE SANT ANDREA J SAN VITO J SATRIANO STALETTÌ VALLEFIORITA Riccio: un estate sotto tono Il vicesindaco: un tavolo per fare il punto su cosa siamo in grado di offrire «Un estate un pò sotto tono, quella che sta per concludersi. Al di là delle presenze storiche, l assenza di turisti nei mesi di giugno e nella prima parte di luglio deve far riflettere». Così il vicesindaco del Comune di Soverato, Salvatore Riccio, facendo un bilancio sull estate 2011 che si avvia alla conclusione. «Inviterò i colleghi ad una tavola tecnica - prosegue Riccio -, per analizzare i problemi, per fare il punto sui servizi che siamo in grado di offrire anche perchè le strutture ricettive ci sono, non solo a Soverato ma anche nei comuni limitrofi. Bisogna agire in termini comprensoriali». Lo stesso Riccio, in qualità di operatore balneare dello stabilimento Salapadù, sottolinea poi come i vari operatori del settore abbiano cercato di gestire al meglio la loro attività seppure con grandi difficoltà dettate anche dal periodo di crisi che si sta vivendo. «Il privato - aggiunge il vicesindaco soveratese - deve fare il suo ma gli amministratori devono comunque creare le condizioni per incentivare il turismo attraverso le strutture, le infrastrutture e tutto ciò che si rende necessario». Un pensiero comune a quasi tutti i gestori dei diversi locali distribuiti sul lungomare Europa. «Per quanto mi riguarda, sono Il litle di Soverato, la Perla dello Jonio soddisfatto per come sia andata questa stagione - ha affermato Franco Mellace del Marechiaro -, anche «C è bisogno di creare le condizioni per incentivare il turismo» se si potrebbe fare sempre di più. Nel nostro locale abbiamo cercato di soddisfare un pò tutti attraverso animazione per grandi e piccoli e serate musicali con gruppi emergenti». Sya e Jenny sono due delle animatrici che provengono rispettivamente da Termini Imerese e Palermo: «Quest estate ci siamo divertiti un sacco, abbiamo organizzato le Ferragostiadi dall 8 al 14 agosto dividendo il lido in tre squadre, sottoponendo ogni giorno i bagnanti a sfide di ogni genere. C è stata una buona partecipazione da parte della gente che ha tanta voglia di divertirsi. Già subito dopo Ferragosto però la gente è diminuita e siamo rimasti in pochi». ROSSELLA GALATI emergenza idrica Comune e Sorical: no a irrigazioni Per far fronte all emergenza idrica presente da qualche giorno, in un periodo in cui la colonnina di mercurio continua a far segnare temperature da record, l amministrazione comunale di Soverato e la Sorical, la società che gestisce l acqua nella regione, invitano la popolazione presente in questi giorni in città a fare un uso dell acqua parsimonioso, evitando in particolare l irrigazione di prati e orti. «Si informa la popolazione di Soverato - si legge in una nota congiunta del vicesindaco di Soverato Salvatore Riccio e del responsabile di zona della Sorical Tommaso La Porta - che da un ulteriore ispezione dei siti di approvvigionamento idrico del Comune di Soverato effettuato alle 11 del mattino del 21 agosto 2011 (ieri, ndr) dal responsabile di zona della Sorical, il geometra Tommaso La Porta, e dal vicesindaco soveratese con delega alla gestione delle acque pubbliche, Salvatore Riccio, la portata delle pompe di sollevamento è al massimo della loro prestazione, erogando attualmente circa 86 metri cubi al secondo, comunque non sufficiente a garantire il necessario riempimento delle cisterne a causa dell alto consumo». «Al fine di evitare disservizi legati a possibili guasti alla rete idrica - prosegue la nota - sono costantemente presenti sul posto squadre di tecnici della società Sorical». Ecco perché, conclude la nota di Riccio e La Porta, «si vuole sensibilizzare, anc una volta, tutta la popolazione, soprattutto nei prossimi giorni di alte temperature, a un utilizzo dell acqua esclusivamente per esigenze igienico-sanitarie, evitando in particolare l irrigazione di orti e giardini». r. c. Una folla immensa ed entusiasta ha seguito nella serata del 16 agosto scorso il concerto dei Teppisti dei sogni a San Sostene Superiore, un evento fortemente voluto e organizzato nell ambito dei festeggiamenti di San Rocco. Nella piazza del paese, in tantissimi ad ascoltare il noto gruppo siciliano che ha raggiunto l apice del successo a metà degli anni settanta grazie soprattutto alla canzone Piccolo fiore dove vai. Le melodie hanno emozionato sia gli spettatori giovani e meno giovani. Il pubblico si è così lasciato trasportare ed emozionare dalla musica pop melodica. Il gruppo di Ravanusa è stato fortemente voluto dal Comitato organizzatore della festa di San Rocco e SAN SOSTENE Il concerto dei Teppisti dei sogni In piazza emozioni ed entusiasmo Una veduta di San Sostene superiore dal promoter Chris Riverso. Grande successo ha riscosso la madrina della serata Elisabetta Fiorentino, la bionda showgirl presentatrice ha conquistato gli abitanti del piccolo centro di San Sostene per la sua spigliatezza, il tenere la scena, la sua gentilezza e la sua simpatia oltre alla sua incantevole bellezza, doti che sono state apprezzate e messe in risalto dai Teppisti dei sogni. Subito dopo il concerto in piazza, abbiamo ascoltato il parere della showgirl soveratese: «È stato un successo di pubblico - ha detto Elisabetta Fiorentino - i Teppisti dei Sogni con i loro storici pezzi son riusciti a conquistare i giovani e fatto ricordare dei bei momenti al pubblico più adulto che sulle note di Piccolo fiore dove vai, bimba dagli occhi verdi hanno sognato e si sono innamti». «Dal punto di vista personale - ha pèroseguito la showgirl soveratese - sono molto contenta degli apprezzamenti ricevuti dal pubblico, e intendo ovviamente ringraziare per avermi scelto a condurre la serata, il Comitato organizzatore della festa di San Rocco, il parroco del paese, l amministrazione comunale di San Sostene e il promoter Chris Riverso - ha concluso Elisabetta Fiorentino -, un ragazzo molto giovane ma che si sta riservando uno spazio importante e di prestigio nel panma dei promoter calabrese nonostante faccia questa professione da pochissimo tempo».

