A.S.P. IL GIRASOLE. Documento Aziendale. sulla

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "A.S.P. IL GIRASOLE. Documento Aziendale. sulla"

Transcript

1 A.S.P. IL GIRASOLE Somma Lombardo Documento Aziendale sulla Prevenzione e Sicurezza Sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro D. Lgs. n 81/ /07/12 Aggiornato 8 15/02/12 Aggiornato 7 23/12/08 Aggiornato 6 24/02/05 Aggiornato 5 20/02/04 Aggiornato 4 04/12/02 Aggiornato 3 23/09/99 Aggiornato 2 24/11/98 Aggiornato 1 09/07/98 Aggiornato 0 11/11/96 Prima stesura Ed. Data Descrizione Documento redatto con la collaborazione di: gruppo medilabor hse Ingegneria per la Sicurezza & l Ambiente Via Curioni, Gallarate (VA) Telefono Fax

2 INDICE PRESENTAZIONE... 2 LEGGI E NORME DI RIFERIMENTO... 3 CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI... 4 AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO... 7 INFORMAZIONI GENERALI SULL AZIENDA... 8 FUNZIONI AZIENDALI PER LA PROTEZIONE DEI RISCHI... 9 ANAGRAFICA STRUTTURA PROCESSO TECNOLOGICO NUMERO ADDETTI AREE AZIENDALI MANSIONI MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO RISCHIO ELETTRICO MACCHINE ATTREZZATURE MANUALI PORTATILI IMPIANTI ED APPARECCHIATURE AUSILIARIE APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MOVIMENTAZIONE CARICHI MEZZI DI TRASPORTO CONDIZIONI FISICO AMBIENTALI LAVORI IN QUOTA MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI, POSTURE INCONGRUE E SFORZI RIPETUTI DEGLI ARTI SUPERIORI LAVORO AL VDT AGENTI FISICI VALUTAZIONE RISCHIO RUMORE VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI VALUTAZIONE RISCHIO CAMPI ELETTROMAGNETICI VALUTAZIONE RISCHIO RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI VALUTAZIONE RISCHIO MICROCLIMA VALUTAZIONE RISCHIO CHIMICO VALUTAZIONE RISCHIO CANCEROGENO VALUTAZIONE RISCHIO AMIANTO VALUTAZIONE RISCHIO BIOLOGICO VALUTAZIONE RISCHIO ATMOSFERE ESPLOSIVE (ATEX) VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN ALLATTAMENTO SITUAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI RISCHI POTENZIALI LEGATI ALLA STRUTTURA PRODUTTIVA RISCHI POTENZIALI LEGATI AL GRUPPO OMOGENEO PER MANSIONE APPENDICE ALLA INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI POTENZIALI RISCHI LEGATI ALLA STRUTTURA RISCHI LEGATI AL GRUPPO OMOGENEO PER MANSIONE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE SEGNALETICA MANSIONI CHE ESPONGONO I LAVORATORI A RISCHI SPECIFICI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUATE PROGRAMMA DELLE MISURE DI MANTENIMENTO E MIGLIORAMENTO

3 PRESENTAZIONE La A.S.P. IL GIRASOLE, con sede legale in via Bellini, 29 Somma Lombardo (VA) opera nel settore sanitario offrendo il servizio di Residenze protette per non autosufficienti. Al fine di adeguare il proprio sistema aziendale alle nuove discipline normative contemplate dal Decreto Legislativo n 81 del 9 Aprile 2008 in materia di Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Datore di Lavoro della A.S.P. "IL GIRASOLE", in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, ha predisposto la elaborazione del presente Documento Aziendale avvalendosi della consulenza della Soc. Medilabor di Gallarate. Così come prescritto dall art. 28 del D. Lgs. 81/08, il Documento definisce la politica aziendale in materia di prevenzione e sicurezza e riassume i risultati delle valutazioni, nonché le scelte operative e progettuali assunte sulla base delle normative vigenti, degli standard di buona pratica e del buon senso ingegneristico. La A.S.P. IL GIRASOLE, nello spirito informatore della nuova disciplina legislativa, che trasforma il criterio di impostazione della sicurezza da impositivo ad autoregolante, si impegna a seguire le evoluzioni tecniche e legislative ed ad effettuare i necessari adeguamenti. Somma Lombardo, 25 Luglio 2012 A.S.P. IL GIRASOLE Il Datore di Lavoro Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Il Medico Competente Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 2

4 LEGGI E NORME DI RIFERIMENTO Le leggi e norme prese a riferimento sono: - D.P.R. n 302 del 19 Marzo 1956 Norme integrative di prevenzione degli infortuni - D.P.R. n 303 del 19 Marzo 1956 (art.64) Norme generali per l igiene del lavoro - D. Lgs. n 475 del 4 Dicembre 1992 Dispositivi di protezione individuale - D.P.R. n 459 del 24 Luglio 1996 Direttiva macchine - D.M. 10 Marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro - D. Lgs. n 334 del 17 Agosto 1999 Rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali - D.P.R. n 462 del 22 ottobre 2001 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di istallazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi - Legge n 3 del 16 gennaio 2003 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione - D. Lgs. n 152 del 3 aprile 2006 Norme in materia ambientale e successive modifiche - D.M. n 37 del 22 gennaio 2008 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici - D. Lgs. n 81 del 9 aprile 2008 Testo Unico sulla Sicurezza - D. Lgs. n 106 del 3 agosto 2009 Disposizioni integrative e correttive del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. ed inoltre, ove applicabili: - D. Lgs. n 345 del 4 agosto 1999 Protezione dei giovani sul lavoro - D. Lgs n 532 del 26 novembre 1999 Disposizioni in materia di lavoro notturno - D. Lgs. n 262 del 18 Agosto 2000 Disposizioni integrative e correttive del D. Lgs. n 345 del 4 agosto D. Lgs. n 151 del 26 marzo 2001 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n 53. 3

5 CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI A. Suddivisione dell Azienda in aree operative. B. Safety-audit preliminare in ciascuna area in cui sono stati individuati: gli elementi strutturali; le dotazioni tecniche (impianti, macchine, attrezzature); le materie prime ed i materiali di consumo impiegati; le presenze abituali e saltuarie per turno di lavoro. C. Individuazione delle potenziali sorgenti di rischio in relazione alla struttura aziendale ed alle mansioni ivi esercitate. In particolare sono state considerate: situazioni di mancato rispetto delle norme di legge o di buona tecnica vigenti; situazioni che possono considerarsi di rischio in base a giudizi soggettivi non riconducibili a specifiche norme di legge; situazioni non propriamente di rischio fisico ma che si possono ricondurre ad un malessere che può incidere negativamente sul benessere psicofisico dei lavoratori. D. Stima delle entità delle esposizioni al rischio, della gravità degli effetti che ne possono derivare e della probabilità che tali effetti si manifestino. E. Individuazione delle misure attuate e del programma delle misure di mantenimento e miglioramento. STIMA DEL RISCHIO Viene utilizzato un criterio semiquantitativo che si basa su due fattori: Probabilità che il rischio individuato si trasformi effettivamente in un danno per i lavoratori; Entità del danno che potrebbe verificarsi. Nella determinazione della Probabilità del danno si tiene conto di: registro infortuni aziendale; dati bibliografici; esperienze di realtà simili; parere degli addetti. 4

