Bilancio Consolidato Annual Report

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1 RIVA FORNI ELETTRICI Bilancio Consolidato Annual Report 2014

2 Carica cesta rottame in forno - Stabilimento Riva Acciaio di Siviglia Verona / - Steel Tondo scrap in rotoli basket / Hot charged rolled into stretched the furnace coils - Verona Sevilla Plant plant Indice Contents Relazione sulla gestione Profilo del Gruppo I dati significativi Bilancio consolidato Nota illustrativa Relazione della Società di Revisione e del Collegio Sindacale Business Report Group Profile Highlights Consolidated financial statements Notes to Consolidated financial statements Auditors report

3 I principali prodotti Main products Semiprodotti (da colata continua) Blumi Billette Semiproducts (continuous casting) Blooms Billets Laminati a caldo Vergella Tondo cemento armato Barre Hot rolled products Wire rod Concrete reinforcing bars Bars Laminati a freddo Rete elettrosaldata Filo trafilato Trafilati Pelati Rettificati Cold rolled products Welded mesh Drawn wire Drawn products Peeled bars Ground bars

4 RIVA FORNI ELETTRICI 100% 100% 68,18% Holding Riva Acciaio 9,09% Muzzana Trasporti 12,44% 22,73% Immobiliare Siderurgica 87,56% 100% Siderurgica Sevillana 100% Thy Marcinelle 100% A.S.I. 100% Trefileries de Fontaine L Eveque 100% Parsider 100% Riva Aciér 75% Riva Stahl 25% 100% Acor 94% H.E.S. 6% 90% Holding 10% 98,13% SAM 1,87% 94% B.E.S. 6% 100% Iton Seine 100% Betonstahl Lampertheim 100% SAM Montereau 100% Alpa Gruppo RIVA FORNI ELETTRICI - al RIVA FORNI ELETTRICI Group - as at

5 Riva Acciaio Verona Parco - Laminatoio billette - Stabilimento vergella n. 3 / di No. Siviglia 3 wire / Billets rod hot storage rolling yard mill - Verona Sevilla Plant plant Relazione sulla gestione Business report

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7 Profilo del Gruppo Il Gruppo Riva Forni Elettrici (nel prosieguo anche Gruppo RFE ) opera nel campo delle produzioni siderurgiche e delle attività a esse collegate, e specificatamente nel settore dei prodotti lunghi. Il Gruppo ha iniziato a operare, con effetto giuridico dal 1 gennaio 2013, a seguito della scissione parziale effettuata da Riva Fire S.p.A. L organigramma societario del Gruppo al 31 dicembre 2014 è presentato nel pieghevole esposto precedentemente. I siti produttivi e le società commerciali del Gruppo, alla stessa data, sono così localizzati: Paesi Siti produttivi e di trasformazione Italia 7 Francia 7 Germania 3 Belgio 2 Spagna 1 Canada 1 21 ===== Nel 2014 il Gruppo RFE ha realizzato un fatturato consolidato di Euro milioni, con una produzione di acciaio di 7,8 milioni di tonnellate e con l impiego di addetti

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9 Riva Acciaio Verona Treno - Carica sbozzatore del rottame laminazione nel forno n. 1-1 Stabilimento / Scrap charging di Siviglia process / Roughing into no.1 rolling EAF fournace mill no.1 - Verona Sevilla Plant plant I dati significativi Highlights

