SANT ANTIOCO ISOLA DI CULTURA ED EMOZIONI. Introduzione. Ringraziamenti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SANT ANTIOCO ISOLA DI CULTURA ED EMOZIONI. Introduzione. Ringraziamenti"

Transcript

1 SANT ANTIOCO ISOLA DI CULTURA ED EMOZIONI Ringraziamenti Ridente sovra un colle il borgo giace, di florida isoletta ad oriente, tra viti rigogliose, in suol ferace, che verso il mar pianeggia dolcemente. Sui ruderi, già spenti, di cittade un dì fiorente e ricca molto, ei sorse, dappoi che queste fertili contrade, dal Saracen crudele furon corse....così introduceva il suo scritto il Direttore Didattico Michele Caracciolo nel e così concludeva: Si, spero, che più lieto il dì risplenda Su questa terra bella e pur felice, e che pel mondo il grido mio si estenda: Trovata è alfine l Araba Fenice. Il Villaggio di Sant Antioco, ristampato nell anno 2002 dalla Basilica di Sant Antioco Martire, è un documento di altissimo valore, poiché ci fa conoscere cose oggi dimenticate. Il professor Caracciolo all inizio del secolo ha pensato di far qualcosa per l isola che l ospitava; dopo quasi un secolo, in veste del tutto diversa, abbiamo proposto un lavoro che speriamo sia utile a tutti coloro che stanno avendo un approccio con la nostra storia. L attività svolta ha il solo fine di ricordare ciò che gli altri dimenticano. In qualità di coordinatore dei lavori relativi ai saggi qui pubblicati, desidero ringraziare tutti coloro che hanno voluto fortemente il gemellaggio tra il territorio Antiochense e quello di Guidonia sotto la benedizione dei Santi Martiri Antioco e Sinforosa. Pertano si ringraziano in ordine puramente casuale: Prof. Vittorio Sgarbi, per il suo pensiero; Dott. Eugenio Moscetti, per aver lavorato instancabilmente al progetto; Ing. Mario Corongiu, per esserne stato il promotore. Lgt. Santino Carta, per sentirsi figlio della nostra isola; Prof. Piero Bartoloni, per il suo saggio; Prof. Francesca Cenerini, per il suo saggio; Prof. Roberto Coroneo, per il suo saggio; Dott.ssa Grazia Villani, per il suo saggio; Dott.ssa Daniela Ibba, per il suo incoraggiamento; Sig. Giorgio Pinna, libero studioso, per il suo saggio; Sig. Marco Massa, libero studioso, per il suo saggio; Don Demetrio Pinna, per essere l indiscusso padre del culto del Santo; Sig. Stefano Alessandrini, responsabile dei gruppi archeologici d Italia per l articolo sulla protome leonina da Sulky; Prof. Michele Caracciolo, per il saggio sul Villaggio di Sant Antioco; Dott.ssa Maddalena Cima, Direttrice del Museo Barraco di Roma, per la sua cortesia; Dott.ssa Cristina Bombasaro, mia moglie, per la selezione delle foto e la sua pazienza. Ringrazio infine per la concessione del prezioso materiale fotografico: Piero Bartoloni, Roberto Coroneo, Don Demetrio Pinna, Marco Massa, Grazia Villani, Cristina Bombasaro, Basilica di Sant Antioco, Salvatore Selis, Cattedrale di Sassari, Chiesa di Sant Antonio Abate a Maracalagonis, Chiesa di Fluminimaggiore, e tutti coloro che in modo diretto e indiretto hanno collaborato con me e mi hanno incoraggiato. ROBERTO LAI Introduzione L isola di Sant Antioco della quale mi onoro di essere il sindaco, è situata presso la costa sud-occidentale della Sardegna, di fronte alla regione del Sulcis-Iglesiente. L isola si estende per 109 km 2, è la più vasta della Sardegna e la quarta d Italia. Essa è collegata all entroterra costiero da un sottile istmo, lungo 5 km, creato da sedimenti marini, che in termini propri forma una penisola che si affaccia a sud nel golfo di Palmas. Dista da Cagliari circa 90 km. Il suo clima è prevalentemente mediterraneo, con inverni brevi ed estati calde, asciutte, mitigate dai venti freschi di maestrale. Nei giorni di bonaccia, il paesaggio, pavoneggiandosi nella sua laguna animata da colonie di fenicotteri rosa, sembra uscito dalla tavolozza di un pittore. A pochi km dal paese si raggiungono spiagge d incomparabili bellezze, che stupiscono l occasionale visitatore. L isola nasce durante il periodo del Miocene, circa 25 milioni di anni fa, e si distacca dalla Sardegna a causa di poderosi movimenti tettonici. Molti milioni di anni dopo, l isola assume l attuale morfologia, prevalentemente pianeggiante. Registra la presenza di rocce calcaree e trachitiche, con una rara vegetazione di tipo mediterraneo: la palma nana, considerata un fossile vivente, antico di milioni di anni, il mirto, il leccio, l olivastro, il corbezzolo, il rosmarino selvatico, il ginepro fenicio, il lentischio e tanta altra vegetazione mediterranea. Più tardi, intorno al 1800 a.c. i Fenici effettuarono le prime invasioni della Sardegna e delle sue isole minori, svi- ANNALI