6 Sulla base di quanto sopra si sceglie un valore da 1 a 4 sulla seguente scala delle probabilità: Valore Descrizione 4 Altamente probabile Esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori. Si sono già verificati danni per la stessa mancanza rilevata nella stessa Azienda o in aziende simili o in situazioni operative simili. Il verificarsi del danno conseguente la mancanza rilevata non susciterebbe alcuno stupore in Azienda. 3 Probabile La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se non in modo automatico o diretto. E' noto qualche episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno. Il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe una moderata sorpresa in Azienda. 2 Poco probabile La mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi. Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa. 1 Improbabile La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità. Nella definizione della Entità del danno, sia esso dovuto ad infortunio (eventi traumatico), che ad esposizione acuta oppure cronica, si determinano: le possibili conseguenze del danno (reversibili od irreversibili); la durata della guarigione; il numero dei lavoratori potenzialmente danneggiati. Sulla base di quanto sopra si sceglie un valore da 1 a 4 sulla seguente scala della entità del danno: Valore Descrizione 4 Gravissimo Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale. Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti. 3 Grave Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale. Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti. 2 Medio Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile. Esposizione cronica con effetti reversibili. 1 Lieve Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità rapidamente reversibile. Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. 5

7 Livello di rischio Rischio = probabilità x danno (R=PxD) P/D R > 8 Azioni correttive indilazionabili 4 < R < 8 Azioni correttive necessarie da programmare con urgenza 2 < R < 3 Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel medio-breve termine R = 1 Azioni migliorative da valutare in fase di programmazione 6

8 AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO Il documento di valutazione dei rischi verrà rielaborato nei seguenti casi: in caso di modifiche del processo produttivo o dell organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori; in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione. Si provvederà inoltre all aggiornamento del documento a seguito di infortuni, quasi infortuni o incidenti significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Indipendentemente dagli eventuali aggiornamenti di cui ai punti precedenti, con cadenza annuale il Datore di Lavoro, in collaborazione con il RSPP, consultato il RLS, procederà al riesame del documento di valutazione dei rischi per valutarne l adeguatezza alla realtà aziendale ed alle normative cogenti. 7

9 INFORMAZIONI GENERALI SULL AZIENDA - Ragione sociale: A.S.P. (Azienda di Servizi alla Persona) IL GIRASOLE - Sede legale: Via Bellini, Somma Lombardo (VA) - Sede operativa: Via Bellini, Somma Lombardo (VA) - Telefono: 0331/ Fax: 0331/ web: // Codice fiscale/partita IVA: / Anno inizio attività: Rappresentante Legale: Cav. Silvio Pezzotta -N tot. di lavoratori dipendenti: Uomini: 5 Donne: 49 Totali: 54 + vari Co.co.pro e liberi professionisti - Ospiti: Massimo 60 persone N di posizione INAIL Personale amministrativo: Personale a contatto con degenti: Voce di tariffa INAIL: Tariffa INAIL: Attività svolta dall azienda: Residenza protetta per non autosufficienti Cod. ATECO: Tipo di contratto nazionale: Enti locali 8

10 FUNZIONI AZIENDALI PER LA PROTEZIONE DEI RISCHI Funzione Nominativo Riferimento Nomina Formazione Datore di Lavoro Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione rischi Bianchi Marisa Ing. Anna Sassi Via Bellini, Somma Lombardo (VA) Tel.: 0331/ Fax: 0331/ Via Curioni, Gallarate (VA) Tel.: 0331/ Fax: 0331/ Sì // Sì Sì Medico Competente Dott. Silvano Finotti Tel:. 348/ Sì Sì Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Addetti Prevenzione Incendi Addetti Servizio Primo Soccorso Sig.ra Roberta Buson Si veda elenco addetti formati Infermieri Medici Via Bellini, Somma Lombardo (VA) Tel.: 0331/ Fax: 0331/ Via Bellini, Somma Lombardo (VA) Tel.: 0331/ Fax: 0331/ Via Bellini, Somma Lombardo (VA) Tel.: 0331/ Fax: 0331/ Sì Giugno 2011 Sì Sì Aprile 2007 e Novembre/ Dicembre 2008 Personale specializzato in campo di assistenza medica 9

11 ANAGRAFICA STRUTTURA L azienda è suddivisa nelle seguenti aree: Cod. Area Aziendale Descrizione A Uffici Gli uffici sono sistemati in due locali al secondo piano dell edificio. B Magazzino generale Il magazzino generale si trova al piano interrato dell edificio. C Magazzino materiali e È sistemato in un locale al secondo piano. medicinali D Palestra È ubicata in un locale al secondo piano. E Sala medica La sala medica è sistemata al secondo piano. Al secondo ed al terzo piano sono inoltre presenti due locali infermeria. F Camere ospiti Le camere si trovano al secondo e terzo piano. Tutte le camere sono dotate di servizio igienico. G Sale pranzo-soggiorno Ci sono due grandi sale pranzo-soggiorno, situate al secondo ed al terzo piano dell edificio. H Tisanerie Ci sono due tisanerie, situate al secondo ed al terzo piano dell edificio. I Servizi igienici personale Al secondo ed al terzo piano sono ubicati i servizi igienici ad uso del personale mentre in apposita area al quarto piano sono stati ricavati lo spogliatoio ed il guardaroba sempre ad uso dei dipendenti. L Servizi igienici ospiti Entrambi i piani sono dotati di un servizio igienico attrezzato. M Area esterna L edificio si trova in un ampia area in cui si trovano anche i padiglioni dell ospedale. - Proprietà degli immobili: Azienda Ospedaliera Sant Antonio Abate di Gallarate 10

12 PROCESSO TECNOLOGICO Cod. Area Aziendale Descrizione A Uffici Negli uffici vengono svolte le seguenti attività: amministrative; di accettazione degli ospiti; di gestione della contabilità; di predisposizione dei preventivi; di fatturazione. B Magazzino generale Vengono stoccati materiali di consumo, attrezzature e macchine di ricambio, C Magazzino materiali e medicinali scorte di biancheria da camera, pannolini. Sono immagazzinati i materiali di consumo quotidiano per la gestione e la pulizia degli ospiti e dell ambiente; il magazzino viene periodicamente ricaricato con il materiale presente nel magazzino generale. D Palestra Sono svolte le attività di fisioterapia con l utilizzo di attrezzature da palestra, specchi e strumenti fisioterapici. E Sala medica Utilizzata per l attività condotta dai medici, dallo psicologo, dalla coordinatrice e dagli infermieri. All interno del locale sono custoditi i farmaci. F Camere ospiti Attrezzate con letti e sollevatori di persona, sono utilizzate per ospitare gli utenti. G Sala pranzo Attrezzata con tavoli e sedie, è utilizzata per il consumo delle derrate e per le soggiorno attività ricreative e di mantenimento della memoria degli ospiti. H Tisanerie Attrezzate con fornelli elettrici, frigoriferi e piani di lavoro per la manipolazione degli alimenti che sono portati da società di ristorazione. I locali sono anche utilizzati per la preparazione di tisane durante l orario pomeridiano. // I Servizi igienici personale L Sevizi igienici ospiti Attrezzati per la pulizia e l igiene di persone disabili, sono utilizzati dal personale e dagli ospiti per i servizi sopra citati. M Area esterna // 11