16 PAGINA 16 l di Lamezia Redazione: Tel Fax Mail EMERGENZE GUARDIE MEDICHE CINEMA Carabinieri 112 (Compagnia ) Polizia di Stato 113 Commissariato PS Vigili del Fuoco 115 Distaccamento VV.FF Guardia di Finanza 117 Guardie Ecozoofile Ospedale centr Pronto Soccorso / Ospedale Soveria M / Emergenza Sanitaria 118 URP/Informazioni / Direzione Aziendale Centro Prenotazioni Elisoccorso THE SPACE CINEMA CAPITAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE NO 3D (19.30/22.10) TEKKEN (20.10/22.15) CARS 2 (35MM) NO 3D (19.20) PER FORTUNA CHE CI SEI (21.50) HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE II 3D (19.45/22.30) COME AMMAZZARE IL CAPO E VIVERE (19.55/22) Voltarelli conquista Jacurso L artista calabrese in piazza con il tour Il viaggio, i padri e l appartenenza Si è illuminata di gente l'intima cornice di piazza San Giovanni a Jacurso per l'ultimo concerto del programma estivo Circondato dal calore del pubblico e dalla scenografia di antiche architetture popolari del centro storico si è esibito Peppe Voltarelli nello spettacolo che sta portando in giro questa estate Il Viaggio, i Padri e l'appartenenza. One man band, voce chitarra e racconti per quello che è un tema molto caro per l'artista calabrese, premio Tenco 2011 come miglior album in dialetto. In scena le canzoni del suo ultimo album Ultima notte a Mala Strana affiancate da pezzi di grandi cantautori della musica italiana come Tenco, Modugno, Sergio Endrigo, Otello Profazio, gli artisti a cui si sente più vicino, i Padri appunto, che egli omaggia perché «hanno fatto della musica e della parola uno strumento di poesia e di impegno civile». Scelte fatte non a caso ma costruite secondo un percorso ben preciso, quello della vita musicale e intima dell'artista. Un manifesto alla coscienza e alla storia calabrese questo tour 2011 che Peppe sta portando in giro per l'italia e che trae ispirazione da una carriera che lo ha condot- Peppe Voltarelli nel corso dell esibizione to anche in Sud America, Canada, Australia e nord Europa e gli ha permesso di conoscere le realtà migranti dei nostri conterranei all'estero. A questo si aggiunge una forte consapevolezza critica nei confronti della realtà calabrese, dei suoi problemi, della profonda, e a spesso torbida, bellezza di questa terra. Una bellezza dannata che mette le anime più sensibili in conflitto col proprio senso d'appartenenza e d'identità. Un lavoro maturo Il Viaggio, i Padri e l'appartenenza che, come dice Voltarelli stesso, porta un bagaglio di canzoni «fatte di terra, fatte di lingua madre, di ricordi e di passato». Spettacolo intenso, melodico, di musica e parole, intervallato da racconti arguti e scanzonati che introducono ogni brano. La risposta del pubblico è stata di grande compartecipazione. Per l'occasione a Jacurso sono arrivate anche diverse persone da Lamezia Terme e paesi limitrofi. I messaggi comunicati dallo spettacolo sono stati diversi. Oltre a quelli già citati c'è, per esempio, il tema della cattiva integrazione: quando farsi accettare significa omologarsi ad un comportamento insano e scorretto che non a caso ha introdotto il brano U paisi di ciucci. La serata si è conclusa con l'abbraccio cle dei presenti per il cantante di Mirto (paese della provincia crotonese), con un applauso da stadio che ha riempito i vicoli di Jacurso e con la canzone Raggia, inno spontaneo della Calabria. La stagione estiva di Jacurso si concluderà il 26 agosto con la sagra I sapori dei nostri orti. ALESSIA TRUZZOLILLO NOCERA TERINESE Conservatorio Tchaikovsky Al via la settimana dei campus Parte oggi la quarta edizione della ormai celebre settimana dei Campus di Alta Formazione Artistica e Musicale organizzati dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese in stretta sinergia con l amministrazione comunale di Santa Severina che, mai da tre anni ospita, nel castello Carafa, un decentrato Polo didattico di eccellenza del Tchaikovsky. Ventuno concerti, 40 masterclass, 350 partecipanti, 50 docenti, l Orchestra da camera della Calabria, il jazz e ospiti internazionali per questa straordinaria settimana di eventi che si terrà dal 22 al 28 agosto nell ormai