2 luppando la civiltà dei nuraghi e delle domus de janas, ossia tombe in miniatura scavate nelle rocce, oltre alle necropoli denominate tombe dei giganti. La dominazione fenicia durò sino al 500 a.c. dopodiché furono i cartaginesi a stabilire insediamenti in Sardegna e fondarono le prime città, quali Cagliari, Tharros, Nora e Sulci, e quest ultima, in onore del nostro Santo Martire, divenne isola di Sant Antioco. I romani, apparvero in Sardegna nel 238 a.c. Durante l impero di Adriano, (II sec. d.c.), erano in atto furiose persecuzioni verso i cristiani, i quali, per non essere arrestati e uccisi, emigrarono verso terre più tranquille. Secondo la leggenda agiografica, Antioco, medico Mauritano, arrivò sulla costa di Sulci durante l epurazione cristiana per diffondere la fede di Cristo, che in poco tempo raggiunse ogni anfratto della Sardegna. Qui, la sua fede fu recepita e accettata dalla popolazione sarda, ma non dai persecutori che, recatisi a Sulci per arrestarlo, lo trovarono già morto nelle grotte ove si era recato a pregare. La notizia della morte del nobile predicatore sconvolse il popolo sardo ormai evangelizzato. In suo onore, in tutta la Sardegna, fiorirono opere religiose avendolo riconosciuto il primo apostolo martire della cristianità sulla grande isola sarda. E fu così che il territorio di Sulci venne rinominato Isola di Sant Antioco e Antioco, Patrono di tutta la Sardegna. Tessere le lodi di un martire che la Chiesa ha voluto santificare, dando così lustro anche alla medesima isola è certamente gradito al popolo antiochense, che si pregia d aver dato ospitalità al Santo Patrono della Sardegna. L iniziativa di potere in questa sede presentare, in una rivista così importante, il nostro Santo Patrono è per me motivo d orgoglio. Il gemellaggio tra Sant Antioco Sulcitano e Santa Sinforosa mette in posa una pietra miliare che deve essere l inizio di un comune interesse nella valorizzazione dei nostri territori e della nostra millenaria cultura. I due Santi per ordine dell imperatore romano Adriano furono martirizzati, ma oggi questo triste evento è lontano e il mio pensiero và a tutti quei Santi che in momenti storici tristi hanno subito supplizi e martiri, ma il loro sacrificio non è stato vano in quanto ci hanno lasciato un messaggio che ancora oggi li vede protagonisti in questa sede che accomuna due territori sotto il fattore comune della fratellanza. IL SINDACO DI SANT ANTIOCO DOTT. ING. MARIO CORONGIU Presentazione La Carta Costituzionale della Repubblica Italiana con l articolo 9 recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della nazione. Repubblica, è parola di derivazione latina (res publica, la cosa pubblica ) che indica una forma di stato basata sul principio della sovranità popolare. Il termine fu usato per la prima volta a Roma nel 509 a.c., dopo la cacciata della dinastia etrusca dei Tarquini, per indicare la nuova forma di governo, antitetica alla monarchia e costruita sul concetto di bene comune, di cosa pubblica. Partendo da questo fondamentale principio, è a mio giudizio di particolare rilevanza dimostrare che i risultati conseguiti dalle Amministrazioni di uno Stato nella tutela del proprio patrimonio culturale sono parte integrante della comunità stessa trattandosi di beni pubblici. Tanto si è scritto e tanti sono stati i dibattiti sul termine Bene Culturale impropriamente usato ed inopportunamente abusato. Tanto quasi da poter dire che la definizione sta dentro di noi ed ognuno la identifica a modo suo. Non sempre le leggi in materia di tutela, almeno fino al Testo Unico sui Beni Culturali del 1999, hanno fornito una definizione esauriente su tale termine. Regolare i conti con l eredità del passato, trovando risposte giuste al bisogno di memoria storica, è il problema che si pone oggi con sempre maggior chiarezza a quanti hanno la responsabilità di garantire alla comunità la sopravvivenza e la fruizione dei Beni Culturali. La funzione che i Beni Culturali possono svolgere oggi, risiede nella determinazione della qualità ambientale e insediativa, quindi della qualità della vita di un ambito urbano. Valorizzare un bene culturale significa quindi riqualificare anche il tessuto urbano circostante. Questa premessa, per esternare profonda gratitudine a coloro che hanno voluto supportare l iniziativa di questo Assessorato alla Cultura sulla promozione che vede in prima linea due territori: quello Antiochense e Nomentano. Oggi in 85 ANNALI 2008