13 AREE AZIENDALI MANSIONI Cod. Area Aziendale Gruppo omogeneo per mansione (1) A Uffici Direttore generale Impiegato amministrativo Caposala/Coordinatore saltuariamente Infermiere professionale occasionalmente O.S.S. occasionalmente A.S.A. occasionalmente Ausiliario occasionalmente Autista/Magazziniere saltuariamente Direttore sanitario occasionalmente Medico occasionalmente B Magazzino generale Autista/Magazziniere occasionalmente Ausiliario occasionalmente Infermiere professionale occasionalmente C Magazzino materiali e medicinali Autista/Magazziniere occasionalmente Caposala/Coordinatore occasionalmente Infermiere professionale occasionalmente O.S.S. occasionalmente A.S.A. occasionalmente Ausiliario occasionalmente E Sala medica Direttore sanitario saltuariamente Medico saltuariamente Caposala/Coordinatore saltuariamente Infermiere professionale saltuariamente O.S.S. saltuariamente A.S.A. saltuariamente D F G H Palestra Camere ospiti Sala pranzo soggiorno Tisanerie I Servizi igienici personale // L Servizi igienici ospiti // M Area esterna // Animatore saltuariamente Direttore sanitario saltuariamente Medico saltuariamente Caposala/Coordinatore saltuariamente Infermiere professionale saltuariamente O.S.S. saltuariamente A.S.A. saltuariamente Ausiliario saltuariamente Autista/Magazziniere occasionalmente Fisoterapista Animatore saltuariamente (1) Alcune mansioni vengono svolte da liberi professionisti e Co.co.pro.. Sono presenti alcuni lavoratori che svolgono mansioni di Assistente domiciliare (presso terzi). 12

14 Gruppo omogeneo per mansione Direttore generale Impiegato (dipendente) amministrativo Caposala/Coordinatore (dipendente /libero professionista) Infermiere professionale (dipendente / libero professionista) O.S.S. (dipendente) Compiti mansione La mansione prevede la direzione aziendale e la gestione del personale. Vengono utilizzati computer, stampante, fotocopiatrice, fax, telefono, ecc.. La mansione prevede lo svolgimento di attività amministrative, di accettazione degli ospiti, di gestione della contabilità, di predisposizione di preventivi e fatture e di segreteria. Vengono utilizzati computer, stampante, fotocopiatrice, fax, telefono, ecc.. La mansione, solitamente svolta su un turno lavorativo, comporta l organizzazione dei turni di lavoro, la gestione della funzionalità delle attrezzature impiegate ed il contatto diretto con l ospite per quanto concerne le attività strettamente infermieristiche (terapie farmacologiche, medicazioni ecc.). La mansione, solitamente svolta su tre turni lavorativi (mattino, pomeriggio, notte), comporta il contatto diretto con l ospite, in particolare per quanto concerne le attività strettamente infermieristiche (terapie farmacologiche, medicazioni ecc.). L attività esercitata comprende: supporto all attività del Medico; coordinamento delle attività degli A.S.A.; interventi di assistenza diretta sull ospite (misurazione della pressione arteriosa, rilievo della temperatura, inserimento di cateteri, ecc.); somministrazione delle terapie (preparazione dei blister e effettuazione di terapie iniettive); effettuazione di prelievi (ematici, urine, feci, ecc.); esecuzione delle medicazioni; esecuzioni degli interventi e delle manovre sanitarie di emergenza sull ospite a supporto del medico; verifica e controllo delle condizioni generali dell ospite; registrazione in cartella clinica o in archivi cartacei e/o informatizzati di dati, interventi, consegne, note, ecc.; occasionale intrattenimento di rapporti con utenza esterna (familiari dei degenti, ecc.). Le attrezzature e macchine impiegate sono prevalentemente attrezzature elettromedicali e ausili per la movimentazione degli ospiti quali: sterilizzatore (autoclave); pompe per infusione alimenti; aspiratori per secrezioni; erogatori per ossigeno; apparecchi per ventilazione assistita; vasche da bagno con elevatori/traslatori; sollevatori elettrici/manuali. La mansione, solitamente svolta su tre turni lavorativi (mattino, pomeriggio, notte), comporta il contatto diretto con l ospite. L'attività esercitata comprende : interventi di supporto alle infermiere professionali nella somministrazione di medicinali e/o nella effettuazione di medicazioni; movimentazione manuale di ospiti non autosufficienti parziali e totali (allettamento, posizionamento su carrozzine, sedie, aiuto nella deambulazione, ecc.). Tale attività viene svolta con o senza utilizzo di ausili; igiene e cura della persona (bagni, lavaggi, spugnature, pulizia mani e piedi, lavaggio capelli, igiene intima, ecc.); distribuzione dei pasti e aiuto all ospite nell alimentazione; occasionale preparazione di bevande calde (latte, te, camomilla, ecc.) e loro distribuzione; pulizia di attrezzature e mezzi (carrozzine, tavoli, pappagalli, padelle, 13

15 Gruppo omogeneo per mansione A.S.A. (dipendente) Ausiliario (dipendente) Compiti mansione sponde dei letti, sedie, comodini, posateria e stoviglie, ecc.); attività di intrattenimento dell ospite. Le attrezzature normalmente in uso sono: sollevatori/traslatori elettrici e manuali degli ospiti; ausili minori (cintura ergonomica); vasche da bagno con elevatori/traslatori; carrelli portavivande termoregolati; carrozzine con braccioli removibili, schienale non ingombrante e dotate di freni; deambulatori; letti ergonomici. La mansione, solitamente svolta su tre turni lavorativi (mattino, pomeriggio, notte), comporta il contatto diretto con l ospite. L'attività esercitata comprende : movimentazione manuale di ospiti non autosufficienti parziali e totali (allettamento, posizionamento su carrozzine, sedie, aiuto nella deambulazione, ecc.). Tale attività viene svolta con o senza utilizzo di ausili; igiene e cura della persona (bagni, lavaggi, spugnature, pulizia mani e piedi, lavaggio capelli, igiene intima, ecc.); preparazione dei cibi con l utilizzo di apparecchiature quali: frullatori, omogeneizzatori, utensili manuali vari; preparazione dei carrelli scaldavivande da inviare ai reparti; somministrazione dei pasti e aiuto all ospite nell alimentazione; preparazione di bevande calde (latte, te, camomilla, ecc.) e loro distribuzione; pulizia di attrezzature e mezzi (carrozzine, tavoli, pappagalli, padelle, sponde dei letti, sedie, comodini, posateria e stoviglie, ecc.); cambio della biancheria e rifacimento dei letti; raccolta in sacchi della biancheria sporca e invio alla lavanderia con carrelli; cambio della biancheria e rifacimento dei letti; presa in consegna della biancheria pulita proveniente dal guardaroba e trasporto della medesima nei reparti; attività di intrattenimento dell ospite; interventi di supporto alle infermiere professionali nella effettuazione di medicazioni; avvio e riavvio degli ospiti ai reparti per le terapie. Le attrezzature normalmente in uso sono: sollevatori/traslatori elettrici e manuali degli ospiti; ausili minori (cintura ergonomica); carrelli manuali per il trasporto biancheria (pulita/sporca); vasche da bagno con elevatori/traslatori; carrelli portavivande termoregolati. La mansione, solitamente svolta su due turni lavorativi (mattino, pomeriggio), non comporta il contatto diretto con l ospite. L attività esercitata comprende: pulizia dei locali (pulizia servizi igienici, pavimenti, vetrate, scale, lampade, arredi e suppellettili varie, ecc.); pulizia di attrezzature e mezzi (carrozzine, tavoli, pappagalli, padelle, sponde dei letti, sedie, comodini, posateria e stoviglie, ecc.); lavaggio della biancheria bavaglie e bande (carico e scarico della biancheria nella lavatrice, attivazione dei programmi di lavaggio, contatto con detersivi ed additivi di lavaggio); preparazione dei carrelli contenenti la biancheria pulita; lavaggio stoviglie (manuale e con lavastoviglie); 14