consolidato antico borgo medievale di Santa Severina, centro del crotonese che, per la concentrazione di beni storici, artistici, monumentali e culturali che porta con sé, è da tempo annoverato nella lista dei cento borghi più belli d Italia, presentandosi così come palcoscenico naturale per l allestimento dei molteplici eventi artistici che caratterizzano la grande macchina organizzativa dei Campus Afam. A inaugurare l intensa settimana di eventi l esibizione dell Orchestra da camera della Calabria con una formazione di archi e pianoforte diretta da Mario Muccitto e pianista solista Filippo Arlia. Come dichiara il direttore del Conservatorio Tchaikovsky, Pierfrancesco Pullia, «il concerto sarà dedicato a monsignor Giuseppe Misiti, pilastro spirituale della comunità di Santa Severina recentemente scomparso, nonché uomo di grande cultura che ha fortemente appoggiato la nascita del Polo didattico di eccellenza a Santa Severina e riconosciuto più volte la valenza culturale di questi campus». r. l. Madonna di Vis, il 26 a Conflenti Platania, tutto pronto per il pellegrinaggio verso il Santuario Il Santuario di Conflenti L ufficio della parrocchia San Michele Arcangelo di Platania per la pastle del turismo, sport e spettacolo, di cui è responsabile Maddalena Cimino, ha organizzato per il 26 agosto un pellegrinaggio al Santuario di Conflenti, retto da don Adamo Castagnaro, per omaggiare la Sacra Immagine della Madonna di Vis, il cui novenario preparatorio alla festa del 28 agosto è in corso. La partenza dei partecipanti per Conflenti è prevista dalla villa comunale alle ore 15 e l arrivo alle ore 16. Avrà subito inizio un ricco programma che comprende la liturgia penitenziale e le confessioni, seguite dalla recita del Santo Rosario e dalla celebrazione della Santa Messa Solenne, presieduta da monsignor Mario Milano, Arcivescovo emerito di Aversa. «È questa -ha commentato Maddalena Cimino- una giornata di preghiera e devozione che i fedeli di Platania dedicheranno alla Madonna della Quercia di Vis e un ulteriore iniziativa della nostra parrocchia in preparazione alla visita del Papa a Lamezia Terme prevista per il 9 ottobre». «La Calabria intera -ha aggiunto il parroco di Platania don Pino Latelli - sta attendendo la visita del Papa nella preghiera e nella semplicità con il cuore pieno di gioia e in un clima di festa. Mi auguro che essa possa accogliere Benedetto XVI, successore di Pietro, come Colui attraverso il quale Dio stesso viene a visitarci, a incggiarci a riprendere con rinnovato vigore il cammino cristiano con la forza trasformante del Vangelo». Nella circostanza del pellegrinaggio mariano è prevista anche la partecipazione di molti fedeli platanesi, che, per voto o per devozione, raggiungeranno a piedi il santuario diocesano alle falde del Reventino, ripetendo una tradizione di significativo valore. Ai pellegrini verrà consegnato un libretto di preghiera, un immaginetta della Madonna di Vis e la coroncina del santo rosario. Antonio Cataudo l evento A villaggio Palumbo la festa di San Francesco Anche quest anno il terziario minimo della parrocchia San Francesco di Paola di Lamezia Terme (fraternità di Sambiase), Raffaele D Augello ha organizzato per il 19 agosto la festa in onore del santo Taumaturgo, patrono principale della Calabria e della gente di mare, a villaggio Palumbo, in Sila. Il tutto in comunione con la Congregazione missionaria ardorini della parrocchia Sant Antonio in Trepidò di Cotronei, guidata da padre Giovanni Pellegrino; la stessa parrocchia, di cui Raffaele D Augello ormai da anni è il responsabile dei festeggiamenti in onore al santo Paolano. Sempre su interessamento dello stesso D Augello, la comunità del villaggio Palumbosila, lo scorso anno ha intitolato al Santo la Via che porta ai Residences 25, 26, 27. «Rinnovando i sentimenti di lode e di ammirazione verso il Grande Taumaturgo - ha sottolineato il parroco -, abbiamo inteso rinvigorire la nostra fede in Gesù Cristo e nel suo Vangelo. Pertanto abbiamo vissuto una festa riflettendo sul valore alto della Riconciliazione, nella triplice accezione, ossia nei confronti di Dio, del Prossimo e del Creato». ant. cat.

