UNA REALTÀ IN CRESCITA

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1 Il Divulgatore n.7-8/2002 Biodiesel Dall'agricoltura l'energia che si rinnova UNA REALTÀ IN CRESCITA Il biodiesel è una realtà ancora contenuta in Italia - sette impianti produttivi e 200 mila tonnellate annue - mentre in altri Paesi europei conosce una forte espansione dovuta ad opportune politiche fiscali e di incentivazione più che a una maggiore disponibilità dirisorse. PROF.LUIGI VANNINI ING.MAURIZIA BRUNETTI Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie Sezione di Economia e Politica Agrarie Università di Bologna BIODIESEL: A REALITY IN PROGRESS In Italy biodiesel production is still limited 8 plants and 90 tons produced/year whereas in other European countries is developing fast due to a concrete tax policy and to promotional actions more than to a larger margin of potentially available resources. In Italy biodiesel production started 10 years ago. Nowadays there are 8 official production plants managed by 5 societies. Sono fondamentalmente sei i Paesi europei che contribuiscono in maniera significativa alla produzione totale di biocarburanti in Europa, benché la situazione sia estremamente differenziata. Le aziende produttrici di biodiesel sono raggruppate a livello comunitario nell European Biodiesel Board (EBB) che ne rappresenta gli interessi di fronte a tutti gli organismi internazionali. In ogni caso i progressi compiuti in alcuni Paesi sono spesso riconducibili agli effetti di misure proattive, sia fiscali che di incentivazione, e non a una maggiore disponibilità di risorse. Francia e Austria raddoppiano la produzione Al momento gli Stati più impegnati in tal senso sono l Austria e la Francia, la cui produzione di biocarburanti è cresciuta tra il 1997 e il 1999 del 93%. In Francia il comparto delle colture oleaginose e proteiche ha cercato nuovi sbocchi per gli oli di colza, sottoutilizzati nel settore dei combustibili in Europa; del 1991 è l importante programma teso a coinvolgere i principali settori della produzione di biodiesel, dai produttori di semi oleosi e di oli, ai costruttori di motori e agli enti pubblici. Anche gli sgravi fiscali previsti per i progetti pilota sugli esteri dell olio di colza e di girasole hanno indotto una società petrolifera a miscelare il 5% di biodiesel a tutto il gasolio immesso nella rete di distribuzione.nel 1999 la quota totale dei biocarburanti sul consumo complessivo di prodotti petroliferi è stata dello 0,7%, cui ha contribuito per circa due terzi il biodiesel. Significativa è anche l esperienza del circuito che coinvolge 30 città (il Club des Villes Diester), tra cui Parigi, Lione e Strasburgo, che hanno deciso di utilizzare il biodiesel per alimentare il proprio parco macchine e per il trasporto pubblico;complessivamente sono stati percorsi più di 200 milioni di chilometri, senza riscontrare problemi tecnici e migliorando considerevolmente la performance ambientale in aree urbane dove la qualità dell aria è un fattore di criticità. In Francia il settore riscaldamento non ha trovato grosso sviluppo perché sfavorito dalla fiscalità, mentre consistente è l impiego in autotrazione, dove il biodiesel viene miscelato al 5% direttamente in raffineria e distribuito sulla rete ordinaria da alcune compagnie petrolifere; una quota significativa è impiegata in miscela dal 15 al 30% con gasolio per essere avviata al commercio extrarete.la produzione francese di biodiesel nel 1999 è stata di t. L Austria è stato uno dei primi Paesi a dotarsi di un programma per la bioenergia. Nel 1991 è entrato in funzione ad Aschach, nella regione dell Alta Austria, uno dei primi impianti industriali al mondo per la produzione di biodiesel; un importante aspetto del programma Bioenergia in Austria è l integrazione di una politica per l energia nella diversificazione, nel riorientamento e nell innovazione dell agricoltura. Nel 1999 la produzione austriaca di biodiesel è stata di t e nel 2000 è salita a t.