16 Gruppo omogeneo per mansione Autista/Magazziniere (dipendente) Animatore (dipendente) Assistente domiciliare (dipendente) Fisioterapista (co.co.co) Compiti mansione pulizia dei locali in uso e delle attrezzature. Le attrezzature e macchine impiegate sono prevalentemente: attrezzi manuali per pulizia (strofinacci, ramazze, mop con strizzatore, ecc.); lavatrice; lavastoviglie; attezzature da cucina; scaldavivande. La mansione prevede la gestione del magazzino ed il servizio di trasporto dei disabili. La mansione prevede l intrattenimento degli ospiti e l animazione. La mansione comporta il contatto diretto con l ospite presso il suo domicilio. L'attività esercitata comprende : movimentazione manuale di persone non autosufficienti parziali e totali (allettamento, posizionamento su carrozzine, sedie, aiuto nella deambulazione, ecc.). Tale attività viene svolta con o senza utilizzo di ausili; igiene e cura della persona (bagni, lavaggi, spugnature, pulizia mani e piedi, lavaggio capelli, igiene intima ecc.); preparazione e/o distribuzione pasti ed aiuto alla persona nell alimentazione; preparazione e somministrazione di bevande calde (latte, te, camomilla, ecc.); pulizia di attrezzature e mezzi (carrozzine, tavoli, pappagalli, padelle, sponde dei letti, sedie, comodini, posateria e stoviglie ecc.); cambio della biancheria e rifacimento dei letti; aiuto alla persona nelle attività domestiche; attività di intrattenimento della persona; attività di accompagnamento della persona all esterno dell abitazione per disbrigo pratiche, ecc.. Le attrezzature normalmente in uso sono: autovettura aziendale o privata; sollevatori/traslatori elettrici e manuali; ausili minori (cintura ergonomica); carrozzine con braccioli removibili, schienale non ingombrante, e dotate di freni; deambulatori; letti ergonomici. La mansione comporta il contatto diretto con l ospite. Generalmente il FKT opera presso la palestra della struttura, ma può effettuare interventi anche presso i reparti di degenza. Le terapie riabilitative possono essere accessibili anche ad utenti esterni (ad es. ex degenti dei reparti). L'attività esercitata comprende : ricevimento dell ospite; attuazione di programmi terapeutici personalizzati prestabiliti; utilizzo delle apparecchiature e attrezzature; registrazione degli interventi in cartella; coordinamento delle attività con il Direttore Sanitario (nel corso di una riunione tenuta con cadenza settimanale); terapie di gruppo con animazione. Le attrezzature impiegate sono prevalentemente: panche; panchette; 15

17 Gruppo omogeneo per mansione Direttore sanitario (libero professionista) lettini; biciclette da camera; ruota timone; tavolo Bobath; manubri; parallele. Compiti mansione Ha la responsabilità della struttura sotto il profilo medico. Medico (libero professionista) Si occupa della cura degli ospiti. Estetista (co.co.co) Parrucchiere (libero professionista) Manicure e pedicure agli ospiti Lavaggio e taglio capelli agli ospiti La struttura opera 24 ore su 24 ore, 7 giorni su 7. I lavoratori dipendenti rispettano i seguenti orari: Impiegato amministrativo e Autista/Magazziniere 36 ore settimanali su 5 giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì) Ausiliario 35 ore settimanali su 7 giorni lavorativi (comprensivi di 2 giorni di riposo) orario: dalle ore alle ore 15 Altri (Infermiere professionale, O.S.S., A.S.A.) 35 ore su 7 giorni lavorativi (comprensivi di 2 giorni di riposo) 1 turno: dalle ore alle ore turno: dalle ore alle ore turno: dalle ore alle ore Le altre mansioni hanno un orario variabile non superiore alle 36 ore settimanali. Non viene svolto lavoro notturno. 16

18 MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO Materiale Detersivi, Sanificanti Medicinali Pannolini Biancheria da camera Area aziendale Magazzino generale, Magazzino materiali e medicinali Magazzino materiali e medicinali; Sala medica Magazzino generale, Magazzino materiali e medicinali Magazzino generale VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO L RSA occupa una porzione del 2 e del 3 piano dell Ospedale di Circolo Bellini di Somma Lombardo. L ospedale è soggetto alla prevenzione incendi per le seguenti attività di cui al DPR 151/11 Categorie Denominazione e settore di attività Livello di rischio 68.C Ospedali, RSA, casa di cura e simili con oltre 100 posti letto Pratiche di cui al D.Lgs. 230/95 s.m.i. soggette a provvedimenti autorizzativi (art. 27 del D.Lgs. 230/95 ed art. 13 legge B dicembre 1962, n. 1860): Assoggettate a nulla osta di categoria B di cui all'art. 29 del D.Lgs. 230/ C 5.1.B Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 700 kw Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili per capacità geometrica complessiva da 3 a 10 mc. ALTO Esiste progetto approvato dal Comando provinciale dei VV.F. di Varese in data 04/01/12 per l intera struttura ospedaliera. Al termine dei lavori di adeguamento verrà presentata la SCIA allo sportello unico. Classificazione del livello di rischio Ai sensi del DM 10/03/98 l attività è classificabile a rischio di incendio elevato in quanto rientra nell elenco riportato al p.to 9.2 del D.M per il seguente punto: ospedali, case di cura, case di ricovero per anziani. Infatti pur essendo bassa la probabilità di sviluppo di un incendio; se si dovesse verificare i danni potrebbero risultare elevati per la presenza di persone non autosufficienti. Addetti alla gestione delle emergenze Il datore di lavoro ha provveduto a designare, ai sensi dell articolo 18 comma 1 lettera b) e dell articolo 43 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08, un numero sufficiente di addetti alla squadra antincendio in modo tale da coprire tutte le aree e tutti i turni di lavoro. 17