17 PAGINA 17 l di Vibo Telefono: Fax: Mail: - LA SCOPERTA A Mileto riaffi un manoscritto del Seicento IL CASO I parcheggi per i disabili? Un optional SERRA E DINTORNI Pd, la missione: «Bisogna tornare tra la gente» LA SCOMPARSA Addio a Mobrici antropologo della memoria > pagina 18 > pagina 18 > pagina 32 > pagina 32 Tempi duri per l economia mondiale e, quindi, anche per quella di casa nostra. Così il governo vara una manovra-bis, predisponendo un pacchetto di misure che, con l obiettivo d incidere anche sui costi della politica, mira al risanamento della finanza pubblica ed al pareggio di bilancio anticipato al Ben vengano le misure, se eque, solidali, utili ed efficaci. Quelle adottate, però, lo sono? E, in verità, quanto è utile il taglio delle piccole Province (e tra queste quelle di Vibo e Crotone)? Le due amministrazioni, nei giorni scorsi si sono ritrovate a Vibo Valentia per discutere eventuali inziative da intraprendere. Qualche idea buttata lì sul tavolo, ad iniziare dall annessione dei centri della Piana di Gioia Tauro o del Lametino, giusto per innalzare il volume della popolazione nell improba impresa di superare il tetto dei 300mila residenti e scongiurare il taglio. Il dibattito è aperto ed investe l intera classe dirigente locale. Ad esso partecipa anche il consigliere provinciale di Roma Nicola Galloro, originario di San Nicola da Crissa, piccolo centro delle Preserre vibonesi, eletto nel 2008 tra le fila del Pd. «L allargamento della provincia è la via meno percorribile - esordisce ai taccuini di CO - per il semplice fatto che non hai adesioni da altri centri ed anche se così fosse questo viene individuato come una forma di trasformismo per salvare il possibile. Niente di più facile, agli occhi dei cittadini sarebbe una sorta di difesa della casta politica. Il problema non sono le Province, perché in questo momento è necessario modificare la politica, serve una riforma a più ampio spettro». Galloro è inclemente: «Siamo in una situazione peggiore del 1992, del dopo Tangentopoli. Se all epoca - continua il consigliere provinciale di Roma - si riuscì a costituire la Seconda Repubblica, oggi si può fare altrettanto. Si passarono le competenze ai funzionari, elezione diretta dei sindaci togliendo molta democrazia al popolo con consigli poco servibili. Perché invece non si attua una riforma del Senato o della Camera dei deputati? Di fronte alla crisi politica il Paese risponde con una legge elettle, non con tagli. Oggi c è una crisi economica e si risponde togliendo 28 province alla fine piccole e irrisorie, creando una guerra di campanile, il tutto per non modificare la politica». Quindi: «È necessario andare verso la Terza Repubblica con un processo più avanzato. I veri costi alla fine si hanno nelle due Camere o nelle Regioni non nelle piccole Province. Discu- «Allargare i confini è uno sforzo inutile Serve un altra idea» Salva-Provincia, Nicola Galloro propone una riforma strutturale di tutta la politica PROPOSTA Il consigliere provinciale di Roma Nicola Galloro I costi veri sono quelli delle Camere e delle Regioni. Si vada alla Terza Repubblica. E poi i piccoli Comuni: ma come si fa a cancellare così tanti patrimoni identitari? tiamo sulle forme di modifica delle leggi e se necessario eliminiamo tutte le Province, non solo quelle minori. Perché invece non viene abolita quella di Roma? Eppure sarebbe molto più semplice. Fu emanata la legge di Roma capitale ma anc oggi non esistono decreti attuativi tanto meno quelli per la città metropolitana. Le piccole province contengono storia, identità più di quelle dei grandi centri dove la città fa da ombra. I tagli vanno fatti alle spese, all affidamento d incarichi a dirigenti esterni». Galloro porta come esempio quanto accaduto a Roma qualche anno fa. «Fu assunto un dirigente esterno proveniente da una grand azienda italiana, pagato profumatamente e dopo due anni si è dimesso perché gestire un azienda non è la stessa cosa che dirigere la pubblica amministrazione. Ci vogliono delle competenze. Il manager privato oggi è spesso retribuito senza nessuna competenza, ma se ne guarda bene dal rinunciare e nel frattempo i servizi non funzionano. Il paragone ha solo aumentato i costi di gestione e nessun amministrazione è riuscita a decollare, con l aggravante che non ci trova davanti l Enrico Mattei della situazione». Roma è un caso davvero esemplare: «Quello che fino a qualche anno prima faceva parte dei Nar (Nucleo armato rivoluzionario fascista) è divenuto dirigente dell Ama. Ponzironi, che nel 2006 fu allontanato dall Unire per avere prosciugato le casse, ce lo siamo ritrovati amministratore delegato fino al 3 agosto e da li partì lo scandalo che coinvolse Alemanno». Province a parte c è un altro problema che riguarda da vicino anche i calabresi, ovvero la soppressione dei piccoli Comuni: «Sui piccoli comuni esiste un decreto del 4 maggio 1811, dove 70 comuni del distretto di Vibo ne chiesero la costituzione. Ora i costi fanno ridere a confronto di quelli di due secoli fa. All epoca era un Vibonese con