SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Valutazione dei rischi

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1 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Lo scopo di questa procedura è di descrivere i criteri, le modalità operative e le responsabilità per: effettuare la valutazione dei rischi e definire le misure di prevenzione e protezione. 3. APPLICABILITÀ La presente procedura si applica alla Ditta ING. TOMMASO di Crotone. 4. RIFERIMENTI Manuale del sistema di gestione integrato Mod A (analisi delle fasi del processo) Mod B (identificazione dei pericoli per fase) Mod C (POS CANTIERE) - Mod E (Analisi iniziale) P Mod. A (elenco normativa) 5. DEFINIZIONI RSPP RdD responsabile del servizio di prevenzione e protezione rappresentante della direzione 6. RESPONSABILITÀ 6.1 Titolare Il Titolare ha la responsabilità di approvare: la valutazione dei rischi e l identificazione delle misure di prevenzione e protezione. 6.2 Resp. del servizio di prevenzione e protezione Il resp. del servizio di prevenzione e protezione effettua la valutazione dei rischi e propone le misure di prevenzione e protezione, consultando il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e collaborando con il medico competente. Rev. Motivo revisione Redatto Verificato Approvato 00 Prima emissione Giovanni Rizzuto Giovanni Rizzuto T. Ciccopiedi Firma Firma Firma Pag. 1 di 8

2 6.3 Responsabili di funzione I responsabili di funzione, nelle rispettive aree di competenza: Identificano le attività, processi, prodotti o servizi che possono avere un impatto significativo sull ambiente e rischi di salute e sicurezza del lavoro; collaborano nella definizione degli aspetti ambientali significativi e nella valutazione dei rischi. 6.4 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza E consultato per la valutazione dei rischi e l identificazione delle misure di prevenzione e protezione Propone le misure di prevenzione e protezione ritenute opportune 6.5 Medico competente Collabora nella valutazione dei rischi. 7. PROCEDURA 7.1 Identificazione di processi, prodotti e servizi I responsabili di funzione, in collaborazione con il rappresentante della direzione ed il RSPP, individuano i processi (con le relative fasi/attività), i prodotti ed i servizi svolti dal personale e sui quali l organizzazione può esercitare un controllo o comunque ci si attende essa possa avere un influenza Descrizione di processi (con le relative fasi/attività), prodotti e servizi Le informazioni acquisite sono riportate sul modulo Mod A (analisi delle fasi del processo) da parte del rappresentante della direzione; il modulo è utilizzato per ogni processo o servizio, inserendo: Le fasi del processo (o del servizio) con i relativi input ed output Documenti (campo facoltativo) Funzioni responsabili (campo facoltativo) Descrizione delle situazioni normali Descrizione delle situazioni anormali, corrispondenti alle attività non routinarie, (arresto o avviamento di impianti, funzionamenti non a regime, manutenzione): a tali condizioni è da associare la Frequenza di accadimento della situazione anormale stessa : o 1 F < 2 Frequenza Bassa o 2 < F < 3 Frequenza Media o F= 3 Frequenza Alta Il modulo può essere utilizzato anche per descrivere i prodotti: nel caso di più prodotti è possibile utilizzare uno stesso modulo per più prodotti, dettagliando i Pag. 2 di 8

3 singoli prodotti nello spazio destinato alle fasi. Input ed output sono in questo caso facoltativi. 7.2 Analisi di processi (con le relative fasi/attività), prodotti e servizi Individuazione dei pericoli L elenco dei pericoli di salute e sicurezza del lavoro è tratto dalle Linee Guida ISPESL. A) B) C) RISCHI PER LA SICUREZZA DOVUTI A: (Rischi di natura infortunistica) RISCHI PER LA SALUTE DOVUTI A: (Rischi di natura igienico ambientale) RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DOVUTI A: (Rischi di tipo cosiddetto trasversale) A1 Strutture A2 Macchine A3 Impianti Elettrici A4 Sostanze pericolose A5 Incendio ed esplosione B1 Agenti Chimici B2 Agenti Fisici B3 Agenti Biologici C1 Organizzazione del lavoro C2 Fattori psicologici C3 Fattori ergonomici C4 Condizioni di lavoro difficili In questa fase si tratta di inserire i pericoli di massima identificati, in una fase successiva si effettuerà la valutazione dei rischi. 7.3 Descrizione dell organizzazione Prima di procedere con l analisi delle fasi il rappresentante della direzione unitamente al RSPP acquisisce una serie di dati utili relativi alle caratteristiche dell organizzazione, delle prestazioni di sicurezza e salute del lavoro. Questo potrà essere effettuato utilizzando il modello - Mod E (Analisi iniziale) : in esso è necessario inserire le informazioni relative a: Descrizione dell organizzazione e del sito; Descrizione dell ambiente circostante; Dati storici ed andamento degli indici di sicurezza; Esperienze pregresse (in particolare, incidenti ed emergenze accadute negli ultimi 5/6 anni) Al - Mod E (Analisi iniziale) andranno allegate i moduli risultanti dall applicazione della procedura. Pag. 3 di 8

4 7.4 Identificazione della normativa applicabile In funzione degli aspetti ambientali e dei pericoli elencati, il rappresentante della direzione identifica la normativa applicabile, registrandola sul "Modulo P Mod. A (elenco normativa)", suddivisa per aspetti ambientali e per categoria di pericolo. Quando necessario, il rappresentante della direzione elenca le autorizzazioni, i certificati o altra documentazione inerente l aspetto ambientale o il pericolo considerato; l esistenza di norme alle quali l ORGANIZZAZIONE ha liberamente aderito. Sulle modalità di gestione del Modulo P Mod. A (elenco normativa) si veda la procedura P di salute e sicurezza del lavoro di esposizione La valutazione dell esposizione dei lavoratori ad un pericolo può essere condotta utilizzando informazioni da diverse fonti: l analisi del registro infortuni; interviste ai lavoratori, ai preposti dei vari reparti ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza al fine di valutare l esposizione a particolari agenti. ove esista, documentazione tecnica e da fonti istituzionali (ISPESL, INAIL, ecc.); valutazioni di rischio specifiche (p.e. rumore, agenti chimici, incendio) effettuate in passato; la valutazione della presenza e dell'efficacia di misure di sicurezza e/o di sistemi di prevenzione - protezione, già attuati; E necessario coprire non solo il personale dipendente, ma anche quello che può trovarsi nei luoghi di lavoro o nelle aree esterne dell organizzazione. Il RSPP inserisce le informazioni sul modulo Mod C (valutazione dei rischi) che costituisce una traccia per lo svolgimento della valutazione: dovranno essere realizzati tanti moduli quanti sono i processi da realizzare. Per ciascun processo o attività sono indicate, rispettivamente nelle colonne del modulo indicate tra parentesi: la fase del processo o l attività (colonna B ); se la condizione cui si fa riferimento è normale (N), anormale (A) o di emergenza (E), (colonna C ): per questo dato si fa riferimento al modulo - Mod.B; il fattore di rischio (colonna D ): si faccia riferimento all elenco fornito nel foglio Fattori di rischio ; i lavoratori esposti (singole persone e/o mansioni) (colonna E ); la descrizione del rischio (colonna F ); le misure esistenti o necessarie per lo svolgimento dell attività (colonna G ); i Dispositivi di Protezione Individuale necessari allo svolgimento dell attività (colonna H ); Pag. 4 di 8

5 riferimento alle eventuali procedure per l'esecuzione in sicurezza dell'attività (fase del processo) (colonna I ); formazione ed informazione al personale (colonna J ); eventuale sorveglianza sanitaria (colonna K ) Stima dei rischi Una volta determinata l esposizione dei lavoratori il RSPP, sulla base delle misure in atto, valuta: qual è la probabilità che da esso derivi effettivamente un infortunio o una malattia professionale; qual è l entità del possibile danno se tale probabilità si materializza. La stima può essere effettuata oltre che utilizzando le informazioni acquisite nella fase di " di esposizione" anche attraverso analisi specifiche, che portino ad una quantificazione dei rischi ed alla conseguente valutazione attraverso il confronto con limiti di riferimento. In particolare in questa fase si acquisiscono ed inseriscono nella valutazione i risultati di valutazioni e/o indagini specifiche previste per legge, quali: valutazione del rischio da agenti chimici e cancerogeni, valutazione dell esposizione a rumore, valutazione del rischio incendio, valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi, valutazione del rischio di esplosione. La scala semi-quantitativa per operare tale valutazione è la seguente: Probabilità: P Probabilità Definizione 1 Improbabile Non sono noti episodi già verificati Il danno si può verificare solo per una concatenazione di eventi improbabili e tra loro indipendenti. Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità in azienda 2 Poco probabile Sono noti rari episodi già verificati Il danno può verificarsi solo in circostanze particolari Il verificarsi del danno susciterebbe sorpresa in azienda 3 Probabile E noto qualche episodio in cui il pericolo ha causato danno Il pericolo può trasformarsi in danno anche se non in modo automatico Il verificarsi del danno susciterebbe scarsa sorpresa in azienda 4 Molto probabile Sono noti episodi in cui il pericolo ha causato danno Il pericolo può trasformarsi in danno con una correlazione diretta Il verificarsi del danno non susciterebbe sorpresa in azienda Danno: D Gravità Definizione 1 Lieve Infortunio o inabilità temporanea con effetti rapidamente reversibili. Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. Pag. 5 di 8

6 2 Significativo Infortunio o inabilità temporanea con disturbi o lesioni significative reversibili a medio termine. Esposizione cronica con effetti reversibili. 3 Grave Infortunio o inabilità temporanea con lesioni significative irreversibili o invalidità parziale. Esposizione cronica con effetti irreversibili o parzialmente invalidanti. 4 Gravissimo Infortunio con lesioni molto gravi irreversibili e invalidità totale o conseguenze letali Esposizione cronica con effetti letali o totalmente invalidanti. Tali valutazioni devono essere inserite nelle colonne L e M (rispettivamente per i valori di probabilità P e danno D ) del modulo -Mod. C. La colonna N indica il rischio R come prodotto PxD, secondo i valori della tabella seguente. Probabilità Danno rischio basso rischio medio rischio alto rischio altissimo Identificazione e programmazione delle misure A seguito della valutazione dei rischi il RSPP inserisce nella colonna O le misure di prevenzione e protezione necessarie per la eliminazione (ove possibile) o la riduzione dei rischi privilegiando, nell'ordine: le misure di prevenzione, le misure di protezione collettiva e, infine, le misure di protezione individuale. Se per lo stesso rischio sono previste più misure, ciascuna di esse è indicata in una riga diversa del modulo, insieme alla data prevista per la sua realizzazione (colonna P ) e al Responsabile dell attuazione della misura stessa (colonna Q ). L applicazione delle misure può essere pianificata sulla base del livello di rischio rilevato: schematicamente i livelli di priorità sono quelli indicati nella tabella seguente. Pag. 6 di 8

7 Per quanto riguarda le misure di prevenzione e protezione preesistenti al momento della valutazione, si raccomanda che esse vengano inserite nel documento di valutazione dei rischi nel caso in cui siano necessarie, per mantenerle efficienti, delle misure di controllo, mantenimento o gestione. Livello di rischio Rischio altissimo Misure - Attuare misure immediate di prevenzione e protezione dai rischi (nell'impossibilità: bloccare temporaneamente il processo produttivo). - Identificare misure di miglioramento nel breve periodo ai fini della riduzione del livello di rischio Rischio alto - Attuare misure immediate di prevenzione e protezione dai rischi. - Identificare misure di miglioramento ai fini della riduzione del livello di rischio. Rischio medio Rischio basso Nel caso di rischio con D (pari a 1 o 2) basso: - Prendere in considerazione misure di miglioramento ai fini della riduzione del livello di rischio. Nel caso di rischio che presenti D elevato (pari a 3 o 4): - Attuare misure immediate di protezione dai rischi. - Prendere in considerazione misure di miglioramento ai fini della riduzione del livello di rischio. Le misure non sono strettamente necessarie (quelle in corso sono sufficienti). 7.6 Approvazione dell analisi iniziale L analisi iniziale valutazione dei rischi è approvata dal titolare (datore di lavoro per gli spetti di salute e sicurezza sul lavoro). In particolare, essa è sottoposta all esame dei partecipanti alla riunione periodica. La valutazione dei rischi è successivamente resa nota a collaboratori/preposti incaricati di attuare le misure in essa indicate. 7.7 Aggiornamento delle informazioni Le informazioni risultanti dall applicazione della procedura - in particolare: Mod C (valutazione dei rischi) sono aggiornati con frequenza almeno annuale, e ogni qualvolta vengano attuati nuovi processi o fasi o intervengano modifiche rilevanti agli stessi. Questo si applica, in generale, alle modifiche alle attività aziendali significative per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Analoghe considerazioni si applicano ai prodotti e agli imballaggi. Pag. 7 di 8

8 8. REGISTRAZIONI Registrazione Archiviazione Responsabile Mod A (analisi delle fasi cartacea, 5 anni rappresentante della del processo) direzione Mod B (identificazione dei cartacea, 5 anni rappresentante della pericoli per fase) direzione Mod C (valutazione dei cartacea, 5 anni rappresentante della rischi) direzione P Mod. A (elenco normativa) Vedi procedura P ALLEGATI 10. SINTESI DELLE MODIFICHE Prima emissione Pag. 8 di 8

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