3 sinergia con la prestigiosa Associazione Nomentana di Storia e Archeologia ONLUS con il Comune di Guidonia Montecelio e sotto la protezione del nostro Patrono Sant Antioco Sulcitano e Santa Sinforosa di Guidonia abbiamo sicuramente dato un ulteriore contributo alla valorizzazione dei nostri territori e della nostra cultura che vede comunque protagonisti le nostre comunità nella tutela del bene pubblico. L ASSESSORE ALLA CULTURA DI SANT ANTIOCO DOTT.SSA DANIELA IBBA Sant Antioco Patrono della Sardegna Tra agiografia e leggenda ROBERTO LAI Dalle origini del cristianesimo ai primi martiri La religione Cristiana com è noto prende il nome da Cristo appellativo di Gesù di Nazareth, nato tra il 7 e il 4 a.c. in Palestina (anche se per tradizione viene indicata come data di nascita l anno zero). Gesù nacque a Betlemme da Maria, sposa di Giuseppe, concepito per opera dello Spirito Santo: non è dunque un semplice uomo, ma uomo e Dio allo stesso tempo. Con Gesù, dunque, Dio sceglie di farsi uomo tra gli uomini. Il cristianesimo si presenta quindi da subito come religione universale, nata tra gli umili per portare il lieto annuncio a tutta l umanità siano essi peccatori o giusti, schiavi o persecutori, donne o bambini. Inizialmente, la nuova religione trovò i suoi adepti tra la popolazione ebraica grazie all azione di proselitismo degli Apostoli. Un notevole salto di qualità per il cristianesimo delle origini si ebbe con la conversione di San Paolo (Paolo di Tarso), erudito di origini ebraiche e cittadino romano, che contribuì con i suoi viaggi ad estendere l insegnamento del cristianesimo nel bacino del Mediterraneo e specialmente a Roma, dove morì nel 67, dopo esservi stato più volte incarcerato. San Paolo fu il primo intellettuale convertito al cristianesimo. Nel primo secolo il cristianesimo si diffuse in tutta l Asia Minore e nell Africa settentrionale per poi arrivare in Europa e a Roma; l Apostolo Pietro e Paolo di Tarso furono sicuramente i primi martiri: San Pietro conobbe personalmente il Cristo mentre San Paolo non lo conobbe direttamente e pur non facendo parte dei 12 viene indicato come tale. La loro opera li vide protagonisti nella Galazia, nella Capodacia, in Antiochia di Siria, in Bitinia e a Corinto. Probabilmente gli echi di questi evangelisti e dei loro seguaci che continuarono l opera nell Africa del nord arrivarono in quella regione indicata come Mauretania che vede protagonista il nostro Antioco. Conoscere esattamente il numero esatto dei martiri è quasi impossibile, furono probabilmente migliaia. Secondo Tacito furono ingens multitudo. Il martirologio Gerominiano ne elenca 979. In seguito San Cipriano parlerà di martirium innumerabilis populus. In questa sede non si vuole certo fare una cronologia di tutti i Santi Martiri ma per meglio comprendere il Santo sulcitano, dobbiamo capire dove esattamente si può collocare la sua educazione cristiana, ed in particolare quale fu il contesto storico sociale dove si formò. La prima presa di posizione dello Stato Romano contro i Cristiani risale all imperatore Claudio (41-54 d.c.). Gli storici Svetonio e Dione Cassio riferiscono che Claudio fece espellere i giudei perché erano continuamente in lite fra loro per causa di un certo Chrestos. Lo storico Gaio Svetonio Tranquillo ( ca.), funzionario imperiale di alto rango sotto Traiano e Adriano, intellettuale e consigliere dell imperatore, giustificherà questo e i successivi interventi dello Stato contro i Cristiani definendoli superstizione nuova e malefica. L Imperatore Nerone accusò i cristiani di aver appiccato l incendio che distrusse la città nel 64; in questo scenario ebbe inizio la prima grande persecuzione che durò quattro anni, dal luglio del 64 al giugno del 68. Molto scarse sono le notizie della persecuzione che colpì i Cristiani nell anno 89, sotto l imperatore Domiziano. Di particolare importanza è la notizia riportata dallo storico greco Dione Cassio, che a Roma fu pretore e console. Nel libro 67 della sua Storia Romana afferma che sotto Domiziano furono accusati e condannati per ateismo (ateòtes) il console Flavio Clemente e sua moglie Domitilla, e con loro molti altri che avevano adottato gli usi giudaici. L accusa di ateismo, in questo secolo, è rivolta a chi non considera divinità suprema la maestà imperiale. Domiziano, durissimo restauratore dell autorità centrale, pretende il culto massimo alla sua persona, centro e garanzia della civiltà umana. Nel 111 Plinio il giovane, governatore della Bitinia sul Mar Nero, riferisce all imperatore Traiano che il rifiuto da parte dei cristiani di offrire incenso e vino davanti alle statue dell Imperatore gli sembra un atto di derisione sacrilega. L Imperatore risponde: I Cristiani non si devono perseguire d ufficio. Se invece vengono denunciati e riconosciuti colpevoli bisogna condannarli. Sotto l imperatore Marco Aurelio ( ) l impero fu martoriato da carestie, pestilenze e da invasioni barbare; di tutto questo furono accusati i cristiani. Sotto Settimo Severo ( ) ci furono altre persecuzioni ed altre e più terribili avvennero tra il sotto Massimino; tra il sotto Decio; nel sotto Treboniano Gallo; tra il sotto Valeriano; infine con gli editti del 303 e 304 sotto Diocleziano e Galerio. La fine definitiva delle persecuzioni arrivò dopo tre secoli dalla nascita di Cristo, precisamente nel 313, con l editto di Milano, emesso da Costantino e Licinio. L editto accordava ai cristiani la libertà di culto e la restituzione dei beni confiscati. Lo stesso Costantino fu il primo Imperatore convertito alla cristianità, tanto da presiedere il primo concilio ecumenico nel 325 a Nicea per contrastare l eresia degli Ariani. I martirologi storici A partire dal II secolo nelle Chiese più importanti, come in quella di Cartagine, di Roma e di Antiochia, si teneva un martirologio aggiornato e compilato con dovizia di particolari. Consisteva in un vero e proprio calendario ANNALI