attività economiche zero, con paesi agricoli dove non esisteva moneta. Nonostante situazioni economiche basse nessuno pensò di cancellarli. Non possiamo tornare indietro. Se i borboni, i garibaldini e l Unità d Italia non li hanno mai messi in discussione perché metterli proprio? Oggi siamo zone d immigrazione. Si parla d abbattimento del costo di un consiglio comunale pari a mille euro all anno. Sulla razionalizzazione dei servizi è un altra cosa, è necessario consorziare, ma abolire è tutta un altra cosa. Gli sprechi non piacciono a nessuno. Eliminare un Paese è com eliminare l identità dei singoli cittadini». Nicola Pirone emergenza rifiuti «Dimissioni di massa». I sindaci da Melandri Vertice dei primi cittadini, poi incontro col prefetto e ieri con il commissario RICADI Forte presa di posizione del sindaco di Tropea Gaetano Vallone durante il vertice promosso da Pino Giuliano, sindaco di Ricadi, avvenuto l altro ieri nella sala consiliare del Comune di Ricadi per affrontare il problema dell emergenza rifiuti. Hanno preso parte, accanto a Giuliano, al suo vice Gianfranco La Torre e al sindaco Vallone, anche i primi cittadini di Tropea, Parghelia, Zambrone, Briatico, Drapia, Joppolo, Zaccanopoli, Zungri, Cessaniti, il commissario di Nicotera e l assessore al Comune di Vibo Nicolino La Gamba. Il sindaco di Ricadi ha introdotto la tavola rotonda dichiarando che «la ragione della riunione è sotto gli occhi di tutti. Di fronte alla grave situazione di emergenza in cui versano i Comuni che amministriamo occorre trovare un percorso comune. Affrontiamo quotidianamente il problema dell impossibilità di conferire i rifiuti, nelle date indicate nelle ordinanze commissariali, telefonando o scrivendo a tutti gli organi competenti, senza esito alcuno. Quello che sta accadendo danneggia gravemente l immagine e l economia del territorio. Un territorio ad altissima vocazione turistica». Vengono quindi avanzate due proposte: una da parte dell assessore al Comune di Vibo Nicolino La Gamba che ritiene utile come rimedio tempneo all emergenza individuare dei siti idonei da adibire a discariche consortili. Più drastico il primo cittadino di Tropea, Gaetano Vallone, che propone come soluzione clamorosa, condivisa dalla maggior parte dei sindaci presenti «le dimissioni di massa» specificando di «non sopportare più di vedere la mia città in questo modo, perciò dobbiamo protestare con forza». Subito dopo il vertice, alle ore 20.15, i sindaci si sono recati in prefettura per chiedere l intervento del prefetto Luisa Latella. Nella riunione col prefetto, avvenuta alla presenza del presidente della giunta regionale Scopelliti, i primi cittadini hanno puntato il dito contro il mancato rispetto delle ordinanze commissariali e hanno chiesto un incontro con il commissario delegato Graziano Melandri. Incontro avvenuto nel primo pomeriggio di ieri al quale hanno partecipato oltre ai sindaci della fascia costiera e al prefetto, anche i titolari dell impianto Daneco, sito a San Pietro Lametino, e della discarica di Pianopoli. Chiesto con forza il rispetto delle ordinanze e il superamento di questa fase di crisi che deturpa gravemente l immagine e l economia del territorio calabrese. Caterina Pandullo Il commissario Graziano Melandri

18 18 V I B O Un manoscritto del 600 Scomparso nel 1895 e recuperato dallo studioso Bartuli MILETO Ad un secolo circa di distanza dalla sua scomparsa (1895), ritorna alla luce il registro della Parrocchia della Santissima Trinità di Mileto. Un manoscritto originale, attinente gli atti di battesimo e di morte riportati dal 1698 al 1775, recuperato nella sua interezza dallo studioso Filippo Bartuli, fine ricercatore di documenti riguardanti la storia della città elevata da Ruggero I d'altavilla a capitale della propria contea. L antico abitato normanno fu abbandonato nel 1783, in seguito al violento terremoto che costrinse i miletesi a ricostruire la propria città a due chilometri di distanza, nell attuale sito. E il documento ritrovato dal professore Bartuli, permette di prendere contezza di uno spaccato importante della vecchia Mileto, negli anni che precedettero il disastroso evento tellurico. Registro parrocchiale, facente riferimento all'abbazia benedettina fatta realizzare da Conte Ruggero nel lontano 1063, che l'acuto ricercatore trapiantato a Roma ha voluto donare alla locale associazione Studi storici miletesi presieduta da Francesco Accorinti, di cui lo stesso è socio fondatore. Tuttavia, così come spiega oggi lo stesso Bartuli, è intenzione della realtà associativa, sorta nel 2010, consegnare a breve l'intero prezioso fascicolo all'archivio storico diocesano di Mileto, istituzione culturale tra le più importanti del meridione d'italia, che al suo interno già ospita un ricchissimo patrimonio cartaceo che va dal 1300 ai giorni nostri. Il tutto, al fine di conservarlo con gli altri registri della Santissima Trinità in possesso della realtà archivistica, e di metterlo a disposizione di studenti, appassionati e specialisti del il caso Parcheggi per gli invalidi Se il