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11 I siti produttivi e di trasformazione Production and transformation plants Italia Italy Riva Acciaio - Annone Brianza (LC) Riva Acciaio - Caronno Pertusella (VA) Riva Acciaio - Cerveno (BS) Riva Acciaio - Lesegno (CN) Riva Acciaio - Malegno (BS) Riva Acciaio - Sellero (BS) Riva Acciaio - Verona Estero Foreign Acor - Creil (F) Acor - Vauvert (F) Acor - St. Just St. Rambert (F) Alpa - Gargenville (F) ASI - Montreal (CAN) BES - Brandenburg (D) Betonstahl Lampertheim - Lampertheim (D) HES - Hennigsdorf (D) Iton Seine - Bonnieres Sur Seine (F) SAM - Neuves Maisons (F) SAM - Montereau (F) Siderurgica Sevillana - Siviglia (E) Trefileries de Fontaine l Eveque - Fontaine l Eveque (B) Thy Marcinelle - Charleroi (B) USA e Canada Società Commerciali Trading Companies Estero Foreign Riva Acciaio - Milano (I) Riva Aciér - Creil (F) Riva Stahl - Hennigsdorf (D) Siderurgica Sevillana - Siviglia (E) Thy Marcinelle - Charleroi (B) RIVA FORNI ELETTRICI S.p.A. Milano

12 I dati significativi (In milioni di euro) Dati gestionali Fatturato netto 3.608, ,5 EBITDA 145,3 121,6 Margine operativo (430,9) (45,5) Risultato dell esercizio di Gruppo (439,4) (60,3) Struttura patrimoniale Patrimonio netto di Gruppo 665, ,9 Debiti finanziari a lungo termine 388,7 - Posizione finanziaria netta (428,3) (254,3) Immobili, impianti e macchinari 660,8 734,3 Altri dati Cash flow operativo 159,2 134,1 Ammortamenti 131,9 134,8 Proventi / (Oneri) finanziari netti (20,0) (13,6) Investimenti in immobili, impianti e macchinari 69,0 84,4 Dati statistici Dipendenti a fine anno n n Tonnellate prodotte (in migliaia): - acciaio t t vergella t t tondo per cemento t t barre - billette laminate t. 956 t. 913 Fatturato per dipendente (in migliaia di Euro)

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14 La siderurgia internazionale L economia mondiale nel corso del 2014 si è espansa del 3,3% (stime FMI), un tasso pari a quello del Il contributo maggiore alla crescita è venuto questo anno ancora dalle economie emergenti che sono cresciute complessivamente ad un tasso del 4,4%. A sostenere l andamento economico dei paesi emergenti è stata sostanzialmente la crescita della domanda delle economie avanzate e della Cina. Tuttavia l attività economica resta debole nei paesi emergenti, con rischi di un ulteriore rallentamento dell economia cinese e di un deterioramento delle condizioni economiche e finanziarie in Russia. In Cina l economia si è espansa ad un tasso del 7,4%, quindi inferiore all obiettivo di crescita annuale dichiarato (7,5%), con un sensibile calo nella parte finale dell anno. L accelerazione dell economia in India è rimasta robusta, mentre continua il ristagno in Brasile dove il prodotto interno lordo è stato frenato dalla debolezza degli investimenti. È in brusca frenata la situazione economica in Russia. Questo rapido deterioramento è dovuto alle sanzioni imposte dall Occidente alla fine di luglio, il crollo del rublo e la caduta del prezzo del petrolio. Nei paesi avanzati le condizioni cicliche globali restano molto eterogenee. A livello complessivo registrano una crescita dell 1,8%, sostenuta dagli Stati Uniti (+2,4%) e dal Regno Unito (+2,6%). Tuttavia pesano negativamente sull andamento economico di queste economie l incertezza sui tempi e sull intensità della ripresa in Giappone e nell Aera Euro. Come l anno scorso, ad incidere negativamente sull andamento economico dell Area Euro (che chiude l anno con un +0,8%) è stata una molteplicità di fattori quali il risanamento dei conti pubblici e la persistente difficoltà in cui versano il settore dell edilizia e gli elevati livelli di disoccupazione. Tra le maggiori economie, il prodotto interno lordo è tornato ad aumentare in Germania (+1,5%) e molto lievemente in Francia (+0,4%), mentre è diminuito in Italia (-0,4%). L economia francese ha beneficiato dell espansione dei consumi pubblici, mentre in Germania un modesto sostegno all attività è dovuto all accelerazione della spesa delle famiglie e delle Amministrazioni pubbliche. In Italia i consumi hanno ripreso a crescere in misura contenuta. Il loro contributo alla crescita dell economia è stato controbilanciato dalla flessione degli investimenti frenati dall incertezza sulle prospettive della domanda e dalle difficoltà dell edilizia. Si prevede un rafforzamento della crescita nell Aera Euro ad 1,2% nel 2015 e 1,4% nel Negli Stati Uniti l attività economica ha accelerato nettamente con una