4 dove veniva indicato il nome dei Santi e il luogo della loro morte. In seguito le notizie vennero arricchite anche con una descrizione di come era avvenuto il decesso. Il più famoso è quello gerolomita, compilato nel VI secolo a Roma e impropriamente attribuito a San Girolamo. Nello stesso periodo si assiste alle Legendae l usanza tra il clero di leggere, durante la Messa una breve storia della vita del santo di cui si celebrava il dies natalis, che per i cristiani è l anniversario della morte corporale. Questi racconti in seguito vennero chiamati Passiones. Partendo da una base certa nelle legendae si dava più importanza all immaginazione che alla storicità. Gli autori non mancavano di dare dettagli sulla crudeltà dei boia e dei magistrati, sulla durezza dei supplizi e sulla serena resistenza che i servi di Dio opponevano ai loro persecutori. Al fine di colpire i fedeli venivano narrati miracoli fantastici e opere straordinarie per suscitare negli uditori spirito di emulazione e ammirazione. L agiografia è infatti quella parte letteraria che ha per oggetto i santi che hanno praticato le virtù in modo eroico e riconosciute dalla chiesa cattolica o di un altra chiesa cristiana. Le origini di Antioco La tradizione ritiene che il martire Antioco sia vissuto sotto la dominazione dell imperatore Adriano suo persecutore. Tralasciando l agiografia cercheremo di ricostruire fatti storici attendibili. Innanzi tutto sorge una domanda: Adriano fu il vero persecutore di Antioco? La Passio sancti Antiochi martyris, è la più antica e importante fonte storica sul martire sulcitano. Il testo originale è purtroppo andato perduto; ci rimane una fedele ed integrale copia custodita nell archivio del Capitolo della cattedrale di Iglesias, fatta eseguire nel 1621 dall Arcivescovo di Cagliari Francesco Desquivel, scopritore delle reliquie del Santo. L originale era scritto su pergamena con copertina in pelle scura. La sua compilazione si può senz altro datare tra il 1089 e il 1119, periodo in cui i monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia ebbero il possesso della chiesa del Santo. L antico agiografo scrive che in Africa ed in particolare in Mauretania un medico, di religione cristiana, chiamato Antioco, non vuole ricavare dalla sua professione alcun lucro, ma soltanto il bene spirituale. Nella Passio leggiamo: Riteniamo che a questa schiera di beati martiri appartenga il santissimo martire Antioco, la cui passione, che abbiamo appreso da una verace relazione presentiamo a tutti i fedeli di Cristo. Cosa intendeva il narratore riferendosi a una verace narrazione? Esisteva qualche antico documento ora perduto o si riferisce ad una tradizione orale che si è tramandata nei secoli fino alla compilazione della Passio? L imperatore Adriano e il cristianesimo Publio Elio Adriano, fu un uomo di grande cultura, amante delle lettere e delle arti. Si intendeva di musica, di pittura, di scultura, di architettura, di filosofia, scriveva in prosa e in poesia, in greco e latino; era un grande estimatore della cultura Ellenica tanto che a Roma fu soprannominato graeculus. Governò dal 117 al 138; il suo impero fu lungo e caratterizzato da grandi riforme civili e militari. Sembra verosimile che un uomo di tale carisma divenne il persecutore di un innocuo medico che professava il cristianesimo in Mauretania? Per rispondere a questa domanda dobbiamo cercare di analizzare l atteggiamento di Adriano verso i cristiani. La fonte letteraria fondamentale a questo scopo è il rescritto di Adriano a Minucio Fundano, proconsole d Asia, intorno al 124 (Giustino, Apologia, LXVIII, 6-19). Poiché le popolazioni locali avevano richiesto l intervento delle autorità romane contro i cristiani, il proconsole Silvano Graniano aveva chiesto il parere in merito dell imperatore, come già aveva fatto Plinio con Traiano. Adriano inviò la propria risposta al successore di Graniano, Minucio Fundano, ed essa fu sostanzialmente conforme a quella di Traiano. Dal testo si evince che Adriano non voleva venissero promossi procedimenti d ufficio, ma esigeva che nonostante ciò i cristiani dovevano essere puniti quando contro di loro venisse portata un accusa fondata. In confronto alla posizione di Traiano, le istruzioni di Adriano costituivano un più energico richiamo al rispetto della legge, ed in tal senso costituivano una migliore tutela giuridica dei cristiani. Ancor più del suo predecessore, Adriano era preoccupato che i funzionari imperiali dessero prova di debolezza di fronte alle pressioni irresponsabili dei ceti popolari, ponendosi a rimorchio di essi con esecuzioni sommarie a seguito di pressioni o tumulti della plebe. Adriano non si limitava a raccomandare di non tener conto delle denunce anonime, ma indicava più precise cautele in difesa soprattutto degli innocenti che potevano facilmente venir coinvolti da accuse false e processi affrettati. Non era neppure sufficiente che vi fosse un accusa regolare, basata su fatti concreti e non su semplici dicerie, ma questa doveva provare che l accusato avesse realmente commesso un delitto: Si quis igitur accusat et probat, adversum legem, quidquid agere memoratos homines, pro merito peccatorum etiam supplicia statues. Si è letta in queste parole la revoca della decisione di Traiano, per la quale bastava il semplice nomen di cristiano per venir processato, e lo stabilirsi d una nuova massima, secondo la quale i cristiani si sarebbero dovuti punire solo quando a loro carico fosse risultato qualche altro delitto, e quindi l esser cristiani non avrebbe costituito ex se un crimine passibile di punizione. Altri autori tuttavia ritengono che Adriano facesse riferimento non solo a delitti comuni, ma 87 ANNALI 2008