diritto è un optional REPERTO STORICO L antico volume contenente gli atti della parrocchia di Mileto. A destra lo studioso Filippo Bartuli PIZZO Cara Sign, se lei vuole parcheggiare nel posto riservato agli invalidi, il soggetto portatore di handicap dev essere a bordo della vettura, altrimenti se vuole lasciare la macchina deve corrispondere il ticket». E questa la risposta che l insegnante in pensione T.S. si è sentita dare da una operatrice della cooperativa che gestisce quasi tutte le aree di sosta all interno e nei paraggi del centro storico della città. Una risposta quasi da operatrice di polizia municipale che evidenzia come molte volte si arruolano dei ragazzi e delle ragazze a gestire i parcheggi a pagamento senza un minimo discernimento dello specifico ruolo al quale sono preposti. Ovviamente l ex insegnante dopo avere con modi garbati evidenziato che sul cruscotto del veicolo è ben visibile il caratteristico talloncino che simboleggia che il veicolo appartiene ad una persona invalida, ha spiegato che il soggetto svantaggiato e con problemi di deambulazione era stato fatto scendere appena un centinaio di metri più in là, presso lo studio del medico generico sito sulla centralissima e trafficatissima via Salomone ove, naturalmente, era impossibile lasciare la vettura in sosta. Teatro dell episodio, come si può ben intuire, è stato il parcheggio Papa, ove esiste una sbiadita segnaletica gialla che indica che il posto è riservato agli invalidi. Naturalmente il più delle volte gli operatori preposti al pagamento del ticket soprassiedono facendo parcheggiare chi non avrebbe diritto. Del resto quando la partita si gioca a soldi, l invalido finisce molte volte con l avere meno diritti di quelli già striminziti che possiede. Tuttavia non sempre è così. E ad evidenziarlo è la stessa sign T.S. la quale sottolinea come a Pizzo ci siano aree di sosta per gli invalidi riservate ad personam, e altre dove invece bisogna litigare per avere diritto alla sosta. Insomma, come al solito, due pesi e due misure, per una categoria che già di per sé sopporta ogni giorno con umana rassegnazione il peso della propria malattia. Da qui la necessità che il settore Viabilità del Comune di Pizzo sia più efficace sul corretto uso delle stesse. Santino Galeano settore. L'antico manoscritto, nello specifico, è stato recuperato da Bertuli nella biblioteca di Franco Pata, intellettuale, critico letterario e storico morto nel 1983, tra l'altro autore del libro Mileto nel tempo. Qui, era finito per mano di don Francesco Paolo Scuteri, parroco della Santissima Trinità dal novembre del 1831 al settembre del Donatogli su sua richiesta da Maria Scuteri, madre di Pata, «nel ricordo della fraterna FILADELFIA Un successo cresciuto pari passo all esperienza, alimentata da passione smodata per la musica e magistralità nella sua esecuzione, operata con quasi maniacale precisione da veri e propri artisti del suono. Al punto che, se assistendo ad un loro concerto si prova a tenere gli occhi chiusi, si ha difficoltà a capire che non si tratta degli originali. Sono gli Evolution, band di Dasà da 12 anni sui palchi di tutta Italia a suonare la musica dei mitici Pink Floyd. Un successo, il loro che, come dice il nome, è in parabolica evoluzione, con sempre maggior consenso di critica e pubblico, numeroso ai loro concerti dove, a farla da padrone, oltre alla psichedelia delle note, sono scenografie e luci, avvolgenti e curate nei minimi dettagli. E la pubblicità se la fanno da soli, con i video su Youtube grazie ai quali sovente contattati. È da questo canale che sono stati conosciuti ed invitati ad un raduno delle migliori cover dei Pink Floyd d Italia, che si terrà in Veneto in una data anc non definita. Consenso di critica, si diceva, testimoniato dalla conquista, il 12 scorso ad Amantea, dell apposito premio ottenuto per la qualità e la pulizia del suono. Chi li ha ascoltati almeno un volta riconosce che non avrebbe potuto essere diversamente. E, certamente, è di questo parere un nutrito gruppo di fan romani che, in vacanza in Calabria, segue ogni concerto. Tra le date della tournee, ricordiamo quella di ieri al 5 festival band di Tiriolo (CZ), amicizia che lo aveva legato fin dall'infanzia al figlio Franco», il registro verrà consegnato dallo stesso Bertuli nelle mani del direttore don Filippo Ramondino, il giorno in cui verrà inaugurata la nuova sede dell'archivio, allestita nei locali facenti parte dell'episcopio di recente costruzione. Nella stessa occasione, il valente studioso miletese consegnerà all'istituzione culturale anche due atti notarili inediti del 1783 e del 1796, che documentano le vicissitudini attinenti lo spostamento nei locali del Seminario della nuova città, di trentasei casse di carte disseppellite dalle rovine dell'antico abitato normanno. Un ulteriore tassello, questo, che permetterà di ricostruire e di riportare alla luce fasi e vicende, ai più ignote, di una città dal glorioso passato, tra l'altro da circa mille anni sede della più antica diocesi di rito latino del meridione d'italia. Giuseppe Currà Applausi per gli Evolution sulle orme dei Pink Floyd il 24 a Filadelfia, l unica, sin, in provincia di Vibo, ed il 28 all Hide Pub di Paola, Cosenza, provincia in cui il gruppo è particolarmente apprezzato e dove, in futuro, intende spostare il proprio campo d azione. È, tra l altro, in un concerto nella città Bruzia che sono stati notati da un importante produttore con cui, da settembre, si inizierà una fitta collabzione che porterà alla promozione della band a livello nazionale e all incisione e pubblicazione di un cd con brani dei Pink Floyd ed altri di loro produzione. La cover, che qualche anno fa ha partecipato al festival di Ospedaletti, in Liguria, ricevendo il primo premio dalle mani di Daniele Piombi, terrà a Filadelfia uno spettacolo di 2 ore e 40 esibendosi nei maggiori successi della rock band britannica tratti da Wish you were here, The wall, A momentary laps of reason e Dark side of the moon, curati fin nelle minime sottigliezze e sfumature dagli 8 componenti: Adriano Licastro (chitarra e voce), Mauro Crupi (tastiere e voce), Giovanni Licastro (tastiere e voce), Enzo Parisi (tastiere), Diego Arruzza (chitarre), Elio Mangiardi (basso elettrico e voce), Antonio Parisi (batteria), Bruno De Santis (sax). Un consiglio: se vi trovate in zona andateci. E sennò fate pure qualche chilometro in più. Sarete rapiti ed avvolti da sensazioni che non ve ne faranno pentire. Provare per credere. Valerio Colaci tradizioni Ss Crocifisso, oggi l inizio della festa Il programma SAN NICOLA Inizieranno oggi con una celebrazione eucaristica i festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso organizzati dalla confraternita guidata dal priore Domenico Macrì. Il programma stilato dal direttivo è ricco d appuntamenti civili e religiosi. Oltre alle messe officiate dal parroco don Domenico Muscari, padre Antonio Pileggi e don Licinio Galati, mercoledì alle ore 21 alla presenza del vescovo di Mileto Luigi Renzo, sarà presentato la traduzione degli statuti della confraternita, realizzata dal docente Unical Vito Teti e dal priore emerito Domenico Teti. Gli statuti, risalenti al 1669 e scritti in lingua latina sono tutt oggi la base della vita confraternale del sodalizio sannicolese, a seguire serata di musica. Già lunedì il primo appuntamento musicale con i Punto rosso 2 che eseguiranno le canzoni dei Nomadi. Martedì sarà il turno di Massimo Lo Turco, mentre giovedì prenderà il via l undicesima edizione del festival La Vozza d oro con i Kalamu. Venerdì il tradizionale rito dell Admus te Christe. Al termine della liturgia la seconda serata festival La vozza d oro con il concerto di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea con la Taranta project. Sabato mattina l esibizione del concerto bandistico città di Cinquefrondi, nel pomeriggio la santa messa con il rito della Congrega. Sera di sabato la terza serata de La Vozza d oro, presentata da Enzo Colacino con i Lisarusa e i Sud Taranta. Domenica nel tardo pomeriggio la processione per le vie del paese delle statue del Santissimo Crocifisso e dell Addolta, accompagnata dai confratelli che indossano l abito tradizionale. Per l occasione, saranno presenti anche due priori emeriti dell associazione del Santissimo Crocifisso di Toronto: Pino Macrì e Saverio Marchese. Al termine la terza ed ultima serata del festival con ospiti i Tarantando. Anche quest anno il comitato organizzatore ha deciso di allietare le giornate di sabato e domenica con la banda che attraverserà tutte le vie che si trovano all interno del centro abitato. Lunedì la chiusura con la messa del Te deum. Per tutta la durata della festa sarà allestita una mostra di pittura dell artista Vito Pileggi. La festa di fatto chiude le manifestazioni estivo.

19 LUNEDÌ 22 agosto 2011 Miss Calabria 2011 Scettro alla Bivone A PAGINA 23 PAGINA 19 Campanella e lo strano caso del libro maledetto A PAGINA 25 LA MONTANARINI BACCHETTA ALESSIO LO PASSO: «COLPA SUA» A PAGINA 24 4 i modelli calabresi finalisti regionali di Mister Europa A PAGINA 22 ROCCELLA JAZZ CALA IL SIPARIO CON UN LIVE ENTUSIASMANTE DI PIOVANI models by carlifashionagency.com photo francesco greco Nome: Lucy Età: 24 Altezza: 180 cm Misure: N scarpe: 38 Occhi: verdi Capelli: castani A PAGINA 21 Ogni giorno in questa pagina il nostro giornale darà spazio ad aspiranti modelle/i calabresi Per info scrivete a: o visitate il nostro nuovo sito internet:

20 20 LUNEDÌ 22 agosto 2011 O R A E S T A T E qui soverato evenings Viaggio nella movida FRIZZANTI In alto Flavio il salsero insieme a Melany. In basso a sinistra Martina, Stefania, Caterina, Rossana, Francesca, Antonio e Marco tutti insieme appassionatamente per celebrare la notte estiva soveratese del Gange. In basso a destra una scatenata Flavia in spiaggia SPUMEGGIANTI In alto Angela Maria e Alessandro fanno festa in compagnia di due amiche. In basso Nausica, Valeria, Marcella e due intruse napoletane, in versione gatte qui cosenza Se è vero che il meglio deve anc venire, all, stando a quanto già avviene, l ultimo weekend d agosto sarà esplosivo. Stiamo parlando della costa tirrenica, la costa delle liste,degli omaggi donna entro l una,dei privè.la musica non cambia,resta in voga il Sottospra,che sabato ha riunito vacanzieri e cosentini in trasferta sotto lo stesso cielo a ballare affollati facendo attenzione a non versarsi i cocktail addosso. E se non stringi forte quel braccialetto di carta che ti apre le porte private dei divanetti con i tavoli riservati, puoi passarlo alle tue amiche. Così funziona, come da tradizione. Anche al Castello non si dorme, e ogni anno aspiranti principi, principesse e rospi in attesa del bacio magico fanno la spola tra la dance hall e l area riservata ai balli caraibici. Così sempre-verde che è una sorta di Capannina calabrese. Da generazioni. E salendo più su in direzione Praia,impossibile non fare una L estate sta finendo,recitava una nota canzone. Nonostante questo la voglia di divertirsi e godersi la libertà che solo l estate riesce a dare viene vissuta fino alla fine. Nel penultimo fine settimana di agosto una varietà di feste ha animato la costa ionica catanzarese.il solito venerdì revival al Rebus di Stalettì ha anc una volta confermato il successo che il locale ha avuto in questa stagione.azzeccata la scelta di dedicare una serata alla musica degli anni 60/70/80 fino ad arrivare agli anni 90.Un locale gremito di gente di ogni età ha ballato senza sosta fino all alba. Ma anche al Bahia Rais non è mancata la solita folla per una serata che ha fatto rivivere le atmosfere di Barcellona ispirata alle famose ramblas. Serata all insegna dell eleganza e dello stile invece al Villa Blanca,località Caminia,per il party dto. Acrobazie,trampoli,fuochi e magia hanno tinto il locale di uno stile ricercato e raffinato.«quando giunge la notte tutto sembra irreale», ci hanno raccontato gli organizzatori,«alte figure si slanciano da terra e danno vita alle nostre immaginazioni ed ai nostri sogni».il fuoco diventa protagonista e avvolge in un atmosfera senza tempo e tutto ciò che è reale si fonde con la fantasia per regalare quella che «abbiamo definito la notte dta». Il sabato sera anc ritmo latino al Marechiaro sul lungomre Europa di Soverato.Bachata e merengue sono stati protagonisti di una notte sensuale. Poco distante, è anc il Gange a rimanere punto di riferimento per molti che a tarda sera si ritrovano per bere un drink e ballare i successi del momento in attesa dell ultimo weekend di agosto. Rossella Galati tappa al nuovo e chiccoso Dinella, di fronte l isola di Dino. Musica dal vivo in stile Anema e Core di Napoli, il sabato del Dinella conclude un weekend travolgente che inizia la sera prima al Buddha Beach. Spiaggia come se fosse una discoteca, divanetti e tende bianche,e si balla a piedi nudi in riva al mare. Il venerdì poi è anche la serata del Sottosopra beach, di fronte un altra isola, quella di Cirella a Diamante, e pure del Sun Beach, che venerdì scorso ha inscenato il primo total black party,dress code obbligatoriamente dark, dopo quello in total white, perchè non bissare la festa? Insomma, non ci sono scuse,i lidi si attrezzano e la notte cambiano volto, perciò non resta che ballarci su. E se non ne avete abbastanza,stacanovisti del divertimento, c è pure il giovedì del Sottosopra e il mercolady del Castello. E una sfida all ultimo sopravvissuto.vietato dormire. Nunzia Capitano SPENSIERATE A sinistra Simona,Valeria, Melany, Anna, Cristina e Ilaria nel privè del Sottosopra, ma... quanti magici braccialetti di carta avevano in realtà? IN POSA In alto Maurizio e Marcello A destra Vincenzo, Kekko e Gianni a bordo della Perla dello Jonio qui crotone Nonostante il ferragosto sia passato da qualche giorno ormai, questo penultimo fine settimana di agosto ha avuto in ogni caso una buona percentuale di presenze nei locali del crotonese. Sopra ogni cosa in questa settimana ha sorpreso il giovedì del Lotus, il locale immerso nel verde dell hotel ristnte Il Corsaro, a Le Castella, soprattutto per l enorme affluenza di turisti e di crotonesi che hanno preso parte alla serata di music house.ai dischi Fabio Fabbiano e Phil Jay, il tutto curato in ogni dettaglio dall organizzazione di Maurizio Chianetta e Marcello Sacchetta, che hanno proposto dei giovedi notte davvero esclusivi per un mese intero a partire da fine luglio.il venerdi sera è come sempre stato targato Tortuga con musica anni mixata da dj Salvo,Antonio Scerra e Paolo Lombardi. Sabato sera invece si è conclusa la stagione dei 4 sabati di Villa Fellini con la conferma delle 5mila persone che sono confluite a Cirò Marina per visitare la location suggestiva scelta dall organizzazione ventennale de Quelli della notte, Antonio Leto, Francesco Calindro, Domenico Todarello e Carletto Fiorino. Ma la vera novità sono stati gli aperitivi domenicali organizzati da Kekko Arcuri e Luca Russo, realizzati su La perla dello Jonio, una barca adibita a salotto pomeridiano,che partendo dal porticciolo di Crotone,raggiunge Capocolonna,con musica lounge. Flavio Iacones

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