2 L Austria, come la Germania, vieta la commercializzazione delle miscele, pertanto il prodotto viene utilizzato puro al 100%, in sostituzione al gasolio convenzionale, commercializzandolo sia extrarete che sulla rete ordinaria, dove le pompe erogatrici di benzina con il piombo sono state riconvertite a biodiesel. Questa tipologia di diffusione del prodotto spiega il grosso numero di modelli di case costruttrici tedesche omologati per essere alimentati a biodiesel. Nel 2001 un milione di tonnellate nell UE La Germania è attualmente il secondo grande produttore di biodiesel. Le statistiche ufficiali Eurostat indicano per il 1999 una produzione di biodiesel di t, pari al 15% del consumo totale di biocarburanti nell UE. Nel 2001 la produzione prevista è stata di t e per il 2002 è previsto un raddoppio del quantitativo. Da segnalare anche il quantitativo di pompe che erogano biodiesel in Germania: ben 981 a fronte della sola pompa italiana nella provincia di Perugia. Nuovi posti di lavoro dal biodiesel Secondo uno studio tedesco effettuato dall Ifo Institute di Monaco, la produzione di biodiesel consentirebbe anche di creare un numero rilevante di posti di lavoro, specialmente nelle zone rurali dove si produce la materia prima; l ipotesi è di investire a colza ha, da cui, con una resa media di 3 t/ha, si ricaverebbero t/anno di semi oleosi, trasformabili in t di olio e t di pannello proteico. Si produrrebbero circa t di biodiesel che sostituirebbero una quantità praticamente equivalente di gasolio (senza considerare il sottoprodotto glicerina in quantitativi di circa t, destinabile ad altri utilizzi). In questa ipotesi verrebbero creati quasi posti di lavoro (1 ogni 70 t/anno di produzione). I minori introiti per il fisco derivati dalla necessaria defiscalizzazione del combustibile (che altrimenti non risulterebbe competitivo con il gasolio) sarebbero compensati per circa il 70% dalla tassazione dell aumento del fatturato globale indotto dalla produzione del biodiesel. La rimanente parte (circa 37 milioni di Euro) potrebbe essere considerata a carico dei vantaggi ambientali acquisiti (corrispondenti a circa 0,91 Euro per litro di biodiesel). In Spagna la produzione di biodiesel nel 2000 è stata di circa t e la previsione per il 2010, incentivata anche da nuove misure fiscali, è di t; il Piano Nazionale del dicembre 1999 riconosce ai biocarburanti liquidi i benefici per lo sviluppo rurale e per la creazione di nuovi posti di lavoro. La Svezia investe molto nel settore della bioenergia da masse forestali e residui agricoli; in particolare, il governo svedese sostiene la ricerca e lo sviluppo finalizzati alla produzione di etanolo da biomassa lignea, con l obiettivo di rendere competitiva la produzione di bioetanolo a partire dal legno. In Svezia circolano circa 300 autobus alimentati a etanolo,concentrati soprattutto nella zona di Stoccolma, e circa 600 vetture e 100 veicoli commerciali pesanti alimentati a biogas. La produzione di biodiesel dei vari Stati ha subito un rilevante incremento nel 2001, al punto di innalzare a 1 milione le tonnellate del biocarburante prodotte e commercializzate nell Unione Europea. La Commissione europea ha inoltre approvato, nell aprile 2002, un nuovo programma energetico ( Energia intelligente per l Europa ) valido per il , che vuole essere il primo strumento di supporto non tecnologico nel settore dell energia. Articolato in quattro settori specifici, il programma prevede una dotazione comunitaria di 215 milioni di Euro, finalizzati a supportare i seguenti obiettivi: 1. promuovere le energie rinnovabili (Altener); 2. perseguire l efficienza energetica (Save); 3. promuovere a livello internazionale i suddetti settori (Coopener); 4. migliorare gli aspetti energetici nei trasporti (Steer). Del finanziamento comunitario potranno usufruire coloro che presenteranno un progetto volto a limitare la dipendenza energetica comunitaria e ad arrestare i cambiamenti climatici: l investimento sarà coperto dai fondi comunitari fino al 50% del suo costo. I principali produttori italiani In Italia la produzione a livello industriale di biodiesel si è avviata nel 1992 e vede oggi sette impianti autorizzati per una capacità produttiva lorda dell ordine delle t/anno; la produzione effettiva, a causa delle limitazioni legislative e di mercato esistenti, che peraltro sono in corso di modifica, si aggira sulle t/anno.

3 Assitol, l Associazione nazionale dell industria olearia (comprensiva di tutte le aziende produttrici che operano nell ambito dell estrazione, raffinazione, confezionamento ed esportazione di olio di oliva, oli da semi, margarine e derivati), prevede una divisione, l Assobiodiesel, che raggruppa tutti i produttori di biodiesel. Le principali società produttrici di biodiesel in Italia, delle quali si forniscono la quota produttiva e, in linea generale, le caratteristiche impiantistiche, sono di seguito descritte. La Novaol è la società del gruppo Cereol-Montedison dedicata allo sviluppo degli utilizzi non alimentari degli oli vegetali tra cui il settore dei biocarburanti. La società ha sede a Milano, da dove coordina le attività in Italia e in Europa (Francia, Austria e Germania) delle proprie filiali e degli stabilimenti di produzione. In Italia lo stabilimento di Livorno è interamente adibito alla produzione di biodiesel (con una quota assegnata di t prima della finanziaria 2001, innalzata a per il 2002); si distinguono, inoltre, due unità produttive presso Bakelite Italia S.p.A (Solviate Olona, Varese) e Ital Bi Oil (Monopoli, Bari), che assicurano la disponibilità del prodotto sul mercato italiano. Le quote assegnate ai due stabilimenti, in corso di revisione per il triennio , sono state di t per la Bakelite Italia e t per l Ital Bi Oil prima della Finanziaria Il 2002 ha visto un innalzamento a t per la Bakelite Italia S.p.A e a t per l Ital Bi Oil. Novaol France, situata a Neuilly-sur-Seine, dispone di un unità produttiva situata nell area dello stabilimento ICI di Baleycourt (Verdun) e rifornisce il mercato francese e tedesco insieme allo stabilimento di produzione di Bruck, in Austria, presente dal La Fox Petroli (Vasto, Chieti), la cui quota annua fino al 2001 è stata di t, è da sempre impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti energetici puliti, tra cui il biodiesel. Con la nuova finanziaria il quantitativo esente da accisa è stato innalzato a t, coprendo in tal modo la capacità produttiva dell impianto, stimata in t/anno. Sinergicamente integrata con la Fox Petroli è anche la Mariani Petroli Srl, che opera nel settore della fornitura dei servizi energia. La Comlube (Brescia) partecipa alla produzione di biodiesel con una quota di t elevata a t per l anno in corso. La De.Fi.Lu. (Milano) ha messo a punto prodotti di alta qualità basati sui migliori oli base, tra cui l olio ricavato dalla spremitura dei semi di colza e girasole;la quota assegnata allo stabilimento, sempre secondo la precedente ripartizione, è di t, passata a nel La Estereco (Umbertide, Perugia) ha realizzato una filiera di produzione del biodiesel (3.500 t è la vecchia quota) intesa a migliorare le caratteristiche del prodotto nell autotrazione, testandone le qualità direttamente su strada: infatti la casa tedesca Volkswagen ha consentito l utilizzo del biodiesel per i propri propulsori da corsa, rilevando le ottime caratteristiche del prodotto anche in competizioni internazionali quali la European Superdiesel Challenge. La Estereco sta anche realizzando un nuovo sistema di ripulitura e raffinazione degli oli alimentari esausti che, raccolti dal Consorzio Oli vegetali usati, potranno servire, al pari del biodiesel, a far marciare ecologicamente i motori a gasolio. Vicino a Perugia, sulla superstrada E45 Orte- Ravenna, si trova anche una delle poche pompe italiane erogatrici di biodiesel. La quota assegnata per il 2002 è stata elevata a t.

4 Assobiodiesel l Associazione Italiana dei Produttori di Biodiesel Assobiodiesel è un raggruppamento all interno di Assitol, l Associazione Nazionale dell industria olearia aderente a Confindustria, che rappresenta tutte le Aziende che operano nell ambito dell estrazione, raffinazione, confezionamento ed esportazione di olio d oliva, oli da semi, margarine e derivati. Assobiodiesel svolge attività istituzionali tutelando interessi di ordine economico, tecnico e sindacale dei singoli associati. Tra i compiti istituzionali vi è quello di essere interlocutore credibile di Enti e associazioni, sui temi dell energia e della tutela dell ambiente. Le aziende produttrici di biodiesel sono raggruppate a livello comunitario nell EBB (European Biodiesel Board), che ne rappresenta gli interessi di fronte a tutti gli organismi internazionali. Le imprese associate ad Assobiodiesel sono quelle sottoelencate con i rispettivi recapiti. Fino al giugno 2001 il contingente di biodiesel in esenzione d accisa è stato pari a tonnellate/anno; la Legge Finanziaria 2001 ne ha elevato il tetto a tonnellate/anno, ma il Regolamento attuativo è ancora (dicembre 2002) in elaborazione. Il suddetto contingente viene ripartito annualmente secondo un meccanismo che tiene conto della capacità produttive e delle vendite precedenti. Destinazione del biodiesel per i diversi impieghi (migliaia di t) Impieghi * Addittivo per gasolio fino al 5% Componente di miscele con gasolio in misura del 2030% Combustibile per riscaldamento puro al 100% Totale * aggiornamento a ottobre 2002 BAKELITE ITALIA Via Mazzini, Solbiate Olona (VA) Tel Fax COMLUBE Via Industriale, Castenedolo (BS) Tel Fax DE. FI. LU. Via Mantova, Cernusco sul Naviglio (MI) Tel Fax ESTERECO Zona Industriale Pian D Assino Umbertide (PG) Tel Fax FOX PETROLI Via Senigallia, Pesaro Tel Fax ITAL BI-OIL S.S. 16 KM.841, Monopoli (BA) Tel Fax NOVAOL Via Madre Cabrini, Milano Tel

5 OLEAGINOSE NON ALIMENTARI Giuliano Mosca - Edagricole Bibliografia LIBRO BIANCO PER LA VALORIZZAZIONE ENERGETICA DELLE FONTI RINNOVABILI Roma SUPPLEMENTO AUTO de La Repubblica - 21/04/2001 PROPOSTA DIDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO SULLA PROMOZIONE DELL USO DEI BIOCARBURANTI NEITRASPORTI 7/11/2001 OLÉAGINEUX CORPS GRAS LIPIDES Volume 8 - Numero 6 - Novembre/Dicembre 2001 INFORMANET 91 - marzo 2002 RAPPORTI DE IL SOLE 24 ORE ENERGIA EAMBIENTE - 5 giugno 2002 Da consultare in Rete

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