5 anche alla lesa maestà ed al sacrilegio, accuse comunemente mosse ai cristiani, particolarmente gravi in età adrianea, nella quale l imperatore, sulle orme di Augusto, tentava di rinvigorire i culti tradizionali di Roma ed il culto imperiale, nel quadro di una sovranità carismatica riprendente la tradizione religiosa e politica della Roma arcaica. Ma anche nel secondo caso Adriano avrebbe corretto la giurisprudenza stabilitasi sotto Traiano, secondo la quale detti crimini potevano essere addebitati per presunzioni sulla sola base dell appartenenza al cristianesimo, in omaggio al principio del crimen coherens nomini, ed abbia voluto esigere invece che venisse provato come ciascun accusato, anche se manifestamente cristiano, avesse realmente commesso i delitti usualmente associati al nomen christiani, ossia ateismo, empietà e lesa maestà. Siamo di fronte ad una posizione ben più favorevole agli accusati rispetto all epoca di Traiano, poiché di fronte ad un accusa di ateismo ed empietà, per la quale non esistessero prove concrete, il cristiano o presunto tale non poteva venir processato, e, negli altri casi, per liberarsi da un accusa di tale genere, all accusato sarebbe bastato rendere omaggio agli emblemi di Roma e dell imperatore alla presenza di un magistrato per esser scagionato. Infine, Adriano stabiliva che gli accusatori, in caso di provata innocenza degli accusati, seguissero la sorte dei calunniatori; con ciò l imperatore mise un rimedio alla piaga dei sicofanti e dei delatori di professione. Nelle sue Memorie di Adriano Marguerite Yourcenar a proposito del cristianesimo fa dire ad Adriano: In quell epoca, Quadrato, vescovo dei cristiani, m inviò un apologia della sua fede... avevo recentemente rammentato ai governatori delle province che la protezione delle leggi si estende a tutti i cittadini, e che i diffamatori di cristiani sarebbero stati puniti qualora li accusassero senza prove... Stento a credere che Quadrato sperasse di convertirmi al cristianesimo, comunque volle provarmi l eccellenza della sua dottrina, e soprattutto quanto essa fosse innocua per lo Stato. Lessi la sua opera ed ebbi perfino la curiosità di far raccogliere da Flegone qualche informazione sulla vita del giovane profeta chiamato Gesù, il quale fondò quella setta e morì vittima dell intolleranza ebraica circa 100 anni fa. Pare che quel giovane sapiente abbia lasciato precetti che arieggiano quelli di Orfeo, al quale i discepoli talvolta lo paragonano. Attraverso la prosa singolarmente piatta di Quadrato, non mancai tuttavia di gustare il fascino commovente di quelle virtù da gente semplice, la loro dolcezza, la loro ingenuità, il loro affetto reciproco; sembravano le confraternite di schiavi o di poveri che si fondono qua e là in onore dei nostri dèi, nei quartieri popolosi della città;...queste piccole società di mutua assistenza offrono un appoggio ed un conforto a molti sventurati. Ma non ero insensibile ad alcuni pericoli: quella esaltazione di virtù da fanciulli o da schiavi avveniva a discapito di qualità più virili e più ferme; dietro quell innocenza insipida e ristretta, indovinavo l intransigenza feroce del settario verso forme di vita e di pensiero che non sono le sue, l orgoglio insolente che gli fa preferire se stesso al resto degli uomini, la sua visuale deliberatamente limitata da paraocchi... Cabria, sempre ansioso... si sgomentava per le nostre vecchie religioni, che non impongono all uomo il giogo di alcun dogma, e lasciano che i cuori austeri si foggino, se lo vogliono, una morale più alta, senza costringere le masse a precetti troppo rigidi per evitare che ne scaturiscano subito costrizione e ipocrisia....cabria si preoccupa di vedere un giorno il pastoforo di Mitra o il vescovo di Cristo prendere dimora a Roma e rimpiazzarvi il Pontefice Massimo. Se per disgrazia questo giorno venisse, il mio successore lungo i crinali vaticani avrà cessato d essere il capo d una cerchia d affiliati o d una banda di settari per divenire, a sua volta, una delle espressioni universali dell autorità. Erediterà i nostri palazzi, i nostri archivi; differirà da noi meno di quel che si potrebbe credere. Accetto con calma le vicissitudini di Roma eterna. La profezia messa in bocca ad Adriano dalla Yourcenar si è avverata presso il colle Vaticano, dove continua, ancor oggi, ad avere sede il Pontefice Massimo. Il grande imperatore pagano, che aggredito da un uomo armato di spada non lo punì ma lo fece curare da un medico, scriveva di Alessandria: Non vi è alcun prete cristiano che non sia al tempo stesso astrologo, mago e ciarlatano. Lo stesso patriarca, quando viene in Egitto, è spinto da un partito ad adorare Serapide, dall altro Cristo. È una categoria di uomini ribelli, spregevoli, maligni....il loro dio è l oro, e i cristiani coi giudei e tutte le altre nazionalità vi si prosternano. Io ho fatto grandi concessioni a questa città, le ho ridato gli antichi privilegi ed anche nuovi, tanto che i cittadini sono venuti a ringraziarmi personalmente; e tuttavia, appena sono partito, hanno parlato in modo indegno di mio figlio Vero....S ingrassino pure con i loro polli; io mi vergogno di parlare del modo come li covano (Gregorovius, Vita di Adriano). I viaggi di Adriano Sappiamo che Adriano fu un grande viaggiatore non per irrequietezza di spirito o per desiderio di vedere o godere, ma per la necessità che l imperatore sentiva di osservare le condizioni delle province e di provvedere ai loro bisogni e al loro sviluppo. Adriano trascorse nelle province circa tre lustri del suo impero. È ancora incerta la cronologia dei viaggi d Adriano, ma più che le date hanno importanza i risultati del lungo peregrinare dell imperatore. Iniziò col visitare la Gallia, dove fu, come pare, nel 119 dove era diffuso il paganesimo e vi faceva la comparsa anche il Cristianesimo. Dalla Gallia Adriano si recò nella Germania superiore e nell inferiore, dove diede impulso alle fortificazioni di frontiera e provvide alla disciplina delle legioni; poi passò nella Britannia dove seguendo la sua politica di difesa, ordinò una linea di sbarramento munita di trincee e fortini (Vallum Hadriani). Dalla Britannia l imperatore, attraversando la Gallia, passò nella Spagna, forse la più fiorente delle provincie d occidente. Si trovava a Tarracona, forse nell inverno del 123, quando un insurrezione scoppiata nella Mauritania lo costrinse a passare in Africa. La sua presenza valse a quietare questa regione occidentale africana, la quale resisteva ancora tenacemente alla penetrazione delle armi e della civiltà romana. Anche qui l imperatore dovette pren- ANNALI

6 dere provvedimenti per la difesa militare e dopo un offensiva verso l Atlante iniziò la costruzione di un vallum. Inoltre trasferì i quartieri della Legione III Augusta a Lambese. La sua presenza in Mauritania fu dunque forte, decisa e risolutiva per piegare alle armi della civiltà romana. La Mauritania provincia romana (da non confondersi con l attuale stato di Mauritania) si estendeva dalla zona occidentale dell attuale Algeria fino all odierno Marocco e alla parte settentrionale della Mauritania. La tradizione ci ha tramandato la Mauretania come paese d origine di Sant Antioco che quindi proveniva dalle terre dell attuale Marocco o Algeria. Oggi lo definiremmo come uno straniero di razza africana sbarcato sulle nostre coste. Come detto sopra, risulta oggi difficile pronunciarsi sulla storicità di quanto riferito nella Passio del martire sulcitano, anche se in ogni leggenda c è un fondo di verità. D altra parte è anche vero che le passiones sono tutte molto simili fra di loro, in particolare quelle che vedono protagonisti dei Santi Taumaturghi, tra cui basti citare Sant Antioco di Sebaste, San Vito, San Biagio e i Santi Cosma e Damiano La fede nei santi taumaturghi, è fortemente radicata ovunque; vengono invocati sia direttamente, finché sono in vita, sia tramite immagini simboliche o reliquie quando sono morti. Il loro potere va oltre la morte e pertanto sono in grado di compiere i miracoli, per i quali vengono invocati dalla fede popolare, anche a distanza di secoli. RELIQUARIO IN ARGENTO CON TESCHIO DI S. ANTIOCO L epigrafe del Vescovo Pietro e il rinvenimento delle reliquie del Santo Un altro supporto storico particolarmente importante per la storia di S. Antioco è l epigrafe rinvenuta nel 1615 dall Arcivescovo di Cagliari Monsignore Francesco Desquivel durante l inventio delle reliquie del Santo. L iscrizione è considerata autentica dagli studiosi e fatta risalire ai sec. VII-IX, se non addirittura al secolo VI; in questo senso abbiamo diverse scuole di pensiero ma ritengo che gli studi Cagliaritani di Storia e Filologia (vol. I del Motzo) siano più che attendibili. In relazione a ciò si può dedurre che il culto del Santo non solo è conosciuto nel 500, ma anche prima; la lapide parla di restauri fatti eseguire dal Vescovo Pietro in un Aula già esistente, abbellendola con marmi; questo ci fa pertanto tornare indietro almeno di due secoli. +AVLA MICAT VBI CORPUS SCI ANTHIOCI QVIEBIT IN GLORIA VIRTVTIS OPVS REPARANTE MINISTRO PONTIFICIS XPI SIC DECET ESSE DOMVM QVAM PETRUS ANTISTES CVLTV SPLENDO RE NOBABIT MARMORIBVS TITVLIS NOBILITATE FIDEI DDICATU D/ XII K FEBRV Il fattore che diede l impulso alle ricerche dei corpi dei Santi in Sardegna fu la controversia per il titolo primaziale sulla Sardegna e sulla Corsica. Due erano i contendenti il Vescovo di Cagliari e il Vescovo di Sassari; a questi si aggiunse nel 1611 l Arcivescovo di Pisa. La relazione dell Arcivescovo Desquivel sul ritrovamento delle reliquie di Sant Antioco è particolarmente importante per la storia di S. Antioco. Il 18 marzo del 1615, la delegazione inviata a Sulci per la ricerca del corpo del Santo, dopo aver digiunato per un giorno a pane ed acqua, entrò nella chiesa a piedi nudi, pregando fervorosamente Dio che concedesse questo dono, mettendo come intercessore il Santo stesso. Finita la preghiera entrarono nella catacomba dove il Santo morì e andarono verso il luogo dove da sempre si diceva fosse la tomba del Santo. Trovarono un sarcofago di marmo posto sopra un altare molto antico, all entrata della stessa catacomba che era a forma di capella con sei colonne, qui venne rinvenuta la lapide Aula micat. La lapide era posta sopra l altare, fissata alla parete con ganci di ferro, consumati dal tempo. Letta la lapide crebbero le speranze. Smontarono l altare, ruppero un impasto molto forte, che ricopriva un vano costruito in calce e pietre ben lavorate e con le pareti dipinte; dentro stava il corpo del Glorioso martire, composto in modo che la testa corrispondeva al punto della lapide in cui erano scritte per esteso le parole: BEATI SANCTI ANTIOCI. La vista delle reliquie riempì tutti di ammirazione e di devozione e mandarono subito un corriere per informare il Vescovo. Il corriere, passando i ponti di notte, cadde nel mare, ma i fogli contenenti la notizia non si bagnarono. In attesa che il Vescovo giungesse a Sulci, si pregava accanto alle reliquie. Appena si divulgò la notizia, gli archibugieri spararono mille colpi a salve. Un Archibugio fu caricato per sbaglio con due palle, e anche mettendogli fuoco non si incendiò, perché sarebbe scoppiato tra la gente che gremiva la catacomba in preghiera. L Arcivescovo Desquivel, dopo il rinvenimento della lapide e delle reliquie del Santo Antioco mostrò al popolo il teschio del Santo e con esso lo be- 89 ANNALI 2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO

DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO INSEGNANTI: CATERINA PIRROTTA ANTONELLA BORDONARO CLASSE I OBIETTIVI GENERALI Portare il bambino alla scoperta di se stesso in rapporto con gli altri. Far scoprire

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe seconda della scuola primaria...4

Dettagli

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI APPENDICE: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA DELL INFANZIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

I Cristiani e gli Ebrei

I Cristiani e gli Ebrei I Cristiani e gli Ebrei La casa del Papa: Basilica di San Pietro e Musei Vaticani Le catene di San Pietro e la neve estiva nella Basilica di San Pietro in vincoli e nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA.

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA. LA NASCITA DELLA CHIESA (pagine 170-177) QUALI SONO LE FONTI PER RICOSTRUIRE LA STORIA DELLA CHIESA? I Vangeli, gli Atti degli Apostoli le Lettere del NT. (in particolare quelle scritte da S. Paolo) gli

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Io sono dono di Dio Progetto educativo Di Religione Cattolica Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Anno scolastico 2014 2015 PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica nella

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

La chiesa primitiva e l Impero Romano

La chiesa primitiva e l Impero Romano La chiesa primitiva e l Impero Romano L Impero Romano La situazione dell Impero L Impero romano e l Ellenismo 323 a.c.-1 sec. d.c. Il Giudaismo tradizionale e quello ellenizzato. Impero Romano: circa 50

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

CURRICULO VERTICALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA TRE ANNI

CURRICULO VERTICALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA TRE ANNI CURRICULO VERTICALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA TRE ANNI Traguardi per lo sviluppo delle competenze Obiettivi di apprendimento Contenuti A. IL SE E L ALTRO: Scopre nel Vangelo la

Dettagli

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s.

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s. Classi 1^B-1^C- 2^A-2^B- 3^A-3^B- 4^A-4^B-4^C-5^A-5^B Insegnante Londino Irene Natura e finalità dell insegnamento della religione cattolica L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro.

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro. Ci ritroviamo in Cattedrale per celebrare la santa Messa di ringraziamento per il dono di Papa Benedetto XVI ed anche per pregare per la Chiesa chiamata, per la responsabilità dei cardinali, ad eleggere

Dettagli

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella Cristianesimo, Ebraismo e Islam Sofia Tavella Che cos è una religione? Ritenendo che il termine RELIGIO derivi dal verbo latino RE-LIGARE che significa legare insieme, la religione indica il RAPPORTO tra

Dettagli

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Orientamenti pastorali per il triennio 2016/2019 Che cosa ci chiede oggi il Signore? Che cosa chiede alla chiesa pistoiese?

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME

PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME PROGETTAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 I. C. di San Cipirello SCUOLA PRIMARIA C. A. Dalla Chiesa DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA CLASSI PRIME OBIETTIVI: Scoprire che per la religione cristiana

Dettagli

LA CIVILTA NURAGICA O SHARDANA E CIVILTA OCCIDENTALE?

LA CIVILTA NURAGICA O SHARDANA E CIVILTA OCCIDENTALE? LA CIVILTA NURAGICA O SHARDANA E CIVILTA OCCIDENTALE? Da anni sostengo che i Sardi hanno origini occidentali, non orientali come i più credono. Quella sarda è civiltà megalitica e la civiltà megalitica

Dettagli

MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA

MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA Comitato Regionale per le Celebrazioni del 1 Centenario della morte di Aristide Naccari Fondazione Santi Felice e Fortunato Diocesi di Chioggia (VE) MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA (2014-2015)

Dettagli

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare.

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare. Secondo noi le cose significative della zona archeologica di Villa Clelia sono molte: innanzitutto la cappella di San Cassiano, di cui oggi restano solo le fondamenta in sassi arrotondati, di forma quadrata.