19 Gli addetti hanno frequentato il corso antincendio per attività a rischio elevato conforme al DM 10/03/98. La squadra di primo soccorso è costituita dai medici e dagli infermieri presenti presso la struttura che garantiscono la copertura di tutti i turni di lavoro. Pericoli di incendio identificati Materiali combustibili e infiammabili Materiale Vernici e solventi infiammabili Adesivi infiammabili Gas infiammabili È presente? [sì/no] no no no Piani Materiale È presente? Piani [sì/no] Carta e materiali da imballaggio Sì, quantitativi ridotti Deposito piano interrato Reparti (quantitativi minimi) Tessuti Sì Tutti Materiali plastici Sì, arredi Tutti Materiali plastici sotto forma di schiuma No Grandi quantità di manufatti infiammabili No Prodotti chimici che possono essere da soli No infiammabili o che possono reagire con altre sostanze provocando un incendio Prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio No Vaste superfici di pareti o solai rivestite con No materiali facilmente combustibili Altro No Materiali comburenti Ogni posto letto è dotato di alimentazione di ossigeno in rete. L impianto e il deposito bombole sono gestiti dall ospedale. Sorgenti di innesco Sorgente È presente? Tipo sorgente Reparto [sì/no] Fiamme o scintille dovute a processi di lavoro No (taglio, affilatura, saldatura) Sorgenti di calore causate da attriti No Macchine ed apparecchiature in cui si produce Sì, piastre tisanerie calore elettriche Uso di fiamme libere No Attrezzature elettriche Sì Tutti Lavoratori ed altre persone presenti esposti a rischio di incendio 18

Cosa è la valutazione dei rischi

Cosa è la valutazione dei rischi 1 Principali obiettivi formativi Cos è la la valutazione dei rischi Chi deve fare la la valutazione Documento della valutazione Criteri per la la valutazione Cosa è la valutazione dei rischi Secondo il

Dettagli

PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ART. 29 D.Lgs. N 81

PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ART. 29 D.Lgs. N 81 PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ART. 29 D.Lgs. N 81 Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Indicazioni per la stesura del documento standardizzato

Dettagli

PIANO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

PIANO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 PIANO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (art. 28/29 D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.) LUOGHI DI LAVORO DIREZIONE COMUNALE ALESSANDRIA

Dettagli

INDICE 1. DESCRIZIONE SINTETICA METODO ADOTTATO.

INDICE 1. DESCRIZIONE SINTETICA METODO ADOTTATO. area 1 criteri adottati per le valutazioni pag 1/8 INDICE 1. DESCRIZIONE SINTETICA METODO ADOTTATO. 2. DESCRIZIONE ESTESA METODO ADOTTATO. 2.1. scomposizione dell attività 2.1.1. fabbricati 2.1.2. mansioni

Dettagli

Esempio di redazione di un DVR in uno studio professionale medico

Esempio di redazione di un DVR in uno studio professionale medico Esempio di redazione di un DVR in uno studio professionale medico Contesto di riferimento ipotizzato: studio professionale medico con un titolare (datore di lavoro), Dott. X, un lavoratore addetto alla

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

Dipartimento di Scienze della Vita. Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. Polo Scientifico Universitario San Miniato - Siena

Dipartimento di Scienze della Vita. Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. Polo Scientifico Universitario San Miniato - Siena Dipartimento di Scienze della Vita Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione Polo Scientifico Universitario San Miniato - Siena PERICOLO Art.2, lettera r, D.Lgs. 81/08 proprietà o qualità intrinseca

Dettagli

Metodologie, strumenti ed azioni per la valutazione dei rischi collegati allo stress da lavoro correlato

Metodologie, strumenti ed azioni per la valutazione dei rischi collegati allo stress da lavoro correlato Via Manna 18 34100 TRIESTE Tel. 04043833 www.synergica.net info@synergica.net Consulente - Via Gaspara Stampa 6 34124 Trieste Tel. 040306427 info@paolofusari.it Metodologie, strumenti ed azioni per la

Dettagli

IMPRESA SICURA s.r.l.

IMPRESA SICURA s.r.l. REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: info@impresasicurasrl.it

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELLE SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELLE SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO ALLEGATO 7 AL CAPITOLATO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELLE SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO COMMITTENTE Comune di Meina

Dettagli

Sede attuale: Impianto in progetto: PROGETTO DEFINITIVO. relativo al TRASFERIMENTO di un IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI METALLICI

Sede attuale: Impianto in progetto: PROGETTO DEFINITIVO. relativo al TRASFERIMENTO di un IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI METALLICI Il Progettista: Dott. iscritto al n. 1023 dell'ordine degli Ingegneri di Vicenza Provincia di Vicenza Comune di Tezze sul Brenta Consulenza tecnica: Per. Ind. Antonio Lovato iscritto al n. 1573 del Collegio

Dettagli

Corso di laurea in Ingegneria Edile A.A. 2011-12. Agenti fisici. 1 Sicurezza in edilizia

Corso di laurea in Ingegneria Edile A.A. 2011-12. Agenti fisici. 1 Sicurezza in edilizia Agenti fisici 1 Titolo VIII (art. 180) Definizioni e Campo di applicazione Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici,

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA E UFFICI FASCETTI PISA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA E UFFICI FASCETTI PISA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA E UFFICI FASCETTI

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA

Dettagli

Documento di Valutazione dei Rischi per SCI CLUB

Documento di Valutazione dei Rischi per SCI CLUB IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI OCCUPAZIONALI A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE DI UNO SCI CLUB - Pag. 1 di 15 - RACCOLTA INFORMAZIONI INIZIALI Realtà operativa Dati dello Sci Club, tipologia di

Dettagli

AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SCHEDA INFORMATIVA PARERE NIP SCHEDA INFORMATIVA NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI D DITTA (ragione sociale) legale rappresentante (me,cogme, titolarità)

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26, comma 3 del D.Lgs. n.81/2008

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26, comma 3 del D.Lgs. n.81/2008 COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO Provincia di Reggio Emilia CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO AUSILIARIO PRESSO IL NIDO COMUNALE POLLICINO Anni Scolastici 2011/2012-2012/2013 2013/2014

Dettagli

Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive. Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008

Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive. Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008 Comune di Prato Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute

Dettagli

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Titolo Destinatari Obiettivi e Finalità Normativa di riferimento Requisiti di ammissione Durata e modalità Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Il modulo B5 è il corso

Dettagli

Piano per la gestione delle emergenze UFFICI E RESIDENZA FASCETTI -

Piano per la gestione delle emergenze UFFICI E RESIDENZA FASCETTI - Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE UFFICI E RESIDENZA FASCETTI 1 STRUTTURA SEDE UFFICI E RESIDENZA FASCETTI Piazza dei Cavalieri,

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ed.1999 REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI LUOGHI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6

ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6 OGGETTO: Trasformazione di spazi sanitari e socio-sanitari già autorizzati all esercizio in Ospedali di Comunità

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI Via Pitagora, c/da Piano otaro 930 Gela (CL) CRITERI DI VALUTAZIOE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI Anno Scolastico 04/05 Il Datore di Lavoro Ing. Andrea Tommaselli firma autografa