15 crescita del prodotto interno lordo del 2,8%. La crescita dovrebbe essere pari al 3,6% nel 2015, beneficiando del rafforzamento dei consumi. L economia giapponese è cresciuta nel corso del 2014 ad un deludente tasso del 0,1%. Questo è dovuto a una nuova flessione degli investimenti, solo parzialmente compensata da un modesto recupero dei consumi. Mercato siderurgico Il 2014 si chiude con un nuovo record per la produzione mondiale che con milioni di tonnellate supera dell 1,1% il record del 2013 (dati worldsteel). La produzione annuale dell Asia, con milioni di tonnellate di acciaio, migliora dell 1,4% il risultato dell anno precedente. La quota del continente è leggermente aumentata, dal 67,7% nel 2013 al 67,9% nel La produzione di acciaio in Cina ha segnato un nuovo record nel 2014 con 823 milioni di tonnellate ed un incremento dello 0,9% rispetto al La Cina nel 2014 ha prodotto poco più della metà dell acciaio mondiale, con una quota di produzione del 50,3%. Il Giappone ha prodotto 110,7 milioni di tonnellate nel 2014, con un incremento dello 0,1% dal 2013, mentre l India risulta in espansione a 83 milioni di tonnellate (+2,3%). Risultano in contrazione i paesi CSI (-2,8%), con un calo sostanziale dell Ucraina (-17,1%) mentre la Russia chiude l anno in lieve aumento (+2,6%). Il Brasile ha prodotto 33,9 Mt nel 2014, in calo dello -0,7% rispetto al 2013, mentre gli Stati Uniti hanno prodotto 88,3 milioni di tonnellate, in miglioramento del +1,7% rispetto al Diversamente, il Medio Oriente migliora del 7,9% raggiungendo 28,1 milioni di tonnellate, trainato dall Iran (16,3 milioni di tonnellate, +5,9%) e dal Qatar (3,0 milioni di tonnellate, +36,3%), mentre rallenta ancora la Turchia (34,0 milioni di tonnellate, -1,8%). L UE ha registrato una crescita del +1,8% rispetto al 2013 con una produzione di 169,2 milioni di tonnellate. La Germania ha prodotto 42,9 milioni di tonnellate di acciaio nel 2014, con un livello produttivo vicino a quello del 2013 (+0,7%). L Italia e la Spagna evidenziano un calo del -1,4% e del -0,6% rispettivamente, mentre la produzione francese è in miglioramento del 2,9%. Consumo di prodotti finiti I dati più aggiornati al momento disponibili (dati worldsteel) parlano di un consumo mondiale di prodotti finiti attestato di milioni di tonnellate, con un aumento complessivo del +0,6% rispetto al 2013, dopo il +6,2% dell anno precedente

16 Il consumo apparente di acciaio in UE28 ha registrato un aumento del +3,3% sull anno precedente. Si prevede un espansione della domanda di acciaio del +1,9% e +2,6%, rispettivamente nel 2015 e Secondo worldsteel si prevede una crescita del mercato dell acciaio nell UE28 pari al 2,1% nel 2015 e al 2,8% nel Molto positivo l andamento del mercato nordafricano in crescita del 9,4% per 2014 (Algeria: +9,4%; Egitto: +10,6%; Marocco: +2,7%), mentre il consumo di acciaio in Turchia è calato dell 1,8%. La siderurgia in Italia Quadro economico L economia italiana si è contratta dello 0,4% nel 2014, dovuto in maggior parte alla debolezza degli investimenti, frenati dagli ampi margini di capacità inutilizzata. Malgrado le oscillazioni della domanda mondiale, le esportazioni continuano a sostenere la dinamica del prodotto, mentre prosegue la lenta ripresa dei consumi delle famiglie. L attività industriale, diminuita quasi senza interruzione dall estate del 2011, è diminuita di circa l 1% nel Il clima di fiducia nel comparto manifatturiero ha segnato un marginale recupero. Le aziende che operano nel comparto industriale indicano un peggioramento della situazione economica generale, ma in misura meno accentuata che in precedenza. Il calo degli investimenti ha interessato sia quelli delle costruzioni, sia quelli dei beni strumentali. Questo sarebbe riconducibile alla debolezza della domanda, mentre il freno derivante dai vincoli finanziari si sarebbe attenuato sensibilmente rispetto agli anni precedenti. Mentre è tornato a crescere il monte ore lavorate nel complesso dell economia grazie all incremento dell offerta di lavoro, tuttavia non si è ridotto il tasso di disoccupazione, salito al 12,8% nel 2014 (dati di novembre 2014). Di conseguenza, i consumi delle famiglie continuano ad aumentare in misura contenuta, confermando una tendenza in atto dall estate Sulla spesa per consumi pesano ancora le difficili condizioni del mercato del lavoro e l incertezza sulla situazione economica delle famiglie. Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 4% (rispetto al 5,4% del 2013); il calo degli investimenti in costruzioni è stato pari a circa 4,1% (stima, dati di ottobre 2014) mentre gli investimenti in macchinari ed attrezzature sono arretrati del 3,6% (stima, dati di ottobre 2014). Positivo il contributo alla crescita del prodotto interno lordo fornito dalla domanda estera netta. Il saldo del conto corrente della bilancia dei pagamenti tornato positivo nel 2013, ha continuato a crescere arrivando a 24,7 miliardi di euro nei primi undici mesi del Tuttavia nel terzo trimestre del 2014 le esportazioni di beni e servizi hanno decelerato per il ristagno della domanda proveniente dagli altri paesi dell Aera Euro. Emerge un quadro di forte incertezza sulle prospettive della domanda dei prodotti italiani all estero

17 Mercato siderurgico italiano Nel 2014 la produzione di acciaio in Italia è stata pari a 23,7 milioni di tonnellate, in flessione dell 1,5% sul 2013, principalmente imputabile all ultimo trimestre (-12,6%). L output nazionale è calato del 25% rispetto al picco pre-crisi del I prodotti lunghi, che continuano ad essere penalizzati dal declino del settore delle costruzioni, subiscono un nuovo arretramento. Nel 2014 la produzione di laminati lunghi, 11,3 milioni di tonnellate, è diminuita del 1,2% rispetto al Le travi e il materiale d armamento sono i prodotti più penalizzati (in calo mediamente del 12,2%); la vergella e il tondo per cemento armato perdono rispettivamente 0,3% e 1,4%, mentre la produzione di laminati mercantili conclude l anno in aumento (+1,4%). Il consumo apparente di prodotti siderurgici primari nel 2014 è stato pari a 25,4 milioni di tonnellate, in crescita di circa +0,8% rispetto al Nel 2014 il consumo apparente dei prodotti lunghi ha segnato un nuovo minimo storico dal 1999, in sintonia con l andamento del settore delle costruzioni nazionali (flessione del 2,9%). In particolare la vergella, le travi e il materiale d armamento hanno segnato un minimo storico dal lato della domanda, mentre il tondo per cemento armato conclude l anno in crescita del 6,2%. L attività delle imprese nazionali ha segnato un notevole rallentamento nel 2014 (26,1 milioni di tonnellate consegnate, -2,6%), mentre le importazioni sono aumentate del 5,8% raggiungendo 15,3 milioni di tonnellate, privilegiando quelle europee (8,2 milioni di tonnellate, +3,4%) su quelle extra europee (7,1 milioni di tonnellate, +8,7%). Per quanto riguarda i prodotti lunghi, le statistiche confermano il miglioramento delle esportazioni (+3,6%), in particolare a favore dei mercati extra europei (+5,2%). Le importazioni si sono confermate in ascesa (+6,6%). Il Gruppo Riva Forni Elettrici Il numero complessivo di entità legali facenti parte del Gruppo è pari a 25. Per un dettaglio completo dell area di consolidamento si rinvia all Allegato 1 (Area di Consolidamento). Sedi secondarie secondarie. Nessuna società del Gruppo RFE ha istituito sedi

18 Il fatturato Il fatturato del Gruppo RFE è stato di Euro milioni, in contrazione del 2% rispetto all esercizio precedente.in dettaglio, il fatturato per Paese di origine è il seguente (in milioni di Euro): Paesi (-) Italia Germania Francia (105) Belgio (3) Spagna (7) Canada (86) ======= ======= ======= Le vendite di prodotti siderurgici realizzate dalle società italiane rappresentano il 21% circa dell intero fatturato, mentre il rimanente 79% circa è stato realizzato dalle controllate europee. Marginale il fatturato realizzato da società non UE. La produzione Nel 2014 il Gruppo ha prodotto 7,8 milioni di tonnellate di acciaio con una prevalenza (82%) della produzione nei Paesi UE. La produzione complessiva del Gruppo si è mantenuta sui livelli dello scorso esercizio, come si evince anche dai dati riportati nella seguente tabella (in migliaia di tonnellate): Paesi (-) Italia Francia (9) Germania Belgio Spagna ======= ======= =======

19 In termini di quote produttive sul totale dell UE, nel 2014 il Gruppo Riva Forni Elettrici conferma sostanzialmente la propria presenza sia nella produzione di acciaio grezzo che nel settore dei laminati lunghi in cui opera. Una sintesi delle quote a livello europeo, elaborata sulla base delle stime dei dati al momento disponibili, è riportata nella seguente tabella: Quote del Gruppo RFE sul totale Europa (UE a 28) Acciaio 4,6% 4,6% 4,6% Laminati lunghi 12,6% 12,4% 11,9% I risultati milioni di Euro): Il conto economico può essere così sintetizzato (in 2014 % 2013 % Fatturato netto ,0% ,0% EBITDA 145 4,0% 122 3,3% Margine operativo (431) (11,9%) (45) (1,2%) Oneri finanziari netti (20) (0,6%) (14) (0,4%) Risultato dell esercizio prima dell attribuzione della quota di pertinenza di terzi (439) (12,2%) (60) (1,6%) Risultato dell esercizio (439) (12,2%) (60) (1,6%) I risultati economici dell esercizio 2014 hanno risentito in particolare: - della difficile congiuntura dell economia mondiale, con riflessi anche sul comparto siderurgico; - del conseguimento di margini operativi positivi in alcune aree geografiche e negativi in altre; - delle svalutazioni / accantonamenti operati dalla capogruppo Riva Forni Elettrici alla luce delle motivazioni esposte nei paragrafi seguenti ed alle quali si rinvia; - del consolidamento delle quote di produzione nel settore in cui il Gruppo opera

20 Il saldo della gestione finanziaria è di seguito analizzato (in migliaia di Euro): Altri interessi passivi ed oneri finanziari Oneri da attualizzazione Differenze cambio negative Totale oneri finanziari Interessi attivi ed altri proventi finanziari Proventi finanziari da partecipazioni, netti (70) 276 Differenze cambio positive Totale proventi finanziari Totale oneri finanziari netti (19.951) (13.603) ======== ======== Il risultato della gestione finanziaria risente, da un lato, dell inasprimento delle condizioni sui finanziamenti applicate dagli istituti di credito, stante il perdurare della difficile situazione economica congiunturale e, dall altro, della diversa struttura finanziaria correlata all accensione di finanziamenti a MLT da parte di alcune società operanti principalmente in Germania, Francia, Spagna e Belgio. Cash flow Il cash flow generato dalla gestione operativa è stato di Euro 159 milioni, così rappresentato (in milioni di Euro): Risultato dell esercizio prima dell attribuzione della quota di pertinenza di terzi (439) (60) Ammortamenti e svalutazioni Accantonamenti Cash flow operativo ======== ========

21 La posizione finanziaria netta può essere così sintetizzata (in migliaia di Euro): Disponibilità liquide e altre attività finanziarie a breve termine Debiti a breve verso banche ( ) ( ) Passività finanziarie a breve termine (5.428) (78.655) Disponibilità monetarie nette finali (Indebitamento a breve termine) (7.396) ( ) Attività finanziarie Quota corrente dei mutui (33.776) - Mutui e finanziamenti a lungo termine ( ) Indebitamento finanziario netto ( ) ( ) Posizione finanziaria netta complessiva ( ) ( ) ======== ======== Il miglioramento della posizione finanziaria a breve termine è principalmente riconducibile alla liquidità generata dall accensione di finanziamenti a lungo termine. La variazione della posizione finanziaria netta complessiva, invece, risente dell assunzione da parte della capogruppo Riva Forni Elettrici del debito verso un istituto di credito in precedenza riconducibile alla scissa Riva Fire S.p.A., alla luce delle motivazioni esposte nei paragrafi seguenti ed alle quali si rinvia

22 Principali indicatori Le principali variazioni intervenute nel corso dell anno sono evidenziate nel rendiconto finanziario consolidato (Nota 1) del quale di seguito è riportata una sintesi (in milioni di Euro): Disponibilità monetarie nette iniziali (Indebitamento a breve termine) (254) (275) Liquidità generata / (assorbita) dalle operazioni dell esercizio (103) 127 Liquidità assorbita dalle operazioni di investimento (73) (105) Liquidità generata / (assorbita) dalle operazioni di finanziamento 423 (1) Incremento delle disponibilità monetarie nette Disponibilità monetarie nette finali (Indebitamento a breve termine) (7) (254) Indicatori di redditività ======== ======== ROI (margine operativo / (capitale investito operativo passività operative)) (39,71)% (5,19)% ROE netto (risultato netto / mezzi propri) (65,98)% (5,46)% ROS (margine operativo / ricavi di vendite) (13,51)% (2,08)% Indicatori di solvibilità Margine di disponibilità (Att. Correnti Pass. Correnti) Quoziente disponibilità (Att. Correnti / Pass. Correnti) 1,39 1,33 Margine di tesoreria (Liq. Diff. + Liq. Immediate) (Pass. Correnti) (238) (288) Quoziente di tesoreria (Liq. Diff. + Liq. Immediate) / (Pass. Correnti) 0,76 0,

23 Indicatori di struttura dei finanziamenti Quoziente di indebitamento complessivo 2,11 1,05 (Pass. Consolidate + Pass. Correnti) / Mezzi propri Quoziente di indebitamento finanziario 0,85 0,34 (Pass. di finanziamento / Mezzi propri) Si precisa che taluni degli indici sopra esposti, sono significativamente influenzati, ed in maniera non ricorrente, dalle poste riconducibili alla capogruppo Riva Forni Elettrici S.p.A. tenuto conto delle svalutazioni e degli accantonamenti operati con riferimento alla situazione della scissa Riva FIRE S.p.A. meglio illustrate nel prosieguo della presente. I dipendenti Il numero di occupati al 31 dicembre 2014 era di unità, contro i dell anno precedente. I dipendenti attivi presso le unità estere erano 3.649, quelli operanti presso le Società nazionali I dati comparativi (che escludono i dipendenti delle partecipazioni minoritarie non consolidate) sono così sintetizzabili: Numero medio Numero al 31 dicembre Paesi (-) (-) Italia (2) (48) Francia (17) Germania Belgio (13) (8) Spagna (2) Lussemburgo Canada (2) (1) (5) (33) ======== ======== ======== ======== ======== ======== Non si sono verificati casi di personale iscritto a libro matricola oggetto di morte o di infortuni gravi sul lavoro che abbiano comportato, nell esercizio in esame, l accertamento di responsabilità aziendali definitive né addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti per cui le società del Gruppo siano state dichiarate definitivamente responsabili in sede penale

24 Organizzazione produttiva e commerciale Come già ricordato, il Gruppo Riva Forni Elettrici opera nel settore dei laminati lunghi nei principali Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna e Belgio. In Italia, Riva Acciaio S.p.A. svolge la propria attività produttiva e commerciale presso gli stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Verona (VR), Cerveno (BS), Sellero (BS), Malegno (BS) e Annone Brianza (LC). In Francia, le principali società produttive sono la Iton Seine S.A.S., la Acieries et Laminoirs de Paris S.A.S., la Société des Aciers d Armature pour le Beton - SAM S.A.S., la SAM Montereau S.A.S. e la Aciers de Construction Rationalisés - Acor S.A.S., mentre l attività di acquisto della materia prima e di cessione dei semilavorati e prodotti finiti è svolta dalla Riva Acier S.a.. A livello di coordinamento generale opera la Parsider S.a. In Germania, con un organizzazione simile a quella presente in Francia, l attività produttiva è svolta dalle società HES Hennigsdorfer Elektrostahlwerke GmbH, BES Brandenburger Elektrostahlwerke GmbH e la neo costituita Betonstahl Lampertheim Gmbh, mentre l attività di commercializzazione è svolta da Riva Stahl GmbH. In Belgio operano Thy Marcinelle e Trefileries de Fontaine L Eveque: la prima produce e commercializza direttamente i propri prodotti, affidando alla seconda i servizi di trasformazione; è inoltre presente la Branch belga della società di diritto lussemburghese Stahlbeteiligungen Holding che si occupa delle funzioni finanziarie per le società non italiane del Gruppo. In Spagna è presente Siderurgica Sevillana mentre in Canada l attività di ASI consiste nella selezione di rottame ferroso. I rapporti tra le società rientranti nell ambito del presente bilancio consolidato riflettono operazioni e transazioni sia di natura commerciale che finanziaria e sono regolati a normali condizioni di mercato. Per quanto concerne specificatamente la Capogruppo, essa ha svolto nei confronti di alcune controllate servizi essenzialmente amministrativi e finanziari. Investimenti Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari effettuati nell esercizio 2014 ammontano a Euro 69 milioni, con una contrazione rispetto alla spesa effettuata nello scorso esercizio, che ammontava ad Euro 84 milioni. Come negli anni precedenti, l attività di investimento impiantistica è stata incentrata nel conseguimento del miglioramento degli aspetti qualitativi dei prodotti, nel contenimento dei costi di produzione, nel miglioramento delle condizioni di sicurezza e nel consolidamento dell assetto produttivo nell ottica della salvaguardia e del miglioramento dei fattori ambientali

25 Ricerca e sviluppo (R.&S.) Le attività di Ricerca e Sviluppo riguardano principalmente l attività, presso lo stabilimento di Lesegno (CN) di Riva Acciaio, del laboratorio sperimentale e del sistema di simulazione di processi siderurgici, che permette di implementare l attività di R.&S. al servizio di tutti gli stabilimenti del Gruppo. Tali processi vengono simulati attraverso una pluralità di strumenti tra cui: - Gleeble 3800, che è in grado di ricreare, su provini appositamente ricavati, il ciclo di fabbricazione dell acciaio, partendo dalla colata continua, passando attraverso la laminazione per arrivare a tutti i tipi di trattamenti successivi (stampaggi a caldo, ricotture, saldature etc.) effettuati sul prodotto. Le simulazioni possono riguardare indifferentemente sia i prodotti lunghi che i prodotti piani. - Forno fusorio sperimentale, che permette di fornire colate sperimentali di prova per testare nuovi prodotti e/o ottimizzare quelli esistenti senza ricorrere alle colate industriali. - Laminatoio a freddo da laboratorio, che consente di preparare crudi di laminazione destinati alle prove di ricottura continua nel simulatore Gleeble. Pertanto il laboratorio sperimentale di Lesegno, oltre che nel contesto dello stabilimento, si inserisce quale ulteriore risorsa dell intero Gruppo Riva Forni Elettrici, a disposizione di tutte le unità produttive ad esso facenti capo. In tal senso i metallurgisti di processo e di prodotto, i tecnologi, i responsabili del controllo qualità possono avvalersi delle opportunità offerte dal laboratorio stesso, nell ambito delle varie tipologie di applicazione (simulazione della colata continua, dilatometria e determinazione delle curve ttt e cct, simulazione dei trattamenti termici, simulazione della laminazione a caldo, studio delle deformazioni a caldo, lavorabilità degli acciai, saldature). Tutti gli oneri conseguenti a tale attività di R.&S. sono stati interamente spesati a conto economico, ad eccezione dei cespiti assoggettati al processo di ammortamento. Ambiente ed ecologia Nel corso del 2014 sono continuate le attività di realizzazione e completamento dei sistemi per il contenimento dell inquinamento atmosferico, in attuazione delle vigenti normative e delle prescrizioni autorizzative. Non si sono verificati casi per i quali le società del Gruppo siano state dichiarate colpevoli in via definitiva in tema di danni ambientali, né sono state irrogate sanzioni o sentenze definitive a livello penale per reati ambientali

26 Nel corso del 2014 gli stabilimenti nazionali sono stati operativi in virtù delle seguenti autorizzazioni: - Stabilimento di Caronno Pertusella: Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) N del 05/07/2007 e successivo aggiornamento N. 3662, rilasciata dalla Provincia di Varese, e attualmente in fase di rinnovo/riesame; - Stabilimento di Lesegno: Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) N. 687 del , rilasciata dalla provincia di Cuneo; - Stabilimento di Verona: Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) N. 1364/13 del , rilasciata dalla Provincia di Verona; - Stabilimento di Sellero: Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) N del rilasciata della Provincia di Brescia e attualmente in fase di rinnovo/riesame; - Stabilimento di Cerveno: Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) N. 641 del rilasciata della Provincia di Brescia e attualmente in fase di rinnovo/riesame; - Stabilimento di Malegno: Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) N del rilasciata dalla Provincia di Brescia, relativa allo scarico idrico; - Stabilimento di Annone Brianza: Specifica autorizzazione per le emissioni in atmosfera, rilasciata dalla Provincia di Lecco. Lo stabilimento ha richiesto alla Provincia di Lecco l Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) che è in fase di esame. Lo stabilimento di Caronno Pertusella, nel corso del 2014, ha presentato la richiesta di modifica non sostanziale relativa alla riorganizzazione delle aree di stoccaggio e trattamento scorie. Lo stabilimento di Lesegno, nel corso del 2014, ha presentato richiesta di modifica non sostanziale relativa alla realizzazione di piazzali interni mediante l utilizzo di scorie di acciaieria. Lo stabilimento di Verona, nel corso del 2014, ha presentato la richiesta di modifica non sostanziale relativa alla variazione del piano di monitoraggio per il parametro CO. Tutti gli stabilimenti, gestiti in virtù dell Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), hanno rispettato le scadenze prescritte dal Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) dall Atto Autorizzativo. I risultati ottenuti sono stati sempre conformi ai limiti stabiliti. Nel corso del 2014 gli stabilimenti hanno continuato a mantenere le apposite certificazioni relative agli aspetti qualità, ambiente e sicurezza UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO e OHSAS 18001, rilasciate da appositi enti di certificazione (IGQ, TUV, LLOYD). Per quanto concerne il fabbisogno di acqua degli stabilimenti, esso è soddisfatto da appositi pozzi e/o emungimenti da corsi d acqua superfi ciali, il cui utilizzo è espressamente autorizzato dagli enti gestori

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