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

Parrocchia di San Sperate CORSO DI FORMAZIONE PER CATECHISTI 2012-13

Parrocchia di San Sperate CORSO DI FORMAZIONE PER CATECHISTI 2012-13 Parrocchia di San Sperate CORSO DI FORMAZIONE PER CATECHISTI 2012-13 LE FONTI DELLA CATECHESI RINNOVAMENTO DELLA CATECHESI Al capitolo VI il Documento di Base indica 4 fonti per la catechesi: 1. la SACRA

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

Classe 2^A C.A.T. Progetto cl@sse2.0. Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro

Classe 2^A C.A.T. Progetto cl@sse2.0. Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro 1 La domus ecclesiae Struttura o caratteristiche Lessico Origini Impiego L arte Il termine catacomba, esteso a tutti i cimiteri cristiani,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ ANNO SCOLASTICO 2015/2016 www.ic2sassuolonord.gov.it CURRICOLO IRC 6 11 anni Diocesi di Reggio Emilia

Dettagli

Liturgia. Colui che scruta i segreti più intimi, conosce l anelito dello Spirito e lo raccoglie ( Rm 8,27) Fiorenza Pestelli

Liturgia. Colui che scruta i segreti più intimi, conosce l anelito dello Spirito e lo raccoglie ( Rm 8,27) Fiorenza Pestelli Liturgia Colui che scruta i segreti più intimi, conosce l anelito dello Spirito e lo raccoglie ( Rm 8,27) Fiorenza Pestelli C è un piacere nel credere e del credere insieme La fede non è solo un offerta

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

Istituto Comprensivo

Istituto Comprensivo CLASSE I - SCUOLA PRIMARIA Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore, Padre e che fin dalle origini ha stabilito un'alleanza con l'uomo. Affinare capacità di osservazione dell ambiente circostante

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili

La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili UNIVERSITÀ CATTOLICA PÉTER PÁZMÁNY FACOLTÀ DI TEOLOGIA La vita dell uomo come esistenza liturgica nella teologia di Salvatore Marsili Dissertatio ad Doctoratum Autore: Kulcsár Sándor Moderatore: Dr Kajtár

Dettagli

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio La Chiesa ha bisogno di santi, lo sappiamo, ma essa ha bisogno anche di artisti bravi e capaci; gli uni e gli altri, santi e artisti, sono testimoni dello spirito vivente in Cristo. PAOLO VI Lettera ai

Dettagli

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE

PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO STATUA DEL MOSE ARCO DI TITO SINAGOGA PIAZZA SAN PIETRO BASILICA DI SAN PIETRO CAPPELLA SISTINA GUARDIE SVIZZERE CASTEL S.ANGELO PANTHEON STATUA DEL MOSE COLOSSEO S. GIOVANNI IN LATERANO PALAZZO DEL QUIRINALE STATUA DI

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi

Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi battaglia di Azio 31 a.c. Ottaviano padrone di Roma Con la sconfitta di Marco Antonio ad Azio nel 31 a.c., Ottaviano rimane il solo padrone di Roma. OTTAVIANO

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA 1. DIO E L UOMO CLASSE PRIMA 1.1 Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre 1.2 Conoscere Gesù di Nazareth come Emmanuele, testimoniato

Dettagli

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo. PRESENTAZIONE Giornalino sul FATTO DA I BAMBINI DELLA 4^B CON L AIUTO DELL INS.TE (PISCHEDDA ELISABETTA) DELLA SCUOLA ELEMENTARE ITALO CALVINO DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI BEINASCO ANNO SCOLASTICO 2005/2006

Dettagli

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE FAMIGLIA ED EDUCAZIONE Card. Carlo Caffarra Cari genitori, ho desiderato profondamente questo incontro con voi, il mio primo incontro con un gruppo di genitori nel mio servizio pastorale a Bologna. Sono

Dettagli

Si ringrazia la FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO per il sostegno all attività di ricerca.

Si ringrazia la FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO per il sostegno all attività di ricerca. Si ringrazia la FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO per il sostegno all attività di ricerca. ANNALI DELLA FONDAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII Bergamo 2013 - n. 1. EDITORIALE ALBERTO CARRARA 5 GIOVANNI GUSMINI 7

Dettagli

La posizione dei nostri monumenti

La posizione dei nostri monumenti Foro romano Autori: Luca Gray Beltrano, Irene Bielli, Luca Borgia, Alessandra Caldani e Martina Capitani Anno: 2013, classe: 1 N Professoressa: Francesca Giani La posizione dei nostri monumenti Tempio

Dettagli

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA Nei tempi antichi i pellegrini partivano per i pellegrinaggi con una lettera del parroco o del vescovo che attestava la loro intenzione di compiere un

Dettagli

Interculturalità nel Mediterraneo PROF. FRANCESCO TORRE UNIVERSITA DI BOLOGNA

Interculturalità nel Mediterraneo PROF. FRANCESCO TORRE UNIVERSITA DI BOLOGNA Interculturalità nel Mediterraneo PROF. FRANCESCO TORRE UNIVERSITA DI BOLOGNA Interculturalità nel Mediterraneo risponde ai programmi della strategia comune europea per la regione mediterranea. Che cosa

Dettagli

http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila

http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila Le mura di Avila Santa Teresa d Avila (1515-1582) era al Carmelo di Toledo quando il re del Portogallo,

Dettagli

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 CURRICOLO DI BASE PER IL PRIMO BIENNIO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABILITA Scoprire che gli altri sono importanti per la vita. Saper

Dettagli

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA 1 - IO NELLA CLASSE 1. Presentarsi nella propria particolarità 2. Capire che ognuno ha un posto 3. Comprendere che in classe non si è soli Presentazione degli insegnanti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO MAFFI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA Ins. Marina Striolo Marianna Chieppa Cinzia Di Folco ANNO SCOLASTICO 2015/2016 L IRC, come le altre discipline scolastiche della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO

ISTITUTO COMPRENSIVO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO VIA ASIGLIANO VERCELLESE Scuola primaria Antonelli VIA VEZZOLANO, 20 - TORINO Anno scolastico 2009/2010 RELIGIONE CATTOLICA classe 1^ Scoprire la grandezza dell

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Dopo Zancle fu la volta di Naxos (735 a. C.), per lungo tempo considerata la prima colonia greca

Dopo Zancle fu la volta di Naxos (735 a. C.), per lungo tempo considerata la prima colonia greca Itinerario della Sicilia Greca La Sicilia è culla di un antica storia che affonda le sue radici nei lontanissimi secoli Ante Christum, quando a dominare erano i greci, diffusori di una cultura fatta di

Dettagli

PERCORSO ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013

PERCORSO ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PERCORSO ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Piano annuale I.R.C. -------- * ------- pag. 2 Nelle Indicazioni per il curricolo nel campo di esperienza il

Dettagli

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Pontificia Basilica Collegiata S. MARIA DELL ELEMOSINA Parrocchia Matrice Santuario Mariano Biancavilla SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Omelia del Prev. Agrippino Salerno 22-06-2014 Cari fratelli e sorelle!