Dettagli

PER LE INTERFERENZE LEGATE ALLE ATTIVITA IN APPALTO Art. 26 D.Lgs. 81/08

PER LE INTERFERENZE LEGATE ALLE ATTIVITA IN APPALTO Art. 26 D.Lgs. 81/08 ALLEGATO 6) AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO ISTITUZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI DEL COMUNE DI CASALGRANDE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LE INTERFERENZE LEGATE ALLE ATTIVITA IN APPALTO

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ed.2006 REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI LUOGHI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione

Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione A.1. Valutazione dei rischi 1 Documento di valutazione dei rischi ( DLgs. 81/08 art. 28 c.2 ) 2 Autocertificazione

Dettagli

Residenza Sanitaria Assistenziale. Vivere Insieme Baroni

Residenza Sanitaria Assistenziale. Vivere Insieme Baroni Residenza Sanitaria Assistenziale Vivere Insieme Baroni La struttura L RSA di Via Baroni si sviluppa su tre piani fuori terra di circa 1.500 metri quadri, oltre ad un piano interrato e ad un sottotetto

Dettagli

Organizzazione, politica e valutazione della sicurezza del lavoro. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE

Organizzazione, politica e valutazione della sicurezza del lavoro. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE Allegato 3 Organizzazione, politica e valutazione della sicurezza del lavoro. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE PER LA CUREZZA E LA SALUTE Legale Rappresentante Datore di lavoro Preposti Responsabile del Servizio

Dettagli

D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO. Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione

D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO. Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione D.Lgs. 81/08 Fattori di rischio Identificazione delle principali tipologie di fattori di rischio RISCHI PER LA SICUREZZA

Dettagli

Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative

Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2000 Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67 Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali,

Dettagli

Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro

Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro 1/1 generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro 1/25 Contenuti DM 10/03/98 1/2 Valutazione dei rischi di incendio, protettive e precauzionali di esercizio Controllo

Dettagli

Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81

Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 Corso di Gestione del Cantiere e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Classe IIIª B as 2012/2013 Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 20/02/2013 1 Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 Documento

Dettagli

DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64. Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro

DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64. Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro Art. 2. - Valutazione dei rischi di incendio 1. Obbligo del datore

Dettagli

Michele Lepore PRONTUARIO. delle AUTORIZZAZIONI, VERIFICHE, CERTIFICAZIONI e dei CONTROLLI DI SICUREZZA

Michele Lepore PRONTUARIO. delle AUTORIZZAZIONI, VERIFICHE, CERTIFICAZIONI e dei CONTROLLI DI SICUREZZA Michele Lepore PRONTUARIO delle AUTORIZZAZIONI, VERIFICHE, CERTIFICAZIONI e dei CONTROLLI DI SICUREZZA Guida agli adempimenti tecnico-amministrativi di prevenzione infortuni, igiene del lavoro e prevenzione

Dettagli

Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi. M.Cappai - Gennaio 2013

Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi. M.Cappai - Gennaio 2013 Corso Dirigenti la Valutazione dei Rischi M.Cappai - Gennaio 2013 ANALISI dei RISCHI e DOCUMENTO di VALUTAZIONE Con l approvazione del nuovo decreto legislativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Dettagli

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Le prestazioni erogate in hospice sono un complesso integrato di prestazioni sanitarie assistenziali ed alberghiere, fornite in maniera continuativa per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, rivolte

Dettagli

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19 PAG. 1 DI 6 NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19 APPENDICE A.7 RISCHI PRESENTI NELLE AREE DEL WTE DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI PERICOLOSI

Dettagli

La valutazione dei rischi e la prevenzione

La valutazione dei rischi e la prevenzione Università di Ferrara Insegnamento di Sicurezza nei luoghi di lavoro CdL Area Sanitaria A.A. 2011-2012 La valutazione dei rischi e la prevenzione Dr. Salvatore Mìnisci 1 RAPPORTO LAVORO / SALUTE CONDIZIONI

Dettagli

Date delle lezioni del corso: Sede del corso: Segreteria organizzativa: Programma del corso: Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00

Date delle lezioni del corso: Sede del corso: Segreteria organizzativa: Programma del corso: Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Date delle lezioni del corso: Data Ora Giovedì 5 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì 10 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Giovedì 12 Novembre 2015 Ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Martedì

Dettagli

Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio. (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98)

Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio. (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98) Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98) RISC_INC Rev. 1 Pagina 1 di 12 Sede direzionale / amministrativa NOMINATIVO AZIENDA

Dettagli

L obiettivo di questo corso è quello di fornirvi gli elementi per riflettere su aspetti importanti che riguardano sia il lavoro che la nostra vita

L obiettivo di questo corso è quello di fornirvi gli elementi per riflettere su aspetti importanti che riguardano sia il lavoro che la nostra vita L obiettivo di questo corso è quello di fornirvi gli elementi per riflettere su aspetti importanti che riguardano sia il lavoro che la nostra vita Alcuni dati: andamento storico (Fonte INAIL) Alcuni dati

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI GENERALE (ART. 4 D. LGS. 626/94 E S.M.I.)

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI GENERALE (ART. 4 D. LGS. 626/94 E S.M.I.) CITTA DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI E P.ZZA DELLA LIBERTA N. 1 DEI RISCHI GENERALE (ART. 4 D. LGS. 626/94 E S.M.I.) Servizio Cultura EX OSPEDALE MILITARE VIA CAVOUR, ALESSANDRIA SALA MOSTRE STANZE DI ARTU

Dettagli

AL_VT012 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA

AL_VT012 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA DATA 16/10/20006 1 / 7 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA E INFORMAZIONI GENERALI SU POSSIBILI RISCHI INDICE 1.

Dettagli

LA GESTIONE DEL RISCHIO GLOBALE NEGLI STUDI MEDICI E ODONTOIATRICI. Torino - 25-26 Novembre 2005

LA GESTIONE DEL RISCHIO GLOBALE NEGLI STUDI MEDICI E ODONTOIATRICI. Torino - 25-26 Novembre 2005 LA GESTIONE DEL RISCHIO GLOBALE NEGLI STUDI MEDICI E ODONTOIATRICI Torino - 25-26 Novembre 2005 Ordine Ordine dei dei Medici Medici Via Via Caboto Caboto 35 35 Torino Torino Presentazione di un modello

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PER IL PERSONALE LAVORATIVO 3 FORMAZIONE, RISCHIO, DANNO, PREVENZIONE, PROTEZIONE, VALUTAZIONE

CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PER IL PERSONALE LAVORATIVO 3 FORMAZIONE, RISCHIO, DANNO, PREVENZIONE, PROTEZIONE, VALUTAZIONE CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PER IL PERSONALE LAVORATIVO 3 FORMAZIONE, RISCHIO, DANNO, PREVENZIONE, PROTEZIONE, VALUTAZIONE Studio Arch. Nadia Masotto via I. D Este,22 46100 Mantova tel.0376360293 e-mail

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI Documento unico composto da 10 pagine Si richiede l'apposizione del timbro postale per la data certa. Data / / Firma AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI articolo 17, articolo 28, e articolo

Dettagli

ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE

ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE C.P.R.A. PUGLIA VALUTAZIONE RISCHI SPECIFICI (non obbligatoria ma consigliata e non sostitutiva del documento di valutazione dei rischi per aziende con oltre 10

Dettagli

Piano Operativo di Sicurezza

Piano Operativo di Sicurezza MODELLO DI Piano Operativo di Sicurezza POS Modello PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA IMPRESA: INDIRIZZO CANTIERE: OPERA DA REALIZZARE: COMMITTENTE: Il presente piano costituisce la prima edizione. Il presente

Dettagli

CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE

CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE Giovedì 13.12.2012 Mercoledì 19.12.2012 Giovedì 10.01.2013 Giovedì 17.01.2013 venerdì 15.02.2013 Corso: ore14.00 18.00 Verifica degli apprendimenti:

Dettagli

ALLEGATO 1. Edizione Novembre 2015 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA

ALLEGATO 1. Edizione Novembre 2015 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA ALLEGATO Edizione Novembre 05 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA SEGNALETICA DI SICUREZZA PER TUTTI GLI AMBIENTI DI LAVORO ANTINCENDIO Cartello fotoluminescente o dell estintore Cartello fotoluminescente

Dettagli

RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE

RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA AllegatoRSA rev1 feb2014 ALLEGATO RSA 1. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (RSA)... 3 1.1. La struttura residenziale... 3 1.2. Coordinamento dei servizi... 3 1.3.

Dettagli

OSPEDALE DI COMUNITÀ. CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC

OSPEDALE DI COMUNITÀ. CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC OSPEDALE DI COMUNITÀ CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC 1. OSPEDALE DI COMUNITÀ (OdC)... 3 1.1. Premessa... 3 1.2. La struttura residenziale... 3 1.3. Ingresso... 3 1.4. Come avviene il ricovero...

Dettagli

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie SISTEMI DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO NEL SETTORE RSA: UN PROGETTO INNOVATIVO IN PROVINCIA DI VARESE Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie Barza d Ispra, 18 maggio

Dettagli

VALUTAZIONE RICOGNITIVA DEI RISCHI STANDARD

VALUTAZIONE RICOGNITIVA DEI RISCHI STANDARD DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RICOGNITIVA DEI RISCHI STANDARD E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26, co.3-ter

Dettagli

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA PAG. 1 DI 6 NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA APPENDICE B5 RISCHI PRESENTI NELLE AREE DI PRODUZIONE CDR E DELL IMPIANTO

Dettagli

ATTIVITA LAVORATIVE. A: ABITUALE O: OCCASIONALE. Qualche volta al mese R: RARO. Qualche volta all anno N: ASSENTE

ATTIVITA LAVORATIVE. A: ABITUALE O: OCCASIONALE. Qualche volta al mese R: RARO. Qualche volta all anno N: ASSENTE A: ABITUALE O: OCCASIONALE. Qualche volta al mese R: RARO. Qualche volta all anno N: ASSENTE ATTIVITA LAVORATIVE RISCHI TRASVERSALI O ORGANIZZATIVI 1. Lavoro a turni: se più di 80 giorni lavorativi/annui.

Dettagli

IDENTIFICAZIONE AZIENDA. FIGURE PREPOSTE ALLA SICUREZZA SUI LUGHI DI LAVORO (indicare solo se sono presenti)

IDENTIFICAZIONE AZIENDA. FIGURE PREPOSTE ALLA SICUREZZA SUI LUGHI DI LAVORO (indicare solo se sono presenti) IDENTIFICAZIONE AZIENDA Ragione Sociale Azienda Nome del Datore di lavoro/legale Rappresentante (identificato con chi ha il potere di spesa e decisionale) P.Iva Azienda Codica Fiscale Azienda Tel Azienda

Dettagli

PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE RESIDENZA DE NICOLA SIENA

PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE RESIDENZA DE NICOLA SIENA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE RESIDENZA DE NICOLA SIENA 1 STRUTTURA SEDE RESIDENZA DE NICOLA Via De Nicola, 9 SIENA tel

Dettagli

Corso di formazione per lavoratori

Corso di formazione per lavoratori Corso di formazione per lavoratori rischio alto16 ore Servizio di Prevenzione e Protezione Pericolo Definizione di Pericolo art. 2, lettera r, D.Lgs. 81/08 Proprietà o qualità intrinseca di un determinato

Dettagli

COMUNE di ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE di ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE di ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA Allegato 5 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO COMMITTENTE :

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA INTERFERENZE LAVORATIVE

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA INTERFERENZE LAVORATIVE REPARTO TECNICO LOGISTICO AMMINISTRATIVO DEI REPARTI SPECIALI Via della Batteria di Porta Furba, 34 00181 Roma DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA INTERFERENZE LAVORATIVE art. 26 Decreto

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA FONTEBRANDA SIENA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA FONTEBRANDA SIENA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA FONTEBRANDA SIENA

Dettagli

IL DL D.Lgs. 9 aprile 2008 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008)

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. SEDE OPERATIVA PISCINA COMUNALE COMUNE DI FIGLINE VALDARNO Gestione Piscina Comunale Data emissione I revisione

Dettagli

PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 OPERA PIA CEPPI DI BAIROLS

PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 OPERA PIA CEPPI DI BAIROLS 1 PROGETTO GESTIONALE TRIENNIO 2011-2013 2 S O M M A R I O 1. Introduzione 2. Destinatari 3. Presa in carico 4. Metodo 5. Rilevazione dei bisogni 6. Verifica e valutazione 7. Continuità progettuale 8.

Dettagli

COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia)

COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) Ufficio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Allegato al Capitolato d Appalto per la gestione del servizio di Assistenza Ad Personam per gli alunni disabili

Dettagli

Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale

Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale C O M U N E di C A R D I T O Provincia di Napoli SERVIZI SOCIALI e PUBBLICA ISTRUZIONE Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale APPALTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO PAGINA 1 di 10 SOMMARIO RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 PREMESSA... 3 OBBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 3 CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 4 VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive IL NUOVO TESTO UNICO sulla SICUREZZA del LAVORO LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive G. Luzzana - S. Piazzolla E. Arsuffi A. Angeretti SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA DITTA

SCHEDA INFORMATIVA DITTA Al Comune di SUAP NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SCHEDA INFORMATIVA DITTA SEDE LEGALE SEDE ATTIVITA' RAPPRESENTANTE LEGALE Tel Cell Fax P. IVA e mail Modulistica predisposta dalla ASL 4 Chiavarese Dipartimento

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI AMBIENTI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

Questionario Raccolta di informazioni sulle RSA (residenze sanitarie assistite) per anziani

Questionario Raccolta di informazioni sulle RSA (residenze sanitarie assistite) per anziani Questionario Raccolta di informazioni sulle RSA (residenze sanitarie assistite) per anziani Struttura... Indirizzo... titolare... nato a...il...residente a... indirizzo del titolare... Descrivere sommariamente

Dettagli

Esempio di redazione DVR in uno studio professionale legale

Esempio di redazione DVR in uno studio professionale legale Esempio di redazione DVR in uno studio professionale legale Contesto di riferimento ipotizzato: studio professionale legale del Dott. X con due lavoratori dipendenti (Sig. A e Sig.ra B) e due praticanti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PAOLO II VIA TRAPANI C/DA RANNA - MARSALA. Oggetto:

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PAOLO II VIA TRAPANI C/DA RANNA - MARSALA. Oggetto: ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PAOLO II VIA TRAPANI C/DA RANNA - MARSALA Oggetto: DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO D. LEG. 9/04/2008 SCUOLA MEDIA RANNA VIA TRAPANI C/DA RANNA - MARSALA ANNO

Dettagli

Rischi per la salute 2. Agenti Chimici Agenti Fisici Agenti Biologici Materiali Radioattivi

Rischi per la salute 2. Agenti Chimici Agenti Fisici Agenti Biologici Materiali Radioattivi IL RISCHIO E LA SUA CONSIDERAZIONE Nella valutazione del rischio sono coinvolte varie fasi che richiedono il contributo di discipline differenti. È un documento redatto dal RSPP e che deve vivere all'interno

Dettagli

Prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di sicurezza

Prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di sicurezza Azienda certificata in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2000 Sede Legale : 15100 Alessandria - Via Venezia, n. 16 - C. F. - Partita I.V.A.: 01640560064 OPERE DI COMPARTIMENTAZIONE DI N. 3 VANI SCALA

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Valutazione dei rischi

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Valutazione dei rischi 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Lo scopo di questa procedura è di descrivere i criteri, le modalità operative e le responsabilità per: effettuare la valutazione

Dettagli

Verifica della conformità normativa 2

Verifica della conformità normativa 2 Verifica della conformità normativa 2 Per una corretta gestione della sicurezza è necessario predisporre (vedi allegato 2.A.) e archiviare l apposita documentazione. 2.1 Elenco documentazione Certificato

Dettagli

Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale

Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale C O M U N E di C A R D I T O Provincia di Napoli SERVIZI CULTURALI e POLITICHE GIOVANILI Documento unico di valutazione dei rischi di natura interferenziale APPALTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA

Dettagli

COMUNE DI RUDA Provincia di Udine * * *

COMUNE DI RUDA Provincia di Udine * * * COMUNE DI RUDA Provincia di Udine * * * Allegato 9 Documento unico di valutazione dei rischi derivanti da attività affidate ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, ai sensi del D.Lgs. 81/2008

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA 1

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26 del D.Lgs n 81 dei 9 aprile 2008 (ex Legge 3 agosto 2007 n 123) APPALTO: Servizio di Refezione scolastica per la scuola dell infanzia e

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale. Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI. "Chiavarese" Via G.B.

SCHEDA INFORMATIVA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale. Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI. Chiavarese Via G.B. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI "Chiavarese" Via G.B. Ghio 9 NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SCHEDA INFORMATIVA DITTA SEDE LEGALE SEDE

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE SALUTE E PROTEZIONE SOCIALE STRUTTURA RESIDENZIALE UMBERTO I SCHEDA TIPOLOGICA

DIREZIONE CENTRALE SALUTE E PROTEZIONE SOCIALE STRUTTURA RESIDENZIALE UMBERTO I SCHEDA TIPOLOGICA DIREZIONE CENTRALE SALUTE E PROTEZIONE SOCIALE STRUTTURA RESIDENZIALE UMBERTO I SCHEDA TIPOLOGICA DATI GENERALI DATI GENERALI DELLA STRUTTURA RESIDENZIALE ANAGRAFICA GENERALE DATI EVENTUALI CORRETTIVI

Dettagli

x PRESENZA o POTENZIALE PRESENZA di personale o altri soggetti (altri appaltatori, utenti, studenti )

x PRESENZA o POTENZIALE PRESENZA di personale o altri soggetti (altri appaltatori, utenti, studenti ) MODELLO A2 Allegato A2 Pag 1 di 8 VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE nella consegna e installazione, manutenzione ed assistenza tecnica di apparecchiature, macchine e impianti Nell ambiente in cui

Dettagli

AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI

AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATO 2 AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI Contenuto: 1. indicazioni generali, 2. elenco dei requisiti che prevedono

Dettagli

1. INDICAZIONI GENERALI

1. INDICAZIONI GENERALI DIRETTIVE INERENTI L ATTIVITA DI VERIFICA DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE - AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI 1. INDICAZIONI

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO ex art. 46 D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (D.Lgs. 106/09) e D.M. 10.03.1998 Azienda Sede Legale Sede Operativa Rev. Motivazione Data 00 Emissione 03/01/2005 01

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO (Articoli 18, 28, 29 D. Lgs. 9 aprile 2008) Data: 02/07/2009 Azienda: Azienda SPA Indirizzo: Via Roma, 1 Città: Milano EDIZIONE DATA DESCRIZIONE FIRMA (datore lavoro) Principale

Dettagli

QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI?

QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI? Sicurezza, Igiene del Lavoro, Problematiche Ambientali QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI? una guida pratica per verificare la completezza degli obblighi di

Dettagli

CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Organizzato da: CARRARA, Febbraio 2007 Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) Il documento nel quale il Datore di Lavoro (D.d.L.), prende in esame

Dettagli

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI Premessa Il presente documento contiene l elenco esemplificativo della documentazione aziendale, eventualmente

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Preliminare

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Preliminare DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Preliminare (art. 26 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i.) OGGETTO DEL CONTRATTO: AFFIDAMENTO, PER DUE MESI, DEL SERVIZIO DI TRASPORTO INFERMI E DIALIZZATI

Dettagli

Corso per RSPP ATECO 3-4-5-6-7-8-9

Corso per RSPP ATECO 3-4-5-6-7-8-9 Corso per RSPP ATECO 3-4-5-6-7-8-9 LEZIONE ARGOMENTO Durata Docente RC1 Data: 2 Rischi chimici e Cancerogeni Mutageni Introduzione a. Inquadramento normativo b. Termini e definizioni RC2 Data: 2 Rischi

Dettagli

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE 1. autorizzazioni edilizie planimetrie aggiornate (sede dell impresa) certificato di Licenza d Uso o Agibilità (sede dell

Dettagli

L OSPEDALE IN EVOLUZIONE CONTINUA

L OSPEDALE IN EVOLUZIONE CONTINUA L OSPEDALE IN EVOLUZIONE CONTINUA le metodologie di elaborazione degli strumenti di espressione della domanda e di verifica del progetto Firenze 15 gennaio 2014 Requisiti a supporto di una corretta progettazione

Dettagli

Struttura residenziale per persone anziane non autosufficienti (Residenza Sanitaria Assistenziale)...3

Struttura residenziale per persone anziane non autosufficienti (Residenza Sanitaria Assistenziale)...3 Indice Allegato A - Indice Struttura residenziale per persone anziane non autosufficienti (Residenza Sanitaria Assistenziale)...3 Struttura residenziale per persone disabili gravi con attestazione di gravità

Dettagli

COMMITTENTE Comune di Castegnato. ISTITUZIONE SCOLASTICA / DATORE DI LAVORO (denominazione da inserire prima dell avvio del servizio)

COMMITTENTE Comune di Castegnato. ISTITUZIONE SCOLASTICA / DATORE DI LAVORO (denominazione da inserire prima dell avvio del servizio) ALLEGATO 2 - DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO (art. 26, commi 3 e 3-ter del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato e integrato dal D. Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) allegato al Bando

Dettagli