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte:

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte: Sant Allucio 2015 «Beato l uomo che trova grande gioia nei tuoi comandamenti» perché i comandamenti del Signore sono gioia, perché il comando del Signore è amare e la gioia più grande di ogni cuore è proprio

Dettagli

Orazioni in suffragio

Orazioni in suffragio Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio SHALOM Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio «Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nel tuo grande amore cancella il mio peccato».

Dettagli

Successori (14 68 d.c): Tiberio Caligola Claudio Nerone Flavio Tito - Domiziano

Successori (14 68 d.c): Tiberio Caligola Claudio Nerone Flavio Tito - Domiziano PREMESSA: durante governo augusteo si manifestò a) un problema legato ad un fattore di instabilità permanente per lo stato: forte ambiguità riforme istituzionali 1, lo stato nei fatti era una monarchia;

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA I.C. Gozzi-Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Insegnanti: Tanja Lo Schiavo Andrea Musso Silvia Trotta 1 Istituto Comprensivo Gozzi Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO

L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO L impero cristiano del IV d.c. COSTANTINO Flavius Valerius Costantinus Nasce a Naissus (nell attuale Serbia) nel 274 d.c. Muore a Nicomedia nel 337 d.c. Predecessore: Costanzo Cloro Successore: Costantino

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino

PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino PROGETTAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2015-2016 Scuola Primaria I.C. G.B. Grassi - Fiumicino Docenti : STRANIERI Adriana... OCCHIUTO Letizia... CONSOLI Francesca... ASSANTE Rosy... MENGONI

Dettagli

Preghiera, Liturgia, Ministeri

Preghiera, Liturgia, Ministeri Preghiera, Liturgia, Ministeri Primi passi della nuova comunità nel mondo Riunione di preghiera in casa Passaggio dalla casa privata alla casa dedicata al culto Passaggio dalla DOMUS ECCLESIA ai TITOLI

Dettagli

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una seria educazione cristiana ai figli. Agostino fu educato

Dettagli

L arte paleocristiana

L arte paleocristiana Storia dell Arte docente : Prof.ssa Addolorata RICCO L arte paleocristiana Il nuovo nella continuità della civiltà romana Panorama cronologico dei primi 6 secoli di cristianesimo Date importanti per il

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA

IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA CAPITOLO XXVII IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA ENTRATO IN POSSESSO DI MANTOVA E DEL MONFERRATO,

Dettagli

Indice del volume. L impero greco-romano PARTE V III. Cesare e Augusto: la nascita del principato. Il consolidamento e l apogeo dell impero

Indice del volume. L impero greco-romano PARTE V III. Cesare e Augusto: la nascita del principato. Il consolidamento e l apogeo dell impero PARTE V L impero greco-romano Cap. 12 Cesare e Augusto: la nascita del principato 1. Il primo triumvirato 4 La disfatta dimenticata: Carre 6 2. La seconda guerra civile e la dittatura di Cesare 7 3. La

Dettagli

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE IL PATRIMONIO CULTURALE di solito indica quell insieme di cose, mobili ed immobili, dette più precisamente beni, che per il loro interesse pubblico e il valore storico,

Dettagli

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità.

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. Prof.sse Cinque Caterina, Martani Rita, Rossi Francesca V., Sabatini Francesca, Tarsi Stefania Ficana e il re

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA 1 QUADRIMESTRE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITÀ 1. L alunno riflette su Dio creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

La Santa Sede DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II DURANTE LA VISITA ALLA PARROCCHIA DI SAN LEONE I. Domenica, 17 dicembre 1989

La Santa Sede DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II DURANTE LA VISITA ALLA PARROCCHIA DI SAN LEONE I. Domenica, 17 dicembre 1989 La Santa Sede DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II DURANTE LA VISITA ALLA PARROCCHIA DI SAN LEONE I Domenica, 17 dicembre 1989 Alla popolazione del quartiere Una visita ad un quartiere difficile quella che compie

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986

La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986 La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986 Cari, amici, cari abitanti della Tasmania. 1. La mia

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

Maria e Giuseppe SHALOM

Maria e Giuseppe SHALOM I santi sposi Maria e Giuseppe riflessioni e preghiere I santi sposi Maria e Giuseppe riflessioni e preghiere SHALOM Testi: padre Tarcisio Stramare o.s.j. Testi della novena: diacono Bruno Podestà Editrice

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015 Le insegnanti Ferraris Paola Lupo Rosalia Merino Alessia RELIGIONE CLASSE PRIMA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA.

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA. Campi di esperienza IL SE E L ALTRO ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA Traguardi per lo sviluppo delle Obiettivi

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

La voce de "Gli Amici"

La voce de Gli Amici Gli Amici La voce de "Gli Amici" domenica 11 agosto 2002 La domenica con Gesù Tempo ordinario Domenica 11 agosto 2002 Gesù si ritira a pregare L'artista della settimana Carmela Parente La scuola della

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO La gioia del dono ono emozioni di grande intensità e gioia quelle rimaste nel cuore dei Trentini all indomani della sciata memorabile di Papa Giovanni Paolo

Dettagli

RESOCONTO ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N. 118 DEL 25.11.2015

RESOCONTO ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N. 118 DEL 25.11.2015 RESOCONTO ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N. 118 DEL 25.11.2015 Ottavo punto all O.d.G. O.d.G. del Consigliere Musa sulle celebrazioni matrimoniali in luoghi diversi della casa comunale Illustra il Consigliere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli